Bella, come nella pietra fresca della sorgente, l’acqua apre un ampio lampo di
spuma, così è il sorriso del tuo volto, bella.
Bacio a bacio percorro il tuo piccolo infinito, i tuoi margini, i tuoi fiumi, i
tuoi villaggi minuscoli, e il fuoco genitale trasformato in delizia corre per i
sottili cammini del sangue fino a precipitarsi come un garofano notturno, fino a
essere e non essere che un lampo nell’ombra.
Sentire l’amore di quelli che amiamo è il fuoco che alimenta la vita.
Per il mio cuore basta il tuo petto, per la tua libertà bastano le mie ali. Dalla
mia bocca arriverà fino al cielo, ciò ch’era addormentato sulla tua anima.
E da allora sono perché tu sei, e da allora sei, sono e siamo, e per amore sarò,
sarai, saremo.
Toglimi il pane, se vuoi, toglimi l’aria, ma non togliermi il tuo sorriso.
Vorrei fare con te quello che la primavera fa con i ciliegi.
Morirei per un tuo solo sguardo, un tuo sospiro che profumi d’amore ed una carezza
che riscaldi il mio cuore. Non assomigli più a nessuna da quando ti amo.
Amare è così breve, dimenticare così lungo.
Perché tutto l’amore mi arriva di colpo quando mi sento triste, e ti sento
lontana...
Amami, compagna. Non mi lasciare. Seguimi. Seguimi, compagna, su quest’onda di
angoscia. Ma del tuo amore si vanno tingendo le mie parole. Tutto ti prendi tu,
tutto. E io le intreccio tutte in una collana infinita per le tue mani bianche,
dolci come l’uva.
In un bacio, saprai tutto quello che è stato taciuto.
Che hai, che abbiamo, che ci accade? Ahi il nostro amore è una corda dura | che ci
lega ferendoci e se vogliamo uscire dalla nostra ferita, separarci, ci stringe un
nuovo nodo e ci condanna a dissanguarci e a bruciarci insieme.
Le stelle più grandi mi guardano con i tuoi occhi. E poiché io ti amo, i pini nel
vento vogliono cantare il tuo nome con le loro foglie di filo metallico.
Saprai che non t’amo e che t’amo perché la vita è in due maniere, la parola è
un’ala del silenzio, il fuoco ha una metà di freddo. Io t’amo per cominciare ad
amarti, per ricominciare l’infinito, per non cessare d’amarti mai: per questo non
t’amo ancora. T’amo e non t’amo come se avessi nelle mie mani le chiavi della gioia
e un incerto destino sventurato. Il mio amore ha due vite per amarti. Per questo
t’amo quando non t’amo e per questo t’amo quando t’amo.
Io andavo per il sentiero, tu venivi per esso, il mio amore cadde tra le tue
braccia, il tuo amore tremò nelle mie. Da allora il mio cielo di notte ebbe stelle
e per raccoglierle la tua vita si fece fiume.
Ormai non l’amo più è vero, ma forse l’amo ancora. È così breve l’amore e così
lungo l’oblio.
Solo chi ama senza speranza conosce il vero amore.
Oh invadimi con la tua bocca bruciante, indagami, se vuoi, coi tuoi occhi notturni,
ma lasciami nel tuo nome navigare e dormire.
Di notte sogno che tu ed io siamo due piante che son cresciute insieme con radici
intrecciate...E che tu conosci la terra e la pioggia come la mia bocca, perché di
terra e di pioggia siamo fatti.
Non assomigli più a nessuna da quando ti amo.
Ma non amo i tuoi piedi se non perché camminarono sopra la terra e sopra il vento e
sopra l’acqua, fino a che m’incontrarono.
Amore, quante strade per arrivare a un bacio, quale errante solitudine prima di
arrivare alla tua compagnia.
Riempiti di me. Desiderami, prosciugami, versami, immolami. Chiedimi. Raccoglimi,
contienimi, nascondimi. Voglio esser di qualcuno, voglio esser tuo, è la tua ora.
Sono colui che è passato con un salto sulle cose, il fuggitivo, il sofferente.
Amo il pezzo di terra che tu sei, perché delle praterie planetarie altra stella non
ho. Tu ripeti la moltiplicazione dell’universo.
L’amore, mentre la vita ci incalza, è solo un’onda più alta fra le onde.
Mi piaci quando taci perché sei come assente, e mi ascolti da lungi e la mia voce
non ti tocca. Sembra che gli occhi ti sian volati via e che un bacio ti abbia
chiuso la bocca.
Chissà se un giorno, guardando negli occhi di chi ti avrà dopo di me cercherai
qualcosa che mi appartiene.
Soffre più chi spera sempre o chi non sperò mai in nulla?
Amo l’amore che si suddivide in baci, letto e pane. Amore che può essere eterno e
può esser fugace. Amore che vuol liberarsi per tornare ad amare.
Se niente ci salva dalla morte, che almeno l’amore ci salvi dalla vita.
Le lacrime che non si piangono attendono in piccoli laghi? O saranno fiumi
invisibili che corrono verso la tristezza?
Orbene,
se a poco a poco cessi di amarmi
cesserò d’amarti poco a poco.
Se d’improvviso
mi dimentichi
non cercarmi,
ché già ti avrò dimenticata.
Mi feci tante domande che andai a vivere sulla riva del mare e gettai in acqua le
risposte per non litigare con nessuno.
Ti manderò un bacio con il vento
e so che lo sentirai,
ti volterai senza vedermi ma io sarò li
Siamo fatti della stessa materia
di cui sono fatti i sogni
Vorrei essere una nuvola bianca
in un cielo infinito
per seguirti ovunque e amarti ogni istante
Se sei un sogno non svegliarmi.
Io t’amo per cominciare ad amarti,
per ricominciare l’infinito,
per non cessare d’amarti mai:
per questo non t’amo ancora.
T’amo e non t’amo come se avessi
nelle mie mani le chiavi della gioia
e un incerto destino sventurato.
Il mio amore ha due vite per amarti.
Per questo t’amo quando non t’amo
e per questo t’amo.
La poesia è un atto di pace. La pace costituisce il poeta come la farina il pane.
E ti bacio la bocca bagnata di crepuscolo.
Piena di te è la curva del silenzio.
Di notte sogno che tu ed io siamo due piante che son cresciute insieme con radici
intrecciate… e che tu conosci la terra e la pioggia come la mia bocca, perché di
terra e di pioggia siamo fatti.
Chiedere può essere la vergogna di un minuto, non chiedere può essere il rimpianto
di una vita.
Ci guardiamo con occhi tranquilli che s’ingrandiscono con la vicinanza, e quindi è
il più dolce dei miei baci quello che ti fa cadere dolcemente all’indietro.