UMANESIMO
Caratteri umanesimo e rinascimento
1400 momento del passaggio tra le signorie e principati questo mutamento é più autoritario
e ereditario. A Firenze esempio dalla signoria medicea al principato mediceo con lorenzo
de’Medici. All’interno del principato c’è la corte, perciò il letterato all’interno del principato
veniva protetto e accudito ma non poteva avere carta bianca riguardante argomenti di
autorità. La letteratura del letterato cortigiano era una letteratura per la corte perché
producevo per i principi lì presenti. Per impulso dei principi nascono anche le accademie, a
Firenze quella platonica. Erano luoghi dove si condivideva la cultura concretizzandola nel
dialogo. Le biblioteche, la laurenziana FI, la marciana VE, la vaticana CdV, nascono. Il
medioevo é un período trascendente, cioe tutto va verso l’altro, cioe tutto fa riferimento a dio
e alla religione. Adesso ci si concentra sull’uom. Prima c’era il premio e la punizione post
mortem ma per celebrare un “premio”, si inizia a celebrare edonè (piacere) il godersi essere
uomo. Tutto ciò succede dopo la peste quando io avevo pregato Dio e la chiesa era quasi
parte della politica (il Papa aveva anche figli).
Machiavelli si ritrova nel mezzo del cambiamento (tra medici e repubblica, parentesi
repubblicana). C’erano gli intellettuali, lavoratori nella cancelleria, che producevano delle
opere indirizzate a tutto il popolo, un unicum. Le botteghe degli stampatori perché in quel
secolo ci sarà la stampa (Aldo Manunzio, VE). Il chierico faceva parte delle gerarchie
religiose, era la via d’uscita dei poveri per entrare nel mondo dello studio (boccaccio).
L’intellettuale cortigiano, in via di sviluppo, ha det. Vincoli e protezioni ma la sua lett. è per un
gruppo di persone, deciso dal suo signore. Lo si vede solo nel periodo repubblicano a
Firenze pk poi nascono i principati. E il cittadino.
Cambiamento
● Ruolo del uomo, adesso il suo vivere bene deve essere celebrato (edonè)
● Ruolo del uomo nella storia, cioè nel medioevo(età di mezzo tra 2 epoche dove
l’uomo ha esercitato il suo ingegno), momento di regresso, è motivato dalla
mancanza della centralità dell’uomo e l’esercitazione della sua intelligenza.
● Rapporto con i classici, Dante li forzava in chiave Cristiana. Petrarca e Boccaccio
impiegano uno studio laico studiandoli nella loro complicità, facendo nascere la
scienza della filologia. Lo studio dei classici è anche un’imitazione della loro scrittura
cioè si insioarava in essi.
● Il sapere è dialogo (Platone) e il sapere coincide con la cultura umanistica (studia
umanitatis). Io ero sapiente se conoscevo la cultura um.
Lorenzo valla era un filologo perché ha scoperto che la donazione di Costantino era un falso
fatto dalla chiesa da Papa silvestro per affermare e giustificare l’autorità del Papa (della
chiesa) addirittura da parte dell’imperatore. Analizza puntigliosamente, sia per contenuti che
per lingua non si puo assegnare a quel determinato periodo storico, perciò un falso.
2 tipi di umanesimo in base al contesto:
Umanesimo civile
Umanesimo cortigiano è quello caratterizzato dagli equilibri e le richieste della signoria
Rapporto tra latino e volgare, nella prima metà del 400 il latino prevale con un approccio
limitazio che va concretizzarsi in tutte le opere. Poi si comincia a sperimentare e a pensare
che ci sia un volgare modello, inizia la ‘questione della lingua’. Che volgare uso? Nel 500 ci
sarà un confronto tra:
● il modello classicista una lingua modello della classicità dell’italiano fiorentino delle
tre corone (boccaccio prosa e Dante poesia)
● ..
● il terzo da Machiavelli come un 3 modello mirato verso il parlato nella Firenze
rinascimentale dalle classi più elevate.
La lingua letteraria non è il parlato, perché quello era spesso dialettale.
1 delle più diffuse durante il rinascimento saranno i dialoghi (accademia platonica) e i trattati
pk si svisceravano argomenti aprendoli verso l’esterno.
Da quel tipo di contesto si passa all’epoca cavalleresca grazie ad un tipo di cultura popolare,
ciò prendevano i cicli per poi metterli insieme e recitarli nelle piazze, anche sotto richiesta.
Quest pezzi si chia mani cantari, cioe pezzi scenting tratta dalle testa dei parolini carolingi,
recitati da questi canterini (a Firenze, amico di lorenzo). Piano piano si passa ad una
versione integrata di una dimensione sia dei personaggi del ciclo carolingio sia le
atmosfere/trame ciclo bretone, l’epica cavalleresca. Da ora in poi si evolve e si diffonde. Ora
c’è un miscuglio e alcune volte anche la presa in giro dei cavalieri. In Italia Luigi pulci scrive
il Morgante che è una presa in giro dei caratteri del grande cavaliere dell’epica cavalleresca.
Lui é un gigante goffo. È una parodia.
Boiare prende “Il cantare di orlando” e lo ribalta “orlando innamorato” già l’aggettivo ci fa
capire che non è più lo stesso cavaliere ma è cambiato tutto, perché ora è tutto un
miscuglio.
Luigi Pulci è un amico di lorenzo però era fuori dagli schemi, non gliene fregava nulla
dell’opinione degli altri, infatti stava un po’ sul cazzo a tutti, era anche un po’ maleducato.
Per questo lorenzo poi lo allontanerá. Faranno anche delle battaglie di letteratura facendo
botta e ristosta tra loro (come Dante e Forese).