Modulo IX: Ambiti di Applicazione
Presentazione
[Link] Valentina Santopietro
OBIETTIVI DEL MODULO
Offrire conoscenze riguardo le possibili applicazioni di un
intervento di Counseling psicologico
Dotare di competenze nel delineare le differenze tra i vari ambiti di
applicazione e nell’individuare le caratteristiche specifiche di
ognuno
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CONTENUTO DEL MODULO
- L’applicazione del Counseling psicologico
- Intervento di Counseling di Gruppo
- Counseling in ambito Sanitario
- Counseling in ambito Sociale
- Counseling in ambito Scolastico ed Universitario
- Counseling Aziendale
- Esempio pratico di intervento di Counseling
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RISULTATI ATTESI DEL MODULO
Acquisire una visione d’insieme, che consenta di collocare i
concetti teorici appresi in merito all’intervento di Counseling
all’interno dei possibili risvolti pratici
Orientarsi sulle sfumature assunte dall’intervento in base alle
specifiche applicazioni
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L’applicazione del Counseling
psicologico
[Link] Valentina Santopietro
CONTENUTO E OBIETTIVI DELLA VIDEOLEZIONE
Esaminare la grande varietà di applicazioni che l’intervento di
Counseling può assumere
Esplorare alcuni degli elementi che diversificano un intervento di
Counseling da un altro
*Nozioni tratte dai testi Calvo V., (2007). Il Colloquio di Counseling - Tecniche di intervento nella relazione di aiuto. Il Mulino
Giusti E., Pagani A., (2014), Il Counselling Psicologico – Assessment e interventi basati sulla ricerca scientifica.
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Counseling intervento improntato alla promozione della salute
In tal senso è possibile considerarne l’applicazione in vari settori:
Miglioramento dei servizi sanitari
-Fornire informazioni per aiutare le persone ad adottare scelte sane,
al fine di evitare comportamenti a rischio, incoraggiando eventuali
controlli medici
-Lavorare alla creazione di strutture sanitarie specifiche per bambini,
anziani e per persone con patologie specifiche
-Progettare e monitorare interventi per migliorare l’integrazione e la
relazione tra i professionisti della salute, quali medici, psicologi e
infermieri
Counseling intervento improntato alla promozione della salute
In tal senso è possibile considerarne l’applicazione in vari settori:
Insegnamento e comunicazione
-Formare professionisti che operino nell’ambito della salute,
insegnando loro come fornire interventi validi in vista della
promozione della stessa
-Insegnare skill comunicative, strategie di sostegno e motivazioni al
cambiamento e mantenimento delle abitudini
-Agevolare i processi di condivisione di esperienze tra familiari e
amici al fine di dotarli di meccanismi di sostegno reciproco
Counseling intervento improntato alla promozione della salute
In tal senso è possibile considerarne l’applicazione in vari settori:
Gestione di malattie / condizioni croniche
-Aiutare le persone a gestire in maniera efficace la malattia e le
reazioni emotive in tutte le sue fasi
-Insegnare ai pazienti a monitorare la loro malattia, eseguendo gli
appositi trattamenti e pianificando i controlli
-Sviluppare programmi educativi per cambiare comportamenti non
funzionali e non salutari
-Assistere le persone nell’affrontare la fase terminale della malattia e
l’impatto della perdita, del lutto e della morte
Counseling intervento improntato alla promozione della salute
In tal senso è possibile considerarne l’applicazione in vari settori:
Promozione di cambiamenti comportamentali improntati alla
salute
-Utilizzo di conoscenze psicologiche per promuovere un generale
benessere e comprendere la malattia
-sviluppo e gestione di programmi specifici volti ad assistere le
persone nell’affrontare la vita con abitudini e comportamenti più sani
-Interventi volti a gestire stati emotivi (ansia, rabbia, depressione ecc)
che possono ostacolare il benessere
Counseling
Intervento ampio e variegato, orientato secondo approcci differenti,
che si avvale di diverse tecniche per affrontare e risolvere
problematiche tipiche dello sviluppo normale dell’individuo, della
famiglia e dei gruppi
Ampia applicabilità in tutti i contesti in cui si rende necessario
l’intervento di un professionista al fine di affrontare e risolvere
situazioni antievolutive
L’intervento di Counseling può essere distinto in base al variare di
diversi elementi:
Il numero e la tipologia degli interlocutori o degli utenti che
partecipano all’intervento
• Counseling individuale
• Counseling con più utenti contemporaneamente
•Counseling di coppia
•Counseling di famiglia
•Counseling di gruppo
L’intervento di Counseling può essere distinto in base al variare di
diversi elementi:
Il contesto o l’area a cui fa riferimento
• Counseling scolastico
•Counseling universitario
• Counseling aziendale
•Counseling ospedaliero
•Counseling di orientamento
L’intervento di Counseling può essere distinto in base al variare di
diversi elementi:
La tipologia di counseling e la specifica area di intervento
• Counseling sessuologico
• Counseling oncologico
•Counseling per pazienti con gravi forme di patologia fisica
CONCLUSIONI
Per concludere, si può considerare che l’intervento di
Counseling ha grandi caratteristiche di versatilità e modulabilità
a seconda delle situazioni e dei contesti
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L’intervento di Counseling di Gruppo
[Link] Valentina Santopietro
CONTENUTO E OBIETTIVI DELLA VIDEOLEZIONE
Comprendere come l’intervento di Counseling, originariamente
individuale, possa avvalersi del contesto di gruppo come
risorsa facilitante il cambiamento
Analizzare le caratteristiche del Counseling di gruppo nella sua
applicazione pratica
*Nozioni tratte dai testi Giusti E., Pagani A., (2014), Il Counselling Psicologico – Assessment e interventi basati sulla ricerca scientifica.
Di Fabio A., (1999). Counseling – Dalla Teoria all’Applicazione. Giunti
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Gruppo = insieme di due o più persone interagenti vis à vis, che si
riconoscono come parte di un’unità durevole nel tempo e nello spazio
e condividono quantomeno una finalità comune
È possibile distinguere
• piccolo gruppo da sei a dodici membri escluso il conduttore
• grande gruppo oltre i dodici membri
• gruppo eterogeneo i componenti vengono selezionati per
caratteristiche di diversità
• gruppo omogeneo i componenti vengono selezionati in base ad
un elemento in comune
Ogni gruppo ha una nascita e un’evoluzione singolare, ma si possono
distinguere in genere cinque fasi evolutive:
1. Inizialmente tra il facilitatore e ciascun partecipante e poi tra i
componenti si genera un atteggiamento esplorativo e
conoscitivo
2. Spesso si instaura un conflitto tra i partecipanti, in quanto
mancano ancora gli strumenti per risolvere i problemi di
interdipendenza e assumere le decisioni
3. Se si supera la fase di conflittualità, si giunge a uno stadio
normativo, in cui il gruppo si è costituito e tutti i partecipanti si
riconoscono in esso
4. Si passa ad una fase esecutiva, che deriva direttamente dalle
precedenti
5. La fase conclusiva equivale allo scioglimento del gruppo una
volta raggiunto l’obiettivo per cui si era costituito
Il gruppo può essere utilmente impiegato come contesto
dell’intervento di Counseling, in quanto per i singoli partecipanti può
fungere da contenitore protettivo, da palestra esperienziale per
sperimentare nuovi modi di relazionarsi ed esprimersi e da stimolo
all’autoconsapevolezza, in quanto ciascuno può comprendere come
viene visto dagli altri
Il Counseling di gruppo consente di :
1. Condividere esperienze, arricchendo la propria esperienza grazie
l’apporto degli altri membri
2. Sviluppare le capacità di integrazione sociale
3. Ricevere supporto per negoziare il significato di esperienze
personali pregnanti e elaborarle
Nella costituzione di un gruppo è fondamentale che lo psicologo
counselor esprima con chiarezza:
- le finalità del gruppo
- le modalità previste per conseguire le finalità
- le caratteristiche richieste per diventare membro del gruppo e i
criteri di appartenenza
- le attese e le richieste nei confronti dei membri del gruppo
- le norme che regolano l’uscita dal gruppo e il successivo ipotetico
rientro
In genere le sedute di gruppo consistono in incontri periodici il cui
scopo principale è l’espressione dei sentimenti e dei vissuti personali
in un ambiente protetto e il raggiungimento della consapevolezza
delle proprie dinamiche interne e interpersonali
Ciascun membro del gruppo ha l’opportunità di lavorare
individualmente su di sé, servendosi degli altri partecipanti affinché
rappresentino personaggi della sua esistenza o immaginazione
Ciascuno ha la libertà di scegliere se acconsentire o meno a
partecipare al lavoro degli altri, quando chiamati a farlo, se fornire o
meno il proprio feedback
La partecipazione attiva in genere è direttamente correlata
all’esistenza di un clima in cui l’esposizione di sé non si percepisca
come rischiosa e l’eventuale necessità di riconsiderare la propria
posizione non si avverta come una sconfitta
Affinché un gruppo possa costituirsi come contenitore sicuro e
ambiente protetto all’interno del quale potersi esprimere, è
fondamentale che vengano rispettate determinate regole
organizzative e relazionali, volte a mediare il rapporto di ogni singolo
membro del gruppo con il clinico e con gli altri partecipanti:
Riservatezza e discrezione ciò che accade nel gruppo non va
diffuso al di fuori
Astinenza da relazioni sessuali tra i componenti del gruppo
consente di garantire intatta la funzione vicendevole di facilitatori che i
membri svolgono tra loro senza filtri né diseguaglianze dovute a
contatti esterni
Non fumare consente di evitare di evacuare le emozioni con un
azione anti stress e ne facilita l’espressione in gruppo
Tempo a disposizione definito consente a ognuno di utilizzare il
gruppo lasciando anche spazio agli altri
Il “Basta davvero” rappresenta una formula convenzionale che
può essere espressa da un partecipante nel corso di una riflessione
del gruppo su di lui, con lo scopo di sospenderla nell’immediato
Esclusione di osservatori casuali libera il gruppo da interferenze
esterne, di modo da consentirgli di raggiungere progressivamente
coesione, solidarietà, complicità ed intimità
Assenze dal gruppo la presenza continuativa rappresenta una
premessa per un lavoro efficace e responsabile per sé e per gli altri;
l’assenza è sempre una rinuncia a un’opportunità di lavoro per sé e
una sottrazione di energie e confronti per gli altri partecipanti
Esprimersi invece di dialogare in tutte le fasi dell’incontro di
gruppo non è consentito dialogare con la persona che in quel
momento ha la parola; è necessario attendere il proprio turno
Il conduttore o facilitatore del gruppo deve svolgere almeno tre
operazioni all’interno di un intervento di Counseling di gruppo:
1. Usare se stesso come modello e esempio
2. Percepire ciò che accade nel gruppo e reagire adattandosi,
oppure incoraggiando determinati comportamenti
3. Fornire una struttura e un lavoro esperienziale che assicuri
sostegno e metta in pratica comportamenti desiderabili
Nello specifico, il facilitatore deve poter lavorare con le emozioni dei
partecipanti del gruppo, (sollecitando la loro consapevolezza) al
fine di favorire la costituzione e l’evoluzione stessa del gruppo
Nella fase conclusiva è importante lasciare spazio alla condivisione e
all’espressione da parte di ogni partecipante dei sentimenti di
separazione, abbandono, rabbia o tristezza
Alcune tematiche specifiche possono caratterizzare tale fase
conclusiva:
-Il rifiuto della conclusione
-La regressione dei partecipanti a modalità di relazione tipiche dei
primi stadi
-La fuga, uscendo dal gruppo prima del termine o attuando
comportamenti distruttivi nei confronti degli altri membri
-La ricapitolazione, ovvero il riesame malinconico delle esperienze del
gruppo
CONCLUSIONI
Per concludere, è possibile considerare il Counseling di gruppo
come un intervento che facilita nello specifico il lavoro sulla
consapevolezza e sulle competenze relazionali dei partecipanti,
indipendentemente dal particolare tema che ha motivato la
costituzione del gruppo ( adolescenza, neo genitorialità,
adattamento scolastico…)
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Counseling in Ambito Sanitario
[Link] Valentina Santopietro
CONTENUTO E OBIETTIVI DELLA VIDEOLEZIONE
Esaminare l’applicazione del Counseling in Ambito Sanitario
Esplorare alcune specifiche articolazioni di tale intervento
*Nozioni tratte dai testi Calvo V., (2007). Il Colloquio di Counseling - Tecniche di intervento nella relazione di aiuto. Il Mulino
Di Fabio A., (1999). Counseling – Dalla Teoria all’Applicazione. Giunti
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Il Counseling in ambito sanitario si applica a quelle situazioni nei
contesti medici e sanitari in cui è importante il coinvolgimento del
paziente all’interno del processo di cura
L’intervento può avere:
• intento preventivo volto ad informare ed educare l’utente
• intento supportivo volto a sostenere l’utente e i familiari nelle
varie fasi del processo di diagnosi e cura della patologia, al fine di
accompagnarli nell’evoluzione della malattia, talvolta fino alla
guarigione e altre volte attraverso il dolore fino alla morte
Il Counseling, in quanto intervento basato sull’ascolto, la
comprensione empatica e l’accettazione incondizionata dei vissuti
dell’utente può aiutare il malato e i suoi familiari a:
Esprimere e condividere ansie, paure e timori
Dare un nome alle sofferenze
Vivere con una minore quota di ansia e angoscia i vari momenti
della malattia
Un esempio di Counseling in ambito sanitario può essere:
Counseling nell’infezione da HIV
Può perseguire due scopi specifici:
1. Prevenzione e controllo delle infezioni
2. Sostegno per i pazienti affetti da malattia e per i loro familiari
Le attività di questo intervento di Counseling riguardano:
• attività di base connesse alle prime fasi dell’intervento medico
(richiesta di accertamenti, counseling pre-test, prevenzione dei
comportamenti sessuali a rischio)
Un esempio di Counseling in ambito sanitario può essere:
Counseling nell’infezione da HIV
Le attività di questo intervento di Counseling riguardano:
• attività specifiche che seguono la comunicazione della diagnosi e
procedono lungo tutto il percorso della malattia, dalla fase
asintomatica alla sintomatologia franca, fino ai momenti terminali
• attività organizzativo-manageriali, volte al sostegno degli operatori
coinvolti
• attività di collegamento fra i servizi informativi, medico-legali, sociali
ecc
Un esempio di Counseling in ambito sanitario può essere:
Counseling nell’infezione da HIV
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha fornito delle indicazioni sui
punti essenziali da considerare in un intervento di Counseling su tali
situazioni:
-Fornire supporto nei momenti di crisi
-Aiutare le persone ad accettare le informazioni sanitarie e ad agire
conformemente a esse
-Comunicare in modo comprensibile la necessità di modificare
comportamenti non sicuri
-Incoraggiare il cambiamento per la prevenzione
-Contribuire a conservare il migliore stato emotivo e fisico raggiunto e
lavorare all’integrazione sociale e relazionale
Un esempio di Counseling in ambito sanitario può essere:
Counseling oncologico e con pazienti con patologie croniche
Può essere rivolto:
• al soggetto affetto da patologia oncologica
• ai suoi familiari
In genere ha lo scopo di sostenere gli interessati
L’intervento può essere utile al malato in tutte le fasi della patologia:
1. Per ricevere facilitazione nell’esprimere vissuti negativi, ansie e
paure
2. Per ricevere aiuto a comprendere e accettare le specificità della
fase che sta vivendo (diagnosi, prognosi, terapia, eventuali effetti
collaterali, cambiamenti di vita, ricovero)
Un esempio di Counseling in ambito sanitario può essere:
Counseling oncologico e con pazienti con patologie croniche
Nel lavoro con pazienti cronici, il presupposto è che il soggetto potrà
fronteggiare con maggiore serenità la sua patologia se apprende
strategie specifiche con le quali migliorare il suo modo di vivere
Dunque l’intervento, in modo flessibile e adattato allo specifico utente,
sarà incentrato su:
• lo stile di coping, ovvero il modo di porsi di fronte all’evento
traumatico o alla malattia
• il significato attribuito alla malattia
• le aspettative
• la valutazione delle proprie risorse
• gli effetti di esperienze simili passate
• la predisposizione all’azione nei confronti dell’evento malattia
Un esempio di Counseling in ambito sanitario può essere:
Counseling genetico
Ha lo scopo di informare e sostenere coloro che devono intraprendere
un percorso medico connesso alla ricerca e alla gestione di patologie
e difetti di tipo genetico
L’intervento può essere utile per:
1. Informare fornire le nozioni necessarie a comprendere aspetti
base della trasmissione genetica, dell’ereditarietà e dei fattori di
rischio; discutere le implicazioni di tali conoscenze
2. Sostenere facilitare l’utente nella gestione delle decisioni che è
chiamato a prendere a seguito dell’esito degli accertamenti
genetici
Un esempio di Counseling in ambito sanitario può essere:
Counseling nella morte improvvisa del lattante
Ha lo scopo di sostenere i genitori che hanno subito la morte di un
figlio nei primi mesi di vita a causa della sindrome di SIDS, ovveor la
sindrome da morte improvvisa del lattante
L’intervento può essere utile per:
1. Aiutare i genitori a superare lo shock e il trauma subito
2. Sostenere i genitori nell’affrontare ansie e timori connessi ad una
nuova gravidanza e nella gestione del periodo di rischio
successivo la nascita del bambino
Un esempio di Counseling in ambito sanitario può essere:
Counseling nella morte improvvisa del lattante
Il processo di elaborazione del lutto per la perdita di un bambino è
lungo e drammatico e articolato in una serie di fasi:
Shock iniziale
Processi di colpevolizzazione, che possono causare problemi
relazionali di coppia
La prolungata sofferenza può indurre inoltre manifestazioni
psicofisiche come disturbi del sonno, allucinazioni, difficoltà di
concentrazione e di memoria, decadimento fisico
Un esempio di Counseling in ambito sanitario può essere:
Counseling nella morte improvvisa del lattante
Non solo le madri, ma anche i padri e i fratelli necessitano di
attenzione e facilitazione
I fratelli piccoli possono avere reazioni che vanno
dall’incomprensione, alla negazione, alla rabbia
I fratelli più grandi possono sentirsi responsabili e colpevolizzarsi
L’intervento di Counseling dovrebbe dunque sostenere tutto il nucleo
familiare e mirare a facilitare la comunicazione delle emozioni,
gestendo i sentimenti e lavorando in vista della loro comprensione e
accettazione
CONCLUSIONI
Per concludere, si può affermare che l’intervento di counseling
nel contesto sanitario può rappresentare un utile strumento per
le persone che affrontano difficoltà di vario genere connesse a
patologie a volte mortali, sia per l’azione di sostegno e supporto,
sia per il rinforzo al loro comportamento di collaborazione alla
cura
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Counseling in Ambito Sociale
[Link] Valentina Santopietro
CONTENUTO E OBIETTIVI DELLA VIDEOLEZIONE
Esaminare l’applicazione del Counseling in Ambito Sociale
Esplorare alcune specifiche articolazioni di tale intervento
*Nozioni tratte dai testi Calvo V., (2007). Il Colloquio di Counseling - Tecniche di intervento nella relazione di aiuto. Il Mulino
Di Fabio A., (1999). Counseling – Dalla Teoria all’Applicazione. Giunti
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Il Counseling in ambito sociale si applica a quelle situazioni a rischio a
causa di disagio personale e sociale
L’intervento può avere:
• intento preventivo volto ad informare ed educare
• intento supportivo volto a sostenere gli utenti nella risoluzione di
conflitti personali, di coppia e familiari nelle diverse fasi del ciclo di
vita, e a orientarli ad esempio nelle scelte connesse al campo
lavorativo
Un esempio di Counseling in ambito sociale può essere:
Counseling familiare
Può perseguire lo scopo di facilitazione, al fine di integrare o
amplificare le risorse interne attivate nei processi di adattamento,
sollecitati dagli eventi normativi e paranormativi che scandiscono il
ciclo di vita di una famiglia
Agli utenti viene offerta l’opportunità di esplorare, scoprire e rendere
chiari gli schemi di pensiero e di azione, aumentando il loro livello di
consapevolezza e consentendo loro un uso migliore delle risorse
personali
Un esempio di Counseling in ambito sociale può essere:
Counseling familiare
Viene attuato dai servizi che si occupano di coppia, genitorialità,
gravidanza ed età evolutiva, ovvero:
-Consultori familiari
-Reparti di ostetricia
-Centri per la gravidanza assistita
-Servizi collegati ad asili nido e scuole
-Centri e associazioni destinati a giovani, adolescenti e
preadolescenti
Counseling familiare
Il counseling familiare per genitori si propone di sostenere gli utenti in
tutte le fasi di sviluppo della loro funzione genitoriale:
-Nella gestione degli spazi personali e di coppia
-Nel rapporto con le famiglie di origine
-Nel corso della gravidanza
-Nella transizione alla genitorialità e nella gestione dei primi mesi di
vita del bambino
-Nella divisione di compiti e ruoli volti a accudire, gestire e fornire
regole al figlio
In particolare quando gli utenti si trovano a gestire una genitorialità
complessa, caratterizzata da interventi e cure mediche o da pratiche di
adozione
Un esempio di Counseling in ambito sociale può essere:
Counseling per madri nel post partum
Si tratta di un intervento individuale, rivolto ad una specifica utenza,
ovvero le neo-madri, in una tappa evolutiva delicata e complessa
ovvero il post-partum e il puerperio.
Persegue lo scopo di informare, supportare e sostenere le madri
nella gestione e nell’accudimento del bambino rispetto a vari aspetti
tra cui:
-allattamento e alimentazione
-regolazione ritmi sonno-veglia
-gestione delle coliche e di eventuali disturbi
-riconoscimento e distinzione dei segnali del bambino
-pratiche di gioco
Un esempio di Counseling in ambito sociale può essere:
Counseling per madri nel post partum
Tale intervento mira dunque a :
1. Promuovere le risorse a disposizione delle neo mamme
2. Rinforzare la loro fiducia in se stesse e nelle loro capacità
materne
3. Ridurre o gestire ansie, dubbi, timori e senso di
inadeguatezza che spesso si manifestano in questa fase
delicata della vita
Un esempio di Counseling in ambito sociale può essere:
Counseling per la coppia e mediazione familiare
Il focus dell’intervento è la relazione, le sue dinamiche, le difficoltà e le
prospettive future
Lo scopo dell’intervento è aiutare gli utenti a fronteggiare e risolvere
conflitti e sostenerli nel prendere decisioni critiche e difficile
relativamente alla coppia coniugale
Un caso particolare di intervento con la coppia, che ha alcune
caratteristiche in comune con il counseling è la mediazione familiare
e corrisponde ad un percorso di riorganizzazione delle relazioni
familiari in vista o in seguito alla separazione o al divorzio i partner
possono così rielaborare un programma di separazione che sia
soddisfacente per entrambi e per i figli
Un esempio di Counseling in ambito sociale può essere:
Counseling per la coppia e mediazione familiare
In tale tipo di intervento, il counselor deve adottare :
-Competenze di counseling trasversali a diversi interventi
-Tecniche di gestione dei conflitti
-Abilità di gestione della negoziazione e reinquadramento dei rispettivi
compiti genitoriali
Un esempio di Counseling in ambito sociale può essere:
Counseling per la terza età
Si tratta di un intervento rivolto a persone in età avanzata, ossia a
quei soggetti che con maggiore probabilità sperimentano esperienze
significative di crisi quali lutti, malattie, solitudine e difficoltà
economiche
Lo scopo di tale intervento è duplice:
-Favorire e facilitare il riconoscimento degli elementi di positività e
soddisfazione presenti nel vissuto dell’utente
-Promuovere atteggiamenti e comportamenti volti a migliorare
l’adattamento dell’utente alla nuova fase di vita
Un esempio di Counseling in ambito sociale può essere:
Counseling di orientamento
Si tratta di un intervento che ha lo scopo di abilitare l’utente a
prendere una decisione riguardo scelte personali (lavoro, corso di
studi) o difficoltà che lo riguardano in prima persona
Mira a sostenere l’autonomia della persona, attraverso un percorso
individuale che liberi le sue potenzialità e lo aiuti ad operare un attento
esame di realtà
Compito del counselor non è indicare soluzioni MA aiutare l’utente a
trovare dentro di sé la risposta che cerca, partendo dal qui ed ora e
cioè da come il problema si mostra concretamente
CONCLUSIONI
Per concludere, si può affermare che l’intervento di counseling
nel contesto sociale può offrire sostegno e orientamento a
individui, coppie e famiglie, nel confrontarsi con gli eventi critici
che si incontrano nel corso del ciclo di vita
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Counseling in Ambito Scolastico ed
Universitario
[Link] Valentina Santopietro
CONTENUTO E OBIETTIVI DELLA VIDEOLEZIONE
Esaminare l’applicazione del Counseling in Ambito Scolastico ed
Universitario
Esplorare alcune specifiche articolazioni di tale intervento
*Nozioni tratte dai testi Calvo V., (2007). Il Colloquio di Counseling - Tecniche di intervento nella relazione di aiuto. Il Mulino
Di Fabio A., (1999). Counseling – Dalla Teoria all’Applicazione. Giunti
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Il Counseling in ambito scolastico si occupa dei processi di
insegnamento/apprendimento e a tale scopo, per conseguire risultati
positivi, si avvale di un lavoro specifico sui principi della
comunicazione efficace e delle dinamiche relazionali
La relazione educativa deve basarsi su competenze di ascolto attivo,
con una impostazione di base non direttiva, per fungere da attivatore
dell’autonomia e della responsabilità individuale degli allievi all’interno
delle dinamiche formative
L’intervento di Counseling in proposito ha un intento per lo più
preventivo, volto a rafforzare la consapevolezza, le possibilità di
risoluzione e la capacità di scelta autonoma e autogestita
Tale intervento in ambito scolastico si differenzia in :
Counseling di primo livello : riguarda l’acquisizione da parte degli
insegnanti dei principi del counseling come base per instaurare un
piano comunicativo - relazionale efficace
Counseling di secondo livello : riguarda l’intervento di counseling
vero e proprio, messo in campo da un professionista psicologo
Couseling di primo livello:
Abilità di Counseling per gli insegnanti
Il processo di insegnamento / apprendimento presuppone che lo
studente sia protagonista della formazione
Egli deve essere messo nelle condizioni di imparare ad imparare,
di modo da procedere nell’acquisizione di autonomia
Capacità di comunicazione efficace e autoconsapevolezza
elementi basilari di un intervento educativo
• fallimentare se caratterizzato da incongruenza, ascolto
parcellizzato e interpretato, disinteresse, accettazione condizionata
• efficace se caratterizzato da autenticità, ascolto attivo,
comprensione, accettazione incondizionata
Specifica formazione universitaria e corsi di aggiornamento
Couseling di secondo livello:
Colloquio specialistico di Counseling
In ambito scolastico avviene all’interno dell’attività dei Centri di
Informazione e Consulenza (CIC), che si collocano nel progetto
educativo di istituto, come luoghi e occasioni mediante i quali la
scuola di interessa alle richieste e alle problematiche degli
adolescenti
Molteplici finalità:
-Migliorare le relazioni istituzionali
-Migliorare la qualità della vita degli studenti nell’ambito scolastico
-Diminuire il malessere e il disagio
-Aiutare gli studenti nel loro percorso di orientamento personale
Couseling di secondo livello:
Colloquio specialistico di Counseling
I CIC si sostanziano in genere come sportelli di ascolto, all’interno
dei quali l’intervento può essere rivolto:
-Agli studenti e alle famiglie
-Agli insegnanti, con l’obiettivo di prevenire e ridurre i fenomeni di
burn-out
La scuola può segnalare agli studenti l’esistenza di tale servizio, ma
non può obbligarli ad usufruirne, in quanto alla base dell’efficacia c’è
l’adesione spontanea
Il counseling risulta particolarmente indicato non in presenza di veri
e propri sintomi psicopatologici, ma in occasione di difficoltà
connesse alla crescita e alla realtà scolastica
Couseling di secondo livello:
Colloquio specialistico di Counseling
I problemi riscontrati con più frequenza nell’ambito del counseling
psicologico riguardano:
-Problemi di ansietà e stress spesso connessi alle trasformazioni del
corpo e all’adattamento alla scuola e agli impegni che richiede
-Difficoltà di studio e incapacità di concentrazione
-Solitudine e difficoltà di inserimento sociale nel gruppo
-Paura degli esami e di esprimersi in classe
-Mancanza di scopi e di interessi
-Disimpegno, ostruzionismo e protesta
-Conflitti con le famiglie
È possibile in seguito ricorrere ad esperti al di fuori del contesto
scolastico nel caso in cui la problematica in oggetto richieda un
intervento psicoterapico o altro tipo di intervento specifico
Couseling di secondo livello:
Counseling di classe
Equivale ad un intervento collettivo diverso dal counseling di gruppo
in quanto:
-l’utente è la classe, che ha una sua storia e una sua individualità ed
è diversa dalla somma dei suoi singoli componenti
-il gruppo classe è costituito istituzionalmente e si ritrova anche al di
fuori degli incontri di counseling
In tal senso si avvicina di più al counseling individuale
Può prendere avvio da una richiesta formulata da un componente
della classe (studente, insegnante, genitore) a nome della classe
Couseling di secondo livello:
Counseling di classe
Tra le difficoltà più frequentemente affrontate in tale intervento ci
sono:
-Costituzione del gruppo classe
-Conflitti tra sottogruppi della classe
-Conflitti connessi a componenti isolate ad esempio singoli allievi
che esercitano una leadership negativa, volta a sabotare l’attività
didattica con un’azione demotivante e aggressiva
Il Counseling universitario corrisponde, invece, ad un intervento di
Counseling rivolto agli studenti universitari, ai quali si offre un servizio
di consulenza psicologica, con lo scopo di:
-Affrontare e risolvere difficoltà personali
-Ridurre l’abbandono scolastico
-Orientare lo studente nella scelta del percorso di studi
-Incrementare le abilità necessarie all’apprendimento e alla
formazione
-Prevenire l’insorgenza di comportamenti a rischio
CONCLUSIONI
Per concludere, si può considerare che l’intervento di
Counseling può ricoprire una funzione di supporto e prevenzione
fondamentale nel corso delle esperienze evolutive e formative
che sono associate ai contesti scolastici e universitari
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Counseling Aziendale
[Link] Valentina Santopietro
CONTENUTO E OBIETTIVI DELLA VIDEOLEZIONE
Esaminare l’applicazione del Counseling Aziendale
Esplorare alcune specifiche articolazioni di tale intervento
*Nozioni tratte dai testi Calvo V., (2007). Il Colloquio di Counseling - Tecniche di intervento nella relazione di aiuto. Il Mulino
Di Fabio A., (1999). Counseling – Dalla Teoria all’Applicazione. Giunti
2
Il Counseling aziendale, particolarmente diffuso in Gran Bretagna e
negli Stati Uniti, viene elaborato all’interno di una concezione del
mondo del lavoro e dell’azienda in cui trovano spazio servizi orientati
al miglioramento della qualità di vita del dipendente e della sua
produttività
Ciascun datore di lavoro è legalmente responsabile della salute non
solo fisica ma anche emotiva dei suoi dipendenti
Tale intervento, dunque, equivale ad uno spazio di ascolto a
disposizione dei dipendenti, con l’obiettivo di fornire supporto a
coloro che presentano un problema di natura professionale o
personale, che decidono di confrontarsi con tale problema e che
scelgono di usufruire del counselor
L’intervento è centrato sul dipendente dell’azienda e mira a fornire un
miglioramento del suo benessere personale, indipendentemente dagli
interessi dell’azienda
Tuttavia risulta sempre più evidente che la soddisfazione degli
impiegati comporta di rimando un miglioramento della motivazione
professionale e della produttività
Laddove emerga che le caratteristiche dell’organizzazione aziendale
sono alla base del malessere del dipendente a causa delle condizioni
e dell’ambiente di lavoro
L’azienda può farsi carico della situazione e generare nuovi piani di
sviluppo e gestione delle risorse umane
Il Counseling aziendale può articolarsi in interventi diversi:
-Career Counseling e Bilancio delle competenze consentono agli
utenti di prendere consapevolezza dei propri elementi di forza e di
debolezza, sia in campo personale che professionale
-Intervento supportivo, volto all’acquisizione del benessere e alla
prevenzione del burn out
Lo scopo implica sempre:
Promuovere la crescita personale dei dipendenti
Affrontare i conflitti
Fornire sostegno affettivo
Risolvere specifici problemi personali o professionali
Bilancio di competenze
Riguarda un tipo di consulenza per lo più orientativo ed è impiegato
nel campo delle risorse umane, nello specifico riguardo le
problematiche connesse all’inserimento e al reinserimento lavorativo
Persegue tre obiettivi specifici:
1. Analizzare in modo critico il passato e il presente professionale
del soggetto dell’intervento
2. Identificare i suoi valori, preferenze, interessi e aspirazioni
3. Facilitare la costruzione del suo progetto professionale, aiutando
la negoziazione tra aspirazioni ideali e piano di realtà
Counseling skills per i manager
Un intervento rivolto per lo più ai manager e a quelle figure
professionali che svolgono funzioni di organizzazione e gestione
delle risorse umane
Ha lo scopo di integrare le competenze di gestione ed uso del potere
con:
•Abilità di ascolto
•Comunicazione efficace
•Capacità di relazione interpersonale
Tutto ciò al fine di trasformare l’autorità in autorevolezza, conferire
spessore ed efficacia al ruolo di comando e consentire azioni di
delega direzionale, in favore di un efficiente lavoro in team
Le indagini del settore sostengono l’importanza di tali servizi,
mettendo in luce come in seguito all’istituzione e all’attività di
interventi di Counseling aziendale si verifica:
• Diminuzione del 50% in termini di assenteismo, ritardi, incidenti,
infortuni, visite mediche, costi per operazioni chirurgiche, azioni
disciplinari e cessazione del rapporto
• Miglioramenti delle relazioni pubbliche dell’azienda, interne ed
esterne
• Miglioramenti dell’immagine dell’azienda
• Riduzione dei conflitti interpersonali
CONCLUSIONI
Per concludere, si può sottolineare che gli interventi di
Counseling in ambito aziendale consentono a chi ne beneficia di
risolvere problemi e potenziare le proprie risorse personali, con
una ricaduta positiva sull’azienda e sulla produttività in generale
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Esempio pratico di Intervento di
Counseling
[Link] Valentina Santopietro
CONTENUTO E OBIETTIVI DELLA VIDEOLEZIONE
Esaminare l’applicazione pratica dell’intervento di Counseling
Esplorare le caratteristiche di uno specifico intervento di
Counseling riguardante la problematica della dispersione
scolastica
*Nozioni tratte dal testo Giusti E., Pagani A., (2014), Il Counselling Psicologico – Assessment e interventi basati sulla ricerca scientifica.
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Progetto svolto dalla Cooperativa Sociale di Solidarietà ASPIC in
alcune scuole superiori di Roma e provincia
Motivazione dell’intervento
Dispersione scolastica fenomeno complesso riconducibile ad una
pluralità di fattori interagenti, sempre più manifesto nel contesto
scolastico ed educativo
Agire sul fenomeno negli istituti considerati, partendo
dall’individuazione di quali situazioni svantaggiose lo favoriscono,
promuovendo un’analisi delle carenze e dei bisogni principali
Obiettivi e finalità
Il progetto ha perseguito svariati obiettivi:
• Potenziare le competenze comunicative tra le diverse componenti
scolastiche (insegnanti, genitori, studenti, non-docenti, referenti e
servizi esterni)
• Potenziare le strategie di sviluppo dell’empowerment personale e di
gruppo
• Agevolare il docente nella comprensione e risoluzione delle
“situazioni difficili” che ostacolano o rallentano il gruppo classe
• Migliorare il clima scolastico attraverso interventi che facilitino la
libera espressione di ognuno
• Sollecitare collaborazione e solidarietà nel gruppo classe
• Promuovere in ognuno il senso di responsabilità per sé e per l’altro
• Stimolare l’impiego di nuove modalità relazionali
Lo scopo generale perseguito ha riguardato la diffusione della
consapevolezza che la scuola rappresenta un percorso di crescita
necessario per lo sviluppo psicosociale, mirando a una conseguente
diminuzione del fenomeno della dispersione
Localizzazione e Destinatari
Il progetto è stato svolto all’interno delle classi dell’istituto ritenute “a
rischio”
Primariamente l’intervento è stato indirizzato a gruppi di adolescenti
del I e II anno della scuola media superiore in questione
Metodologia dell’intervento
Il lavoro è stato attentamente calibrato in base al momento evolutivo
della vita degli utenti, alle caratteristiche del singolo individuo e dello
specifico gruppo di quel contesto scolastico
Gli adolescenti sono stati coinvolti nel processo operativo, diventando
partecipanti attivi dello stesso
La metodologia è stata prevalentemente di tipo esperienziale (con
l’impiego di tecniche di role-playing, attività pratiche inerenti la
comunicazione verbale e non verbale ecc), volta a stimolare gli
studenti in merito alle tematiche in questione non solo con l’ascolto di
concetti teorici, ma sperimentando nuove esperienze
Azione
L’intervento si è svolto in due fasi:
I Fase incontri preliminari svolti con lo scopo di :
- individuare i bisogni primari e le problematiche dei giovani “a
rischio” di dispersione
- costituire un gruppo di lavoro che includesse alcuni studenti
di ogni classe interessata, docenti e genitori
- formulare una ipotesi di lavoro condivisa, esplicitando gli scopi
- indagare circa le principali cause del fenomeno in oggetto,
rinvenute in ciascuna classe mediante una raccolta dati
Azione
L’intervento si è svolto in due fasi:
II Fase – Ipotesi e pianificazione dell’intervento
La I Fase e la raccolta dati hanno prodotto una serie di temi su cui
incentrare le attività del progetto (il saper apprendere; amore e
sessualità; i rischi delle dipendenze; la promozione della salute
mentale; il bullismo; la comunicazione affettiva; l’autostima; il saper
orientarsi) tali temi sono stati discussi in gruppo e sono stati
pianificati i percorsi formativi inerenti ciascuna tematica
Azione
L’intervento si è svolto in due fasi:
II Fase – Organizzazione e Realizzazione dei percorsi formativi
Un Counselor esperto ha realizzato:
-Gruppi di formazione/discussione fornendo informazioni, ascolto e
supporto, al fine di potenziare le competenze degli adolescenti
- Gruppi esperienziali e di incontro generando un clima di sicurezza
e possibilità di espressione, al fine di favorire lo sviluppo emotivo degli
adolescenti
- Gruppi di Auto-Aiuto individuando nei piccoli gruppi dei membti più
“esperti” destinati alla conduzione del gruppo, al fine di garantire la
continuità nel tempo del lavoro
Azione
L’intervento si è svolto in due fasi:
II Fase – Orientamento
Sono stati realizzati anche interventi individuali rivolti a studenti,
genitori e insegnanti, con diversi scopi:
Percorsi di Counseling per eventuali difficoltà emerse negli incontri di
classe
Offerta di informazioni e invii mirati a strutture territoriali
specificamente dedite all’orientare i giovani verso il mondo del lavoro
Realizzazione di progettualità individuali per gli studenti in base alle
singole potenzialità
Supporto ai genitori nella condivisione dell’andamento scolastico
dello studente
Esito del progetto
Nel corso di un’analisi postuma alla realizzazione del progetto si è
evinto che gli studenti sono riusciti a trarre dagli incontri un senso
diverso alla modalità di stare in classe, sperimentando nuovi modi di
relazionarsi e riuscendo a comprendere meglio gli altri e a
condividere più proficuamente esperienze personali
È stato osservato, inoltre:
-un incremento della partecipazione alle attività scolastiche da parte
degli studenti a rischio
-un maggior incontro tra insegnanti e genitori
-una richiesta specifica di formazione da parte degli insegnanti
CONCLUSIONI
Per concludere, si può sottolineare che un intervento di
Counseling ben strutturato consente di apportare significativi
miglioramenti rispetto alle problematiche sulle quali ci si propone
di agire
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