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PARTIAMO PER
LUNGA ESPOSIZIONE 19-21 MAGGIO PANTALICA - SICILIA
Così fan tutti 17-24 GIUGNO TENERIFE - SPAGNA
7-14 OTTOBRE MAROCCO
19
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chiunque voglia condividere le proprie esperienze di viaggio o semplicemente farsi coinvolgere dai racconti pubblicati.
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Photo
cover
Indice
10 BIG TEXAN RANCH
La sfida
Giroinfoto Scout Location
22 BASILEA
Uscita di Pasqua
76
A cura di Anna Maria Macchi
40 COSTA RICA
Diario di viaggio
A Cura di Lela Poleggi
60 FINLANDIA LAPPONE
Kittilä
A cura di Francesco Arvizzigno
76 LUNGA ESPOSIZIONE
Così fan tutti
116 VALENCIA
Tra passato e futuro
Giroinfoto school A cura d Max Caliigaris
84 PALAZZOLO A. MELILLI
Pellegrinaggio come...
130 FOTOEMOZIONI
Questo mese con:
A cura di Paolo Buccheri
Lanfranco Babbaro
94 SARDEGNA
Terra da scoprire
Eliana Bonanno
Luca Benatelli
A cura di Erik Colombo Giorgio Perziano
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Giroinfoto Magazine 9
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FOTOGRAFA
Texas
La sfida
Amarillo
sperduta città del nord del Texas, attraversata
dalla Route 66 ma soprattutto patria del Big Texan
Steak Ranch, un'antica steakhose famosa nel
mondo per la sua sfida.
/2 once di carne (più di 2 kg),compreso di contorni
in soli 60 minuti.
S C O U T L O C AT I O N
12 Giroinfoto Magazine
4 5 6
FOTOGRAFIA NOTE SCOUTING
Prima mangiate e poi Prezzi abbordabili per Questa scout location
fotografate. una steakhous di alta e le fotografie sono
Molto interessante qualità e con un brand state realizzate nel
l'arredamento interno. famoso. mese di Settembre
Se accettate la sfida 2016 da Giancarlo
e la perdete sono 72 Nitti.
dollari.
Giroinfoto Magazine 13
1 2 3
GEOGRAFIA PERIODO CONTENUTI
U.S.A. Sempre aperto. Locale storico.
Texas 24 ore su 7 giorni. Sfida gastronomica
7701 - Interstate 40 Shopping da
Access Rd collezionismo.
Amarillo
14 Giroinfoto Magazine
Bob-Lee-Painting R.J. "Bob" Lee per gli amici, originario del Kansas si trasferisce in Texas spinto dalla passione per il
west.
Con sua moglie Mary Ann e la loro famiglia si integrano perfettamente nel "Lone State", quando decidono di aprire un
locale dove la carne texana avrebbe trovato il suo tempio.
Fu così che nel 1960,Bob Lee aprì il Big Texan Steak Ranch ad Amarillo sulla Route 66, la "Mother Road".
La sua architettura distintiva diventò presto famosa come punto di sosta.
Alla metà degli anni '60, Bob piazzò cartelli su tutta la Route66 invitando i viaggiatori a mangiare nel suo locale una
gigantesca bistecca di 72 once (più di due kg), con la promessa che se l'avrebbero ingerita in 60 minuti l'avrebbe
regalata. La sfida fu subito famosa e fece accorrere al ristorante molto pubblico.
All'inizio degli anni '70, l'autostrada Interstate 40 sostituisce la vecchia Route66 come principale flusso di traffico e per
Bob Lee fu un problema che risolse acquistando un terreno lungo il percorso della nuova strada costruendo un nuovo e
molto più grande Big Texan Ranch.
Il gigante delle steakhouses, ora è un'icona storica, gestito dai fratelli Bobby & Danny Lee, proprietari della seconda
generazione.
Giroinfoto Magazine 15
La Sfida
THE BIG TEXAN RANCH
Il locale ancora oggi stuzzica i suoi clienti con la famosa sfida e chi accetta di parteciparvi diventa immediatamente un
eroe del pubblico, che lo incita e lo sostiene durante la scorpacciata.
la leggendaria “72Oz challenge” consiste nel riuscire a mangiare con il tempo limite di un’ora la “Texas King”, una
bistecca monumentale di più di 2 kg, senza osso, oltre a pane e contorni vari.
Per chi fallisce paga 72 dollari di conto, mentre chi vince la sfida ha mangiato gratis.
Ma la cosa più eccitante per i concorrenti vincenti è soprattutto l'affissione del suo nome nella hall of fame.
La sfida si svolge su di un tavolo dedicato con un cronometro, l'inizio viene annunciato in stile incontro di boxe e sul sito
del ristorante ([Link]) viene trasmesso lo streaming della gara.
Oltre 50.000 persone hanno partecipato alla sfida e solo poco più di 9.000 sono riusciti nell'impresa.
Giroinfoto
Giroinfoto Magazine
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Giroinfoto Magazine 19
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17 - 24 Giugno 2017
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Eccoci con il primo programma di spe-
dizione targato
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Una spedizione fotografica alla sco-
perta del territorio dell'isola di Teneri-
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22 Giroinfoto Magazine
Uscita di Pasqua
“Dove andiamo per Pasqua ? “
“Svizzera, ancora Svizzera ? Abbiamo già visto tutto! “
“No , la città di Basilea ancora no!”
“E allora andiamo a Basilea! Organizza tu!”
“Ma scusa, sulla guida del Touring c'è scritto che si visita in
un giorno !”
“Fidati , vedrai che c'è tanto da vedere “ risponde il paziente
marito .
Giroinfoto Magazine 23
Giroinfoto Magazine 25
Tutto pronto:
Andiamo oltre: è un importante centro industriale del
settore chimico - farmaceutico ….sì , mi pareva di saperlo !
È rinomata per i suoi tantissimi musei….bene: se piove
Giogedì mattina si parte. sappiamo dove andare , ma le previsioni sono, spero, di
Stazione ferroviaria di Legnano , ore 7 : treno per Gallarate. tempo bello.
Stazione ferroviaria di Gallarate: ore 8 ( circa) : treno
per Basilea . Arrivo previsto per le 11, 30. L'Eurostar è
Scorro poi l'elenco dei monumenti e luoghi di interesse :
comodo e pulito come sempre, non molto affollato…..si
un ‘ occhiata veloce alle foto, poi mi documenterò come si
viaggia rilassati.
deve in loco…
Durante il viaggio mi documento, sia sulla classica, e un
po' pedante, guida del Touring, sia sul mio tablet, dove la Un’ occhiata fuori dal finestrino : Thun…stazione di Thun.
presentazione di Basilea è attraente e immediata. Però: siamo quasi arrivati. Una comunicazione di servizio
Riassumo : Basel ( in italiano Basilea ) è la terza città della , con tono di rammarico, avvisa che arriveremo a Basilea
Svizzera per popolazione ( dopo Zurigo e Ginevra, già con ben nove minuti di ritardo ….grandi scuse !
viste!) commento : beh , piccola non è! Andiamo avanti: Io che faccio la pendolare Legnano - Milano e sono
è la capitale del cantone Basilea: ok! Lingua tedesca… abituata a ritardi ben più ingenti, senza motivazioni e scuse
non c'è problema: parlerà sempre mio marito in inglese. , mi metto a ridere .
Situata al confine tre la Francia e la Germania , lungo il
Reno….mi piace moltissimo questo grande fiume, lo ricordo
26 Giroinfoto Magazine
Bene,
Tutto pronto:
Eccoci dunque alla stazione di Basilea :
non modernissima , ma modernizzata.
Una struttura pulita e ordinata , con una lunga galleria di negozi e punti di
ristoro.
In giro per la stazione gente indaffarata, ben messa, la città ci accoglie con
un bel sole di primavera; il grande piazzale della stazione non mostra ombra
di traffico, solo tram di tanti e vivaci colori che continuamente vanno e
vengono, qualche bianco taxi .
con porte velocemente e automaticamente rotanti (tanto sole fa brillare gli spruzzi, i bimbi giocano allegramente con
velocemente, che il marito si prende uno spintone dalla l'acqua, senza preoccuparsi di bagnarsi le maniche delle
porta rotante), con la stessa gentile accoglienza svizzera felpe , le mamme siedono prendendo il tiepido sole….tutto è
che prevede fra l'altro i biglietti gratuiti per tutti i mezzi gioioso . Sulla piazza si affaccia anche l'ingresso al museo
pubblici, fino alla conclusione del soggiorno , nonché Tinguely……no, no dico: non entriamo ora…..è troppo bello
, previa segnalazione preventiva dell’ orario di arrivo, stare all'aperto ….magari domani, se il tempo si guasta un
la pronta disponibilità della camera anche prima delle po' !
quattordici, ovvero intorno a mezzogiorno . Tutto perfetto: Da quella piazza alla chiesa evangelica di Elisabeth, il
camera ampia, luminosa, connessione Internet facile e percorso è breve e la chiesa è curiosissima , perché nella
veloce. sua antica , gotica struttura è compreso un bar, sì, proprio
un bar , che ha tavolini all'esterno e anche all' interno della
Il tempo di assestarsi e via! Destinazione centro città. cattedrale . Ho fotografato i tavolini e un paio di giovani
A piedi ovviamente, con la mappa . Il centro è solo avventori che bevevano birra con fare ispirato , seduti al
apparentemente vicino, perché il viale che imbocchiamo tavolino in una navata laterale …..ho pensato: se non si
sembra più lungo del previsto . vede, non si crede!
È poco agevole il percorso , perché molti sono i cantieri
aperti per la realizzazione di strutture moderne , originali,
piuttosto grandiose .
Alla fine, svolta a sinistra ed eccoci in una via importante
(non mi ci metto neanche a pronunciare o scriverne il lungo
nome) che ci condurrà verso il centro .
Ora usciamo .
Mi e’ venuta fame, dovremmo mangiare qualcosa anche
noi, ma non in chiesa: meglio un piccolo bar vicino ….di
corsa, però, perché tutta la città ancora ci aspetta !
Bello il tramonto sul fiume, con i raggi del sole che pulito con tanti tavolini apparecchiati con bianche
illuminano i fiori del glicine ! Si respira un’ aria serena, tovaglie e tovaglioli di tela… i camerieri sono gentili,
di gente felice...gran bella città, e gran bella gente, mi fermiamoci, anche perché ho un appetito!! “ Piatto
piacerebbe viverci. ricco mi ci ficco”….puoi ben dirlo…..senti gli asparagi :
Ora però torniamo, perché dobbiamo pensare alla squisiti ! E il filetto di maiale? Magrissimo e saporito!
cena: cerchiamo qualche ristorantino, non troppo Poi prendiamo la torta di mele , vero?
lontano dell'albergo. Accipicchia: che prezzi: mi sa che Quattro passi di numero e siamo in camera, nel nostro
qui ci “pelano”…..ma anche qui…..anche qui….oh , ma i albergo .
prezzi sono altissimi ovunque . Un momento : voglio prepararmi una tisana , ma
La cucina tipica, va bene, ma conviene scegliere una mentre si scalda l'acqua nel bollitore sul tavolino
proposta con piatto unico ….almeno si va sul sicuro! accanto alla finestra, scosto la tenda…..e devo subito
Arrivati ormai vicino all' hotel , ancora non abbiamo fare una foto, anzi due : tramonto eccezionale con la
deciso. stazione sullo sfondo!
Sai che quando siamo arrivati , dico al marito, nei E poi via con internet fino ad oltre mezzanotte: saluti,
pressi della stazione abbiamo visto una brasserie auguri di Buona Pasqua, foto, messaggi a volontà,
invitante, dai : andiamo a vederla all'interno. a tutti gli amici di Facebook, e non solo….tanto la
Niente male, sembra proprio un buon posto , distinto, connessione è veloce come il vento!
Giroinfoto Magazine 31
32 Giroinfoto Magazine
Il mattino dopo
sveglia serena: la giornata sarà lunga, anche perché,
con un cielo bello come quello che si vede dalla
finestra, prevedo, anzi desidero in cuor mio che si vada
in giro all’ aperto tutto il giorno.
In lontananza ecco un ippopotamo grande , appena lavorano con carrettini ,carriole ,palette ,fasci di fieno,
uscito dall’acqua , con il suo piccolino , proprio lì collaborando con gli addetti dello zoo nel nutrire e pulire
,sul prato fiorito ! Foto scattate immediatamente….le gli alloggi dei più amati amici.
pubblicherò per la festa della mamma ! È poi, gli elefanti Qualche animale manca all'appello : i leopardi chissà
,una mezza dozzina, in una meravigliosa ambientazione dove saranno, forse rintanati fra le alte [Link],
all'aperto e , se lo desiderano, anche al coperto. ma le scimmie più grandi no , le dobbiamo vedere : all'
Ci sono pure le cicogne con i loro nidi su alti pali, si aperto non ci sono, proviamo nella zona semi chiusa.
alzano in volo e poi tornano ai loro nidi e covano Nell’enorme padiglione , a debita distanza, ecco un
indisturbate la futura prole, altre foto, un sacco di foto! gorilla enorme pure lui, avete presente King Kong? È
Poetici seguono poi i fenicotteri, nel loro boschetto lui! C'è anche il piccolino ma quell'umanoide che sta
fiorito , su un'isola tutta per loro, come si fa a non nell'altro spazio? Mamma mia, che impressione …
fotografarli? e i leoni, le giraffe e la famigliola dei sembra un essere umano vestito interamente con una
rinoceronti. pelliccia : le movenze , l'espressione del viso di questo
Grandi e comode ambientazioni , comode per gli animali orango sono incredibilmente umane.
( non a caso ci sono stati fiocchi rosa e azzurri in questo Il resto pare ormai meno significativo come il rettilario,
zoo) e comode panchine per i visitatori, grandi e piccoli l'acquario, andiamo velocemente verso l’ uscita,
che siano : sedili nei luoghi più adatti all' osservazione , altrimenti qui facciamo notte!
molteplici punti di ristoro, giochi per i bimbi ( mi viene Ci facciamo largo tra famigliole con frotte di bambini
da ridere se penso che, non lontano dalle enormi gabbie di tutte le eta’, lo zoo e’ tutto pulito e ben tenuto
delle scimmie , ci sono “arrampicatoi” divertenti per nonostante l'affollamento e i piccoli visitatori, indice di
i bambini, con reti e liane, scalette di corda piene di tanta educazione e di amore e rispetto per la natura.
piccoletti gioiosi e vocianti). Usciamo dal giardino zoologico che è pomeriggio
E poi ancora pinguini ( piccoli ma graziosi) , ibis, canguri inoltrato, con lo sguardo soddisfatto di chi ha speso
e ancora tutti gli animali della fattoria, grandi e piccoli bene il suo tempo e il suo denaro .
, con i giovanissimi visitatori indaffaratissimi che
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Ora vogliamo tornare nel centro storico per Non si vive solo di bellezze naturali e di arte :
visitare il famoso palazzo del Municipio; pensiamo bisognerebbe pensare anche alla cena. Allora
concordemente che sia giunto il momento di utilizzare camminiamo piano piano nel centro, guardandoci
i tram variopinti, che sfrecciano da tutte le parti , ad intorno e osservando i ristoranti.
intervalli di pochi minuti .
Qualche gentile informazione , ed eccoci giunti nel Più o meno sono le proposte e i prezzi già visti ieri
cuore della città, senza fare giri inutili e stancanti. sera, quindi mi sa che torneremo alla brasserie vicino
La piazza principale, quella del Municipio, si trova alla stazione, dove la sera prima ci eravamo trovati
facilmente e merita davvero. Il palazzo del Municipio complessivamente bene . Mentre cammino osservo
si presenta proprio come uno dei capolavori dell’ e rifletto : mi passano per la mente tre considerazioni
architettura gotica in Svizzera ( così si legge sulla La prima nasce quando vedo sventolare sulla
guida) . facciata di un palazzo la grande bandiera della città
: vedo il famoso stemma, già intravisto in passato
La sua rossa facciata cinquecentesca lo rende , anche su prodotti esposti nei supermercati della
inconfondibile …..forse è un po’ troppo sgargiante, Svizzera italiana : si tratta di un ricciolo stilizzato
così rosso e dorato, magari è fresco di restauro …..ci ed ecco che collego tale stemma al fatto che in
penserà il tempo a smorzare i colori troppo accesi…. un tempo lontano, prima del Mille, la città era
diventata sede vescovile , infatti lo stemma riporta il
Entriamo nel cortile : unico con i suoi affreschi e le disegno della parte superiore del bastone vescovile ,
originali decorazioni ….e poi la scala affrescata : caratterizzato appunto da un ricciolo decorativo.
salgo , fotografo….dall'alto, dal basso…..una gioia !
Per dovere bisogna visitare la cattedrale non
lontana, ma data l’ ora e’ chiusa, però è suggestivo
il belvedere antistante , che spazia sul Reno ed il
chiostro ricco di memorie.
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E il traffico ?
Una città così viva ed industriale , come fa a non
essere soffocata dal traffico? Alle ore 17, 30, nel
cuore di Basilea, vicino al Municipio, vedo finalmente
il traffico e lo fotografo, perché una buona volta vedo la
grande via ingombra di veicoli….ma quando controllo la
foto, cosa vedo ? Il traffico è costituito esclusivamente
da intrecci di tram e passaggi di biciclette , tra i pedoni
fermi ai semafori. Ecco il segreto della città e della
gente, che si sposta tranquillamente e agevolmente in
tutte le direzioni .
36 Giroinfoto Magazine
Giroinfoto Magazine 37
Il resto della serata è simile a quella del giorno ci orienta perfettamente, ma ci insinua il dubbio che
precedente, per cui portiamoci decisamente al l'orto botanico sia chiuso in una giornata prefestiva
, come l’attuale . Ci avviciniamo al grande cancello
terzo e ultimo giorno. piuttosto pessimisti, anche perché all' interno del
parco non si vede nessuno, e invece il cancello si
Dunque la mattina del sabato, al tavolino della prima apre ….e vai! Ma dov'è la cassa ?
colazione , sempre tra una forchettata e l'altra di un
ottimo salmone affumicato , pongo a mio marito la Dove si fa il biglietto? Niente : abbiamo capito che
consueta domanda : cosa facciamo oggi? l' ingresso è libero . Ma come: a Roma ho pagato
12 euro per entrare nell’orto botanico! Mah, meglio
Tenendo presente che bisognerà essere in stazione così! Subito il luogo si presenta delizioso : vialetti
verso le 17, abbiamo a disposizione un' intera che costeggiano tante fiorite aiuole, piccoli stagni
mattinata , con parte anche del pomeriggio….e il con fiori di palude, roccette con fiori montani…..e poi
tempo è abbastanza bello . panchine ovunque, molta pace , poca ed educata
Timidamente propongo : Orto botanico? gente, pulizia perfetta , come se mai foglie e fiori
“Perfetto” mi risponde il paziente marito che vuole fossero caduti a terra …..
sempre accontentarmi ( ma l’ idea piace anche a lui). Passeggiando , vediamo tre grandi serre : la prima
Non è però facile trovarlo , perché la mappa non è delle piante grasse( gigantesche , ma piuttosto
chiara e di indicatori turistici non se ne vedono. note), la seconda delle verdi piantine ( bellissima
la struttura circolare della grande serra , stile primi
A questo punto avanzo un ‘ obiezione : una città così ‘900 ; la foto è indispensabile! ) ; la terza è quella
affascinante, perché agevola così poco il turismo ? delle orchidee: clima tropicale , grappoli di orchidee
È come se gli abitanti stessero bene senza turisti e ovunque, alcune anche rare , cinguettii di uccelletti
volessero tenersi la città tutta per loro ! che svolazzano felici , una scala di vetro dall'alto
Beh , dopo qualche giro a vuoto e qualche richiesta di della quale si può ammirare il panorama interno alla
indicazione, troviamo un gentile signore italiano che grande serra…..
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Buena Vida!
Dicembre 2009
Per il momento siamo a Madrid, e questo è già un successo!
Ieri
ci svegliamo con nuova neve per terra e pioggia ghiacciante...
impieghiamo 2 ore e mezzo per arrivare in aeroporto rischiando
un paio di frontali e anche di finire nel fosso.
Al check-in c'è gente che aspetta di imbarcarsi per Madrid da
due giorni... sono tutti in waiting list... registrano prima noi che
abbiamo il volo prenotato per la giornata odierna... partiamo con
due ore di ritaro ma... partiamo.
Atterriamo a
Prima giornata di visite in questo Paese. Rientriamo a San Josè, visitiamo la capitale e
Sbagliamo strada diverse volte prima di riuscire ad ceniamo al ristorante orientale (in verità speriamo
uscire da San Josè poi troviamo finalmente la dire- che il cibo cinese abbia un qualche effetto sui nostri
zione giusta per il Volcan Poas. pancini dormienti)
Lungo la via ci fermiamo a colazione alla piantagio- Nella notte botti e fuochi d'artificio fino a tardissimo...
ne di caffè. ah già... è la notte della Vigilia...
E' l'alba
Stefano sta guardando fuori dalla finestra elencan- Ci spostiamo al Carrillo, gira e rigira riusciamo a
do la quantità di inferriate, cancelli e filo spinato trovare la casa dell'amico Manolo (urgono giardi-
che ci circondano... come del resto ovunque qui niere e muratore a quanto pare). Facciamo un paio
a San Josè,e anche nei paesini vicini... la nostra di foto documentative, lui abita in Italia e non vede
guardia (eh sì, abbiamo anche quella) dice che qui la casa da anni.
'es muy peligroso' dopo le 23...
Sulla collina vicina c'è un piccolo zoo, vediamo il
Lasciamo San Josè poco dopo le sei e viaggiamo marguay...
in direzione Guanacaste. Rientriamo a Tamarindo, a Playa Langosta.
Sosta per la colazione in un... ristorante? nella Stefano, una ragazzina e un signore ciccione fini-
jungla costaricense. scono in una 'corrente di risucchio'.
Chissà con cosa è fatto il dolce a forma di cuore Il signore non riesce ad uscirne e devo intervenire
che mangio io... alcuni surfisti (quelli con la tavola corta), non ci
Attraversiamo il Puente La Amistad, visitiamo sono bagnini in questa spiaggia... una volta 'ripe-
Nicoya e Santa Cruz e passando per 27 Abril scato' non ha proprio un bell'aspetto... non credo
arriviamo a Tamarindo, più precisamente e Playa riesca a godersi il tramonto bellissimo.
Langosta (foto in prima pagina). Ceniamo al ristorante vietnamita, sashimi per Ste-
fano e riso fritto per me, buoni!
Abbiamo una prenotazione per alloggiare al Sun-
set Inn.
Naturalmente troviamo tutto chiuso, ma la cassiera
del supermercato è molto gentile... telefona a tale
Federico e riesce a farci aprire.
Siamo in una specie di appartamento, ci sono an-
che la tv, il frigo e il microonde.
Lasciamo il Guanacaste.
Partiamo da La Fortuna alle 7 sotto il diluvio Magari fra un po' questo posto ci sembrerà meno
universale. peggio di quel che sembra... parcheggiamo l'auto
Ci fermiamo a prendere due caffè in un bar di di fronte al De Haan nel cortile di una casa che ci
Tilaran. pare un po' un parcheggio abusivo!
Facciamo benzina e proseguiamo alla volta di
Santa Elena e Monteverde, nel Bosque Nuboso. Passiamo il pomeriggio in spiaggia, bagno
al tramonto... stando attenti alle correnti di
Arriviamo, dopo 40 km di strada sterrata infame... risucchio.
il tempo non accenna a migliorare e l'idea di
passare due giorni in questa 'atmosfera' non ci Ottima cena: Sashimi di Tuna Yellowfin e Jacked
alletta granchè... così rinunciamo alle due notti Potatoes, ottimo vino anche.
prenotate nel B&B di Monteverde e cambiamo A coronamento della giornata, in hotel ci danno
programma. persino gli asciugamani!
Facciamo altri 30 km di strada 'quasi' infame e
arriviamo a Coloyar dove ci fermiamo per pranzo
alla Tica Linda, posto delizioso e ottimo casado.
Mattinata a Tarcoles, dove vediamo una infinità di coccodrilli, enormi... si dice che
siano i più grossi di tutto il Costarica.
Andiamo poi al Parco Carara, dove la foresta pluviale e quella secca si incontrano:
bellissimo.
Abbiamo anche la fortuna di vedere una coppia di Ara... già, proprio loro... i
pappagalli della Settimana Enigmistica!!
Tappa successiva alla spiaggia di Herradura, bagno e pranzo.
Torniamo alla nostra 'suite' a Jacò, dove vorrebbe dormire anche un japan dato che
in effetti avremmo sei letti... ma siamo troppo grandi per queste cose comunitarie,
quindi nonostante il japan fosse disposto a pagare i suoi 10 $ per un letto rifiutiamo la
compagnia.
E adesso cominciamo a pensare a come festeggiare il compleanno di Stefano...
tipo... cena al Poseidon, ottimo pesce, yellowfin e dorada...
Giroinfoto Magazine 51
Ultima mattina a Jacò (che per la cronaca ci sta ci vogliono solo 20 minuti... dobbiamo smetterla
piacendo sempre di più), camminata in spiaggia, di fidarci delle tempistiche che dichiarano i
colazione 'a tavolino' in centro, bagno nella piscina costaricensi...
del De Haan... lasciamo l'hotel e proseguiamo verso
sud. Dopo circa 40 minuti troviamo finalmente la spiaggia!
Solita trafila... bagno fra le onde e bellissimo
Sosta a Playa Hermosa per fotografare i surfisti. tramonto.
Passiamo attraverso le palme da olio di Parrita e il Rientriamo all' ostello per una scorciatoia... accidenti
centro di Quepos e arriviamo a Manuel Antonio. che salita!!
Alloggiamo all' ostello Backpackers, molto carino. Cena di San Silvestro al Patio, ottimo tutto... peccato
Ci danno la stanza 6, ma chiediamo di cambiarla con che rientrando in auto... un po' per il vino, un po' per
la 7 per avere anche la finestra... il bagno invece non le curve il mio stomaco abbia fatto le bizze!!
c'è in nessuna camera.
Pranziamo alla Pizzeria Napoli. Stanotte dormiamo con in sottofondi i botti di San
Raggiungiamo la spiaggia di Manuel Antonio a Silvestro.
piedi, perchè secondo Diego (gestore dell' ostello)
52 Giroinfoto Magazine
Bellissima giornata in escursione al Tortuguero con Tho- diamo il kaimano, l'aquila pescatrice, il basilictus... pano-
mas di Jungle Tom Safari. rama fantastico.
Con noi ci sono un russo, tre tedesche, una svizzera, un
argentino, due californiane ciccione, una coppia del Colo- Scendiamo sulla spiaggia caraibica.
rado, una venezuelana. Passeggiamo nella foresta... serpenti, tarantole, altri basi-
lictus, scimmie urlatrici...
Quante cose che vediamo... il fiume giallo e il fiume blu
che si uniscono, i bradipi, il Parque Braullio Carillo con le Torniamo sulla spiaggia e troviamo le mucche che vanno
sue foglie ad ombrello, le scimmie, le tartarughe sul pon- ad abbeverarsi alla foce del fiume.
ticello. Nel frattempo facciamo i bravi ecologisti ripulendo la
spiaggia dalla 'basura' che arriva via mare da Puerto Rico
Ci fermiamo per la colazione, tipica costaricense con an- e dalla Repubblica Dominicana.
che il 'gallopinto' e l'ananas. Torniamo in barca al porto di Limon e poi col pullmino a
San Josè.
Visitiamo le piantagioni di banane... Chiquita e Del Monte...
che vita alienante che fanno i lavoratori, eppure sono tra i Anche stasera ceniamo all'argentino.
privilegiati in questa zona, abitano dentro alla pianatgione
con la famiglia, in un villaggio costruito apposta per loro...
ci sono la scuola per i bimbi, il parco giochi, i campi sporti-
vi... lo stipendio è di 450 $ al mese.
Suona la sveglia...
Dieci ore di volo per arrivare a Madrid, di fianco a noi due
ultimo giorno in Costarica... esseri con addosso eskimo, berretto di lana e coperta, il
Solito dolore all' orecchio per Stefano. cibo di Iberia è triste come sempre... altro che ristorante
Decidiamo di andare al Volcan Irazù considerando la stu- Esquina!!
penda giornata di sole.
La caviglia di Stefano si gonfia molto durante l'interconti-
Non possiamo arrivare fino alla cima perchè il tempo a nentale.... e l'orecchio fa sempre male...
disposizione è poco, arriviamo al museo, il panorama in- A Madrid piove, restiamo in transito... il volo per Bologna
torno è meraviglioso, l'Irazù è lì con i suoi 3500 mt di altez- parte in ritardo, perdiamo un sacco di slot per colpa di
za... mucche, pascoli, gente a cavallo, prati fioriti e nuvole qualche valigia caricata senza passeggero... poi finalmen-
bianche sotto di noi nella vallata di Cartago. te sale a bordo una ciccionissima e possiamo decollare.
Rientriamo alla Guesthouse verso le 10.30, ci consentono A Bologna in atterraggio nevica... ancora neve... come
di tenere la camera ancora un paio d'ore e ne approfittia- quando siamo partiti... già nostalgia del sole costaricense!!
mo per rilassarci alla piscina del Backpackers.
Un commento?
Pranziamo al ristorante italiano Giuseppe Verdi, tagliatelle
all'arrabbiata e insalata, e il proprietario ci offre due fette Costarica bellissimo!
di crostata.
E' ora di andare in aeroporto... attraversiamo in auto San
Josè in giorno di mercato (!), ci fermiamo all'ufficio della Lela Poleggi
U-Save per riconsegnare il Jimmy.
Paghiamo le impuestos di uscita dal paese, facciamo il
check-in insieme ad un gruppo di giovanissimi italiani che
rientrano dall'esperienza semestrale con Intercultura.
Giroinfoto Magazine 57
PANTALICA
19 - 20 - 21
INCONTRO
GIROINFOTO
Primo evento del progetto di scout loca-
tion sulla regione Sicilia.
MAGGIO 2017
La tappa sarà Pantalica con il suo parco
e la necropoli nella provincia di Siracusa.
Guida specializzata
AIGAE (Ass. Guide Ambientali)
Fotografo
GIANCARLO NITTI
Prenotazioni all'incontro
direttamente sul sito [Link]
alla pagina "attività"
Possibilità di sistemazione
è possibile richiedere in fase di preno-
tazione i servizi per le sistemazioni, i
trasferimenti e il vitto in convenzione con
l'evento.
Disponibilità
Posti limitati ad un massimo di 16 perso-
ne.
Attenzione,
non si tratta di un workshop, ma di un incontro
culturale guidato, organizzato dall'amministrazione
redazionale al fine di promuovere i contenuti di chi
vorrà partecipare sulla rivista "Giroinfoto magazi-
ne".
PANTALICA
La Necropoli Rupestre di Pantalica e la
Valle dell’Anapo (materialmente prossime
l’una all’altra), sono località naturalistico-
archeologiche site in provincia di Siracu-
sa.
Il nome del sito di Pantalica sembra deri-
vare dall'arabo Buntarigah, che significa
grotte, per l'ovvia presenza di molteplici
grotte naturali. Mentre la valle del fiume
Anapo è l’omonima vallata del fiume che
ha origine nei monti Iblei.
Sede dell'incontro:
AGRITURISMO
PORTA PANTALICA
[Link] Mascà
Cassaro - Siracusa (Italia)
[Link]
giroinfoto
[Link]
60 Giroinfoto Magazine
FINLANDIA LAPPONE
Kittilä
A cura di Francesco Arvizzigno
Giroinfoto Magazine 61
62 Giroinfoto Magazine
Kittilä
L a Lapponia finlandese è una terra
incontaminata dominata dalla natura e dal
silenzio.
Kittilä
Degno di nota è lo Snow Village un villaggio
interamente in ghiaccio.
Francesco Arvizzigno
74 Giroinfoto Magazine
2017
7 - 14 OTTOBRE
Nelle regioni del mondo, dove ci conduce
la nostra ricerca, gli spazi sono infiniti.
In collaborazione con:
giroinfoto
[Link]
76 Giroinfoto Magazine
LUNGA ESPOSIZIONE
COSì FAN TUTTI...
E' una tecnica usata ormai da tutti i fotografi e non, grazie alla sua semplicità, ma con grandi
effetti artistici.
La lunga esposizione è un effetto che si può riprodurre con quasi tutte le macchine fotografi-
che moderne con l'eventuale l'aggiunta di alcuni filtri addizionali quando la luce è eccessiva
ed è sopratutto usata per fotografare i corsi d'acqua come torrenti, cascate o le nuvole, nelle
ore diurne e le stelle o fasci e giochi di luce, nelle ore notturne, donando una sensazione di
movimento e un timbro pittorico all'intero scatto.
GLI STRUMENTI
TUTTO IL NECESSARIO PER LA LUNGA ESPOSIZIONE
La diffusione di questo tipo di fotografia è stato spinto soprattutto
dall’avvento delle ultime generazioni di fotocamere digitali, nonché
da una messa sul mercato di filtri a densità neutra (ND) con ottime
prestazioni che servono a compensare la presenza della luce eccessiva
che nel caso delle lunghe esposizioni brucerebbe l'immagine.
FILTRI ND
Sono dei "vetrini" applicabili a vite o a lastrina, all'ottica della macchina
fotografica e "oscurano" filtrando la quantità di luce che arriverebbe al
sensore al momento dello scatto.
In poche parole, rendono buia la scena in modo da permetterci di
utilizzare tempi di scatto molto lunghi.
TREPPIEDE
Basilare è un buon cavalletto.
Senza ulteriori precisazioni, è essenziale che la fotocamera sia fissata
su di un supporto stabile perchè necessiterà di non provocare effetto
mosso sui soggetti della scena che sono statici.
In una situazione di lunga esposizione dove i tempi di scatto sono oltre
il minuto, la minima vibrazione danneggerebbe l'immagine.
SCATTO REMOTO
l minimo movimento verrà registrato dalla reflex e quando ci si troverà
in posizioni precarie per un determinato angolo di ripresa sarà un
problema agire fermamente sul pulsante di scatto.
In questi casi ci torna utile uno strumento che si chiama scatto remoto
o più semplicemente controllo a distanza.
Ne esistono di diversi tipi, a IR o a cavo, l'importante è che ne scegliate
uno che funzioni bene e che gestisca il tempo "BULB".
Giroinfoto Magazine 79
DI GIORNO E DI NOTTE
SITUAZIONI PER LA LUNGA ESPOSIZIONE
La lunga esposizione si può utilizzare in molte situazioni sulla base del
concetto che serve a creare l'effetto mosso sui soggetti in movimento.
Qui di seguito alcuni esempi di scatti a lunga esposizione in diverse
situazioni, diurne e notturne.
EFFETTO SETA
Prevalentemente utilizzato sui corsi d'acqua e sulle nuvole nelle ore
diurne con filtri ND molto densi.
La fotocamera registra il movimento dell'acqua creando una sorta di
uniformità cromatica molto morbida e simile alla seta.
CLEANER
La tecnica della lunga esposizione viene utilizzata spesso per effettuare
fotografie di ambienti affollati, dove sarebbe impossibile non riprendere
le persone che continuano a muoversi.
L'esempio pratico è la fotografia di una piazza con alcune persone che
passeggiano.
Utilizzando la lunga esposizione, la fotocamera non sarà in grado di
registrare le persone e manterrà pulite e nitide le strutture fisse.
LIGHT TRAIL
Scie luminose.
Consiste nel fare delle foto di sera con la tecnica a lunga esposizione
di luci in movimento come per esempio i fanali delle auto su di una
strada o semplicemente una persona che fa muovere una torcia e
scrivendo una frase.
STAR TRAIL
Fotografare le stelle.
Un'altro bel gioco che ultimamente ha riscosso un gran numero di
"fans", consiste nell'utilizzare tempi lunghissimi e addirittura molti scatti
per registrare la luce stellare che segue la rotazione della terra.
Usata molto anche la famosa "Milk-way", la ripresa della Via lattea con
esposizioni lunghissime e con l'aiuto di un'inseguitore stellare.
COME ESEGUIRE
LA LUNGA ESPOSIZIONE
Una volta dotati di tutto il necessario per eseguire
questo tipo di scatti, procediamo passo passo
all'esecuzione.
POSTAZIONE
Individuiamo l'angolo di ripresa e
posizioniamo il cavalletto assicurandosi che
sia ben stabile a terra.
E' importante cercare di ricavare una
posizione comoda anche per noi, visto che
dovremmo sicuramente passarci molto
tempo, forse anche alcune ore.
Montiamo la fotocamera con l'ottica scelta e
colleghiamo lo scatto remoto.
A questo punto possiamo incominciare a provare le
opzioni di composizione e incominciare a misurare la
luce in relazione all'utilizzo di un'eventuale filtro ND.
SETTAGGIO
Utilizzando il modo MANUALE.
Abbassiamo gli ISO il più possibile, questo
per diminuire il rumore generato ed è molto
importante per ottenere scatti di ottima
qualità.
COME ESEGUIRE
LA LUNGA ESPOSIZIONE
Seconda fase.
L'applicazione del filtro ND.
IL FILTRO
Assicuriamoci di aver bloccato la messa a
fuoco e applichiamo il filtro scelto facendo
cura di non muovere eccessivamente la
fotocamera per non rovinare l'inquadratura.
STABILIZZATORE ATTIVO
Lo stabilizzatore ci permette normalmente di
ridurre il mosso dovuto alle vibrazioni della
fotocamera e del fotografo. Ogni marca
chiama il suo sistema di stabilizzazione in
modo diverso ( Canon IS, Nikon VR), ma
hanno tutti la stessa funzione.
Nel caso della lunga esposizione e con la
macchina posizionata su di un cavalletto,
nonostante non ci sia movimento della
fotocamera, lo stabilizzatore potrebbe tentare
di compensare un movimento della scena
creando un leggero mosso visibile poi nei
dettagli più piccoli.
PALAZZOLO ACREIDE
MELILLI
SICILIA
A cura di Paolo Buccheri
Un pellegrinaggio,
come esperienza di fede.
Anche quest’anno i fedeli palazzolesi di San Sebastiano hanno organizzato il pellegrinaggio, che
si è svolto nella notte tra il 3 ed il 4 maggio, e che li ha condotti con una peregrinazione dalla Ba-
silica di Palazzolo Acreide sino alla Basilica del Santo a Melilli.
Giroinfoto Magazine 85
86 Giroinfoto Magazine
Giroinfoto Magazine 87
Giunto nella piazza antistante la Basilica di San All’interno della Basilica vi era una fila inter-
Sebastiano a Melilli mi sentii rincuorato sia per minabile di devoti che volevano portare il loro
la promessa di devozione portata a termine, sia contributo di devozione alla reliquia di San
per la mia partecipazione ad un evento con un Sebastiano; che, riccamente adornato con ori
forte carattere mistico. ed argenti, accoglieva i tanti segni di devozione
Difatti il vociare della folla raccolta nella piazza o fede portati dai pellegrini.
si interruppe drasticamente quando, da un al-
toparlante, il parroco invitò tutti i fedeli presenti
nello spazio urbano a pregare.
Paolo Buccheri
Giroinfoto Magazine 93
94 Giroinfoto Magazine
SARDEGNA
UNA TERRA DA SCOPRIRE
Sbarcati poco dopo l’alba a Olbia dopo una nottata in luogo è tanto suggestivo quanto magico.
traghetto, raggiungo il camping per scaricare i bagagli,
ci mettiamo subito in strada verso una delle mete più Ci troviamo in una grotta naturale, scavata dal vento e
caratteristiche del nord della Sardegna, Capo d’Orso. dagli agenti atmosferici, permettendoci così di ammi-
rare un panorama unico nel suo genere.
Parcheggiato l’auto in uno sterrato, possiamo tran-
quillamente scorgere la biglietteria: verremo accolti La roccia di Capo d’Orso sorge di fronte all’Arcipelago
da una gentilissima signora che ci darà tutte le infor- della Maddalena, coi suoi 122m di altezza e con le sue
mazioni che desideriamo, con tanto di depliant illu- pittoresche rocce granitiche dalla colorazione giallo
strativo, per conoscere quel che stiamo andando a rosato, sin dall’antichità ha sempre suscitato timore
vedere. e curiosità. Il geografo greco Tolomeo affermava che
Il costo del biglietto è di solo tre euro, una cifra più i navigatori temessero quella roccia, e desistevano
che accettabile se pensiamo che il sito ha sempre dall’attraccare all’ombra di quella roccia.
bisogno di cura e di personale qualificato per evitare
spiacevoli atti vandalici. Oggi questa meravigliosa scultura è stata inserita nel
Dopo una decina di minuti, percorrendo una scalinata Parco Marino Nazionale dell’Arcipelago della Madda-
per visibile, arriveremo in cima al promontorio, e se- lena, per tutela e conservazione, insomma, un posto
guendo un piccolo sentiero a sinistra lasciandoci alle imperdibile.
spalle una vecchia postazione d’osservazione milita-
re, potremmo arrivare nella pancia dell’orso: questo
Giroinfoto Magazine 97
Riposati da una notte trascorsa nel silenzio della romani era usata come posizione strategica e
notte, interrotto solo dal costante infrangersi del- come cava per l’approvvigionamento granitico.
le onde sugli scogli, e da melodici cinguettii ed al-
tri versi degli abitanti della palude dietro di noi, ci
Quanta storia ha visto questa terra, e avendo stu-
alziamo con una sola cosa in mente: Capo Testa. diato beni culturali, queste digressioni storiche
mi affascinano sempre, ma torniamo a noi. Con
Questa isola a nord di Santa Teresa di Gallura, quasi 10km di spiagge granitiche, è considerato
venne successivamente collegata al blocco prin- uno dei beni più importanti ed affascinanti della
cipale dell’isola mediante un ponte, creando così Gallura.
una penisola artificiale raggiungibile dalla grande
affluenza di turisti che ogni giorno accorrono per Non dimentichiamoci delle due costruzioni signi-
visitare questo luogo. ficative del posto, il nuovo e il vecchio Faro, raggiun-
Affacciandosi sulle Bocche di Bonifacio, e data gibili tramite un terreno inizialmente asfaltato, poi
la sua grande riserva granitica, sin dai tempi dei sterrato.
Giroinfoto Magazine 101
102 Giroinfoto Magazine
Siamo già a Sabato, e siamo già in auto alle sette del quila del bonelli, il falco pellegrino, il gabbiano reale e
mattino, direzione Capo Caccia, con quasi quattro ore corso, la procellaria, i rondoni. In tempi recenti è stata
di tragitto, ma sono in ottima compagnia. dichiarata oasi permanente di protezione faunistica
con grande beneficio delle varie specie presenti sia
Capo Caccia è un imponente promontorio di roccia cal- sopra che sotto l'acqua.
carea situato nella parte nord-occidentale della Sar-
degna e, grazie ai suoi 186m di altezza, ospita una Attualmente su tutta l'intera area insistono sia l'Area
importante stazione meteorologica minuta di faro, naturale marina protetta Capo Caccia - Isola Piana,
uno dei più visibili d’Italia e del mediterraneo, con una riserva marina, che il Parco di Porto Conte, parco re-
distanza di avvistamento di quasi 34km. gionale terrestre, con fauna e flora uniche, come ad
esempio l'imponente grifone.
Seguendo una piccola stradina dopo una volta a de-
stra un chilometro circa prima della fine della strada, Una piccola curiosità sul nome di questo luogo: è do-
possiamo arrivare al punto panoramico più famoso vuto alle frequenti battute di caccia al piccione che i
di questo promontorio, un panorama che dovreste notabili dell'ottocento compivano dalla barca nei pe-
vivere sulla vostra pelle, perché non trovo parole per riodi di bonaccia attorno al promontorio, curioso vero?
descrivere la magnificenza del posto.
Ci lasciamo alle spalle questo meraviglioso panora- Per quando riguarda le seconde non erano affasci-
ma, già a caccia ed impazienti del prossimo, direzio- nanti come le prime, ma portavano i segni dell’inse-
ne Stintino ad un oretta di viaggio, in particolare l’im- diamento umano, degli strumenti e delle lavorazioni
ponente torre Saracena a guardia delle sue coste. eseguite su di esse, come questo anello di qualche
La torre della Pelosa prende il nome dalla vicina secolo fa, probabilmente usato per legare le funi al
spiaggia chiamata originariamente "Sa palosa", pro- momento dell’attracco con le navi.
babilmente per la presenza di paglia marina, comu- Purtroppo non sempre le cose vanno come deside-
nemente chiamate alghe, che vi si deposita in ab- riamo, e la mia idea di un cielo rosso fuoco a simbo-
bondanza. leggiare il sangue versato durante la difesa di que-
La torre si staglia imponente contro le calamità na- sta torre, come fossimo in un racconto d’altri tempi,
turali, ormai ridotta a un rudere, conserva comunque venne rapidamente soffocata da un cielo che si, mi
il suo ombroso fascino. regalò molteplici sfumature grigio-bluastre, ma che
Camminando per qualche chilometro lungo queste ci aggiunse anche una quantità d’acqua capace di
spiagge, non perdendo mai di vista il mio sogget- inzuppare me, la mia compagna di viaggio e il mio
to fotografico, notai un grande cambiamento mor- zaino in pochi minuti durante la nostra fuga verso
fologico nelle rocce: passiamo da rocce calcaree, l’auto.
scavate ed intagliate dal costante moto marino ad Ed ecco concludersi un altro giorno in questa mera-
imponenti lastre di rocce e mescolati cementizi, pro- vigliosa isola, ho quasi quattro ore e mezza di auto,
babilmente costruiti per l’attracco delle navi o come sono quasi le otto di sera, meglio incamminarsi sulla
punto sicuro di sbarco: personalmente le prime roc- strada del ritorno.
ce prese in analisi le ho trovate molto più suggestive, Tornati a casa fradici, affamati ma molto soddisfat-
in quanto donavano alla mia fotografia un fascino ti, prepariamo qualcosa al volo intenti a visionare e
misterioso, come se fossero delle piccole grotte, an- post produrre le fotografie, o almeno per quanto ri-
che se vagamente mi ricordavano delle ossa per la guarda me, ma la stanchezza si fa sentire, e allora
loro forma. rimandiamo il tutto al giorno seguente.
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108 Giroinfoto Magazine
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E’ domenica, oggi saremo dovuti andare a Piscinas, che popola questo territorio. Ma la mia attenzione
patria delle più alte dune d’Italia, ma purtroppo il e la mia curiosità fotografia sono dettate da un’altra
tempo non è nostro alleato, e le poche ore di sonno meta, Capo Comino.
iniziano a farsi sentire, quindi decidiamo di prenderci Questa spiaggia si trova a pochi minuti di auto dalla
una giornata di relax, post produrre le foto fatte fino spiaggia bianca di Berchida, risalendo la costa Est
ad ora, prendere il sole, due tiri a beach volley, un set della Sardegna.
fotografico alla mia compagna, infondo siamo an- Qui mi trovo davanti uno spettacolo che supera di
che in vacanza diamine! gran lunga le mie aspettative: sabbia candida quasi
come la spiaggia che abbiamo lasciato, promontori
Lunedì la sveglia suona puntuale alle otto del mat- di qualche metro si frappongono fra me e l’orizzonte,
tino, abbiamo alcune commissioni da fare, una pic- non mi resta che scalarli.
cola spesa, e preparare un pranzetto al sacco, oggi Arrivati sulla cime rimango senza fiato.
pranziamo a Berchida. Un panorama che a stento riesco a comprendere,
Prendiamo la superstrada che passa per Olbia, dire- dune di sabbia che giocano con macchie di vege-
zione Siniscola, quasi un oretta o poco più di strada tazione mediterranea, piccoli fiori che spuntano da
verso sud, alla ricerca di una delle spiagge più invi- sotto la fredda sabbia alternati tra loro da resti delle
diate della Sardegna. mareggiate, che hanno lasciato un cimitero di con-
Con chilometri di sabbia candida come neve bagna- chiglie, gusci di molluschi ed alghe essiccate, un pa-
te da uno dei mari più belli del mondo, con il livello radiso.
di agenti inquinanti più basso di tutta l’isola, Berchi- Scelto il mio soggetto, dopo un oretta di perlustra-
da è una meta imprendibile per ogni appassionato zioni, rotolate lungo i pendii delle dune e dopo aver
del mare, garantendosi uno spettacolo per gli occhi osservato bene il contesto.
irripetibile, e un relax che solo questa spiaggia può Qui realizzo questa fotografia, che mi frutterà un im-
donare. portante pubblicazione su National Geographic Sar-
Una caratteristica unica nel suo genere di questa dinia, un piccolo cespuglio di agrifogli che si staglia
spiaggia è la presenza di uno stagno di acqua dol- sulle dune, e grazie a dei filtri ND, riesco a catturare
ce a pochi passi dal mare, luogo di abbeveramento questo meraviglioso scorrere delle nuvole infuocate
delle mandrie di bovini selvatici che popolano quelle da un tramonto così bello che solo questa terra può
spiagge, che alle volte si concedono un piccolo ba- regalare.
gno nel mare.
Oltre a questa funzione, lo stagno offre riparo e per- Con un po’ di amarezza nel cuore lasciamo Capo
mette la vita di molte delle specie faunistiche del ter- Comino, uno dei miei posti preferiti, per raggiungere
ritorio, in particolare piccoli roditori, anfibi, rettili e la la prima pizzeria aperta, e dirigerci verso il camping.
grande varietà di avifauna autoctona e migratoria
110 Giroinfoto Magazine
Sono le nove del mattino, e la sveglia non cessa di suonare, siamo pronti per un altro viaggio in
traghetto, ma non verso casa, verso la prossima meta fotografica, La Maddalena e Caprera.
Salpiamo da Palau e attracchiamo al porto de La Maddalena, e inizia così il nostro giro dell’isola.
Piccola premessa: la notte appena trascorsa è stata vittima di forti venti oltre i sessanta chilometri
orari, e la situazione oggi non è migliorata, per questo non ho potuto realizzare tutte le fotografie che
desideravo, ma questo fa parte dell’avventura e sinceramente trovarsi su delle scogliere con onde
alte metri infrangersi su di esse, a stretto contatto con quella parte primordiale di noi, sentendosi
nient’altro che niente, mi ha fatto molto bene.
L’unica spiaggia accessibile in quella giornata era la Baia Trinità, dove una volta trovato un luogo
riparato per me e la mia compagnia sotto degli scogli, in un insenatura naturale nelle rocce, ho potuto
piazzare il cavalletto e grazie all’unione di molteplici scatti, sono riuscito ad ottenere la completezza
dell’arcobaleno che andava a formarsi grazie alla luce che si rifletteva sulla spuma del mare.
Questa è l’idea che ognuno di noi deve farsi della Sardegna, una terra antica, indomabile, dove noi non
siamo turisti, ma ospiti.
Seguendo il nostro percorso arriviamo a Caprera, la terra acquistata da Garibaldi grazie all’eredità del
defunto fratello, dove fece costruire la sua “Casa Bianca”, in lastre granitiche.
Una curiosità, è possibile visitare anche la tomba della sua cavalla, Marsala, sempre sulla sua isola.
Giroinfoto Magazine 111
E’ mercoledì, l’ultimo giorno effettivo di vacanza, leggiando l’ascesa al cielo, chiamata “porta del pa-
dato che domani abbiamo il traghetto e ore di coda radiso” per la sua caratteristica porta di appena un
per l’imbarco, ma i piani saltano all’ultimo: avevamo metro.
prenotato un giro in barca tra le calette più carat- Più a nord troviamo i resti dell’antico insediamento
teristiche e uniche di quest’isola, ma il tempo non nuragico, uno dei più antichi della Sardegna.
lo ha permesso decidendo di dissetare la terra con Qui grazie alla nostra guida Carmen, che ringrazio
un temporale che non cessò fino alle 11 del mattino. per tutta la passione e l’amore che mette nel suo la-
Appena i raggi del sole fecero breccia della spessa voro, veniamo guidati verso una descrizione detta-
coltre di nubi ci mettemmo in macchina, direzione gliata del villaggio, rimanendo ancora più sorpresi ed
Tomba dei Giganti, un antico insediamento nuragico ammaliati.
risalente alla prima epoca costruttiva nuraghe, a ne-
anche trenta minuti a sud da Isuledda. Queste foto che vi sto mostrando verranno utilizzate
Arrivati sul luogo, pagammo il biglietto di tre euro per anche dalla soprintendenza dei beni culturali dell’i-
il monumento funerario e di altrettanti soldi per l’in- sola, un grande onore e riconoscimento per i propri
sediamento a nord, e ci incamminammo per scoprir- sforzi.
ne i segreti, dopo un’attenta ed accurata spiegazione
della guida).
La tomba dei Giganti è un importante luogo di se-
poltura comunitario, costruito a quasi un chilome-
tro dall’insediamento per motivi igienici: questo sito
è costruito da lastre di pietra granitica posizionate
a esedra, ricordando la forma della testa di un toro,
con una lastra posta al centro di quasi 4m, simbo-
Giroinfoto Magazine 113
114 Giroinfoto Magazine
Ma una volta finito il tour guidato scopriamo una con delle nuvole quasi pennellate, e un’acqua così
nuova meta da raggiungere, Capo Ferro. delicata da parere finta.
La caratteristica di questo luogo che si staglia a pic- Qui si può ritenere concluso il nostro fantastico viag-
co sul mare è il grande e moderno faro, ma non tutti gio alla scoperta di uno dei territorio più emozionanti
conoscono forse quello antico, ancora più suggesti- che io abbia mai visto: ho imparato molto da questo
vo ed affascinante. viaggio, ho imparato a vivere il momento in completa
Impostiamo Capo Ferro sul navigatore, e dopo qua- balia di amore natura, ho affinato le mie tecniche di
ranta minuti di tragitto arriviamo alle porte del nuovo scatto coi filtri ND, ho incrementato le mie capacità
faro, zona militare ovviamente, allora chiediamo in- organizzative pianificando luoghi e orari senza quasi
dicazioni a due passanti che ci illustrano come arri- mai sbagliare, insomma, una grande esperienza che
vare al vecchio faro: seguiamo un sentiero sterrato farà sempre parte di me.
che si apre nella fitta vegetazione di macchia me-
diterranea, percorriamo un sentiero che costeggia Devo ringraziare questa meravigliosa terra, perché
tutta la scogliera ed arriviamo finalmente alla meta. è solo grande ad essa che potrò allestire una mia
mostra su di essa, vantare di alcune pubblicazioni
Un umile faro, bianco con la punta rossa, raggiungi- su testate giornalistiche che non avevo mai sognato
bile tramite una piccola passerella in cemento, nulla di ottenere.
di più, nulla di meno.
Anche questo posto, in particolare questo faro, mi è Con questo ringraziamento non posso far altro che
rimasto nel cuore. prenotare l’anno prossimo la continuazione di que-
Una costruzione così umile, in un posto così sco- sto viaggio, questa volta alla scoperta della parte
nosciuto, in grado di regalare emozioni uniche, det- meridionale dell’isola, ed augurarvi un giorno di po-
to questo, ci appostiamo: abbiamo quasi un’ora da ter godere delle stesse emozioni e di conoscere più
aspettare prima che il sole cali dietro le montagne da vicino queste meraviglie naturali che solo una
all’orizzonte, e qui colgo l’occasione di ringraziare la terra come questa, in perfetta armonia con la natura,
mia compagna di viaggio per non avermi mai messo potrà offrirvi.
fretta, aspettando pazientemente con me il momen-
to esatto, anche se spazzati da un vento freddo e a Per concludere mi permetto di citare uno dei miei
temperature non proprio calde. poeti, cantautori e scrittori preferiti:
E’ ora, posiziono la macchina fotografica e il mio ca-
valletto, monto il filtro ND, due minuti di esposizione "La vita in Sardegna è forse la migliore che un uomo
e via, ecco la nostra foto. possa augurarsi: ventiquattro mila chilometri di fo-
A catturare la mia attenzione però sono le moltepli- reste, di campagne, di coste immerse in un mare
ci sfumature bluastre del quale si sta dipingendo il miracoloso dovrebbero coincidere con quello che io
cielo, come se fossimo in un dipinto: decido quindi consiglierei al buon Dio di regalarci come Paradiso."
di valorizzare di più il faro, sposto la mia attrezzatu-
ra e mi dirigo oltre la passerella, facendo attenzione - Fabrizio De André
alle onde in continuo aumento, ed ecco il risultato,
un faro bianco che lentamente diventa color quarzo, Erik Colombo
Giroinfoto Magazine 115
116 Giroinfoto Magazine
V a l e n c i a
TRA PASSATO E FUTURO
Siamo giunti al 31 dicembre, ultimo dell’anno. Piste ciclabili, vialetti pedonali dove moltissime
persone vengono per una rigenerante passeg-
Ci aspetta la festa della “noche vieja”, ma prima giata nel verde o per fare jogging.
abbiamo davanti un’intera giornata di sole da
sfruttare in questa deliziosa città. Questi giardini sono il paradiso di ogni sportivo
attivo.
Noleggiamo le biciclette direttamente in hotel e
imboccando la pista ciclabile che passa proprio
davanti ad esso, pedaliamo in direzione del cen-
tro storico.
Turning Torso
Autore: Lanfranco Babbaro
Luogo: Malmö - Svezia
Lo scatto rappresenta il
grattacielo Turning Torso che è
stato progettato dall'architetto
Santiago Calatrava.
12 apostoli
Autore: Elianna Bonanno
Luogo: Great Ocean Road - Australia
Durante un viaggio in Australia sulla Great Ocean Road a quattro ore da Melbourne,
ho colto l'opportunità di poter fotografare all'alba quello che ne è rimasto dei 12
apostoli. Queste rocce alte intorno ai 50 metri si modificano a causa dell erosione del
mare e del vento, adesso ne conteremo solo 7. Lo spettacolo ti toglie il fiato.
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Giroinfoto Magazine
Giroinfoto Magazine 133
L'attesa
Autore: Luca Benatelli
Luogo: ValleVecchia, Caorle (VE)
Cucciolo di volpe.
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Giroinfoto Magazine
APPASSIONATI A NOI
PHOTO
TRAVEL
MAGAZINE
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