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PARADISO

Nel Paradiso, Dante incontra Beatrice che lo guida attraverso un viaggio spirituale e metafisico, esplorando concetti di purificazione e transumanazione. Il canto presenta una visione tolemaica dell'universo, con nove cieli e l'Empireo, dove Dante sperimenta la luce divina e la beatitudine. Attraverso dialoghi con Beatrice e anime, Dante affronta dubbi esistenziali e riflette sulla natura dell'ordine divino e del Paradiso.

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PARADISO

Nel Paradiso, Dante incontra Beatrice che lo guida attraverso un viaggio spirituale e metafisico, esplorando concetti di purificazione e transumanazione. Il canto presenta una visione tolemaica dell'universo, con nove cieli e l'Empireo, dove Dante sperimenta la luce divina e la beatitudine. Attraverso dialoghi con Beatrice e anime, Dante affronta dubbi esistenziali e riflette sulla natura dell'ordine divino e del Paradiso.

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IL PARADISO

Nel Paradiso terrestre sparisce Virgilio ma compare Beatrice e Dante non deve piangere ed
essere triste, molti studiosi si sono chiesti come Dante sia salito per andare in Paradiso

1.​ si è innalzato insieme a Beatrice perché purificato dai suoi peccati (immaginato di
volare) lui parla di transumanazione (andare oltre il limite umano).
2.​ L’altra teoria è che abbia fatto questo viaggio in Paradiso in una maniera più
psicologica, attraverso gli occhi di Beatrice, lui si perde negli occhi di Beatrice che via
via si fanno sempre più luminosi. Beatrice rappresenta la beatitudine.

E’ il canto più complicato, il linguaggio si fa sempre più aulico,


Il viaggio nel paradiso ci spiega come nessuno era mai andato lì, all’inferno Enea, San
Paolo. La visione del mondo era quella tolemaica (medievale), il mondo era avvolto da 9 cieli
che richiamano i nomi degli astri e dei pianeti dopo il quale c’era il limite dell’Universo. Più
sei in un cielo lontano più sei lontano da Dio quindi non sei degno. Lui ha la possibilità di
arrivare nell’Empireo dove c’è Maria e Santa Lucia che è l’ultima cosa che vede prima di
vedere Dio. Quando lui vede Dio finisce il Paradiso.

INFERNO inizia il 7-8 aprile prima tradizione / seconda tradizione 24/25 marzo
PURGATORIO inizia 10 aprile / 28 marzo periodo più lungo qui perchè si deve purificare ha
pure dormito
PARADISO 13-14 aprile / 30-31 marzo

cielo che man mano si allontanano dal paradiso terrestre vanno sempre più veloce e sopra
Empireo (cristo la madonna, adamo ed eva).

I CANTO
La materia diventa più complessa e ha bisogno di chiedere aiuto anche Apollo, materia più
ardua perché siamo in Paradiso, nessuno aveva mai osato descrivere il viaggio in paradiso,
deve inventarsi quello che vede. Chi è più lontano dai cerchi riceve meno luce perché
lontano dall’empireo, l’inferno buio urla di dolori, lamento, paradiso luce, tutti cantano.
Esperienza talmente tanto intensa che la memoria fa fatica a ricordare. Invoca apollo. Amato
alloro (apollo e dafne) lui innamorato lei no e gli dei la trasformarono in una pianta di alloro.
quest’ultima cantica non l’ha rivista è stato pubblicato dal figlio di Dante, lui trovato ultime
parti nel cassetto (questa edizione pubblicata dal figlio). parnaso=monte delle muse ma ora
gli serve anche apollo per affrontare questa tematica importante mi serve il dio della poesia,
ispirata come quando vincendo hai scorticare Marsia (satiro che si era vantato di saper
suonare meglio di apollo, fanno una gara apollo vince e non si accontenta vince e lo lega e
lo lega a un albero e lo scuoia. Invoca Apollo ma l’invocazione più grande la fa a Dio. -Parte
del prologo 1-27

Dove è lui vede il sole sorgere in corrispondenza con la costellazione dell’ariete vede i due
emisferi nord notte sud giorno, lui guarda Beatrice e prova a capire questa immensa luce da
dove viene, ma lui non riesce a fissarla troppo a lungo, Beatrice è fissa in questa luce e lui
riesce a percepire questa luce e bellezza poichè riflessa nel volto di Beatrice (riflette la luce)
28-63.
64 Questa luce non proviene dal sole. Lui si inventa una parola che è la chiave per capire il
viaggio nel paradiso: trasumanar. Beatrice guardava questa luce, guardava cieli che
ruotavano che in realtà venivano dai cieli che girano e io fissai su di lei dopo averli tolti dalla
luce. qua ci spiega quello che succede con una metafora -nel guardarla senti dentro un
cambiamento come quando glauco mangiò l’erba che lo trasformò in un dio del mare
(glauco su consiglio di una maga per diventare un dio del mare mangia erba trasformazione
prima mostro marino poi in tritone). Trasumanar parola che si inventa e vuol dire andare
oltre l’umano e i limiti umani, sta facendo qualcosa che lo sta portando a superare i limiti
umani, non è possibile spiegarlo con le parole perciò basti l’esempio a colui al quale la
grazia di Dio riserva l’esperienza.
“Ero solo anima o amore che governa il cielo lo sai solo tu che con la tua luce mi hai
permesso di elevarti” Dante comincia a porsi delle domande non sa dove è dubbi
-capire luce da dove viene
-come fa il suo corpo a salire
INTERPRETAZIONE VIAGGIO -viaggio con l’anima
-quelli moderni fissando gli occhi di Beatrice viaggio mentale 75 fine

82 Dante dice che questi suoni e questa grande luce gli hanno acceso un tale desiderio di
sapere la causa che non aveva mai provato perciò Beatrice che mi leggeva dentro per
calmarmi l’animo gli risponde subito prima che gli pose la domanda, tu stesso ti inganni da
solo immaginandoti cose false così da non vedere la verità se ti fossi liberato dal falso
immaginare”
sei te che non riesci a togliere le false convinzioni ingannandoti da solo
Tu non sei sulla terra come tu credi ma come fa un fulmine che cambia sede così
velocemente, si allontana da dove nasce e non te ne sei accorto, sei in Paradiso (luci e
suoni ci sono per questo) tutto in paradiso è esagerato. Se io sono stato soddisfatto del
primo dubbio dalle dolci parole di Beatrice subito me ne sorse un altro e dissi “io sono
contento, in pace sul primo dubbio ma ora vorrei sapere come riesco a salire attraverso
questi corpi leggeri” e lei sospirando, guardandomi come una madre che guarda un figlio
mentre sta delirando per la febbre e gli dice che tutte le cose hanno un loro ordine e questo
è il principio che rende l’Universo uguale a Dio (tutto è somigliante a Dio ed è dio che
gestisce tutto) in questo ordine gli esseri superiori riconoscono l’impronta di Dio per cui è
fatta costruita questa norma
-sta spiegando come è costruito il Paradiso: in quest’ordine di cui parlo tutte le nature sono
protese in diverso modo più o meno vicino a Dio per questo motivo si muovono in modo
diverso dice Beatrice. questi cieli in base a quanto sono distanti si muovono in modo diverso
-più sono vicini, più vanno veloci. questo fuoco è quello che fa salire i corpi verso l’alto, che
fa muovere gli esseri senza ragione e che tiene unita la terra, colpisce anche quelle che
hanno ragione e volontà. La provvidenza di Dio che dispone le cose in questo modo con la
sua luce rende calmo l’Empireo dentro il quale gira il primo mobile istinto ,lo porta a perdersi
dalla retta via. Bea gli dice non ti stupire se stai salendo, o se vedi un fiume scendere da un
monte. Cerca di risolvere i primi dubbi a Dante. Nel canto due sono saliti nel cielo della luna,
ospita le anime di coloro che non hanno potuto mantenere i voti presi in vita. Ma Dante ha
un altro dubbio e Dante chiede a Beatrice l’origine delle macchie lunari. (crateri) lei spiega
che queste macchie perchè il cielo della luna è più lontano da Dio e riceve meno luce, quindi
rimangono più in [Link] vede le anime ma lui vede delle immagini molto sbiadite, gli
sembra qualcuno che si sta specchiando e poi si volta e non vede nessuno, le anime che
sono nel paradiso sono diverse dai dannati (le anime sono quasi proiettate) sono
nell’empireo ma mantengono la distanza nei cieli (dante incontra le anime) tra cui l’animo di
Piccarda Donati, Costanza d’altavilla mamma di federico II nonna di Manfredi (li mette in
zone diverse).

CANTO III PERIFRASI BEATRICE: sol… Beatrice mi aveva rivelato quelle verità portando
prove e confutando e io per dichiararmi corretto e sicuro di quello che Bea gli ha detto alza
la testa per chiedere una cosa a Bea ma gli apparve davanti una visione che gli fece
dimenticare cosa volevo dire, erano trasparenti. Lui dice che si è trovato davanti dei volti
riflessi nell’acqua trasparenti dove una perla messa in volta si vedrebbe, ma è caduto
nell’errore di narciso (mito)come Narciso si è innamorato del suo riflesso pensando che
fosse riflesso di un altro. fa riferimento alla perla gioiello utilizzato dalle donne nel medioevo.
Non appena io li ho visti pensando fossero dei riflessi mi sono voltato ma non vidi nulla mi
rivoltai in avanti guardando fisso la mia dolce guida mentre stava sorridendo e aveva gli
occhi brillanti. Bea gli dice non ti meravigliare se sto sorridendo davanti al tuo errore infantile
poiché sei ancora lontano dalla verità e come al solito ti stai sbagliando quelle che vedi sono
vere anime confinate qui perchè hanno mancato al loro voto. Quindi parla con loro, ascolta e
credi in quello che dicono perchè la luce di Dio li soddisfa così tanto da dargli dire solo la
verità. Io mi sono rivolto verso quell’anima che mi sembrava più desiderosa di parlare e mi
rivolsi forse con eccessivo desiderio. O ben creato spirito (Paradiso) Mal nati (inferno) si
rivolge. O spirito ben creato che senti la dolcezza dei raggi dell’eternità
Quelli sono anime non riflessi!
le anime sono tutte belle e non l’aveva riconosciuta Dante
abbiamo trascurato i nostri voti e siamo stati manchevoli verso certe cose, per questo sono
stato veloce a ricordarti ma ora mi aiuta quello che dici così mi è più facile riconoscerti

primo cielo della luna


quarto canto cielo mercurio
quinto cielo mercurio (spiriti chiamati attivi)
SESTO CANTO figura Giustiniano (canto politico) inferno canto politico Ciacco accusa verso
Firenze nel purgatorio Sordello (Italia) paradiso= Giustiniano (impero e dei rapporti papa
imperatore tirando quindi in causa guelfi e ghibellini. Giustiniano divenne imperatore di
Costantinopoli, vorrebbe riconquistare tutto l’impero con le guerre tardo gotiche lui fa il
corpus iuris civilis(corpo del diritto civile). Lui raccoglie leggi che erano state emanate da
quando nato c’era ancora l’impero romano fino a lui dove toglie superflue, doppie e
aggiunge nuove dove manca la legge, uno dei primi a creare libri di diritto su cui si devono
formare i futuri avvocati. (500 anni di leggi)

●​ Giustiniano sposato con teodora, attrice aveva costretto lo zio a cambiare le leggi
perché le attrici erano considerate prostitute così da sposarla. Teodora descritta
bellissima e intelligente ha influito molto su di lui. MONOFISITA credevano che Cristo
avessero solo una natura (nat. divina) non Padre figlio spirito Santo prima monofisita
poi si è convertito. Ma perché sceglie lui? Dante non ce lo spiega forse perché è
stato un grande imperatore sul piano delle leggi e della conversione. Dante gli fa dire
a Giustiniano che il papa lo aveva fatto convertire convincendolo e andandoci a
parlare realtà storica diversa il papa era andato a Costantinopoli per trovare accordo
di pace tra Costantino e barbari (guerra greco gotica) non va per convertirlo. Muore
teodora. Dante racconta attraverso Giustiniano la storia romana, come l'aquila pian
piano si è avvicinata e allontanata dalla Chiesa, critica di aver sbagliato guelfi e
ghibellini (entrambi le fazioni) AQUILA= impero

-è Giustiniano che inizia a parlare e dice Dopo che costantino portò l’aquila di roma da
occidente a oriente (centro potere spostato da Roma a costantinopoli) che l’aquila aveva
seguito spostandosi con Enea, l’uccello divino che per più di 200 anni rimase all'estremità
dell’europa, vicino ai monti da cui era partita tempo prima e sotto la protezione di queste
sacre penne governò il mondo, passando di mano in mano fino ad arrivare a me. Sono stato
imperatore e per volere di Dio ho tolto dalle leggi ciò che era eccessivo e ciò che era inutile.
CORPUS IUS CIVILE=riunito leggi e ha tolto quelle superflue aggiungendone altre
importanti
Però prima di dedicarmi a quest’opera credevo che Cristo avesse una sola natura, ed ero
soddisfatto di questa credenza (MONOFISISMO), MA Benedetto Agapito che fu papa con le
sue parole mi indirizzò verso la nuova fede.
Lui va a Costantinopoli in realtà per porre fine alla guerra
-Costantino la riporta in Turchia zona da cui era partita con Enea ritorna a casa
Non appena io mossi i miei piedi la Chiesa, a Dio piacqui e a lui mi dedicai completamente
Affidai l’esercito a Bellisario (braccio destro di Giustiniano). Questa è la risposta alla prima
domanda ma devo aggiungere qualcosa affinché tu veda quanto giustamente lavori contro
l’aquila (sacro segno) chi lo appoggia e chi lo ostacola. TERZINA IRONICA sta facendo un
primo attacco a guelfi e ghibellini.

Lui ora inizia la storia dell’aquila


Tutto è iniziato in cui nel momento in cui Pallante (figlio del re degli Etruschi ucciso da Turno
poi Enea lo uccide perché gli vede l’armatura e lo uccide) morì per dargli il regno, tutto inizia
dall’Eneide. L’aquila soggetto di tutte queste azioni. Tu sai che l’aquila mise la sua sede ad
Albalonga per più di trecento anni fino a quando i tre combatterono (riferimento Orazi
-romani e Curiazi-Albalonga). Sai cosa fece con il ratto delle sabine e con il suicidio di
Lucrezia sotto i sette re. Sconfiggendo i popoli vicini. Sai cosa ha fatto l’aquila portando i
romani contro Brenno (re dei galli primo a saccheggiare Roma) contro Pirro contro gli altri
popoli. Deci e Fabi ricevettero la fama che ora mostro. Cincinnato primo dittatore romano
scelto dal popolo per risistemare, l’aquila sconfisse l’orgoglio dei cartaginesi che dietro ad
annibale oltrepassarono le alpi e il po da cui tu discendi (anacronismo) ERRORE
TEMPORALE in questa terzina. Fiesole luogo battaglia contro Catilinari (dato ospitalità a
Catilina e dopo rasa al suolo) e venduti come schiavi. Poi avvicinandosi il tempo della pace
cesare per volere del popolo romano la prese (aquila) e quello che fece dal Varo fino al
Reno lo videro l'isère la loira e la Senna.

Il sesto canto del Paradiso di Dante Alighieri si svolge nel sesto cielo, quello di Giove, ed è
dominato da una riflessione sulla giustizia divina. In questo canto, Dante continua il suo
viaggio insieme a Beatrice e assiste a una scena straordinaria in cui l'arcangelo Giove,
insieme ad altri spiriti beati, dimostra l'ordine e la giustizia che governano il mondo,
premiando le azioni giuste e punendo quelle ingiuste.

Sintesi del Canto


Introduzione (vv. 1-9): Il canto inizia con Dante che si trova nel cielo di Giove, e Beatrice lo
esorta a guardare attentamente ciò che accade. Dante è in estasi per la bellezza del cielo e
per la luce divina che lo pervade, ma sente anche un sentimento di curiosità, pronto a
scoprire il messaggio che gli viene offerto.

Luce e giustizia divina (vv. 10-45): Dante descrive la magnificenza del cielo di Giove, che
appare come un’aquila dorata, simbolo di giustizia e potere divino. La luce che emana da
questa figura è così intensa che Dante sente la sua mente illuminata dalla verità. Giove,
simbolo di giustizia, emana un messaggio che rappresenta l’ordine divino che governa il
mondo. In questo cielo si trovano le anime di coloro che, in vita, hanno esercitato il potere e
la giustizia in modo esemplare.

La visione della giustizia (vv. 46-75): Giove inizia a parlare e a narrarci delle azioni giuste
che sono state compiute in Terra, delle quali è testimone attraverso il suo potere divino.
L’aquila, che si compone di diverse anime, esprime la giustizia di Dio, che ricompensa ogni
anima in base alle sue azioni. La visione dell'aquila che prende forma in un magnifico coro di
spiriti è una delle più potenti dell'intero poema. Ogni anima è come una parte dell'aquila, e
ciascuna di esse rappresenta una virtù umana o una giustizia compiuta.

L'intervento di un'anima giusta: Proprio mentre la scena diventa più maestosa, un'anima tra
quelle che compongono l'aquila inizia a parlare e si rivolge a Dante. Questo spirito è
l’imperatore Giustiniano, che si presenta come l’incarnazione dell'ideale di giustizia terrena.
Con grande fervore, Giustiniano parla del proprio operato e dell’importanza di un governo
giusto.

Il discorso di Giustiniano (vv. 76-142): Giustiniano narra il suo impegno nella riforma
dell'Impero Romano d'Oriente, la sua azione politica e il suo desiderio di portare la giustizia
nel mondo. Egli sottolinea che le leggi giuste sono il fondamento di una società ben
governata, ma avverte anche che chi infrange la legge divina è punito da Dio stesso. Il suo
discorso si concentra sul ruolo del monarca come rappresentante della giustizia divina, che
deve agire con saggezza e rettitudine per il bene del popolo.

Il peccato e la giustizia (vv. 143-148): Dante, come sempre, è pronto a ricevere


insegnamenti. Giustiniano lo esorta a non dimenticare mai che la giustizia divina agisce
sempre in modo perfetto, anche se agli occhi umani alcune cose possono sembrare
ingiuste. La vera giustizia, però, è quella di Dio, che vede al di là dell’apparenza.

Il raggio finale di luce (vv. 149-151): Il canto si conclude con una grande luce che riempie il
cielo, mentre Giustiniano termina il suo discorso. La luce dell'aquila diventa sempre più
intensa, e le anime giuste si manifestano come una potenza che travolge ogni ombra di
dubbio o incertezza.

Temi principali
Giustizia divina: Il sesto cielo è una celebrazione della giustizia di Dio. Le anime che vi
abitano sono quelle che hanno compiuto atti giusti durante la loro vita, e il loro premio è una
forma di beatitudine che riflette la giustizia di Dio.
Il ruolo del sovrano: Giustiniano rappresenta l’ideale del monarca che governa secondo
giustizia e saggezza divina. Egli dimostra che anche il potere temporale, se esercitato con
rettitudine, può diventare uno strumento della giustizia divina.
L'ideale della legge: Il discorso di Giustiniano enfatizza l'importanza delle leggi giuste e di
come esse siano fondamentali per una società equilibrata. Tuttavia, alla fine è la giustizia
divina a prevalere sopra ogni legge umana.
Conclusioni
Il sesto canto del Paradiso affronta temi di giustizia e politica, mostrando come la giustizia
divina permea ogni aspetto dell'universo, dai più alti cieli alle più intime azioni umane. Il
canto non solo celebra le anime giuste, ma invita Dante (e attraverso di lui il lettore) a
riflettere sul valore della giustizia in tutte le sue forme, dalle leggi terrene alle leggi divine.

PARADISO: Siamo nella guerra civile di quello che fece con il suo successore se ne dolgono
ancora Bruto e CaSSIO nell’inferno, Ottaviano ha ucciso i cesaricidi e modena e perugia
hanno patito due battaglie ne piange ancora cleopatra che fuggendo davanti all’aquila si era
data la morte (nera e veloce) con il serpente, con Ottaviano il simbolo dell’aquila conquistò
anche l’egitto e con ottaviano ha posto il mondo in una pace duratura che è stato chiuso
tempio di Giano. Ottaviano pax augustea, pace porte tempio di giano chiuse per molto
tempo rimarranno. Se questo segno imperiale mi porta andare avanti alla sua narrazione
vediamo quello che ha fatto sotto il terzo cesare (Tiberio) sotto tiberio - Crocifisso Gesù (dio
ha fatto vendetto con la sua ira) ha sacrificato suo figlio e sacrificio di cristo è stato
funzionale per placare la rabbia di dio che era arrabbiato con gli uomini per il peccato
commesso da Adamo ed Eva.

Poi è arrivato Tito ed è stato distrutto il tempio di gerusalemme vendetta ebrei che avevano
crocifisso cristo. L’aquila attraverso vari imperatori è stata strumento di vendetta da parte di
Dio. Qui c’è un passaggio temporale da Tito arriviamo ai longobardi (Carlo Magno è
intervenuto in suo soccorso affinché non distruggessero la chiesa (papa stefano terzo contro
re desiderio) - Guelfi (si stanno affidando più casata di francia e non chiesa) e ghibellini (si
stanno appropriando di quel simbolo per i loro interessi) con i loro errori sono causa del
vostro male Casata francia (carlo d'angiò giglio) che portino avanti sotto un altro segno e i
guelfi non pensino di poter sconfiggere (l’aquila) l’aquila con i suoi artigli ha tolto la vita a
leoni più feroci AVVISO STAI ATTENTO G. E GH stanno commettendo vari errori e finirà
male. Noi siamo nel pianeta (mercurio dove ci sono gli spiriti buoni che hanno agito bene in
vita per ottenere fama e onore) e lui nelle ultime terzine ribadisce quello che dice piccarda
donati noi qui stiamo bene se volessimo andare oltre è come se andassimo contro la volontà
di dio (Dio ha voluto così). Guelfi e ghibellini stanno distruggendo l’impero e di come non
bisogna fidarsi di carlo d’angiò

paradiso equivale a luci e suoni


Dante non riesce ancora a guardarla in faccia a causa della luce prima o poi riuscirà a
sostenere questa luce ma ora no

PANORAMICA GENERALE

7 CIELO DI MERCURIO
paradiso equivale a luci e suoni (ribadita nel settimo ma portata avanti) Dante non riesce
ancora a guardarla in faccia a causa della luce prima o poi riuscirà a sostenere questa luce
ma ora no
8 - 9 - 10 CIELO DI VENERE= spiriti amanti (Carlo Martello) prima hanno amato le cose
materiali poi si sono convertiti e hanno amato esclusivamente Dio e qui incontra Carlo
Martello

11-12-13 Cielo del Sole = spirito sapienti


-San Tommaso (domenicano-nel lusso)= parla di San Francesco (critico dei domenicani)
-San Bonaventura (francescano-vivono in monasteri freddi povertà)= parla di San Domenico
(critica ai francescani)
Abbiamo gli spiriti sapienti, ci sono due figure in questo cielo e fa raccontare a San
Tommaso tutta la vita di San francesco esaltando in tutti i suoi pregi che ha inventato la
regola e ha abbandonato tutta la sua vita
Canti speculari gestiti nella stessa maniera e sono importanti perchè io domenicano esalto
san francesco e dico tutti i difetti domenicani ovvero (corrotti)

La critica fatta ai domenicani è che erano troppo attratti beni materiali, tutto il contrario dei
francescani) (mangiano bene si vestono bene, hanno il riscaldamento) nel canto dopo inizia
a parlare San Tommaso e ribalta tutta la cosa facendo una piccola critica ai francescani
dicendo che sono un po abbandonati a se stessi, non hanno piu delle figure di riferimento e
sono un po in decadenza
-Dante ha un po di simpatia verso San Francesco
-francescani visti meglio rispetto domenicani poichè nonostante avessero stessi valori modo
di vivere diverso

14-15-16-17 Si passa al cielo di Marte (spiriti combattenti) incontra Cacciaguida


tra il 13 e 14 si sale al Cielo di Marte (dio della guerra) spiriti combattenti che hanno
partecipato alle crociate
Cacciaguida è un trisavolo di dante nato nel 1091 ed è colui che farà la vera profezia
dell’esilio a Dante -ha partecipato alla crociata di corrado III
Ma perchè se la fa fare da lui? (il trisavolo) e la risposta è molto semplice
perchè dante voleva e aveva bisogno di tornare ai vecchi ideali cavallereschi di un tempo e
che gliela facesse un fiorentino DOC -voleva che gliela facesse un fiorentino In una firenze
che era ancora una firenze pulita pura, non c’erano ancora guelfi e ghibellini oltre che è stato
Cavaliere (lui gli dà del voi perché è un trisavolo)

PROFEZIA XVII
verso 37 Gli eventi che accadono nel mondo terreno sono tutti chiari nella mente di Dio, Dio
sa tutto quello che deve succedere da ciò però non deriva la necessità COME il movimento
di una nave che scende la un fiume non deriva dallo sguardo di chi la osserva, c’è un
riferimento al libero arbitrio dell’uomo. Lui dice tutti i fatti del mondo sono chiari alla mente di
Dio ma l’uomo può decidere di fare bene o fare male a causa del libero arbitrio. Da Dio mi è
presentato il tempo che ti aspetta come una dolce armonia deriva da un organo strumento
musicale, come Ippolito è dovuto partire da Atene a causa della sua spietata e perfida
matrigna (Fedra) così tu dovrai abbandonare Firenze. Questo lo predispone colui che ha
fatto di Cristo mercanzia (riferimento alla curia e in particolar modo a Bonifacio VIII) la colpa,
la punizione dei colpevoli sarà testimonianza della verità (riferimento guelfi bianchi). Tu
lascerai ogni cosa per te più cara e questa è la prima dolorosa conseguenza dell’esilio (tu
verrai esiliato dovrai lasciare tutti i tuoi cari) tu proverai come è salato il pane degli altri e
come è difficile salire e scendere le scale degli altri (sarà tutto difficile gli peserà fare da
ospite) ma quello che maggiormente ti peserà è essere esiliato con quei malvagi e scempi
dei guelfi bianchi (lui era guelfo) ma di più ghibellini. I quali folli se la prenderanno con te ma
ben presto loro e non ti avranno la testa insanguinata (riferimento 1304 battaglia della lastra
dove ghibellini e guelfi bianchi massacrati dai guelfi neri perché provano a rientrare a
Firenze). Tramite la predizione lui saprà quali sono i primi che lo accoglieranno e chi lo
esalterà (encomiastico), il loro comportamento da bestie ne sarà la prova e per te -signor
Lombardo presso gli Scaligeri (Verona) che nello stemma familiare hanno l’aquila e avrà
così grande riguardo di te che soddisferà le tue richieste prima che tu le faccia. Sotto gli
Scaligeri vedrai nascere colui che sarà fortemente influenzato da questo pianeta e che farà
imprese notevoli
mentre Dante sarà ospite nella casa nascerà cangrande della Scala è(Cangrande della
Scala) a solo nove anni e la gente non si è accorta della bravura di Cangrande ma prima
che papa clemente V inganni Arrigo VII, (lo tradisce) si potranno vedere il valore di
Cangrande che non si è mai curato né di ricchezze nè di affanni
-lo esalta prevedendo che diventerà un grande signore e un ottimo generale
La sua generosità sarà così grande che neanche i suoi amici la potranno tacere (ne
dovranno parlare).
affidati a lui e alla sua beneficenza grazie a cui molte persone hanno cambiato la loro
condizione sia da ricchi sia da poveri, custodisci nellas tua memoria quello che sai di lui e
poi lo racconterai disse cose incredibili davanti a tutti su cangrande della scala poi però
cacciaguida aggiunse qualcosa figliolo queste sono le spiegazioni di quello che ti ho detto,
tra pochi anni ti aspetterà quello che ti ho detto mas io non voglio che tu odi i tuoi
concittadini poiché la tua vita (s’infutura) neologismo inventato da dante è proiettata al
futuro mentre loro verranno puniti

spirito dei giusti - salita al cielo di Giove

10-01-2024 33 esimo canto è il canto conclusivo


Dante guidato San Bernardo in questo ultimo passaggio che prevede la visione di Dio
-il canto si apre con una preghiera alla vergine affinché lo aiuti a sostenere la visione di dio
sottolineando la bontà e la grazia di Maria (pietà misericordia) Accogli questa anima che fin
dall’inferno è salito e aiutalo a sostenerlo la visione di Dio, conservarlo sano e te lo chiedo io
ma anche gli altri stanno pregando per chiederti questa cosa per non farlo ricadere nel
peccato. La madonna non dà una risposta proprio a parole ma risponde a gesti, verso il
punto luminoso che dovrebbe essere Dio e Dante ci dice v.47 io che mi stavo avvicinando a
soddisfare il mio più grande desiderio come era naturale lo portai al culmine. Lui sa che sta
per vedere Dio, è il suo più grande desiderio, perché finalmente è purificato dai suoi peccati
ed iniziare una nuova vita PROBLEMATICA ULTIMO CANTO Dante lo dice fin dall’inizio che
la tematica più complessa e dovrà usare linguaggio particolare per escamotage dice di non
ricordate quello che ha visto perchè è shockato non ricorda tutto può riportare sensazioni
emozioni che ha provato perchè se le ricorda e le porta dentro al cuore e v67 invocazione
diretta a Dio come se facesse lui gli dice fammi ricordare questa cosa affinché le persone
future possano sapere la tua gloria attraverso una “testimonianza” prega Dio. Riesce a
reggere con lo sguardo la luce che proviene da Dio, in questa grandissima luce lui vede
nella profondità della luce divina vidi legati insieme grazie all’amore ciò che nell’universo si
squaderna, si dissolve, si disperde sostanze e accidenti e le loro relazioni come se fossero
fusi insieme (entra un po la filosofia in particolare dalla scolastica lui usa la filosofia per
descrivere questa cosa che nessuno aveva mai descritto prima) in modo tale che io dico sia
un semplice accenno -immagine quasi metafisica e dice che in quella luce una volta vista
era impossibile staccarsi da essa perché in quella luce è raccolto tutto il bene dell’universo e
soprattutto ciò che è fuori dalla luce è imperfetto perché fuoriesce da Dio e poi c’è la
seconda visione più specifica 115 lui ha in questa luce una visione in quella profondità di
quella essenza mi sembrò di vedere tre cerchi di tre colori diversa però della stessa misura
due di questi sembravano riflessi e sembravano due arcobaleni il terzo sembrava un fuoco
che venisse fuori dagli altri due. Quei cerchi dopo che io ho provato ad osservare
attentamente mi hanno ricostruito un immagine simile alla figura umana e dello stesso colore
del cerchio. In mezzo a questi cerchi sembra distinguere una figura che gli ricorda quello
dell’uomo lui voleva mettere a fuoco (fa paragone con un geometra che non riesce a trovare
soluzione al problema che riguarda il cerchio ugualmente io non riesco a capire cosa è ) lui
sta cercando di spiegare la Trinità -padre figlio e spirito santo e dopo chiude mi mancarono
le forze per cercare di immaginare e capire. Dio amore che muove l’amore e tutte le altre
stelle ha spinto il mio desiderio di conoscenza e la mia volontà come una ruota che si muove
uniformemente. STELLE finisce sempre con questa parola non abbiamo vera e propria
spiegazione. IN questo terzo canto la luce raggiunge il massimo, caratteristica sempre
presente insieme alla musica mentre incubo buio, sporco, gridi, urla. Nel primo canto se lo
domanda da dove provengono canti e luce.

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