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INTERNATIONAL STILE

mostra organizzata 1932 dallo storico henry russe Hitchcock e d’architetto Philip Jonson,

L’espressione “International Stile” fa riferimento ad un’architettura razionalista che fonda il principio dell’architettura
moderna di Le Corbusier e semi-moderna di Loose, Hoffmann, Van de Velde
( escluso Wright, perché considerato non moderno ma individualista,
non si è omologato a nessuno stile architettonico generale di quel
momento, sarà questa individualità a caratterizzare la sua architettura )

WRIGHT
– Gli arredi interni non si distinguono rispetto agli involucri murali
– I mobili sono pensati per essere i “protagonisti” rispetto alle murature
– Gli arredi sono pensati a posta per ogni singola casa
– Semplifica le forme

Nega ogni tipo di ornamento, ma mette insieme degli elementi fondamentali: geometria e naturalismo, la sua
architettura infatti viene chiamata “architettura organica”

Con il termine “ORGANIC DESIGN” ––––> si fa riferimento a quando nel progetto è presente un’organizzazione
delle singole parti che vanno ad accordarsi con il singolo ambiente

LA CASA SULLA CASCATA


1935-39
Progettata sopra un ruscello, nasce dall’idea di voler trovare un
rapporto tra l’uomo e la natura

Cerca un sistema di equilibri dato dal materiale artificiale dell’edificio e


quello materiale naturale che lo circonda ( la natura stessa )

Quando Wright esegue il progetto utilizza sempre i materiali che quel


luogo offre –––> materiali autoctoni

Tutta la struttura è cemento armato


Elementi sembrano dei volumi che is liberano nello spazio ma che si ?

GUGGENHEIM di NY
1937-43 –––> 5th street New York

È stato voluto da Solomon Guggenheim che aveva una moglie molto


capace in ambito artistico, per la quale decide di realizzare il museo

– È un piccolo museo, ha una rampa per saliere sia interna


che esterna
– Ha pianta circolare divisa in due parti

Parte esterna: è espositiva ed è sostenuto da setti in cemento


armato, ce né uno ogni 30°

Parte interna: è il cerchio dove si trova la rampa di salita e discesa per le


varie esposizioni

I setti vanno ad accordassi semper più vicini fino


ad arrivare una sorta di tamburo circolare che
corre lungo il perimetro esterno

I setti all’ultimo piano diventano i costoloni di supporto della cupola


posizionata in alto
RAZIONALISMO ITALIANO
A partire dagli anni '30 si ha voglia di avere un linguaggio moderno nell'arte che prenderà forma nelle biennali che
si terranno per la prima volta nel 1923 a Villa di Monza ––––> si riprenderà un'arte rustica-popolare

Nel 1930 le biennali si trasformarono in triennali = esposizioni internazionali d'arte decorativa e industriale moderna

In quest'ultima viene data principale importanza all'architettura ed infatti vi erano architetti come Figini e Pollini
che creavano spazi, ambienti e oggetti che presentavano rigore formale e geometrico tipico dell'architettura
moderna ( parteciparono anche pittori come Mario Sironi )

La triennale del 30 sarà l'ultima tenuta a Monza, successivamente verrà spostata a Milano

CASA DELLE VACANZE


Padiglione posto nel giardino della villa reale di Monza
Progettato da Ponti e Lancia
Al suo interno vi era un tripudio di stoffe decorate e mobili della tradizione

CASA ELETTRICA
Realizzata per la IV triennale del 1930

Progettata da FIGINI, FRETTE, LIBERA, POLLINI e BOTTONI

Questi ultimi ( a parte Bottoni ) facevano parte del GRUPPO 7,


erano un gruppo di sette architetti del Politecnico di Milano
che hanno contribuito ha portiere in Italia le idee del
movimento Moderno

Questo gruppo era composto quindi da Figini, Pollini, Frette, Larco, Rava, Terragni e Castagnoli
che poi venne sostituito da Libera

Viene chiamata casa elettrica perché venne finanziata dalla società Edison

È una delle architetture più innovative di questo periodo ed infatti non è solo un padiglione ma venne utilizzata
anche come prototipo di casa ideale

– Costituita principalmente da grandi superfici vetrate, pilastri e materiali industriali come il vetro, l'acciaio, il
cemento armato e il linoleum utilizzato per i pavimenti
– Invece le pareti sono di un materiale di gomma, la balaustra delle scale è cromata e le porte in eternit
– Presenta una pianta rettangolare sviluppata su unico piano sul quale vi è una terrazza parzialmente coperta a cui
si accede tramite una scala retrostante
– Sulla parte frontale vi è una piegatura a L della parete vetrata
– All’interno ci sono le camere da letto, la sala da pranzo, il soggiorno e la cucina la quale ha un'uscita di servizio
– La casa elettrica riprende i principi di Le Corbusier per la pianta libera, i pilastri in cemento armato, le finestre a
nastro e per il dialogo tra interno o architettonico ed esterno o naturale dovuto alle vetrate
– Attua l'edilizia economica popolare che significa sfruttare al massimo gli spazi ottenendo come risultato un
edificio confortevole
– Essendo una casa all'insegna dell'elettricità, della tecnologia e della contemporaneità presenta una ricca varietà
di lampade e applicazioni elettriche.

CASA STUDIO PER ARTISTA


1933
Progettata da Pollini e Figini
Sarà una rivisitazione del razionalismo tedesco
– Presenta pilastri metallici e setti verticali
( Simile al padiglione Barcellona )
PALAZZO DELL'ARTE DI MILANO
1931-33 –––> dal 1933 ospiterà le triennali

Venne posto nel parco Sempione

MUZIO realizza un palazzo che è un mix tra l'architettura


moderna e quella neoclassica

– Presenta un impianto rettangolare, a sud-est ha una parte


absidale semicircolare

Nella facciata i corpi laterali sono più emergenti rispetto a quello


centrale

L'ingresso principale è in Via Lemania mentre il portico si apre su parco Sempione.

All'interno del piano terra vi è l'atrio nel quale è posto il guardaroba, la biglietteria, la galleria della triennale
progettata da Gae Aulenti, la caffetteria e l’impluvium

– Al piano terra quando venne organizzata la prima mostra c'era anche una fontana di Leone Lodi
– Il piano superiore è accessibile mediante uno scalone in pietra d'Istria
– Le aule espositive a cui si accedeva attraverso una passerella sospesa in acciaio, vetro e legno di rovere.

Muzio aveva dato particolare rilievo alla distribuzione della luce naturale ed infatti aveva posto lunghe finestre
continue su ogni prospetto dell’edificio

I materiali usati sono il KLINKER, mattone rosso ( citazione a gropius ) che dialoga con vicino il castello Sforzesco,
ma ha anche un aspirazione avanguardista ed infatti usa il granito rosa di laveno e la pietra, che contrasta con gli
altri 2 materiali ( utilizza soprattutto nel corpo centrale e all’ingresso )
FRANCO ALBINI
1905-77
– Figura più importante del razionalismo italiano
– È un’architetto e un industrial designer
– Si laurea al politecnico di Milano nel 1929 e collabora con Ponti e Lancia
– Fondamentale sarà la collaborazione con la rivista “CASA BELLA” specializzata sulla progettazione

1931: apre il suo studio a Milano, dove inizia a occuparsi di edilizia economica popolare ( lo porterà avanti anche al
termine guerra mondiale, perché serve ricostruire dopo i bombardamenti )

– Dopo 2 guerra mondiale inizia collaborazione con FRANCA HELG

Lavoro asse tra MILANO-GENOVA:


Genova –––> farà tanti interventi urbanistici, allestimento museale ( Museo Palazzo Piango tra 49-51, Palazzo
Rosso, Tesoro di San Lorenzo 52-59 ) e di restaurazione

Milano –––> realizza gli arredi della linea rossa della metropolitana di Milano tra 62-63 e collabora intime Bob
Noorda, che is occuperà invece di tutta la grafica

In tutta la sua produzione Albini ha sempre una certa logica progettuale, si rifa alla storia ma calandosi nel
momento in cui vive guardando la contemporaneità

LIBRERIA INFINITO
1956-57 ––––> prodotta oggi da Cassina

– Libreria infinito, perché si possono aggiungere infiniti pezzi


– È a parete oppure a centro stanza creando un divisorio, perché gli elementi tra il
soffitto e pavimento e sono telescopici ( allungati in funzione dell’altezza della stanza )
– Struttura composta da MONTANTI IN MASSELLO ( verticali ), mensole multiple,
contenitore con anta a battente o a ribalta

La struttura non richiede nessun tipo di ancoraggio, basta fissare i perni per tenere
fissa la struttura

– Utilizzabile su entrambe le facce, mobili contenitori si aprono si chiudono da entrambi i lati


– Le mensole si possono spostare a piacimento perché è presente un sistema di fori che entrano ad incastro
– Oggi Cassina la mette in produzione con le finiture di frassino naturale, tinte di nero, o color noce
– Tutta la libreria può varie con questi supporti dai 3x20m, oggi dimensione minore perché i soffitti sono più bassi

LIBRERIA VELIERO
1940
– Non nasce per essere commercializzato ( era per casa sua )
– Cassina successivamente la rielabora con le nuove tecnologie e la mette in produzione

La struttura prevede un’insieme di elementi, TENSO STRUTTURA = è in tensione, rimanda


la telaio di una barca
Realizzata con aste di frassino e tiranti in acciaio, tra loro sorreggono le mensole in verto,

Da un effetto di vuoti dovuti alla leggerezza degli elementi che la costituiscono, intervallati
da elementi di aria e luce, cosi quando si posizionano oggetti/libri sembrano fluttua nel vuoto

Intervento di recupero DI Palazzo Rosso: LA SCALA


Lavora palazzo rosso a Genova tra 1952-61
– Scala sorretta da tiranti in acciaio
– Impreziosita da un corriamo rivestito in pelle e la scala rivestita da feltro rosso
– Il palazzo storico vive questo intervento come una “ferita” per via della rinnovazione
( palazzo 1661-67 )

Gli interventi sono stati molto criticati da architetti e da chi studia belle arti o museografia
Oggi però questi interventi vengono considerati valorizzanti del palazzo
ARREDI METRO ROSSA DI MILANO
Nel 1964 viene inaugurata la prima metropolitana milanese, aveva 21
fermate ( fu il primo tassello di una metropolitana oggi molto articolata )

Albini fa gli arredi aiutato da Franca Helg, mentre la parte grafica viene
realizzata da Bob Noorda

Lo stesso hanno in cui vien concluso lavoro il progetto dell’arredo e della


grafica il progetto vince il COMPASSO D’ORO

È di competenza pubblica, questo significa che dal primo giorno in cui


viene presentato si avrà un’utilizzo intensivo degli elementi

Anche Albini tiene in considerazione questo utilizzo da parte degli utenti,


quindi è messo alla prova per evitare che gli arredi fossero fallimentari

Linea rossa è continuo dialogo tra architettura, product e grafica design, perché ogni elemento è pensato e
realizzato appositamente per quell’occasione

Le pareti erano rivestite in SILIPOL = è una miscela di cemento e polvere di pietra, chiamata anche graniglia

La pavimentazione era costituita da una gomma con tondini in rilevo progettata appositamente da Pirelli, i tondini in
rilievo attenuavano il rischio di scivolamento, attutivano i colpi in caso di caduta e attutivano anche il rumore
prodotto dalle scarpe ( design dell’acustica ) inoltre i tappetini in caso di rottura erano facilmente sostituibili

L’elemento più significativo è il corrimano verniciato di rosso come la linea, è un tubolare metallico il cui segno
distintivo è l’incurvatura all’estremità che sembra quasi formare un punto di domanda, proprio questo dettaglio
riscuote un gran successo perché unico nel suo genere

Albini progetta anche l’orologio della metro, le lancette dell’orologio sono rosse, ne faranno una riproduzione più
piccola per orologi da polso, prodotti da NAVA design, mettendoci anche il cinturino rosso

BOB NOORDA ––––> tramite la sua grafica crea elementi in linea con gli arredi di albini,
Le scritte hanno un font molto “banale” ma in realtà è molto efficace comunicativamente,
Noorda voleva un’immediatezza del cartello, doveva essere chiare, quindi ridisegna uno a uno i
64 caratteri tipografici dell’Helvetica, portando delle ulteriori semplificazione

Sulla scia del corridoio crea una striscia rossa che core su tutta la lunghezza della fermata

A intervalli di 5 metri ripete il nome della fermata, in modo da far riconoscere subito la fermata

Noorda inoltre realizza il logo della metropolitana, una doppia M ribaltata ( il logo non verrà utilizzato ma si userà
solo una grande M molto squadrata, usata anche oggi )

Negli anni si è pensato di sostituire gli elementi ma ciò comprometterebbe dei danni perché si andrebbe a
danneggiare un capolavoro

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