SERVIZI
Salute e Sicurezza
Formazione Sede Operativa Orte (VT): Via Containo, 12 - Tel. 0761.095300/Fax 0761.095307
Sicurezza Alimentare Sede operativa Orvieto (TR): Via Velino, 2 – Tel./Fax. 0763.393981
Antincendio e Manutenzione Estintori
Pratiche Ambientali Sede operativa Terni: Via delle Palme, 2– Tel. 0744.1982040 Fax 0744.088219
Sistemi di Gestione Sede operativa Perugia: Via Campo di Marte, 26 - Tel./Fax. 075.5000293
Analisi di Laboratorio
Manutenzioni
Sito internet: [Link]
Vendita di presidi Antincendio e P. S.
Privacy Europea
APPKEEP srl
Sede legale: Via Filippo Argelati, 10 – Milano (MI)
Sede operativa: Piazza Europa, 5 – Terni (TR)
Uffici
Via Bramante, snc – Terni (TR)
Deposito mezzi ed attrezzatura
Cantieri e luoghi esterni di lavoro
Attività: Manutenzione di immobili.
Data I emissione : 10 Gennaio 2023
DVR
Documento di valutazione dei rischi
Per la sicurezza e la salute dei lavoratori
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
([Link]. 81/08 e s.m.i.)
[ PAGINE 1/118]
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 2 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
STATO DELLE REVISIONI
Titolo
Stato delle revisioni
Stato delle revisioni - indice
Premessa
Premessa Generale
Definizioni e Riferimenti Normativi
Fasi del procedimento e metodologie eseguite
Stima della gravità e della probabilità degli effetti; Stima del rischio
Attuazione e Programmazione delle misure di prevenzione
Obblighi
Misure Generali di Tutela ed Emergenza
Procedure di Emergenza
L'Azienda
Dati Anagrafici
Analisi Antinfortunistica
Mansioni
Elenco Lavoratori
Turni di Lavoro e Contratti
Luoghi di Lavoro
Figure Responsabili
Nomine e figure responsabili
Macchinari, Attrezzature e Impianti
Elenco dei Macchinari
Elenco delle Attrezzature
Elenco degli Impianti
Elenco delle Opere Provvisionali
Elenco degli Agenti Chimici
Processi/Fasi Aziendali
Elenco dei Processi
Stima dei Rischi
Valutazione dei Rischi per Macchinari
Valutazione dei Rischi per Attrezzature
Valutazione dei Rischi per Impianti
Valutazione dei Rischi per Opere Provvisionali
Integrazione dei Rischi diretti per Mansione
Rischi Specifici
Rischio Rumore - Strumentale
Rischio Chimico CLP
Rischio Vibrazioni
Movimentazione Manuale dei Carichi (Metodo NIOSH)
Sovraccarico Biomeccanico (Checklist OCRA)
Valutazione Posturale (Metodo RULA)
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 3 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Titolo
Rischio Biologico
Rischi connessi alle operazioni di saldatura
Rischio Campi elettromagnetici
Rischio radiazioni ottiche
Rischio Ambienti Confinati
Rischio Stress da lavoro correlato (ISPESL)
Microclima Severo
Rischi di incendio e di esplosione
Analisi del rischio incendio
Rischi legati a particolari categorie di lavoratori
Divieto di fumo e suoi adempimenti
Riepiloghi
Prospetto riepilogativo dei rischi per mansione (diretti e indiretti)
Prospetto riepilogativo dei DPI per mansione
Programma attuativo interventi
Piano di Miglioramento
Allegato I – Elenco Lavoratori per Mansione
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 4 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Premessa
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 5 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Premessa Generale
Il presente documento è redatto ai sensi del decreto legislativo 9 Aprile 2008, n. 81 indicato con [Link].
81/08 e successive modifiche.
Esso indica il complesso delle operazioni da svolgere ai fini della sicurezza dei lavoratori nella applicazione
delle normative e delle leggi esistenti al 2008 e/o successivamente emanate per la salvaguardia della
salute dei lavoratori e del rispetto dell'ambiente circostante.
Attraverso il presente documento si intende quindi prendere in esame tutte le situazioni presenti all'interno
dell'ambiente di lavoro in esame che possono determinare situazioni di rischio o di pericolo e si articola
nelle seguenti sezioni:
a) dati generali dell'Azienda;
b) criteri metodologici del procedimento di valutazione del rischio;
c) individuazione dei pericoli e valutazione dei rischi;
d) stesura del documento di valutazione dei rischi;
e) individuazione delle misure di prevenzione e di protezione da attuare;
f) programma di attuazione delle misure previste per migliorare nel tempo i livelli di sicurezza.
La valutazione è stata effettuata dal datore di lavoro, in collaborazione con il servizio di prevenzione e
protezione e/o la persona/azienda di consulenza individuata per il raggiungimento degli obbiettivi sopra
definiti.
Si precisa che la presente valutazione è redatta sulla base di quanto è stato possibile vedere in
stabilimento o unità produttiva durante i sopralluoghi e dalle informazioni ricevute dal datore di lavoro e/o
dal personale aziendale che ha contribuito alla realizzazione e stesura del presente documento.
Si precisa in fine che i riferimenti alle leggi e norme contenute nel presente documento sono da intendersi
puramente indicative e non esaustive relativamente a tutte le norme oggi in vigore nello stato Italiano in
materia di sicurezza ed igiene del lavoro.
Definizioni e Riferimenti Normativi
DEFINIZIONI
Ai fini e agli effetti delle disposizioni di cui al presente decreto legislativo si intende per:
a) «lavoratore»
persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un'attività lavorativa
nell'ambito dell'organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione,
anche al solo fine di apprendere un mestiere, un'arte o una professione, esclusi gli addetti ai
servizi domestici e familiari. Al lavoratore così definito è equiparato: il socio lavoratore di
cooperativa o di società, anche di fatto, che presta la sua attività per conto delle società e dell'ente
stesso; l'associato in partecipazione di cui all'articolo 2549 e seguenti del codice civile; il soggetto
beneficiario delle iniziative di tirocini formativi e di orientamento promosse al fine di realizzare
momenti di alternanza tra studio e lavoro e/o di agevolare le scelte professionali mediante la
conoscenza diretta del mondo del lavoro; l'allievo degli istituti di istruzione ed universitari e il
partecipante ai corsi di formazione professionale nei quali si faccia uso di laboratori, attrezzature di
lavoro in genere, agenti chimici, fisici e biologici, ivi comprese le apparecchiature fornite di
videoterminali limitatamente ai periodi in cui l'allievo sia effettivamente applicato alla
strumentazioni o ai laboratori in questione; il volontario, come definito dalla legge 1 agosto 1991, n.
266; i volontari del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco e della protezione civile; il volontario che
effettua il servizio civile; il lavoratore di cui al decreto legislativo 1° dicembre 1997, n. 468 e al
decreto legislativo 28 febbraio 2000, n. 81;
b) «datore di lavoro»
il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che, secondo il
tipo e l'assetto dell'organizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria attività, ha la
responsabilità dell'organizzazione stessa o dell'unità produttiva in quanto esercita i poteri
decisionali e di spesa. Nelle pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165, per datore di lavoro si intende il dirigente al quale spettano i
poteri di gestione, ovvero il funzionario non avente qualifica dirigenziale, nei soli casi in cui
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 6 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
quest'ultimo sia preposto ad un ufficio avente autonomia gestionale, esso è individuato dall'organo
di vertice delle singole amministrazioni tenendo conto dell'ubicazione e dell'ambito funzionale degli
uffici nei quali viene svolta l'attività, e dotato di autonomi poteri decisionali e di spesa. In caso di
omessa individuazione, o di individuazione non conforme ai criteri sopra indicati, il datore di lavoro
coincide con l'organo di vertice medesimo;
c) «azienda»
il complesso della struttura organizzata dal datore di lavoro pubblico o privato;
d) «dirigente»
persona che, in ragione delle competenze professionali e di poteri gerarchici e funzionali adeguati
alla natura dell'incarico conferitogli, attua le direttive del datore di lavoro organizzando l'attività
lavorativa e vigilando su di essa;
e) «preposto»
persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali
adeguati alla natura dell'incarico conferitogli, sovrintende alla attività lavorativa e garantisce
l'attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed
esercitando un funzionale potere di iniziativa;
f) «responsabile del servizio di prevenzione e protezione»
persona in possesso delle capacità e dei requisiti professionali di cui all'articolo 32 designata dal
datore di lavoro, a cui risponde, per coordinare il servizio di prevenzione e protezione dai rischi;
g) «addetto al servizio di prevenzione e protezione»
persona in possesso delle capacità e dei requisiti professionali di cui all'articolo 32, facente parte
del servizio di cui alla lettera l) del presente articolo;
h) «medico competente»
medico in possesso di uno dei titoli e dei requisiti formativi e professionali di cui all'articolo 38, che
collabora, secondo quanto previsto all'articolo 29, comma 1, con il datore di lavoro ai fini della
valutazione dei rischi ed è nominato dallo stesso per effettuare la sorveglianza sanitaria e per tutti
gli altri compiti di cui al presente decreto;
i) «rappresentante dei lavoratori per la sicurezza»
persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della
salute e della sicurezza durante il lavoro;
l) «servizio di prevenzione e protezione dai rischi»
insieme delle persone, sistemi e mezzi esterni o interni all'azienda finalizzati all'attività di
prevenzione e protezione dai rischi professionali per i lavoratori;
m) «sorveglianza sanitaria»
insieme degli atti medici, finalizzati alla tutela dello stato di salute e sicurezza dei lavoratori, in
relazione all'ambiente di lavoro, ai fattori di rischio professionali e alle modalità di svolgimento
dell'attività lavorativa;
n) «prevenzione»
il complesso delle disposizioni o misure necessarie per evitare o diminuire i rischi professionali nel
rispetto della salute della popolazione e dell'integrità dell'ambiente esterno;
o) «salute»
stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, non consistente solo in un'assenza di
malattia o d'infermità;
p) «sistema di promozione della salute e sicurezza»
complesso dei soggetti istituzionali che concorrono, con la partecipazione delle parti sociali, alla
realizzazione dei programmi di intervento finalizzati a migliorare le condizioni di salute e sicurezza
dei lavoratori;
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 7 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
q) «valutazione dei rischi»
valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori presenti
nell'ambito dell'organizzazione in cui essi prestano la propria attività, finalizzata ad individuare le
adeguate misure di prevenzione e di protezione e ad elaborare il programma delle misure atte a
garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza;
r) «pericolo»
proprietà o qualità intrinseca di un determinato fattore avente il potenziale di causare danni;
s) «rischio»
probabilità di raggiungimento del livello potenziale di danno nelle condizioni di impiego o di
esposizione ad un determinato fattore o agente oppure alla loro combinazione;
t) «unità produttiva»
stabilimento o struttura finalizzati alla produzione di beni o all'erogazione di servizi, dotati di
autonomia finanziaria e tecnico funzionale;
u) «norma tecnica»
specifica tecnica, approvata e pubblicata da un'organizzazione internazionale, da un organismo
europeo o da un organismo nazionale di normalizzazione, la cui osservanza non sia obbligatoria;
v) «buone prassi»
soluzioni organizzative o procedurali coerenti con la normativa vigente e con le norme di buona
tecnica, adottate volontariamente e finalizzate a promuovere la salute e sicurezza sui luoghi di
lavoro attraverso la riduzione dei rischi e il miglioramento delle condizioni di lavoro, elaborate e
raccolte dalle regioni, dall'Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro (ISPESL),
dall'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) e dagli organismi
paritetici di cui all'articolo 51, validate dalla Commissione consultiva permanente di cui all'articolo
6, previa istruttoria tecnica dell'ISPESL, che provvede a assicurarne la più ampia diffusione;
z) «linee guida»
atti di indirizzo e coordinamento per l'applicazione della normativa in materia di salute e sicurezza
predisposti dai Ministeri, dalle Regioni, dall'ISPESL e dall'INAIL e approvati in sede di Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano;
aa) «formazione»
processo educativo attraverso il quale trasferire ai lavoratori ed agli altri soggetti del sistema di
prevenzione e protezione aziendale conoscenze e procedure utili alla acquisizione di competenze
per lo svolgimento in sicurezza dei rispettivi compiti in azienda e alla identificazione, alla riduzione
e alla gestione dei rischi;
bb) «informazione»
complesso delle attività dirette a fornire conoscenze utili alla identificazione, alla riduzione e alla
gestione dei rischi in ambiente di lavoro;
cc) «addestramento»
complesso delle attività dirette a fare apprendere ai lavoratori l'uso corretto di attrezzature,
macchine, impianti, sostanze, dispositivi, anche di protezione individuale, e le procedure di lavoro;
dd) «modello di organizzazione e di gestione»
modello organizzativo e gestionale per la definizione e l'attuazione di una politica aziendale per la
salute e sicurezza, ai sensi dell'articolo 6, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 8 giugno
2001, n. 231, idoneo a prevenire i reati di cui agli articoli 589 e 590, comma 3, del codice penale,
commessi con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela della salute sul lavoro;
ee) «organismi paritetici»
organismi costituiti a iniziativa di una o più associazioni dei datori e dei prestatori di lavoro
comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, quali sedi privilegiate per: la
programmazione di attività formative e l'elaborazione e la raccolta di buone prassi a fini
prevenzionistici; lo sviluppo di azioni inerenti la salute e sicurezza sul lavoro; l'assistenza alle
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 8 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
imprese finalizzata all'attuazione degli adempimenti in materia; ogni altra attività o funzione
assegnata loro dalla legge o dai contratti collettivi di riferimento;
ff) «Responsabilità sociale delle imprese»
integrazione volontaria delle preoccupazioni sociali ed ecologiche delle aziende e organizzazioni
nelle loro attività commerciali e nei loro rapporti con le parti interessate.
In tutto il documento, per chiarezza verranno adottate le seguenti definizioni:
Def. Abb. Descrizione Definizione
ADG Addetto alla evacuazione dei lavoratori
DTC Direttore Tecnico
RSGI Responsabile del Sistema di Gestione Integrato Qualità/Ambiente
RSPP Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione
SPP Servizio di Prevenzione e Protezione aziendale
ASPP Addetti Servizio di Prevenzione e Protezione
RLS Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza
MC Medico Competente in medicina del lavoro
PS Addetto al Primo Soccorso
AI Addetto alle antincendio
AE Addetto alla evacuazione dei lavoratori
DVR Documento di Valutazione dei Rischi
RTLS Rappresentante Territoriale dei Lavoratori per la Sicurezza
RIFERIMENTI NORMATIVI
Vengono sotto riportate in modo non esaustivo le principali norme prese in considerazione nella redazione
del presente documento.
Tali normative sono state considerate come riferimenti guida per il controllo delle condizioni necessarie e
sufficienti a garantire la protezione dei lavoratori e la loro tutela dai rischi potenziali ed effettivi presenti nei
luoghi di lavoro.
Riferimenti Normativi Contenuto
Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti
Legge 6 febbraio 1996, n. 52 dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee (Legge
comunitaria 1994)
Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione delle
D.M. 10 marzo 1998
emergenze nei luoghi di lavoro
Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e
[Link]. 26 marzo 2001 n. 151 sostegno della maternità e della paternità, a norma dell'articolo
15 della legge 8 marzo 2000, n. 53
Protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori contro i
[Link]. 02 febbraio 2002 n. 25
rischi derivanti da agenti chimici durante il lavoro
[Link]. 15 luglio 2003 n. 388 Regolamento recante disposizioni sul pronto soccorso aziendale
D.M. n. 37 del 22/01/2008 Norme per l'installazione degli impianti
Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in
[Link]. 9 Aprile 2008 n. 81
materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro
Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 9 aprile
[Link]. 3 Agosto 2009 n. 106 2008, n. 81, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei
luoghi di lavoro.
UNI, CEI, etc. Principali norme tecniche
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 9 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Fasi del procedimento e metodologie eseguite
Si premettono innanzitutto le seguenti definizioni tratte dal documento "Orientamenti riguardo alla
valutazione dei rischi sul lavoro" della Comunità Europea:
- PERICOLO: proprietà o qualità intrinseca di una determinata entità (sostanza, attrezzo, metodo) avente
potenzialità di causare danni
- RISCHIO: probabilità che sia raggiunto il livello potenziale di danno nelle condizioni di impiego e/o di
esposizione; dimensioni possibili del danno stesso
- VALUTAZIONE DEL RISCHIO: procedimento di valutazione dell'entità del rischio per la salute e la
sicurezza dei lavoratori nell'espletamento delle loro mansioni, derivante dal verificarsi di un pericolo sul
luogo di lavoro.
Nel Documento potrà essere utilizzato anche il termine "fattore di rischio" ad indicare l'esistenza di un
pericolo da cui possa derivare un rischio per i lavoratori.
La valutazione si é articolata nelle seguenti fasi, basate su uno o più sopralluoghi:
a) analisi delle documentazioni inerente la sicurezza su lavoro in possesso dell'azienda
b) analisi dell'andamento infortuni
c) analisi degli ambienti di lavoro, delle mansioni, del processo produttivo e dell'organizzazione del lavoro
al fine di individuare i fattori di rischio presenti e i lavoratori esposti
d) stima dell'entità delle esposizioni (eventuale), della gravità degli effetti che ne possono derivare e stima
della probabilità che tali effetti si manifestino
Al processo valutativo appena descritto seguono le seguenti fasi:
e) verifica della disponibilità e individuazione di misure tecniche, organizzative, procedurali, per eliminare o
ridurre l'esposizione ai fattori di rischio e/o il numero di esposti
f) definizione di un programma per l'attuazione delle misure individuate
g) definizione di tempi e modi per la verifica e/o l'aggiornamento della valutazione
L'identificazione dei fattori di rischio è guidata dalle conoscenze disponibili su norme di legge e standard
tecnici, dai dati desunti dall'esperienza e dalle informazioni raccolte, dai contributi apportati da quanti, a
diverso titolo, concorrono all'effettuazione della stessa valutazione: Responsabile del servizio di
prevenzione e protezione, Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, medico competente, altre figure
che possono essere utilmente consultate nel merito (lavoratori, preposti, dirigenti...).
Questo procedimento consente di identificare i pericoli non soltanto in base ai principi generalmente noti,
ma anche all'esistenza di fattori di rischio peculiari delle condizioni in cui ha luogo l'attività lavorativa,
controllando l'influenza che su tale identificazione può esercitare la percezione soggettiva del rischio, che
talvolta può portare a sottostimare o sovrastimare un pericolo sulla base dell'abitudine al rischio o
dell'eccessiva fiducia concessa alle impressioni sensoriali.
L'elenco dei principali fattori di rischio che sono stati presi in considerazione, derivato da Orientamenti
CEE, letteratura tecnica e dalla esperienza tecnica della società S. Lins srls è il seguente:
FATTORI DI RISCHIO PER LA SICUREZZA DEI LAVORATORI
- spazi di lavoro e aree di transito; vie e uscite di emergenza
- macchine e attrezzature
- movimentazione e immagazzinamento dei materiali
- impianti elettrici
- apparecchi a pressione
- impianto di distribuzione gas, di riscaldamento ed altri eventuali
- rischi di incendio ed esplosione
- vari (es: pericoli causati da terzi, per es: violenza a colleghi, personale di sorveglianza, polizia, attività
sportive);
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 10 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
FATTORI DI RISCHIO PER LA SALUTE DEI LAVORATORI
- esposizione ad agenti chimici
- esposizione ad agenti biologici
- esposizione ad agenti cancerogeni
- esposizione a rumore
- esposizione a vibrazioni
- microclima (temperatura, umidità, ventilazione)
- illuminazione
- movimentazione manuale dei carichi
- lavoro al videoterminale (VDT)
- aspetti ergonomici e posturali
Stima della gravità e della probabilità degli effetti; Stima del rischio
Vengono considerate le dimensioni possibili del danno derivante da un determinato rischio, in termini di
una gamma di conseguenze quali:
- lesioni e/o disturbi lievi (rapidamente reversibili)
- lesioni o disturbi di modesta entità
- lesioni o patologie gravi
- incidente mortale
stimando nel contempo la probabilità di accadimento di danni (lesioni, disturbi, patologie); il livello di
probabilità può essere espresso con giudizi di gravità in scala crescente.
ATTENZIONE: Deve essere preso in considerazione il danno più grave che può essere associato al rischio
in esame; a tale fine non può essere utilizzato il solo dato statistico aziendale che mostra un basso numero
di incidenti e/o di patologie ovvero una loro modesta gravità in quanto tale date di per sè tale dato non
autorizza ad adottare misure di sicurezza meno restrittive.
Di contro particolarmente utile sarà la valorizzazione dell'informazione su tipologie di infortuni che si
ripetono con dinamica analoga e di segnalazioni di disturbi riscontrati in gruppi omogenei di lavoratori. Va
peraltro ricordato che nell'igiene del lavoro questa metodologia valutava presenta molte difficoltà
applicative, in quanto non sempre è agevole attribuire valori significativi ai due parametri di riferimento:
"probabilità di accadimento" e "gravità degli effetti".
In tali casi, quindi, è consigliabile adottare le misure più cautelative.
Può essere utile adottare semplici stimatori del rischio complessivo, che tengano contemporaneamente
conto di probabilità e gravità degli effetti dannosi; l'adozione di simili criteri di classificazione può risultare
utile al fine della programmazione degli interventi, seguendo una scala di priorità.
Per tale motivo è stata individuata una relazione che consente di esprimere in termini numerici l'entità del
rischio in funzione dei due parametri sopra considerati, cioè entità del danno o conseguenza associato a
un rischio e probabilità di accadimento dello stesso; tale relazione è la seguente:
R=PxG
dove:
R = entità del rischio
P = probabilità di accadimento
G = gravità dell'infortunio o dell'eventuale danno
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 11 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Le scale delle probabilità (P) e delle gravità (G) adottate sono riportate nei prospetti che seguono.
SCALA DELLE PROBABILITÀ (P):
- la mancanza rilevata può provocare un danno per la concomitanza di più eventi
poco probabili indipendenti
1 Improbabile
- non sono noti episodi già verificatisi
- il verificarsi del danno susciterebbe incredulità
- la mancanza rilevata può provocare un danno solo in circostanze sfortunate di
eventi
2 Poco probabile
- sono noti solo rarissimi episodi già verificati
- il verificarsi del danno ipotizzato susciterebbe grande sorpresa
- la mancanza rilevata può provocare un danno anche se non in modo automatico o
diretto
3 Probabile
- è noto qualche episodio in cui alla mancanza ha fatto seguito il danno
- il verificarsi del danno ipotizzato susciterebbe una moderata sorpresa in azienda
- esiste una correlazione diretta tra la mancanza rilevata ed il verificarsi del danno
ipotizzato
Altamente - si sono già verificati danni per la stessa mancanza rilevata nella stessa azienda o
4
probabile in aziende simili o in situazioni operative analoghe
- il verificarsi del danno conseguente la mancanza rilevata non susciterebbe alcuno
stupore in azienda
SCALA DELLE GRAVITÀ (G):
- infortunio o episodio di esposizione acuta con inabilità rapidamente reversibile
1 Lieve
- esposizione cronica con effetti rapidamente reversibili
- infortunio o episodio di esposizione acuta con inabilità reversibile
2 Medio
- esposizione cronica con effetti reversibili
- infortunio o episodio di esposizione acuta con effetti di invalidità parziale
3 Grave
- esposizione cronica con effetti irreversibili e/o parzialmente invalidanti
- infortunio o episodio di esposizione acuta con effetti letali o di invalidità totale
4 Gravissimo
- esposizione cronica con effetti letali e/o totalmente invalidanti
PROBABILITA' SCALA DEL RISCHIO (R):
1 2 3 4 1 - 2 Molto basso
2 4 6 8 3 - 4 Basso
GRAVITA'
3 6 9 12 5 - 8 Medio
4 8 12 16 9 - 16 Alto
In ogni attività e per ogni tipologia di rischio presente si può determinare la sua eliminazione o riduzione
attraverso l'adozione di sistemi ed azioni intese a migliorare la situazione esistente precedentemente
calcolata R = P x G .
L'adozione di questi sistemi di eliminazione o di riduzione viene definita "FATTORE DI RIDUZIONE DEL
RISCHIO" indicata normalmente con il simbolo (f) pertanto la nuova formula diventa R = (P x G) / f per
chiarire il significato del fattore (f) si può indicare per esempio l'inserimento di un sistema di protezione al
mandrino di un tornio che in precedenza non era presente o era mal funzionante. In questo caso il sistema
inserito di protezione inserito tende a portare verso 1 il fattore di rischio R o la gravità del danno G. Un altro
esempio può essere l'adozione di DPI precedentemente non distribuiti ai lavoratori o non correttamente
utilizzati dai lavoratori stessi.
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 12 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Il valore di (f) sarà tanto più elevato quanto più impegnativo è il/i sistema/i di sicurezza adottati.
R = (P x G) / f
dove:
R =entità del rischio
P = probabilità di accadimento
G = gravità dell'evento infortunio o dell'eventuale danno
f = fattore di riduzione
FATTORE DI RIDUZIONE (f):
1 Nessuno Nessuna misura di prevenzione o protezione applicata per la riduzione del rischio
Sono state applicate poche misure di prevenzione o protezione per la riduzione del
2 Basso
rischio
Sono state applicate alcune misure di prevenzione e/o protezione per la riduzione
3 Medio
del rischio
Sono state applicate tutte le possibili misure di prevenzione e protezione per la
4 Alto
riduzione del rischio, con il massimo dell'efficacia
Attuazione e Programmazione delle misure di prevenzione
L'individuazione delle misure di prevenzione e protezione rispetterà quanto indicato all'art. 15 del [Link]. n.
81 del 2008 (Misure generali di tutela) ed in particolare farà riferimento ai principi gerarchici della
prevenzione dei rischi in esso indicati:
a) la valutazione di tutti i rischi per la salute e sicurezza;
b) la programmazione della prevenzione, mirata ad un complesso che integri in modo coerente nella
prevenzione le condizioni tecniche produttive dell'azienda nonché l'influenza dei fattori dell'ambiente e
dell'organizzazione del lavoro;
c) l'eliminazione dei rischi e, ove ciò non sia possibile, la loro riduzione al minimo in relazione alle
conoscenze acquisite in base al progresso tecnico;
d) il rispetto dei principi ergonomici nell'organizzazione del lavoro, nella concezione dei posti di lavoro, nella
scelta delle attrezzature e nella definizione dei metodi di lavoro e produzione, in particolare al fine di ridurre
gli effetti sulla salute del lavoro monotono e di quello ripetitivo;
e) la riduzione dei rischi alla fonte;
f) la sostituzione di ciò che è pericoloso con ciò che non lo è, o è meno pericoloso;
g) la limitazione al minimo del numero dei lavoratori che sono, o che possono essere, esposti al rischio;
h) l'utilizzo limitato degli agenti chimici, fisici e biologici sui luoghi di lavoro;
i) la priorità delle misure di protezione collettiva rispetto alle misure di protezione individuale;
l) il controllo sanitario dei lavoratori;
m) l'allontanamento del lavoratore dall'esposizione al rischio per motivi sanitari inerenti la sua persona e
l'adibizione, ove possibile, ad altra mansione;
n) informazione e formazione adeguate per i lavoratori;
o) informazione e formazione adeguate per dirigenti e i preposti;
p) informazione e formazione adeguate per i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza;
q) istruzioni adeguate ai lavoratori;
r) la partecipazione e consultazione dei lavoratori;
s) la partecipazione e consultazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza;
t) la programmazione delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di
sicurezza, anche attraverso l'adozione di codici di condotta e di buone prassi;
u) misure di emergenza da attuare in caso di primo soccorso, di lotta antincendio, di evacuazione dei
lavoratori e di pericolo grave e immediato;
v) uso di segnali di avvertimento e di sicurezza;
z) regolare manutenzione di ambienti, attrezzature, impianti, con particolare riguardo ai dispositivi di
sicurezza in conformità alla indicazione dei fabbricanti.
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 13 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
In merito alla programmazione degli interventi, le conclusioni desunte dall'identificazione dei fattori di
rischio e dei lavoratori esposti, dell'entità dell'esposizione, della probabilità con cui possono verificarsi
effetti dannosi e dell'entità delle possibili conseguenze, orienteranno le azioni conseguenti alla valutazione
stessa. In particolare saranno da considerare prioritari gli interventi tesi ad eliminare o ridurre le situazioni
caratterizzate da un elevato livello di rischio (R), fermo restando che l'incidente con rischio di conseguenze
mortali, anche se improbabile, va comunque considerato come priorità nella programmazione delle misure
di prevenzione.
Obblighi
OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO
Il datore di lavoro, oltre alla valutazione di tutti i rischi con la conseguente adozione dei documenti previsti
dall'articolo 28 del [Link]. 81/08 e alla designazione del responsabile del servizio di prevenzione e
protezione dai rischi, ha provveduto a:
- nominare il medico competente per l'effettuazione della sorveglianza sanitaria;
- designare preventivamente i lavoratori incaricati dell'attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta
antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio, di
primo soccorso e, comunque, di gestione dell'emergenza;
- affidare i compiti ai lavoratori tenendo conto delle capacità e delle condizioni degli stessi in rapporto alla
loro salute e alla sicurezza;
- fornire ai lavoratori i necessari e idonei dispositivi di protezione individuale, sentito il responsabile del
servizio di prevenzione e protezione e il medico competente, ove presente;
- prendere le misure appropriate affinché soltanto i lavoratori che hanno ricevuto adeguate istruzioni e
specifico addestramento accedano alle zone che li espongono ad un rischio grave e specifico;
- richiedere l'osservanza da parte dei singoli lavoratori delle norme vigenti, nonché delle disposizioni
aziendali in materia di sicurezza e di igiene del lavoro e di uso dei mezzi di protezione collettivi e dei
dispositivi di protezione individuali messi a loro disposizione;
- richiedere al medico competente l'osservanza degli obblighi previsti a suo carico;
- adottare le misure per il controllo delle situazioni di rischio in caso di emergenza e dare istruzioni affinché
i lavoratori, in caso di pericolo grave, immediato ed inevitabile, abbandonino il posto di lavoro o la zona
pericolosa;
- adempiere agli obblighi di informazione, formazione e addestramento di cui agli articoli 36 e 37 del [Link].
81/08.;
- prendere appropriati provvedimenti per evitare che le misure tecniche adottate possano causare rischi per
la salute della popolazione o deteriorare l'ambiente esterno verificando periodicamente la perdurante
assenza di rischio;
- consultare il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza nelle ipotesi di cui all'articolo 50;
- adottare le misure necessarie ai fini della prevenzione incendi e dell'evacuazione dei luoghi di lavoro,
nonché per il caso di pericolo grave e immediato, secondo le disposizioni di cui all'articolo 43 del [Link].
81/08. Tali misure risultano adeguate alla natura dell'attività, alle dimensioni dell'azienda o dell'unità
produttiva, e al numero delle persone presenti;
- aggiornare le misure di prevenzione in relazione ai mutamenti organizzativi e produttivi che hanno
rilevanza ai fini della salute e sicurezza del lavoro, o in relazione al grado di evoluzione della tecnica della
prevenzione e della protezione;
Il datore di lavoro, inoltre, provvederà a:
- comunicare annualmente all'INAIL i nominativi dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.
- fornire al servizio di prevenzione e protezione ed al medico competente informazioni in merito a:
- la natura dei rischi;
- l'organizzazione del lavoro, la programmazione e l'attuazione delle misure preventive e protettive;
- la descrizione degli impianti e dei processi produttivi;
- i dati di cui al comma 1, lettera q), e quelli relativi alle malattie professionali;
- i provvedimenti adottati dagli organi di vigilanza.
- informare il più presto possibile i lavoratori esposti al rischio di un pericolo grave e immediato circa il
rischio stesso e le disposizioni prese o da prendere in materia di protezione;
- astenersi, salvo eccezione debitamente motivata da esigenze di tutela della salute e sicurezza, dal
richiedere ai lavoratori di riprendere la loro attività in una situazione di lavoro in cui persiste un pericolo
grave e immediato;
- consegnare tempestivamente al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, su richiesta di questi e per
l'espletamento della sua funzione, copia del documento di cui all'articolo 17, comma 1, lettera a), nonché
consentire al medesimo rappresentante di accedere ai dati di cui alla lettera q);
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 14 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
- consentire ai lavoratori di verificare, mediante il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza,
l'applicazione delle misure di sicurezza e di protezione della salute;
- elaborare, in caso di necessità, il documento di cui all'articolo 26, comma 3, del [Link]. 81/08 e, su
richiesta di questi e per l'espletamento della sua funzione, consegnarne tempestivamente copia ai
rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza;
- comunicare all'INAIL, o all'IPSEMA, in relazione alle rispettive competenze, a fini statistici e informativi, i
dati relativi agli infortuni sul lavoro che comportino un'assenza dal lavoro di almeno un giorno, escluso
quello dell'evento e, a fini assicurativi, le informazioni relative agli infortuni sul lavoro che comportino
un'assenza dal lavoro superiore a tre giorni;
- nell'ambito dell'eventuale svolgimento di attività in regime di appalto e di subappalto, munire i lavoratori di
apposita tessera di riconoscimento, corredata di fotografia, contenente le generalità del lavoratore e
l'indicazione del datore di lavoro;
- nelle unità produttive con più di 15 lavoratori, convocare la riunione periodica di cui all'articolo 35 del
[Link]. 81/08;
OBBLIGHI DEI PREPOSTI
In riferimento alle attività indicate all'articolo 3 del [Link]. 81/08, i preposti, secondo le loro attribuzioni e
competenze, dovranno:
a) sovrintendere e vigilare sulla osservanza da parte dei singoli lavoratori dei loro obblighi di legge, nonché
delle disposizioni aziendali in materia di salute e sicurezza sul lavoro e di uso dei mezzi di protezione
collettivi e dei dispositivi di protezione individuale messi a loro disposizione e, in caso di persistenza della
inosservanza, informare i loro superiori diretti;
b) verificare affinché soltanto i lavoratori che hanno ricevuto adeguate istruzioni accedano alle zone che li
espongono ad un rischio grave e specifico;
c) richiedere l'osservanza delle misure per il controllo delle situazioni di rischio in caso di emergenza e dare
istruzioni affinché i lavoratori, in caso di pericolo grave, immediato e inevitabile, abbandonino il posto di
lavoro o la zona pericolosa;
d) informare il più presto possibile i lavoratori esposti al rischio di un pericolo grave e immediato circa il
rischio stesso e le disposizioni prese o da prendere in materia di protezione;
e) astenersi, salvo eccezioni debitamente motivate, dal richiedere ai lavoratori di riprendere la loro attività
in una situazione di lavoro in cui persiste un pericolo grave ed immediato;
f) segnalare tempestivamente al datore di lavoro o al dirigente sia le deficienze dei mezzi e delle
attrezzature di lavoro e dei dispositivi di protezione individuale, sia ogni altra condizione di pericolo che si
verifichi durante il lavoro, delle quali venga a conoscenza sulla base della formazione ricevuta;
g) frequentare appositi corsi di formazione secondo quanto previsto dall'articolo 37 del [Link]. 81/08.
OBBLIGHI DEI LAVORATORI
Ogni lavoratore deve prendersi cura della propria salute e sicurezza e di quella delle altre persone presenti
sul luogo di lavoro, su cui ricadono gli effetti delle sue azioni o omissioni, conformemente alla sua
formazione, alle istruzioni e ai mezzi forniti dal datore di lavoro.
I lavoratori dovranno in particolare:
a) contribuire, insieme al datore di lavoro, ai dirigenti e ai preposti, all'adempimento degli obblighi previsti a
tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro;
b) osservare le disposizioni e le istruzioni impartite dal datore di lavoro, dai dirigenti e dai preposti, ai fini
della protezione collettiva ed individuale;
c) utilizzare correttamente le attrezzature di lavoro, le sostanze e i preparati pericolosi, i mezzi di trasporto
e, nonché i dispositivi di sicurezza;
d) utilizzare in modo appropriato i dispositivi di protezione messi a loro disposizione;
e) segnalare immediatamente al datore di lavoro, al dirigente o al preposto le deficienze dei mezzi e dei
dispositivi di cui alle lettere c) e d), nonché qualsiasi eventuale condizione di pericolo di cui vengano a
conoscenza, adoperandosi direttamente, in caso di urgenza, nell'ambito delle proprie competenze e
possibilità e fatto salvo l'obbligo di cui alla successiva lettera f) per eliminare o ridurre le situazioni di
pericolo grave e incombente, dandone notizia al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza;
f) non rimuovere o modificare senza autorizzazione i dispositivi di sicurezza o di segnalazione o di
controllo;
g) non compiere di propria iniziativa operazioni o manovre che non sono di loro competenza ovvero che
possono compromettere la sicurezza propria o di altri lavoratori;
h) partecipare ai programmi di formazione e di addestramento organizzati dal datore di lavoro;
i) sottoporsi ai controlli sanitari previsti dal presente decreto legislativo o comunque disposti dal medico
competente.
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 15 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Nel caso di svolgimento di attività in regime di appalto o subappalto, devono esporre apposita tessera di
riconoscimento, corredata di fotografia, contenente le generalità del lavoratore e l'indicazione del datore di
lavoro. Tale obbligo grava anche in capo ai lavoratori autonomi che esercitano direttamente la propria
attività nel medesimo luogo di lavoro, i quali sono tenuti a provvedervi per proprio conto.
Misure Generali di Tutela ed Emergenza
MISURE GENERALI DI TUTELA
Durante le attività lavorative, verranno osservate le misure generali di tutela di cui all'articolo 15 del decreto
legislativo n. 81 del 2008, e si cureranno, ciascuno per la parte di competenza, in particolare:
- il mantenimento dell'azienda in condizioni ordinate e di soddisfacente salubrità;
- la scelta dell'ubicazione di posti di lavoro tenendo conto delle condizioni di accesso a tali posti, definendo
vie o zone di spostamento o di circolazione;
- le condizioni di movimentazione dei vari materiali;
- la manutenzione, il controllo prima dell'entrata in servizio e il controllo periodico degli impianti e dei
dispositivi al fine di eliminare i difetti che possono pregiudicare la sicurezza e la salute dei lavoratori;
- la delimitazione e l'allestimento delle zone di stoccaggio e di deposito dei vari materiali, in particolare
quando si tratta di materie e di sostanze pericolose;
- l'adeguamento, in funzione dell'evoluzione dell'azienda, della durata effettiva da attribuire ai vari tipi di
lavoro o fasi di lavoro;
- la cooperazione tra datori di lavoro e lavoratori autonomi;
- le interazioni con le attività che avvengono sul luogo, all'interno o in prossimità dell'azienda.
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE (D.P.I.)
Saranno utilizzati idonei D.P.I. marcati "CE", al fine di ridurre i rischi di danni diretti alla salute dei lavoratori
derivanti dalle attività effettuate in azienda e durante l'uso di macchine e apparecchiature; in particolare i
rischi sono legati a:
- le aree di lavoro e transito;
- l'ambiente di lavoro (atmosfera, luce, temperatura, etc);
- le superfici dei materiali utilizzati e/o movimentati;
- l'utilizzo dei mezzi di lavoro manuali;
- l'utilizzo delle le macchine e delle apparecchiature;
- lo svolgimento delle attività lavorative;
- le lavorazioni effettuate in quota;
- l'errata manutenzione delle macchine e delle apparecchiature;
- la mancata protezione (fissa o mobile) dei mezzi e dei macchinari;
- l'uso di sostanze tossiche e nocive;
- l'elettrocuzione ed abrasioni varie.
Nel processo di analisi, scelta ed acquisto dei DPI da utilizzare in azienda sarà verificata l'adeguatezza alle
fasi lavorative a cui sono destinati, il grado di protezione, le possibili interferenze con le fasi lavorative e la
coesistenza di rischi simultanei.
I DPI sono personali e quindi dovranno essere adatti alle caratteristiche anatomiche dei lavoratori che li
utilizzeranno.
Dopo l'acquisto dei dispositivi, i lavoratori saranno adeguatamente informati e formati circa la necessità e le
procedure per il corretto uso dei DPI.
Si effettueranno verifiche relative all'uso corretto dei DPI da parte del personale interessato, rilevando
eventuali problemi nell'utilizzazione: non saranno ammesse eccezioni laddove l'utilizzo sia stato definito
come obbligatorio.
Sarà assicurata l'efficienza e l'igiene dei DPI mediante adeguata manutenzione, riparazione o sostituzione;
inoltre, saranno predisposti luoghi adeguati per la conservazione ordinata, igienica e sicura dei DPI.
In caso di saldature, gli addetti devono essere obbligatoriamente dotati degli schermi facciali e delle
protezioni del corpo onde evitare il contatto con le scintille o il danneggiamento della retina dell'occhio.
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 16 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
PACCHETTO DI MEDICAZIONE
Le aziende ovvero le unità produttive sono classificate, tenuto conto della tipologia di attività svolta, del
numero dei lavoratori occupati e dei fattori di rischio, in tre gruppi.
Gruppo B
Il datore di lavoro deve garantire le seguenti attrezzature:
- un mezzo di comunicazione idoneo ad attivare rapidamente il sistema di
emergenza del Servizio Sanitario Nazionale;
- CONTENUTO MINIMO DELLA CASSETTA DI PRONTO SOCCORSO:
1. Guanti sterili monouso (5 paia)
2. Visiera paraschizzi
3. Flacone di soluzione cutanea di iodopovidone al 10% di iodio da 1 litro (1)
4. Flaconi di soluzione fisiologica ( sodio cloruro - 0, 9%) da 500 ml (3)
5. Compresse di garza sterile 10 x 10 in buste singole (10)
6. Compresse di garza sterile 18 x 40 in buste singole (2)
7. Teli sterili monouso (2)
8. Pinzette da medicazione sterili monouso (2)
9. Confezione di rete elastica di misura media (1)
10. Confezione di cotone idrofilo (1)
11. Confezioni di cerotti di varie misure pronti all'uso (2)
12. Rotoli di cerotto alto cm. 2,5 (2)
13. Un paio di forbici
14. Lacci emostatici (3)
15. Ghiaccio pronto uso (due confezioni)
16. Sacchetti monouso per la raccolta di rifiuti sanitari (2)
17. Termometro
18. Apparecchio per la misurazione della pressione arteriosa
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 17 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Procedure di Emergenza
COMPITI E PROCEDURE GENERALI
In azienda saranno sempre presenti gli addetti al pronto soccorso, alla prevenzione incendi ed alla
evacuazione.
In azienda verrà esposta una tabella ben visibile riportante almeno i seguenti numeri telefonici:
- Vigili del Fuoco
- Pronto soccorso
- Ospedale
- Vigili Urbani
- Carabinieri
- Polizia
In situazione di emergenza (incendio, infortunio, calamità) il lavoratore dovrà chiamare l'addetto
all'emergenza che si attiverà secondo le indicazioni sotto riportate. Solo in assenza dell'addetto
all'emergenza, il lavoratore potrà attivare la procedura sotto elencata.
CHIAMATA SOCCORSI ESTERNI
In caso d'incendio
- Chiamare i vigili del fuoco telefonando al 115.
- Rispondere con calma alle domande dell'operatore dei vigili del fuoco che richiederà: indirizzo e telefono
dell'azienda, informazioni sull'incendio.
- Non interrompere la comunicazione finché non lo decide l'operatore.
- Attendere i soccorsi esterni al di fuori dell'azienda.
In caso d'infortunio o malore
- Chiamare il SOCCORSO PUBBLICO componendo il numero telefonico 118.
• Rispondere con calma alle domande dell'operatore che richiederà: cognome e nome, indirizzo, n.
telefonico ed eventuale percorso per arrivarci, tipo di incidente: descrizione sintetica della situazione,
numero dei feriti, ecc.
- Conclusa la telefonata, lasciare libero il telefono: potrebbe essere necessario richiamarvi.
REGOLE COMPORTAMENTALI
Seguire i consigli dell'operatore della Centrale Operativa 118.
- Osservare bene quanto sta accadendo per poterlo riferire.
- Prestare attenzione ad eventuali fonti di pericolo (rischio di incendio, ecc.).
- Incoraggiare e rassicurare il paziente.
- Inviare, se del caso, una persona ad attendere l'ambulanza in un luogo facilmente individuabile.
- Assicurarsi che il percorso per l'accesso della lettiga sia libero da ostacoli.
PREVENZIONE INCENDI
Nei luoghi di lavoro aziendali sono state adottate idonee misure per prevenire gli incendi e per tutelare
l'incolumità dei lavoratori, ai sensi dell'art. 46 del [Link]. 81/08.
In particolare, sono stati applicati i criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione delle
emergenze nei luoghi di lavoro di cui al decreto del Ministro dell'interno in data 10 marzo 1998.
Per la valutazione dettagliata del Rischio di Incendio, effettuata secondo lo stesso decreto 10 marzo 1998
e successive modifiche o integrazioni, si rinvia alla allegata relazione specifica ed ai relativi allegati
documentali e grafici, tra cui il Piano di Sicurezza ed Evacuazione.
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 18 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 19 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 20 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
L'Azienda
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 21 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Dati Anagrafici
Ragione Sociale: APPKEEP srl
Legale Rappresentante: David Montagna Baldelli
Data costituzione: 2016
Sede Legale
Città: Milano
Via: Via Filippo Argelati, 10
Provincia: MI
CAP: 20143
Partita IVA: 09497500968
Sede Operativa (Uffici)
Città: Terni
Via: Piazza Europa, 5
Provincia: TR
CAP: 05100
Cell.: 327.4543060
E-Mail: [Link]@[Link]
PEC: appkeepsrl@[Link]
Sede Operativa (deposito mezzi ed attrezzatura)
Città: Terni
Via: Via Bramante, snc
Provincia: TR
CAP: 05100
Luoghi esterni di lavoro/cantieri
Descrizione attività
Manutenzione di immobili.
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 22 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Analisi infortunistica
Dettaglio infortuni per l'anno 2023
Lavoratori Infortuni Infortunati Indice Freq.
Dettaglio infortuni per l'anno 2022
Lavoratori Infortuni Infortunati Indice Freq.
Dettaglio infortuni per l'anno 2021
Lavoratori Infortuni Infortunati Indice Freq.
Mansioni
Mansione Descrizione Attività
Operaio qualificato addetto alle lavorazioni edili manuali e con l'ausilio di
Operaio edile
attrezzature, macchinari specifici (muratore, manovale edile)
Offre servizi di progettazione edilizia, architettonica e urbanistica.
Assume la direzione lavori di opere edili o stradali (come geometra di
Impiegato tecnico
cantiere). Segue interventi di ristrutturazione edilizia, incluse le pratiche
per detrazioni e agevolazioni fiscali. Redigere pratiche edilizie.
Conduzione mezzi speciali per movimentazione terra e sollevamento
Operatore di mezzi
materiali
Impiegato amministrativo Addetto alle pratiche amministrative e d'ufficio.
Addetto alle pulizie Addetto alle pulizie degli ambienti soggetti.
Elenco Lavoratori
Vedere “Allegato I – Elenco Lavoratori per Mansione”
Luoghi di Lavoro
I
I
Piazza Europa, 5– Terni (TR)
Piano Primo
• N.4 uffici
• Servizi igienici
Via Bramante, snc – Terni (TR)
Locale
• Deposito attrezzi
Luoghi esterni di lavoro/Cantieri esterni
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 23 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Figure Responsabili
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 24 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Nomine e figure responsabili
Per quanto riguarda gli aspetti organizzativi connessi con l'applicazione del [Link]. 81/08 (nomina del
RSPP, elezione del RLS, nomina del medico competente, designazione degli addetti alla prevenzione
incendi e al pronto soccorso), si segnala quanto segue:
LEGENDA:
- I = dipendente
- E = servizio esterno
Legale Rappresentante
NOMINATIVO RUOLO NOMINA TIPO FIGURA NOTE
David Montagna Baldelli --- --- Interna
Medico Competente
NOMINATIVO RUOLO NOMINA TIPO FIGURA NOTE
[Link] Paolocci Giulia --- --- Esterna
Rappresentante/i dei Lavoratori per la Sicurezza
NOMINATIVO RUOLO NOMINA TIPO FIGURA NOTE
Vedere "Allegato I - Elenco Lavoratori per Mansione"
Preposto
NOMINATIVO RUOLO NOMINA TIPO FIGURA NOTE
Vedere "Allegato I - Elenco Lavoratori per Mansione"
Responsabile/i Servizio Prevenzione e Protezione
NOMINATIVO RUOLO NOMINA TIPO FIGURA NOTE
Geom. Loru Mauro --- --- Interna
Addetto/i alla gestione del Primo Soccorso
NOMINATIVO RUOLO NOMINA TIPO FIGURA NOTE
--- --- Interna
Vedere "Allegato I - Elenco Lavoratori per Mansione"
Addetto/i al Servizio Antincendio
NOMINATIVO RUOLO NOMINA TIPO FIGURA NOTE
--- --- Interna
Vedere "Allegato I - Elenco Lavoratori per Mansione"
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 25 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Macchinari, Attrezzature e Impianti
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 26 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Elenco dei Macchinari
Autocarro (eventualmente a noleggio)
Autocarro con gru (eventualmente a noleggio)
Automobile
Betoniera a bicchiere
Escavatore cingolato con cabina (eventualmente a noleggio)
Escavatore gommato con cabina (eventualmente a noleggio)
Gru a torre (eventualmente a noleggio)
Minipala gommata con cabina (eventualmente a noleggio)
Miniscavatore cingolato con cabina (eventualmente a noleggio)
Pala gommata con cabina (eventualmente a noleggio)
Piattaforme mobile elevabile (eventualmente a noleggio)
Elenco delle Attrezzature
Argano (>200 Kg)
Aspirapolvere
Avvitatore (elettrico, a batteria, ad impulsi)
Bidone aspiratutto
Calcolatrice
Cannello per guaina
Compressore portatile
Decespugliatore
Idropulitrice
Levigatrici per muri (giraffa)
Martello demolitore
Mescolatore
Motosega (a scoppio)
Personal computer
Saldatrice (ad elettrodi)
Scaffali
Scale portatili
Scrivania
Sega circolare (portatile)
Smerigliatrice angolare
Soffiatore
Stampante/fotocopiatrice/scanner/fax
Tagliapiastrelle
Telefono
Trapano (elettrico, a batteria)
Trapano miscelatore
Trapano tassellatore
Trivella
Utensili manuali di cancelleria varia
Utensili manuali per pulizie
Utensili manuali uso comune
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 27 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Elenco degli Impianti
Gruppo elettrogeno
Impianto di condizionamento
Impianto elettrico
Quadro elettrico di cantiere
Elenco delle Opere Provvisionali
Linee vita
Parapetto
Ponte su cavalletti
Ponteggio fisso
Trabattelli
Elenco degli Agenti Chimici
Vedere DVR Chimico
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 28 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Processi/Fasi Aziendali
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 29 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Elenco dei Processi
Lavori di edilizia
EDIFICIO/AREA ZONA/AMBIENTE
Via Bramante, snc – Terni (TR) Deposito attrezzi
Luoghi esterni di lavoro / Cantieri esterni
MANSIONI
Operaio edile
MACCHINARI
Autocarro (eventualmente a noleggio)
Betoniera a bicchiere
Gru a torre (eventualmente a noleggio)
Piattaforme mobile elevabile (eventualmente a noleggio)
ATTREZZATURE
Argano (>200 Kg)
Avvitatore (elettrico, a batteria, a impulsi)
Cannello per guaina
Compressore portatile
Decespugliatore
Idropulitrice
Levigatrici per muri (giraffa)
Martello demolitore
Mescolatore
Motosega (a scoppio)
Saldatrice (ad elettrodi)
Scale portatili
Sega circolare (portatile)
Smerigliatrice angolare
Soffiatore
Tagliapiastrelle
Trapano (elettrico, a batteria)
Trapano miscelatore
Trapano tassellatore
Trivella
Utensili manuali uso comune
IMPIANTI
Gruppo elettrogeno
Quadro elettrico di cantiere
OPERE PROVVISIONALI
Linee vita
Parapetto
Ponte su cavalletti
Ponteggio fisso
Trabattelli
AGENTI CHIMICI
(vedere valutazione allegata)
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 30 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Direzione dei lavori in cantiere e lavori d’ufficio
EDIFICIO/AREA ZONA/AMBIENTE
Piazza Europa, 5– Terni (TR) Uffici
Luoghi esterni di lavoro / Cantieri esterni
MANSIONI
Impiegato Tecnico
MACCHINARI
Automobile
ATTREZZATURE
Calcolatrice
Personal computer
Scaffali
Scrivania
Stampante/fotocopiatrice/scanner/fax
Telefono
Utensili manuali di cancelleria varia
IMPIANTI
Impianto di condizionamento
Impianto elettrico
Pratiche amministrative e d'ufficio
EDIFICIO/AREA ZONA/AMBIENTE
Piazza Europa, 5– Terni (TR) Uffici
MANSIONI
Impiegato Amministrativo
ATTREZZATURE
Calcolatrice
Personal computer
Scaffali
Scrivania
Stampante/fotocopiatrice/scanner/fax
Telefono
Utensili manuali di cancelleria varia
IMPIANTI
Impianto di condizionamento
Impianto elettrico
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 31 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Movimentazione terra e sollevamento materiali
EDIFICIO/AREA ZONA/AMBIENTE
Via Bramante, snc – Terni (TR) Deposito attrezzi
Luoghi esterni di lavoro / Cantieri esterni
MANSIONI
Operatore di mezzi
MACCHINARI
Autocarro (eventualmente a noleggio)
Autocarro con gru (eventualmente a noleggio)
Escavatore cingolato con cabina (eventualmente a noleggio)
Escavatore gommato con cabina (eventualmente a noleggio)
Minipala gommata con cabina (eventualmente a noleggio)
Miniscavatore cingolato con cabina (eventualmente a noleggio)
Pala gommata con cabina (eventualmente a noleggio)
Piattaforme mobile elevabile (eventualmente a noleggio)
ATTREZZATURE
Utensili manuali di uso comune
Pulizie degli ambienti
EDIFICIO/AREA ZONA/AMBIENTE
Via Bramante, snc – Terni (TR) Deposito attrezzi
Luoghi esterni di lavoro / Cantieri esterni
MANSIONI
Addetto alle pulizie
ATTREZZATURE
Aspirapolvere
Scale
Utensili manuali per pulizie
AGENTI CHIMICI
Prodotti per la pulizia e sanificazione
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 32 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Stima dei Rischi
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 33 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Valutazione dei Rischi per Macchinari
LEGENDA P = Probabilità G = Gravità f = Fattore di Riduzione R = Rischio Residuo
Vengono considerate le seguenti Macchine:
Autocarro (a noleggio)
RISCHIO P G f R
Incidenti Stradali (su strade pubbliche) 1 4 1 4
Investimento di persone o cose 1 3 1 3
Vibrazioni WBV 3 1 1 3
Misure di Prevenzione Generali
Incidenti Stradali (su strade pubbliche)
Ci si avvale della normativa prevista dal codice stradale.
Investimento di persone o cose
Prima di effettuare delle manovre il conducente verifica che non vi siano persone nel raggio di azione
del mezzo meccanico.
Tutto il personale presente è informato che in ogni caso nessuna persona non autorizzata deve
trovarsi nelle immediate vicinanze dei mezzi in fase di manovra.
Vibrazioni WBV
Applicare adeguati programmi di manutenzione dei mezzi.
Autocarro con gru (a noleggio)
RISCHIO P G f R
Elettrocuzione 1 3 1 3
Gas di scarico 2 2 1 4
Incidenti Stradali (su strade pubbliche) 1 4 1 4
Investimento di persone o cose 1 3 1 3
Ribaltamento e caduta di materiale dall’alto 1 4 1 4
Rumore 2 1 1 2
Urti, colpi, impatti, compressione, schiacciamento 2 3 1 6
Vibrazioni WBV 3 3 1 9
Misure di Prevenzione Generali
Elettrocuzione
Il rischio elettrico è dovuto alla possibilità di un eccessivo avvicinamento o di contatto del braccio della
gru con linee elettriche aeree non protette. La verifica del sito e il conseguente corretto
posizionamento della gru, nel rispetto delle indicazioni della norma, permette di evitare questo rischio.
Gas di scarico
Durante il funzionamento della gru, l’autocarro deve rimanere avviato pertanto gli addetti possono
essere esposti ad inalazioni di gas di scarico. La quantità di inquinanti presenti nel gas di scarico, che
può essere inalata dai lavoratori, dipende dalla corretta manutenzione del motore e dal luogo in cui
opera la macchina.
Nel settore delle costruzioni solitamente le operazioni di movimentazione dei carichi con la gru su
autocarro avvengono all’aperto, quindi la concentrazione di gas risulta molto diluita dalla
normale circolazione dell’aria.
Incidenti Stradali (su strade pubbliche)
Ci si avvale della normativa prevista dal codice stradale.
Investimento di persone o cose
Prima di effettuare delle manovre il conducente verifica che non vi siano persone nel raggio di azione
del mezzo meccanico.
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 34 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Tutto il personale presente è informato che in ogni caso nessuna persona non autorizzata deve
trovarsi nelle immediate vicinanze dei mezzi in fase di manovra.
Ribaltamento e caduta di materiale dall’alto
Il ribaltamento dell’attrezzatura può essere determinato da una serie di cause come:
cedimento del piano di appoggio, ad esempio per la presenza di sottoservizi;
posizionamento scorretto degli stabilizzatori, ad esempio per la mancata o insufficiente
distribuzione del carico sul terreno;
errori di manovra durante il sollevamento di carichi o esecuzione di manovre vietate;
cedimento strutturale della gru, ad esempio dovuto a mancata o carente esecuzione dei
controlli, in particolare sui dispositivi di sicurezza come i limitatori di carico e di momento;
urti del braccio contro ostacoli fissi o mobili;
vento di intensità elevata.
Per prevenire tale rischio occorre eseguire un’indagine preliminare per la scelta del luogo in cui
posizionare l’autocarro, rispettare scrupolosamente le istruzioni del fabbricante e il relativo registro di
controllo, eseguire le verifiche previste dalla norma.
Per quanto riguarda il vento è necessario sospendere l’uso della gru quando è raggiunta la velocità
stabilita dal fabbricante o, in mancanza di questa, dalle velocità stabilite dalla norma.
Il rischio di caduta di materiale dall’alto è dovuto alla movimentazione di carichi non correttamente
imbracati, ad errate manovre che comportano l’urto del carico contro strutture fisse.
L’uso corretto degli accessori di sollevamento, compresi i contenitori, associati ad un corretto uso dei
segnali gestuali, o ad altri efficaci mezzi, per la comunicazione tra il manovratore e l’aiuto manovratore
portano a limitare tale rischio.
Rumore
In base alle misurazioni relative al rumore effettuate dal CPT di Torino è possibile affermare che:
l’uso dell’autocarro su strada in genere non comporta l’esposizione a livelli di pressione
sonora significativi;
l’uso della gru dalla postazione fissa dei comandi (comandi a terra) comporta per l’operatore
livelli di pressione sonora che, in genere, compresi tra 80 dB(A) e 86 dB(A);
Il rumore prodotto dalla macchina deve essere contenuto con la sua manutenzione e con il suo
uso corretto. Se necessario, l’operatore deve essere dotato di DPI dell’udito.
Urti, colpi, impatti, compressione, schiacciamento
È un rischio che riguarda in particolar modo il personale di assistenza da terra durante le operazioni di
movimentazione. Per prevenire tale rischio è necessario che gli addetti al ricevimento dei carichi siano
formati sulle manovre da eseguire, in particolare sulle distanze di sicurezza dal carico in fase di
avvicinamento e deposito; inoltre è necessario che l’operatore della gru abbia la completa visibilità
delle manovre da eseguire o che sia adeguatamente guidato dall’aiuto manovratore con appropriate
segnalazioni.
Vibrazioni WBV
Per quanto riguarda l’utilizzo della gru, è possibile affermare che, essendo le gru su autocarro
utilizzate nel settore delle costruzioni solitamente manovrate da terra, gli effetti delle vibrazioni
sull’operatore sono considerati non significativi; per quanto riguarda il posto di guida in cabina,
durante il percorso su strada dell’autocarro, il valore di vibrazioni a cui è sottoposto il corpo dell’autista
è fortemente influenzato da molteplici fattori come ad esempio: condizioni di funzionamento
dell’autocarro (ad esempio macchina in buone condizioni, corretta manutenzione), il tipo e le
condizioni del sedile, il tipo di guida del conducente, le condizioni del fondo stradale.
Il livello di vibrazioni prodotto dalla macchina deve essere contenuto con la sua manutenzione,
soprattutto del sedile.
In generale:
Prima dell’uso:
Verificare che nella zona di lavoro non vi siano linee elettriche aeree che possano interferire con
le manovre.
Controllare i percorsi e le aree di manovra, approntando gli eventuali rafforzamenti.
Verificare l’efficienza dei comandi e dei dispositivi di sicurezza.
Verificare l’efficienza dei dispositivi di segnalazione acustici e luminosi.
Ampliare con apposite plance la superficie di appoggio degli stabilizzatori.
Verificare che la macchina sia posizionata in modo da lasciare lo spazio sufficiente per il
passaggio pedonale o delimitare la zona d’intervento.
Verificare la presenza in cabina di un estintore.
Durante l’uso:
Segnalare l’operatività del mezzo col girofaro.
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 35 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Preavvisare l’inizio delle manovre con apposita segnalazione acustica.
Attenersi alle segnalazioni per procedere con le manovre.
Evitare, nella movimentazione del carico, posti di lavoro e/o di passaggio.
Eseguire le operazioni di sollevamento e scarico con le funi in posizione verticale.
Segnalare tempestivamente eventuali malfunzionamenti o situazioni pericolose.
Non compiere su organi in movimento operazioni di manutenzione.
Mantenere i comandi puliti da grasso, olio, ecc.
Eseguire il rifornimento di carburante a motore spento e non fumare.
Dopo l’uso:
Pulire accuratamente l’utensile;
Non lasciare nessun carico sospeso.
Posizionare correttamente la macchina raccogliendo il braccio telescopico ed azionando il freno di
stazionamento.
Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego della macchina a
motori spenti.
Nelle operazioni di manutenzione attenersi alle indicazioni del libretto della macchina
Automobile
RISCHIO P G f R
Incidenti Stradali (su strade pubbliche) 1 4 1 4
Investimento di persone o cose 1 3 1 3
Vibrazioni WBV 3 1 1 3
Misure di Prevenzione Generali
Incidenti Stradali (su strade pubbliche)
Informare i lavoratori sul rischio.
Esternamente all'azienda ci si avvale della normativa prevista dal codice stradale.
Investimento di persone o cose
Prima di effettuare delle manovre il conducente verifica che non vi siano persone nel raggio di azione
del mezzo meccanico.
Tutto il personale presente è informato che in ogni caso nessuna persona non autorizzata deve
trovarsi nelle immediate vicinanze dei mezzi in fase di manovra.
Vibrazioni WBV
Applicare adeguati programmi di manutenzione dei mezzi.
Betoniera a bicchiere
RISCHIO P G f R
Elettrocuzione 1 3 1 3
Microclima (lavori all'aperto) 3 2 1 6
Movimentazione manuale dei carichi 3 2 1 6
Rischio chimico 2 3 1 6
Rumore 2 2 1 4
Urti, impatti, cesoiamento, stritolamento 2 2 1 4
Misure di Prevenzione Generali
Elettrocuzione (basso rischio)
Il rischio elettrico può essere determinato da un impianto elettrico non installato correttamente o
dall’uso di cavi e prese non adeguati o danneggiati.
L’esecuzione dell’impianto elettrico di cantiere deve essere affidata ad un impiantista abilitato, in
grado di rilasciare la dichiarazione di conformità dell’impianto.
Il quadro elettrico da cui è alimentata la betoniera deve essere di tipo ASC (apparecchiatura di serie
per cantiere) dotato di interruttore magnetotermico e [Link] cavo di alimentazione o presa
mobile (prolunga) deve essere del tipo [Link] betoniera deve risultare collegata all’impianto di
messa a terra secondo le indicazioni del fabbricante (attraverso il morsetto presente sul telaio o per
mezzo del conduttore di protezione presente nel cavo di alimentazione).
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 36 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Il cavo di alimentazione non deve attraversare luoghi di passaggio di veicoli o pedoni. Qualora non sia
possibile realizzare questa condizione, è necessario assicurare una protezione contro i danni
meccanici (usura) e contro il contatto con mezzi di cantiere (tranciamento); tale protezione può
consistere ad esempio in tubi resistenti, tavole in legno accostate al cavo, linea aerea collocata ad
idonea altezza.
Microclima (lavori all'aperto)
Per lavori all'aperto d'estate:
Ripari a tettoia per evitare l'eccessiva insolazione.
Per prevenire la perdita eccessiva di liquidi col sudore, introdurre liquidi (non alcolici) e integratori
salini.
Per lavori all'aperto d'inverno:
Uso di indumenti idonei.
Alloggiamenti in postazioni riparate dalle intemperie.
Tamponamenti provvisori (teloni), per evitare le correnti d'aria.
Movimentazione manuale dei carichi
Il caricamento della betoniera avviene manualmente pertanto l’operatore addetto è esposto al rischio
di patologie da sovraccarico biomeccanico, in particolare dorso-lombari.
Il rischio deve essere ridotto utilizzando sacchi di cemento o di legante di peso limitato, che devono
essere movimentati correttamente, mentre il trasporto dei sacchi più pesanti dal deposito alla zona di
lavoro va eseguito con idonee attrezzature o in due addetti. Inoltre, gli addetti alla movimentazione
manuale dei carichi devono essere informati, formati e addestrati; tenendo conto dell’allegato XXXIII
del [Link]. 81/2008, il datore di lavoro:
fornisce ai lavoratori le informazioni adeguate relativamente al peso ed alle altre
caratteristiche del carico movimentato;
assicura ad essi la formazione adeguata in relazione ai rischi lavorativi ed alle modalità di
corretta esecuzione delle attività;
fornisce ai lavoratori l’addestramento adeguato in merito alle corrette manovre e procedure da
adottare nella movimentazione manuale dei carichi.
Rischio chimico
Questo rischio è dovuto alle operazioni di caricamento dei materiali nel bicchiere, per la formazione di
polvere (in particolare polvere di cemento che è classificata come sostanza “sensibilizzante”);
l’addetto deve fare uso di una idonea maschera di protezione delle vie respiratorie.
Il rischio di contatto con agenti chimici è inoltre presente principalmente durante le fasi di impasto,
scarico e lavaggio della betoniera sotto forma di getti e schizzi, per le quali è quindi opportuno che gli
addetti stiano a debita distanza e facciano uso di idonei DPI protettivi (ad esempio, guanti e occhiali).
Inoltre durante lo scarico del bicchiere occorre evitare la presenza di persone nella zona antistante.
Agli operatori addetti sono fornite le schede di sicurezza delle sostanze utilizzate ed i DPI previsti per
l'uso e la manipolazione di tali sostanze.
I lavoratori addetti sono formati ed informati sulle corrette modalità operative ed in particolare su
- rischi derivanti dall'esposizione a queste sostanze;
- misure di prevenzione adottate;
- contenuto delle schede tecniche di sicurezza;
- importanza dei DPI e loro corretto utilizzo.
Rumore
La betoniera è una macchina che può essere [Link] rumorosità prodotta dalle betoniere
dipende innanzitutto dal tipo di organi di trasmissione del moto al bicchiere; inoltre, è fortemente
influenzata dallo stato di conservazione dell’attrezzatura e dal tipo di inerte utilizzato (es. sabbia,
misto). È bene ricordare che, nel caso in cui si operi in ambienti chiusi, il rumore risulta “amplificato”
dal riverbero dovuto all’ambiente confinato. Il rumore prodotto dalla macchina deve essere contenuto
con il suo uso corretto ed eseguendo una regolare manutenzione, con particolare riguardo al fissaggio
dei ripari e alla lubrificazione di cuscinetti e ingranaggi. Se necessario, l’operatore deve essere dotato
DPI dell’udito.
Urti, impatti, cesoiamento, stritolamento
La zona in cui opera l’addetto alla betoniera deve essere mantenuta sgombra da materiale vario che
possa provocare inciampo o ostacolare la libertà di movimento e provocare cadute, urti e impatti.
Occorre rimuovere tempestivamente dal piano di calpestio residui di malta e materiali scivolosi.
Il luogo di lavoro deve essere illuminato, in modo naturale o artificiale, per permettere lo svolgimento
delle attività in [Link] evitare il contatto con le pale di miscelazione interne al bicchiere, le
operazioni di caricamento dei materiali in sacchi devono essere effettuate a macchina ferma.
Il caricamento del materiale con la pala deve avvenire evitando di entrare in contatto con la bocca del
bicchiere.
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 37 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Escavatore cingolato con cabina (a noleggio)
RISCHIO P G f R
Investimento 1 4 1 4
Ribaltamento dei mezzi. 1 3 1 3
Rumore 2 2 1 4
Vibrazioni WBV 2 2 1 4
Misure di Prevenzione Generali
Investimento
Prima di effettuare delle manovre il conducente verifica che non vi siano persone nel raggio di azione
del mezzo meccanico.
Tutto il personale presente è informato che in ogni caso nessuna persona non autorizzata deve
trovarsi nelle immediate vicinanze dei mezzi in fase di manovra.
Predisporre vie obbligate di transito per i mezzi.
Vietare l’avvicinamento alle macchine a tutti coloro che non siano direttamente addetti a tali lavori.
Vietare la presenza di persone nelle manovre di retromarcia.
Tenersi a distanza di sicurezza dai mezzi operativi in movimento.
Prestare attenzione alle segnalazioni acustiche o luminose ed alla segnaletica di sicurezza.
Ribaltamento dei mezzi
I percorsi devono avere pendenza trasversale adeguata.
Rumore
I mezzi devono essere correttamente mantenuti.
Vibrazioni WBV
Applicare adeguati programmi di manutenzione dei mezzi.
Misure di Prevenzione e istruzioni per gli addetti
Prima dell’uso:
verificare che nella zona di lavoro non vi siano linee elettriche aeree che possano interferire con le
manovre o servizi interrati di qualsiasi natura
controllare i percorsi e le aree di lavoro
controllare l’efficienza dei comandi
verificare l’efficienza delle luci
verificare che l’avvisatore acustico ed il girofaro siano funzionanti
controllare la chiusura di tutti gli sportelli del vano motore
verificare l’integrità delle tubazioni flessibili e rigide dell’impianto oleodinamico
Durante l’uso:
azionare il girofaro
chiudere gli sportelli della cabina
usare gli stabilizzatori, ove previsti
non ammettere a bordo della macchina altre persone
nelle fasi di inattività abbassare il braccio lavoratore
per le interruzioni momentanee di lavoro, prima di scendere dal mezzo, azionare il dispositivo di
blocco dei comandi
richiedere l’aiuto del personale a terra per eseguire manovre in spazi ristretti o con visibilità
insufficiente
durante i rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumare
segnalare tempestivamente eventuali anomalie di funzionamento
Dopo l’uso:
pulire gli organi di comando
posizionare la macchina ove previsto, abbassare la benna a terra, inserire il blocco dei comandi ed
azionare il freno di stazionamento
eseguire le operazioni di revisione e manutenzione come indicato dal fabbricante
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 38 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Escavatore gommato con cabina (a noleggio)
RISCHIO P G f R
Investimento 1 4 1 4
Ribaltamento dei mezzi. 1 3 1 3
Rumore 2 2 1 4
Vibrazioni WBV 2 2 1 4
Misure di Prevenzione Generali
Investimento
Prima di effettuare delle manovre il conducente verifica che non vi siano persone nel raggio di azione
del mezzo meccanico.
Tutto il personale presente è informato che in ogni caso nessuna persona non autorizzata deve
trovarsi nelle immediate vicinanze dei mezzi in fase di manovra.
Predisporre vie obbligate di transito per i mezzi.
Vietare l’avvicinamento alle macchine a tutti coloro che non siano direttamente addetti a tali lavori.
Vietare la presenza di persone nelle manovre di retromarcia.
Tenersi a distanza di sicurezza dai mezzi operativi in movimento.
Prestare attenzione alle segnalazioni acustiche o luminose ed alla segnaletica di sicurezza.
Ribaltamento dei mezzi
I percorsi devono avere pendenza trasversale adeguata.
Rumore
I mezzi devono essere correttamente mantenuti.
Vibrazioni WBV
Applicare adeguati programmi di manutenzione dei mezzi.
Misure di Prevenzione e istruzioni per gli addetti
Prima dell’uso:
verificare che nella zona di lavoro non vi siano linee elettriche aeree che possano interferire con le
manovre o servizi interrati di qualsiasi natura
controllare i percorsi e le aree di lavoro
controllare l’efficienza dei comandi
verificare l’efficienza delle luci
verificare che l’avvisatore acustico ed il girofaro siano funzionanti
controllare la chiusura di tutti gli sportelli del vano motore
verificare l’integrità delle tubazioni flessibili e rigide dell’impianto oleodinamico
Durante l’uso:
azionare il girofaro
chiudere gli sportelli della cabina
usare gli stabilizzatori, ove previsti
non ammettere a bordo della macchina altre persone
nelle fasi di inattività abbassare il braccio lavoratore
per le interruzioni momentanee di lavoro, prima di scendere dal mezzo, azionare il dispositivo di
blocco dei comandi
richiedere l’aiuto del personale a terra per eseguire manovre in spazi ristretti o con visibilità
insufficiente
durante i rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumare
segnalare tempestivamente eventuali anomalie di funzionamento
Dopo l’uso:
pulire gli organi di comando
posizionare la macchina ove previsto, abbassare la benna a terra, inserire il blocco dei comandi ed
azionare il freno di stazionamento
eseguire le operazioni di revisione e manutenzione come indicato dal fabbricante
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 39 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Gru a torre (a noleggio)
RISCHIO P G f R
Ribaltamento e caduta di materiale dall’alto 1 4 1 4
Urti, colpi, impatti, compressione, schiacciamento 1 4 1 4
Cesoiamento, stritolamento 1 4 1 4
Caduta dall’alto 2 4 1 8
Elettrico 1 4 1 4
Agenti chimici 1 2 1 2
Misure di Prevenzione Generali
Ribaltamento e caduta di materiale dall’alto
Il ribaltamento della gru può essere determinato da una serie di cause quali:
cedimento del piano di appoggio, ad esempio per la presenza di sottoservizi;
non corretta installazione, ad esempio per la cattiva distribuzione del carico sul terreno o per
l’errata installazione del binario;
errori di manovra durante il sollevamento di carichi o per esecuzione di manovre vietate;
collasso della gru per cedimento strutturale, ad esempio dovuto a carente manutenzione o per
il carente funzionamento dei limitatori di carico e di momento;
urti del braccio contro ostacoli fissi o mobili, ad esempio dovuti alla presenza di edifici o di
altre gru interferenti;
vento di intensità elevata.
Per prevenire tale rischio occorre eseguire un’accurata indagine preliminare per la scelta del luogo
d’installazione della gru, rispettare scrupolosamente le istruzioni del fabbricante e il relativo registro di
controllo, eseguire le verifiche previste dalla norma ed evitare o limitare il rischio di interferenza con
altre gru operanti nella stessa zona. Per quanto riguarda il vento è necessario sospendere l’attività
quando è raggiunta la velocità stabilita dal fabbricante o, in mancanza di questa, dalle velocità stabilite
dalla norma: il braccio della gru deve essere lasciato libero di ruotare nella direzione del vento
disattivando il freno di rotazione. Nel caso di gru traslanti su binario, è necessario attivare le tenaglie
di ammaraggio e se necessario altri eventuali dispositivi, previsti dal fabbricante. Il rischio di caduta di
materiale dall’alto è dovuto alla movimentazione di carichi non correttamente imbracati, ad errate
manovre che comportano l’urto del carico contro strutture fisse o alla rottura delle funi. L’uso corretto
degli accessori di sollevamento, compresi i contenitori, associati ad un corretto uso dei segnali
gestuali, o ad altri efficaci mezzi, per la comunicazione tra il manovratore e l’aiuto manovratore
portano a limitare tale rischio; la verifica periodica delle funi, poi, completa l’attività di prevenzione del
rischio.
Urti, colpi, impatti, compressione, schiacciamento
È un tipico rischio che, nella generalità dei casi, riguarda gli addetti al montaggio e allo smontaggio,
durante la movimentazione degli elementi a terra e in quota. Per prevenire i rischi dovuti alla mobilità
delle gru traslanti su binario, occorre garantire uno spazio sufficiente, commisurabile in almeno 70 cm
tra la sagoma d’ingombro della gru e le strutture fisse adiacenti quali edifici, depositi di materiale o
impalcature, e avere piena visibilità delle vie di corsa dal posto di guida. Qualora il franco di sicurezza
e/o la visibilità dal posto di guida non possano essere garantiti è necessario rendere inaccessibile
l’area a rischio: tale necessità può essere soddisfatta segregando l’area relativa alla via di corsa della
gru con una barriera rigida inamovibile. Sugli eventuali punti di accesso alle zone pericolose devono
essere apposte segnalazioni di pericolo e il richiamo ad accedere solo se autorizzati. In ogni caso, per
cautela, è opportuna la segregazione delle vie di corsa
Cesoiamento, stritolamento
Sono esposti a questo rischio i lavoratori a terra in prossimità delle gru a rotazione bassa per via della
rotazione della parte girevole su quella fissa, che comprende gli appoggi e la ralla. Il rischio deve
essere eliminato provvedendo alla efficace segregazione della parte bassa della gru al fine di rendere
inaccessibile l’area pericolosa; la segregazione, ad esempio, può essere costituita da una barriera
rigida inamovibile, in legno o metallo, dimensionata come un normale parapetto. Il rischio di
stritolamento è dovuto alla presenza di corone dentate non protette; vi sono esposti soprattutto i
lavoratori addetti al montaggio, smontaggio e manutenzione della gru.
Caduta dall’alto
È un rischio relativo, in particolar modo, agli addetti al montaggio, smontaggio e/o manutenzione della
gru; queste attività si sviluppano in quota e devono essere condotte utilizzando, quando possibile, le
passerelle di servizio dotate di parapetti e/o la piattaforma del carrello. Quando è necessario
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 40 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
raggiungere punti in cui non vi sono tali apprestamenti, gli addetti di cui sopra, oltre ai DPI in
dotazione come equipaggiamento ordinario, devono utilizzare i DPI anticaduta: gli elementi che
compongono il DPI anticaduta devono essere selezionati tra i più adeguati per le operazioni da
svolgere, come ad esempio le imbracature dotate di doppio cordino. Gli utilizzatori dei DPI anticaduta
dovranno ricevere l’informazione, la formazione e l’addestramento necessari ad acquisire le nozioni
per il loro corretto impiego. Essi dovranno inoltre conoscere e saper correttamente attuare le misure di
salvataggio per il recupero dei lavoratori eventualmente sospesi nel vuoto. Il manovratore della gru
che opera all’interno della cabina in quota è esposto ad un rischio residuo di caduta dall’alto durante
la salita o la discesa per mezzo delle scale fisse poste all’interno della gru. L’efficienza delle gabbie di
protezione o dei DPI anticaduta e del dispositivo verticale su cui questo si collega, la formazione
adeguata, l’idoneità e il buono stato di salute del manovratore rendono accettabile il rischio. Il
manovratore che usa i comandi a distanza deve operare da postazioni solide e protette da parapetti.
Anche gli addetti all’aggancio o allo sgancio dei carichi devono operare all’interno di zone sicure.
Elettrico
Il rischio elettrico è dovuto principalmente alla possibilità di un eccessivo avvicinamento o di contatto
della gru o delle sue parti mobili con linee elettriche aeree non protette. Una corretta installazione
della gru nel rispetto delle indicazioni della norma permette di evitare questo rischio.
Il rischio elettrico è anche determinato da una cattiva o errata messa a terra della gru, e dell’eventuale
binario di traslazione e/o da un cattivo o errato impianto di messa a terra contro le scariche
atmosferiche. L’esecuzione degli impianti citati deve essere affidata ad un installatore in grado di
rilasciare la dichiarazione di conformità dell’impianto.
Agenti chimici
Le operazioni di montaggio, smontaggio e manutenzione della gru determinano il rischio di contatto
con gli agenti chimici quali gli oli minerali e il grasso. Gli addetti a queste attività devono fare uso di
idonei DPI.
Minipala gommata con cabina (a noleggio)
RISCHIO P G f R
Investimento 1 4 1 4
Ribaltamento dei mezzi. 1 3 1 3
Rumore 2 2 1 4
Vibrazioni WBV 2 2 1 4
Misure di Prevenzione Generali
Investimento
Prima di effettuare delle manovre il conducente verifica che non vi siano persone nel raggio di azione
del mezzo meccanico.
Tutto il personale presente è informato che in ogni caso nessuna persona non autorizzata deve
trovarsi nelle immediate vicinanze dei mezzi in fase di manovra.
Predisporre vie obbligate di transito per i mezzi.
Vietare l’avvicinamento alle macchine a tutti coloro che non siano direttamente addetti a tali lavori.
Vietare la presenza di persone nelle manovre di retromarcia.
Tenersi a distanza di sicurezza dai mezzi operativi in movimento.
Prestare attenzione alle segnalazioni acustiche o luminose ed alla segnaletica di sicurezza.
Ribaltamento dei mezzi
I percorsi devono avere pendenza trasversale adeguata.
Rumore
I mezzi devono essere correttamente mantenuti.
Vibrazioni WBV
Applicare adeguati programmi di manutenzione dei mezzi.
Misure di Prevenzione e istruzioni per gli addetti
Prima dell’uso:
verificare che nella zona di lavoro non vi siano linee elettriche aeree che possano interferire con le
manovre o servizi interrati di qualsiasi natura
controllare i percorsi e le aree di lavoro
controllare l’efficienza dei comandi
verificare l’efficienza delle luci
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 41 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
verificare che l’avvisatore acustico ed il girofaro siano funzionanti
controllare la chiusura di tutti gli sportelli del vano motore
verificare l’integrità delle tubazioni flessibili e rigide dell’impianto oleodinamico
Durante l’uso:
azionare il girofaro
chiudere gli sportelli della cabina
usare gli stabilizzatori, ove previsti
non ammettere a bordo della macchina altre persone
nelle fasi di inattività abbassare il braccio lavoratore
per le interruzioni momentanee di lavoro, prima di scendere dal mezzo, azionare il dispositivo di
blocco dei comandi
richiedere l’aiuto del personale a terra per eseguire manovre in spazi ristretti o con visibilità
insufficiente
durante i rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumare
segnalare tempestivamente eventuali anomalie di funzionamento
Dopo l’uso:
pulire gli organi di comando
posizionare la macchina ove previsto, abbassare la benna a terra, inserire il blocco dei comandi ed
azionare il freno di stazionamento
eseguire le operazioni di revisione e manutenzione come indicato dal fabbricante
Miniescavatore cingolato con cabina (a noleggio)
RISCHIO P G f R
Investimento 1 4 1 4
Ribaltamento dei mezzi. 1 3 1 3
Rumore 2 2 1 4
Vibrazioni WBV 2 2 1 4
Misure di Prevenzione Generali
Investimento
Prima di effettuare delle manovre il conducente verifica che non vi siano persone nel raggio di azione
del mezzo meccanico.
Tutto il personale presente è informato che in ogni caso nessuna persona non autorizzata deve
trovarsi nelle immediate vicinanze dei mezzi in fase di manovra.
Predisporre vie obbligate di transito per i mezzi.
Vietare l’avvicinamento alle macchine a tutti coloro che non siano direttamente addetti a tali lavori.
Vietare la presenza di persone nelle manovre di retromarcia.
Tenersi a distanza di sicurezza dai mezzi operativi in movimento.
Prestare attenzione alle segnalazioni acustiche o luminose ed alla segnaletica di sicurezza.
Ribaltamento dei mezzi
I percorsi devono avere pendenza trasversale adeguata.
Rumore
I mezzi devono essere correttamente mantenuti.
Vibrazioni WBV
Applicare adeguati programmi di manutenzione dei mezzi.
Misure di Prevenzione e istruzioni per gli addetti
Prima dell’uso:
verificare che nella zona di lavoro non vi siano linee elettriche aeree che possano interferire con le
manovre o servizi interrati di qualsiasi natura
controllare i percorsi e le aree di lavoro
controllare l’efficienza dei comandi
verificare l’efficienza delle luci
verificare che l’avvisatore acustico ed il girofaro siano funzionanti
controllare la chiusura di tutti gli sportelli del vano motore
verificare l’integrità delle tubazioni flessibili e rigide dell’impianto oleodinamico
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 42 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Durante l’uso:
azionare il girofaro
chiudere gli sportelli della cabina
usare gli stabilizzatori, ove previsti
non ammettere a bordo della macchina altre persone
nelle fasi di inattività abbassare il braccio lavoratore
per le interruzioni momentanee di lavoro, prima di scendere dal mezzo, azionare il dispositivo di
blocco dei comandi
richiedere l’aiuto del personale a terra per eseguire manovre in spazi ristretti o con visibilità
insufficiente
durante i rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumare
segnalare tempestivamente eventuali anomalie di funzionamento
Dopo l’uso:
pulire gli organi di comando
posizionare la macchina ove previsto, abbassare la benna a terra, inserire il blocco dei comandi ed
azionare il freno di stazionamento
eseguire le operazioni di revisione e manutenzione come indicato dal fabbricante
Pala gommata con cabina (a noleggio)
RISCHIO P G f R
Inalazione polveri, fibre, gas, vapori (basso) 2 2 1 4
Investimento di persone o cose 1 3 1 3
Microclima (lavori all'aperto) 3 2 1 6
Posture incongrue e disagevoli 3 2 1 6
Ribaltamento 1 4 1 4
Rumore 3 4 1 12
Vibrazioni WBV 3 2 1 6
Misure di Prevenzione Generali
Inalazione polveri, fibre, gas, vapori (basso)
Nelle lavorazioni che prevedono l'impiego di materiali in grana minuta o in polvere oppure fibrosi e nei
lavori che comportano l'emissione di polveri o fibre dei materiali lavorati, la produzione e/o la
diffusione delle stesse deve essere ridotta al minimo utilizzando tecniche e attrezzature idonee.
Le polveri e le fibre captate e quelle depositatesi, se dannose, devono essere sollecitamente raccolte
ed eliminate con i mezzi e gli accorgimenti richiesti dalla loro natura.
Qualora la quantità di polveri o fibre presenti superi i limiti tollerati e comunque nelle operazioni di
raccolta ed allontanamento di quantità importanti delle stesse, devono essere forniti ed utilizzati
indumenti di lavoro e DPI idonei alle attività ed eventualmente, ove richiesto, il personale interessato
deve essere sottoposto a sorveglianza sanitaria.
Investimento di persone o cose
Le vie di circolazione e di movimentazione del traffico pedonale e veicolare sono adeguatamente
segnalate, evidenziate e soggette a periodica manutenzione; nel caso specifico di vie di circolazione
per il traffico veicolare è garantita una sufficiente visibilità al manovratore del mezzo ed una distanza
di sicurezza sufficiente o appositi mezzi di protezione per la salvaguardia dei pedoni.
La velocità dei mezzi meccanici di trasporto è regolata secondo le caratteristiche delle vie di accesso,
della natura del carico e della possibilità di arresto del mezzo.
Prima di effettuare delle manovre il conducente verifica che non vi siano persone nel raggio di azione
del mezzo meccanico.
Tutto il personale presente è informato che in ogni caso nessuna persona non autorizzata deve
trovarsi nelle immediate vicinanze dei mezzi in fase di manovra.
Tutti i mezzi meccanici sono forniti di segnalatore di retromarcia e/o di movimento.
I conduttori delle macchine ingombranti e cariche da impedire adeguata visibilità, sono assistiti da una
persona a terra durante le manovre.
Microclima (lavori all'aperto)
Per lavori all'aperto d'estate:
Ripari a tettoia per evitare l'eccessiva insolazione.
Per prevenire la perdita eccessiva di liquidi col sudore, introdurre liquidi (non alcolici) e integratori
salini.
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 43 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Per lavori all'aperto d'inverno:
Uso di indumenti idonei.
Alloggiamenti in postazioni riparate dalle intemperie, opportunamente riscaldate.
Tamponamenti provvisori (teloni), per evitare le correnti d'aria.
Posture incongrue e disagevoli
Evitare l'assunzione di posture estreme/incongrue durante l'esecuzione dell'attività lavorativa.
Evitare il mantenimento di posture estreme/incongrue per periodi prolungati.
Progettare gli spazi di lavoro in modo tale da evitare il più possibile l'assunzione di posture forzate.
Le caratteristiche della postazione di lavoro singola devono essere ergonomicamente compatibili al
lavoro svolto.
Se l'attività prevedere la posizione seduta, alternarla possibilmente con quella in piedi.
Ribaltamento
Evitare manovre azzardate con i mezzi meccanici
Delimitare l'area di manovra
Controllare la stabilità del terreno se si deve lavorare in prossimità di scavi.
Non oltrepassare le delimitazioni delle aree di manovra dei mezzi o non avvicinarsi troppo al loro
raggio d'azione.
Rumore
Eseguire un adeguata indagine fonometrica per rilevare le situazioni a rischio e per attuare adeguate
misure di provenzione e protezione.
Nell'acquisto di nuove attrezzature/macchine occorre prestare particolare attenzione alla silenziosità
d'uso.
Le attrezzature/macchine devono essere correttamente mantenute e utilizzate, in conformità alle
indicazioni del fabbricante, al fine di limitarne la rumorosità eccessiva.
Durante il funzionamento, gli schermi e le paratie delle attrezzature/macchine devono essere
mantenute chiuse e dovranno essere evitati i rumori inutili.
Durante le operazioni che comportano un'elevata rumorosità gli addetti devono fare uso dei relativi
DPI idonei a ridurre il rischio.
Formare ed informare edeguatamente i lavoratori esposti al rischio.
Il personale non indispensabile deve essere allontanato.
Vibrazioni WBV
Qualora non sia possibile evitare l'utilizzo diretto di attrezzature/macchine comunque capaci di
trasmettere vibrazioni al corpo dell'operatore, queste ultime devono essere dotate di tutte le soluzioni
tecniche più efficaci per la protezione dei lavoratori.
Adeguare gli orari di lavoro con appropriati periodi di riposo.
Applicare adeguati programmi di manutenzione delle attrezzature/macchine di lavoro, del luogo di
lavoro e dei sistemi sul luogo di lavoro.
Informare e formare i lavoratori per insegnare loro ad utilizzare correttamente e in modo sicuro le
attrezzature/macchine, riducendo al minimo l'esposizione a vibrazioni al corpo.
Mantenere caldo e asciutto il corpo, in quanto il freddo e l'umidità possono causare l'apparizione dei
sintomi da vibrazioni.
I lavoratori addetti devono essere sottoposti a sorveglianza sanitaria e deve essere valutata
l'opportunità di adottare la rotazione tra gli operatori.
Fornire attrezzature accessorie per ridurre i rischi di lesioni provocate da vibrazioni e dove richiesto,
indossare i DPI idonei.
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 44 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Piattaforme mobile elevabile (a noleggio)
RISCHIO P G f R
Caduta di materiale dall’alto 1 3 1 3
Caduta dall’alto dell’operatore 2 4 1 8
Elettrocuzione per contatto con linee elettriche aeree 2 4 1 8
Gas di scarico 2 1 1 2
Indotti da malfunzionamento 1 3 1 3
Interferenze con altre macchine o attrezzature 1 3 1 3
Investimento e schiacciamento 1 4 1 4
Rovesciamento e ribaltamento 1 4 1 4
Rumore 2 1 1 2
Urti, colpi, impatti, compressioni, cesoiamento e schiacciamento 2 2 1 4
Vibrazioni WBV 3 1 1 3
Misure di Prevenzione Generali
Caduta di materiale dall’alto
Posizionare correttamente attrezzature e materiali all’interno del cestello.
Caduta dall’alto dell’operatore
Utilizzare dispositivi di protezione anticaduta ed ancorarli al punto predisposto in piattaforma
Non arrampicarsi sui parapetti del cestello
Non utilizzare scale o altri dispositivi per aumentare l’altezza di lavoro
Assicurarsi che il cancelletto di accesso in piattaforma sia chiuso.
Rimanere all’interno della piattaforma in posizione stabile.
Non salire sui parapetti o sul corrente intermedio, non scavalcare i parapetti.
Non utilizzare scale, ponti su ruote (trabattelli), sgabelli od altri dispositivi per aumentare l’altezza di
lavoro.
Indossare una imbracatura e assicurarla tramite cordino al punto di vincolo previsto dal costruttore di
lunghezza tale da impedire la caduta dalla navicella.
Elettrocuzione per contatto con linee elettriche aeree
Il rischio elettrico è dovuto alla possibilità di un eccessivo avvicinamento o di contatto del braccio del
carrello o del carico con linee elettriche aeree non protette. La verifica del sito e il conseguente
corretto utilizzo della macchina, nel rispetto delle indicazioni della norma, permette di evitare questo
rischio; al fine di rispettare le distanze di sicurezza, potrebbe rendersi necessaria l’individuazione di
specifici percorsi all’interno del cantiere.
Se necessario far disattivare la linea
Gas di scarico
La quantità di inquinanti presenti nel gas di scarico, che può essere inalata dai lavoratori addetti,
dipende dalla corretta manutenzione del motore e dal luogo in cui opera la macchina.
Nel settore delle costruzioni solitamente le operazioni di movimentazione dei carichi avvengono
all’aperto, quindi la concentrazione di gas risulta molto diluita dalla normale circolazione dell’aria.
Indotti da malfunzionamento
Effettuare i controlli previsti prima di ogni utilizzo
Effettuare la manutenzione come previsto dal costruttore
Interferenze con altre macchine o attrezzature
Impedire che mezzi in movimento interferiscano con la macchina e con l’area di lavoro della stessa
Investimento e schiacciamento
Delimitare l’area di lavoro
Utilizzare segnaletica di sicurezza
Prima di effettuare manovre verificare che non vi sia presenza di persone nell’area di manovra
Effettuare la traslazione a velocità ridotta
Rovesciamento e ribaltamento
Non superare la portata della piattaforma
Utilizzare correttamente gli stabilizzatori
Impedire il contatto con mezzi in movimento
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 45 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Non utilizzare la macchina in presenza di vento oltre la velocità massima ammessa dal costruttore
Rumore
Il valore di esposizione a rumore dell’operatore è fortemente influenzato dallo stato di conservazione
dell’attrezzatura, dal corretto fissaggio dei ripari in genere e dei carter del vano motore.
Il rumore prodotto dalla macchina deve essere contenuto con la sua manutenzione e con il suo uso
corretto.
Urti, colpi, impatti, compressioni, cesoia mento e schiacciamento
Questo tipo di rischio riguarda il personale di assistenza a terra ed è dovuto alle parti mobili della
macchina come ad esempio il braccio sviluppabile e le forche. Per prevenire tale rischio è necessario
che gli addetti al ricevimento dei carichi, dotati di indumenti ad alta visibilità, siano formati sulle
posizioni da tenere nel rispetto delle distanze di sicurezza dal mezzo e dal carico in fase di
avvicinamento e deposito; è inoltre necessario che l’operatore del carrello abbia la completa visibilità
delle manovre da eseguire o che sia adeguatamente guidato dall’aiuto manovratore con appropriate
segnalazioni.
Vibrazioni WBV
Il valore di vibrazioni a cui è sottoposto il corpo dell’operatore è fortemente influenzato da molteplici
fattori come ad esempio: lo stato di conservazione del mezzo, il tipo e le condizioni del sedile, il tipo di
guida del conducente, le condizioni del fondo stradale.
Il livello di vibrazioni prodotto dalla macchina deve essere contenuto con la sua manutenzione,
soprattutto del sedile.
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 46 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Valutazione dei Rischi per Attrezzature
LEGENDA P = Probabilità G = Gravità f = Fattore di Riduzione R = Rischio Residuo
Vengono considerate le seguenti Attrezzature:
Argano
RISCHIO P G f R
Elettrocuzione 1 3 1 3
Caduta di materiale dall’alto 1 4 1 4
Misure di Prevenzione Generali
Durante l’uso
Usare i dispositivi di protezione individuale;
Verificare i punti di ancoraggio dell’imbracatura, che siano stati fissati a sostegni adeguati;
Accertarsi della corretta imbracatura ed equilibratura del carico, e della perfetta chiusura della sicura del
gancio;
Prima di sganciare il carico, deve essere verificato che sia appoggiato stabilmente;
Non deve essere liberato un carico sospeso in maniera improvvisa, come a seguito del taglio
dell’imbracatura, poiché ciò può causare una controreazione elastica sull’intera struttura;
Non avvicinare le mani o parti del corpo al tamburo durante il funzionamento, perché potrebbero rimanere
impigliate nella fune che si avvolge causando gravi infortuni;
Verificare visivamente lo stato della fune giornalmente o ogniqualvolta si presentino sollecitazioni
anomale (attorcigliamenti, forti incastri nelle spire, piegature o sfregamenti);
Evitare l’uso della macchina in caso di condizioni ambientali avverse (forte vento o temporali) in quanto il
carico non è guidato.
Durante il funzionamento non permettere che il carico cominci a ruotare: la fune potrebbe rompersi;
Evitare assolutamente di utilizzare la fune dell’argano per imbracare carichi;
L’argano non deve essere mai abbandonato con il carico sospeso.
Aspirapolvere
RISCHIO P G f R
Elettrocuzione (basso rischio) 1 3 1 3
Posture incongrue e disagevoli 2 2 1 4
Rumore 2 2 1 4
Misure di Prevenzione Generali
Elettrocuzione (basso rischio)
Controllare gli attrezzi, i macchinari e gli impianti prima dell'uso.
Segnalare e far riparare attrezzi, macchinari o impianti difettosi.
Non sovraccaricare le prese (vedere l'amperaggio e della presa e degli apparecchi da collegare).
Non staccare la corrente tirano la presa, i cavo in modo improvviso e forzato.
Non lasciare cavi, prese, fili sul pavimento in zone di passaggio.
Non effettuare interventi di manutenzione di propria iniziativa, ma chiamare personale
specializzato/autorizzato.
Posture incongrue e disagevoli
Evitare l'assunzione di posture estreme/incongrue durante l'esecuzione dell'attività lavorativa.
Evitare il mantenimento di posture estreme/incongrue per periodi prolungati.
Progettare gli spazi di lavoro in modo tale da evitare il più possibile l'assunzione di posture forzate.
Rumore
Nell'acquisto di nuove attrezzature occorre prestare particolare attenzione alla silenziosità d'uso.
Le attrezzature/macchine devono essere correttamente mantenute e utilizzate, in conformità alle
indicazioni del fabbricante.
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 47 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Avvitatore (elettrico, a batteria, ad impulsi)
RISCHIO P G f R
Elettrocuzione (basso rischio) 1 3 1 3
Posture incongrue e disagevoli 3 2 1 6
Punture, abrasioni e tagli alle mani 2 1 1 2
Rumore 2 2 1 4
Vibrazioni HAV 2 3 1 6
Misure di Prevenzione Generali
Elettrocuzione (basso rischio)
Controllare gli attrezzi, i macchinari e gli impianti prima dell'uso.
Segnalare e far riparare attrezzi, macchinari o impianti difettosi.
Non sovraccaricare le prese (vedere l'amperaggio e della presa e degli apparecchi da collegare).
Non staccare la corrente tirano la presa, i cavo in modo improvviso e forzato.
Non lasciare cavi, prese, fili sul pavimento in zone di passaggio.
Non effettuare interventi di manutenzione di propria iniziativa, ma chiamare personale
specializzato/autorizzato.
Posture incongrue e disagevoli
Evitare l'assunzione di posture estreme/incongrue durante l'esecuzione dell'attività lavorativa.
Evitare il mantenimento di posture estreme/incongrue per periodi prolungati.
Punture, abrasioni e tagli alle mani
Effettuare sempre una presa salda degli arnesi che si maneggiano.
Indossare sempre i DPI prescritti.
Rumore
Nell'acquisto di nuove attrezzature/macchine occorre prestare particolare attenzione alla silenziosità
d'uso.
Le attrezzature/macchine devono essere correttamente mantenute e utilizzate, in conformità alle
indicazioni del fabbricante, al fine di limitarne la rumorosità eccessiva.
Vibrazioni HAV
Applicare adeguati programmi di manutenzione delle attrezzature di lavoro, del luogo di lavoro e dei
sistemi sul luogo di lavoro.
Informare e formare i lavoratori per insegnare loro ad utilizzare correttamente e in modo sicuro le
attrezzature di lavoro, riducendo al minimo l'esposizione a vibrazioni meccaniche.
Mantenere gli utensili in buone condizioni.
In generale:
Prima dell’uso:
verificare che l’utensile sia a doppio isolamento (220v), o alimentato a bassissima tensione di
sicurezza (50v), comunque non collegato elettricamente a terra;
verificare l’integrità e l’isolamento dei cavi e della spina di alimentazione;
verificare il funzionamento dell’interruttore;
controllare il regolare fissaggio della punta.
Durante l’uso:
eseguire il lavoro in condizioni di stabilità adeguata;
interrompere l’alimentazione elettrica durante le pause di lavoro;
non intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione.
Dopo l’uso:
staccare il collegamento elettrico dell’utensile;
pulire accuratamente l’utensile;
segnalare eventuali malfunzionamenti.
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 48 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Bidone aspiratutto
RISCHIO P G f R
Elettrocuzione (basso rischio) 1 3 1 3
Inalazione polveri 2 1 1 2
Posture incongrue e disagevoli 2 2 1 4
Rumore 2 2 1 4
Misure di Prevenzione Generali
Elettrocuzione (basso rischio)
Controllare gli attrezzi, i macchinari e gli impianti prima dell'uso.
Segnalare e far riparare attrezzi, macchinari o impianti difettosi.
Non sovraccaricare le prese (vedere l'amperaggio e della presa e degli apparecchi da collegare).
Non staccare la corrente tirano la presa, i cavo in modo improvviso e forzato.
Non lasciare cavi, prese, fili sul pavimento in zone di passaggio.
Non effettuare interventi di manutenzione di propria iniziativa, ma chiamare personale
specializzato/autorizzato.
Inalazione polveri
Utilizzo DPI.
Posture incongrue e disagevoli
Evitare l'assunzione di posture estreme/incongrue durante l'esecuzione dell'attività lavorativa.
Evitare il mantenimento di posture estreme/incongrue per periodi prolungati.
Rumore
Nell'acquisto di nuove attrezzature/macchine occorre prestare particolare attenzione alla silenziosità
d'uso.
Le attrezzature/macchine devono essere correttamente mantenute e utilizzate, in conformità alle
indicazioni del fabbricante.
Calcolatrice
NESSUN RISCHIO CONNESSO
Cannello per guaina
RISCHIO P G f R
Inalazione polveri, gas, vapori 2 1 1 2
Incendio 1 4 1 4
Microclima lavori all'aperto (basso) 2 2 1 4
Posture incongrue e disagevoli 3 2 1 6
Rumore 3 4 1 12
Ustioni 2 3 1 6
Misure di Prevenzione Generali
Inalazione polveri, gas, vapori
Utilizzo DPI.
Incendio
Nelle immediate vicinanze sono installati adeguati mezzi di estinzione.
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 49 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Lasciare sgombri e accessibili le vie di fuga.
Microclima lavori all'aperto (basso)
Per lavori all'aperto d'estate:
Ripari a tettoia per evitare l'eccessiva insolazione.
Per prevenire la perdita eccessiva di liquidi col sudore, introdurre liquidi (non alcolici) e integratori
salini.
Per lavori all'aperto d'inverno:
Uso di indumenti idonei.
Alloggiamenti in postazioni riparate dalle intemperie, opportunamente riscaldate.
Tamponamenti provvisori (teloni), per evitare le correnti d'aria.
Posture incongrue e disagevoli
Evitare l'assunzione di posture estreme/incongrue durante l'esecuzione dell'attività lavorativa.
Evitare il mantenimento di posture estreme/incongrue per periodi prolungati.
Rumore
Durante le operazioni che comportano un'elevata rumorosità gli addetti devono fare uso dei relativi
DPI idonei a ridurre il rischio.
Il personale non indispensabile deve essere allontanato.
Ustioni
Durante la lavorazione, ed al suo termine, si deve evitare, in ogni caso, di toccare a mani nude le
superfici lavorate o di lavoro in quanto surriscaldate.
Indossare, dove richiesto, i DPI idonei.
Compressore portatile
RISCHIO P G f R
Elettrocuzione (basso rischio) 1 3 1 3
Rumore 2 1 1 2
Misure di Prevenzione Generali
Elettrocuzione (basso rischio)
Controllare gli attrezzi, i macchinari e gli impianti prima dell'uso.
Segnalare e far riparare attrezzi, macchinari o impianti difettosi.
Non effettuare interventi di manutenzione di propria iniziativa, ma chiamare personale
specializzato/autorizzato.
Rumore
Le attrezzature/macchine devono essere correttamente mantenute e utilizzate, in conformità alle
indicazioni del fabbricante, al fine di limitarne la rumorosità eccessiva.
In generale:
L'attrezzatura deve possedere, in relazione alle necessità della sicurezza del lavoro, i necessari
requisiti di resistenza e di idoneità ed essere mantenuta in buono stato di conservazione e di
efficienza (Art. 71 del [Link]. n.81/08 come modificato dal [Link] n.106/09)
In prossimità della macchina devono essere esposti cartelli con l'indicazione delle principali norme
d'uso e di sicurezza
Sulla macchina, in posizione facilmente raggiungibile e ben riconoscibile, deve essere collocato un
interruttore per l'arresto immediato di emergenza
Ogni macchina deve avere gli organi di comando per la messa in moto e l'arresto ben riconoscibili e a
facile portata del lavoratore; inoltre devono essere collocati in modo da evitare avviamenti o innesti
accidentali o essere provvisti di dispositivi atti a conseguire lo stesso scopo
Prima di iniziare le lavorazioni, il lavoratore deve prendere visione della posizione del comando per
l'arresto immediato di emergenza segnalando al preposto o al datore di lavoro, se tale posizione non
dovesse essere facilmente raggiungibile
La macchina dovrà sempre essere posizionata ed utilizzata seguendo le indicazioni del libretto d'uso
e manutenzione fornito dal costruttore
Le verifiche preventive da eseguire sul terreno dove si dovrà installare la macchina sono:
Verifica della stabilità (non dovranno manifestarsi cedimenti sotto i carichi trasmessi dalla macchina);
Verifica del drenaggio (non dovranno constatarsi ristagni di acqua piovana alla base della macchina).
Per assicurare la stabilità della macchina si dovranno utilizzare gli appositi regolatori di altezza, se
presenti o, in alternativa, assi di legno, evitando l'uso di mattoni e pietre
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 50 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Sul compressore deve essere applicata, ad opera del costruttore, una targhetta indicante:
o il nome del costruttore
o l'anno di costruzione ed il luogo
o la temperatura e pressione di progetto
o il numero di matricola dell'apparecchio
o la data della prova più recente cui è stata sottoposta la macchina
o il marchio dell'ISPESL
Il compressore deve essere corredato, oltre che della normale documentazione (libretto di garanzia e
manutenzione), del libretto matricolare da cui è possibile desumere a quale classe di tipologia di
recipienti in pressione appartiene e, conseguentemente, le competenze in merito ai controlli periodici
I compressori devono essere provvisti di una valvola di sicurezza tarata per la pressione massima di
esercizio e di dispositivo che arresti automaticamente il lavoro di compressione al raggiungimento
della pressione massima d'esercizio
Prima e durante le lavorazioni, deve essere verificata l'integrità del rivestimento fonoassorbente e/o di
tutti i dispositivi preposti alla riduzione del rumore prodotto ai valori di norma
Il compressore deve essere dotato di adeguate protezioni (carter, ecc.) dal contatto con organi mobili
(cinghie, volani, pulegge, ecc.) e con parti ad elevata temperatura: tali protezioni dovranno essere
realizzate con griglie a maglia fitta o con lamiera continua. Gli organi mobili di cui sopra dovranno
essere protetti, inoltre, dalle polveri
Il compressore deve essere installato in un’area avente estensione sufficiente a garantire adeguati
spazi di servizio
Prima e durante le lavorazioni deve essere verificata la regolarità di funzionamento dei manometri e
termometri, di cui il compressore deve essere obbligatoriamente dotato. Tali strumenti vanno
manutenuti in maniera tale che le loro indicazioni risultino chiaramente visibili da chiunque
Prima e durante le lavorazioni verificare l'efficienza del dispositivo automatico di arresto del motore,
obbligatoriamente presente sul compressore, e la cui funzione è intervenire al raggiungimento della
pressione massima di esercizio
All'inizio delle lavorazioni, e prima dell'avviamento del compressore, deve essere aperto il rubinetto
dell'aria fino al raggiungimento dello stato di regime del motore
La valvola di intercettazione dell'aria compressa deve essere chiusa ad ogni interruzione del lavoro
Al termine delle lavorazioni bisognerà spegnere il motore e scaricare il serbatoio dell'aria
Nell'avviamento del motore del compressore, il lavoratore non dovrà mai arrotolare alla mano o alle
dita l'eventuale cordicella della messa in moto
Prima e durante le lavorazioni è necessario verificare lo stato degli attacchi degli organi di scarico e
che tali organi non interferiscano con prese d'aria di condizionatori o di altre macchine
Se il compressore è dotato di ruote pneumatiche per il traino, occorre controllarne lo stato
manutentivo e la pressione di gonfiaggio, che i bulloni siano perfettamente serrati e che le guarnizioni
siano in buono stato
La stabilità dei compressori su ruote gommate deve essere garantita mediante l'utilizzo degli appositi
freni e/o di cunei in legno. E' tassativamente vietato asportare le ruote del compressore prima del suo
utilizzo, in quanto modificando la configurazione della macchina rispetto a quella prevista dal
costruttore, se ne pregiudica la stabilità
Prima e durante le lavorazioni, deve essere controllata l'efficienza del filtro posto sul condotto di
aspirazione dell'aria esterna per trattenerne le polveri: un suo cattivo stato di funzionamento potrebbe
comportare l'intasamento dei condotti e/o l'immissione di gas e vapori provenienti dall'esterno con
conseguente pericolo di esplosione
Prima e durante le lavorazioni deve essere controllata l'efficienza del filtro di trattenuta per acqua e
particelle d'olio
Ove il tipo di lavorazione o la macchina impiegata sottopongano il lavoratore a vibrazioni intense e
prolungate, dovranno essere evitati turni di lavoro lunghi e continui
Prima di iniziare la lavorazione, devono essere controllati tutti i dispositivi atti a ridurre le vibrazioni
prodotte dalla macchina (Allegato V parte I punto 10 del [Link]. n.81/08 come modificato dal [Link]
n.106/09)
Utilizzare sempre i dispositivi di protezione individuali previsti (Art. 75-78 del [Link]. n.81/08 come
modificato dal [Link] n.106/09)
Verificare l'uso costante dei DPI da parte di tutto il personale operante (Art. 77 del [Link]. n.81/08
come modificato dal [Link] n.106/09)
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 51 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Decespugliatore
RISCHIO P G f R
Inalazione polveri 2 3 1 6
Microclima (lavori all'aperto) 3 2 1 6
Posture incongrue e disagevoli 3 2 1 6
Proiezione di schegge 2 3 1 6
Rischio chimico (rifornimento serbatoio, gas di scarico) 2 2 1 4
Rumore 3 4 1 12
Vibrazioni HAV 3 3 1 9
Misure di Prevenzione Generali
Inalazione polveri
Utilizzo DPI
Microclima (lavori all'aperto)
Per lavori all'aperto d'estate:
Ripari a tettoia per evitare l'eccessiva insolazione.
Per lavori all'aperto d'inverno:
Uso di indumenti idonei.
Posture incongrue e disagevoli
Evitare l'assunzione di posture estreme/incongrue durante l'esecuzione dell'attività lavorativa.
Evitare il mantenimento di posture estreme/incongrue per periodi prolungati.
Proiezione di schegge
Non manomettere le protezioni degli organi in movimento.
Tutto il personale verrà tenuto a debita distanza e riparato.
Il personale indossa i DPI
Rischio chimico (rifornimento serbatoio, gas di scarico)
I recipienti che contengono le sostanze vengono tenuti aperti solo per il tempo minimo indispensabile
I lavoratori osservano scrupolosamente la pulizia della persona.
Agli operatori addetti sono fornite le schede di sicurezza delle sostanze utilizzate ed i DPI previsti per
l'uso e la manipolazione di tali sostanze.
I lavoratori addetti sono formati ed informati sulle corrette modalità operative ed in particolare su
- rischi derivanti dall'esposizione a queste sostanze;
- misure di prevenzione adottate;
- contenuto delle schede tecniche di sicurezza;
- importanza dei DPI e loro corretto utilizzo.
Rumore
Nell'acquisto di nuove attrezzature occorre prestare particolare attenzione alla silenziosità d'uso.
Le attrezzature/macchine devono essere correttamente mantenute e utilizzate, in conformità alle
indicazioni del fabbricante.
Durante le operazioni che comportano un'elevata rumorosità gli addetti devono fare uso dei relativi
DPI idonei a ridurre il rischio.
Formare ed informare adeguatamente i lavoratori esposti al rischio.
Il personale non indispensabile deve essere allontanato.
Vibrazioni HAV
Adeguare gli orari di lavoro con appropriati periodi di riposo.
Applicare adeguati programmi di manutenzione delle attrezzature di lavoro.
Fornire attrezzature accessorie per ridurre i rischi di lesioni provocate da vibrazioni, per esempio
maniglie che riducano la vibrazione trasmessa al sistema mano-braccio.
Informare e formare i lavoratori per insegnare loro ad utilizzare correttamente e in modo sicuro le
attrezzature di lavoro, riducendo al minimo l'esposizione a vibrazioni meccaniche.
Mantenere gli utensili in buone condizioni.
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 52 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Idropulitrice
RISCHIO P G f R
Elettrocuzione (basso rischio) 1 3 1 3
Posture incongrue e disagevoli 2 2 1 4
Rischio chimico 1 2 1 2
Rumore 2 2 1 4
Scivolamenti e cadute 2 2 1 4
Vibrazioni HAV 2 2 1 4
Misure di Prevenzione Generali
Elettrocuzione (basso rischio)
Controllare gli attrezzi, i macchinari e gli impianti prima dell'uso.
Segnalare e far riparare attrezzi, macchinari o impianti difettosi.
Non sovraccaricare le prese (vedere l'amperaggio e della presa e degli apparecchi da collegare).
Non staccare la corrente tirano la presa, i cavo in modo improvviso e forzato.
Non lasciare cavi, prese, fili sul pavimento in zone di passaggio.
Non effettuare interventi di manutenzione di propria iniziativa, ma chiamare personale
specializzato/autorizzato.
Posture incongrue e disagevoli
Evitare l'assunzione di posture estreme/incongrue durante l'esecuzione dell'attività lavorativa.
Evitare il mantenimento di posture estreme/incongrue per periodi prolungati.
Progettare gli spazi di lavoro in modo tale da evitare il più possibile l'assunzione di posture forzate.
Rischio chimico
Nella scelta delle sostanze da utilizzare si è rivolta l'attenzione alla scelta di sostanze dotate del minor
potenziale dannoso per gli utilizzatori.
I lavoratori osservano scrupolosamente la pulizia della persona.
Agli operatori addetti sono fornite le schede di sicurezza delle sostanze utilizzate ed i DPI previsti per
l'uso e la manipolazione di tali sostanze.
I lavoratori addetti sono formati ed informati sulle corrette modalità operative ed in particolare su
- rischi derivanti dall'esposizione a queste sostanze;
- misure di prevenzione adottate;
- contenuto delle schede tecniche di sicurezza;
- importanza dei DPI e loro corretto utilizzo.
Rumore
Nell'acquisto di nuove attrezzature/macchine occorre prestare particolare attenzione alla silenziosità
d'uso. Le attrezzature/macchine devono essere correttamente mantenute e utilizzate, in conformità
alle indicazioni del fabbricante, al fine di limitarne la rumorosità.
Scivolamenti e cadute
Tutti gli addetti devono indossare calzature idonee.
Vibrazioni HAV
Applicare adeguati programmi di manutenzione delle attrezzature di lavoro.
Mantenere gli utensili in buone condizioni
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 53 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Levigatrice per muri (giraffa)
RISCHIO P G f R
Elettrocuzione (basso rischio) 1 3 1 3
Inalazione polveri 2 3 1 6
Movimenti e sforzi ripetitivi 2 3 1 6
Posture incongrue e disagevoli 3 2 1 6
Punture, abrasioni e tagli alle mani 2 2 1 4
Rischio chimico 2 3 1 6
Rumore 3 2 1 6
Vibrazioni HAV 3 2 1 6
Misure di Prevenzione Generali
Elettrocuzione (basso rischio)
Controllare gli attrezzi, i macchinari e gli impianti prima dell'uso.
Segnalare e far riparare attrezzi, macchinari o impianti difettosi.
Non sovraccaricare le prese (vedere l'amperaggio e della presa e degli apparecchi da collegare).
Non staccare la corrente tirano la presa, i cavo in modo improvviso e forzato.
Non lasciare cavi, prese, fili sul pavimento in zone di passaggio.
Non effettuare interventi di manutenzione di propria iniziativa, ma chiamare personale
specializzato/autorizzato.
Inalazione polveri
Utilizzo DPI
Movimenti e sforzi ripetitivi
Riduzione del rischio ai livelli minimi tecnicamente raggiungibili seguendo le seguenti priorità:
- ridurre la ripetitività
- ridurre i tempi di esposizione
- ridurre l'esposizione agli altri fattori quali posture incongrue, sviluppo di forza ecc.
Posture incongrue e disagevoli
Evitare l'assunzione di posture estreme/incongrue durante l'esecuzione dell'attività lavorativa.
Evitare il mantenimento di posture estreme/incongrue per periodi prolungati.
Punture, abrasioni e tagli alle mani
Effettuare sempre una presa salda degli arnesi che si maneggiano.
Indossare sempre i DPI prescritti.
Rischio chimico
Non travasare o tenere i prodotti chimici in contenitori senza etichetta (fusti, taniche, bottiglie)
In particolare non mangiare, bere o fumare durante il loro utilizzo, pulire prontamente eventuali
sversamenti.
Nella scelta delle sostanze da utilizzare si è rivolta l'attenzione alla scelta di sostanze dotate del minor
potenziale dannoso per gli utilizzatori.
I recipienti che contengono le sostanze vengono tenuti aperti solo per il tempo minimo indispensabile
I lavoratori osservano scrupolosamente la pulizia della persona.
Agli operatori addetti sono fornite le schede di sicurezza delle sostanze utilizzate ed i DPI previsti per
l'uso e la manipolazione di tali sostanze.
I lavoratori addetti sono formati ed informati sulle corrette modalità operative ed in particolare su
- rischi derivanti dall'esposizione a queste sostanze;
- misure di prevenzione adottate;
- contenuto delle schede tecniche di sicurezza;
- importanza dei DPI e loro corretto utilizzo.
Rumore
Nell'acquisto di nuove attrezzature/macchine occorre prestare particolare attenzione alla silenziosità
d'uso.
Le attrezzature/macchine devono essere correttamente mantenute e utilizzate, in conformità alle
indicazioni del fabbricante, al fine di limitarne la rumorosità eccessiva.
Durante le operazioni che comportano un'elevata rumorosità gli addetti devono fare uso dei relativi
DPI idonei a ridurre il [Link] ed informare adeguatamente i lavoratori esposti al rischio.
Il personale non indispensabile deve essere allontanato.
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 54 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Martello demolitore
RISCHIO P G f R
Elettrocuzione (basso rischio) 1 3 1 3
Inalazione polveri 2 2 1 4
Posture incongrue e disagevoli 3 2 1 6
Proiezione di schegge 2 2 1 4
Punture, abrasioni e tagli alle mani 2 2 1 4
Rumore 3 4 1 12
Vibrazioni HAV 3 3 1 9
Misure di Prevenzione Generali
Elettrocuzione (basso rischio)
Controllare gli attrezzi, i macchinari e gli impianti prima dell'uso.
Segnalare e far riparare attrezzi, macchinari o impianti difettosi.
Non sovraccaricare le prese (vedere l'amperaggio e della presa e degli apparecchi da collegare).
Non staccare la corrente tirano la presa, i cavo in modo improvviso e forzato.
Non lasciare cavi, prese, fili sul pavimento in zone di passaggio.
Non effettuare interventi di manutenzione di propria iniziativa, ma chiamare personale
specializzato/autorizzato.
Inalazione polveri
Utilizzo DPI
Posture incongrue e disagevoli
Evitare l'assunzione di posture estreme/incongrue durante l'esecuzione dell'attività lavorativa.
Evitare il mantenimento di posture estreme/incongrue per periodi prolungati.
Proiezione di schegge
Tutto il personale non necessario verrà tenuto a debita distanza e riparato.
Il personale indossa casco di protezione.
Nelle operazioni che possono dar luogo alla proiezione pericolosa di schegge o di materiali, si devono
predisporre schermi o adottare altre misure atte ad evitare che le materie proiettate abbiano a recare
danno alle persone.
Punture, abrasioni e tagli alle mani
Effettuare sempre una presa salda degli arnesi che si maneggiano.
Indossare sempre i DPI prescritti.
Rumore
Nell'acquisto di nuove attrezzature/macchine occorre prestare particolare attenzione alla silenziosità
d'uso. Le attrezzature/macchine devono essere correttamente mantenute e utilizzate, in conformità
alle indicazioni del fabbricante, al fine di limitarne la rumorosità eccessiva.
Durante le operazioni che comportano un'elevata rumorosità gli addetti devono fare uso dei relativi
DPI idonei a ridurre il rischio.
Formare ed informare adeguatamente i lavoratori esposti al rischio.
Il personale non indispensabile deve essere allontanato.
Vibrazioni HAV
Adeguare gli orari di lavoro con appropriati periodi di riposo.
Applicare adeguati programmi di manutenzione delle attrezzature di lavoro, del luogo di lavoro e dei
sistemi sul luogo di lavoro.
Fornire attrezzature accessorie per ridurre i rischi di lesioni provocate da vibrazioni, per esempio
maniglie che riducano la vibrazione trasmessa al sistema mano-braccio.
Informare e formare i lavoratori per insegnare loro ad utilizzare correttamente e in modo sicuro le
attrezzature di lavoro, riducendo al minimo l'esposizione a vibrazioni meccaniche.
Mantenere gli utensili in buone condizioni.
In generale:
Prima dell’uso:
Verificare che l’utensile sia del tipo a doppio isolamento (220 V), o alimentato a bassissima
tensione di sicurezza (50V), comunque non collegato a terra;
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 55 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Verificare l’integrità del cavo e della spina di alimentazione;
Verificare il funzionamento dell’interruttore;
Segnalare la zona esposta a livello di rumorosità elevato;
Utilizzare la punta adeguata al materiale da demolire.
Durante dell’uso:
Impugnare saldamente l’utensile con le due mani tramite le apposite maniglie;
Eseguire il lavoro in condizioni di stabilità adeguata;
Non intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione;
Staccare il collegamento elettrico durante le pause di lavoro.
Dopo l’uso:
Scollegare elettricamente l’utensile;
Controllare l’integrità del cavo d’alimentazione;
Pulire l’utensile;
Segnalare eventuali malfunzionamenti.
Mescolatore
RISCHIO P G f R
Elettrocuzione (basso rischio) 1 3 1 3
Posture incongrue e disagevoli 3 2 1 6
Rumore 1 4 1 4
Misure di Prevenzione Generali
Elettrocuzione (basso rischio)
Controllare gli attrezzi, i macchinari e gli impianti prima dell'uso.
Segnalare e far riparare attrezzi, macchinari o impianti difettosi.
Non sovraccaricare le prese (vedere l'amperaggio e della presa e degli apparecchi da collegare).
Non staccare la corrente tirano la presa, i cavo in modo improvviso e forzato.
Non lasciare cavi, prese, fili sul pavimento in zone di passaggio.
Non effettuare interventi di manutenzione di propria iniziativa, ma chiamare personale
specializzato/autorizzato.
Posture incongrue e disagevoli
Evitare l'assunzione di posture estreme/incongrue durante l'esecuzione dell'attività lavorativa.
Evitare il mantenimento di posture estreme/incongrue per periodi prolungati.
Progettare gli spazi di lavoro in modo tale da evitare il più possibile l'assunzione di posture forzate.
Rumore
Nell'acquisto di nuove attrezzature/macchine occorre prestare particolare attenzione alla silenziosità
d'uso. Le attrezzature/macchine devono essere correttamente mantenute e utilizzate, in conformità
alle indicazioni del fabbricante, al fine di limitarne la rumorosità.
Motosega (a scoppio)
Avviamento della macchina
Prima dell’avviamento della macchina occorre controllare che:
la barra sia montata secondo le indicazioni del costruttore e che la catena sia tesa in modo
opportuno;
funzioni correttamente il freno catena (il para mano anteriore deve potersi spostare avanti ed
indietro liberamente);
l’acceleratore sia bloccato sul minimo quando il dispositivo di bloccaggio–sicurezza è in posizione
di riposo (non premuto);
premendo il dispositivo di bloccaggio-sicurezza questo deve ritornare in posizione di riposo non
appena viene rilasciato;
l’acceleratore ed il dispositivo di bloccaggio-sicurezza si muovano liberamente quando sono
premuti e che le molle di richiamo funzionino correttamente;
l’interruttore di avviamento-arresto sia facilmente attivabile sulla posizione di arresto.
il perno ferma catena (nottolino) sia integro e montato in modo corretto;
le impugnature siano prive di olio; - i componenti della motosega siano serrati e non siano
danneggiati o mancanti.
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 56 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Misure di prevenzione generali
la motosega deve essere accesa a terra e con freno catena inserito;
non utilizzare la motosega sopra la linea delle spalle;
non utilizzare la macchina con una mano sola;
la catena deve essere sempre lubrificata e ben tirata;
non rimuovere le protezioni della macchina per nessun caso;
la motosega non può esser utilizzata in alcun modo su scale e su vuoto, è possibile lavorare in
quota con la motosega solo con piattaforme aeree e cestelli;
nell’aerea di caduta non deve essere presente alcun operatore;
l’attività prolungata di utilizzo della motosega espone l’operatore a dei carichi di fatica elevati,
rumore, vibrazione, pertanto effettuare pause prolungate;
non operare in solitudine;
utilizzo DPI;
la messa in moto deve avvenire con la motosega appoggiata al suolo, avendo cura che la catena
dentata risulti sollevata da terra. Per l'avviamento non arrotolare alla mano o alle dita la fune di
avviamento onde evitare traumi nell'eventualità di un contraccolpo del motore.
RISCHIO P G f R
Cesoiamento 2 4 1 8
Inalazione polveri 2 3 1 6
Microclima (lavori all'aperto) 3 2 1 6
Proiezione di schegge 2 3 1 6
Punture, abrasioni e tagli alle mani 2 3 1 6
Rischio chimico (rifornimento serbatoio, gas di scarico) 2 2 1 4
Rumore 3 4 1 12
Vibrazioni HAV 3 3 1 9
Misure di Prevenzione Generali
Cesoiamento
Valutare i rischi delle macchine e attrezzature.
Verificare che le protezioni siano al loro posto ed efficienti.
Segnalare ai superiori ogni situazione di pericolo.
Indossare, dove richiesto, i DPI idonei.
Non indossare anelli o bracciali o indumenti larghi durante il lavoro: potrebbero impigliarsi e procurare
ferite.
Inalazione polveri
Utilizzo DPI
Microclima (lavori all'aperto)
Per lavori all'aperto d'estate:
Ripari a tettoia per evitare l'eccessiva insolazione.
Per lavori all'aperto d'inverno:
Uso di indumenti idonei.
Proiezione di schegge
Utilizzo DPI
Punture, abrasioni e tagli alle mani
Effettuare sempre una presa salda degli arnesi che si maneggiano.
Indossare sempre i DPI prescritti.
Rischio chimico (rifornimento serbatoio, gas di scarico)
I recipienti che contengono le sostanze vengono tenuti aperti solo per il tempo minimo indispensabile
I lavoratori osservano scrupolosamente la pulizia della persona.
Agli operatori addetti sono fornite le schede di sicurezza delle sostanze utilizzate ed i DPI previsti per
l'uso e la manipolazione di tali sostanze.
I lavoratori addetti sono formati ed informati sulle corrette modalità operative ed in particolare su
- rischi derivanti dall'esposizione a queste sostanze;
- misure di prevenzione adottate;
- contenuto delle schede tecniche di sicurezza;
- importanza dei DPI e loro corretto utilizzo.
Rumore
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 57 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Nell'acquisto di nuove attrezzature occorre prestare particolare attenzione alla silenziosità d'uso.
Le attrezzature/macchine devono essere correttamente mantenute e utilizzate, in conformità alle
indicazioni del fabbricante.
Durante le operazioni che comportano un'elevata rumorosità gli addetti devono fare uso dei relativi
DPI idonei a ridurre il rischio. Formare ed informare adeguatamente i lavoratori esposti al rischio.
Il personale non indispensabile deve essere allontanato.
Vibrazioni HAV
Adeguare gli orari di lavoro con appropriati periodi di riposo.
Applicare adeguati programmi di manutenzione delle attrezzature di lavoro.
Fornire attrezzature accessorie per ridurre i rischi di lesioni provocate da vibrazioni, per esempio
maniglie che riducano la vibrazione trasmessa al sistema mano-braccio.
Informare e formare i lavoratori per insegnare loro ad utilizzare correttamente e in modo sicuro le
attrezzature di lavoro, riducendo al minimo l'esposizione a vibrazioni meccaniche.
Mantenere gli utensili in buone condizioni.
Personal computer
Descrizione
Elaboratore elettronico per l'acquisizione, l'archiviazione e l'emissione programmata dei dati. Il personal
computer, infatti, si compone di una unità centrale con il compito di elaborare e conservare delle
informazioni e di più unità periferiche che consentono di interfacciare con l'utente svolgendo funzioni di
acquisizione dei dati (tastiera, mouse, joystick, scanner, ecc.) e di emissione dei dati (monitor, stampante,
plotter ecc.).
RISCHIO P G f R
Elettrocuzione (basso rischio) 1 3 1 3
Lavoro al Videoterminale 2 3 1 6
Posture incongrue e disagevoli 2 2 1 4
Misure di Prevenzione Generali
Elettrocuzione (basso rischio)
Controllare gli attrezzi, i macchinari e gli impianti prima dell'uso.
Segnalare e far riparare attrezzi, macchinari o impianti difettosi.
Non sovraccaricare le prese (vedere l'amperaggio e della presa e degli apparecchi da collegare).
Non staccare la corrente tirano la presa, i cavo in modo improvviso e forzato.
Non lasciare cavi, prese, fili sul pavimento in zone di passaggio.
Non effettuare interventi di manutenzione di propria iniziativa, ma chiamare personale
specializzato/autorizzato.
Lavoro al Videoterminale
Caratteristico delle attività a diretto contatto con un videoterminale durante la giornata lavorativa,
comprendenti affaticamento visivo, posture scomode e/o disagevoli.
Posture incongrue e disagevoli
Evitare l'assunzione di posture estreme/incongrue durante l'esecuzione dell'attività lavorativa.
Evitare il mantenimento di posture estreme/incongrue per periodi prolungati.
Progettare gli spazi di lavoro in modo tale da evitare il più possibile l'assunzione di posture forzate.
Le caratteristiche della postazione di lavoro singola devono essere ergonomicamente compatibili al
lavoro svolto.
Se l'attività prevedere la posizione seduta, alternarla possibilmente con quella in piedi.
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 58 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Saldatrice (ad elettrodo)
RISCHIO P G f R
Elettrocuzione (basso rischio) 1 3 1 3
Radiazioni Ottiche 2 2 1 4
Rischio chimico (fumi di saldatura) 1 2 1 2
Rumore 3 4 1 12
Ustioni (saldatura) 2 2 1 4
Misure di Prevenzione Generali
Elettrocuzione (basso rischio)
Controllare gli attrezzi, i macchinari e gli impianti prima dell'uso.
Segnalare e far riparare attrezzi, macchinari o impianti difettosi.
Non staccare la corrente tirano la presa, i cavo in modo improvviso e forzato.
Non lasciare cavi, prese, fili sul pavimento in zone di passaggio.
Non effettuare interventi di manutenzione di propria iniziativa, ma chiamare personale
specializzato/autorizzato.
La macchina deve essere usata da personale competente.
L’alimentazione deve essere fornita tramite regolamentare quadro elettrico
I cavi elettrici devono essere rispondenti alle norme CEI e adatti per la posa mobile.
Verificare lo stato di conservazione dei cavi elettrici.
Posizionare la macchina al di fuori dell’armatura metallica (luogo conduttore ristretto).
Verificare l’integrità della pinza portaelettrotodo.
Posizionare i cavi elettrici in modo da evitare danni dovuti a urti o a usura meccanica.
Radiazioni Ottiche
Utilizzo DPI
Rischio chimico (fumi di saldatura)
In particolare non mangiare, bere o fumare durante il loro utilizzo.
Gli ambienti di lavoro sono mantenuti ventilati.
Agli operatori addetti sono fornite le schede di sicurezza delle sostanze utilizzate ed i DPI previsti per
l'uso e la manipolazione di tali sostanze.
I lavoratori addetti sono formati ed informati sulle corrette modalità operative ed in particolare su
- rischi derivanti dall'esposizione a queste sostanze;
- misure di prevenzione adottate;
- contenuto delle schede tecniche di sicurezza;
- importanza dei DPI e loro corretto utilizzo.
Rumore
Nell'acquisto di nuove attrezzature/macchine occorre prestare particolare attenzione alla silenziosità
d'uso. Le attrezzature/macchine devono essere correttamente mantenute e utilizzate, in conformità
alle indicazioni del fabbricante, al fine di limitarne la rumorosità eccessiva.
Ustioni (saldatura)
Durante la lavorazione, ed al suo termine, si deve evitare, in ogni caso, di toccare a mani nude le
superfici lavorate o di lavoro in quanto surriscaldate.
Indossare, dove richiesto, i DPI idonei.
Saldatrice elettrica
Misure di Prevenzione e istruzioni per gli addetti
Prima dell’uso:
Verificare l’integrità dei cavi e della spina di alimentazione.
Verificare l’integrità della pinza portaelettrodo.
Non effettuare operazioni di saldatura in presenza di materiali infiammabili.
Durante l’uso
Non intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione.
Allontanare il personale non addetto alle operazioni di saldatura.
Nelle pause di lavoro interrompere l’alimentazione elettrica.
Dopo l’uso
Staccare il collegamento elettrico della macchina.
Segnalare eventuali malfunzionamenti.
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 59 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Scaffali
RISCHIO P G f R
Caduta di materiale dall'alto 2 3 1 6
Misure di Prevenzione Generali
Caduta di materiale dall'alto
Non sovraccaricare le scaffalature oltre quanto consentito
Le scaffalature devono essere di portata idonea
Le scaffalature devono essere stabilmente fissate al soffitto o alle pareti o comunque realizzate con
una struttura tale che sia impossibile la loro caduta per ribaltamento
Scale portatili
RISCHIO P G f R
Caduta dall'alto 2 3 1 6
Misure di Prevenzione Generali
Caduta dall'alto
Verificare che le scale portatili siano dotate di appoggi antiscivolo a pavimento e di gradini antiscivolo
Verificare l’efficacia, nelle scale doppie, del dispositivo che impedisce l’apertura della scala oltre il
limite di sicurezza.
La scala deve poggiare su base stabile e piana.
La scala doppia deve essere usata completamente aperta.
Non lasciare attrezzi o materiali sul piano della scala doppia
Caratteristiche di sicurezza
Le scale a mano devono essere costruite con materiale adatto alle condizioni di impiego, possono
quindi essere in ferro, alluminio o legno, ma devono essere sufficientemente resistenti ed avere
dimensioni appropriate all’uso;
Le scale in legno devono avere i pioli incastrati nei montanti che devono essere trattenuti con tiranti in
ferro applicati sotto i due pioli estremi; le scale lunghe più di 4 m devono avere anche un tirante
intermedio;
In tutti i casi le scale devono essere provviste di dispositivi antisdrucciolo alle estremità inferiori dei
due montanti e di elementi di trattenuta o di appoggi antisdrucciolevoli alle estremità superiori.
Prima dell’uso:
La scala deve sporgere a sufficienza oltre il piano di accesso (è consigliabile che tale sporgenza
sia di almeno 1 m), curando la corrispondenza del piolo con lo stesso (è possibile far proseguire
un solo montante efficacemente fissato);
Le scale usate per l’accesso a piani successivi non devono essere poste una in prosecuzione
dell’altra;
Le scale poste sul filo esterno di una costruzione od opere provvisionali (ponteggi) devono essere
dotate di corrimano e parapetto;
La scala deve distare dalla verticale di appoggio di una misura pari ad 1/4 della propria lunghezza;
È vietata la riparazione dei pioli rotti con listelli di legno chiodati sui montanti;
Le scale posizionate su terreno cedevole vanno appoggiate su un’unica tavola di ripartizione;
Il sito dove viene installata la scala deve essere sgombro da eventuali materiali e lontano dai
passaggi.
Durante l’uso:
Le scale non vincolate devono essere trattenute al piede da altra persona;
Durante gli spostamenti laterali nessun lavoratore deve trovarsi sulla scala;
Evitare l’uso di scale eccessivamente sporgenti oltre il piano di arrivo;
La scala deve essere utilizzata da una sola persona per volta limitando il peso dei carichi da
trasportare;
Quando vengono eseguiti lavori in quota, utilizzando scale ad elementi innestati, una persona
deve esercitare da terra una continua vigilanza sulla scala;
La salita e la discesa vanno effettuate con il viso rivolto verso la scala.
Dopo l’uso:
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 60 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Controllare periodicamente lo stato di conservazione delle scale provvedendo alla manutenzione
necessaria;
Le scale non utilizzate devono essere conservate in un luogo riparato dalle intemperie e,
possibilmente, sospese ad appositi ganci;
Segnalare immediatamente eventuali anomalie riscontrate, in particolare: pioli rotti, gioco fra gli
incastri, fessurazioni, carenza dei dispositivi antiscivolo e di arresto.
Scrivania
RISCHIO P G f R
Posture incongrue e disagevoli 2 2 1 4
Misure di Prevenzione Generali
Posture incongrue e disagevoli
Evitare l'assunzione di posture estreme/incongrue durante l'esecuzione dell'attività lavorativa.
Evitare il mantenimento di posture estreme/incongrue per periodi prolungati.
Progettare gli spazi di lavoro in modo tale da evitare il più possibile l'assunzione di posture forzate.
Le caratteristiche della postazione di lavoro singola devono essere ergonomicamente compatibili al
lavoro svolto.
Se l'attività prevedere la posizione seduta, alternarla possibilmente con quella in piedi.
Sega circolare (portatile)
RISCHIO P G f R
Cesoiamento 2 4 1 8
Elettrocuzione (basso rischio) 1 3 1 3
Inalazione polveri 2 2 1 4
Proiezione di schegge 2 2 1 4
Posture incongrue e disagevoli 3 2 1 6
Punture, abrasioni e tagli alle mani 2 3 1 6
Rumore 3 4 1 12
Vibrazioni HAV 3 2 1 6
Misure di Prevenzione Generali
Cesoiamento
Seguire le procedure di lavoro per macchine e attrezzature.
Verificare che le protezioni siano al loro posto ed efficienti.
Segnalare ai superiori ogni situazione di pericolo.
Indossare, dove richiesto, i DPI idonei.
Mantenersi a distanza di sicurezza da ostacoli e oggetti sporgenti.
Non indossare anelli o bracciali o indumenti larghi durante il lavoro: potrebbero impigliarsi e procurare
ferite.
Elettrocuzione (basso rischio)
Controllare gli attrezzi, i macchinari e gli impianti prima dell'uso.
Segnalare e far riparare attrezzi, macchinari o impianti difettosi.
Non sovraccaricare le prese (vedere l'amperaggio e della presa e degli apparecchi da collegare).
Non staccare la corrente tirano la presa, i cavo in modo improvviso e forzato.
Non lasciare cavi, prese, fili sul pavimento in zone di passaggio.
Non effettuare interventi di manutenzione di propria iniziativa, ma chiamare personale
specializzato/autorizzato.
Inalazione polveri
Utilizzo DPI.
Posture incongrue e disagevoli
Evitare l'assunzione di posture estreme/incongrue durante l'esecuzione dell'attività lavorativa.
Evitare il mantenimento di posture estreme/incongrue per periodi prolungati.
Proiezione di schegge
Utilizzo DPI.
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 61 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Punture, abrasioni e tagli alle mani
Effettuare sempre una presa salda degli arnesi che si maneggiano. Indossare sempre i DPI prescritti.
Rumore
Nell'acquisto di nuove attrezzature/macchine occorre prestare particolare attenzione alla silenziosità
d'uso.
Le attrezzature/macchine devono essere correttamente mantenute e utilizzate, in conformità alle
indicazioni del fabbricante. Durante le operazioni che comportano un'elevata rumorosità gli addetti
devono fare uso dei relativi DPI idonei a ridurre il rischio. Formare ed informare adeguatamente i
lavoratori esposti al rischio. Il personale non indispensabile deve essere allontanato.
Vibrazioni HAV
Adeguare gli orari di lavoro con appropriati periodi di riposo.
Applicare adeguati programmi di manutenzione delle attrezzature di lavoro.
Fornire attrezzature accessorie per ridurre i rischi di lesioni provocate da vibrazioni, per esempio
maniglie che riducano la vibrazione trasmessa al sistema mano-braccio.
Informare e formare i lavoratori per insegnare loro ad utilizzare correttamente e in modo sicuro le
attrezzature di lavoro, riducendo al minimo l'esposizione a vibrazioni meccaniche.
Mantenere gli utensili in buone condizioni.
In generale:
Prima dell’uso:
Verificare che l’utensile sia del tipo a doppio isolamento;
Verificare la presenza e l’efficienza del carter di protezione;
Verificare l’integrità del cavo e delle spine di alimentazione;
Controllare l’integrità ed il regolare fissaggio della lama;
Verificare l’efficienza dell’interruttore.
Durante l’uso:
Non intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione;
Segnalare eventuali malfunzionamenti;
Non rimuovere il carter di protezione;
Durante le pause di lavoro scollegare elettricamente l’utensile.
Dopo l’uso:
Staccare il collegamento elettrico;
Controllare l’integrità del cavo e della spina;
Pulire l’utensile.
Smerigliatrice angolare
RISCHIO P G f R
Elettrocuzione (basso rischio) 1 3 1 3
Inalazione polveri 2 3 1 6
Posture incongrue e disagevoli 3 2 1 6
Proiezione di schegge 2 2 1 4
Proiezione materiale incandescente 2 1 1 2
Punture, abrasioni e tagli alle mani 2 3 1 6
Rumore 3 4 1 12
Vibrazioni HAV 3 3 1 9
Misure di Prevenzione Generali
Elettrocuzione (basso rischio)
Controllare gli attrezzi, i macchinari e gli impianti prima dell'uso.
Segnalare e far riparare attrezzi, macchinari o impianti difettosi.
Non sovraccaricare le prese (vedere l'amperaggio e della presa e degli apparecchi da collegare).
Non staccare la corrente tirano la presa, i cavo in modo improvviso e forzato.
Non lasciare cavi, prese, fili sul pavimento in zone di passaggio.
Non effettuare interventi di manutenzione di propria iniziativa, ma chiamare personale
specializzato/autorizzato.
Inalazione polveri
Utilizzo DPI.
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 62 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Posture incongrue e disagevoli
Evitare l'assunzione di posture estreme/incongrue durante l'esecuzione dell'attività lavorativa.
Evitare il mantenimento di posture estreme/incongrue per periodi prolungati.
Proiezione di schegge
Tutto il personale non necessario verrà tenuto a debita distanza e riparato.
Il personale indossa casco di protezione.
Nelle operazioni che possono dar luogo alla proiezione pericolosa di schegge o di materiali, si devono
predisporre schermi o adottare altre misure atte ad evitare che le materie proiettate abbiano a recare
danno alle persone.
Proiezione materiale incandescente
I lavoratori addetti a lavorazione che possono provocare la proiezione di materiale incandescente
devono essere forniti di adeguati DPI in correlazione alla mansione svolta.
Indossare sempre quanto richiesto idonei DPI idonei.
Punture, abrasioni e tagli alle mani
Effettuare sempre una presa salda degli arnesi che si maneggiano.
Indossare sempre i DPI prescritti.
Rumore
Nell'acquisto di nuove attrezzature/macchine occorre prestare particolare attenzione alla silenziosità
d'uso.
Le attrezzature/macchine devono essere correttamente mantenute e utilizzate, in conformità alle
indicazioni del fabbricante, al fine di limitarne la rumorosità eccessiva.
Durante le operazioni che comportano un'elevata rumorosità gli addetti devono fare uso dei relativi
DPI idonei a ridurre il rischio.
Formare ed informare adeguatamente i lavoratori esposti al rischio.
Il personale non indispensabile deve essere allontanato.
Vibrazioni HAV
Adeguare gli orari di lavoro con appropriati periodi di riposo.
Applicare adeguati programmi di manutenzione delle attrezzature di lavoro, del luogo di lavoro e dei
sistemi sul luogo di lavoro. Fornire attrezzature accessorie per ridurre i rischi di lesioni provocate da
vibrazioni, per esempio maniglie che riducano la vibrazione trasmessa al sistema mano-braccio.
Informare e formare i lavoratori per insegnare loro ad utilizzare correttamente e in modo sicuro le
attrezzature di lavoro, riducendo al minimo l'esposizione a vibrazioni meccaniche.
Mantenere gli utensili in buone condizioni.
In generale:
Prima dell’uso:
Verificare che l’utensile sia a doppio isolamento (220 V);
Controllare che il disco sia idoneo al lavoro da eseguire;
Controllare il fissaggio del disco;
Verificare l’integrità delle protezioni del disco e del cavo di alimentazione;
Verificare il funzionamento dell’interruttore.
Durante l’uso:
Impugnare saldamente l’utensile per le due maniglie;
Eseguire il lavoro in posizione stabile;
Non intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione;
Non manomettere la protezione del disco;
Interrompere l’alimentazione elettrica durante le pause di lavoro;
Verificare l’integrità del cavo e della spina di alimentazione.
Dopo l’uso:
Staccare il collegamento elettrico dell’utensile;
Controllare l’integrità del disco e del cavo di alimentazione;
Pulire l’utensile;
Segnalare eventuali malfunzionamenti.
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 63 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Soffiatore
RISCHIO P G f R
Inalazione polveri 3 2 1 6
Microclima (lavori all'aperto) 3 2 1 6
Posture incongrue e disagevoli 3 2 1 6
Rischio chimico (rifornimento serbatoio, gas di scarico) 2 2 1 4
Rumore 3 4 1 12
Vibrazioni HAV 3 2 1 6
Misure di Prevenzione Generali
Inalazione polveri
Utilizzo DPI.
Microclima (lavori all'aperto)
Per lavori all'aperto d'estate:
Ripari a tettoia per evitare l'eccessiva insolazione.
Per lavori all'aperto d'inverno:
Uso di indumenti idonei.
Posture incongrue e disagevoli
Evitare l'assunzione di posture estreme/incongrue durante l'esecuzione dell'attività lavorativa.
Evitare il mantenimento di posture estreme/incongrue per periodi prolungati.
Rischio chimico (rifornimento serbatoio, gas di scarico)
I recipienti che contengono le sostanze vengono tenuti aperti solo per il tempo minimo indispensabile
I lavoratori osservano scrupolosamente la pulizia della persona.
Agli operatori addetti sono fornite le schede di sicurezza delle sostanze utilizzate ed i DPI previsti per
l'uso e la manipolazione di tali sostanze.
I lavoratori addetti sono formati ed informati sulle corrette modalità operative ed in particolare su
- rischi derivanti dall'esposizione a queste sostanze;
- misure di prevenzione adottate;
- contenuto delle schede tecniche di sicurezza;
- importanza dei DPI e loro corretto utilizzo.
Rumore
Nell'acquisto di nuove attrezzature occorre prestare particolare attenzione alla silenziosità d'uso.
Le attrezzature devono essere correttamente mantenute e utilizzate, in conformità alle indicazioni del
fabbricante.
Durante le operazioni che comportano un'elevata rumorosità gli addetti devono fare uso dei relativi
DPI idonei a ridurre il [Link] ed informare adeguatamente i lavoratori esposti al rischio.
Il personale non indispensabile deve essere allontanato.
Vibrazioni HAV
Adeguare gli orari di lavoro con appropriati periodi di riposo.
Applicare adeguati programmi di manutenzione delle attrezzature di lavoro.
Mantenere gli utensili in buone condizioni.
Stampante/fotocopiatrice/scanner/fax
RISCHIO P G f R
Elettrocuzione (basso rischio) 1 3 1 3
Misure di Prevenzione Generali
Elettrocuzione (basso rischio)
Controllare gli attrezzi, i macchinari e gli impianti prima dell'uso.
Segnalare e far riparare attrezzi, macchinari o impianti difettosi.
Non sovraccaricare le prese (vedere l'amperaggio e della presa e degli apparecchi da collegare).
Non staccare la corrente tirano la presa, i cavo in modo improvviso e forzato.
Non lasciare cavi, prese, fili sul pavimento in zone di passaggio.
Non effettuare interventi di manutenzione di propria iniziativa, ma chiamare personale
specializzato/autorizzato.
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 64 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Tagliapiastrelle
RISCHIO P G f R
Elettrocuzione (basso rischio) 1 3 1 3
Inalazione polveri 2 2 1 4
Microclima (lavori all'aperto) 3 2 1 6
Posture incongrue e disagevoli 3 2 1 6
Proiezione di schegge 2 2 1 4
Punture, abrasioni e tagli alle mani 2 3 1 6
Rumore 3 4 1 12
Vibrazioni HAV 3 2 1 6
Misure di Prevenzione Generali
Elettrocuzione (basso rischio)
Controllare gli attrezzi, i macchinari e gli impianti prima dell'uso.
Segnalare e far riparare attrezzi, macchinari o impianti difettosi.
Non sovraccaricare le prese (vedere l'amperaggio e della presa e degli apparecchi da collegare).
Non staccare la corrente tirano la presa, i cavo in modo improvviso e forzato.
Non lasciare cavi, prese, fili sul pavimento in zone di passaggio.
Non effettuare interventi di manutenzione di propria iniziativa, ma chiamare personale
specializzato/autorizzato.
Inalazione polveri
Utilizzo DPI
Microclima (lavori all'aperto)
Per lavori all'aperto d'estate:
Per prevenire la perdita eccessiva di liquidi col sudore, introdurre liquidi (non alcolici) e integratori
salini.
Per lavori all'aperto d'inverno:
Uso di indumenti idonei.
Posture incongrue e disagevoli
Evitare l'assunzione di posture estreme/incongrue durante l'esecuzione dell'attività lavorativa.
Evitare il mantenimento di posture estreme/incongrue per periodi prolungati.
Proiezione di schegge
Non manomettere le protezioni degli organi in movimento. Utilizzo DPI.
Punture, abrasioni e tagli alle mani
Effettuare sempre una presa salda degli arnesi che si maneggiano.
Indossare sempre i DPI prescritti.
Rumore
Nell'acquisto di nuove attrezzature occorre prestare particolare attenzione alla silenziosità d'uso.
Le attrezzature/macchine devono essere correttamente mantenute e utilizzate, in conformità alle
indicazioni del fabbricante.
Durante il funzionamento, gli schermi e le paratie delle attrezzature/macchine devono essere
mantenute chiuse e dovranno essere evitati i rumori inutili.
Durante le operazioni che comportano un'elevata rumorosità gli addetti devono fare uso dei relativi
DPI idonei a ridurre il rischio.
Formare ed informare adeguatamente i lavoratori esposti al rischio.
Il personale non indispensabile deve essere allontanato.
Vibrazioni HAV
Adeguare gli orari di lavoro con appropriati periodi di riposo. Applicare adeguati programmi di
manutenzione delle attrezzature di lavoro. Fornire attrezzature accessorie per ridurre i rischi di lesioni
provocate da vibrazioni, per esempio maniglie che riducano la vibrazione trasmessa al sistema mano-
braccio. Informare e formare i lavoratori per insegnare loro ad utilizzare correttamente e in modo
sicuro le attrezzature di lavoro, riducendo al minimo l'esposizione a vibrazioni meccaniche.
Mantenere gli utensili in buone condizioni.
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 65 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Telefono
RISCHIO P G f R
Elettrocuzione (basso rischio) 1 3 1 3
Misure di Prevenzione Generali
Elettrocuzione (basso rischio)
Controllare gli attrezzi, i macchinari e gli impianti prima dell'uso.
Segnalare e far riparare attrezzi, macchinari o impianti difettosi.
Non sovraccaricare le prese (vedere l'amperaggio e della presa e degli apparecchi da collegare).
Non staccare la corrente tirano la presa, i cavo in modo improvviso e forzato.
Non lasciare cavi, prese, fili sul pavimento in zone di passaggio.
Non effettuare interventi di manutenzione di propria iniziativa, ma chiamare personale
specializzato/autorizzato.
Trapano (elettrico, a batteria)
RISCHIO P G f R
Elettrocuzione (basso rischio) 1 3 1 3
Posture incongrue e disagevoli 3 2 1 6
Punture, abrasioni e tagli alle mani 2 1 1 2
Rumore 2 3 1 6
Vibrazioni HAV 2 3 1 6
Misure di Prevenzione Generali
Elettrocuzione (basso rischio)
Controllare gli attrezzi, i macchinari e gli impianti prima dell'uso.
Segnalare e far riparare attrezzi, macchinari o impianti difettosi.
Non sovraccaricare le prese (vedere l'amperaggio e della presa e degli apparecchi da collegare).
Non staccare la corrente tirano la presa, i cavo in modo improvviso e forzato.
Non lasciare cavi, prese, fili sul pavimento in zone di passaggio.
Non effettuare interventi di manutenzione di propria iniziativa, ma chiamare personale
specializzato/autorizzato.
Posture incongrue e disagevoli
Evitare l'assunzione di posture estreme/incongrue durante l'esecuzione dell'attività lavorativa.
Evitare il mantenimento di posture estreme/incongrue per periodi prolungati.
Punture, abrasioni e tagli alle mani
Effettuare sempre una presa salda degli arnesi che si maneggiano.
Indossare sempre i DPI prescritti.
Rumore
Nell'acquisto di nuove attrezzature/macchine occorre prestare particolare attenzione alla silenziosità
d'uso.
Le attrezzature/macchine devono essere correttamente mantenute e utilizzate, in conformità alle
indicazioni del fabbricante, al fine di limitarne la rumorosità eccessiva.
Vibrazioni HAV
Applicare adeguati programmi di manutenzione delle attrezzature di lavoro, del luogo di lavoro e dei
sistemi sul luogo di lavoro.
Informare e formare i lavoratori per insegnare loro ad utilizzare correttamente e in modo sicuro le
attrezzature di lavoro, riducendo al minimo l'esposizione a vibrazioni meccaniche.
Mantenere gli utensili in buone condizioni.
In generale:
Prima dell’uso:
verificare che l’utensile sia a doppio isolamento (220v), o alimentato a bassissima tensione di
sicurezza (50v), comunque non collegato elettricamente a terra;
verificare l’integrità e l’isolamento dei cavi e della spina di alimentazione;
verificare il funzionamento dell’interruttore;
controllare il regolare fissaggio della punta.
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 66 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Durante l’uso:
eseguire il lavoro in condizioni di stabilità adeguata;
interrompere l’alimentazione elettrica durante le pause di lavoro;
non intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione.
Dopo l’uso:
staccare il collegamento elettrico dell’utensile;
pulire accuratamente l’utensile;
segnalare eventuali malfunzionamenti.
Trapano miscelatore
RISCHIO P G f R
Elettrocuzione (basso rischio) 1 3 1 3
Inalazione polveri 2 2 1 4
Posture incongrue e disagevoli 3 2 1 6
Punture, abrasioni e tagli alle mani 2 2 1 4
Rischio chimico 2 2 1 4
Rumore 3 4 1 12
Vibrazioni HAV 3 3 1 9
Misure di Prevenzione Generali
Elettrocuzione (basso rischio)
Controllare gli attrezzi, i macchinari e gli impianti prima dell'uso.
Segnalare e far riparare attrezzi, macchinari o impianti difettosi.
Non sovraccaricare le prese (vedere l'amperaggio e della presa e degli apparecchi da collegare).
Non staccare la corrente tirano la presa, i cavo in modo improvviso e forzato.
Non lasciare cavi, prese, fili sul pavimento in zone di passaggio.
Non effettuare interventi di manutenzione di propria iniziativa, ma chiamare personale
specializzato/autorizzato.
Inalazione polveri
Qualora la quantità di polveri superi i limiti tollerati e comunque nelle operazioni di raccolta ed
allontanamento di quantità importanti delle stesse, devono essere forniti ed utilizzati indumenti di
lavoro e DPI idonei alle attività.
Posture incongrue e disagevoli
Evitare l'assunzione di posture estreme/incongrue durante l'esecuzione dell'attività lavorativa.
Evitare il mantenimento di posture estreme/incongrue per periodi prolungati.
Punture, abrasioni e tagli alle mani
Effettuare sempre una presa salda degli arnesi che si maneggiano. Indossare sempre i DPI prescritti.
Rischio chimico
Non travasare o tenere i prodotti chimici in contenitori senza etichetta (fusti, taniche, bottiglie)
In particolare non mangiare, bere o fumare durante il loro utilizzo, pulire prontamente eventuali
sversamenti.
Nella scelta delle sostanze da utilizzare si è rivolta l'attenzione alla scelta di sostanze dotate del minor
potenziale dannoso per gli utilizzatori.
I recipienti che contengono le sostanze vengono tenuti aperti solo per il tempo minimo indispensabile
I lavoratori osservano scrupolosamente la pulizia della persona.
Gli ambienti di lavoro sono mantenuti ventilati.
Agli operatori addetti sono fornite le schede di sicurezza delle sostanze utilizzate ed i DPI previsti per
l'uso e la manipolazione di tali sostanze.
I lavoratori addetti sono formati ed informati sulle corrette modalità operative ed in particolare su
- rischi derivanti dall'esposizione a queste sostanze;
- misure di prevenzione adottate;
- contenuto delle schede tecniche di sicurezza;
- importanza dei DPI e loro corretto utilizzo.
Rumore
Nell'acquisto di nuove attrezzature/macchine occorre prestare particolare attenzione alla silenziosità
d'uso.
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 67 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Le attrezzature/macchine devono essere correttamente mantenute e utilizzate, in conformità alle
indicazioni del fabbricante.
Durante le operazioni che comportano un'elevata rumorosità gli addetti devono fare uso dei relativi
DPI idonei a ridurre il rischio.
Formare ed informare adeguatamente i lavoratori esposti al rischio.
Il personale non indispensabile deve essere allontanato.
Vibrazioni HAV
Adeguare gli orari di lavoro con appropriati periodi di riposo.
Applicare adeguati programmi di manutenzione delle attrezzature di lavoro.
Fornire attrezzature accessorie per ridurre i rischi di lesioni provocate da vibrazioni, per esempio
maniglie che riducano la vibrazione trasmessa al sistema mano-braccio.
Informare e formare i lavoratori per insegnare loro ad utilizzare correttamente e in modo sicuro le
attrezzature di lavoro, riducendo al minimo l'esposizione a vibrazioni meccaniche.
Mantenere gli utensili in buone condizioni.
Trapano tassellatore
RISCHIO P G f R
Elettrocuzione (basso rischio) 1 3 1 3
Inalazione polveri 2 2 1 4
Posture incongrue e disagevoli 3 2 1 6
Proiezione di schegge 2 2 1 4
Punture, abrasioni e tagli alle mani 2 2 1 4
Rumore 3 4 1 12
Vibrazioni HAV 3 3 1 9
Misure di Prevenzione Generali
Elettrocuzione (basso rischio)
Controllare gli attrezzi, i macchinari e gli impianti prima dell'uso.
Segnalare e far riparare attrezzi, macchinari o impianti difettosi.
Non sovraccaricare le prese (vedere l'amperaggio e della presa e degli apparecchi da collegare).
Non staccare la corrente tirano la presa, i cavo in modo improvviso e forzato.
Non lasciare cavi, prese, fili sul pavimento in zone di passaggio.
Non effettuare interventi di manutenzione di propria iniziativa, ma chiamare personale
specializzato/autorizzato.
Inalazione polveri
Utilizzo DPI
Posture incongrue e disagevoli
Evitare l'assunzione di posture estreme/incongrue durante l'esecuzione dell'attività lavorativa.
Evitare il mantenimento di posture estreme/incongrue per periodi prolungati.
Proiezione di schegge
Tutto il personale non necessario verrà tenuto a debita distanza e riparato.
Il personale indossa casco di protezione.
Nelle operazioni che possono dar luogo alla proiezione pericolosa di schegge o di materiali, si devono
predisporre schermi o adottare altre misure atte ad evitare che le materie proiettate abbiano a recare
danno alle persone.
Punture, abrasioni e tagli alle mani
Effettuare sempre una presa salda degli arnesi che si maneggiano.
Indossare sempre i DPI prescritti.
Rumore
Nell'acquisto di nuove attrezzature/macchine occorre prestare particolare attenzione alla silenziosità
d'uso.
Le attrezzature/macchine devono essere correttamente mantenute e utilizzate, in conformità alle
indicazioni del fabbricante, al fine di limitarne la rumorosità eccessiva.
Durante le operazioni che comportano un'elevata rumorosità gli addetti devono fare uso dei relativi
DPI idonei a ridurre il rischio. Formare ed informare adeguatamente i lavoratori esposti al rischio.
Il personale non indispensabile deve essere allontanato.
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 68 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Vibrazioni HAV
Adeguare gli orari di lavoro con appropriati periodi di riposo.
Applicare adeguati programmi di manutenzione delle attrezzature di lavoro, del luogo di lavoro e dei
sistemi sul luogo di lavoro.
Fornire attrezzature accessorie per ridurre i rischi di lesioni provocate da vibrazioni, per esempio
maniglie che riducano la vibrazione trasmessa al sistema mano-braccio.
Informare e formare i lavoratori per insegnare loro ad utilizzare correttamente e in modo sicuro le
attrezzature di lavoro. Mantenere gli utensili in buone condizioni.
In generale:
Prima dell’uso:
Verificare che l’utensile sia del tipo a doppio isolamento;
Verificare la presenza e l’efficienza del carter di protezione;
Verificare l’integrità del cavo e delle spine di alimentazione;
Controllare l’integrità ed il regolare fissaggio della lama;
Verificare l’efficienza dell’interruttore.
Durante l’uso:
Non intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione;
Segnalare eventuali malfunzionamenti;
Non rimuovere il carter di protezione;
Durante le pause di lavoro scollegare elettricamente l’utensile.
Dopo l’uso:
Staccare il collegamento elettrico;
Controllare l’integrità del cavo e della spina;
Pulire l’utensile.
Trivella
RISCHIO P G f R
Inalazione polveri 2 3 1 6
Microclima (lavori all'aperto) 3 2 1 6
Proiezione di materiale 2 2 1 4
Punture, abrasioni e tagli alle mani 2 2 1 4
Rischio chimico (rifornimento serbatoio, gas di scarico) 2 2 1 4
Rumore 3 4 1 12
Vibrazioni HAV 3 3 1 9
Misure di Prevenzione Generali
Inalazione polveri, fibre, gas, vapori
Utilizzo DPI
Microclima (lavori all'aperto)
Per lavori all'aperto d'estate:
Ripari a tettoia per evitare l'eccessiva insolazione.
Per lavori all'aperto d'inverno:
Uso di indumenti idonei.
Proiezione di materiale
Utilizzo DPI
Punture, abrasioni e tagli alle mani
Effettuare sempre una presa salda degli arnesi che si maneggiano.
Indossare sempre i DPI prescritti.
Rischio chimico (rifornimento serbatoio, gas di scarico)
I recipienti che contengono le sostanze vengono tenuti aperti solo per il tempo minimo indispensabile
I lavoratori osservano scrupolosamente la pulizia della persona.
Agli operatori addetti sono fornite le schede di sicurezza delle sostanze utilizzate ed i DPI previsti per
l'uso e la manipolazione di tali sostanze.
I lavoratori addetti sono formati ed informati sulle corrette modalità operative ed in particolare su
- rischi derivanti dall'esposizione a queste sostanze;
- misure di prevenzione adottate;
- contenuto delle schede tecniche di sicurezza;
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 69 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
- importanza dei DPI e loro corretto utilizzo.
Rumore
Nell'acquisto di nuove attrezzature occorre prestare particolare attenzione alla silenziosità d'uso.
Le attrezzature/macchine devono essere correttamente mantenute e utilizzate, in conformità alle
indicazioni del fabbricante.
Durante le operazioni che comportano un'elevata rumorosità gli addetti devono fare uso dei relativi
DPI idonei a ridurre il rischio.
Formare ed informare adeguatamente i lavoratori esposti al rischio.
Il personale non indispensabile deve essere allontanato.
Vibrazioni HAV
Adeguare gli orari di lavoro con appropriati periodi di riposo.
Applicare adeguati programmi di manutenzione delle attrezzature di lavoro.
Fornire attrezzature accessorie per ridurre i rischi di lesioni provocate da vibrazioni, per esempio
maniglie che riducano la vibrazione trasmessa al sistema mano-braccio.
Informare e formare i lavoratori per insegnare loro ad utilizzare correttamente e in modo sicuro le
attrezzature di lavoro, riducendo al minimo l'esposizione a vibrazioni meccaniche.
Mantenere gli utensili in buone condizioni.
Utensili manuali di cancelleria varia
RISCHIO P G f R
Punture, abrasioni e tagli alle mani 2 1 1 2
Misure di Prevenzione Generali
Punture, abrasioni e tagli alle mani
Effettuare sempre una presa salda degli arnesi che si maneggiano.
Utensili manuali per pulizie
RISCHIO P G f R
Posture incongrue e disagevoli 3 2 1 6
Punture, abrasioni e tagli alle mani 2 2 1 4
Rischio chimico 2 3 1 6
Misure di Prevenzione Generali
Posture incongrue e disagevoli
Evitare l'assunzione di posture estreme/incongrue durante l'esecuzione dell'attività lavorativa.
Evitare il mantenimento di posture estreme/incongrue per periodi prolungati.
Punture, abrasioni e tagli alle mani
Effettuare sempre una presa salda degli arnesi che si maneggiano
Rischio chimico
Non travasare o tenere i prodotti chimici in contenitori senza etichetta (fusti, taniche, bottiglie)
In particolare non mangiare, bere o fumare durante il loro utilizzo, pulire prontamente eventuali
sversamenti.
Nella scelta delle sostanze da utilizzare si è rivolta l'attenzione alla scelta di sostanze dotate del minor
potenziale dannoso per gli utilizzatori.
I lavoratori osservano scrupolosamente la pulizia della persona.
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 70 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Gli ambienti di lavoro sono mantenuti ventilati.
Agli operatori addetti sono fornite le schede di sicurezza delle sostanze utilizzate ed i DPI previsti per
l'uso e la manipolazione di tali sostanze.
Per lavorazioni prolungate si provvede alla rotazione dei turni di lavoro.
I lavoratori addetti sono formati ed informati sulle corrette modalità operative ed in particolare su
- rischi derivanti dall'esposizione a queste sostanze;
- misure di prevenzione adottate;
- contenuto delle schede tecniche di sicurezza;
- importanza dei DPI e loro corretto utilizzo.
Utensili manuali uso comune
RISCHIO P G f R
Movimenti e sforzi ripetitivi 3 1 1 3
Posture incongrue e disagevoli 3 2 1 6
Punture, abrasioni e tagli alle mani 2 2 1 4
Misure di Prevenzione Generali
Movimenti e sforzi ripetitivi
Riduzione del rischio ai livelli minimi tecnicamente raggiungibili seguendo le seguenti priorità:
- ridurre la ripetitività
- ridurre i tempi di esposizione
- ridurre l'esposizione agli altri fattori quali posture incongrue, sviluppo di forza ecc.
Posture incongrue e disagevoli
Evitare l'assunzione di posture estreme/incongrue durante l'esecuzione dell'attività lavorativa.
Evitare il mantenimento di posture estreme/incongrue per periodi prolungati.
Punture, abrasioni e tagli alle mani
Effettuare sempre una presa salda degli arnesi che si maneggiano.
Indossare sempre i DPI prescritti.
In generale:
Prima dell’uso:
Controllare che l’utensile non sia deteriorato;
Sostituire i manici che presentino incrinature o scheggiature;
Verificare il corretto fissaggio del manico;
Selezionare il tipo di utensile adeguato all’impiego;
Per punte e scalpelli utilizzare idonei paracolpi ed eliminare le sbavature dalle impugnature.
Durante l’uso:
Impugnare saldamente l’utensile;
Assumere una posizione corretta e stabile;
Distanziare adeguatamente gli altri lavoratori;
Non utilizzare in maniera impropria l’utensile;
Non abbandonare gli utensili nei passaggi ed assicurarli da una eventuale caduta dall’alto;
Utilizzare adeguati contenitori per riporre gli utensili di piccola taglia.
Dopo l’uso:
Pulire accuratamente l’utensile;
Riporre correttamente gli utensili;
Controllare lo stato d’uso dell’utensile.
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 71 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Valutazione dei Rischi per Impianti
LEGENDA P = Probabilità G = Gravità f = Fattore di Riduzione R = Rischio Residuo
Vengono considerati i seguenti Impianti:
Gruppo elettrogeno
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni pericolose durante il lavoro
elettrici
rumore
gas
oli minerali e derivati
incendio
Misure di Prevenzione e istruzioni per gli addetti
Prima dell’uso:
non installare in ambienti chiusi e poco ventilati
collegare all’impianto di messa a terra il gruppo elettrogeno
distanziare il gruppo elettrogeno dai posti di lavoro
verificare il funzionamento dell’interruttore di comando e di protezione
verificare l’efficienza della strumentazione
Durante l’uso:
non aprire o rimuovere gli sportelli
per i gruppi elettrogeni privi di interruttore di protezione, alimentare gli utilizzatori interponendo un
quadro elettrico a norma
eseguire il rifornimento di carburante a motore spento e non fumare
segnalare tempestivamente gravi anomalie
Dopo l’uso:
staccare l’interruttore e spegnere il motore
eseguire le operazioni di manutenzione e revisione a motore spento, segnalando eventuali
anomalie
per le operazioni di manutenzione attenersi alle indicazioni del libretto
Impianto di condizionamento
RISCHIO P G f R
Elettrocuzione (basso rischio) 1 3 1 3
Legionella 1 3 1 3
Microclima 2 1 1 2
Misure di Prevenzione Generali
Elettrocuzione (basso rischio)
Controllare gli attrezzi, i macchinari e gli impianti prima dell'uso.
Segnalare e far riparare attrezzi, macchinari o impianti difettosi. Non sovraccaricare le prese (vedere
l'amperaggio e della presa e degli apparecchi da collegare). Non staccare la corrente tirano la presa, i
cavo in modo improvviso e forzato. Non lasciare cavi, prese, fili sul pavimento in zone di passaggio.
Non effettuare interventi di manutenzione di propria iniziativa, ma chiamare personale
specializzato/autorizzato.
Legionella
Eseguire controlli periodici o quando si modifica la situazione.
Microclima
Per lavori al chiuso:
I lavoratori devono disporre di aria salubre in quantità sufficiente. La temperatura dei locali di lavoro
dev'essere adeguata all'organismo umano durante il tempo di lavoro, tenuto conto dei metodi di lavoro
applicati e degli sforzi fisici imposti ai lavoratori.
Nei locali utilizzati dai lavoratori deve essere mantenuta la temperatura più confortevole e più stabile
possibile in relazione alle circostanze.
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 72 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Impianto elettrico
Realizzazione ed integrazioni degli impianti secondo le norme di buona tecnica, affidate a ditta
qualificata, che provvede al rilascio della dichiarazione di conformità con gli allegati obbligatori
Utilizzo di componentistica conforme alle norme di sicurezza vigenti (quadri elettrici, interruttori,
conduttori, prese, corpi illuminanti, relative protezioni)
Grado di protezione dell’impianto adeguato alla destinazione d’uso dei locali, alle lavorazioni svolte,
alle sostanze presenti
Segregazione delle parti in tensione delle apparecchiature elettriche
Presenza di impianto di terra adeguatamente dimensionato, con resistenza conforme ai limiti
normativi, regolarmente denunciato e verificato secondo la normativa
Adeguato collegamento di terra per l’impianto elettrico e le eventuali masse metalliche
Informazione ai lavoratori in merito al rischio elettrico:
o divieto di modifica e di intervento su componenti dell’impianto per il personale non addetto
o corretto collegamento degli apparecchi utilizzatori all’impianto elettrico
o utilizzo conforme delle prese multiple e delle prolunghe elettriche
Formazione dei lavoratori in merito ai rischi generali dell’attività
Attività di manutenzione ordinaria e straordinaria dell’impianto affidata a personale qualificato
Esecuzione delle verifiche periodiche in rispondenza alle disposizioni tecniche e normative vigenti
Quadro elettrico di cantiere
I quadri elettrici di cantiere devono essere conformi alla Norma CEI EN 60439-4 e devono essere
provvisti di: dichiarazione di conformità alla norma europea CEI 17-13/4, ovvero EN60439-4,
rilasciata dal costruttore del quadro; schema elettrico unifilare; targhetta identificativa indelebile,
apposta dal costruttore, con riportate le caratteristiche del quadro (natura e valore nominale della
corrente del quadro, tensioni di esercizio, grado di protezione IP).
I quadri devono comprendere i dispositivi di protezione contro le sovracorrenti e i contatti indiretti e
l’interruttore generale deve essere facilmente accessibile, a meno ch non sia previsto un dispositivo
per il comando di emergenza.
In caso di chiusura a chiave che renda inaccessibile l’interruttore generale, deve essere presente
all’esterno del quadro un pulsante di emergenza, il fungo di colore rosso, per la messa fuori tensione
di tutto l’impianto di cantiere a valle del quadro.
I quadri devono possedere un’adeguata protezione contro la penetrazione di corpi solidi e contro i
liquidi (spruzzi d’acqua); il grado di protezione minimo richiesto è IP44, con l’eccezione del fronte
interno per il quale è ammesso un grado minimo IP21 a condizione sia presente una portella con
grado di protezione IP44. Per i quadri precedenti al 1/08/2002 (CEI 17-13/4) è ammessa una
protezione minima IP43.
I quadri elettrici devono essere posizionati in zone protette da polveri e da spruzzi d’acqua.
Gli apparecchi utilizzatori e i quadretti devono essere alimentati da prese a spina interbloccate
protette da interruttori automatici di pari corrente nominale.
Il quadro deve essere dotato, al di sopra dell’asola di uscita dei cavi, di anelli fermacavo utili per
evitare lo strappo accidentale delle spine a causa della trazione del cavo stesso.
Anche i quadretti secondari con prese a spina interbloccata a servizio degli apparecchi utilizzatori,
devono essere dotati di un interruttore differenziale con funzioni di generale di quadro
In particolare gli impianti elettrici devono essere dotati di impianti di messa a terra e di interruttori
differenziali ad alta sensibilità o di altri sistemi di protezione equivalenti
I lavoratori devono essere formati sulle procedure atte a far fronte a situazioni di emergenza relative
ad incendi o pronto soccorso (Art. 18 del [Link]. n.81/08 come modificato dal [Link] n.106/09)
Non si deve utilizzare mai l'acqua per spegnere un incendio di natura elettrica. Sezionare l'impianto
e utilizzare estintori a polvere o CO2 (Allegato IV punto 4 del [Link]. n.81/08 come modificato dal
[Link] n.106/09)
Se qualcuno è in contatto con parti in tensione non tentare di salvarlo trascinandolo via, prima di
aver sezionato l'impianto
L'idoneità dei dispositivi di protezione individuale, come guanti in gomma (il cui uso è consentito fino
a una tensione massima di 1000 V), tappetini e stivali isolanti, deve essere attestata con marcatura
CE
Utilizzare sempre i dispositivi di protezione individuali previsti (Art. 75-78 del [Link]. n.81/08 come
modificato dal [Link] n.106/09)
Verificare l'uso costante dei DPI da parte di tutto il personale operante (Art. 77 del [Link]. n.81/08
come modificato dal [Link] n.106/09)
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 73 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Valutazione dei Rischi per Opere Provvisionali
LEGENDA P = Probabilità G = Gravità f = Fattore di Riduzione R = Rischio Residuo
Vengono considerate le seguenti Opere Provvisionali:
Linee vita
RISCHIO P G f R
Caduta dall'alto 2 4 1 8
Misure di Prevenzione Generali
Caduta dall'alto
Verificare frequentemente l’integrità dei dispositivi di sicurezza.
Verificare che le opere provvisionali siano allestite e utilizzate correttamente.
Verificare sempre le condizioni di stabilità del piano di lavoro prima di eseguire qualsiasi operazione in
quota.
Indossare le cinture di sicurezza e attenersi alle disposizioni ricevute.
Ponte su cavalletti
Caratteristiche di sicurezza
I ponti su cavalletti sono piani di lavoro realizzati con tavole fissate su cavalletti di appoggio non
collegati stabilmente fra loro;
I ponti su cavalletti devono essere allestiti con buon materiale e a regola d’arte ed essere conservati
in efficienza per l’intera durata del lavoro;
Non devono essere montati sugli impalcati dei ponteggi, possono essere usati solo per lavori da
eseguirsi al suolo o all’interno degli edifici;
Non devono avere altezza superiore a m 2.;
I ponti su cavalletti non devono essere montati sugli impalcati dei ponteggi esterni;
I ponti su cavalletti non possono essere usati uno in sovrapposizione all’altro;
I montanti non devono essere realizzati con mezzi di fortuna, del tipo scale a pioli, pile di mattoni,
sacchi di cemento o cavalletti improvvisati in cantiere.
RISCHIO P G f R
Caduta dall'alto 2 2 1 4
Misure di Prevenzione Generali
I piedi dei cavalletti devono poggiare sempre su pavimento solido e compatto;
La distanza massima fra due cavalletti può essere di m 3,60 se si usano tavole lunghe 4 m con
sezione trasversale minima di cm 30 di larghezza e cm 5 di spessore;
Per evitare di sollecitare al limite le tavole che costituiscono il piano di lavoro queste devono poggiare
sempre su tre cavalletti, obbligatori se si usano tavole lunghe m 4 con larghezza minima di cm 20 e
cm 5 di spessore;
La larghezza dell’impalcato non deve essere inferiore a cm 90;
Le tavole dell’impalcato devono risultare bene accostate fra loro, essere fissate ai cavalletti, non
presentare parti a sbalzo superiori a cm 20.
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 74 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Istruzioni per gli addetti
Verificare la planarità del ponte. Se il caso, spessorare con zeppe in legno e non con mattoni o
blocchi di cemento;
Verificare le condizioni generali del ponte, con particolare riguardo all’integrità dei cavalletti ed alla
completezza del piano di lavoro; all’integrità, al blocco ed all’accostamento delle tavole;
Non modificare la corretta composizione del ponte rimuovendo cavalletti o tavole né utilizzare le
componenti - specie i cavalletti se metallici - in modo improprio;
Non sovraccaricare il ponte con carichi non previsti o eccessivi ma caricarli con i soli materiali ed
attrezzi necessari per la lavorazione in corso;
Segnalare al responsabile del cantiere eventuali non rispondenze o mancanza delle attrezzature per
poter operare come indicato.
Ponteggio fisso
.
Caratteristiche di sicurezza
I ponteggi metallici, siano essi a tubi e giunti o ad elementi prefabbricati, devono essere allestiti a
regola d’arte, secondo le indicazioni del costruttore, con materiale autorizzato, ed essere conservati in
efficienza per l’intera durata del lavoro;
I ponteggi metallici possono essere impiegati solo se muniti della autorizzazione ministeriale;
I ponteggi metallici possono essere impiegati secondo le situazioni previste dall’autorizzazione
ministeriale per le quali la stabilità della struttura è assicurata, vale a dire strutture:
Alte fino a m 20 dal piano di appoggio delle basette all’estradosso del piano di lavoro più alto;
Conformi agli schemi-tipo riportati nella autorizzazione;
Comprendenti un numero complessivo di impalcati non superiore a quello previsto negli schemi-tipo;
Con gli ancoraggi conformi a quelli previsti nella autorizzazione e in ragione di almeno uno ogni mq
22;
Con sovraccarico complessivo non superiore a quello considerato nella verifica di stabilità;
Con i collegamenti bloccati mediante l’attivazione dei dispositivi di sicurezza;
Ogni ponteggio deve essere ancorato alla costruzione per mezzo dei sistemi, indicati dai libretti di
autorizzazione ministeriale quali: a cravatta, ad anello o a vitone. Eventuali altri sistemi possono
essere utilizzati se hanno almeno pari efficacia documentata da indicazioni tecniche e da
progettazione;
I ponteggi che non rispondono anche ad una soltanto delle precedenti condizioni non garantiscono il
livello di sicurezza presupposto nella autorizzazione ministeriale e devono pertanto essere giustificati
da una documentazione di calcolo e da un disegno esecutivo aggiuntivi redatti da un ingegnere o
architetto iscritto all’albo professionale;
Nel caso di ponteggio misto - unione di prefabbricato e tubi e giunti - se la cosa non è esplicitamente
prevista dalla autorizzazione ministeriale è necessaria la documentazione di calcolo aggiuntiva;
Anche l’installazione sul ponteggio di tabelloni pubblicitari, teloni e reti obbliga alla elaborazione della
documentazione di calcolo aggiuntiva;
Oltre ai ponteggi, anche le altre opere provvisionali costituite da elementi metallici o di notevole
importanza e complessità in rapporto alle dimensioni ed ai sovraccarichi devono essere erette in base
ad un progetto comprendente calcolo e disegno esecutivo;
Le eventuali modifiche al ponteggio devono restare nell’ambito dello schema-tipo che giustifica
l’esenzione dall’obbligo del calcolo;
Possono essere autorizzati alla costruzione ed all'impiego ponteggi aventi interasse qualsiasi tra i
montanti della stessa fila a condizione che i risultati, adeguatamente verificati delle prove di carico,
garantiscano gradi di sicurezza pari a quelli previsti dalle norme di buona tecnica.
L’autorizzazione è soggetta a rinnovo ogni dieci anni per verificare l’adeguatezza del ponteggio
all’evoluzione del progresso tecnico;
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 75 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Quando non sussiste l’obbligo del calcolo, il disegno esecutivo deve riportare le generalità e la firma
del responsabile di cantiere;
Tutti gli elementi metallici costituenti il ponteggio devono avere un carico di sicurezza non inferiore a
quello indicato nella autorizzazione ministeriale;
Tutti gli elementi metallici del ponteggio devono portare impressi, a rilievo o ad incisione, il marchio
del fabbricante.
RISCHIO P G f R
Caduta dall'alto 2 4 1 8
Caduta di materiale dall'alto 2 3 1 6
Misure di Prevenzione Generali
Il ponteggio, unitamente a tutte le altre misure necessarie ad eliminare i pericoli di caduta di persone e
cose, va previsto nei lavori eseguiti ad un’altezza superiore ai due metri;
In relazione ai luoghi ed allo spazio disponibile è importante valutare quale sia il tipo di ponteggio da
utilizzare che meglio si adatta;
Costituendo, nel suo insieme, una vera e propria struttura complessa, il ponteggio deve avere un
piano di appoggio solido e di adeguata resistenza su cui poggiano i montanti dotati di basette semplici
o regolabili, mezzi di collegamento efficaci, ancoraggi sufficienti, possedere una piena stabilità;
Distanze, disposizioni e reciproche relazioni fra le componenti il ponteggio devono rispettare le
indicazioni del costruttore che compaiono sulla autorizzazione ministeriale;
Gli impalcati, siano essi realizzati in tavole di legno che con tavole metalliche o di materiale diverso,
devono essere messi in opera secondo quanto indicato nella autorizzazione ministeriale e in modo
completo (per altre informazioni si rimanda alle schede “intavolati”, “parapetti”, “parasassi”);
Sopra i ponti di servizio è vietato qualsiasi deposito, salvo quello temporaneo dei materiali e degli
attrezzi in uso, la cui presenza non deve intralciare i movimenti e le manovre necessarie per
l’andamento del lavoro ed il cui peso deve essere sempre inferiore a quello previsto dal grado di
resistenza del ponteggio;
L’impalcato del ponteggio va corredato di una chiara indicazione in merito alle condizioni di carico
massimo ammissibile;
Il ponteggio metallico è soggetto a verifica rispetto al rischio scariche atmosferiche e, se del caso,
deve risultare protetto mediante apposite calate e dispersori di terra;
Per i ponteggi metallici valgono, per quanto applicabili, le disposizioni relative ai ponteggi in legno.
Sono tuttavia ammesse alcune deroghe quali:
avere altezza dei montanti che superi di almeno 1 metro l'ultimo impalcato;
avere parapetto di altezza non inferiore a 95 cm rispetto al piano di calpestio;
avere fermapiede di altezza non inferiore a 15 cm rispetto al piano di calpestio;
Per gli intavolati dei ponteggi fissi (ad esempio metallici) è consentito un distacco non superiore a 20
cm dalla muratura.
Istruzioni per gli addetti
Verificare che il ponteggio venga conservato in buone condizioni di manutenzione, che la protezione
contro gli agenti nocivi esterni sia efficace e che il marchio del costruttore si mantenga rintracciabile e
decifrabile;
Verificare la stabilità e integrità di tutti gli elementi del ponteggio ad intervalli periodici, dopo violente
perturbazioni atmosferiche o prolungate interruzioni delle attività;
Procedere ad un controllo più accurato quando si interviene in un cantiere già avviato, con il
ponteggio già installato o in fase di completamento;
Accedere ai vari piani del ponteggio in modo agevole e sicuro, utilizzando le apposite scale a mano
sfalsate ad ogni piano, vincolate e protette verso il lato esterno;
Non salire o scendere lungo gli elementi del ponteggio;
Evitare di correre o saltare sugli intavolati del ponteggio;
Evitare di gettare dall’alto materiali di qualsiasi genere o elementi metallici del ponteggio;
Abbandonare il ponteggio in presenza di forte vento;
Controllare che in cantiere siano conservate tutte le documentazioni tecniche necessarie e richieste
relative all’installazione del ponteggio metallico;
Verificare che gli elementi del ponteggio ancora ritenuti idonei al reimpiego siano tenuti separati dal
materiale non più utilizzabile;
Segnalare al responsabile del cantiere eventuali non rispondenze a quanto indicato.
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 76 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Trabattelli
RISCHIO P G f R
Caduta dall'alto 2 3 1 6
Misure di Prevenzione Generali
I ponti vanno corredati con piedi stabilizzatori;
Il piano di scorrimento delle ruote deve risultare compatto e livellato;
Col ponte in opera le ruote devono risultare sempre bloccate dalle due parti con idonei cunei, con
stabilizzatori o sistemi equivalenti;
Il ponte va corredato alla base di dispositivo per il controllo dell’orizzontalità;
Per impedirne lo sfilo va previsto un dispositivo all’innesto degli elementi verticali, correnti e diagonali;
L’impalcato deve essere completo e ben fissato sugli appoggi;
Il parapetto di protezione che delimita il piano di lavoro deve essere regolamentare e corredato sui
quattro lati di tavola fermapiede alta almeno cm 20 o, se previsto dal costruttore, cm 15;
Per l’accesso ai vari piani di calpestio devono essere utilizzate scale a mano regolamentari. Se
presentano lunghezza superiore ai 5 m ed una inclinazione superiore a 75° vanno protette con
paraschiena, salvo adottare un sistema di protezione contro le cadute dall’alto;
Per l’accesso sono consentite botole di passaggio, purché richiudibili con coperchio praticabile;
All’esterno e per altezze considerevoli, i ponti vanno ancorati alla costruzione almeno ogni due piani.
Istruzioni per gli addetti
Verificare che il ponte su ruote sia realmente tale e non rientri nel regime imposto dalla autorizzazione
ministeriale;
Rispettare con scrupolo le prescrizioni e le indicazioni fornite dal costruttore;
Verificare il buon stato di elementi, incastri, collegamenti;
Montare il ponte in tutte le parti, con tutte le componenti;
Accertare la perfetta planarità e verticalità della struttura e, se il caso, ripartire il carico del ponte sul
terreno con tavoloni;
Verificare l’efficacia del blocco ruote;
Usare i ripiani in dotazione e non impalcati di fortuna;
Predisporre sempre sotto il piano di lavoro un regolare sottoponte a non più di m 2,50;
Verificare che non si trovino linee elettriche aeree a distanza inferiore alle distanze di sicurezza
consentite (tali distanze di sicurezza variano in base alla tensione della linea elettrica in questione, e
sono: mt 3, per tensioni fino a 1 kV, mt 3.5, per tensioni pari a 10 kV e pari a 15 kV, mt 5, per tensioni
pari a 132 kV e mt 7, per tensioni pari a 220 kV e pari a 380 kV);
Non installare sul ponte apparecchi di sollevamento;
Non effettuare spostamenti con persone sopra.
Parapetto
RISCHIO P G f R
Caduta dei materiali dall’alto 2 3 1 6
Caduta dall'alto 2 4 1 8
Cedimento localizzato di strutture 2 4 1 8
Punture, abrasioni e tagli alle mani 2 2 1 4
Misure di Prevenzione Generali
Uso di appropriati piani di lavoro per le attività in quota :
In presenza di dislivelli superiori a 2 metri, occorre allestire idonei parapetti aventi un’altezza minima di 1
metro, dotati di corrente superiore ed inferiore con luce libera massima di 40 cm, di tavola
fermapiede di 15 cm nelle lavorazioni svolte all’interno di strutture, e 20 cm nelle lavorazioni svolte nei
cantieri edili.
Uso di appropriate opere provvisionali :
Le opere provvisionali si distinguono in:
• Opere di servizio per lo stazionamento ed il transito sicuro
durante il lavoro di persone, cose ed attrezzature varie.
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 77 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
• Opere di sicurezza costituite dai piani di arresto a sbalzo e le
mantovane che completano la struttura complessa del ponteggio. Servono ad impedire la precipitazione
dall’alto di persone e materiali che possono cadere dalle opere di servizio.
• Opere di sostegno che servono per trattenere in posizione sicura ed inamovibile le parti di opera in
costruzione fino a quando non sono pronte ad autosostenersi (armature, casseformi, etc.)
Per la loro importanza, le opere provvisionali devono essere eseguite alla regola dell’arte e dotate di
dichiarazione di conformità, autorizzazione ministeriale alla costruzione, relazione tecnica a cura di un
tecnico abilitato, e verifica di sicurezza del corretto montaggio.
Verifiche di sicurezza effettuate antecedentemente l’inizio dei lavori
Il Preposto incaricato, prima dell’inizio di lavori, deve effettuare una verifica degli ambienti di lavoro, con
l’obiettivo di individuare gli elementi di pericolo.
Al termine dell’ispezione, il preposto deve redigere un
rapporto di lavoro contenente le disposizioni tecniche ed organizzative necessarie a evitare le situazioni di
pericolo
L’ambiente di lavoro deve essere mantenuto in modo efficiente durante l’esecuzione dei lavori
Durante l’esecuzione dei lavori, le aree destinate alle lavorazioni devono essere mantenute in perfetta
efficienza. L’attività di verifica viene effettuata da un preposto, con lo scopo di evidenziare:
• Elementi e/o situazioni di pericolo per i lavoratori e l’ambiente
stesso
• L’efficienza delle tecniche adottate per lo svolgimento delle
lavorazioni
• Scrupolosità dei lavoratori
• Efficienza della segnaletica di sicurezza esposta
Informazione del personale esterno
Prima dell’inizio delle lavorazioni, occorre indire una riunione nel corso della quale i lavoratori esterni
riceveranno delle informazioni, quali:
• Ingresso/i alle aree di lavoro e relativi percorsi
• Piano di gestione delle emergenze
• Presenza di pericoli
Divieto di accesso e di passaggio
Per impedire l’accesso e il transito nelle aree di lavoro occorre:
• Recintare adeguatamente le aree di lavoro
• Esporre l’apposita cartellonistica di sicurezza
• Indicare un preposto che si occupi della sorveglianza dell’area
delimitata
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 78 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Integrazione dei Rischi diretti per Mansione
LEGENDA P = Probabilità G = Gravità f = Fattore di Riduzione R = Rischio Residuo
Vengono considerate le seguenti Mansioni:
Operaio edile
RISCHIO P G f R
Caduta dall'alto 2 4 1 8
Caduta di materiale dall'alto 1 4 1 4
Campi elettromagnetici 2 2 1 4
Elettrocuzione (basso rischio) 1 3 1 3
Inalazione polveri, proiezioni di materiale e di schegge 2 3 1 6
Incidenti Stradali (su strade pubbliche), investimento di persone o cose 1 4 1 4
Microclima (lavori all'aperto) 3 2 1 6
Movimentazione manuale dei carichi 3 2 1 6
Movimenti e sforzi ripetitivi 2 3 1 6
Posture incongrue e disagevoli 3 2 1 6
Punture, abrasioni e tagli alle mani, cesoiamento 3 2 1 6
Rischio biologico (tetano) 2 2 1 4
Rischio chimico, fumi di saldatura 2 3 1 6
Rischi connessi alla saldatura (radiazioni ottiche, ustioni) 2 2 1 4
Rumore 3 3 1 9
Scivolamenti e cadute, urti, colpi, impatti e compressioni 3 2 1 6
Stress da lavoro correlato 2 2 1 4
Vibrazioni HAV 3 3 1 9
Vibrazioni WBV 3 1 1 3
Misure di Prevenzione Generali
Caduta dall'alto
Scale portatili:
Verificare che le scale portatili siano dotate di appoggi antiscivolo a pavimento e di gradini antiscivolo
Verificare l’efficacia, nelle scale doppie, del dispositivo che impedisce l’apertura della scala oltre il
limite di sicurezza.
La scala deve poggiare su base stabile e piana.
La scala doppia deve essere usata completamente aperta.
Non lasciare attrezzi o materiali sul piano della scala doppia
Ponteggi
Verificare che le protezioni siano al loro posto ed efficienti.
Indossare, dove richiesto, i DPI idonei.
Informare e formare adeguatamente i lavoratori sul rischio.
Linee vita
Informazione, formazione ed addestramento del personale.
Modalità e sequenze stabilite per eseguire un determinato lavoro od operazione
Utilizzo DPI.
Parapetto
Informazione, formazione ed addestramento del personale.
Modalità e sequenze stabilite per eseguire un determinato lavoro od operazione
Utilizzo DPI.
Trabattelli:
Prima dell'uso è “assolutamente necessario tenere conto che:
l'altezza del ponte su ruote non superi 12 m se utilizzato all'interno di edifici e 8 m se utilizzato
all'esterno di edifici;
fino a 7,5 m di altezza il lato minore delle basi sia un quarto dell'altezza;
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 79 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
per altezza superiore ai 7,5 m il lato minore della base sia almeno un terzo dell'altezza. Infatti i
ponti su ruote devono avere base ampia in modo da resistere, con largo margine di sicurezza,
ai carichi ed alle oscillazioni cui possono essere sottoposti durante gli spostamenti;
quando si effettuano lavori ad una altezza da terra maggiore di due metri, il ponte sia dotato di
parapetti completi di tavola fermapiede su tutti e quattro i lati”.
Inoltre bisogna verificare che:“le ruote con i freni, di cui sono dotate, siano bloccate”.
il piano di scorrimento delle ruote sia ben livellato; il carico del ponte sul terreno deve essere
opportunamente ripartito con tavoloni o altro mezzo equivalente”.
Infine bisogna fare in modo che il ponte, se usato in esterni, sia adeguatamente ancorato alla
struttura sulla quale viene effettuata la manutenzione e garantirne costantemente la
verticalità.
Durante l’uso, invece, bisogna seguire queste semplici regole:
non accedere al piano di lavoro arrampicandosi sulla struttura esterna del ponte, ma
solamente utilizzando scale a mano poste all'interno del castello. L'accesso all'impalcato deve
avvenire solo attraverso botole che una volta utilizzate devono essere chiuse lasciando il
piano di impalcato libero per il lavoro;
non sporgersi troppo durante il lavoro per evitare di scendere dal ponte, spostarlo e poi
risalirvi;
non spostare il ponte quando su di esso si trovano persone o materiali;
evitare di concentrare carichi sugli impalcati (sia di persone che di materiali) specialmente
sulla mezzeria delle tavole. Sull'impalcato devono essere tenuti solo i materiali strettamente
necessari all’utilizzo immediato durante il lavoro;
far indossare l'elmetto protettivo a tutti quelli che si trovano ad operare nei pressi del ponti su
ruote;
Ricordarsi poi, dopo l’uso di verificare che questo non abbia subito danni dovuti all'uso.
Caduta di materiale dall'alto
Prestare al massima attenzione quando si lavora o si transita in zone esposte a rischio di caduta di
materiale dall'alto.
Tutti gli operatori devono far uso dell'elmetto di protezione, così come i lavoratori che si trovino a
transitare o a sostare sotto posti di lavoro sopraelevati.
Le zone d'accesso ai posti di lavoro o di transito esposte a rischio di caduta di materiale dall'alto
devono essere protette da adeguati strumenti di protezione collettiva.
Apporre ove necessario apposita segnaletica di sicurezza.
Gli utensili portatili (se presenti) devono essere fissati in maniera sicura al corpo dell'operatore quando
questi si sposta nella zona di lavorazione.
I carichi durante la movimentazione di carichi devono essere correttamente imbracati.
L’uso corretto degli accessori di sollevamento, compresi i contenitori, associati ad un corretto uso dei
segnali gestuali, o ad altri efficaci mezzi, per la comunicazione tra il manovratore e l’aiuto manovratore
portano a limitare tale rischio; la verifica periodica delle funi, poi, completa l’attività di prevenzione del
rischio.
Campi elettromagnetici
Nell’utilizzo delle saldatrici, delle mole angolari e comunque di tutti gli elettroutensili alimentati dalla
rete, è obbligatorio rispettare tutte le indicazioni in merito al rischio Campi Elettromagnetici (CEM)
contenute nei rispettivi manuali d’uso.
Durante le attività di saldatura l’operatore deve utilizzare le seguenti procedure in modo da ridurre
l’esposizione ai campi elettromagnetici:
Fissare insieme il più vicino possibile i due cavi di saldatura.
Mantenere la testa ed il tronco del corpo il più distante possibile dal circuito di saldatura.
Non avvolgere mai i cavi di saldatura attorno al corpo.
Non saldare con il corpo in mezzo al circuito di saldatura.
Tenere entrambi i cavi dalla stessa parte del corpo.
Collegare il cavo di ritorno della corrente di saldatura al pezzo da saldare il più vicino possibile
al giunto in esecuzione.
Non saldare vicino, seduti o appoggiati alla saldatrice (distanza minima: 50cm).
Non lasciare oggetti ferromagnetici in prossimità del circuito di saldatura.
Rispetto distanza minima d= 20cm
Impedire l’esposizione a Campi Elettromagnetici a tutti i lavoratori particolarmente sensibili al rischio o
portatori di dispositivi biomedicali impiantati (es. Pace-maker, respiratori, etc.).
Informazione e formazione dei lavoratori.
Elettrocuzione (basso rischio)
Controllare gli attrezzi, i macchinari e gli impianti prima dell'uso.
Segnalare e far riparare attrezzi, macchinari o impianti difettosi.
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 80 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Non sovraccaricare le prese (vedere l'amperaggio e della presa e degli apparecchi da collegare).
Non staccare la corrente tirano la presa, i cavo in modo improvviso e forzato.
Non lasciare cavi, prese, fili sul pavimento in zone di passaggio.
Non effettuare interventi di manutenzione di propria iniziativa, ma chiamare personale
specializzato/autorizzato.
I lavoratori non sono autorizzati a compiere nessun tipo di intervento di natura elettrica sui componenti
dell'impianto fisso e sulle apparecchiature, né ad aprire quadri elettrici.
Qualora venga individuata un'anomalia, fumo, surriscaldamento anomalo, una parte dell'impianto non
più integra o comunque elementi per cui venga messa a rischio l'incolumità fisica di chicchessia,
occorre segnalare il tutto al responsabile, con l'urgenza che il caso richiede.
Se vengono avvertite scosse elettriche, anche di lieve entità nel contatto con masse metalliche
avvertire il responsabile affinché venga controllata l'efficienza dei sistemi di messa a terra.
Non sovraccaricare mai le prese elettriche: sono progettate ed installate per sostenere un
assorbimento elettrico limitato.
Fare attenzione a non versare acqua o altre sostanze conduttrici in prossimità di conduttori, prese di
corrente e apparecchiature elettriche sotto tensione.
Durante le operazioni di pulizia dell’ambiente i componenti elettrici non devono venire a contatto con
acqua.
Non usare quantità improprie d’acqua o prodotti di pulizia; se necessario disattivare l’alimentazione
elettrica e controllare prima della successiva messa in servizio che non vi siano parti umide o
bagnate. Prima di effettuare la pulizia delle apparecchiature elettriche staccare fisicamente la relativa
alimentazione. Utilizzare macchine, attrezzature che rispettano le norme di prevenzione e protezione
contro il rischio elettrico (contatti diretti e indiretti).
Seguire scrupolosamente le indicazioni del libretto d’istruzioni delle apparecchiature elettriche.
Non collegare le attrezzature senza valutare preventivamente la potenza massima assorbita e il
massimo carico dell’impianto.
Controllare la tensione indicata sulle apparecchiature prima di collegarle ad una presa.
Utilizzare attrezzature con grado di protezione IP adeguato al tipo di lavorazione e all’ambiente di
lavoro. Mantenere sempre chiusi i quadri elettrici. Particolare attenzione va posta nel caso vi sia la
possibilità di contatto con impianti o conduttori in tensione, accertarsi preventivamente della
disattivazione.
Inalazione polveri, proiezioni di materiale e di schegge
Non manomettere le protezioni degli organi in movimento.
Utilizzo DPI.
Pulizia come intervento di prevenzione; la pulizia del locale e delle macchine deve essere eseguita
giornalmente per evitare l’accumulo di materiali di scarto sui piani da lavoro e sui pavimenti.
Incidenti Stradali (su strade pubbliche), investimento di persone o cose
Informare i lavoratori sul rischio.
Non operare, anche temporaneamente, in cattive condizioni fisiche o psicologiche (malessere,
capogiri, sonnolenza, ecc.) o affetti da vertigini, disfunzioni di cuore o altro disturbo che possa
creare uno stato di pericolo.
Verificare l'efficienza dei sistemi frenanti, dei dispositivi di segnalazione ottici ed acustici e dei
dispositivi di illuminazione dei veicoli.
Non lasciare il veicolo incustodito senza aver provveduto a garantire che non ci siano rischi che
il veicolo possa mettersi in movimento incontrollato (spegnere il motore, inserire la marcia più
bassa nel cambio manuale, tirare il freno di stazionamento, posizionare correttamente il cuneo
ferma ruote).
Evitare di mettersi alla guida di mezzi di trasporto in condizioni di non perfetto stato fisico
(stanchezza, affaticamento, vertigini, ecc.)
Microclima (lavori all'aperto)
Per lavori all'aperto d'estate:
Se possibile evitare di effettuare i lavori nelle ore più calde della giornata.
In caso di colpo di calore, non esporsi a forti correnti d'aria.
Indossare abiti di cotone leggeri e possibilmente chiari.
Indossare un cappello per proteggere la testa dal colpo di sole, e proteggere la pelle con un adeguato
schermo solare.
Dare la possibilità ai lavoratori di riposarsi in luoghi freschi e all'ombra, e fornire acqua fresca, ma non
ghiacciata.
Se possibile fare in modo che le operazioni più pesanti, e che espongono maggiormente al rischio di
colpo di calore, siano frequentemente alternate tra i colleghi.
Per lavori all'aperto d'inverno:
Dotare i lavoratori di un abbigliamento che garantisca il necessario isolamento termico, un adeguato
comfort, e che sia traspirante.
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 81 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Dotare i lavoratori di indumenti impermeabili in caso di pioggia, e copri vestiario anti-vento, in caso di
lavori in zone particolarmente ventose.
Dotare i lavoratori di una protezione per il capo, e di guanti in grado di tenere la mano calda.
Movimentazione manuale dei carichi
La movimentazione manuale dei carichi deve essere ridotta al minimo e razionalizzata al fine di non
richiedere un eccessivo sforzo fisico del personale addetto.
Impartire agli addetti le necessarie informazioni per la corretta movimentazione di carichi pesanti o
ingombranti.
Rispettare le istruzioni ricevute per un’esatta e corretta posizione da assumere nella movimentazione
dei carichi.
Prima di movimentare a mano gli elementi valutare il loro peso e la loro dimensione ed individuare il
modo più indicato per afferrarli, alzati e spostali senza affaticare la schiena.
Per carichi pesanti o ingombranti la massa va movimentata con l’intervento di più persone al fine di
ripartire e diminuire lo sforzo.
Il carico e lo scarico dei macchinari deve essere effettuato, previa corretta imbracatura,
preferibilmente con l’impiego di attrezzature idonee quali gruette, carrelli, transpallet, ecc. Dovendo
operare senza l’ausilio di mezzi di sollevamento, gli addetti devono essere in numero sufficiente in
funzione del tipo di movimentazione prescelta (impiego degli appositi binari in metallo o legno dotati
eventualmente di argano)
I carichi da movimentare devono essere facilmente afferrabili e non devono presentare caratteristiche
tali da provocare lesioni al corpo dell'operatore.
Gli operai addetti alla movimentazione dei carichi devono essere in numero adeguato rispetto all'entità
ed alle caratteristiche dei carichi.
Nel caso si debba sollevare manualmente un carico occorre:
essere in posizione stabile;
piegare le ginocchia (se si deve sollevare da terra) per avvicinarsi all’oggetto e tenere un piede
più avanti dell’altro per avere maggiore equilibrio;
afferrare l’oggetto con entrambe le mani e avvicinarlo al corpo;
tenere la schiena dritta;
non sollevare il carico a strattoni.
Movimenti e sforzi ripetitivi
Riduzione del rischio ai livelli minimi tecnicamente raggiungibili seguendo le seguenti priorità:
- ridurre la ripetitività
- ridurre i tempi di esposizione
- ridurre l'esposizione agli altri fattori quali posture incongrue, sviluppo di forza ecc.
Posture incongrue e disagevoli
Evitare l'assunzione di posture estreme/incongrue durante l'esecuzione dell'attività lavorativa.
Evitare il mantenimento di posture estreme/incongrue per periodi prolungati.
Progettare gli spazi di lavoro in modo tale da evitare il più possibile l'assunzione di posture forzate.
Le caratteristiche della postazione di lavoro singola devono essere ergonomicamente compatibili al
lavoro svolto.
Corretto posizionamento delle attrezzature e delle macchine.
L'organizzazione delle attività lavorative sia adeguata in modo tale da evitare, per quanto possibile,
monotonia e ripetitività del lavoro.
Programmare pause o cambiamenti di mansioni in modo che gli addetti abbiano la possibilità di
cambiare posizione.
Formazione ed informazione sulle misure di tutela organizzative e strutturali, corrette procedure di
lavoro, in relazione al rischio posturale
Punture, abrasioni e tagli alle mani, cesoiamento
Effettuare sempre una presa salda degli arnesi che si maneggiano.
Indossare sempre i DPI prescritti.
Seguire le procedure di lavoro per macchine e attrezzature.
Verificare che le protezioni siano al loro posto ed efficienti.
Segnalare ai superiori ogni situazione di pericolo.
Mantenersi a distanza di sicurezza da ostacoli e oggetti sporgenti.
Non indossare anelli o bracciali o indumenti larghi durante il lavoro: potrebbero impigliarsi e procurare
ferite.
Mantenere distanze di sicurezza e comunque usare indumenti che non possano impigliarsi durante il
lavoro (es. tute e o camici con maniche chiuse ai polsi).
Rischio biologico (tetano)
Prendere precauzioni per prevenire danni dovuti all'utilizzo di oggetti taglienti.
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 82 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Mantenere adeguate condizioni igieniche.
Vaccinazione antitetanica degli addetti
Usare ove richiesto dal tipo di lavorazione idonei strumenti di protezione collettiva.
Gli addetti devono essere sottoposti a sorveglianza sanitaria e devono utilizzare indumenti protettivi e
DPI appropriati.
Informare e formare adeguatamente i lavoratori sottoposti al rischio
Rischio chimico, fumi di saldatura
Non travasare o tenere i prodotti chimici in contenitori senza etichetta (fusti, taniche, bottiglie).
In particolare non mangiare, bere o fumare durante il loro utilizzo, pulire prontamente eventuali
sversamenti.
Nella scelta delle sostanze da utilizzare si è rivolta l'attenzione alla scelta di sostanze dotate del minor
potenziale dannoso per gli utilizzatori.
I lavoratori osservano scrupolosamente la pulizia della persona.
Gli ambienti di lavoro sono mantenuti ventilati.
Agli operatori addetti sono fornite le schede di sicurezza delle sostanze utilizzate ed i DPI previsti per
l'uso e la manipolazione di tali sostanze.
I lavoratori addetti sono formati ed informati sulle corrette modalità operative ed in particolare su
- rischi derivanti dall'esposizione a queste sostanze;
- misure di prevenzione adottate;
- contenuto delle schede tecniche di sicurezza;
- importanza dei DPI e loro corretto utilizzo.
Rischi connessi alla saldatura (radiazioni ottiche, ustioni)
Indossare sempre DPI idonei.
Formazione ed informazione del personale esposto.
Controlli periodici e manutenzione di tutte le saldatrici in base ad opportuni programmi.
Verifica periodica dell’efficacia dei DPI in uso.
Si consiglia l’apposizione di cartellonistica di sicurezza in prossimità delle zone dove avvengono le
operazioni di saldatura.
Durante la lavorazione, ed al suo termine, si deve evitare, in ogni caso, di toccare a mani nude le
superfici lavorate o di lavoro in quanto surriscaldate. Indossare, dove richiesto, i DPI idonei.
Rumore
Relativamente al rischio rumore di attrezzature, si specifica:
effettuare le manutenzioni previste dal costruttore e sostituire le parti usurate o danneggiate
esercitare solo la pressione necessaria per la lavorazione
utilizzare utensili in buono stato ed efficienti
utilizzare dispositivi di protezione dell’udito, se previsti
in occasione dell’acquisto di nuove attrezzature, si preferiscano quelle meno rumorose
Durante il funzionamento, gli schermi e le paratie delle attrezzature/macchine devono essere
mantenute chiuse e dovranno essere evitati i rumori inutili.
Durante le operazioni che comportano un'elevata rumorosità gli addetti devono fare uso dei relativi
DPI idonei a ridurre il rischio.
Durante eventuali periodi di utilizzo o di esposizione ad attrezzature rumorose per tempi non brevi, si
limita la presenza di lavoratori al solo personale necessario.
Formare ed informare adeguatamente i lavoratori esposti al rischio.
Il personale non indispensabile deve essere allontanato.
Scivolamenti e cadute, urti, colpi, impatti e compressioni
I percorsi devono sempre essere mantenuti sgombri da attrezzature, materiali, macerie o altro capace
di ostacolare il cammino degli operatori.
Tutti gli addetti devono indossare calzature idonee.
Evitare arredi e attrezzature mal disposti.
Gli utensili, gli attrezzi e gli apparecchi per l'impiego manuale devono essere tenuti in buono stato di
conservazione ed efficienza e quando non utilizzati devono essere tenuti in condizioni di equilibrio
stabile (es. riposti in contenitori o assicurati al corpo dell'addetto) e non devono ingombrare posti di
passaggio o di lavoro.
I depositi di materiali in cataste, pile e mucchi devono essere organizzati in modo da evitare crolli o
cedimenti e permettere una sicura e agevole movimentazione.
Stress da lavoro correlato
Se la mansione richiede al lavoratore un elevato livello di attenzione, alternare la stessa con altre
mansioni che richiedono minori livelli di attenzione.
Stabilire pause necessarie.
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 83 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Le informazioni devono essere facilmente percepibili da qualsiasi lavoratore.
Evitare un sovraccarico di informazioni, ma parcellizzarle.
L'ambiente di lavoro deve essere organizzato in modo tale che ogni lavoratore abbia spazio sufficiente
per svolgere la propria mansione in condizioni ambientali generali confortevoli (rumore, microclima,
organizzazione del lavoro, igiene, ecc.).
Vibrazioni HAV
Adeguare gli orari di lavoro con appropriati periodi di riposo.
Applicare adeguati programmi di manutenzione delle attrezzature di lavoro, del luogo di lavoro e dei
sistemi sul luogo di lavoro.
Limitare l’utilizzo di attrezzature vibranti al minimo indispensabile ed eventualmente ruotare gli addetti
esposti
Organizzazione del lavoro in modo da effettuare pause per le lavorazioni che comportano questo
rischio ed adeguati turni.
Preferenza, nell’acquisto di nuove attrezzature, di quelle con il minimo impatto sui lavoratori.
Fornire attrezzature accessorie per ridurre i rischi di lesioni provocate da vibrazioni, per esempio
maniglie che riducano la vibrazione trasmessa al sistema mano-braccio.
Informare e formare i lavoratori per insegnare loro ad utilizzare correttamente e in modo sicuro le
attrezzature di lavoro, riducendo al minimo l'esposizione a vibrazioni meccaniche.
Mantenere gli utensili in buone condizioni.
Vibrazioni WBV
Manutenzione regolare dei veicoli, in particolare di sospensioni e sedili
Adeguare gli orari di lavoro con appropriati periodi di riposo.
Applicare adeguati programmi di manutenzione macchine di lavoro.
Il valore di vibrazioni a cui è sottoposto il corpo dell’operatore è fortemente influenzato da molteplici
fattori come ad esempio: lo stato di conservazione dei mezzi, il tipo e le condizioni del sedile, il tipo di
guida del conducente, le condizioni del fondo stradale. Il livello di vibrazioni prodotto dalla macchina
deve essere contenuto con la sua manutenzione, soprattutto del sedile.
Impiegato tecnico
RISCHIO P G f R
Elettrocuzione (basso rischio) 1 3 1 3
Incidenti Stradali (su strade pubbliche), investimento di persone o cose 1 4 1 4
Lavoratrici Gestanti 2 2 1 4
Lavoro al Videoterminale 3 2 1 6
Posture incongrue e disagevoli 2 2 1 4
Punture, abrasioni e tagli alle mani 2 1 1 2
Scivolamenti, cadute, urti, impatti, compressioni (rischi strutturali, cantieri) 2 2 1 4
Stress da lavoro correlato 2 2 1 4
Vibrazioni WBV 3 1 1 3
Misure di Prevenzione Generali
Elettrocuzione (basso rischio)
Controllare gli attrezzi, i macchinari e gli impianti prima dell'uso.
Segnalare e far riparare attrezzi, macchinari o impianti difettosi.
Non sovraccaricare le prese (vedere l'amperaggio e della presa e degli apparecchi da collegare).
Non staccare la corrente tirano la presa, i cavo in modo improvviso e forzato.
Non lasciare cavi, prese, fili sul pavimento in zone di passaggio.
Non effettuare interventi di manutenzione di propria iniziativa, ma chiamare personale
specializzato/autorizzato.
I lavoratori non sono autorizzati a compiere nessun tipo di intervento di natura elettrica sui componenti
dell'impianto fisso e sulle apparecchiature, né ad aprire quadri elettrici.
Qualora venga individuata un'anomalia, fumo, surriscaldamento anomalo, una parte dell'impianto non
più integra o comunque elementi per cui venga messa a rischio l'incolumità fisica di chicchessia,
occorre segnalare il tutto al responsabile, con l'urgenza che il caso richiede.
Se vengono avvertite scosse elettriche, anche di lieve entità nel contatto con masse metalliche
avvertire il responsabile affinché venga controllata l'efficienza dei sistemi di messa a terra.
Non sovraccaricare mai le prese elettriche: sono progettate ed installate per sostenere un
assorbimento elettrico limitato.
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 84 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Fare attenzione a non versare acqua o altre sostanze conduttrici in prossimità di conduttori, prese di
corrente e apparecchiature elettriche sotto tensione.
Durante le operazioni di pulizia dell’ambiente i componenti elettrici non devono venire a contatto con
acqua.
Non usare quantità improprie d’acqua o prodotti di pulizia; se necessario disattivare l’alimentazione
elettrica e controllare prima della successiva messa in servizio che non vi siano parti umide o
bagnate.
Prima di effettuare la pulizia delle apparecchiature elettriche staccare fisicamente la relativa
alimentazione. Utilizzare macchine, attrezzature che rispettano le norme di prevenzione e protezione
contro il rischio elettrico (contatti diretti e indiretti).
Seguire scrupolosamente le indicazioni del libretto d’istruzioni delle apparecchiature elettriche.
Non collegare le attrezzature senza valutare preventivamente la potenza massima assorbita e il
massimo carico dell’impianto.
Controllare la tensione indicata sulle apparecchiature prima di collegarle ad una presa.
Utilizzare attrezzature con grado di protezione IP adeguato al tipo di lavorazione e all’ambiente di
lavoro. Mantenere sempre chiusi i quadri elettrici. Particolare attenzione va posta nel caso vi sia la
possibilità di contatto con impianti o conduttori in tensione, accertarsi preventivamente della
disattivazione.
Incidenti Stradali (su strade pubbliche), investimento di persone o cose
Il rischio si concretizza inevitabilmente per l'uso degli automezzi, per raggiungere i luoghi d'interesse. I
lavoratori devono osservare scrupolosamente il codice stradale, in particolare per quanto concerne:
la moderazione della velocità di marcia
il rispetto della distanza di sicurezza
l'uso delle cinture di sicurezza:
il divieto di colloquiare alla guida con telefono cellulare, se non con gli accessori che lo
consentono.
Informare i lavoratori sul rischio.
Non operare, anche temporaneamente, in cattive condizioni fisiche o psicologiche (malessere,
capogiri, sonnolenza, ecc.) o affetti da vertigini, disfunzioni di cuore o altro disturbo che possa
creare uno stato di pericolo.
Non lasciare il veicolo incustodito senza aver provveduto a garantire che non ci siano rischi che
il veicolo possa mettersi in movimento incontrollato (spegnere il motore, inserire la marcia più
bassa nel cambio manuale, tirare il freno di stazionamento, posizionare correttamente il cuneo
ferma ruote).
Evitare di mettersi alla guida di mezzi di trasporto in condizioni di non perfetto stato fisico
(stanchezza, affaticamento, vertigini, ecc.)
Lavoratrici Gestanti
Nel caso di lavoratrici gestanti, è necessario prevedere misure tali da non mettere a repentaglio la
salute della lavoratrice o del bambino.
Per le lavoratrici in gravidanza assicurare che il ritmo e l’intensità del lavoro non sia eccessivo.
Favorire una gestione delle pause da parte della lavoratrice stessa. Assicurare che vi sia la possibilità
di sedersi. Adeguare il posto di lavoro o delle procedure operative al crescere del volume addominale
al fine di contribuire a ridurre i problemi posturali e il rischio di infortuni. Allontanare o spostare la
lavoratrice dalla mansione nel caso non sia possibile la eliminazione della stazione in piedi per più di
metà dell’orario di lavoro o della posizione particolarmente affaticante.
Lavoro al Videoterminale
Caratteristico delle attività a diretto contatto con un videoterminale durante la giornata lavorativa,
comprendenti affaticamento visivo, posture scomode e/o disagevoli.
Per questi addetti i principali problemi sono quelli relativi alle posture di lavoro, alla cattiva
illuminazione (riflessi, abbagliamenti, leggibilità dei caratteri, sfarfallamento, contrasto eccessivo ecc.)
in presenza di forte impegno visivo, ai fattori di stress legati in particolare a scarsa gratificazione ed
alla monotonia e ripetitività del contenuto del lavoro.
I livelli di radiazione elettromagnetica che possono essere generati dai videoterminali si situano ben al
di sotto dei limiti fissati nelle raccomandazioni internazionali per ridurre i rischi per la salute umana
determinati da tali emissioni e anche i Comitati di protezione radiologica non ritengono che tali livelli
costituiscano un rischio significativo per la salute. Quindi anche alla luce delle prove scientifiche non è
necessario che le donne gestanti cessino di lavorare ai videoterminali, semmai sarà da valutare
l’effetto sinergico del calo fisiologico dell’acuità visiva in combinazione con l’utilizzo del VDT. Come
misura di prevenzione dovrà nella sostituzione di schermi, videoterminali e apparecchiature elettriche
in genere dare priorità alle lavoratrici gestanti.
La prolungata attività a videoterminale: qualora condotta in maniera non corretta, può determinare
disturbi visivi e affaticamento mentale.
A prevenzione di questi elementi si è provveduto ad attrezzare le postazioni con videoterminale con
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 85 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
arredi, elementi ed accessori adeguati alla specifica situazione. I lavoratori sono ovviamente tenuti a
configurare la postazione secondo proprie esigenze e specifiche situazioni, sempre in modo da ridurre
al minimo l'elemento di rischio.
Posture incongrue e disagevoli
Le caratteristiche della postazione di lavoro singola devono essere ergonomicamente compatibili al
lavoro svolto.
Il lavoro si svolge in posizione seduta, spesso prolungata. Le operazioni di digitazione su tastiera
avvengono con movimenti ripetitivi e rapidi delle dita e con le braccia sovente non appoggiate.
Disturbi cronici alla colonna vertebrale: infiammazioni di muscoli e tendini sono le conseguenze
dannose di lavori ripetitivi e con pause ridotte.
Le posture in posizione seduta in forma prolungata possono invece comportare una facilità alle forme
infiammatorie (cistiti, vaginiti) e ad una insufficienza venosa alle gambe con gonfiori, crampi, formicolii.
Risulta necessario in tali casi promuovere azioni di movimento fisico finalizzate alla prevenzione di tali
fenomeni.
E' opportuno che la postazione sia il più ergonomica possibile in tutti i suoi componenti, specie nel
sedile di lavoro che deve essere regolato correttamente, nell'altezza e nella regolazione dello
schienale.
La tastiera del personal computer. opportunamente inclinata, deve lasciare spazio sufficiente
all'appoggio delle mani; il poggiapiedi (per chi lo richieda) deve anch'esso essere regolato in altezza
ed inclinazione. La prolungata permanenza nella medesima postura, può dar luogo a indolenzimenti
scheletrici e muscolari: all'affiorare di questo tipo di problemi, si consiglia di abbandonare
momentaneamente la posizione e operare semplici e brevi allungamenti delle parti del corpo
interessate
L'attività all'esterno per l'esecuzione di sopralluoghi potrebbe esigere la permanenza in posizione
eretta per un tempo prolungato. che si potrebbe tradurre in affaticamento della schiena con particolare
interessamento della zona lombare, nonché gonfiori ed indolenzimenti agli arti inferiori.
Oltre a questi, si consideri la possibilità di spostamenti con automezzi: pur di limitata entità, con
conseguente disagio nel salire e scendere dai mezzi e nell'indossare le cinture di sicurezza; a tal
proposito si ricorda che le donne in stato di gravidanza, a meno di esenzione attestata da
certificazione medica, sono obbligate all'uso delle cinture di sicurezza.
Punture, abrasioni e tagli alle mani
Effettuare sempre una presa salda degli arnesi che si maneggiano.
E' compito dei lavoratori utilizzare le apparecchiature nel modo corretto, stante il divieto assoluto di
mettere in atto atteggiamenti ed azioni tali da bypassare i dispositivi di sicurezza.
Scivolamenti, cadute, urti, impatti, compressioni
I percorsi devono sempre essere mantenuti sgombri da attrezzature, materiali o altro capace di
ostacolare il cammino degli [Link] in stato ottimale gli ambienti di lavoro.
Garantire pulizia, ordine e manutenzione degli ambienti di [Link] materiali e carichi in modo
da impedirne la caduta, lo scivolamento o il [Link] arredi e attrezzature mal disposti.
Stress da lavoro correlato
Se la mansione richiede al lavoratore un elevato livello di attenzione, alternare la stessa con altre
mansioni che richiedono minori livelli di attenzione.
Stabilire pause necessarie.
Le informazioni devono essere facilmente percepibili da qualsiasi lavoratore.
Evitare un sovraccarico di informazioni, ma parcellizzarle.
L'ambiente di lavoro deve essere organizzato in modo tale che ogni lavoratore abbia spazio
sufficiente per svolgere la propria mansione in condizioni ambientali generali confortevoli (rumore,
microclima, organizzazione del lavoro, igiene, ecc.).
Vibrazioni WBV
Manutenzione regolare dei veicoli, in particolare di sospensioni e sedili
Il valore di vibrazioni a cui è sottoposto il corpo dell’operatore è fortemente influenzato da molteplici
fattori come ad esempio: lo stato di conservazione dei mezzi, il tipo e le condizioni del sedile, il tipo di
guida del conducente, le condizioni del fondo stradale. Il livello di vibrazioni prodotto dalla macchina
deve essere contenuto con la sua manutenzione, soprattutto del sedile.
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 86 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Impiegato amministrativo
RISCHIO P G f R
Contatto con il pubblico 3 1 1 3
Elettrocuzione (basso rischio) 1 3 1 3
Lavoratrici Gestanti 2 2 1 4
Lavoro al Videoterminale 3 2 1 6
Posture incongrue e disagevoli 2 2 1 4
Punture, abrasioni e tagli alle mani 2 1 1 2
Scivolamenti, cadute, urti, impatti, compressioni (rischi strutturali) 2 2 1 4
Stress da lavoro correlato 2 2 1 4
Misure di Prevenzione Generali
Contatto con il Pubblico
Rischio di entrare in conflitto con il Pubblico.
Elettrocuzione (basso rischio)
Controllare gli attrezzi, i macchinari e gli impianti prima dell'uso.
Segnalare e far riparare attrezzi, macchinari o impianti difettosi.
Non sovraccaricare le prese (vedere l'amperaggio e della presa e degli apparecchi da collegare).
Non staccare la corrente tirano la presa, i cavo in modo improvviso e forzato.
Non lasciare cavi, prese, fili sul pavimento in zone di passaggio.
Non effettuare interventi di manutenzione di propria iniziativa, ma chiamare personale
specializzato/autorizzato.
I lavoratori non sono autorizzati a compiere nessun tipo di intervento di natura elettrica sui componenti
dell'impianto fisso e sulle apparecchiature, né ad aprire quadri elettrici.
Qualora venga individuata un'anomalia, fumo, surriscaldamento anomalo, una parte dell'impianto non
più integra o comunque elementi per cui venga messa a rischio l'incolumità fisica di chicchessia,
occorre segnalare il tutto al responsabile, con l'urgenza che il caso richiede.
Se vengono avvertite scosse elettriche, anche di lieve entità nel contatto con masse metalliche
avvertire il responsabile affinché venga controllata l'efficienza dei sistemi di messa a terra.
Non sovraccaricare mai le prese elettriche: sono progettate ed installate per sostenere un
assorbimento elettrico limitato.
Fare attenzione a non versare acqua o altre sostanze conduttrici in prossimità di conduttori, prese di
corrente e apparecchiature elettriche sotto tensione.
Durante le operazioni di pulizia dell’ambiente i componenti elettrici non devono venire a contatto con
acqua.
Non usare quantità improprie d’acqua o prodotti di pulizia; se necessario disattivare l’alimentazione
elettrica e controllare prima della successiva messa in servizio che non vi siano parti umide o
bagnate.
Prima di effettuare la pulizia delle apparecchiature elettriche staccare fisicamente la relativa
alimentazione. Utilizzare macchine, attrezzature che rispettano le norme di prevenzione e protezione
contro il rischio elettrico (contatti diretti e indiretti).
Seguire scrupolosamente le indicazioni del libretto d’istruzioni delle apparecchiature elettriche.
Non collegare le attrezzature senza valutare preventivamente la potenza massima assorbita e il
massimo carico dell’impianto.
Controllare la tensione indicata sulle apparecchiature prima di collegarle ad una presa.
Utilizzare attrezzature con grado di protezione IP adeguato al tipo di lavorazione e all’ambiente di
lavoro. Mantenere sempre chiusi i quadri elettrici. Particolare attenzione va posta nel caso vi sia la
possibilità di contatto con impianti o conduttori in tensione, accertarsi preventivamente della
disattivazione.
Lavoratrici Gestanti
Nel caso di lavoratrici gestanti, è necessario prevedere misure tali da non mettere a repentaglio la
salute della lavoratrice o del bambino.
Per le lavoratrici in gravidanza assicurare che il ritmo e l’intensità del lavoro non sia eccessivo.
Favorire una gestione delle pause da parte della lavoratrice stessa. Assicurare che vi sia la possibilità
di sedersi. Adeguare il posto di lavoro o delle procedure operative al crescere del volume addominale
al fine di contribuire a ridurre i problemi posturali e il rischio di infortuni. Allontanare o spostare la
lavoratrice dalla mansione nel caso non sia possibile la eliminazione della stazione in piedi per più di
metà dell’orario di lavoro o della posizione particolarmente affaticante.
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 87 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Lavoro al Videoterminale
Caratteristico delle attività a diretto contatto con un videoterminale durante la giornata lavorativa,
comprendenti affaticamento visivo, posture scomode e/o disagevoli.
Per questi addetti i principali problemi sono quelli relativi alle posture di lavoro, alla cattiva
illuminazione (riflessi, abbagliamenti, leggibilità dei caratteri, sfarfallamento, contrasto eccessivo ecc.)
in presenza di forte impegno visivo, ai fattori di stress legati in particolare a scarsa gratificazione ed
alla monotonia e ripetitività del contenuto del lavoro.
I livelli di radiazione elettromagnetica che possono essere generati dai videoterminali si situano ben al
di sotto dei limiti fissati nelle raccomandazioni internazionali per ridurre i rischi per la salute umana
determinati da tali emissioni e anche i Comitati di protezione radiologica non ritengono che tali livelli
costituiscano un rischio significativo per la salute. Quindi anche alla luce delle prove scientifiche non è
necessario che le donne gestanti cessino di lavorare ai videoterminali, semmai sarà da valutare
l’effetto sinergico del calo fisiologico dell’acuità visiva in combinazione con l’utilizzo del VDT. Come
misura di prevenzione dovrà nella sostituzione di schermi, videoterminali e apparecchiature elettriche
in genere dare priorità alle lavoratrici gestanti.
La prolungata attività a videoterminale: qualora condotta in maniera non corretta, può determinare
disturbi visivi e affaticamento mentale.
A prevenzione di questi elementi si è provveduto ad attrezzare le postazioni con videoterminale con
arredi, elementi ed accessori adeguati alla specifica situazione. I lavoratori sono ovviamente tenuti a
configurare la postazione secondo proprie esigenze e specifiche situazioni, sempre in modo da ridurre
al minimo l'elemento di rischio.
Posture incongrue e disagevoli
Le caratteristiche della postazione di lavoro singola devono essere ergonomicamente compatibili al
lavoro svolto.
Il lavoro si svolge in posizione seduta, spesso prolungata. Le operazioni di digitazione su tastiera
avvengono con movimenti ripetitivi e rapidi delle dita e con le braccia sovente non appoggiate.
Disturbi cronici alla colonna vertebrale: infiammazioni di muscoli e tendini sono le conseguenze
dannose di lavori ripetitivi e con pause ridotte.
Le posture in posizione seduta in forma prolungata possono invece comportare una facilità alle forme
infiammatorie (cistiti, vaginiti) e ad una insufficienza venosa alle gambe con gonfiori, crampi, formicolii.
Risulta necessario in tali casi promuovere azioni di movimento fisico finalizzate alla prevenzione di tali
fenomeni.
E' opportuno che la postazione sia il più ergonomica possibile in tutti i suoi componenti, specie nel
sedile di lavoro che deve essere regolato correttamente, nell'altezza e nella regolazione dello
schienale.
La tastiera del personal computer. opportunamente inclinata, deve lasciare spazio sufficiente
all'appoggio delle mani; il poggiapiedi (per chi lo richieda) deve anch'esso essere regolato in altezza
ed inclinazione. La prolungata permanenza nella medesima postura, può dar luogo a indolenzimenti
scheletrici e muscolari: all'affiorare di questo tipo di problemi, si consiglia di abbandonare
momentaneamente la posizione e operare semplici e brevi allungamenti delle parti del corpo
interessate
Punture, abrasioni e tagli alle mani
Effettuare sempre una presa salda degli arnesi che si maneggiano.
E' compito dei lavoratori utilizzare le apparecchiature nel modo corretto, stante il divieto assoluto di
mettere in atto atteggiamenti ed azioni tali da bypassare i dispositivi di sicurezza.
Scivolamenti, cadute, urti, impatti, compressioni (rischi strutturali)
I percorsi devono sempre essere mantenuti sgombri da attrezzature, materiali o altro capace di
ostacolare il cammino degli operatori.
Tenere in stato ottimale gli ambienti di lavoro.
Garantire pulizia, ordine e manutenzione degli ambienti di lavoro.
Disporre materiali in modo da impedirne la caduta, lo scivolamento o il rotolamento.
Evitare arredi e attrezzature mal disposti.
Stress da lavoro correlato
Se la mansione richiede al lavoratore un elevato livello di attenzione, alternare la stessa con altre
mansioni che richiedono minori livelli di attenzione.
Stabilire pause necessarie.
Le informazioni devono essere facilmente percepibili da qualsiasi lavoratore.
Evitare un sovraccarico di informazioni, ma parcellizzarle.
L'ambiente di lavoro deve essere organizzato in modo tale che ogni lavoratore abbia spazio
sufficiente per svolgere la propria mansione in condizioni ambientali generali confortevoli (rumore,
microclima, organizzazione del lavoro, igiene, ecc.).
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 88 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Operatore di mezzi
RISCHIO P G f R
Impennamento e ribaltamento e caduta di materiali dall’alto 2 4 1 8
Incidenti Stradali (su strade pubbliche), investimento di persone o cose 1 4 1 4
Microclima (lavori all'aperto) 2 2 1 4
Posture incongrue e disagevoli 3 2 1 6
Punture, abrasioni e tagli alle mani 2 1 1 2
Rischio chimico (rifornimento mezzi, gas di scarico) 1 3 1 3
Rumore 2 2 1 4
Stress da lavoro correlato 2 2 1 4
Vibrazioni WBV 2 2 1 4
Misure di Prevenzione Generali
Impennamento e ribaltamento
Minipala, Miniscavatore, escavatore, Pala gommata
I percorsi devono avere pendenza trasversale adeguata.
Posizionare il mezzo in condizioni di buona stabilità.
Assicurarsi di aver inserito il freno di stazionamento.
Evitare le manovre brusche e le curve strette e, per quanto possibile, la marcia in pendenza
trasversale.
Operare sempre in situazioni di stabilità del mezzo.
Mantenere adeguate distanze dai cicli e scarpate
Incidenti Stradali (su strade pubbliche), investimento di persone o cose
Informare i lavoratori sul rischio.
Non operare, anche temporaneamente, in cattive condizioni fisiche o psicologiche (malessere,
capogiri, sonnolenza, ecc.) o affetti da vertigini, disfunzioni di cuore o altro disturbo che possa
creare uno stato di pericolo.
Verificare l'efficienza dei sistemi frenanti, dei dispositivi di segnalazione ottici ed acustici e dei
dispositivi di illuminazione dei veicoli.
Non lasciare il veicolo incustodito senza aver provveduto a garantire che non ci siano rischi che
il veicolo possa mettersi in movimento incontrollato (spegnere il motore, inserire la marcia più
bassa nel cambio manuale, tirare il freno di stazionamento, posizionare correttamente il cuneo
ferma ruote).
Evitare di mettersi alla guida di mezzi di trasporto in condizioni di non perfetto stato fisico
(stanchezza, affaticamento, vertigini, ecc.)
Prima di effettuare delle manovre il conducente verifica che non vi siano persone nel raggio di azione
del mezzo meccanico.
Tutto il personale presente è informato che in ogni caso nessuna persona non autorizzata deve
trovarsi nelle immediate vicinanze dei mezzi in fase di manovra.
Predisporre vie obbligate di transito per i mezzi.
Vietare l’avvicinamento alle macchine a tutti coloro che non siano direttamente addetti a tali lavori.
Vietare la presenza di persone nelle manovre di retromarcia.
Tenersi a distanza di sicurezza dai mezzi operativi in movimento.
Prestare attenzione alle segnalazioni acustiche o luminose ed alla segnaletica di sicurezza.
Microclima (lavori all'aperto)
Per lavori all'aperto d'estate:
Se possibile evitare di effettuare i lavori nelle ore più calde della giornata.
In caso di colpo di calore, non esporsi a forti correnti d'aria.
Indossare abiti di cotone leggeri e possibilmente chiari.
Indossare un cappello per proteggere la testa dal colpo di sole, e proteggere la pelle con un adeguato
schermo solare.
Dare la possibilità ai lavoratori di riposarsi in luoghi freschi e all'ombra, e fornire acqua fresca, ma non
ghiacciata.
Per lavori all'aperto d'inverno:
Dotare i lavoratori di un abbigliamento che garantisca il necessario isolamento termico, un adeguato
comfort, e che sia traspirante.
Dotare i lavoratori di indumenti impermeabili in caso di pioggia, e copri vestiario anti-vento, in caso di
lavori in zone particolarmente ventose.
Dotare i lavoratori di una protezione per il capo, e di guanti in grado di tenere la mano calda.
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 89 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
I lavoratori devono avere un'alimentazione in grado di soddisfare il fabbisogno energetico, ed essere
facilmente digeribili, bisogna evitare assolutamente di assumere grandi quantità di alcolici.
Posture incongrue e disagevoli
Evitare l'assunzione di posture estreme/incongrue durante l'esecuzione dell'attività lavorativa.
Evitare il mantenimento di posture estreme/incongrue per periodi [Link] pause di lavoro.
Punture, abrasioni e tagli alle mani
Effettuare sempre una presa salda degli arnesi che si maneggiano.
Indossare sempre i DPI prescritti.
Rischio chimico (rifornimento mezzi, gas di scarico)
Evitare il contatto con i prodotti evitare di fumare e di consumare alimenti e bevande durante le
operazioni.
Procedere correttamente con le operazioni di igiene.
Leggere e rispettare quanto riportato sulle etichette e sulle schede di sicurezza
Esposizione gas di scarico
Con l’utilizzo di benzine e lubrificanti “ecologici”, si riducono le sostanze tossiche derivanti dalla
combustione. Per ridurre tutti i rischi connessi all’utilizzo di queste attrezzature, è fondamentale
mantenere le macchine in buono stato, effettuando la manutenzione periodica (ordinaria e
straordinaria) riportata nei manuali di uso e manutenzione forniti dalle ditte costruttrici.
Rumore
Le macchine devono essere correttamente mantenute.
Durante le operazioni che comportano un'elevata rumorosità gli addetti devono fare uso dei relativi
DPI idonei a ridurre il rischio.
Il personale non indispensabile deve essere allontanato.
Stress da lavoro correlato
Se la mansione richiede al lavoratore un elevato livello di attenzione, alternare la stessa con altre
mansioni che richiedono minori livelli di attenzione.
Stabilire pause necessarie.
Le informazioni devono essere facilmente percepibili da qualsiasi lavoratore.
Evitare un sovraccarico di informazioni, ma parcellizzarle.
L'ambiente di lavoro deve essere organizzato in modo tale che ogni lavoratore abbia spazio sufficiente
per svolgere la propria mansione in condizioni ambientali generali confortevoli (rumore, microclima,
organizzazione del lavoro, igiene, ecc.).
Vibrazioni WBV
Adeguare gli orari di lavoro con appropriati periodi di riposo.
Applicare adeguati programmi di manutenzione macchine di lavoro.
Il valore di vibrazioni a cui è sottoposto il corpo dell’operatore è fortemente influenzato da molteplici
fattori come ad esempio: lo stato di conservazione dei mezzi, il tipo e le condizioni del sedile, il tipo di
guida del conducente, le condizioni del fondo stradale. Il livello di vibrazioni prodotto dalla macchina
deve essere contenuto con la sua manutenzione, soprattutto del sedile.
Addetto alle pulizie
RISCHIO P G f R
Contatto con il pubblico 3 1 1 3
Caduta dall'alto 1 3 1 3
Elettrocuzione (basso rischio) 1 3 1 3
Inalazione polveri 2 1 1 2
Lavoratrici Gestanti 2 2 1 4
Posture incongrue e disagevoli 2 2 1 4
Punture, abrasioni e tagli alle mani 2 1 1 2
Rischio biologico 1 2 1 2
Rischio chimico 2 2 1 4
Scivolamenti, cadute, urti, impatti, compressioni (rischi strutturali) 3 2 1 6
Stress da lavoro correlato 2 2 1 4
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 90 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Misure di Prevenzione Generali
Contatto con il Pubblico
Rischio di entrare in conflitto con il Pubblico.
Caduta dall'alto
Verificare che le scale portatili siano dotate di appoggi antiscivolo a pavimento e di gradini antiscivolo
Verificare l’efficacia, nelle scale doppie, del dispositivo che impedisce l’apertura della scala oltre il
limite di sicurezza.
La scala deve poggiare su base stabile e piana.
La scala doppia deve essere usata completamente aperta.
Non lasciare attrezzi o materiali sul piano della scala doppia
Elettrocuzione (basso rischio)
Controllare gli attrezzi, i macchinari e gli impianti prima dell'uso.
Segnalare e far riparare attrezzi, macchinari o impianti difettosi.
Non sovraccaricare le prese (vedere l'amperaggio e della presa e degli apparecchi da collegare).
Non staccare la corrente tirano la presa, i cavo in modo improvviso e forzato.
Non lasciare cavi, prese, fili sul pavimento in zone di passaggio.
Non effettuare interventi di manutenzione di propria iniziativa, ma chiamare personale
specializzato/autorizzato.
Inalazione polveri
Prediligere al spolveratura ad umido a quella praticata a secco che viene invece effettuata con panno
asciutto o con piumino, in modo da diminuire la dispersione di polvere su tuta la zona interessata.
La spolveratura ad umido è una operazione fondamentale che consente un elevato abbattimento della
polvere e della carica microorganica aerea .
Lavoratrici Gestanti
Nel caso di lavoratrici gestanti, è necessario prevedere misure tali da non mettere a repentaglio la
salute della lavoratrice o del bambino.
Per le lavoratrici in gravidanza assicurare che il ritmo e l’intensità del lavoro non sia eccessivo.
Favorire una gestione delle pause da parte della lavoratrice stessa. Assicurare che vi sia la possibilità
di sedersi. Adeguare il posto di lavoro o delle procedure operative al crescere del volume addominale
al fine di contribuire a ridurre i problemi posturali e il rischio di infortuni. Allontanare o spostare la
lavoratrice dalla mansione nel caso non sia possibile la eliminazione della stazione in piedi per più di
metà dell’orario di lavoro o della posizione particolarmente affaticante.
Posture incongrue e disagevoli
Informazione, formazione degli addetti sia nell’assumere atteggiamenti e/o abitudini di vita e di lavoro
adatte a proteggere la schiena e le altre articolazioni, sia nello svolgere utili esercizi di rilassamento,
stiramento e rinforzo muscolare.
Evitare l'assunzione di posture estreme/incongrue durante l'esecuzione dell'attività lavorativa.
Evitare il mantenimento di posture estreme/incongrue per periodi prolungati.
Progettare gli spazi di lavoro in modo tale da evitare il più possibile l'assunzione di posture forzate.
Pause di lavoro.
Punture, abrasioni e tagli alle mani
Effettuare sempre una presa salda degli arnesi che si maneggiano.
Rischio biologico
Utilizzo DPI.
Verificare continuamente l’efficienza dei DPI; eventualmente procedere con la sostituzione.
Informazione e formazione sui rischi biologici impartite a tutti gli addetti
Evitare di vuotare i cestini dei servizi igienici direttamente con le mani.
Idonee procedure di sanificazione ambienti.
Rispettare una scrupolosa igiene personale in relazione al rischio derivante dalla manipolazione di
biancheria utilizzata, la cui contaminazione non sempre è prevedibile: indossare sempre indumenti da
lavoro e lavarsi frequentemente le mani o usare guanti protettivi.
Rispettare le elementari norme igieniche (lavarsi le mani alla fine del lavoro)
Togliersi i DPI protettivi quando si lascia il luogo di lavoro.
Rischio chimico
Utilizzo DPI (guanti in lattice)
Arieggiare i locali durante e dopo l’utilizzo dei prodotti chimici
Corretto stoccaggio agenti chimici come da indicazioni del fornitore
Corretto utilizzo secondo le indicazioni riportate sulla scheda di sicurezza
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 91 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Utilizzo esclusivamente di contenitori originali ed etichettati.
In particolare non mangiare, bere o fumare durante il loro utilizzo, pulire prontamente eventuali
sversamenti.
Agli operatori addetti sono fornite le schede di sicurezza delle sostanze utilizzate ed i DPI previsti per
l'uso e la manipolazione di tali sostanze.
Richiesta delle schede di sicurezza aggiornate
I lavoratori addetti sono formati ed informati sulle corrette modalità operative ed in particolare su
- rischi derivanti dall'esposizione a queste sostanze;
- misure di prevenzione adottate;
- contenuto delle schede tecniche di sicurezza;
- importanza dei DPI e loro corretto utilizzo.
Scivolamenti, cadute, urti, impatti, compressioni (rischi strutturali)
I percorsi devono sempre essere mantenuti sgombri da attrezzature, materiali o altro capace di
ostacolare il cammino degli operatori.
Tenere in stato ottimale gli ambienti di lavoro.
Garantire pulizia, ordine e manutenzione degli ambienti di lavoro.
Disporre materiali e carichi in modo da impedirne la caduta, lo scivolamento o il rotolamento.
Tutti gli addetti devono indossare calzature idonee.
Evitare arredi e attrezzature mal disposti.
Effettuare il controllo dei locali da pulire onde rilevare la presenza di eventuali anomalie di tipo
funzionale, e nel caso sussistano, comunicarle immediatamente al datore di lavoro.
I pavimenti bagnati per le pulizie devono essere segnalati, sia per la sicurezza dei lavoratori che degli
ospiti.
I cavi volanti non devono essere causa d’inciampo, quindi devono essere sufficientemente lunghi,
compatibilmente con i carichi alimentati, in modo tale da essere sempre appoggiati al pavimento.
Stress da lavoro correlato
Se la mansione richiede al lavoratore un elevato livello di attenzione, alternare la stessa con altre
mansioni che richiedono minori livelli di attenzione.
Stabilire pause necessarie.
Le informazioni devono essere facilmente percepibili da qualsiasi lavoratore.
Evitare un sovraccarico di informazioni, ma parcellizzarle.
L'ambiente di lavoro deve essere organizzato in modo tale che ogni lavoratore abbia spazio sufficiente
per svolgere la propria mansione in condizioni ambientali generali confortevoli (rumore, microclima,
organizzazione del lavoro, igiene, ecc.).
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 92 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Rischi Specifici
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 93 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Rischio Rumore - Strumentale
Mansione esposta:
Operaio edile
Operatore di mezzi
(vedere valutazione allegata)
Rischio Chimico CLP
Mansione esposta:
Operaio edile
Addetto alle pulizie
(vedere valutazione allegata)
Utilizzo DPI
Rischio Vibrazioni
VIBRAZIONI MANO/BRACCIO
Mansione esposta:
Operaio edile
(vedere valutazione allegata)
VIBRAZIONI CORPO INTERO
Mansione esposta:
Operatore di mezzi
(vedere valutazione allegata)
Utilizzo mezzi per lo spostamento: il rischio è stato preso in considerazione durante la stesura del DVR,
è stato riscontrato che il livello di esposizione per l’utilizzo di autocarri e automobili è basso quindi non si
procede con la valutazione.
Movimentazione Manuale dei Carichi (Metodo NIOSH)
Mansione esposta:
Operaio edile
(vedere valutazione allegata)
Sovraccarico Biomeccanico (Indice OCRA)
Mansione esposta:
Operaio edile
(vedere valutazione allegata)
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 94 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Valutazione Posturale (Metodo RULA)
Mansione esposta:
Operaio edile
Impiegato tecnico
Operatore di mezzi
Impiegato amministrativo
Addetto alle pulizie
Posizione in piedi prolungata
La strategia di prevenzione dovrebbe garantire una buona ergonomia del posto di lavoro e la partecipazione
dei lavoratori, prevedendo misure specifiche per evitare la posizione in piedi prolungata e promuovere la
possibilità di muoversi di più e stare meno in piedi sul posto di lavoro (rendendo dunque il lavoro più
dinamico).
La strategia di prevenzione dovrebbe comprendere i seguenti aspetti:
fornire una postazione di lavoro ergonomica e condizioni ambientali adeguate, tra cui una sedia
sedile, uno sgabello e una postazione di lavoro adatti; prevedere la regolabilità (dell’altezza del piano
di lavoro, della seduta, delle postazioni di lavoro ibride in piedi-da seduti, ecc.) è importante per un
lavoro sicuro e confortevole;
organizzare il lavoro per limitare la posizione in piedi, bilanciare i compiti da svolgere e prevedere
possibilità di rotazione dei compiti, pause quando necessario, ecc. Dare ai lavoratori un controllo
sufficiente delle modalità di lavoro, ad esempio dare loro l’opportunità di modificare il loro modo di
lavorare e di fare pause quando necessario. Può essere utile stabilire i tempi massimi di permanenza
in piedi;
introdurre misure supplementari per ridurre i rischi se non è possibile evitare le posizioni in piedi, ad
esempio tappetini e solette imbottite;
incoraggiare la consultazione e il coinvolgimento attivo dei lavoratori - questo aspetto è importante per
tutti gli aspetti della strategia;
promuovere un comportamento salutare, ad esempio attraverso la formazione con programmi
educativi sulla posizione in piedi prolungata e sulla cura della schiena e la relativa sensibilizzazione su
questo tema. Questa misura risulta inefficace se non viene attuata insieme agli altri elementi sopra
menzionati;
attuare politiche e pratiche organizzative per garantire che ciò venga messo in pratica, ad esempio
misure che consentano ai lavoratori di segnalare problemi legati al lavoro in piedi.
Misure di prevenzione
progettare la postazione di lavoro e organizzare il lavoro in modo da permettere ai lavoratori di
alternare sufficientemente la posizione in piedi, l’utilizzo di uno sgabello, la posizione da seduti su un
sedia e/o camminare;
progettare le postazioni di lavoro in base ai compiti da svolgere, ad esempio tenendo conto
dell’altezza ottimale a cui svolgere il compito lavorativo e per evitare che i lavoratori debbano lavorare
a un’altezza o a una distanza dal corpo eccessive;
assicurarsi che ci sia sufficiente spazio per gambe, ginocchia e piedi;
progettare le postazioni di lavoro per evitare posizioni scomode del collo o del tronco, ad esempio
durante l’osservazione di schermi o l’uso di strumenti e la manipolazione di oggetti.
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 95 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Posizione seduta prolungata
È importante cambiare postura il più possibile. L’obiettivo generale consiste nel promuovere uno stile di lavoro
dinamico e attivo, muovendosi di più e restando seduti di meno. I lavoratori dovrebbero poter adottare varie
posizioni mentre lavorano, variando preferibilmente tra la posizione seduta, quella in piedi e il movimento.
Strategia di prevenzione per evitare il mantenimento prolungato della posizione seduta
Come avviene in tutti gli ambiti della gestione del rischio, le azioni volte a evitare il mantenimento prolungato della
posizione seduta dovrebbero essere attuate nel contesto di una strategia che adotti un approccio sistematico, si
basi su una valutazione del rischio e segua una gerarchia di misure di prevenzione. La strategia di prevenzione
dovrebbe assicurare una buona ergonomia sul posto di lavoro e la partecipazione dei lavoratori e includere
misure specifiche per limitare il mantenimento prolungato della posizione seduta e promuovere il movimento
durante l’attività professionale. A livello organizzativo, occorrono politiche e prassi di sostegno per i luoghi di
lavoro. A livello ambientale, modifiche allo spazio di lavoro possono incoraggiare a muoversi e a trascorrere meno
tempo seduti. A livello individuale, i lavoratori devono essere incoraggiati a essere più dinamici e a muoversi di
più, per esempio facendo piccole pause per fare allungamenti e usare le scale.
La strategia di prevenzione deve includere gli aspetti seguenti:
Innanzitutto mettere a disposizione una postazione di lavoro ergonomica e adeguata e condizioni
ambientali consone, comprendenti una sedia, uno sgabello, un tavolo e un posto di guida idonei.
L’adattabilità è importante per permettere di cambiare postura e lavorare comodamente, ad esempio
mediante sedili sedie regolabili che facilitino anche la variazione posturale e la «seduta dinamica»,
postazioni regolabili in altezza e che consentano di stare sia seduti sia in piedi e cabine girevoli.
Organizzare il lavoro per limitare il tempo trascorso seduti e incentivare il movimento: occorre bilanciare i
compiti da svolgere e offrire possibilità di lavoro attivo, rotazione dei compiti, arricchimento professionale,
piccole pause e opzioni di controllo individuale. Scegliere un approccio orientato al lavoro attivo/dinamico
e fornire ai dipendenti un controllo sufficiente sulla loro attività, affinché possano variarne le modalità e
fare pause quando necessario.
Organizzare l’ambiente e la cultura del lavoro per promuovere il movimento, per esempio collocando
cestini e stampanti in un’area comune e programmando pause fare esercizi di allungamento durante le
riunioni.
Incoraggiare la consultazione e la partecipazione attiva dei lavoratori: ciò è importante per tutti gli aspetti
della strategia. Collaborando, datori di lavoro e dipendenti possono trovare soluzioni pratiche per
promuovere modalità di lavoro più attive.
Favorire comportamenti salutari, ad esempio attraverso la sensibilizzazione e la formazione sul
mantenimento prolungato della posizione seduta. Questa misura risulta sarà inefficace se non sarà
attuata insieme agli altri elementi summenzionati.
Mettere in atto politiche e prassi organizzative per assicurarne la realizzazione pratica.
È importante valutare tutti i fattori che concorrono a questo rischio tra cui il mantenimento prolungato della
posizione seduta, le posture ergonomicamente scorrette, i movimenti ripetitivi, la movimentazione manuale e
l’esposizione a alle vibrazioni al corpo intero tutto e gestirli congiuntamente in modo globale.
Sorveglianza Sanitaria
Secondo quanto previsto da Protocollo del Medico Competente
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 96 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Lavoro al videoterminale (VDT)
Modello valutativo
Nella presente relazione la valutazione del rischio da esposizione a videoterminali viene effettuata
procedendo:
alla determinazione dei tempi d’uso del videoterminale per i lavoratori;
ad un approfondito esame del contesto operativo del personale che lavora alle postazioni munite di
videoterminali, come tipologia di servizi espletati, caratteristiche del lavoro medesimo relativamente alle
specifiche tipologie di rischi già accennate, orari di lavoro;
ad una verifica di rispondenza dei requisiti minimi delle attrezzature munite di videoterminali nonché degli
ambienti che li ospitano.
Valutazione dell’esposizione dei lavoratori al rischio da videoterminali
Di seguito si riporta l’elenco dei lavoratori che utilizzano le attrezzature munite di videoterminali, con
l’indicazione della classe di rischio associata.
Mansione IMPIEGATO AMMINISTRATIVO/ IMPIEGATO TECNICO
Tipo di esposizione Utilizzo occasionale
Tempi di esposizione settimanali espressi in ore
Postazione VDT Attività svolta
Progettazione edilizia, architettonica e urbanistica, direzione lavori, le
POSTAZIONE VIDEOTERMINALE pratiche per detrazioni e agevolazioni fiscali, pratiche edilizie.
Pratiche amministrative e d'ufficio.
Totale ore settimanale < 20
Classe di rischio Molto Basso
Mansione IMPIEGATO AMMINISTRATIVO/ IMPIEGATO TECNICO
Tempi di esposizione settimanali espressi in ore
Postazione VDT Attività svolta
Progettazione edilizia, architettonica e urbanistica, direzione lavori, le
POSTAZIONE VIDEOTERMINALE pratiche per detrazioni e agevolazioni fiscali, pratiche edilizie.
Pratiche amministrative e d'ufficio.
Totale ore settimanale ≥20
Classe di rischio Basso
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 97 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Mansione IMPIEGATO AMMINISTRATIVO/ IMPIEGATO TECNICO
Tempi di esposizione settimanali espressi in ore
Postazione VDT Attività svolta
Progettazione edilizia, architettonica e urbanistica, direzione lavori, le
POSTAZIONE VIDEOTERMINALE pratiche per detrazioni e agevolazioni fiscali, pratiche edilizie.
Pratiche amministrative e d'ufficio.
Totale ore settimanale ≥30
Classe di rischio Medio
Misure di prevenzione e protezione
Ai sensi dell’art. 175 comma 3, i lavoratori addetti al videoterminale hanno diritto ad una pausa di 15 minuti
ogni 2 ore di applicazione continuativa al videoterminale. Non sono da considerare come pause le attese relative
ai tempi di elaborazione del software in quanto esse non consentono nessun riposo, anzi possono persino
provocare ulteriore stress.
Tutti i lavoratori che utilizzano attrezzature munite di videoterminali saranno sottoposti a formazione ed
informazione in merito al rischio specifico, e per coloro che le utilizzato per un tempo che è pari o superiore a 20
ore settimanali sarà attivata la sorveglianza sanitaria.
Sarebbe opportuno dedicare una parte della pausa a esercizi da eseguire quotidianamente per prevenire
fastidiosi disturbi della vista e dell’apparato muscolo-scheletrico.
Esercizi per la vista
Palming
Mettete il palmo delle mani a coppa, incrociando le dita sulla fronte, morbidamente;
Chiudete gli occhi e posizionare i pollici in modo da escludere il più possibile la luce esterna;
Badate a non premere sui bulbi oculari ed a lasciare libero il naso;
Appoggiate i gomiti sulla scrivania, cercando contemporaneamente di rilassare i muscoli della testa e del
collo;
Una volta raggiunto un buon equilibrio fisico, con una posizione ottimale e badando a che non filtri la luce,
visualizzate un nero perfetto ed uniforme, senza sforzarvi in alcun modo;
Per agevolare la spontaneità di questa visualizzazione potete ricordare oggetti neri, scelti tra quelli che
ricordate meglio (una scarpa, un pantalone, un abito, il velluto, una lettera, della vernice o qualsiasi altro
oggetto nero di cui sia facile il ricordo);
Potete anche visualizzare mentalmente questi oggetti neri, in rapida successione, soffermandovi 1 o 2
secondi circa su ognuno di essi;
Quando il palming raggiunge il suo scopo, cioè il rilassamento, il campo visivo del soggetto non presenta più
aberrazioni, diventando al contrario di un colore uniformemente nero, come dovrebbe sempre verificarsi per
effetto della totale esclusione della luce.
Sunning
Mettetevi comodi con il viso rivolto al sole in un orario in cui i raggi solari non siano troppo forti;
Chiudete gli occhi e lasciatevi avvolgere dal tepore. Fate in modo di percepire il calore su tutta la superficie
oculare, muovendo gli occhi in grandi cerchi per permettere alla luce di toccare ogni parte della retina.
Adesso mettete le mani davanti agli occhi e giocate le dita, chiudetele, apritele, muovetele come se
suonaste il pianoforte creando quindi degli effetti di luce-ombra.
Quando lo ritenete opportuno giratevi con la schiena al sole e, lentamente aprite gli occhi. Sbattete le
palpebre dolcemente.
Blinking
Consiste nel battere dolcemente le palpebre al fine di inumidire, pulire e rilassare le cornee. Il movimento
deve essere leggero, come il battito d’ali di una farfalla, ma all’inizio può anche essere utile alternare un
battito leggero ad un vero e proprio strizzare gli occhi.
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 98 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Allenamento dell’accomodazione
Consiste nell’osservare un oggetto colorato (es.: penna) mentre l’avvicinate ed allontanate dagli occhi.
Respirate e battete le palpebre. L’allontanamento e l’avvicinamento alternati di un oggetto determina
contrazione e rilassamento del muscolo dell’accomodazione (ciliare) che altrimenti resterebbe contratto nella
stessa posizione per troppo tempo causando affaticamento visivo. Inoltre mentre ammiccare con le palpebre
facilita la fuoriuscita del film lacrimale che "lubrifica", disinfetta e nutre la cornea, l’esercizio respiratorio
ossigena il sangue e conseguentemente anche l’occhio.
Coordinazione spaziale
Consiste nel seguire molto lentamente il contorno di un quadro o qualsiasi altro oggetto, come se lo
disegnaste con la punta del naso cercando di alternare oggetti vicini e lontani. Questo esercizio stimola la
messa a fuoco.
Sbadigliare
Sbadigliando ci si rilassa, ci si ossigena e si inumidiscono gli occhi. Fatelo spesso, anche se non vi viene. Le
lacrime ossigenano, disinfettano e lubrificano la cornea. Inoltre il film lacrimale rappresenta un vero e proprio
mezzo diottrico, comportandosi come una vera e propria lente di ingrandimento.
Esercizi per l’apparato muscolo-scheletrico
Durante il normale svolgimento della propria attività è buona norma approfittare di qualsiasi occasione per
muoversi e cambiare la posizione seduta e addirittura eseguire alcuni lavori stando in piedi, come ad esempio
telefonare. Inoltre in ufficio è preferibile usare le scale anziché l’ascensore e variare frequentemente attività, come
ad esempio recuperare i fogli dalla stampante, archiviare la documentazione o consultare un collega in un’altra
stanza, al fine di favorire la circolazione sanguigna e il metabolismo e far bene alla colonna vertebrale e alle
giunture. Inoltre, mentre si lavora al videoterminale, è bene cambiare spesso la posizione delle gambe.
Nelle lavoratrici gestanti possono insorgere disturbi dorso-lombari dovuti a variazioni posturali legate alla
gravidanza. Pertanto a fini preventivi è opportuno modificare temporaneamente le condizioni o l’orario di lavoro al
videoterminale, come previsto dal decreto legislativo n. 645/96.
Per il collo
In posizione seduta, intrecciare le dita dietro la nuca e tirare lentamente il capo verso il basso. Restare così
per 10 secondi. Ripetere almeno 10 volte.
Per gli avambracci
Stendere il braccio destro in avanti tenendo il palmo della mano rivolto verso l’alto. Con la mano sinistra
prendere le dita della mano destra e tirale lentamente verso il basso fino a formare un angolo di 90° tra la mano
destra e l’avambraccio desto. Restare così per 20 secondi. Ripetere alternando per 5 volte.
Per le spalle
In posizione seduta ruotare il braccio destro verso l’alto fino a far arrivare la mano destra tra le scapole (dietro
la schiena) tenendo il gomito bene in alto. Per aumentare lo stiramento aumentare progressivamente l’estensione
del capo. Mantenere la posizione per 20 secondi. Ripetere alternando per 5 volte.
Per la schiena
Seduti su una sedia, schiena ben dritta, piedi appoggiati a terra, gambe leggermente allargate. Abbandonare
le braccia fra le gambe, lasciarsi cadere in avanti lentamente a partire dalla testa fino a toccare terra con il dorso
delle mani. Restare qualche istante in questa posizione poi tirarsi su lentamente: prima la schiena, poi il dorso ed
infine la testa. Ripetere l’esercizio 5 volte.
Allegato I
Requisiti minimi per le attrezzature munite di videoterminali
Schermo
La risoluzione dello schermo deve essere tale da garantire una buona definizione, una forma chiara, una
grandezza sufficiente dei caratteri e, inoltre, uno spazio adeguato tra essi.
L’immagine sullo schermo deve essere stabile; esente da farfallamento, tremolio o da altre forme di
instabilità.
La brillanza e/o il contrasto di luminanza tra i caratteri e lo sfondo dello schermo devono essere facilmente
regolabili da parte dell’utilizzatore del videoterminale e facilmente adattabili alle condizioni ambientali.
Lo schermo deve essere orientabile ed inclinabile liberamente per adeguarsi facilmente alle esigenze
dell’utilizzatore.
Il monitor deve essere leggermente inclinato per evitare riflessi sullo schermo.
È possibile utilizzare un sostegno separato per lo schermo o un piano regolabile.
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 99 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Sullo schermo non devono essere presenti riflessi e riverberi che possano causare disturbi all’utilizzatore
durante lo svolgimento della propria attività.
Davanti e dietro il monitor non devono esserci delle finestre, pertanto negli uffici con due pareti ad angolo
finestrate, una di esse deve essere schermata.
Lo schermo deve essere posizionato di fronte all’operatore in maniera che, anche agendo su eventuali
meccanismi di regolazione, lo spigolo superiore dello schermo sia posto leggermente più in basso
dell’orizzontale che passa per gli occhi dell’operatore e ad una distanza degli occhi pari a circa 50-70 cm,
per i posti di lavoro in cui va assunta preferenzialmente la posizione seduta.
La direzione principale dello sguardo dell’operatore deve essere parallela rispetto alle finestre.
Tastiera e dispositivi di puntamento
La tastiera deve essere separata dallo schermo e facilmente regolabile e dotata di meccanismo di variazione
della pendenza onde consentire al lavoratore di assumere una posizione confortevole e tale da non
provocare l’affaticamento delle braccia e delle mani. Durante la battitura non bisogna usare più forza di
quella necessaria. I tasti vanno premuti delicatamente con le dita il più possibile rilassate. Per raggiungere i
tasti che non sono vicini alla fila centrale della tastiera è bene muovere l’intero braccio, evitando di allungare
solo le dita o di piegare i polsi.
Lo spazio sul piano di lavoro deve consentire un appoggio degli avambracci davanti alla tastiera nel corso
della digitazione, tenendo conto delle caratteristiche antropometriche dell’operatore.
La tastiera deve avere una superficie opaca onde evitare i riflessi.
La disposizione della tastiera e le caratteristiche dei tasti devono agevolarne l’uso. I simboli dei tasti devono
presentare sufficiente contrasto ed essere leggibili dalla normale posizione di lavoro.
Il mouse o qualsiasi dispositivo di puntamento in dotazione alla postazione di lavoro deve essere posto sullo
stesso piano della tastiera, in posizione facilmente raggiungibile e disporre di uno spazio adeguato per il suo
uso. Durante l’uso del mouse non bisogna usare più forza di quella necessaria. I tasti del mouse vanno
premuti delicatamente con le dita il più possibile rilassate. Bisogna evitare di afferrare o stringere il mouse
con forza.
Piano di lavoro
Il piano di lavoro deve avere una superficie a basso indice di riflessione, essere stabile, di dimensioni
sufficienti a permettere una disposizione flessibile dello schermo, della tastiera, dei documenti e del
materiale accessorio.
L’altezza del piano di lavoro fissa o regolabile deve essere indicativamente compresa fra 70 e 80 cm. Lo
spazio a disposizione deve permettere l’alloggiamento e il movimento degli arti inferiori, nonché l’ingresso
del sedile e dei braccioli se presenti.
La profondità del piano di lavoro deve essere tale da assicurare una adeguata distanza visiva dallo schermo.
Il supporto per i documenti deve essere stabile e regolabile e deve essere collocato in modo tale da ridurre
al minimo i movimenti della testa e degli occhi.
Sedile di lavoro
Il sedile di lavoro deve essere stabile e permettere all’utilizzatore libertà nei movimenti, nonché una
posizione comoda. Il sedile deve avere altezza regolabile in maniera indipendente dallo schienale e
dimensioni della seduta adeguate alle caratteristiche antropometriche dell’utilizzatore.
Lo schienale deve fornire un adeguato supporto alla regione dorso-lombare dell’utente. Pertanto deve
essere adeguato alle caratteristiche antropometriche dell’utilizzatore e deve avere altezza e inclinazione
regolabile.
Nell’ambito di tali regolazioni l’utilizzatore dovrà poter fissare lo schienale nella posizione selezionata.
Lo schienale e la seduta devono avere bordi smussati. I materiali devono presentare un livello di
permeabilità tali da non compromettere il comfort dell’utente e pulibili.
Il sedile deve essere dotato di un meccanismo girevole per facilitare i cambi di posizione e deve poter
essere spostato agevolmente secondo le necessità dell’utilizzatore.
Un poggiapiedi sarà messo a disposizione di coloro che lo desiderino per far assumere una postura
adeguata agli arti inferiori. Il poggiapiedi non deve spostarsi involontariamente durante il suo uso.
Computer portatili
L’impiego prolungato dei computer portatili necessita della fornitura di una tastiera e di un mouse o altro
dispositivo di puntamento esterni nonché di un idoneo supporto che consenta il corretto posizionamento
dello schermo.
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 100 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Immagini esplicative
La seguente immagine riassume le caratteristica dell’attrezzatura munita di videoterminale.
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 101 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
La seguente immagine riassume la corretta posizione da adottare.
Allegato II
Requisiti minimi degli ambienti che ospitano videoterminali
Spazio
Il posto di lavoro deve essere ben dimensionato e allestito in modo che vi sia spazio sufficiente per
permettere cambiamenti di posizione e movimenti operativi.
Illuminazione
L’illuminazione generale e specifica (lampade da tavolo) deve garantire un illuminamento sufficiente e un
contrasto appropriato tra lo schermo e l’ambiente circostante, tenuto conto delle caratteristiche del lavoro e
delle esigenze visive dell’utilizzatore.
Riflessi sullo schermo, eccessivi contrasti di luminanza e abbagliamenti dell’operatore devono essere evitati
disponendo la postazione di lavoro in funzione dell’ubicazione delle fonti di luce naturale e artificiale.
Si dovrà tener conto dell’esistenza di finestre, pareti trasparenti o traslucide, pareti e attrezzature di colore
chiaro che possono determinare fenomeni di abbagliamento diretto e/o indiretto e/o riflessi sullo schermo.
Le finestre devono essere munite di un opportuno dispositivo di copertura regolabile per attenuare la luce
diurna che illumina il posto di lavoro.
L’illuminamento dovrebbe avere valori compresi tra 300 e 500 lx (lux). Per la lettura delle informazioni
direttamente dallo schermo bastano 300 lux; se invece occorre leggere un documento da digitare, sono
giustificati 500 lux.
Rumore
Il rumore emesso dalle attrezzature presenti nel posto di lavoro non deve perturbare l’attenzione e la
comunicazione verbale.
Radiazioni
Tutte le radiazioni, eccezion fatta per la parte visibile dello spettro elettromagnetico, devono essere ridotte a
livelli trascurabili dal punto di vista della tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori.
Parametri microclimatici
Le condizioni microclimatiche non devono essere causa di discomfort per i lavoratori.
Le attrezzature in dotazione al posto di lavoro non devono produrre un eccesso di calore che possa essere
fonte di discomfort per i lavoratori.
Negli uffici si raccomanda una temperatura di almeno 18°C d’inverno (18-22°C) mentre nel periodo estivo è
importante che la differenza tra la temperatura interna e quella esterna non superi i 7°C.
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 102 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
L’umidità relativa deve essere compresa tra il 40% e il 60%. Il ricambio d’aria deve essere adeguato.
Quando c’è un impianto di condizionamento, devono essere rispettate le quantità minime di aria esterna di
rinnovo e devono essere presenti sistemi di filtrazione e depurazione dell’aria. I filtri hanno la funzione di
purificare l’aria esterna e l’aria di ricircolo. I più comuni rischi di un impianto di condizionamento sono legati:
all’inquinamento dell’aria per insufficiente manutenzione (sostituzione o pulizia filtri) e all’inquinamento
biologico dell’unità di umidificazione. E’ necessario che la postazione di lavoro non sia posta in vicinanza di
fonti di calore radiante (gli elementi degli impianti di riscaldamento, le finestre nel periodo estivo) e che sia
evitata la presenza di correnti d’aria fastidiose (provenienti da porte, finestre, bocchette di ventilatori, ecc.).
Immagini esplicative
La seguente immagine riassume la corretta disposizione degli ambienti che ospitano postazioni munite di
videoterminali.
Allegato III
Requisiti minimi per l’interfaccia elaboratore/uomo
All’atto dell’elaborazione, della scelta, dell’acquisto del software, o allorché questo venga modificato,
come anche nel definire le mansioni che implicano l’utilizzazione di unità videoterminali, il datore di lavoro
terrà conto dei seguenti fattori:
il software deve essere adeguato alla mansione da svolgere;
il software deve essere di facile uso adeguato al livello di conoscenza e di esperienza dell’utilizzatore.
Inoltre nessun dispositivo di controllo quantitativo o qualitativo può essere utilizzato all’insaputa dei
lavoratori;
il software deve essere strutturato in modo tale da fornire ai lavoratori indicazioni comprensibili sul
corretto svolgimento dell’attività;
i sistemi devono fornire l’informazione di un formato e ad un ritmo adeguato agli operatori;
i principi dell’ergonomia devono essere applicati in particolare all’elaborazione dell’informazione da parte
dell’uomo.
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 103 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Rischio Biologico
Mansione esposta:
Operaio edile
(vedere valutazione allegata)
Utilizzo DPI
Rischi connessi alle operazioni di saldatura
Rischio Chimico per Fumi di Saldatura
Misure di prevenzione:
In particolare non mangiare, bere o fumare durante il loro utilizzo.
Gli ambienti di lavoro sono mantenuti ventilati.
I lavoratori addetti sono formati ed informati sulle corrette modalità operative ed in particolare su
rischi derivanti dall'esposizione a queste sostanze;
misure di prevenzione adottate;
importanza dei DPI e loro corretto utilizzo.
Campi elettromagnetici
Nell’utilizzo delle saldatrici, delle mole angolari e comunque di tutti gli elettroutensili alimentati dalla rete, è
obbligatorio rispettare tutte le indicazioni in merito al rischio Campi Elettromagnetici (CEM) contenute nei
rispettivi manuali d’uso.
Durante le attività di saldatura l’operatore deve utilizzare le seguenti procedure in modo da ridurre
l’esposizione ai campi elettromagnetici:
Fissare insieme il più vicino possibile i due cavi di saldatura.
Mantenere la testa ed il tronco del corpo il più distante possibile dal circuito di saldatura.
Non avvolgere mai i cavi di saldatura attorno al corpo.
Non saldare con il corpo in mezzo al circuito di saldatura.
Tenere entrambi i cavi dalla stessa parte del corpo.
Collegare il cavo di ritorno della corrente di saldatura al pezzo da saldare il più vicino possibile
al giunto in esecuzione.
Non saldare vicino, seduti o appoggiati alla saldatrice (distanza minima: 50cm).
Non lasciare oggetti ferromagnetici in prossimità del circuito di saldatura.
Rispetto distanza minima d= 20cm (Vedi figura in basso)
Impedire l’esposizione a Campi Elettromagnetici a tutti i lavoratori particolarmente sensibili al rischio o
portatori di dispositivi biomedicali impiantati (es. Pace-maker, respiratori, etc.).
Informazione e formazione dei lavoratori.
Radiazione ottiche artificiali
Indossare sempre DPI idonei.
Formazione ed informazione del personale esposto.
Controlli periodici e manutenzione di tutte le saldatrici in base ad opportuni programmi.
Verifica periodica dell’efficacia dei DPI in uso.
Si consiglia l’apposizione di cartellonistica di sicurezza in prossimità delle zone dove avvengono le
operazioni di saldatura.
Rischio Stress da lavoro correlato (ISPESL)
Premessa
Lo stress è l'esito di una valutazione cognitiva ed emotiva della situazione lavorativa da parte di uno
specifico soggetto in un specifico contesto. I sintomi dell'insorgenza di problemi di stress possono essere
raggruppati in tre classi: - Manifestazioni di alterazione della salute personale (es. disturbi
dell'alimentazione, gastroenterici, cardiocircolatori, respiratori, ..).; - Alterazioni di comportamento
(tabagismo, alcolismo, consumo di droghe, dipendenza da farmaci, insoddisfazione, irritabilità); -
Manifestazioni di problemi organizzativi (assenteismo, turn over, conflittualità, bassa qualità). Per la
valutazione di rischi psicosociali nelle organizzazioni del lavoro, non essendo concettualmente riconoscibili
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 104 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
punti di pericolo o fattori di rischio "oggettivi", si rendono necessari strumenti diversi dalle liste di controllo.
Si tratta di strumenti di indagine quantitativi e qualitativi caratteristici della ricerca psicosociale: METODO
QUANTITATIVI (es. questionario); METODI QUALITATIVI (es. interviste, focus group, analisi dei contenuti,
osservazione partecipante). Per questa tipologia di rischi lavorativi non è possibile indicare misure di
prevenzione e protezione astratte dalle specifiche manifestazioni del problema. In effetti, nel caso di rischi
psicosociali, valutare, fare prevenzione, correggere e potenziare le capacità degli individui di far fronte alla
"domanda" sono tutte attività strettamente interrelate. Nel caso del rischio stress, la consultazione può
fornire informazioni sugli indizi delle manifestazioni degli effetti su salute e comportamento non ancora
considerati dal valutatore. Inoltre la consultazione può servire ad individuare misure di cambiamento
organizzativo in una gamma di direzioni e di possibilità più ampia di quella che potrebbe presentarsi al
datore di lavoro in ragione delle sue credenze e dei suoi valori sul modello "ideale" di organizzazione del
lavoro
(vedere valutazione allegata)
Microclima
LAVORI ALL’APERTO
Per lavori all'aperto d'estate:
Se possibile evitare di effettuare i lavori nelle ore più calde della giornata.
In caso di colpo di calore, non esporsi a forti correnti d'aria.
Indossare abiti di cotone leggeri e possibilmente chiari.
Indossare un cappello per proteggere la testa dal colpo di sole, e proteggere la pelle con un adeguato
schermo solare.
Dare la possibilità ai lavoratori di riposarsi in luoghi freschi e all'ombra, e fornire acqua fresca, ma non
ghiacciata.
Se possibile fare in modo che le operazioni più pesanti, e che espongono maggiormente al rischio di colpo
di calore, siano frequentemente alternate tra i colleghi.
Per lavori all'aperto d'inverno:
Dotare i lavoratori di un abbigliamento che garantisca il necessario isolamento termico, un adeguato
comfort, e che sia traspirante.
Dotare i lavoratori di indumenti impermeabili in caso di pioggia, e copri vestiario anti-vento, in caso di lavori
in zone particolarmente ventose.
Dotare i lavoratori di una protezione per il capo, e di guanti in grado di tenere la mano calda.
In presenza di tempo sfavorevole come nebbia, pioggia intensa, neve e soprattutto vento forte, i lavori
devono essere sospesi.
Si deve tenere presente che il lavoro richiede un movimento continuo delle masse muscolari che
producono un aumento della temperatura corporea e che l’organismo, in queste condizioni, opera un
continuo riequilibrio termico che si relaziona al clima presente in quel determinato momento. Questo ultimo
elemento deve essere sempre tenuto in considerazione nella scelta degli indumenti da lavoro, ivi compresi
i dispositivi di protezione individuale, che devono essere indossati dai lavoratori. Questi devono essere
comodi, non devono impedire i movimenti, devono essere facilmente indossabili, avere una sufficiente
traspirabilità.
Anche un adeguata alimentazione risulta assai importante, poiché lo stato nutrizionale dei lavoratori
influenza notevolmente, (soprattutto per le temperature rigide ed eccessivamente calde), la potenziale
azione lesiva delle varie condizioni climatiche e atmosferiche. In particolare non si deve abusare di
bevande alcoliche e superalcoliche e, per quel che riguarda gli alimenti, si ritiene opportuno utilizzare quelli
con un apporto calorico più elevato per i periodi più freddi e quelli con apporto calorico meno elevato per i
periodi più caldi. Si ricorda che l’azione lesiva determinata dall’uso di strumenti vibranti viene
particolarmente accentuata dall’azione del freddo. Da queste considerazioni emerge che le azioni a
carattere preventivo da intraprendere sono soprattutto tipo educativo, informativo e formativo e di tipo
organizzativo.
Azioni di tipo organizzativo:
accertarsi delle previsioni a breve e media scadenza del tempo a livello locale;
misurare i parametri di tipo climatico presenti nella zona ove si va a operare (temperatura - umidità
- ventilazione);
predisporre ricoveri temporanei;
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 105 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
sospendere i lavori per condizioni climatiche sfavorevoli (basse temperature - pioggia – neve –
ghiaccio – gelo - alte temperature - fulmini - raggi solari);
uso di indumenti e DPI adeguati.
DEPOSITO
Si evita la presenza di correnti d’aria fastidiose provenienti da porte, finestre, etc.
Garantito ricambio d’aria agli ambienti di lavoro.
Tenuta sotto controllo dei parametri microclimatici.
Indumenti e bevande appropriate alla stagione ed alle condizioni climatiche.
UFFICI
L’impianto di riscaldamento nei mesi invernali permette di mantenere la temperatura nel luogo di lavoro
nei limiti del benessere.
Si evita la presenza di correnti d’aria fastidiose provenienti da porte, finestre, ventilatori, etc.
L’impianto di raffrescamento nei mesi estivi permette di mantenere la temperatura ed il grado di umidità
dell’aria nel luogo di lavoro nei limiti del benessere. L’impianto di raffrescamento è orientato in maniera
tale da non provocare correnti d’aria fastidiose ai posti di lavoro.
Inoltre l’impianto di condizionamento deve essere regolato in modo che i lavoratori non siano sottoposti a
bruschi sbalzi di temperatura durante l’orario di lavoro.
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 106 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Rischi di incendio
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 107 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Analisi del rischio incendio
IDENTIFICAZIONE DEI PERICOLI DI INCENDIO
e DELLE MISURE ADOTTATE
Materiali combustibili e/o infiammabili/esplosivi
Luogo di Modalità di
Materiali
lavoro stoccaggio
1) Deposito Carta, cartone, prodotti chimici infiammabili, plastica Adeguata
2) Uffici Arredi e carta Adeguata
Sorgenti di innesco
Luogo di Modalità mantenimento
Sorgente (DC impianto/macchina, manutenzione,
lavoro verifiche obbligatorie, …)
1) Deposito impianto elettrico Adeguata
impianto elettrico, impianto di
2) Uffici Adeguata
riscaldamento
Presenza di fumatori
Come in tutti i luoghi di lavoro, è vietato fumare all’interno dei locali.
Impianto di Messa a terra e Protezione contro i fulmini
La struttura risulta protetta da fulminazioni e dotata di impianto di messa a terra
CLASSIFICAZIONE DEL LIVELLO DI RISCHIO D’INCENDIO
I principali elementi che permettono di discriminare il livello di rischio residuo, a seguito della valutazione e
riduzione dei pericoli d’incendio, sono costituiti dai seguenti punti:
presenza sostanze infiammabili/combustibili
probabilità di innesco d’incendio
probabilità di propagazione veloce
probabilità di coinvolgimento di persone
Nel caso in esame, una volta attuate le misure di eliminazione e/o riduzione dei pericoli d’incendio
considerate in precedenza, si ritengono comunque presenti condizioni locali e di esercizio che possono
favorire sviluppo di incendi, ma la cui probabilità di propagazione è da ritenersi limitata.
Alla luce di tali conclusioni, visti i criteri di classificazione stabiliti dall’allegato I del D.M. 10 marzo 1998, si
ritiene di classificare complessivamente i luoghi di lavoro assegnando:
Deposito/Ufficio
RISCHIO BASSO
Cantieri
LIVELLO VARIABILE A SECONDA DEL CANTIERE – generalmente Basso -
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 108 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
VERIFICA DELL’ADEGUATEZZA DELLE MISURE DI SICUREZZA
e PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI
Gli interventi qui riportati ed evidenziati in corsivo grassetto, costituiscono le misure che il datore di lavoro
adotta in maniera periodica e che dovrà programmare nel breve e/o nel medio termine al fine di eliminare o
ridurre il rischio residuo.
Materiali combustibili e/o infiammabili
Lo stoccaggio è adeguato.
Deve essere mantenuto il corretto stoccaggio.
Bisogna provvedere all’immediata rimozione del materiale non indispensabile da tutti i luoghi di lavoro,
magazzini, ripostigli e depositi compresi.
Sorgenti di innesco
Il mantenimento degli impianti è adeguato.
Per l’impianto elettrico è necessario mantenere aggiornata la documentazione tecnica ed istituire un
programma di verifiche periodiche, compreso l’impianto di messa a terra, al fine di accertare nel tempo lo
stato di sicurezza degli impianti elettrici installati.
Tutti i locali devono essere mantenuti puliti e in ordine, evitando accumuli di rifiuti o altro materiale
combustibile.
Protezione contro i fulmini
È a capo del datore di lavoro la verifica della presenza di impianto di protezione contro le fulminazioni.
Presenza di fumatori
È a capo del datore di lavoro l’obbligo del rispetto di tale divieto
Vie di esodo – Viabilità e ingombri
Le vie di esodo e la viabilità risultano adeguate.
Le vie di esodo devono essere sempre mantenute sgombre da ostacoli.
Porte installate lungo le vie di uscita
Le porte installate lungo le vie di uscita risultano adeguate.
Queste devono essere mantenute prive di ostacoli; inoltre va verificato periodicamente che siano prive di
lucchetti, chiusure a chiave, …)
Segnaletica e illuminazione delle vie di uscita
L’attività è dotata di specifica segnaletica di sicurezza concernente le prescrizioni minime per la segnaletica
di sicurezza e/o di salute sul luogo di lavoro”.
In particolare sono evidenziati:
uscite di sicurezza;
direzioni dei percorsi per raggiungere le uscite
posizione dei presidi antincendio,
quadro elettrico generale,
limitazioni ed i divieti del caso
Al fine di adempiere efficacemente alle indicazioni del Decreto Ministeriale 10 marzo 1998 sono state
formulate specifiche procedure relative ai comportamenti a cui attenersi sia in condizioni di normale
esercizio dell’attività, sia in situazioni di emergenza.
Mezzi e impianti di rilevazione e spegnimento
Per garantire le operazioni di primo intervento sono stati installati negli edifici estintori portatili in numero e
potere estinguente commisurati al livello di rischio.
Tutti i mezzi di estinzione portatile sono stati distribuiti in maniera tale da poter essere raggiunti con
percorsi non superiori ai 20 m, installati su apposito supporto a parete posto a 1.50 m dal calpestabile e
opportunamente segnalati da apposita cartellonistica.
I mezzi di estinzione vanno verificati periodicamente come indicazione del piano dei controlli.
Informazione e formazione
Il datore di lavoro ha provveduto a nominare e formare addetti alle emergenze in numero adeguato da poter
garantire la presenza continua nei luoghi di lavoro.
Tale formazione dovrà essere periodicamente aggiornata
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 109 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Rischi legati a particolari categorie di
lavoratori
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 110 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Divieto di fumo e suoi adempimenti
Cartello esplicativo
N° Cognome e Nome Mansione
1
2
Lavoratrici Gestanti
Premessa
La presente scheda costituisce la valutazione dei rischi in relazione a quanto previsto dal Decreto 26
marzo 2001, n. 151, "Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della
maternità e della paternità"
Sorveglianza Sanitaria
- lavoratrici durante il periodo di gravidanza, e fino a sette mesi di età del figlio;
- lavoratrici che hanno ricevuto bambini in affidamento o in adozione secondo quanto stabilito dalle norme.
(vedere documentazione allegata)
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 111 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Riepiloghi
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 112 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Prospetto riepilogativo dei rischi per mansione (diretti e indiretti)
Operaio edile
Rischio P G f R Sorgente/i
Caduta dall'alto 2 4 1 8
Caduta di materiale dall'alto 1 4 1 4
Campi elettromagnetici 2 2 1 4
Elettrocuzione (basso rischio) 1 3 1 3
Inalazione polveri, proiezioni di materiale e
2 3 1 6
di schegge
Incidenti Stradali (su strade pubbliche),
1 4 1 4
investimento di persone o cose
Microclima (lavori all'aperto) 3 2 1 6
Movimentazione manuale dei carichi 3 2 1 6
Movimenti e sforzi ripetitivi 2 3 1 6
Posture incongrue e disagevoli 3 2 1 6 Lavori di edilizia
Punture, abrasioni e tagli alle mani,
3 2 1 6
cesoiamento
Rischio biologico (tetano) 2 2 1 4
Rischio chimico, fumi di saldatura 2 3 1 6
Rischi connessi alla saldatura (radiazioni
2 2 1 4
ottiche, ustioni)
Rumore 3 3 1 9
Scivolamenti e cadute, urti, colpi, impatti e
3 2 1 6
compressioni
Stress da lavoro correlato 2 2 1 4
Vibrazioni HAV 3 3 1 9
Vibrazioni WBV 3 1 1 3
Indice di rischio medio residuo della Mansione R LIVELLO RISCHIO
5.5 Medio
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 113 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Impiegato tecnico
Rischio P G f R Sorgente/i
Elettrocuzione (basso rischio) 1 3 1 3
Incidenti Stradali (su strade pubbliche),
1 4 1 4
investimento di persone o cose
Lavoratrici Gestanti 2 2 1 4
Lavoro al Videoterminale 3 2 1 6
Direzione dei lavori in cantiere e lavori
Posture incongrue e disagevoli 2 2 1 4
d’ufficio
Punture, abrasioni e tagli alle mani 2 1 1 2
Scivolamenti, cadute, urti, impatti,
2 2 1 4
compressioni (rischi strutturali, cantieri)
Stress da lavoro correlato 2 2 1 4
Vibrazioni WBV 3 1 1 3
Indice di rischio medio residuo della Mansione R LIVELLO RISCHIO
3.8 Medio
Operatore di mezzi
Rischio P G f R Sorgente/i
Impennamento e ribaltamento e caduta di
2 4 1 8
materiali dall’alto
Incidenti Stradali (su strade pubbliche),
1 4 1 4
investimento di persone o cose
Microclima (lavori all'aperto) 2 2 1 4
Posture incongrue e disagevoli 3 2 1 6
Movimentazione terra e sollevamento
Punture, abrasioni e tagli alle mani 2 1 1 2 materiali
Rischio chimico (rifornimento mezzi, gas di
1 3 1 3
scarico)
Rumore 2 2 1 4
Stress da lavoro correlato 2 2 1 4
Vibrazioni WBV 2 2 1 4
Indice di rischio medio residuo della Mansione R LIVELLO RISCHIO
4.3 Medio
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 114 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Impiegato amministrativo
Rischio P G f R Sorgente/i
Contatto con il pubblico 3 1 1 3
Elettrocuzione (basso rischio) 1 3 1 3
Lavoratrici Gestanti 2 2 1 4
Lavoro al Videoterminale 3 2 1 6
Posture incongrue e disagevoli 2 2 1 4 Pratiche amministrative e d'ufficio
Punture, abrasioni e tagli alle mani 2 1 1 2
Scivolamenti, cadute, urti, impatti,
2 2 1 4
compressioni (rischi strutturali)
Stress da lavoro correlato 2 2 1 4
Indice di rischio medio residuo della Mansione R LIVELLO RISCHIO
3.8 Basso
Addetto alle pulizie
Rischio P G f R Sorgente/i
Contatto con il pubblico 3 1 1 3
Caduta dall'alto 1 3 1 3
Elettrocuzione (basso rischio) 1 3 1 3
Inalazione polveri 2 1 1 2
Lavoratrici Gestanti 2 2 1 4
Posture incongrue e disagevoli 2 2 1 4 Pulizie degli ambienti
Punture, abrasioni e tagli alle mani 2 1 1 2
Rischio biologico 1 2 1 2
Rischio chimico 2 2 1 4
Scivolamenti, cadute, urti, impatti,
3 2 1 6
compressioni (rischi strutturali)
Stress da lavoro correlato 2 2 1 4
Indice di rischio medio residuo della Mansione R LIVELLO RISCHIO
3.4 Basso
INDICE DI RISCHIO MEDIO RESIDUO R LIVELLO RISCHIO
4.2 Medio
Legenda del Rischio
1≤R≤2 Molto Basso
2<R≤4 Basso
4<R≤8 Medio
8 < R ≤ 16 Alto
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 115 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Prospetto riepilogativo dei DPI per mansione
Operaio edile
Tipologia DPI Fasi/Ambienti di Lavoro
Dispositivi di protezione per caduta dall’alto
Imbracature per il corpo/Cinture
Calzature antinfortunistiche
Elmetto
Guanti da lavoro, guanti in lattice, guanti per
saldatura Lavori di edilizia
Mascherina antipolvere, maschera con filtro
Maschera per saldatura
Occhiali protettivi
Otoprotettori
Indumenti da lavoro (stagionali ed alta visibilità)
Operatore di mezzi
Tipologia DPI Fasi/Ambienti di Lavoro
Calzature antinfortunistiche
Elmetto
Movimentazione terra e sollevamento materiali
Guanti da lavoro
Indumenti da lavoro (stagionali ed alta visibilità)
Impiegato amministrativo
Tipologia DPI Fasi/Ambienti di Lavoro
Sedia ergonomica
Pratiche amministrative e d'ufficio
Pedana poggiapiedi
Impiegato Tecnico
Tipologia DPI Fasi/Ambienti di Lavoro
Sedia ergonomica
Lavori di ufficio
Pedana poggiapiedi
Calzature antinfortunistiche
Elmetto Direzione dei lavori in cantiere.
Indumenti da lavoro (stagionali ed alta visibilità)
Addetto alle pulizie
Tipologia DPI Fasi/Ambienti di Lavoro
Calzature con suola antiscivolo
Indumenti da lavoro (stagionali ed alta visibilità) Pulizie degli ambienti
Guanti in lattice (contro agenti chimici e biologici)
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 116 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Programma attuativo interventi
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 117 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Piano di Miglioramento
PIANO DI MIGLIORAMENTO
Area/Reparto Tempo d’attuazione
Mansione/ Misure di miglioramento da adottare Incaricati della realizzazione (R) e
N. /Luogo di Rischi derivanti da delle misure di
Postazione Tipologie di Misure Prev/Prot del controllo (C)
lavoro miglioramento
Informare e formare i lavoratori esposti a All’assunzione,
livelli superiori al livello inferiore d'azione al variare di situazioni
1 Rumore e il/i RLS Datore di lavoro/RSPP lavorative,
con riferimento alle indicazioni dell'art. 184 comunque con
Tutte le aree Operaio edile del TU. cadenza annuale
di lavoro Operatore di mezzi Informare e formare i lavoratori esposti a All’assunzione,
livelli superiori al livello inferiore d'azione al variare di situazioni
2 Vibrazioni e il/i RLS Datore di lavoro/RSPP lavorative,
con riferimento alle indicazioni dell'art. 184 comunque con
del TU. cadenza annuale
Mettere a disposizione degli esposti le
3 Chimico schede di sicurezza di tutti i prodotti Datore di lavoro Immediato
utilizzati
Al cambiare dei prodotti chimici redigere
4 Chimico Datore di lavoro/RSPP Al variare dei prodotti
Tutte le aree Operaio edile nuova valutazione rischi specifica
di lavoro Addetto alle pulizie All’assunzione,
Informare e formare i lavoratori esposti a al variare di situazioni
5 Chimico livelli superiori al livello inferiore d'azione Datore di lavoro/RSPP lavorative,
e il/i RLS comunque con
cadenza annuale
Tutte le aree Predisporre cartelli riportanti tutti i
6 Tutti i dipendenti Comunicazione Datore di lavoro Immediato
di lavoro riferimenti telefonici di sicurezza
Tutte le aree Concertare procedure allarme e di
7 Tutti i dipendenti Comunicazione Datore di lavoro/RSPP Immediato
di lavoro evacuazione in casi di emergenza
Lavoratori: Attuazione
Vedere paragrafi “Misure di Prevenzione Generali” successive ad ogni
Tutte le aree Preposti: Sorveglianza
8 Tutti i dipendenti valutazione di rischio per Attrezzature, Macchinari, Impianti, Opere Continuo
di lavoro Datore di Lavoro/RSPP:
Provvisionali e Mansioni
Monitoraggio
Tutte le aree
9 Tutti i dipendenti Vedere prescrizioni allegate Datore di lavoro Immediato
di lavoro
Documento di Valutazione dei Rischi per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori
Pagine: 118 di 118 Emissione: 10-01-2023 Revisione n. 0
Terni (TR), 10 Gennaio 2023
Responsabile Servizio Rappresentante Lavoratori
Datore di Lavoro Medico Competente per la Sicurezza
Prevenzione e Protezione (se presente)
David Montagna Baldelli [Link] Paolocci Giulia Geom. Loru Mauro Miliacca Sergio
___________________ ___________________ ___________________ ___________________
Il presente Documento è stato elaborato sulla base di informazioni rese dal Datore di Lavoro durante il
sopralluogo da parte della S. Lins srls