Credo Rivisitato
Credo Rivisitato
Gabriela Mistral
Creo nel mio cuore, mazzolino di aromi
che mio Signore come una fronda agita,
profumando d'amore tutta la vita
e facendola benedetta.
Commento Letterario
[Link]ón →Fase II
Il testo lirico che si andrà a studiare corrisponde al poema “Credo”, questo poema fa parte della
prima sezione intitolata "Vita" del libro Desolazione, che si caratterizza per manifestare un
sentimento di rinnovamento e positività nel lettore, questa sezione è il contraltare della sezione
“Dolore” che si occupa di presentare, attraverso le poesie che comprende, passaggi
devastanti, piene di amarezza e delusioni.
Tanto come la sezione Vita, a cui appartiene il titolo oggetto di studio, e la sua controparte Dolore
Insieme a tre sezioni aggiuntive, è pubblicato sotto il titolo del libro già menzionato.
Desolazione, libro che è una raccolta delle poesie più significative scritte dalla poetessa
chilena Gabriela Mistral.
Il libro Desolazione è il capolavoro principale di Mistral, pubblicato nell'anno di
1922 a New York, Stati Uniti, l'opera è stata pubblicata con l'iniziativa e il supporto del direttore
Federico de Onís. Nell'opera predomina un linguaggio semplice e comprensibile, con uno stile
postmodernista
Questa poesia appartiene al genere lirico per il suo carattere soggettivo. Il sottogenere lirico che spicca
è la Canzone a causa del fatto che è una poesia con prossimità religiosa, la cui lettura è in forma breve.
In base al misticismo di Gabriela Mistral, il tema più in accordo con il contenuto della poesia è il
sentimento di identificazione del cuore del parlante lirico con l'oggetto lirico, cioè il suo essere
supremo.
3. Struttura→Fase IV (allegato 2)
Struttura interna.
Nella poesia Credo, non si evidenziano cambiamenti di momenti o stati d'animo differenziati.
poiché il filo conduttore è continuo e non presenta variazioni brusche, il che fa sì che il
poema nel presente distaccato. Ciò è evidente poiché, attraverso le strofe,
si parla continuamente del cuore del parlante lirico e della sua devozione insieme all'ammirazione e
rispetto per l'oggetto lirico.
Estructura externa
Per quanto riguarda la sua struttura esterna, possiamo distinguere estrattivamente che la poesia è
composto da sette strofe, dove ciascuna strofa è composta da quattro versi per un totale di
28 versi, dei quali la maggior parte sono endecasillabi, cioè la loro classificazione è di arte maggiore,
o solo certi versi sono di arte minore, eptasillabi, esattamente di arte esacillabi e pentasillabi
minore. Per questa caratteristica può essere classificato come un serventesio, tuttavia, non è così
fedele alla struttura poiché modifica il numero di sillabe in ogni verso, dando più libertà al
poetessa e rappresentando qualcosa di propriamente postmodernista. Per quanto riguarda la rima, essa è varia, cioè
sia consonante che asonante.
El análisis de la poesía que demanda la fase V, será llevado a cabo siguiendo la estructura externa,
cioè strofa per strofa.
Ritmo: È importante sottolineare che il ritmo di questa poesia analizzata è simile al credo cattolico poiché è
lento e pacato
Estrofa 1
Nel primo verso si impiega la prima anafora che verrà ripetuta diverse volte nel corso del
poema, per dare in questo modo maggiore importanza a questa piccola frase "credo nel mio cuore"
cual manifiesta la proyección del hablante lirico en el ser supremo, además el corazón, siendo el
centro della propria esistenza, della propria vita, esprime che la fede è impregnata in lui.
Allo stesso modo si fa uso di una metafora che abbraccia tutta la strofa esprimendo la devozione del io
lirico al ser supremo e come questo essere supremo ha inondato tutta la sua vita "Profumando d'amore
tutta la vita: Ciò che ci dice è che, nonostante la vita del parlante lirico sia piena di cose
buone e cattive cose in quel ramo che abbraccia la sua esistenza, l'essere supremo è in grado di riempirla e
profumarla, cioè abbellirla e darle più parti positive.
Estrofa 2
Metafora
Metonimia
5
Credo nel mio cuore, quello che non chiede
niente perché è capace del sommo sogno
e abbraccia nel sogno ciò che è stato creato:
immenso padrone!
Esclamazione
Estrofa 3
Personificazione
Strofa 4
Allusione a un tema
concreto, un luogo, evento, u
opera letteraria attraverso una
riferimento Símbolo / Alusión/Alegoría
Le figure letterarie che predominano nella quarta strofa sono di livello lessicale: allusione, metafora,
alegoría.” colui che tremola perché lo ha fatto colui che ha turbato i mari”, è una rappresentazione del
apprezzamento per la vita che il suo essere onnipotente le ha concesso, che nonostante sia il padrone del più
grande sogno e realizzarlo come descritto nella seconda strofa, il suo creatore si è preso il
tempo per lasciare che il cuore del parlante lirico batta e continui a farlo, cioè gli ha
prestato attenzione alla sua esistenza, che nonostante sia la causa dell'agitazione di qualcosa di così
imponente come è il mare ha preso uno spazio per provocare un delicato tremolio di un
cuore.
Alla fine, l'animo e la speranza del parlante lirico di ricevere dal essere supremo una vita piena di
benedizioni come fa il flutto con la riva. Quest'estrofa svolge la funzione principale di
spiegare l'onnipotenza dell'essere supremo, in cui il parlante lirico crede.
Estrofa 5
veste accesa.
Nella strofa 5 viene presentato il verso: “per tingere la tela della vita di rosso o di pallore”, questi
i versi sono basati su un'allegoria di un altro episodio biblico, dove Veronica stende un lenzuolo
a Gesù Cristo e il suo volto è disegnato dal sangue del suo calvario.
Qui si può sottolineare il perché dell'assenza di sezioni nella poesia, dato che questa
estrofa ha una stretta relazione con le strofe precedenti, poiché in precedenza
specifica che il suo cuore è già rinato e guidato dal essere supremo, e ora
utilizzando questo nuovo rinascimento, il parlante lirico decide di riempire la sua vita con i frutti che il suo
Signore le ha concesso.
Estrofa 6
Estrofa 7
In quest'ultima strofa si mantiene l'anafora che si è continuato a utilizzare sin dall'inizio del
poesía, aquí los dos primeros versos son un encabalgamiento, hacen referencia al gusano que
prendi il ruolo del peccato, il parlante lirico vuole far sapere che il suo cuore è forte di
modo che la sua vita è stata completamente dedicata all'essere supremo, come affinché sia
invasa dal peccato, e giustifica che questo peccato non la potrà corrompere poiché umilierebbe la
morte, qui si fa riferimento a un passo biblico dove la morte per un credente è un evento
che lo avvicina a Dio ma per un peccatore lo condurrà a una morte completa, allora l'autrice si
vale di questa risorsa per spiegare che nel caso in cui questo peccato entrasse nel cuore del
il credente trasformerà la morte, in un mezzo per riunirsi con Dio, all'inizio di un
tormento, "sporcherà il valore della morte". E infine riafferma la sua fiducia in un essere
supremo che è capace di essere generoso e terribile tramite l'etopeia.
Conclusione
Il testo lirico analizzato corrisponde al poema “Credo” che contiene un totale di 28 versi.
incluso nella Prima sezione, "Vita" che si caratterizza per esternare un sentimento di
rinnovazione e positivismo si trova pubblicata nella sua prima opera maestra Desolazione, la quale
risulta essere il libro capitale della letteratura latinoamericana del XX secolo con un tocco singolarmente
tragico, fu pubblicato nell'anno 1922, a New York (Stati Uniti).
Il tema presentato è soggetto al misticismo di Gabriela Mistral ed è stato definito come: il
sentimento di identificazione del cuore del parlante lirico con l'oggetto lirico in questo caso è il suo
creatore. E per lo sviluppo di questo tema si è fatto uso di figure letterarie come l'anafora, le
alusione a passaggi biblici e enjambement.
In questo caso, Gabriela Mistral ci offre una visione personale di Dio, o dell'importanza che
tiene per lei, al momento di essere un elemento importante nella sua vita, in come influisce sulle sue
sentimenti e come questi si esprimono attraverso i versi e le poesie.
Così, ci parla di come Dio riempie d'amore chi lo cerca, chi lo sente veramente dentro.
Secondo il suo criterioo, unoè parte di Dio perché questo riempie tutto, completamente.
Credere in Dio elimina il dolore e la sofferenza.
Bibliografia:
palabra, P. d. (s.f.). Poemi della vita in parole. Ottimizzato da Poemi della vita in
palabra : [Link]
Rete delle Riviste Scientifiche dell'America Latina e dei Caraibi, E. e. (s.f.). Rete delle Riviste
Scienziate dell'America Latina e dei Caraibi, Spagna e Portogallo. Ottenuto dalla Rete di
Riviste Scientifiche dell'America Latina e dei Caraibi, Spagna e Portogallo:
[Link]
Memoria Chilena. (2016). Desolazione. Recuperato da:
[Link]
Allegati
Allegato 2
Apartati
Credo nel mio cuore, mazzo di aromi Primera estrofa
che il mio Signore agita come una fronda,
profumando d'amore tutta la vita
e facendola benedetta.
Un credo è una professione, dichiarazione o confessione di fede che è condivisa da una comunità
religiosa, e in particolare è una formula fissa che si recita nella liturgia. Nel "CREDO", ci
esprime il sentimento di proiezione del cuore del parlatore lirico sull'oggetto lirico in questo
caso è il suo creatore. Pertanto nel io lirico smarrire la sua credenza e fede nel recitare la fedele preghiera di
la chiesa. È importante sottolineare che la poesia ha la stessa tonalità del credo cattolico.
Qual è la risorsa stilistica che permette di dividere il poema in sezioni e quali effetti ha?
di lettura provoca?
Sebbene la poesia non possa essere divisa in sezioni, utilizza la figura retorica dell'Anàfora.
provocando così diversi nuansi del io lirico in ogni strofa, esaltando la frase "Credo in me"
cuore