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Giroinfoto Magazine è una rivista dedicata alla fotografia e ai viaggi, che offre uno spazio per condividere esperienze e immagini di appassionati e professionisti. Il numero di maggio 2017 presenta articoli su diverse destinazioni, eventi e tecniche fotografiche, con un focus sulla promozione della cultura fotografica. La rivista invita i lettori a partecipare attivamente, pubblicando i propri articoli e fotografie.

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Giroinfoto Magazine è una rivista dedicata alla fotografia e ai viaggi, che offre uno spazio per condividere esperienze e immagini di appassionati e professionisti. Il numero di maggio 2017 presenta articoli su diverse destinazioni, eventi e tecniche fotografiche, con un focus sulla promozione della cultura fotografica. La rivista invita i lettori a partecipare attivamente, pubblicando i propri articoli e fotografie.

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N. 19 - 2017 | MAGGIO, Gienneci Studios Editoriale. [Link] N.19 - 2017 maggio [Link].

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giroinfoto

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PARTIAMO PER
LUNGA ESPOSIZIONE 19-21 MAGGIO PANTALICA - SICILIA
Così fan tutti 17-24 GIUGNO TENERIFE - SPAGNA
7-14 OTTOBRE MAROCCO

SARDEGNA BASILEA VALENCIA


TERRA DA SCOPRIRE USCITA DI PASQUA TRA PASSATO E FUTURO
Di Erik Colombo Di Anna Maria Macchi Di Max Caligaris

Photo cover by Erik Colombo


WEL
COME

19
[Link]
Giroinfoto Magazine 3
la redazione | Giroinfoto Magazine

fotografare
e viaggiare
due passioni un’ unica esperienza

Benvenuti nel mondo di Giroinfoto magazine©.


Una finestra sul mondo da un punto di vista privilegiato, quello fotografico, con cui ammirare e lasciarsi coinvolgere
dalle bellezze offerte dal nostro pianeta.
Una lettura attuale e innovativa, che accoglie, oltre i migliori professionisti della fotografia da reportage, anche le
immagini e le esperienze di chiunque sia appassionato di viaggi e fotografia.
Con i luoghi più interessanti e curiosi, gli itinerari più originali, le recensioni più vere e i viaggi più autentici, Giroinfoto
magazine ha come obiettivo, essere un punto di riferimento per la promozione della cultura fotografica in viaggio e
la condivisione di migliaia di luoghi e situazioni sparsi per il nostro pianeta.
Uno strumento per diffondere e divulgare linguaggi, contrasti e visioni in chiave professionale o amatoriale, in una
rassegna che guarda il mondo con occhi artistici e creativi, attraversando una varietà di soggetti, luoghi e situazioni,
andando oltre a quella “fotografia” a cui ormai tutti ci siamo fossilizzati.
Uno largo spazio di sfogo, per chi ama fotografare e viaggiare, dove è possibile pubblicare le proprie esperienze di
viaggio raccontate da fotografie e testi, indipendentemente dal valore professionale dell'autore.
Una raccolta di molteplici idee e progetti di viaggio, frutto delle esperienze e lavori eseguiti da esperti nel settore del
reportage fotografico, che hanno saputo confrontarsi con le condizioni climatiche e socio-politiche, con le difficoltà
imposte dalla natura, per catturare l'immagine e la spontaneità selvaggia della stessa.
Troverete anche articoli tecnici, dove prendere spunto per ottenere scatti sempre perfetti e con idee sempre nuove
per rendere le fotografie più interessanti.

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Giancarlo Nitti pubblicando articoli e foto dei nostri lettori.
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riprodurli o modificarli anche solo in parte se non
un’ unica esperienza
da espressa e comprovata autorizzazione del
titolare dei diritti.
INSIDE
Giroinfoto Magazine

10 19
60

84
116

40
94

22
Photo
cover
Indice
10 BIG TEXAN RANCH
La sfida
Giroinfoto Scout Location

22 BASILEA
Uscita di Pasqua

76
A cura di Anna Maria Macchi

40 COSTA RICA
Diario di viaggio
A Cura di Lela Poleggi

60 FINLANDIA LAPPONE
Kittilä
A cura di Francesco Arvizzigno

76 LUNGA ESPOSIZIONE
Così fan tutti
116 VALENCIA
Tra passato e futuro
Giroinfoto school A cura d Max Caliigaris

84 PALAZZOLO A. MELILLI
Pellegrinaggio come...
130 FOTOEMOZIONI
Questo mese con:
A cura di Paolo Buccheri
Lanfranco Babbaro
94 SARDEGNA
Terra da scoprire
Eliana Bonanno
Luca Benatelli
A cura di Erik Colombo Giorgio Perziano
8 Giroinfoto Magazine

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NUMERI Articoli totali Articoli pubblicati Nuovi Foto singole
sul magazine dagli utenti inserzionisti pubblicate

E' con orgoglio che Copertura degli articoli sui continenti


pubblichiamo le sta-
tistiche e i volumi qui
presenti relativi alle
analisi aggiornate al
mese di:

Aprile 2017
68 22 7 10 10 1
ARTICOLI ARTICOLI ARTICOLI ARTICOLI ARTICOLI ARTICOLI

4% 77%

16% 0,5%
1,5%
57.564 7.023
1% Letture totali Copertura media
dalla prima uscita mensile dei post sui
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Giroinfoto Magazine 9
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10 Giroinfoto Magazine

Texas

La sfida
Amarillo
sperduta città del nord del Texas, attraversata
dalla Route 66 ma soprattutto patria del Big Texan
Steak Ranch, un'antica steakhose famosa nel
mondo per la sua sfida.
/2 once di carne (più di 2 kg),compreso di contorni
in soli 60 minuti.

Giancarlo Nitti Photography


Giroinfoto Magazine 09

S C O U T L O C AT I O N
12 Giroinfoto Magazine

4 5 6
FOTOGRAFIA NOTE SCOUTING
Prima mangiate e poi Prezzi abbordabili per Questa scout location
fotografate. una steakhous di alta e le fotografie sono
Molto interessante qualità e con un brand state realizzate nel
l'arredamento interno. famoso. mese di Settembre
Se accettate la sfida 2016 da Giancarlo
e la perdete sono 72 Nitti.
dollari.
Giroinfoto Magazine 13

1 2 3
GEOGRAFIA PERIODO CONTENUTI
U.S.A. Sempre aperto. Locale storico.
Texas 24 ore su 7 giorni. Sfida gastronomica
7701 - Interstate 40 Shopping da
Access Rd collezionismo.
Amarillo
14 Giroinfoto Magazine

Storia di una Leggenda


THE BIG TEXAN RANCH

Bob-Lee-Painting R.J. "Bob" Lee per gli amici, originario del Kansas si trasferisce in Texas spinto dalla passione per il
west.
Con sua moglie Mary Ann e la loro famiglia si integrano perfettamente nel "Lone State", quando decidono di aprire un
locale dove la carne texana avrebbe trovato il suo tempio.
Fu così che nel 1960,Bob Lee aprì il Big Texan Steak Ranch ad Amarillo sulla Route 66, la "Mother Road".
La sua architettura distintiva diventò presto famosa come punto di sosta.

Alla metà degli anni '60, Bob piazzò cartelli su tutta la Route66 invitando i viaggiatori a mangiare nel suo locale una
gigantesca bistecca di 72 once (più di due kg), con la promessa che se l'avrebbero ingerita in 60 minuti l'avrebbe
regalata. La sfida fu subito famosa e fece accorrere al ristorante molto pubblico.

All'inizio degli anni '70, l'autostrada Interstate 40 sostituisce la vecchia Route66 come principale flusso di traffico e per
Bob Lee fu un problema che risolse acquistando un terreno lungo il percorso della nuova strada costruendo un nuovo e
molto più grande Big Texan Ranch.
Il gigante delle steakhouses, ora è un'icona storica, gestito dai fratelli Bobby & Danny Lee, proprietari della seconda
generazione.
Giroinfoto Magazine 15

Giancarlo Nitti photography


16 Giroinfoto Magazine

La Sfida
THE BIG TEXAN RANCH

Il locale ancora oggi stuzzica i suoi clienti con la famosa sfida e chi accetta di parteciparvi diventa immediatamente un
eroe del pubblico, che lo incita e lo sostiene durante la scorpacciata.

la leggendaria “72Oz challenge” consiste nel riuscire a mangiare con il tempo limite di un’ora la “Texas King”, una
bistecca monumentale di più di 2 kg, senza osso, oltre a pane e contorni vari.

Per chi fallisce paga 72 dollari di conto, mentre chi vince la sfida ha mangiato gratis.
Ma la cosa più eccitante per i concorrenti vincenti è soprattutto l'affissione del suo nome nella hall of fame.

La sfida si svolge su di un tavolo dedicato con un cronometro, l'inizio viene annunciato in stile incontro di boxe e sul sito
del ristorante ([Link]) viene trasmesso lo streaming della gara.

Oltre 50.000 persone hanno partecipato alla sfida e solo poco più di 9.000 sono riusciti nell'impresa.
Giroinfoto
Giroinfoto Magazine
Magazine 15 17
18 Giroinfoto Magazine
Giroinfoto Magazine 19
giroinfoto

[Link]

17 - 24 Giugno 2017
In collaborazione con

OUTDOORPHOTODREAM
Eccoci con il primo programma di spe-
dizione targato

[Link]
Una spedizione fotografica alla sco-
perta del territorio dell'isola di Teneri-
fe.

Condivideremo albe, tramonti e scat-


ti notturni con lo scopo di divertirci,
conoscerci e creare fantastiche imma-
gini.
Una settimana intensa di emozioni
all'insegna della fotografia e della
cultura.

+INFO
[Link]
PRENOTA QUESTA AVVENTURA
Visita il sito [Link]
e visualizza l'intero programma del viaggio.
22 Giroinfoto Magazine

A cura di ANNA MARIA MACCHI

Uscita di Pasqua
“Dove andiamo per Pasqua ? “
“Svizzera, ancora Svizzera ? Abbiamo già visto tutto! “
“No , la città di Basilea ancora no!”
“E allora andiamo a Basilea! Organizza tu!”

E il volenteroso marito si mette a organizzare, detto …..fatto:


tre giorni prima di Pasqua, due notti a Basilea .

“Ma scusa, sulla guida del Touring c'è scritto che si visita in
un giorno !”
“Fidati , vedrai che c'è tanto da vedere “ risponde il paziente
marito .
Giroinfoto Magazine 23
Giroinfoto Magazine 25

Bene, in Germania: era grandioso !

Tutto pronto:
Andiamo oltre: è un importante centro industriale del
settore chimico - farmaceutico ….sì , mi pareva di saperlo !
È rinomata per i suoi tantissimi musei….bene: se piove
Giogedì mattina si parte. sappiamo dove andare , ma le previsioni sono, spero, di
Stazione ferroviaria di Legnano , ore 7 : treno per Gallarate. tempo bello.
Stazione ferroviaria di Gallarate: ore 8 ( circa) : treno
per Basilea . Arrivo previsto per le 11, 30. L'Eurostar è
Scorro poi l'elenco dei monumenti e luoghi di interesse :
comodo e pulito come sempre, non molto affollato…..si
un ‘ occhiata veloce alle foto, poi mi documenterò come si
viaggia rilassati.
deve in loco…
Durante il viaggio mi documento, sia sulla classica, e un
po' pedante, guida del Touring, sia sul mio tablet, dove la Un’ occhiata fuori dal finestrino : Thun…stazione di Thun.
presentazione di Basilea è attraente e immediata. Però: siamo quasi arrivati. Una comunicazione di servizio
Riassumo : Basel ( in italiano Basilea ) è la terza città della , con tono di rammarico, avvisa che arriveremo a Basilea
Svizzera per popolazione ( dopo Zurigo e Ginevra, già con ben nove minuti di ritardo ….grandi scuse !
viste!) commento : beh , piccola non è! Andiamo avanti: Io che faccio la pendolare Legnano - Milano e sono
è la capitale del cantone Basilea: ok! Lingua tedesca… abituata a ritardi ben più ingenti, senza motivazioni e scuse
non c'è problema: parlerà sempre mio marito in inglese. , mi metto a ridere .
Situata al confine tre la Francia e la Germania , lungo il
Reno….mi piace moltissimo questo grande fiume, lo ricordo
26 Giroinfoto Magazine

Bene,

Tutto pronto:
Eccoci dunque alla stazione di Basilea :
non modernissima , ma modernizzata.
Una struttura pulita e ordinata , con una lunga galleria di negozi e punti di
ristoro.
In giro per la stazione gente indaffarata, ben messa, la città ci accoglie con
un bel sole di primavera; il grande piazzale della stazione non mostra ombra
di traffico, solo tram di tanti e vivaci colori che continuamente vanno e
vengono, qualche bianco taxi .

Ci vuole niente ad attraversare il piazzale e , quasi di fronte alla stazione,


ecco il nostro albergo accuratamente selezionato dal marito secondo
rigorosi canoni logistici. È semi moderno, grande, classico nel suo ingresso,
Giroinfoto Magazine 27

con porte velocemente e automaticamente rotanti (tanto sole fa brillare gli spruzzi, i bimbi giocano allegramente con
velocemente, che il marito si prende uno spintone dalla l'acqua, senza preoccuparsi di bagnarsi le maniche delle
porta rotante), con la stessa gentile accoglienza svizzera felpe , le mamme siedono prendendo il tiepido sole….tutto è
che prevede fra l'altro i biglietti gratuiti per tutti i mezzi gioioso . Sulla piazza si affaccia anche l'ingresso al museo
pubblici, fino alla conclusione del soggiorno , nonché Tinguely……no, no dico: non entriamo ora…..è troppo bello
, previa segnalazione preventiva dell’ orario di arrivo, stare all'aperto ….magari domani, se il tempo si guasta un
la pronta disponibilità della camera anche prima delle po' !
quattordici, ovvero intorno a mezzogiorno . Tutto perfetto: Da quella piazza alla chiesa evangelica di Elisabeth, il
camera ampia, luminosa, connessione Internet facile e percorso è breve e la chiesa è curiosissima , perché nella
veloce. sua antica , gotica struttura è compreso un bar, sì, proprio
un bar , che ha tavolini all'esterno e anche all' interno della
Il tempo di assestarsi e via! Destinazione centro città. cattedrale . Ho fotografato i tavolini e un paio di giovani
A piedi ovviamente, con la mappa . Il centro è solo avventori che bevevano birra con fare ispirato , seduti al
apparentemente vicino, perché il viale che imbocchiamo tavolino in una navata laterale …..ho pensato: se non si
sembra più lungo del previsto . vede, non si crede!
È poco agevole il percorso , perché molti sono i cantieri
aperti per la realizzazione di strutture moderne , originali,
piuttosto grandiose .
Alla fine, svolta a sinistra ed eccoci in una via importante
(non mi ci metto neanche a pronunciare o scriverne il lungo
nome) che ci condurrà verso il centro .

La prima cosa piacevolissima che vediamo è una piazza


gioiosa, con alberi , sedili affollati e un vasto bacino con
grandi spruzzi d'acqua .
È la piazza dedicata all'artista francese Tinguely ,
caratterizzata da un ‘ampia vasca d’acqua , popolata dalle
sue “macchine inutili “, ovvero ingranaggi e strane forme
che si muovono grazie alla spinta di spruzzi vicendevoli . Il
28 Giroinfoto Magazine
Giroinfoto Magazine 29

Ora usciamo .
Mi e’ venuta fame, dovremmo mangiare qualcosa anche
noi, ma non in chiesa: meglio un piccolo bar vicino ….di
corsa, però, perché tutta la città ancora ci aspetta !

E vai , procedendo per una strada grande , con abitazioni


caratteristiche in stile tedesco, con tanti giardinetti e
decorazioni di glicine dappertutto.

Temperatura meravigliosa, primavera ovunque…si


cammina che è una meraviglia, anche perché c'è poco
traffico .
Un‘ occhiatina ai negozi :che per essere in centro, non
sono un granché .
Le vetrine sembrano polverose , un po' vecchiotte; ci sono
tante lepri, leprotti e leprottini ovunque ( come prevalente
decorazione Pasquale) ma paiono stinti, come se venissero
recuperati ogni anno, da tanti anni a questa parte.

Sì, sono in stile con il borgo, ma noi siamo abituati alle


scintillanti e innovative vetrine milanesi…..gia’:siamo
abituati troppo bene !

Ecco là in fondo al borgo la grande, antica , caratteristica


porta della città, la più bella delle tre rimaste : la porta
Spalentor .
Passiamoci sotto e vediamola dalla parte esterna:
grandiosa! Certo che in passato Basilea doveva essere
una città molto importante, per avere una porta simile! Mi
sono ricordata di aver letto che Basilea fu un tempo luogo
di Concili , di stipulazioni di trattati di pace , sede di principi
vescovi , grande centro culturale …ed è famosa l’antica
università quattrocentesca ….

Dunque: che facciamo ? Eccoci:


attraversiamo il ponte , siamo sull'altra sponda …..oh ,
qui c'è la bellissima passeggiata alberata lungo il fiume:
Continuare a camminare lungo la grande via non conviene, che incanto! Antiche casette, aiuole fiorite , edifici storici
perché ora si intravedono abitazioni meno caratteristiche, ( la vecchia caserma, ad esempio)….sì, ma occhio alle
più moderne. biciclette che sfrecciano velocemente lungo il viale
Conviene rientrare nella parte storica e andare finalmente a rigorosamente vietato alle macchine !
vedere il Reno .
Da che parte ? Di qua, a sinistra …eccolo! Bello, con
l'azzurro del cielo, i fiori di primavera, le panchine nei punti
panoramici …ah, ecco i famosi taxi di fiume, le barchette
che si chiamano con la campana che sta lì , sulla riva, e
sfruttano la corrente del fiume per attraversarlo, legate ad
una lunga fune festonata da allegre bandierine….ma più
che altro sono la testimonianza di un' usanza del passato,
perché di ponti certo non ne mancano . Costeggiamo il
fiume per raggiungere il ponte vecchio , quello famoso……
no , non si può su questo lato, ci sono le antiche dimore
proprio sulla riva…..allora andiamo per una stradina interna
parallela al Reno, molto caratteristica.
30 Giroinfoto Magazine

Bello il tramonto sul fiume, con i raggi del sole che pulito con tanti tavolini apparecchiati con bianche
illuminano i fiori del glicine ! Si respira un’ aria serena, tovaglie e tovaglioli di tela… i camerieri sono gentili,
di gente felice...gran bella città, e gran bella gente, mi fermiamoci, anche perché ho un appetito!! “ Piatto
piacerebbe viverci. ricco mi ci ficco”….puoi ben dirlo…..senti gli asparagi :
Ora però torniamo, perché dobbiamo pensare alla squisiti ! E il filetto di maiale? Magrissimo e saporito!
cena: cerchiamo qualche ristorantino, non troppo Poi prendiamo la torta di mele , vero?
lontano dell'albergo. Accipicchia: che prezzi: mi sa che Quattro passi di numero e siamo in camera, nel nostro
qui ci “pelano”…..ma anche qui…..anche qui….oh , ma i albergo .
prezzi sono altissimi ovunque . Un momento : voglio prepararmi una tisana , ma
La cucina tipica, va bene, ma conviene scegliere una mentre si scalda l'acqua nel bollitore sul tavolino
proposta con piatto unico ….almeno si va sul sicuro! accanto alla finestra, scosto la tenda…..e devo subito
Arrivati ormai vicino all' hotel , ancora non abbiamo fare una foto, anzi due : tramonto eccezionale con la
deciso. stazione sullo sfondo!
Sai che quando siamo arrivati , dico al marito, nei E poi via con internet fino ad oltre mezzanotte: saluti,
pressi della stazione abbiamo visto una brasserie auguri di Buona Pasqua, foto, messaggi a volontà,
invitante, dai : andiamo a vederla all'interno. a tutti gli amici di Facebook, e non solo….tanto la
Niente male, sembra proprio un buon posto , distinto, connessione è veloce come il vento!
Giroinfoto Magazine 31
32 Giroinfoto Magazine

Il mattino dopo
sveglia serena: la giornata sarà lunga, anche perché,
con un cielo bello come quello che si vede dalla
finestra, prevedo, anzi desidero in cuor mio che si vada
in giro all’ aperto tutto il giorno.

Come sarà la colazione? Piuttosto cara, siamo in un


albergo a quattro stelle, sarà super!
Invece più che super , e’ dietetica ! Io che sono
desiderosa di dolci , mi guardo in giro perplessa :
reparto dolci con yogurt ( magro ) , fiocchi di avena ,
succhi di frutta , nutelline, croissant ….prendo gli ultimi
due, con un “burroso “ cappuccino . Noo!: la brioche è
salata! Passo al reparto salati : i soliti salumi, i soliti
formaggi affettati , le solite uova strapazzate ……ah ,ma
c'è il salmone affumicato! Beh, questo lo prendo, che
scorpacciata , anche se sono le 9, 30 del mattino .
Mio marito, con tanta frutta fresca, procede
soddisfatto….io , tra una forchettata e l'altra di salmone
chiedo:

dove andiamo oggi ?


Già penso alle parole che devo dire per dissuaderlo
dall'idea di andare almeno in un paio di quei sessanta
ed oltre musei presenti nell'ambito cittadino ( penso:
con un cielo così, non andiamo a chiuderci in un
museo….oppure : domani pioverà, l'ho visto nelle
previsioni …andiamoci domani!) quando ricevo una
risposta inaspettata dal paziente marito: se andassimo
al giardino zoologico?
Quello di Basilea è molto famoso!
Per me è un invito a nozze …. certo che ci andiamo.
Dovrebbe essere vicino : mappa alla mano , si trova
nella parte nuova della città . Indico io le direzioni e
facciamo il giro dell'oca.., ma alla fine ci arriviamo.
In coda alle due casse ci sono famigliole con tanti
bambini piccoli e i rispettivi nonni ….anche noi siamo
nonni, ma i nostri nipotini sono lontani.
Mio marito osserva tutti questi gioiosi gruppetti
familiari e mi dice per consolarmi che diventando
anziani, si diventa un po' bambini ….quindi
gioiosamente entriamo anche noi !
La piantina dello zoo promette bene, anche se i
maialini indicati nella stalla vicino all'ingresso non
ci sono, però hanno lasciato il loro profumo, saranno
rintanati nelle loro casette !
Giroinfoto Magazine 33

In lontananza ecco un ippopotamo grande , appena lavorano con carrettini ,carriole ,palette ,fasci di fieno,
uscito dall’acqua , con il suo piccolino , proprio lì collaborando con gli addetti dello zoo nel nutrire e pulire
,sul prato fiorito ! Foto scattate immediatamente….le gli alloggi dei più amati amici.
pubblicherò per la festa della mamma ! È poi, gli elefanti Qualche animale manca all'appello : i leopardi chissà
,una mezza dozzina, in una meravigliosa ambientazione dove saranno, forse rintanati fra le alte [Link],
all'aperto e , se lo desiderano, anche al coperto. ma le scimmie più grandi no , le dobbiamo vedere : all'
Ci sono pure le cicogne con i loro nidi su alti pali, si aperto non ci sono, proviamo nella zona semi chiusa.
alzano in volo e poi tornano ai loro nidi e covano Nell’enorme padiglione , a debita distanza, ecco un
indisturbate la futura prole, altre foto, un sacco di foto! gorilla enorme pure lui, avete presente King Kong? È
Poetici seguono poi i fenicotteri, nel loro boschetto lui! C'è anche il piccolino ma quell'umanoide che sta
fiorito , su un'isola tutta per loro, come si fa a non nell'altro spazio? Mamma mia, che impressione …
fotografarli? e i leoni, le giraffe e la famigliola dei sembra un essere umano vestito interamente con una
rinoceronti. pelliccia : le movenze , l'espressione del viso di questo
Grandi e comode ambientazioni , comode per gli animali orango sono incredibilmente umane.
( non a caso ci sono stati fiocchi rosa e azzurri in questo Il resto pare ormai meno significativo come il rettilario,
zoo) e comode panchine per i visitatori, grandi e piccoli l'acquario, andiamo velocemente verso l’ uscita,
che siano : sedili nei luoghi più adatti all' osservazione , altrimenti qui facciamo notte!
molteplici punti di ristoro, giochi per i bimbi ( mi viene Ci facciamo largo tra famigliole con frotte di bambini
da ridere se penso che, non lontano dalle enormi gabbie di tutte le eta’, lo zoo e’ tutto pulito e ben tenuto
delle scimmie , ci sono “arrampicatoi” divertenti per nonostante l'affollamento e i piccoli visitatori, indice di
i bambini, con reti e liane, scalette di corda piene di tanta educazione e di amore e rispetto per la natura.
piccoletti gioiosi e vocianti). Usciamo dal giardino zoologico che è pomeriggio
E poi ancora pinguini ( piccoli ma graziosi) , ibis, canguri inoltrato, con lo sguardo soddisfatto di chi ha speso
e ancora tutti gli animali della fattoria, grandi e piccoli bene il suo tempo e il suo denaro .
, con i giovanissimi visitatori indaffaratissimi che
34 Giroinfoto Magazine

Ora vogliamo tornare nel centro storico per Non si vive solo di bellezze naturali e di arte :
visitare il famoso palazzo del Municipio; pensiamo bisognerebbe pensare anche alla cena. Allora
concordemente che sia giunto il momento di utilizzare camminiamo piano piano nel centro, guardandoci
i tram variopinti, che sfrecciano da tutte le parti , ad intorno e osservando i ristoranti.
intervalli di pochi minuti .
Qualche gentile informazione , ed eccoci giunti nel Più o meno sono le proposte e i prezzi già visti ieri
cuore della città, senza fare giri inutili e stancanti. sera, quindi mi sa che torneremo alla brasserie vicino
La piazza principale, quella del Municipio, si trova alla stazione, dove la sera prima ci eravamo trovati
facilmente e merita davvero. Il palazzo del Municipio complessivamente bene . Mentre cammino osservo
si presenta proprio come uno dei capolavori dell’ e rifletto : mi passano per la mente tre considerazioni
architettura gotica in Svizzera ( così si legge sulla La prima nasce quando vedo sventolare sulla
guida) . facciata di un palazzo la grande bandiera della città
: vedo il famoso stemma, già intravisto in passato
La sua rossa facciata cinquecentesca lo rende , anche su prodotti esposti nei supermercati della
inconfondibile …..forse è un po’ troppo sgargiante, Svizzera italiana : si tratta di un ricciolo stilizzato
così rosso e dorato, magari è fresco di restauro …..ci ed ecco che collego tale stemma al fatto che in
penserà il tempo a smorzare i colori troppo accesi…. un tempo lontano, prima del Mille, la città era
diventata sede vescovile , infatti lo stemma riporta il
Entriamo nel cortile : unico con i suoi affreschi e le disegno della parte superiore del bastone vescovile ,
originali decorazioni ….e poi la scala affrescata : caratterizzato appunto da un ricciolo decorativo.
salgo , fotografo….dall'alto, dal basso…..una gioia !
Per dovere bisogna visitare la cattedrale non
lontana, ma data l’ ora e’ chiusa, però è suggestivo
il belvedere antistante , che spazia sul Reno ed il
chiostro ricco di memorie.
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La seconda considerazione nasce dalla visione di


azzurri sacchi, non grandi, tutti uguali , tutti ben
chiusi , che compaiono sul far della sera di fronte agli
usci delle case.. e li ritirano nottetempo, ecco come
smaltiscono la spazzatura gli abitanti della città !

Mica come a Roma, dove solo una settimana fa


abbiamo visto la solita invasione dei rifiuti, che
addirittura, come al solito, impediscono il passaggio
sui marciapiede.

E il traffico ?
Una città così viva ed industriale , come fa a non
essere soffocata dal traffico? Alle ore 17, 30, nel
cuore di Basilea, vicino al Municipio, vedo finalmente
il traffico e lo fotografo, perché una buona volta vedo la
grande via ingombra di veicoli….ma quando controllo la
foto, cosa vedo ? Il traffico è costituito esclusivamente
da intrecci di tram e passaggi di biciclette , tra i pedoni
fermi ai semafori. Ecco il segreto della città e della
gente, che si sposta tranquillamente e agevolmente in
tutte le direzioni .
36 Giroinfoto Magazine
Giroinfoto Magazine 37

Il resto della serata è simile a quella del giorno ci orienta perfettamente, ma ci insinua il dubbio che
precedente, per cui portiamoci decisamente al l'orto botanico sia chiuso in una giornata prefestiva
, come l’attuale . Ci avviciniamo al grande cancello
terzo e ultimo giorno. piuttosto pessimisti, anche perché all' interno del
parco non si vede nessuno, e invece il cancello si
Dunque la mattina del sabato, al tavolino della prima apre ….e vai! Ma dov'è la cassa ?
colazione , sempre tra una forchettata e l'altra di un
ottimo salmone affumicato , pongo a mio marito la Dove si fa il biglietto? Niente : abbiamo capito che
consueta domanda : cosa facciamo oggi? l' ingresso è libero . Ma come: a Roma ho pagato
12 euro per entrare nell’orto botanico! Mah, meglio
Tenendo presente che bisognerà essere in stazione così! Subito il luogo si presenta delizioso : vialetti
verso le 17, abbiamo a disposizione un' intera che costeggiano tante fiorite aiuole, piccoli stagni
mattinata , con parte anche del pomeriggio….e il con fiori di palude, roccette con fiori montani…..e poi
tempo è abbastanza bello . panchine ovunque, molta pace , poca ed educata
Timidamente propongo : Orto botanico? gente, pulizia perfetta , come se mai foglie e fiori
“Perfetto” mi risponde il paziente marito che vuole fossero caduti a terra …..
sempre accontentarmi ( ma l’ idea piace anche a lui). Passeggiando , vediamo tre grandi serre : la prima
Non è però facile trovarlo , perché la mappa non è delle piante grasse( gigantesche , ma piuttosto
chiara e di indicatori turistici non se ne vedono. note), la seconda delle verdi piantine ( bellissima
la struttura circolare della grande serra , stile primi
A questo punto avanzo un ‘ obiezione : una città così ‘900 ; la foto è indispensabile! ) ; la terza è quella
affascinante, perché agevola così poco il turismo ? delle orchidee: clima tropicale , grappoli di orchidee
È come se gli abitanti stessero bene senza turisti e ovunque, alcune anche rare , cinguettii di uccelletti
volessero tenersi la città tutta per loro ! che svolazzano felici , una scala di vetro dall'alto
Beh , dopo qualche giro a vuoto e qualche richiesta di della quale si può ammirare il panorama interno alla
indicazione, troviamo un gentile signore italiano che grande serra…..
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Un cattivo pensiero mi attraversa la mente: se fossimo


in Italia, visto che qui non ci sono controlli, queste
meravigliose orchidee sparirebbero nel giro di poche ore ,
invece qui c ‘è solo chi scatta foto, con il massimo rispetto
per tutta la struttura …è proprio un altro mondo!

Prima di uscire vediamo, chiusa in una piccola serra


riscaldata, una curiosità: il fiore più grande del mondo.
Quello fotografato da me , pur nella sua grandezza
esagerata , è ancora piccolo ( sarà alto poco più di un
metro) …..ho letto sulla guida che anni fa era sbocciato un
fiore della stessa specie , che raggiungeva l'altezza di quasi
tre metri ( e c'era anche l' impressionante foto!) Purtroppo il
fiore emana un odore cattivo ….andiamo fuori !
Prima di lasciare l'orto botanico, mi viene l'idea di cercare
una toilette : un luogo così ben organizzato, l’ avrà
senz'altro!
Ma no che non c'è: non c'è proprio! Pazienza, usciamo
e rechiamoci in un bar…. Penso che farò bere un caffè
a mio marito! Usciamo da un cancello che si trova dalla
parte opposta rispetto a quello da cui siamo entrati e….ma
guarda lì la toilette! Una struttura moderna di acciaio
inox , bella esteriormente e perfettamente pulita, nonché
meravigliosamente accessoriata al suo interno…ma anche
totalmente gratuita!
Osservo poi che e’ anche segnata sulla piantina turistica,
con una piccola icona che non avevo notato prima e scopro
che i posti più frequentati e caratteristici sono tutti dotati di
adeguati pulitissimi servizi igienici.
Qualche piacevole giretto ancora, un po' di shopping ,
un viaggio di ritorno perfetto, con sempre nella mente il
ritornello :
QUESTO È UN ALTRO MONDO !!

La solita coppia di turisti, diversamente giovani,


relativamente acculturati e sempre a spasso!

Anna Maria Macchi


40 Giroinfoto Magazine

Buena Vida!
Dicembre 2009
Per il momento siamo a Madrid, e questo è già un successo!

Gli ultimi giorni pre-partenza... venerdì 25 cm di neve, sabato


viabilità stradale terribile, domenica meno 13 gradi, lunedì Stefa-
no nel fosso con la Peugeot... nel frattempo trasporti nel caos più
totale... aerei fermi a terra al Marconi perchè il liquido antigelo
per le ali è finito.

Ieri
ci svegliamo con nuova neve per terra e pioggia ghiacciante...
impieghiamo 2 ore e mezzo per arrivare in aeroporto rischiando
un paio di frontali e anche di finire nel fosso.
Al check-in c'è gente che aspetta di imbarcarsi per Madrid da
due giorni... sono tutti in waiting list... registrano prima noi che
abbiamo il volo prenotato per la giornata odierna... partiamo con
due ore di ritaro ma... partiamo.

Alle sei del pomeriggio siamo in hotel a Madrid, il Tryp Granvia


come al solito...
Doccia e passeggiata per le strade della capitale spagnola... so-
lite vasche... Plaza Dos de Mayo, Puerta del Sol e Plaza Mayor...
sopa de verduras, jamon serrano y queso manchego al ristoran-
te Pata Negra...

Domani si torna al Barrajas, in partenza per il

A cura di Lela Poleggi


Giroinfoto Magazine 41
42 Giroinfoto Magazine

Prendiamo la metro a arriviamo al terminal 4, trenino per il T4S,


controlli, colazione, gate R2, piccolo problema ad una gomma e mini
ritardo di 30 minuti, atterraggio previsto a San Josè fra 9 ore.

Atterriamo a

San Josè Alajuela


alle 17.35, tre quarti d'ora per la imigracion.
Ufficio Avis per il ritiro dell'auto prenotata online, concordiamo il
prezzo per inserire l'assicurazione supercover, il noleggiatore ci dice
di avere un 'pequeno problema'... 'no tengo el coche ahoy!'

Ci indirizza ad un altro autonoleggio dove prendiamo un Suzuki


Jimmy ad un prezzo più basso... cos'abbiamo poi contrattato a fare
prima?
Impieghiamo un'ora abbondante per trovare la Guesthouse in cui
alloggeremo in questi primi giorni.
Si chiama Guesthouse Backpackers, ci arriviamo verso le 20 e qual-
cosa... il gestore intanto è andato a prenderci in aeroporto...
Siamo nella Habitacion La Cahuita
Ceniamo al Ristorante Esquina de Buenos Aires, che a distanza
di anni continuerà ad essere uno dei migliori ristoranti in cui siamo
capitati nei nostri viaggi.
Giroinfoto Magazine 43

Prima giornata di visite in questo Paese. Rientriamo a San Josè, visitiamo la capitale e
Sbagliamo strada diverse volte prima di riuscire ad ceniamo al ristorante orientale (in verità speriamo
uscire da San Josè poi troviamo finalmente la dire- che il cibo cinese abbia un qualche effetto sui nostri
zione giusta per il Volcan Poas. pancini dormienti)

Lungo la via ci fermiamo a colazione alla piantagio- Nella notte botti e fuochi d'artificio fino a tardissimo...
ne di caffè. ah già... è la notte della Vigilia...

Saliamo poi al centro visitatori del vulcano, il Poas è


davvero bello... facciamo anche un mini trekking alla
Laguna Botos.
Scendiamo ad Alajuela dopo aver caricato due auto-
stoppisti.
Mangiamo il nostro primo 'casado' (il primo di una
lunga serie).
Tappa successiva ad Ojo de Agua, dove sfruttando
l'acqua di sorgente sono state create delle piscine.
Stefano entra in acqua, dichiarandola troppo fred-
da... va da sè che io non provo nemmeno ad entra-
re.
44 Giroinfoto Magazine

E' l'alba
Stefano sta guardando fuori dalla finestra elencan- Ci spostiamo al Carrillo, gira e rigira riusciamo a
do la quantità di inferriate, cancelli e filo spinato trovare la casa dell'amico Manolo (urgono giardi-
che ci circondano... come del resto ovunque qui niere e muratore a quanto pare). Facciamo un paio
a San Josè,e anche nei paesini vicini... la nostra di foto documentative, lui abita in Italia e non vede
guardia (eh sì, abbiamo anche quella) dice che qui la casa da anni.
'es muy peligroso' dopo le 23...
Sulla collina vicina c'è un piccolo zoo, vediamo il
Lasciamo San Josè poco dopo le sei e viaggiamo marguay...
in direzione Guanacaste. Rientriamo a Tamarindo, a Playa Langosta.
Sosta per la colazione in un... ristorante? nella Stefano, una ragazzina e un signore ciccione fini-
jungla costaricense. scono in una 'corrente di risucchio'.
Chissà con cosa è fatto il dolce a forma di cuore Il signore non riesce ad uscirne e devo intervenire
che mangio io... alcuni surfisti (quelli con la tavola corta), non ci
Attraversiamo il Puente La Amistad, visitiamo sono bagnini in questa spiaggia... una volta 'ripe-
Nicoya e Santa Cruz e passando per 27 Abril scato' non ha proprio un bell'aspetto... non credo
arriviamo a Tamarindo, più precisamente e Playa riesca a godersi il tramonto bellissimo.
Langosta (foto in prima pagina). Ceniamo al ristorante vietnamita, sashimi per Ste-
fano e riso fritto per me, buoni!
Abbiamo una prenotazione per alloggiare al Sun-
set Inn.
Naturalmente troviamo tutto chiuso, ma la cassiera
del supermercato è molto gentile... telefona a tale
Federico e riesce a farci aprire.
Siamo in una specie di appartamento, ci sono an-
che la tv, il frigo e il microonde.

Andiamo in spiaggia a Tamarindo, pranziamo da


Walter's (casado ovviamente) e poi ci concediamo
ben due ore di lettini e ombrellone.
Primo bagno nel Pacifico, che bello, acqua caldis-
sima!
Ceniamo in un ristorante italiano, il nome non lo
ricordo, pizza e tortillas di pollo.
Fa un caldo terribile e l'umidità è pazzesca!

Oggi restiamo nel Guanacaste, destinazione Sa-


marà e Playa El Carrillo.
Relax in spiaggia a Samarà per cominciare, un
paio di bagni, mangiamo uva, beviamo cocco,
pranziamo in una di quelle che qui si chiamano 'so-
das', ristorantino vecchio stile in cui non si servono
alcolici... casado con carne.
Giroinfoto Magazine 45
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Lasciamo il Guanacaste.

Poco prima di Canas ci fermiamo a Las Pumas,


vediamo i puma, i giaguari, i marguay... bellissimi.
Proseguiamo, visitiamo una centrale eolica e
fotografiamo certi uccelli con ali enormi.

Pranziamo a Nuevo Arenal, in uno dei ristoranti


consigliati dalla Lonely Planet... 'Dona....'?
ordiniamo e subito dopo la cameriera va a fare la
spesa al negozio di alimentari per comprare ciò che
serve a preparare il nostro cibo... costeggiamo la
Laguna de Arenal e facciamo altre foto alle scimmie,
intanto comincia a piovere.

Quando arriviamo a La Fortuna, Volcan El Arenal, il


tempo non è proprio dei migliori.

Ne approfittiamo per riposarci un po' in camera, siamo


all'hotel Arenal Rossi.

Verso sera andiamo a passeggiare per il centro,


cerchiamo senza fortuna il ristorante Mirador e
ripieghiamo sul messicano La Brasitas.
Dopo cena tentiamo di vedere la colata lavica, ma è
ancora troppo nuvolo... tutto rimandato a domani.

Ci svegliamo con il sole!


Il Volcan Arenal è qui davanti a noi che ci aspetta!
Giornata bellissima, raggiungiamo il vulcano
e percorriamo tutti i sentieri che ci sono!
Camminiamo per almeno tre ore... un incanto!
Ci spostiamo a El Castillo per vedere il vulcano
anche da un'altra prospettiva. A El Castillo
pranziamo anche.
Torniamo a La Fortuna e ci rilassiamo in piscina,
con l'aria fresca di montagna si sta proprio bene.
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Partiamo da La Fortuna alle 7 sotto il diluvio Magari fra un po' questo posto ci sembrerà meno
universale. peggio di quel che sembra... parcheggiamo l'auto
Ci fermiamo a prendere due caffè in un bar di di fronte al De Haan nel cortile di una casa che ci
Tilaran. pare un po' un parcheggio abusivo!
Facciamo benzina e proseguiamo alla volta di
Santa Elena e Monteverde, nel Bosque Nuboso. Passiamo il pomeriggio in spiaggia, bagno
al tramonto... stando attenti alle correnti di
Arriviamo, dopo 40 km di strada sterrata infame... risucchio.
il tempo non accenna a migliorare e l'idea di
passare due giorni in questa 'atmosfera' non ci Ottima cena: Sashimi di Tuna Yellowfin e Jacked
alletta granchè... così rinunciamo alle due notti Potatoes, ottimo vino anche.
prenotate nel B&B di Monteverde e cambiamo A coronamento della giornata, in hotel ci danno
programma. persino gli asciugamani!
Facciamo altri 30 km di strada 'quasi' infame e
arriviamo a Coloyar dove ci fermiamo per pranzo
alla Tica Linda, posto delizioso e ottimo casado.

Giungiamo infine a Jacò, sul Pacifico.


Cerchiamo una camera all'hotel Poseidon, ma
è pieno... senza prenotazione in questi giorni di
fine anno è un bel casino!!

Ripieghiamo sull'unico hotel in cui troviamo


posto: il De Haan, gestione olandese anche se
dalla faccia della signora alla reception non si
direbbe.
50 Giroinfoto Magazine

Mattinata a Tarcoles, dove vediamo una infinità di coccodrilli, enormi... si dice che
siano i più grossi di tutto il Costarica.
Andiamo poi al Parco Carara, dove la foresta pluviale e quella secca si incontrano:
bellissimo.
Abbiamo anche la fortuna di vedere una coppia di Ara... già, proprio loro... i
pappagalli della Settimana Enigmistica!!
Tappa successiva alla spiaggia di Herradura, bagno e pranzo.
Torniamo alla nostra 'suite' a Jacò, dove vorrebbe dormire anche un japan dato che
in effetti avremmo sei letti... ma siamo troppo grandi per queste cose comunitarie,
quindi nonostante il japan fosse disposto a pagare i suoi 10 $ per un letto rifiutiamo la
compagnia.
E adesso cominciamo a pensare a come festeggiare il compleanno di Stefano...
tipo... cena al Poseidon, ottimo pesce, yellowfin e dorada...
Giroinfoto Magazine 51

Ultima mattina a Jacò (che per la cronaca ci sta ci vogliono solo 20 minuti... dobbiamo smetterla
piacendo sempre di più), camminata in spiaggia, di fidarci delle tempistiche che dichiarano i
colazione 'a tavolino' in centro, bagno nella piscina costaricensi...
del De Haan... lasciamo l'hotel e proseguiamo verso
sud. Dopo circa 40 minuti troviamo finalmente la spiaggia!
Solita trafila... bagno fra le onde e bellissimo
Sosta a Playa Hermosa per fotografare i surfisti. tramonto.
Passiamo attraverso le palme da olio di Parrita e il Rientriamo all' ostello per una scorciatoia... accidenti
centro di Quepos e arriviamo a Manuel Antonio. che salita!!
Alloggiamo all' ostello Backpackers, molto carino. Cena di San Silvestro al Patio, ottimo tutto... peccato
Ci danno la stanza 6, ma chiediamo di cambiarla con che rientrando in auto... un po' per il vino, un po' per
la 7 per avere anche la finestra... il bagno invece non le curve il mio stomaco abbia fatto le bizze!!
c'è in nessuna camera.
Pranziamo alla Pizzeria Napoli. Stanotte dormiamo con in sottofondi i botti di San
Raggiungiamo la spiaggia di Manuel Antonio a Silvestro.
piedi, perchè secondo Diego (gestore dell' ostello)
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Ci alziamo poco dopo le 6 e facciamo


colazione, che qui è compresa nel prezzo ma
ti devi arrangiare a preparartela, meno male
che abbiamo mantenuto la buona abitudine di
fare spesa al supermercato!

Andiamo al Parque Manuel Antonio dove


passiamo quasi sei ore fra scimmie, procioni,
iguane... trekking e bagni in mare.
Per uscire dal parco dobbiamo farci venire a
prendere dalla barca perchè la marea è troppo
alta.

Ci fermiamo a pranzo appena fuori dal parco..


che fatica, il cameriere è completamente
rincoglionito...
Rientriamo all' ostello e ci riposiamo in
piscina (ehm... piscina??? vasca??) con vista
sull'oceano.
Ceniamo all' Escape, ottimo cibo messicano.
Passeggiata dopo cena per Quepos.
Rientriamo in camera... armata di DDT
conduco una lotta personale contro le
formiche, che si sono impossessate dei nostri
biscotti nuovi... uffa..
L'orecchio di Stefano ha qualche problema...

Lasciamo Manuel Antonio alle 6.30.

La terribile strada per Dominical raccontata


sulla Lonely Planet evidentemente in questi
ultimi mesi deve essere stata rifatta e di
sterrata restano solo gli ultimi 5 km.

Anche l'interamericana non è male, così prima


delle 11 siamo già a Cartago, cittadina carina
con una bella basilica meta di pellegrinaggi.

Mangiamo i nostri panini nel piccolo parco


davanti alle rovine della vecchia parrocchia,
completiamo il pranzo con il dolce di riso

Dobbiamo rimandare l'escursione al Volcan


Irazu che al momento è coperto dalle nuvole.
Torniamo a San Josè da dove abbiamo iniziato
il nostro viaggio in Costarica, di nuovo alla
Guesthouse, facciamo shopping in centro e
ceniamo al ristorante argentino.
L'orecchio di Stefano continua ad avere
problemi.
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54 Giroinfoto Magazine
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Bellissima giornata in escursione al Tortuguero con Tho- diamo il kaimano, l'aquila pescatrice, il basilictus... pano-
mas di Jungle Tom Safari. rama fantastico.
Con noi ci sono un russo, tre tedesche, una svizzera, un
argentino, due californiane ciccione, una coppia del Colo- Scendiamo sulla spiaggia caraibica.
rado, una venezuelana. Passeggiamo nella foresta... serpenti, tarantole, altri basi-
lictus, scimmie urlatrici...
Quante cose che vediamo... il fiume giallo e il fiume blu
che si uniscono, i bradipi, il Parque Braullio Carillo con le Torniamo sulla spiaggia e troviamo le mucche che vanno
sue foglie ad ombrello, le scimmie, le tartarughe sul pon- ad abbeverarsi alla foce del fiume.
ticello. Nel frattempo facciamo i bravi ecologisti ripulendo la
spiaggia dalla 'basura' che arriva via mare da Puerto Rico
Ci fermiamo per la colazione, tipica costaricense con an- e dalla Repubblica Dominicana.
che il 'gallopinto' e l'ananas. Torniamo in barca al porto di Limon e poi col pullmino a
San Josè.
Visitiamo le piantagioni di banane... Chiquita e Del Monte...
che vita alienante che fanno i lavoratori, eppure sono tra i Anche stasera ceniamo all'argentino.
privilegiati in questa zona, abitano dentro alla pianatgione
con la famiglia, in un villaggio costruito apposta per loro...
ci sono la scuola per i bimbi, il parco giochi, i campi sporti-
vi... lo stipendio è di 450 $ al mese.

Arriviamo fino a Limon, prendiamo una barca e navighia-


mo fino ad un posto che inizia con la 'P'... pranziamo (ca-
sado ovviamente).
Prendiamo un' altra barca ed entriamo al Tortuguero... ve-
56 Giroinfoto Magazine

Suona la sveglia...
Dieci ore di volo per arrivare a Madrid, di fianco a noi due
ultimo giorno in Costarica... esseri con addosso eskimo, berretto di lana e coperta, il
Solito dolore all' orecchio per Stefano. cibo di Iberia è triste come sempre... altro che ristorante
Decidiamo di andare al Volcan Irazù considerando la stu- Esquina!!
penda giornata di sole.
La caviglia di Stefano si gonfia molto durante l'interconti-
Non possiamo arrivare fino alla cima perchè il tempo a nentale.... e l'orecchio fa sempre male...
disposizione è poco, arriviamo al museo, il panorama in- A Madrid piove, restiamo in transito... il volo per Bologna
torno è meraviglioso, l'Irazù è lì con i suoi 3500 mt di altez- parte in ritardo, perdiamo un sacco di slot per colpa di
za... mucche, pascoli, gente a cavallo, prati fioriti e nuvole qualche valigia caricata senza passeggero... poi finalmen-
bianche sotto di noi nella vallata di Cartago. te sale a bordo una ciccionissima e possiamo decollare.

Rientriamo alla Guesthouse verso le 10.30, ci consentono A Bologna in atterraggio nevica... ancora neve... come
di tenere la camera ancora un paio d'ore e ne approfittia- quando siamo partiti... già nostalgia del sole costaricense!!
mo per rilassarci alla piscina del Backpackers.
Un commento?
Pranziamo al ristorante italiano Giuseppe Verdi, tagliatelle
all'arrabbiata e insalata, e il proprietario ci offre due fette Costarica bellissimo!
di crostata.
E' ora di andare in aeroporto... attraversiamo in auto San
Josè in giorno di mercato (!), ci fermiamo all'ufficio della Lela Poleggi
U-Save per riconsegnare il Jimmy.
Paghiamo le impuestos di uscita dal paese, facciamo il
check-in insieme ad un gruppo di giovanissimi italiani che
rientrano dall'esperienza semestrale con Intercultura.
Giroinfoto Magazine 57
PANTALICA

19 - 20 - 21
INCONTRO
GIROINFOTO
Primo evento del progetto di scout loca-
tion sulla regione Sicilia.
MAGGIO 2017
La tappa sarà Pantalica con il suo parco
e la necropoli nella provincia di Siracusa.

Un percorso in diversi step a piedi per


visitare il parco e scoprire la necropoli al
suo interno godendo dei panorami sicilia-
ni.

Tre giornate dedicate alla natura, la storia


e con una sessione serale-notturna per la
fotografia.

Guida specializzata
AIGAE (Ass. Guide Ambientali)

Fotografo
GIANCARLO NITTI

Prenotazioni all'incontro
direttamente sul sito [Link]
alla pagina "attività"
Possibilità di sistemazione
è possibile richiedere in fase di preno-
tazione i servizi per le sistemazioni, i
trasferimenti e il vitto in convenzione con
l'evento.
Disponibilità
Posti limitati ad un massimo di 16 perso-
ne.

Attenzione,
non si tratta di un workshop, ma di un incontro
culturale guidato, organizzato dall'amministrazione
redazionale al fine di promuovere i contenuti di chi
vorrà partecipare sulla rivista "Giroinfoto magazi-
ne".
PANTALICA
La Necropoli Rupestre di Pantalica e la
Valle dell’Anapo (materialmente prossime
l’una all’altra), sono località naturalistico-
archeologiche site in provincia di Siracu-
sa.
Il nome del sito di Pantalica sembra deri-
vare dall'arabo Buntarigah, che significa
grotte, per l'ovvia presenza di molteplici
grotte naturali. Mentre la valle del fiume
Anapo è l’omonima vallata del fiume che
ha origine nei monti Iblei.

Il sito di Pantalica costituisce uno dei più


importanti luoghi della cultura protostorica
siciliana, utile per comprendere il momen-
to del passaggio dall’età del bronzo all’età
del ferro nell’isola. Mentre il sito della
Valle dell’Anapo affascinerà i visitatori per
la bellezza delle proprie visioni naturalisti-
che ed ambientali.
Nel 2005 il sito di Pantalica è stato insi-
gnito del titolo di Patrimonio dell’Umanità
dall’Unesco, per l’alto profilo storico,
archeologico e paesaggistico.

Sede dell'incontro:

AGRITURISMO
PORTA PANTALICA
[Link] Mascà
Cassaro - Siracusa (Italia)
[Link]

giroinfoto

[Link]
60 Giroinfoto Magazine

FINLANDIA LAPPONE

Kittilä
A cura di Francesco Arvizzigno
Giroinfoto Magazine 61
62 Giroinfoto Magazine

Kittilä
L a Lapponia finlandese è una terra
incontaminata dominata dalla natura e dal
silenzio.

Al contrario di quello che si può pensare sono


molte le attività da svolgere, sia in estate che
in inverno.

La mia esperienza riguarda il periodo


invernale dove la ricerca dell’aurora boreale
e le attività su neve sono protagoniste.
Giroinfoto Magazine 63
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66 Giroinfoto Magazine
Giroinfoto Magazine 67

Nella città di Kittila, sorge un impianto sciistico


con piste di divere difficoltà ma anche piste per
slittino per i più piccoli.

Dalla sommità della località si possono fare


passeggiate o ciaspolate e trovare ristoro
nei tipici rifugi con fuoco acceso dove poter
assaggiare il classico succo di mirtillo caldo e
mangiare salsicce cucinandole sul fuoco.

Tra le attività più emozionanti l’husky safari ma


anche quello con le renne, più rilassante e meno
impegnativo, che fa vivere a pieno il silenzio dei
boschi lapponi. In Lapponia, tra allevamenti e
stato brado ci sono circa 190000 renne, pregiate
le loro pelli e corna e la loro delicata e leggera
carne, piatto tipico lappone.
68 Giroinfoto Magazine

Il maggior tempo speso è alla ricerca della


dama sfuggente.
Si può attenderla comodamente in igloo di
lusso interamente in vetro oppure optare per
la gita in motoslitta, mezzo con cui è meglio
prendere prima confidenza.
La ricerca e l’attesa dell’aurora boreale si effet-
tua lontano da inquinamento luminoso.

Ottima posizione sono i numerosi laghi ghiac-


ciati dove la temperatura notturna si aggira in-
torno ai -23°.
Dopo aver preso freddo sui laghi ghiacciati il
miglior modo per rilassarsi, in tipico stile fin-
landese, è fare la sauna.
Giroinfoto Magazine 69
70 Giroinfoto Magazine
Giroinfoto Magazine 71

Francesco Arvizzigno photography


72 Giroinfoto Magazine
Giroinfoto Magazine 73

Kittilä
Degno di nota è lo Snow Village un villaggio
interamente in ghiaccio.

Qui ci sono Ice Restaurant, Ice Bar, Ice


Chapel (con possibilità di sposarsi) e il
famoso Ice Hotel dove trascorrere una notte
estrema dormendo in sacchi a pelo su letti
in ghiaccio che sono delle vere e proprie
sculture.

Per i più piccoli da segnalare la residenza


estiva di Babbo Natale.

Francesco Arvizzigno
74 Giroinfoto Magazine

2017
7 - 14 OTTOBRE
Nelle regioni del mondo, dove ci conduce
la nostra ricerca, gli spazi sono infiniti.

Ci fa nuovamente compagnia un pio pel-


legrino o studioso itinerante di nome Ibn
Battuta.

E' l'anno 1325 quando inizia il nostro viag-


gio, una grande, straordinaria ed unica
avventura, al di sopra della mediocrità, tra
le cose degli uomini, le migliori e le peg-
giori. Il nostro è in questo senso un invito
alla libertà, un invito da cogliere al volo,
se non altro per l'illustre compagnia di un
uomo che molti onorano quale il massimo
viaggiatore dell'epoca pre-moderna: egli ci
racconta dunque una storia che noi voglia-
mo ascoltare: quella del proprio paese.

In collaborazione con:

PRENOTA LA TUA SCOUT LOCATION


visita il sito [Link]
Giroinfoto Magazine 75

giroinfoto

[Link]
76 Giroinfoto Magazine

LUNGA ESPOSIZIONE
COSì FAN TUTTI...
E' una tecnica usata ormai da tutti i fotografi e non, grazie alla sua semplicità, ma con grandi
effetti artistici.

La lunga esposizione è un effetto che si può riprodurre con quasi tutte le macchine fotografi-
che moderne con l'eventuale l'aggiunta di alcuni filtri addizionali quando la luce è eccessiva
ed è sopratutto usata per fotografare i corsi d'acqua come torrenti, cascate o le nuvole, nelle
ore diurne e le stelle o fasci e giochi di luce, nelle ore notturne, donando una sensazione di
movimento e un timbro pittorico all'intero scatto.

Ma vediamo cosa serve e come fare a realizzare questo tipo di fotografie.

Nelle file dei social network, sono sempre di più i per-


sonaggi che scoprendo questo "trucco" lo adottano per
stupire in maniera facile e veloce i più profani vesten-
dosi di un'aurea professionale.

Teniamo a precisare che pur essendo una tecnica mol-


to affascinante e divertente da realizzare, deve essere
utilizzata rispettando le regole base della fotografia,
che bisognerebbe conoscere prima di cimentarsi in
elaborati simili.
Lo notiamo spesso con una percentuale altissima di fo-
tografie pubblicate sui social che raccolgono addirittura
consensi e complimenti da parte di pubblico neofita o
profano.

Questo non ci vieta di giocare o sperimentare il mera-


viglioso mondo della fotografia, ma quello che manca
sovente è l'umiltà e la consapevolezza che c'è sempre
da imparare e non ci si trasforma in fotografi con qual-
che tutorial on-line.
Giroinfoto Magazine 77
78 Giroinfoto Magazine

GLI STRUMENTI
TUTTO IL NECESSARIO PER LA LUNGA ESPOSIZIONE
La diffusione di questo tipo di fotografia è stato spinto soprattutto
dall’avvento delle ultime generazioni di fotocamere digitali, nonché
da una messa sul mercato di filtri a densità neutra (ND) con ottime
prestazioni che servono a compensare la presenza della luce eccessiva
che nel caso delle lunghe esposizioni brucerebbe l'immagine.

Quindi, oltre ad avere una bona macchina reflex con la possibilità di


selezione del tempo ""BULB", ci si dovrà dotare di questi filtri ND, ma
che cosa sono?

FILTRI ND
Sono dei "vetrini" applicabili a vite o a lastrina, all'ottica della macchina
fotografica e "oscurano" filtrando la quantità di luce che arriverebbe al
sensore al momento dello scatto.
In poche parole, rendono buia la scena in modo da permetterci di
utilizzare tempi di scatto molto lunghi.

Ne esistono di diversi tipi e densità e sono tutti relazionati agli "stop"


del diaframma che sono in grado di "chiudere" per quanto riguarda la
luminosità.
Vediamone alcuni:

ND2 equivale a 1 f-stop ND4 equivale a 2 f-stop


ND8 equivale a 3 f-stop ND1024 equivale a 10 f-stop

TREPPIEDE
Basilare è un buon cavalletto.
Senza ulteriori precisazioni, è essenziale che la fotocamera sia fissata
su di un supporto stabile perchè necessiterà di non provocare effetto
mosso sui soggetti della scena che sono statici.
In una situazione di lunga esposizione dove i tempi di scatto sono oltre
il minuto, la minima vibrazione danneggerebbe l'immagine.

SCATTO REMOTO
l minimo movimento verrà registrato dalla reflex e quando ci si troverà
in posizioni precarie per un determinato angolo di ripresa sarà un
problema agire fermamente sul pulsante di scatto.

In questi casi ci torna utile uno strumento che si chiama scatto remoto
o più semplicemente controllo a distanza.
Ne esistono di diversi tipi, a IR o a cavo, l'importante è che ne scegliate
uno che funzioni bene e che gestisca il tempo "BULB".
Giroinfoto Magazine 79

DI GIORNO E DI NOTTE
SITUAZIONI PER LA LUNGA ESPOSIZIONE
La lunga esposizione si può utilizzare in molte situazioni sulla base del
concetto che serve a creare l'effetto mosso sui soggetti in movimento.
Qui di seguito alcuni esempi di scatti a lunga esposizione in diverse
situazioni, diurne e notturne.

EFFETTO SETA
Prevalentemente utilizzato sui corsi d'acqua e sulle nuvole nelle ore
diurne con filtri ND molto densi.
La fotocamera registra il movimento dell'acqua creando una sorta di
uniformità cromatica molto morbida e simile alla seta.

CLEANER
La tecnica della lunga esposizione viene utilizzata spesso per effettuare
fotografie di ambienti affollati, dove sarebbe impossibile non riprendere
le persone che continuano a muoversi.
L'esempio pratico è la fotografia di una piazza con alcune persone che
passeggiano.
Utilizzando la lunga esposizione, la fotocamera non sarà in grado di
registrare le persone e manterrà pulite e nitide le strutture fisse.

LIGHT TRAIL
Scie luminose.
Consiste nel fare delle foto di sera con la tecnica a lunga esposizione
di luci in movimento come per esempio i fanali delle auto su di una
strada o semplicemente una persona che fa muovere una torcia e
scrivendo una frase.

STAR TRAIL
Fotografare le stelle.
Un'altro bel gioco che ultimamente ha riscosso un gran numero di
"fans", consiste nell'utilizzare tempi lunghissimi e addirittura molti scatti
per registrare la luce stellare che segue la rotazione della terra.
Usata molto anche la famosa "Milk-way", la ripresa della Via lattea con
esposizioni lunghissime e con l'aiuto di un'inseguitore stellare.
COME ESEGUIRE
LA LUNGA ESPOSIZIONE
Una volta dotati di tutto il necessario per eseguire
questo tipo di scatti, procediamo passo passo
all'esecuzione.

POSTAZIONE
Individuiamo l'angolo di ripresa e
posizioniamo il cavalletto assicurandosi che
sia ben stabile a terra.
E' importante cercare di ricavare una
posizione comoda anche per noi, visto che
dovremmo sicuramente passarci molto
tempo, forse anche alcune ore.
Montiamo la fotocamera con l'ottica scelta e
colleghiamo lo scatto remoto.
A questo punto possiamo incominciare a provare le
opzioni di composizione e incominciare a misurare la
luce in relazione all'utilizzo di un'eventuale filtro ND.

SETTAGGIO
Utilizzando il modo MANUALE.
Abbassiamo gli ISO il più possibile, questo
per diminuire il rumore generato ed è molto
importante per ottenere scatti di ottima
qualità.

Individuiamo il punto di messa a fuoco e


fermiamolo mettendolo in manuale (MF).

Cerchiamo di chiudere il diaframma il più


possibile per sfruttare la profondità di campo.

Impostiamo quindi i tempi, che sicuramente


saranno lunghi se stiamo scattando di notte,
mentre se in condizioni di luce, possiamo
passare alla seconda fase con l'applicazione
del filtro ND.
Ricordiamoci che in questo tipo di tecnica
è necessario disbilitare lo stabilizzatore, in
quanto se acceso cercherà una correzione
automatica per ogni minimo movimento.
Giroinfoto Magazine 81

COME ESEGUIRE
LA LUNGA ESPOSIZIONE
Seconda fase.
L'applicazione del filtro ND.

IL FILTRO
Assicuriamoci di aver bloccato la messa a
fuoco e applichiamo il filtro scelto facendo
cura di non muovere eccessivamente la
fotocamera per non rovinare l'inquadratura.

Ora non resta che calcolare ed impostare


manualmente il tempo di scatto in relazione
al filtro ND.
Per esempio, con un tempo impostato senza
filtro di 1/20, con un filtro ND 1024 si abbassa
la luminosità di 10 stop e basterà moltiplicare
per 1000 il tempo di scatto precedentemente
impostato, quindi 50 secondi.

1:20 (0,05) x 1000= 50 sec.

Iniziamo a scattare la nostra fotografia


verificando l'esecutivo, meglio se avete un
viewfinder per osservare meglio lo scatto sul
display.
Ci accorgeremo che i tempi di
memorizzazione del buffer della macchina
fotografica saranno lunghi... lunghi quanto il
tempo di scatto, ma tutto normale.

Sarà necessario fare diverse prove


utilizzando più filtri o diverse esposizioni per
creare effetti di movimento che si equilibrino
con la composizione, ma vi garantiamo
che il tempo passerà velocemente se vi
appassionerete a questa tecnica facile,
divertente e soprattutto stupefacente!
82 Giroinfoto Magazine

Errori da non commettere


NON SCATTARE IN RAW
E' basilare l'utilizzo del formato RAW in
questo tipo di fotografia, in quanto tutte le
informazioni di ripresa ed esposizione, e
credeteci, sono molte, saranno registrate
solo su quel formato. Utilizzando il jpeg
processeremo una postproduzione
nativa della fotocamera che congelerà
irreversibilmente ogni dettaglio, corretto o
sbagliato che sia.

STABILIZZATORE ATTIVO
Lo stabilizzatore ci permette normalmente di
ridurre il mosso dovuto alle vibrazioni della
fotocamera e del fotografo. Ogni marca
chiama il suo sistema di stabilizzazione in
modo diverso ( Canon IS, Nikon VR), ma
hanno tutti la stessa funzione.
Nel caso della lunga esposizione e con la
macchina posizionata su di un cavalletto,
nonostante non ci sia movimento della
fotocamera, lo stabilizzatore potrebbe tentare
di compensare un movimento della scena
creando un leggero mosso visibile poi nei
dettagli più piccoli.

NON ATTIVARE IL MIRROR LOCK-UP


Ricordiamoci che quando premiamo il pulsante
di scatto lo specchio dela reflex si alza e questo
movimento crea piccole vibrazioni che possono
causare del mosso.
Per evitarle esiste la funzione Mirror Lock-up che
blocca lo specchio con la prima pressione dello scatto
e poi procede con l'acquisizione dell'immagine.
Giroinfoto Magazine 83

NON MODIFICARE GLI ISO


Spesso capita, dopo aver impostato il valore
ISO nominale, ci dimentichiamo di questo
valore e concentrandosi su filtri e diaframma
per controllare l'esposizione.
Ogni fotocamera ha un range ISO dove la
qualità non degrada
Questo significata che abbiamo l'opportunità
di gestirci gli iso per circa due stop da poter
utilizzare a nostro favore e in una lunga
esposizione si possono tradurre anche in
diversi minuti.

NON USARE IL LIVE-VIEW


Oltre ad essere molto comoda per cercare la
composizione direttamente sul display della
fotocamera, il live-view ci viene in aiuto per
evetira eventuali infiltrazioni di luce in tempi
così lunghi. Ebbenesì, molte fotocamere
possono far entrare micro quantità di luce dal
mirino che a lungo possono provocare aloni
spiacevoli sull'immagine.
Il Live-view chiude il passaggio
interrompendo il rapporto del pentaprisma
con il sensore.

NON CONSIDERARE LE DIREZIONI


Questo accade soprattutto con le nuvole.
Teniamo sempre presente dove tira il vento e che
direzione prende il soggetto in movimento, in questo
caso le nuvole.
Può darsi che la direzione sia sbagliata e sia in
contrasto con la composizione dell'immagine.
84 Giroinfoto Magazine

PALAZZOLO ACREIDE
MELILLI
SICILIA
A cura di Paolo Buccheri

Un pellegrinaggio,
come esperienza di fede.
Anche quest’anno i fedeli palazzolesi di San Sebastiano hanno organizzato il pellegrinaggio, che
si è svolto nella notte tra il 3 ed il 4 maggio, e che li ha condotti con una peregrinazione dalla Ba-
silica di Palazzolo Acreide sino alla Basilica del Santo a Melilli.
Giroinfoto Magazine 85
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Giroinfoto Magazine 87

Confido al cortese lettore che, sia per una precisa


volontà personale di misurarmi con la lunga marcia
notturna; sia per una sorta di ricerca interiore che mi
ponesse, durante lo stesso cammino, in uno stretto
legame con i ricordi vissuti in un recente passato coi
miei genitori; anch’io, ho deciso di partecipare al lungo
pellegrinaggio religioso.

La serata non era certo tra le migliori; minacciava


pioggia e spirava un freddo vento da ovest.
Ma la volontà di partire era tanta e certamente gli
eventi atmosferici non avrebbero limitato il mio
desiderio.

E quindi, dopo aver ascoltato la Santa Messa nella


quale, noi tutti fedeli, ricevemmo la benedizione con
l’augurio di una completa riuscita; ci incamminammo
consapevoli del lungo tragitto che ci attendeva.
Nei primi chilometri del percorso tutto andava bene;
si poneva attenzione alle macchine che incontravamo
o ci si scambiavano pareri sull’evento che vivevamo;
certamente, in tutti noi, ancora non c’erano segni di
fatica e tutto si svolgeva nei programmi stabiliti.

Anche quel clima minaccioso di inizio serata si era


dissolto; ed il celo stellato, che accompagnava il nostro
cammino, certamente attenuava la nostra fatica e,
personalmente, mi avvicinava a quei ricordi familiari
che mi ero prefisso di rievocare.
88 Giroinfoto Magazine

La discesa del Fusco o la salita che dalla Valle di fede.


di Pantalica ci avrebbe condotti a Sortino, erano Con tutti i fedeli provenienti da Palazzolo, con
tutti luoghi che gli amici mi avevano indicato i quali avevamo marciato assieme per tutta la
come momenti di massimo impegno fisico e notte, vedevamo già le luci della cittadina di Me-
che io affrontai con la consapevolezza del mio lilli, e la conclusione della nostra fatica fisica.
intendimento iniziale e col vigore che scaturiva
dal tutto. In questo tragitto centrale del pellegri- Ci rincontrammo con alcuni devoti palazzolesi
naggio ci fu particolarmente vicina la protezione che come noi avevano il culto per la devozione
civile, e ringrazio gli operatori ed amici che col di San Sebastiano ma che, per la difficoltà del
loro sostegno fisico (grazie ad integratori mine- tragitto, avevamo deciso di raggiungere il sito
rali) e morale (grazie ad utili consigli sul cammi- con mezzi propri.
no da intraprendere) mi aiutarono a superare il
difficile momento.
Raggiunto, in piena notte, il centro urbano di
Sortino avevamo compiuto più delle metà del
nostro faticoso cammino; si incontravano i vari
punti di ristoro della protezione civile o le nume-
rose autoambulanze predisposte per eventuali
malori.
Anche i pellegrini erano ormai in misura molto
maggiore, provenienti da numerosi centri della
provincia proseguivano nel loro pellegrinaggio
Giroinfoto Magazine 89
90 106Giroinfoto Magazine
Giroinfoto Magazine

Giunto nella piazza antistante la Basilica di San All’interno della Basilica vi era una fila inter-
Sebastiano a Melilli mi sentii rincuorato sia per minabile di devoti che volevano portare il loro
la promessa di devozione portata a termine, sia contributo di devozione alla reliquia di San
per la mia partecipazione ad un evento con un Sebastiano; che, riccamente adornato con ori
forte carattere mistico. ed argenti, accoglieva i tanti segni di devozione
Difatti il vociare della folla raccolta nella piazza o fede portati dai pellegrini.
si interruppe drasticamente quando, da un al-
toparlante, il parroco invitò tutti i fedeli presenti
nello spazio urbano a pregare.

La voce strillante dei fedeli cessò drasticamente


lasciando spazio alla preghiera e dando vita ad
un momento di massimo trasporto di fede.

Dopo pochi minuti con un festoso suono di cam-


pane e lo sparo di fuochi d’artificio assistemmo
all’apertura della Basilica ed all’accoglienza dei
vari pellegrini provenienti dai molti comuni della
provincia.
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92 Giroinfoto Magazine

Il tutto ha avuto certamente un ca-


rattere umano e religioso altamente
qualificante, che costituirà uno dei
momenti fondanti nella vita di cia-
scun devoto partecipante.

Paolo Buccheri
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A cura di Erik Colombo


Giroinfoto Magazine 95

Molte volte, sfogliando le riviste di fotografia e


delle agenzie turistiche, sono rimasto affascina-
to dagli incredibili panorami Sardi, quasi come
se fosse una terra lontana, dove l’uomo e la na-
tura fossero riusciti a creare un legame solido
ed imperituro, e come potevo perdere l’occa-
sione di vivere sulla pelle questa meravigliosa
terra?

Iniziò tutto il 12 Aprile, quando salpai da Genova


direzione Olbia, per raggiungere il nostro cam-
ping a pochi minuti da Palau. Innanzitutto qual-
che premessa: sfatiamo il mito dei sardi come
testardi, rozzi e contadini, perché di pregiudizi è
pieno il mondo e sono sempre sbagliati: non ho
mai conosciuto un popolo così gentile ed educa-
to, persone per la strada che si fermano a fare
conversazione, gente del luogo che in spiaggia
ti vede assetato e ti offre da bere, contadini che
ti offrono assaggi di ogni genere quando ti ve-
dono insicuro su che pietanza acquistare. Fat-
te queste premesse, partiamo con il mio, ormai
nostro, viaggio per questa terra ferma tra storia
e modernità!
96 Giroinfoto Magazine

SARDEGNA
UNA TERRA DA SCOPRIRE

Sbarcati poco dopo l’alba a Olbia dopo una nottata in luogo è tanto suggestivo quanto magico.
traghetto, raggiungo il camping per scaricare i bagagli,
ci mettiamo subito in strada verso una delle mete più Ci troviamo in una grotta naturale, scavata dal vento e
caratteristiche del nord della Sardegna, Capo d’Orso. dagli agenti atmosferici, permettendoci così di ammi-
rare un panorama unico nel suo genere.
Parcheggiato l’auto in uno sterrato, possiamo tran-
quillamente scorgere la biglietteria: verremo accolti La roccia di Capo d’Orso sorge di fronte all’Arcipelago
da una gentilissima signora che ci darà tutte le infor- della Maddalena, coi suoi 122m di altezza e con le sue
mazioni che desideriamo, con tanto di depliant illu- pittoresche rocce granitiche dalla colorazione giallo
strativo, per conoscere quel che stiamo andando a rosato, sin dall’antichità ha sempre suscitato timore
vedere. e curiosità. Il geografo greco Tolomeo affermava che
Il costo del biglietto è di solo tre euro, una cifra più i navigatori temessero quella roccia, e desistevano
che accettabile se pensiamo che il sito ha sempre dall’attraccare all’ombra di quella roccia.
bisogno di cura e di personale qualificato per evitare
spiacevoli atti vandalici. Oggi questa meravigliosa scultura è stata inserita nel
Dopo una decina di minuti, percorrendo una scalinata Parco Marino Nazionale dell’Arcipelago della Madda-
per visibile, arriveremo in cima al promontorio, e se- lena, per tutela e conservazione, insomma, un posto
guendo un piccolo sentiero a sinistra lasciandoci alle imperdibile.
spalle una vecchia postazione d’osservazione milita-
re, potremmo arrivare nella pancia dell’orso: questo
Giroinfoto Magazine 97

Dopo un pranzetto veloce in una delle molteplici


gastronomie della vicina Palau, dove potete trovare
dell’ottimo cibo nostrano a prezzo contenuto, ci sia-
mo incamminati verso un’altra meta turistica poco
conosciuta ma, forse anche per questo, di una bel-
lezza verginale: le saline di Palau. seguendo i cartelli,
e tenendoci sulla sinistra il camping quando i primi
vengono meno, raggiungeremo un lembo di terra
caratterizzato da canneti costantemente spazzati
dal vento, e piccole pozze d’acqua salmastre miste
ad acqua piovana, dove sarà possibile intraprendere
una camminata di circa mezzora alla scoperta di una
spiaggia, sulla sinistra, e ad una bellissima macchia
mediterranea. In queste saline troviamo una varietà
di uccelli migratori incredibili, dai comuni ma sempre
affascinanti Cavalieri d’Italia, ad Aironi, fino ad arriva-
re alla mia sorpresa più grande: Fenicotteri rosa.

Un luogo stupendo e particolare, non avevo mai visto


tanti fenicotteri in libertà, e per me che amo gli animali
quasi quanto amo viaggiare, è stato facile smontare
il mio grandangolo e montare il mio teleobiettivo per
qualche scatto!

Si son fatte quasi le sei di sera, siamo in piedi dalle sei


del mattino con quasi tre ore di sonno in corpo, direi
che oggi la giornata può finire qui, torniamo al campo
a rilassarci che domani inizia la vera vacanza.
98 Giroinfoto Magazine

Erik Colombo Photography


Giroinfoto Magazine 99
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Riposati da una notte trascorsa nel silenzio della romani era usata come posizione strategica e
notte, interrotto solo dal costante infrangersi del- come cava per l’approvvigionamento granitico.
le onde sugli scogli, e da melodici cinguettii ed al-
tri versi degli abitanti della palude dietro di noi, ci
Quanta storia ha visto questa terra, e avendo stu-
alziamo con una sola cosa in mente: Capo Testa. diato beni culturali, queste digressioni storiche
mi affascinano sempre, ma torniamo a noi. Con
Questa isola a nord di Santa Teresa di Gallura, quasi 10km di spiagge granitiche, è considerato
venne successivamente collegata al blocco prin- uno dei beni più importanti ed affascinanti della
cipale dell’isola mediante un ponte, creando così Gallura.
una penisola artificiale raggiungibile dalla grande
affluenza di turisti che ogni giorno accorrono per Non dimentichiamoci delle due costruzioni signi-
visitare questo luogo. ficative del posto, il nuovo e il vecchio Faro, raggiun-
Affacciandosi sulle Bocche di Bonifacio, e data gibili tramite un terreno inizialmente asfaltato, poi
la sua grande riserva granitica, sin dai tempi dei sterrato.
Giroinfoto Magazine 101
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Oltrepassando queste due fantastiche opere


architettoniche, seguendo il sentiero fino al suo perdersi
nella macchia mediterranea, troveremo uno spettacolo
unico: una spiaggia circondata da scogliere granitiche
erose dalle intemperie e dal tempo stesso, conferendo
così a queste mura naturali forme uniche nel loro
genere.
Queste scogliere sono ammirabili da un’ampia vallata
caratterizzata da una fitta porzione di macchia
mediterranea, fiori di ogni colore e costanti folate di
vento: a questa fotografia sono parecchio affezionato,
dato che è stato molto difficile realizzarla, avendo
patito freddo ed avendo dovuto aspettare quasi un ora
immobile aspettando esattamente che il sole tagliasse
la scogliera, usando quest’ultima come strumento per
accentuare i raggi del sole ed ottenere esattamente la
foto come era stata pensata ore prima.
Il più delle volte arrivo già con un idea in mente, mi
documento molto e leggo molto, voglio sapere sempre
cosa stiamo andando a visitare, conoscendo così ogni
esatto punto fotograficamente valido, ma molto spesso i
migliori sono sempre quelli che nessuno conosce.

In particolare questo scatto non è stato realizzato alla


fine del sentiero, ma seguendo un gruppetto di tre
capre sarde in libertà, incuriositi dalle loro abitudini e
comportamenti.
Si sono fatte le nove di sera, il sole è tramontato, ho
ottenuto ottime fotografie, ed è stato uno dei tramonti
più emozionanti di tutta la mia vita: alcune volte è
bello dimenticare di essere fotografi e semplicemente
vivere esattamente dove sei, scordandosi la propria
professione.
Saliamo in auto, una pizza al volo nella prima pizzeria
aperta, crudo sardo e pecorino, e dritti in camera a post
produrre, non vedevo l’ora!
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Siamo già a Sabato, e siamo già in auto alle sette del quila del bonelli, il falco pellegrino, il gabbiano reale e
mattino, direzione Capo Caccia, con quasi quattro ore corso, la procellaria, i rondoni. In tempi recenti è stata
di tragitto, ma sono in ottima compagnia. dichiarata oasi permanente di protezione faunistica
con grande beneficio delle varie specie presenti sia
Capo Caccia è un imponente promontorio di roccia cal- sopra che sotto l'acqua.
carea situato nella parte nord-occidentale della Sar-
degna e, grazie ai suoi 186m di altezza, ospita una Attualmente su tutta l'intera area insistono sia l'Area
importante stazione meteorologica minuta di faro, naturale marina protetta Capo Caccia - Isola Piana,
uno dei più visibili d’Italia e del mediterraneo, con una riserva marina, che il Parco di Porto Conte, parco re-
distanza di avvistamento di quasi 34km. gionale terrestre, con fauna e flora uniche, come ad
esempio l'imponente grifone.
Seguendo una piccola stradina dopo una volta a de-
stra un chilometro circa prima della fine della strada, Una piccola curiosità sul nome di questo luogo: è do-
possiamo arrivare al punto panoramico più famoso vuto alle frequenti battute di caccia al piccione che i
di questo promontorio, un panorama che dovreste notabili dell'ottocento compivano dalla barca nei pe-
vivere sulla vostra pelle, perché non trovo parole per riodi di bonaccia attorno al promontorio, curioso vero?
descrivere la magnificenza del posto.

Quasi 200m di falesie bianche calcaree a strapiombo


sul mare, panorama che mi ricorda vagamente la va-
stità islandese.

È possibile inoltre osservare lungo tutte le falesie l'a-


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Ci lasciamo alle spalle questo meraviglioso panora- Per quando riguarda le seconde non erano affasci-
ma, già a caccia ed impazienti del prossimo, direzio- nanti come le prime, ma portavano i segni dell’inse-
ne Stintino ad un oretta di viaggio, in particolare l’im- diamento umano, degli strumenti e delle lavorazioni
ponente torre Saracena a guardia delle sue coste. eseguite su di esse, come questo anello di qualche
La torre della Pelosa prende il nome dalla vicina secolo fa, probabilmente usato per legare le funi al
spiaggia chiamata originariamente "Sa palosa", pro- momento dell’attracco con le navi.
babilmente per la presenza di paglia marina, comu- Purtroppo non sempre le cose vanno come deside-
nemente chiamate alghe, che vi si deposita in ab- riamo, e la mia idea di un cielo rosso fuoco a simbo-
bondanza. leggiare il sangue versato durante la difesa di que-
La torre si staglia imponente contro le calamità na- sta torre, come fossimo in un racconto d’altri tempi,
turali, ormai ridotta a un rudere, conserva comunque venne rapidamente soffocata da un cielo che si, mi
il suo ombroso fascino. regalò molteplici sfumature grigio-bluastre, ma che
Camminando per qualche chilometro lungo queste ci aggiunse anche una quantità d’acqua capace di
spiagge, non perdendo mai di vista il mio sogget- inzuppare me, la mia compagna di viaggio e il mio
to fotografico, notai un grande cambiamento mor- zaino in pochi minuti durante la nostra fuga verso
fologico nelle rocce: passiamo da rocce calcaree, l’auto.
scavate ed intagliate dal costante moto marino ad Ed ecco concludersi un altro giorno in questa mera-
imponenti lastre di rocce e mescolati cementizi, pro- vigliosa isola, ho quasi quattro ore e mezza di auto,
babilmente costruiti per l’attracco delle navi o come sono quasi le otto di sera, meglio incamminarsi sulla
punto sicuro di sbarco: personalmente le prime roc- strada del ritorno.
ce prese in analisi le ho trovate molto più suggestive, Tornati a casa fradici, affamati ma molto soddisfat-
in quanto donavano alla mia fotografia un fascino ti, prepariamo qualcosa al volo intenti a visionare e
misterioso, come se fossero delle piccole grotte, an- post produrre le fotografie, o almeno per quanto ri-
che se vagamente mi ricordavano delle ossa per la guarda me, ma la stanchezza si fa sentire, e allora
loro forma. rimandiamo il tutto al giorno seguente.
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E’ domenica, oggi saremo dovuti andare a Piscinas, che popola questo territorio. Ma la mia attenzione
patria delle più alte dune d’Italia, ma purtroppo il e la mia curiosità fotografia sono dettate da un’altra
tempo non è nostro alleato, e le poche ore di sonno meta, Capo Comino.
iniziano a farsi sentire, quindi decidiamo di prenderci Questa spiaggia si trova a pochi minuti di auto dalla
una giornata di relax, post produrre le foto fatte fino spiaggia bianca di Berchida, risalendo la costa Est
ad ora, prendere il sole, due tiri a beach volley, un set della Sardegna.
fotografico alla mia compagna, infondo siamo an- Qui mi trovo davanti uno spettacolo che supera di
che in vacanza diamine! gran lunga le mie aspettative: sabbia candida quasi
come la spiaggia che abbiamo lasciato, promontori
Lunedì la sveglia suona puntuale alle otto del mat- di qualche metro si frappongono fra me e l’orizzonte,
tino, abbiamo alcune commissioni da fare, una pic- non mi resta che scalarli.
cola spesa, e preparare un pranzetto al sacco, oggi Arrivati sulla cime rimango senza fiato.
pranziamo a Berchida. Un panorama che a stento riesco a comprendere,
Prendiamo la superstrada che passa per Olbia, dire- dune di sabbia che giocano con macchie di vege-
zione Siniscola, quasi un oretta o poco più di strada tazione mediterranea, piccoli fiori che spuntano da
verso sud, alla ricerca di una delle spiagge più invi- sotto la fredda sabbia alternati tra loro da resti delle
diate della Sardegna. mareggiate, che hanno lasciato un cimitero di con-
Con chilometri di sabbia candida come neve bagna- chiglie, gusci di molluschi ed alghe essiccate, un pa-
te da uno dei mari più belli del mondo, con il livello radiso.
di agenti inquinanti più basso di tutta l’isola, Berchi- Scelto il mio soggetto, dopo un oretta di perlustra-
da è una meta imprendibile per ogni appassionato zioni, rotolate lungo i pendii delle dune e dopo aver
del mare, garantendosi uno spettacolo per gli occhi osservato bene il contesto.
irripetibile, e un relax che solo questa spiaggia può Qui realizzo questa fotografia, che mi frutterà un im-
donare. portante pubblicazione su National Geographic Sar-
Una caratteristica unica nel suo genere di questa dinia, un piccolo cespuglio di agrifogli che si staglia
spiaggia è la presenza di uno stagno di acqua dol- sulle dune, e grazie a dei filtri ND, riesco a catturare
ce a pochi passi dal mare, luogo di abbeveramento questo meraviglioso scorrere delle nuvole infuocate
delle mandrie di bovini selvatici che popolano quelle da un tramonto così bello che solo questa terra può
spiagge, che alle volte si concedono un piccolo ba- regalare.
gno nel mare.
Oltre a questa funzione, lo stagno offre riparo e per- Con un po’ di amarezza nel cuore lasciamo Capo
mette la vita di molte delle specie faunistiche del ter- Comino, uno dei miei posti preferiti, per raggiungere
ritorio, in particolare piccoli roditori, anfibi, rettili e la la prima pizzeria aperta, e dirigerci verso il camping.
grande varietà di avifauna autoctona e migratoria
110 Giroinfoto Magazine

Sono le nove del mattino, e la sveglia non cessa di suonare, siamo pronti per un altro viaggio in
traghetto, ma non verso casa, verso la prossima meta fotografica, La Maddalena e Caprera.
Salpiamo da Palau e attracchiamo al porto de La Maddalena, e inizia così il nostro giro dell’isola.
Piccola premessa: la notte appena trascorsa è stata vittima di forti venti oltre i sessanta chilometri
orari, e la situazione oggi non è migliorata, per questo non ho potuto realizzare tutte le fotografie che
desideravo, ma questo fa parte dell’avventura e sinceramente trovarsi su delle scogliere con onde
alte metri infrangersi su di esse, a stretto contatto con quella parte primordiale di noi, sentendosi
nient’altro che niente, mi ha fatto molto bene.
L’unica spiaggia accessibile in quella giornata era la Baia Trinità, dove una volta trovato un luogo
riparato per me e la mia compagnia sotto degli scogli, in un insenatura naturale nelle rocce, ho potuto
piazzare il cavalletto e grazie all’unione di molteplici scatti, sono riuscito ad ottenere la completezza
dell’arcobaleno che andava a formarsi grazie alla luce che si rifletteva sulla spuma del mare.
Questa è l’idea che ognuno di noi deve farsi della Sardegna, una terra antica, indomabile, dove noi non
siamo turisti, ma ospiti.
Seguendo il nostro percorso arriviamo a Caprera, la terra acquistata da Garibaldi grazie all’eredità del
defunto fratello, dove fece costruire la sua “Casa Bianca”, in lastre granitiche.

Una curiosità, è possibile visitare anche la tomba della sua cavalla, Marsala, sempre sulla sua isola.
Giroinfoto Magazine 111

Qui troviamo però un’altra grande attrazione


turistica, la Baia del Relitto: questa spiaggia
bianca ospita tutt’oggi un antichissimo
relitto di una nave di carbone del 1800,
incendiata ed abbandonata su questa baia.

E’ possibile vederne i resti ancora oggi, anche


se le frequenti mareggiate, unite al vento e al
furto di piccole parti di turisti irrispettosi, ne
faranno sparire ogni traccia.
Prendiamo l’ultimo traghetto disponibile
e torniamo verso il camping, stasera ci
godremo del meritato riposo in riva al mare.
112 Giroinfoto Magazine

E’ mercoledì, l’ultimo giorno effettivo di vacanza, leggiando l’ascesa al cielo, chiamata “porta del pa-
dato che domani abbiamo il traghetto e ore di coda radiso” per la sua caratteristica porta di appena un
per l’imbarco, ma i piani saltano all’ultimo: avevamo metro.
prenotato un giro in barca tra le calette più carat- Più a nord troviamo i resti dell’antico insediamento
teristiche e uniche di quest’isola, ma il tempo non nuragico, uno dei più antichi della Sardegna.
lo ha permesso decidendo di dissetare la terra con Qui grazie alla nostra guida Carmen, che ringrazio
un temporale che non cessò fino alle 11 del mattino. per tutta la passione e l’amore che mette nel suo la-
Appena i raggi del sole fecero breccia della spessa voro, veniamo guidati verso una descrizione detta-
coltre di nubi ci mettemmo in macchina, direzione gliata del villaggio, rimanendo ancora più sorpresi ed
Tomba dei Giganti, un antico insediamento nuragico ammaliati.
risalente alla prima epoca costruttiva nuraghe, a ne-
anche trenta minuti a sud da Isuledda. Queste foto che vi sto mostrando verranno utilizzate
Arrivati sul luogo, pagammo il biglietto di tre euro per anche dalla soprintendenza dei beni culturali dell’i-
il monumento funerario e di altrettanti soldi per l’in- sola, un grande onore e riconoscimento per i propri
sediamento a nord, e ci incamminammo per scoprir- sforzi.
ne i segreti, dopo un’attenta ed accurata spiegazione
della guida).
La tomba dei Giganti è un importante luogo di se-
poltura comunitario, costruito a quasi un chilome-
tro dall’insediamento per motivi igienici: questo sito
è costruito da lastre di pietra granitica posizionate
a esedra, ricordando la forma della testa di un toro,
con una lastra posta al centro di quasi 4m, simbo-
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114 Giroinfoto Magazine

Ma una volta finito il tour guidato scopriamo una con delle nuvole quasi pennellate, e un’acqua così
nuova meta da raggiungere, Capo Ferro. delicata da parere finta.

La caratteristica di questo luogo che si staglia a pic- Qui si può ritenere concluso il nostro fantastico viag-
co sul mare è il grande e moderno faro, ma non tutti gio alla scoperta di uno dei territorio più emozionanti
conoscono forse quello antico, ancora più suggesti- che io abbia mai visto: ho imparato molto da questo
vo ed affascinante. viaggio, ho imparato a vivere il momento in completa
Impostiamo Capo Ferro sul navigatore, e dopo qua- balia di amore natura, ho affinato le mie tecniche di
ranta minuti di tragitto arriviamo alle porte del nuovo scatto coi filtri ND, ho incrementato le mie capacità
faro, zona militare ovviamente, allora chiediamo in- organizzative pianificando luoghi e orari senza quasi
dicazioni a due passanti che ci illustrano come arri- mai sbagliare, insomma, una grande esperienza che
vare al vecchio faro: seguiamo un sentiero sterrato farà sempre parte di me.
che si apre nella fitta vegetazione di macchia me-
diterranea, percorriamo un sentiero che costeggia Devo ringraziare questa meravigliosa terra, perché
tutta la scogliera ed arriviamo finalmente alla meta. è solo grande ad essa che potrò allestire una mia
mostra su di essa, vantare di alcune pubblicazioni
Un umile faro, bianco con la punta rossa, raggiungi- su testate giornalistiche che non avevo mai sognato
bile tramite una piccola passerella in cemento, nulla di ottenere.
di più, nulla di meno.
Anche questo posto, in particolare questo faro, mi è Con questo ringraziamento non posso far altro che
rimasto nel cuore. prenotare l’anno prossimo la continuazione di que-
Una costruzione così umile, in un posto così sco- sto viaggio, questa volta alla scoperta della parte
nosciuto, in grado di regalare emozioni uniche, det- meridionale dell’isola, ed augurarvi un giorno di po-
to questo, ci appostiamo: abbiamo quasi un’ora da ter godere delle stesse emozioni e di conoscere più
aspettare prima che il sole cali dietro le montagne da vicino queste meraviglie naturali che solo una
all’orizzonte, e qui colgo l’occasione di ringraziare la terra come questa, in perfetta armonia con la natura,
mia compagna di viaggio per non avermi mai messo potrà offrirvi.
fretta, aspettando pazientemente con me il momen-
to esatto, anche se spazzati da un vento freddo e a Per concludere mi permetto di citare uno dei miei
temperature non proprio calde. poeti, cantautori e scrittori preferiti:
E’ ora, posiziono la macchina fotografica e il mio ca-
valletto, monto il filtro ND, due minuti di esposizione "La vita in Sardegna è forse la migliore che un uomo
e via, ecco la nostra foto. possa augurarsi: ventiquattro mila chilometri di fo-
A catturare la mia attenzione però sono le moltepli- reste, di campagne, di coste immerse in un mare
ci sfumature bluastre del quale si sta dipingendo il miracoloso dovrebbero coincidere con quello che io
cielo, come se fossimo in un dipinto: decido quindi consiglierei al buon Dio di regalarci come Paradiso."
di valorizzare di più il faro, sposto la mia attrezzatu-
ra e mi dirigo oltre la passerella, facendo attenzione - Fabrizio De André
alle onde in continuo aumento, ed ecco il risultato,
un faro bianco che lentamente diventa color quarzo, Erik Colombo
Giroinfoto Magazine 115
116 Giroinfoto Magazine

V a l e n c i a
TRA PASSATO E FUTURO

A cura di Max Caligaris


Giroinfoto Magazine 117

Tre giorni, gli ultimi del 2016 da


trascorrere al tepore della costa
valenciana.

Una città in continua evoluzio-


ne, che cerca di trovare il giusto
equilibrio tra le antiche mura del
centro storico e l’area avveniristi-
ca creata da Santiago Calatrava.
118 Giroinfoto Magazine

Il pomeriggio d’arrivo lo dedichiamo alla scoperta della


parte vecchia.

Alloggiamo appena al di là del Jardin del Turía rispetto


al centro storico e lo raggiungiamo con una bella
passeggiata.
Vi entriamo attraverso la porta di Quart ma a poche
decine di metri da essa, siamo attratti dalla quiete che
emana il Giardino Botanico che diviene la nostra prima
tappa in città.

All'interno regnano la pace ed... i gatti !


Ne incontriamo a decine mentre passeggiamo tra i
viottoli che separano i vari settori con le più svariate
tipologie di piante.
Usciamo ed oltrepassiamo la porta medievale delle
Torres de Quart per entrare nella parte vecchia del
centro ed una delle prime cose che ci colpisce sono gli
alberi di aranci, che scopriremo, abbellire tutta la città
Giunti alla cattedrale, saliamo sulla torre del Micalet,
dove la vista panoramica su tutta la città è davvero
notevole.
Giroinfoto Magazine 119
120 Giroinfoto Magazine

Scendiamo e camminiamo in direzione della stazio-


ne, tra negozi di firme famose e bistrot dove molti
stanno iniziando il giro delle tapas.

Arrivati in piazza del Ayutamento, mi prendo qualche


minuto per godermi i giochi della fontana e le sue
continue variazioni di colore.

La stazione del Nord è molto bella e merita la visita.


Costruita in stile liberty è ancor ben tenuta con gli
arredamenti di un tempo. Ai lati di ogni porta d'in-
gresso c'è la scritta "Buon Viaggio" in diverse lingue
del mondo.
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122 Giroinfoto Magazine

La seconda giornata la iniziamo da Plaza del Ayun- valenciana.


tamiento e proprio da quest'ultimo, ossia il munici- La Borsa della Seta è stata costruita oltre 500 anni fa
pio, dove si governa la città. ed ha l'aspetto di un castello medievale.
Passiamo dalla Sala di Cristallo dove è allestito il Essa risale ad un epoca di scambi commerciali mol-
bellissimo presepe, alla Sala delle Riunioni, dove si to floridi per la città.
riunisce la giunta. Chi non rispettava i patti, veniva portato sulla torre
Passando davanti alla Plaza de Bous andiamo al e qui possiamo immaginare come tornava rapida-
centenario Mercado de Colón, dove all'esterno pos- mente di sotto.
siamo ammirare i mosaici rappresentanti i prodotti e Uscita dalla Borsa della Seta, entriamo al Mercado
la vita di campagna locale ed all'interno la scenogra- Central, cuore pulsante della città!
fica struttura a tre navate. Lo splendore della struttura che anche qui miscela
Sgusciando velocemente tra i vicoletti del centro ar- una parte araba con una più moderna, si fa ammi-
riviamo in una piazzetta molto particolare, una vera rare in tutta la sua maestosità appena si oltrepassa
chicca: Plaza Redonda con il suo mercatino muni- l'ingresso principale, esaltato dalla grande quantità
cipale. di luce naturale che attraversa le vetrate colorate. Ed
E' completamente rotonda ed accoglie nel suo ven- è bello aggirarsi tra i banchi ricchissimi e coloratissi-
tre piccole botteghe artigiane dove ancora oggi ritro- mi delle varie tipologie di prodotti esposti.
viamo abili tessitrici al lavoro. Per andare a mangiare la classica Paella Valenciana
Uscendo dalla piazza entriamo in uno dei locali sto- prendiamo il bus che ci porta alla spiaggia della Mal-
rici di Valencia: l'Horchatería de Santa Catalina ! va Rosa ed andiamo a La Pepica, locale storico, cen-
E' quindi d'uopo assaggiare questa specialità ac- tenario, dove anche Hemingway andava a gustarsi il
compagnata da enormi brioches e dal tubero da cui piatto tipico locale.
è estratto il latte vegetale. Il sole si abbassa e lasciamo la spiaggia per anda-
Rifocillati a dovere, andiamo alle Torres des Serra- re a goderci lo spettacolo della Città dell'Arte e della
nos e prima di arrivare alla prossima meta che è la Scienza illuminate. Pur essendo un luogo moderno,
Borsa della Seta, attraverso stretti vicoli sbuchiamo grazie alla bellissima architettura disegnata da Ca-
in una piazzetta dove ci appare il meraviglioso mu- latrava, trasmette una grande sensazione di pace e
rales di Rosita Amores, vedette, cantante ed attrice relax.
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Siamo giunti al 31 dicembre, ultimo dell’anno. Piste ciclabili, vialetti pedonali dove moltissime
persone vengono per una rigenerante passeg-
Ci aspetta la festa della “noche vieja”, ma prima giata nel verde o per fare jogging.
abbiamo davanti un’intera giornata di sole da
sfruttare in questa deliziosa città. Questi giardini sono il paradiso di ogni sportivo
attivo.
Noleggiamo le biciclette direttamente in hotel e
imboccando la pista ciclabile che passa proprio
davanti ad esso, pedaliamo in direzione del cen-
tro storico.

Andiamo a visitare la chiesa di San Nicolas, det-


ta anche “la Cappella Sistina di Valencia”.
Lasciata la chiesa riprendiamo a pedalare ed
andiamo a tuffarci nel fiume Turia… in realtà,
nello spettacolare Jardin del Turia, parco di oltre
100 ettari e cuore verde della città !
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Pedalando allegramente in questo magnifico Ed eccoci arrivati a Capodanno ma ultimo “día”


contesto, giungiamo fino alla Città delle Arti e di questo viaggio.
delle Scienze, dove abbiamo in programma la
visita al Parco Oceanografico. La bellezza dei Jardin del Turia ci attrae magne-
ticamente una volta di più e decidiamo di per-
Dopo oltre tre ore passate a vagare per pesci, correrli fino alle Torres de Serranos e dal ponte
mammiferi e volatili di ogni continente, lascia- omonimo li salutiamo con un ultimo sguardo…
mo il parco .

Passiamo quindi il pomeriggio passeggiando Max Caligaris


tra i laghetti ed i vari edifici avveniristici della
Ciudad…
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130 Giroinfoto Magazine

Turning Torso
Autore: Lanfranco Babbaro
Luogo: Malmö - Svezia

Lo scatto rappresenta il
grattacielo Turning Torso che è
stato progettato dall'architetto
Santiago Calatrava.

190 metri d'altezza, l'edificio


rappresenta una persona che si
muove su se stesso.
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12 apostoli
Autore: Elianna Bonanno
Luogo: Great Ocean Road - Australia

Durante un viaggio in Australia sulla Great Ocean Road a quattro ore da Melbourne,
ho colto l'opportunità di poter fotografare all'alba quello che ne è rimasto dei 12
apostoli. Queste rocce alte intorno ai 50 metri si modificano a causa dell erosione del
mare e del vento, adesso ne conteremo solo 7. Lo spettacolo ti toglie il fiato.
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L'attesa
Autore: Luca Benatelli
Luogo: ValleVecchia, Caorle (VE)

Cucciolo di volpe.
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Alla fine di un percorso


Autore: Giorgio Perziano
Luogo: Lago D'Arpy - Valle D'Aosta
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Conoscere il mondo attraverso


un obbiettivo è un privilegio che solo
Giroinfoto ti può dare veramente

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