UNITÀ 5 Lo sviluppo delle scienze umane
» _ la fase del pensiero intuitivo (4-7 anni), in cui si inizia a sviluppare l’idea della
reversibilità delle operazioni, anche se al bambino manca ancora la capacità di
riprodurre nel pensiero tutte le azioni che compie. Il bambino non sa dissociare
forma e quantità: per esempio, la quantità d'acqua travasata da un bicchiere largo
e basso a uno alto e stretto non gli sembrerà la stessa, ma maggiore;
= lafasedelle operazioni concrete (8-11 anni), in cuisi sviluppa appieno la rever-
sibilità delle operazioni e quindi la loro applicabilità a più casi, benché solo in
aree concrete e non astratte;
= la fase delle operazioni formali (11-14 anni), in cui si superano i limiti senso-
riali e si sviluppano appieno le capacità logiche e di astrazione.
Al di là della validità di tali rigide periodizzazioni, la grande intuizione di Piaget
è stata quella di individuare sequenze operative del pensiero che variano nelle
diverse fasi di crescita e di descrivere l'evoluzione infantile come una
serie di passaggi che modificano strutturalmente il modo di pensare, DEFINISCI
agire e sentire del bambino. Sul piano didattico ed educativo, da questa = Spiega che cosa intende Piaget
scoperta viene l'invito a sviluppare tecniche di educazione e insegna- quando parla difasi di sviluppo
mento congrue all’età dei bambini. @] Selpesiern.
IE Freud e la nascita della psicoanalisi
>> Freudsi laurea in medicina e inizia a studiare i casi di isteria
Sigmund Freud nacque a Freiberg, in Moravia, il 6 maggio del 1856, da una fami-
glia ebraica. Alleta di quattro anni si trasferì con la famiglia a Vienna, dove si laureò
in medicina nel 1881. Dopo una prima esperienza a Parigi e poi a Nancy, durante
la quale si dedico allo studio dell’isteria e impard la tecnica dell’ipnosi, nel 1894
Freud torno a Vienna. Entrato come praticante nellOspedale generale di Vienna,
incontro lo psichiatra Joseph Breuer (1842-1925) che aveva iniziato a studiare l’i-
steria con il metodo dell'ipnosi. In questo contesto Freud entrò in contatto con i
primi casi clinici di isteria, in particolare con il caso di Anna O., che sara citato
nellopera Studi sull’isteria (1895) scritta in collaborazione con Breuer. Nel 1886
sposd a Vienna Martha Bernays, dalla quale ebbe cinque figli (fra cui Anna, l’ulti-
mogenita, che sarà biografa e continuatrice del lavoro paterno).
I} idee di Piaget sull'infanzia
Scanned with
CamScanner’|
UNITÀ 5 Lo sviluppo delle scienze umane
)> Freud promuove la psicoanalisi come metodo terapeutico
Nel 1897 Freud iniziò ad applicare su se stesso il metodo dell’autoanalisi tramite
libere associazioni che aveva utilizzato nei suoi studi sull’isteria. Nel 1899 pubblicò
il celeberrimo Linterpretazione dei sogni e quindi, nel 1901, Psicopatologia della vita
quotidiana. Queste due opere rappresentano i pilastri della concezione psicoanali-
tica freudiana, che si istituzionalizzò quando nel 1908 Freud istituì la Società psi-
coanalitica. In quegli anni sviluppò um’intensa attività clinica e pubblicistica, che
lo portò alla stesura di opere importanti quali Tre saggi sulla teoria sessuale (1905),
che, tra gli altri, spiegava il caso di isteria di una donna, Dora, alla luce delle nuove
teorie, Il caso clinico del piccolo Hans (1908), che affrontava il tema della fobia infan-
tile, e Luomo dei topi (1909), dedicato alla nevrosi ossessiva.
Nel 1906 iniziò la corrispondenza tra Freud e Gustav Jung. Si incontra-
rono l'anno successivo, e per un certo tempo Jung divenne uno dei suoi più fedeli
seguaci, fino all’allontanamento”"che si verificò qualche anno più tardi. Nel 1910
Freud fondò l'Associazione psicoanalitica internazionale e pubblicò due studi sullo-
mosessualità: Leonardo, in cui poneva la cultura artistico-letteraria come oggetto
di riflessione psicologica, e il Caso clinico del presidente Schreber.
>> Dopo la Grande guerra Freud modifica alcuni orientamenti di pensiero
Nel corso degli anni Venti Freud modificò alcune tesi di fondo del suo pensiero. Le
riflessioni che fecero seguito a quel drammatico evento che fu per le masse euro-
pee la Prima guerra mondiale lo portarono alla pubblicazione di opere come Al di
là del principio di piacere (1920), Psicologia delle masse e analisi dell’Io (1921), L'Io e
l’Es (1922) e infine, nel 1929, Il disagio della civiltà.
A partire dal 1936 iniziò a manifestarsi il cancro che lo avrebbe ucciso. Nel
1938 completò la stesura di Mos e il monoteismo e del Compendio di psicoanalisi.
Loccupazione nazista di Vienna lo costrinse a rifugiarsi a Londra (a causa delle
sue origini ebraiche), dove mori il 23 settembre del 1939.
>> La psicoanalisi è un metodo di ricerca, una terapia e una teoria
Alla sua morte la psicoanalisi era ormai una dottrina di successo, diffusa di qua e
di là dalloceano e profondamente osteggiata dal regime nazista. Secondo Freud, la
psicoanalisi presenta tre aspetti fondamentali:
= è un procedimento volto all’analisi dei processi mentali inconsci;
= è una forma particolare di psicoterapia, che sviluppa il metodo delle libere asso-
ciazioni e dell’interpretazione dei sogni e che presuppone lo sfruttamento del -
transfert, una particolare relazione che si instaura fra analista e paziente (su tutti
questi aspetti torneremo nei prossimi paragrafi);
= è una teoria sul funzionamento psichico dell’individuo - sia normale sia pato-
logico.
>> Freud studia l'isteria femminile e ipotizza che abbia a che fare
‘con la dimensione sessuale
Per comprendere la teoria psicoanalitica è utile ripercorrere le fasi della sua genesi.
Inizialmente Freud studiò insieme a Breuer l’isteria femminile. Con questo termine
allepoca si definiva una serie di manifestazioni nevrotiche (oggi interpretate come
stati depressivi) simili nei sintomi all'epilessia, le quali interessavano in particolar
modo le donne, soprattutto della fascia altoborghese. “Nevrosi” è un termine spesso
usato da Freud, il cui significato è andato precisandosi nel tempo.
286
Scanned with
: CamScanner
1 La psicologia e la psicoanalisi l
Breuer riteneva che l’isteria fosse la conseguenza di episodi traumatici, che
occorreva far riemergere, uno per uno, grazie all’uso dell’ipnosi. Le differenze di
vedute fra maestro e allievo in merito alla cura dell’isteria si manifestarono molto
presto, tanto che alla pubblicazione da parte di Freud degli Studi sull’isteria del 1895
la rottura era ormai fatto compiuto. Freud aveva iniziato a considerare il metodo
dell’ipnosi come poco efficace e a tentare nuove vie per la relazione clinica con il
paziente. Di qui, era giunto alla conclusione che l’ipnosi presentava effetti terapeu-
tici poco durevoli, non era sempre facile da indurre e risultava di fatto un'imposi-
zione coercitiva da parte del terapeuta sul paziente. Proprio questo carattere impo-
sitivo rischiava in ultimo di influenzare il paziente, invalidando così l’intero pro-
cesso terapeutico.
Emblematico in questo senso fu il caso di Anna O. (come è chiamata con-
venzionalmente questa paziente, che risponde in realtà al nome di Bertha Pap-
penheim): per la prima volta, in dissenso con Breuer, Freud tentò nuove ipotesi di
indagine e, in particolare, iniziò a pensare che l’isteria avesse una relazione con
la sfera sessuale e che fosse anzi da imputare a un trauma psichico di natura ses-
suale (ipotesi rifiutata da Breuer).
>> Freud elabora un nuovo metodo
Soltanto nel 1897, durante il periodo dell’autoanalisi, Freud giunse alla conclusione
chei traumi sessuali risalgono all’infanzia. Secondo questa prospettiva, il bambino
perde la sua immagine tradizionale di innocenza e incomincia ad apparire affetto
da complesse pulsioni sessuali, alla cui felice risoluzione corrisponde una vita psi-
chica normale nell’individuo adulto (mentre, per converso, la loro mancata solu-
zione può causare una condizione di disagio psichico nell’adulto).
UNA PAROLA Nevrosi/Psicosi sti casi di grave disfunzione psichica possono rivelarsi in
DA NON di comportamenti riconoscibili e in certe forme
PERDERE
B La distinzione fra nevrosi è rta un'al-
psicosi è uno dei fondament frenico
nella classificazione delle cosiddette malattie psichiche. in modo in: solito e comunica in modo
Per “nevrosi" si intende una malattia mentale non grave e le espression:
(anche se non si esclude la sua degenerazione) che deter
mina stati d'ansia, comportamenti disturbati e condizio
di tensione o eccitazione immotivata. Un tipico esempio
di nevrosi è il cosiddetto "esaurimento nervoso" (termine
popolare davvero inadeguato, poiché semmai dovremmo ma con una logica di fatto
parlare di una “ipereccitabilità" nervosa, invece che di è convinto di essere vittima di
“esaurimento” dei nervi), cioè uno stato di depressione e complotto senza alcuna ragione, procedera nel suo viv
di disagio, talvolta in presenza di manifestazioni psicoso- quotidiano assumendo atteggiamenti tutto
matiche — come per esempio i tic -, che coinvolge tem- normali e sequenziali, ma tutta la sua vita sara condizio-
poraneamente la personalita del soggetto e che pertanto nata dal falso presupposto di base.
non determina stati permanenti del disturbo psichica. B La psicoanalisi si propone diinter
B Per “psicosi” si intende invece una malattia mentale cosi come stati destabilizzanti della ¢
grave, caratterizzata da disturbi permanenti o ricorrenti trauma libidico (la /ibido, come vedre. 0 tra poco,
del comportamento e della personalita, con allucina- è I'energia psichica del soggetto ed è suale)
zioni, sdoppiamenti e modifiche anche della struttura- legato alle pulsioni. La medicina co P ea tende
zione del linguaggio, disturbi che compromettono la vita invece a individuare anche fattori di tipo biologico come
sociale, Fra i diversi tipi di psicosi segnaliamo la schizofre- cause delle psicosi, mentre l'origine delle nevrosi viene
nia, la paranoia e la sindrome maniaco-depressiva. Que- circoscritta alla sola dimensione psichica
Scanned with
& CamScanner”
UNITA 5 Lo sviluppo delle scienze umane
A questo punto Freud modifica la prospettiva di Breuer: DEFINISCI
» retrodata la ricerca delle origini delle singole manifestazioni , Spiegain che senso la
nevrotiche; psicoanalisi può definirsi sia una
« attribuisce alle nevrosi una natura sessuale; teoria della psiche sia un metodo
+ elabora nuove strategie di indagine con linterpretazione dei clinico e terapeutico.
sogni, le libere associazioni e il transfert.
> Il sogno è il guardiano dell'inconscio e la psicoanalisi deve decifrare
i suoi messaggi nascosti
Per comprendere la riflessione sul sogno & necessario introdurre il concetto di incon- » {] Uinterpretazione
dei sogni (p. 307)
scio che ne ¢ il fondamento. Nella concezione freudiana 'inconscio è una sorta di
magazzino psichico in cui sono inconsapevolmente incamerate pulsioni, desi-
deri, esperienze, traumi o ricordi che, per qualche ragione, in genere traumatica,
non sono resi accessibili alla consapevolezza. Il sogno assume una grande impor-
tanza nella psicoanalisi. Durante il sonno, infatti, l’inconscio tende a far emer- GUARDA!
gere una serie di contenuti che da svegli restano nascosti. Anche in questo stato,
perd, agisce una censura che maschera i contenuti reali del sogno. Perciò nel sogno
i contenuti inconfessabili dell'inconscio si rivelano in forme alterate, simboliche,
che la psicoanalisi deve farsi carico di decifrare, elaborando tecniche interpretative
capaci di svelare il contenuto nascosto dietro le immagini.
1l racconto che si svolge nel sogno è apparentemente un costrutto coerente, ma
di fatto cela un altro significato rispetto a quanto esso manifesta: un desiderio
nascosto e spesso frustrato. Nell' Interpretazione dei sogni, Freud descrive alcuni
sogni tipici: per esempio quello di essere nudi di fronte agli altri, provare grande
imbarazzo ma non riuscire a muoversi per sottrarsi agli sguardi. Al tempo stesso,
colpisce nel sogno l’indifferenza di coloro che osservano la nudita. Tale sogno
esprimerebbe, secondo Freud, un ricordo della primissima infanzia, in cui & usuale
essere nudi senza vergogna in presenza di altri, e al tempo stesso manifesterebbe
nel paziente adulto un desiderio represso di esibizionismo.
>> Anche gli atti della vita quotidiana sono rivelatori dellinconscio
All'interpretazione dei sogni si associa quella degli atti maldestri, dei lapsus, delle
dimenticanze, cioè di quell'insieme di comportamenti che Freud definisce «psico-
patologie della vita quotidiana, per citare il celebre titolo della sua opera omo-
nima: tali comportamenti costituiscono una sorta di percorso a ostacoli nella
ricerca delle ragioni profonde dei traumi comportamentali di coloro che sono
sottoposti ad analisi. In proposito, in Psicopatologia della vita quotidiana, Freud rife-
risce di un lapsus verbale occorso a un suo collega che si dichiarava scapolo incallito:
citando un caso di divorzio dibattuto in un processo in cui la moglie era riuscita a
ottenere il divorzio per l’infedeltà del marito, il collega disse che il divorzio “gli” fu
concesso, anziché “le” fu concesso, come avrebbe dovuto dire. Freud ne dedusse, a
ragione, che il collega gli aveva mentito sul fatto di essere scapolo, perché si era rife-
rito al proprio divorzio; di qui la ragione del lapsus.
>> Lo psicoanalista deve stimolare nel paziente il libero flusso di associazioni
di pensieri cosi da cogliere resistenze significative
11 metodo senz-altro più famoso della psicoanalisi, anche per il frequentissimo uso
che ne hanno fatto la letteratura e il cinema, & quello delle libere associazioni. Il
paziente si distende sul lettino (o sul divano) dell'analista, in una situazione di asso-
Scanned with
: CamScanner
41 La psicologia e la psicoanalisi .
luta rilassatezza, con luci soffuse e senza nulla che possa ricordargli I'atmosfera
inquisitoria di una ricerca diagnostica. Viene dunque invitato a lasciarsi andare al
libero flusso dei propri pensieri e alle libere associazioni fra idee, che riferira ad
alta voce, senza inibizioni o censure.
In alcuni casi è il medico stesso a suggerire alcune idee e a invitare il paziente a Biblioteca
di filosofia
dare inizio al processo. In questo percorso lo psicoanalista prende nota non solo * Ricordi d'infanzia
dello sviluppo delle associazioni, ma anche delle esitazioni, della riluttanza a pro- e di copertura
(Psicopatologia
seguire, degli imbarazzi del paziente. A un certo punto il paziente non procede della vita
oltre e rifiuta ulteriori stimoli. In quel momento e su quella situazione lo psicoana- quotidiana)
lista deve insistere per penetrare nel blocco associativo che si & creato e che di
certo nasconde il trascorso traumatico che il paziente ha subito. In tal modo pos-
sono affiorare ricordi del tutto dimenticati, con particolare riferimento all'infan-
zia, che consentono allo psicoanalista di individuare il problema (secondo Freud di
natura sessuale) che ha generato la nevrosi.
Freud definisce «rimozione» il meccanismo con cui certe pul-
sioni e desideri vengono allontanati dalla coscienza e confinati RICOSTRUISCI L'ARGOMENTAZIONE
nell’inconscio perché potrebbero determinare conflitti e disagi: per »* Ripercorri i passaggi con
cui Freud giunge al metodo
non esserne turbati, non ci ricordiamo più di aver provato certi desi-
dell'interpretazione dei sogni e
deri - almeno fino a quando qualcosa o qualcuno, come lo psicoanali- delle libere associazioni.
sta, fa emergere il ricordo nascosto. [E]
Durante la terapia psicoanalitica si manifesta il transfert
Freud nota che durante la terapia psicoanalitica si manifesta un particolare feno- »
Woody Allen porta
meno, che egli denomina «transfert». Con questo termine Freud indica un processo Freud al cinema
inconscio con il quale il paziente trasferisce sul terapeuta sentimenti - di amore (p.290)
o di odio - provati per altre persone significative. Senza questo coinvolgimento
emotivo, secondo Freud, nessuna analisi è possibile. Sul terapeuta il paziente sca-
rica e proietta le sue angosce sessuali e, di qui, il terapeuta può renderle manifeste
al paziente.
Questa dinamica affettiva è al tempo stesso una risorsa e un problema della
terapia psicoanalitica. Non è infatti infrequente che un disturbo nevrotico, appa-
rentemente risolto in seguito all’analisi, si manifesti di nuovo una volta interrotto il
rapporto paziente-terapeuta. In questo caso, grazie al transfert, il paziente puo aite-
nuare il suo disagio psichico in presenza dell’analista, ma proprio a causa del tran-
sfert ha sviluppato una tale dipendenza affettiva dal terapeuta che non può inter-
rompere la terapia senza subire un trauma.
Altra tecnica è quella dell'abreazione, che ha lo scopo di indurre una forte
emozione, collegata allevento traumatico rimosso, con effetti catartici, cio¢ di
allentamento della tensione del paziente, in modo da determinare la progressiva
scomparsa dei sintomi del disturbo.
BM trauma all'analisi
Scanned with
CamScanner’|
1 La psicologiae la psicoanalisi .
La struttura della psiche
)> Alla base del funzionamento dell'apparato psichico vi è la /ibido
A fondamento del metodo psicoanalitico vi è l’idea che i traumi psichici derivino
da rimozioni di pulsioni sessuali, cioè di quella che Freud definisce con il termine
latino libido. La libido è la pulsione sessuale ingovernabile, capace di produrre
stimoli e desideri in misura soverchiante per il soggetto e in modo continuo. Per
Freud non solo la riflessione sullorigine delle nevrosi, ma anche tuttala teoria della
formazione della personalità si basa sulla progressiva condizione di adattamento o
rimozione delle pulsioni libidiche. La pratica terapeutica porta Freud a formulare
una teoria dell’apparato psichico (che egli chiama «metapsicologia», cioè studio
dei fondamenti della psicologia) basata su alcuni presupposti:
= lacondizione psichica originaria è inconscia;
= lapsiche agisce in base alla libido;
= viéun contrasto fra libido e realta.
>> Leragioni dei nostri comportamenti risiedono nell'inconscio
1 punto di partenza rappresenta unassoluta novita nella storia del pensiero. Freud
afferma che la dimensione inconscia è quella nella quale sono radicate le moti-
vazioni delle azioni umane. Tutto ciò che facciamo, secondo Freud, ha una spie-
gazione psichica inconscia: come mangiamo, che cosa e come ricordiamo, cosa e
come dimentichiamo, come interagiamo con gli altri, che carattere abbiamo ecc. La
relazione tra motivazioni inconsce è compaortamenti, secondo Freud (che in que-
sto caso abbraccia una posizione pr\smvxsta), è causale. Pertanto & possibile risalire
alPinconscio a partire dai comportamer
>> Freud definisce una prima organi.
In una prima fase Freud distingue tra :.lella psiche: conscio, pre-
conscio e inconscio. Questa prima tepz ione localizzata delle
strutture psicologiche, & sviluppata nel!’! sogni e distingue:
= lacondizione dei fatti noti, che sono rr-]. te conscia;
= lacondizione dei fatti psichici che non in un dato momento alla
coscienza, ma che possono essere ripo ti alla memoria consapevole, colio
cati nel preconscio;
= lacondizione dei fatti psichici inconsci, che sono collocati in quel grand
zino” che & linconscio, di cui non abbiamo ricordo né consapevolezz
1 Mappa el prina topica
291
Scanned with
i (& CamScanner’;
UNITÀ 5 Lo sviluppo delle scienze umane
)> Nell'inconscio si trovano pulsioni di natura sessuale GUARDA!
Secondo Freud, nella parte inconscia della psiche sono collocati gli istinti pul-
sionali che determinano il comportamento umano. Queste pulsioni sono preva-
lentemente di natura erotica, sono cioè pulsioni legate alla libido. Sempre secondo
Freud, i ricordi che sono stati ricacciati nell'inconscio sono quelli legati a pulsioni Biblioteca
difilosofia
libidiche incompatibili con gli equilibri della persona e con la sua interazione sociale. + La teoria
Essi pero costituiscono la parte cospicua della nostra natura: tutto cio che noi siamo delle pulsioni
(Metapsicologia)
non è altro che il risultato del modo con cui le nostre pulsioni erotiche si sono orga-
nizzate (unorganizzazione più o meno compatibile con lequilibrio individuale e la
convivenza sociale). La natura sessuale delle pulsioni costituisce uno dei temi più
controversi della teoria di Freud.
>) Lepulsioni si scontrano con il principio di realta
Freud sostiene che esiste un permanente conflitto fra due principi che determinano
il comportamento della psiche umana: il principio di piacere, chiamato anche Eros,
e il principio di realta. Con il primo tentiamo di dare sfogo immediato e felice
alla nostra libido, che ciò sia o non sia compatibile con la realta che ci circonda.
1l secondo impedisce il libero sfogo della libido e quindi attua la repressione o la
modificazione delle pulsioni psichiche incompatibili con la realta, le quali ven-
gono rigettate nell'inconscio.
® Nel settembre del 1932 Freud rispose da Vienna con
CONNESSIONI una lunga missiva che metteva in evidenza un dramma-
è possibile evitare
tico scetticismo sulla possibilita di evitare le esplosioni
la guerra e la violenza? della violenza collettiva, esattamente co| pote-
vano evitare quelle individuali. Tuttavia Freud c
B «Carosignor Freud [...] c'è un modo di liberare gli uomini con Einstein sullidea che solo un‘organizzaz
dalla fatalita della guerra?», cosi scriveva Albert Einstein, il nazionale con forti poteri di coercizione avr otuto
grande fisico che ha formulato la teoria della relativitd, il risolvere il problema della violenza fra Stati e Jerra.
30 luglio del 1932. Era stato incaricato dall'Istituto inter-
Era però altresì convinto che la creazione di auto-
nazionale di cooperazione intellettuale di Parigi — orga-
rità sarebbe stata difficile (aveva sotto gli occ mpio
nismo facente capo alla Societa delle Nazioni — «di invi-
dello scarso successo della Societa delle N reata
tare una persona di mio gradimento a un franco scambio
all'indomani della Prima guerra mondiale)
di opinioni su un problema qualsiasi scelto da me». Ein-
B Freud riteneva che fosse impossibile elir e pul-
stein aveva allora deciso di rivolgersi al famoso psicoanali-
sioni violente: I'unico modo per evitarne il ¢ O era
sta, come lui di origine ebraica, per indagare i misteri della
quello di istituire iniziative sociali tese a stin a pul-
pulsione alla violenza, insita nella specie umana.
B Einstein constatavail fallimento dei tentativi di costitu- sione a esse contraria, cioè Eros. Si trattava to di
ire un‘autoritd internazionale che imponesse la pace con- insistere sulla tendenza, altrettanto innai mini,
tro la guerra (unico progetto che egli giudicava in grado di alla solidarietd e alla condivisione dei fini. Ur
risolvere il problema della convivenza tra i popoli). Di qui, indicato da Freud era poi quello di preparare |
deduceva che qualche ostacolo psicologico dovesse para- persone dotata di autonomia di giudizio, cap
lizzare tali sforzi. Evidentemente I'essere umano, scriveva mettere le pulsioni alla ragione e di guida
Einstein, ha dentro di sé «il piacere di odiare e di distrug- getto del quale Freud stesso riconosceva il ca uto-
gere». Tale passione è latente in tempi normali ed emerge pico. Ciononostante, egli condivideva l'indignazione verse
nei molti casi di incertezza e tensione interna e internazio- la guerra e il rifiuto di ritenerla inevitabile, e la giudicava
nale. Così Einstein rivolgevaa Freud una domanda carica di un arcaismo psichico, cioè un retaggio del pas:
valore: «Vi è una possibilita di dirigere 'evoluzione psichica nonostante la civiltà, nonostante il rafforzame;
degli uomini in modo che diventino capaci di resistere alle telletto e il freno posto alle pulsioni, l'umanità non r
psicosi dell'odio e della distruzione?». ancora a liberarsi,
292
Scanned with
& CamScanner”
1 La psicologia e la psicoanalisi -
Nel corso degli anni Freud specifica meglio la sua concezione della libido e
degli istinti, contrapponendo a Eros (il principio di piacere legato allistinto ses-
suale) Thanatos (che in greco significa “morte”), cioé l’istinto di morte, teoriz-
zato nel 1920 in Al di là del principio del piacere, un istinto che caratterizzerebbe la
naturale aggressivita pulsionale originaria delPuomo.
Tale variazione della teoria deriva in gran parte dalla tragica esperienza della
Grande guerra, che ha fatto riflettere Freud sulla natura umana: tale orribile car-
neficina non puo essere spiegata se non con una pulsione distruttiva. Tuttavia, in
questa elaborazione teorica Freud è influenzato anche da altri fattori, come gli studi
biologici sulla tendenza della sostanza organica a regredire verso forme inorgani-
che e Josservazione della tendenza a ripetere comportamenti traumatici da parte
dei pazienti (per esempio, nei reduci di guerra) o la tendenza alla ripetizione nel
gioco dei bambini,
> Successivamente Freud propone una seconda topica, in cui individua tre
istanze psichiche
Nelle opere successive all' Interpretazione dei sogni, Freud propone un assetto defini- Video _
À É i e i É 7 i + Come funziona la
tivo della sua teoria della psiche e quindi una metapsicologia definitiva. Sul piano mente?
dinamico (o delle dinamiche della psiche), questa descrizione corrisponde alla teo-
ria degli istinti libidici. Sul piano topologico (o dellorganizzazione in parti) Freud
fornisce un secondo e conclusivo assetto della psiche, concepita in tre parti:
= TEsèl’insieme delle pulsioni primarie governate dal principio di piacere (Eros) e
dalla pulsione di morte (Thanatos), e costituisce l’inconscio profondo e nascosto;
= Ilo è una parte dell’Es che si è modificata a contatto con la realtà. Ha la fun-
+- zione di risolvere i conflitti fra le pulsioni pri-
î marie e l'ambiente, o anche fra pulsioni contra-
. 1ì stanti, oppure fra Es e Super-Io;
= il Super-lo è il risultato dell’interior one Coscienza
= dei divieti morali ed esercita una severa cen-
_ surasulle pulsioni libidiche.
>> Llo media tra le pulsioni profonde deil &=
e le severe censure del Super-lo
LEs, cioè la profondita inconscia costituita di libido,
¢ il motore e la parte più profonda di noi esseri
umani, sia perché in origine esiste solo I'Es, sia per-
ché le motivazioni del nostro agire nascono lì e tutto
ciò che siamo, pensiamo e facciamo non ¢ altro che
la trasformazione di pulsioni provenienti dall’Es.
Llo si trova in una posizione centrale fra le
forze provenienti dall'Es e dal Super-lo. Se lorgani-
smo tende alla soddisfazione delle proprie pulsioni
(principio di piacere), deve tuttavia fare i conti con
il principio di realta e adattarsi alle condizioni
poste dal mondo esterno. Compito dell’Io è stabi-
lire continui compromessi fra forze o pulsioni a La psiche
pud essere rappresentata com
la cui parte in superficie (1a parte conscia de'l
contrastanti. A questo proposito Freud nota che, ‘minor parte della superficie totale. Come si vede n
per quanto I'lo sia in larga misura consapevole (nel totalmente inconscio, ma anche lo e Super lo, che pure consentono
di agire anche a livello di consapevolezza, cel2no ai di sotto del
senso che noi sappiamo che cosa facciamo), la sua livello conscio le vere motivazioni del loro operare.
293
Scanned with
UNITÀ 5 Lo sviluppo delle scienze umane
azione di controllo e barriera in relazione alle pulsioni provenienti dall’Es & del tutto » [Es, o, Super-lo
inconsapevole (e la stessa cosa vale anche per il Super-Io) e costituisce per l'appunto - 307)
il problema dello psicoanalista: egli infatti deve rendere consapevole ciò che non lo
& ovvero i meccanismi di alterazione o rimozione della libido messi in atto dall'lo in
base al principio di realta.
Freud concepisce una seconda barriera contro le pulsioni, rappresentata dal
Super-lo. Esso è un guardiano ancora più arcigno dell’Io, poiché non solo impe-
disce il passaggio di desideri inaccettabili, ma si sforza di piegare
le pulsioni a comportamenti socialmente accettabili. Il Super-lo CONFRONTA
è allorigine del senso di colpa che si prova per aver compiuto degli = Confron ta le due topiche
e spiega
atti o aver provato dei desideri illeciti (vedremo in che modo nasce con cui Freud descrive la struttura
il Super-lo quando parleremo dello sviluppo del bambino e del com- e Se
plesso di Edipo).
E | meccanismi e le fasi della formazione
della psiche
> Lessere umano & essenzialmente un essere pulsionale
Sebbene sia nata con intenti terapeutici, la teoria di Freud approda a una vera e pro-
pria concezione antropologica: secondo Freud, Pessere umano è un essere libidico
e, di per sé, privo di senso morale. La sua energia psichica, che è generata dall’Es,
si trasforma in altro rispetto alle originarie tendenze sessuali o distruttive e viene
incanalata dal lavoro negativo e repressivo di Io e Super-Io verso attivita che ren-
dono possibile la convivenza con altri esseri umani.
>> lo e Super-lo mettono in atto molte strategie per arginare la /ibido
Per riuscire a inibire la realizzazione di desideri socialmente inaccettabili, la psiche
ricorre a diversi stratagemmi inconsci:
= larimozione: desideri e pulsioni inaccettabili sono allontanati dalla coscienza
e confinati nell'inconscio;
= lo spostamento: la mente concepisce un altro oggetto di interesse rispetto a
quello inaccettabile a cui mira la pulsione;
= la sublimazione: le pulsioni inaccettabili sono modificate e la loro energia &
orientata verso scopi socialmente utili, come larte, la scienza, i comportamenti
filantropici (che sono una sublimazione della pulsione erotica) o di competi-
zione (che sono una sublimazione della pulsione distruttiva);
= la simbolizzazione: particolare forma di spostamento per cui viene scelto un
oggetto molto somigliante a quello della pulsione, ma in modo talmente indi-
retto che I'lo non è in grado di riconoscere la corrispondenza;
* lefantasie: sono spostamenti improduttivi di tipo sublimato o simbolico, il cui
vantaggio ¢ il minor dispendio di energia rispetto alla rimozione;
* lasostituzione: il soggetto sostituisce alloggetto che non può raggiungere (fru-
strazione) un oggetto diverso che gli permette di scaricare la tensione accumu-
lata, come, per esempio, quando alleviamo un nostro stato di tensione stropic-
ciandoci le mani, grattandoci, rosicchiandoci le unghie;
= la proiezione: consiste nell’attribuire ad altri pulsioni inaccettabili per il sog-
getto. E il caso delle manie di persecuzione, che si verificano quando qualcuno
si crede minacciato e perseguitato da altri (ma, in realtd, non fa altro che attri-
294
Scanned with
: CamScanner
1 La psicologia e la psicoanalisi
buire ad altri le sue pulsioni aggressive);
.« l’identificazione: è il contrario della proiezione e consiste nell’assumere carat-
teristiche, come atteggiamenti, comportamenti e valori, appartenenti ad altri;
» lacompensazione: ¢ un meccanismo di soluzione di frustrazioni costituite da
ostacoli passivi interni (inferiorita fisica o mentale, vera o presunta), per esem-
pio, una persona che si sente insicura ostenta una grande sicurezza esteriore;
» laregressione: meccanismo di ritorno a uno stadio precedente dello sviluppo
psichico rispetto alla situazione conflittuale in atto, come quando, alla nascita
di un fratello, un bambino assume comportamenti tipici di uneta inferiore alla
sua (per esempio, lenuresi notturna); si tratta di un meccanismo inefficace, per-
ché non produce alcuna soddisfazione e semmai fa collassare I'in-
tero sistema
f di costruzione della: personalitd; il . RIFLETTI
« la dissociazione e la conversione: sono meccanismi patologici , Spiega come funziona la dinamica
simili alla regressione. Nel primo caso l'attuazione delle pulsioni dei meccanismi di inibizione dei
non & attribuita a se stessi. Nella seconda le pulsioni si esprimono conflitti psichici.
simbolicamente in disturbi organici.
) Anche nel bambino & presente una dimensione libidica
Alla scoperta della natura originaria e pulsionale dell'inconscio Freud collega un'al-
tra riflessione: la presenza di una dimensione libidica nell’infanzia. Freud consi-
dera il bambino tutt’altro che un essere innocente e asessuato e lo definisce un «per-
verso polimorfo»: perverso, nel senso che la sua sessualita non ha come scopo la
riproduzione (che per Freud & lo scopo “naturale” della sessualita); polimorfo, perché
mette in atto la sua sessualita sotto forme diverse in relazione al suo grado di crescita.
> Lo sviluppo psicofisico del bambino & caratterizzato dalla localizzazione
della libido
Analizzando lo sviluppo del bambino, Freud distingue diverse fasi della crescita psi-
cofisica, ciascuna caratterizzata da una determinata zona erogena (cioè una zona la
cui stimolazione provoca piacere) verso cui & fo a la libido.
» Stadio orale (primo anno di vita): la zona erogena è essenzialmente la bocca.
La scarica della libido è ottenuta per ni<zzo della suzione e del contatto con il
corpo della madre (stadio autoerotico)
* Stadio sadico-anale (secondo-terzo anno) ’ erogena principale ¢ la
‘mucosa anale. La soddisfazione delia lib [ecazione e pud essere
aumentata dalla ritenzione dei materiali e
» Stadio fallico (quarto-quinto anno): gli or
gene dominanti. La soddisfazione della libic me
bazione (& questa la fase in cui si sviluppa il co: o di Edipo, che affronte-
remo tra poco).
» Periodo di latenza (dal sesto anno alla puberta): la spinta della libido diminu-
isce per effetto della socializzazione e a causa del trauma del conflitto edipico.
* Stadio genitale: appare con la pubertà e caratterizza la sessualita adulta. Le pul-
sioni sono soddisfatte dalle relazioni sessuali e la libido viene in prevalenza indi-
rizzata verso le zone erogene destinate alla riproduzione.
> Lafase fallica è fondamentale nella formazione psicosessuale del bambinc
Freud dedica particolare attenzione alla fase fallica, in cui avvengono alcuni dei
fenomeni cruciali per il processo di crescita. Bambini e bambine, infatti, scoprono il
Scanned with
& CamScanner
UNITÀ 5 Lo sviluppo delle scienze umane
proprio genere sessuale e sì identificano con il genitore del proprio sesso. Scoprono
inoltre che il pene è presente solo nei maschi e questo scatena importanti conse-
guenze. 1l bambino considera la sorella e la madre come maschi “mutilati” per qual-
che colpa commessa e prova il timore di subire la medesima sorte: questa situazione
è chiamata da Freud «complesso di castrazione». La bambina avverte se stessa e la
madre come esseri di un genere inferiore a causa della mancanza del pene: Freud
chiama questa situazione «invidia del pene».
)) Freud scopre il complesso di Edipo e il complesso di Elettra
Contemporaneamente alla scoperta della differenza di genere, nel bambino si sca-
tena un terribile conflitto che Freud definisce «edipico». Con questo aggettivo Freud
fa riferimento al mito greco di Edipo (vedi in basso la scheda “Lattenzione di Freud
allarte e alla letteratura”). Secondo Freud, nel bambino si scatena qualcosa di analogo
a quanto narrato nel mito, ossia il bambino ama la madre e vorrebbe sbarazzarsi
del padre, per il quale prova odio. Tale desiderio è ovviamente in contrasto mortale
UNA PAROLA Complesso complesso musicale è invece un gruppo di musicisti: in
questo caso la parola complesso sottintende una rela-
DA NON
PERDERE i = zione ben precisa tra persone.
B Nella sua accezione più sem- # In psicologia il complesso è quellinsieme di atteggia-
plice, il termine “complesso” menti, idee, comportamenti e immagini che derivano da
indica un insieme di più cose o di parti di una stessa cosa. uno stato d'animo alterato per ragioni traumatiche. E in
Per esempio, un complesso di circostanze è un insieme questo senso che parliamo, per esempio, di “complesso
di fatti o di eventi la cui reciproca relazione non è chiara. diinferiorita’, intendendo con questo un atteggiamento di
Lespressione “nel complesso” indica una condizione che sottomissione e di afflizione da parte di chi si crede meno
coinvolge la maggior parte dei casi presi in esame. Un capace di altri.
L'attenzione B Altro elemento centrale nella psicoanalisi & l'inte-
CONNESSIONI resse per |'arte, che per Freud & un tipico caso di sublima-
di Freud all'arte
zione: 'opera degli artisti esprime in altre forme, esteti-
e alla letteratura camente piacevoli, lo sfogo di una fibido nascostz. Freud
insiste molto sul legame fra arte e fibido, e spesso utilizza
® Lacontaminazione fra psicoanalisi ed espressioni arti- esempi artistici a conferma delle sue idee. La capacita
stiche nasce con il suo stesso maestro. Freud, studente artistica ha molto a che fare anche con la simboliz222ione.
di medicina, si rilassava traducendo Omero e lasciandosi In questo caso la pulsione inibita si realizza in fo sim-
affascinare dai miti classici. Non so se gli studenti di oggi
boliche. Tali simboli, come accade nell'arte, posson o avere
giudicherebbero la traduzione di Omero uno “svago’, ma
un grande valore saciale, ma non sono altro ch= -+ppre-
tant'è, cosi era per il giovane Sigmund. Le sue curiosita in
sentazioni inconsce di pulsioni inaccettabili
ambito artistico letterario non furono peraltro fugaci pas-
# Inoltre, Freud fa ricorso alla psicoanalisi per - )' egare
satempi giovanili. Freud usa il mito, la letteratura e l'arte
la personalita degli artisti e la loro produzion Leo-
come strumento di efficace studio psicoanalitico.
E E al mito che si ispirano alcune delle sue più interes- nardo, Freud studia l'opera del grande genio ri men-
santi teorie, come il complesso di Edipo. Edipo è I'eroe tale con gli strumenti della metodologia psico ica, a
tragico di una saga mitologica ambientata nell'antica citta partire dall'analisi di un sogno di cui Leonardo r par-
greca di Tebe. Figlio di Giocasta, moglie del re di Tebe Laio, ticolari (il sogno del nibbio"). La riflessione psi ilitica
viene abbandonato dai genitori a causa di una profezia consente di leggere I'arte come la manifestaz delle
secondo cui egli uccidera il padre e sposera la madre. Rac- pulsioni erotiche dell'artista. Questo metado tagine
colto per caso, viene allevato da una famiglia di pastori applicato alla produzione artistico-letteraria far- -cuola
che considera i suoi genitori. Divenuto adulto, uccide il e dara vita, nel secondo Novecento, a una vera e propria
vero padre in uno scontro casuale e in seguito sposa la corrente della critica letteraria. Anche in questo campe,
madre senza conoscerne la vera identita. dunque, Freud ha lasciato un segna indelebile.
296
Scanned with
& CamScanner”
1 La psicologia e la psicoanalisi
e irrisolvibile con la stima e l’amore che comunque prova nei confronti della figura
paterna, considerata un riferimento etico e comportamentale. Ciò determina una con-
dizione permanente di disagio psicologico che Freud chiama «complesso» di Edipo.
Nel caso delle bambine si sviluppa un complesso simmetrico (amore per il
padre e odio per la madre), che Freud chiama «complesso di Elettra». Elettra è un
altro personaggio della mitologia greca, che uccide la madre, Clitennestra, rea di
aver mandato a morte il marito Agamennone, padre di Elettra.
Come già accennato, è in questa peculiare fase della formazione
della personalità che si sviluppa il Super-lo, ovvero la coscienza RIFLETTI
morale che deriva dall’introiezione dei comandi genitoriali. Il com- * Lo studio freudiano della crescita
plesso edipico condiziona a tal punto la vita sessuale e libidica del psichica propone un'idea del
bambino da caratterizzare la successiva fase di crescita come fase di bambino molto diversa da quella
latenza, in quanto “spegne” la sessualità per alcuni anni. tradizionale. Spiega perché.
I3 Freud antropologo e sociologo
)) La psicoanalisi allarga il suo orizzonte e si interessa delle popolazioni
“selvagge”
Spinto dalla volonta di fondare in modo sempre più saldo le proprie teorie e dal
desiderio di sperimentare i concetti della psicoanalisi in ambiti diversi dalla tera-
pia, Freud rivolge Pattenzione alle popolazioni cosiddette “selvagge” o “primi-
tive”, ossia a quei popoli che gli europei giudicavano arretrati. Più in generale, tra
Ottocento e Novecento, con il formarsi dei grandi imperi coloniali, la cultura euro-
pea manifestava un vivace interesse verso le popolazioni africane, asiatiche o ame-
ricane, portatrici di modelli di cultura diversi da quelli occidentali.
In Totem e tabù (1913) Freud si concentra su alcune caratteristiche delle popo-
lazioni selvagge che giudica interessanti dal punto di vista psicoanalitico. Lopera,
che raccoglie quattro saggi gia pubblicati negli anni immediatamente precedenti, si
propone di “gettare un ponte” tra gli studiosi di etnologia, folklore e linguistica, da
un lato, e gli psicoanalisti, dal to, Totem e tabù, che Freud considerava
fondamentale tanto quanto L'int on fu accolta con grande
favore se non dagli psicoanalisti
>> lltotemismoè interpretato
11 filo conduttore dellopera è l’analisì psicou 0, una religione
nella quale un gruppo parentale si ide: ca con un ent in genere un ani-
male, e del tabù, un divieto assoluto, com. "animale totemico.
11 totemismo ¢ interpretato da Freud sio, come
dimostra il fatto che tra i membri di uno stesso clos mico sono vietati il matri-
monio e i rapporti sessuali. Tutti coloro che dis em (il totem
è inteso come un progenitore) si considerano consan; non hanno rapporti
sessuali tra loro, pena una punizione severissima. | divieti tipici del totemismo
riguardano i rapporti sessuali con i consanguinei e l’uccisione del padre: è quindi
facile individuare una somiglianza con le dinamiche tipiche del complesso di Edipo.
>> Il totem non è altro che il padre
Nell’analizzare i totem e i tabù delle popolazioni primitive, Freud riscontra numeros
parallelismi con quanto accade nella psiche dei nevrotici e dei bambini. Per eserm-
Scanned with
: CamScanner
UNITÀ 5 Lo sviluppo delle scienze umane
pio, per via del loro carattere assoluto e spesso incomprensibile, i tabù sono simili ai
divieti che i nevrotici ossessivi impongono a se stessi: il divieto di toccare alcune
parti del corpo, presente in alcune nevrosi ossessive, è simile al tabù di toccare la
persona del sovrano, diffuso presso alcune popolazioni primitive. La somiglianza
della forma nasconde però una differenza di sostanza, chiarisce Freud. Nel primo
caso la motivazione profonda è di carattere sessuale, nel secondo è legata al rischio
dell'aggressione o allesercizio del potere.
Lo stesso totemismo presenta un parallelismo con le zoofobie infantili, ossia
con la paura che alcuni bambini manifestano verso un animale. Per di più, in quel
fenomeno che Freud chiama «totemismo infantile» si manifesta un rapporto com-
plesso e ambivalente con Fanimale (un gallo, nel caso clinico che Freud esamina): il
bambino lo odia e lo ama; si identifica con lui, ma ne prende anche le distanze. In
poche parole, l’animale totemico rappresenta il padre che un bambino ama e allo
stesso tempo odia, in quanto rivale che gli sottrae la madre. Seguendo
questa linea di ragionamento, Freud arriva a ipotizzare che i pasti tote- RIFLETTI
mici dei popoli primitivi siano la rievocazione di un antico parricidio = Spiega come Freud interpreta i
effettivamente avvenuto (unopinione presente nelle opere di studiosi totem e tabù alla luce della sua
letti da Freud) a cui è seguito un atto di cannibalismo (p. 77). [@] teoria poicoanalitica
>> Nel Disagio della civiltd Freud spiega che la civilta reprime le pulsioni umane
Nel corso del tempo la riflessione di Freud tende ad abbandonare la dimensione
clinica per sviluppare considerazioni di più ampio respiro sulla vita umana e sulla
società. Questa attenzione ¢ parallela allo sviluppo di un nuovo filone di interesse,
determinato dalla scoperta del principio di morte. Entrambi questi elementi sono
centrali nellopera Il disagio della civilta (1929).
La tesi di fondo dellopera è che la civilt, intesa nel suo senso più ampio come
sviluppo della societa e di tutte le sue norme, attivita e abitudini, non coincide
con una condizione di felicitd, ma anzi provoca un profondo disagio negli indi-
vidui, perché reprime la soddisfazione delle pulsioni. In altre parole, più Iindivi-
duo si civilizza, più & costretto, in nome della pace sociale, a reprimere le proprie
pulsioni. Pertanto, la civiltd rende infelici, anche se grazie a essa possiamo evitare
le conseguenze negative che deriverebbero da una totale liberazione delle pulsioni
erotiche e di morte.
) Laciviltd impone un Super-lo sociale e indirizza le pulsioni verso attivita
non conflittuali
Questa repressione delle pulsioni non è solamente leffetto delle norme che vigono
esplicitamente nella societd, ma anche il risultato dello sviluppo di un Super-lo
sociale che, dall'interno della psiche, controlla i comportamenti individuali.
n Il totemismo
Scanned with
& CamScanner’|
1 Lapsicologia e la psicoanalisi
Lorigine del Super-lo viene ricondotta da Freud a un atto primordiale con il » [E] l disagio della
quale, in ur'ipotetica orda primitiva, i fratelli avrebbero ucciso il padre che dete- civilta: un inquietante
quesito (p. 309)
neva il controllo delle donne, provando successivamente un profondo rimorso per
via dell’affetto che li legava al genitore. 1l Super-Io sociale si sarebbe poi rinforzato
grazie allesempio di eroi e grandi personaggi storici, capaci di assurgere a modelli
da imitare.
Un altro stratagemma della societa ¢ la sublimazione, cioè lo spo-
stamento della libido verso opzioni socialmente accettabili (come DEFINISCI
per esempio il lavoro, la competitivitd, le attivita filantropiche, le atti- * Spiegain che senso Freud parla
vita artistiche e scientifiche). Larte; in particolare, & insistentemente di "disagio della civilta"
indicata da Freud come alternativa e sublimazione dell’Eros nella civilta
contemporanea.
> La societd svolge una funzione fondamentale
Nonostante Freud evidenzi che il prezzo da pagare per la vita sociale è la perdita della
felicit3, egli non condanna la societa. Senza le sue forme di coercizione e repres-
sione (evidenti o nascoste), l'uomo giungerebbe allannientamento di sé a causa
delle proprie pulsioni.
Se le societd non si manifestano in modo eccessivamente repressivo e liberti-
cida, esse hanno uno scopo utile alla sopravvivenza: la civilta acquisisce quindi una -
valenza positiva. Allo stesso tempo Freud sembra esprimere un certo pessimismo
sulla possibilita che la società continui a svolgere la sua funzione di controllo in
modo efficace.
CON ALTRE PAROLE... La pstcoana||5| di Freud
o Perché studiamo Freud, un medics ¢k si occupava di morte. In questo senso, spiega Freud, non pos-
di terapie per le malattie mentali, in un nanuale di siamo farci ingannare da ciò che appare allesterno:
filosofia? La psicoanalisi, in effetti, ha avuto un sor- quello che conta è ciò che sta “sotto”. Qui la metafora
prendente influsso in vari ambiti d tura e delia L‘e!l iceberg non funziona del tutto. In fondo ciò che
societa contemporanee. Ma perché questo successo? iamo e ciò che sta sotto un iceberg è più o meno
La risposta è che la teoria della psiche i un grande blocco di ghiaccio. Invece Freud ci
Freud, soprattutto nella seconda topice, è mente alla pmhu a, ciò che sta
mente rilevante e incredibilmente affascin it
come affascinante è Fimmagine usat 0 che vediamo è una simu-
tale teoria: quella dell'iceberg (p. 293) che sta sotto e non farlo
Immaginiamo di trovarci dinanzi a un grande iceberg è. Dentro di noi cè un
che affiora dalle acque. Ebbene, quello che vediamo. oni che cercano di mani-
è solo la parte minima delloggetto. Ciò che affioraè ©. Fuori cè invece un'istanza che
molto meno di ciò che sta sotto l’acqua. Ecco, il fascino le ¢ vuole dare ordine alla nostre tensioni
della psicoanalisi sta tutto in questo: ciò che affiora è pulsionali, in modo da renderle accettabili a noi stessi
molto meno di quel che c'è. Se applichiamo quest’i- e alla società in cui dobbiamo vivere. Quando Freud
dea alla psiche, abbiamo proposto qualcosa di esplo- ci dice che la filantropia, cioè il comy
sivo: abbiamo cioé detto che la vera natura umana si più socievole e generoso che si possa nare, ¢
nasconde, & profonda e misteriosa. Ciò che vediamo nullaltro che “sublimazione”, ci difica di una
non è tutto quello che &: è anzi molto meno. pulsione erotica allo scopo, d cttabile,
Se questo primo punto è gia sorprendente, e ci affa- tutto il mondo dei valori eti ci siamo abi-
scina rivelandoci il mistero della natura umana, che tuati, che ci conforta e rende s rolla improvvi-
cosa dire del punto che ne consegue? Eccolo: ciò che samente
e rovinosamente, E tutic esto, come capi-
si nasconde, ovvero la nostra vera natura, è un coa- rete, è molto inquictanie, m incredibilmente
cervo di irrefrenabili pulsioni erotiche (libido) è affascinante.,
Scanned with
CamScanner’|