Guida Apdl
Guida Apdl
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Struttura del programma Ansys
/SOLU Solutore
Soluzione
FINISH (SOLU)
FINE
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3
Modalità di lavoro in Ansys
Interattiva “Batch”
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4
Uso di file Script di comandi
VANTAGGI:
• Possibilità di intervenire sul file per correggere il modello
• Parametrizzazione: i valori numerici nei comandi possono
essere sostituiti da variabili su cui è possibile operare con un
linguaggio di programmazione (calcoli, operazioni logiche, cicli,
subroutines, etc.); in tal modo diviene possibile usare lo stesso
file per ottenere:
• “mesh” parametriche per una geometria data
• geometrie parametriche in grado di rappresentare intere
famiglie di componenti
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5
Creazione modello in Ansys
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6
Sistemi di Riferimento in Ansys
• Sistemi GLOBALI
• Sistemi LOCALI
• Sistemi NODALI
• Sistemi di ELEMENTO
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7
Sistemi globali (Global coordinate systems)
• 3 SR predefiniti aventi la stessa origine ed identificati da un numero
Z Z Z
P(X, Y Z) P(R, Z) P(R, )
z
Y R Y
“0” “1” Y “2”
R
O O O
X
X X
CARTESIANO CILINDRICO SFERICO
USO:
• Introduzione coordinate nodali e parametri geometrici
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8
Sistemi locali (Local coordinate systems)
X′
O′
Y
O
X
USO:
• Introduzione coordinate nodali e parametri geometrici
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9
Sistemi nodali (Nodal coordinate systems)
Y Y Fy
yN Fy
xN Vincolo Y
nodo Vincolo Y
nodo
X X
USO:
• Introduzione vincoli e carichi concentrati
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10
Sistemi di rif. di elemento (Element coordinate systems)
k i
i N.B.: l’asse xE è sempre quello che congiunge i
primi due nodi: i e j, yE è perpendicolare a xE e
si può usare un terzo nodo per definire il piano
che li contiene, altrimenti segue l’orientamento
j più simile al globale
USO:
• Introduzione prop. materiale e carichi distribuiti
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11
Struttura comandi Ansys
DENOMINAZIONE COMANDO
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12
Comandi di uso generale
/PREP7
/SOLU
/POST1
/POST26
} INGRESSO NEI DIVERSI
AMBIENTI DI LAVORO
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13
Inserimento nodi
Esempio:
FILL,1,5
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14
Sistemi di riferimento
1
10 x
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15
Sistemi di riferimento
10 y
20
x
20
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16
Inserimento nodi
Cancellazione nodi
NDELE, nodo iniziale, nodo finale
NDELE, ALL
Esempio:
NDELE,1,2
NDELE,ALL
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17
Inserimento nodi
N,1, 17 18 19 20
N,4,35
FILL,1,4 13 14 15 16
NGEN,5,4,1,4,,0,10
9 10 11 12
10 5 6 7 8
Y
1 2 3 4
X
35
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18
Inserimento nodi
17 18 19 20
2a
NDELE,5,20
NGEN,5,4,1,4,,0,10,0,2 13 14 15 16
40
9 10 11 12
5 6 7 8
Y
a
1 2 3 4
X
35
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19
Introduzione degli elementi
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21
Selezione di nodi (elementi)
È possibile rendere attiva solo una parte del modello. I comandi con
ALL si applicano alla sola parte attiva.
Selezione nodi
NSEL, tipo selez., criterio, sottocriterio, valore min., valore max.
S (def)
R NODE (n°) ----
A LOC X,Y,Z
U
ALL … ….
INVE
NSEL,,LOC,Y,-0.01,0.001
D,1,UX, 0 17 18 19 20
NSEL,,LOC,Y,-0.1,0.001
D,ALL,UY,0 13 14 15 16
NSEL,ALL
9 10 11 12
Cancellazione vincoli 5 6 7 8
DDELE, n° nodo, g.d.l. Y
1 2 3 4
X
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23
Carichi
9 10 11 12
Cancellazione carichi concentrati
5 6 7 8
FDELE, n° nodo, g.d.l. Y
1 2 3 4
X
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24
Carichi
NSEL,,LOC,Y,39.99,41 17 18 19 20
SF,ALL,PRES,-10
13 14 15 16
Verso positivo
dato sulla scheda
9 10 11 12
elemento
5 6 7 8
Y
1 2 3 4
X
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25
Proprietà di materiale
Libreria locale
Materiale elastico lineare: in generale
MP,EX,1,205000 definito ortotropo (EX, EY, EZ, …) tuttavia
MP,PRXY,1,0.3 inserendo solo il primo modulo di Young e il
primo rapporto di Poisson si ottiene il
modello isotropo
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26
Soluzione
…
FINISH Conclude qualunque operazione precedente
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27
Definizione tipi di elemento
ET,1,182
ET,2,183
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28
Definizione tipi di elemento
N° identificativo
nel modello
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29
Definizione costanti reali
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31
Definizione proprietà di materiale
N° id.
• EX Modulo di Young in direzione «x» (EY, EZ) Termini che rappresentano in forma polinomiale la
• PRXY Fattore di Poisson «x-y» (PRXZ, PRZY) legge di variazione della proprietà con la
• GXY Modulo di taglio «x-y» (GXZ, GZY) temperatura:
• ALPX Coefficiente di dilatazione termica (ALPY, ALPZ) C0 + C1·(T-Trif) + C2·(T-Trif)2 + C3·(T-Trif)3 +….
• DENS Densità Dichiarando soltanto C0 si imposta costante la
• …. dipendenza dalla temperatura
Es.:
MP,EX,1,205000
MP,PRXY,1,0.3
N.B.: inserendo un solo EX e PRXY automaticamente gli altri sono
imposti uguali e quindi si ottiene un materiale ISOTROPO
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32
Definizione proprietà di materiale
MP,EX,1,205000 (acciaio)
IPE 80 e 100 in acciaio, IPE 50 MP,PRXY,1,0.3 (acciaio)
in alluminio MP,EX,2,72000 (alluminio)
MP,PRXY,2,0.33 (alluminio)
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34
Esempio: gestione di elementi, materiali e costanti reali
IPE 80
TYPE,1
IPE 100 Inizializzare ad 1 è in
IPE 80 REAL,1 realtà inutile perché default
MAT,1
--
E,… (Introd. colonne vert.)
-- …
IPE 80 e 100 in acciaio, IPE 50 in
alluminio: REAL,2
--
ET,1,4 (tipo di elemento trave)
ET,2,180 (tipo di elemento asta) E,… (Introd. travi impalcato)
--
MP,EX,1,205000 (acciaio)
MP,PRXY,1,0.3 TYPE,2
MP,EX,2,72000 (alluminio) REAL,3
MP,PRXY,2,0.33
MAT,2
R,1, Caratt. IPE 100 --
R,2, Caratt. IPE 80
R,3, Caratt. IPE 50 E,… (Introd. aste diagonali)
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35
Modellazione solida
“Mesh”
Suddivisione automatica in
nodi ed elementi
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36
Definizione della geometria
• PUNTI (KEYPOINTS)
• LINEE (LINES)
• SUPERFICI (AREAS)
• VOLUMI (VOLUMES)
PROCEDURE POSSIBILI:
• BOTTOM-UP
• TOP-DOWN
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37
Definizione della geometria
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38
Definizione della geometria
Linee
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39
Definizione della geometria
Linee
Superfici
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40
Definizione della geometria
Linee
Superfici
Volumi
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42
Definizione della geometria
Top-Down: il modello si basa su “primitive” (forme geometriche
semplici) di superficie o di volume che generano automaticamente
le altre entità in cascata
Primitiva
Superfici
Linee
Keypoints
Introduzione Keypoints
K, n° Keypoint, X, Y, Z
1 2
POINTS
TYPE NUM
K,1
K,2,0,10
K,20,10,0
Y
Z
1 X 20
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44
Inserimento automatico KPs
Cancellazione Keyopoints
KDELE, nodo iniziale, nodo finale
KDELE, ALL
Esempio:
KDELE,1,2
KDELE,ALL
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45
Introduzione Linee
L, P1, P2, …
Linee rette tra keypoints
! Crea KPs 1
L-K
K,1
2
CSYS,1
K,2,10,90
K,5,10,0
! Crea linee
L,1,2 L1
L,1,5
Y
Z
1 X L2 5
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46
Introduzione Linee
K,1 1
L-K
CSYS,1
2
K,2,10,90
K,5,10,0
L,1,2 L3
L,1,5
LARC,2,5,1,10 L1
Y
Z
1 X L2 5
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47
Introduzione Linee
Arco di circonferenza: il terzo KP non
necessariamente coincide con il centro,
LARC, P1, P2, PC, RAD definisce il piano dell’arco e la posizione del
centro rispetto alla linea degli altri due KP
K,1 1
L-K
CSYS,1
L5
K,2,10,90 2
K,3,10,60
K,4,10,30 3
K,5,10,0 L4
L,1,2
L1 4
L,1,5
LARC,4,5,1,5
LARC,3,4,1,4 L3
LARC,2,3,1,3
Y
Z
1 X L2 5
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48
Introduzione Linee
K,1 1
L-K
K,2,0,10
2
K,5,10,0
L,1,2,
L,1,5 L1
LFILLT,1,2,4
L3
Y
Vista ISO Z
1 X 4 L2 5
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49
Introduzione Linee, altri comandi
K,4,0,20,20
A,1,2,3,4 3
L4
A1
L2
2
Y L1
Z
1 X
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51
Introduzione Aree
genera un’area definita dalle linee
AL, L1, L2, …, L10
precedentemente create
1
K,1 A-L-K
K,2,10 4
K,3,10,20
L5
K,4,0,20,20
L,1,2 3
L4
L,1,3
L,1,4 A2
L,2,4 L3
A1
L,3,4 2
AL,1,3,4 L2
AL,2,3,5
L1
ZX
1
Y
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52
Introduzione Aree, altri comandi
© Università di Pisa
53
Introduzione Volumi
V, P1, P2, …, P8
genera un volume (esaedrico) tramite i vertici
K,1,
K,2,50 1
VOLUMES
K,3,50,50 TYPE NUM
K,4,0,50
K,5,,,100
K,6,50,,100
K,7,50,50,100
K,8,0,50,100
Y
V,1,2,3,4,5,6,7,8 Z X
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54
Introduzione Volumi
V, P1, P2, …, P8
genera un volume (esaedrico, eventualmente degenere)
K,1,
K,2,50 1
VOLUMES
K,3,50,50 TYPE NUM
K,4,0,50
K,5,,,100
K,6,50,,100
K,7,50,50,100
K,8,0,50,100
Y
V,1,2,3,4,5,6,6,5 Z X
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55
Introduzione Volumi
V, P1, P2, …, P8
genera un volume (esaedrico, eventualmente degenere)
K,1,
K,2,50 1
VOLUMES
K,3,50,50 TYPE NUM
K,4,0,50
K,5,,,100
K,6,50,,100
K,7,50,50,100
K,8,0,50,100
Y
V,1,2,3,4,5,5,5,5 Z X
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56
Introduzione Volumi
VA, A1, A2, …, A10
genera un volume tramite le superfici laterali
K,3,50,50
K,4,0,50
K,5,25,25,50
A,1,2,3,4 Z Y
A,1,2,5 X
A,2,3,5
A,3,4,5
A,4,1,5
VA,1,2,3,4,5
© Università di Pisa
57
Introduzione Volumi
© Università di Pisa
58
Gestione entità geometriche
Agli elementi del modello solido si applicano comandi simili a
quelli impiegabili per nodi ed elementi
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59
Working Plane
Le primitive sono definite con riferimento al “Working Plane”.
Inizialmente il WP coincide col piano “XY” del SR cartesiano globale.
È possibile riposizionare il WP in vari modi, ad esempio con 3 punti.
WPLANE,,XOR,YOR,ZOR,XAX,YAX,ZAX,XPL,YPL,ZPL
Orienta il WP
secondo 3 punti
Origine Punto su 3° punto sul
asse “x” WP
SR “0”
WP
X 60
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Working Plane
Altre istruzioni per riposizionare il WP
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61
Primitive di area
RECTNG,0,10,0,20 1
AREAS
AREA NUM
WPLANE,,0,0,0,0,1,0,0,0,1
RECTNG,0,10,0,20
A2
Z
Y
X
A1
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62
Primitive di area
settore circolare
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63
Primitive di area
ANG: orientamento Y
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64
Primitive di volume
BLOCK,0,12.5,0,25,0,50 L2
3
L12 L1
A4
L11 L3
Y
WY
8 2
ZWZ WX
X
L7 L4
7 A6 4
L8 L9
genera automaticamente A2
L6 L10
comandi successivi)
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65
Primitive di volume
© Università di Pisa
66
Primitive di volume
© Università di Pisa
67
Primitive di volume
© Università di Pisa
68
Operazioni Booleane
Introduzione primitive
Combinazione
primitive con logica
Booleana
Modello
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69
Operazioni Booleane
© Università di Pisa
70
Operazioni Booleane: Intersezione
© Università di Pisa
71
Operazioni Booleane: Intersezione
CYL4,,,10,,5,,50
WPLANE,,25,0,25,25,0,50,
25,25,25
CYL4,,,8,,4,,50
VINV,1,2
© Università di Pisa
72
Operazioni Booleane: Intersezione
CYL4,,,10,,5,,50
WPLANE,,0,0,25,25,0,25,
0,25,25
RECTNG,-25,25,-25,25
BOPTN,KEEP,NO
AINV,7,1
© Università di Pisa
73
Operazioni Booleane: Somma
RECTNG,0,10,0,20
CYL4,10,10,5
AADD,1,2
© Università di Pisa
74
Operazioni Booleane: Somma
BLOCK,-20,20,-20,20,15,35
RPR4,5,0,0,10,45,50
VADD,1,2
© Università di Pisa
75
Operazioni Booleane: Overlap
RECTNG,0,10,0,20
CYL4,10,10,5
AOVLAP,1,2
© Università di Pisa
76
Operazioni Booleane: Overlap
BLOCK,-20,20,-20,20,15,35
RPR4,5,0,0,10,45,50
VOVLAP,1,2
© Università di Pisa
77
Operazioni Booleane: Sottrazione
© Università di Pisa
78
Operazioni Booleane: Sottrazione
RECTNG,0,10,0,20
CYL4,10,10,5
ASBA,1,2
© Università di Pisa
79
Operazioni Booleane: Sottrazione
© Università di Pisa
80
Operazioni Booleane: Sottrazione
BLOCK,-20,20,-20,20,15,35
RPR4,5,0,0,10,45,50
VSBV,1,2
© Università di Pisa
81
Operazioni Booleane: Glue (incollaggio)
LGLUE linee
AGLUE Aree
VGLUE Volumi
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82
Operazioni Booleane: Glue (incollaggio)
BLOCK,-20,20,-20,20,15,35
RPR4,5,0,0,10,45,15
Prima dell’operazione di
“glue” i due volumi non
hanno superfici comuni
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83
Operazioni Booleane: Glue (incollaggio)
BLOCK,-20,20,-20,20,15,35
RPR4,5,0,0,10,45,15
VGLUE,1,2
Dopo l’operazione di “glue” i
due volumi hanno una nuova
superficie a comune
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84
Comandi di selezione
E’ possibile rendere attiva solo una parte del modello. I comandi con
ALL si applicano alla sola parte attiva.
Range di valori per la selezione
Selezione KPs
Es.:
KSEL,S,LOC,Y,-0.01,0.001
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85
Comandi di selezione
Esistono comandi di selezione per tutti i componenti del modello
NSEL: selezione nodi
ESEL: selezione elementi
LSEL: selezione linee
ASEL: selezione aree
VSEL: selezione volumi
La selezione delle linee, aree e volumi si basa sul baricentro
TIPI DI SUDDIVISIONE
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88
Controlli sulla suddivisione
MSHKEY, PAR PAR = 0 Free
= 1 Mapped
= 2 Mapped se possibile, altrimenti Free
MSHAPE, PAR PAR = 0 quadrilateri (2D) o esaedri (3D)
= 1 triangoli (2D) o tetraedri (3D)
MSHAPE,0 MSHAPE,1
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89
Controlli sulla suddivisione: Free mesher avanzato (Smart size)
E’ possibile richiamare un free mesher di tipo avanzato con il
comando: Numerosi altri parametri di
SMRTSIZE, SIZLVL, … controllo
Da 1 (mesh fine) a 10 (mesh grossolana)
7 5 3 1
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90
Controlli sulla suddivisione
ESIZE, SIZE, NDIV Specifica la grandezza (nell’unità di misura
in uso) del lato dell’elemento sulle linee di
confine di aree e volumi (SIZE) o il numero
di suddivisioni di tali linee (NDIV)
SIZE = 4 mm
SIZE = 6 mm
SIZE = 2 mm
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91
Controlli sulla suddivisione
Sono possibili controlli locali del “mesh” attraverso comandi come
LESIZE che consente di specificare la dimensione dei lati su
singole linee.
[Link] DI DIVISIONI,
NUMERO DI LINEA RAPPORTO FRA DIV.
DIM. DIVISIONI
DELLA LINEA
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93
Esempi di mesh per semplici solidi piani (free e mapped)
/PREP7
CYL4,0,0,10,0,20,45
ET,1,182
© Università di Pisa
94
Esempi di mesh per semplici solidi piani (free e mapped)
/PREP7
CYL4,0,0,10,0,20,45
ET,1,182
© Università di Pisa
95
Esempi di mesh per semplici solidi piani (free e mapped)
/PREP7
CYL4,0,0,10,0,20,45
ET,1,182
© Università di Pisa
96
Esempi di mesh per semplici solidi piani (free e mapped)
/PREP7
CYL4,0,0,10,0,20,45
K,,0,0 $ K,,0,10
VROTAT,1,,,,,,5,6,45
ET,1,185
Z X
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97
Esempi di mesh per semplici solidi piani (free e mapped)
/PREP7
CYL4,0,0,10,0,20,45
K,,0,0 $ K,,0,10
VROTAT,1,,,,,,5,6,45
ET,1,185
Z X
© Università di Pisa
98
Trasferimento dei vincoli
I vincoli possono essere applicati al modello solido e trasferiti al
modello EF. Si possono anche applicare direttamente ai nodi.
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99
Vincoli di dipendenza
I vincoli di dipendenza si possono applicare direttamente ai nodi.
© Università di Pisa
100
Carichi concentrati
I carichi concentrati possono essere applicati al modello solido nei
KPs. È inoltre possibile applicarli nei nodi
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103
Diverse condizioni di carico: Analisi con più load step
© Università di Pisa
104
Diverse condizioni di carico: Analisi con più load step
© Università di Pisa
105
Combinazioni di carico, post processing
Istruzioni logiche:
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107
Linguaggio di programmazione parametrico
© Università di Pisa
109
Linguaggio di programmazione parametrico
*AFUN, Lab
© Università di Pisa
110
Linguaggio di programmazione parametrico
$
Permette di mettere più istruzioni sulla stessa riga in un file di
comandi, può essere utile per commentare rapidamente più comandi
commentando un’unica riga
CSYS,0 $LSEL,,LOC,Y,B+0.1,L-0.1
LESIZE,ALL,,,NE2
LSEL,,LOC,Y,L,L $LESIZE,ALL,,,NE1
SFL,ALL,PRES,PSI
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111
Linguaggio di programmazione parametrico
Cname
An alphanumeric name used to identify this component.
Entity
Label identifying the type of geometry items to be grouped:
VOLU : Volumes
AREA : Areas
LINE : Lines
KP : Keypoints
ELEM : Elements
NODE : Nodes
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112
Linguaggio di programmazione parametrico
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113
10 MPa Esempio: lastra con foro centrale
10 MPa
50
L=100
B=25
200
B=25
Considerazioni iniziali:
- Modello plane stress
- Utilizzo di 2 simmetrie
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114
Esempio: lastra con foro centrale
FINISH
Reset iniziale
/CLEAR
10 MPa
/PREP7
RECTANGLE,0,25,0,25 Modello solido
CYL4,0,0,0,0,12.5,360
ASBA,1,2
RECTNG,0,25,25,100
AGLUE,ALL
L=100
MP,EX,1,205000 Materiale
MP,PRXY,1,0.3
AMESH,ALL
LSEL,,LOC,Y,0,0
DL,ALL,,UY
LSEL,,LOC,X,0,0 Vincoli
DL,ALL,,UX
ALLS
LSEL,,LOC,Y,100,100
SFL,ALL,PRES, -10 Carico
ALLS
/SOLU Soluzione
SOLVE
/POST1
Post-processing
PLNSOL,S,Y
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115
Linguaggio parametrico
C************
C*** RESET DATABASE
C************
FINISH PARAMETRIZZAZIONE
/CLEAR
C*** DIMENSIONI
C*** PARAMETRI
C***
L=100 ! Lunghezza
B=25 ! Larghezza 10 MPa
RI=12.5 ! Raggio foro
/PREP7
C***
C*** MODELLO SOLIDO
C***
RECTANGLE,0,B,0,B
CYL4,0,0,0,0,RI,360
ASBA,1,2
L=100
RECTNG,0,B,B,L
AGLUE,ALL
C***
C*** VINCOLI B=25
LSEL,,LOC,Y,0,0
DL,ALL,,UY
B=25
LSEL,,LOC,X,0,0
DL,ALL,,UX
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116
Linguaggio parametrico
C************ C***
C*** RESET DATABASE C*** SUDDIVISIONE
C***
C************
FINISH LESIZE,8,,,NE1 PARAMETRIZZAZIONE
“MESH”
/CLEAR LESIZE,9,,,NE1
C*** LESIZE,1,,,NE2
C*** PARAMETRI LESIZE,11,,,NE2
C*** LESIZE,5,,,2*NE2
L=100 ! Lunghezza LESIZE,4,,,NE3
LESIZE,7,,,NE3 10 MPa
B=25 ! Larghezza
RI=12.5 ! Raggio foro LESIZE,6,,,NE2
NE1=4 ! Numeri di elementi L6 NE2
NE2=5
NE3=8
L7 NE3
/PREP7
L4 NE3
C***
C*** MODELLO SOLIDO
C***
L=100
RECTANGLE,0,B,0,B
CYL4,0,0,0,0,RI,360
ASBA,1,2 B=25
RECTNG,0,B,B,L
AGLUE,ALL L1 NE2
L8NE1
L11NE2
C***
B=25
C*** VINCOLI
LSEL,,LOC,Y,0,0
DL,ALL,,UY
LSEL,,LOC,X,0,0 L9NE1
DL,ALL,,UX
ALLS
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117
Linguaggio parametrico
C************ C***
C*** RESET DATABASE C*** SUDDIVISIONE
C***
C************
FINISH LESIZE,8,,,NE1 PARAMETRIZZAZIONE
LESIZE,9,,,NE1
/CLEAR
C*** LESIZE,1,,,NE2 CARICO E MESH
C*** PARAMETRI LESIZE,11,,,NE2
C*** LESIZE,5,,,2*NE2
L=100 ! Lunghezza LESIZE,4,,,NE3
LESIZE,7,,,NE3 10 MPa
B=25 ! Larghezza
RI=12.5 ! Raggio foro LESIZE,6,,,NE2
NE1=4 ! Numeri di elementi C***
C*** CARICHI L6 NE2
NE2=5
NE3=8 C***
L7 NE3
P=-10 ! Pressione (trazione) LSEL,S,,,6
L4 NE3
/PREP7 SFL,ALL,PRES,P
C*** ALLS
C*** MODELLO SOLIDO C*** MATERIALE
L=100
C*** MP,EX,1,205000
RECTANGLE,0,B,0,B MP,PRXY,1,0.3
CYL4,0,0,0,0,RI,360 C*** TIPO DI ELEMENTO
ET,1,182,,,0 B=25
ASBA,1,2
RECTNG,0,B,B,L AMESH,ALL L1 NE2
C***
L8NE1
L11NE2
AGLUE,ALL
B=25
C*** C*** SOLUZIONE
C*** VINCOLI C***
LSEL,,LOC,Y,0,0 /SOLU
DL,ALL,,UY SOLVE L9NE1
LSEL,,LOC,X,0,0 C***
DL,ALL,,UX C*** POST-PROCESSING
ALLS C***
/POST1
PLNSOL,S,Y
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118
Linguaggio parametrico
C************
C*** RESET DATABASE
C************
FINISH
INPUT INTERATTIVO
/CLEAR
C***
PARAMETRI
C*** PARAMETRI
C***
*ASK, L, Lunghezza :,100 10 MPa
*ASK,B, Larghezza :,25
*ASK,RI, Raggio foro:,12.5
*ASK,NE1, N° elementi lato 1:,4 L6 NE2
*ASK,NE2, N° elementi lato 2:,5
*ASK,NE3, N° elementi lato 3:,8
L7 NE3
*ASK,P, Carico:,-10
L4 NE3
/PREP7
C***
L=100
C*** MODELLO SOLIDO
C***
RECTANGLE,0,B,0,B B=25
CYL4,0,0,0,0,RI,360
ASBA,1,2 L1 NE2
L8NE1
L11NE2
RECTNG,0,B,B,L
B=25
AGLUE,ALL
…
L9NE1
*ASK, Var., Messaggio, “default”
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119
Linguaggio parametrico
C************
C*** RESET DATABASE
C************
FINISH
INTRODUZIONE DI UN
/CLEAR
C***
TITOLO CHE RIPORTA
C*** PARAMETRI
C***
IL TIPO DI ANALISI
C*** INTRODUZIONE DEL TITOLO 10 MPa
K3 = 0
! 0 pl. stress, 2 pl. strain
*IF,K3,EQ,0,THEN L6 NE2
/TITLE,Analisi Pl. Stress
*ELSEIF,K3,EQ,2
L7 NE3
/TITLE,Analisi Pl. Strain
L4 NE3
*ELSE
/TITLE,Tipo di analisi da verificare
*ENDIF
L=100
/PREP7
C*** B=25
C*** MODELLO SOLIDO
C*** L1 NE2
L8NE1
L11NE2
ET,1,182,,,K3
B=25
…
L9NE1
*IF, EXPR. 1, OPER, EXPR. 2, THEN
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Esempio: lastra con foro centrale
1
NODAL SOLUTION
STEP=1
SUB =1
10 MPa TIME=1
SY (AVG)
RSYS=0
DMX =.005873
SMN =-1.61463
SMX =43.5951
L=100
B=25
B=25
MN
Y
Z X MX
B=25
B=25
MN
Y
Z X MX
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