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Giroinfoto Magazine è una rivista dedicata alla fotografia e ai viaggi, che offre uno spazio per la condivisione di esperienze e immagini da parte di fotografi professionisti e appassionati. Il numero di Giugno 2017 presenta articoli su diverse destinazioni, tra cui Tenerife e Sud Africa, e promuove la cultura fotografica attraverso reportage e tecniche fotografiche. La rivista è anche una piattaforma per la comunità di foto-viaggiatori, incoraggiando la partecipazione attiva degli utenti.

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N. 20 - 2017 | GIUGNO, Gienneci Studios Editoriale. [Link] N.20 - 2017 Giugno [Link].

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PARTIAMO PER
MALEDETTA CHIAREZZA 17-24 GIUGNO TENERIFE - SPAGNA
Usi e abusi 7-14 OTTOBRE MAROCCO

GALVESTON SOUTH AFRICA MONTE ALTISSIMO


HOUSTON ISLAND DIARIO DI VIAGGIO SUMMER EDITION
Di Giancarlo Nitti Di Lela Poleggi Di Lorenzo Bruscaggin

Photo cover by Giancarlo Nitti


WEL
COME

20
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Giroinfoto Magazine 3
la redazione | Giroinfoto Magazine

fotografare
e viaggiare
due passioni un’ unica esperienza

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dalle bellezze offerte dal nostro pianeta.
Una lettura attuale e innovativa, che accoglie, oltre i migliori professionisti della fotografia da reportage, anche le
immagini e le esperienze di chiunque sia appassionato di viaggi e fotografia.
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magazine ha come obiettivo, essere un punto di riferimento per la promozione della cultura fotografica in viaggio e
la condivisione di migliaia di luoghi e situazioni sparsi per il nostro pianeta.
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rassegna che guarda il mondo con occhi artistici e creativi, attraversando una varietà di soggetti, luoghi e situazioni,
andando oltre a quella “fotografia” a cui ormai tutti ci siamo fossilizzati.
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reportage fotografico, che hanno saputo confrontarsi con le condizioni climatiche e socio-politiche, con le difficoltà
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Giancarlo Nitti pubblicando articoli e foto dei nostri lettori.
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Milano - 20086 Motta Visconti. data di uscita
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grafiche sono di propriet intellettuale della
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riprodurli o modificarli anche solo in parte se non
un’ unica esperienza
da espressa e comprovata autorizzazione del
titolare dei diritti.
INSIDE
Giroinfoto Magazine

46 20
24

80 66
10

Photo
cover
Indice
10 CAP DE LA HAGUE
Normandia
Giroinfoto Scout Location

24 SUD AFRICA
Diario di viaggio

60
A cura di Lela Poleggi

46 GALVESTON
island
A Cura di Giancarlo Nitti

60 MALEDETTA CHIAREZZA
Usi e abusi
Giroinfoto school

66 MONTE ALTISSIMO
Summer version
99 FOTOEMOZIONI
Questo mese con:
A cura di Lorenzo Bruscaggin
Michele Castellan
80 190 YEN
One day into Tkyo’s station
Anna Bronner
Stefano Silvestri
A cura di Massimiliano Franco Giuseppe Tognarini
Anna maria Noto
Lorenzo Pipi
8 Giroinfoto Magazine

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NUMERI Articoli totali Articoli pubblicati Nuovi Foto singole
sul magazine dagli utenti inserzionisti pubblicate

E' con orgoglio che Copertura degli articoli sui continenti


pubblichiamo le sta-
tistiche e i volumi qui
presenti relativi alle
analisi aggiornate al
mese di:

Giugno 2017
70 23 7 11 11 1
ARTICOLI ARTICOLI ARTICOLI ARTICOLI ARTICOLI ARTICOLI

4% 77%

16% 0,5%
1,5%
58.648 7.103
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10 Giroinfoto Magazine

Francia
Cap de la Hague
Goury
Un piccolo paese all'estremità
nord della penisola del Contentin
in Normandia, offre un panorama
caratteristico con il suo faro e la
sua storia.

Giancarlo Nitti Photography


Giroinfoto Magazine 09

S C O U T L O C AT I O N
12 Giroinfoto Magazine

4 5 6
FOTOGRAFIA NOTE SCOUTING
Il panorama offre Il punto principale è Questa scout location
diversi scorci da accessibile dal paese e le fotografie sono
diversi punti della con ampio parcheggio state realizzate nel
costa accessibile. su sterrato. mese di Luglio 2014
da Giancarlo Nitti.
Giroinfoto Magazine 13

1 2 3
GEOGRAFIA PERIODO CONTENUTI
Francia Sempre Veduta sul mare
Normandia Il panorama offre con faro, panoramica.
Goury diversi scenari in
Cap de la Hague relazione alla stagione.
14 Giroinfoto Magazine

Goury e Pointe de la Hague


IL FARO

Situato all'estremo di Cap de la Hague, a circa 800 metri dalla costa, il faro di Goury (o del Hague), fu costruito nella
metà del XIX secolo su progetto dell'ingegnere Charles Morice Felix De La Rue.
Composto interamente in pietra di granito ed eretto sulla roccia Gros du Raz, misura 48 metri di altezza e prese a
funzionare il primo novembre 1837, fino alla sua automazione nel 1989 e alla sua classificazione come monumento
storico nazionale nel 2009.

Il faro fu posizionato allo scopo di prevenire l'avvicinamento in quell'area marittima estremamente pericolosa a causa
delle rocce emergenti e alle forti correnti.

E' possibile, se fortunati, incontrare marinai del luogo che praticano il passaggio dalla costa al faro, unici a conoscere le
rotte, se pur brevi ma estremamente pericolose.
Giroinfoto Magazine 15

Giancarlo Nitti photography


16 Giroinfoto Magazine

Cap de la Hague
Normandie

Il Porto
GOURY

Nel 1843, dopo la costruzione del faro di Cap de la Hague, a poca distanza da esso, è nato il piccolo porto di Goury,
lungo soli 90 metri, ma al riparo dai venti occidentali.
Il molo fu costruito in pietra a secco in via provvisoria per ospitare le imbarcazioni per il trasporto dei materiali da
costruzione del faro.
Oggi il porto è sede di barche da pesca amatoriale.

Cap de la Hague
AUDERVILLE E GOURY

Auderville è il Comune che raggruppa tutta quest'area sulla punta del Contentin affacciato sul Canale della Manica .
Oltre al faro di Cap de la Hague possiamo trovare anche una stazione di salvataggio storica con l'imbarcazione tipica
della metà degli anni 800, la "Mona Rigolet".
Sulla costa, una croce eretta in memoria del sommergibile "Vendémiaire" scomparso nel Raz Blanchard durante
la Seconda Guerra Mondiale con il fortino Bunker Ecamelan che fu punto di osservazione durante la permanenza
dell'occupazione tedesca.
Giroinfoto
Giroinfoto Magazine
Magazine 15 17
18 Giroinfoto Magazine
Giroinfoto Magazine 19

Giancarlo Nitti photography


20 Giroinfoto Magazine
Giroinfoto Magazine 21

Cap de la Hague
Normandie
giroinfoto

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17 - 24 Giugno 2017
In collaborazione con

OUTDOORPHOTODREAM
Eccoci con il primo programma di spe-
dizione targato

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Una spedizione fotografica alla sco-
perta del territorio dell'isola di Teneri-
fe.

Condivideremo albe, tramonti e scat-


ti notturni con lo scopo di divertirci,
conoscerci e creare fantastiche imma-
gini.
Una settimana intensa di emozioni
all'insegna della fotografia e della
cultura.

+INFO
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PRENOTA QUESTA AVVENTURA
Visita il sito [Link]
e visualizza l'intero programma del viaggio.
24 Giroinfoto Magazine

A cura di LELA POLEGGI

LUGLIO 2004

Malpensa, facciamo il check-in in anticipo sapendo che il volo


è in overbooking, aspettiamo pazientemente l'imbarco e fi-
nalmente partiamo con destinazione Johannesburg.

Atterriamo di prima mattina dopo 10 ore di volo, ritiriamo


l'auto, una Chico rossa nuovissima e partiamo alla volta di
Pretoria..
Giroinfoto Magazine 25
Giroinfoto Magazine 27

Bene, Arriviamo al Protea Hotel di Hazyview giusto in tempo per

Partenza
la cena, e anche stavolta crolliamo dal sonno subito dopo
avere mangiato.

Siamo gli unici 'bianchi' in giro per Church Square e per le


bancarelle del mercato, bella città, molto più africana di
quanto ci aspettassimo.
Proseguiamo per lo Mpumalanga, la 'svizzera africana'
con paesaggi che presentano tutte le tonalità di giallo.
Percorriamo in totale 500 km e arriviamo a White River.
Alloggiamo al Karula Hotel, dove ceniamo anche
divinamente.
La camera è un po' piccola e molto fredda, ma siamo
talmente stanchi per il lungo viaggio che dormiamo
benissimo!
Lasciamo White River subito dopo colazione e facciamo
sosta alle Cascate Mae-Mae e Pilgrim's Rest, poi al Blyde
River Canyon con i Pinnacoles, i Three Rondavelas (anche
se a dire la verità secondo noi i Rondavelas sono solo due...
ma ci accontentiamo).
28 Giroinfoto Magazine
Giroinfoto Magazine 29

Blyde River Canyon


30 Giroinfoto Magazine

Nuovo giorno: Fotografo i cheetah e in compagnia della ranger armata


Judith ci avviciniamo a loro a piedi (meno male non avevano
fame).
Sveglia alle 7. Ci sono zebre, elefanti, rinoceronti bianchi, gnu, antilopi...
Facciamo colazione ed entriamo al Parco Kruger attraverso Ceniamo alla riserva, ci siamo solo noi e gli irlandesi
il Numbil Gate... antilopi, zebre, giraffe, coccodrilli, facoceri, alloggiati qui al lodge per la notte
tartarughe...
Dopo circa tre ore usciamo dal parco attraverso il Paul
Kruger's Gate, sbagliamo strada un po' di volte, prendiamo
200R di multa col telelaser per eccesso di velocità in mezzo
alle capanne e arriviamo infine alla Ingwee Game Reserve.

Sono già le 14.30, ma facciamo in tempo a pranzare prima


di partire per il safari pomeridiano insieme ad una coppia di
irlandesi.
Giroinfoto Magazine 31

Ci svegliamo all'alba:
beviamo un caffè quasi caldo e usciamo in jeep per un altro per un altro safari insieme a tre italiani, di nuovo tante
safari... anche oggi coccodrilli, ghepardi, rinoceronti, giraffe, antilopi, gnu, coccodrilli, rinoceronti.
zebre e facoceri...
Ceniamo con gli italiani.
Al ritorno verso le 10 facciamo colazione con salsiccia,
fagioli, bacon e formaggio. Ci muoviamo dalle camere al ristorante e viceversa sempre
scortati da un negretto, quando fa buio non si può girare da
E' ora del trekking... due ore di cammino con annessa soli qui...
lezione di botanica insieme a Gilbert che ne approfitta anche
per raccontarci le leggende zulù del nonno stregone.

Torniamo al lodge in tempo per il pranzo.


Ci concediamo un'oretta a bordo piscina e usciamo in jeep
32 Giroinfoto Magazine
Giroinfoto Magazine 33

Solita colazione
Nuovo giorno, ultimo safari all'alba... bufali e finalmente anche leone, leonessa e cuccioli...
Solita colazione di metà mattina con salsiccia, bacon, fagioli e formaggio e poi è ora di lasciare la riserva...
34 Giroinfoto Magazine

Decidiamo di proseguire per lo Swaziland attraverso Incrociamo più volte gli unici due turisti che ci sono...
il confine di Bulembu, 50 km di sterrata, riducono di scopriamo che sono nella nostra stessa locanda a
un bellissimo colore rossastro noi, i nostri bagagli e la dormire e ceniamo con loro, Michel e Caroline, arrivano
nostra Chico. daIle Reunion.

Data la condizione della strada ci mettiamo una vita Aspettiamo oltre un'ora per il cibo, ne approfittiamo
per fare il passo, fortunatamente arriviamo in frontiera per scambiarci idee di viaggio... ottima cena, stanza
un quarto d'ora prima della chiusura! freddissima qui alla locanda.
Il doganiere precisa subito che non ha nessuna biro In Swaziland a Piggs Peak è vera Africa... in Sudafrica
italiana... indovinate chi ha adesso la nostra biro...? mica tanto...

Nel frattempo la nostra Chico da segni di non volersi Facciamo colazione con Michel e Caroline, un po' di
più accendere... andiamo bene... Riusciamo a farla shopping e poi li salutiamo e continuiamo il viaggio
ripartire e aggiungiamo l'Highlands Inn di Piggs Peak anche se ci rivedremo ad ogni posto di blocco!
a metà pomeriggio, giusto in tempo per una bella
passeggiata in paese (o quello che è).
Giroinfoto Magazine 35

Bello lo Swaziland!
La capitale Mbabane, la Ezulwini Valley, il mercato di Manzini (bellissimo), la Grand Valley.

Passare il confine per tornare in Sudafrica è stato un po' più complicato di ieri quando abbiamo fatto dogana
per entrare: ci controllano persino il numero di telaio del motore!
36 Giroinfoto Magazine

Arriviamo al cancello del Nyala Game Lodge verso Ci imbarchiamo, con noi ci sono due ragazzi italiani...
sera, stanza pulita, riscaldata, bella. di Montale, anche loro provincia di Modena... lui è
grande amico del nostro pizzaiolo... nostalgia della
C'è un ristorante in cui si beve anche il vino... pizza del Sole Mio (anche perchè qui in Sudafrica non
Insomma, Piggs Peak è un lontano ricordo, anche se si mangia mica bene come in Namibia).
quella era la vera Africa.
L'estuario è pieno di ippopotami e coccodrilli, uno
Il lodge è bellissimo... le antilopi girano per il spettacolo!
giardino... passiamo qui due notti. Proseguiamo verso il Parco di Hluwehluwe... zebre,
nyala, antilopi, babbuini, elefanti (che giocano tra
Ne approfittiamo per visitare la zona più a sud. di loro fino a quando non decidono di inseguirci),
Facciamo colazione e partiamo per Santa Lucia, rinoceronti, giraffe, scimmie, bufali... niente leopardo
arriviamo all'estuario verso le 9.30, ci rilassiamo sulla nemmeno stavolta...
spiaggia dell'Oceano Indiano in attesa che la barca per Rientriamo al Lodge verso sera, ceniamo e assistiamo
la visita dell'estuario parta. allo spettacolo di danze zulù.
Giroinfoto Magazine 37

Si riparte di prima mattina. World, gironzolando fra padiglioni e negozi.

Durban ci piace molto, il nostro albergo è proprio sulla


Arriviamo a Durban, hotel Edward prima di pranzo,
Marine Parade, la via più celebre della città.
lasciamo i bagagli in camera e usciamo a visitare la
città. Arriviamo ai Giardini e pranziamo al Wazoni,
Ceniamo all'Holiday Inn, con i piccoli indiani attaccati
hot dog e patatine, il cameriere ci regala caramelle e
alla vetrata che ci guardano mangiare... l'apartheid qui
protezione solare.
si percepisce ancora forte e chiaro...
Dopo pranzo andiamo al Victoria Street Market, nella
parte indiana prima e poi anche oltre in una zona del
mercato incredibilmente puzzolente e caotica.
E' tutto fantastico, sarebbe tutto da fotografare, ma
per ragioni di sicurezza la reflex è rimasta in camera e
uso solo la compatta.
Torniamo verso la spiaggia ed arriviamo fino al Sea
38 Giroinfoto Magazine

Colazione ad Ushaka,
una zona del Sea World, da Wimpy.

Passeggiata in spiaggia, riapertura dei bagagli


perchè l'onda bagna le scarpe di Stefano e partenza
per l'aeroporto di Durban.

Riconsegnamo l'auto a noleggio e voliamo a Port


Elizabeth.
Ritiriamo un'altra auto a noleggio, una Ford Fiesta
bianca e partiamo immediatamente per la Addo
Reserve.

Meteo un po' così così, ogni tanto piove, ogni tanto


filtra il sole e compaiono gli arcobaleni.
Vediamo un tramonto stupendo all' Addo Elephant
National Park!
Il cottage è proprio carino, con il bbq... facciamo
la spesa e mangiamo carne di maiale alla griglia,
salsicciotti in scatola, pomodori, purè e zuppa di
cipolle in busta, vino rosso 'Baronne'... niente male
per festeggiare il nostro anniversario di nozze!
Giroinfoto Magazine 39

Il giorno successivo
visitiamo la riserva.
Sveglia alle 6.30, prepariamo i panini per il pranzo e partiamo per il nostro 'game' all'interno di Addo...
bufali, antilopi, struzzi, facoceri ed elefanti (per la verità non tanti come dovrebbero essercene, ma la
pioggia di ieri li tiene nelle pozze più lontane dalla strada).

Lasciamo la riserva poco dopo mezzogiorno


Percorriamo la Garden Route, senza una meta precisa... Jeffrey's bay, la meta dei surfisti per via del
'tube'... Storm River...
Decidiamo di fermarci a Plettenberg Bay all' Hotel Bay View, la nostra camera ha un piccolo balcone che
guarda sulla bellissima baia. Scendiamo alla spiaggia per una passeggiata.
Pizza, vino bianco e caffè per cena.

La mattina dopo,
fa era una stalla, al posto delle lampadine ci sono
il pos dell'hotel non funziona e dobbiamo andare a i lumini da accendere con i fiammiferi... doccia
fare bancomat qui a Plett. stupenda a lume di candela con acqua calda!
Partiamo ed arriviamo a Knysna dove ci imbarchiamo
su un catamarano per una crociera sulla Laguna, il Passeggiamo per il paese, preleviamo altri Rand,
capitano riesce a portarci fuori in mare aperto oltre le ceniamo al Roosje, uno dei migliori filetti della mia
Heads nonostante le onde. vita!!!
Rientrati in porto mangiamo ostriche e espletada de Per un attimo ho pensato di tenerne un pezzetto per
pollo. ricordo!
Con altre tre ore di auto arriviamo a Swallendam, Cucina malese 'del capo' per Stefano...
alloggiamo al Roosje Van De Kaap, tanto tempo
40 Giroinfoto Magazine
Giroinfoto Magazine 41

Dopo colazione partiamo per la riserva De Hoop, su consiglio del gestore del Roosje... dove però ritorniamo
dopo appena 10 km per riprendere la giacca che Stefano aveva dimenticato nell'armadio.

Di nuovo destinazione De Hoop... passeggiamo per le dune prima di spostarci ad Arniston e poi a Cape
Algulhas, il punto più a sud del continente africano.

Ultima tappa della giornata, Hermanus, dove avvistiamo le balene.


Alloggiamo all'Hotel Windsor, proprio in riva al mare, anche se per ragioni di budget la nostra camera non ha
la vista mare...
Ceniamo da 'Rossi', ristorante italiano gestito da olandesi con musica spagnola in sottofondo. Tramonto
fantastico dalla scogliera...
42 Giroinfoto Magazine
Giroinfoto Magazine 43

Hermanus
44 Giroinfoto Magazine

Lasciamo Hermanus Andiamo a piedi al Waterfront e ceniamo in un


ristorante italiano in cui le uniche cose italiane sono
l'Olio di Forlì e l'Aceto di Modena. Le strane facce in
di prima mattina e proseguiamo il nostro viaggio in giro per la città ci consigliano di rientrare in albergo
direzione Stellenbosch, zona dei vini, cerchiamo in taxi...
un posteggiatore affidabile (cosa che ci riesce al
secondo tentativo) e passeggiamo per le strade Dedichiamo la giornata alla visita della Penisola del
della cittadina. Capo.
La sosta non dura a lungo perchè Stefano non vede La frana di Hount Bay è ancora lì dopo due
l'ora di arrivare a Cape Town... qualche sosta lungo anni e quindi dobbiamo raggiungera la penisola
la via dei vini e arrivo ai piedi della Table Mountain costeggiando la costa est. Andiamo a Boulder's
intorno a mezzogiorno. Beach, piena di ridicolissimi pinguini, poi scendiamo
La Cable Way è ferma per manutenzione, quindi fino a Cape Point, saliamo al faro con la funicolare
saliamo a piedi, ammiriamo dall'alto Signal Hill e per poi ridiscendere a piedi.
Lion's Head. Ci fermiamo per mangiare un panino, fino a quando
Alloggiamo per tre notti all'Hotel President. un babbuino non me lo ruba...
Giroinfoto Magazine 45

Arriviamo fino al Capo di Buona Speranza e anche allo shopping perchè la carta di credito non
camminiamo sulla bella spiaggia. funziona... la pizza ai funghi di ieri sera mi sta
devastando!
Rientriamo a Cape Town, passeggiamo per il City
Bowl, ceniamo alla pizzeria Col Cacchio... consiglio L'indomani... passeggiata sulla spiaggia e verso le
per tutti... non andateci... starò male per tre giorni 10 partenza per l'aeroporto, riconsegna dell'auto e
(molto male). imbarco sul volo per Jo'burg con coincidenza per
Saliamo sulla Signal Hill per ammirare la città Malpensa, e quando al check-in mi chiedono se
illuminata. preferisco posto corridoio o finestrino... rispondo

Ultimo giorno
'toilette'...
Torniamo a casa con la mia gastro-enterite come
a Cape Town, senza fare nulla di particolare se non souvenir, ma anche con tanti bei ricordi dalla terra
tentare di stare un po' meglio dopo la cena di ieri sudafricana.
sera...
Piove, rinunciamo alla visita a Robben Island e Lela Poleggi
andiamo invece al Good Hope Castle... rinunciamo
46 Giroinfoto Magazine
Giroinfoto Magazine 47

E' un'isola di lido sulla Costa del Golfo del Texas negli Stati Uni-
ti, a circa 80 km a sud-est di Houston.

L'intera isola inquadrata come contea di Galveston è lunga circa


43 km e non più di 4 chilometri di larghezza.

Il principale punto di accesso dell'isola dalla terraferma è l'au-


tostrada Highway 45 che attraversa West Bay sul lato nord-est
dell'isola arrivando da Houston.

La curiosità maggiore sugli abitanti di quest'isola è che amano


distinguersi da chi vi risiede perchè nativo, i cosìdetti "BOI" ,
"Born On Island" (nati nell'isola) e chi ha deciso di trasferirsi
"IBC", "Islander By Choice" (Isolani per scelta).

A cura di Giancarlo Nitti


48 Giroinfoto Magazine

LA STORIA
Gli storici credono che l'isola di Galveston, fu visitata per Uniti, la popolazione dell'isola superò presto la popolazio-
la prima volta dagli europei colonizzatori nel 1528, quan- ne di San Antonio diventando il principale centro popolato
do Álvar Núñez Cabeza de Vaca e la sua flotta fecero dello stato, fino alla fine del XIX secolo.
una breve sosta nel novembre di quell'anno incontrando i
nativi Akokisa e Karankawa, tribù pacifiche che vivevano Nel 1863, durante la Guerra Civile, l'esercito dell'Unione
di caccia e pesca. prese il controllo dell'isola per alcuni mesi ma i confede-
La baia fu chiamata definitivamente Galveston verso il rati riuscirono a riprenderne il controllo fino alla fine della
1782 dai coloni spagnoli, in onore di Bernardo de Gálvez. guerra.

Ma la prima testimonianza documentata ed ufficiale ci ri- L'8 settembre 1900, l'isola fu colpita ad un uragano di di-
porta ai portoghesi Jao de la Porta, insieme al fratello Mo- mensioni catastrofiche distruggendo gran parte della città
rin i quali finanziarono il primo insediamento commerciale e facendo almeno 6000 vittime, fu così che nello stesso
da parte degli europei sull'isola di Galveston nel 1816. anno iniziarono i lavori per costruire un muro in mare per
Per alcuni anni l'isola e la baia furono la base per la pira- proteggersi dalle onde anomale ricostruendo gli edifici
teria e il contrabbando degli schiavi, con a capo il segre- con norme adeguate.
tario Jean Lafitte che, nel 1821 dopo aver attaccato una
nave americana, fu costretto a lasciare la Marina militare Nel 1915 furono completati i canali navigabili per Houston
statunitense. e Texas City, ed oggo Galveston rappresenta il maggior
porto mondiale per quanto riguarda l’esportazione di zolfo
Con l'avvento dell'indipendenza nel 1821 e la rivoluzione e fra i più importanti degli USA per quella del grano.
del Texas poco dopo nel 1836, la popolazione angloame-
ricana nella Repubblica del Texas cominciò a crescere ra- L’attività industriale è particolarmente sviluppata nei rami
pidamente e l'isola diventò rapidamente il porto principale alimentare, petrolchimico, del cemento e in quello dell’ab-
del Texas e destinazione per l'immigrazione dal Messico. bigliamento.

Nel 1845, dopo l'incorporamento del Texas negli Stati


Giroinfoto Magazine 49
50 Giroinfoto Magazine

Galveston offre l'opportunità


di intraprendere una magnifica
esperienza nella zona del cen-
tro, la downtown, dove si esten-
de un'interessante selezione di
negozi, ristoranti, gallerie d'arte
e musei in un raggio perfetto
per una semplice passeggiata
a piedi.

La varietà architettonica di ne-


gozi e dei bellissimi edifici sto-
rici del distretto, molti dei quali
sopravvissuti alla tempesta del
1900, sono la caratteristica prin-
cipale dell'isola, senza esclu-
dere la parte del lungomare sul
lato della baia di Harbourside,
sul Pier 19, colmi di rivisitazio-
ni storiche e musei dedicati al
commercio navale come la Tall
Ship ELISSA, ritenuta uno dei
tesori dell'America del National
Trust for Historic Preservation.
Giroinfoto Magazine 51
52 Giroinfoto Magazine
Giroinfoto Magazine 53

AFROAMERICANI

L'isola vanta un ricco patrimonio afroamericano.

Gli afroamericani hanno giocato un ruolo importante nella


crescita del Texas per centinaia di anni sotto diverse
bandiere.
Con la tratta degli schiavi e con navi provenienti da tutto
il mondo, l'isola si popolava di africani , che secondo
un censimento nel 1848, molte centinaia risiedevano
a Galveston lavorando sul lungomare nell'industria del
cotone.

Galveston fu la prima città del Texas a fornire una scuola


secondaria e una biblioteca pubblica per gli afroamericani
rendendosi patria di pionieri come il politico Norris Wright
Cuney, il campione del mondo dei pesi massimi Jack
Johnson e l'intrattenitore Barry White.
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56 Giroinfoto Magazine
Giroinfoto Magazine 57
58 Giroinfoto Magazine

2017
7 - 14 OTTOBRE
Nelle regioni del mondo, dove ci conduce
la nostra ricerca, gli spazi sono infiniti.

Ci fa nuovamente compagnia un pio pel-


legrino o studioso itinerante di nome Ibn
Battuta.

E' l'anno 1325 quando inizia il nostro viag-


gio, una grande, straordinaria ed unica
avventura, al di sopra della mediocrità, tra
le cose degli uomini, le migliori e le peg-
giori. Il nostro è in questo senso un invito
alla libertà, un invito da cogliere al volo,
se non altro per l'illustre compagnia di un
uomo che molti onorano quale il massimo
viaggiatore dell'epoca pre-moderna: egli ci
racconta dunque una storia che noi voglia-
mo ascoltare: quella del proprio paese.

In collaborazione con:

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Giroinfoto Magazine 59

giroinfoto

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60 Giroinfoto Magazine

MALEDETTA
CHIAREZZA

USI E ABUSI
Giroinfoto Magazine 61

Chiarezza
volendo definire in modo semplice questo slider pre-
sente in camera RAW, possiamo dire che interviene
aumentando il contrasto dei i mezzi toni, aumentando
così il dettaglio visibile nei nostri scatti.

La percezione primaria dei neofiti di fotografia è di tri-


dimensionalità aumentata dell'immagine, raccogliendo
giudizi positivi, wow!, da parte di pubblico completa-
mente a digiuno di tecnica fotografica e praticamente
disinteressata.

Guardando anche solo con superficialità la fotografia


trattata ci si accorge però che presenta imperfezzioni
gravissime dal punto di vista qualitativo, soprattutto se
si è esagerato con lo slider a destra.

L'immagine viene violentata da alterazioni come aloni


presenti sui confini cromatici, incremento del rumore e
perdita della naturalezza dell'immagine.

Decisamente poco gradevole e per niente professiona-


le, ma purtroppo molto frequente.
62 Giroinfoto Magazine

La verità è che Il termine “chiarezza”, spesso viene interpretato nel


senso letterale della parola, come un perfezionamento dell'immagine
che risulterà "più chiara, nitida", senza considerare gli svantaggi sul
piano qualitativo della fotografia.

Nel trattamento dei negativi digitali attraverso il camera raw o software


come lighroom e capture one, insieme a molti altri slider, la chiarezza,
non è altro che uno strumento per "aggiustare" quanto basta, il
contrasto dei mezzi toni, proprio come si faceva con i vecchi ingranditori
in camera oscura, rispettando i canoni di qualità dell'immagine che si
andava a sviluppare.

Per utilizzarlo, quindi, bisogna imparare a conoscere questo strumento


nelle sue potenzialità di perfezionamento e nelle sue controindicazioni.

COS'È QUINDI LA CHIAREZZA


Già definita come intervento sul contrasto locale dei mezzi toni,
tecnicamente è una forma di sharpening che rende più soffice
l’immagine se il cursore viene portato verso sinistra e più incisa se il
cursore viene spostato a destra.

Lo strumento aggiunge profondità ad un’immagine come una maschera


di contrasto con un raggio molto elevato identificando quelli che per
il software potrebbero essere i bordi dei soggetti nell'inquadratura
estendendo il contrasto locale in modo più generalizzato proferendo
alla foto una tridimensionalità elevata evidenziando i dettagli.

Attenzione, per .
Nei dettagli sono presenti anche il rumore di luminanza o le possibili
macchie create con la sporcizia delle ottiche, come anche le diverse
aberrazioni cromatiche o eventuali are.
ettagli che proprio non dobbiamo evidenziare.

COME SI USA
La regola principale è ovviamente non abusare.

La percezione del dettaglio nelle nostre immagini deve essere realistica,


al massimo un po’ più intensa e troppa chiarezza o nitidezza porta ad
effetti sgradevoli per l’occhio e deterioranti per l’immagine.

Prendendo in analisi la nostra fotografia "sotto i ferri" di camera raw,


si deve avere coscenza della naturalezza dell'immagine e spingere lo
slider solo quanto basta per rendere piacevole la vista di alcuni dettagli.

E' buona norma non esagerare mai nello sviluppo della prima immagine,
e se vogliamo andare a marcare qualche dettaglio non dobbiamo
fare altro che duplicare l'immagine e post-produrre il livello superiore
in photoshop per poi utilizzare le maschere raster o vettoriali per la
selezione delle aree da mantenere ed eliminare.
Giroinfoto Magazine 63

LO SLIDER
Che sia chiaro.
La chiarezza non la troviamo in photoshop come molti
altri slider.
La troviamo solo ed unicamente nel processo di sviluppo
in camera raw o software che lo integrano come lightroom
e Capture One.

Prendendo in considerazione il camera raw messo a


disposizione da Adobe, oggi aggiornato alla versione
9.10.1, individuiamo la chiarezza sul pannello principale
in basso come terzultimo slider come evidenziato nella
figura qui di fianco.

Lo slider di default segna 0, e possiamo decidere


se incrementare il contrasto locale dei mezzi toni o
ammorbidirlo, in relazione al tipo di fotografia e degli
aggiustamenti che richiede per lo sviluppo.

Trasciniamo quindi il cursore dello slider nella direzione


che abbiamo deciso mantenendosi concentrati sulle
aree di dettaglio della fotografia, quindi qualsiasi te ture
naturale come crepe, onde, nuvole, rughe e pori della
pelle nei casi di ritrattistica.

Notiamo che il dettaglio generale aumenta, diventando


più scuro e contrastato, quindi fermiamoci fino a quando
il risultato non ci soddisfa. Generalmente il valore
dell'incremento di chiarezza non deve superare il +30.

Una volta intervenuti sulla chiarezza dobbiamo analizzare


l'intera immagine e cercare cosa è stato migliorato e
cosa è stato danneggiato.

Probabilmente, se stiamo lavorando con un file con


un minimo di rumore fotografico, la chiarezza lo ha
accentuato, ma niente paura, vedremo più avanti come
applicare la chiarezza unicamente alle aree di interesse.
CHIAREZZA
SELETTIVA
Spesso ci si limita ad utilizzare la chiarezza in
modo "volgare" evidenziando i dettagli nell'intero
file fotografico.

Ma come abbiamo già detto non tutti i


dettagli devono essere valorizzati, soprattutto
quando si parla di dettagli come il rumore e
le varie aberrazioni presenti nello scatto.

Vediamo quindi come è possibile decidere dove


applicare la chiarezza e dove non applicarla.

MODO RAW
Rimanendo nell'interfaccia raw, prima di
operare sullo slider, verifichiamo quali sono
le aree da trattare e sul pannello troviamo
sulla sinistra in alto selezioniamo il pennello
di regolazione o premiamo "k".

Questo strumento ci permetterà di utilizzare


un brush regolabile da applicare unicamente
sulle zone di nostro interesse.

Notiamo inoltre che l'interfaccia di


regolazione sulla nostra destra è cambiata,
ma di fatto mantiene le stesse voci presenti
sul pannello principale.

Andiamo quindi a regolare il pennello con la


chiarezza necessaria a valorizzare i nostri
dettagli e "pennelliamo" le aree di interesse.

Una volta terminato, abbiamo creato una


maschera di regolazione dove sarà possibile
tramite gli slider sulla sinistra andare
ad intervenire ulteriormente per i dovuti
aggiustamenti.
Giroinfoto Magazine 65

CHIAREZZA
SELETTIVA
Altro modo per selezionare le nostre aree di
interesse è importando il file in photoshop.

MODO PHOTOSHOP
Se vogliamo aumentare la chiarezza solo ed
unicamente su alcune aree dell'immagine
possiamo anche trattare il file negativo
su camera raw con uno sviluppo base e
importarlo su PS.

Creeremo quindi un livello di duplicazione e


andremo ad applicargli un effetto:

L'effetto camera raw.


L'operazione non farà altro che ri-proiettare
il livello raster nuovamente sull'interfaccia
di sviluppo raw, ma questa volta non più nel
formato negativo ma bensì il file rasterizzato.

Applichiamo la chiarezza in modo generale


come visto nelle pagine precedenti e
salviamo ritornando su PS.

Ora avremo due livelli, il primo in alto con la


chiarezza e subito sotto il livello "originale".

Non ci rimane che selezionare il livello con


chiarezza e applicare una maschera di
livello.

Su detta maschera andiamo a selezionare


le aree di nostro interesse e voilà, il gioco è
fatto.

Possiamo ulteriormente giocare anche con


le trasparenze o con le percentuali di carico
del pennello per dare più o meno valore alla
post-produzione.
66 Giroinfoto Magazine

MONTE ALTISSIMO
Summer edition
A cura di Lorenzo Bruscaggin

Si sa, nella vita esistono vari modi di affrontare le cose,


un po come quando si sale in montagna esistono vari
sentieri per arrivare in cima.

Oggi voglio parlarvi del monte Altissimo, la montagna


più a Nord del massiccio del Baldo, un luogo molto
bello e dalla natura incontaminata vista l’assenza di
strade che portino in cima.
Giroinfoto Magazine 67
68 Giroinfoto Magazine
Giroinfoto Magazine 69

MONTE
ALTISSIMO
SUMMER EDITION

Sentiero 601
A dire il vero qui su Giroinfoto era già stato
parlato dell’Altissimo, proponendo la salita
dal versante Est in inverno, oggi invece voglio
parlarvi dell’ascesa estiva dal versante Nord-
Ovest, sicuramente il più spettacolare con viste
mozzafiato ad ogni passo che affronteremo.

Per salire da questo versante il sentiero da seguire


è il mitico 601, molto conosciuto in zona proprio
per la spettacolarità delle sue viste e dei suoi
passaggi.

Visto che il sentiero n. 601 collega la cima del


monte Altissimo (2078 m.s.l.m.) con il paese
di Nago (TN, 63 m.s.l.m.) potremmo addirittura
partire direttamente da qui, in questo caso però i
metri di dislivello da affrontare in salita sarebbero
addirittura 2015, quindi affrontabile solo dai più
allenati.
70 Giroinfoto Magazine

Esiste però una seconda opzione molto inte- rama cambia drasticamente in quanto il bosco
ressante e fattibile da chiunque abbia un mini- lascia spazio ad ampi pascoli con viste mozza-
mo di allenamento, la quale consiste nel salire fiato su tutta la zona dell’alto Garda.
con l’auto da Nago fino a Prati di Nago ( 1544
m.s.l.m.) seguendo le indicazioni “monte Baldo”, Per circa 20 minuti saliamo tramite una comoda
parcheggiare l’auto e ascendere, sempre trami- forestale con pendenza accettabilissima fino ad
te il sentiero n. 601 il quale passa proprio sopra arrivare ad un incrocio il cui il sentiero si biforca,
al parcheggio citato. a sinistra si scende verso il paese di Brentonico,
noi andremo a destra in direzione monte Altissi-
In questo modo i metri di dislivello da affrontare mo.
in salita si riducono a 534 e quindi, come già
detto, fattibile da chiunque.

Per chi sale da Nago, fino al punto in cui il sen-


tiero incrocia il parcheggio, si tratta di una salita
molto lunga ed impegnativa, affrontata per buo-
na parte nel bosco con la possibilità di incontra-
re la fauna locale fra i quali si annoverano Volpi,
Tassi, Scoiattoli, ed alzando gli occhi al cielo il
bellissimo Gheppio.

Arrivati ai fatidici 1544 metri di altitudine il pano-


Giroinfoto Magazine 71
72 106Giroinfoto Magazine
Giroinfoto Magazine
Giroinfoto Magazine 73

Man mano che saliamo il paesaggio continua a cambiare aspetto, i prati lasciano spazio alle rocce ed il
sentiero da qui in avanti sarà stretto ed accidentato, non per mancanza di manutenzione ma proprio per la
caratteristica morfologica del terreno stesso.
74 Giroinfoto Magazine

Man mano che saliamo il paesaggio continua e se avete con voi dei bambini il consiglio è di
a cambiare aspetto, i prati lasciano spazio alle tenerli per mano, intendiamoci niente di perico-
rocce ed il sentiero da qui in avanti sarà stretto loso, ma in montagna la sicurezza non è mai
ed accidentato, non per mancanza di manuten- troppa.
zione ma proprio per la caratteristica morfologi-
ca del terreno stesso. Ad una quota di circa 1800 metri la vegetazione
Ed è proprio qui che inizia la parte più bella del- ci lascia definitivamente ed il sentiero diventa
la nostra ascesa, d’ora in avanti avremo sempre completamente roccioso, la vista è sempre più
sulla nostra destra una vista mozzafiato su tutto incredibile e l’aria fresca anche in Estate ci ac-
il lago di Garda e sulla sinistra verso la zona del carezza il viso come per volerci accogliere.
biotopo di Loppio. Con un po di fortuna possiamo avvistare i Ca-
Alcuni passaggi sono abbastanza strapiombanti mosci e anche l’Aquila.
Giroinfoto Magazine 75
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78 Giroinfoto Magazine

Arrivati quasi in cima è praticamente d’obbligo Garda, valle di Ledro, valle del Sarca, valle
una fermata al rifugio Monte Altissimo – Damia- dei Laghi, catena del parco naturale Adamel-
no Chiesa, dove possiamo assaporare ottimi lo Brenta, monte Bondone, val d’Adige, parco
piatti, godendoci anche la vista su tutto il ver- naturale della Lessinia, val Padana e sul parco
sante Orientale del Baldo, pensate che nelle delle Prealpi Gardesane.
giornate più limpide la vista spazia fino alla città
di Mantova in piena Val Padana! Direi non male per una sola escursione !!!
Quando saremo sazi di questo splendore po-
Usciti dal rifugio affrontiamo gli ultimi 30 metri di tremo tornare a valle ripercorrendo il tragitto
dislivello ed arrivati in cima la cosa più bella da dell’andata, oppure passare una notte indimen-
fare è fermarsi, fermarsi ed usare i nostri piedi ticabile nel rifugio ammirando un tramonto ed
come un fulcro per compiere una rotazione di un’alba che non scorderemo mai.
360° in cui vedremo molto più di quello che po-
tevamo immaginare ad inizio escursione.
Il nostro sguardo si poserà su tutto il lago di Lorenzo Bruscaggin
Giroinfoto Magazine 79
80 Giroinfoto Magazine

190 YEN
ONE DAY INTO TOKYO’S STATION
A cura di Massimiliano Franco
Giroinfoto Magazine 81
82 Giroinfoto Magazine

A guardarlo da vicino il Giappone appare ancora più Decine sono i progetti fotografici che ho già realizzato
misterioso e imperscrutabile di quello che sembra per raccontare questa meravigliosa terra ma altret-
dall'Occidente. tanti ne ho in testa e che proverò a realizzare nei miei
prossimi viaggi.
Il mistero di una cultura millenaria che tiene il passo
con le più sofisticate tecnologie, la simbologia lingui- Ed eccomi qua a raccontarne uno:
stica e il misticismo religioso avvolgono questo lem-
bo di terra in una coltre spessa ma allo stesso tempo un intera giornata a girovagare nella stazione
sottile di indescrivibile fascino dal sapore aspro ma più trafficata al mondo.
accogliente.
La stazione di Tokyo
Quando decisi di partire per fotografare il Giappone,
era il 2009, non avevo assolutamente idea che questo
posto mi sarebbe entrato nel cuore.

Oggi mentre scrivo ho ancora mille domande che mi


affollano i ricordi e mi arrendo al pensiero di stabilire
un confine tra quello che è presente, proiettato prepo-
tentemente al futuro e quello che è stato il passato,
ma che è costantemente presente.
Giroinfoto Magazine 83

190 YEN
ONE DAY INTO TOKYO’s STATION

Tokyo è un grande organismo. nese, con le sue dinamiche e la sua discutibile magia,
con una storia, un dramma, una bugia, una scintilla,
E le enormi stazioni dei treni e della metropolitana un sogno, ciascuno con la propria piccola avventura
sono le sue sinapsi; le persone, le folle che si muo- da vivere.
vono al suo interno sono gli impulsi elettrici che le
danno vita. Sottoterra, in superficie, in aria sui binari Gente che dorme in piedi * (un abilità unica dei giap-
sopraelevati scorre la vita. Una vita che scorre in ma- ponesi), altri assorti nel guardare il cellulare o nella
niera perfettamente ordinata e soprattutto perfetta- lettura di romanzi o fumetti per lo più erotici.
mente silenziosa.
Pochi parlano, sembrano timidi, sguardo che a volte
Se un giorno deciderai di visitare il Giappone non po- fissa il vuoto come ipnotizzati da qualcosa di invisi-
trai fare a meno di salire su una metropolitana e allo- bile.
ra ti accorgerai che ogni vagone rappresenta, nel suo
piccolo, una porzione di spaccato di società giappo-
84 Giroinfoto Magazine

Erik Colombo Photography


Giroinfoto Magazine 85
86 Giroinfoto Magazine

Come in tutte le grandi città in questi “non luoghi” si è assieme a tan-


tissime altre persone, ma anche irrimediabilmente soli.

In questo gigantesco organismo la voglia di essere accettati, in una


società dove la competizione è forte, porta la gente a vivere per il la-
voro. Ogni persona con la propria storia crea intorno a sè una piccola
solitudine quasi necessaria per riuscire a sopravvivere in questa città.
Giroinfoto Magazine 87
88 Giroinfoto Magazine
Giroinfoto Magazine 89
90 Giroinfoto Magazine
Giroinfoto Magazine 91

Ogni attimo libero è utile per riposarsi dal superlavoro o per


dare un occhio all’amico più fidato , lo smartphone.
In questa città la solitudine mai urlata viene mitigata dalla tec-
nologia e dalle mode che tendono in modo potente ad unifor-
mare lo stile di vita. Il tutto è amplificato quando ci si sposta
per la metropolitana più trafficata al mondo ..
la metropolitana di TOKYO.
92 Giroinfoto Magazine

Questi brevi minuti di riposo rubati alla frenesia quo-


tidiana sono la prova tangibile di quanto si è stanchi,
e di quanto poco si sia riusciti a dormire la notte pre-
cedente. Davanti alla società, e in un contesto in cui
la modestia impedisce di autoelogiarsi, questo è il
segno tangibile della dedizione alla propria profes-
sione.

Questi momenti sono chiamati “INEMURI” che lette-


ralmente significa, "essere addormentati ma presen-
ti", o se preferite, "essere presenti mentre si dorme"

190 YEN
(nemuri significa sonno, il prefisso "i" vuol dire "esse-
re presenti") consente di ritornare immediatamente
presenti al proprio contesto sociale, non appena la
situazione lo richieda.

Per questo motivo chi lo pratica è spesso visto in ONE DAY INTO TOKYO’s STATION
posizioni innaturali, scomode e tipiche della veglia, e
non di un normale pisolino all’occidentale.

Le stazioni sono enormi, in particolare quella di Shin-


juku, quella di Tokyo e quella di Shibuya e alle volte
cambiare una linea può richiedere anche un chilo-
metro di cammino nei sottopassi. Massimiliano Franco
Giroinfoto Magazine 93
94 Giroinfoto Magazine

MASSIMILIANO FRANCO

Sono un fotografo paesaggista, tecnica all’infrarosso e di foto-


grafia nightscape. Ho realizzato reportage intensi in molti paesi
del mondo, afflitti anche da guerra e povertà, senza mai perdere
la sensibilità di rappresentare la bellezza estrema nelle sue foto
di paesaggi e reportage.
Giroinfoto Magazine 95
96 Giroinfoto Magazine
Giroinfoto Magazine 97

190 YEN
ONE DAY INTO TOKYO’s STATION
98 Giroinfoto Magazine

E V E N T S S E R V I C E S
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City scape
Autore: Castellan Michele
Luogo: Padova

Hotel SB
100124Giroinfoto Magazine
Giroinfoto Magazine
Giroinfoto Magazine 101

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Volo planare
Autore: Anna Bronner
Luogo: Locarno, Ticino (CH)

Eleganti e silenziosi volano rasoterra


sfiorandoti la testa in un atmosfera di
altri tempi.
A Locarno, sulla sponda settentrionale
del Lago Maggiore, questi grossi rapaci
fanno vivere emozioni a grandi e
piccini.

Falconeria Locarno, Ticino.


Gufo siberiano (Bubo bubo sibiricus)
102 Giroinfoto Magazine

Punta Spadillo
Autore: Stefano Silvestri
Luogo: Pantelleria
La suggestiva luce del faro di Pantelleria a cavallo tra il giorno e la notte
Giroinfoto Magazine 103
104 Giroinfoto Magazine

[Link]

Blue hour al borgo


Autore: Giuseppe Tognarini
Luogo: Bagnoregio (VT).
Credo che Civita di Bagnoregio sia tra i borghi più belli d'Italia, io sono personalmente innamorato di
questo posto.
Giroinfoto Magazine 105
106 Giroinfoto Magazine

La colombaia
Autore: Anna Maria Noto
Luogo: Trapani
Su un’ isoletta posta davanti al porto di Trapani sorge uno dei monumenti più antichi della città, il Castello
della Colombaia.
Il suo antico nome era Peliade per l’ insolita forma degli scogli piccoli e sottili come peli.
Per tutti i trapanesi è il simbolo indiscusso della città. Ha preso questo nome per i continui stormi di
colombi che la sorvolano e la abitano.
Giroinfoto Magazine 107
108 Giroinfoto Magazine

In vetta alle vette


Autore: Lorenzo Pipi
Luogo: Mottarone (VB)
Scatto effettuato in particolari condizioni atmosferiche che permettono la vista del tramonto sul Monviso
(CN) dal Mottarone(VB), circa 180km di distanza in linea d'aria.
Giroinfoto Magazine 109
110 Giroinfoto Magazine

Conoscere il mondo attraverso


un obbiettivo è un privilegio che solo
Giroinfoto ti può dare veramente

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