CORSO DI NEUROPSICHIATRIA
INFANTILE
27/05/2025
DISTURBO DA DEFICIT DI
ATTENZIONE/IPERATTIVITA’ E
IMPULSIVITA’
Disordine neurobiologico dello sviluppo
caratterizzato da un pattern persistente
di inattenzione e/o iperattività-impulsività
che interferisce con il funzionamento del soggetto
Disfunzioni nell’aree:
cognitiva (deficit dell’attenzione)
motoria (iperattività)
comportamentale-relazionale (impulsività e relazioni sociali disturbate)
Può predisporre ad altra patologia psichiatrica
e/o disagio sociale nelle età successive
SINTOMI
INATTENZIONE
• Costantemente distratti (come se avessero altro per la mente);
evitano di svolgere attività che richiedano attenzione per i
particolari o abilità organizzative, perdono oggetti significativi o
dimenticano attività importanti
IPERATTIVITA’
• Eccessiva attività motoria, come“mossi da un motorino “, non
rispettano tempi e spazi, non restano seduti
IMPULSIVITA’
• Tendenza al cambiamento rapido da un’attività ad un’altra e
difficoltà ad aspettare il proprio turno
I SINTOMI
devono essere più gravi di quelli rilevati in altri bambini della
stessa età
devono essere più gravi di quelli rilevati in altri bambini dello
stesso livello di sviluppo
devono essere presenti in diversi contesti
(per es.: famiglia, scuola)
si modificano con l’età e possono durare per tutta la vita
devono creare DISFUNZIONAMENTO nella vita quotidiana
DSM-5
ETA’ DI ESORDIO: <12 anni
SPECIFICATORI SOTTOTIPO
Sottotipo Iperattivo/Impulsivo
Sottotipo Disattento
Sottotipo Combinato
In remissione parziale
SPECIFICATORI SEVERITA’
-LIEVE
-MODERATO
-SEVERO
ADHD DIAGNOSI
La diagnosi è CLINICA
NON esistono marker biologici specifici
Raccolta di dati anamnestici da fonti multiple
Osservazione del bambino e della famiglia
Esame obiettivo neurologico
Esami di laboratorio
Studio EEG + RMN encefalo (opzionale)
Valutazione oculistica, audiometrica (opzionali)
Valutazione del livello intellettivo, delle competenze linguistiche e motorie, degli
apprendimenti scolastici, psicologica con testistica specifica (non diagnostica)
La diagnosi di ADHD deve basarsi su classificazioni internazionali riconosciute con una
valutazione accurata del bambino, condotta da Neuropsichiatri Infantili con specifiche
competenze sulla diagnosi e terapia dell’ADHD
I SINTOMI: Età PRESCOLARE
Iperattività motoria
Gioco caotico
Bassa tolleranza
alle frustrazioni
Aggressività eterodiretta
I SINTOMI: Età SCOLARE
Difficoltà di concentrazione
Scarsa motivazione ed impegno
Frettolosità nell’esecuzione di un compito
Scarsa capacità di pianificazione
Inadeguato rispetto di situazioni sociali
Difficoltà a stare seduti
Inadeguato rispetto di regole, ruoli e turni
I SINTOMI: ADOLESCENZA
Riduzione iperattività motoria
Persistenza deficit attentivo
Sensazione soggettiva di irrequietezza
Difficoltà di programmazione e gestione del tempo
Deficit motivazionale
Difficoltà accademiche
Comportamenti pericolosi e antisocialiì
Discontrollo degli impulsi
Abuso di sostanze
ADHD: TRAIETTORIA EVOLUTIVA
Distrurbo
Disturbi della
dell’umore Condotta,
DOP Disturbi Abuso di
d’ansia sostanze,
Disturbi dell’apprendimento, Difficoltà
scarsa autostima, lavorative
difficoltà socializzazione
e sociali
ADHD
L’ADHD è un disturbo cronico,
associato ad elevato grado di comorbidità psicopatologica
ADHD eziopatogenesi
E’ verosimile che fattori genetici siano causa di una predisposizione al disturbo
(“vulnerabilità biologica”), mentre l’attivazione di tale predisposizione sia
modulata da fattori di rischio “acquisiti” biologici e ambientali
Fattori
ambientali
Fattori
epige-
netici
Fattori
genetici
ADHD_modelli neuropsicologici
Il sistema delle funzioni esecutive è un sistema complesso di funzioni
cognitive superiori che permette la scelta tra diversi possibili
comportamenti o attività mentali in risposta a ciò che accade nellambiente,
coordina molteplici comportamenti e attività, inibendone alcuni
Selezione
Inibizione
RISPOSTA ADEGUATA
ADHD modelli neuropsicologici
Porsi un obiettivo
Autoregolazione della motivazione
Autoregolazione del livello di attenzione
Autocontrollo motorio ed emotivo
(selezione stimolo utile/inibizione risposta a stimoli non utili)
Retrospezione (ricordare lo scopo)
Previsione (definire ciò che è utile)
Memoria di lavoro
Programmazione strategia (scomposizione/ricomposizione)
RAGGIUNGIMENTO DI UNO SCOPO
ADHD_interventi
SUL PAZIENTE
• Psicoterapia cognitivo comportametale
• altre terapie abilitative
• psicofarmacoterapia
SUI GENITORI
• PARENT TRAINING
A SCUOLA
• Teacher training