Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
7 visualizzazioni4 pagine

Taylor

Il documento tratta della formula di Taylor, che permette di approssimare una funzione derivabile n volte attorno a un punto x0 utilizzando un polinomio di Taylor e un resto. Viene presentata la formula di Taylor con resto secondo Lagrange e si forniscono esempi di sviluppi di Taylor per funzioni comuni come seno, coseno, esponenziale e logaritmo. Infine, si discute l'applicazione della formula di Taylor per calcolare approssimazioni numeriche, come nel caso del calcolo di sin 1.

Caricato da

lamorattapaolo7
Copyright
© All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF, TXT o leggi online su Scribd
Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
7 visualizzazioni4 pagine

Taylor

Il documento tratta della formula di Taylor, che permette di approssimare una funzione derivabile n volte attorno a un punto x0 utilizzando un polinomio di Taylor e un resto. Viene presentata la formula di Taylor con resto secondo Lagrange e si forniscono esempi di sviluppi di Taylor per funzioni comuni come seno, coseno, esponenziale e logaritmo. Infine, si discute l'applicazione della formula di Taylor per calcolare approssimazioni numeriche, come nel caso del calcolo di sin 1.

Caricato da

lamorattapaolo7
Copyright
© All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF, TXT o leggi online su Scribd

Lezione 10

1. Formula di Taylor

Consideriamo un polinomio di grado n:


p(x) = a0 + a1 x + . . . + an−1 xn−1 + an xn .
Per studiare p(x) vicino al punto x0 poniamo

p(x) = b0 + b1 (x − x0 ) + . . . + bn−1 (x − x0 )n−1 + bn (x − x0 )n , (∗)


i coecienti b0 , . . . , b n sono da determinare. Scegliendo x = x0 si
ottiene
b0 = p(x0 ).
Derivando ambo i membri della formula (*) si ha

Dp(x) = b1 + 2b2 (x − x0 ) + . . . + nbn (x − x0 )n−1 . (∗∗).


Quindi, scegliendo x = x0 , si ha

b1 = Dp(x0 ).
Derivando ambo i membri della formula (**) si ha

D2 p(x) = 2b2 + 6b2 (x − x0 ) + . . . + n(n − 1)an (x − x0 )n−2 ,


quindi scegliendo x = x0 otteniamo

D2 p(x0 )
b2 = .
2
Ripetendo lo stesso ragionamento otteniamo l'identità:

Dn−1 p(x0 )
p(x) = p(x0 ) + Dp(x0 )(x − x0 ) + . . . + (x − x0 )n−1
(n − 1)!
Dn p(x0 )
+ (x − x0 )n .
(n − 1)!
Sia ora f una funzione derivabile n volte, mostreremo che la prece-
dente identità può essere sostituita da

1 2
f (x) = f (x0 ) + Df (x0 )(x − x0 ) + D f (x0 )(x − x0 )2 + . . .
2!
1 n
(1.1) + D f (x0 )(x − x0 )n + Rn (x)
n!
l'addendo Rn (x) indica il resto che può, ad esempio, essere espresso
come resto secondo Peano:
Rn (x)
(1.2) lim = 0.
x→x0 (x − x0 )n
1
2

La formula (1.2) può essere riscritta come Rn (x) = o((x − x0 )n ), per


x che tende a x0 . La formula (1.1) si chiama formula di Taylor ed
il polinomio (la parte destra dell'equazione privata del resto) si dice
polinomio di Taylor con punto base x0 .
Verifica della formula (1.1): vogliamo mostrare che

f (x) − [f (x0 ) + Df (x0 )(x − x0 ) + . . . + Dn f (x0 )(x − x0 )n /n!]


lim = 0.
x→x0 (x − x0 )n
Osserviamo che la parte sinistra della precedente identità è una forma
indeterminata del tipo 0/0. L'idea consiste nell'applicare, un numero
suciente di volte il Teorema di De L'Hôpital. Derivando n−1 volte
il numeratore ed il denominatore della precedente frazione si ottiene

Dn−1 {f (x) − [f (x0 ) + Df (x0 )(x − x0 ) + . . . + Dn f (x0 )(x − x0 )n /n!]}


= Dn−1 f (x) − Dn−1 f (x0 ) − Dn f (x0 )(x − x0 )
e
Dn−1 (x − x0 )n = n!(x − x0 ).
Quindi

Dn−1 f (x) − Dn−1 f (x0 ) − Dn f (x0 )(x − x0 )


lim
x→x0 n!(x − x0 )
Dn−1 f (x) − Dn−1 f (x0 )
 
1 n
= lim − D f (x0 ) = 0.
n! x→x0 x − x0
Molto utile per fare conti numerici è la formula di Taylor con resto
secondo Lagrange: assumendo f derivabile n + 1 volte si ha che vale la
formula (1.1) con

Dn+1 f (c)
Rn (x) = (x − x0 )n+1
(n + 1)!
con c un punto strettamente compreso tra x ed x0 . Quest'ultima for-
mula può essere dimostrata con un uso ripetuto del Teorema di Cauchy:
siano

h1 (x) = f (x) − [f (x0 ) + Df (x0 )(x − x0 ) + . . . + Dn f (x0 )(x − x0 )n /n!]


e
g1 (x) = (x − x0 )n+1 .
Osserviamo che h1 (x0 ) = g1 (x0 ) = 0 e che h1 e g1 soddisfano le ipotesi
del Teorema di Cauchy. Allora esiste un punto c1 compreso tra x ed
x0 tale che
Rn (x) h1 (x) − h1 (x0 ) Dh1 (c1 )
= = ,
(x − x0 )n+1 g1 (x) − g1 (x0 ) Dg1 (c1 )
3

con

Dh1 (x) = Df (x) − [Df (x0 ) + . . . + Dn f (x0 )(x − x0 )n−1 /(n − 1)!
e
Dg1 (x) = (n + 1)!(x − x0 )n .
Poniamo
h2 (x) = Dh1 (x) g2 (x) = Dg1 (x),
e

ed osserviamo che nell'intervallo di estremi c1 ed x0 , le funzioni h2 e g2


soddisfano le ipotesi del Teorema di Cauchy (e h2 (x0 ) = g2 (x0 ) = 0).
Allora,
Dh1 (c1 ) h2 (c1 ) − h2 (x0 ) Dh2 (c2 )
= =
Dg1 (c1 ) g2 (c1 ) − g2 (x0 ) Dg2 (c2 )
per un opportuno c2 compreso tra c1 ed x0 , quindi c2 risulta anche
compreso tra x e x0 . Ripetendo l'argomento si ottiene che

Rn (x) Dn f (cn ) − Dn f (x0 )


= ,
(x − x0 )n+1 (n + 1)!(cn − x0 )
con cn compreso tra x ed x0 . Un'ulteriore applicazione del Teorema di
Cauchy porta alla conclusione

Rn (x)
n+1
= Dn+1 f (c)
(x − x0 )
con c compreso tra x ed x0 .
endproof

1.1. Applicazione della formula di Taylor al calcolo approssi-


mato. In questa sezione discuteremo l'applicazione della formula di
Taylor con resto secondo Lagrange al calcolo approssimato del numero
sin 1. Dalla formula di Taylor all'ordine 4, con punto base x0 = 0, e
resto secondo Lagrange si ha

1 (D5 sin)(c)
sin 1 = 1 − + ,
6 5!
con 0 < c < 1. Quindi

5 1 1
sin 1 − ≤ = ,
6 5! 120
cioè  
5 1 5 1
sin 1 ∈ − , + =⇒ sin 1 ≈
6 120 6 120
Osserviamo che la precisione dell'approssimazione può essere aumen-
tata a piacere.
4

2. Esempi di sviluppi di Taylor

Consideriamo x0 = 0 come punto base. Valgono i seguenti sviluppi


(in serie) di Taylor:

X x2n+1
sin x = (−1)n ,
n=0
(2n + 1)!

X x2n
cos x = (−1)n ,
n=0
(2n)!

x
X xn
e = ,
n=0
n!

X xn
ln(1 + x) = (−1)n+1 ,
n=1
n

√ X xk
1+x= ck ,
k=0
k!
con 
1,
 k = 0, per

ck = 12 , per k = 1,
1
 1
 1

− 1 . . . 2 − (k − 1) , per k ≥ 2.
2 2
Cioè per ogni x ∈ R, per le prime tre formule, e per ogni x ∈]−1, 1[ nelle
ultime due le serie convergono e vale l'uguaglianza. Volendo trovare il

polinomio di Taylor di ordine 2 della funzione 1+x (con x0 = 0 )
basta considerare il troncamento:
2
X xk 1 1
p4 (x) = ck = 1 + x − x2 .
k=0
k! 2 8

Potrebbero piacerti anche