SINTETISMO
1. Semplificazione immagini, primitive
2. Uso non mimetico del colore=steso in grandi campiture piatte chiamati tush
3. Appiattimento radicale della profondità spaziale
4. Importanza decisiva delle linee
- Inizialmente non veniva chiamato sintetismo ma cloismisme (filamento piombo fuso)
- Sintetismo ispirato dai manga giappones
PAUL GAUGUIN
biografia
- Nasce in una famiglia di intellettuali, padre giornalista liberale e madre femminista
- Lasciano il paese perché non apprezzano Napoleone III e vanno a Lima dai nonni,
prima esperienza di vita fuori dall’Europa
- Torna a Parigi nel 1855 e dipinge per hobby, aveva altri interessi
- Si arruola nella battaglia franco-prussiana, tornato inizia a fare l’agente di borsa
- E’ benestante, ha una moglie e 5 figlie
- Perde il lavoro per via della sovrapproduzione del capitalismo europeo
- La moglie scappa con le figlie non le rivedrà mai più
- Si dedica alla pittura e Pizarro lo salva
- Entra nel gruppo degli impressionisti e partecipa a 5 mostre
- Nel 1885 si imbarca come marinaio e va a Panama dove sta 10 giorni a dipingere
- Luce diversa, colori diversi e cancella le ombre
- I colori sono più saturi, i tush si giustappongono
- Torna a Parigi e ormai ha capito dove vuole spingersi
- Nel 1886 va per ricerca in un paese al nord della Francia dove vi sono molti
contadini, era una colonia di artisti
- Va con un gruppo di pittori e il più radicale è Benard
- Theo Van Gogh invita Gauguin a casa e incontra Vincent Van Gogh, Vincent (iper
nervoso, fanatico religioso) adora Gauguin
- Nel 1888 Van Gogh lascia Parigi per andare a dipingere in Provenza, per fondare
una comunitá di pittori ma rimane da solo
- Gauguin convinto da Theo va da Vincent per non lasciarlo solo date le difficoltá
dell’ultimo
- Iniziano a dipingere insieme ma hanno stili e personalitá molto diversi
- I 2 discutono una sera e Vincent si taglia un orecchio, Gauguin torna a Parigi
- Successivamente si trasferisce a Tahiti, all’epoca colonia francese e li crea i suoi
dipinti più famosi
- Li viene considerato il “buffone” del villaggio, era occidentale
Prima fase
quadro x
- Non veramente impressionista:
● Pennellate separate e discrete
● Troppa linea: profilo lineare che bloccano l’idea impressionista
● Capisce che l’impressionismo non è la sua vita
le contadine bretoni
- Dipinto del 1886
- Riduzione spazio
- Semplificazione delle immagini
- Linea di controllo
- Stesure piatte del colore
autoritratto: il miserabile
- Dipinto nel 1888 e lo regala a Vincent
- Gauguin si autoritrae come fosse un uomo cattivo
- Sfondo indefinito= vi è un quadro sullo sfondo che rappresenta Bernard (vuole che
Vincent dipinga come lui e Bernard)
- Vi è una scritta, il titolo dell’opera= aniconica
- Non gli importa della realtà in quanti reale
lo spirito dei morti veglia
- Dipinto del 1892
- Vendeva Parigi quello che produceva a Tahiti
- Visione di sintesi della morte che guarda la ragazzina che dorme (la donna
rappresentata è la compagna di Gauguin)
- Spazio mortificato= appiattimento bidimensionale
- I colori prevalenti sono viola e giallo
- Sfondo che allude ad un atmosfera (blu e viola= inquietudine degli spettatori e di lei)
si capisce che lei si sveglia da una notte difficile
- Giallo carmine che si vede= prime lame del sole, momento dell’alba, risveglio
- Nessuna descrizione della realtá
- Tormentata dalla morte (per la cultura maori ció che non è in vita spaventa)
- Sembra superare l’arte europea = incisioni sul letto e sul palo, si capisce che la
ragazza non è europea (nonostante ció non cancella la motrice francese)
- Vuole unire le motrici francesi e maori
- Tratti europei perché sembra l’Olympia di Manet
- Studia la religione locale
come, sei gelosa?
- Due sorelle che Gauguin spia dopo il bagni, si asciugano e parlano dei propri amori,
momento della sera
- Impressione di un'immagine emblematica = ambiente non definito e sfondo rosa
- 2 figure monumentali: una seduta e una sdraiata, una rossa una blu, una illuminata e
una non
- Figure quindi complementari
- Vuole parlare nel dipinto del monumentale e delicato fascino della giovinezza
- Realtá in senso simbolico
da dove veniamo? chi siamo? dove andiamo?
- Dipinto nel 1898
- Lo dipinge dopo aver passato uno stato di depressione, è il suo testamento
- Richiama la nascita di Venere= sincretismo culturale
- Composizione che si sviluppa dal centro ma va letto da un lato all’altro
- La domanda da porsi è che senso ha la vita= emblematico
- Va letto da destra:
1. Bambino= rappresenta l’infanzia, allegorico inizio lettura
2. 3 ragazzine= riferimento alle 3 grazie, parlano tra di loro e indifferenti di ció che le
circonda, rappresentano l’adolescenza
3. Figure isolate= sono coperte e confabulano con una figura che si protegge, allegoria
filosofica (risponde alle domande senza dare soddisfazione)
4. Al centro una figura indefinita= coglie un frutto, questa azione riprende il peccato
originale che per Gauguin è una cosa buona perché rappresenta la nascita dell’uomo
(pienezza di vita)
5. Tutto si chiude con la morte= figura di contrasto vicino alla morte (rannicchiata in
posizione fetale= nasciamo e moriamo così, ciclo della vita)
- Il senso della vita è la vita stessa
PUNTINISMO
GEORGE SEURAT
biografia
- Nasce negli anni ‘50 in una famiglia borghese
- Studia all’accademia di belle arti per poco ma per lui furono dei momenti
indispensabili, studia con Lehmann che odisva l’impressionismo
- Personalità estremamente malinconica
- Inger= chiaroscuro e dissgna linee= Seurat si forma su di lui, opposto dalla
formazione impressionista
- Esce dall’accademia e viene “pescato” da Pizzarro
i bagnanti di asgner
- Dipinto del 1884
- Pennellate discrete e autonome che sembrano impressioniste
- Dipinto estremamente luminoso, la luce è protagonista
- Lo inizia en plein air ma lo finisce in studio
- Tema impressionista= uomini bagnanti
- Temi non impressionisti
1. Disegna uomini parzialmente nudi, non donne
2. Operai la domenica, poveri, con canotta e bombette sgualcite
3. Linea dovuta dalla pennellate troppo vicine
4. Composizione dell’immagine studiata
- Sta uscendo dall’impressionismo
una domenica pomeriggio sull’isola della grande jatte
- Dipinto del 1886
- Puntinismo, fa più di 200 studi preparatori
- Pizarrot lo fa esporre come ultimi dipinto della mostra dell’impressionismo=
rappresenta la morte di questo
- Puntinismo= regolarizzazione scientifica del libero intervento pittorico impressionista
- Punto= standard, tutti uguali
- Cornice dipinta per finire la visione, grigio e viola
- Tensione geometrica che viene da noi (sia di Cézanne che di Seurat)
- Teorie del colore
1. Separazione dei colori assolti: più luminoso se si accostano e non si mischiano
2. Contrasto simultaneo di colori: percezione simultanea del complementare del colore
che vedo
3. Legge dell’irradiazione: in corrispondenza del margine di contatto, il colore chiaro si
schiarisce e quello scuro si scurisce
- Usa la tavolozza dell’occhio dello spettatore
- Non vi è profonditá spaziale, percepiamo le linee oer via della vicinanza dei puntini,
semplificazione delle immagini (tradimento della realtá puntinismo)
- Rappresenta dei borghesi
- Le figure sono geometriche (riprende Piero della Francesca)
- Due metá del dipinto con distanze auree
- Figure solo di profilo e di fronte apparte 2 cani usati per sdrammatizzare
- Presente una scimmia che allude ad appetiti di natura sessuale
- Donne che pescano e che vanno in motorino (prostitute)
- Il quadro precedente e questo rappresentano lo stesso momento di 2 luoghi diversi,
gli operai del quadro precendente si trovano dall’ altra sponda del lago e uno di
questi chiama la prostituta di questo dipinto
il circo
- Dipinto del 1891
- Solo 2 strati di puntini
- Mancano i colori freddi perchè l’artista muore
- Nessun movimento credibile, linee seguono segnali scientifici
VINCENT VAN GOGH
biografia
- Post impressionista ma non schierabile in una corrente specifica
- Lungo apprendistato e un equilibrio psichico compromesso, fa successo solo dopo la
morte
- Nasce in una famiglia colta e modesta olandese
- Sono 3 fratelli, lui è legatissimo al fratello minore Theo
- Lavora in una casa d’aste dopo aver lasciato la scuola, rivende quadri ed ha
familiarità con l’arte
- Studia dalle brutte copie di Courbet e Millet (compromette il senso dell’opera)
- Si trasferisce a Parigi, soffre di ansia e si applica a forme ma fallisce perchè non è
disciplinato
- Viene licenziato e inizia a studiare ossessivamente la Bibbia, voleva salvare il
prossimo
- Lascia Parigi e va ad Amesterdam a studiare teologia, non viene accettato e diventa
un predicatore laico
- È solo e ha bisogno di compagnia, va con una prostituta
- Fa un viaggio a piedi dalla Francia all’Olanda per trovare il suo pittore preferito
Bernard che lo sprona a dipingere piú seriamente
- Torna a Parigi nell’86 e sta da suo tratello Theo che è borghese
- Pizzarro lo invita a dipingere con i puntinisti ma Van Gogh è diverso da loro
- Vuole fondere l’impressionismo unendo sintetismo e puntinismo
- Va in Provenza (Arl) dove i pittori dipingono liberi, non viene seguito dalla scena
Parigina
- Viene seguito solo da Gauguin obbligato da Theo
- Van Gogh è sereno per qualche mese
- Sipinge moltissimi autoritratti per capire chi fosse e perchè non ha solid per pagare i
modelli
- Litiga con Gauguin e si taglia un orecchio= si fará ricoverare in una clinica e i primi
mesi furono molto pesanti
- Dipingeva nel cortile della struttura ma prova dolore
- I dottori lo lasciavano sfogare dipingendo
- Mangia colore e i dottori non lo lasciano più dipingere= usa colori fino all’osso e
successivamente dipingerà col bambù
- Si suicida sparandosi in pancia
- Al suo funerale parteciparono solo 9 persone e accanto ci sono i suoi dipinti, da quel
momento inizia la fama di Van Gogh
i mangiatori di patate
- Dipinto del 1885
- Dipinto di storia grande, colore ad olio, è un capolavoro
- Paste spesse, colore pastoso ma tecnico, scura perchè usa molto olio
- No idea di bellezza (come Cezzanne) non c’è organizzazione architettonica,
sbilanciata, galleggia in uno spazio che non sappiamo riconoscere
- Figure totalmente irrealistiche (mancata formazione accademica)
- Pittura povera= soliditá stilistica per raccontare la povertà, anemismo pittorico
- La critica lo distrugge
autiritratto col cappello di feltro
- Dipinto del 1886
- Compromesso tra puntinismo (tratti pittorici separati) e sintetismo (mezzi tush e
tegola di colore)
- Pennellate con direzione, parte tutto dagli occhi, il volto è un’impalcatura dello
sguardo
- La cosa importante non sono gli abiti borghesi ma lo sguardo che fissa l’obbiettivo,
per capire chi sono
l’autoritratto verde
- Dipinto del 1888
- Rasato, occhi stanchi e agli estremi
- Cambia abbigliamento= più povero, sembra tranquillo e buddista (influenza Gauguin)
- Ingredienti sintetisti
l’autoritratto azzurro
- Dipinto del 1889-1890
- C’è del disegno= linee nauseanti che sembrano un mare mosso
- Periodo difficile= viso quasi deformato spento e sfondo azzurro
il ponte di lambloise
- Dipinto del 1888
- Anno dove produce i migliori dipinti
- Disoosizione equilibrata degli elementi
- Al centro nitida, grigia e grafica
- Contrasto con i colori freddi: blu giallo con verde che ammorbidisce
- Elementi puntinisti (segni pittorici separati) e sintetisti (compatto)
- Periodo che dura poco= litiga con Gauguin ( meditatore dell’immagine) mentre Van
Gogh dipinge immediato
la notte stellata
- Dipinto del 1890
- Cipresso= apprezzati molto dal pittore, appuntito e sembra pericoloso
- Dipinto cult, il piú famoso
- Campanile con spillo sullo sfondo= eco del cipresso, elementi conturbanti
- Alberi sullo sfondo che sembrano sommergere il paese
- Non è un dipinto pacifico o tranquillo
- Stelle= esplosioni che generano vortici
- Tratto violento, marcato ed estremamente espressivo (deforma realtá), diverso
dall’impressione
- Opposto dell’impressionismo
- Sembra una catastrofe naturale gigante
il campo di grano con volo di corvi
- Dipinto del 1890
- Tra i suoi ultimi dipinti
- Temporale che arriva, tragico, spighe di grano sembrano fuoco
- Il contrasto cromatico è ancora più evidente
- Le strade non vanno da nessuna parte, non c’è via di uscita
- Nella sua froma essenziale e primitiva, ma conquista cosa vuole fare, arte per il
popolo, immediata ed efficace