COD.
AP109
v1.2
Domanda di riscatto ai fini previdenziali di periodi contributivi (Gestione privata,
Fondo quiescenza Poste, Fondo Ferrovie dello Stato)
AVVERTENZE
1 Riscatto dei periodi di attività prestata con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa ante 1° aprile 1996 (articolo 51
della legge 488 del 1999)
Gli iscritti alla Gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26 della legge 335 del 1995, hanno facoltà di riscattare - fino a un
massimo di 5 annualità e con onere contributivo a proprio carico - il lavoro, risultante da atti aventi data certa, prestato attraverso
rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, in periodi precedenti l'istituzione dell’obbligo contributivo alla predetta Gestione
e a condizione che per detti periodi non risulti alcuna forma di copertura contributiva.
La facoltà è concessa al diretto interessato ovvero ai suoi superstiti e può essere esercitata in qualsiasi momento, purché i periodi
lavorativi siano provati attraverso documenti aventi data certa, cioè dichiarazioni, attestazioni e comunque tutti quei documenti
redatti all'epoca dello svolgimento della prestazione lavorativa, dai quali possano evincersi l'effettiva esistenza del rapporto di
collaborazione, la relativa durata ed i compensi percepiti dal richiedente (contratto, dichiarazione dei redditi, ricevuta degli
emolumenti erogati ex articolo 7 bis del Decreto del Presidente della Repubblica 600 del 1973, quale risulta sub articolo 1, lettera b
del decreto legislativo 314 del 1997). Potranno essere considerate idonee a documentare la domanda di riscatto anche dichiarazioni
rese ora per allora, solo nell'ipotesi in cui le stesse siano rilasciate da pubbliche amministrazioni e siano sottoscritte dai loro
funzionari responsabili, in quanto basate su atti d'ufficio.
2 Riscatto dei periodi di interruzione o sospensione del rapporto di lavoro (articolo 5 del decreto legislativo 564 del 1996)
I soggetti iscritti ai fondi gestiti dall’INPS possono riscattare, nella misura massima di 3 anni, i periodi, successivi al 31 dicembre
1996, caratterizzati da interruzioni o sospensioni del rapporto di lavoro previste da specifiche disposizioni di legge o contrattuali, e
privi di copertura assicurativa (es. aspettative non retribuite per motivi privati o di studio, i periodi di sciopero, ecc.); i periodi oggetto
di riscatto devono risultare da apposita attestazione rilasciata per iscritto dal datore di lavoro di appartenenza con la precisazione
che i periodi stessi sono privi di retribuzione imponibile di previdenza. Il riscatto in parola è precluso ove l'interessato si sia avvalso
della facoltà alternativa di coprire gli stessi periodi mediante il versamento dei contributi volontari.
3 Riscatto dei periodi intercorrenti tra un rapporto di lavoro e l’altro nel caso di lavori discontinui, stagionali, temporanei (articolo
7 del decreto legislativo 654 del 1996)
Nel caso di svolgimento di attività da lavoro dipendente in forma stagionale, temporanea o discontinua, i soggetti iscritti ai fondi
gestiti dall’INPS possono riscattare i periodi, successivi al 31 dicembre 1996, intercorrenti tra un rapporto di lavoro e un altro e privi
di copertura assicurativa. Il riscatto in parola è precluso ove l'interessato si sia avvalso della facoltà alternativa di coprire gli stessi
periodi mediante il versamento dei contributi volontari. Ai fini dell’esercizio della facoltà di riscatto in argomento è necessario
provare la regolare iscrizione nelle liste di collocamento e il permanere dello stato di disoccupazione per tutto il periodo per cui si
chiede la copertura mediante riscatto.
4 Riscatto dei periodi di non attività connessi a rapporti di lavoro prestato con contratto a part-time (articolo 8 del decreto
legislativo 564 del 1996)
Nel caso di svolgimento di attività da lavoro dipendente con contratti di lavoro a tempo parziale di tipo orizzontale, verticale o ciclico,
i soggetti iscritti ai fondi gestiti dall’INPS possono riscattare i periodi, successivi al 31 dicembre 1996, di non effettuazione della
prestazione lavorativa e privi di copertura assicurativa. Detta facoltà di riscatto è alternativa alla possibilità di versare la
contribuzione volontaria. Gli interessati devono provare lo stato di occupazione a tempo parziale per tutto il periodo che intendono
riscattare.
Tuttavia, considerato che lo status di lavoratore a tempo parziale è rilevabile direttamente dagli archivi di questo Istituto, nessuna
particolare documentazione deve essere prodotta in tal senso dagli interessati.
5 Riscatto dei periodi di occupazione in lavori socialmente utili ai fini della misura delle pensioni (articolo 8, comma 19 del decreto
legislativo 468 del 1997)
A partire dal 1° agosto 1995, i periodi di impiego nelle attività di lavori socialmente utili, per i quali viene erogato il relativo assegno,
sono efficaci ai soli fini dell’acquisizione dei requisiti assicurativi per il diritto a pensionamento. Detti periodi possono essere riscattati
ai fini pensionistici (per la misura della pensione). La facoltà in esame può quindi essere esercitata per tutti i periodi per i quali è stato
erogato l'assegno per lavori socialmente utili e che ha comportato l’accredito del relativo contributo figurativo utile ai fini del diritto a
pensione. La domanda di riscatto può essere presentata dai diretti interessati o dai loro superstiti nel fondo pensioni lavoratori
dipendenti e non è soggetta a termini di decadenza. Poiché i periodi di godimento dell'assegno per lavori socialmente utili, efficaci ai
soli fini del diritto alla pensione, sono accreditati d’ufficio e sono rilevabili direttamente dall’archivio di questo Istituto, non è richiesta
alcuna particolare documentazione per esercitare la facoltà di riscatto in argomento.
6 Riscatto degli anni di praticantato effettuati dai promotori finanziari (articolo 1, comma 198 della legge 662 del 1996)
I promotori finanziari iscritti all'INPS e nell'apposita sezione dell'albo dei promotori finanziari così come previsto dall'articolo 13 del
Regolamento 10629 del 1997 approvato dalla Consob con deliberazione dell'8 aprile 1997, possono riscattare, nella Gestione degli
esercenti attività commerciali, i periodi di praticantato non coperti da contribuzione obbligatoria ai fini pensionistici.
Per avvalersi della facoltà di riscatto, gli interessati dovranno risultare iscritti - in qualità di promotori finanziari - oltre che all’Istituto
anche nell’apposita sezione dell’albo dei promotori finanziari. La domanda deve essere presentata entro il termine perentorio di 6
mesi dalla data di iscrizione del promotore finanziario all’Istituto e deve essere corredata da autocertificazione resa ai sensi del
Decreto del Presidente della Repubblica 445 del 2000 attestante il periodo di svolgimento del praticantato.
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COD. AP109
v1.2
Domanda di riscatto ai fini previdenziali di periodi contributivi (Gestione privata,
Fondo quiescenza Poste, Fondo Ferrovie dello Stato)
AVVERTENZE
7 Riscatto del periodo di congedo per la formazione (articolo 5, comma 5 della legge 53 del 2000)
I dipendenti di datori di lavoro pubblici o privati, che abbiano almeno 5 anni di anzianità di servizio presso la stessa azienda o
amministrazione, possono richiedere una sospensione del rapporto di lavoro per congedi per la formazione per un periodo non
superiore ad undici mesi, continuativo o frazionato, nell'arco dell'intera vita lavorativa. Per «congedo per la formazione» si intende
quello finalizzato al completamento della scuola dell'obbligo, al conseguimento del titolo di studio di secondo grado, del diploma
universitario o di laurea, alla partecipazione ad attività formative diverse da quelle poste in essere o finanziate dal datore di lavoro.
La domanda deve essere corredata da documentazione relativa alla concessione e fruizione del congedo in parola e da
autocertificazione resa ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica 445 del 2000, attestante il possesso dei requisiti richiesti
dalla norma in esame, il tipo e la finalità del congedo fruito.
8 Riscatto ad integrazione della contribuzione figurativa (articolo 35, comma 2 della legge 151 del 2001)
Per i periodi di:
2 congedo parentale (c.d. astensione facoltativa) fruito oltre i 6 mesi (anche collocati entro il terzo anno di età del bambino) e/o
goduta fra il terzo e l'ottavo anno di vita del bambino
2 ore di allattamento
2 permessi per malattia del bambino di età compresa fra il terzo e l'ottavo anno (nel limite massimo di 5 giorni all’anno per ciascun
genitore)
2 permessi per assistenza a minori di 3 anni, diversamente abili (articolo 33, comma 2 della legge 104 del 1992)
è consentito esercitare la facoltà di riscatto per integrare la retribuzione figurativa attribuita sulla base del 200 per cento del valore
massimo annuo dell'assegno sociale in pagamento al 1° gennaio dell'anno interessato.
La facoltà di riscatto ad integrazione della retribuzione figurativa è esercitabile anche con riferimento ai periodi di congedo
straordinario usufruito ai sensi dell'articolo 42, comma 5 del decreto legislativo 151 del 2001 nei casi in cui la retribuzione figurativa,
calcolata con i criteri generali, venga ridotta all’importo massimo riconoscibile previsto dal citato articolo 42 del decreto legislativo
151 del 2001.
La domanda deve essere corredata da autocertificazione resa ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica 445 del 2000,
attestante i periodi di riposo e permessi usufruiti.
9 Riscatto servizio civile su base volontaria, per periodi successivi al 1° gennaio 2009 (articolo 4, comma 2 del decreto legge 185
del 2008, così come convertito in legge 2 del 2009)
I soggetti iscritti all’INPS possono riscattare, in tutto o in parte, i periodi corrispondenti al servizio civile su base volontaria successivi
al 1° gennaio 2009, sempreché gli stessi non siano già coperti da contribuzione non solo presso il Fondo cui è diretta la domanda
stessa ma anche negli altri regimi previdenziali richiamati dalla norma di legge. La domanda deve essere corredata da
autocertificazione resa ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica 445 del 2000, attestante il possesso dei requisiti richiesti
dalla norma in esame, il progetto di servizio civile approvato, l’Ente presso cui è stata svolta l’attività di servizio civile su base
volontaria.
10 Riscatto del servizio prestato in qualità di dipendente statale non di ruolo senza iscrizione all’Assicurazione Generale
Obbligatoria (articoli 14 e 15 del Decreto del Presidente della Repubblica 1092 del 1973)
Gli iscritti al Fondo quiescenza poste e al Fondo speciale dipendenti delle Ferrovie dello Stato S.p.a. possono riscattare a domanda, in
tutto o in parte:
2 i periodi di servizio non di ruolo senza versamento contributivo nella Assicurazione Generale Obbligatoria.
2 i periodi di servizio comunque prestati che abbiano costituito titolo per l'inquadramento nelle amministrazioni statali senza
copertura contributiva nella Assicurazione Generale Obbligatoria.
La domanda deve essere corredata dallo stato di servizio.
11 Riscatto della decorrenza giuridica ed economica del servizio prestato in ruolo (articoli 8 e 142 del Decreto del Presidente della
Repubblica 1092 del 1973)
Per gli iscritti al Fondo quiescenza Poste i periodi intercorrenti tra la data di decorrenza giuridica e quella economica del rapporto di
lavoro sono valutabili ai fini pensionistici per effetto del combinato disposto dell'articolo 8 e dell'articolo 142 del Decreto del
Presidente della Repubblica 29 dicembre 1973, numero 1092.
La valutazione del periodo in argomento non avviene d’ufficio, ma occorre che gli interessati producano un’apposita domanda che
può essere presentata in qualsiasi momento successivo all’assunzione, in attività di servizio e anche dopo la cessazione dello stesso
o contestualmente alla domanda di pensione, con onere a carico del richiedente e sulla base della situazione stipendiale esistente
all’atto della domanda.
La domanda deve essere corredata dallo stato di servizio.
12 Riscatto di periodi di aspettativa senza assegni per seguire il coniuge all’estero (articolo 3, comma 2 del decreto legislativo 184
del 1997)
Gli iscritti al Fondo quiescenza Poste e al Fondo speciale dipendenti delle Ferrovie dello Stato S.p.a. possono riscattare a domanda, in
tutto o in parte, i periodi di aspettativa fruiti ex lege 26 del 1980, come integrata dalla legge 333 del 1985 per seguire il coniuge
lavoratore all’estero.
La facoltà di riscatto è esercitabile solo per i periodi non coperti da contribuzione obbligatoria, volontaria o figurativa presso forme di
previdenza obbligatoria. La domanda deve essere corredata da documentazione relativa alla concessione e fruizione del congedo in
parola. •
COD. AP109
PROTOCOLLO
v1.2
Domanda di riscatto ai fini previdenziali di periodi contributivi (Gestione privata,
Fondo quiescenza Poste, Fondo Ferrovie dello Stato) - 1/4
ALL'UFFICIO INPS DI
1 Dati richiedente
Io sottoscritto/a
COGNOME NOME
CODICE FISCALE
NATO/A IL GG/MM/AAAA GG/MM/AAAA A PROV
STATO CITTADINANZA
RESIDENTE IN PROV STATO
INDIRIZZO CAP
TELEFONO*
CELLULARE*
EMAIL*
PEC*
* Indicare almeno uno tra telefono, cellulare, email o PEC.
in qualità di:
lavoratore interessato
superstite del lavoratore:
cognome nome
nato il a prov.
deceduto il
Compilare la seguente sezione in caso di domanda presentata dal superstite
Lavoratore deceduto:
cognome nome
nato il a prov.
codice fiscale
deceduto il a prov. ultima sede di servizio
1 Dichiaro di:
essere titolare di pensione di reversibilità certificato numero categoria
in carico presso la Sede INPS di
non essere titolare di pensione di reversibilità
1 Dichiaro di:
aver presentato domanda di pensione di reversibilità presso la Sede INPS di
non aver presentato domanda di pensione di reversibilità
COD. AP109
v1.2
Domanda di riscatto ai fini previdenziali di periodi contributivi (Gestione privata,
Fondo quiescenza Poste, Fondo Ferrovie dello Stato) - 2/4
1 Chiedo il riscatto presso la Gestione previdenziale , con onere
a mio carico, dei periodi sotto indicati (barrare la casella corrispondente alla motivazione della richiesta di riscatto):
1 - Attività prestata con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa ante 1° aprile 1996 (articolo 51 della legge 488
del 1999)
dal al dal al
dal al dal al
dal al dal al
2 - Periodi di interruzione o sospensione del rapporto di lavoro, previsti da specifiche disposizioni di legge o contratti e privi
di copertura assicurativa successivi al 31 dicembre 1996 (articolo 5 del decreto legislativo 564 del 1996)
dal al dal al
dal al dal al
dal al dal al
3 - Periodi intercorrenti tra un rapporto di lavoro e l’altro nel caso di lavori discontinui, stagionali, temporanei successivi al
31 dicembre 1996 (articolo 7 del decreto legislativo 564 del 1996)
dal al dal al
dal al dal al
dal al dal al
4 - Periodi durante i quali non venga effettuata alcuna attività lavorativa per coloro che hanno stipulato contratti di lavoro
part-time successivi al 31 dicembre 1996 (articolo 8 del decreto legislativo 564 del 1996)
dal al dal al
dal al dal al
dal al dal al
5 - Periodi di occupazione in lavori socialmente utili ai fini della misura delle pensioni (articolo 8, comma 19 del decreto
legislativo 468 del 1997)
dal al dal al
dal al dal al
dal al dal al
6 - Anni di praticantato effettuati dai promotori finanziari (articolo 1, comma 198 della legge 662 del 1996)
dal al dal al
dal al dal al
dal al dal al
7 - Periodo di congedo per la formazione (articolo 5, comma 5 della legge 53 del 2000)
dal al dal al
dal al dal al
dal al dal al
8 - Riscatto ad integrazione della contribuzione figurativa (articolo 35, comma 2 della legge 151 del 2001)
dal al dal al
dal al dal al
dal al dal al
COD. AP109
v1.2
Domanda di riscatto ai fini previdenziali di periodi contributivi (Gestione privata,
Fondo quiescenza Poste, Fondo Ferrovie dello Stato) - 3/4
9 - Riscatto servizio civile su base volontaria, successivi al 1° gennaio 2009 (articolo 4, comma 2 del decreto legge 185 del 2008
così come convertito in legge 2 del 2009)
dal al dal al
dal al dal al
dal al dal al
10 - Riscatto del servizio prestato in qualità di dipendente statale non di ruolo senza iscrizione all’Assicurazione Generale
Obbligatoria (articoli 14 e 15 del Decreto del Presidente della Repubblica 1092 del 1973) - (Fondo quiescenza Poste e Fondo Ferrovie dello
Stato)
dal al prestato presso qualifica
dal al prestato presso qualifica
dal al prestato presso qualifica
11 - Riscatto della decorrenza giuridica ed economica del servizio prestato in ruolo (articoli 8 e 142 del Decreto del Presidente
della Repubblica 1092 del 1973) - (Fondo quiescenza Poste e Fondo Ferrovie dello Stato)
dal al presso
12 - Riscatto di periodi di aspettativa senza assegni per seguire il coniuge all’estero (articolo 3, comma 2 del decreto legislativo
184 del 1997) - (Fondo quiescenza Poste e Fondo Ferrovie dello Stato)
dal al presso
dal al presso
dal al presso
(Ente o Amministrazione estera)
13 - Riscatto per
dal al dal al
dal al dal al
dal al dal al
1 Allego1:
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1) Come indicato nelle Avvertenze
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Domanda di riscatto ai fini previdenziali di periodi contributivi (Gestione privata,
Fondo quiescenza Poste, Fondo Ferrovie dello Stato) - 4/4
1 Dichiaro di rimanere in attesa di conoscere l’importo dell’onere per il riscatto e le modalità di versamento.
1 Note
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1 Allego copia di un mio documento di riconoscimento in corso di validità.
1 Dichiarazione di responsabilità
Mi impegno a comunicare all’INPS qualsiasi variazione dovesse intervenire nella situazione certificata entro 30 giorni dall’avvenuto
cambiamento.
Dichiaro che le notizie da me fornite in questo modulo e i documenti ad esso allegati rispondono a verità; sono consapevole che
l’INPS effettuerà controlli a campione sulla veridicità delle dichiarazioni sostitutive e che, in caso di dichiarazioni false, sono previste
sanzioni penali e la decadenza dai benefici ottenuti (articoli 46, 47, 71, 75 e 76 del Decreto del Presidente della Repubblica 445 del
2000).
Data GG/MM/AAAA Firma del richiedente
Informativa sul trattamento dei dati personali
ai sensi dell'articolo 13 del Regolamento (UE) 2016/679
L’INPS, in qualità di Titolare del trattamento, con sede legale in Roma, via Ciro il Grande, 21, la informa che i dati personali forniti nell’ambito del
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(articolo 45), procede al trasferimento dei dati soltanto verso quei paesi che garantiscono un adeguato livello di protezione degli stessi. Nei casi previsti,
lei ha il diritto ad opporsi al trattamento o ad ottenere dall’INPS, in qualunque momento, l'accesso ai dati personali che la riguardano, la rettifica o la
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diritti che le sono riconosciuti possono essere reperite sul sito dell'INPS, “Informazioni sul trattamento dei dati personali degli utenti dell’INPS, ai sensi
degli articoli 13 e 14 del Regolamento (UE) 2016/679”, oppure sul sito del Garante per la protezione dei dati personali.