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Lez 2

Il documento fornisce una panoramica sull'evoluzione dell'etnomusicologia, evidenziando il passaggio da una definizione eurocentrica della musica a una comprensione più inclusiva delle diverse culture musicali. Viene discusso il contributo di pensatori antichi e moderni, l'importanza delle esplorazioni geografiche e il ruolo della tecnologia, come il fonografo, nella registrazione e studio della musica. Infine, si delinea la nascita della musicologia come disciplina scientifica, con particolare attenzione alle sue metodologie e ai suoi sviluppi storici.

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Il documento fornisce una panoramica sull'evoluzione dell'etnomusicologia, evidenziando il passaggio da una definizione eurocentrica della musica a una comprensione più inclusiva delle diverse culture musicali. Viene discusso il contributo di pensatori antichi e moderni, l'importanza delle esplorazioni geografiche e il ruolo della tecnologia, come il fonografo, nella registrazione e studio della musica. Infine, si delinea la nascita della musicologia come disciplina scientifica, con particolare attenzione alle sue metodologie e ai suoi sviluppi storici.

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Etnomusicologia - Corso di Laurea in DAMS A.A.

2021/22 –
Università degli studi di Torino – [Link] Giulia Ferdeghini
Lezione 2
MUSICOLOGIA FOLKLORISMO MUSICOLOGIA
ANTECEDENTI COMPARATA MUSICALE ANTROPOLOGIA
ETNOMUSICOLOGIA TRANSCULTURALE E
Dall’antichità al XIX DELLA MUSICA
Scuola di Berlino Europa dell’Est Secondo dopoguerra ALTRE PROSPETTIVE
secolo Dagli anni Sessanta ATTUALI
1884-1933 XIX-XX secolo
«La storia di oltre cento anni di studi etnomusicologici
può essere anche letta come la cronaca del
passaggio da una definizione a priori di musica,
basata sull’esperienza e le categorie cognitive
occidentali, a una nuova griglia interpretativa in
grado di spiegare a posteriori le profonde e
reciproche alterità musicali delle diverse culture»

F. Giannattasio, Il concetto di musica, 1992


Precursori antichi e medievali
L’epoca moderna: tra interessi esotici e colonialismo
cosmologia

Musica
metafisica

Teorica
religione
educazione

società
Pratica
politica

L’interesse per la comprensione del perché e del come gli


tecniche artefatti esseri umani sono musicali è comparso fin dall’antichità, in
repertori quanto la musica è un’attività pervasiva nella società ed è
espressione culturale particolarmente importante.
Pitagora (570-490 a.C.) Confucio (501-479 a.C.)

• Stabilisce relazioni • Forse fu musicista,


matematiche tra i suoni • Sosteneva l’addestramento della
collegandoli all’armonia delle classe dominante attraverso l’uso
sfere celesti e alla cosmologia pratico della musica rituale (vs
• Asserisce che la musica è intrattenimento) per sviluppare buone
implicata nella costruzione dei qualità
rapporti sociali
• I Cinesi elaborarono per primi l’idea
• Può influenzare l’ ethos dei
dell’altezza fissa stabilita ed
singoli (razionale vs
eventualmente modificata dalla dinastia
irrazionale - aulos vs kithara) e
dominante.
quindi…
• La vita sociale e politica
• Ripreso da PLATONE (429-347 • Consideravano
a.C.) nella Repubblica la musica
• Influenza i teorici medievali espressione
fondamentale
della vita
umana
INDIA
• idee metafisiche sulla relazione
tra prana e vibrazioni prodotte
dal suono
SANT’AGOSTINO (IV sec)
• Relazioni cosmologiche e
• la musica sonora (performata) è un
psicologiche date dalla ciclicità
modo per raggiungere il divino
del tempo e dai sui diversi livelli
• valenza sacra e la funzione meditativa
• i raga (‘modi’ musicali) sono in
del canto durante il rito cristiano
relazione agli stati d’animo e agli
altri cicli temporali

BOEZIO (V-VI sec) nel De Institutione


musica MEDIO ORIENTE
• riprende le concezioni filosofiche e le • Abu Nasr AL-FARABI (IX sec) e
idee teoriche degli antichi Greci (con le
Abu AL-FARAJI (IX sec) scrivono
annesse implicazioni etiche) trattati sulla musica ispirandosi
• enorme influenza sulla trattatistica
agli antichi greci.
teorica medievale e successiva
L’interesse verso le musiche “altre” risale al Medioevo e al Rinascimento italiano con
lo studio e la complicata interpretazione dei testi antichi sacri, filosofici, scientifici.

ESPLORAZIONI GEOGRAFICHE
(XVI sec)
• Bernardino de Sahagùn
• Esigenza di conoscere le culture descrive tutti gli aspetti della
(musicali) “altre” incontrate colonialismo cultura azteca con cui entrò
durante i viaggi di esplorazione in contatto durante un
• i Gesuiti in America Latina periodo vissuto in Messico a
studiarono e descrissero la partire dal 1529 (Historia
musica indigena general de las cosas de Nueva
conversione España)
• Jean de Léry, ministro calvinista • Osservazione in situ
inviato nella Baia di Guanabara • Raccolta di materiali
(Brasile) è affascinato dalla direttamente dai
musica e dalla danza degli curiosità detentori e produttori
indigeni e ne scrive in un saggio culturali
(1585) (Histoire d’un Voyage Faict • Attività di indagine
en la Terre du Brésil, Autrément prolungata nel tempo
dit Amérique). • Redazione dei testi in
studio doppia lingua
PERIODO BAROCCO (XVII sec)

Michael Praetorius pubblica raffigurazioni di strumenti


curiosità per l’esotico
esotici nel Syntagma Musicum (1618), tav. XXX

PERIODO COLONIALE (XVIII sec)


prime sommarie trascrizioni di canti
indigeni rintracciati dagli esploratori

parziali descrizioni dei canti popolari


europei (soprattutto dei testi) prodromi degli studi folklorici.

ILLUMINISMO

tendenza alla sistematizzazione della enciclopedismo Jean Jacques Rousseau


conoscenza

In questo periodo si collocano i primi studi sulle musiche


non europee da parte degli europei
Padre Giovanni Battista
Martini (1706-1784)
Charles Burney
(1726-1814)
• compila Storia della musica
(1775-81): prima grande opera • compositore organista e
complessiva di carattere storico- viaggiatore britannico
musicale • Viaggio musicale in Italia,
• si occupa di antichità e cita 1771 – descrizione delle
Greci, Romani, Ebrei, Egizi e altri musiche popolari
«popoli orientali» napoletane
• Viaggio musicale in
• L’intenzione è stabilire una Germania e nei Paesi Bassi,
continuità tra l’antico e il 1773
contemporaneo per rintracciare • progetta e in parte realizza
una ‘linea di evolutiva’ della General History of Music
musica occidentale. (1786-1782 4 voll.)
• “a
i confini storico-geografici
tavo lin
o” “sul

tracciati da padre Martini non campo
furono valicati per molto tempo
J.-J. Rousseau (1712-1778) Mito del buon selvaggio

Sulla base di dati raccolti da


viaggiatori, esploratori e • Padre J.-M. Amiot (1718-1793), visse
missionari inserisce nel suo oltre cinquant’anni in Cina e ne
Dictionnaire de Musique documentò la musica (Mémoires, 1779)
(1768) alcuni esempi di
trascrizioni di musiche • Guillaume-André Villoteau (1809-26)
provenienti da vari luoghi del sulla musica dei popoli orientali e gli
mondo (Cina, Canada, antichi Egizi
Finlandia, Persia). • prende lezioni (antecedente bi-
musicalità M. Hood)

• François-Joseph Fétis compositore e


docente, inserisce capitoli dedicati alla
Si sviluppa la concezione
musica dell’India del Giappone della
che le “alterità” musicali
Cina e altri popoli dell’Asia nella sua
debbano essere
Histoire génerale de la musique (1869-76)
riconosciute e studiate sul
• per primo esprime il concetto che la
piano della diversità e non
musica sia un fenomeno
su un piano gerarchico.
appartenente a tutta l’umanità.
ROMANTICISMO
Poetica Interesse per
del remoto il primitivo
Mito del buon selvaggio
dell’esotico il diverso
del naturale l’Altro

J. G. von HERDER (1744-1803)


La sua filosofia influenza fortemente la
Questa idea alimenta
temperie culturale: lo Spirito della
nazione è meglio espresso la ricerca e la
• nel dialetto locale, raccolta sistematica
• nel folklore (Volkgeist)
• nelle favole
di folklore popolare
Edison e il fonografo
Ellis e il relativismo culturale
«Gli anni che vedono il formarsi e il primo svolgersi dell’etnomusicologia come
disciplina autonoma sono anni cruciali per la vita del nostro Occidente. La
vecchia e forse antica curiosità per le musiche “altre” e “diverse” cerca di
diventare scienza, si trova un nome, elabora il fondamento della sua
metodologia, detta le sue tavole della legge entro quei trent’anni straordinari a
cavallo tra Ottocento e Novecento che vedono l’apogeo della società
borghese, la crisi e il crollo del mondo di ieri, l’affermarsi del mondo
contemporaneo. Sono anni nei quali, con l’automobile, il telegrafo, l’aeroplano,
muta l’antico senso del tempo e dello spazio, il vecchio modo di concepire
queste coordinate dell’esistenza, e penetra nelle coscienze un’idea della
velocità che l’uomo non aveva mai prima nutrito o immaginato. E anche muta,
con la fotografia, il cinema, il fonografo, il grammofono, l’idea di passato: volti
e voci, prima destinati a vivere soltanto nella precarietà della memoria, o nella
descrizione scritta, o nella trasfigurazione dell’arte, sono fissati per sempre
nel loro istante e nella loro oggettività: l’effimero per definizione – il gesto, il
suono – è assicurato alla perennità, è miracolosamente proiettato in un eterno
presente.»

R. Leydi, L’altra musica, 1991


Il fonografo è uno strumento
meccanico di registrazione del
suono.
Il principio consiste nel
trasmettere le vibrazioni di una
membrana a una puntina
basculante.
Il suono veniva inciso su un
cilindro fonografico ricoperto
di materiale malleabile
(stagnola, cera, celluloide)
Nel 1877 THOMAS ALVA
Per riprodurre il suono si EDISON mette a punto il
seguiva il procedimento
inverso, facendo scorrere la fonografo a cilindri di cera,
puntina sul solco strumento ad alimentazione
precedentemente tracciato e meccanica (manovella) con
amplificando il suono
riprodotto dalla membrana qualità di registrazione
con una campana. inferiore rispetto al
contemporaneo
grammofono di EMILE
BERLINER che registrava su
disco ed ebbe maggior
successo commerciale, ma
era meno facilmente
trasportabile e alimentato
elettricamente

Edison e uno dei primi modelli di fonografo nel 1878


Jessie W. Fewkes (1850-1930), archeologo ed etnologo registra sul campo
per la prima volta in assoluto gli indiani Passamaquoddy del Maine e gli
Zuñi del Nuovo Messico
Le melodie da lui registrate vennero trascritte, analizzate e pubblicate da
Benjamin I. Gilman (1891).

fondazione archivi sonori


1900 Esposizione Universale di
Parigi vengono registrate musiche
tradizionali varie

Etnomusicologia sul campo


Si delineano due linee di ricerca
Musicologia della musica etnica “a tavolino”
§ Il filologo e matematico inglese studia in modo sistematico
i fenomeni sonori :
§ trasforma il calcolo degli intervalli da logaritmico in
aritmetico.
§ divide l’ottava in 1200 cents = ogni semitono è
divisibile in 100 cents uguali
§ 1884 pubblica Tonometrical observations on Some Existing
Non-Harmonical Scales / On the Musical Scales of Various
Nations dove afferma che:
§ «la scala musicale non è unica né naturale», ma
culturalmente determinata
§ Lo studio fornisce le basi per lo studio transculturale della
musica, ovvero per la nascita dell’etnomusicologia,
disciplina ancora senza nome
La scuola di Berlino
Gli anni Trenta: l’influenza di Boas, la guerra e la migrazione negli USA
Istituto di Psicologia - Berlino

Fondazione archivi sonori


I primi ricercatori provengono da
ambiti disciplinari diversi
Impostazione adleriana della
Musikwissenschaft

ORIZZONTE EPISTEMOLOGICO
POSITIVISTA Vengono inizialmente analizzati
soprattutto i processi mentali implicati
nella musica basandosi sulle altezza le
melodie i sistemi di accordatura, scale
strumenti.

Avvento nazismo e migrazione studiosi in USA


Fusione diverse impostazioni e ulteriori sviluppi della disciplina
1900 Berlin Phonogramm-Archiv
Accumulò circa 10.000 registrazioni su cilindri di cera
andati in gran parte distrutti durante la IIGM E. von Hornbostel direttore
dal 1900-1933
Attualmente si trova al Museo Etnologico di Berlino
Con O. Abraham avviò una
Sostiene la doppia impostazione metodologica intensa campagna di
incisioni di musiche
‘a tavolino’ sul campo extraeuropee tra gli
Armchair scholars “indigeni” presenti a Berlino

1899 Phonogramm-Archiv der Akademie der Parchi zoologici e spettacoli “etnici“


Wissenschaften - Vienna promossi da C. Hagenbeck – idea di
«primitivo» nella coscienza europea
Musée de l’Homme - Parigi
American Museum of Natural History – NY
Peabody Museum (Harvard)
Pennsylvanya Museum (Philadelphia)
University of California (Berkley)
Il termine MUSICOLOGIA deriva dal tedesco MUSIKWISSENSCHAFT (Scienza della musica),
coniato dallo studioso austriaco Guido ADLER nel 1885, che la organizza in due rami:

MUSICOLOGIA DI ADLER
MUSICOLOGIA STORICA MUSICOLOGIA SISTEMATICA
Historisches Musikwissenschaft Systematische Musikwissenschaft

§ Si occupa della musica d’arte § Comprende vari sotto campi


europea della sua storia e dei suoi § TEORIA MUSICALE
sviluppi tecnici e formali verso il § PEDAGOGIA
raggiungimento del “bello”.
§ ESTETICA
§ MUSICOLOGIA COMPARATA
(Vergleichende Musikwissenschaft)
§ Si occupa della comparazione tra i
Prospettive comuni prodotti musicali di diverse società e
Campi di studio diversi culture (specialmente extra-europee)
Metodologie diverse
Finalità parzialmente diverse
Il termine Musicologia
indicò esclusivamente la
Musicologia storica
Idee di fondo comuni:
Separazione campi di studi inizialmente uniti
• Prospettiva romantica e
idealistica.
• importanti i concetti di
Schicht (strato) e Geist CONTRADDIZIONI
(Spirito): dovute alla rigidità
Matrici culturali diverse:
• ogni epoca storica dell’impostazione adleriana
esprime attraverso • Prospettiva conservatrice
un’idea un proprio • Musicologica (Adler)
specifico carattere confronto con i reali
• il procedere della storia fenomeni storici • Prospettiva positivistica
si manifesta attraverso il • Tecnologica, innovativa e
susseguirsi di idee • nuove musiche di sperimentale (Stumpf e von
caratterizzanti che avanguardia Luschan)
determinano dinamica • concetto di bello • Uso del fonografo
causa-effetto. • drammatica separazione tra • Registrazione diretta degli
• Prospettiva evoluzionistica compositori, composizioni e informatori
(Spencer) pubblico
• nasce l’«ascoltatore non
addestrato» (Adorno)
Prospettiva positivista

Evoluzionismo e Diffusionismo Fenomeni culturali dal semplice


PARADIGMI TEORICI al complesso
Approccio storicistico

METODOLOGIE Metodo comparativo

Metodo deduttivo Risultati

Determinazione della Prima


poligenesi/monogenesi dei Kulturkreislehre classificazione
fenomeni musicali sistematica e
universale degli
FINALITÀ Ricerca di costanti e universali strumenti
(Hornbostel-Sachs)
Delineare una storia universale della
musica come ricostruzione del processo
evolutivo verso musica euro-colta
P PARADIGMI TEORICI
O
Musica colta europea = modello unico di riferimento
S
I EVOLUZIONISMO darwiniano applicato alle discipline umanistiche
T Concetto di Schicht (strato) Ciascuna epoca storica
I mutuato dalla geologia e mostra un carattere specifico
applicato alla storiografia espresso da un’idea
V
I
S
STORIA
M concatenazione di periodi/idee che, applicando le leggi della
O selezione naturale, si succedono verso stadi sempre più evoluti

Musica società complesse


Musica società “primitive” Progressiva evoluzione verso Musica colta europea

Affini ai popoli preistorici Affini a società antiche Apice dell’evoluzione


storica e culturale
DIFFUSIONISMO anni Venti
KULTURKREISE MONOGENESI
Cicli e cerchi culturali
Grandi insiemi di caratteristiche
senza unità geografica il cui centro
è produttore di elementi culturali
che nel tempo si diffondono
attraverso lo spazio: più lontano =
più antico
POLIGENESI

Negli USA si sviluppa r iti


C
il concetto di area ca
culturale: unità
geografica ridotta e
caratterizzata da
omogeneità culturale
METODOLOGIE e OGGETTI DI STUDIO
Studio ‘ a tavolino’ di materiali di archivio raccolti da altri

presenza
Isolamento di un tratto
caratteristico «musicale» Comparazione interculturale
Altezza e melodia modello di Tylor (antropologia) e Frazer (folklore) grado di sviluppo
Ritmo
Intervalli e scale
Sistemi di accordatura e Suggerire problemi che non sono propri di una singola cultura, ma che hanno una più
temperamento strumenti ampia rilevanza nello studio del comportamento umano (Merriam)
musicali

Partendo da un assunto generale si cercano di dimostrare fenomeni


Deduzione specifici e particolari
FINALITÀ

Tratti formali musicali universali

Nomotetiche Individuazione di
Leggi generali di organizzazione della musica

Leggi generali alla base dei processi evolutivi globali in musica

Studio della filogenesi e della diffusione

Costruzione di una storia universale della musica come


concatenazione di eventi dal semplice al complesso
Limiti
Inadeguatezza della base epistemologica
Riduzionismo, evoluzionismo, diffusionismo, deduttivismo

Lavoro a tavolino sulla base di dati raccolti da altri

Nessun lavoro sul campo

No osservazione partecipante Introdotta dal particolarismo culturale

Nessuna analisi del contesto


Decontestualizzazione dei
Nessuna analisi antropologica fenomeni

Pregiudizio euro-culto-centrico Musica come linguaggio


universale
In Francia
Risultati
Classificazione organologica Hornbostel- Sachs Classificazione organologica Schaeffner (1936)
(1914) Origine des instruments de musique
Tassonomia basata sul materiale con cui è prodotta Prospettiva comparativa, Approccio
la vibrazione sonora e successivamente sulla evoluzionista e storicista orientato
modalità di produzione del suono (percussione, all’antropologia
sfregamento, scuotimento…). Risultano 4 famiglie: Teoria sull’origine cinetica e
della musica (vs vocale- alla sociologia
Sachs) (M. Mauss):
AEROFONI Suono prodotto dalla vibrazione di una o più colonne d’aria

Musica
Filogenesi e tassonomia
=
degli strumenti basate su
IDIOFONI Suono prodotto dalla vibrazione dell’intero corpo sonoro fatto sociale
risonatori e materiali
totale

Strumenti = prodotto culturale (segno), portatori di storia


MEMBRANOFONI Suono prodotto dalla vibrazione di una membrana e funzioni che rinviano al sistema di pensiero e culturale
del contesto specifico che li ha generati.

Nessun fenomeno può essere compreso se non è


CORDOFONI Suono prodotto dalla vibrazione di una o più corde adeguatamente collocato nel proprio contesto culturale e
sociale che permette di attribuirgli un senso
Medico e psicologo
acustico. Contribuì con
Hornbostel alla
creazione dell’Archivio
Fonografico registrando
musicisti non europei di
passaggio a Berlino,
sotto la guida di Stumpf.

Filosofo, chimico con formazione Storico dell’arte e


musicale eseguì registrazioni musicologo. Elaborò
Psicologo e filosofo condusse ricerche sulla
recandosi anche presso comunità la classificazione
mente umana per provarne l’unicità
di indiani americani, collaborò organologica una
attraverso la comparazione tra culture molto
con Sachs alla classificazione teoria sulle origini
diverse. Usò il fonografo per effettuare
organologica e propose la teoria della musica e una
registrazioni di musiche del Siam
delle Blasquinten storia della danza.
(Thailandia) che costituirono la base
dell’Archivio Fonografico di Berlino.
PROSECUZIONE Avvento nazismo: FILIAZIONI EUROPEE
LINEARE dissoluzione della Scuola
di Berlino e migrazione di
in alcuni studiosi di origine
Germania e ebraica
Austria • Uso del fonografo
sotto il • abbandono del comparativismo
regime • Impostazione antropologica
(Schneider) • adozione delle nuove teorie
• funzionalismo
in USA da FILIAZIONE AMERICANA (Malinowsky)
irriducibili • strutturalismo (Lévi-
sostenitori Strauss)
(Sachs, si unisce alle F. Boas • Estensione del campo di ricerca
Hornbostel, contemporanee
Kolinski) esperienze
etnografiche sul
campo
us icologia
d ell’et nom
d i s viluppo
a p r incipale
Line
Separazione di campo
Bartòk e Brailoiu
Tiersot e Grainger
Europa centro orientale Nazionalismo + idealismo romantico Gruppo dei Cinque

Spinta alla ricerca e alla conservazione delle «musiche nazionali» attraverso il folklorismo musicale: raccolta
di melodie contadine e popolari utili per spunti compositivi.

RICERCA FOLKLORICA VS MUSICOLOGIA COMPARATA

Musiche popolari europee CAMPO DI RICERCA Musiche extra-europee

Ricerca sul campo Studio a tavolino


METODOLOGIA

Pen & pad Uso di registrazioni fonografiche

Il raccoglitore è creatore delle proprie fonti Maggior quantità di dati


Trascrizioni:
Selezione dati Selezione del pdv
Accuratezza variabile
«sorda guerra di secessione» (Brailoiu)
CONSEGUENZE DELLA SEPARAZIONE DI CAMPO

Gerarchizzazione musicologia, musicologia comparata, folklore musicale


Proliferare di raccolte amatoriali dilettantistiche e non competenti

mistificazione dei repertori popolari (anche in chiave nazionalistica)

equivoca commistione fra ricerca di musica popolare e sua elaborazione per uso
esecutivo e commerciale di basso livello musicale

Marginalizzazione di esperienze di ricerca folklorica scientificamente valide


Compositore e ricercatore
ungherese, raccoglie
(insieme a Z. Kodaly) e
trascrive circa 11.000
melodie ungheresi e di
nazioni limitrofe nell’ottica
(tipica dell’est europeo) di
rintracciare nel materiale
foklorico un’identità
musicale nazionale.
Si discosta dal nazionalismo
e dimostra come le
“interferenze culturali” tra i
popoli dell’oriente europeo
creino ricchezza culturale.
Considera essenziale la
distinzione tra musica
popolare (contadina) e
popolaresca (urbana).
Contributi maggiori dell’attività di Bartòk
Sostenne l’inscindibilità tra ricerca sul campo e analisi comparativa e generalizzante a tavolino

Articola la ricerca sul folklore musicale in tre fasi: DESCRIZIONE (attraverso accurate trascrizioni
e con attenzione al contesto), COMPARAZIONE (per ricercare tratti comuni e specifici collettivi e
individuali), STORICIZZAZIONE (a partire dai dati raccolti per elaborare teorie e ricostruire
processi di scambio culturale -> influenza diffusionista)

Sottolinea l’importanza dei legami tra musica e altri aspetti della vita sociale
e delle relazioni con le altre scienze (filologia, storia, fonetica, folklore, sociologia…).
Ha fornito indicazioni sui Uso di segni diacritici per indicare la variazioni significative rispetto alla
sistemi di trascrizione e notazione eurocolta
classificazione delle Tentativo di restituire nella trascrizione anche gli aspetti esecutivi
melodie
Trascrizioni estremamente accurate

Incoraggia la formazione interdisciplinare e/o il lavoro d’èquipe per la ricerca sul folklore musicale.
Idee principali:
• contrapposizione tra pdv
«romantico» e «scientifico»
nella ricerca sul foklore e
collocamento di questo tra
musicologia e sociologia
• Superfluo cercare l’origine
e la diffusione della musica
• Importante lo studio delle
varianti e della variazione
che permettono la scoperta
dei
• “sistema musicale”
(introduce il concetto)
• la classificazione secondo
categorie emiche
• prime etnografie musicali su
regioni limitate
§ promotore di un ampio e serio progetto di raccolta di
musica popolare per conto del Ministero
dell’istruzione francese.
§ Histoire de la chanson populaire en France (1889):
primo tentativo sistematico e organico di
rappresentare e storicizzare musicalmente un
ampio repertorio musicale-tradizionale europeo
(anche da pdv musicale).
§ fissò le melodie senza considerare esecuzione e
contesto
§ considerato il creatore della definizione ethnographie
musicale (c.a 1900)
§ Abbandonò la carriera strumentistica per seguire l’esempio dei
ricercatori britannici: Vaughan Williams, Cecil Sharp, Lucy Alcuni di questi studiosi entrarono a
Broadwood e Frank Kidson. far parte dell’ International Folk
§ Registrò i canti popolari della gara di Brigg e li trascrisse dentro e Music Council (IFMC) fondato a
fuori dal contesto competitivo (1905). Londra nel 1947
§ Si rese conto che la trascrizione ad orecchio era approssimativa e Riuniva i folkloristi musicali europei.
passò al fonografo realizzando 216 cilindri (1906-08). Aveva come fondamenti:
§ promosse le prime registrazioni in studio con cantori popolari
• conservazione e rivitalizzazione
(come Bartòk) delle musiche e delle danze
popolari (revival)
§ lasciò un corpus di meticolose trascrizioni che cercavano di rendere
lo stile esecutivo. • Attenzione all’uso degli strumenti di
registrazione (fonografo, film)
§ Manifesta interesse per la variabilità delle esecuzioni di uno stesso
cantante
Dal 1981 diventa International
§ Propone una interpretazione della modalità popolare che si Council for Traditional Music
allontana dalle teorie classiche ecclesiastiche (prevalse però
l’orientamento classico e di derivazione ecclesiastica proposto da
(ICTM). Ha vocazione
Sharp). internaizionalista ed è collegato
all’UNESCO.
§ Come compositore fece ricerche e sperimentazioni su
suono/rumore, l’uso della voce. L’attività di ricerca era funzionale
alla composizione. Seppure con risultati artistici diversi il lavoro di compositore e
Grainger è accostabile a quello di Bartok pianista australiano
natur. americano.
La ricerca sul campo
Il cambiamento terminologico
EUROPA STATI UNITI

I compositori aspirano a creare una La raccolta di musiche folkloriche o


musica ’nazionale’ tradizionali sorge non tanto dall’impeto
nazionalista quanto dallo sviluppo degli
studi etnologici sui nativi
si ispirano a melodie popolari
• Alice Cunningham Fletcher (1838-1923)
fieldwork sui Lakota per il Peabody
Raccolte sul campo
Museum di Harvard
• Frances Densmore (1867-1957) esegue
registrazioni di varie tribù indiane per il
• Ralph Vaughan Bureau of American Ethnology
Williams e Percy A.
Grainger in
Inghilterra
• Bela Bartòk, Zoltan
Kodaly e
Constantin Brailoiu
in Ungheria e
Romania
• Il gruppo dei
Cinque in Russia
Densmore e Capo della Montagna
della tribù Blackfoot nel 1916
Studi monografici

Urgent Anthropology Aumento delle ricerche sul campo

Abbandono comparativismo storicista Studio diacronico storicista evoluzionistico e


diffusionistico
VS
osservazione sincronica dei fatti culturali
considerati nelle relazioni sistemiche all’interno
delle diverse società

Influenza funzionalismo antropologico Ricerca sul campo (etnografia)

B. Malinowsky Osservazione partecipante


e del

Concezione olistica della cultura


Particolarismo storico F. Boas
Ricerca + analisi
Critica al comparativismo interculturale Rinuncia a generalizzazioni nomotetiche

Studio approfondito di gruppi umani specifici per individuare reti di interazioni culturali

Concezione olistica della cultura Attenzione allo studio dei fenomeni musicali

Negli anni ’20 Frances Densmore identificava e analizzava specifiche aree


Uso del fonografo culturali-musicali (teorizzate da Helen Roberts)

Necessità di 2 fasi del lavoro:

RICERCA SUL CAMPO ANALISI DEI DATI


(etnografia) (etnologia)
David McAllester negli anni ’50
analisi etnografica introduce un modello di monografia analisi musicologica
divisa in due parti
Ricercatore americano
importante per la ricerca
etnomusicologica in Italia alla
fine degli anni ’50.
Svolge ricerche sulla musica folk
americana in particolare sul blues

Tenta di elaborare una sintesi tra i due momenti della restituzione dei dati della ricerca ponendosi obiettivi:

Comparatistici e universali Aree culturali/culture specifiche

Stilistici e descrittivi Parametrizzazione e descrizione degli stili di canto

Relazioni specifiche tra stili di canto e tratti


Etnografici culturali specifici di ciascuna area/cultura

Elabora il sistema della cantometrica che tuttavia presenta alcune problematicità metodologiche
1950
conia il termine E T N O M U S I C O L O G I A che PRECEDENTI:
riscuote immediato e generale consenso
1898 Amintore
Galli - poster
«Etnografia
accantonamento del problema degli universalia musicale»
Grazie a SEM
Society for
Ethnomusicology 1905/10 Tiersot
(1955) ricchissima produzione Ethnographie
documentaria (bibliografica, musicale
Nasce dalla disgregazione
della berlinese Gesellschaft sonora e audiovisiva)
für vergleichende André Shaeffner
Musikwissenschaft Ethno-musicologie
Favorisce l’incremento e
consolidamento delle abbandono generalizzazioni in favore di
attività grazie a Impostazione
descrizioni stilistiche di specifiche aree di Bartòk
disponibilità di fondi
Si elaborano i concetti di:
riguarda le regole e le relazioni che connotano un
sistema musicale determinato linguaggio musicale (sistema pentatonico,
sistema ritmico infantile, sistema musicale cinese, micro-
sistema musicale sardo)
suoni pertinenti modalità esecutive generi
stili
organizzazione dei suoni in unità formali repertori

… l’identificazione di un sistema musicale è altrettanto complessa


dell’individuazione della struttura di una lingua
rinvia alle relazioni, funzioni e ai tratti che permettono di
cultura musicale riconoscere un determinato sistema musicale come
proprio di una determinata cultura (specifici di quella
determinata società).

I concetti di sistema musicale e cultura musicale ripropongono il


problema dei rapporti tra particolare e universale e la relazione tra
espressione individuale e collettiva (vedi tentativo di unificazione di Lomax)
Chiave interpretativa mutuata dalla LINGUISTICA STRUTTURALE
(de Saussure)

c
COLLETTIVO INDIVIDUALE
o
m
langue u parole
n
Sistema musicale i Evento musicale
c
Cultura musicale a Sistema musicale
z
extrapersonale i
personale
o
opera d’arte (del folklore) variante (oggettivazione dell’opera)
n
collettiva individuale - soggettiva
e

L’approccio linguistico si è sviluppato a partire dalla fine degli anni Cinquanta in Europa e America,
mutuando i metodi della fonologia, del generativismo e della paradigmatica, campi della LINGUISTICA
STRUTTURALE.
Gli anni Sessanta e Alan Merriam
Gli anni Settanta e Clifford Geertz
Abbondante documentazione
(ricerca sul campo) e alla ricerca di universalia
riconduce alle Questioni nomotetiche

pubblica

1964 Anthropology
of Music Etnomusicologia
=

studio della musica nella cultura


Assunti fondamentali

La musica è un COMPORTAMENTO umano universale


È presente in tutte le società e in tutte le culture

Ogni società sviluppa la propria


specifica cultura musicale
La musica NON è un linguaggio universale I linguaggi musicali possono essere
reciprocamente incomprensibili

Le categorie di pensiero e le valutazioni degli autoctoni sono indispensabili per


arrivare alla conoscenza di un sistema musicale specifico
Approcci

da phonetic (fonetica) da phonemic (fonematica/fonologia)


Suoni producibili dall’apparato fonatorio umano Unità minime del sistema linguistico

Fenomeni analizzati da Fenomeni analizzati con pdv


pdv fisico ed esterno al interno al contesto di produzione
contesto di produzione e tramite categorie pertinenti
Alcuni concetti espressi da Merriam
il punto non è definire
Doppia natura dell’etnomusicologia (etnologica/musicologica)
geograficamente il campo d’azione
Tentativo di riunificare gli approcci e i metodi ma affrontare i problemi della musica
Etnomusicologia come disciplina unificante che contribuisca alla soluzione e l’approccio generale al suo studio in
di problemi umani e sociali generali quanto comportamento umano
Tripartizione analitica del modello di ricerca
Miti
Magia Stabilire nessi, avere accesso
Pensiero simbolico all’apparato concettuale del
Religione
gruppo/cultura studiato per
Storia culturale comprendere processi sociali
Concettualizzazione e principi alla base delle
CONCETTI della musica Altre forme espressive strutture sociali

del ricercatore
Responsabilità
Estetica • Approccio emic
Sistemi valoriali
Indagine sui comportamenti
COMPORTA Comportamenti Verbale – discorsi sulla musica fisici e sociali
MENTI legati alla musica Sociale – in relazione alla musica • approccio etno-
Fisico – produzione musicale antropologico

Il suono vero e Studio interno della disciplina


CULTURA proprio • Approccio musicologico
Sistema musicale
• Cos’è la musica
• Come si crea
• Qual è la sua struttura
• Trascrizione + analisi
«ascoltando un determinato canto ci accorgiamo che esso è
costituito da una certa quantità di suoni, ordinati secondo un
determinato criterio. Alcuni individui producono questo canto,
altri lo ascoltano; tutti insieme possono accettare o rifiutare il
prodotto, a seconda delle loro idee sulla musica; si determina
così una certa influenza sui comportamenti, e quindi sulla
musica stessa.»

A. Merriam, Antropologia della musica, 1964


L’impostazione disciplinare proposta da Merriam ha avuto largo seguito ed ha
prevalso nei decenni successivi causando tuttavia una divisione interna tra

Approccio antropologico Approccio musicologico formalista

Attenzione alle ragioni e alle relazioni della È possibile ricostruire un sistema musicale
musica nella cultura (contesto) basandosi sulla sola analisi dei materiali sonori
ETNOMUSICOLOGIA ETNOMUSICOLOGIA

pdv EMIC pdv ETIC

Hugo Zemp –
Musique Dan (1971) Ricerca in chiave olistica Mantle Hood – The Ethnomusicologist (1971)

• Studio descrittivo e comparativo


degli strumenti musicali • Paladino dell’orientamento musicologista
• Osservazione partecipante • Definizione di Etnomusicologia come Musicologia
• Approccio etnosemantico e • Tentativo di eliminare la separazione di ambiti
conoscenza linguistica musicali di ricerca
• Introduce il concetto di bimusicalità
• Studio sulle concezioni della musica
• partecipazione musicale diretta
e loro integrazione nella cultura
• Per la ricerca di specificità culturali
• Esposizione delle funzioni della
musica e dei musicisti
Osservazione partecipante tra i Venda del Sud Africa
e impostazione epistemologica
The Antrhopology
of the Body

Definisce la musica come suono umanamente organizzato Studio fisiologico


delle funzioni del
Conferisce un primato epistemologico allo studio antropologico della musica vs cervello in
approccio formalista musicologico e ritiene che la cultura determini integralmente combinazione con
la musica l’analisi dei
meccanismi
Decostruisce la separazione interna dell’oggetto di studio (musica colta psicologici e i
/etnica/popolare) comportamenti
Tutta la musica è musica etnica poiché parte di un contesto culturale acquisiti
e non trasmissibile o significativa al di fuori di esso
Biology of music making

La musicalità è qualcosa di più profondo dei sistemi Visione ‘biologista’


particolari e connaturato con l’essere umano dell’esperienza
musicale umana
2. Music in society and culture 3. Society and culture in music

Essere biologico UOMO Essere sociale

Analisi strutturali
Analisi funzionali Sistema relativo di suoni le cui strutture
Tratto peculiare della specie umana sono prodotto, espressione e funzione di
(prodotto di processi fisiologici e MUSICA un particolare sistema sociale e
cognitivi universali) culturale

‘struttura profonda’ Possibilità di rintracciare degli universali


‘struttura superficiale’

4. Soundly organized humanity 1. Humanly organized sound

1. La musica è un tratto umano universale


2. Ma non può essere trasmessa o avere significato al di fuori di uno specifico contesto socio-culturale
3. Perciò, tutta la musica è musica popolare
1. La musicologia ha come scopo lo studio della musica
2. Tutta la musica è musica etnica (o popolare)
3. La musicologia non può che essere studio della musica etnica
Clifford Geertz
Antropologia = interpretazione della cultura
attraverso
Etnografia = descrizione densa (thick description)
Cultura = struttura di significati, incarnati in simboli, trasmessa storicamente attraverso cui gli
uomini comunicano, tramandano e sviluppano la propria conoscenza e il loro atteggiamenti verso la vita

I sistemi simbolici sono costruiti storicamente, conservati socialmente e applicati individualmente


L’antropologia deve studiare la cultura come un’integrazione interdisciplinare di teorie e concetti

L’uomo è un artefatto culturale Cultura Sviluppo biologico

Applicazione in etnomusicologia fatta da Steve Feld nel Bosavi (Papua Nuova Guinea) tra i Kaluli
(Sound and Sentiment, 1982).
Ricerca e studio delle ETNOTEORIE e ETNOESTETICHE
Trasformazione dell’oggetto di studio
Correnti e prospettive attuali
Tematiche di ricerca
Approccio comparatista e universale Approccio culturalista

Approccio -etic Approccio -emic

Rouget
Correnti disciplinari

Approccio musicologico formalista Approccio antropologico musicale

Etnomusicologia Antropologia della musica

Arom Feld
Nattiez Nketia
tentativo di dare fondamento unitario allo studio della
MUSICA COME COMPORTAMENTO UMANO

tentativo costituire una MUSICOLOGIA


GENERALE considerando tutte le
musiche
Esigenze di rinnovamento date da:
• necessità di revisione delle
tecniche e dei metodi di
rilevamento sul campo (i.e.
Radicale trasformazione dell’oggetto di studio ricerche multisituate –
• Globalizzazione comunità virtuali)
• Sistemi di comunicazione di massa • sistemazione analitica di
• Collasso di ideologie e di politiche di classe e grandi quantità di materiale
• spazio a politiche dell’identità basate sulle differenze raccolto
• emersione di nuove identità
etnico-musicali

Problemi di metodo
• Apertura transdisciplinare a nuove posizioni epistemologiche (femminismo e critica LGBT+,
post-colonialismo, post-marxismo…)
• Aumento (necessario) di specializzazione e interdisciplinarietà
• semiologia musicale psicologia cognitiva, etnologia antropologia linguistica…
• Aumento della qualità degli strumenti di registrazione audiovisiva
• maggiore fedeltà
• nuove possibilità date da tecnologie informatiche
• Mutamento rapporti tra etnomusicologi e musicologi
• intenso confronto su problemi e metodi
• unificazione del campo degli studi musicali
Definizione del campo di studio

Folklore, musica popolare, musica urbana, popular music, world music, musica mediatizzata
Quali confini?

Valutazione di ruolo e spazio scientifico della


disciplina attraverso 3 prospettive:

1. Valutazione della validità di teorie e metodi fino ad ora adoperati


2. Emancipazione dal mito e dalle ideologie della storia passata e
come ridefinizione della funzione generale della disciplina
3. Ripensamento dell’etichetta “etnomusicologia” a fronte delle attuali
prospettive di ricerca
L’obiettivo principe dell’Etnomusicologia è studiare la capacità umana
di creare, eseguire, organizzare cognitivamente, reagire fisicamente ed
emotivamente, interpretare i significati dei suoni umanamente
organizzati.

Uno dei metodi possibili è il comparativismo, applicabile su 3 livelli:

1. All’interno degli studi etnografici locali e idiografici • Musikologie


Per rintracciare regole comuni all’interno di specifici fenomeni musicali al 1
fine di elaborarne interpretazioni o descrizioni interpretative
• Vergleichende Musikwissenschaft
2. All’interno degli studi locali in modo inter/cross/trans-culturale (Musicologia comparata)
2
• Per elaborare affermazioni generali sulla natura della musica
• Per confrontare aspetti particolari del rapporto tra la musica e altre
importanti questioni (gender, politica, apprendimento/insegnamento, • Etnomusicologia
3
estetica…)
• Per confrontare aspetti simili in società con caratteristiche analoghe
• Antropologia della musica
3. Oltre l’ambito generale degli studi musicali 4
Comparazione generale su aspetti del comportamento umano
• MUSICOLOGIA TRANSCULTURALE
5
MUSICOLOGIA FOLKLORISMO MUSICOLOGIA
ANTECEDENTI COMPARATA MUSICALE ANTROPOLOGIA
ETNOMUSICOLOGIA TRANSCULTURALE E
Dall’antichità al XIX DELLA MUSICA
Scuola di Berlino Europa dell’Est Secondo dopoguerra ALTRE PROSPETTIVE
secolo Dagli anni Sessanta ATTUALI
1884-1933 XIX-XX secolo
Pitagora
Confucio Musica e ethos
Boezio Studio scientifico dei fenomeni sonori
Agostino
Rousseau
Tiersot

ANTECEDENTI MUSICOLOGIA FOLKLORISMO


ANTROPOLOGIA MUSICOLOGIA
COMPARATA MUSICALE ETNOMUSICOLOGIA TRANSCULTURALE E
DELLA MUSICA
Dall’antichità al XIX Scuola di Berlino Europa dell’Est Secondo dopoguerra
Dagli anni Sessanta
ALTRE PROSPETTIVE
ATTUALI
secolo 1884-1933 XIX-XX secolo

Colonialismo

Curiosità per l’esotico e il «selvaggio/naturale»


1877 - Edison e il fonografo
1884 - Ellis e i cent Positivismo
Evoluzionismo sociale Hornbostel
Diffusionismo Abraham
Comparativismo Stumpf
Storicismo Sachs

MUSICOLOGIA
ANTECEDENTI COMPARATA FOLKLORISMO
MUSICALE ETNOMUSICOLOGIA
ANTROPOLOGIA MUSICOLOGIA
DELLA MUSICA TRANSCULTURALE E
Dall’antichità al XIX
secolo Scuola di Berlino Europa dell’Est
XIX-XX secolo
Secondo dopoguerra
Dagli anni Sessanta
ALTRE PROSPETTIVE
ATTUALI

1884-1933

Studio «a tavolino» di trascrizioni fatte da altri LIMITI:


Limitato uso del fonografo Inadeguatezza base epistemologica
Inadeguatezza delle metodologie di ricerca
Generalizzazioni e ricerca di universali Decontestualizzazione fenomeni
Delineamento storia universale della musica Pregiudizi euro-cult-centrici
Attenzione alle musiche del popolo in contesto europeo «non colto»
Uso sistematico del fonografo
Trascrizioni accurate Iniziale spinta nazionalista e
di ricerca didattico-
Attenzione ad aspetti culturali specifici compositiva

MUSICOLOGIA FOLKLORISMO MUSICALE MUSICOLOGIA


ANTECEDENTI COMPARATA ANTROPOLOGIA
ETNOMUSICOLOGIA TRANSCULTURALE E
Dall’antichità al XIX Scuola di Berlino Europa dell’Est Secondo dopoguerra
DELLA MUSICA
ALTRE PROSPETTIVE
secolo Dagli anni Sessanta ATTUALI
1884-1933
XIX-XX secolo

Grainger Bartòk
Emarginazione disciplinare e accademica Adaïewski Brailoiu

Permanenza di posizioni diffusioniste e storiciste


Aumento delle ricerche sul campo e degli studi monografici e idiografici

Uso sistematico della registrazione audio/video


Nuova definizione in base all’oggetto di
Abbandono del comparativismo studio e alla metodologia
RICERCA SUL CAMPO

MUSICOLOGIA FOLKLORISMO MUSICOLOGIA


ANTECEDENTI COMPARATA MUSICALE ETNOMUSICOLOGIA ANTROPOLOGIA TRANSCULTURALE
Dall’antichità al XIX DELLA MUSICA E ALTRE
Scuola di Berlino Europa dell’Est
secolo Secondo dopoguerra Dagli anni Sessanta PROSPETTIVE
1884-1933 XIX-XX secolo ATTUALI

Kunst
Arom
Lomax
Prospettiva etnologica e antropologica
Musica nel sistema culturale

Musica come sistema culturale


Necessità della descrizione etnografica oltre che musicologica
Attenzione a funzioni, occasioni, significati, relazioni della musica

ANTECEDENTI
MUSICOLOGIA
COMPARATA
FOLKLORISMO
MUSICALE ETNOMUSICOLOGIA
ANTROPOLOGIA DELLA MUSICA MUSICOLOGIA
TRANSCULTURALE E
Dall’antichità al XIX Scuola di Berlino Europa dell’Est ALTRE PROSPETTIVE
Secondo dopoguerra
secolo
1884-1933 XIX-XX secolo Dagli anni Sessanta ATTUALI

Prospettive emic/etic
Merriam
Posizioni antropologiste e formaliste
Blacking
Feld
Biologismo e ricerca universali
Nuova prospettiva comparativista

Fluidità degli approcci epistemologici e interdisciplinarietà

Giannattasio: proposta di cambiamento semantico


MUSICOLOGIA TRANSCULTURALE

MUSICOLOGIA FOLKLORISMO
ANTECEDENTI
Dall’antichità al XIX
COMPARATA MUSICALE ETNOMUSICOLOGIA
ANTROPOLOGIA
DELLA MUSICA MUSICOLOGIA TRANSCULTURALE E ALTRE
secolo
Scuola di Berlino Europa dell’Est Secondo dopoguerra
Dagli anni Sessanta PROSPETTIVE ATTUALI
1884-1933 XIX-XX secolo

Postmodernismo Globalizzazione
Relativismo culturale Mass media
Critica femminista e LGBT+
Critica post-coloniale

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