Corso di Fisica Generale II
CdL in Chimica
CORRENTI E CAMPI VARIABILI
Unità 3.2 – Oscillazioni elettriche.
Correnti alternate.
Oscillazioni elettriche. Circuiti LC ideali.
Scarica di un condensatore in un
circuito induttivo. Comportamento di
resistori, condensatori e induttori in AC.
Reattanze ed impedenza. Circuiti RLC
in AC. Risonanza. Fattore di merito.
Potenza in AC. Trasformatori ideali.
[Link] Catia Petta
1
oscillazioni elettriche
circuito LC ideale
-Dissipazione di energia nulla.
-Irraggiamento di energia nullo.
Il circuito oscillerà in modo permanente.
Fisica Generale II – 3.2 2
La legge di Kirchhoff per la maglia si scrive:
q
+E = 0
C i
q di i di 2
dq
−L =0⇒− −L =0 (i = − )
C dt C dt 2
dt
di i
2
+ =0
dt LC 2
Questa è l equazione dell oscillatore armonico, la cui soluzione
generale è: $i (0) = A sin(φ ) = 0 ⇒ φ = 0
!
i (t ) = A sin(ωt + φ ) # Qmax di V0
1 ! C − L = 0 ⇒ V0
= LA ω cos(0) = ωLA ⇒ A =
ω= " dt t = 0
ωL
LC
In definitiva, la corrente nel circuito è: i(t ) = V0 sin ωt
ωL
pulsazione naturale del sistema
Le tensioni ai capi di L e di C sono date da:
V0
ieff =
VC + VL = 0 ωL 2
di V V
VC − L = 0 ⇒ VC − L 0 ω cos ωt = 0 VC (t ) = V0 cosωt = −VL (t ) VCeff = 0 = VLeff
dt ωL 2
La tensione sul condensatore (e quindi la sua carica) e la corrente sono
sfasate di 90°.
Fisica Generale II – 3.2 3
Q(t ) = CVc (t ) = CV0 cosωt
V0 V0 C
i(t ) = sin ωt = sin ωt = V0 sin ωt
ωL 1 L
L
LC
La frequenza delle oscillazioni (frequenza
naturale del sistema) è data da:
1 ω 1
f = = =
T 2π 2π LC
Dal punto di vista energetico, istante per istante, si ha:
1 1 2 1 1 V02
U e (t ) + U m (t ) = CVC (t ) + Li (t ) = CV0 cos ωt + L
2 2 2
2 sin ωt =
2
2 2 2 2 (ωL )
1 1 V02 1
= CV0 cos ωt +
2 2
sin 2 ωt = CV02 = U 0
2 2 1 L 2
LC
L energia totale del sistema si conserva, trasformandosi continuamente da
energia elettrostatica in energia magnetica.
Fisica Generale II – 3.2 4
esercizio
Carichiamo inizialmente il condensatore
chiudendo S2 e aprendo S1.
a) Quanto vale la carica immagazzinata nel
condensatore e la tensione fra le sue
armature?
Successivamente apriamo S2 e chiudiamo
l interruttore S1. Il circuito comincerà ad
oscillare.
b) Con quale pulsazione e frequenza
naturale?
c) Qual è il valore massimo raggiunto dalla corrente? Qual è il suo valore
efficace?
d) Quanto vale l energia totale del sistema?
a)Q=108 pC; V0=12 V c)i0=0.68mA; ieff=0.48 mA
b)ω=6.3 106 rad/s; f= 106 Hz d)U0=0.648 nJ
Fisica Generale II – 3.2 5
oscillazioni smorzate
circuito RLC
-Dissipazione di energia non nulla.
Il circuito oscillerà in modo smorzato.
q
+E = Ri
C i La carica, la tensione sul
q di i di di 2
condensatore e la corrente
− L = Ri ⇒ − − L =R
C dt C dt dt 2
nel circuito mostrano un
d i R di
2
i andamento come in figura.
+ + =0
dt L dt LC
2
R
i(t ) ∝ exp(−γt ) con γ =
2L
4L
se γ < ω ⇒ R <
2 2
0
2
C
i (t ) = A exp(−γt ) cos(ωt + φ )
ω = ω02 − γ 2
Fisica Generale II – 3.2 6
generatore di tensione alternata (AC)
E costituito ad esempio da una bobina che ruota con
velocità angolare costante in un campo magnetico
uniforme ortogonale al piano della bobina. La f.e.m.
E (t ) =E0 sin ωt indotta ai capi della bobina sarà sinusoidale, con
ampiezza E0.
resistore in AC
VR
Vale la legge di Ohm, ad ogni istante: VR (t ) = Ri(t )
La corrente che circola in esso e la tensione ai suoi
capi sono in fase tra loro.
∫ i(t )dt = 0
T
imax
ieff = irms = i 2 (t )dt = ≠0
∫
T
2
Fisica Generale II – 3.2 7
induttore in AC
VL
La relazione caratteristica che lega la d.d.p.
ai suoi capi, alla corrente che lo attraversa
è:
di(t )
VL (t ) = L
dt
di
Se l induttore è in un circuito AC, allora: L V (t) = V0
sin ωt = L
dt
di V0 V0 V0 & π #
= sin ωt ⇒ i (t ) = − cos ωt = sin$ ωt − !
dt L ωL ωL % 2"
la tensione è in anticipo
di 90° sulla corrente
reattanza
induttiva
V V
X L = L max = 0 = ωL ω ≈0 XL ≈ 0 c.c.
imax V0
ω →∞ XL → ∞ c.a.
ωL
Fisica Generale II – 3.2 8
condensatore in AC
VC
La relazione caratteristica che lega la d.d.p.
ai suoi capi, alla corrente che lo attraversa
è:
q(t ) dV (t )
VC (t ) = ⇒ i(t ) = C C
C dt
Se il condensatore è in un circuito AC, allora: VC(t) = V0 sin ωt
d π
i(t ) = C (V0 sin ωt ) = ωCV0 cos ωt = ωCV0 sin(ωt + )
dt 2
la tensione è in ritardo
di 90° sulla corrente
reattanza
capacitiva
VC max V 1 ω ≈0 XC → ∞ c.a.
XC = = 0 =
imax ωCV0 ωC ω →∞ XC ≈ 0 c.c.
Fisica Generale II – 3.2 9
collegamento in serie di componenti in AC
La relazione tra d.d.p. e corrente, ai capi della serie, è:
i (t ) = imax cos ωt
V (t ) = Z (ω )imax cos(ωt + φ (ω ))
Vmax
Z (ω ) = angolo di fase
imax
impedenza tra la corrente e la tensione.
Si ottiene dalla somma
Si ottiene dalla somma vettoriale
vettoriale dei fasori delle
dei fasori delle resistenze e
resistenze e delle reattanze
delle reattanze degli elementi
degli elementi che
che compongono la serie.
compongono la serie.
In particolare è il modulo del
In particolare è l angolo del
vettore risultante.
vettore risultante.
Fisica Generale II – 3.2 10
circuito RLC serie in AC
espressione
analitica
Metodo dei fasori per il calcolo
dell impedenza
Fisica Generale II – 3.2 11
In definitiva, il metodo dei fasori si applica molto velocemente, sommando
vettorialmente le impedenze di ciascun elemento della serie, e calcolando
direttamente Z e Φ.
Nota la corrente i(t), in tutti gli i (t ) = imax cos ωt
istanti risulta determinata la V(t),
cioè la d.d.p. ai capi della serie: V (t ) = Z (ω )imax cos(ωt + φ (ω ))
Fisica Generale II – 3.2 12
Se XL=XC allora Z=R.
Questa è una condizione molto particolare
per il circuito, che si realizza quando la
pulsazione del generatore uguaglia la
pulsazione naturale del sistema. Infatti:
X L = ωL
1
XC =
ωC
il sistema è in $Z = R
1 1 !
X L = X C ⇔ ωL = ⇔ω = condizione di #φ = 0
ωC LC !"V (t ) = Rimax cos ωt
risonanza
E utile riportare l andamento della imax al variare della frequenza del
generatore in prossimità del valore di risonanza:
E0 E0
imax (ω ) = =
Z 1 2
R 2 + (ωL − )
ωC
Fisica Generale II – 3.2 13
potenza in AC
Calcoliamo la potenza istantanea rilasciata dal generatore ad un
circuito in AC:
p (t ) =E (t )i (t ) =E0 cos(ωt + φ ) ⋅ imax cos ωt =E0imax cos ωt cos(ωt + φ ) =
Ei
=E0imax cos ωt (cos ωt cos φ − sin ωt sin φ ) =E0imax cos 2 ωt cos φ − 0 max sin 2ωt sin φ
2
Se facciamo la media della potenza ceduta dal generatore al circuito
in un periodo:
Ei
p (t ) = E (t )i (t ) =E0imax cos 2 ωt cos φ − 0 max sin 2ωt sin φ =
2
Ei
= 0 max cos φ = Eeff ieff cos φ
2
reattanzes
fattore di
potenza
cosφ = {R =0
Z ≠0 olo
capacitive
Tale potenza media è dissipata interamente sulla e/o
parte resistiva dell impedenza totale del circuito: anche induttive
elementi
E R resistivi
p(t ) =Eeff ieff cosφ = eff Zieff = Rieff2
Z Z
Fisica Generale II – 3.2 14
fattore di merito di un circuito RLC
Riprendiamo l andamento della imax al variare della frequenza del
generatore in prossimità del valore di risonanza:
imax(mA)
E0 E0
imax (ω ) = =
Z 1 2
R 2 + (ωL − )
ωC
Si definisce fattore di merito
o di qualità del circuito
RLC:
ω0 ω0
Q= =
Δω R
L
con ω0 pulsazione di risonanza e Δω la larghezza a metà altezza della curva
(2) della potenza media in funzione di ω o la larghezza al valore ieff(ω0) della
curva (1) che descrive l ampiezza della corrente in frequenza.
Fisica Generale II – 3.2 15
trasformatore ideale
Un trasformatore è un dispositivo capace di
trasformare una tensione di ampiezza ΔV1
in una di ampiezza differente ΔV2. E
costituito da due circuiti accoppiati, il
primario, avente N1 avvolgimenti su un
nucleo di ferro dolce, e il secondario con N2
avvolgimenti sullo stesso nucleo.
Il generatore è collegato al primario, mentre il carico R sta sul secondario. La
d.d.p. sul primario è legata alla variazione del flusso del campo magnetico dalla
legge di Faraday. A circuito aperto, sul secondario, la stessa variazione di
flusso per spira darà origine ad una f.e.m. indotta, e quindi alla ΔV2 a vuoto:
dΦ1spira ( B ) %
ΔV1 = − N1 "
dt " ΔV1 = N1
$
dΦ1spira ( B ) " ΔV2 N 2
ΔV2 = − N 2 "#
dt
Fisica Generale II – 3.2 16
In che rapporto stanno le correnti?
Quando chiudiamo il secondario, circolerà
una corrente I2, che determina a sua volta
una variazione di flusso sia nel secondario
che nel primario. Il generatore dovrà
compensare l effetto e quindi erogare una
corrente ulteriore. La potenza media ceduta
dal generatore al circuito non è più nulla, come in un circuito puramente
induttivo, ma uguaglierà quella dissipata in media sul carico. Nel caso di
avvolgimenti ideali, per i quali si possono calcolare facilmente L1, L2, M, e
nell ipotesi che R sia piccola rispetto a ωL2:
I1 N 2
=
ΔV1 N1 I 2 N1
poichè =
ΔV2 N 2
si avrà trasferimento di potenza dal
primario al secondario:
ΔV1 I1 N1 N 2
= ⇒ I1ΔV1 = I 2 ΔV2
ΔV2 I 2 N 2 N1
Fisica Generale II – 3.2 17
Di cosa abbiamo parlato?
1. Oscillazioni elettriche.
2. Circuito LC ideale.
3. Scarica di un condensatore in un
circuito induttivo.
4. Comportamento di resistori,
condensatori e induttori in AC.
Reattanze ed impedenza.
5. Circuiti RLC in AC. Risonanza.
6. Potenza in AC. Fattore di potenza.
7. Fattore di merito di un circuito RLC.
8. Trasformatore ideale.
Unità 3.2 – Oscillazioni elettriche. Correnti alternate.
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