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Sallustio

Sallustio, nato ad Amiterno nel 86 a.C., fu un politico dei populares e un fedele di Cesare, la cui carriera fu segnata da scandali e accuse di corruzione. Ritiratosi dalla politica dopo la morte di Cesare, si dedicò alla storiografia, analizzando la crisi morale e politica della repubblica con uno stile conciso e frammentato. Le sue opere principali includono il 'De Catilinae coniuratione', il 'Bellum Iugurthinum' e le 'Historiae', riflettendo una visione pessimistica della decadenza romana.

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Sallustio

Sallustio, nato ad Amiterno nel 86 a.C., fu un politico dei populares e un fedele di Cesare, la cui carriera fu segnata da scandali e accuse di corruzione. Ritiratosi dalla politica dopo la morte di Cesare, si dedicò alla storiografia, analizzando la crisi morale e politica della repubblica con uno stile conciso e frammentato. Le sue opere principali includono il 'De Catilinae coniuratione', il 'Bellum Iugurthinum' e le 'Historiae', riflettendo una visione pessimistica della decadenza romana.

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SALLUSTIO — SCHEMA–RIASSUNTO COMPLETO E

DETTAGLIATO (Senza tralasciare nulla)

1️⃣ VITA: ORIGINI, CARRIERA E RITIRO

🔹 Origini e formazione
• Gaio Sallustio Crispo, nato nell’86 a.C. ad Amiterno
(Sabina).
• Famiglia agiata → educazione accurata → precoce arrivo a
Roma per entrare in [Link] nivus

🔹 Schieramento politico
• Sceglie i populares, favorevoli a riforme sociali e potere
ai tribuni.
• Non è però un idealista: combina politica e interesse
personale.
• È un fedele di Giulio Cesare → ostile all’aristocrazia
senatoria.

🔹 Conflitto con Cicerone


• Sallustio considera Cicerone “il Romolo di Arpino”, con
ironia polemica.

2️⃣ IL CASO CLODIG–MILONE (52 a.C.)

🔹 Contesto
• Bande armate di Clodio (populares) e Milone (appoggiato
dagli optimates) si scontrano.
• Clodio muore → caos politico.

🔹 Ruolo di Sallustio
• Era tribuno della plebe.
• Tiene discorsi violentissimi contro Milone, accusandolo di
omicidio.

🔹 Episodio personale (presente nel tuo file)


• Milone avrebbe sorpreso Sallustio a letto con sua
moglie Fausta, figlia di Silla → lo avrebbe fatto frustare.
→ Probabile motivo del suo accanimento.

🔹 Processo
• Sallustio è accusatore.
• Cicerone è difensore ma, intimorito dalla folla, non
pronuncia un discorso efficace.
• Risultato: Milone è condannato all’esilio.

3️⃣ ACCUSA DI CORRUZIONE ED ESPULSIONE DAL SENATO

🔹 Anno 50 a.C.
• Dopo una missione in Siria, Sallustio viene accusato di
corruzione.
• I censori, aristocratici, lo espellono dal Senato.
• La fama di avidità lo rende credibile come colpevole.

4️⃣ LA CARRIERA GRAZIE A CESARE

🔹 Riammissione e nuove cariche


• Cesare lo riporta nella sfera politica.

🔹 Missione militare in Illiria (49 a.C.)


• Guida una legione → fallisce (viene sconfitto).

🔹 Ennesimo disastro militare (47 a.C.)


• In Campania non riesce a fermare una rivolta di due
legioni → rischia la vita.

🔹 Successo in Africa (46 a.C.)


• Gestisce i rifornimenti per Cesare.
• Come premio diventa governatore dell’Africa Nova
(Numidia).

🔹 Ricchezze immense
• Sfrutta la provincia così duramente da diventare
ricchissimo.
• Nuova accusa di corruzione → nessuna conseguenza.

5️⃣ IL RITIRO DALLA POLITICA (44 a.C.)

🔹 Morte di Cesare
• Segna la fine della sua carriera politica.
• Non partecipa alle guerre civili (scelta prudente).

🔹 L’“otium” di Sallustio
• Vive da intellettuale raffinato, grazie alle ricchezze
accumulate.

🔹 Le sue proprietà:
• Horti Sallustiani, uno dei complessi residenziali più
lussuosi di Roma → in seguito abitazione degli imperatori →
distrutti dai Goti nel 410.
• Villa a Tivoli, già appartenuta a Cesare.

🔹 Morte
• Muore nel 35 a.C., in pace, lontano dalla politica.

6️⃣ SALLUSTIO COME STORICO: IDEA DI STORIA

🔹 Uomo d’esperienza politica

Ha visto:
• la dittatura di Silla,
• la carriera di Cesare,
• la nascita del potere di Ottaviano.

Questa esperienza gli permette di descrivere la repubblica “da


dentro”.

🔹 Visione pessimistica e morale


• La storia è dominata da ambizione, corruzione, vanità,
avidità.
• La decadenza morale nasce dopo la caduta di
Cartagine: perso il metus hostis, Roma si è abbandonata al
lusso.

🔹 Concezione dell’uomo
• Gli uomini non mancano di forza: manca la costanza.
• Virtù → opere durature; vizi → rovina.

🔹 Stile storiografico

Non è uno storico “moderno”:


→ è artista, moralista, psicologo, narratore drammatico.

7️⃣ LE OPERE
📘 A. De Catilinae Coniuratione (La congiura di Catilina)

🔹 Stesura
• 43–42 a.C., dopo la morte di Cesare.

🔹 Struttura (con TUTTI i dettagli presenti nel tuo file)


1. Proemio
• Importanza dell’ingenium.
• Contrasto uomo/bestia (antitesi tucididea). L’antitesi
tucididea è una modalità di interpretazione storica che consiste nel
rappresentare la realtà attraverso contrapposizioni nette di forze,
valori e comportamenti opposti; Tucidide, nella Guerra del
Peloponneso, ha introdotto questo metodo trasformando la
storiografia in un’analisi razionale del conflitto, spiegando gli eventi
storici come risultato dello scontro tra principi politici e morali
contrapposti, modello poi ripreso da Sallustio nella Coniuratio
Catilinae.
• L’uomo deve compiere grandi opere.
• Dichiarazione: ha abbandonato la politica
corrotta per dedicarsi alla scrittura.
2. Ritratto paradossale di Catilina
• Tecnica greca del ritratto paradossale.
• Catilina è: vizioso, violento, insonne, divorato
da ambizione e rimorso.
• Circondato da: debitori, assassini, nobili
decaduti, criminali, adultere.
• È cattivissimo, ma con tratti di grandezza.
3. Primo excursus (Archeologia)
• Racconto delle origini di Roma.
• Il declino inizia dopo le guerre puniche: sparisce
il metus hostis, arrivano ricchezze → lusso → corruzione.
4. Narrare la congiura
Include tutti gli elementi presenti nel file:
• Elezioni fallite di Catilina (63 e 62).
• Tentativo di assassinio di Cicerone.
• Ruolo di Sempronia e Fulvia.
• Divisione del Senato.
• Intervento degli Allobrogi (tradimento decisivo).
• Le quattro Catilinarie di Cicerone come sfondo.
• Scontro finale in Etruria.
5. Secondo excursus (moralistico)
• Critica sia gli optimates sia i populares.
• Denuncia della corruzione generalizzata.
6. Finale tragico e simbolico
• Battaglia finale → nessun ribelle fugge.
• Catilina trovato morto “con il volto feroce”,
come un eroe negativo.
• Sallustio mostra una sottile ammirazione per la
coerenza del “malvagio eroico”.

📘 B. Bellum Iugurthinum (La guerra giugurtina)

🔹 Argomento
• Guerra tra Roma e Giugurta (112–105 a.C.).
• Scritta dopo Catilina, circa 42–41 a.C.

🔹 Due piani intrecciati


1. Militare:
• scontri tra esercito romano e numidi;
• descrizioni di tattiche, luoghi, popoli.
2. Politico:
• Senato corrotto;
• conflitto tra nobiltà e homines novi.

🔹 Contesto geografico e dinastico


• Numidia: regno di Massinissa → al figlio Micipsa → diviso
fra Aderbale, Iempsale e Giugurta.
• Giugurta elimina Iempsale.
• Aderbale chiede aiuto a Roma, ma Giugurta corrompe i
senatori.
• Frase celebre:
“A Roma tutto si può comprare.”

🔹 Episodi fondamentali (come nel file)


• Assedio di Cirta → strage di Italici.
• La plebe si ribella ai senatori corrotti.
• Commissione di inchiesta sulle corruzioni.
• Giugurta arriva a Roma con salvacondotto e fa uccidere
Massiva.
• Battaglie in Africa → errori e tradimenti.
• Soldati romani costretti a passare “sotto il giogo”.

🔹 Arrivo di Metello
• Uomo integro, inizia la riscossa militare.
🔹 Entra in scena MARIO
• Homo novus, abilissimo.
• Crea l’esercito professionale arruolando i capite censi.
• Questo cambierà la storia di Roma: i soldati diventano
fedeli ai comandanti, non allo Stato.

🔹 La fine
• Giugurta tradito da Bocco.
• Consegna a Silla (giovanissimo) → presagio della futura
guerra civile.

🔹 Ultima nota del testo


• Mentre Giugurta è sconfitto, Roma subisce il disastro di
Arausio contro Cimbri e Teutoni.
• Tutte le speranze vengono riposte in Mario.

📘 C. Historiae

🔹 Struttura
• In 5 libri (incompiuti).
• Coprivano gli anni 78–67 a.C.: dalla morte di Silla fino
poco prima di Catilina.

🔹 Cosa resta
• 4 discorsi e 2 lettere, conservati in un codice vaticano.
• Altri frammenti da papiri casuali.

🔹 Frammento più importante


• La lettera di Mitridate al re dei Parti: descrive Roma
come potenza rapace e illimitata.

8️⃣ LO STILE DI SALLUSTIO (TUTTE LE CARATTERISTICHE)

🔥 1. Brevitas
• Sintassi concentrata, incisiva.
• Frasi corte → ritmo veloce.

🔥 2. Inconcinnitas (assenza di armonia)


• Periodi irregolari, spezzati.
• Assenza di parallelismi.
• Fratture sintattiche deliberate.

🔥 3. Paratassi
• Giustapposizione di frasi senza congiunzioni (tricola
asindetici).

🔥 4. Arcaismi

Usa forme arcaiche per dare autorità:


• lubens / lubido
• optumus
• accusativi in -om
• perfetti in -ere
• gerundivi arcaici (-undus)

🔥 5. Antitesi
• Contrasti forti (bene/male, virtus/cupiditas).
• Ritratto paradossale dei personaggi.

🔥 6. Climax
• Accumuli crescenti per aumentare tensione drammatica.

✔ Risultato complessivo
• Uno stile severo, drammatico, antico,
moraleggiante, opposto al periodare armonioso di Cicerone.

9️⃣ VALUTAZIONE FINALE DI SALLUSTIO


• È uno storico–artista, che racconta più i caratteri e le
tensioni morali che i fatti.
• È moralista, ma lui stesso visse dentro la corruzione
politica che denuncia.
• Trasforma episodi “secondari” (Catilina, Giugurta) in
parabole universali sul potere.
• La sua analisi della crisi della repubblica è una delle più
lucide e crude dell’antichità.

🔟 MINI–RIASSUNTO EMERGENTE (per l’orale, completo ma


breve)

Sallustio, nato ad Amiterno, fu politico dei populares e uomo vicino


a Cesare. Ebbe una carriera turbolenta, segnata da scandali e
accuse di corruzione, e solo grazie alla protezione di Cesare ottenne
incarichi prestigiosi, arricchendosi come governatore dell’Africa
Nova. Ritiratosi dalla politica dopo il 44 a.C., si dedicò alla
storiografia, interpretando la crisi morale e politica della repubblica
tramite uno stile conciso, arcaizzante e frammentato
(inconcinnitas). Le sue opere principali sono il De Catilinae
coniuratione (ritratto paradossale di Catilina, due excursus storici e
morali, finale tragico), il Bellum Iugurthinum (corruzione del Senato,
figure di Mario e Silla, tre excursus) e le Historiae (frammentarie,
78–67 a.C.). La sua visione è pessimistica: la decadenza nasce con
la fine del metus hostis e la corruzione dilaga. È uno dei più grandi
storici della repubblica.

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