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Il documento analizza il ruolo delle monarchie e delle repubbliche nell'Europa moderna, evidenziando il sogno di un impero universale di Carlo V e le trasformazioni nel potere monarchico. Viene descritto il contesto delle guerre d'Italia e le dinamiche politiche che hanno portato alla frammentazione dell'Italia, nonché l'impatto della Riforma protestante e dell'espansionismo ottomano. Infine, si discute la struttura sociale dell'epoca, suddivisa in oratores, bellatores e laboratores, e l'importanza delle corporazioni nel mantenere l'equilibrio sociale.

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Il documento analizza il ruolo delle monarchie e delle repubbliche nell'Europa moderna, evidenziando il sogno di un impero universale di Carlo V e le trasformazioni nel potere monarchico. Viene descritto il contesto delle guerre d'Italia e le dinamiche politiche che hanno portato alla frammentazione dell'Italia, nonché l'impatto della Riforma protestante e dell'espansionismo ottomano. Infine, si discute la struttura sociale dell'epoca, suddivisa in oratores, bellatores e laboratores, e l'importanza delle corporazioni nel mantenere l'equilibrio sociale.

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Cap.

1
IL SOGNO DELL’IMPERO, LA REALTA’ DI MONARCHIE E REPUBBLICHE
Età moderna= ruolo dell'impero e idea di monarchia universale Carlo V,
D'Asburgo figlio di:
• Filippo Il bello ---> domini asburgici e borgognoni (paesi bassi)
• Giovanna La Pazza ---> corona di Castiglia e Aragona, regni di sicilia, sardegna e napoli •
nipote di Massimiliano I ---> imperatore del sacro romano impero germanico
=
sogno del restauratio imperi (rinascita dell'impero) nel 500 Successori :
• Ferdinando ---> fratello di carlo V • Filippo II ----> figlio di Carlo V Impero:
potere terreno romano costituito ad immagine e somiglianza del potere divino. Il regno dei franchi continuò
su questa scia. Nella notte di Natale dell'800 Carlo Magno divenne imperatore del sacro romano impero
(papa Leone III lo incoronò), voleva far rinascere quell'antica istituzione universale adattandola al suo
periodo. Il papa temeva il potere che stava assumendo l'impero. Esso costituisce una fondamentale risorsa di
legittimazione giuridica e politica per poteri di natura pubblica e privata. Ma nessuno ritiene fattibile un
ritorno dell'impero fino a Carlo V che sarà incapace di gestire l'enorme impero e dividerà i suoi possedimenti
al figlio Filippo II (Castiglia, Aragona e Borgogna) e al fratello Ferdinando (Austria, Boemia e Ungheria). Vi
saranno così due rami dinastici con modi di vedere distinti, così tramonta il sogno di impero. C'è una
trasformazione nel ruolo della monarchia, è più efficiente, poichè vi sono apparati burocratici,
amministrativi, gruppi armati (finanziati dalle tasse)...Il re a somiglianza di Dio era visto come colui che
punisce e premia, le sue qualità principali erano: l'equanimità e la magnanimità e dovevano condividere tutti
il credo cristiano. Non ammettono l'esistenza di un potere terreno superiore a quello del re, infatti si
subclassa il ruolo del papato, infatti loro iniziano a nominare i vescovi e gli abati come titolare della gestione
di imponenti patrimoni ecclesiastici, fino ad arrivare alla riforma protestante.
Queste nuove monarchie hanno radici nella mentalità rinascimentale, una cultura in cui lo stato è la politica
vengono percepiti come artifizio umano, non come volontà divina. Elliot definisce questo tipo di monarchia
"composita", perchè un sovrano regge più corone, è un agglomerato politicoterritoriale, titoli sovrapposti.
Monarchie importanti:
• Monarchia francese retta dalla dinastia dei Valois, i quali volevano eliminare i feudatari
autonomi, es. ducato di Borgogna. Esso e altri vengono annessi alla corona francese fino al
matrimonio di Enrico VIII con Anna di Bretagna.
• Monarchia inglese vi sono due casate contrapposte, York e Lancaster che si scontreranno nella
Guerra delle due Rose, in seguito alla guerra dei cent'anni, in cui prevalgono il parlamento, il clero e
la città sulla corona. Il sovrano recupera potere con la creazione della camera stellata, tribunale che
dà alla corona potere politico. Con Enrico VIII Tudor l'Inghilterra sarà protagonista dello scenario
europeo in cui si separa la chiesa d'Inghilterra da quella di Roma, dando il via al protestantesimo e la
creazione della chiesa anglicana, controllata dalla corona.
• Monarchia spagnola La penisola iberica è suddivisa in 4 grandi zone: a ovest il regno del
portogallo, al centro il regno di Castiglia, a nord il regno di Navarra e a est la corona di
Aragona (La Catalogna). Il portogallo intraprende una spedizione commerciale sulla costa atlantica
dell'Africa permettendo scambi fra l'Europa e l'Africa occidentale. Gli altri regni si uniscono grazie
al matrimonio fra Isabella di Castiglia e Ferdinando II di Aragona, i re cattolici, i quali portano a
termine il processo di reconquista, cioè conquista militare della parte della Castiglia rimasta ancora
in mano ai musulmani, l'ultimo regno in mano agli arabi fu quello di Granada (1492). Vi sono grandi
differenze etniche e religiose ma i sovrani mirano all'uniformità, così si procede all'espulsione degli
ebrei e si forza la conversione al cattolicesimo i sudditi. (ebrei convertiti= marranos; musulmani
convertiti = morriscos), vogliono quindi la “limpieza de sangre”, importante per la certificazione
della nobiltà. La penisola, tranne portogallo, sarà dominata dalla comunemente detta Spagna.
In Europa si formano nuove monarchie: Francia, Inghilterra e Spagna, ma vi sono anche realtà frammentate,
come il caso della Germania, cioè una confederazione di entità politico-territoriale dalle dimensioni più
diverse: piccole città-stato (Norimberga), grandi principati (ducato di Sassonia) Impero carattere elettivo,
l'imperatore viene scelto da un corpo elettorale composto da 7 grandi elettori, 4 laici e 3 ecclesiastici. nuova
monarchia poteri autonomi, svincolati da quelli dell'imperatore.
Le nuove monarchie influenzano anche l'impero infatti a partire dal 1438 la carica è quasiereditaria, non più
elettiva. L'imperatore viene eletto sempre fra i membri della dinastia Asburgo: essi puntano a detenere il
ruolo di imperatore sempre in famiglia e vogliono rafforzare il coordinamento, ma vogliono anche ampliare i
propri domini e accrescendo il loro potere, vogliono infatti le corone di Boemi e Ungheria (ci riescono e
creano un blocco territoriale nell'Europa centroorientale.
L'impero romano d'occidente era formalmente deceduto nel 476 d.C, mentre quello d'Oriente scompare fra il
1451 e il 1481 con la conquista di Costantinopoli da parte degli ottomani guidati dal sultano Maometto II. La
Russia pretende di essere la legittima erede dell'impero romano, infatti il loro imperatore è lo czar, che viene
da Caesar. Pongono la nuova capitale a mosca, la terza Roma (dopo Costantinopoli e Roma).
Costantinopoli è stata ribattezzata come Istanbul. L'impero ottomano è di fede musulmana ma sono praticati
altri culti. nell'impero ottomano vi sono difficoltà a gestire i molti territori che ne fanno parte e le diverse
etnie, culture e lingue.
Anche altri regni europei non presentano le caratteristiche della nuova monarchia, ad esempio la Polonia, in
cui la monarchia reta elettiva e condizionata dai grandi nobili suoi elettori. Inoltre molti signori europei si
fermano solamente al ruolo di principe, duca o marchese ma nel loro piccolo esercitano gli stessi potere del
re.
Nella penisola italiana, ad esempio, vi sono città indipendenti che si reggono in forma di repubblica. La
repubblica è una forma di governo rinata nel Medioevo su esempio delle antiche città-stato della Grecia
classica e della Roma prima dei cesari. I governanti sono eletti da liste di cittadini ricchi. le più importanti
sono quelle di Venezia, Firenze, Genova (importante per il commercio).
I cantone della Svizzera sono anche repubbliche (sono autonome, collaborano per la politica estera), hanno
una politica più attenta agli interessi economici comuni.
Gli autori del tempo ritenevano, tuttavia, che la repubblica fosse adatta solo per piccole realtà (nelle agorà) ,
per i grandi stati è necessaria la monarchia.

GUERRE D'ITALIA:
La dimostrazione del potere delle nuove monarchie si ha con le cosiddette guerre d'Italia (14941554, 50 anni)
che corrisponde all'inizio di un lungo periodo straniero, il motivo della tardiva unificazione d'Italia (secondo
i nazionalisti) e le prime vere guerre europee. L'Italia è la più ricca e colta nazione d'Europa ed è la sede del
papato. E' suddivisa in principati e ducati: il ducato di
Savoia, la repubblica di Genova, il ducato di Milano con i Visconti e poi gli Sforza, la repubblica di Venezia,
la signoria di Firenze con i Medici, lo Stato della Chiesa, il regno di Napoli con gli aragonesi, i regni di
Sicilia e Sardegna. avevano stipulato (tranne il ducato) con la pace di Lodi (1454) un accordo basato sul
rispetto reciproco e equilibrio (status quo), funzionò anche grazie al diplomatico Lorenzo de' Medici. Nel
1494 tutto cambia perchè con Carlo VIII, re di Francia, che interviene militarmente, vuole il regno di Napoli
dal quale rivendica la sovranità in quanto erede degli Angiò. Così il papa Alessandro VI promuove
un'alleanza antifrancese. Un altro problema è costituito da Ludovico il Moro che succede nel titolo di duca di
Milano. A Firenze è morto Lorenzo de' Medici e il potere della famiglia viene rovesciato da una rivolta
repubblicana. Savonarola propugna un rinnovamento nella società influenzando il governo però non ha
successo, viene giudicato eretico dopo lo scontro con il papa e ritornano i Medici. Tutto ciò porta alla guerra
d'Italia (debolezza interna degli stati).
Nel 1499 il nuovo re di Francia, Luigi XII occupa il ducato di Milano e poi fa un accordo con Ferdinando il
Cattolico per dividersi il regno di Napoli, scoppia la guerra fra i due e vince quest'ultimo. Papa Giulio II dà
vita con Ferdinando il Cattolico alla lega di Cambrai in cui Venezia è sconfitta così costituisce la Lega santa
per scacciare i francesi= alleanza di potenze europee. Francesco I, re di Francia, vuole il ducato di Milano
("chiave d’Italia"), riesce ad ottenerlo, e in un trattato con Carlo D'Asburgo in Spagna si sancisce che Milano
va alla Francia e Napoli alla Spagna. Ma Carlo V si muove contro la Francia e si allea con Enrico VIII di
Inghilterra e il papa, vince e ottiene i territori dell'ex borgogna.
I mercenari tedeschi (i lanzichenecchi), di fede protestante al servizio di Carlo V, rimasti privi del loro soldo
saccheggiano Roma provocando un terremoto nella politica italiana: a Firenze torna la repubblica e a Genova
la repubblica si scontra con Carlo V. Il sacco di Roma fu violento e suscita sconcerto nell'Europa cattolica.
Si affermano gli spagnoli e Francesco I perde definitivamente il ducato di Milano, che ritorna a Carlo V. I
francesi sono espulsi dall'Italia in cui vi è Filippo II, figlio e successore di Carlo V sui troni iberici che
governa Milano. Tali guerre sono la consacrazione dell'egemonia politico-militare spagnola sulla penisola
(200 anni).

Il sogno infranto:
Nel 1530 Carlo V viene incoronato imperatore da papa Clemente VII, appare l'idea di unificazione crede che
è chiamato da Dio a una missione universale. Nel 1519 era stato eletto Carlo D'Asburgo con il voto di sette
grandi elettori, era stata emanata la bolla d'oro secondo la quale tutti potevano essere eletti, bastava che fosse
"giusto, buono e idoneo alla carica", dunque il regno non era più nelle mani solo degli Asburgo. In Castiglia
scoppia una guerra civile, le comunità urbane si uniscono in Comuneros, ponendosi contro il sistema feudale,
dalla parte di Carlo V.
Il sogno di unificazione si infrange per tre motivi principali:
• espansionismo ottomano Solimano II organizza un'offesa nei Balcani, con la conquista di
Belgrado. e nell'Europa Orientale e vengono compiute scorrerie a danno dei cristiani. Stabilisce un
accordo con Francesco I di Francia contro gli Asburgo, con il quale stabilisce una tregua.
• Francia Essi causano problemi economici e militari a Carlo V e lo fanno distrarre dal vero problema
per il suo sogno che è la Francia.
• Riforma Protestante conflittualità religiosa e politica. La situazione si risolve con la pace di
Augusta in cui vi è pace fra il cattolicesimo e i protestanti siglata dal fratello di Carlo V, Ferdinando.
Carlo V ritiene che il mancato trionfo sia stato voluto da Dio, cosa che gli causa una crisi spirituale
che lo portano all'abdicazione e infine al ritiro.

Carlo V cede al fratello Ferdinando, già re di Boemia e Ungheria, il governo d'Austria, mentre al figlio
Filippo II cede I Paesi Bassi e altri domini della borgogna, terra natia di Carlo V, il che dimostra il suo volere
di una potenza dinastica e sono anche le terre più ricche del continente.
Cap. 2
ORDINI, CETI E FORME DELLA RAPPRESENTANZA POLITICA

In Età moderna ed in un'Europa cristiana, l'universo è ritenuto essere predisposto da Dio per la salvezza
dell'uomo. La società è suddivisa in parti che hanno il ruolo di creare equilibrio dell'insieme (orientamento
organicistico).
• Oratores clero, si occupa di garantire a schiudere le porte della vita eterna. Sono sostenuti
economicamente dalla gente. Loro amministrano anche ingenti patrimoni, governano in prima
persona città e territori, gestiscono istituzioni
• bellatores guerrieri, hanno il compito di proteggere mediante le armi la gente. A differenza del
clero, loro costituiscono un gruppo che perpetua. • laboratores tutti gli altri

NOBILI:
Ha un ruolo militare e politico-amministrativo, sono deleghe da parte del sovrano, quindi il suo ruolo è
ridotto. Nel corso del Medioevo hanno acquisito in maniera ereditaria il feudo, hanno dei titoli specifici
(principe, duca, marchese...). Non sono mai stati a completa disposizione del re. Hanno l'ideologia della
comune discendenza dei barbari, dunque membro di un gruppo di guerrieri; possono essere nobili per cause
ereditarietà anche lontana; nasce la processi di selezione delle famiglie più potenti delle città. Per questo
sono un gruppo aperto. Si può anche diventare nobili perchè vengono venduti titoli nobiliari.
Si vuole diventare nobile perchè è l'élite sociale, c'è chi sta dentro e chi sta fuori e stare dentro da vantaggi ed
è anche un fatto di preminenza sociale. Vi è una scala gerarchica che permette di stabilire chi viene prima e
chi dopo.

LE CORPORAZONI:
Si sviluppano a partire dalla seconda metà del XI secolo, hanno nomi diversi a seconda del paese/regione,
possono essere: arti, collegi, compagnie, università...è necessario mantenere l'uguaglianza fra i diversi
membri impedendo che qualcuno di loro diventi troppo ricco, stabilisco delle regole secondo le quali si
prefissano prezzi minimi e massimi, salari ...tutto da concordare. Le arti maggiori sono quelle che godono di
maggior prestigio. Per iscriversi alle corporazioni bisogna pagare le tasse, per questo è difficile per gli
apprendisti farne parte.
Vi è una struttura gerarchica:
• Assemblea dei maestri eleggono, possono ispezionare per verificare che tutto vada bene
• capi delle corporazioni che fissano le regole per gli apprendisti sono spesso affiancate da
confraternite che prendono la determinata corporazione sotto l'aiuto di un santo. Hanno un fondo-
cassa che serve per eventuali problemi di salute.

CETI E PRIVILEGI:
Le persone che compongono il terzo stato si dividono in ceti, cioè gruppo sociale specifico:
• gruppi artigianali suddivisi in corporazione
• titolari di professioni
• titolari degli uffici pubblici
• mercanti
Solo se si fa parte di un gruppo collettivo, l'individuo può avere voce pubblica e praticare un mestiere. Ciò
che distingue i vari ceti sono i privilegi, clero e nobiltà sono i più privilegiati. Ad esempio il potere di non
pagare determinate imposte o il diritto di usufruire di una parte di soldi pubblici. Il rango è determinato
soprattutto dalla rarità della condizione privilegiata infatti esistono le onorificenze, cioè riconoscimenti.

LE FORME DELLA RAPPRESENTANZA POLITICA:


La società politica nasce dalla composizione di questi corpi sociali.
Il re è affiancato da un'assemblea dei rappresentanti del regno, il re deve consultarsi con loro per le questioni
più importanti:
In Inghilterra, Scozia, Napoli e Sicilia Parlamento. In Inghilterra vi è la camera dei lord (hanno titoli di
nobiltà e gestiscono i feudi) e la camera dei comuni
In Francia e Paesi Bassi Stati generali e Parlements (corti)
In Castiglia Cortes
Nei territori del Sacro romano impero Reichstag (dieta) cui partecipano i sette principi elettori, signori e
rappresentanti.
Hanno due dei compiti del sovrano: munificenza (elargire titoli) e giustizia, il re è garante dell'equità. Anche
il monarca deve rimediare se sbaglia.

RE=DIO:
Il re è pensato a somiglianza di Dio, come generoso elargitore di grazia. Legittima il proprio potere
attraverso l'idea che sia Dio a volerlo. Addirittura alcuni pensano che il re sia anche in grado di guarire con
un tocco. monarchia elettiva (Polonia): sovrano eletto dai nobili o rappresentanti del regno repubblica: il
potere appartiene a cariche pubbliche che possono essere ricoperte da diversi individui.
Cap. 3

LA SCOPERTA DELL'AMERICA

Si sviluppano alcune città iberiche grazie all'intensificarsi dei traffici fra i maggiori centri mercantili del
tempo: Venezia e Genova. I portoghesi si inseriscono in questi traffici dal XII secolo esportando vini, olio e
sale e importando tessuti (fra l'area mediterranea e atlantica). Il percorso svolto è come quello che fecero i
catalani e genovesi precedentemente per circumnavigare tutta l'Africa, senza avere successo, scambiavano
oro e schiavi. I portoghesi scoprirono le Canarie, sterminarono gli indigeni e piantarono piantagioni di canne
da zucchero.
Furono rinnovate tecniche navali e strumenti di navigazione:
• Il timone al posto del remo
• Galera mediterranea: è l'imbarcazione più diffusa a quel tempo, è una nave lunga.
• Il galeone: barca con un complesso sistema di vele, armata di cannoni per difendersi dai pirati, a 4
alberi
• Diffusione della bussola con ago magnetico, indicante il nord magnetico, non geografico
• Utilizzo di geometria e algebra per calcolare il nord geografico
• Portolani: mappe che descrivono le coste mediterranee
• "La geografia" fu scritta dall'astronomo Tolomeo, fornisce nuovi elementi alla cartografia.

Toscanelli elabora la carta nautica e la invia al re del Portogallo in cui spiega il percorso più breve da seguire
per giungere alle Indie (territori dell'Oriente).

La crisi demografica e la peste avvenuta in Portogallo, consentì l'ascesa sociale dei ceti mercantili, protetta
dalla nuova dinastia degli Aviz. Enrico il Navigatore promuove attività commerciali ed esplorazioni: avviano
la colonizzazione di Madera, dove introducono la coltivazione della canna da zucchero e poi grano e
produzione di vino, e di Porto Salvo. L'esplorazione dell'Africa occidentale è volta ad ottenere schiavi e oro.
• I portoghesi approdano sull'Isola di Capoverde e raggiungono le Indie via mare aggirando l'africa.
Due sono le rotte che permettono di raggiungere con facilità le coste atlantiche dell'Europa
dall'Africa occidentale: la volta da Guiné e quella da Mina.
• Bartolomeo Dìaz fa una spedizione verso la punta del continente e chiama il territorio Capo di
Buona Speranza.
• Vasco Da Gama parte da Lisbona e attraversa l''Oceano Indiano, arrivando nell'odierna India.
L'oceano indiano, il golfo persico e il mar rosso è un crocevia di commerci.
I portoghesi impongono prezzi bassi sulle spezie ai produttori indiani, vogliono controllarne il commercio,
non è più libero, bloccano quindi il golfo persico e il mar rosso. Lisbona diventa il maggior produttore di
spezie venduta a prezzi inferiori. Goa è il principale snodo mercantile e amministrativo portoghese in India.
Questo blocco del commercio resiste solo fino all'arrivo dell'impero ottomano alleato di Venezia.

• Dopo la Reconquista, Cristoforo Colombo propone alla regina Isabella di Castiglia di organizzare e
finanziare una spedizione in Cina, basandosi sulla convinzione della sfericità della terra. Arriva a
San Salvador, le attuali Bahamas.
Nel 1493 papa Alessandro VI emette tre bolle in cui stabilisce una linea di demarcazione corrispondente ad
un meridiano: da una parte vi erano i territori di Castiglia e dall'altro quelli del Portogallo. Nel 1501 Amerigo
Vespucci si diffonde l'idea che le terre scoperte da Colombo non sono dell'Asia, ma siano un vero e proprio
mondo nuovo.
• Ferdinando Magellano, portoghese al servizio di Carlo V che circumnaviga l'America partendo da
Siviglia, arriva nelle Filippine.
I castigliani sfruttano gli indigeni per lavorare nelle piantagioni, acquistano anche schiavi neri dai portoghesi.
Nel Nuovo mondo vi erano civiltà del tutto sconosciute, erano antiche tribù che vivevano di caccia e pesca,
non sanno combattere come i castigliani, poichè non conoscono le armi da fuoco. • Hernan Cortes
conquista il Messico, sconfiggendo l'impero azteco
• Pizarro distrugge l'impero degli Incas, nell'attuale Perù.
Le popolazioni indigene credono che si tratti del realizzarsi di antiche profezie riguardo il ritorno di una
divinità che li aveva fondati. Poi prendono coscienza della reale situazione e si danno da fare, nonostante le
malattie in arrivo dall'Europa. Per gli americani lo scopo delle guerre era catturare l'avversario e poi
sacrificarlo agli dei, non ucciderlo e poi veniva pagato pure un tributo per manifestare la sottomissione, non
vi sono saccheggi, dunque la cultura è molto diversa.
• I portoghesi conquisteranno anche il Brasile.

Conseguenza della conquista: distruzione dell'universo religioso e culturale delle popolazioni americane. La
distruzione dei templi comporta l'azzeramento delle credenze (sconfitta umana=sconfitta divina). La chiesa
vuole evangelizzare gli Indios. Viene stravolto tutto però Bartolomè De Las Casas prende le difese degli
indios, negando la legittimità dell'occupazione, ma non viene ascoltato. Si diffonde la pratica del pagamento
in denaro delle tasse dovute ai dominatori.
ENCOMIENDAS: I conquistadores cercano di dare un organizzazione al territorio, vengono istituiti
municipi, nasce l'istituto giuridico dell'encomienda de indios: il sovrano affida ad ogni colono un numero di
indigeni americani, i quali devono rispettare i principi della fede cattolica. Gli indios devono lavorare nelle
case, miniere e terre dell'encomendero (simile al feudalesimo europeo).
Carlo V e Filippo II cercano di ridurre il ruolo delle encomiendas.
Viene istituita a Siviglia la Casa de Contratacion, il quale ha il monopolio dei traffici commerciali con le
colonie, e così diviene il maggiore snodo economico-finanziario. Accanto sorge il consuelado, istituzione
privata che riunisce i mercanti in Andalusia che partecipano ai traffici con l'America. I castigliani devono
importare dalla terra d'origine molti alimenti, come farina e olio e tutti i manufatti come metalli e tessuti, di
cui hanno bisogno, invece esportano a Siviglia zucchero, cuoio e legnami pregiati, poi l'argento del Messico.
Si diffonde il contrabbando: quello dei mercanti inglesi, francesi e portoghesi che introducono i loro prodotti
e quello per l'Argento per pagare illegalmente le mercanzie.
Cap. 5

LA RIFORMA PROTESTANTE

Nel XVI secolo si diffondono le dottrine eterodosse: visioni del mondo un po’ diverse da quella cristiana
standard, i sostenitori erano chiamati eretici e dovevano essere scomunicati, cioè espulsi dalla comunità di
fedeli.
Si vuole una riforma della chiesa che faccia tornare la semplicità e purezza delle origini, senza lo sfarzo di
quel tempo. La chiesa deve conformarsi alla volontà di Gesù cristo, suo fondatore. Erasmo da Rotterdam
critica la corruzione e l'immoralità della Chiesa e il fatto che il papa voleva dirigere pure la vita civile
dell'uomo, ma rimase comunque cattolico. Per questo motivo non fu causa di preoccupazioni alla curia
romana quando si diffusero le idee di Martin Lutero, monaco agostiniano, sembra solo una contesa fra frati:
domenicani vs agostiniani.
Diffuse 95 tesi e sconvolsero, invece, il mondo cattolico e divise i fedeli in cattolici e protestanti.
• La grazia è l'unica salvezza dell'uomo, deriva direttamente dal papa
• è inutile l'opera di intercessione fra Dio e gli uomini (= inutile è la figura del papa)
• Critica la vendita delle indulgenze, scusa degli ecclesiastici per ottenere denaro (cancellazione dei
peccati).
• Il fedele non deve compiere azioni particolari, opere di bene per ottenere la Grazia, Dio già sa a chi
darla e a chi no, dunque in utili sono le confessioni e le preghiere indirizzate ai santi
• critica i sacramenti affermando che sono "semplici superstizioni di opere" in "La cattività
avignonese della Chiesa" , riconosce il battesimo simbolo della morte e della resurrezione, il
momento d'ingresso del fedele nella comunità, e l'eucarestia (il sacerdote non deve più fare la
trasformazione del pane e del vino)
• La messa è solo uno dei luoghi sacri, non è un'offerta dell'uomo a Dio
• Ogni cristiano è chiamato al rapporto diretto con Dio, il clero non deve essere un ordine separato,
tutti possono praticare la parola di Dio (sacerdozio universale).
• Critica l'autorità del papa in "Alla nobiltà cristiana della nazione tedesca" e nega i voti tradizionali
del clero (castità, povertà, celibato)

Reazioni della Chiesa:


1. Nel 1518 viene chiamato ad essere giustiziato ma viene difeso da Federico il saggio, principe
elettore dell'impero, e dal duca di Sassonia
2. Nel 1520 papa Leone X condanna la dottrina di Lutero, che rifiuta di sottomettersi
3. Nel 1521 viene scomunicato dal papa ma Federico il saggio lo protegge.
4. Nel 1521 Carlo V convoca la dieta di Worms a cui Lutero rifiuta di partecipare, il duca di Sassonia lo
protegge nel castello di Wartburg, in cui egli tradusse la Bibbia, prima il Nuovo e poi il Vecchio
testamento, così tutti possono avere accesso alla parola di Dio, perchè il latino era molto poco
conosciuto.

Grazie alla stampa e alle traduzioni in tedesco le tesi vengono diffuse e fatte conoscere sempre di più in
Germania. Si ha una religiosità popolare più basata sulla ragione, meno magica. Si deve fare riferimento solo
alla Sacre Scritture e non possono essere interpretate dal fedele in alcun modo.
Essi interpretano bisogni della società:
• esigenza di rinnovamento sociale ed ecclesiastico
• volontà di appropriarsi dei possedimenti della Chiesa
• maggiore libertà per tutti
• rivendicazione politica contro l'aristocrazia
radicalisti del pensiero come: Carlostadio (nega il battesimo ai bambini), rivolta delle
comunità contadine del Baden (vogliono la comunanza dei beni), Müntzer (idee millenaristiche e istanze
rivoluzionarie).
Lutero è preoccupato che il suo pensiero possa essere usato come strumento di insubordinazione sociale,
infatti incita le autorità alla repressione sanguinosa.

Carlo V non agisce subito perchè è anche occupato dalla guerra contro la Francia e l'impero ottomano.
Inoltre è difficile per il re il pensiero dell'esistenza di diverse confessioni religiose, tenta sempre la
mediazione, ma 5 principi e 14 città non sono d'accordo e protestano, infatti sono chiamati "protestanti" tutti
i cristiani riformanti. Filippo Melantone tenta un dialogo fra le due confessioni proponendo una fede luterana
moderata, stessa cosa fa per l'ultima volta Gasparo Contarini, ma non funziona.
I principi protestanti si riuniscono in una lega difensiva detta di Smalcalda, Carlo V temporeggia an cora e si
arriva alla pace di Augusta: Ferdinando d'Asburgo, delegato, riconosce l'esistenza della fede luterana i quei
territori dell'impero in cui i principi lo sono, così anche i fedeli lo diventano automaticamente (cuius regio
eius religio), la loro scelta è emigrare. La pace pone fine alla guerra civile e religiosa nei territori imperiali.

PROTESTANTESIMI:
Si sviluppa il pensiero luterano anche in Svizzera e Alsazia:
• Zurigo Zwingli: la città è una democrazia a base teocratica in cui le strutture ecclesiastiche
sostengono e controllano anche la vita politica. I cantoni cattolici uccidono però Zwingli. I suoi
seguaci sostengono il battesimo come sacramento da prendere in età adulta in modo da essere
consapevoli, rifiutano di usare armi.
• Ginevra Calvino: si accentua l'idea della predestinazione: solo il signore sa quali anime
verranno salvate, gli uomini devono avere fede e dimostrare di appartenere a coloro i quali andranno
in Paradiso con la loro intera esistenza terrena, non con qualche buona azione. Gli individui sono
infatti sorvegliati da una comunità che esercita pressione sui singoli. Ginevra diventa la "comunità di
santi", in cui si realizza la fusione del potere religioso e politico, con l'espressione del Concistoro:
istituzione formata dai magistrati del consiglio cittadino e dai pastori, cioè predicatori per mestiere.
Esso deve sovrintendere la chiesa riformata e reprimere con la scomunica chi è contro. I calvinisti
vengono chiamati ugonotti in Francia e si diffonde anche nei Paesi Bassi, Polonia e Italia
(movimento valdese).

ANGLICANESIMO:
Nessuno dei maggiori regni dell'Europa cattolica abbraccia, all'inizio, il protestantesimo. Enrico VII Tudor si
schiera apertamente a favore dei sacramenti e papa Leone X gli dà un’ onorificenza, poi però vede una
possibilità, sfruttando la situazione, per ridurre l'influenza del papato sulla politica e società inglese (il papato
condiziona il regno proibendo il matrimonio fra consanguinei e il divorzio). Vuole divorziare con Caterina
D'Aragona perchè non hanno avuto un erede maschio e vuole sposare Anna Bolena, così il re rompe il
legame di sudditanza spirituale alla chiesa romana. Nel 1534 si dichiara unico e supremo capo della chiesa
d'Inghilterra, assegnando all'arcivescovo Canterbury gli affari ecclesiastici. Si unisce così per la prima volta
nelle mani di un sovrano potere politico e religioso. Viene tradotta la Bibbia in inglese, soppressi gli ordini
religiosi e messe in vendita le terre, così le casse del regno si riempiono di nuovo dopo le guerre contro la
Francia e
nascono i proprietari terrieri. Solo durante il breve regno di Enrico VI Tudor la chiesa d'Inghilterra si
avvicina al protestantesimo: la sfera religiosa è aperta allo scontro politico.

Appunti:
Il 31 ottobre 1517 scrive le 95 tesi. "...non si acquista l'indulgenza del papa, ma si acquista l'indignazione di
Dio". Le affigge alle porte del castello di Wittemberg, luogo in cui venivano esposti le comunicazioni
pubbliche, proprio per far venire la gente a conoscenza. Le tesi vengono stampate e lette pubblicamente, così
chi non ha strumenti per leggere può ascoltare e anche lui saprà il contenuto delle tesi.
Arriva a ciò tramite una riflessione profonda: aveva un problema che non riusciva a risolvere, cioè si
chiedeva perchè ad esempio in guerra qualcuno muore, magari è una persona buona, che meriterebbe il
meglio, ha una condizione brutta...si chiede "perchè a lui", "perchè a me?". La giustificazione la troverà nella
frase di San Paolo: "il giusto vivrà per fede". La giustizia di Dio è dono gratuito di Dio agli uomini, sola
condizione che abbiano fede nel sacrificio di Cristo.
Dunque non sono le nostre azioni che ci salvano, ma solo la forza della fede che ci dà la grazia, ci salva
(mentalità diversa nella cultura europea)

Riassunto:
I fase del protestantesimo: Editto di Woms
II fase del protestantesimo: Dieta di Augusta
III fase del protestantesimo: nuove confessioni
Cap 6

LA FRONTIERA MEDITERRANEA E L'IMPERO OTTOMANO

Grazie all'azione militare di Maometto II e Solimano il Magnifico l'impero ottomano è una potenza di prima
grandezza, suscita meraviglia e timore per via della religione musulmana. Al vertice della popolazione assai
diversificata vi è il sultano, che detiene un'autorità assoluta in ogni ambito. Vive in un palazzo ad Istanbul:
nell'harem vivono le sue moglie e concubine; si trova la scuola dei paggi di corte; nella parte esterna vi è il
Gran Consiglio centrale, che detiene un potere pari a quello del sovrano; i giannizzeri compongono il più
importante dei corpi di fanteria dell'esercito ottomano e il più addestrato. La base della religione è il corano e
i quadi devono far rispettare le leggi del corano e vigilare la vita civile e morale delle persone. Nonostante
ciò vige una grande tolleranza religiosa, non vogliono cancellare le caratteristiche delle diverse popolazioni
che vivono all'interno dei confini imperiali. Le popolazioni minoritarie sono organizzate in millet, cioè
nazione.
L'intera popolazione è suddivisa in:
• 'askeri soldati e coloro i quali esercitano una funzione civile, amministrativa...quasi tutti sono esenti
dalle tasse
• re'aya sudditi, devo pagare le tasse.

Filippo II d'Asburgo regna su una vasta aggregazione di territori fra loro non contigui e diversi (monarchia
composita). Egli lotta contro l'eresia protestante, perchè è cattolico.
Si avvale di diverse istituzioni o figure:
• Tribunale dell'Inquisicion strumento per combattere l'eresia in Spagna e Sicilia nato nel 1478.
• Consejo de inquisicion uno dei più importanti consejos, sono organismi composti da aristocratici,
ecclesiastici e esperti di diritto/amministrazione (letrados), che forniscono al re i loro pareri su
diverse questioni.
• Consejo de Estado e de Guerra hanno il compito di discutere e avanzare proposte su problemi
relativi al governo
• Consejo de hacienda si occupano di questioni finanziarie
• Consejo de Ordenes si occupa della sfera militare • Consejo de Castilla, de Aragon, de Italia, de
portugal...
Essi stilano una consulta, cioè un parere articolato scritto che viene inviato al sovrano, poi ritorna al consejo,
viene siglato dal re e trasmesso.
Filippo II trasferisce la sede a Madrid, in Castiglia. Nella penisola italiana vuole mantenere una certa stabilità
politica e sociale perchè l'Italia settentrionale è un importante nodo di comunicazione e di base logistica per
l'invio di truppe nel nord Europa.
Filippo II è contro le basi della pirateria, ma lo scontro è un fallimento, gli ottomani conquistano l'isola di
Cipro, uno dei maggiori possedimenti della repubblica di Venezia.
Papa Pio V vuole stringere un'alleanza fra tutti i sovrani per combattere le forze ottomane, Filippo II è restio
perchè non vuole fare una guerra contro il nemico, ma assicurarsi il controllo dei porti chiave del nord
Africa, inoltre non ha denaro sufficiente per mantenere flotte ed eserciti in diverse parti d'Europa. In Spagna
vi sono i moriscos, discendenti delle popolazioni di fede musulmana costretti a convertirsi al cristianesimo
ma non si è cancellata così la lingua o la cultura musulmana che il sovrano vuole eliminare intraprendendo
una campagna. Si arriva alla deportazione e dispersione dei moriscos in tutto il territorio della Castiglia. Papa
Pio V e Filippo II stipulano un'alleanza contro gli ottomani: Lega santa. La battaglia fu di tipo navale e
sanguinosa, i cattolici vincono. Nel frattempo vi sono forti dissensi fra Spagna e Venezia, in cui la prima
vuole riconquistare Tunisi e la seconda lasciar perdere Cipro in cambio di garanzie di sicurezza dei propri
commerci. In realtà questa esultanza della battaglia di Lepanto rimase un mito, non realizzato.
nel 1581 Filippo II e il sultano Selim III siglano una tregua che verrà rinnovata anche negli anni successivi,
questo perchè entrambi condividono l'esigenza di spostare uomini su altri teatri bellici. Molti si convertono
all'islam, la rete di scambi commerciali resta uguale.
Cap 7

L'EUROPA DELLA CONTRORIFORMA

Il Concilio era una riunione straordinaria di tutti i vescovi e costituiva la massima autorità ecclesiastica fino
all'arrivo del papa, solo sporadicamente li convocano per discutere di questioni importanti. Ma a causa della
riforma protestante si inizia a pensare a convocarlo per riportare unità religiosa sotto la fede cristiana. Carlo
V, Leone X e Clemente VII non sono d'accordo, poi si arriverà a ciò con Paolo III nel 1544 a Trento. Si
sceglie questa città perchè significativi dal punto di vista geografico ed è governata da un principe-vescovo
perchè è uno dei territori del sacro romano impero germanico. Ha influenza tedesche per la posizione del
territorio e ciò costituisce segno di apertura e volontà di dialogo.
Per Carlo V: il concilio rappresenta un’occasione di trovare un compromesso con i protestanti che gli
consente di salvaguardare la sua autorità in Germania
Per Paolo III: sede per riprendere l'autorità della Chiesa e lanciare la lotta contro gli eretici. Laici: riforma
della chiesa cattolica

Il 13 dicembre 1545 si tiene il concilio a cui parteciparono poche figure, la maggior parte italiane quindi si
pone ovvia la prevalenza del papa che nomina delegati.

• Prima fase (1547): contrasto tra imperatore e papa


Carlo V vuole il compromesso con i protestanti mentre il papa no, si arriva ad un accordo scritto: la riforma
della Chiesa, in cui il papa avrà la meglio. Affronta la tematica dell'interpretazione delle Sacre scritture e i
sacramenti. Il concilio si sposta a Bologna, territorio del papa. A causa di ulteriori conflitti vengono sospesi i
lavori
• Seconda fase (1552): Si affronta il problema dell'eucarestia con Giulio III.
Viene riconvocato il concilio sollecitato dai francesi per scacciare i calvinisti dai loro territori, ed è
presieduto da papa Pio IV (1560).
• Terza fase (1563): posizione dei vescovi e spiegazioni sull'origine
Gli italiani riconoscono al papa la facoltà di concedere deroghe e dispense (non vogliono rinunciare ai
privilegi tradizionali), mentre i francesi e spagnoli dicono che è un diritto divino. Il pontefice accoglie la
richiesta degli italiani, quindi mantiene tutto per com'è.
I vescovi devono vivere nella residenza della propria diocesi curando le anime, devono far visite pastorali.
Sorgono centri di istruzione per aspiranti sacerdoti e vengono segnate tutte e nascite, morti ecc dei fedeli per
avere l'esatta composizione delle comunità.

Il Concilio di Trento riafferma il valore della tradizione ecclesiastica come autorità spirituale cristiana, con
esso si vuole uscire dall'"incertezza teologica". Pio IV approva una serie di decreti riguardo alla ripresa di
varie credenze religiose comprese le indulgenze e il successore pubblica testi per i parroci. Si è volti dunque
alla ricristianizzazione del mondo cattolico

La Chiesa diventa combattente e si parla di Controriforma.

Nel 1542 con papa Paolo III si ha il tribunale dell'Inquisizione in Italia, posta sotto il controllo della
congregazione dei cardinali del Sant'Ufficio. Si vogliono raccogliere le denunce anonime e fare tutto in
segreto così che l'imputato non sappia nè cosa ha fatto nè chi l'ha accusato. Il tutto ha lo scopo del
pentimento, attuano un terrorismo psicologico. Papa Pio IV pubblica anche nel 1559 il primo Indice dei libri
proibiti, cioè un elenco di opere a stampa che vanno escluse, ad esempio le opere di Erasmo da Rotterdam e
di Galileo Galilei che diffonde la teoria eliocentrica copernicana, a discapito della teoria geocentrica
tolemaica a cui tutti credevano.
Nel 1564 Filippo II autorizza la pubblicazione nei regni iberici i decreti del concilio e l'insistenza del papa di
comandare nelle chiese locali provoca delusione a molti osservatori cattolici. Dopo il concilio altri vescovi
iniziano a modellare la diocesi sui modello dei decreti.

Nella nuova cristianizzazione vi sono i parroci come sempre che dipendono dal vescovo, ma vi è il clero
regolare, formato da Ordini, che sono sotto il diritto controllo della Santa Fede. Nasce l'ordine dei chierici
regolari, cioè preti comuni che vivono secondo una regola comune e la cui attività è la predicazione e
assistenza ai bisognosi. La Compagnia di Gesù è importante tra i nuovi ordini , poi i gesuiti si dedicano alla
rieducazione cristiana delle elites. A Messina viene fondato il primo collegio italiano. Nascono anche delle
confraternite laicali.
Cap 9

LA RIVOLTA NEI PAESI BASSI E LA NASCITA DELLE PROVINCE UNITE

I Paesi Bassi sono una terra fiorente, una delle più popolate in Europa: vi è un'agricoltura, artigianato e
industria tessile ricca. Fiandre e Anversa sono i centri più importanti. Carlo V risiedeva a Bruxelles.
Tuttavia ci furono una serie di crisi:
• mercato internazionale concorrenza dei pannilana inglesi, perdita di importanza dell'argento tedesco
a favore di quello americano
• concorrenza interna le regioni del nord erano più sviluppate, che realizzarono tecniche di
bonifica in cui si commercia grano, poi vino, tessuti e metalli
• piano politico è formato da 17 provincie ognuno con ordinamento diverso
• piano religioso la condanna delle idee protestanti nei Paesi Bassi era stata proclamata sin dal 1520
con la dieta di Worms, fino ad arrivare al rogo di libri e uomini. Ma la persecuzione degli eretici non
ha provocato grossi danni

Tutto cambia:
• penetrazione del calvinismo la sua propaganda è alimentata dal conflitto cattoliciugonotti. Si
sviluppa all'inizio al sud
• deteriorarsi dell'economia dovuto alla guerra commerciale con l'Inghilterra, produce
disoccupazione
• Insufficienza dei sistemi di relazione con la corte di Filippo II
• riforma prevede la suddivisione in 18 vescovati. Il sovrano ha sempre più potere sulla vita
ecclesiastica e il clero si allarma.
• Nel 1565 cambia la politica con l'ascesa del duca d'Alba come consigliere di Filippo II.

Nel 1655 una folla di nobili minori si presenta da Margherita di Parma chiedendo l'annullazione degli editti
recenti e la convocazione degli Stati Generali per rivedere tutta la politica religiosa. Scoppia una rivolta
emana un editto di moderazione, che invita ad attenuare la repressione. Nel frattempo i protestanti,
soprattutto calvinisti organizzano distruzioni di immagini sacre, degli arredi e reliquie nelle chiese e
monasteri cattolici.

Si aggrava la crisi, si ha una divisione:


• Hornes vuole aiutare Margherita a riprendere il controllo della situazione • Guglielmo
D'Orange a favore dei protestanti

In Spagna arriva la notizia e il duca d'Alba vuole una repressione

Margherita riesce a portare l'ordine distribuendo guarnigioni nelle città insubordinate e punendo gli eccessi
anticattolici. Il duca fa arrestare buona parte dei nobili minori rivoltosi, compreso Hornes e Guglielmo
D'Orleans fugge. Margherita si dimette e il Duca d'Alba diventa governatore generale dei Paesi Bassi. Egli
impone una tassa al popolo, a causa della vicina bancarotta, questo crea opposizione e nel frattempo alcuni
praticano la pirateria ai danni delle navi spagnole. I "pezzenti del mare" riescono a conquistare alcuni
importanti porti olandesi.
Il duca d'Alba non è in grado di fermare la pirateria. Filippo II dichiara bancarotta e invia come governatore
generale il fratellastro Giovanni D'Austria che ripristina la religione cattolica come religione ufficiale.
Olanda e Zelanda, calviniste, ovviamente reagiscono creando una rivolta e i cattolici propongono Mattia
d'Asburgo come governatore, ma questa opzione fallisce.
Nel 1579 otto provincie settentrionali stringono un accordo di unione detto di Utrecht, al fine di coordinare la
politica estera e militare. I Paesi Bassi sono così divisi in due parti:
• Provincie Unite ribelli, olandesi e calvinisti
• provincie lealiste, cattoliche

Guglielmo D'Orleans si unisce e viene considerato un traditore di Filippo II

Nel 1589 gli stati generali delle province ribelli si dichiarano autorità suprema della nuova entità statale delle
provincie unite. Qui si ha un regime repubblicano e gli stati generali diventano un comitato ristretto nel quale
ogni provincia gode di un solo voto. Si afferma l'egemonia dell'Olanda e siglata una tregua con la Spagna.
nel 1648 si concluderanno definitivamente le vicissitudini con la Spagna, perchè quest'ultima rinuncia alle
pretese sulle provincie unite.
Cap 13

LA CRISI POLITICA DI META' SEICENTO

Durante la metà del Seicento succede un gran trambusto al livello politico:


• Spagna Filippo II deve fronteggiare la ribellione della catalogna e del portogallo perchè vogliono
l'indipendenza, ribellioni anche a Palermo, Sicilia e Napoli, che porterà alla repubblica
• Francia Anna D'Austria deve fronteggiare la rivolta, chiamata Fronda, capeggiata dal
parlamento di Parigi che vuole allontanare il primo ministro Mazzarino, da cui partirà una guerra
civile.
• Inghilterra Carlo I si scontra con il parlamento perchè mette troppe tasse che porterà alla repubblica
inglese
• Sacro Romano Impero conflitti religiosi: una parte cattolica e una luterana, il calvinismo crea
scompiglio.

A causa dell'eccessiva intransigenza dei gesuiti, i luteranisti costituiscono una lunga difensiva: l'Unione
Evangelica, guidata da Federico V del Palatinato. I cattolici invece danno vita alla Lega Cattolica, sotto la
guida di Massimiliano di Baviera.
Alla morte di Mattia d'Asburgo, i cattolici candidano Ferdinando di Stiro, invece i luterani Federico V del
Palatinato. La lega cattolica impone il cattolicesimo con saccheggi invadendo il Palatinato, avendo sconfitto i
boemi. Ferdinando II d'Asburgo cambia le cose: ordina ai principi protestanti di restituire i beni. La Francia
interviene e inizia la guerra dei Trent'Anni (conflitto che dura dal 1618), in cui i francesi hanno la meglio
sugli spagnoli. Gli Asburgo sono ormai sconfitti con due trattati che formano il trattato di Vestfalia (1648).
Gli spagnoli siglano una pace anche con la Francia, pace dei Pirenei (1659), che segna l'accettazione da parte
spagnola della sconfitta nella competizione er l'egemonia dell'Europa, dunque la Spagna si ridimensiona
ancora di più, la cultura, la moda e lo stile che dilagano sono quelli francesi. inizia così il periodo del
predominio francese, ma l'egemonia navale va ancora alle Provincie Unite e Inghilterra.

Favoriti:
Lo Stato ha bisogno di denaro per armare eserciti e quest'urgenza spinge le corone ad usare metodi non
tradizionali per conseguirlo, ricorrendo a finanzieri che anticipano il denaro. Ciò che porta la popolazione
alla ribellione non sono le pressioni fiscali, bensì tutto il sistema, le modalità che usano i sovrani,
condannano i metodi assolutistici o dispostici del governo.
Si fa costante nelle grandi monarchie la presenza della figura del favorito, posto accanto al sovrano, che
riceve speciali onori in cambio di suoi consigli, esistente già dal Medioevo. Tuttavia i sovrani non volevano
mettergli nelle mani troppo potere, ma la situazione cambia con Filippo III, il quale concede al suo favorito
(valido), il duca di Lerma, la facoltà di governare praticamente al posto suo, si intravede dunque la fine del
potere di tipo autocratico (potere nelle mani di uno) dei sovrani che vi era durante l'epoca delle guerre di
religione. In Inghilterra vi è il duca di Buckingham e in Francia Concino Concini. Il potere nelle mani di una
persona che non è il re provoca un atteggiamento di sfida negli "esclusi".

Filippo III si circonda di uomini intenzionati a difendere la religione cattolica in declino: il valido duca
d'Olivares, il conte-duca.
La Spagna riprende la guerra nei Paesi Bassi e interviene a sostegno degli Asburgo d'Austria.
Olivares cerca di imporre tributi anche fuori dalla Spagna per distribuire il peso finanziario che gravava solo
su Castiglia. Questi ultimi però temono di perdere il potere, non volevano condividere gli oneri. Olivares
crea nuovi organi di giudizio, le juntas, cioè giunte speciali di ministri. Si parla ormai di fedeltà al valido,
non al sovrano
In Inghilterra il duca di Buckingham è il favorito anche del re Carlo I (successore), ma viene accusato di
essere un usurpratore e filocattolico.
In Francia, Maria de' Medici si affida a Richelieu, che combatte gli ugonotti e finanzia i protestanti nella
guerra dei Trent'Anni, e preoccupato dell'avversione che una parte dell'aristocrazia potrebbe avere nei suoi
confronti, invia uomini di fiducia, gli "intendenti", a sorvegliare l'azione dei governatori. Aggira la prassi
ordinaria dell'amministrazione attraverso legami personali, utilizzando anche misure straordinarie usando
anche l'esercito.

Nel 1640 Catalogna (dopo la rivolta a Barcellona) e Portogallo (si lamentano dei sistemi di governo ostili al
bene comune) si ribellano a Olivares. Filippo IV lo allontana dal potere.

Scoppiano rivolte a Palermo e a Napoli, in cui il popolo si scaglia contro la nobiltà, accusa i ministri spagnoli
di aver violato un contratto implicito tra governanti e governati, gli spagnoli intervengono bombardando
Napoli ---> rottura della fedeltà alla corona e proclamazione della repubblica.

In Francia il nuovo valido di Anna D'Austria è Mazzarino che ha gli stessi metodi di Richelieu. Il Parlamento
decide l'abolizione di norme: arresto arbitrario, creazioni di giunte speciali di governo... Ciò provoca la
rivolta del popolo e Mazzarino vuole accelerare le trattative per la pace di Vestfalia ma nonostante ciò non si
trova un elemento comune per far smettere queste rivolte. Il potere arbitrario deve avere un limite, perchè
oltre questo limite vi è la rivolta del popolo.
Cap 14

LA RIVOLUZIONE INGLESE

Dopo la morte di Elisabetta (1603) vi è un cambio dinastico, viene incoronato Giacomo I (Giacomo IV di
Scozia), suo nipote, che si definiva anche "King of France", anche se effettivamente non era così. Lui è un
protestante, però la Scozia è calvinista (credono di essere stati scelti da Dio, i ministri sono dunque difficile
da spostare dalla loro posizioni, vi era forte individualismo anche nei puritani, non poteva esserci
mediazione). Dunque il re ha un cognome che non è accettato, è un filo-cattolico, è scozzese (vanitosi e
spendaccioni, produttori di arte). La Scozia è un paese scarsamente popolato e basato sull'allevamento…
Invece l'Inghilterra è in forte crescita, è importante il Parlamento che è diviso in due camere : camera dei
Lord (con alto clero anglicano) e la camera dei Comuni (resto della popolazione). Infatti non costituiscono
un regno unito, come voleva il sovrano ma non il parlamento, solo un'unione dinastica.
Con Giacomo I si ha un'età di lacerazioni, è un regno che ha profonde diversità:
• carattere composito dei regni e differenze culturali, sociali ed economiche.
• religione (anglicani, cattolici, calvinisti, ci sono anche moltissime sette). Giacomo cerca di
mediare fra cattolici e gli Stuart, crea una politica che tenda di creare un'uniformità religiosa come
controllo politico. Ambisce a fare dell'Inghilterra un elemento di mediazione e pacificazione nella scena
politica europea. La pensa così perché con l'editto di Nantes ha fatto capire che potessero convivere
sudditi di religioni diverse (approvato dal re Enrico IV nel 1598 che pose fine alle guerre di religione che
avevano devastato la Francia). A causa dell'inflazione chiede al parlamento nuove tasse (può concederle
in caso di guerre o necessità prioritarie), ma esso è restio e vuole fare altre riforme alla chiesa anglicana.
Giacomo I non agisce perché ritorna in vigore la battaglia anticattolica con i puritani (godly, che sono i
maggiori oppositori degli Stuart).
Su George Villiers, duca di Buckingham, converge tutta l'opposizione tra il parlamento e la corte, è uno dei
più ricchi signori dell'Inghilterra, svolge un ruolo guida della politica e vi era una crescente avversione nei
suoi confronti per il troppo potere. Così Carlo I scoglie il Parlamento nel 1626-29, allora Buckingham tenta
di ricucire i rapporti con la nobiltà puritana, chiede prestiti e favoritismo, ma il Parlamento gli chiede di
firmare la Petition of right:
Sono volte a difendere il parlamento e il diritto dell'individuo di essere giudicato dinanzi a giudici. Si ha una
forma di rivoluzione assolutista, cioè si eliminano gli intermediari, cioè istituzioni che tutelavano. Il duca
viene assassinato.

Dopo lo scioglimento del parlamento:


Il sovrano prova ad intensificare il sistema di tassazione che va a colpire i più ricchi, l'ossatura dell'economia
privata (ship money) e eventuali rivolte dei sudditi venivano represse. Nasce l'Arminianesimo, una sorta di
insieme delle altre religioni sempre per l'uniformità, vuole eliminare le differenze (come Enrico IV si era
"inventato" anglicanesimo), Laud viene nominato arcivescovo di Canterbury, carica più importante. Si
riunisce la National Covenant, molto efficiente, con cui il parlamento scozzese dichiara guerra, perché Carlo
I è intervenuto sulla chiesa in Scozia e in Irlanda, volevano mantenere la struttura presbiteriana. Carlo è
costretto a convocare il parlamento (dura tre settimane e poi lo convoca di nuovo: long parliament).
I parlamentari chiedono:
• Atto triennale, cioè che il parlamento venga convocato stabilmente ogni tre anni, non quando ha
bisogno il sovrano. Così si cerca di rendere autonoma la funzione del parlamento
• Impeachment: messa in stato di accusa di Laurd e Strafford, protagonisti della politica del regime (i
parlamentari non avevano prove per accusarli quindi si dichiarano colpevoli).

Non si sa come agire, alcuni vogliono il potere solo nelle mani del sovrano, altri invitano il parlamento a
tenere d'occhio il sovrano.
Nel 1641 avviene un'improvvisa rivolta cattolica in Irlanda, Carlo invia una spedizione per arrestare gli
oppositori ma riescono a fuggire, nascono così agitazioni popolari e il re si ritira a York. Viene scritta la
"grande rimostranza" che ricapitolava i motivi di dissenso. Inizia a reclutare un esercito (viene sbaragliato)
cercando finanziamenti di altro tipo e questa fuga è considerata l'inizio della rivoluzione inglese.
Il paese è diviso in 2: una parte con il sovrano e un'altra con il parlamento.
Vi sono diversi "schieramenti" religiosi, a Londra i radicali propongono la tolleranza religiosa e un nuovo
parlamento a suffragio generale maschile, con riforme economiche e sociali, chiede lo scioglimento del
parlamento
Anche i parlamentari si organizzano con un proprio esercito, dato nelle mani di Oliver Cromwell che crea il
New Model Army, esercito formato da volontari retribuiti, è una missione che molti credono voluta da Dio,
svolta con grande impegno (esercito innovativo). Esso sbaraglia l'esercito del sovrano e quest'ultimo si
arrende alle forze scozzesi.
Si rende evidente un cambiamento nella politica, in cui partecipano più persone, non solo cortigiani e
parlamentari.

Ci sono aree dove convergono diverse forze religiose:


• Chi propone la purificazione della chiesa e difende la struttura ecclesiastica.
• Indipendenti sono i portatori degli interessi che avevano finanziato i rivoltosi, orientati verso
l'economia coloniale, appoggia la difesa attraverso l'esercito e il model army, libero mercato e
protezione della proprietà. Si oppongono alla chiesa.
• Presbiteriani forza conservatrice tendente ad affermare una chiesa calvinista, modello scozzese
• Congregazionalista autonomia alle libere assemblee dei fedeli nel quadro di una chiesa
nazionale
• Separatisti completamente autonomi dalla Chiesa ufficiale
• levellers portano in parlamento delle idee, hanno origine nel primissimo cristianesimo, oggi
diremo dell'estrema sinistra, sono più radicali. Sono le sette religiose, predicavano assoluta libertà
religiosa, democratizzazione della società, comunione dei beni e abolizione della proprietà privata.
Sono in conflitto con il parlamento.

Nel 1647 il parlamento decide di sciogliere l'esercito : tutti i cittadini hanno uguali diritti politici e la facoltà
di eleggere i loro rappresentanti, la sovranità risiede nel popolo e la camera dei lord viene abolita.

Carlo I riesce a fuggire, mentre il parlamento soffoca le insubordinazioni dei levellers. Nel 1648 l'esercito
scozzese invade l'Inghilterra, ma viene sconfitto dal parlamento.
Un reggimento dell'esercito "purga" il Parlamento espellendone gli elementi più conservatori: il sovrano
viene processato e decapitato, è abolita la camera dei lord e viene eletta la repubblica, il Commonwealth nel
1649.

Lo stato è basato non sul diritto del sovrano, monopolio della forza ceduto ai cittadini per la difesa delle
persone e dei beni principio di autorità . Non deve essere dato per una legittimazione dinastica, ma
sono i sudditi a conferire allo stato il monopolio di queste forze, i sudditi costituiscono
lo stato, non è più considerato come dio, quindi è la nascita dinastica che da diritti e conferisce il ruolo di
esercitare il potere monarchico. Disegno della situazione (Hobbs):
il sovrano che detiene i due poteri, fatto da tanti uomini
Cap 17

LUIGI XIV

Nel 1643 muore Luigi XIII si apre un problema per la corona, perchè Luigi XIV è piccolo, così è chiamata a
regnare la madre Anna D'Austria (spagnola, Asburgo), figlia di Filippo IV d'Asburgo, aiutata da Mazzarino.
Da bambino era stato costretto alla fuga a Parigi a causa della rivolta scoppiata (la fronda parlamentare), in
cui dovette fuggire di notte con la madre. Questo rimase impresso nella mente di Luigi XIV e ciò lo portò poi
a maturare la convinzione che sarebbe stato necessario governare il paese con il pugno di ferro. Quando
divenne re la prima cosa che fece fu quella di allontanarsi dagli aristocratici, cambia così la storia della
Francia. Dichiara di voler governare direttamente lui, senza delegare più il potere a ministri favoriti, perchè
si è visto come i regimi a fazioni unica abbiano portato problemi. Lui è un re assolutista (potenza assoluta
della volontà sovrana).
TEORIA DEL POTERE ASSOLUTO: il termine assoluto ( absoluto= essere rilasciato) viene da un passo di
un giurista imperiale che parlando del potere del principe romano. Dice che il sovrano è fonte della legge ma
è sciolto dall'obbligo delle leggi. Nasce durante le guerre di religione in Francia come antidoto al disordine
politico e religioso. elabora un modello di governo che intende la monarchia libera di organizzare la sfera
statale in politica estera e interna. I sovrani iniziano a non consultare il parlamento. intellettuali di quel
periodo (politic) iniziano a dare delle giustificazioni giuridiche a questo procedimento straordinario, che
diventa una procedura ordinaria. C'era un uso eccessivo delle leggi, tendono a superare gli organismo di
mediazione che si erano creati. Si formano organismi senza mediazione. Con Richelieu inizia la rivolta,
continua con Mazzarino fino a che muore e a quel punto Luigi XIV dice al consiglio "non dovete far passare
ne una carta che non sia stata letta o firmata da me", chiude dunque tutto il periodo. Riprende dunque
l'origine della parola "assolutismo": rex a legibus solutus.
Il governo inglese però doveva chiedere sempre al parlamento perchè il re non aveva potere finanziario,
mentre i francesi non chiedono più.

OBIETTIVO DI LUIGI XIV:


• Vuole sostituire l'egemonia Asburgo con i Borbone attraverso la difesa della fede cattolica. Filippo
IV si risposa e arriva il figlio Carlo II, è un bambino molto debole però (ha diversi problemi soprattutto in
faccia, è perchè è frutto di vari matrimoni avvenuti nella dinastia fra cugini di primo grado, questo perchè
bastava solamente pagare una grossa cifra) è l'ultimo degli Asburgo di Spagna. Luigi XIV sposa sua cugina
che è spagnola, quindi nel caso in cui il bambino Carlo II dovesse morire, lui legittimamente potrebbe
diventare re di Spagna. Forte di questa condizione familiare vuole quindi sostituire gli Asburgo di spagna con
i Borbone, questo fine comporterà tutta una serie di scelte. Deve creare un esercito di stato francese e viene
utilizzata come strumento la parrocchia, unità di gestione che è presenta capillarmente in tutto il territorio,
inoltre in ogni parrocchia ci sono registri dove è possibile individuare tutti gli uomini e le donne che sono
presenti in quella città. Si avvicina quindi alla chiesa cattolica, vuole sapere quanti maschi ci sono in un
determinato territorio, ogni parrocchia deve consegnare un giovane, così si costruisce l'esercito francese. Ciò
causa spesso diserzionamenti, pochi si arruolano perchè significherebbe lasciare il loro lavoro nei campi e la
famiglia non potrebbe vivere.
In politica esterna vuole espandersi fino al fiume Reno da una parte e dall'altra Province Unite e Paesi Bassi.
Un importante ingegnere progetta per conto di Luigi XIV una sorta di frontiera mobile, sicura retrovia per
effettuare offensive: Vauban è l'uomo che cambia le strategie militari basati sui sistemi di difesa fissa, le
fortificazioni. Luigi XIV rivendica il diritto di successione al trono di spagna in nome della moglie Maria
Teresa, dunque esce allo scoperto (guerre di devoluzione= questo diritto riserva la successione dei beni solo
ai figli di primo letto, dunque vanno a lui e non a Carlo II). In base al contratto di matrimonio, la dote della
moglie erano i Paesi Bassi (le fiandre ancora appartenevano alla spagna, quindi a lei). Così quando muore lo
zio Filippo IV che è anche il suocero lui rivendica il diritto come marito.
Le Province Unite non sono d'accordo e si alleano con Inghilterra e Svezia, costringendo il sovrano alla pace
di Aquisgrania con cui rinunzia alle sue pretese sui Paesi Bassi. Ma successivamente li invade lo stesso:
questa situazione allerta i paesi bassi del nord, cioè l'olanda, inizia così uno scontro fra i paesi bassi spagnoli,
province unite (del nord) contro la Francia. Si attiva un meccanismo di azione-reazione, cioè l'azione di
Luigi e la reazione da parte degli altri stati. Dal 1674 al 1678 si ribella Messina a causa della difficoltà dello
stato spagnolo, chiede che la
Sicilia sia governata dalla Francia. Un altro fatto che coinvolge la Sicilia è la rivolta di augusta nel 1676 (i
francesi conquistano Augusta). è la battaglia definitiva fra francesi e olandesi, i francesi lasciano andare gli
olandesi perchè *Raute è stato ferito e si rifugiano a Siracusa.
Luigi XIV attua una serie di annessioni, grazie alle fortificazioni, avvalendosi delle camere di riunione,
tribunali creati per rivendicare i diritti delle corona francese sui territori acquisiti.
Lega di Augusta: coalizione antifrancese, a cui aderiscono l'impero, la monarchia cattolica, Svezia,
Province Unite, Inghilterra e Ducato di Savoia. La guerra durerà dal 1688 al 1697 in cui la Francia sarà
obbligata a cedere i territori conquistati.

Colbert ha il compito di sistemare la questione finanziaria francese, in pericolo a causa delle tasse pesanti.
Pone tutta la sua fiducia nel commercio internazionale, per attrarre materiali preziosi.
Vuole raggiungere l'autosufficienza economica.
• Vuole incoraggiare l'importazione di materie prime che dopo la rifornitura in Francia possono essere
riesportati accumulando metalli preziosi.
• tariffe doganali che avrebbero rifornito le casse e maggiorando il prezzo finale dei prodotti
• Vuole evitare acquisti dall'estero per quanto riguarda le manifatture, garanzia per uno sviluppo, ma
solo alcune riescono.
• Creazione di una marina: Francia sulla scena dei traffici commerciali. Si sviluppano delle
compagnie: de las indias orientales e de las indias ocidentales, le quali detengono il monopolio del
commercio

Politica religiosa di Luigi XIV:


Vuole creare un'unificazione tra potere politico e potere religioso, il sovrano sarà quindi capo della chiesa
francese. Non accetta subordinazioni al papato, infatti tenta la conquista del privilegio della regalia, grazie
alla quale il sovrano può amministrare le rendite delle diocesi nei periodi di ferie, in cui non c'era il vescovo
nelle diocesi. Si ha la dichiarazione dei quattro articoli: il sovrano e i governanti laici non sono soggetti
all'autorità ecclesiastica negli affari temporali, concili superiori ai pontefici...La conflittualità si accentua
quando esplode la contesa fra franchigie , cioè immunità giurisdizionali che i rappresentanti diplomatici
francesi a Roma rivendicano. Nel 1692 si raggiunge un compromesso fra il sovrano e il papa, il sovrano
vuole il ritorno al cattolicesimo, esclude gli ugonotti dagli edifici pubblici, così l'editto di Nantes (libertà di
culto) lascia il posto all'editto di Fontainebleau. Circo 200.000 ugonotti vanno via e causano problemi perchè
erano quasi tutti artigiani.
Si sviluppa il giansenismo: ritorno ad una spiritualità austera, basata sulla mediazione diretta con il vangelo.
Luigi XIV cerca di contrastarlo, poi sarà considerata eresia.

Il Re Sole, tenta di realizzare un nuovo processo di integrazione, "facendosi piacere" dalla nobiltà: fa
costruire una reggia a Versailles, che attirò tutti i nobili. Essi vogliono essere i favoriti del re. Viene adottato
lo stesso sistema in Prussia e Russia.

La situazione della Francia viene rappresentata da due maschi, due fratelli, uno rappresentato da maschio e
l'altro come una femmina, cioè per depotenziarne la figura di uno, perchè poteva essere pericoloso la loro
presenza in quel contesto di debolezza. Uno è Luigi XIV e quello vestito da femmina è Filippo IV, re di
Spagna. Ma in realtà era Filippo II che andava a combattere.
Cap 18
LA SECONDA RIVOLUZIONE INGLESE

In Inghilterra all'inizio degli anni Settanta i rapporti tra il sovrano Carlo II Stuart e i parlamenti sono ostili
per motivi religiosi e politici. Il re vuole che la chiesa d'Inghilterra sia di nuovo cattolica, infatti sposa la
principessa portoghese cattolica Caterina di Braganza, il fratello si converte anche, dunque il parlamento ha
la certezza di questa cosa. Il sovrano è costretto dall'opposizione in parlamento a revocare la Dichiarazione di
indulgenza, secondo la quale non era reato praticare una religione.
Il parlamento stesso allora emana :
• il test Act esclude per 150 anni i cattolici da tutte le cariche
• legge che toglie ai cattolici la possibilità di seduta al parlamento

Vi è una divisione che indirizza due diverse visioni politiche, dopo il 1660:
• Tories partito di corte del sovrano, a suo favore
- tutelano l'aristocrazia tradizionale
- credono nel diritto divino del re
- principio dinastico
- religione di stato anglicana
• Whigs ricchi aristocratici puritani contro il re
- autorità del parlamento
- libertà religiosa
- diverso principio di rappresentanza politica
- interessati ai traffici commerciali

Nel 1679 viene votata la Habeas Corupus Act : volontà di chiarire in maniera efficace ed effettiva alcuni
diritti fondamentali del suddito inglese, è un atto fondamento del diritto anglosassone:
• abolizione del carcere preventivo (faceva parte già della petition right), non possono essere
processati se non conosco l'accusa che gli viene posta.
• arresto solo su motivi penalmente perseguibili
• divieto di qualsiasi restrizione arbitrarie illegale della libertà

Carlo II non ha eredi quindi diventa sovrano suo fratello Giacomo II che accentua la frattura fra governo e
opposizione parlamentare, perchè lui è cattolico, nel 1685. Vuole governare senza il parlamento. Abolisce il
Test Act e emana la Dichiarazione di indulgenza che concede ai cattolici libertà di culto e sceglie il
parlamento perchè quest'ultima non voleva ratificare la dichiarazione. Gli esponenti whig e tory si rivolgono
a Guglielmo III d'Orange, marito di Maria Stuart, protestante. Vengono proclamati re e regina di Inghilterra,
dopo che sbarca nella penisola al capo di un esercito godendo dell'appoggio dei sudditi. Si ha dunque una
rottura della legittimità dinastica, giustificata dal parlamento (dissero che il sovrano aveva violato la
costituzione inglese, poichè è fuggito lasciando il trono vuoto). Essi giurano di rispettare il Bill of Rights
(dichiarazione dei diritti), il parlamento come organo rappresentativo della nazione. Nascono insurrezioni
che vengono però subito stroncate . Avviene in questi anni (1640-1649) la rivoluzione "pacifica e gloriosa",
si apre una fase di espansione della potenza inglese.

SECONDA RIVOLUZIONE INGLESE


Con la seconda rivoluzione inglese si ha l'idea di potere condiviso fra popolo, che esprime la sua volontà
attraverso il parlamento, e il sovrano. Si abbandona il concetto di potere derivante da Dio e potere
assolutistico e fanno un patto, che consiste:
• separazione dei tre poteri
• Toleration Act (1689) libertà di parola, stampa e culto, abroga le leggi contro i non conformisti,
tranne cattolici
• inammissibilità di un esercito permanente in tempo di pace • intangibilità della proprietà privata

Maria e Guglielmo non hanno eredi e il Parlamento proclama l'esclusione dei cattolici dalla successione
dinastica, per evitare che al potere possa salire un cattolico (figlio di Giacomo II), sale dunque Anna, altra
figlia di Giacomo II, e poi Giorgio I Hannover. Egli deve affrontare l'insurrezione della Scozia (con l'Union
Act la Scozia formava un unico regno con l'Inghilterra), poichè rappresentanti in minoranza in Parlamento. I
whig prevalgono sui tories. Walpole, uno dei whig, ha il potere (Giorgio I gliel'ha delegato). Da questo
momento la "riunione di gabinetto" avviene con la presenza di un ministro (primo ministro), non con il
sovrano. Il primo ministro non più dunque solo un favorito/valido, bensì carica istituzionale, che gode della
fiducia della maggioranza dei membri al parlamento.
Il sovrano ha ancora notevole influenza sulle scelte importanti, soprattutto in politica estera, simbolo di
identità della nazione e garante delle istituzioni. Il re regna non governa.
I membri del partito contrario, non sono più nemici, ma avversari e si è disposti ad accettare la loro ascesa al
governo e il loro passaggio all'opposizione.

Locke: Due trattati sul governo (vs Hobbes sull'assolutismo) il principale compito dello Stato è la difesa dei
diritti dell'individuo; i poteri sono separati, così si bilanciano.

Milton aveva approvato il divorzio, altri definiscono la Bibbia un documento storico, altri interpretano la
religione con un'ottica razionalistica, come i deisti.
Secondo Torald in "Cristianesimo senza misteri", tutto ciò che è essenziale nella religione si trova nella
morale naturale, ciò che non si spiega va rifiutato. Inoltre esamina la Bibbia, accetta alcune cose, altre no.
Solo in Inghilterra c'è questa situazione, infatti è invidiata dagli altri paesi che hanno ancora monarchie di
diritto divino.

Massoneria ---> nata nel 1717, associazione di eletti dallo spirito che rifiuta discriminazioni basate sul
privilegio di nascita, si ispira a idee di pace e di fratellanza universale. è formata da logge con uomini
appartenenti a diverse classi sociali, è accomunata da rituali di stampo parareligiosi.

Cap 19

IL GIOCO DELLE DINASTIE,I NUOVI ASSETTI POLITICI EUROPEI


Il XVIII secolo si apre con una serie di conflitti bellici, che però non hanno più la religione come movente,
bensì interessi territoriali, dinastici e il mantenimento dell'equilibrio fra i diversi attori politici: ogni volta che
una potenza attua per avere più potere, l'altra potenza reagisce per ridimensionarla.
Motivi dei problemi:
• Il motivo principale dei problemi in quel periodo è la preponderanza francese, che si sostituisce a
quella spagnola, perciò la Spagna non è più punto di riferimento per economia e cultura, perchè in
declino, è il grande malato.
• Ascesa di nuove potenze decise a modificare gli equilibri: Russia, Svezia e la giovane Prussia, in
competizione per il controllo dell'area del Mar Baltico.
• Conflitto tra il principio di legittimità dinastica e le resistenze della popolazione dei territori. I
sovrani si sentono in grado di intervenire di più sulle questioni dinastiche.

GUERRA DI SUCCESSIONE SPAGNOLA (1701-1714):


è un conflitto provocato dalla morte di Carlo Ii d'Asburgo, il quale non aveva eredi. Carlo II sceglie come
erede Filippo D'Angiò (Filippo V di Spagna), nipote di Luigi XIV, con la clausola di rinunciare all'unione
dinastica tra Spagna e Francia. Contro l'asse franco-spagnolo vi è Leopoldo I d'Asburgo, che rivendica la
corona in virtù di legami di parentela con gli Asburgo.

Grande coalizione dell'Aia Province Unite, Inghilterra, Prussia, Portogallo, ducato di Savoia, principi
tedeschi: contro Filippo V.

Cosa successe:
• In Spagna l'evento più importante è la ribellione in Catalogna, contro Filippo V
• In Italia gli austriaci hanno la meglio sui franco-spagnoli conquistando dei territori
• Muore l'imperatore Giuseppe I e sale al trono il fratello Carlo VI, ma i suoi alleati lo abbandonano
concludendo con i Borbone il trattato di Utrecht, dichiarando la pace e un accordo fra Spagna e
impero, trattato di Rastadt.

Esito dei trattati:


• A Filippo V di Borbone Spagna con colonie americane ma Spagna e Francia non possono essere
uniti.
• All'Inghilterra Gibilterra e Minorca, importanti per la penetrazione nel Mediterraneo; asiento, cioè
appalto esclusivo sul commercio di schiavi nelle colonie spagnole d'America.
• All'impero parte di domini spagnoli, Paesi Bassi meridionali, regno di Napoli, di Sardegna e lo
stato di Milano.

Tutto ciò segna la fine dell'egemonia spagnola in Italia e la presenza austriaca. Adesso la dinastia legittima di
Spagna è quella dei Borbone, gli storici nemici dell'Italia.
I trattati sono riconfermati con la pace di Aia, in seguito ad un tentativo dei consiglieri di Filippo V di
conquistare l'Italia.
Novità del trattato---> Sicilia a Federico V e Sardegna ai Savoia.
Tutto il sistema dei monopoli, privilegi e onori nobiliari può essere rinegozziato.
Filippo V vuole unificare Castiglia e Aragona, annullando l'autonomia dei singoli stati.

Anche in Inghilterra, Scozia e Inghilterra vengono uniti, sotto il regno di Anna Stuart, secondogenita di
Giacomo II. La Scozia si ribella perchè avevano un'identità separata le due nazioni. Stessa cosa succede in
Irlanda che poi darà vita al movimento indipendentista irlandese del XIX secolo.
GUERRA DI SUCCESSIONE POLACCA (1733-1738):
Il Mar Baltico è una zona importante, in quanto snodo dei traffici commerciali via mare dell'Europa
nordorientale, l'egemonia di quest'area è assunta dalla Svezia, con la dinastia Vasa. La Russia di Pietro il
Grande. Danimarca e Polonia attaccano la Svezia (sollecitati dalla Livonia), ma la Svezia reagisce alleandosi
con Gran Bretagna e Province Unite, sigla la pace con Danimarca e invade la Polonia, cambiando il re a
trono, ce n'è uno scelto dagli svedesi. Anche la Russia lo fa e vince, a causa del clima russo gli svedesi non
riescono. La Svezia vede declinare il suo controllo sul baltico, deve riconoscere le conquiste russe e perde i
territori conquistati all'inizio. la Russia diventa una delle potenze europee.
Luigi XV ha sposato la figlia del nuovo sovrano e quindi vuole governare, ma lo vuole fare anche il figlio del
defunto sovrano (Augusto II), sostenuto dall'impero e dalla Russia, che invade la Polonia. I Borbone di
Francia e Spagna contro gli Asburgo. Con la pace di Vienna si finisce: vince il trono Augusto III e all'altro
candidato va la Lorena, solo momentaneamente. Sicilia e Napoli a Carlo di Borbone, figlio di Filippo V.

GUERRA DI SUCCESSIONE AUSTRIACA (1740-1748):

Carlo VI non ha eredi quindi vi è una guerra dinastica. Egli aveva emanato la pragmatica sanzione, secondo
la quale una donna poteva succedere al trono. Dunque doveva salire la figlia Maria Teresa, ma i sovrani di
Sassonia e baviera con l'appoggio di Francia, Prussia e Sardegna rifiutano di riconoscere questa novità. La
Prussia invade la Slesia, mentre le truppe francesi e bavaresi invadono la Boemia. Maria Teresa concede la
Slesia tratta la pace con il re prussiano. Adesso ha come alleati Gran Bretagna e Province Unite e il regno di
Sardegna, così attua delle campagne militari con successo. Attacca la repubblica di Genova, la quale riesce
sorprendentemente a difendersi (un giovane detto Balilla lancia una pietra contro gli invasori e inizia
l'insurrezione italiana). Si dice che qui si ha il risveglio di una coscienza nazionale italiana. Si conclude con
la Pace di Aquisgrana in cui Maria Teresa ha il dominio sui territori asburgici e il marito regna. Giammello
Martina

Cap 23

L'ILLUMINISMO
Il Settecento si caratterizza per un nuovo fermento culturale che attraversa l'Europa, a cui convenzionalmente
si dà il nome di Illuminismo. Si vuole immediatamente trasmettere il senso di cambiamento, in cui la luce
della ragione spazza via le tenebre dell'ignoranza, del fanatismo, dl clericalismo e superstizione religiosa. Si
ha un'atmosfera più libera. Il punto centrale è che pensa che queste trasformazioni devono diventare un
elemento di progresso per tutti e applicate alla società, si tratta dunque della figura dell'intellettuale, un uomo
che è convinto che le sue idee devono andare a vantaggio di tutti. La ragione applicata ovunque: Sapere aude,
disse Kant, cioè non lasciare che ti vengano imposti dei veti, abbi il coraggio di servirti della tua intelligenza,
osate.

Il 600 aveva già cercato di trasformare negli ultimi decenni e a porsi delle domande. Il progresso si bloccava
in una serie di veti, limitazioni, si imponeva ancora la formazione della chiesa, istruzione dei gesuiti... La
stessa rivolta di Messina che non vuole più gli spagnoli è già un segno di progresso, cambiamento della
società.

Le nazioni-guida sono l'Inghilterra e le Province Unite, hanno attraversato profonde trasformazioni e patria
di due filoni importanti:
• il Giusnaturalismo ogni uomo ha diritti, essi sono giuridici, naturali e laici, non sono privilegi
in base alla religione o operato in terra, sono diritti laici, leggi. Non importa la religione di
appartenenza, il diritto va a tutti. Lo stato deve essere una istruzione che riconosce e garantisce i
diritti naturali proprio di ogni uomo. Si definiscono le basi del diritto che oggi conosciamo.
• il Deismo Viene contestata l'idea di una religione rivelata: ebraismo, cristianesimo e islamismo
sono le religioni rivelata, cioè con un'entità superiore, che si è manifestata a uomini e dettato una
serie di "leggi", ad esempio i 10 comandamenti. Sono religioni tutte figlie dell'ebraismo e
monoteiste. Il deismo è riconoscere una religione naturale. Gli uomini fanno parte della natura,
dell'insieme di quello che ci circonda e che la natura deve essere studiata, scoperta e analizzata
attraverso la ragione, l'uomo non è qualcosa di diverso dalla natura. Non ci può essere un'entità
superiore che impone. Bisogna conoscere le leggi della natura che ci circonda perchè ne facciamo
parte. C'è chi arriva anche all'ateismo, rifiuto di qualsiasi divinità però con delle regole che iniziano
ad essere regole morali: se io non faccio del male ad un altro e riconosco agli altri diritti in quanto
individuo è perchè è etico e morale, non perchè ho paura di non andare al Paradiso. Cambia dunque
la prospettiva e gli stati stanno diventando sempre più definiti, così come il sistema giudiziario.

I protagonisti che hanno iniziato a pensare tutto ciò furono:


• Spinoza filosofo ebreo di origine portoghese, la sua famiglia era fuggita temendo
l'inquisizione durante il regno di Filippo II ad Amsterdam perchè era diventata repubblica federale.
Dice che la Thorà (prima parte della bibbia ebraica, Mosè) e la Bibbia devono essere letti
stroricizzando il contenuto di quanto detto, assoggettandoli ad un'analisi filologica-critica (metodo
Lachmann). Pone il diritto naturale e razionale come fondamento dei sistemi sociali (gianseismo).
• Locke Definisce lo Stato come istituzione sociale che riconosce e garantisce i diritti naturali propri
di ogni uomo.
• Pierre Bayle è un ugonotto francese costretto ad andare in Svizzera, scrive il dizionario
storicocritico, enciclopedia (encyclopedie*), in cui le parole sono poste uno dietro l'altro in ordine
alfabetico, è un nuovo modo di scardinare il sapere del tempo, trovare altri collegamenti non usuali
(veniva separati sezionati in base a ciò che dicono). Mette anche dei disegni vicino la voce.
Chiunque può aprire e leggere tutte queste voci. Usa un criterio estraneo al significato alle parole, è
solo legato all'elemento alfabetico, distrugge così la gerarchia concettuale e politica secondo cui
alcuni termini non potessero stare vicino ad altri o trattati a parte.
• Mendeville (la favola delle api). Atteggiamenti radicali che possono essere moralmente
dicutibili come la ricerca del lusso, diventano dal punto di vista collettivo, utili stimolatori del
benessere e un incentivo per la produzione di merci.
• Montesquieu (lettere persiane), romanzo epistolare che costruisce una critica alle istituzioni e
costumi della nazione francese. Immagina che tre viaggiatori persiani visitino Parigi e attraverso i
commenti della visita denuncia le condizioni di arretratezza della Francia. Denuncia anche la
superstizione, i vizi derivanti dai dogmi religiosi e il celibato ecclesiastico. Parla invece di tolleranza
religiosa e libertà di pensiero. Scrive anche "lo spirito delle leggi", uno dei grandi testi
dell'Illuminismo europeo e fondamento della storia delle teorie liberali. In esso egli dice che
l'essenza delle leggi può essere indagata solo tramite la ragione e non deduzioni. Riconosce come
unici universi politico-sociali la monarchia, la repubblica e il dispotismo. propone la divisione dei
poteri per conservare la libertà, come già stava succedendo in Inghilterra.
• Voltaire (lettere inglesi). La Gran Bretagna diventa per i francesi un vero e proprio modello:
paese libero e tollerante, aperto alle nuove discussioni e teorie. Con lui l'Illuminismo inizia ad
assomigliare ad un movimento intellettuale coerente che si batte per il progresso civile. Grazie a due
sue opere si forma la storiografia filosofica, si tratta la storia da Carlo magno a Luigi XIV (il suo
secolo appare colmo di realizzazioni culturali e artistiche) e parla anche di America e Asia con
religioni diverse da quella del cristianesimo. Si parla anche di avvenimenti sociali, non sono di
guerra.
• Smith Dice che l'economia è come una "mano invincibile" che regola, ordina e distribuisce la
ricchezza. Smith ritiene che il valore sia frutto del lavoro umano. L'attribuzione di un lavoro
specifico ad ogni uomo all'interno di una fabbrica è il giusto sistema per il progresso umano
• Rosseau (contratto sociale). Opponendosi a Smith, dice che la proprietà privata è l'inizio
dell'infelicità dell'uomo e simbolo di arretratezza e disuguaglianza sociale, predilige dunque il
vincolo collettivo, cioè condivisione di un comune sentire che supera le singole volontà. è una sorta
di religione civile.
• Cesare Beccaria (dei delitti e delle pene). Muove una critica azioni inumane di pratiche
giudiziarie diffuse, quali la tortura e la pena di morte. Definisce quest'ultima come misura di
correzione che deve essere proporzionale al danno e indirizzata anche al recupero.

Querelle discussione in Francia sulla superiorità degli antichi sui moderni la superiorità del mondo
antico/classico non era mai stata messa in discussione, ma in questo periodo invece lo si fa. I pensatori
moderni hanno un enorme vantaggio: conoscono i testi e le opere antiche, dunque grazie a ciò e alla
matematica, la società moderna può superare i confini precedenti e sapere ciò che i classici non hanno potuto
conoscere.
Certi temi, ripresi dalla cultura classica, acquisiscono adesso una nuova e diversa autonomia: ricerca morale
individuale, sganciata dalla religione tradizionale, nasce il libertinismo già durante la riforma protestante,
estinto a causa di Calvino. Con il termine sono identificati gli spirito liberi, con un atteggiamento di
superiorità e di distinzione alimentato dalla libertà di pensiero che stride con l'autorità civile e religiosa. Si è
alla ricerca di un piacere svincolato dalle norme morali e religiose (oggi si usa il termine "libertino").

Diversa idea di storia:


Si passa dallo schema ciclico di Vico (corsi e ricorsi storici) ad idea di accrescimento quantitativo e
qualitativo chiamato progresso. Si afferma l'idea dell'agire umano non vincolato al ritorno ma lineare, ogni
avanzamento porterà un cambiamento, un miglioramento. La storia deve essere la lettura dei fatti con un
atteggiamento di progresso.

*ENCYCLOPEDIE:
è il manifesto ideologico del pensiero illuminista, ne sono artefici: Diderot e D'Alambert che scrisse però
solo l'introduzione a causa dei continui attacchi che gli remavano contro. La sua stesura si conclude nel 1772.
Disegna una mappa aggiornata di coscienza universale. Riserva l'attenzione alle scienze e tecniche. Ci sono
state novità in campo biologico, chimico (con Lavoisier), fisico (con Volta e Franklin).
Nuove concezioni ideologiche come:
• sensismo, che conduce la conoscenza umana ai sensi e all'esperienza
• il materialismo, che ha una visione di tipo meccanicistico della natura e dell'umanità e esclude tutti i
dogmi basati su presupposi. Si ha dunque una diversa concezione di società.
• utilitarismo, secondo cui l'uomo va guardato per quello che è e non per come dovrebbe essere, le sue
azioni non sono mosse dal desiderio di aiutare il prossimo, ma di massimizzare il proprio utile e
piacere.
• fisiocrazia, secondo cui l'economia va studiata come una formazione naturale dotata di leggi proprie.
Alla base di essa sta il valore delle merci, che deriva dalla loro produzione naturale. La natura è il
motore originario dispensatore di valore e le trasformazioni artigianali o industriali non aggiungono
nulla. L'economia ha bisogno di libertà, l'unica leva legittima in mano al governo è la rendita
terriera, che va tassata indipendentemente dal rango.

L'Illuminismo non è dunque solo un movimento, è la rottura di un universo mentale dogmatico.


Cap 24

IL DISPOTISMO RIFORMATORE

Nel XVIII secolo i sovrani modificano il sistema politico, economico e sociale dei loro regni. Il sovrano è
sempre stato pensato come il difensore degli equilibri stabiliti, l'elargitore di grazie e severo distributore di
giustizia. Non tocca a lui plasmare il mondo a proprio piacimento.
Iniziano a pensare a delle riforme perchè vogliono migliorare l'efficienza dello stato ai fini bellici e
ingrandire i propri possedimenti.
Nella società dell'antico regime vigono limiti ben precisi alla possibilità di tassazione da parte del sovrano.
Per imporre nuove tasse occorre il consenso delle assemblee rappresentative, ma per averlo servono anche
favoritismi, concessioni o violazione dei privilegi dei sudditi.
Cameralismo: corrente di pensiero che avanza proposte per il miglioramento dell'efficienza delle rendite
imperiali.
In Spagna si era diffusa l'abitudine di fornire proposte scritte su come migliorare lo stato: gli arbitrios.
Nel corso del 600 si ha la consapevolezza che la potenza politica sia legata alla forza economica degli Stati.
Nelle società di antico regime la partecipazione politica era riservata a pochi, invece nel 700, grazie a
gazzette a pagamento, si diffonde l'informazione sui principali avvenimenti della politica europea. Si
raccontano anche altri tipi di avvenimenti sulla vita collettiva in generale che offrono punti di riflessione.

I sovrani non hanno bisogno di giustificare il loro operato, è Dio a volerlo sul trono, devono spiegare però al
popolo il perchè di determinati atti, per non incorrere a insurrezioni. nel 700 ciò non è sufficiente, devono
richiamare anche il bene della comunità, il beneficio dei poveri e degli oppressi. Si passa dal motivo
strettamente teologico a quello morale-filosofico, si diffonde il concetto di "utile" per il popolo.

Ciascuno può consigliare il sovrano su un aspetto pubblico, si afferma la figura del consigliere, che è
un’intellettuale (scrive e stampa un discorso o progetto). Si tratta di un gruppo di persone culturalmente
influenti, non di singoli favoriti.

LA GUERRA DEI SETTE ANNI (1756-1763):


Rappresenta il primo vero conflitto bellico di dimensione planetaria e il mutamento dei rapporti fra le
potenze europee.
Cause del conflitto:
• Rivalità fra Francia e Gran Bretagna per i possedimenti coloniali in America settentrionale e India
• Dissidi fra Prussia e Impero a causa della Slesia, occupata dalla Prussia durante la guerra di
successione austriaca.
Francia, Russia, Svezia e impero vs Prussia e Gran Bretagna

Federico II di Prussia muove guerra all'impero, gli avversari invadono la Prussia e occupano Berlino. Russia
e Svezia si ritirano. Tra Francia e Gran Bretagna vince quest'ultima.
Si firma la pace di Parigi, in cui si stabilisce che la Slesia rimane alla Prussia, mentre la Gran Bretagna
ottiene vantaggi territoriali.
Gran Bretagna è così potenza navale e coloniale europea, ha successo commerciale e militare, costituisce
anche il modello di governo monarchico-parlamentare. La Prussia diventa la prima potenza militare
continentale

SOVRANI ILLUMINATI:
Federico II il Grande, sovrano di Prussia, rappresenta il modello di sovrano assolutistico, stratega,
condottiero, amante delle lettere e musica e ama circondarsi di intellettuali illuministi, come Voltaire.
• rafforzamento e miglioramento dell'esercito
• inaugurare appositi istituti di educazione alla vita militare: accademie
• devozione allo stato di cui il sovrano è "primo servitore"
• protettore dei commerci e delle manifatture
• permissivo nei confronti della stampa
• nemico della tortura e pena di morte
• azioni volte a migliorare la vita economica
• protezione dell'agricoltura
• apparati statali come docili strumenti di trasmissione degli ordini centrali • senso di appartenenza ad
una comunità nazionale

Promuove un accordo con l'impero e la Russia per la spartizione della Polonia. La Russia ottiene la
Bielorussia e la Prussia ottiene la Prussia occidentale (poi la Polonia scomparirà del tutto).

Caterina II la Grande, zarina di Russia, guarda all'occidente per rimodernarsi.


• smantella l'enorme potere della Chiesa ortodossa
• emana un decreto di confisca delle proprietà ecclesiastiche sopprimendo molti conventi. • trasforma
i sacerdoti in stipendiati dello stato.
Però, dall'altra parte, rafforza la presa nobiliare sulle popolazioni rurali e i contadini si ribellano. La zarina
regnerà di nuovo secondo metodi tradizionali, non riformati.

Maria Teresa d'Asburgo è cattolica però ha ereditato dal padre Carlo VI l'idea che la crescita economica sia
alla base della politica di potenza.
• Migliora lo stato
• assoggetta la nobiltà al pagamento delle tasse
• migliora l'istruzione per mezzo di scuole n ogni parrocchia, posta sotto controllo dello stato.

Giuseppe II, figlio di Maria Teresa


• i beni ecclesiastici vengono incamerati dallo stato riparando il debito e stipendia i sacerdoti
• libertà di culto ai non cattolici, compresi gli ebrei
• matrimonio civile e divorzio
• abolizione della tortura e discriminazioni di ceto di fronte alla giustizia
• libertà di stampa (assai controllata)
• abolizione della servitù della gleba
• catasto, mappatura terriera precisa e imposta fondiaria unica per tutti
Il sovrano dunque di propria iniziativa riconosce i diritti agli altri, limitando il proprio potere. Leopoldo II
però farà tornare la Spagna alla situazione di prima.

LA COMPAGNIA DI GESU':
Lo scoglio più grande da valicare è la chiesa cattolica. La compagnia di Gesù rappresenta il simbolo della
capacità della Chiesa controriformistica di ingaggiare e vincere la battaglia per arginare le idee protestanti. I
gesuiti erano un potente strumento di intromissione del papato nelle questioni di stato, dunque un perfetto
bersaglio per gli illuministi. La prima espulsione dei gesuiti avviene in Portogallo, poi in Francia e stati
italiani (prima Napoli). Le critiche ai gesuiti erano in realtà ingiuste perchè i loro territori sono ben
amministrati, sovrano un importante ruolo nell'istruzione pubblica e l'accusa della doppia fedeltà, sia al
sovrano che al papato, era da attribuire a tutto il clero, non solo a loro. Papa Clemente XIV scoglie la
Compagnia di Gesù ma rimangono ancora in alcune città.

RIFORME IN ITALIA:
La nuova politica si attua in Lombardia e Toscana, mentre gli altri stati sono ancora arretrati.
Lombardia:
• avvio del catasto geometrico per una più equa distribuzione del territorio e strumento per
conoscerlo. Toscana:
• libero scambio soprattutto di grano
• abolizione delle dogane interne
• promozione della piccola proprietà terriera
• abolizione della pena di morte, per la prima volta in Europa
Cap 25

NASCITA DEGLI STATI UNITI D'AMERICA

Dalla rivolta delle colonie americane contro il dominio britannico hanno origine gli Stati Uniti d'America.
Grazie all'autodeterminazione e alla scelta libera del proprio sistema di governo è avvenuto ciò. Con la
rivoluzione americana si ha il riconoscimento di una serie di diritti dell'individuo e l'affermazione del
principio di uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge. Gli Stati Uniti d'America appaiono l'esempio di
società florida, ricca, con la giustizia meglio distribuita e gli interessi sociali bilanciati e difesi.

Vi sono basi commerciali disposte lungo la costa atlantica, dedite agli scambi con le popolazioni indigene
(America sett.). è costituita da gente che vuole una condizione lavorativa migliore rispetto a quella che
avevano nel continente europeo, dunque è una popolazione giovane formata per lo più da artigiani e
mercanti.

Le colonie sono: New England, attorno alla città di Boston, altro gruppo (New York...) specializzati in
agricoltura.

Le colonie americane rappresentano la Nuova Gerusalemme, cioè luogo dove costituire finalmente la
comunità degli eletti, coloro che saranno salvati secondo il disegno divino. Sta lì chi è contro la chiesa
anglicana (puritani..). Queste colonie sono autonome economicamente, il governo controlla indirettamente,
poichè vi sono le assemblee rappresentative, non vi sono problemi perchè si cerca di trovare un
compromesso. I commerci possono avvenire solamente con la madrepatria, il parlamento di Londra deve
supervisionare le merci che vanno e arrivano.

Il governo, per tutelare gli interessi della madrepatria, pone vincoli allo sviluppo economico delle colonie e
ciò causa malcontento popolare. Anche in politica hanno una condizione di inferiorità:
• i britannici sono rappresentanti al governo tramite dei rappresentanti, perchè i whig sostengono
questo diritto, ma non vale per i coloni, non hanno alcuna rappresentanza.
• Il governo londinese vuole volgere a proprio favore gli equilibri politici e amministrativi nelle
colonie.
• Vengono posti anche delle basi militari che gravano sui coloni
• Viene istituito la corte dell'Ammiraglio, tribunale speciale, con giurisdizione sul commercio e
navigazione, percepito dai coloni come uno strumento repressivo del governo.
• Stamp Act, tassa di bollo sui giornali. La tassa senza l'approvazione dei rappresentanti, perchè i
coloni no ne hanno è considerato simbolo di dispotismo---> "no taxation without representation"
urlano i coloni durante la protesta.
• Imposizioni fiscali sulle colonie
Il Parlamento inglese, per proteggere la Compagnia delle Indie orientali dalla bancarotta, le il monopolio del
commercio del tè nelle colonie americane, creando un problema ai coloni, perchè loro lo importavano con il
contrabbando dall'Olanda. Inizia così la protesta gettando in mare il carico di tè in mare al porto di Boston:
Boston tea party.

Il porto di Boston viene chiuso e viene emanato il Quebec Act, una legge che istituisce un governo senza
rappresentanza locale e concede libertà di culto ai cattolici. I coloni vedono ancora una volta una violenza al
loro patto con i britannici, perchè dicono che la religione cattolica sia quella degli assolutisti e esclude la
possibilità che Boston possa essere annessa alle colonie del New England eventualmente. I coloni convocano
un'assemblea a Philadelphia con loro rappresentanti (13 colonie) in cui si cerca un compromesso. Re Giorgio
III la vede come un inizio di una ribellione e invia l'esercito, così nel 1775 avvengono i primi scontri armati e
inizia la guerra d'indipendenza. Le colonie decidono di formare un esercito diretto da George Washington.
Tutta l'Europa segue la vicenda, infatti partecipano agli scontri molti volontari. Nel 1776 il congresso
continentale approva la Dichiarazione d'indipendenza stilata da Jefferson in cui parla dei diritti inalienabili.
Si sono uniti a formare gli Stati Uniti. Francia e Spagna entrano in guerra contro la Gran Bretagna e la
sconfiggono nella battaglia di Yorktown, poi con il trattato di Versailles la Gran Bretagna firma il
riconoscimento dell'indipendenza delle colonie nord-americane.

Gli Articoli di confederazione costituiscono la costituzione degli Stati Uniti, in cui ognuno è rappresentato
all'assemblea confederale, il congresso.
Si sviluppa il movimento federalista che propone un cambiamento alla costituzione ponendo l'accento sul
governo centrale e propongono una costituzione scritta.
Così nel 1787 si riuniscono di nuovo a Philadelphia per redigere un testo scritto. è una repubblica federale: vi
sono due camere: quella dei rappresentanti, eletta dai cittadini, e quella del Senato rappresentato da due
rappresentanti nominati per ogni stato. Si ha l'equilibrio dei tre poteri. Il presidente degli Stati Uniti è la
figura centrale, la corte suprema serve a far da guardia alla costituzione e proteggere i diritti degli individui.
Nel 1791 viene approvata la Bill of Rights: carta dei diritti. Tuttavia gli indigeni, gli schiavi africani e le
donne sono esenti da tutto ciò. La Costituzione del 1787 è ancora oggi in vigore, seppur con modifiche.
Cap 26
LA RIVOLUZIONE FRANCESE

Tra il 1789 e il 1799 la Francia conosce la più straordinaria trasformazione politica mai realizzatasi sino a
quel momento. La società dell'antico regime viene sostituita da una nuova società teoricamente democratica
ed egualitaria di fronte alla legge.

Manca un canale fra corte e popolo, che prima erano gli Stati generali, i parlamenti hanno un ruolo di
supplemenza, rappresentanza morale degli interessi del popolo. Il parlamento attraverso rimostranze, cioè il
rifiuto di registrare e rendere esecutivi gli atti del sovrano ritenuti contrari alla legge, partecipa in modo
indiretto alla politica fra cattolici e giansenisti. Dunque in realtà no dà voce al popolo come dovrebbe. Una
parte della nobiltà vuole condividere il carico fiscale ma vuole avere potere decisionale in cambio. Filippo
d'Orleans (con Law) tenta di risollevare l'economia del paese attraverso l'emissione della cartamoneta,
commette però l'errore e si scatena la corsa per le azioni perchè tutti i detentori di titoli preferiscono
convertirli. Danneggia di molto la compagnia delle indie che infatti viene sciolta, è in bancarotta e la corona
ritira la novità delle cartamonete.

Ha inizio il regno di Luigi XV, sostenitore di un ritorno all'autocrazia monarchica, il quale deve contenere
l'espansione delle potenze del momento, cioè Prussia e Russia e controllare le spese che sono ancora troppe.
Vuole risolvere tramite riforme autoritarie, non appoggiate dal parlamento: Bertin propone l'istituzione del
catasto fondiario. Molti colti guardano con ammirazione il modello inglese, si pone per loro necessaria la
suddivisione dei poteri.

L'appoggio della Francia agli americani con i britannici costa molto e si decide per la prima volta di farlo
sapere. La soluzione al problema potrebbe essere una rappresentanza di nobili e esponenti del mondo della
finanza riuniti in assemblee natabili, il parlamento lo chiama dispotismo ministeriale perciò il sovrano chiede
che si riuniscano gli stati generali (1789), divisi in tre ordini: clero, nobiltà e terzo stato. Chiedevano che
avessero un rappresentante ma scoppia una grande discussione. Luigi Filippo d'Orlenas dice che si dovrebbe
votare per testa non per censo. Il 1789 si proclama l'assemblea nazionale. I membri del terzo stato, udendo la
notizia, si riuniscono nel salone della pallacorta e si proclama assemblee costituente. Il 15 luglio 1789 il
popolo insorge e attacca la Bastiglia, si parla per la prima volta di protagonismo popolare. Si afferma molta
più opinione pubblica perchè le informazioni erano anche nei giornalini. Si ha una rivoluzione e il sovrano
non sa come agire. Si sviluppa la figura dell'aristocrate, una figura nera che trama nell'ombra per difendere la
società che combatte per la verità. Nelle campagne vi sono sommosse contadine, assaltano castelli,
distruggono i simboli feudali, bruciano gli archivi di tutti... A Parigi si sviluppano i sanculotti, sono i più
radicali, la corte è incapace di accogliere questo processo.

Vengono approvate diverse riforme:


• soppressione dei parlamenti
• separazione del potere giudiziario dagli altri due
• suddivisione del paese in 83 dipartimenti divisi in distretti, cantoni e comuni.
• costruzione civile del clero, dovevano giurare fedeltà ---> molti emigrano

Con la legge di Chapeliur si aboliscono le corporazioni e promuove l'iniziativa economica vietando lo


sciopero. Il re fugge e va a Parigi.

Nel 1791 si ha la prima costituzione e la Francia diventa una monarchia costituzionale


L'imperatore Leopoldo II si coalizza con il re della Prussia per restaurare l'antico regime in Francia. I
giacobini assumo posizioni più rigide, i cordiglieri sono più repubblicani, fra cui i girondini.

Nel 1792 l'assemblea dichiara guerra all'imperatore Francesco II d'Asburgo. Luigi XVI viene accusato alto
tradimento. la convenzione deve dare alla Francia una costituzione repubblicana.

Si forma una vasta lega antifrancese, ci sono ancora rivolte per la pressione sulla Convenzione.
Viene approvata la prima costituzione sottolineando il riconoscimento al diritto di lavoro assistenza. Il potere
viene assunto dal Comitato di salute pubblica, i quali voglio distruggere la repubblica. Non hanno possibilità
di difesa: è la fase del terrore. Si usa la ghigliottina per la prima volta.
Nel 1794 avviene l'arresto di Robespierre, il comitato viene sciolto. Si arriva così alla Costituzione III:
libertà di stampa e di associazione e di un parlamento bicamerale. La costituzione assegna il potere esecutivo
ad un direttorio, composto da 5 membri.

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