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Unit2 2

Il documento tratta dei fondamenti del magnetismo e delle correnti stazionarie, evidenziando l'interazione tra elettricità e magnetismo, la forza di Lorentz e il comportamento delle particelle cariche in un campo magnetico. Viene discusso l'effetto Hall, il momento meccanico su circuiti percorsi da corrente e le applicazioni pratiche dei magneti in vari dispositivi. Infine, si analizzano strumenti come galvanometri e voltmetri, illustrando come misurano corrente e tensione attraverso il principio del magnetismo.
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Il documento tratta dei fondamenti del magnetismo e delle correnti stazionarie, evidenziando l'interazione tra elettricità e magnetismo, la forza di Lorentz e il comportamento delle particelle cariche in un campo magnetico. Viene discusso l'effetto Hall, il momento meccanico su circuiti percorsi da corrente e le applicazioni pratiche dei magneti in vari dispositivi. Infine, si analizzano strumenti come galvanometri e voltmetri, illustrando come misurano corrente e tensione attraverso il principio del magnetismo.
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Corso di Fisica Generale II

CdL in Chimica

CORRENTI STAZIONARIE E CAMPI


MAGNETOSTATICI
Unità 2.2 – Campo magnetico.
Interazione magnetica. Campo
magnetico. Elettricità e magnetismo.
Forza di Lorentz. Forza magnetica su
un conduttore percorso da corrente.
Momenti magnetici su circuiti piani.
Effetto Hall. Moto di una particella
carica in un campo magnetico.

[Link] Catia Petta


1
magnetismo – applicazioni, proprietà e sviluppo storico

• Grandi elettromagneti per sollevare carichi pesanti


• Magneti in misuratori, motori e altoparlanti
• Nastri e dischi magnetici per registrare audio,
video e dati
• Campi magnetici intensi nell imaging in risonanza
magnetica
• Magneti superconduttori nei ciclotroni
• Bottiglie magnetiche per confinare
l antimateria

Il magnetismo è strettamente legato all elettricità:


• campi magnetici interagiscono con cariche in moto
• cariche in moto generano campi magnetici
• campi magnetici variabili generano campi elettrici
Fisica Generale II - 2. 2 2
La magnetite è un minerale che ha la proprietà di attirare pezzetti di
ferro. Era già nota dai Greci nell 800 a.C..
Nel 1269 Pierre de Maricourt tracciò su un magnete naturale sferico le
direzioni di un sottile ago posto su diversi punti della sua superficie
e scoprì che esse formano delle circonferenze intorno alla sfera,
tutte passanti per due punti diametralmente opposti che chiamò poli
del magnete.
Successivamente si scoprì che tutti i magneti, indipendentemente dalla
forma, hanno due poli, chiamati nord e sud: se una barretta
magnetica è libera di ruotare intorno ad un asse verticale, essa si
orienterà in modo da puntare il nord
geografico con il suo polo nord magnetico e il
sud geografico con il proprio polo sud
magnetico.
Fu nel 1600, che Gilbert suggerì l esistenza
di un campo magnetico terrestre. Inoltre
studiò in modo sistematico i fenomeni
magnetici per una varietà di materiali, con lo
scopo di mettere in evidenza :
• le caratteristiche del magnetismo e
• le differenze con i fenomeni elettrostatici
Fisica Generale II - 2. 2 3
1. Interazione di due magneti (dipoli magnetici):
poli uguali si respingono, poli diversi si attraggono.
2. L andamento della forza magnetica con la distanza è uguale a
quello della forza elettrica, varia come 1/r2, almeno per i poli
puntiformi.
3. Non è stato finora possibile isolare in natura un monopòlo
magnetico.
4. Una bacchetta sottile di ferro, strofinata o anche posta in prossimità
di un magnete, si magnetizza a sua volta (magnete artificiale o
calamita).

La presenza di un magnete modifica le


proprietà dello spazio circostante, creando un
campo magnetico.
Una rappresentazione del campo magnetico
può essere fatto tramite le linee di forza.

Fisica Generale II - 2. 2 4
Linee di campo Linee di campo Linee di campo
magnetico per una magnetico in magnetico in
barra magnetica prossimità dei poli prossimità dei poli
opposti di due barre uguali di due barre
magnetiche magnetiche

Fisica Generale II - 2. 2 5
forza di Lorentz

Esprime la forza che agisce su una carica in moto, dovuta a un


campo magnetico: m
kg
 &F # s
 
2

F = qv × B
[B ] = $ ! = m = T
% qv " C
s
La direzione della forza è ortogonale sia al vettore
v che al vettore B, come si vede dalla figura:

Inoltre, cariche di segno opposto, che si muovono con uguale velocità in uno
stesso campo magnetico, subiscono forze uguali in modulo e direzione, ma
aventi verso opposto.
Fisica Generale II - 2. 2 6
  
F = qv × B

Il verso della forza è determinato dalla


regola della mano destra (valida se la carica
in moto è positiva).
Il modulo della forza è dato da:

F = qvB sin θ

Se la velocità è parallela al campo magnetico, la forza che agisce sulla carica


è nulla.
La forza è sempre ortogonale alla velocità, quindi anche alla traiettoria. Di
conseguenza il lavoro compiuto dalla forza è nullo e non c è variazione di
energia cinetica:
 
Q
1 2 1 2
ΔEk = mvQ − mvP = F ⋅ ds = 0
2 2 P

Se c è anche un campo elettrico, la forza totale agente sulla carica è:
   
F = q ( E + v × B)
Fisica Generale II - 2. 2 7
Fisica Generale II - 2. 2 8
forza magnetica su un filo percorso da corrente
  
F = I × B

Fisica Generale II - 2. 2 9
In un filo percorso da corrente, di sezione A,
le cariche si muovono nella direzione del
campo elettrico con una certa velocità di
deriva vd. Se il filo è posto in un campo
magnetico B, ciascun portatore di carica sarà
soggetto alla forza di Lorentz. In un tratto ds
di filo ci sono nAds portatori di carica, per cui
la forza risultante sarà:

         seconda legge
dF = (qvd × B)( nAds) = nqvd × BAds = j Ads × B = Ids × B elementare di
   
Q Q
Laplace
F = dF = I ds × B

P
∫P

Fisica Generale II - 2. 2 10
Se il campo magnetico è uniforme:
 b  ' $   
b

F = dF = I %% ds "" × B = I  × B 
a
∫ ∫
&a # 

Su quale filo agirà la maggiore forza magnetica?

Se il circuito è chiuso, in un campo


magnetico uniforme:
   
(∫ )
F = dF = I ds × B = 0

Fisica Generale II - 2. 2 11
esempio

Calcoliamo la forza agente su una spira


semicircolare percorsa da corrente,
posta in un campo magnetico uniforme:

   
F = dF = Frettilineo + Fcurvilineo
 ∫ 
Frettilineo = 2 RIBu z

− Ru x
      
Fcurvilineo = Ids × B =I [− Ru x − Ru x ]× B = −2 RIBu z che si può anche calcolare come:
∫ 
Ru x

− Ru x
  
π
 '
π
$
Fcurvilineo = Ids × B =I RdθB sin θ (−u z ) = −%% IRB sin θdθ ""u z =

Ru x
∫ 0
∫ &

0 #
π  
= − IRB[− cosθ ]0 u z = −2 IRBu z
In definitiva si ottiene:
   
F = dF = Frettilineo + Fcurvilineo = 0

Fisica Generale II - 2. 2 12
momento meccanico agente su una spira piana

Calcoliamo la forza agente su una spira


rettangolare percorsa da corrente,
posta in un campo magnetico uniforme:
     
F = dF = F1 + F2 + F3 + F4 = 0
  ∫
F1 = F3 = 0
 
F2 = − F4

F2 = IaB

Le forze sui lati ortogonali a B, sono uguali e


opposte e determinano sulla spira una coppia di
momento meccanico pari a:

M = IaBb = IBΣ

Questo è un caso particolare, in cui B giace sul piano della spira.

Fisica Generale II - 2. 2 13
In generale, B e la normale al piano della spira possono formare un
angolo θ.      
F = dF = F1 + F2 + F3 + F4 = 0
 ∫ 
F2 = − F4 e sulla stessa retta di azione
 
F1 = − F3 con diverse rette di azione formano una coppia

M = IbBasinθ = IBΣ sinθ

Se definiamo il momento
magnetico della spira
come il vettore µ:
  
µ = IA = IΣu n
il momento meccanico sarà:
  
M = µ×B
Il momento meccanico è nullo quando il momento magnetico è allineato al campo;
negli altri casi: d 2θ µB I
− µB sin θ ≅ − µBθ = I α ; ω= ; T = 2π α

dt 2
Iα µB
Fisica Generale II - 2. 2 14
Una spira piana percorsa da corrente presenta
dunque un momento magnetico. In un campo
magnetico essa si comporta esattamente come un
ago magnetico: è a tutti gli effetti un dipolo magnetico.
 
Si può definire una energia potenziale: U p = − µ ⋅ B

minima quando θ = 0 e massima nella posizione di equilibrio instabile: θ = π


Tra il momento meccanico e l energia potenziale sussiste la relazione:
dU p
M =−

A quale di queste spire sarà applicato il
maggiore momento meccanico?

In una bobina formata da N avvolgimenti (spire) di area Σ, percorsa da una


corrente I, il momento magnetico sarà dato da:
  
µtot = N ⋅ IA = NIΣun
Fisica Generale II - 2. 2 15
galvanometro a bobina mobile

La bobina formata da N avvolgimenti (spire) di


area Σ, è percorsa dalla corrente I. Il suo
momento magnetico sarà dato da:
µtot = NIΣ
Il campo magnetico in cui essa è immersa, è radiale, quindi
il momento magnetico risulta ortogonale a B. Il momento
meccanico è: M = µ B = NIΣB
tot

Esso fa ruotare la bobina con l indicatore solidale ad essa, finchè il momento


elastico di richiamo generato dalla molla di sospensione, non sarà uguale e
opposto al momento meccanico dovuto al campo magnetico e si raggiungerà
l equilibrio:
M = kθ
In definitiva, l angolo sarà proporzionale alla corrente:
NΣB
θ= I
k
Fisica Generale II - 2. 2 16
La corrente massima misurabile è detta portata o corrente di fondo
scala Ifs e dipende dalle caratteristiche costruttive dello strumento,
come anche la resistenza interna rg: kθ
I fs = max

NΣB
tipicamente Ifs~100µA e rg ~10Ω. Ig
rg
Per aumentare la corrente massima misurabile, e
quindi cambiare la scala dello strumento, si
collega in parallelo al galvanometro una Ip
resistenza Rp chiamata di shunt, con Rp< rg.
& rg # I
I = I g + I p = I g $1 + !!
$
% Rp "
Dalla misura di Ig, scegliendo opportunamente il rapporto fra le resistenze, si
possono costruire le scale volute.
I rg rg resistenza equivalente
ad es., se si vuole : = 10 ⇒ 1 + = 10 ⇒ = 9 (2 rami in parallelo) < r .
g
I R p
R p
g

AMPEROMETRI - resistenza interna trascurabile rispetto a quella del circuito.

Fisica Generale II - 2. 2 17
rg Per misure di [Link] due punti del circuito,
si inserisce in serie al galvanometro una
I resistenza Rs>rg:

V = (Rs + rg )I = Req I resistenza equivalente > rg.

A parità di corrente che attraversa il galvanometro, la d.d.p. misurabile


aumenta all aumentare di Rs. In questo modo si possono ottenere anche
scale diverse aggiungendo in serie opportuni valori di R.

V' R + Rs + rg R
ad es., se si vuole : = 10 ⇒ = 10 ⇒ =9
V Rs + rg Rs + rg

VOLTMETRI - resistenza interna molto maggiore rispetto a quella del circuito.

Fisica Generale II - 2. 2 18
effetto Hall

In un conduttore, percorso dalla corrente (stazionaria) I, la presenza


di un campo magnetico produce l effetto di stabilire una d.d.p. nella
direzione ortogonale sia alla corrente che al campo magnetico.
Il segno di tale d.d.p. fornisce informazioni sul segno dei portatori di
carica; il valore della d.d.p. dipende dall intensità del campo
magnetico.    
F = qvd × B = qEH

   j 
E H = vd × B = × B
nq
A causa di tale campo elettromotore, diretto
lungo l asse z, ci sarà un accumulo di portatori
di carica sulla superficie superiore del
conduttore, finchè il campo elettrostatico che si
viene a creare, sarà proprio uguale e opposto
a EH.
jBd iB
VH = EH d = =
nq nqt

Fisica Generale II - 2. 2 19
moto di una particella carica in un campo magnetico uniforme

Consideriamo una particella carica


positivamente, entrante in una regione dove
c è un campo magnetico uniforme B, e la sua
velocità v sia ortogonale a B. La forza di
Lorentz sarà ortogonale sia a v che a B,
quindi determinerà una accelerazione
centripeta e il moto sarà circolare uniforme:
   v2 mv p
FB = qv × B ⇒ m = qvB ⇒ r = =
r qB qB

v qB 2π 2πm
ω= = ⇒T = =
r m ω qB
Questa è una relazione importante perché dice che il periodo del moto
circolare uniforme di una carica entrante in una regione in cui c è un campo
magnetico uniforme non dipende dall energia, né dal raggio dell orbita, ma
solo da B e dal rapporto q/m.

Fisica Generale II - 2. 2 20
Se v non è ortogonale a B, ma forma un angolo θ ≠ con B,
possiamo sempre scomporre il vettore v in una componente
ortogonale ed una parallela a B.
La componente ortogonale vn darà
origine ad un moto circolare uniforme sul
piano ortogonale a B, mentre la
componente vp, parallela a B, farà
muovere la carica di moto rettilineo
uniforme. La composizione dei due moti
sarà il moto elicoidale rappresentato in
figura. Il passo dell elica sarà dato da:

2πm 2πm
v pT = vp = v cosθ
qB qB
E il suo raggio è:

mvn p sin θ
r= =
qB qB

Fisica Generale II - 2. 2 21
moto di una particella carica in un campo magnetico non
uniforme

bottiglia magnetica

fasce di van Allen

Fisica Generale II - 2. 2 22
esempi
selettore di velocità

E
qvB = qE ⇒ v =
B

spettrometro di massa di Bainbridge

mv mE m BB
r= = ⇒ = 0r
qB0 qBB0 q E

Fisica Generale II - 2. 2 23
misura di e/m (Thomson, 1897)

Fisica Generale II - 2. 2 24
ciclotrone

ΔV = V0 sin ωt
qB 2πm
ω= ; T=
m qB

v aumenta ad ogni passaggio fra le D, ed anche r :


mv
r=
qB
fino a raggiungere R :
mvmax qBR 1 2 q2B2R2
R= ⇒ vmax = ⇒ K max = mv max =
qB m 2 2m

Il ciclotrone superconduttore dei LNS è in grado di dare fasci di protoni con


energia fino a 100MeV. La facility CATANA permette la cura dei melanomi
oculari con fasci di protoni con energia intorno a 70 MeV. Finora, i pazienti
trattati con la protonterapia a Catania, sono stati 141.

Fisica Generale II - 2. 2 25
Di cosa abbiamo parlato?
1. Proprietà dei magneti.
2. Campo magnetico.
3. Forza di Lorentz.
4. Forza magnetica su un filo percorso
da corrente: seconda legge
elementare di Laplace.
5. Coppia agente su di una spira
percorsa da corrente immersa in un
campo magnetico uniforme.
6. Momento magnetico di una spira
percorsa da corrente stazionaria.
7. Effetto Hall.
Unità 2.2 – Campo magnetico.
26
Di cosa abbiamo parlato?
8. Moto di una particella in un campo
magnetico uniforme.
9. Il selettore di velocità.
[Link] spettrometro di massa.
11. Il ciclotrone.

Unità 2.2 – Campo magnetico.


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