ESERCIZI DI PRESENZA CON IL VANGELO - DAY 1
"In principio era il Verbo,
il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
Egli era in principio presso Dio:
tutto è stato fatto per mezzo di lui,
e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che
esiste."
-Gv 1, 1-4
Come posso fare esperienza di Cristo nel momento presente?
Il prologo del Vangelo di Giovanni ci dice che tutto è stato fatto per mezzo di Cristo che è il Verbo, il
Suono, la Vibrazione da cui tutto trae origine.
I filosofi neoplatonici cristiani associavano il Verbo al mondo delle idee di Platone: l'insieme delle Essenze
archetipiche da cui trae origine ciò che esiste.
La Materia è energia senza forma, neutra, e assume le fattezze dei vari oggetti ed enti che esistono
perché viene "informata", riceve cioè un'informazione energetica che struttura l'energia "dicendole" di
assumere la forma di un albero, un'automobile, un bambino, un cane...
Questo vuol dire che tutto ciò che percepiamo e che appare ai nostri sensi, ha un colore, una forma, una
consistenza, un suono, un sapore perché esprime una "firma energetica", una "nota vibrazionale"
dominante che ne costituisce l'essenza e che è una sfumatura del Verbo, di Cristo, la Vibrazione originaria
da cui tutto riceve il proprio essere.
Dunque quando vediamo o tocchiamo qualcosa, se gustiamo un cibo, se udiamo un suono, stiamo
percependo la vibrazione di Cristo, una certa rifrazione della Luce del suo amore che vivifica ogni cosa.
"In lui era la vita
e la vita era la luce degli uomini..."
-Gv 1, 4
Proviamo a mettere attenzione a ciò che percepiamo con i sensi, cercando di Sentire attraverso e oltre la
forma, il colore, il sapore, etc, la qualità energetica retrostante.
Attenzione: non l'energia di cui è fatto, ma la vibrazione che c'è dietro. Non si tratta solo di vedere e di
percepire gli oggetti che ci circondano come energia in movimento, ma di sentire la firma energetica più
profonda, che c'è dietro ancora.
Se per esempio osserviamo lo smartphone da cui leggiamo questo post, possiamo percepire l'energia
peculiare della plastica, del vetro, dei circuiti. Ma ancora dietro, c'è l'informazione che ordina all'energia di
strutturarsi come plastica e vetro, etc.,: un'energia calda e luminosa. Se la percepiamo intensamente
possiamo sentire che ha una qualità amorevole.
Come se tutto ciò che esiste fosse espressione di una grande parola d'amore proferita da Dio attraverso
Cristo. Cristo è il "Ti Amo" che Dio ci rivolge attraverso le forme e i colori di tutto ciò che esiste.
L'esistenza del mondo è la Parola condensata del Padre, che rivela il suo amore attraverso Cristo.
Letteralmente, nel fatto che ogni cosa esista, si nasconde come un biglietto d'amore che Dio rivolge a noi.
L'esistenza del mondo è il modo in cui il Padre ci tocca e ci raggiunge con il suo Amore.
Come esercizio di presenza cerchiamo di percepire la nota amorevole che c'è dietro la presenza delle
cose: ogni volta che ce ne ricordiamo, se il nostro sguardo si posa su un oggetto, se tocchiamo una
penna, se udiamo un suono, se assaporiamo del cibo, ricordiamo di sganciare l'attenzione dal pensiero,
portandola nella sensazione che stiano provando e con l'intenzione di percepire la vibrazione dell'Amore
di Cristo che attraverso di essa ci raggiunge. Tratteniamo poi in noi, cercando di sentirla al centro del
petto, questa vibrazione che filtra e come trasuda dalla realtà circostante.
Possiamo anche fare un breve esercizio di contemplazione sedendoci a fissare un oggetto per qualche
minuto, e immaginando che attraverso gli occhi, penetri in noi la luce cristica di cui l'oggetto è fatto.
कममा हेर्नुहोस्