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Parliamo Di Fili (Parte 2) : Alberto Sottocornola

Il documento descrive la costruzione e la fasciatura delle sartie per modelli di navi, evidenziando l'uso delle bigotte e le tecniche di fasciatura. Viene presentato un metodo semplice per realizzare le sartie utilizzando morsetti e colla, nonché un approccio prefabbricato per ottenere fasciature uniformi. Si sottolinea l'importanza di mantenere le fasciature della stessa misura per motivi estetici e la difficoltà di replicare le fasciature prefabbricate durante il montaggio finale.

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Parliamo Di Fili (Parte 2) : Alberto Sottocornola

Il documento descrive la costruzione e la fasciatura delle sartie per modelli di navi, evidenziando l'uso delle bigotte e le tecniche di fasciatura. Viene presentato un metodo semplice per realizzare le sartie utilizzando morsetti e colla, nonché un approccio prefabbricato per ottenere fasciature uniformi. Si sottolinea l'importanza di mantenere le fasciature della stessa misura per motivi estetici e la difficoltà di replicare le fasciature prefabbricate durante il montaggio finale.

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Parliamo di fili (parte 2)

Alberto Sottocornola

Questa volta vediamo alcuni stroppi fasciati.

Prendiamo in esame quei dischi scanalati sui fianchi che hanno tre fori al centro e
che prendono il nome di bigotte.
Le corde che vanno dalle bigotte poste sui fianchi della nave, alla prima piattaforma
posta sull’albero (coffa), si chiamano sartie maggiori, mentre quelle nella seconda
parte dell’albero (che si chiama crocetta) prendono il nome di sartie di gabbia.
Le sartia gira intorno alla bigotta nella scanalatura e si sovrappone al di sopra di
essa (foto1), questa viene fasciata per congiungere la parte discendente alla parte
ascendente.

In alcuni modelli si notano sistemi di fasciatura un poco diversi tra loro.

In un caso possiamo avere una unica fasciatura intera, in altri casi invece due
sezioni di fasciatura.

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Parliamo di fili (parte 2)
Alberto Sottocornola

Per costruire le sartie il sistema più semplice, per coloro che possiedono un
morsetto a due ganasce, consiste nell’incollare le due parti del cavo dopo averlo
passato intorno alla bigotta, una volta che la colla si è asciugata, (usare colle a
presa rapida), inserire la bigotta in un morsetto e tendere il cavo fino all’altro
morsetto (foto 2).

Prendere del filo sottile e fare un nodo piano (strozzatura) vicino alla bigotta, (foto
3) stendere un filo di colla su i due capi appaiati e con l’aiuto di una pinzetta
avvolgere il filo a spirale stretta fino al limite dei due capi facendo all’ultimo giro un
nodo, quindi tagliare il filo in eccedenza.

Pag. 2-5
Parliamo di fili (parte 2)
Alberto Sottocornola

Sicuramente nel nostro modello avremo la necessità di fare questo procedimento


più volte, quindi per una questione estetica sarà bene che gli stroppi fasciati siano
tutti della stessa misura.

Si può anche ottenere ottimi risultati con un procedimento molto diverso, ovvero
facendo delle fasciature per così dire prefabbricate, vediamo come:
Le misure di cui parlo hanno solo valore esemplificativo ovviamente.
Diciamo che per le nostre sartie si stia usando un cordino di 0,8 mm. quindi dopo il
giro intorno alla bigotta i due capi congiunti saranno 0,8 x 2 = 1,6 mm.
Prendiamo un tondino di 2 mm. e lisciamolo per qualche centimetro fino a
raggiunge il diametro di 1,8 perché deve avere un poco di gioco e passiamogli
sopra la cera di una candela o del sapone secco, questo serve ad evitare che il filo
si incolli al tondino, ora facciamo la stessa procedura come se al posto del tondino
ci fossero i due capi della sartia.
Una volta ultimata la spirale per la lunghezza voluta, si passa della colla a presa
rapida su tutta la superficie della fasciatura, (a colla
asciugata non si nota), (foto 4)

A colla asciutta si sfila la fasciatura dal tondino, così avremo una specie di calza
ingessata.
Si ripeterà l’operazione tante volte quante saranno le sartie da fasciare, oppure
posiamo fare una spirale molto lunga e poi tagliarla nella misura voluta.
A me personalmente questa procedura non piace molto perché sfilandola dal
tondino questa si può allungare, meglio lavorare su pezzi piccoli.

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Parliamo di fili (parte 2)
Alberto Sottocornola

A questo punto si infilerà la nostra “calza” nella sartia prima di passarla intorno alla
bigotta, (foto 5) una volta congiunti i due capi incollati tra loro si abbasserà fino alla
bigotta la nostra calza prefabbricata e l’effetto fasciatura è pronto.(foto 6

La necessità di preparare delle fasciature prefabbricate, nasce dal fatto che noi
potremo fasciare la sartia con la doppia morsa solo da una parte, perché la sartia
dopo avere girato intorno all’albero torna verso un’altra bigotta che a sua volta
dovrà essere legata e fasciata.

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Parliamo di fili (parte 2)
Alberto Sottocornola

Ma siccome una bigotta già legata non passerebbe attraverso i due segmenti
dell’albero, la seconda fasciatura va fatta necessariamente a mano libera, ma sarà
molto difficilmente farla uguale a quella prefabbricata.

Alla prossima.

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fotografie di Gabrio Corsoni

Alberto Sottocornola

(Il Sotto).

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