Modelli Di Depressione
Modelli Di Depressione
La depressione nell’uomo a livello clinico ha vare sfacce ature, esistono vari aspe della sintomatologia
depressiva, una persona che ha una sintomatologia depressiva ha un comportamento diverso che può
essere l’isolamento, la mancata cura in sé stesso e nell’ambiente circostante, ma esiste anche un aspe o più
interno, emozionale, che è difficile da vedere nel topo ad es come il suicidio. Per ques mo vi come
surrogato di una valutazione del comportamento depressivo si u lizza una depressione a seguito di uno
stress. Abbiamo già visto nella lezione sui modelli di stress che indurre uno stress, aggiungere un fa ore
stressogeno all’interno della normale quo dianità dell’animale ha un effe o ben preciso sul
comportamento, ma questo stress lo possiamo anche u lizzare in maniera prolungata o cronica, in maniera
imprevedibile, a raverso dei paradigmi ben precisi per indurre nell’animale uno stato di iniziale confusione
che poi successivamente sfocia in un comportamento anomalo simil depressivo. Nell’animale è sempre
bene parlare di comportamento simil depressivo. L’anedonia è una condizione mal ada a va dell’animale
ad una situazione cara erizzata da mancato piacere nello svolgere azioni che normalmente producono
piacere ad es mangiare o interazioni sociali.
La funzionalità muscolare che c’entra con la depressione? Molto spesso capita che ci si sente stanchi e
incapaci di svolgere alcuni movimen , e questa condizione da un punto di vista clinico può essere confusa
con comportamento simil depressivo. In realtà esistono un ventaglio di patologie neuromuscolari che hanno
a che fare con la funzionalità muscolare vera e propria. Esistono 2 test che valutano la componente di tono
muscolare nell’animale, se questa componente muscolare dell’animale è corre a ma l’animale manifesta un
comportamento di ipomo lità e diminuzione dell’interazione sociale allora possiamo ascrivere quelle cause
ad una sintomatologia depressiva e possiamo veicolare meglio il nostro studio.
Da un punto di vista
clinico la
depressione è un
disturbo mentale
molto frequente, le
ipotesi non sono del
tu o chiare ma
probabilmente i
mo vi sono lega
ad una componente
ormonale di stabilità
emo va e le donne
sono più susce bili
alla depressione
rispe o agli uomini.
Sicuramente lo stato depressivo porta ad una componente di rischio nel poi andare ad assumere dei
comportamen sregola come l’u lizzo di sostanze o ricorrere al suicidio e una cosa importante è il
conce o di comorbidità rispe o a delle patologie, molto spesso non esiste la depressione isolata come
manifestazione clinica singola ma molto spesso è associata ad altre patologie come un’infiammazione
cronica, un’infezione, un disturbo mentale o altro e quindi possiamo avere accanto alla patologia vera e
propria la patologia depressiva. In questo studio abbastanza recente del 2019 pubblicato da Lancet, è una
valutazione dell’impa o globale della depressione in tu o il mondo fino al 2017, in questo grafico
riguardante l’Italia si vede l’impa o che la depressione ha nelle varie fasce di età e quali sono le patologie in
cui c’è una convivenza tra patologia e sintomatologia depressiva. Ad es gia a par re dai 15 anni fino ai 90 il
viola ha a che fare con i disordini muscolo scheletrici e infa molto spesso c’è una mis diagnosi tra
incapacità di svolgere un movimento e non volerlo svolgere, è più complesso di quello che sembra.
La sintomatologia depressiva ha
una vasta gamma di
manifestazioni a più livelli: a
livello di umore ad es quando
abbiamo un senso di tristezza
oppure un animale che non si
pulisce è un animale che ha una
mancata cura di se stessi,
questo si verifica anche
nell’uomo; vi è una componente
organica di disturbo che ha a
che fare proprio con il corpo ad
es sintomatologia gastro
intes nale, c’è una perdita
dell’appe to, c’è una maggiore
affa cabilità, quindi proprio una componente fisica; e poi una componente cogni va importante ad es
pensieri nega vi, ruminazioni cioè con nuo pensiero pessimista, rido a concentrazione e perdite o
alterazioni della memoria e qui subentra la necessità di avere una farmacologia che funziona cioè avere
delle molecole che vanno a targetare alcuni patway nella sintomatologia depressiva però è altre anto
importante effe uare un lavoro di psicoterapia che ripor in asse quelle che sono alcune funzioni sia
umorali che cogni ve.
Esiste un manuale
diagnos co e sta s co di
tu i disturbi mentali
compreso anche il disturbo
depressivo, è importante
inquadrare il paziente
all’interno di una categoria e
questo DSM cioè il manuale
diagnos co e sta s co dei
disturbi mentali si rinnova
tu e le volte che si vengono
a conoscere delle realtà e
ogni volta che vengono
pubblica degli studi in cui si
approfondiscono degli
argomen . Infa la versione
precedente, il qua ro, era molto più semplice perché andava a catalogare il disturbo depressivo in 4 grandi
categorie: quello maggiore, quello dis mico cioè una sintomatologia più lieve, quello derivante da altre
cause e quello che ha a che fare con le capacità ada a ve e umorali della persona. Nel quinto, quello più
aggiornato, esistono proprio delle categorizzazioni molto più precise, è stato inserito il disturbo depressivo
indo o da farmaci e sostanze quindi come effe o collaterale ad alcuni farmaci, oppure il disturbo disforico
dell’umore nella fase premestruale, un cambiamento ormonale può portare a quest’alterazione. È quindi
importante avere una visione completa a raverso la pubblicazione di studi e casi clinici che aiutano a
comprendere questa sintomatologia molto complessa.
La depressione molto
difficilmente viene da sé perché
può esistere un evento
scatenante, un fa ore esterno
che aumenta il rischio di
sviluppare lo stato depressivo,
però di fa o nella maggior parte
dei casi può derivare da un
fa ore biologico che concorre a
sviluppare questa patologia:
depressione post partum, stato di
infiammazione cronica, lesione al
cervello, degenerazione di alcune
aree del cervello, tu fa ori che
possono contribuire allo sviluppo
di questa patologia, ad es la
componente gene ca nella
depressione e nella schizofrenia è molto importante infa nell’anamnesi del paziente ha un ruolo molto
importante la presenza di familiari dire che hanno vissuto una condizione molto simile.
Per quanto riguarda
l’infiammazione è un discorso
molto interessante perché
quando ho uno stato
infiammatorio, questo si
verifica anche negli animali, per
es nell’iniezione da LPS, se io do
una bella dose alta cioè 10 mg,
l’animale va in sepsi e muore,
se invece di dare 10 mg posso
dare una dose molto più bassa
io posso mimare uno stato di
infiammazione sistemico senza
mandare l’animale verso uno
shock se co, ad es do 0,1 mg o
1 mg ho un’infiammazione
acuta che crea nell’animale una
serie di modificazioni comportamentali note come sickness behavior cioè comportamento da mala a. Il
sickness behavior nel topo è perdita di appe to, mancata volontà nel bere che è una funzione vitale
nell’animale, rido a a vità locomotoria, disturbo nel comportamento poiché il tono non esplora più la
gabbia in maniera vivace come lo faceva quando non si trovava in uno stato depressivo, lentezza nel
percorre determina tra nella gabbia, comportamento ripiegato su se stesso, mancata volontà di
accoppiarsi, perdita di interesse nella socialità e nell’aggressività.
Ques sono quindi i 2 test principali che servono a capire se il nostro farmaco an depressivo agisce con un
meccanismo che coinvolge un accumulo, una persistenza, di amine nel vallo simpa co, è un an depressivo
il cui meccanismo non è specifico ma è un meccanismo generale che agisce a raverso il rilascio di
neurotrasme tore nel vallo sinap co.
Quin tu ques endpoint che consideriamo: socialità, disperazione, apa a, anedonia, ansia o stress, li
possiamo ascrivere ad una componente comportamentale solo parziale del sogge o depressivo perché non
possiamo entrare nella sua psicologia e capire se riusciamo a riprodurre nell’animale condizioni cliniche
come senso di colpa, pensiero suicida, mancata s ma di se stesso etc.
Ci focalizziamo sui modelli di depressione nell’adulto quando lo stesso adulto in età neonatale ha vissuto
uno stress, si chiamano Early life adversity models cioè dei modelli in cui si verifica un’avversità nelle prime
fasi dello sviluppo del neonato che poi può portare delle ripercussioni nella vita da adulto,
fondamentalmente questa è la maggior parte delle cose che succedono agli esseri umani.
In maniera molto interessante questo è anche un modello di colon irritabile, la colite è qualcosa di
infiammatorio, il colon irritabile si manifesta quando si hanno delle alterazioni nella funzionalità
dell’intes no: gonfiore, alterazione del transito, cos pazione, diarrea. Se creo questa maternal separa on
oltre ad avere una depressione posso anche avere un’alterazione delle funzionalità del tra o intes nale,
quindi è anche un modello di IBS cioè sindrome dell’intes no irritabile.
Dopo che ho effe uato la maternal separa on MS, vado ad effe uare i miei test ossia:
tabella
riassun va
Posso quindi andare a valutare l’anedonia a raverso modelli di deficit nella risposta alla ricompensa
La ricompensa è un aspe o
molto importante del
comportamento animale, ad es
l’animale assume un pellet di
cioccolata e ha una
gra ficazione. Nel
comportamento simil
depressivo o anedonico
l’animale non dovrebbe avere
questa gra ficazione nella
ricompensa. Si possono fare
una serie di test per valutare
l’anedonia, valutare quanto
l’animale prova piacere nello
svolgere un’a vità
normalmente piacevole e
quanto prova piacere in una
sorta di ricompensa che
l’animale ha sviluppato. La
prima cosa che posso fare è andare a fare un test di rea vità al gusto, si monitora l’espressione dell’animale
quando mangia un pellet di cioccolata ad es. il topo quando mangia un pellet di cioccolata ha proprio una
faccia soddisfa a e lo si vede dalla conformazione dei baffi, dalla rigidità delle orecchie, una serie di
cara eris che che sono opposte a quelle quando l’animale ha un dolore e un senso di sofferenza. Oppure
posso fare il test di preferenza al sucrosio in cui l’animale viene posto dinanzi una scelta. Posso fare anche
un test in cui si valuta la preferenza dell’ambiente associato alla ricompensa, ad es ho un box che ha 2
compar men di cui uno normale e uno in cui c’è una leve a che l’animale schiaccia e gli arriva il pellet e
l’animale sarà più interessato a spendere più tempo ad avere una preferenza maggiore per il compar mento
dove io ho la possibilità di auto somministrarmi il pellet di cioccolato. Oppure c’è l’interazione sociale in cui
l’animale è messo davan ad una scelta cioè se andare ad esplorare un ambiente sociale dove c’è un altro
animale o andare ad esplorare un ambiente vuoto non sociale dove è presente un ogge o.
In questo caso quando voglio escludere una componente pre amente depressiva, pre amente centrale, e
la voglio differenziare da una componente muscolare, posso effe uare 2 test: test della presa e test del
rotarod che guardano un po’ più all’efficienza muscolare. Ques sono test cruciali anche nella valutazione di
alcune patologie quali le distrofie muscolari, esistono dei modelli gene ci come la patologia che è la
Duchenne che è una distrofia muscolare che riguarda i bambini in età pediatrica che hanno questa mala a
neurodegenera va ed esiste un modello animale in cui si ha un par colare knockout per una proteina che
ha proprio le cara eris che della Duchenne. I 2 test principali che vengono usa per valutare l’effe o
farmacologico di una molecola in questo topo knock out sono proprio il rotarod e della presa.