Volume 31 A
Volume 31 A
31
2014
ISBN 9788890694080
ISBN-A 10.978.88906940/80
ISSN 1594-3445
BARNABITI STUDI
Rivista di ricerche storiche dei Chierici Regolari di S. Paolo (Barnabiti)
Autorizzazione del Tribunale Civile di Roma - Sez. Stampa - N. 506/86 del 28 ottobre 1986.
Tip.: Ist. Salesiano Pio XI, Via Umbertide, 11 - 00181 Roma - Finito di stampare febbraio 2016
SOMMARIO
PROLEGOMENA
41 Prefazione
49 GIUSEPPE M. CAGNI, Introduzione storica
69 Nota editoriale
81 LIBRO PRIMO
81 Capitolo 1: Le Costituzioni
91 Capitolo 2: L’ingresso in Congregazione
107 Capitolo 3: La vestizione e l’abito
111 Capitolo 4: Il noviziato
123 Capitolo 5: La professione [temporanea]
131 [Capitolo 6: La professione solenne]
137 Capitolo 6 [7]: Dimissione e riammissione
143 Capitolo 7 [8]: La fondazione dei Collegi
147 LIBRO SECONDO
147 Capitolo 1: L’obbedienza
155 Capitolo 2: La castità
157 Capitolo 3: La povertà
165 Capitolo 4: La confessione e la comunione
171 Capitolo 5: La liturgia
185 Capitolo 6: L’orazione mentale
187 Capitolo 7: Il digiuno e le altre penitenze corporali
191 Capitolo 8: Le chiese e il loro arredamento
193 Capitolo 9: Le ordinazioni
4 Sommario
EPILEGOMENA
393 ALLEGATI
393 Discorso di Giovanni Antonio Gabuzio Cum in rebus omnibus (25
maggio 1579)
410 Discorso di Carlo Bascapè Licet iam gaudere (4 giugno 1579)
419 Bolla pontificia di approvazione Cum sicut accepimus (7 novembre 1579)
424 Monitum Editorum (IV ed., 1902)
425 Decreto di ratifica del testo emendato (5 luglio 1939)
426 Monitum Editorum (VI ed., 1946)
455 GLOSSARIO
Fig. 4 - Anno 2009 - SS. Biagio e Carlo ai Catinari in Roma: una delle ultime fotografie,
scattata a sua insaputa, del P. Giuseppe M. Cagni in camera al suo tavolo di lavoro.
FILIPPO M. LOVISON
Alle ore 12.50 di sabato 1° febbraio 2014, assistito dai suoi cari: An-
cilla e Giuseppe Cagni, nella Casa di riposo Santa Chiara di Lodi ha con-
cluso la sua lunga esistenza il P. Giuseppe M. Cagni, storico barnabita in-
signe, all’età di novantadue anni1.
La prima volta che comparve il suo nome e la sua immagine in una
pubblicazione dell’Ordine fu nel lontano 1948, quando nell’«Eco dei Bar-
nabiti» si dava notizia della sua ordinazione sacerdotale avvenuta il 22 mag-
gio di quello stesso anno, insieme ai novelli sacerdoti Franco Ghilardotti,
Luigi Lavelli, Aldo Boschetti, Bernardo Maluini e Domenico Fumagalli2.
Ma solo quarant’anni dopo potrà dedicarsi — a tempo pieno — agli ama-
ti studi storici stringendo un rapporto indelebile tra la macchina da scrive-
re e le sudate carte d’archivio; in breve tempo diverrà uno dei migliori co-
noscitori e divulgatori della plurisecolare storia della Famiglia barnabitica
fondata da Sant’Antonio M. Zaccaria (1502-1539).
L’ultima volta che comparve la sua elegante scrittura fu invece il 3 feb-
braio 2010, quando, come Cancelliere, dopo avere descritto negli Acta Col-
1
I funerali si sono svolti lunedì 3 febbraio 2014, alle ore 14.30, partendo dall’abi-
tazione in via Santuario, 3, per la chiesa parrocchiale di Cavenago d’Adda. La salma è sta-
ta tumulata nella tomba dei parroci del cimitero locale.
2
Cfr. «Eco dei Barnabiti», Luglio-Agosto 1948, Anno XXVIII, n. 7-8, p. 66.
8 Filippo M. Lovison [2]
legii S. Caroli de Urbe la festa di San Biagio, terminava con queste parole:
«Monsignore [Sergio Pagano], assieme al P. Generale [Giovanni Villa], so-
no rimasti con noi anche a cena, infiorandola con vari ricordi…».
Peggiorate le sue condizioni di salute il 7 agosto 2010, quattro gior-
ni più tardi fu ricoverato in una struttura di lunga degenza a Roma, non
essendo più possibile assisterlo in Comunità. Poi iniziò un lento pellegri-
naggio che, per volontà dei suoi familiari che lo volevano più vicino, lo
portò a concludere la sua esistenza terrena nella sua sempre amata terra
lodigiana.
3
«Noi sottoscritti dichiariamo di acconsentire volentieri che nostro figlio Peppino
entri nella Congregazione dei barnabiti» (dal consenso all’entrata in Congregazione per il
figlio minore dato dai genitori in data 31 agosto 1940).
4
Archivio Storico dei PP. Barnabiti - Roma [d’ora in poi ASBR], Congregazione dei
Chierici Regolari di S. Paolo, Provincia Napoletana, Relazione intorno a Cagni Giuseppe che
domanda di essere accettato come chierico nella Congregazione dei Chierici Regolari di S.
Paolo, f. 2.
5
Così lo stesso P. Giuseppe Cagni descrisse quei tempi: «Ricordo, da piccolo, di aver
sentito pronunciare una frase da mia mamma: “Se non ci diamo da fare, per riuscire a vi-
vere saremo costretti ad andare a chiedere la carità”. È una frase che non scorderò mai più.
Noi ragazzi per dare una mano in famiglia andavamo a prendere le rane, e nella stagione au-
tunnale andavamo a cercare i funghi. Ricordo che un giorno ne trovai talmente tanti che per
una settimana intera ci siamo sfamati con i “ciudin”. Al tempo della piantumazione del ri-
so mia madre andava a fare la mondina, e io le andavo dietro. Sono stato anch’io a fare le
stagioni alla monda del riso. Lei, mia mamma, era nella fila delle mondine. Io stavo dietro
di lei, le portavo i mazzetti di riso da trapiantare nell’acqua. Era dura, per un bambino pic-
colo, trascorrere tutte quelle ore con le gambe nell’acqua. Mi ricordo anche quanto mi pa-
gavano: una lira alla settimana. Era pochissimo. Ma anche di quei soldi la mia famiglia ave-
va bisogno. Eravamo veramente poveri» (G. CAGNI, intervista rilasciata a “L’Amico”, Gior-
nale di Cavenago d’Adda, giugno 2006).
6
Il 25 marzo 1929 ricevette la cresima da Mons. Pietro Calchi Novati, Vescovo di
Lodi (1927-1952).
[3] In memoriam 9
Rettore, Mons. Fadini, circa l’autenticità della sua vocazione, Peppino nel
1935 dovette riprendere la strada di casa sospendendo gli studi7.
Tredicenne, iniziò a lavorare come garzone di un panettiere e di un pa-
sticcere di Milano fino a quando incontrò il Rettore della Scuola Apostoli-
ca dei Barnabiti di Arpino (FR), il P. Oscar Guasconi, che lo seppe meglio
orientare nel discernimento vocazionale.
Manifestando una particolare attitudine per le materie letterarie, il 17
marzo 1937 Peppino poté così, in punta di piedi, fare ingresso nella Scuo-
la Apostolica dedicandosi per un triennio — 1938-1940 — allo studio so-
prattutto del latino8 e maturando definitivamente la sua chiamata a Dio
nell’Ordine dei Chierici Regolari di S. Paolo, detti Barnabiti. Così il Padre
Superiore scriveva di lui il 23 maggio 1940: «Personalmente mi sono for-
mato un ottimo concetto di questo giovane e auguro che le speranze siano
coronate da felice successo»9. Venne infatti ammesso in Congregazione il 20
luglio 1940, nella Consulta alla quale presero parte il Padre Provinciale
Oscar Guasconi e i Padri Domenico Aloisi, Vincenzo Cilento, Giovanni
Citterio, Mario Scalzi. Il Cancelliere era P. Nicola di Gennaro10.
Conseguita la Licenza ginnasiale all’Istituto Bianchi di Napoli, una
volta esentato dal servizio militare in virtù del Concordato, per il Novizia-
to si recò a San Felice a Cancello (CE) dal 1940 al 1941, dove emise la pro-
fessione semplice il 21 settembre 1941.
Raggiunse poi Firenze, dove, presso il Collegio San Paolo, dal 1941
al 1944, proseguì gli studi nel bel mezzo delle ristrettezze imposte dalla
Seconda Guerra Mondiale (3° Liceo al Collegio alla Querce). Dal 1944
al 1947 compì gli studi di filosofia e di teologia a Roma — emise la pro-
fessione solenne nelle mani del P. Idelfonso Clerici il 12 luglio 1946 nel-
7
Così lui stesso parla della sua vocazione: «Devo la mia vocazione a mia zia Tere-
sa. Da mia mamma ho ricevuto una profonda formazione nell’educazione, mentre mia zia
mi ha impresso i fondamenti del cristianesimo. Era la sorella di mio papà. Era una don-
na che si era votata a Dio, apparteneva alla Congregazione di Sant’Angela Merici, e negli
anni della Prima Guerra Mondiale era entrata in comunità. Poi le tragiche vicende della
guerra avevano fatto sì che l’immobile che ospitava la comunità venisse distrutto, o de-
stinato ad altri scopi. E così tutte quelle suore si erano disperse, e mia zia era stata co-
stretta a tornare a casa. Mia zia possedeva tanti libri di preghiere e alcuni volumi illustrati.
Grazie ai suoi insegnamenti conoscevo le parabole evangeliche attraverso i disegni che mi
mostrava. Era veramente una donna profondamente religiosa. Quando entrava in digiu-
no, non toccava una briciola di pane per l’intera giornata» (“Mio padre aveva una sola vac-
ca nella stalla: dovette venderla per mandarmi in Seminario”, intervista a P. Giuseppe Ca-
gni, apparsa in “L’Amico”, Giornale di Cavenago d’Adda, giugno 2006).
8
18 marzo - 21 aprile 1938 = ripasso 1° Media; maggio - giugno 1938 = ripasso 2° Me-
dia; estate 1938 = studiò da solo la 3° Media; dall’ottobre 1938 4° e 5° ginnasio regolare.
9
ASBR, Relazione intorno a Cagni Giuseppe che domanda di essere accettato come
chierico nella Congregazione dei Chierici Regolari di S. Paolo, cit., f. 2.
10
Essendo ancora minorenne, i suoi genitori diedero il consenso all’entrata in Con-
gregazione il 31 agosto 1940.
10 Filippo M. Lovison [4]
11
Ricevette la tonsura il 17 febbraio 1946 da Mons. Luigi Traglia e l’ostiariato e il
lettorato da Mons. Igino Nuti il 16 marzo 1946. Sempre da Mons. Traglia ricevette poi
l’esorcistato e l’accolitato il 4 aprile 1946 e il suddiaconato il 5 luglio 1947. Venne ordi-
nato diacono, sempre da quest’ultimo, il 10 agosto 1947 nella chiesa di Sant’Antonio M.
Zaccaria in Roma.
12
Giuseppe Cagni, lettera inedita a Eugenio Dupré Theseider, da Cavareno, Villa S.
Luigi, 26 luglio 1964, in ASBR, Fondo Cagni, in corso di inventariazione.
[5] In memoriam 11
13
In breve alcune tappe fondamentali della sua vita religiosa: 1948-1950: Firenze,
San Paolo, Vice maestro degli Studenti; 1950-1955: Bologna, San Luigi, Direttore spiri-
tuale e insegnante di Lettere nella Scuola media e religione nel Liceo; 1955-1956: Roma,
Studentato, come studente per il recupero degli esami universitari e studio alla Vaticana;
1956-1962: Perugia, Piaggia Colombata, Direttore spirituale e Insegnante degli Apostoli-
ni (medie e Ginnasio); 1962-1964: Bologna, S. Luigi, Direttore spirituale e Insegnante di
religione al Liceo; 1964-1965: Bologna, San Paolo, Ministero e recupero esami universi-
tari; 1965-1982: Firenze, Collegio alla Querce, insegnante al Ginnasio e al Liceo (dal 1970
anche Direttore spirituale); 1982-1985: Roma, Curia generalizia; 1985-1988: Roma, Stu-
dentato Internazionale S. Antonio M. Zaccaria; 1988-2010: Roma, San Carlo ai Catinari;
1976-1982: Provinciale della Provincia Romana; 1982-1988: Assistente generale. Nel 1984
iniziò la pubblicazione della rivista «Barnabiti Studi» della quale fu direttore e curatore.
Fu anche Maestro degli studenti dal 1985 al 1988. A lui si deve poi il trasferimento
dell’Archivio generalizio dal Gianicolo di nuovo a San Carlo ai Catinari. Dal 1988 iniziò
a dedicarsi a tempo pieno agli studi storici. Nel 1991 assunse la carica di Archivista ge-
nerale iniziando a lavorare presso il Centro Studi Storici dell’Ordine.
14
Passava con i familiari le sue brevi vacanze estive, risiedendo però preferibilmente
nella casa parrocchiale e guidando la parrocchia in assenza di Mons. Luigi Vaccari. Dalla
Municipalità ricevette il 29 giugno 1996 la benemerenza civica e poi la cittadinanza onora-
ria. Diversi furono i suoi articoli pubblicati su “Il Cittadino” anche in omaggio del com-
pianto prevosto Mons. Vaccari. Il 29 giugno 2008, festa patronale di San Pietro, celebrò a
Cavenago d’Adda il 60° di Messa.
15
Per un primo squarcio sulla sua vita, si vedano i diversi articoli pubblicati in occa-
sione della scomparsa del P. Giuseppe M. Cagni in “L’Amico”, Giornale di Cavenago d’Ad-
da, Anno 41, n. 482, Febbraio 2014 (quasi tutto il numero è a lui dedicato), e anche la bel-
la testimonianza di Clotilde Fino, sempre in “L’Amico”, Giornale di Cavenago d’Adda,
Anno 41, n. 483, Marzo 2014, p. 15.
12 Filippo M. Lovison [6]
16
Se io fossi un ragazzo di Cavenago”, in “L’Amico”, Giornale di Cavenago d’Adda,
n. 7-8, Luglio-Agosto 1974.
[7] In memoriam 13
ti delle sue missioni in Amazzonia organizzate con un gruppo dei suoi stu-
denti della «Querce» nell’anno 197317 e nel 197818, mentre all’opposto si
stizziva ricordando ancora la lentezza delle Poste italiane incontrata nella
spedizione dell’ormai “sua” rivista «Barnabiti Studi».
Ma è ancora troppo presto per trarre il bilancio di un’esistenza che si
confonde con quella della sua Famiglia religiosa chiamata a vivere eventi
tragici quanto entusiasmanti a cavallo tra XX e XXI secolo, e della quale
diede una sua particolare chiave di lettura storiografica, sorvolando su al-
tre letture di diverso approccio19.
In attesa che lo scorrere del tempo ravvivi i colori di un’esistenza spe-
sa alla luce del dono di sé, per potere meglio ponderare la pietà e la scien-
za che caratterizzò la sua forte personalità pure nel riserbo che da sempre
lo contraddistinse, si pubblica nel frattempo la sua corposa bibliografia:
vera bussola esistenziale che “infiora” la memoria barnabitica di ieri, di og-
gi e di domani20.
17
Cfr. Un gruppo di ragazzi della «Querce». Non sono andati in Amazzonia a fare i
turisti, in «Eco dei Barnabiti», Anno 53, n. 4, Agosto-Ottobre 1973, p. 117, dove viene
immortalato con i suoi studenti in una fotografia che rovescia l’immagine che oggi si con-
serva di lui, ritraendolo con l’immancabile veste sì, ma tutta bianca e con la fascia nera!
18
Con queste parole il P. Cagni iniziava il suo accuratissimo Diario dell’avventura:
«31 luglio 1978, lunedì. Siamo ormai tutti pronti e per grazia di Dio partiamo, alle 15.00 po-
meridiane, da Firenze, dopo aver salutato il Signore in cappella e i confratelli coi parenti
nell’atrio del collegio. Due pulmini, ché la spedizione è numerosa. Lavoratori, come me: PP.
Alberto Trombini e Beppe Dell’Orto; poi i querciolini Paolo Martinelli, Piero Grandoni-
co, Luca Conti, Stefano Carnicelli, Adriano Bassignana, Benedetta Panuccio, Giovanna Uz-
zanis; poi: infermiera Enrica Trombini, sorella del P. Alberto, Fabio De Laude, della nostra
parrocchia fiorentina; Salvatore Jacobelli, di Perugia. A noi sono accodati: le due suore di
Sanzeno Sr Angela e Eleninha, con Fiorella; Don Enrico Civilini parroco di Pioltello (MI)
che va a trovare il P. Cariati; Mons. Carlo De Bernard che va a trovare suo fratello P. An-
gelo; la sorella di Mons. Coroli, che viene per assistere il fratello P. Paolo colpito da parali-
si pochi mesi fa…» (G. CAGNI, Ambulatorio P. Lorenzo Scotti e Seconda Esperienza Missio-
naria (Capitão Poço, 31-VII/29-VIII 1978). Diario dell’avventura, ms. inedito in ASBR,
Fondo Cagni).
19
Ci riferiamo, per esempio, alla pubblicazione del volume di E. BONORA, I conflitti
della Controriforma. Santità e obbedienza nell’esperienza religiosa dei primi barnabiti, Fi-
renze, Le Lettere, 1998.
20
Si riportano i titoli delle sue pubblicazioni firmate, non firmate ma certe o almeno
siglate (per esempio: Giccì).
14 Giuseppe M. Cagni [8]
27. Vespasiano da Bisticci e il suo epistolario, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 1969.
28. «Lume e fuoco». Risonanze cateriniane tra i Chierici Regolari di S. Paolo, in S. Caterina
tra i Dottori della Chiesa, Firenze, 1970, 131-138.
29. Agnolo Manetti e Vespasiano da Bisticci, estratto da Italia medioevale e umanistica, a.
XIV, 1971, 293-312.
30. Contributi allo studio della spiritualità di S. Antonio M. Zaccaria, Firenze 1972.
31. Da Lodi una barca per Birava, in «Eco dei Barnabiti», Anno 52, n. 2, Marzo-Aprile 1972,
73.
32. S. Antonio M. Zaccaria e la tiepidezza, in «Contributi allo studio della spiritualità di S.
Antonio M. Zaccaria», n. 1, Firenze, Tip. Gualandi, 1972.
33. I Barnabiti a Bologna, in Secondo Centenario della Fondazione del Collegio S. Luigi dei
PP. Barnabiti, Bologna, 1974.
34. Il Palazzo Montalto, in Secondo Centenario della Fondazione del Collegio S. Luigi dei
PP. Barnabiti, Bologna, Offic. d’arti grafiche Cacciari, 1974, 29-35.
35. “Se io fossi un ragazzo di Cavenago”, in “L’Amico”, Giornale di Cavenago d’Adda,
n. 7-8, Luglio-Agosto 1974.
36. Bibliografia degli scritti del Padre Giuseppe Francesco De Ruggiero, Barnabita, Firenze,
Provincia Romana dei PP. Barnabiti, 1975.
37. Bibliografia barnabitica bolognese, a cura di, Bologna, Collegio S. Luigi, 1975.
38. Le Costituzioni dei Barnabiti, Firenze, Scuola Tipografica Istituto Gualandi, 1976.
39. Omelia conclusiva alla Settimana di Spiritualità di Napoli (12-17 Settembre 1977),
in «Quaderni di vita barnabitica», 2, La nostra vita comunitaria, a cura di L. Cagni -
G. Ranaldi, Roma 1978, 117-121.
40. P. John M. Keenan (1921-1978), 92-93; P. Michele M. De Candia (1913-1978), 93; (i no-
stri morti), in «Eco dei Barnabiti», Anno 58, n. 3, Settembre-Dicembre 1978.
41. Un po’ di storia domestica. Verso il IV Centenario della approvazione delle “Costituzio-
ni” dei Barnabiti, in «Eco dei Barnabiti», Anno 59, n. 1, Gennaio-Aprile 1979, 5-8.
42. S. Antonio M. Zaccaria. La Regola del cuore, (Collana Panem nostrum, n. 1), Firenze,
Prov. Romana dei PP. Barnabiti, 1979.
43. Angelica Anonima; Memorie, in «Quaderni di Storia e Spiritualità Barnabitica», n. 2, a
cura di, Firenze 1979.
44. [Link]., (Collana Panem nostrum, n. 2), Firenze, Prov. Romana dei PP. Barnabiti, 1980.
45. La povertà, (Collana Panem nostrum, n. 3), Firenze, Prov. Romana dei PP. Barnabiti,
1980.
46. Bibliografia degli scritti del Padre Salvatore De Ruggiero, Barnabita (in collaborazione con
V. Colciago - G. Scalese), PP. Barnabiti, Firenze, Tipografia Merciai, 1980.
47. Fra Battista da Crema O.P., Filosofia divina, (Collana Panem nostrum, n. 4), Firenze,
Prov. Romana dei PP. Barnabiti, 1981.
48. L’obbedienza, (Collana Panem nostrum, n. 5), Firenze, Prov. Romana dei PP. Barnabi-
ti, 1981.
49. Alcune considerazioni storiche, in “L’Amico”, Giornale di Cavenago d’Adda, n. 95,
Novembre 1981.
50. Cavenago e il suo castello, in “L’Amico”, Giornale di Cavenago d’Adda, n. 96, Dicem-
bre 1981.
51. Bibliografia degli scritti del Padre Filippo M. Parenti, Barnabita, Roma 1982.
52. Discorso in morte di don Luigi Vaccari prevosto di Cavenago d’Adda, in “L’Amico”,
Giornale di Cavenago d’Adda, n. 100, aprile 1982.
53. Chi era prevosto di Cavenago al tempo di Dante?, in “L’Amico”, Giornale di Cavenago
d’Adda, n. 101, Maggio 1982.
54. Natura e vita, in “L’Amico”, Giornale di Cavenago d’Adda, n. 103, Luglio 1982.
55. 18 febbraio: nascono i Barnabiti, in «Eco dei Barnabiti», 63, n. 1, Gennaio-Febbraio
1983, 3-5.
56. Ma è proprio il Fondatore?, in «Eco dei Barnabiti», 63, n. 1, Gennaio-Febbraio 1983,
24-27.
57. 18 febbraio: ringraziare e pensare, in «Eco dei Barnabiti», 63, n. 2-3, Marzo-Giugno
1983, 5-7.
58. Antonio M. Zaccaria Santo Eucaristico, in «Eco dei Barnabiti», 63, n. 2-3, Marzo-
Giugno 1983, 15-18.
16 Giuseppe M. Cagni [10]
59. A Bologna la cerimonia ufficiale, in «Eco dei Barnabiti», 63, n. 2-3, Marzo-Giugno 1983,
31-44.
60. Le Celebrazioni fiorentine, in «Eco dei Barnabiti», 63, n. 2-3, Marzo-Giugno 1983, 62-65.
61. O mistério pascal, in «Voz de Nazaré», Belém, Brasile, 3 Aprile 1983, 3.
62. Barnabiti ieri e oggi. Numero unico edito in occasione del 450° dell’approvazione pon-
tificia dell’Ordine, Roma, Curia Generalizia dei PP. Barnabiti, Tip. Don Bosco, 1983.
63. Presenza dei Barnabiti nel mondo, in Barnabiti ieri e oggi. Numero unico edito in occa-
sione del 450° dell’approvazione pontificia dell’Ordine, Roma, Curia Generalizia dei
PP. Barnabiti, Tip. Don Bosco, 1983, 8-11.
64. «Piante di Paolo slargatevi», in Barnabiti ieri e oggi. Numero unico edito in occasione
del 450° dell’approvazione pontificia dell’Ordine, Roma, Curia Generalizia dei PP.
Barnabiti, Tip. Don Bosco, 1983, 12-17.
65. Tradizione pedagogica dei Barnabiti, in Barnabiti ieri e oggi. Numero unico edito in oc-
casione del 450° dell’approvazione pontificia dell’Ordine, Roma, Curia Generalizia
dei PP. Barnabiti, Tip. Don Bosco, 1983, 24-25.
66. Scuole oggi, in Barnabiti ieri e oggi. Numero unico edito in occasione del 450° dell’ap-
provazione pontificia dell’Ordine, Roma, Curia Generalizia dei PP. Barnabiti, Tip.
Don Bosco, 1983, 26-40.
67. Uno schiaffo al Granduca, in Barnabiti ieri e oggi. Numero unico edito in occasione del
450° dell’approvazione pontificia dell’Ordine, Roma, Curia Generalizia dei PP. Bar-
nabiti, Tip. Don Bosco, 1983, 44-45.
68. Galileiani prima di Galilei, in Barnabiti ieri e oggi. Numero unico edito in occasione del
450° dell’approvazione pontificia dell’Ordine, Roma, Curia Generalizia dei PP. Bar-
nabiti, Tip. Don Bosco, 1983, 46-47.
69. Collaboratori dei Vescovi, in Barnabiti ieri e oggi. Numero unico edito in occasione del
450° dell’approvazione pontificia dell’Ordine, Roma, Curia Generalizia dei PP. Bar-
nabiti, Tip. Don Bosco, 1983, 48-54.
70. Sorelle nel servizio ecclesiale, in Barnabiti ieri e oggi. Numero unico edito in occasione
del 450° dell’approvazione pontificia dell’Ordine, Roma, Curia Generalizia dei PP.
Barnabiti, Tip. Don Bosco, 1983, 58-59.
71. In collaborazione con Filippo Parenti, I manoscritti di Leonardo, in Barnabiti ieri e og-
gi. Numero unico edito in occasione del 450° dell’approvazione pontificia dell’Ordi-
ne, Roma, Curia Generalizia dei PP. Barnabiti, Tip. Don Bosco, 1983, 76-77.
72. Tra specole e laboratori, in Barnabiti ieri e oggi. Numero unico edito in occasione del
450° dell’approvazione pontificia dell’Ordine, Roma, Curia Generalizia dei PP. Bar-
nabiti, Tip. Don Bosco, 1983, 82-85.
73. Ecumenismo, in Barnabiti ieri e oggi. Numero unico edito in occasione del 450° dell’ap-
provazione pontificia dell’Ordine, Roma, Curia Generalizia dei PP. Barnabiti, Tip.
Don Bosco, 1983, 86-87.
74. Ieri oggi e… domani, in Barnabiti ieri e oggi. Numero unico edito in occasione del 450°
dell’approvazione pontificia dell’Ordine, Roma, Curia Generalizia dei PP. Barnabi-
ti, Tip. Don Bosco, 1983, 94-97.
75. Continuamente avanti nel radicalismo evangelico, in «L’Osservatore Romano», 26 feb-
braio 1983, 6; tradotto in portoghese in «Voz de Nazaré», Belém, Brasile, 5 Giugno
1983, 3, 12 giugno 1983, 3.
76. Come nacque la Querce, in «La Querce», Firenze, XXXVIII, 1983, n. 3, 5-8.
77. Enrico Sironi, Contributo alla tradizione del testo delle lettere di S. Vigilio di Trento,
in «Barnabiti Studi. Rivista dei Chierici Regolari di S. Paolo (Barnabiti)», 1 (1984),
209-226.
78. Il 450° della Congregazione nella stampa, in «Barnabiti Studi. Rivista dei Chierici Re-
golari di S. Paolo (Barnabiti)» 1 (1984), 261-266.
79. Pubblicazioni Barnabitiche, Anno 1983, a cura di, in «Barnabiti Studi. Rivista dei Chie-
rici Regolari di S. Paolo (Barnabiti)» 1 (1984), 267-286.
80. Segnalazioni, a cura di, in «Barnabiti Studi. Rivista dei Chierici Regolari di S. Paolo
(Barnabiti)» 1 (1984), 286.
81. Vittorio Michelini, I Barnabiti — Chierici Regolari di S. Paolo — alle radici della Con-
gregazione: 1533-1983, Milano, Nuove Edizioni Duomo, 1983, (recensione) in «Bar-
nabiti Studi. Rivista dei Chierici Regolari di S. Paolo (Barnabiti)» 1 (1984), 298-300.
[11] Bibliografia degli scritti 17
M. Zaccaria: Uma vida que permanece, Rio de Janeiro, Traço, 1985, (recensione)
in «Barnabiti Studi. Rivista dei Chierici Regolari di S. Paolo (Barnabiti)» 3 (1986),
192-193.
104. Pedro Paulo Di Berardino, Um itinerário de vida: espiritualidade de santo Antônio M.
Zaccaria, [Coleção «Temas de Espiritualidade», n. 7], São Paulo (Brasile), Edições
Loyola, 1986, (recensione) in «Barnabiti Studi. Rivista dei Chierici Regolari di S. Pao-
lo (Barnabiti)» 3 (1986), 193-194.
105. Rodolfo Atzeni, Profilo d’una grande anima. Testimonianze sulla vita del Servo di Dio
P. Giovanni Semeria, Roma-Milano, Opera Nazionale per il Mezzogiorno d’Italia,
1985, (recensione) in «Barnabiti Studi. Rivista dei Chierici Regolari di S. Paolo (Bar-
nabiti)» 3 (1986), 195-196.
106. Angelo Farina, «Seguimi!» Dove, Signore? Padre Romeo M. Farina, missionario bar-
nabita, Lodi, La Moderna, 1986, (recensione) in «Barnabiti Studi. Rivista dei Chieri-
ci Regolari di S. Paolo (Barnabiti)» 3 (1986), 196-197.
107. Bolla di approvazione delle Angeliche: 15 gennaio 1535, in «Le Angeliche di S. Paolo
nel 450° anno di vita», Roma 1986, 13-14.
108. Celebrazione giubilare a Trani, in «Le Angeliche di S. Paolo nel 450° anno di vita», Ro-
ma 1986, 23-24.
109. Le Angeliche alle radici, in «Le Angeliche di S. Paolo nel 450° anno di vita», Roma
1986, 42-43.
110. Due grandi ammiratori di Rosmini. I, in «Charitas» (Stresa), 60, 1986, 272-275.
111. Atti del Convegno di studi nel Centenario della morte di Luigi Bruzza (1883-1983), Ver-
celli, 6-7 ottobre 1984, Vercelli, Cassa di Risparmio di Vercelli, 1987, (recensione) in
«Barnabiti Studi. Rivista dei Chierici Regolari di S. Paolo (Barnabiti)» 4 (1987), 255-
262.
112. Olschki. Un secolo di editoria 1886-1986. Vol. I: Cristina Tagliaferri, La libreria anti-
quaria editrice Leo S. Olschki (1886-1945); vol. II: Stefano De Rosa, La casa editrice Leo
S. Olschki (1946-1986), Firenze, Olschki, 1986, (recensione) in «Barnabiti Studi. Ri-
vista dei Chierici Regolari di S. Paolo (Barnabiti)» 4 (1987), 262-268.
113. Schedario Baumgarten. Descrizione diplomatica di Bolle e Brevi originali da Innocenzo
III a Pio IX. Riproduzione anastatica con introduzione, indici e indici generali
dell’opera a cura di S. Pagano. Vol. IV: Eugenio IV - Pio IX (1431-1862). Città del Va-
ticano, Archivio Segreto Vaticano, 1986, (recensione) in «Barnabiti Studi. Rivista dei
Chierici Regolari di S. Paolo (Barnabiti)» 4 (1987), 268-270.
114. Un pioniere dell’ecumenismo. P. Cesare Tondini de’ Quarenghi (1839-1907), in «Eco
dei Barnabiti», Anno 67, n. 1, Gennaio-Febbraio 1987, 4-7.
115. Bibliografia Barnabitica 1986, a cura di, in «Barnabiti Studi. Rivista dei Chierici Re-
golari di S. Paolo (Barnabiti)» 4 (1987), 237-253.
116. Il pontificio Collegio «Montalto» in Bologna (1585-1797), in «Barnabiti Studi. Rivista
dei Chierici Regolari di S. Paolo (Barnabiti)» 5 (1988), 7-194.
117. Bibliografia Barnabitica 1987, a cura di, in «Barnabiti Studi. Rivista dei Chierici Re-
golari di S. Paolo (Barnabiti)» 5 (1988), 387-406.
118. P. Francesco Denza, in «Il Denza», III (1988), n. 5, 4-7.
119. Il 25° di Sacerdozio di P. Moretti e P. Mascella, in «La Querce», XLIII (1988), n. 1, 3-6.
120. Negri o Besozzi? Come nacque la «vexata quaestio» delle «Lettere Spirituali» dell’ange-
lica Paola Antonia Negri, in «Barnabiti Studi. Rivista dei Chierici Regolari di S. Pao-
lo (Barnabiti)» 6 (1989), 177-217.
121. Virginio Colciago, P. Umberto M. Fasola. In memoriam, in «Barnabiti Studi. Rivista dei
Chierici Regolari di S. Paolo (Barnabiti)» 6 (1989), 232-271.
122. Bibliografia Barnabitica 1988, a cura di, in «Barnabiti Studi. Rivista dei Chierici Re-
golari di S. Paolo (Barnabiti)» 6 (1989), 273-295.
123. Aldo Zagni, La Contessa di Guastalla, Reggiolo, Ed. Corno d’Oro, [1987], (recensio-
ne) in «Barnabiti Studi. Rivista dei Chierici Regolari di S. Paolo (Barnabiti)» 6 (1989),
297-302.
124. Gianludovico Mazza - Sergio Pagano, L’Abate di Ariano Francesco Antonio Vitale.
Nuovi contributi alla biografia ed alla bibliografia, Roma [Selci Umbro, Gestisa] 1989,
(recensione) in «Barnabiti Studi. Rivista dei Chierici Regolari di S. Paolo (Barnabiti)»
6 (1989), 307-310.
[13] Bibliografia degli scritti 19
125. S. Antonio M. Zaccaria, nel 450° della morte. Giornate di studio e di spiritualità alla
Mendola (22-29 luglio 1989), in «Quaderni di vita barnabitica», 8, a cura di, Roma
1989.
126. L’uomo Zaccaria, in S. Antonio M. Zaccaria nel 450° della morte. Giornate di studio e
di spiritualità alla Mendola (22-29 luglio 1989), in «Quaderni di vita barnabitica», 8,
a cura di, Roma 1989, 53-66.
127. In missione col S. Fondatore, in S. Antonio M. Zaccaria nel 450° della morte. Giornate
di studio e di spiritualità alla Mendola (22-29 luglio 1989), in «Quaderni di vita bar-
nabitica», 8, a cura di, Roma 1989, 121-132.
128. La vita di S. Antonio M. Zaccaria in quattro tempi, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXIX,
n. 1, Gennaio-Marzo 1989, 3-5.
129. Mons. Andrea M. Erba Vescovo di Velletri-Segni, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXIX,
n. 1, Gennaio-Marzo 1989, 12-27.
130. Barnabiti in Cile: un po’ di storia, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXIX, n. 1, Gennaio-
Marzo 1989, 28-32.
131. Lascia entrare la natura!, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXIX, n. 2, Aprile-Giugno
1989, 1.
132. Vita di S. Antonio M. Zaccaria. 2, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXIX, n. 2, Aprile-
Giugno 1989, 2-3.
133. Un caro amico livornese presto santo: Don Battista Quilici, in «Eco dei Barnabiti»,
Anno LXIX, n. 2, Aprile-Giugno 1989, 6-7.
134. La chiesa di San Vitale in Cremona, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXIX, n. 2, Aprile-
Giugno 1989, 8-9.
135. Vacanze in Convento, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXIX, n. 3, Luglio-Settembre
1989, 1.
136. Vita di S. Antonio M. Zaccaria. 3, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXIX, n. 3, Luglio-
Settembre 1989, 2-3.
137. La statua di S. Antonio M. Zaccaria nella Basilica Vaticana, in «Eco dei Barnabiti», An-
no LXIX, n. 3, Luglio-Settembre 1989, 6-7.
138. Niccolò Stenone «un barnabita mancato», in «Eco dei Barnabiti», Anno LXIX, n. 3,
Luglio-Settembre 1989, 8-10.
139. Settimana di spiritualità barnabitica, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXIX, n. 3, Luglio-
Settembre 1989, 20-23.
140. Vita di S. Antonio M. Zaccaria in quattro tempi. 4, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXIX,
n. 4, Ottobre-Dicembre 1989, 2-5.
141. Quattro secoli per S. Alessandro di Milano, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXIX, n. 4,
Ottobre-Dicembre 1989, 8-9.
142. Mons. Agostino Chieppi, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXIX, n. 4, Ottobre-Dicembre
1989, 22-23.
143. Il 450° in Italia, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXIX, n. 4, Ottobre-Dicembre 1989,
32-33.
144. S. Antonio M. Zaccaria santo giovane, in «Il Bianchi», 1 (1989), n. 2, 5-6.
145. Prefazione a Ferruccio Pallavera, Storia di Cavenago d’Adda, Biblioteca comunale,
Cavenago d’Adda 1989.
146. Anno Paolino, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXX, n. 1, Gennaio-Marzo 1990, 1.
147. L’esortazione apostolica Redemptoris Custos, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXX,
n. 1, Gennaio-Marzo 1990, 6-7.
148. La grossa fortuna di un piccolo libro del P. Quadrupani, in «Eco dei Barnabiti», Anno
LXX, n. 1, Gennaio-Marzo 1990, 10-11.
149. Lourdes a Bologna, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXX, n. 1, Gennaio-Marzo 1990, 12-
13.
150. Giovanni Cavalleri, Ricerche intorno ad un istrumento per vedere gli oggetti lontani in
tempo di notte, Monza, Iniziativa Edit. Antonio e Angelo Caprotti, 1989, (recensio-
ne) in «Eco dei Barnabiti», Anno LXX, n. 1, Gennaio-Marzo 1990, 48.
151. Ivan Tagliaferri - Elio Gentili, Scienza e Fede: i Protagonisti. Sacerdoti e Religiosi scien-
ziati, Novara, Istituto Geografico De Agostini, 1989, (recensione) in «Eco dei Bar-
nabiti», Anno LXX, n. 1, Gennaio-Marzo 1990, 48-49.
152. Thomas Frenz, I documenti pontifici nel Medioevo e nell’Età Moderna, Edizione Ita-
liana a cura di Sergio Pagano, Città del Vaticano, 1989; Luigi Cagni, Recensione a
20 Giuseppe M. Cagni [14]
186. Antônio Maria Zaccaria - Homem, traduzione portoghese del P. Luiz Antônio do Na-
scimento Pereira, in «Informativo barnabítico da Província Centro-Sul do Brasil»,
XVII (1990), n. 67, 1-11.
187. La «preistoria» del Collegio San Luigi di Bologna, in «Il San Luigi 1989-1990», Bolo-
gna 1990, 3-7.
188. Pace e gioventù, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXI, n. 1, Gennaio-Marzo 1991, 1.
189. Sermoni o «collazioni»?, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXI, n. 1, Gennaio-Marzo
1991, 2-3.
190. Ecologia. Incomincio da casa mia, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXI, n. 1, Gennaio-
Marzo 1991, 10-11.
191. In nome del popolo sovrano, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXI, n. 1, Gennaio-
Marzo 1991, 12-13.
192. Un importante riconoscimento, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXI, n. 1, Gennaio-
Marzo 1991, 18-19.
193. Dizionario della Chiesa ambrosiana, IV, Milano, Nuove Edizioni Duomo, 1990, (re-
censione) in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXI, n. 1, Gennaio-Marzo 1991, 40.
194. José Meirelles Sisnado, Os ricos e os pobres, Belo Horizonte, Fumare, 1990, (recen-
sione) in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXI, n. 1, Gennaio-Marzo 1991, 40-41.
195. Vincenzo Cilento, Ore di poesia, a cura di Emma Del Basso - Gerardo Sangermano,
Napoli, Nuove Edd. Tempi Moderni, 1990; Luigi Cagni, La morte e i morti nel mon-
do mesopotamico, in «Filosofia e Teologia», IV (1990), 253-259; Sergio Pagano, L’azio-
ne antiereticale di S. Carlo a Mantova nel 1568, in «Studia Borromaica», 4 (1990),
171-251; Franco Ciccimarra, Lavoro dei religiosi e tutela sociale: un problema ancora
aperto, in «Studi Sociali», 29 (1990), n. 9, 65-79; Umberto Modulo, Le scuole dei Bar-
nabiti in Asti, in «Il Platano», 15 (1990), 145-151; Ambrogio Dehò, La Pubblicistica,
Bologna, s.n.t., 1990; (schede), in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXI, n. 1, Gennaio-
Marzo 1991, 41.
196. Verso un’Europa nuova, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXI, n. 2, Aprile-Giugno
1991, 41.
197. L’unico nostro debito, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXI, n. 2, Aprile-Giugno 1991,
42-43 (tradotto anche in tedesco in portoghese in «O Mensageiro», 1991, n. 82, 3).
198. Riccardo; un ragazzo da ammirare e, perché no?, anche da imitare, in «Eco dei Barna-
biti», Anno LXXI, n. 2, Aprile-Giugno 1991, 50-51.
199. P. Francesco Denza e la Specola Vaticana, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXI, n. 2,
Aprile-Giugno 1991, 54-55.
200. Restauri a Lodi, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXI, n. 2, Aprile-Giugno 1991, 56-57.
201. Trani: ventinove profughi albanesi in casa nostra, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXI,
n. 2, Aprile-Giugno 1991, 58-59.
202. Da «Marine» a Barnabita, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXI, n. 2, Aprile-Giugno
1991, 60-61.
203. 6 nuovi sacerdoti, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXI, n. 2, Aprile-Giugno 1991, 64-
65.
204. P. Vincenzo di Schiena jr. (1929-1991); (ci hanno preceduto), in «Eco dei Barnabiti»,
Anno LXXI, n. 2, Aprile-Giugno 1991, 86-87.
205. Rosario F. Esposito, Il P. Ugo Bassi (1801-1849). Chiesa e Risorgimento: un rapporto
da rimettere in verifica, in «Palestra del Clero», 69 (1990), 713-740, (recensione) in
«Eco dei Barnabiti», Anno LXXI, n. 2, Aprile-Giugno 1991, 88.
206. Gaetano Barbieri, Maria, la Madre di Dio, Livorno, Padri Barnabiti, 1990, (recensio-
ne) in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXI, n. 2, Aprile-Giugno 1991, 88-89.
207. Louis Dalle, L’Amour seul… seul l’Amour: en route vers Pâques, Andenne Coédition
Alliance-CDD-Namur, 1990, (recensione) in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXI, n. 2,
Aprile-Giugno 1991, 89.
208. Francesco Ciccimarra, Normativa peculiare circa i beni degli Istituti religiosi, in «Eun-
tes Docete», 13 (1990), 323-360; Enrico Sironi, Le Lettere di Vigilio per i Martiri anau-
niensi, in «Terra Ambrosiana», luglio-agosto 1990, 52-60; Mons. Andrea Erba, Let-
tera Pastorale per la Quaresima, Segni, Tip. Ferrazza e Bonelli, 1991; Donato Petti,
L’Istituto Bianchi, in «Il Settimanale» (Napoli), II, n. 49, 18 dicembre 1990, 102-103;
Stefano Pivato, Football e neotomismo, in «Belfagor» (Firenze, Olschki), 45, 1990,
[17] Bibliografia degli scritti 23
224. Ugo Dovere, La chiesa di San Carlo alle Mortelle in Napoli: vicende storiche e artisti-
che, Napoli, Loffredo Editore, 1991, (recensione) in «Barnabiti Studi. Rivista dei
Chierici Regolari di S. Paolo (Barnabiti)» 8 (1991), 324-332.
225. Sergio Pagano, Il processo di Endimio Calandra e l’Inquisizione a Mantova nel 1567-
1568, Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana («Studi e Testi», 339), 1991,
(recensione) in «Barnabiti Studi. Rivista dei Chierici Regolari di S. Paolo (Barnabiti)»
8 (1991), 332-336.
226. Gianfranco Radice - Celestino Mapelli, I Fatebenefratelli. Storia della Provincia Lom-
bardo-Veneta di S. Ambrogio, dell’Ordine Ospedaliero di S. Giovanni di Dio, Tomo
XIX: I conventi-ospedali di Santo Spirito (Maggiore) e di S. Antonio di Padova (Fissi-
raga) di Lodi, vol. I, Milano Edd. Fatebenefratelli, 1991, (recensione) in «Barnabiti
Studi. Rivista dei Chierici Regolari di S. Paolo (Barnabiti)» 8 (1991), 336-340.
227. Bibliografia Barnabitica 1991, a cura di, in «Barnabiti Studi. Rivista dei Chierici Re-
golari di S. Paolo (Barnabiti)» 9 (1992), 283-309.
228. Ugolani Joseph Marie, Valenzuela de Galvez Gabriel Marie, Vandoni François, Venerio
Jean Fortunat, in Dictionnaire de Spiritualité, fasc. 102-103, Paris, Beauchesne, 1992,
coll. 16-17, 158-159, 249-251, 363-364.
229. Gli Sfondrati e i Barnabiti, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXII, n. 1, Gennaio-
Marzo 1992, 10-11.
230. Archivio Segreto Vaticano, a cura di Terzo Natalini - Sergio Pagano - Aldo Martini. Pre-
sentazione del card. Antonio M. Javierre Ortas, prefazione di Alessandro Pratesi,
Firenze, Nardini Editore, 1991, (recensione) in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXII,
n. 1, Gennaio-Marzo 1992, 32.
231. Sergio Pagano, Il processo di Endimio Calandra e l’Inquisizione a Mantova nel 1567-
1568 (Studi e Testi, 339), Città del Vaticano, 1991, (recensione) in «Eco dei Barna-
biti», Anno LXXII, n. 1, Gennaio-Marzo 1992, 32-33.
232. Luigi Cagni, Esercizio del potere e prassi della Consultazione in Mesopotamia, in Atti
dell’VIII Colloquio Internazionale Romanistico-Canonistico, Roma 1991; Ambrogio
Dehò, «Centesimus annus» e capitalismo, Napoli, Ed. Fedeltà, 1992; Antonio Genti-
li, Religiosità orientale, in [Link]., Vita religiosa e nuova religiosità, Roma, Ed. Rogate,
1991, 136-146; Antonio Gentili, Marana’ ta: il grido della Chiesa, in «Jesus» XIII, dic.
1991, 118-123; Giuseppe Dell’Orto, Abramo l’inventore del «sì», in «Tempi dello
Spirito», 1991, n. 106, 151-156; Franco Ciccimarra, Qual’é la situazione previdenzia-
le dei religiosi quando prestano il proprio servizio in favore della diocesi, di altri enti ca-
nonici, di altri soggetti pubblici e privati?; Id., Si può parlare di un diritto generalizza-
to dei religiosi alle prestazioni di sicurezza sociale, anche quando lavorano nelle opere
della propria Congregazione?, in «Vita Consacrata», 1991, 499-505; (schede), in «Eco
dei Barnabiti», Anno LXXII, n. 1, Gennaio-Marzo 1992, 33.
233. I Sauli, Anno LXXII, n. 2, in «Eco dei Barnabiti», Sant’Alessandro Sauli 1534-1592,
Numero speciale in collaborazione con Sergio Pagano e Antonio Gentili, Aprile-
Giugno 1992, 2-5.
234. I primi anni, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXII, n. 2, Sant’Alessandro Sauli 1534-
1592, Numero speciale in collaborazione con Sergio Pagano e Antonio Gentili, Apri-
le-Giugno 1992, 12-15.
235. La Piazza dei Mercanti al tempo di S. Alessandro, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXII,
n. 2, Sant’Alessandro Sauli 1534-1592, Numero speciale in collaborazione con Sergio
Pagano e Antonio Gentili, Aprile-Giugno 1992, 20-21.
236. La formazione religiosa, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXII, n. 2, Sant’Alessandro
Sauli 1534-1592, Numero speciale in collaborazione con Sergio Pagano e Antonio
Gentili, Aprile-Giugno 1992, 22-25.
237. Primo ministero a Pavia, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXII, n. 2, Sant’Alessandro
Sauli 1534-1592, Numero speciale in collaborazione con Sergio Pagano e Antonio
Gentili, Aprile-Giugno 1992, 26-29.
238. Un Santo eucaristico, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXII, n. 2, Sant’Alessandro Sau-
li 1534-1592, Numero speciale in collaborazione con Sergio Pagano e Antonio Gen-
tili, Aprile-Giugno 1992, 30-31.
239. Superiore generale, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXII, n. 2, Sant’Alessandro Sauli
1534-1592, Numero speciale in collaborazione con Sergio Pagano e Antonio Genti-
li, Aprile-Giugno 1992, 32-35.
[19] Bibliografia degli scritti 25
240. Collaboratore di San Carlo, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXII, n. 2, Sant’Alessan-
dro Sauli 1534-1592, Numero speciale in collaborazione con Sergio Pagano e Anto-
nio Gentili, Aprile-Giugno 1992, 36-37.
241. Vescovo, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXII, n. 2, Sant’Alessandro Sauli 1534-1592,
Numero speciale in collaborazione con Sergio Pagano e Antonio Gentili, Aprile-
Giugno 1992, 38-39.
242. La Corsica al 1570, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXII, n. 2, Sant’Alessandro Sauli
1534-1592, Numero speciale in collaborazione con Sergio Pagano e Antonio Genti-
li, Aprile-Giugno 1992, 40-42.
243. Apostolo della Corsica, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXII, n. 2, Sant’Alessandro
Sauli 1534-1592, Numero speciale in collaborazione con Sergio Pagano e Antonio
Gentili, Aprile-Giugno 1992, 43-55.
244. L’episcopato pavese, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXII, n. 2, Sant’Alessandro Sauli
1534-1592, Numero speciale in collaborazione con Sergio Pagano e Antonio Genti-
li, Aprile-Giugno 1992, 56-63.
245. La morte santa, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXII, n. 2, Sant’Alessandro Sauli 1534-
1592, Numero speciale in collaborazione con Sergio Pagano e Antonio Gentili,
Aprile-Giugno 1992, 66-67.
246. La glorificazione, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXII, n. 2, Sant’Alessandro Sauli
1534-1592, Numero speciale in collaborazione con Sergio Pagano e Antonio Genti-
li, Aprile-Giugno 1992, 70-72.
247. L’omaggio dei Barnabiti, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXII, n. 2, Sant’Alessandro
Sauli 1534-1592, Numero speciale in collaborazione con Sergio Pagano e Antonio
Gentili, Aprile-Giugno 1992, 78-79.
248. Fr. Oreste M. Porchera (1907-1991), 41-45; P. Vito Pietro M. Amodio (1914-1992), 48-
51; P. Francesco (di Paola) M. Trocchi (1911-1992), 52-55; (in pace Christi), in «Bar-
nabiti. Ufficiale per gli Atti di Curia», 47 (1992).
249. Bibliografia Barnabitica 1991, a cura di, in «Barnabiti Studi. Rivista di ricerche stori-
che dei Chierici Regolari di S. Paolo (Barnabiti)» 9 (1992), 283-309.
250. Per un domani migliore, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXIII, n. 3-4, Luglio-Dicem-
bre 1992, 1.
251. Mons. Eliseo Coroli a dieci anni dalla morte, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXIII,
n. 3-4, Luglio-Dicembre 1992, 2-3.
252. Gli affreschi di Fissiraga, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXIII, n. 3-4, Luglio-
Dicembre 1992, 6-7.
253. Napoli, il «Denza» ospita il liceo «Fermi» di Alghero, in «Eco dei Barnabiti», Anno
LXXIII, n. 3-4, Luglio-Dicembre 1992, 16-17.
254. L’omaggio dei Barnabiti, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXIII, n. 3-4, Luglio-
Dicembre 1992, 20-21.
255. Notizie dalle case, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXIII, n. 3-4, Luglio-Dicembre
1992, 22-37.
256. P. Pietro Amodio (1914-1992); P. Francesco Trocchi (1911-1992); P. José Meireles
Sisnando (1913-1992); P. Vincenzo Marchese (1924-1992); in «Eco dei Barnabiti»,
Anno LXXIII, n. 3-4, Luglio-Dicembre 1992, 38-39.
257. Domenico Frigerio, Alessandro Sauli vescovo e santo di ieri e di oggi (1534-1592),
Milano, Ed. «La Voce», 1992, (recensione) in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXIII,
n. 3-4, Luglio-Dicembre 1992, 40.
258. Umberto M. Fasola, Le origini cristiane a Trastevere, Roma, Fratelli Palombi Editori,
1991, (recensione) in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXIII, n. 3-4, Luglio-Dicembre
1992, 40-41.
259. Sergio Pagano, Il Fondo di mons. Umberto Benigni dell’Archivio Segreto Vaticano: In-
ventario; e Documenti sul modernismo romano dal fondo Benigni, in «Ricerche per la
storia religiosa di Roma» 8 (1990, ma 1991), 347-402, 223-300; Maria Elena Bettini -
Tommaso Lodovico Manini, Lettere, Roma, Figlie della Divina Provvidenza, 1992;
Antonio Gentili, Testimoni per i tempi nuovi, Roma, FIES, 1992; Antonio Gentili,
Lo Spirito e la Sposa dicono: «Vieni», Roma, Ed. «Rinnovamento nello Spirito», 1992;
Roberto Caloni, Uomini dal cuore puro e dalle mani pulite, per demolire Tangentopo-
li, Milano, Istituto Zaccaria, 1992; Congregatio de causis sanctorum, Relatio et vota
26 Giuseppe M. Cagni [20]
Congressus peculiaris super virtutibus Servi Dei Victorii M. De Marino die 9 iunii 1992
habiti, Roma, Tip. Guerra, 1992; (schede), in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXIII,
n. 3-4, Luglio-Dicembre 1992, 40.
260. I Barnabiti e i Medici di Firenze, in «La Querce», 1992, n. 1, 12-14.
261. S. Alessandro Sauli uomo di cultura, in «Il Bianchi», IV (1992), n. 8, 3-4.
262. Il padre di Sant’Alessandro Sauli partecipò all’approvazione dell’Ordine dei Barnabiti, in
«Il Vittorino», X (1992), n. 3, 3.
263. Mons. Luigi Vaccari a 10 anni dalla morte, in “L’Amico»”, Giornale di Cavenago d’Ad-
da, Marzo 1992, 1-2.
264. I Barnabiti e il caso Galileo, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXIII, n. 1, Gennaio-
Marzo 1993, 6-7.
265. «Io sono l’acqua», in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXIII, n. 2, Aprile-Giugno 1993, 35.
266. Restaurata la facciata di S. Paolo Converso in Milano, in «Eco dei Barnabiti», Anno
LXXIII, n. 2, Aprile-Giugno 1993, 40-41.
267. Progetto Provvidenza, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXIII, n. 2, Aprile-Giugno 1993,
48-51.
268. Biblioteca in Parrocchia, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXIII, n. 2, Aprile-Giugno
1993, 52-53.
269. Notizie dalle case, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXIII, n. 2, Aprile-Giugno 1993,
56-63.
270. P. Antonio M. Langé (1921-1993); P. Angelo M. De Bernard (1908-1993); P. Luigi M.
Abbiati (1913-1993); Fr. Luigi M. Resnati (1914-1993); (ci hanno preceduto), in «Eco
dei Barnabiti», Anno LXXIII, n. 2, Aprile-Giugno 1993, 64-65.
271. Pietro Chiocchetta, I grandi testimoni del Vangelo: pagine di spiritualità missionaria,
Roma, Città Nuova, 1992, (recensione) in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXIII, n. 2,
Aprile-Giugno 1993, 66.
272. Santo Antonio M. Zaccaria, Escritos, a cura del P. Roberto Lobo da Rocha, Rio de Ja-
neiro, Sociedade Brasiliense de Belas Letras e Ciências, 1992, (recensione) in «Eco dei
Barnabiti», Anno LXXIII, n. 2, Aprile-Giugno 1993, 66-67.
273. Gentili Antonio, Dentro il mistero, (Collana «Dentro il mistero», n. 1), Milano, Ed. An-
cora, 1993; Modulo Umberto, Inviti a riflettere, Lodi, Collegio S. Francesco (Tip. So-
bacchi), Pasqua 1993; Parenti Filippo, P. David M. Turoldo: i canti ultimi del cigno-
poeta «giunto al passo estremo», Firenze, Collegio «Alla Querce», 1933; Gentili An-
tonio, Un padre spirituale, in [Link]., L’accompagnamento alla vita religiosa, Roma,
Ed. Rogate, 1992; Bozzo Santino, Padre Giovanni Semeria «dantista», in «Atti dell’Ac-
cademia Ligure di Scienze e Lettere», 48 (1991) 577-594; (schede), in «Eco dei Bar-
nabiti», Anno LXXIII, n. 2, Aprile-Giugno 1993, 67.
274. Crocifisso e crocifissi, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXIII, n. 1, Gennaio-Marzo
1993, 1.
275. I Barnabiti e il caso Galilei, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXIII, n. 1, Gennaio-
Marzo 1993, 6-7.
276. Non è volgersi indietro, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXIII, n. 1, Gennaio-Marzo
1993, 8-9.
277. P. Vittorio De Marino «venerabile», in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXIII, n. 1,
Gennaio-Marzo 1993, 12-13.
278. Santiago: un altro passo, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXIII, n. 1, Gennaio-Marzo
1993, 18-19.
279. Notizie dalle case, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXIII, n. 1, Gennaio-Marzo 1993,
24-29.
280. P. Mario M. Viganò (1915-1992); P. Enrico M. Puddu (1903-1992); P. Enrico M. Gia-
nellini (1942-1993); Fr. Henri M. Bar (1933-1993), in «Eco dei Barnabiti», Anno
LXXIII, n. 1, Gennaio-Marzo 1993, 30-31.
281. Sergio Pagano, La tribolata redazione della «Vita» di S. Carlo Borromeo del Bascapè, in
«Studia Borromaica», 6 (1992), 9-67, (recensione) in «Eco dei Barnabiti», Anno
LXXIII, n. 1, Gennaio-Marzo 1993, 32.
282. Angelo M. Cortenovis, Della Platina conosciuta dagli antichi. Dissertazione. Vicenza,
Neri Pozza Ed., 1992, (recensione) in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXIII, n. 1,
Gennaio-Marzo 1993, 32-33.
[21] Bibliografia degli scritti 27
283. Irene Economides, To àghion Mandilion (= il santo Velo), Atene 1992; Sergio Paga-
no, La Scuola Vaticana di Paleografia, Diplomatica e Archivistica, in Alessandro
Pratesi, a cura di, Formazione e aggiornamento di Archivisti e Bibliotecari: problemi e
prospettive, Roma, Bulzoni editore, 1992; Antonio Gentili, Lo Spirito prega in noi, se-
conda edizione, Milano, Ed. Ancora («Riscoprire il centro», 7), 1992; Antonio Gen-
tili, Dal mistero alla parola: riflessioni teologico-spirituali, in «Servizio della Parola»,
192, n. 239, 18-26; Ambrogio Dehò, Recupero dei valori e capitalismo alla resa, Napoli,
Ed. Fedeltà, 1993; Salvatore Bono, Il «Ragguaglio del viaggio compendioso» di Felice
Caronni a Tunisi (1804), in «Islàm», 11 (1992) 171-177; (schede), in «Eco dei Barna-
biti», Anno LXXIII, n. 1, Gennaio-Marzo 1993, 33.
284. San Francesco Saverio M. Bianchi, in «Parrocchia S. Dalmazzo: bollettino», 1993, n. 20,
11-12.
285. Omelia in rinnovazione dei Voti, in «Sicut Angeli», 1993, n. 2, 31-34.
286. I quiz di San Carlo, in «Vita nostra», n.s., I (1993), n. 2, 1.
287. Cosa c’è sotto San Carlo?, in «Vita nostra», n.s., I (1993), n. 3, 1-2.
288. Come cominciò San Carlo?, in «Vita nostra», n.s., I (1993), n. 4, 1-2.
289. Dove fu costruito San Carlo?, in «Vita nostra», n.s., I (1993), n. 5, 1-2.
290. Natale naïf, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXIII, n. 3-4, Luglio-Dicembre 1993, 69.
291. Un altro «Venerabile» barnabita: Padre Cesare M. Barzaghi, in «Eco dei Barnabiti»,
Anno LXXIII, n. 3-4, Luglio-Dicembre 1993, 74-75.
292. Diego Martínez. Il primo barnabita spagnolo, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXIII,
n. 3-4, Luglio-Dicembre 1993, 76-77.
293. Commemorato a Novara il Ven. Carlo Bascapè, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXIII,
n. 3-4, Luglio-Dicembre 1993, 83-85.
294. La nuova «Vita» del Bascapè, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXIII, n. 3-4, Luglio-
Dicembre 1993, 85.
295. Angelo M. Cortenovis e Udine nel Settecento, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXIII,
n. 3-4, Luglio-Dicembre 1993, 86-89.
296. Discepole del Crocifisso, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXIII, n. 3-4, Luglio-Dicem-
bre 1993, 92-93.
297. Notizie dalle case, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXIII, n. 3-4, Luglio-Dicembre
1993, 98-107.
298. Ricordando Padre Colciago…, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXIII, n. 3-4, Luglio-
Dicembre 1993, 108-109.
299. P. Willem M. Lefère (1909-1993); (ci hanno preceduto), in «Eco dei Barnabiti»,
Anno LXXIII, n. 3-4, Luglio-Dicembre 1993, 111.
300. Sergio Pagano, Un inedito di Francesco Guicciardini, in «Rinascimento», 32 (1992)
167-181; Santino Cavaciuti, Libertà ed essere. Massarosa-Lucca, Edd. del Testimone,
1993; Luigi Cagni, L’inno in area mesopotamica, in L’inno tra rituale e letteratura nel
mondo antico, Roma, Gruppo Edit. Internazionale, 1993, 13-31; Gaggiula Cesare M.,
Lorenzo Davidico letterato castelvettese, Cascine di Strà (Vercelli), Stampa Artigiana
S. Giuseppe Lavoratore, luglio 1992; Andrea Erba, Visita Pastorale (1993-94), Segni,
Tip. Ferrazza e Bonelli, 1993; Miguel Giambelli, Catecumenato Crismal, Bragança
1993; Louis M. Dalle, Il faut tenter de vivre, Claire Vallée, 1993; (schede), in «Eco dei
Barnabiti», Anno LXXIII, n. 3-4, Luglio-Dicembre 1993, 113.
301. Carlo Bascapè e le Costituzioni dei Barnabiti e delle Angeliche, in «Barnabiti Studi. Ri-
vista di ricerche storiche dei Chierici Regolari di S. Paolo (Barnabiti)» 10 (1993), 137-
245.
302. P. Vincenzo M. Marchese (1924-1992), 59-61; P. Mario M. Viganò (1916-1992), 61-65;
P. Enrico M. Puddu (1903-1992), 65-67; P. Enrico M. Gianellini (1942-1993), 68-70;
Fr. Henri M. Bar (1933-1993), 70-72; P. Antonio M. Langé (1921-1993), 72-75; Fr. Lui-
gi M. Resnati (1914-1993), 75-77; P. Luigi M. Abbiati (1913-1993), 77-78; (in pace
Christi), in «Barnabiti. Ufficiale per gli Atti di Curia», 48 (1993).
303. Gaetano Bugati e le «Attestationi» del Padre Battista Soresina: un importante docu-
mento ricuperato alla storiografia barnabitica, in «Barnabiti Studi. Rivista di ricerche
storiche dei Chierici Regolari di S. Paolo (Barnabiti)» 11 (1994), 7-74.
304. Sant’Antonio M. Zaccaria e la chiesetta cremonese di San Vitale, in «Barnabiti Studi.
Rivista di ricerche storiche dei Chierici Regolari di S. Paolo (Barnabiti)» 11 (1994),
245- 255.
28 Giuseppe M. Cagni [22]
305. [Link]., Carlo Bascapé sulle orme del Borromeo. Coscienza e azione pastorale di un
Vescovo di fine Cinquecento, Novara, Interlinea Edizioni e Diocesi di Novara, 1994,
(recensione) in «Barnabiti Studi. Rivista di ricerche storiche dei Chierici Regolari di
S. Paolo (Barnabiti)» 11 (1994), 284-290.
306. Société Académique Religieuse et Scientifique de l’Ancien Duché d’Aoste. Nouvelle
Série. IV. Albert Bailly évêque d’Aoste trois siècles aptès. Actes du Colloque Interna-
tional d’Aoste (11-12 octobre 1991) réunis par Maria Costa, Aoste, Imprimerie Valdô-
taine, 1993, (recensione) in «Barnabiti Studi. Rivista di ricerche storiche dei Chierici
Regolari di S. Paolo (Barnabiti)» 11 (1994), 291-294.
307. Luca Giachino, Lettres inédites de Mgr. Albert Bailly (Rome - 1685), Aoste [Bi-
bliothèque de l’Archivum Augustanum, XXVI], 1992, (recensione) in «Barnabiti Stu-
di. Rivista di ricerche storiche dei Chierici Regolari di S. Paolo (Barnabiti)» 11 (1994),
294-296.
308. Pietro Chiocchetta, I grandi testimoni del Vangelo. Pagine di spiritualità missionaria,
Roma, Città Nuova Editrice, [1992], (recensione) in «Barnabiti Studi. Rivista di ri-
cerche storiche dei Chierici Regolari di S. Paolo (Barnabiti)» 11 (1994), 296-298.
309. Maria Colombo e Giulia Marsili, La chiesa e il collegio di S. Maria del Carrobiolo a
Monza. Parte prima. In «Studi monzesi», 8 (1992), (recensione) in «Barnabiti Studi.
Rivista di ricerche storiche dei Chierici Regolari di S. Paolo (Barnabiti)» 11 (1994),
299-301.
310. I nuovi Ordini religiosi del primo Cinquecento e la Riforma Cappuccina: i Barnabiti, in
Vincenzo Criscuolo, a cura di, Ludovico da Fossombrone e l’Ordine dei Cappuccini, Ro-
ma, Istituto Storico dei Cappuccini («Bibliotheca Seraphico-Capuccina», n. 44) 1994,
353-369.
311. Solidarietà, amore ed educazione, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXIV, n. 1,
Gennaio-Marzo 1994, 7-10.
312. Fr. Lino Nadal (1912-1994); (ci hanno preceduto), in «Eco dei Barnabiti», Anno
LXXIV, n. 1, Gennaio-Marzo 1994, 22.
313. Mons. Andrea M. Erba, L’umanesimo spirituale. L’Enchiridion di Erasmo da Rotter-
dam, Roma, ed. Studium, 1993, (recensione) in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXIV,
n. 1, Gennaio-Marzo 1994, 23-24.
314. Cesare Amelli, Il melegnanese Carlo Bascapè barnabita e vescovo di Novara, in «Rivista
storica melegnanese», luglio-settembre 1993; Carlo Bascapè, La passione di un vesco-
vo sulle orme di S. Carlo, Novara, Interlinea Edizioni 1993; Roberto Caloni, Se la co-
nosci la ami, Milano, Istituto Zaccaria, 1993; Antonio Gentili, Oriente e Occidente a
confronto, Roma, Casa ed. «Produzioni Babaji», 1992; Antonio Lavaia, Cenni bio-
grafici di San Folco, protettore di Santopadre, Roma, Tip. Oneto, 1993; Delmo Lebo-
le, Il Santuario di Banchette di Bioglio, Biella, Tip. Unione, 1993; Tommaso Ludovi-
co Manini, Ricordi, a cura di Mons. Luciano Pacomio, Roma, Figlie della Divina Prov-
videnza, 1993; Sergio Pagano, L’Archivio Segreto Vaticano: storia e fondi, in Archivi
e Chiesa locale. Studi e contributi. Atti del «Corso di Archivistica Ecclesiastica», Ve-
nezia, dicembre 1989 - marzo 1990, Venezia, Edizioni Studium Cattolico Veneziano,
1992; Sergio Pagano, Archivi di famiglie romane e non romane nell’Archivio Segreto
Vaticano: una indagine sull’«azienda famiglia», in «Roma moderna e contemporanea»,
3 (1993) 189-231; Letizia Rosati, Aspetti meno noti di un originale protagonista del tar-
do Barocco romano: Antonio Gherardi, in «Il Territorio», VIII (1992), 131-172; Gian-
ni Scalese, Scritti ascetici di S. Francesco Saverio M. Bianchi, Livorno, Padri Barnabi-
ti, 1993; (schede), in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXIV, n. 1, Gennaio-Marzo 1994,
24-25.
315. Padre Caronni e il suo «Ragguaglio», in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXIV, n. 2,
Aprile-Giugno 1994, 12-13.
316. S. Vitale in Cremona: La chiesa del Fondatore, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXIV,
n. 2, Aprile-Giugno 1994, 14-15.
317. Giovanni Rizzi - Sandro Carbone, Il libro di Amos. Lettura ebraica, greca e aramaica,
Bologna, Edd. Dehoniane, 1993, (recensione) in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXIV,
n. 2, Aprile-Giugno 1994, 24-25.
318. Ambrogio Dehò, Postille ai miei due lavori sul Capitalismo, Napoli, Fedeltà, 1994;
Mauro Espen, I cinque Sermoni sul Decalogo di S. Antonio M. Zaccaria: un esempio di
[23] Bibliografia degli scritti 29
esegesi spirituale per la vita cristiana del Cinquecento, Bologna 1993; Antonio Genti-
li, Sofferenza: integrazione e superamento nella prospettiva cristiana, in [Link]., Sof-
ferenza e guarigione, Assisi, Cittadella Ed., 1993, 45-55; José Ramos Mercàs, A chegada
dos barnabitas ao Brasil (1903), Rio de Janeiro, Provincia Centro Sud, 1993; Gianni
Mombello, La «Déclaration» de 1661 à travers la correspondance de Mgr Albert Bail-
ly, in [Link]., Histoire et Culture en Vallée d’Aoste, Aosta 1993, 221-274; Filippo
Parenti, P. David M. Turoldo: i canti ultimi del cigno-poeta «giunto al passo estremo»,
in [Link]., Ricordando David M. Turoldo, Firenze, Convento SS. Annunziata, 1994,
87-101; Gérard Pelletier, La Constitution Civile du Clergé devant la Curie Romaine,
in «Mélanges de l’Ècole Française de Rome», 104 (1992) 695-735; (schede), in «Eco
dei Barnabiti», Anno LXXIV, n. 2, Aprile- Giugno 1994, 25.
319. Capitolo Generale delle Angeliche, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXIV, n. 3,
Luglio-Settembre 1994, 8-9.
320. Ricordiamo il Padre Boffito nel Cinquantenario della morte, in «Eco dei Barnabiti»,
Anno LXXIV, n. 3, Luglio-Settembre 1994, 22-23.
321. Fr. Giuseppe M. Redaelli (1902-1994); P. Alfonso M. De Luca (1925-1994); (ci hanno pre-
ceduto), in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXIV, n. 3, Luglio-Settembre 1994, 30-31.
322. Sergio Pagano, L’Archivio del convento dei SS. Domenico e Sisto di Roma, Cenni
storici e inventario, [Collectanea Archivi Vaticani 36], Città del Vaticano, Archivio
Vaticano, 1994, (recensione) in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXIV, n. 3, Luglio-
Settembre 1994, 32.
323. Mario Riboldi, Zeffirino Jiménez Malla, un vero “Kalò”, Milano, Ed. La Voce, 1993, (re-
censione) in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXIV, n. 3, Luglio-Settembre 1994, 32-33.
324. Gianni Rizzi, La salvezza nel giudaismo del periodo ellenistico-romano secondo alcune
versioni sinagogali della Scrittura, in [Link]., Salvezza universale e salvezza in Cristo:
confronto di tradizioni religiose, Cinisello Balsamo, Ed. S. Paolo, 1994; Antonio Gen-
tili, Uno sguardo sulla valle di Spoleto e il convento di Campello, Campello, Padri Bar-
nabiti, 1994; Filippo Lovison, I Fioi de S. Paulo de Milan ze ‘ndà a Vicensa perché la
Cros i g’ha ciamà, 1537-1551, Vicenza, 22 giugno 1994; [Link]., Giubileo sacerdota-
le di p. Mario Salvadeo, in “Voce della Comunità di Lanzada”, n. 52, luglio 1994, 13-
18; (schede), in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXIV, n. 3, Luglio-Settembre 1994, 33.
325. Prete indegno di Paolo Apostolo, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXIV, n. 4, Ottobre-
Dicembre 1994, 7-9.
326. Francesco Denza. Un apostolo delle meteorologia, in «Eco dei Barnabiti», Anno
LXXIV, n. 4, Ottobre-Dicembre 1994, 16-17.
327. P. Joseph M. Gruson (1918-1994); Fr. Vittorio M. Prederi (1928-1994); P. Giuseppe M.
Casiraghi (1922-1994); (ci hanno preceduto), in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXIV,
n. 4, Ottobre-Dicembre 1994, 26-27.
328. Antonio Gentili - Alberto Camìci, Padre nostro, Milano, Ancora, 1994, (recensione),
in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXIV, n. 4, Ottobre-Dicembre 1994, 28-29.
329. Collegio S. Antonio M. Zaccaria, Zaccaria 85 anos fazendo historia, Rio de Janeiro, Ta-
ba Cultural, 1994; Roberto Caloni, Man hu. Che cos’è?, Milano, Istituto Zaccaria,
1994; Giuseppe Cagni, I nuovi Ordini religiosi del primo Cinquecento e la Riforma
Cappuccina: i Barnabiti, in Vincenzo Criscuolo, a cura di, Ludovico da Fossombrone e
l’Ordine dei Cappuccini, Roma, Istituto Storico dei Cappuccini («Bibliotheca Se-
raphico-Capuccina», n. 44), 353-369; Valentina Milano, La formazione dei Padri Bar-
nabiti ad Arpino: la chiesa e il collegio dei Ss. Carlo e Filippo, in «Rivista Storica del La-
zio», II (1994), n. 2, 111-126; Bram de Klerck, La Chiesa di S. Paolo Converso a Mi-
lano nel Seicento: appunti sulla committenza e sulla funzione della decorazione, in «Ar-
te lombarda», 108-109 (1994) 87-94; Donatella Tavera, Il cavallo alato: elementi per
uno studio iconologico di un tessuto orientale della teca del santo Volto di Genova, in
«Mesopotamia», 28 (1993) 195-223; (schede), in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXIV,
n. 4, Ottobre-Dicembre 1994, 29.
330. Bibliografia Barnabitica 1992-1993, a cura di, in «Barnabiti. Ufficiale per gli Atti di
Curia», 49 (1994), 75-110.
331. P. Angelo M. De Bernard (1908-1993), 51-55; Nota cronologica al P. Giovanni M. Spi-
nelli (1918-1993), 59-61; P. Virginio M. Colciago (1908-1993), 61-68; P. Willem M.
Lefère (1909-1993), 68-71; Fr. Lino M. Nadal (1912-1994), 71-73; (in pace Christi), in
«Barnabiti. Ufficiale per gli Atti di Curia», 49 (1994).
30 Giuseppe M. Cagni [24]
ghellini, Apostolato della Preghiera. Piccolo Annuario della Regione dell’Umbria, Pe-
rugia, s.n.t., 1994; (schede), in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXV, n. 1, Gennaio-
Marzo 1995, 41.
354. S. Paolo della Croce e i Barnabiti, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXV, n. 2, Aprile-
Giugno 1995, 18-19.
355. Natale Zappa (1887-1995); (ci hanno preceduto), in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXV,
n. 2, Aprile-Giugno 1995, 32-33.
356. Franco Ciccimarra, Problemi contrattuali, in «Documenti AGIDAE», IX, (1995),
n. 1, 6-9; Francesco Riboldi, Parità scolastica e Corte Costituzionale, «Documenti
AGIDAE», IX (1995), n. 2, 7-10; Antonio Gentili, L’Anticristo: attualità di una ricerca,
Eupilio, Casa di Ritiri Spirituali, 1995; Stefano De Rosa - Gherardo Lazzeri, Padre
Giuseppe Boffito storico della scienza e dell’aeronautica, Firenze, Biblioteca Naziona-
le Centrale, 1995; (schede), in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXV, n. 2, Aprile-
Giugno 1995, 33.
357. S. Filippo e i Barnabiti, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXV, n. 3, Luglio-Settembre
1995, 29-30.
358. P. Carlo M. Vicini (1923-1995); P. Romualdo M. D’Alessio (1913-1995); P. Ugo Corna
Pellegrini Spandre (1908-1995); (ci hanno preceduto), in «Eco dei Barnabiti», Anno
LXXV, n. 3, Luglio-Settembre 1995, 36-37.
359. Antonio Gentili e Anna Maria Vacca, «Te i nostri cuori sognino». Per un’arte cristiana
del sognare, Milano, Ancora, 1995, (recensione) in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXV,
n. 3, Luglio-Settembre 1995, 40.
360. Luigi Cagni, Le profezie di Mari («Testi del Vicino Oriente antico», 2) Brescia, Paideia,
1995; Mimmo Franzelli, La coscienza lacerata: Padre Semeria e la Grande Guerra, in
«Italia Contemporanea», n. 197, dicembre 1994; Sergio Pagano, Padre Giovanni Se-
meria direttore spirituale. Numero speciale di «Evangelizzare», II (1995), n. 8; Paolo
Rippa, El papel de la escuela de Padres como instancia propiciatoria del mejoramiento
de la calidad de la enseñanza, in «Revista de Pedagogía» (Santiago del Chile), XLIV
(1994), n. 369, 249-255; «Le Petit Colporteur», revue d’histoire locale, Contamine-
sur-Arve (Ginevra), I (1995), n. 1; Antonio Gentili, The Spirit prays in us, versione di
Joan Fiore, Boston (USA), St. Paul Books and Media, 1994; (schede), in «Eco dei
Barnabiti», Anno LXXV, n. 3, Luglio-Settembre 1995, 41.
361. P. Vito M. La Gioia (1915-1995); P. Filippo M. Minasso (1917-1995); (ci hanno prece-
duto), in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXV, n. 4, Ottobre-Dicembre 1995, 41-42.
362. Sergio Pagano, Il Cardinale Uberto Gambara vescovo di Tortona (1489-1549), Firenze
Olschki 1995, (recensione) in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXV, n. 4, Ottobre-
Dicembre 1995, 42-43.
363. In collaborazione con Eugenio Castellani - Giampaolo Trotta, San Carlo dei Barnabi-
ti a Firenze, Firenze, Comune di Firenze e Collegio «Alla Querce», 1995, in «Eco dei
Barnabiti», Anno LXXV, n. 4, Ottobre-Dicembre 1995, 43.
364. Angelo Bianchi, L’istruzione secondaria tra barocco ed età dei lumi. Il collegio S. Gio-
vanni alle vigne di Lodi e l’esperienza pedagogica dei barnabiti, Milano, Vita e Pensie-
ro, 1993; Enrico Sironi, Verso il terzo Millennio con anelito ecumenico, in «Studi ecu-
menici» (Venezia) XIII, (1995), 385-404; [Link]., Il Museo del Bijou di Casalmag-
giore: dall’idea al progetto, Cremona, Fantigrafica, 1989; Annamaria Caccetta - Ro-
berta Carpani, a cura di, La scena della gloria: drammaturgia e spettacolo a Milano in
età spagnola, Milano, Vita e Pensiero, 1995; Giuseppe Cagni, Le Angeliche di S. Pao-
lo e le «Governatrici» del Collegio della Guastalla, in Claudio Paolocci, a cura di, Con-
gregazioni laicali femminili e promozione della donna in Italia nei secoli XVI e XVII,
«Quaderni Franzoniani», n. 2, Genova, 1995, 71-83; Ugo Grassi, Padre Francesco
Denza, in «La Rivista del Club Alpino Italiano», CXIV (1995), luglio-agosto, 53-63;
Pietro Filonardi, Il Card. Ennio Filonardi e le origini della Famiglia, in «Téretum», VI
(1995), n. 1, 16-26; (schede), in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXV, n. 4, Ottobre-
Dicembre 1995, 44.
365. Fr. Giuseppino M. Redaelli (1902-1994), 57-59; P. Alfonso M. De Luca (1925-1994), 59-
62; Fr. Vittorio M. Prederi (1928-1994), 62-64; P. Joseph-Marie Gruson (1918-1994),
64-66; P. Giuseppe M. Casiraghi (1922-1994), 66-70; P. Luigi M. Gialdisi (1915-1994),
71-73; Fr. Domenico M. Di Bari (1939-1994), 73-75; P. Ernesto M. Carcano (1906-
32 Giuseppe M. Cagni [26]
1995), 75-81; P. Giovanni M. Ratti (1917-1995), 81-83; (in pace Christi), in «Barna-
biti. Ufficiale per gli Atti di Curia», 50 (1995).
366. S. Filippo Neri e i Barnabiti, in «Vita Nostra», III (1995), n. 2, 2-3.
367. Padre Luigi M. Greco, in Querce Scout 1944-1994, Firenze 1995, 17.
368. Spedizioni amazzoniche, in Querce Scout 1944-1994, Firenze 1995, 18.
369. Il centenario della morte del P. Denza, in «Il Carlalberto», 51 (1995), n. 1, 20-24.
370. Centenario della morte del P. Denza ex alunno dei Barnabiti, in «Federex Barnabiti»,
aprile 1995, 4-5.
371. Il Padre Francesco Denza fondatore della Meteorologia, in «Il Bianchi», VII (1995),
n. 13, 4-5.
372. La via della luce, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXVI, n. 2, Aprile-Giugno 1996, 44.
373. P. Luigi Bruno M. Caporali (1917-1996); P. Guglielmo M. Bonfilio (1913-1996); Fr.
Terzo M. Censori (1933-1996); (ci hanno preceduto), in «Eco dei Barnabiti», Anno
LXXVI, n. 2, Aprile-Giugno 1996, 54-55.
374. Sandro Paolo Carbone - Giovanni Rizzi, Michea. Lettura ebraica, greca e aramaica, Bo-
logna, Edizioni Dehoniane, 1996, (recensione) in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXVI,
n. 2, Aprile-Giugno 1996, 56-57.
375. Angelo Bianchi, Istruzione e modernizzazione dei «curricula » scolastici in Italia alla
metà del Settecento: i piani degli studi di Giacinto Sigismondo Gerdil, in «Annali di sto-
ria dell’educazione e delle istituzioni scolastiche», I, (1995) n. 2, 117-162; Antonio
Gentili, L’Anticristo: attualità di una ricerca, Eupilio, Casa di Ritiri Spirituali, 1995;
Giuseppe Facchi, S. Maria della Stella e l’antica chiesa di S. Marino, Crema, Ediz. Le-
va, 1995; Gianni Papi, Andrea Commodi, Firenze, Edifir, 1994; Luca Beccaria - Lu-
ca Regorda, Marco Magrini, Lodi, Edizione Pallavicino, 1995; (schede) in «Eco dei
Barnabiti», Anno LXXVI, n. 2, Aprile-Giugno 1996, 57.
376. Parlano le mura: il Venerabile Morigia e la Villa di Zuccone, in «Eco dei Barnabiti», An-
no LXXVI, n. 3, Luglio-Settembre 1996, 20-21.
377. S. Antonio M. Zaccaria, Lettere Sermoni e Costituzioni, Roma, Ordine dei Barnabiti,
1996; Luigi Amedeo Biglione di Viarigi, Un inedito Manzoniano nell’Archivio Lechi
di Brescia, Brescia, Accademia di Scienze Lettere ed Arti, Quaderni provvisori, n. 1,
1996, 3-24; Francisco Leocata, El problema moral en el siglo de las Luces: el itinera-
rio filosófico de Jacinto Segismundo Gerdil, Buenos Aires, Universidad Católica Ar-
gentina, 1995; Gennaro Di Napoli - Luca Mercalli, Moncalieri 130 anni di meteoro-
logia 1865-1994, Torino, Società Meteorologica Subalpina, 1996; Alessandro Savo-
relli, Dal carteggio di Raffaele Mariano, in «Giornale critico della filosofia italiana»,
LXXII (1993), 212-270; (recensioni) in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXVI, n. 3,
Luglio-Settembre 1996, 52-53.
378. P. Constant M. Foulon (1910-1996); (ci hanno preceduto), in «Eco dei Barnabiti», An-
no LXXVI, n. 4, Ottobre-Dicembre 1996, 48.
379. Origine del culto della Madonna della Divina Provvidenza, in «Barnabiti Studi. Rivista
di ricerche storiche dei Chierici Regolari di S. Paolo (Barnabiti)» 13 (1996), 104-124.
380. Una vita avventurosa: il P. Felice Caronni (1747-1815), in «Barnabiti Studi. Rivista di
ricerche storiche dei Chierici Regolari di S. Paolo (Barnabiti)» 13 (1996), 239-357.
381. Alessandro Olschki, Ricordo del P. Giuseppe Boffito, in «La Bibliofilia», 1996, (recen-
sione) in «Barnabiti Studi. Rivista di ricerche storiche dei Chierici Regolari di S. Pao-
lo (Barnabiti)» 13 (1996), 369-370.
382. Angelo Bianchi, Scuole e Lumi in Italia nell’età delle riforme, 1750-1780. La moderniz-
zazione dei piani degli studi nei Collegi degli Ordini religiosi, Brescia, Ed. La Scuola,
1996, (recensione) in «Barnabiti Studi. Rivista di ricerche storiche dei Chierici Rego-
lari di S. Paolo (Barnabiti)» 13 (1996), 370-377.
383. Lo stile comunitario nella famiglia di Paolo Santo, in «Quaderni di vita barnabitica»,
9, Per un cammino di comunione, Settimana di Spiritualità (4-8 settembre 1995) a cu-
ra di G. Moretti, Roma 1996, 13-37.
384. Rivivendo il mio passato consolido il mio presente, in «Federex Barnabiti», giugno
1996, 7-8.
385. [Angelica Anonima; Memorie, Firenze 1979], tradotte in portoghese a Teresópolis nel
1981 da Fra’ Miguel Angelo OFMCapp. e dall’Angelica M. Elaine Anaissi, pubblicato
in «Informativo Barnabítico da Pronvíncia Centro-Sul do Brasil», 23 (1996), n. 91,
50-63.
[27] Bibliografia degli scritti 33
386. Bibliografia Barnabitica 1994-1995, a cura di, in «Barnabiti. Ufficiale per gli Atti di
Curia», 51 (1996), 119-160.
387. P. Benedetto Guerino M. Fraccalvieri (1912-1995), 77-79; P. Romualdo M. D’Alessio
(1913-1995), 81-85; P. Vito M. La Gioia (1915-1995), 87-89; P. Bonaventura M. Fal-
cone (1907-1995), 92-95; P. Guglielmo M. Bonfilio (1913-1996), 98-101; P. Luigi Bru-
no M. Caporali (1917-1996), 101-112; P. Constant M. Foulon (1910-1996), 115-118;
(in pace Christi), in «Barnabiti. Ufficiale per gli Atti di Curia», 51 (1996).
388. Centenario di canonizzazione del fondatore S. Antonio M. Zaccaria, in «Federex Bar-
nabiti», aprile 1997, 4-5.
389. I Barnabiti, a Lodi da 392 anni, celebrano i 100 anni di canonizzazione del Fondatore
(riedizione accomodata dello studio Nel 150° di fondazione del Collegio S. Francesco
pubblicato a Lodi nel 1984), in «Il Cittadino» (Lodi), 12 e 19 aprile 1997, 10, 12.
390. Il Pontificio Collegio Montalto in Bologna (1585-1797). Presentazione del P. Dante
Toja, Bologna, Collegio San Luigi, 1997; riedizione del testo già edito in «Barnabiti
Studi» 5 (1988).
391. Gli Zaccaria di Cremona, in «Barnabiti Studi. Rivista di ricerche storiche dei Chierici
Regolari di S. Paolo (Barnabiti)» 14 (1997), 171-219.
392. Spunti e documenti per una biografia critica di Sant’Antonio Maria Zaccaria, in «Bar-
nabiti Studi. Rivista di ricerche storiche dei Chierici Regolari di S. Paolo (Barnabiti)»
14 (1997), 395-615.
393. P. Alfonso M. Carfora (1907-1997), 107-110; P. Vincenzo M. Adamo (1926-1997), 110-
114; P. Morando M. Marini (1932-1997), 114-117; P. Marino M. Conti (1912-1997),
117-119; P. Tito M. Viselli (1924-1997), 119- 123; P. Angelo M. Pellegrini (1907-1997),
123-126; (in pace Christi), in «Barnabiti. Ufficiale per gli Atti di Curia», 52 (1997).
394. Schemi di base per i lavori di gruppo, a cura di, in «Quaderni di vita barnabitica», 10,
«Eredi e legittimi figlioli», Settimana di Spiritualità (26-30 agosto 1996) a cura di S.
Gorla - G. Moretti, Roma 1997, 275-283.
395. Al servizio della Santa Sede, in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXVII, n. 1, Gennaio-
Marzo 1997, 30-31.
396. Sergio Pagano, L’Epistolario «vaticano» di Lorenzo Perosi (1867-1956), Genova, Casa
ed. Marietti, 1996, (recensione) in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXVII, n. 1, Gennaio-
Marzo 1997, 48.
397. P. Morando M. Marini (1932-1997); (ci hanno preceduto), in «Eco dei Barnabiti», An-
no LXXVII, n. 2, Aprile-Giugno 1997, 46.
398. Onorino Galbiati, Barnabitas en Argentina: 50 años de presencia y de actividad, Bue-
nos Aires, «Comunión y partecipación» 1997, (recensione) in «Eco dei Barnabiti»,
Anno LXXVII, n. 2, Aprile-Giugno 1997, 48-49.
399. P. Marino M. Conti (1912-1997); (ci hanno preceduto), in «Eco dei Barnabiti», Anno
LXXVII, n. 3, Luglio-Settembre 1997, 43.
400. Teresinha Colares, O misionário feliz: Dom Eliseu Maria Coroli, Paragominas (Brasi-
le), Ed. S. Marcos Ltda, 1997, (recensione) in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXVII,
n. 3, Luglio-Settembre 1997, 44.
401. Achille Erba, Metodo critico e cultura biblica in Italia negli anni ’30, in G. Ricciotti, Sto-
ria d’Israele, Torino, Società Editrice Internazionale, 1997, (recensione) in «Eco dei
Barnabiti», Anno LXXVII, n. 3, Luglio-Settembre 1997, 44-45.
402. Gaetano Mantegazza, Dialogo tra un kién selvaggio e un siamese ex-talapoino, a cura
di G. de Finis, Roma, «il Mondo 3» Edizioni, 1996, (recensione) in «Eco dei Barna-
biti», Anno LXXVII, n. 3, Luglio-Settembre 1997, 45.
403. P. Tito Viselli (1924-1997); P. Angelo M. Pellegrini (1907-1997); (ci hanno precedu-
to), in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXVII, n. 4, Ottobre-Dicembre 1997, 53-54.
404. Paola Magnani Pucci - Mariaebe Colombo - Giulia Marsili, La chiesa di S. Maria di Car-
robiolo: itinerario storico-artistico, Monza, Università Popolare, 1997, (recensione) in
«Eco dei Barnabiti», Anno LXXVII, n. 4, Ottobre-Dicembre 1997, 55.
405. Enrico Sironi, Ad originem fontis. La testimonianza di Sisinio, Martirio e Alessandro,
martiri in Anaunia, nelle lettere di Vigilio a Simpliciano e a Giovanni Crisostomo, San-
zeno (Trento), Edd. della Basilica, 1997, (recensione) in «Eco dei Barnabiti», Anno
LXXVII, n. 4, Ottobre-Dicembre 1997, 55-56.
406. Giuseppe Lovecchio, Una comunità in cammino… Bari, Uniongrafica Corcelli, 1997,
(recensione) in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXVII, n. 4, Ottobre-Dicembre 1997, 56.
34 Giuseppe M. Cagni [28]
407. Il P. Luigi Giovanni M. Cagni (1929- 1998). In memoriam, in «Barnabiti Studi. Rivi-
sta di ricerche storiche dei Chierici Regolari di S. Paolo (Barnabiti)» 15 (1998),
337-385.
408. Graziella Colmuto Zanella, L’architettura del collegio tra XVI e XVIII secolo in area
lombarda. (Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura, Dipartimento di Conser-
vazione e di Storia dell’Architettura, Quaderni, 11). Milano, Gerini Studio, 1996, (re-
censione) in «Barnabiti Studi. Rivista di ricerche storiche dei Chierici Regolari di S.
Paolo (Barnabiti)» 15 (1998), 393-400.
409. Onorino Galbiati, Barnabitas en Argentina: 50 años de presencia y de actividad,
Buenos Aires, «Comunión y partecipación» 1997, (recensione) in «Barnabiti Studi.
Rivista di ricerche storiche dei Chierici Regolari di S. Paolo (Barnabiti)» 15 (1998),
400-403.
410. Bibliografia Barnabitica 1996-1997, a cura di, in «Barnabiti. Ufficiale per gli Atti di
Curia», 53 (1998), 51-95.
411. Battista Carioni da Crema e Girolamo Savonarola: due arbusti dello stesso ceppo, in «Sa-
vonarola. Quaderni del quinto centenario», n. 8 (ottobre-dicembre 1998), 42-62.
412. Fr Luigi M. Toia (1915-1998), 99-102; P. Carlo M. Orsenigo (1916-1998), 105-108; P.
Alberto M. Carazza (1919-1998), 114-116; (in pace Christi), in «Barnabiti. Ufficiale per
gli Atti di Curia», 53 (1998).
413. Fr. Luigi M. Toia (1915-1998), 46; (ci hanno preceduto), in «Eco dei Barnabiti», An-
no LXXVIII, n. 1, Gennaio-Marzo 1998.
414. P. Carlo M. Orsenigo (1916-1998); P. Onorino M. Galbiati (1928-1998); (ci hanno pre-
ceduto), in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXVIII, n. 3, Luglio-Settembre 1998, 44-45.
415. Michele Bertazzoli, I Padri Conciliari della Chiesa Cremasca (1962-1965), Cremona,
Edizioni Pizzorni, 1997, (recensione) in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXVIII, n. 3,
Luglio-Settembre 1998, 46-47.
416. Bram de Klerk, Giulio, Antonio e Vincenzo Campi: schilderkunst en devotie in het ze-
stiende-eeuwse Lombardije, 1565-1591 (= Giulio, Antonio e Vincenzo Campi: pittura
e devozione del Cinquecento lombardo, 1565-1591), Nimega. University Press, 1997,
(recensione) in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXVIII, n. 3, Luglio-Settembre 1998, 47.
417. «Era tutto spirito»: Antonio Maria e lo Spirito Santo, in «Eco dei Barnabiti», Anno
LXXVIII, n. 4, Ottobre-Dicembre 1998, 9-11.
418. P. Alberto M. Carazza (1919-1998); (ci hanno preceduto), in «Eco dei Barnabiti», An-
no LXXVIII, n. 4, Ottobre-Dicembre 1998, 38.
419. Valeria Alieri e il Monastero di S. Marta delle Angeliche in Cremona, in «Barnabiti Stu-
di. Rivista di ricerche storiche dei Chierici Regolari di S. Paolo (Barnabiti)» 16 (1999),
7-206.
420. La Correspondance d’Albert Bailly publiée sous la direction de Gianni Mombello -
Volume I, Années 1643-1648. Introduction, transcription, commentaire philologique
et historique par Luca Giachino, Aoste, Académie Saint-Anselme (“Écrits d’histoire,
de littérature et d’art”, 1), 1999. - Volume II, Années 1649-1650. Introduction, tran-
scription, commentaire philologique et historique par Paola Cifarelli, Aoste, Acadé-
mie Saint-Anselme (“Écrits d’histoire, de littérature et d’art”, 2), 1999 - Volume III,
Années 1651. Introduction, transcription, commentaire philologique et historique
par Antonella Amatuzzi, Aoste, Académie Saint-Anselme (“Écrits d’histoire, de litté-
rature et d’art”, 3), 1999, (recensione) in «Barnabiti Studi. Rivista di ricerche storiche
dei Chierici Regolari di S. Paolo (Barnabiti)» 16 (1999), 359-365.
421. Violaine de Saint-Julien, L’établissement des Barnabites à Bazas aux XVIIe et XVIIIe
siècles: le collège et le séminaire, [«Les Cahiers du Bazadais», n. 124], Bazas 1999,
(recensione) in «Barnabiti Studi. Rivista di ricerche storiche dei Chierici Regolari di
S. Paolo (Barnabiti)» 16 (1999), 365-368.
422. Fedele Merelli, La breccia del Convento di Monforte, Milano, 9 maggio 1898, Milano,
Nuove Edizioni Duomo, 1998, (recensione) in «Barnabiti Studi. Rivista di ricerche
storiche dei Chierici Regolari di S. Paolo (Barnabiti)» 16 (1999), 369-372.
423. Franco Ghilardotti - Giuseppe Baldi, Basilica di S. Paolo Maggiore della Congregazio-
ne dei chierici Regolari di S. Paolo (Barnabiti), Bologna, «La Grafica Emiliana», 1999,
(recensione) in «Barnabiti Studi. Rivista di ricerche storiche dei Chierici Regolari di
S. Paolo (Barnabiti)» 16 (1999), 372-373.
[29] Bibliografia degli scritti 35
424. Luigi Bascapè, ultimo generale degli Umiliati e barnabita mancato, in «Barnabiti Studi.
Rivista di ricerche storiche dei Chierici Regolari di S. Paolo (Barnabiti)» 17 (2000),
417-459.
425. Padre Zaccaria, Con le mani e con li piedi, Milano, Mondadori, 2000, (recensione) in
«Barnabiti Studi. Rivista di ricerche storiche dei Chierici Regolari di S. Paolo (Bar-
nabiti)» 17 (2000), 461-468.
426. Chierici Regolari di S. Paolo, Angeliche, Collegio della Guastalla, in Giancarlo Rocca,
La sostanza dell’effimero. Gli abiti degli Ordini religiosi in Occidente, cat. della mostra,
Roma, ed. Paoline, 2000, 454-456, 473-475, 505-506.
427. Padre Zaccaria, Con le mani e con li piedi, Milano, Mondadori, 2000, (recensione) in
«Eco dei Barnabiti», Anno LXXX, n. 2, Aprile-Giugno 2000, 53.
428. Aspectos humanos da pessoa de santo Antônio M. Zaccaria, in «Informativo Barnabíti-
co», Provincia do Brasil Centro-Sul, n. 107, 12-21 (traduzione fatta dal P. Luiz do Na-
scimento Pereira dell’articolo L’uomo Zaccaria, pubblicato in «Quaderni di vita bar-
nabitica», 8, S. Antonio M. Zaccaria nel 450° della morte, a cura di, Roma 1989,
53-66).
429. A única divida do Cristão, in «Informativo Barnabítico», Provincia do Brasil Centro-
Sul, n. 107, 9-10.
430. L’epistolario gerdiliano conservato nell’Archivio Storico dei Barnabiti a Roma, in «Bar-
nabiti Studi. Rivista di ricerche storiche dei Chierici Regolari di S. Paolo (Barnabiti)»
18 (2001), 321-357.
431. Le Scuole dei Barnabiti a Macerata, estratto da Scuola e insegnamento, Atti del XXXV
Convegno di Studi Maceratesi, Abbadia di Fiastra (Tolentino), novembre 1999, 2001,
223-240.
432. Bibliotheca Scriptorum, a cura di, in «Barnabiti. Ufficiale per gli Atti di Curia», 55
(2001), 107-131.
433. In collaborazione con Stefano Gorla, La pianta centrale nella Controriforma e la Chie-
sa di S. Alessandro in Milano (1602). Atti del Convegno, in «Barnabiti Studi. Rivista
di ricerche storiche dei Chierici Regolari di S. Paolo (Barnabiti)» 19 (2002).
434. L’arrivo dei Barnabiti nella parrocchia di Sant’Alessandro, in «Barnabiti Studi. Rivista
di ricerche storiche dei Chierici Regolari di S. Paolo (Barnabiti)» 19 (2002), 9-32.
435. In collaborazione con Francesco Repishti, Fabbrica di Sant’Alessandro. Regesto docu-
mentario, in «Barnabiti Studi. Rivista di ricerche storiche dei Chierici Regolari di S.
Paolo (Barnabiti)» 19 (2002), 211-320.
436. Luigi Maria Grassi, in Dizionario Biografico degli Italiani, 58 (2002) 663-665.
437. Bibliotheca Scriptorum, a cura di, in «Barnabiti. Ufficiale per gli Atti di Curia», 56
(2002), 49-84.
438. Bibliografia del P. Cilento, in «Barnabiti Studi. Rivista di ricerche storiche dei Chieri-
ci Regolari di S. Paolo (Barnabiti)» 20 (2003), 27-34.
439. I Barnabiti a Macerata (1622-1810, 1847-1862), in «Barnabiti Studi. Rivista di ricerche
storiche dei Chierici Regolari di S. Paolo (Barnabiti)» 20 (2003), 201-238.
440. Michelangelo Griffini, in Dizionario Biografico degli Italiani, 59 (2003) 368-371.
441. Gianluca Riccadonnna, Pasquale Tucci, Mario Zaninelli, Marco Zulian, La Scienza in
Collegio: strumenti scientifici del Collegio San Francesco in Lodi, Guardamiglio,
T.R.E.G., 2002, (recensione) in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXXIII, n. 1, Gennaio-
Marzo 2003, 62-63.
442. I Sermoni di S. Antonio M. Zaccaria, in collaborazione con Franco Ghilardotti. Parte
prima: Introduzione: 11-88; Parte seconda: Testo dei Sermoni, 90-184, in «Barnabi-
ti Studi. Rivista di ricerche storiche dei Chierici Regolari di S. Paolo (Barnabiti)» 21
(2004).
443. Le Costituzioni di S. Antonio M. Zaccaria, a cura di. Parte prima: Introduzione, 187-
280; Parte seconda: Testo delle Costituzioni, 282-374, in «Barnabiti Studi. Rivista di
ricerche storiche dei Chierici Regolari di S. Paolo (Barnabiti)» 21 (2004).
444. Bibliotheca Scriptorum, a cura di, in «Barnabiti. Ufficiale per gli Atti di Curia», 58
(2004), 48-71.
445. Sergio Pagano - Francesca Di Giovanni - Giuseppina Rosselli, Inter arma caritas. L’Uf-
ficio Informazioni Vaticano per i prigionieri di guerra istituito da Pio XII (1939-1947),
Città del Vaticano, Archivio Segreto Vaticano [Collectanea Archivi Vaticani 52],
36 Giuseppe M. Cagni [30]
2004, (recensione) in «Barnabiti Studi. Rivista di ricerche storiche dei Chierici Rego-
lari di S. Paolo (Barnabiti)» 22 (2005), 347-349.
446. Giuseppe Boffito, Biblioteca Aeronautica Italiana Illustrata. Precede uno studio
sull’Aeronautica nella letteratura, nell’arte e nel folklore. (“Biblioteca di Bibliografia
Italiana”, (CLXX), [Firenze], Leo Olschki Editore, 1929 - Ristampa 2002; Giuseppe
Boffito, Biblioteca Aeronautica Italiana Illustrata. Primo Supplemento Decennale
(1927-1936). Con aggiunte all’intera “Biblioteca” e appendice su manifesti aeronau-
tici del Museo Caproni in Milano descritti da Paolo Arrigoni (“Biblioteca di Biblio-
grafia Italiana”, (CLXXI), [Firenze], Leo Olschki Editore, 1937 - Ristampa 2002;
Gherardo Lazzeri, Biblioteca Aeronautica Italiana 1937-2000 (“Biblioteca di Biblio-
grafia Italiana”, (CLXXXII), [Firenze], Leo Olschki Editore, 2004, (recensione) in
«Barnabiti Studi. Rivista di ricerche storiche dei Chierici Regolari di S. Paolo (Bar-
nabiti)» 22 (2005), 349-351.
447. Bram de Klerck, I fratelli Campi: immagini e devozione. Pittura religiosa nel Cinque-
cento lombardo. Traduzione dall’inglese di Elisa Gregori e Daniela Manotti, Cinisello
Balsamo (Milano), Silvana editrice e Associazione Promozione iniziative Culturali di
Cremona, 2003, (recensione) in «Barnabiti Studi. Rivista di ricerche storiche dei Chie-
rici Regolari di S. Paolo (Barnabiti)» 22 (2005), 352-358.
448. Francesco M. Perrotta, Il Monastero di S. Giovanni Evangelista in San Felice a Cancello:
Verginiani e Barnabiti. Per il 150° Anniversario della venuta dei Barnabiti in San Fe-
lice a Cancello, San Felice a Cancello, [S. Maria a Vico, Diaconie Grafiche & Stam-
pa], 2004, (recensione) in «Barnabiti Studi. Rivista di ricerche storiche dei Chierici Re-
golari di S. Paolo (Barnabiti)» 22 (2005), 358-361.
449. Orlando Manzo, L’esenzione canonica degli Istituti di Vita Consacrata (Can. 591), Ro-
ma, A. Salesi, 2005, (recensione) in «Barnabiti Studi. Rivista di ricerche storiche dei
Chierici Regolari di S. Paolo (Barnabiti)» 22 (2005), 361-364.
450. Manlio Sodi - Juan Javier Flores Arcas (a cura di), Rituale Romanum. Editio Princeps
1614, con Presentazione di Achille M. Triacca, Città del Vaticano, Libreria Editrice
Vaticana, 2004, (recensione) in «Barnabiti Studi. Rivista di ricerche storiche dei Chie-
rici Regolari di S. Paolo (Barnabiti)» 22 (2005), 366-367.
451. Giacomo Spreiafico, Della maniera et arte di pescare (“Quaderni del Museo della Pe-
sca del lago Trasimeno”, 7), Varzi (Pavia), Guardamagna Editori, 2004, (recensione)
in «Barnabiti Studi. Rivista di ricerche storiche dei Chierici Regolari di S. Paolo (Bar-
nabiti)» 22 (2005), 368-369.
452. «Barnabiti Studi» 22 (2005), (recensione) in «Eco dei Barnabiti», Anno LXXXV,
n. 4, Ottobre-Dicembre 2005, 64-65.
453. Il P. Antonio Pagni, la Congregazione Secolare dell’Annunziata di Pescia e i Barnabiti,
in «Barnabiti Studi. Rivista di ricerche storiche dei Chierici Regolari di S. Paolo (Bar-
nabiti)» 23 (2006), 7-157.
454. Massimo Angeleri, Rosminianesimo a Milano. Il caso di Padre Gazzola (1885-1891), Mi-
lano, Nuove Edizioni Duomo (“Archivio Ambrosiano”, LXXXV), 2001, (recensione)
in «Barnabiti Studi. Rivista di ricerche storiche dei Chierici Regolari di S. Paolo (Bar-
nabiti)» 23 (2006), 379-383.
455. La Correspondance d’Albert Bailly publiée sous la direction de Gianni Mombello - Vo-
lume IV, Années 1652-1653. Introduction, transcription, commentaire philologique
et historique par Giorgia Puttero, Aoste, Académie Saint-Anselme (“Écrits d’histoi-
re, de littérature et d’art”, 4), 2001 - Volume V, Années 1654-1655. Introduction,
transcription, commentaire philologique et historique par Paola Cifarelli, Aoste,
Académie Saint-Anselme (“Écrits d’histoire, de littérature et d’art”, 6), 2003 - Volu-
me VI, Années 1656-1658. Introduction, transcription, commentaire philologique et
historique par Laura Chiosso, Aoste, Académie Saint-Anselme (“Écrits d’histoire, de
littérature et d’art”, 7), 2004 - Volume VII, Années 1659-1663. Introduction, tran-
scription, commentaire philologique et historique par Giorgia Puttero, Aoste, Acadé-
mie Saint-Anselme (“Écrits d’histoire, de littérature et d’art”, 8), 2005, (recensione)
in «Barnabiti Studi. Rivista di ricerche storiche dei Chierici Regolari di S. Paolo (Bar-
nabiti)» 23 (2006), 383-386.
456. Sergio Pagano, Paesi infetti. Magia, eresia e faide familiari nel tortonese durante il sec.
XVI, Roma, Gangemi Editore, 2003, (recensione) in «Barnabiti Studi. Rivista di ri-
cerche storiche dei Chierici Regolari di S. Paolo (Barnabiti)» 23 (2006), 386-388.
[31] Bibliografia degli scritti 37
457. I 150 anni dei PP. Barnabiti in S. Felice a Cancello, in «Diocesi di Acerra. Studi e Do-
cumenti - Nova et Vetera», in collaborazione con Francesco Perrotta - Pina Ferriel-
lo, 1, 2006, 33-54.
458. Bibliotheca Scriptorum, a cura di, in «Barnabiti. Ufficiale per gli Atti di Curia», 59
(2006), 87-101.
459. Da Quattrocent’anni i Barnabiti a Perugia, in «Barnabiti Studi. Rivista di ricerche sto-
riche dei Chierici Regolari di S. Paolo (Barnabiti)» 24 (2007), 7-134.
460. Da quattrocent’anni i Barnabiti a Perugia, in I Barnabiti nel IV° centenario dalla loro ve-
nuta a Perugia, 1607 - 2007: i Barnabiti a Perugia, commemorazione ufficiale cittadi-
na, 26 maggio 2007, Sala dei Notari, Perugia 2007, 7-142.
461. A mo’ di recensione: Lettere da casa Montale (1908-1938), a cura di Zaira Zuffetti, Mi-
lano, Ancora Editrice, 2006, in «Barnabiti Studi. Rivista di ricerche storiche dei Chie-
rici Regolari di S. Paolo (Barnabiti)» 24 (2007), 261-267.
462. Le Mortelle: piccola “fonte” dimenticata, in «Barnabiti Studi. Rivista di ricerche stori-
che dei Chierici Regolari di S. Paolo (Barnabiti)» 26 (2009), 75-84.
463. Camillo Melzi d’Eril, in Dizionario Biografico degli Italiani, 73 (2009) 400-402.
464. St. Anthony M. Zaccaria and lukewarmness, Zaccarian Spirituality Collection, n. 2,
Bethlehem (USA), Barnabite Publications, 2009 (traduzione di Frank Papa).
465. Mio padre aveva una sola vacca nella stalla: dovette venderla per mandarmi in Semina-
rio, intervista al P. Giuseppe Cagni, pubblicata postuma in “L’Amico”, Giornale di
Cavenago d’Adda, n. 482, febbraio 2014.
Alla venerata memoria del
PADRE GIUSEPPE M. CAGNI,
vero figlio di Sant’Antonio Maria Zaccaria,
barnabita integrale,
sacerdote zelante e religioso esemplare,
educatore mite e austero,
studioso serio e autorevole,
appassionato cultore di storia domestica,
padre e maestro.
COSTITUZIONI
DEI CHIERICI REGOLARI
DI SAN PAOLO DECOLLATO
PROLEGOMENA
PREFAZIONE
Genesi dell’opera
1
A dire il vero, c’era chi avvedutamente metteva in guardia da questa tendenza:
«Esiste in molti uno stato d’animo di radicale insofferenza verso lo “ieri” della Chiesa:
uomini, istituzioni, costumi, dottrine, tutto è senz’altro accantonato, se porta l’impronta
del passato. È cosí che uno spirito critico implacabile condanna in questi irrefrenabili in-
novatori tutto il “sistema” ecclesiastico di ieri: essi non vedono piú che colpe e difetti,
inabilità e inefficienza nelle espressioni della vita cattolica degli anni trascorsi; con con-
seguenze che si presterebbero a molte e gravi considerazioni, e che oscurano quel senso
storico della vita della Chiesa, ch’è pur preziosa caratteristica della nostra cultura. Esso è
sostituito da una facile simpatia a tutto ciò ch’è fuori della Chiesa; l’avversario diventa
simpatico ed esemplare, l’amico invece diventa antipatico e intollerabile. Se questo pro-
cesso non è moderato, esso dà luogo perfino alla persuasione che sia lecito prospettare
l’ipotesi d’una Chiesa del tutto diversa da quella odierna e nostra; una Chiesa inventata,
si dice, per i tempi nuovi, dove sia abolito ogni vincolo di obbedienza molesta, ogni li-
mite alla libertà personale, ogni forma d’impegnativa sacralità. Questa deviazione è pur
troppo possibile; ma è da sperare che la sua stessa evidente eccessiva misura ne denunci
l’errore: non certo a questa disintegrazione della realtà storica, istituzionale e collaudata
vuol tendere l’“aggiornamento”, cioè il rinnovamento della Chiesa, patrocinato dal Con-
cilio» (PAOLO VI, Udienza generale, 7 gennaio 1970). Ma, tant’è, la mentalità era talmen-
te diffusa e condivisa, che a ben poco servivano certi richiami.
42 Giovanni M. Scalese [2]
nava sui lavori della commissione e quindi sul nuovo testo che si veniva,
a mano a mano, formando ed era progressivamente pubblicato sul bol-
lettino ufficiale della Congregazione. Morale della favola: terminato il no-
viziato, non avevo la benché minima idea di quale fosse il contenuto del-
le Costituzioni del 1579.
Quando infine arrivò il giorno della prima professione (4 novembre
1975), visto che il rito prevedeva la consegna delle Costituzioni (nel rito
rinnovato definitivo la consegna delle Costituzioni è stata saggiamente
anticipata all’inizio del noviziato), si pose il problema: quale testo conse-
gnare? I Padri di San Carlo ai Catinari (dove feci la professione e dove
avrei trascorso il primo anno di studentato) non ebbero esitazioni: avrei
dovuto ricevere le uniche Costituzioni al momento in vigore. Fu cosí che
il Padre Generale Giovanni Bernasconi, che ricevette la mia professione,
mi consegnò il libretto con copertina nera e taglio rosso — che ancora
oggi gelosamente conservo — della sesta edizione delle antiche Costitu-
zioni. Forse sono stato l’ultimo barnabita a riceverle (nel luglio successi-
vo il Capitolo generale avrebbe approvato, ad experimentum, il nuovo te-
sto delle Costituzioni).
Accettai quelle Costituzioni, come dire, “a scatola chiusa”, e con il
vivo desiderio di conoscerne il contenuto. Per quanto fresco di studi clas-
sici (avevo fatto la maturità da poco piú di un anno), la lettura di quel la-
tino cinquecentesco si rivelò irta di difficoltà. Allora decisi di rimboccar-
mi le maniche e, riassumendo le vesti dello studente liceale, armato del
mitico “Calonghi”, mi misi a tradurre, parola per parola, il testo delle Co-
stituzioni. Il risultato fu una traduzione piuttosto approssimativa: tradur-
re un testo non significa trasferire ciascuna parola da una lingua all’altra
(come il piú delle volte pensano gli studenti inesperti), ma entrare nel te-
sto per coglierne il vero significato. Cosa non facile per chi si accosta per
la prima volta a un nuovo autore, a un nuovo genere letterario, a un nuo-
vo tipo di lingua e di linguaggio. Ma comunque, si trattava di una tradu-
zione a esclusivo uso personale, senza alcuna pretesa. Il lavoro si svolse a
rilento, nei ritagli di tempo (per lo piú durante l’estate), e si trascinò per
svariati anni.
Alla fine degli anni Novanta, un gruppo di studenti romani, che ave-
vano saputo — non so come — della mia traduzione, me ne fecero ri-
chiesta. Mancava ancora la traduzione del quarto libro. In ogni modo, fe-
ci una veloce revisione dei primi tre libri e glieli inviai (data della lettera
di accompagnamento: «Firenze, Collegio alla Querce, 29 luglio 1999»).
Capii allora che il mio lavoro, nato per uso personale, poteva riscuotere
un interesse piú vasto, anche perché, nel frattempo, gli studenti con una
[3] Prefazione 43
2
Le Costituzioni dei Barnabiti, pro manuscripto, Firenze, 1976, pp. (52)+168. Una
nota alla fine del volume spiega il motivo della pubblicazione pro manuscripto: «Alle Co-
stituzioni del 1579 mancano le note storiche. Seguiranno: “Declarationes, Decreta et Mo-
nita” dal 1579 ai nostri giorni; Appendici. L’introduzione, affrettata com’è, andrà certa-
mente rifusa e sottoposta all’approvazione generalizia, che ora non ha: per questo il libro
è “pro manuscripto”» (p. 167). La pubblicazione fu “affrettata”, perché il Padre Gio-
vanni Bernasconi, Superiore generale uscente, voleva che a tutti i costi essa fosse pronta
per il Capitolo generale del 1976 (quello che avrebbe approvato ad experimentum il nuo-
vo testo delle Costituzioni). Fu cosí pubblicata questa edizione provvisoria e incompiuta,
con l’intenzione di completarla al piú presto. Ma incompiuta, purtroppo, rimase. Si spe-
ra che, prima o poi, qualcuno ponga mano al completamento di un’opera tanto impor-
tante.
3
Ibid., pp. (35)-(50).
44 Giovanni M. Scalese [4]
giungere qualcosa di nuovo. Oltre tutto, avendo avuto tale ricerca una
diffusione piuttosto limitata (a causa delle circostanze della pubblicazio-
ne), ci è sembrato non solo opportuno, ma doveroso darle il risalto che
meritava4.
La presente edizione vuole semplicemente essere la traduzione ita-
liana delle antiche Costituzioni. L’auspicio è che sia una traduzione fede-
le, che riesca a trasmettere il senso autentico delle norme che i nostri
maggiori diedero alla Congregazione. Viene riportato, a fronte, anche il
testo latino, meglio, i testi latini (quello originale della quarta edizione e
quello emendato della sesta edizione)5, su cui è stata condotta la tradu-
zione. Il testo latino viene riportato perché ciascuno possa verificare per-
sonalmente la correttezza della traduzione. Ogni traduzione, purtroppo,
rischia di trasformarsi talvolta in “tradimento”; per cui è opportuno che
ciascuno abbia a portata di mano l’originale, per accertarsi de visu del si-
gnificato genuino del testo.
Alla traduzione sono state aggiunte alcune note, che, senza avere al-
cuna pretesa scientifica, intendono aiutare il lettore a comprendere me-
glio il testo. Nella Nota editoriale si troveranno tutte le indicazioni per
utilizzare al meglio il presente volume.
4
Dopo la pubblicazione dell’edizione critica, gli unici ulteriori interventi sulle Co-
stituzioni del 1579, a quanto ci consta, sono stati la lettera ai confratelli di G. BASSOTTI,
San Carlo e i Barnabiti, Roma, 1984, pp. 66-75, e l’articolo dello stesso G. CAGNI, “Car-
lo Bascapè e le Costituzioni dei Barnabiti e delle Angeliche”: Barnabiti Studi 10 (1993),
pp. 137-245.
5
Sulle motivazioni di tale scelta si veda, piú avanti, la Nota editoriale.
6
«Si quid vero ex eis, eorum causa qui latinas litteras nesciunt, in vernaculam lin-
guam vertendum sit, statuat Capitulum Generale» (l. I, c. 1, § 15 [n. 9]).
[5] Prefazione 45
zione le nuove, piú che dignitose, Costituzioni del 1983, tradotte nelle
principali lingue parlate in Congregazione. Che bisogno c’è di andare a
rileggersi, oggi, le antiquate Costituzioni del 1579?
Quando, nel 1970, il Capitolo generale, forse provvidenzialmente,
bocciò il lavoro svolto dalla commissione — istituita dal Capitolo straor-
dinario del 19677 — incaricata di rivedere il testo delle antiche Costitu-
zioni, e decise di istituire un’altra commissione con il compito di redige-
re un nuovo testo di Costituzioni, furono approvate le seguenti delibere:
7
Il Capitolo generale straordinario (Roma, 1° agosto - 7 settembre 1967), Delibera-
zioni ufficiali, Roma, 1967, n. 2, pp. 13-14.
46 Giovanni M. Scalese [6]
8
Il Capitolo generale (Roma, 27 dicembre 1970 - 3 febbraio 1971), Deliberazioni
ufficiali, Roma, 1971, pp. 13-14. La stesura della delibera n. 4, almeno nella sua parte es-
senziale (commi a e b), è dovuta alla penna del Padre Vincenzo Cilento (ANDREA BONI-
NI, “Cilento Padre e Maestro”: Barnabiti Studi, 20/2003, p. 23).
[7] Prefazione 47
*
* *
Kabul, 5 luglio 2015, solennità del Santo Padre Antonio Maria Zaccaria.
9
Per i dettagli si veda l’Introduzione storica.
10
Il Santo, che era sempre stato «regularum observantissimus» (NEAPOLITANA, Bea-
tificationis et Canonizationis Ven. Servi Dei P. Francisci Xaverii Mariae Bianchi, Positio
super virtutibus, Romae, 1842: “Expositio virtutum”, n. 111, p. 156), «suppressa Barnabi-
tarum Congregatione, quoad rerum circumstantiae sinebant, sategit ut regulas et quoad tem-
pus, et quoad substantiam custodiret» (ibid.).
INTRODUZIONE STORICA1
1
‡ La presente Introduzione storica è ripresa dall’introduzione all’edizione critica
delle Costituzioni: [G. CAGNI], Le Costituzioni dei Barnabiti, pro manuscripto, Firenze,
1976, pp. (35)-(50). Quell’introduzione — da leggere per intero — prima di trattare del-
le Costituzioni del 1579, si soffermava diffusamente, alle pp. (5)-(35), sulle “Costituzioni
prime” (di Fra Battista e dello Zaccaria) e, soprattutto, sulle Costituzioni del 1552. Il tut-
to fu successivamente ripreso e sunteggiato dallo stesso A. nella lettera ai confratelli di G.
BASSOTTI, San Carlo e i Barnabiti, Roma, 1984, pp. 66-75 (di cui Padre Cagni fu il ghost-
writer), e nell’articolo “Carlo Bascapè e le Costituzioni dei Barnabiti e delle Angeliche”:
Barnabiti Studi, 10 (1993), pp. 137-144. Una collazione fra le tre successive “redazioni”
può essere utile per verificare le correzioni che l’A. avrebbe apportato in una ipotetica —
programmata, ma purtroppo mai realizzata — rifusione del testo primitivo dell’introdu-
zione. Da parte nostra, ci siamo permessi di integrare, in nota, il testo originale con alcu-
ni passi tratti dai contributi successivi o da altre fonti (le integrazioni del Curatore sono
precedute da un doppio obelisco o “spiedino”); abbiamo inoltre rivisto sugli originali le
citazioni dei mss conservati nell’ASBR e nell’ASSB; abbiamo infine aggiornato qualche ri-
ferimento e corretto alcune mende. Per le abbreviazioni, si veda la Nota editoriale
[N.d.C.].
2
GIOVANNI ANTONIO GABUZIO, Historia Congregationis Clericorum Regularium
S. Pauli, Roma, Salviucci, 1852, pp. 154, 156, 161-162, 186, 201-204; FRANCESCO LUIGI
BARELLI, Memorie della Congregazione de’ Chierici Regolari di S. Paolo, I, Bologna,
Pisana, 1703, pp. 280, 559, 576-589; ORAZIO PREMOLI, Storia dei Barnabiti nel Cinque-
cento, Roma, Desclée, 1913, pp. 282-295; ANTONIO GENTILI, Le tre regole barnabitiche
(sintesi storica), pro manuscripto, Milano, 1966, pp. 11-19; ID., I Barnabiti, Roma, 2012,
pp. 146-149.
3
ASBR, Acta Capitulorum, S.V, f. 11v: «[Statutum fuit] an expediat aliquid addere
[Constitutionibus] circa modum dicendi officium in diebus solemnibus»; «Habeatur ma-
50 Giuseppe M. Cagni [2]
tri difetti del testo, che in alcuni punti pareva discrepasse dai Canoni. Il 24
novembre 1567 il P. Generale Sauli manifestava la sua preoccupazione al
Capitolo, pregando i Padri a pensarci seriamente, di modo che qualunque
fosse la decisione da prendere, risultasse ben considerata4.
Questi ripensamenti ci furono e sfociarono di lí a tre anni nella con-
vinzione che fosse meglio por mano a un testo nuovo, piuttosto che im-
pazzire a rabberciare il vecchio5. Si elesse una commissione di tre Padri
12
ASSB, Cartella gialla III, n. 7, lettera del 29 agosto 1570.
13
ASSB, Cartella giallaXVIII, fasc. 4, 9 maggio 1570.
14
ASSB, Cartella gialla XVIII, fasc. 4: «Al lavoro del Triumvirato vado dietro mol-
to freddamente, ancora che faccia gran caldo; cosí essorto a fare il medesimo a’ miei col-
leghi, i quali saluto nel Signore» (18 luglio 1570).
15
ASSB, Cartella gialla III, n. 7, 7 settembre 1570.
16
ASBR, Acta Capitulorum, S.V, f. 55v: «Congregato Mediolani in S. Barnaba
Capitulo generali secundum determinationem habitam in Capitulo generali post Pascha
de more Congregationis convocato ratione novarum Constitutionum examinandarum in
his partibus in quibus hae Constitutiones exaratae fuerint...» (14 settembre 1570). Cf.
ASSB, Acta capitularia 1565-1610, vol. H (“Atti capitolari dal dicembre 1565 al marzo
1571”), f. 77.
17
ASSB, Cartella gialla III, n. 7: «Prego V. R. vogli intendere dal Rev. P. Maestro
se li nostri Padri che sono andati a Cremona han portato seco quella parte delle nuove
Constitutioni collationate et la scrittura delli rilievi che portassemo noi. Quando non che
li piacerà di mandarle qua, che le troviamo al ritorno nostro da Casale, insieme con una
copia delli rilievi fatti in Capitulo, che sono poi da ballottare» (19 settembre 1570).
18
Nel febbraio 1572 il P. Besozzi aveva invitato a Cremona il P. Asinari per atten-
dervi meglio: «Io havea scritto al P. Maestro di venire qua a fare le Constitutioni, perché
harebbe importato assai che qua in fatto havessimo visto le cose insieme, per fuggire le
contentioni nei Capitoli et li travagli che si passano, come se n’ha visto per esperientia. Io
lo teneva molto a proposito et lo tengo anchora di nuovo. Et a dirle il vero io non ho opi-
nione di fare l’officio che feci l’altra volta, di essere io quello che stia a questi scontri.
Nondimeno sia fatta la volontà di Dio: dico in caso che a questo Capitolo se n’habbi a
trattare» (ASSB, Cartella gialla III, n. 12, 27 febbraio 1572).
19
ASSB, Cartella gialla III, n. 8, lettera del 26 aprile 1571. La morte del P. Bonfanti
incise anche sui lavori capitolari, perché la malattia non gli permise di approntare il testo
da sottoporre alla discussione. Lo riconosceva anche il P. Besozzi prima del Capitolo:
«Non credo che trattiamo hora di Constituzioni per stabilimento alcuno, essendo ito al
cielo il buono Don Basilio nostro» (ASSB, Cartella gialla III, n. 8, 29 aprile 1571).
[5] Introduzione storica 53
20
ASBR, Acta Capitulorum, S.V, f. 66v: «Defuncto D. Basilio Bonfanto, qui cum D.
Gregorio de Asinariis et D. Petro Paulo de Alexandris curam habebat compilandi Consti-
tutiones, sancitum fuit ut Duo qui superstites erant hoc negocium prosequerentur» (11
maggio 1571).
21
ASBR, Acta Capitulorum, S.V, f. 58v: «Visum fuit in hoc Capitulo non consumare
frustra tempus in condendis novis ordinibus, remittendo hoc negotium ad novas Constitu-
tiones iam compilari inceptas, quibus speratur sufficienter provisum iri reformationis ne-
gocio; unde iudicatum fuit incumbendum potius quibusdam negociis materialibus» (8
maggio 1571); ibid., f. 82v: «Promotores retulere adhuc esse multas propositiones propo-
nendas, quas dignis de causis ad aliud tempus differendas censuerunt, praesertim concep-
ta spe quod per Constitutiones de mandato Capituli faciendas provisio certa expectare-
tur» (28 aprile 1572).
22
ASBR, Acta Capitulorum, S.V, f. 82v: «Habita consideratione iam praeteriisse
biennium Commissionis compilandarum Constitutionum pro perfectiori directione Con-
gregationis, nec adhuc praefatam Commissionem aliquem effectum habere potuisse, tum
propter obitum unius ex compilatoribus, tum propter multas et varias occupationes quae
supervenere reliquis duobus compilatoribus, decretum fuit ut reliqui duo compilatores
huic negotio aliis omissis omnino incumberent. Et pro faciliori et magis celeri praedicta-
rum Constitutionum expeditione et conclusione decretum quoque fuit eligendos esse sep-
tem in Capitulo generali proxime futuro, penes quos esset facultas, auctoritas et potestas
praedictas Constitutiones compilatas videndi, corrigendi sive per additionem sive per di-
minutionem, stabiliendi et concludendi, ita quod illae dicerentur nostrae Congregationis
Constitutiones, observarenturque quas praedicti publicassent servarique mandassent,
dummodo ante huiusmodi publicationem et mandatum transmittatur earum exemplar ad
unumquodque Collegium Congregationis nostrae, data unicuique facultate referendi ad
praedictos septem quicquid de praedictis Constitutionibus in totum vel in partem senti-
rent in Domino sive suggererent additiones, diminutiones, exceptiones et id genus simi-
lia; quibus tamen non obstantibus liberum esset praedictis septem deliberare, statuere,
determinare et concludere, mandareque ab omnibus observari quicquid sibi seu maiori
eorum parti ex praedictis visum fuerit in Domino» (28 aprile 1572).
23
‡ Il Padre Nicolò d’Aviano aveva già dato un contributo alla revisione delle Costi-
tuzioni. In data 20 ottobre 1570, aveva inviato al Padre Omodei alcuni suggerimenti: «So-
no certo che appresso di voi sono quelle antiche Costituzioni che fece la buona memoria
del nostro Reverendo Padre Antonio M. Zaccaria: però vi prego di fare che siano inserite
in queste nuove che si fanno, quelle cose che a Voi pareranno essere di utilità nostra, e
massimamente quei capitoli dei novizi, e come debba essere il maestro dei medesimi; i se-
gni pei quali si conosce quando la disciplina regolare vada in rovina, e della riformazione
della Religione. Tutte le ricette che si usano nella medicina sono ordinate di cose buone ed
54 Giuseppe M. Cagni [6]
elette: cosí si dovrebbe fare in queste Costituzioni, ordinandole piú perfette che sia possi-
bile; perché ci saranno sempre come uno sprone d’oro, che ne pungerà a camminare a
quella perfezione scritta in quelle, e ci terranno nella cognizione di noi stessi, vedendo che
siamo lontani da essa perfezione» (GOBIO, Vita del P. D’Aviano, Milano, 1858, pp. 62-63;
cf. GENTILI, Le tre regole, cit., p. 5). Si tratta di una lettera preziosa al fine di stabilire la pa-
ternità zaccariana di alcuni capitoli delle “Costituzioni prime” [N.d.C.].
24
ASBR, Acta Capitulorum, S.V, f. 93: «Cum in praecedenti Capitulo generali decre-
tum fuisset ut in praesenti Capitulo Generali deligerentur septem ex vocalibus penes quos
esset facultas concludendi, approbandi et stabiliendi Constitutiones compilandas a D. Asi-
nario et D. Petro Paulo de Alexandris, pro executione dicti decreti electi fuere praedicti
septem, demandata illis cura ut tandem ad perfectum finem perducerent hoc opus; ad
quod perficiendum infrascripti fuerunt nominati, videlicet R. D. Ioannes Petrus Besutius
vocibus 19, R. D. Paulus M. Homodeus vocibus 18, R. D. Ioannes Paulus Saccus vocibus
14, R. D. Nicolaus Avianus vocibus 17, R. D. Paulus Maleta vocibus 20, R. D. Gregorius
Asinarius vocibus 19, R. D. Petrus Paulus Alexandrius vocibus 19. Ex quibus ad praedic-
tum opus consummandum deputatis si contigerit aliquem ex hac vita decedere vel aliquo
legitimo impedimento detineri quominus huic negotio incumbere possit, decretum fuit et
compromissum fuit ut Capitulum Collegii nostri Mediolani plenam et liberam habeat fa-
cultatem substituendi aliquem vel aliquos in locum eorum qui huic negotio incumbere
non poterunt, necnon approbandi vel reprobandi executiones et impedimenta a praedictis
deputatis seu substitutis adductas quominus huic negotio operam dent» (7 aprile 1573).
25
ASBR, Acta Capitulorum, S.V, ff. 114v-115: «Praesidens et sex Promotores simul
convenere ad examinandas propositiones in schedulis contentas, habitaque consideratione
super spe concepta quod Constitutiones, quarum compilationi attendebatur, propediem
essent edendae, quibus providebitur non solum negotiis nunc propositis, verum etiam
multo pluribus, visum fuit reicere omnes illas propositiones quarum resolutio sperabatur
per ipsas Constitutiones» (27 aprile 1574).
26
ASBR, Acta Capitulorum, S.V, f. 127: «Decretum fuit quoad Constitutiones, ut D.
Gregorius qui cum D. Petro Paulo huius rei curam habet, aliquam Capitulo hac de re sati-
sfactionem daret ... Congregato itaque Capitulo, D. Gregorius, prout sibi a multum Rev.
Praesidente et a Promotoribus iniunctum fuerat, congregationi satisfacere curavit cur
Constitutionum compilationem sibi impositam non absolverit, adducendo rationes ob va-
rias occupationes quibus tum domi propter curam novitiorum ac studentium ac visitatio-
nis Collegiorum a multum Rev. Praeposito sibi iniunctae, tum foris, tum ob maturitatem
quam huiusmodi negotium requirit, adducto in medium exemplo Patrum Societatis Iesu
qui fere per viginti annorum spatium suarum Constitutionum compilationem sub compi-
latoris manu reliquere, tum denique quia in dubium inciderat quomodo in universum ab
omnibus acceptandae forent. Quibus a congregatione auditis, non obstantibus rationibus
postremo loco adductis, fere ab omnibus instatum fuit pro celeri dictarum Constitutio-
num compilatione, ita ut hoc anno ante celebrationem sequentis Capituli Generalis per-
fectae essent ac promulgatae, unde in dicto sequenti Capitulo earum observantia inchoa-
ret» (19 aprile 1575).
[7] Introduzione storica 55
27
ASBR, Acta Capitulorum, S.V, f. 128.
28
‡ La notizia, riportata dal PREMOLI (Cinquecento, pp. 282-283) e ripresa dal GEN-
TILI (Le tre regole, cit., p. 12), secondo cui nel 1576 sarebbe stata distribuita fra i Padri una
bozza delle Costituzioni e il Padre Tito degli Alessi, di stanza a Roma, l’avrebbe mostrata a
Mons. Alfonso Visconti, risulta poco credibile. Dalla lettura della lettera del 4 febbraio
1576 del Padre Degli Alessi al Padre Omodei, riportata dallo stesso PREMOLI in Appendi-
ce (pp. 558-560), appare chiaro che il Visconti aveva chiesto di poter vedere le Costituzio-
ni dei Barnabiti in vista di un’eventuale fusione con gli Oratoriani di San Filippo Neri, per
cui è molto probabile che le Costituzioni mostrate fossero quelle al momento in vigore, va-
le a dire quelle del 1552 (che potevano tranquillamente essere definite “discrete et facili”),
non già una bozza ancora informe e incompleta delle Costituzioni a venire [N.d.C.].
29
ASSB, Cartella giallaXXIII, fasc. 4: «Con la presente, ch’è per risposta della sua
dell’ultimo di marzo, gli mando quello che mi ricerca, cioè quella parte delle Constitu-
tioni che mi ritrovo havere presso di me, tal quale l’ho portata in qua, non havendo ha-
vuto comodità di farli cosa alcuna per le occupationi et puoca comodità di aiuto» (8 apri-
le 1576).
30
ASBR, Acta Capitulorum, S.V, f. 145.
31
ASBR, Acta Capitulorum, S.V, f. 144: «Quaesitum fuit in pleno Capitulo a multis
an Constitutiones quae de novo compilantur perfectae essent iuxta ordinationem quam
praeterito anno Capitulum Generale fecerat, ut illi quibus earum compilatio demandata
fuerat omni cura ac diligentia uterentur, ut ante celebrationem praesentis Capituli gene-
ralis eas perfectas promulgatasque exhibere possent. Sed cum non sine animorum mole-
stia compertum sit eas adhuc imperfectas esse, ordinatum fuit ut Praepositus qui electus
erit quam celerrime procuret eas omnino redigi ad perfectionem et ut earum exemplaria
transmittantur ad singula nostrae Congregationis Collegia, ut ab unoquoque professo vi-
deri possint, ut de dubiis quae oriri eis possent et de his quae viderint demenda vel ad-
denda esse possit scripto vel dicto septem illos commonefacere ad quos spectat munus
eas concludendi, determinandi ac promulgandi; et tandem facere ut ab omnibus accep-
tentur observenturque. Faxit Deus Optimus Maximus, ut quod multis annis obtinere ne-
quimus, industria ac diligentia multum Rev. Patris Praepositi eligendi felicissimus sit no-
bis hic annus, ne fructus quos hinc percepturos esse speramus ignavia ac negligentia seu
incuria eiusdem multos protrahantur in annos» (11 maggio 1576).
56 Giuseppe M. Cagni [8]
32
ASBR, Acta Capitulorum, S.V, f. 168, 26 aprile 1578.
33
Un memoriale del P. Andrea Guazzoni, presentato al Capitolo del 1576 e che si
trova autografo in ASSB, Cartella gialla XXIII (pubblicato per intero dal P. GOBIO nella
Vita del P. Besozzi, pp. 242-247, è ben sunteggiato dal GENTILI, Le tre regole, cit., pp. 12-
15) provocò piú tardi una sanzione da Roma, come sappiamo da una lettera di San Carlo e
da una lettera di sottomissione dello stesso Guazzoni (ASSB, Cartella gialla XXIII, fasc. 3,
29 ottobre 1578).
34
È conservata, in originale e in copia, in ASBR, Z.a.6.B; pubblicata dal BARELLI,
Memorie, cit., I, pp. 581-82.
35
ASBR, Z.a.6.B: «Molto Reverendi Padri, poiché non posso — come sarebbe mio
desiderio et come si converrebbe al carico che tengo della lor protettione — intervenire
presentialmente alle cose della Congregatione, massime in questa reforma che le SS. VV.
sono per fare delle Constitutioni per maggiore stabilimento degli ordini loro, ho preso
espediente, con partecipatione di Nostro Signore, di subdelegare in loco mio costà Monsi-
gnor Illustrissimo di Santa Prassede, come per la patente che per questo spaccio mando a
Sua Signoria Illustrissima potranno vedere; il quale et per sua bontà, et per la particolare
affettione che porta alla loro Congregatione, come anco per satisfare alla mente di Nostro
Signore, mi confido che accetterà volentieri et con amore questo carico, et che esseguirà in
benefitio loro molto piú di quello che haverei potuto et saputo fare io stesso. Però con
questa fo avvertite le SS. VV., comandandole espressamente non solo in nome mio, ma an-
co di N. S., che in virtú di santa obbedienza non manchino di eseguire quanto da detto
[9] Introduzione storica 57
ti prossima voglia ritrovarsi qui per questo effecto, con un altro di cotesti Padri il quale sia
eletto dal vostro Collegio secondo i vostri Ordini, et habbiano mandato sufficiente per po-
ter comprobare et accettare a nome di tutto cotesto Collegio quello che qua sarà risoluto al
suddetto tempo, oltra quelli che si trovano con voi soliti a intrare nel Capitolo generale,
quali anch’essi haveranno a venire. Subito che V. R. havrà ricevuto la presente mia, la leg-
gerà et notificherà a tutta la Casa, acciò che possa ciascuno et in comune et in particulare
dare quegli avvisi et ricordi che occorrerà in questa occasione, per mezzo della venuta di
quei Padri o anco prima per altra via, come parerà a ciascuno. Con il quale fine me vi rac-
comando. Di Milano, ‹17 settembre 1578, Il Cardinale di Santa Prassede›». Cf. anche Am-
brosiana, P.16 inf., f. 92v; ASBR, Z.a.6.A. ‡ La lettera, intesa come indirizzata al solo Padre
Besozzi, è stata pubblicata dal PREMOLI, Cinquecento, p. 287 [N.d.C.].
39
Ambrosiana, F.144 inf., f. 96: «Illustrissimo et Reverendissimo Signor mio colen-
dissimo, sopra la elettione del Discreto che ha da venire con il Preposito di ciascheduno
de’ nostri Collegii alla prossima congregazione, sono nasciuti diversi dubbii: chi dovea es-
sere eletto, chi dovea eleggere, se doveano intravenire tutti i professi, se anche i conversi.
Io non potendo conferire con V. S. Illustrissima et havendo nuova da Roma come Sua
Santità per un breve che portano i nostri fra gli altri ordini che dà circa li nostri Capitoli
generali ordina che niuno gli habbia a venire se non i Prepositi con uno Discreto eletto
dalli vocali del Collegio, io a ciò conformandomi gli risolvo che lo eletto sia un Discreto et
che i soli vocali lo habbiano da eleggere; et oltra questi vengano li soliti ad intrare, che non
saranno Prepositi et Discreti. Se altro piú satisfa a V. S. Illustrissima, la resti servita di far-
mene dare raguaglio, che seguirò il suo ordine. Non starò anche di dirle che i cervelli che
ci sogliono a conturbare s’apparecchiano, per timore di non essere molestati per causa de’
loro procederi; apparecchiano scuti di oblocutione contra la Congregatione, per ricom-
pensa de’ ricevuti beneficii. Ma mi confido nella prudentia di V. S. Illustrissima, nella ve-
rità et nella giustitia et nella cognitione che ella ha de questi tali, i quali si manifesterano da
loro stessi. Con che finendo le bacio humilmente le sacre et impigre mani. Da Milano, 22
ottobre 1578. Di V. S. Illustrissima et Reverendissima indegno ma devotissimo servitore
Don Giovan Petro Besozzo». Il breve pontificio a cui si allude è del 1° ottobre 1578: Bul-
larium, pp. 37-40.
40
Ambrosiana, P.16 inf., f. 152: «Al P. Don Giovan Pietro Besozzi. — Molto Rev.
Padre, approvo il senso di V. R., che nella elettione di chi haverà da convenire alla congre-
gatione che sarà per farsi si proceda conforme all’ordine che sopra ciò mi dice essere dato
da N. Signore per un suo breve. Nel resto, dovendo essere fra puoco a Milano, ragionere-
mo poi di quanto occorrerà. Et per fine mi raccomando alle sue orationi et di tutti cotesti
Padri. Di Varese, li 28 di ottobre 1578».
41
ASBR, Z.a.7, f. 4: «Illustrissimus Dominus habuit sermonem vulgari lingua super
delegatione et in materia negotii pertractandi. Successive ipse illustrissimus Dominus ius-
[11] Introduzione storica 59
sit mihi notario infrascripto recitare praedictas litteras delegationis illustrissimi Cardinalis
S. Georgii et fuere per me alta et intelligibili voce lecta. Multum Rev. P. D. Ioannes Petrus
Besutius, Praepositus Collegii S. Barnabae Mediolani et totius Congregationis, nomine ce-
terorum recognovit ipsum illustrissimum Dominum Delegatum, dixitque se Deo gratias
agere, quod illud negotium ipsi Illustrissimo delatum esset, iam ipsius Congregationis
amantissimo et patrono; quibus ceteri Patres omnes, flexis genibus ante ipsum Illustrissi-
mum annuerunt. Et cum hora tarda esset, dimissa fuit congregatio».
42
ASBR, Z.a.7, f. 4v.
43
Cf. decreto n. 145, ‡ riportato in [G. CAGNI], Le Costituzioni dei Barnabiti, cit.,
pp. 64-69 [N.d.C.].
44
Il Bascapè, venuto da noi per un po’ di ritiro, maturò la decisione di entrare in
Congregazione. La bella lettera con cui comunica la decisione a San Carlo, conservata au-
tografa in Ambrosiana, F.52 inf., ff. 79-80, è pubblicata in LUIGI MANZINI, San Carlo e il
Ven. Bascapè, Monza, Artigianelli, 1910, pp. 15-16.
45
ASBR, Z.a.7, f. 4v: «Die sabbati octavo mensis novembris. Convocata rursus con-
gregatione modo supradicto, tractavit cum praedictis Patribus de variis rebus et principa-
libus ad ipsas Constitutiones pertinentibus, singulorum sententias quaerendo, idque per
totum diem; et conclusiones singillatim notari mandavit. Et praeterea idem Illustrissimus,
omnibus praedictis Patribus convocatis, dedit Constitutiones abbreviatas, ut antequam
discederent ad sua Collegia eas considerarent et notarent quaecumque haberent ipsi Illu-
strissimo postmodum proponenda; et sic dimissa fuit congregatio».
60 Giuseppe M. Cagni [12]
quel sunto destinato a San Carlo, i Padri fecero bene ad affidarlo a lui, ex-
canonico del Duomo e intimo del Santo46.
Gli storici47 dicono ancora un’altra cosa inesatta: che cioè San Carlo
avrebbe assistito a tutte le sedute capitolari, accogliendo e vagliando tutte
le opinioni che venivano espresse. Invece i verbali dell’Oldoni dicono
chiaramente che il Santo seguí il Capitolo nei giorni 7 e 8 novembre, la-
sciando poi che i Padri discutessero in santa libertà. Ciò è confermato an-
che da due lettere del Besozzi al Santo, in cui lo prega di venire a sciogliere
il Capitolo, essendo ormai terminato il lavoro di revisione48. Il Cardinale si
46
‡ Cosí viene descritto dall’A., nell’articolo “Carlo Bascapè e le Costituzioni dei
Barnabiti e delle Angeliche”, cit., il ruolo svolto dal giovane Bascapè nell’elaborazione del-
le Costituzioni: «Il grande lavoro compiuto prima del 1578 e le discussioni che accompa-
gnarono le redazioni parziali, con l’intervento di tutti i membri della piccola Congregazio-
ne, prepararono al Bascapè un materiale già talmente digerito, da poter venire ordinato in
sintesi senza troppa difficoltà dalla sua mente lucidissima. Con fine gusto letterario lo dotò
di veste latina tersa e forbita. Divise tutto il materiale in quattro libri: il primo parla delle
persone e delle strutture materiali; il secondo — il piú importante — dei voti e dello spiri-
to dell’Ordine, che si esprime in osservanze caratteristiche; il terzo, dei ministeri a cui i
Barnabiti si dedicano; il quarto, del modo e delle strutture di governo. Il P. PREMOLI ne ha
fatto una lunga analisi [Cinquecento, pp. 291-295] e non è il caso di ripeterla. Va sottoli-
neato solo il fatto che l’attento studio d’ogni singolo punto, verificato sul passato dall’assi-
stenza dei due Padri Besozzi e Asinari, e proiettato nel futuro dall’entusiasmo del giovane
Bascapè e dal coraggio di San Carlo (che fiducioso dei Barnabiti, volle codificarli come già
distribuiti in province) ha reso il testo cosí equilibrato, armonico e soprattutto aderente
all’identità e alla spiritualità della Congregazione, da renderlo praticamente funzionale e
insostituibile per lungo tempo» (Barnabiti Studi, 10/1993, p. 143). Come si evince dalla ci-
tazione, il Bascapè era stato affiancato nel suo lavoro, per volere di San Carlo, dai PP. Be-
sozzi e Asinari, onde fugare le perplessità di alcuni (ibid., pp. 141-142). Lo stesso Bascapè,
nel discorso del 4 giugno 1579, cosí riassume il proprio contributo alle Costituzioni: «tan-
tulum momentum stili mei» (cf. qui, Allegati) [N.d.C.].
47
‡ Si veda, p. es., il PREMOLI, Cinquecento, p. 287 [N.d.C.].
48
Ambrosiana, F.144 inf., f. 211: «Illustrissimo et Reverendissimo Signor Patrone
colendissimo, si è atteso con diligenza a rivedere le Constitutioni et a far le annotationi o
ricordi sopra di esse che a ciascuno è sovenuto; et poi, secondo l’ordine di V. S. Illustrissi-
ma, si siamo congregati alquante volte a trattar sopra cotali ricordi et annotationi (lasciati
da parte li capi già trattati innanzi a lei); et sino a quest’hora in tutte o maggior parte delle
cose si siamo convenuti. Speriamo di finir hoggi di rivedere il restante delle Constitutioni,
et forsi domani il libro della domestica disciplina et canoni penitentiali. Alcuni dei Padri
mi sollecitano che, essendo hormai discusso le cose piú importanti, potrei lasciarli ritorna-
re a’ loro Collegi per il bisogno delle chiese: il che non ho voluto loro concedere senza li-
cenza di V. S. Illustrissima, a quale prego sia servita farmi ordinare, se volontà sua è, che i
Padri aspettino la venuta sua, overo ch’io li licentii tutti o parte, che tanto essequirò, quan-
to lei comandarà. Alla quale bacciando le sacre mani, la supplico a benedirci tutti. Di Mi-
lano, li 12 di novembre 1578. Di V. S. [Link] et [Link] humil servitore et in Christo affe-
tionatissimo figliolo Don Giovan Petro Besozzo». Ibid., f. 235: «Illustrissimo et Reveren-
dissimo Signor Patrone colendissimo, mercore prossimo passato scrissi a V. S. [Link] con
darli raguaglio come eravamo quasi al fine di quel tanto, ch’ella ci lasciò in commissione,
et come questi nostri Padri desideravano con la sua benedittione tornarsene a casa, accio-
ché per l’absenza loro i Collegi non patissero tanto, oltra che quelli di Roma solecitano
d’ispedirsi per la stagione del tempo. Ma per quanto ho trovato, la detta mia lettera non ha
havuto ricapito; perciò instato, mi è parso replicarli, con darli raguaglio come due giorni
[13] Introduzione storica 61
sono, che ciò ch’era da far fra noi si è spedito con gratia del Signore, con pace et quiete, et
assai piú presto di quello che pensavamo. Et si sono fatte le annotazioni, per il che questi
Padri parendoli di non havere a far altro, chiamano humilmente a V. S. [Link] (se cosí li è
in piacere) la sua benedittione, colla quale possino ritornare ai loro Collegi. Col qual fine
humilmente le bacio le sacre mani. Di Milano, li 16 di novembre 1578. Di V.S. [Link] et
[Link] humil servitore Don Giovan Petro Besozzo».
49
‡ Potrebbe meravigliare l’approssimazione dell’indicazione cronologica, ma di-
pende dall’indeterminatezza dell’espressione usata dal notaio Oldoni nel suo verbale:
«post nonnullos dies» (ASBR, Z.a.7, f. 4v). Si veda l’annotazione dell’A. in G. BASSOTTI,
San Carlo e i Barnabiti, cit.: «A noi francamente sarebbe piaciuto che l’Oldoni, invece di
quel post nonnullos dies, avesse scritto chiaramente il giorno esatto in cui tutto ciò avven-
ne; ma forse non lo sapeva nemmeno lui, perché con molta probabilità l’analisi delle “an-
notazioni” non avvenne in seduta capitolare» (p. 71) [N.d.C.].
50
L’Archivio Arcivescovile di Milano (Archivio spirituale, sez. XII, vol. 2, ff. 293-96)
ci ha conservato una lista autografa del Santo, con 94 punti in cui le Costituzioni andavano
ritoccate. Molti riguardano la forma, pochi la sostanza. Le brevissime frasi rinviano a segni
di un manoscritto che non abbiamo, quindi è difficile ritrovare nel testo attuale i brani a
cui si riferiscono.
51
ASBR, Z.a.7, ff. 4v-5: «Post nonnullos dies idem [Link] Dominus, visis omnibus
quae dicti Patres notaverant prout eisdem impositum fuerat, et approbatis quae ei appro-
banda visa sunt, easdem annotationes una cum conclusionibus ut supra antea factis consi-
gnavit praefato Rev. Patri Praeposito, ut ea omnia mandaret incorporari ipsis Constitutio-
nibus ut supra in breviorem formam redactis, mutatis mutandis; et redeuntibus Patribus
ad Collegia, dedit eis litteras de iis quae acta erant in negotio et de oratione facienda dum
res eiusmodi ad exitum perducebatur».
52
ASSB, Cartella gialla XXV, fasc. 1: «Molto Reverendi Padri, sin qui si è atteso col
favor divino et da questi Padri nostri che se ne tornano hora ogniuno ai loro Collegi, allo
stabilimento delle Constitutioni della Congregatione, conforme all’ordine che ce ne è stato
dato da Roma; et si attende hora a rescriverle accommodate in buona forma secondo il giu-
dicio et annotationi fattevi sopra da questa congregatione tutta; et noi, non ostante la fa-
cultà dataci da Roma, habbiamo dissegnato non ponerci l’ultima mano, che non ne man-
diamo prima una copia a tutti i Collegii, perché di là anco essendoci ricordato tutto quello
che occorre, possiamo stabilirle piú compitamente et con maggior lume, massime che in
tanto faremo anco o faremo far la visita in ciascun Collegio di questa Congregatione che ci
è commessa. Come adunque da qui, doppo la divina gratia, dipende tutta la somma et il
nervo della Congregatione, et il buon stato et progresso di lei, cosí desideriamo che fratan-
to dalle Reverentie vostre si facciano per questa causa particolari et instantissime orationi a
Dio; et per far questo piú fruttuosamente et efficacemente, et non meno per molti altri
frutti che si spera doverne risultare, si è fatta risolutione capitulare che da ciascuno delli
Fratelli vostri si facciano una volta da qui a Pasqua per spacio di un mese o in circa gli es-
sercitii del P. Egnatio della Compagnia del Giesú o altri simili per spacio di un mese o in
circa, come suole quella Compagnia. Sarete dunque diligenti et studiosi in abbracciare et
dar con ogni favore questo aiuto alla Congregatione vostra et a voi stessi; et se pure alcuno
non potesse far questo da qui a quel tempo, non lasci di farlo una volta doppo in ogni caso.
Desideriamo anco che ogni giorno fin a questa Pasqua di Resurretione si dupplichi l’ora-
tione della mattina e doppo il Vespro, acciò l’aiuto divino ci sia tanto piú pronto et favore-
vole in cosa che tanto importa al beneficio di questa Congregatione. A queste loro orationi
62 Giuseppe M. Cagni [14]
Alla fine di gennaio del 1579 il testo era già integrato. San Carlo lo
approvò e ne inviò copia a tutte le comunità, accompagnandolo con una
lettera in cui ingiungeva di meditarlo ancora una volta53 e in caso che qual-
cuno avesse osservazioni da fare — che fossero sensate! — le inviasse a lui
personalmente entro la quaresima54.
A noi consta che uno solo — il P. Michiel, “syndicus perpetuus” — ab-
bia scritto al Santo, chiedendo che nelle Costituzioni venissero introdotti
due suoi desideri: primo, che in ogni comunità almeno una volta all’anno si
facesse Capitolo delle censure sugli ufficiali; secondo, che ogni Superiore —
compreso il Generale — prima di partire per il Capitolo generale s’accusasse
davanti alla comunità di tutti i difetti commessi durante la sua prepositura55.
Il P. Michiel era nostalgicamente attaccato alle osservanze umili e generose
delle origini. San Carlo, piú pratico, lasciò cadere la richiesta.
quanto piú posso raccomando ancor me stesso. Di Milano, li 25 di novembre 1578. Delle
VV. RR. come fratello, Il Cardinale di Santa Prassede». Cf. anche ASBR, Z.a.6.A; Z.a.7, ff.
5-5v. ‡ La lettera è stata pubblicata dal PREMOLI, Cinquecento, p. 288 [N.d.C.].
53
È interessante leggere come venne presentato il testo alla comunità di San Barna-
ba: ACSB, Acta Capitularia, I, ff. 42v-43.
54
Ambrosiana, P.17 inf., f. 45: «Molto Rev. Padre, vi si manda la minuta delle Con-
stitutioni della vostra Congregatione accommodata secondo i ricordi et commune volontà
dei Padri nella congregatione generale celebrata innanzi a noi. V. R. potrà hora farci fare
sopra consideratione in quella vostra casa, et le cose che si saranno notate le manderà di
qua dal principio di quaresima in mano mia senza fallo, acciò che io habbia commodità di
vederle et mettere l’ultima mano al stabilimento di esse Constitutioni nella forma che ci
parerà servito di Dio et di essa Congregatione, conforme all’ordine et facoltà che ne haves-
simo da Roma, et far che si dia principio alla sua essecutione et pratica in questo Capitolo
generale che si farà doppo Pasqua. Et non essendo questa per altro, la prego haver memo-
ria di me nelle sue orationi et di tutti cotesti Padri. Di Milano, li 25 di gennaro 1579. Di V.
R. al piacer suo, Il Cardinale di Santa Prassede». Cf. anche ASSB, Cartella gialla XXV,
fasc. 1. ‡ La lettera è stata pubblicata dal PREMOLI, Cinquecento, pp. 288-89 [N.d.C.].
55
Archivio Curia Arcivescovile, Milano, Archivio spirituale, sez. XII, vol. 2, ff. 292-
292v: «Illustrissimo Monsignore, è cosa manifesta a tutto il mondo che le persone religiose
siano piú obligate a Dio che li servi a lor signori terreni; però saria bene et di grandissima
utilità alle anime nostre che almeno una volta all’anno si facesse Capitolo in cadaun Colle-
gio nostro sopra li officiali et le loro operationi esteriori, et anche sopra li andamenti este-
riori delli altri che non havessero officio: imperoché questo faccendo essi acquisterebbono
piú cognitione de lor medesimi, onde opererebbono con piú diligentia, con piú solicitudi-
ne, con piú prontezza, con piú amore, con piú virtú, et fare piú profetto; altramente opere-
rano secondo i lor sentimenti, passioni et male inclinationi, come si vede per esperientia.
Questi capitoli si usavano al principio, ma piú stretti; et anche adesso si usano nel mona-
sterio di S. Paolo et in quello di S. Marta di Cremona. Se fosse opposto che basta che li of-
ficiali ogni settimana si accusino delli defetti nelli lor officii commissi, si risponde che tali
accusationi si fanno perfuntoriamente, onde loro ne cavano poco frutto. Se anche fosse
opposto che ad alcuni non piacerà di esser avisati delli lor difetti et imperfettioni, si ri-
sponde che non bisogna restare per loro di far bene alli altri, et anche essi col tempo si po-
triano accomodare; et si mostrerano segno di non voler essere avisati, serano connosciuti
per persone che habbino poco voluntà di emendarsi et di far bene. Li Reverendi Padri Ca-
pucini usano che finiti tre anni, redotti nel suo solito Capitolo, cadauno posto in ginoc-
chione con riverenza et bassezza dicono al suo Generale in qual cosa habbia mancato. For-
si saria bene che si facesse il simile con il nostro Preposito Generale et con li Prepositi
[15] Introduzione storica 63
locali avanti andassero a Capitolo, perché stariano piú bassi per la cognitione di se stessi,
et seriano verso i lor subditi piú patienti, piú amorevoli et piú compassionevoli, et opere-
rebbono con maggior virtú et consideratione, et forsi non sarebbono cosí facili ad esser su-
periori. Prego Dio che illumini V.S. [Link] a fare tutto quello che sarà piú espediente per la
maggior gloria et honor di sua divina maestà et salute delle anime nostre. Amen».
56
Ambrosiana, F.55, f. 271: San Carlo al P. Maletta, 8 marzo 1579. «Quanto allo
scrivere a N. S. per la facoltà che V. R. mi ricorda, io haverò memoria di farlo prima che
venga il tempo del Capitolo generale. L’ordine poi che Sua Beatitudine ha dato intorno a
quel Don Andrea Guazzoni, a me è piaciuto assai». — ASSB, Cartella gialla XXV, fasc. 1:
«Molto Rev. P. Preposito, perché nel vostro Capitolo generale che deve farsi questo mag-
gio haverete bisogno di trattar meco molte cose per la buona essecutione delle nuove Con-
stitutioni; et se si facesse nei giorni soliti io non potrei attendervi punto, perché all’hora io
sarò molto occupato nel mio Concilio provinciale che deve farsi nel medesimo tempo, si è
risoluto di differire il Capitolo sino alli 22 del medesimo mese di maggio. Di che ho voluto
darle avviso, acciò ella tardi a venire qua sino a quel tempo. Si è anco dato ordine di fare
parola con N. S. perché dispensi che non si mutino i Prepositi et gli altri offici sino al Ca-
pitolo generale, non ostante gli Ordini vecchi di cotesta Congregatione in questa materia;
et Sua Sanctità se n’è contentata. Ho voluto farglielo sapere, acciò non si alterino punto gli
officii di cotesta casa prima che al tempo suddetto dei 22 di maggio. Con che mi racco-
mando alle sue orationi. Di Milano, alli 20 d’aprile 1579. Al piacer suo, Il Cardinale di
Santa Prassede». Cf. Ambrosiana, F.55 inf., ff. 197-197v. ‡ Il Papa, Gregorio XIII, accon-
sentí alla richiesta di San Carlo col breve Exponi nobis del 29 aprile 1579 (Bullarium, pp.
147-148) [N.d.C.].
57
‡ In realtà, per poter celebrare il Capitolo secondo le nuove Costituzioni, ci volle
un intervento pontificio: il breve Romani Pontificis del 25 aprile 1579, col quale Gregorio
XIII approvava le nuove Costituzioni non ancora promulgate (Bullarium, pp. 41-45)
[N.d.C.].
58
ASSB, Cartella gialla XXV, fasc. 1: «Molto Rev. Padre, per altre nostre vi habbia-
mo avvisato del giorno al quale si era differito il Capitolo. Et perché la forma di farlo, per
le nuove Constitutioni, viene ad essere diversa, intorno a ciò vi diciamo ancora che otto
giorni avanti la partita vostra, se queste giungeranno tanto a tempo, altramente subito rice-
vuto, facciate elettione capitolarmente d’un compagno che venga con voi, il quale sia pro-
fesso di quattro anni et di età di trenta, il quale porti lettere del Capitolo seco della sua le-
gitima elettione, et cosí vegniate al giorno che già vi è stato scritto ultimamente, portando
con essovoi la copia delle Constitutioni che vi mandassimo a questo gennaio passato. Con
che alle vostre orationi ci raccomandiamo. Di Milano, li 29 di aprile 1579. Di V. R. al pia-
cer suo, Il Cardinale di Santa Prassede». Cf. Ambrosiana, P.17 inf., f. 232.
64 Giuseppe M. Cagni [16]
La promulgazione
59
ACSB, Acta capitularia, I, f. 45v. La data del 23 maggio è errata. Gli Atti del Capi-
tolo (ASBR, S.1, f. 3) dicono chiaramente «septimo Calendas Iunii», quindi 25 maggio.
60
Alle pp. 315-326. Nel ms. Z.a.7 dell’ASBR occupa i ff. 7-15. ‡ Viene qui riporta-
to fra gli Allegati (n. I) [N.d.C.].
61
ASBR, Z.a.7, ff. 15-15v: «Successive praedictus Illustrissimus iussit de suggestu re-
citari et publicari Constitutiones ut supra stabilitas, nec non Canones poenitentiales pari-
ter ab ipsos visos et stabilitos. Et fuerunt recitatae, et postmodum ipsi Praeposito totique
congregationi per me notarium infrascriptum consignatae et intimatae: qui quidem om-
nes libenter acceperunt. Et dictus multum Rev. P. Praepositus omnium nomine maximas
gratias egit praedicto illustrissimo Domino, et iussit idem Illustrissimus sibi tradi quid-
quid veterum Constitutionum apud Patres remansisset».
62
‡ «L’assemblea riusciva composta di soli dodici Padri e questi erano: il P. Besoz-
zi, Proposto di S. Barnaba e di tutta la Congregazione, col suo socio P. Omodei; il P.
Gian Francesco Cairo, Proposto di S. Biagio all’Anello, col suo socio P. Maletta; il P. Ti-
to degli Alessi, Proposto di S. Giacomo di Cremona, col suo socio P. Giuseppe Dolce; P.
Timoteo Facciardi, Proposto del Collegio di Carrobiolo di Monza; il P. Antonio Mar-
chesi, Proposto del Collegio di S. Pietro di Vercelli, col suo socio P. Tomaso Gambaudi;
il P. Agostino Tornielli, Proposto del Collegio di S. Maria di Canepanova, col suo socio
P. Benedetto de’ Giorgi; il P. Antonio M. Della Valle, Proposto del Collegio di S. Paolo
di Casale» (PREMOLI, Cinquecento, p. 290) [N.d.C.].
63
ASBR, Z.a.7, ff. 84-84v. ‡ «A dirigere [il Capitolo] come Preside fu eletto il P.
Omodei, come Promotori i PP. Besozzi, Maletta, Facciardi e Tornielli; quest’ultimo fu
scelto pure come Cancelliere capitolare. Fino al 31 maggio si protrasse la discussione dei
diversi affari e il 1° di giugno si ebbe la nomina del P. Generale. Previa la Messa de Spi-
ritu Sancto e compíto scrupolosamente il cerimoniale stabilito dalle nuove Costituzioni, il
[17] Introduzione storica 65
P. Tornielli tenne il discorso de bona electione facienda, seguito da una mezz’ora di ora-
zione mentale. Finalmente si procedette all’elezione e i suffragi dei Padri si raccolsero tut-
ti quanti sul giovane P. Tornielli. Il dí successivo furono nominati gli altri ufficiali mag-
giori, cioè prima gli Assistenti, e risultarono eletti i PP. Besozzi, Omodei, Sacco, Della
Valle; poi i Visitatori e furono i PP. Facciardi e Pioltino, finalmente a Procuratore gene-
rale il P. Maletta. Nella adunanza del giorno 3 di giugno furono nominati i Proposti lo-
cali» (PREMOLI, Cinquecento, p. 290) [N.d.C.].
64
ASBR, Z.a.7, f. 85.
65
È il famoso discorso Licet iam gaudere: ‡ ASBR, Z.a.7, ff. 85-88v. Finora inedito,
viene qui pubblicato fra gli Allegati (n. II) [N.d.C.].
66
ASBR, Z.a.7, ff. 88v-89.
67
A conclusione di tutto, San Carlo mandò un’altra lettera alle comunità. Ambro-
siana, F.55, f. 76: «Ancora che habbiamo publicate et intimate le Constitutioni della vo-
stra Congregatione, da noi secondo la nostra commissione stabilite al Capitolo generale
fatto in Milano a’ giorni passati, et con ciò soddisfatte all’officio nostro in questa parte;
nondimeno per maggior compimento del negotio et per causa di piú piena essecutione
habbiamo anco voluto che ciaschuno Collegio l’havesse da noi authentica. Et cosí la man-
diamo hora a voi et al vostro Collegio, ricordandovi molto caldamente la compita esse-
cutione di quelle, accioché si vada compiendo in noi quella soddisfattione, che infin a qui
havemo havuto dell’essecutione bene incominciata, sí che non sia bisogno dell’altra par-
te della nostra commissione, che appartiene alla visita, la quale a questo effetto andiamo
sostenendo. ‹15 giugno 1579›». Cf. ASBR, Z.a.6.A. ‡ Interessante la conclusione dell’A.
in G. BASSOTTI, San Carlo e i Barnabiti, cit.: «Sotto la spinta di San Carlo, i Barnabiti, po-
chi di numero e ancora stretti attorno alla casa madre di San Barnaba, si son dati ordi-
namenti di largo respiro, come se fossero già divisi in province (che verranno solo nel
1608). Di una piccola famiglia, che s’ostinava a chiamarsi “congregazione” — quindi sem-
plicemente “comunità” — San Carlo ha voluto farne un Ordine che, senza perdere la sua
invidiabile intimità nativa, si estendesse nel mondo a servizio della Chiesa. Per questo i
Barnabiti lo venerano quale secondo fondatore» (p. 75) [N.d.C.].
68
Bullarium, pp. 46-50. Una frase della bolla («praecipientes in virtute sanctae obe-
dientiae et sub indignationis nostrae poena omnibus et singulis dictae Congregationis cle-
66 Giuseppe M. Cagni [18]
Le edizioni a stampa
Sulle prime non si pensò alla stampa. Essendo poche le case, le copie
venivano moltiplicate a mano. Ma nella consulta generalizia del 3 ottobre
1579 il P. Generale Tornielli «ob multas gravesque causas in capitulo
Revv. PP. Assistentium allegatas, de eorumdem consilio statuit Constitu-
tiones nostras modo typis imprimi debere»69.
Poco possiamo dire della seconda edizione, che era già pronta per il
Capitolo generale dell’aprile 161770. Fu certamente autorizzata dal P. Ge-
nerale Mazenta, ma non sappiamo chi l’abbia curata.
La terza edizione, fatta a Napoli nel 1829, fu curata dal P. Girolamo
Bonola, sodale del Collegio di Pontecorvo, mentre era Superiore il P.
Maietti71.
La quarta edizione, che sulle prime doveva eseguirsi a Roma, fu inve-
ce curata a Milano dal P. Luigi Ferrari nel 190272.
In queste edizioni il testo non aveva subito nessuna variazione, salvo
il paragrafo che riguardava l’elezione del Procuratore locale73. Coll’edizio-
tiva nel 1596, nel 1629 era stata modificata anche la durata del postulato dei conversi (l.
I, c. 3, § 2). Si vedano le note al testo [N.d.C.].
74
‡ L’aggiornamento delle Costituzioni non avvenne da un giorno all’altro, né fu
unicamente la conseguenza della promulgazione del Codice di diritto canonico. Si tratta-
va di un processo in corso da circa un secolo, iniziato forse subito dopo la pubblicazione
della terza edizione (1829) e motivato dai mutamenti intervenuti dopo il ristabilimento
dell’Ordine (1814), sia per l’assunzione di nuove attività apostoliche (in particolar modo,
l’educazione della gioventú nei convitti), sia per l’introduzione della nuova legislazione
riguardante la professione religiosa (decreto Neminem latet del 19 marzo 1857). Il Capi-
tolo generale del 1853 aveva approvato una Appendix Constitutionum Clericorum Regu-
larium S. Paulli, “De adolescentum educatione in publicis gymnasiis et Collegiis”; il
Capitolo generale del 1859 emanò due Constitutionum Clericorum Regularium S. Paulli
Appendices: una al primo libro delle Costituzioni (“De votorum simplicium professione
et de oblatis”); l’altra al terzo libro delle Costituzioni (“De gymnasiis publicis et ephe-
beis”), che riprendeva e aggiornava quella approvata dal Capitolo del 1853. Di tali ap-
pendici con c’è traccia nella quarta edizione delle Costituzioni (1902), forse perché, nel
frattempo, si era provveduto ai Collegi-convitti con le Regulae officiorum in ephebeis apud
Clericos Regulares Sancti Pauli (Romae, Typis A. Befani, 1892) e alle novità introdotte dal-
la Neminem latet con la pubblicazione del De statu religioso commentarium del Padre
Ferrari (Romae, ex Typographia Vaticana, 1896). Fu il Capitolo generale del 1925 a di-
sporre una revisione globale delle Costituzioni con il seguente decreto: «Occasione muta-
tionum quas S. Sedes praescribit ad adaptandas novo Codici Iuris Canonici Constitutiones
nostras, curet Praepositus Generalis ut inducantur paucae aliae mutationes, quae omnino
necessariae videantur ut Constitutiones nostrae, quae magnam semper aestimationem me-
rentur, integre observari queant». Nei Capitoli generali del 1928 e 1931 furono rispettiva-
mente approvate e riviste una serie di Emendationes Constitutionum Clericorum Regula-
rium S. Pauli. Il Capitolo del 1934 approvò il nuovo testo emendato. Ci vollero però cin-
que anni prima che la Santa Sede ratificasse l’approvazione: il decreto della Sacra Con-
gregazione dei Religiosi è del 5 luglio 1939, quarto centenario della morte del Santo Fon-
datore (il testo del decreto è riportato fra gli Allegati, n. V) [N.d.C.].
75
Lettera circolare n. 16 del [Link] P. Idelfonso Clerici (31 dicembre 1939), Ro-
ma, Ferri, 1939, pp. 18-28.
76
Lettera circolare n. 40 del [Link] P. Idelfonso Clerici (25 marzo 1946), Roma,
s.n.t., 1946, pp. 12.
NOTA EDITORIALE
Testo latino
1
Cosí [G. CAGNI], Le Costituzioni dei Barnabiti, pro manuscripto, Firenze, 1975,
p. (50), e qui nell’Introduzione storica; ID., “Carlo Bascapè e le Costituzioni dei Barnabi-
ti e delle Angeliche”: Barnabiti Studi 10 (1993), p. 143, nota 26. Il BOFFITO, invece, so-
stiene che tale edizione fu curata dall’Ungarelli: «L’UNGARELLI curò l’edizione e fece il
compendio dei decreti, come appare dal decreto capitolare del 1826 ivi riferito» (Scritto-
ri Barnabiti, vol. I, Firenze, 1933, p. 100).
2
Per maggiori dettagli sulle sei edizioni delle Costituzioni, si veda l’Introduzione
storica.
3
Le uniche variazioni introdotte, nei primi cinquant’anni dopo la pubblicazione,
sono: l. I, c. 3, § 2 (“ad quinquennium”), modifica approvata nei Capitoli generali del
1623, 1626 e 1629; l. IV, c. 18, § 16 (elezione del Procuratore), modifica approvata nei
Capitoli generali del 1591, 1593 e 1596.
4
«La quarta edizione … è senza dubbio la migliore (non per nulla fu curata dal Pa-
dre Ferrari, celebre canonista e autore del De statu religioso commentarium), riproduce,
invariato ed emendato, il testo della precedente, dà ragione delle modifiche introdotte nel
1596 e nel 1629, e riporta le principali Declarationes dei Capitoli generali atte a illumina-
re la vera portata di alcune norme contenute nelle Costituzioni» (A. GENTILI, I Barnabi-
ti, Roma, 2012, p. 150).
70 Giovanni M. Scalese [2]
Traduzione italiana
5
Nella presente edizione non viene mai in alcun modo considerata la quinta edi-
zione, né tanto meno le differenze fra questa e la sesta edizione.
[3] Nota editoriale 71
6
Le declarationes erano interpretazioni autentiche delle Costituzioni fatte dal Capi-
tolo generale (cf Glossario).
72 Giovanni M. Scalese [4]
7
ALOISIUS M. FERRARI, De statu religioso commentarium ad usum Clericorum Regu-
larium S. Pauli, Romæ, ex Typographia Vaticana, 1896.
[5] Nota editoriale 73
Criteri di traduzione
8
Sul ruolo svolto dal Bascapè nella redazione delle Costituzioni, si veda l’Introdu-
zione storica. Il Padre CLERICI, nella Lettera circolare n. 16 del 31 dicembre 1939 consi-
dera le Costituzioni un “monumentum latinitatis” (p. 11).
74 Giovanni M. Scalese [6]
9
Si vedano, in proposito, le pertinenti osservazioni di G. CAGNI, nell’Introduzione
a Le Costituzioni dei Barnabiti, pro manuscripto, Firenze, 1975, pp. (31)-(32), successiva-
mente riprese in “Carlo Bascapè e le Costituzioni dei Barnabiti e delle Angeliche”: Bar-
nabiti Studi 10 (1993), p. 139. Padre Cagni si riferiva alle origini; ma il discorso continua
a valere anche nei secoli successivi. Per fare un esempio, si consideri la situazione di Bo-
logna nel Settecento, dove esistevano tre comunità: San Paolo, la Penitenzieria e il Semi-
nario (sostituito nel 1774 dalle opere educative del complesso di Santa Lucia). Ebbene, a
Bologna c’era un solo Preposito (quello di San Paolo); i Superiori della Penitenzieria e
del Seminario, come poi quelli dei Collegi ex-gesuitici (di solito, piccole comunità), era-
no detti “Rettori”.
[7] Nota editoriale 75
Alcune espressioni sono state lasciate in latino (p. es., in Domino; se-
cundum Deum; ecc.).
Normalmente il testo delle Costituzioni, nei verbi, usa il congiuntivo
presente (un uso comune anche nel vigente Codice di diritto canonico).
Non si tratta certamente di un congiuntivo esortativo, avendo esso un ca-
rattere chiaramente ingiuntivo. Tuttavia, proprio perché in italiano il con-
giuntivo non ha tale valenza (e quindi si rischiava di ridurre le Costituzio-
ni a una pia esortazione), si è preferito sostituire il congiuntivo presente
col futuro indicativo, che ha conservato in italiano un carattere precettivo
(si vedano, p. es., le due formulazioni dei dieci comandamenti nell’attuale
traduzione della CEI). Il congiuntivo è stato lasciato solo nelle proposi-
zioni dipendenti, quando richiesto dalla sintassi italiana.
Abbreviazioni
A. Autore
add. addit (= “aggiunge”)
c. capitolo
can. canone
cf. confer (= “confronta”)
cit. citato
fasc. fascicolo
ibid. ibidem (= “ivi”)
l. libro
loc. cit. loco citato (= “nel luogo citato”)
LXX Septuaginta (= “Settanta”)
ms/mss manoscritto/manoscritti
n. numero
om. omittit (= “omette”)
p. pagina
scil. scilicet (= “vale a dire”, “cioè”)
s.n.t. senza note tipografiche
v. versetto
var. variante
Vulg. Vulgata (= “Volgata”)
vol. volume
& et (= “e”)
# numero (dei canoni penitenziali)
§ paragrafo
‡ integrazione del Curatore (nelle note)
‹…› integrazione del Curatore (nel testo)
vide (= “vedi”)