IL BUDGET
Con il termine budget aziendale si indica un documento relativo alle previsioni di
spesa e di ricavi in un dato periodo di esercizio per il conseguimento di un
determinato risultato.
Il budget si può riferire a settori specifici o singole attività e la sua predisposizione
avviene solitamente con largo anticipo rispetto allo svolgimento della stessa. La
stesura del budget promuove l’interscambio comunicativo fra le diverse aree aziendali
che mettono a confronto il proprio fabbisogno e le performance. La determinazione
del preventivo di spesa è un’attività complessa il cui obiettivo è ottenere un documento
previsionale coerente e adeguato a perseguire i risultati attesi e compatibile con le
risorse finanziarie disponibili.
Per la sua stesura è necessario tenere in considerazione la strategia che l’azienda
decide di seguire e gli obiettivi che vuole raggiungere. Grazie alla pianificazione del
budget aziendale è possibile intervenire in maniera efficace ed efficiente su eventuali
imprevisti e attraverso il suo controllo è possibile confrontare i dati preventivi con
quelli a consuntivo .
Possiamo considerare il budget economico come lo strumento di programmazione
aziendale più importante perché tutte le strategie aziendali si basano sugli obiettivi stabiliti al
suo interno.
Il piano deve essere scritto e suddiviso per reparti.
Mette in evidenza gli obiettivi economico finanziari di tutto l’esercizio e tutte le risorse
coinvolte per raggiungere i risultati.
La redazione del budget copre un intero esercizio (12 mesi), ma viene suddiviso anche in
periodi più brevi in modo da poter valutare trimestralmente (o mensilmente) l’andamento
aziendale ed eventualmente applicare azioni correttive sulla base dei risultati consuntivi.
Ora che abbiamo definito genericamente la sua importanza, individuiamo in modo più specifico
da cosa è composto, quali sono le funzioni e come si determina il budget economico.
Il budget economico è composto da due parti:
1. il budget operativo,
2. il budget finanziario.
Il budget finanziario contiene tutti i dettagli sui flussi finanziari considerando le previsioni
economiche (contenute nel budget operativo), sugli investimenti e su tutti i flussi di cassa.
Il budget operativo, per essere completo e utile per la definizione delle strategie
aziendali, deve essere molto dettagliato e suddiviso necessariamente in quattro distinti piani,
ognuno dei quali prende in considerazione una specifica area aziendale.
È composto da:
1. Il piano degli investimenti: cioè il punto di partenza della redazione dell’intero budget
economico, che considera tutti gli investimenti che si prevedono durante l’esercizio.
2. Il piano economico: si occupa di individuare per ogni reparto una previsione di costi e
ricavi più un calcolo sulle marginalità e sull’utile.
3. Il piano patrimoniale: in cui si prevedono tutte le attività a passività dell’esercizio. È
necessario prevedere le immobilizzazioni, l’attivo circolante, le passività e il capitale
permanente.
4. Il piano finanziario: la previsione dei rapporti tra fonti e impieghi e tra fabbisogno e
coperture da mantenere nell’arco dei 12 mesi, più una serie di previsioni a termine più
breve (trimestrale o mensile).
Quali sono le funzioni del budget economico oltre alla scelta degli obiettivi aziendali?
L’utilità primaria del budget è: definire uno specifico percorso da seguire, prendendo in
considerazione ogni singolo dettaglio dell’azienda e condividendo con i manager di ogni
reparto qual è la strada da seguire durante tutto il prossimo esercizio.
Ma non finisce qui, perché questa è la funzione principale di questo lavoro, ma ci sono anche
alcune funzioni più “nascoste” a cui spesso non si dà troppo peso, ma che sono ugualmente
importanti.
In particolare, ne abbiamo individuate tre.
1. Previsione di eventuali problemi o difficoltà: a cui siamo già andati incontro durante
la nostra storia aziendale (magari considerando la stagionalità della produzione, oppure
eventuali problemi con l’approvvigionamento delle merci in determinati periodi dell’anno,
o ancora l’aumento del carico di lavoro in certi periodi) sulla base dei quali prepararsi
precedentemente e non andare in affanno.
2. Funzione di controllo durante tutto l’esercizio: infatti grazie al controllo, trimestrale o
mensile, dei risultati consuntivi rispetto a quelli preventivi si possono individuare piani
correttivi per correggere gli errori che si sono riscontrati.
Il controllo periodico porta anche un altro effetto fondamentale: aggiustare i problemi
aziendali prima che diventino irrecuperabili.
3. Porta organizzazione in tutti i reparti aziendali: diventa una sorta di stella cometa a
cui tutti i responsabili devono fare riferimento. Questo comporta che tutta l’azienda si
muova verso una stessa direzione condivisa e i diversi reparti possano organizzarsi e
collaborare in modo più profittevole avendo chiari gli obiettivi da raggiungere.
Con la redazione del budget economico all’inizio dell’esercizio, sarà chiaro a tutti qual è il
budget dedicato a ogni area aziendale.