Controllo
del
Rumore
Ing. Domenico RUSSO, Ph.D.
drusso@[Link]
MODULO I
Caratteristiche delle onde
Un’onda è una perturbazione che si propaga nello spazio, trasportando energia e non
materia
In base all’origine della perturbazione, le onde si classificano in:
• onde meccaniche, che si propagano solo in un mezzo
materiale (solido, liquido o aeriforme) e sono prodotte
perturbando un punto del mezzo.
• onde elettromagnetiche, prodotte da campi elettrici e
magnetici variabili nel tempo, che non necessitano di un
mezzo per propagarsi e si propagano anche nel vuoto (luce,
onde radio, microonde)..
MODULO I
Onde trasversali
In un’onda trasversale gli elementi del mezzo materiale
si spostano perpendicolarmente al moto dell’onda
v0
v0 vm
vm
V0 = velocità onda Vm = velocità mezzo
MODULO I
Onde armoniche
Quando le onde sono caratterizzate da una forma
regolare e ripetitiva, in cui l'oscillazione si ripete 2𝜋 2𝜋
𝑦 𝑥, 𝑡 = 𝐴 cos 𝑥− 𝑡
con una certa frequenza e ampiezza costante nel 𝜆 𝑇
tempo, si parla di onde armoniche.
Elementi caratterizzanti un’onda armonica
• Lunghezza d’onda l: minima distanza dopo la quale un’onda periodica torna
a riprodursi identica a se stessa.
• Ampiezza: differenza tra il valore massimo della grandezza che oscilla e il
valore di equilibrio.
• Periodo T: intervallo di tempo che un punto del mezzo materiale impiega per
compiere un’oscillazione completa, ossia per percorrere la lunghezza d’onda.
• Frequenza f: numero di oscillazioni che l’onda descrive nell’unità di tempo,
cioè in 1 s.
• Velocità di propagazione v: rapporto tra lo spazio percorso e il tempo
impiegato a percorrerlo 𝜆
𝑣 = = 𝜆𝑓
𝑇
MODULO I
Onde longitudinali
In un’onda longitudinale gli elementi del mezzo
materiale si spostano parallelamente al moto dell’onda.
v0 v0
vm vm
V0 = velocità onda Vm = velocità mezzo
MODULO I
Un esempio di onda longitudinale è il suono
Che cos’è il suono?
Una perturbazione prodotta da una sorgente sonora, che, propagandosi in un mezzo elastico,
provoca una variazione di pressione (compressione e rarefazione) ed uno spostamento di particelle,
tale da poter essere rilevata da una persona o da uno strumento acustico.
Propagazione del suono
Vibrazione
del
timpano
Per esempio, il diapason, vibrando nell’aria, vibrazione
corpo delle molecole ricettore
emette un suono
vibrante d’aria
Si ha trasporto energetico, non trasporto di materia da un punto all’altro
MODULO I
Propagazione di un’onda sonora
In stretta analogia con il modello della molla
(onda longitudinale), un altoparlante (sorgente
sonora) produce onde sonore facendo
oscillare una membrana avanti e indietro
orizzontalmente, creando regioni compresse e
regioni rarefatte.
La velocità di propagazione del suono dipende dalle proprietà del mezzo in cui si propaga:
nell’aria, a temperatura ambiente, è di 343 m/s.
MODULO I
“RUMORE” è un fenomeno acustico
che non contiene informazioni utili per l’ascoltatore
e quindi interferisce con la sua attività
La “World Health Organisation” ha individuato nel rumore
il rischio più significativo per la salute della popolazione moderna
in termini di numero di persone esposte.
Gli effetti del rumore sull'uomo sono molteplici e possono essere distinti in:
• effetti di danno → alterazione non reversibile o solo parzialmente reversibile di
un organo o di un sistema
• effetti di disturbo → alterazione temporanea di un organo o di un sistema,
obiettivabile attraverso procedure cliniche o strumentali
• annoyance → sensazione di scontento o di fastidio generico
MODULO I
Qual è la differenza tra suono e rumore?
Suono: perturbazione di carattere Rumore: onda di pressione irregolare,
oscillatorio. Per esempio una nota suono non voluto e non desiderato, ovvero
musicale corrisponde ad un’onda di suono, generalmente di natura casuale, il
pressione con un profilo di intensità cui spettro di frequenza non presenta
periodica, che si ripete in modo regolare in regolarità distinguibili
un certo intervallo di tempo.
MODULO I
L'inquinamento acustico
“l'introduzione di rumore nell'ambiente
è causato da un'eccessiva esposizione a abitativo o nell'ambiente esterno tale
suoni e rumori di elevata intensità da provocare fastidio o disturbo al
riposo e alle attività umane, pericolo
per la salute umana, deterioramento
Legge n.
degli ecosistemi, dei beni materiali,
447/1995 art. 2
dei monumenti, dell'ambiente
abitativo o dell'ambiente esterno o
tale da interferire con le normali
funzioni degli ambienti stessi”.
Dal momento che il rumore può danneggiare l’uomo in diversi modi (udito, possibilità
di comunicazione, comportamento) il controllo del rumore risulta oggigiorno di
fondamentale importanza per ragioni sia economiche sia medico-legali, in quanto
contribuisce al miglioramento globale della qualità della vita.
MODULO I
Principale Normativa italiana
relativa all'inquinamento acustico
In Italia esistono quattro principali leggi contro l'inquinamento acustico:
•L. 447 del 26 ottobre 1995 Legge quadro sull'inquinamento acustico;
•DPCM 14 novembre 1997 relativo alla Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore;
•decreto del Ministero dell'Ambiente del 16 marzo 1998 sulle Tecniche di rilevamento e di
misurazione dell'inquinamento acustico;
•Decreto legislativo 81/2008 Titolo VIII - Capo II "Protezione
dei lavoratori contro i rischi derivanti dall'esposizione al rumore durante il lavoro ".
•[Link]. n. 194 del 19 agosto 2005 relativo alla Attuazione della direttiva 2002/49/CE per la
determinazione e alla gestione del rumore ambientale
MODULO I
Filiera acustica
Affinché il fenomeno acustico nasca, si propaghi e sia rilevato,
devono essere presenti
MODULO I
Sorgente sonora
Corpo vibrante che produce una
successione di oscillazioni di
pressione, che si propagano come
onde sinusoidali longitudinali
progressive nel mezzo elastico
MODULO I
Tipi di sorgente sonora
Sorgente puntiforme
Sfera pulsante di dimensioni molto piccole rispetto alla distanza dal
ricevitore che emette onde sonore i cui fronti d’onda (superfici di uguale
fase) sono concentrici con la sorgente
Nella realtà non esistono sorgenti
puntiformi, ma qualunque oggetto, pur
grande che sia, visto da una certa
distanza (campo lontano) si può
considerare, con buona approssimazione,
puntiforme.
MODULO I
Sorgente piana
Le onde piane progressive unidimensionali hanno i fronti d’onda
perpendicolari alla direzione di propagazione (asse x)
un tubo liscio entro cui si muove in modo oscillatorio un pistone
MODULO I
Sorgente lineare
sorgente che emette un suono che si distribuisce su un fronte
cilindrico
• tubo percorso da un fluido in moto turbolento
• convoglio ferroviario sufficientemente lungo o da una strada
percorsa da un flusso continuo di veicoli
MODULO I
Il mezzo di trasmissione è fondamentale!!
Il campo acustico richiede sempre la presenza
di un mezzo materiale
Le onde sonore si propagano nell’aria
(a temperatura 𝟐0 °𝑪) ad una velocità di 𝟑4𝟑 m/s
MODULO I
Le grandezze che caratterizzano principalmente un suono sono:
Nel caso di individui adulti normal-udenti, il
• Ampiezza campo di frequenza percepibile si estende
approssimativamente tra 20 Hz e 20.000 Hz.
• Fase
• Frequenza
Bande di frequenze di alcuni suoni e
• Periodo rumori:
• Lunghezza d’onda
MODULO I
Grandezze acustiche fondamentali
➢Pressione
➢Intensità
➢Potenza
MODULO I
Pressione acustica: differenza tra la pressione esistente in un
punto del mezzo elastico all'istante t e la pressione statica che [Pa]
esisterebbe nel medesimo punto in assenza del fenomeno acustico.
La pressione acustica presenta il grande vantaggio di essere
facilmente misurabile, ma il suo valore è fortemente
influenzato dall'ambiente che circonda la sorgente sonora
(campo acustico).
Le misure di pressione acustica che si eseguono intorno, per
esempio, ad una macchina utensile, non sono valide se la
macchina viene spostata.
MODULO I
Potenza acustica: energia emessa da una sorgente sonora nell'unità di tempo
Nel Sistema Internazionale viene espressa in W ed è una grandezza scalare.
Presenta il vantaggio di dipendere solo dalla sorgente sonora
MODULO I
Intensità acustica: è una grandezza vettoriale (al contrario della pressione e
della potenza acustica, che sono grandezze scalari), che
[W/m2]
esprime il valore e la direzione del flusso netto di potenza
acustica in una certa posizione dello spazio.
MODULO I
Cosa sono i decibel e
perché si usano?
MODULO I
Livelli sonori
Per la valutazione dei
livelli sonori si fa uso
di scale logaritmiche
L’udito risponde agli stimoli secondo
un andamento approssimabile con
quello logaritmico.
Una scala lineare per la misura delle pressioni
sonore fornirebbe numeri compresi in un
intervallo di variazione (20µPa - 20 Pa) di ben
sei ordini di grandezza !
L’apparato uditivo umano è in grado di udire
suoni associati a pressioni sonore comprese tra
un valore minimo di 20 µPa ed un valore
massimo di 20 Pa.
MODULO I
Logaritmo decimale del
rapporto adimensionale
della grandezza considerata
Livello di una grandezza diviso una grandezza
omogenea di riferimento,
moltiplicato per dieci
Le misure di livello sono espresse in decibel (dB)
e sono numeri adimensionali
MODULO I
𝑝𝑒2 𝑝𝑒
Livello di 𝐿𝑝 = 10 log 2 = 20 log P0 = 20 Pa
pression
e sonora
𝑝0 𝑝0
Livello di
𝐼
intensità 𝐿𝐼 = 10 log
sonora 𝐼0 I0 =𝟏𝟎−𝟏𝟐 W/m2
Livello di
𝑊
potenza
𝐿𝑊 = 10 log W0 =𝟏𝟎−𝟏𝟐 W
sonora
𝑊0
I valori di riferimento sono relativi alla soglia di udibilità umana
MODULO I
Qualche
esempio…
• In un ambiente giudicato silenzioso il livello di
rumorosità è di circa 40 dB.
• La normale voce di conversazione si pone su valori
di circa 60 dB.
• Un ambiente particolarmente rumoroso (fabbrica,
discoteca) si attesta su valori compresi
nell’intervallo 85 dB -110 dB.
• Rumori di tipo esplosivo (armi da fuoco) o prodotti
da motori molto potenti (aerei, razzi, ecc..) possono
superare i 120 dB
MODULO I