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PARTIAMO PER
MALEDETTA CHIAREZZA 17-24 GIUGNO TENERIFE - SPAGNA
Usi e abusi 7-14 OTTOBRE MAROCCO
20
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Giroinfoto Magazine 3
la redazione | Giroinfoto Magazine
fotografare
e viaggiare
due passioni un’ unica esperienza
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chiunque voglia condividere le proprie esperienze di viaggio o semplicemente farsi coinvolgere dai racconti pubblicati.
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46 20
24
80 66
10
Photo
cover
Indice
10 CAP DE LA HAGUE
Normandia
Giroinfoto Scout Location
24 SUD AFRICA
Diario di viaggio
60
A cura di Lela Poleggi
46 GALVESTON
island
A Cura di Giancarlo Nitti
60 MALEDETTA CHIAREZZA
Usi e abusi
Giroinfoto school
66 MONTE ALTISSIMO
Summer version
99 FOTOEMOZIONI
Questo mese con:
A cura di Lorenzo Bruscaggin
Michele Castellan
80 190 YEN
One day into Tkyo’s station
Anna Bronner
Stefano Silvestri
A cura di Massimiliano Franco Giuseppe Tognarini
Anna maria Noto
Lorenzo Pipi
8 Giroinfoto Magazine
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Giugno 2017
70 23 7 11 11 1
ARTICOLI ARTICOLI ARTICOLI ARTICOLI ARTICOLI ARTICOLI
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dalla prima uscita mensile dei post sui
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Dove viene letto Giroinfoto magazine
Giroinfoto Magazine 9
VIAGGIA
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FOTOGRAFA
Francia
Cap de la Hague
Goury
Un piccolo paese all'estremità
nord della penisola del Contentin
in Normandia, offre un panorama
caratteristico con il suo faro e la
sua storia.
S C O U T L O C AT I O N
12 Giroinfoto Magazine
4 5 6
FOTOGRAFIA NOTE SCOUTING
Il panorama offre Il punto principale è Questa scout location
diversi scorci da accessibile dal paese e le fotografie sono
diversi punti della con ampio parcheggio state realizzate nel
costa accessibile. su sterrato. mese di Luglio 2014
da Giancarlo Nitti.
Giroinfoto Magazine 13
1 2 3
GEOGRAFIA PERIODO CONTENUTI
Francia Sempre Veduta sul mare
Normandia Il panorama offre con faro, panoramica.
Goury diversi scenari in
Cap de la Hague relazione alla stagione.
14 Giroinfoto Magazine
Situato all'estremo di Cap de la Hague, a circa 800 metri dalla costa, il faro di Goury (o del Hague), fu costruito nella
metà del XIX secolo su progetto dell'ingegnere Charles Morice Felix De La Rue.
Composto interamente in pietra di granito ed eretto sulla roccia Gros du Raz, misura 48 metri di altezza e prese a
funzionare il primo novembre 1837, fino alla sua automazione nel 1989 e alla sua classificazione come monumento
storico nazionale nel 2009.
Il faro fu posizionato allo scopo di prevenire l'avvicinamento in quell'area marittima estremamente pericolosa a causa
delle rocce emergenti e alle forti correnti.
E' possibile, se fortunati, incontrare marinai del luogo che praticano il passaggio dalla costa al faro, unici a conoscere le
rotte, se pur brevi ma estremamente pericolose.
Giroinfoto Magazine 15
Cap de la Hague
Normandie
Il Porto
GOURY
Nel 1843, dopo la costruzione del faro di Cap de la Hague, a poca distanza da esso, è nato il piccolo porto di Goury,
lungo soli 90 metri, ma al riparo dai venti occidentali.
Il molo fu costruito in pietra a secco in via provvisoria per ospitare le imbarcazioni per il trasporto dei materiali da
costruzione del faro.
Oggi il porto è sede di barche da pesca amatoriale.
Cap de la Hague
AUDERVILLE E GOURY
Auderville è il Comune che raggruppa tutta quest'area sulla punta del Contentin affacciato sul Canale della Manica .
Oltre al faro di Cap de la Hague possiamo trovare anche una stazione di salvataggio storica con l'imbarcazione tipica
della metà degli anni 800, la "Mona Rigolet".
Sulla costa, una croce eretta in memoria del sommergibile "Vendémiaire" scomparso nel Raz Blanchard durante
la Seconda Guerra Mondiale con il fortino Bunker Ecamelan che fu punto di osservazione durante la permanenza
dell'occupazione tedesca.
Giroinfoto
Giroinfoto Magazine
Magazine 15 17
18 Giroinfoto Magazine
Giroinfoto Magazine 19
Cap de la Hague
Normandie
giroinfoto
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17 - 24 Giugno 2017
In collaborazione con
OUTDOORPHOTODREAM
Eccoci con il primo programma di spe-
dizione targato
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Una spedizione fotografica alla sco-
perta del territorio dell'isola di Teneri-
fe.
+INFO
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PRENOTA QUESTA AVVENTURA
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e visualizza l'intero programma del viaggio.
24 Giroinfoto Magazine
LUGLIO 2004
Partenza
la cena, e anche stavolta crolliamo dal sonno subito dopo
avere mangiato.
Ci svegliamo all'alba:
beviamo un caffè quasi caldo e usciamo in jeep per un altro per un altro safari insieme a tre italiani, di nuovo tante
safari... anche oggi coccodrilli, ghepardi, rinoceronti, giraffe, antilopi, gnu, coccodrilli, rinoceronti.
zebre e facoceri...
Ceniamo con gli italiani.
Al ritorno verso le 10 facciamo colazione con salsiccia,
fagioli, bacon e formaggio. Ci muoviamo dalle camere al ristorante e viceversa sempre
scortati da un negretto, quando fa buio non si può girare da
E' ora del trekking... due ore di cammino con annessa soli qui...
lezione di botanica insieme a Gilbert che ne approfitta anche
per raccontarci le leggende zulù del nonno stregone.
Solita colazione
Nuovo giorno, ultimo safari all'alba... bufali e finalmente anche leone, leonessa e cuccioli...
Solita colazione di metà mattina con salsiccia, bacon, fagioli e formaggio e poi è ora di lasciare la riserva...
34 Giroinfoto Magazine
Decidiamo di proseguire per lo Swaziland attraverso Incrociamo più volte gli unici due turisti che ci sono...
il confine di Bulembu, 50 km di sterrata, riducono di scopriamo che sono nella nostra stessa locanda a
un bellissimo colore rossastro noi, i nostri bagagli e la dormire e ceniamo con loro, Michel e Caroline, arrivano
nostra Chico. daIle Reunion.
Data la condizione della strada ci mettiamo una vita Aspettiamo oltre un'ora per il cibo, ne approfittiamo
per fare il passo, fortunatamente arriviamo in frontiera per scambiarci idee di viaggio... ottima cena, stanza
un quarto d'ora prima della chiusura! freddissima qui alla locanda.
Il doganiere precisa subito che non ha nessuna biro In Swaziland a Piggs Peak è vera Africa... in Sudafrica
italiana... indovinate chi ha adesso la nostra biro...? mica tanto...
Nel frattempo la nostra Chico da segni di non volersi Facciamo colazione con Michel e Caroline, un po' di
più accendere... andiamo bene... Riusciamo a farla shopping e poi li salutiamo e continuiamo il viaggio
ripartire e aggiungiamo l'Highlands Inn di Piggs Peak anche se ci rivedremo ad ogni posto di blocco!
a metà pomeriggio, giusto in tempo per una bella
passeggiata in paese (o quello che è).
Giroinfoto Magazine 35
Bello lo Swaziland!
La capitale Mbabane, la Ezulwini Valley, il mercato di Manzini (bellissimo), la Grand Valley.
Passare il confine per tornare in Sudafrica è stato un po' più complicato di ieri quando abbiamo fatto dogana
per entrare: ci controllano persino il numero di telaio del motore!
36 Giroinfoto Magazine
Arriviamo al cancello del Nyala Game Lodge verso Ci imbarchiamo, con noi ci sono due ragazzi italiani...
sera, stanza pulita, riscaldata, bella. di Montale, anche loro provincia di Modena... lui è
grande amico del nostro pizzaiolo... nostalgia della
C'è un ristorante in cui si beve anche il vino... pizza del Sole Mio (anche perchè qui in Sudafrica non
Insomma, Piggs Peak è un lontano ricordo, anche se si mangia mica bene come in Namibia).
quella era la vera Africa.
L'estuario è pieno di ippopotami e coccodrilli, uno
Il lodge è bellissimo... le antilopi girano per il spettacolo!
giardino... passiamo qui due notti. Proseguiamo verso il Parco di Hluwehluwe... zebre,
nyala, antilopi, babbuini, elefanti (che giocano tra
Ne approfittiamo per visitare la zona più a sud. di loro fino a quando non decidono di inseguirci),
Facciamo colazione e partiamo per Santa Lucia, rinoceronti, giraffe, scimmie, bufali... niente leopardo
arriviamo all'estuario verso le 9.30, ci rilassiamo sulla nemmeno stavolta...
spiaggia dell'Oceano Indiano in attesa che la barca per Rientriamo al Lodge verso sera, ceniamo e assistiamo
la visita dell'estuario parta. allo spettacolo di danze zulù.
Giroinfoto Magazine 37
Colazione ad Ushaka,
una zona del Sea World, da Wimpy.
Il giorno successivo
visitiamo la riserva.
Sveglia alle 6.30, prepariamo i panini per il pranzo e partiamo per il nostro 'game' all'interno di Addo...
bufali, antilopi, struzzi, facoceri ed elefanti (per la verità non tanti come dovrebbero essercene, ma la
pioggia di ieri li tiene nelle pozze più lontane dalla strada).
La mattina dopo,
fa era una stalla, al posto delle lampadine ci sono
il pos dell'hotel non funziona e dobbiamo andare a i lumini da accendere con i fiammiferi... doccia
fare bancomat qui a Plett. stupenda a lume di candela con acqua calda!
Partiamo ed arriviamo a Knysna dove ci imbarchiamo
su un catamarano per una crociera sulla Laguna, il Passeggiamo per il paese, preleviamo altri Rand,
capitano riesce a portarci fuori in mare aperto oltre le ceniamo al Roosje, uno dei migliori filetti della mia
Heads nonostante le onde. vita!!!
Rientrati in porto mangiamo ostriche e espletada de Per un attimo ho pensato di tenerne un pezzetto per
pollo. ricordo!
Con altre tre ore di auto arriviamo a Swallendam, Cucina malese 'del capo' per Stefano...
alloggiamo al Roosje Van De Kaap, tanto tempo
40 Giroinfoto Magazine
Giroinfoto Magazine 41
Dopo colazione partiamo per la riserva De Hoop, su consiglio del gestore del Roosje... dove però ritorniamo
dopo appena 10 km per riprendere la giacca che Stefano aveva dimenticato nell'armadio.
Di nuovo destinazione De Hoop... passeggiamo per le dune prima di spostarci ad Arniston e poi a Cape
Algulhas, il punto più a sud del continente africano.
Hermanus
44 Giroinfoto Magazine
Arriviamo fino al Capo di Buona Speranza e anche allo shopping perchè la carta di credito non
camminiamo sulla bella spiaggia. funziona... la pizza ai funghi di ieri sera mi sta
devastando!
Rientriamo a Cape Town, passeggiamo per il City
Bowl, ceniamo alla pizzeria Col Cacchio... consiglio L'indomani... passeggiata sulla spiaggia e verso le
per tutti... non andateci... starò male per tre giorni 10 partenza per l'aeroporto, riconsegna dell'auto e
(molto male). imbarco sul volo per Jo'burg con coincidenza per
Saliamo sulla Signal Hill per ammirare la città Malpensa, e quando al check-in mi chiedono se
illuminata. preferisco posto corridoio o finestrino... rispondo
Ultimo giorno
'toilette'...
Torniamo a casa con la mia gastro-enterite come
a Cape Town, senza fare nulla di particolare se non souvenir, ma anche con tanti bei ricordi dalla terra
tentare di stare un po' meglio dopo la cena di ieri sudafricana.
sera...
Piove, rinunciamo alla visita a Robben Island e Lela Poleggi
andiamo invece al Good Hope Castle... rinunciamo
46 Giroinfoto Magazine
Giroinfoto Magazine 47
E' un'isola di lido sulla Costa del Golfo del Texas negli Stati Uni-
ti, a circa 80 km a sud-est di Houston.
LA STORIA
Gli storici credono che l'isola di Galveston, fu visitata per Uniti, la popolazione dell'isola superò presto la popolazio-
la prima volta dagli europei colonizzatori nel 1528, quan- ne di San Antonio diventando il principale centro popolato
do Álvar Núñez Cabeza de Vaca e la sua flotta fecero dello stato, fino alla fine del XIX secolo.
una breve sosta nel novembre di quell'anno incontrando i
nativi Akokisa e Karankawa, tribù pacifiche che vivevano Nel 1863, durante la Guerra Civile, l'esercito dell'Unione
di caccia e pesca. prese il controllo dell'isola per alcuni mesi ma i confede-
La baia fu chiamata definitivamente Galveston verso il rati riuscirono a riprenderne il controllo fino alla fine della
1782 dai coloni spagnoli, in onore di Bernardo de Gálvez. guerra.
Ma la prima testimonianza documentata ed ufficiale ci ri- L'8 settembre 1900, l'isola fu colpita ad un uragano di di-
porta ai portoghesi Jao de la Porta, insieme al fratello Mo- mensioni catastrofiche distruggendo gran parte della città
rin i quali finanziarono il primo insediamento commerciale e facendo almeno 6000 vittime, fu così che nello stesso
da parte degli europei sull'isola di Galveston nel 1816. anno iniziarono i lavori per costruire un muro in mare per
Per alcuni anni l'isola e la baia furono la base per la pira- proteggersi dalle onde anomale ricostruendo gli edifici
teria e il contrabbando degli schiavi, con a capo il segre- con norme adeguate.
tario Jean Lafitte che, nel 1821 dopo aver attaccato una
nave americana, fu costretto a lasciare la Marina militare Nel 1915 furono completati i canali navigabili per Houston
statunitense. e Texas City, ed oggo Galveston rappresenta il maggior
porto mondiale per quanto riguarda l’esportazione di zolfo
Con l'avvento dell'indipendenza nel 1821 e la rivoluzione e fra i più importanti degli USA per quella del grano.
del Texas poco dopo nel 1836, la popolazione angloame-
ricana nella Repubblica del Texas cominciò a crescere ra- L’attività industriale è particolarmente sviluppata nei rami
pidamente e l'isola diventò rapidamente il porto principale alimentare, petrolchimico, del cemento e in quello dell’ab-
del Texas e destinazione per l'immigrazione dal Messico. bigliamento.
AFROAMERICANI
2017
7 - 14 OTTOBRE
Nelle regioni del mondo, dove ci conduce
la nostra ricerca, gli spazi sono infiniti.
In collaborazione con:
giroinfoto
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60 Giroinfoto Magazine
MALEDETTA
CHIAREZZA
USI E ABUSI
Giroinfoto Magazine 61
Chiarezza
volendo definire in modo semplice questo slider pre-
sente in camera RAW, possiamo dire che interviene
aumentando il contrasto dei i mezzi toni, aumentando
così il dettaglio visibile nei nostri scatti.
Attenzione, per .
Nei dettagli sono presenti anche il rumore di luminanza o le possibili
macchie create con la sporcizia delle ottiche, come anche le diverse
aberrazioni cromatiche o eventuali are.
ettagli che proprio non dobbiamo evidenziare.
COME SI USA
La regola principale è ovviamente non abusare.
E' buona norma non esagerare mai nello sviluppo della prima immagine,
e se vogliamo andare a marcare qualche dettaglio non dobbiamo
fare altro che duplicare l'immagine e post-produrre il livello superiore
in photoshop per poi utilizzare le maschere raster o vettoriali per la
selezione delle aree da mantenere ed eliminare.
Giroinfoto Magazine 63
LO SLIDER
Che sia chiaro.
La chiarezza non la troviamo in photoshop come molti
altri slider.
La troviamo solo ed unicamente nel processo di sviluppo
in camera raw o software che lo integrano come lightroom
e Capture One.
MODO RAW
Rimanendo nell'interfaccia raw, prima di
operare sullo slider, verifichiamo quali sono
le aree da trattare e sul pannello troviamo
sulla sinistra in alto selezioniamo il pennello
di regolazione o premiamo "k".
CHIAREZZA
SELETTIVA
Altro modo per selezionare le nostre aree di
interesse è importando il file in photoshop.
MODO PHOTOSHOP
Se vogliamo aumentare la chiarezza solo ed
unicamente su alcune aree dell'immagine
possiamo anche trattare il file negativo
su camera raw con uno sviluppo base e
importarlo su PS.
MONTE ALTISSIMO
Summer edition
A cura di Lorenzo Bruscaggin
MONTE
ALTISSIMO
SUMMER EDITION
Sentiero 601
A dire il vero qui su Giroinfoto era già stato
parlato dell’Altissimo, proponendo la salita
dal versante Est in inverno, oggi invece voglio
parlarvi dell’ascesa estiva dal versante Nord-
Ovest, sicuramente il più spettacolare con viste
mozzafiato ad ogni passo che affronteremo.
Esiste però una seconda opzione molto inte- rama cambia drasticamente in quanto il bosco
ressante e fattibile da chiunque abbia un mini- lascia spazio ad ampi pascoli con viste mozza-
mo di allenamento, la quale consiste nel salire fiato su tutta la zona dell’alto Garda.
con l’auto da Nago fino a Prati di Nago ( 1544
m.s.l.m.) seguendo le indicazioni “monte Baldo”, Per circa 20 minuti saliamo tramite una comoda
parcheggiare l’auto e ascendere, sempre trami- forestale con pendenza accettabilissima fino ad
te il sentiero n. 601 il quale passa proprio sopra arrivare ad un incrocio il cui il sentiero si biforca,
al parcheggio citato. a sinistra si scende verso il paese di Brentonico,
noi andremo a destra in direzione monte Altissi-
In questo modo i metri di dislivello da affrontare mo.
in salita si riducono a 534 e quindi, come già
detto, fattibile da chiunque.
Man mano che saliamo il paesaggio continua a cambiare aspetto, i prati lasciano spazio alle rocce ed il
sentiero da qui in avanti sarà stretto ed accidentato, non per mancanza di manutenzione ma proprio per la
caratteristica morfologica del terreno stesso.
74 Giroinfoto Magazine
Man mano che saliamo il paesaggio continua e se avete con voi dei bambini il consiglio è di
a cambiare aspetto, i prati lasciano spazio alle tenerli per mano, intendiamoci niente di perico-
rocce ed il sentiero da qui in avanti sarà stretto loso, ma in montagna la sicurezza non è mai
ed accidentato, non per mancanza di manuten- troppa.
zione ma proprio per la caratteristica morfologi-
ca del terreno stesso. Ad una quota di circa 1800 metri la vegetazione
Ed è proprio qui che inizia la parte più bella del- ci lascia definitivamente ed il sentiero diventa
la nostra ascesa, d’ora in avanti avremo sempre completamente roccioso, la vista è sempre più
sulla nostra destra una vista mozzafiato su tutto incredibile e l’aria fresca anche in Estate ci ac-
il lago di Garda e sulla sinistra verso la zona del carezza il viso come per volerci accogliere.
biotopo di Loppio. Con un po di fortuna possiamo avvistare i Ca-
Alcuni passaggi sono abbastanza strapiombanti mosci e anche l’Aquila.
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76 Giroinfoto Magazine
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Arrivati quasi in cima è praticamente d’obbligo Garda, valle di Ledro, valle del Sarca, valle
una fermata al rifugio Monte Altissimo – Damia- dei Laghi, catena del parco naturale Adamel-
no Chiesa, dove possiamo assaporare ottimi lo Brenta, monte Bondone, val d’Adige, parco
piatti, godendoci anche la vista su tutto il ver- naturale della Lessinia, val Padana e sul parco
sante Orientale del Baldo, pensate che nelle delle Prealpi Gardesane.
giornate più limpide la vista spazia fino alla città
di Mantova in piena Val Padana! Direi non male per una sola escursione !!!
Quando saremo sazi di questo splendore po-
Usciti dal rifugio affrontiamo gli ultimi 30 metri di tremo tornare a valle ripercorrendo il tragitto
dislivello ed arrivati in cima la cosa più bella da dell’andata, oppure passare una notte indimen-
fare è fermarsi, fermarsi ed usare i nostri piedi ticabile nel rifugio ammirando un tramonto ed
come un fulcro per compiere una rotazione di un’alba che non scorderemo mai.
360° in cui vedremo molto più di quello che po-
tevamo immaginare ad inizio escursione.
Il nostro sguardo si poserà su tutto il lago di Lorenzo Bruscaggin
Giroinfoto Magazine 79
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190 YEN
ONE DAY INTO TOKYO’S STATION
A cura di Massimiliano Franco
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A guardarlo da vicino il Giappone appare ancora più Decine sono i progetti fotografici che ho già realizzato
misterioso e imperscrutabile di quello che sembra per raccontare questa meravigliosa terra ma altret-
dall'Occidente. tanti ne ho in testa e che proverò a realizzare nei miei
prossimi viaggi.
Il mistero di una cultura millenaria che tiene il passo
con le più sofisticate tecnologie, la simbologia lingui- Ed eccomi qua a raccontarne uno:
stica e il misticismo religioso avvolgono questo lem-
bo di terra in una coltre spessa ma allo stesso tempo un intera giornata a girovagare nella stazione
sottile di indescrivibile fascino dal sapore aspro ma più trafficata al mondo.
accogliente.
La stazione di Tokyo
Quando decisi di partire per fotografare il Giappone,
era il 2009, non avevo assolutamente idea che questo
posto mi sarebbe entrato nel cuore.
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ONE DAY INTO TOKYO’s STATION
Tokyo è un grande organismo. nese, con le sue dinamiche e la sua discutibile magia,
con una storia, un dramma, una bugia, una scintilla,
E le enormi stazioni dei treni e della metropolitana un sogno, ciascuno con la propria piccola avventura
sono le sue sinapsi; le persone, le folle che si muo- da vivere.
vono al suo interno sono gli impulsi elettrici che le
danno vita. Sottoterra, in superficie, in aria sui binari Gente che dorme in piedi * (un abilità unica dei giap-
sopraelevati scorre la vita. Una vita che scorre in ma- ponesi), altri assorti nel guardare il cellulare o nella
niera perfettamente ordinata e soprattutto perfetta- lettura di romanzi o fumetti per lo più erotici.
mente silenziosa.
Pochi parlano, sembrano timidi, sguardo che a volte
Se un giorno deciderai di visitare il Giappone non po- fissa il vuoto come ipnotizzati da qualcosa di invisi-
trai fare a meno di salire su una metropolitana e allo- bile.
ra ti accorgerai che ogni vagone rappresenta, nel suo
piccolo, una porzione di spaccato di società giappo-
84 Giroinfoto Magazine
190 YEN
(nemuri significa sonno, il prefisso "i" vuol dire "esse-
re presenti") consente di ritornare immediatamente
presenti al proprio contesto sociale, non appena la
situazione lo richieda.
Per questo motivo chi lo pratica è spesso visto in ONE DAY INTO TOKYO’s STATION
posizioni innaturali, scomode e tipiche della veglia, e
non di un normale pisolino all’occidentale.
MASSIMILIANO FRANCO
190 YEN
ONE DAY INTO TOKYO’s STATION
98 Giroinfoto Magazine
E V E N T S S E R V I C E S
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Giroinfoto Magazine 99
City scape
Autore: Castellan Michele
Luogo: Padova
Hotel SB
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Giroinfoto Magazine 101
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Volo planare
Autore: Anna Bronner
Luogo: Locarno, Ticino (CH)
Punta Spadillo
Autore: Stefano Silvestri
Luogo: Pantelleria
La suggestiva luce del faro di Pantelleria a cavallo tra il giorno e la notte
Giroinfoto Magazine 103
104 Giroinfoto Magazine
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La colombaia
Autore: Anna Maria Noto
Luogo: Trapani
Su un’ isoletta posta davanti al porto di Trapani sorge uno dei monumenti più antichi della città, il Castello
della Colombaia.
Il suo antico nome era Peliade per l’ insolita forma degli scogli piccoli e sottili come peli.
Per tutti i trapanesi è il simbolo indiscusso della città. Ha preso questo nome per i continui stormi di
colombi che la sorvolano e la abitano.
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108 Giroinfoto Magazine
APPASSIONATI A NOI
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