Jacques Prévert (1900-1977) fu sia
poeta, paroliere (canzone "Le foglie morte")
e sceneggiatore (Drôle de drame nel 1937, Quai des
brumesen 1938,Les Enfants du paradisen 1945,
…). Nel suo raccolto poetico Parole (1946) egli
scritto generalmente in versi bianchi, gioca su la
tipografia e non usa il metro
ritmica regolare. Ma il lavoro poetico è
presentato, sotto forma di ricerche multiple
suoni che danno all'opera un carattere
umoristico e ludico. In « Barbara » lui
evoca l'incontro con un'ignota che lui
non l'ho mai rivista.
Barbara
Ricordati Barbara E ti ho incontrata in via del Siam
Pioveva incessantemente su Tu sorridevi
Brest quel giorno lì E io sorridevo allo stesso modo
E tu camminavi sorridente Ricordati Barbara
Epanoui felice gocciolante Te che non conoscevo
Sotto la pioggia pas
Ricordati Barbara Tu che non mi conoscevi
Pioveva senza sosta su passo
Brest Ricordati
Ricordati comunque Sulla barca di Ouessant
quel giorno Oh Barbara
Non dimenticare Che stupideria la guerra
Un uomo sotto un portico Che cosa sei divenuta
si abbandonava ora
E ha gridato il tuo nome Sotto questa pioggia di ferro
Barbara Di fuoco d'acciaio di sangue
E tu sei corso verso di lui sotto E colui che ti stringeva in
la pioggia le sue braccia
Cascata felice fiorita Amorevolmente
E ti sei lanciata tra le sue braccia È morto, scomparso o bene?
Ricordati di questo Barbara ancora vivo
E non prendertela se ti Oh Barbara
tutoie Piove incessantemente su Brest
Dico tu a tutti coloro che Come pioveva prima
mi piace Ma non è più come prima e
Anche se non li ho visti tutto è rovinato
una sola volta È una pioggia di lutto
Dico tu a tutti coloro che terribile e dispiaciuta
si amano Non è nemmeno più il temporale
Anche se non li conosco Di ferro d'acciaio di sangue
pas Semplicemente dei
Ricordati Barbara nuvole
Non dimenticare Qui crepano come dei
Questa pioggia saggia e felice cani
Sul tuo volto felice Des cani qui
Sulla città felice svaniscono
Questa pioggia sul mare Lungo l'acqua su Brest
Sull'arsenale E andranno a marcire lontano
Lontano, molto lontano da Brest Di cui non resta nulla.
Jacques Prévert,Paroles, 1946
Jacques Prévert (1900-1977) fu sia poeta che paroliere
(canzone "Le foglie morte") e sceneggiatore (Strano dramma
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1945,…). Nel suo racconto poetico Paroles (1946) scrive
generalmente in versi bianchi, gioca sulla tipografia e
non utilizza un metro ritmico regolare. Ma il lavoro
la poesia è presente, sotto forma di molteplici ricerche
sonorità che danno all'opera un carattere umoristico e
ludico. In « Barbara » evoca l'incontro con una
sconosciuta che non ha mai rivisto.
I. Incontro indimenticabile :
Il testo è una variazione su un tema tradizionale, quello
dell'incontro amoroso, una donna passa e l'autore
non lo dimenticherà mai. Ma qui Prévert non fa altro che suggerire
il colpo di fulmine. Da un lato c'è la presenza di un altro
uomo che Prévert invidia senza gelosia: dopo aver confessato
il suo amore Prévert è commosso da questa coppia D'altro canto
il poeta sottolinea soprattutto la complicità che lo unisce a questa
donna per qualche secondo, con l'aiuto di
parallellismi. Anche se questo istante è derisorio, anche se lui
non è successo nulla, il v.15 mostra tutto
l'importanza di questo momento per Prévert (Ricordati
comunque quel giorno lì).
Le numerose anafore e riprese di parole nel
i testi contribuiscono a sottolineare l'opposizione tra un passato
felice (verbi all'imperfetto o al passato prossimo) e un
presente sfortunato. Le numerose apostrofi tentano
d'abolire la distanza tra i due esseri: come in un
rinuncia, Prévert insistere sulla necessità di salvare questo
istante dell'oblio (Ricordati Barbara).
II. La pioggia sulla città :
Il tema della pioggia sottende tutto il testo e permette
d'assimiler petit à petit le visage de Barbara ruisselant à la
città di Brest bombardata (agosto 1944 da)
americani). I primi dieci versi della poesia che associano
estrettamente Barbara a Brest (somiglianza fonetica)
saranno ripresi in un parallelismo che stabilisce una quasi
identità tra la donna e la città
La pioggia è prima associata alla felicità. Ma dopo
l'interiezione Oh Barbara che tradisce l'emozione del poeta,
questa pioggia diventa quella del bombardamento di cui la
la violenza è sottolineata dalle accumulazioni e dalle
alliterazioni
Quando Prévert riassume gli elementi di questo momento
felice, il movimento del testo suggerisce una sorta di
zoom indietro che traduce il progressivo allontanamento: è
prima il volto di Barbara, poi la città, poi il porto e la
mer. Ritroviamo lo stesso fenomeno alla fine. Questa pioggia
saggia e felice, all'acqua vivificante dell'inizio (che faceva
camminare, poi correre Barbara) risponde un'acqua mortifera
qui porta via tutto.
III. La poesia contro l'oblio :
Come in "A una passante", Prévert si serve della
poesia per fissare un momento di felicità fuggitiva. Questo
il tema è anche tradizionale (cfr. il tema della fuga
del tempo nella poesia amorosa del Rinascimento)
la scrittura fissa per sempre il ricordo, da cui il leitmotiv
del ricordo nel testo, evocato positivamente o
negativamente.
Le rime della poesia non sono sistematiche, e il loro
la presenza e la loro regolarità sottolineano ancor di più
certains passages du texte. Ainsi Prévert découpe des
sorti di brevi sequenze: la prima immagine di
Barbara, l'appuntamento amoroso, il sentimento
amore. Allo stesso modo, nella modalità di guerra, Prévert
si rivolge a Barbara poi parla del suo innamorato. Verso la fine
al contrario, il sistema delle rime, sebbene presente,
diventa più caotico, le rime più approssimative
(cane lombo niente), facendo spazio ad assonanze
(scomparire) Brest): la poesia imita nella sua forma
l'annientamento di tutto ciò, in questa stupidaggine che è la
guerre.
Conclusione :
Questo testo tocca per la sua universalità poiché richiama,
una apparente semplicità, a temi eterni (la fuga dal
temps, l’amore, la morte). Scritto il giorno dopo la guerra, questo
poema lascia in noi l'immagine del volto di Barbara distrutto
par la guerre, dont il ne reste rien… rien sinon justement la
poesia di Prévert.
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La strada di Siam :
htp://[Link]/[Link]/rue_de_siam.htm
Il bombardamento americano
htp://[Link]/[Link]/recit.h édi Jacques
Prévert stesso, di Serge Reggianiodi Yves
Montandtm
il poema racconto