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Le Guerre Puniche e La Conquista Dell'oriente

Le Guerre Puniche, che si svolsero tra il 264 e il 146 a.C., segnarono il conflitto tra Roma e Cartagine, culminando con la vittoria di Roma e la sua ascesa a potenza dominante nel Mediterraneo. Cartagine, inizialmente una potenza navale con un'economia mercantile, subì gravi perdite territoriali e politiche, portando alla sua distruzione finale nel 146 a.C. Dopo la guerra, Roma riorganizzò i territori conquistati in province, segnando un cambiamento significativo nella gestione delle sue conquiste.

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Le Guerre Puniche e La Conquista Dell'oriente

Le Guerre Puniche, che si svolsero tra il 264 e il 146 a.C., segnarono il conflitto tra Roma e Cartagine, culminando con la vittoria di Roma e la sua ascesa a potenza dominante nel Mediterraneo. Cartagine, inizialmente una potenza navale con un'economia mercantile, subì gravi perdite territoriali e politiche, portando alla sua distruzione finale nel 146 a.C. Dopo la guerra, Roma riorganizzò i territori conquistati in province, segnando un cambiamento significativo nella gestione delle sue conquiste.

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Le Guerre puniche e la

conquista dell’oriente
Roma e il Mediterraneo
Finché Roma rimase una potenza terrestre, i rapporti con Cartagine furono
pacifici

La conquista romana dell’Italia


meridionale pose le basi di un
conflitto destinato a durare circa un
secolo (264-146 a.C.)

Dopo le guerre contro Cartagine,


Roma divenne la maggiore potenza
del mondo antico

Alla fine del II sec. a.C. controllava un territorio vastissimo che


andava dalla Spagna e dall’Africa settentrionale alla Grecia
La potenza di Cartagine
Cartagine fu fondata nell’814 a.C. da
coloni fenici provenienti da Tiro

La prosperità commerciale consentì


a Cartagine la creazione di una fitta
rete di colonie in tutto il Mediterraneo
occidentale
Resti archeologici, colonia di Tharros, Sardegna

Il dominio cartaginese sul Mediterraneo


era ostacolato dai Greci La più antica colonia
cartaginese fu Ibiza,
La Sicilia era il principale fondata nel 654 a.C.
terreno di scontro
La società cartaginese
Cartagine Roma
Economia mercantile Economia fondiaria
Potenza navale Potenza militare terrestre

Cartagine era governata da due


magistrati annuali detti suffeti
(giudici), affiancati da un Senato e
da un’assemblea popolare

L’estensione dei domini cartaginesi


richiedeva l’impiego di eserciti
mercenari Nave da guerra fenicia (IV sec. a.C.)
La religione cartaginese
A Cartagine le divinità principali erano due

Baal Hammon Tanit


Signore e protettore della città Dea lunare della fertilità

I Cartaginesi praticavano sacrifici umani

In situazioni di estrema gravità


venivano sacrificati anche bambini

Tanit
I rapporti tra Roma e Cartagine
Finché Roma rimase una potenza terrestre, i rapporti con Cartagine furono
amichevoli

Stabiliva le diverse sfere


Il primo trattato tra Roma e Cartagine risaliva
d’influenza: l’Italia a
al 509 a.C.
Roma, il Mediterraneo a
Cartagine

Il secondo trattato fu stipulato nel 348 a.C.,


alla vigilia della Prima guerra sannitica

Nel 279 a.C. Roma e Cartagine si allearono


contro Pirro (terzo trattato)
Dama di Elche (IV-III sec. a.C.)
Verso lo scontro
Con la conquista dell’Italia meridionale, Roma entrò inevitabilmente in
conflitto con gli interessi di Cartagine

Roma e Cartagine erano separate


solo dallo stretto di Messina

Nel 264 a.C. Roma accolse la richiesta


di alleanza di Messina contro Siracusa

L’intervento romano fu considerato dai


Cartaginesi un’ingerenza indebita e provocò
lo scoppio della Prima guerra punica
(264-241 a.C.)

Paesaggio marino, Pompei (I sec. d.C.)


La Prima guerra punica
Il console Appio Claudio attraversò lo stretto e conquistò Messina

Roma allestì la sua prima flotta e annientò


quella cartaginese nelle acque di Milazzo
(260 a.C.)

Il tiranno di Siracusa Gerone si alleò con i


Nave da guerra romana (II-I sec. a.C.)
Romani in cambio dell’indipendenza

Le navi romane erano


dotate di corvi, ponti Nel 256 a.C. Attilio Regolo sconfisse i
mobili che consentivano Cartaginesi presso capo Ecnomo e penetrò in
l’abbordaggio Africa, ma fu sconfitto nella battaglia di Tunisi
La vittoria romana e il trattato di pace
Nel 241 a.C. la flotta romana sconfisse definitivamente quella cartaginese al
largo delle isole Egadi

I Cartaginesi cedettero la Sicilia,


liberarono i prigionieri e si impegnarono
al pagamento delle spese di guerra

La Sicilia fu la prima provincia romana

Pagamento di tributi, bassorilievo, foro romano

I provinciali erano tenuti a pagare Sudditanza a Roma


un tributo, la cui riscossione era sotto il governo di un
appaltata a società di esattori magistrato romano
Roma dopo la vittoria
Sconfitta Cartagine, Roma estese e consolidò i suoi domini in
Italia

I Romani strapparono a Cartagine anche Sardegna e Corsica

Nel 222 a.C. sconfissero i Galli presso Casteggio e si


impadronirono dell’Italia settentrionale

Fondazione delle colonie di


Cremona e Piacenza

Negli stessi anni Roma occupò l’Illiria, da cui partivano le


incursioni dei pirati ai danni delle coste italiche
Colonna celebrativa della
vittoria su Cartagine
Cartagine dopo la sconfitta
Dopo la sconfitta, a Cartagine si fronteggiarono due
fazioni:

la fazione la fazione pacifista


espansionista (sostenuta dai grandi
(sostenuta dai mercanti) proprietari terrieri)

Nel 237 a.C. il generale Spingeva per


Amilcare Barca l’espansione in Africa
Guerriero punico, complesso scultoreo
sottomise gran parte rinvenuto a Osuna, Spagna (III-I sec. a.C.)
della penisola iberica

Secondo un trattato stipulato con Roma, il


territorio ispanico a sud del fiume Ebro era
sotto il dominio cartaginese
La Seconda guerra punica
Allo scopo di provocare la guerra, il generale Annibale
Barca attaccò la città di Sagunto, che, pur trovandosi nella
sfera d’influenza cartaginese, era alleata di Roma

Il suo piano era portare la guerra in Italia e


provocare la sollevazione degli alleati di
Roma

Con una mossa a sorpresa, Annibale condusse


attraverso le Alpi un esercito numeroso composto
anche da elefanti da guerra Annibale

Annibale era animato dall’odio contro i


Romani e dalla convinzione che fosse
giunto il tempo del riscatto per Cartagine
Annibale Barca in Italia
Annibale sconfisse i Romani sul Ticino e presso
il Trebbia nel 218 a.C.

Nel 217 a.C. distrusse l’esercito consolare di


Flaminio presso il Trasimeno

Nel 216 a.C. Annibale annientò presso Canne


un esercito composto da 70.000 legionari

Elefante da guerra (III sec. a.C.)


Quella di Canne fu la più terribile
sconfitta subita dai Romani
Lo stallo dell’esercito cartaginese
Ad Annibale si unirono Siracusa e Filippo V di Macedonia: Roma dovette combattere
su più fronti
Prima guerra macedonica
(215-205 a.C.)

Il piano di Annibale di fomentare la rivolta


degli alleati romani crollò contro la solidità
della Lega italica

Gli interessi comuni avevano


cementato l’unione tra Roma e
molti dei popoli italici
Anfiteatro romano, Capua

Nell’attesa di rinforzi da Cartagine, Annibale rinunciò all’assedio di Roma e si


ritirò a Capua
La controffensiva romana
Per riorganizzare l’esercito, Roma mobilitò tutta la popolazione e gli alleati

Nel 212 a.C. Siracusa fu espugnata da


Claudio Marcello

Publio Cornelio Scipione, inviato in


Spagna, conquistò Cartagena nel 210 a.C.

Nel 207 a.C. l’esercito cartaginese giunto in


Archimede sorpreso a Siracusa da un soldato Italia in sostegno ad Annibale fu annientato
romano, mosaico (I sec. a.C.)
presso il fiume Metauro
La vittoria di Roma
Publio Cornelio Scipione portò la
guerra in Africa

Scipione sconfisse Annibale nella


piana di Zama nel 202 a.C.,
ottenendo il soprannome di Africano

In cambio della pace, Roma impose a


Cartagine

La forti la rinuncia ai il divieto di dichiarare


consegna riparazioni possessi al di guerra senza il suo
della flotta di guerra fuori dell’Africa consenso
Roma guarda a oriente
Eliminata Cartagine dalla scena internazionale, Roma divenne la più grande
potenza del Mediterraneo

Quando il Regno di Pergamo e Rodi chiesero


aiuto contro la Macedonia e la Siria, a Roma si
formarono due fazioni:

i conservatori, capeggiati
da Marco Porcio Catone, i fautori di una politica
che miravano alla difesa espansionistica, guidati
dell’economia fondiaria da Scipione l’Africano
italica Scipione l’Africano (III-II a.C.)
La Seconda guerra macedonica
Le fazioni politiche romane giunsero a un compromesso e nel 200 a.C.
dichiararono guerra alla sola Macedonia

I Romani e la Lega etolica sconfissero i


Macedoni presso Cinoscefale nel 197 a.C.

I Romani imposero a Filippo V:


Legionario romano

la rinuncia una
la l’indipendenza
all’espansione pesante
consegna delle città
al di fuori della indennità di
della flotta greche
Macedonia guerra
La Guerra siriaca
Dopo la vittoria su Filippo V, la Lega etolica chiese l’intervento di Antioco III
di Siria contro la continua ingerenza romana nella politica delle città greche

I Romani fermarono l’esercito siriano presso


le Termopili nel 191 a.C.

Antioco III fu definitivamente sconfitto presso


Magnesia nel 190 a.C.

Il trattato di pace del 188 a.C. stabiliva che i Moneta raffigurante Antioco III (II a.C.)

territori dei Seleucidi al di fuori della Siria


andassero a Rodi e Pergamo
La Terza guerra macedonica
Alla morte di Filippo V (178 a.C.) il Regno di Macedonia passò al figlio
Perseo, che divenne il punto di riferimento delle forze greche antiromane

Dopo tre anni di guerra, nel 168 a.C. il console


Lucio Emilio Paolo sconfisse i Macedoni a
Pidna

La Macedonia fu smembrata in quattro


repubbliche soggette a Roma

Lucio Emilio Paolo


La Quarta guerra macedonica
Nel 149 a.C. Andrisco, presunto figlio di Filippo V, dichiarò guerra a Roma

Nel 146 a.C. i Macedoni e i Greci


furono sconfitti nuovamente a Pidna

La Lega achea fu sciolta e


Corinto venne rasa al suolo

La Grecia, ribattezzata Acaia,


fu unita alla provincia
romana di Macedonia
La Terza guerra punica
Dopo la Seconda guerra punica Cartagine aveva accettato il suo ruolo
subalterno, ma a Roma prevaleva l’idea di distruggerla per occuparne il
territorio

Nel 149 a.C. i Romani dichiararono


guerra a Cartagine con un pretesto

Dopo tre anni di assedio la città fu


rasa al suolo e il suo territorio Nave da carico romana (II sec. a.C.)
divenne la provincia d’Africa (146
a.C.)
Nel 133 a.C. anche la Spagna
fu ridotta in provincia
L’organizzazione delle conquiste
Prima delle Guerre puniche, i popoli sconfitti diventavano alleati
di Roma (socii)

Dopo la conquista della Sicilia, Roma ricorse a una nuova forma di


organizzazione: la provincia

Le province erano i territori romani


fuori dalla penisola italica

Erano governate da un proconsole


o un propretore romano
(ex-console ed ex-pretore)

I provinciali erano sudditi


Resti di Corinto
Guerra antica e guerra moderna
Le guerre antiche solo raramente coinvolgevano direttamente
la popolazione civile

Molte guerre moderne sono finalizzate alla distruzione di


popolazioni inermi

L’apice della violenza ai danni dei civili


fu raggiunto durante la Seconda
guerra mondiale (1939-1945)

Nel 1948 l’assemblea dell’O.N.U. ha


varato la Dichiarazione dei diritti
dell’uomo
La dignità umana è fondamento
Soldati italiani nella ex-Jugoslavia nel 1941
della libertà, della giustizia e della
pace nel mondo

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