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Universo - Scuola

L'universo è definito come l'insieme di tutto lo spazio esistente, inclusi materia ed energia, e si stima che abbia un diametro di circa 93 miliardi di anni luce. La teoria del Big Bang descrive l'inizio della sua espansione avvenuta circa 13,8 miliardi di anni fa, e attualmente si espande a un ritmo crescente. Il termine 'universo' ha radici latine e greche, e nel tempo ha acquisito significati più scientifici, comprendendo non solo oggetti fisici ma anche leggi fisiche e lo spazio-tempo stesso.

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Universo - Scuola

L'universo è definito come l'insieme di tutto lo spazio esistente, inclusi materia ed energia, e si stima che abbia un diametro di circa 93 miliardi di anni luce. La teoria del Big Bang descrive l'inizio della sua espansione avvenuta circa 13,8 miliardi di anni fa, e attualmente si espande a un ritmo crescente. Il termine 'universo' ha radici latine e greche, e nel tempo ha acquisito significati più scientifici, comprendendo non solo oggetti fisici ma anche leggi fisiche e lo spazio-tempo stesso.

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29/12/25, 11:55 Universo - Wikipedia

Universo
Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Universo (disambigua).
L'universo è comunemente
definito come l'insieme di
tutto lo spazio esistente con
ciò che contiene,[1][2][3][4] ossia
la materia (i pianeti, le stelle,
la polvere interstellare e il
contenuto dello spazio
intergalattico) e l'energia.[5]

L'osservazione scientifica ha
accertato che l'Universo
osservabile ha un diametro di
circa 93 miliardi di anni luce[6]
e suggerisce che esso sia stato
governato dalle stesse leggi e L'universo e i suoi componenti
costanti fisiche per la maggior
parte della sua storia; ha
inoltre dimostrato che si sta espandendo, con la creazione continua di nuovo spazio. La teoria del
Big Bang è il più accreditato modello cosmologico che descrive l’inizio della sua espansione; si
calcola che tale evento sia avvenuto circa 13,8 miliardi di anni fa.[7][8] Osservazioni di supernove
hanno dimostrato che l'espansione dell'universo avviene attualmente a un ritmo crescente e per
prevederne il destino ultimo è sorta una serie di modelli.

I fisici sono incerti su che cosa abbia preceduto il Big Bang; molti si rifiutano di speculare,
dubitando che si potranno mai trovare informazioni relative allo stato originario. Alcuni
propongono modelli di universo ciclico, altri descrivono uno stato iniziale senza confini, da cui
sarebbe emerso e si sarebbe espanso lo spaziotempo al momento del Big Bang,[9] oppure viene
teorizzata la nascita dell'universo dall'espansione inflazionaria di una regione di spaziotempo
vuoto.[10] Esistono anche speculazioni teoriche che ipotizzano che il nostro universo sia solo uno tra
i molti che possono esistere; si parla in questo caso di teoria del multiverso.[11][12]

Etimologia e uso del termine


Lo stesso argomento in dettaglio: Cosmo, Natura e Mondo (filosofia).

Il termine universo deriva dal latino universus (tutto, intero) parola composta da unus («uno») e
versus («volto», «avvolto», part. pass. di vertere).[13] La parola latina fu usata spesso da Cicerone e
tardi autori latini con il senso posseduto oggi in italiano.[14]

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29/12/25, 11:55 Universo - Wikipedia

La contrazione poetica Unvorsum, da cui deriva universus, fu usata per la prima volta da Tito
Lucrezio Caro nel Libro IV (capoverso 262) del suo De rerum natura ("Sulla natura delle cose").[15]
Secondo una particolare interpretazione, essa significherebbe "tutto ciò che ruota come uno" o
"tutto ciò che viene ruotato da uno". In questo senso, essa può essere considerata come una
traduzione da un'antica parola greca per l'universo, περιφορά (periforá, "circumambulazione",
parola originariamente usata per descrivere il percorso del cibo, che veniva servito lungo la cerchia
dei commensali).[16] περιφορά si riferiva a uno dei primi modelli greci dell'universo, quello delle
sfere celesti, che secondo Aristotele erano messe in moto, per l'appunto, da un unico "essere", il
cosiddetto "Primo Motore" che lo trasmetteva al "Primo Mobile".

Un altro termine per "universo" nell'Antica Grecia era τὸ πᾶν (tò pán, cioè «il Tutto», la totalità
macrocosmica che dà anche il nome al dio Pan, da cui derivano panismo e panteismo). Termini
correlati erano materia (τὸ ὅλον, tò hólon) e luogo (τὸ κενόν, tò kenón).[17][18] Altri sinonimi per
universo tra i filosofi dell'antica Grecia includevano κόσμος (cosmo) e φύσις (significante Natura, e
da cui deriva la parola "fisica").[19] Si ritrovano gli stessi sinonimi tra gli autori latini (totum,
mundus, natura)[20] e infine nel linguaggio moderno, ad esempio nelle parole tedesche Das All,
Weltall, e Natur, oltre che, naturalmente, in italiano.[21]

Nel corso del tempo, il termine ha assunto connotazioni più scientifiche. A partire dalla rivoluzione
scientifica, con figure come Galileo Galilei, Giovanni Keplero e Isaac Newton, l’universo è stato
concepito come un insieme governato da leggi universali, nel quale spazio, tempo, materia ed
energia sono collegati in un quadro quantitativo e predictive.[22][23]

Nella cosmologia contemporanea, il termine designa non solo la totalità degli oggetti fisici
osservabili (come pianeti, stelle, galassie e materia oscura), ma anche le entità fondamentali che lo
costituiscono e lo rendono intelligibile: lo spazio-tempo stesso e le leggi fisiche che ne regolano
l’evoluzione.[24]

Concettualizzazioni dell’universo

Definizioni filosofiche e ontologiche


Nel De divisione naturae (o Periphyseon), il filosofo e teologo Giovanni Scoto Eriugena propone
una visione radicalmente ampia dell'universo. All'inizio dell’opera, afferma: «Natura è dunque il
nome generale di tutte le cose che sono e di tutte quelle che non sono».[25] In questa visione,
l’universo comprende tutto, sia ciò che è stato creato sia ciò che non lo è. È una definizione che
abbraccia tutta la realtà, senza esclusioni.

Universo come realtà: approcci filosofici, scientifici e teologici


Lo stesso argomento in dettaglio: Realtà.

La definizione dell’universo come “realtà” si colloca all’incrocio tra scienza, filosofia e teologia.

In ambito filosofico, l’universo viene tradizionalmente considerato come la totalità di tutto ciò che
esiste: spazio, tempo, materia ed energia. Fin dall’antichità, pensatori come Aristotele lo
concepivano come un sistema ordinato e intelligibile, governato da principi razionali. Questo
approccio si è evoluto nel tempo, fino ad arrivare alle posizioni contemporanee che discutono, ad
esempio, tra realismo scientifico e costruttivismo riguardo alla natura ultima della realtà.[26][27]

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