ILLUMINISMO
L’illuminismo è un movimento culturale, sociale e politico sorto nel Settecento, inizialmente in Inghilterra,
che si è diffuso in Europa trovando il centro di maggior espansione in Francia (Parigi diventa la capitale della
cultura). La complessità e la varietà dell’illuminismo rendono difficile la realizzazione di una definizione
univoca: parliamo infatti di un concetto polisenso, che cioè assume diversi significati nelle varie lingue.
Alla base dell’illuminismo vi sono i grandi mutamenti che si sono verificati nel 600:
1) La nuova immagine della natura prodotta dalla rivoluzione scientifica
2) La crisi della coscienza europea
3) L’avvento della critica documentaria applicata ai testi sacri: nell’analisi machiavelliana dei
meccanismi di potere, e nell’epistemologia e filosofia politica di Locke, basata sull’idea di una legge
naturale universale, garante di uguaglianza e libertà dei singoli.
Come tutti i fenomeni storici, non si può dare ad esso una corretta periodizzazione, tuttavia possiamo
dividere/periodizzare questo periodo in tre momenti: le tre generazioni di illuministi, le quali rappresentano
un modo per suddividere cronologicamente l'evoluzione del movimento dell'Illuminismo, considerando
l'evoluzione delle sue idee e dei suoi obiettivi. Ogni generazione ha avuto caratteristiche proprie, ma tutte
sono legate da un comune impegno verso il progresso, la razionalità, la libertà e il miglioramento sociale.
1. 1713-1748: La prima generazione di illuministi si sviluppa alla fine del XVII secolo e all'inizio del XVIII
secolo. Gli intellettuali di questa fase sono influenzati dal razionalismo cartesiano e dalla rivoluzione
scientifica del Seicento, ma cominciano a criticare apertamente le tradizioni religiose e politiche
dominanti. Gli illuministi della prima generazione criticano le superstizioni e l'influenza delle
religioni dogmatiche sulla vita sociale e politica. In questa fase troviamo le opere che segnano la
cultura dell’illuminismo, ossia LE LETTERE FILOSOFICHE DI VOLTAIRE e LO SPIRITO DELLE LEGGI DI
MONTESQUIEU.
2. 1748-1775: La seconda generazione rappresenta l'apice dell'Illuminismo. In questa fase, le idee
illuministe si diffondono ampiamente in Europa e si concretizzano in importanti pubblicazioni,
soprattutto in Francia, dove l'Illuminismo assume una forma particolarmente radicale e critica delle
istituzioni. Si diffonde la volontà di applicare la razionalità non solo alla scienza, ma anche alla
politica, alla morale e alla cultura. Questa fase prende avvio dalla pubblicazione dell’Enciclopedia di
Diderot.
3. 1775-1789: La terza generazione di illuministi si sviluppa negli ultimi decenni del XVIII secolo, e
coincide con l'inizio delle grandi rivoluzioni politiche, in particolare la Rivoluzione Francese (1789),
che incorpora molte delle idee illuministe, ma in maniera radicale e talvolta violenta. In questa fase,
l'Illuminismo diventa sempre più una forza politica, oltre che culturale.
Abbiamo detto che l’illuminismo è un concetto polisenso, difficile da definire, tuttavia il primo a dare una
definizione è stato il filosofo Immanuel Kant, il quale afferma che è l’uscita dell’uomo dal suo stato di
minorità. Kant definisce l'Illuminismo come il processo attraverso il quale l'individuo si libera dalla
"minorità", che egli descrive come l'incapacità di pensare e decidere autonomamente, e si affida invece al
proprio uso della ragione. Per Kant, l'uomo è in uno stato di minorità quando si lascia guidare da autorità
esterne (come la religione, la tradizione o lo Stato) senza esercitare la propria capacità di pensare in modo
indipendente. Il motto dell’illuminismo è: SAPERE AUDE, cioè abbi il coraggio di servirti del tuo intelletto.
Secondo Abbagnano, possiamo individuare nell’illuminismo tre aspetti:
1. Realizzazione di una conoscenza aperta e ricca
2. Estensione della critica ad ogni conoscenza o credenza
3. Uno di questa coscienza in tutti i campi, per migliorare la vita singola e delle comunità degli uomini.
I due filoni intellettuali che hanno reso possibile la nascita dell’illuminismo sono:
1. Il giusnaturalismo: una corrente filosofica e giuridica che afferma l'esistenza di diritti universali e
immutabili che derivano dalla natura umana, dalla ragione e dalla legge naturale, piuttosto che
dalle leggi imposte dallo Stato o dalle convenzioni sociali.
2. Deismo: una corrente filosofica e religiosa. Esso afferma che Dio esiste e ha creato l'universo, ma
che non interviene più direttamente nel suo funzionamento, lasciando che la natura segua le leggi
che ha stabilito. Il deismo promuove una religione basata sulla natura e sulla ragione, piuttosto che
su dogmi o rituali religiosi.
Abbiamo detto che con il passare del tempo il centro di maggiore espansione dell’illuminismo sarà la
Francia. Montesquieu e Voltaire sono due delle figure più emblematiche del movimento dell'Illuminismo
francese.
MONTESQUIEU: Charles-Louis de Secondat, nel corso della sua vitaMontesquieu si occupò di filosofia
politica, sociologia, e anche di diritto. La sua fama è principalmente legata al suo impegno per la
separazione dei poteri.
L’opera “lettere persiane” segna l'inizio della sua carriera letteraria e filosofica. "Le lettere persiane" è
un'opera scritta da Montesquieu sotto forma di romanzi epistolari, cioè una raccolta di lettere inviate da
due viaggiatori persiani, Usbek e Rica, che scrivono a loro amici e familiari in Persia mentre si trovano in
Francia. Montesquieu, attraverso il punto di vista di questi due persiani, offre una critica a vari aspetti della
società francese e europea, in particolare alla politica, alla religione e alle istituzioni sociali.
Tuttavia, la sua opera più importante è LO SPIRITO DELLE LEGGI: In questo trattato, Montesquieu sviluppa
una teoria complessa sulla politica, la legge, la società e le diverse forme di governo, proponendo un'analisi
comparata delle istituzioni politiche in diverse nazioni. Il risultato è che M. finisce per proporre la divisione
dei poteri come strumento fondamentale per la conservazione della libertà, e il sistema politico che bisogna
emulare è quello inglese.
VOLTAIRE: è stato uno dei più influenti filosofi e scrittori dell'Illuminismo francese. La sua vita fu segnata da
numerosi conflitti con le autorità politiche e religiose, che lo portarono più volte in prigione e all’esilio. Nel
1726, a causa di un conflitto con un nobile francese, fu costretto a partire per l'Inghilterra, dove rimase per
alcuni anni, periodo che influenzò profondamente il suo pensiero.
La pubblicazione di LETTERE INGLESI dà a Voltaire enorme visibilità in Europa.
“Lettere inglesi" è composta da una serie di lettere fittizie in cui Voltaire descrive le sue osservazioni sulla
società e sul governo inglese, confrontandoli con quelli francesi. L'opera è un tipo di commentario sociale e
politico, in cui Voltaire esprime la sua ammirazione per alcuni aspetti della cultura britannica, pur non
esitando a criticare quelli che considera difetti. L’Inghilterra che egli descrive rappresenta ciò che la Francia
avrebbe potuto essere ma non è: un paese libero e tollerante, aperto alla discussione filosofica, lontano
dalla società dell’antico regime.
ENCYCLOPEDIE: L’ENCICLOPEDIA è un'opera monumentale e fondamentale dell'Illuminismo francese, ideata
e diretta principalmente da Denis Diderot e Jean le Rond d'Alembert. Pubblicata in Francia tra il 1751 e il
1772 (e con successivi supplementi fino al 1780), l'Enciclopedia rappresenta una delle più grandi
realizzazioni culturali e intellettuali dell'epoca. Il suo scopo era raccogliere e diffondere la conoscenza in
modo sistematico e accessibile, facendo uso della ragione come strumento per promuovere il progresso
scientifico, sociale e culturale. L'obiettivo principale dell'Enciclopedia era quello di raccogliere e organizzare
la conoscenza disponibile in ogni campo del sapere umano (scienze, arti, mestieri, filosofia, politica, storia,
religione, ecc.) in un'opera che fosse utile sia per l'educazione che per la liberazione intellettuale. I curatori
volevano far emergere la ragione e la scientificità come strumenti per il miglioramento della società e per
ridurre l'influenza delle superstizioni, del dogmatismo religioso e della tirannide monarchica. In sostanza,
l'Enciclopedia mirava a diffondere i principi illuministi di libertà, uguaglianza, ragione, scienza e progresso.
L'Enciclopedia fu progettata come un dizionario ragionato delle scienze, delle arti e dei mestieri.
LA FISIOCRAZIA: è una corrente di pensiero economico che si sviluppò durante il XVIII secolo, soprattutto in
Francia, ed è strettamente legata all'Illuminismo. Il termine "fisiocrazia" deriva dal greco "physis" (natura) e
"kratos" (potere), significando quindi "governo della natura" o "potere della natura". I fisiocrati sostenevano
che l'economia dovesse seguire leggi naturali e che la natura fosse la fonte principale della ricchezza,
piuttosto che l'industria o il commercio. La fisiocrazia rappresenta una delle prime teorie economiche
sistematiche e fu un'anticipazione delle idee che avrebbero portato alla nascita dell'economia moderna. I
fisiocrati sostenevano che l'agricoltura fosse l'unico settore in grado di generare valore e ricchezza, mentre
altre attività come il commercio e l'industria venivano considerate produttive solo in misura limitata, in
quanto non creavano valore aggiunto ma si limitavano a scambiare o trasformare risorse già esistenti. Le
principali caratteristiche della fisiocrazia sono:
1. I fisiocrati ritenevano che solo la terra, e quindi l'agricoltura, fosse capace di produrre una vera
ricchezza. In contrasto con altre teorie economiche del tempo, come quelle mercantiliste, che
ponevano l'accento sul commercio e sull'accumulo di metalli preziosi,
2. La fisiocrazia promuoveva l'idea che l'economia fosse governata da leggi naturali e scientifiche,
simili alle leggi della natura in altre discipline come la fisica o la biologia. In questa visione,
l'intervento dello Stato nell'economia sarebbe stato dannoso, poiché avrebbe disturbato l'ordine
naturale delle cose. Per questo motivo, i fisiocrati erano favorevoli a un governo laissez-faire, cioè a
un governo che non interferisse nel mercato,
3. I fisiocrati sostenevano che la tassa dovesse essere applicata solo sulla terra, in quanto la terra era
l'unica fonte di valore reale. Proponevano una tassa unica sul reddito agricolo, la cosiddetta impôt
unique. Questo sistema fiscale avrebbe semplificato l'amministrazione e incentivato l'agricoltura,
che consideravano il motore principale dell'economia.
Il movimento fisiocratico ebbe come principali teorici e leader alcuni economisti e pensatori influenti
dell'Illuminismo: François Quesnay (1694-1774): Considerato il fondatore della fisiocrazia, François
Quesnay era un medico e filosofo francese che sviluppò la Tabella economica (Tableau économique) nel
1758, un modello grafico che illustrava come la ricchezza circolasse all'interno di un'economia agricola.
La Tabella economica mostrava come il reddito prodotto dall'agricoltura fosse distribuito tra i diversi
settori dell'economia, creando un flusso continuo di ricchezza.
Altri nomi: du Pont e Victor Riqueti.
Nonostante la sua importanza e influenza, la fisiocrazia fu oggetto di critiche e non riuscì a imporsi come
teoria economica dominante.
DISPOTISMO ILLUMINATO: è un concetto che nasce nel contesto dell'Illuminismo e indica un tipo di
governo in cui il monarca, pur mantenendo il potere assoluto, si ispira agli ideali illuministi di
razionalità, progresso e riforme sociali.
Sebbene il monarca mantenga il controllo totale sullo Stato, il suo obiettivo è quello di migliorare la vita
dei sudditi, promuovere l'educazione, la tolleranza religiosa e le riforme economiche e sociali, con
l'intento di creare una società più giusta e razionale, seguendo le idee dell'Illuminismo.
il despotismo illuminato si caratterizza per un monarca che usa il suo potere assoluto per implementare
riforme volte a migliorare la vita della popolazione.
Il sovrano, pur mantenendo il controllo centrale, si ispira ai principi dell'Illuminismo, come uguaglianza,
libertà individuale, tolleranza religiosa e riforme economiche. il despota illuminato esercitava una
forma di potere centralizzato, ma finalizzata a promuovere il benessere del popolo.
I monarchi illuminati incoraggiavano le riforme educative, la creazione di scuole pubbliche,
l'avanzamento delle scienze e la diffusione delle idee illuministe.
Un altro aspetto importante del despotismo illuminato era la volontà di promuovere riforme giuridiche
e sociali.
I monarchi illuminati cercavano di migliorare il sistema giuridico, di ridurre i privilegi della nobiltà e di
garantire maggiore giustizia e uguaglianza tra i cittadini. In alcuni casi, si tentò di abolire torture, pena
di morte e altre pratiche considerate ingiuste o barbariche.
Allo stesso modo, molti sovrani illuminati tentarono di ridurre il potere della Chiesa in politica e nelle
leggi, promuovendo invece un governo laico. I monarchi illuminati cercavano anche di migliorare
l'economia, adottando politiche mercantiliste o liberiste a seconda delle circostanze.
Alcuni sovrani si concentrarono sull'agricoltura, tentando di migliorare le tecniche agricole e le
condizioni dei contadini, mentre altri promuovevano la crescita del commercio e dell'industria.
Le esigenze di ordine politico spingevano i monarchi a favorire un accentramento del potere e limitare il
potere ecclesiastico, per cui bisognava agire su diversi piani:
1. Rinnovamento degli apparati amministrativi
2. Riordinare il fisco
3. Riformare la giustizia, infatti l’obiettivo principale era separare gli affari giudiziari da quelli
amministrativi.