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Anatomia Del Cuore 241125

Il documento descrive l'anatomia del cuore, evidenziando la sua posizione, struttura e rapporti con altri organi. Il cuore ha una forma conica appiattita e presenta due facce principali, due margini e quattro camere (due atri e due ventricoli) con valvole che regolano il flusso sanguigno. Viene inoltre discusso il rapporto del cuore con il mediastino e la configurazione interna delle camere cardiache.

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Anatomia Del Cuore 241125

Il documento descrive l'anatomia del cuore, evidenziando la sua posizione, struttura e rapporti con altri organi. Il cuore ha una forma conica appiattita e presenta due facce principali, due margini e quattro camere (due atri e due ventricoli) con valvole che regolano il flusso sanguigno. Viene inoltre discusso il rapporto del cuore con il mediastino e la configurazione interna delle camere cardiache.

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ANATOMIA DEL CUORE: POSIZIONE, STRUTTURA E RAPPPORTI

I. Orientamento del Cuore e Definizione delle Facce


Orientamento e Forma
Il cuore ha la forma di un cono appiattito in senso antero-posteriore. Questa forma conica appiattita è orientata in modo obliquo.
L'asse maggiore, che sarebbe l'altezza del nostro cono, va dal centro della base all'apice. Questo asse è orientato obliquamente da
destra a sinistra, dall'alto in basso e da dietro in avanti. Intorno a quest'asse, il cuore è ruotato verso sinistra, tanto che sulla
sua faccia sterno-costale si mostra soprattutto la sua metà destra. Lo spostamento e la rotazione fanno sì che il cuore non sia
centrato sul piano di simmetria, ma spostato per i due terzi a sinistra.
La base è rivolta indietro, in alto e a destra. L'apice è rivolto in basso, in avanti e a sinistra. La posizione e le dimensioni del
cuore variano molto in relazione alla costituzione fisica del soggetto: nei soggetti brachitipi il cuore si presenta ancora più
coricato, ancora più obliquo, e ancora più abbassato, mentre nei longitipi tende ad essere più verticale.
Le Facce Cardiache
Il cuore presenta due facce principali e due margini:
1. Faccia Anteriore (Sterno-Costale): È la faccia che si trova davanti, che corrisponde alla faccia anteriore del pericardio,
ed è rivolta verso la parete toracica. Si presenta convessa.
o Rapporti: Il rapporto con lo sterno e le cartilagini costali è estremamente ridotto per la presenza dei margini
anteriori dei polmoni, facce dei polmoni, seni pleurici costomediastinici, nonché tessuto adiposo, cioè tutto
ciò che noi abbiamo posizionato nel mediastino anteriore. Quindi, il rapporto diretto non esiste. Laddove
andiamo a rimuovere questi senza sollevare i margini anteriori dei due polmoni e i seni pleurici, l'area occupata
dal rapporto con lo sterno e le cartilagini costali è sempre ridotta. Tuttavia, persiste la denominazione di questa
faccia sterno-costale.
o Convessità: La faccia sterno-costale si presenta convessa, ma in corrispondenza del cono arterioso (alla base
dell'origine del tronco polmonare) è ancora più convessa, c'è una sporgenza maggiore, quindi una convessità
maggiore che dà il nome a questa regione di cono arterioso. La sua superficie è costituita perlopiù dal
ventricolo di destra o comunque dalle camere di destra. L'apice del cuore si trova tutto a sinistra del solco
interventricolare anteriore.
2. Faccia Postero-Inferiore (Diaframmatica): È la faccia opposta alla sterno-costale. È quella rivolta o proprio adagiata
sul pericardio che aderisce al centro tendineo del diaframma. Risulta più pianeggiante proprio per i rapporti che può
contrarre. Questa faccia corrisponde ai rapporti della base del pericardio, cioè quella che aderisce al diaframma.
I Margini (Acuto e Ottuso)
Per raggiungere la faccia diaframmatica dalla sterno-costale, bisogna valicare i due margini. I due margini sono l'uno destro e
l'altro sinistro e vengono chiamati il destro acuto e il sinistro ottuso. La denominazione si riferisce all'angolo che si forma
quando si passa da una faccia all'altra. I due piani delle due facce si incontrano a formare un angolo ottuso a livello del margine
sinistro e invece un angolo acuto a livello del margine destro.
 Margine Acuto (Destro): Corrisponde a uno degli spigoli della piramide triangolare che è il ventricolo destro.
 Margini Laterali/Polmonari: I due margini vengono talvolta descritti come facce, facce laterali piuttosto che margini, e
vengono chiamate anche facce polmonari proprio per il rapporto con la faccia mediastinica del polmone corrispondente.
II. Rapporti del Cuore nel Mediastino
I rapporti del cuore saranno definiti in ultima analisi dal pericardio.
 Rapporti Anteriori: Corrispondono ai rapporti della faccia sterno-costale. Essi sono con gli organi del mediastino
anteriore. Nel mediastino superiore avevamo posizionato il timo (che si estende anche nel mediastino inferiore
anteriore, maggiormente nel bambino che nell'adulto), così come i vasi toracici interni e i loro rami/tributari. L'area di
effettivo contatto del cuore con la parete anteriore toracica (area libera/extrapleuropolmonare) è ridotta a un'area
triangolare che va dalla terza cartilagine destra e sinistra e raggiunge poi le settime, avendo come lati il fondo dei due
seni pleurici costomediastinici.
 Rapporti Posteriori (Base Cardiaca): I rapporti che noi abbiamo descritto per la faccia posteriore del pericardio, cioè
con gli organi del mediastino posteriore, corrisponderanno ai rapporti della base del cuore.
o Esofago: Il primo organo che incontriamo dietro il sacco pericardico è l'esofago, accompagnato dai nervi vaghi.
La camera cardiaca più posteriore è l'atrio di sinistra, ed è quella che, attraverso il pericardio, è a contatto con
l'esofago. Questo rapporto è sfruttato in clinica per l'ecocardiografia transesofagea.
o Vasi: Troviamo l'aorta toracica (discendente) verso sinistra, la vena azygos e il dotto toracico.
 Rapporti Inferiori (Faccia Diaframmatica): Corrispondono ai rapporti della base del pericardio.
o Diaframma: La faccia diaframmatica poggia sul centro del diaframma. Il cuore, gravando sul diaframma e
appoggiando sul centro tendine, determina una depressione pressoché mediana nel diaframma, dividendo le
due cupole destra e sinistra.
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o Organi Addominali: Al di là del diaframma ci sono gli organi addominali, principalmente il fegato col suo
lobo sinistro e il fondo dello stomaco.
 Rapporti Laterali (Margini): I margini sono in rapporto con le facce mediastiniche dei due polmoni. Tra pericardio e
pleura mediastinica decorre il nervo frenico insieme ai vasi pericardico-frenici. La depressione profonda sul polmone
sinistro riduce notevolmente il suo volume rispetto al polmone destro.
III. Camere Cardiache e Circolazione
Le Camere
Il cuore è suddiviso internamente in quattro camere o cavità cardiache: due atri (superiori) e due ventricoli (inferiori).
 Atri: Le camere superiori sono gli atri. La base cardiaca è costituita dagli atri. Gli atri hanno una parete estremamente
sottile perché sono camere recettive. L'Atrio di Sinistra è la camera che si trova più posteriormente.
 Ventricoli: Le camere inferiori sono i ventricoli. L'apice è formato dai ventricoli. I ventricoli hanno uno spessore delle
proprie pareti notevolmente maggiore rispetto a quelle degli atri, generando la forza propulsiva.
o Ventricolo Sinistro: Ha una forma conica e il suo spessore è molto maggiore. La parete libera del ventricolo
sinistro è tre volte quella del ventricolo destro (rapporto 1 a 3).
o Ventricolo Destro: Ha la forma di una piramide triangolare. La sua cavità ha una forma semilunare dovuta
al setto fortemente convesso.
Circolazione e Arterie Coronarie
La circolazione è doppia e in serie, e il sangue deve passare in modo unidirezionale.
 Sangue Ossigenato/Deossigenato: Nella metà destra del cuore c'è solo sangue non ossigenato. Nelle arterie e nelle
vene, la distinzione non si basa sull'ossigenazione; una arteria (il tronco polmonare) porta sangue non ossigenato.
 Nutrimento Cardiaco: Le due coronarie sono le arterie che andranno a nutrire il cuore.
I Setti
C'è una netta separazione tra le camere:
 Setto Interatriale: Parete tra i due atri. Fino prima della nascita presenta un'apertura (il foro di Botallo o forame ovale)
che consente al sangue di passare dall'atrio destro al sinistro, poiché il feto non respira. Alla nascita, questo foro si chiude
(deve obliterarsi), formando la fossa ovale sulla parete settale dell'atrio destro.
 Setto Interventricolare: Parete tra i due ventricoli. È molto più sviluppato e spesso, con lo stesso spessore della parete
libera del ventricolo sinistro.
Le Valvole
La comunicazione tra atrio e ventricolo omolaterali è chiamata orifizio atrioventricolare ed è provvisto di una valvola
atrioventricolare che rende il passaggio unidirezionale.
 Valvola Tricuspide (Destra): Ha tre lembi fibrosi.
 Valvola Bicuspide/Mitralica (Sinistra): Ha due soli lembi. Ha la forma di una mitra.
Anche il passaggio tra ventricoli e arterie (orifizio arterioso) è regolato da una valvola per evitare il reflusso.
 Valvole Semilunari: Sono chiamate così per la loro conformazione (tre pieghe semilunari). Troviamo la semilunare
polmonare (a destra, nel tronco polmonare) e la semilunare aortica (a sinistra, nell'aorta).
IV. Configurazione Interna e Superficie Cardiaca
La Superficie Esterna (Solchi)
La superficie del cuore è attraversata da depressioni allungate chiamate solchi. I solchi non vanno confusi con i setti (pareti
interne).
1. Solco Coronario o Atrioventricolare: È orientato orizzontalmente/trasversalmente e decorre al limite tra atri e
ventricoli.
o Contenuto: Segue i vasi che originano dall'aorta ascendente, cioè le due coronarie, e il seno coronario.
o Significato: Se si seziona il cuore a livello del solco coronario, ci si trova sul piano degli orifizi
atrioventricolari. Tutto ciò che è sopra il solco coronario è atriale; ciò che è sotto è ventricolare.
2. Solco Interventricolare Anteriore: Attraversa la faccia sterno-costale longitudinalmente (perpendicolare al solco
coronario). Indica la posizione del setto e separa il ventricolo destro dal sinistro.
3. Solco Interventricolare Posteriore: Divide i due ventricoli sulla faccia diaframmatica.
4. Solco Interatriale: Non è visibile sulla faccia anteriore degli atri. Si riconosce sulla faccia posteriore, risalendo verso gli
atri e passando tra il seno delle vene cave e le vene polmonari di destra.
 Crux Cordis: È una regione triangolare che si forma all'intersezione perpendicolare tra il solco interatriale, il solco
interventricolare posteriore e il solco coronario. Corrisponde al punto in cui il seno coronario drena in atrio destro.

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La Superficie Interna (Trabecole e Muscoli Pettinati)
La superficie interna degli atri è prevalentemente liscia, mentre quella dei ventricoli è molto irregolare.
 Atri e Auricole: La superficie interna degli atri diventa irregolare solo nell'auricola, dove ci sono i muscoli pettinati.
Questi rilievi muscolari (del miocardio rivestiti da endocardio) sembrano ordinati. La parete degli atri è molto sottile.
Negli atri l'endocardio è più spesso, in particolare nell'atrio di sinistra, rendendo l'aspetto interno più pallido.
 Ventricoli: La superficie è prevalentemente trabecolata per la presenza delle trabecole carnee. Le trabecole carnee
sono rilievi muscolari del miocardio che si sollevano nel lume.
o Trabecole di Terzo Ordine: Aderiscono quasi completamente alla parete ventricolare e ne disegnano
l'irregolarità.
o Trabecole di Secondo Ordine: Sono libere tranne che alle due estremità (a forma di ponte). Un esempio è la
trabecola setto-marginale (o fascio moderatore di Leonardo da Vinci), che si trova nel ventricolo destro, dal
setto al margine acuto.
o Trabecole di Primo Ordine (Muscoli Papillari): Hanno solo una estremità ancorata alla parete. Sono
estroflessioni digitiformi. L'estremità libera offre inserzione alle corde tendinee, che legano le cuspidi valvolari
alla parete cardiaca.
Regioni di Afflusso e Efflusso (Ventricoli)
Sebbene la superficie ventricolare sia trabecolata, le regioni di afflusso (passaggio atrio-ventricolo) e di efflusso (passaggio
ventricolo-arteria) devono risultare lisce.
 Ventricolo Destro: Le regioni di afflusso e di efflusso sono distanti. La regione di efflusso corrisponde al cono
arterioso (priva di trabecole). La regione di afflusso è liscia perché la faccia atriale delle tre cuspidi della tricuspide è
liscia.
 Ventricolo Sinistro: I due orifizi (atrioventricolare e aortico) sono molto vicini. Sono separati dalla cuspide anteriore
della mitrale. Questa cuspide è l'unica ad essere liscia su entrambe le superfici, in quanto la sua faccia atriale
circoscrive la regione di afflusso, mentre la sua faccia ventricolare contribuisce a delimitare la regione di efflusso.
V. Dettagli Anatomo-Topografici degli Atri
Atrio Destro: Configurazione Interna
All'atrio destro diamo grossolanamente la forma di un cubo. Ha un prevalente sviluppo verticale/longitudinale. La parete
mediale corrisponde al setto interatriale.
 Cresta Terminale: Sulla parete laterale c'è un rilievo muscolare, la cresta terminale, da cui originano i muscoli
pettinati. Esternamente corrisponde al solco terminale. Segna la linea lungo la quale il seno delle vene cave si è fuso con
l'atrio primitivo.
 Fossa Ovale: Sulla parete settale (mediale) si trova la fossa ovale, una depressione che corrisponde al forame ovale di
Botallo obliterato. È una zona di minor spessore.
Valvole Rudimentali e Triangolo di Koch
All'interno dell'atrio destro si trovano valvole rudimentali, non funzionali dopo la nascita:
 Valvola di Eustachio: Valvola rudimentale a contornare lo sbocco della vena cava inferiore. La sua concavità è rivolta
verso il setto, e in vita intrauterina indirizzava il sangue verso il forame ovale.
 Valvola di Tesio: Piccola valvola che contorna il seno coronario. La loro origine (Valvola di Eustachio e Valvola di
Tesio) è comune.
 Tendine di Todaro: La loro origine comune continua in un cordoncino fibroso (tendine di Todaro) che si va a inserire
sotto l'endocardio e raggiunge l'inserzione della cuspide settale della tricuspide.
 Triangolo di Koch: È una regione triangolare che funge da punto di riferimento per trovare il nodo atrioventricolare. È
delimitata da tre lati: Tendine di Todaro, inserzione della cuspide settale della tricuspide, e il contorno dello sbocco
del seno coronario.
Sistema di Conduzione (Nodi)
1. Nodo Atrioventricolare (NAV): Si trova nel Triangolo di Koch. Segna il passaggio dell'impulso dagli atri ai ventricoli,
generando un ritardo (tempo di latenza).
2. Nodo Seno Atriale (NSA): È il generatore di ritmo, il segnapassi, o pacemaker fisiologico. Si ritrova allo sbocco della
vena cava superiore nel solco/cresta terminale.
VI. Circolazione e Vasi
Circolazione Polmonare e Sistemica
 Circolo Polmonare: Il sangue deossigenato dal Ventricolo Destro è spinto nel Tronco Polmonare (arteria). Il sangue
riossigenato ritorna all'Atrio Sinistro tramite le quattro Vene Polmonari.

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 Circolo Sistemico: Il sangue ossigenato dal Ventricolo Sinistro è spinto nell'Aorta (arteria). Il sangue deossigenato
ritorna all'Atrio Destro tramite le Vene Cave Superiore e Inferiore.
Sistema Venoso Coronario
Il sangue refluo dalle pareti cardiache è raccolto dalle vene cardiache (piccola, media, e grande). Queste drenano nel seno
coronario, una grossa vena che drena in atrio destro.
Rapporto Vasi-Atrio Destro
L'atrio destro riceve la cava superiore e la cava inferiore. La parete dell'atrio destro funge da congiunzione tra le due vene cave,
e questa porzione è chiamata seno delle vene cave.
VII. Considerazioni Finali
Sistole: La sistole atriale è l'evento elettrico meno importante. Quando si parla genericamente di sistole, si intende quella
ventricolare. Il complesso QRS sull'elettrocardiogramma rappresenta la sistole ventricolare. La ripolarizzazione atriale non è
visibile, ma è mascherata dal complesso QRS.
Chirurgia Cardiaca: La tecnica chirurgica del trapianto cardiaco prevede che vengano lasciati gli atri del ricevente e che ciò
che si asporta sia prevalentemente i ventricoli quasi al piano atrioventricolare con parte delle auricole. Questo perché gli atri sono
più facili da modellare per la sutura del nuovo cuore. Le auricole sono emodinamicamente poco importanti, ma svolgono una
funzione endocrina e di reservoir.

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