Scuole filosofiche ellenistiche:
● Epicureismo
● Scetticismo
● Stoicismo
Epicureismo
Secondo Epicuro la filosofia ha il compito di essere un tetrafarmaco e indicare la via per la
felicità, una felicità che è raggiungibile liberandosi dai quattro timori principali: timore degli
dèi, della morte, del dolore e infine la mancanza del piacere. La sua filosofia si distingue in
tre parti: etica, canonica, fisica.
Canonica: la canonica individua il canone, ovvero la regola capace di far progredire l’uomo,
della verità. Questo canone è individuato nell’evidenza accompagnata dalle sensazioni, che
vengono prodotte dalle immagini degli atomi che si staccano dalle cose, dalle prolessi,
anticipazioni che derivano dalle sensazioni ripetute e infine dalle emozioni, ovvero il piacere
e il dolore che guidano l’uomo.
Fisica: La fisica di Epicuro è una fisica che ricorda quella di Democrito, in quanto anch’essa
è meccanicistica e materialistica. Una differenza principale con l’atomismo di Democrito è
però il concetto del clinamen, ovvero la deviazione casuale degli atomi: secondo Epicuro gli
atomi subiscono una deviazione casuale e imprevedibile a differenza della traiettoria
rettilinea durante la loro caduta verso il vuoto. Atomi si muovono nel vuoto secondo una
legge necessaria. Ammette l’esistenza degli dèi, questi dèi hanno forma simile all’uomo ma
non si occupano delle questioni mondane.
Etica: Epicuro individua il piacere come il movente e fine delle azioni [Link] piacere
si divide in due: piacere stabile, ovvero non soffrire, e piacere in movimento, piacere nella
gioia e letizia. Secondo Epicuro il piacere da perseguire è il piacere stabile che è atarassia(
assenza di turbamento nell’anime) e aponia ( assenza di dolore fisico). Gli epicurei
percepiscono un piacere che non è estraneo alla virtù; infatti la virtù consiste in un calcolo
eseguito sui piaceri da parte della ragione. Distingue tra bisogni naturali, divisi a loro volta in
necessari e non necessari, e bisogni non naturali e non necessari.
Gli epicurei ricercano la saggezza e la giustizia e esaltano l’amicizia. Ritengono che il
piacere sia il fondamento delle solidarietà tra gli uomini. Incoraggiano il rifiuto della vita
politica, considerata fonte di turbamenti.
Per quanto riguarda la filosofia, Epicuro s'ispira molto all'atomismo di Democrito; tra i
due però c'è un'importante differenza: mentre per Democrito il movimento degli atomi è
un movimento vorticoso, per Epicuro gli atomi cadono nel vuoto e interagiscono tra loro
grazie al Clinamen, ovvero grazie all'aggregazione casuale degli atomi, che serve a
fondare la libertà dell'uomo. A differenza di Democrito dove tutto era determinato,
Epicuro mette in gioco un principio di indeterminazione (Clinamen) dove trova spazio la
casualità; questo concetto non è reperibile nelle lettere di Epicuro, ma è stato trovato nel
"De rerum Natura" di Lucrezio, un'opera filosofica in forma poetica di enorme livello
letterario. Per Epicuro il dolore, la sofferenza, il turbamento dell’anima, sono elementi
che impediscono il sereno svolgimento della vita; perciò concepisce la filosofia come
una terapia a questi mali, liberandosi dai quali si arriva ad uno stato di piacere che indica
la guarigione dell’uomo.
Secondo Epicuro l'etica consiste in un tetrafarmaco, cioè quattro medicine che servono
a combattere i quattro mali principali:
[Link] della morte:La morte è indolore in quanto segna la fine delle esperienze e
sensazioni che costituiscono la vita e quindi non la viviamo
[Link] degli Dei: Gli dei esistono, ma non di intervengono nelle vicende umane e
quindi non bisogna temerli
[Link]: Che possono essere psichiche e fisiche; le prime sono causate dai dolori
dell'animo provocati dal rimpianto del passato o dalla paura del futuro: Epicuro sostiene
che bisogna vivere il presente; le seconde sono causate dal dolore che deve essere
isolato, e dai bisogni naturali che devono essere ridotti al minimo: serenità, cibo, riparo,
amici
[Link] insoddisfatti: i desideri che oltrepassano i bisogni primari sono fonti di dolore
poiché non possono essere appagati.
Inoltre Epicuro sostiene che il modo migliore per vivere bene è quello di stare nascosti,
rinunciando a ogni relazione non strettamente necessaria; per acquisire un sapere sulla
natura è necessario basarsi sulle prime impressioni, quelle spontanee che stanno al di
fuori di credenze o fanatismi.
Stoicismo
Fondatore: Zenone.
Gli stoici intendono la filosofia come esercizio della virtù, divisa in tre: razionale,morale e
naturale.
Nella filosofia stoica la filosofia viene considerata strettamente legata con il concetto di
virtù, in quanto lo scopo della filosofia è quello di raggiungere la sapienza e l’unico modo
per raggiungerlo è attraverso la pratica della virtù. Per gli Stoici la filosofia si divide in tre
parti: etica, fisica e logica.
Logica: Logica divisa in retorica e dialettica. La retorica è la scienza dei discorsi continui,
dunque delle frasi, mentre la dialettica è la scienza dei discorsi divisi in domande e
risposte. La dialettica più precisamente viene anche definita come la scienza del vero
del falso e di ciò che non è né vero né falso.
La dialettica stoica si divide a sua volta in due parti: grammatica che tratta delle parole e
la logica in senso proprio, che tratta delle rappresentazioni, ragionamenti e sofismi.
Logica degli Stoici si divide in due grandi sezioni:
● Una che si occupa del problema della conoscenza e dei concetti (paragonabile
alla canonica degli epicurei)
● Una che si occupa dei meccanismi e delle forme del ragionamento(paragonabile
alla logica di Aristotele)
Anche gli Stoici si occupano di trovare il criterio della verità. lo individuano nella
rappresentazione catalettica, ovvero quel tipo di rappresentazione che è tale da
costruire il criterio di verità. La rappresentazione catalettica viene interpretata come l’atto
dell’intelletto che comprende l’oggetto e come l’azione dell’oggetto che imprime
l’immagine nel proprio intelletto dopo averlo accordato con il proprio assenso.
Gli stoici ritengono che tutta la conoscenza umana deriva dai sensi. L’anima è viene
paragonata a una tabula rasa e su di essa vengono registrate le rappresentazioni
sensibili che vengono ricevute in modo passivo. Dall’accumularsi delle rappresentazioni
sensibili si forma la prolessi, ossia un concetto generale che rinchiude in se stesso più
individui che appartengono allo stesso concetto. Gli stoici affermano che alcune
conoscenze (prolessi) si formano artificialmente: come ad esempio il concetto di Dio che
si forma a seguito di diversi ragionamenti. Mentre altri si formano naturalmente, come ad
esempio il concetto di fiori o alberi che si forma a seguito di diverse esperienze sensibili.
Anche per gli Stoici i concetti sono ordinati gerarchicamente: al vertice vi è il concetto di
genere sommo.
Teoria del significato
Per gli Stoici il concetto è un segno che significa le cose (come ad esempio il concetto di
animale che ragiona, quindi secondo gli Stoici nella nostra mente si forma l’immagine
degli uomini), a differenza della percezione che aveva Aristotele. Quest’ultimo intendeva
il concetto come essenza delle cose. IL CONCETTO E’ UN ELEMENTO DI UNA
RELAZIONE TRA UN SIGNIFICANTE, LA PAROLA, UN SIGNIFICATO, LA
RAPPRESENTAZIONE MENTALE CHE SI FORMA QUANDO SENTIAMO QUESTA
PAROLA E, INFINE, UN OGGETTO, LA COSA SIGNIFICATA.
parola e oggetto sono elementi corporei, mentre il signifcato è incorporeo e funge da
collegamento tra i due.
Teoria del ragionamento
Gli Stoici affermano che un significato è compiuto solamente se si può esprimerlo in una
frase. Un significato si identifica con una proposizione linguistica di senso compiuto che
può essere vera o falsa. Dall’insieme di più enunciati si ha un ragionamento.
Fisica: Gli Stoici affermano l’esistenza di un ordine razionale, perfetto e necessario.
Quest’ordine viene stabilito da Dio, che è una razionalità identificato con il fuoco che
conserva e alimenta tutto, che agisce su una sostanza che non possiede nessuna
qualità, chiamata materia, e da forma ai singoli essere. Gli stoici credono, inoltre, che nel
mondo tutte le cose siano ben distinte e che non ci siano neanche due fili di erba che
sono identici.
Dio è la ragione seminale del mondo, in quanto esso è il logos e contiene in sé le forme
grazie alle quali si generano le cose, ovvero le ragioni seminali.
La vita complessiva dell’universo si svolge basandosi su dei cicli cosmici. Gli Stoici
credono che il mondo, come tutte le cose che vivono in essa, abbia un ciclo e che quindi
nasca, viva e muoia per poi ripartire da capo.
Etica: L’etica stoica è fondata su una vita secondo la natura, dunque rispettando le
regole della natura, dove vi è presente un ordine razionale,perfetto e necessario. L’etica
stoica è anche un’etica del dovere, dove il compito principale dei viventi è rispettare gli
ordini della natura e alla ragione. Dobbiamo però ricordarci di distinguere il dovere dal
bene siccome il bene compare quando una scelta viene ripetuta fino a diventare una
virtù, quindi unico vero bene ed è l’essere disposti ad agire secondo la ragione, dunque
la natura. Tra la virtù e il vizio non c’è una via di mezzo: o si è saggi o si è pazzi.
Gli stoici negano completamente le emozioni, infatti vengono considerate malattie
dell’anima, e queste emozioni colpiscono solamente i soggetti che non sono saggi in
quanto il saggio coltiva l’apatia, ovvero l’indifferenza alle emozioni.
Scetticismo: NON E’ UN DOGMA MA UN’IPOTESI
Il termine che meglio descrive la filosofia scettica è “dubbio”. Gli scettici negano le teorie
sui fenomeni e non la loro verità. Secondo loro tutte le teorie sono ugualmente false
come sono ugualmente vere, ma questo non fa sì che lo scettico non viva come gli altri
individui, anzi la maggior parte delle volte gli scettici continuano la vita quotidiana per
convenzione oppure perché ritenuto ragionevole. Secondo Pirrone in natura non
esistono cose belle brutte o vere false, ma è l’abitudine degli uomini a rendere bella o
brutta una cosa. Di conseguenza l’unica cosa che il saggio scettico può fare è praticare
l’epochè, sospensione del giudizio e coltivare l’atarassia, imperturbabilità della mente.
AGOSTINO D’IPPONA
Agostino analizza l’anima di Dio partendo dal dubbio degli scettici. Agostino afferma di
essere in grado di superare il dubbio degli scettici e di trovare una soluzione dicendo
che chi dubita non solo deve essere sicuro della propria esistenza ma deve anche
essere sicuro di essere sulla retta via, quella della verità ovvero quella di Dio,
considerato luce che illumina l’uomo.
Agostino nella natura riconosce i corpi fisici e le entità spirituali, entrambi definiti con il
termine sostanza. Anche Dio è una sostanza ma esso è ben diverso dalle altre in quanto
è totalmente autosufficiente ed increata. Secondo la scala gerarchica di Agostino, Dio è
l’essere al vertice che governa ed ordina tutte le cose in base a una misura in cui
possiedono l’essere.
Mondo e tempo
Creazione ex nihilo: creazione dal nulla da parte di Dio attraverso il Logos che contiene
le ragioni seminali. Questa creazione è caratterizzata da tre caratteristiche principali:
prima - è un atto libero di Dio , se volesse potrebbe non farlo. secondo- la creazione del
mondo è inferiore a Dio. terza- Dio non plasma una materia già esistente come il
Demiurgo di Platone in quanto questa ipotesi significherebbe che Dio non ha potere
illimitato.
TEMPO:
Il tempo è stato inventato con il [Link], presente e futuro esistono solamente
nell’anima,quindi se non ci fosse l’anima non esisterebbero. La memoria è il presente
del passato, il presente è attenzione a ciò che accade in quel momento e infine futuro è
attesa del presente che deve avvenire. Dio non è sottoposto al tempo poiché egli è di
natura immutabile e permanente.
Male: Secondo Agostino il male esiste solamente quando si ha un’assenza del bene.
Tutto ciò che è stato creato da dio è bene, solamente una mancanza di questo bene
causa una presenza del male.
Libertà umana: Secondo Agostino la libertà umana è stata eliminata a causa del
peccato originale e di conseguenza l’uomo è portato a peccare. Esso sarà in grado di
riavere la propria libertà e di salvarsi solamente quando si dedicherà alla grazia divina.
La grazia di Dio viene da un parte concessa a tutti, d’altronde è un dono concesso
solamente alle anime scelte.
La storia: Secondo Agostino ci sono due città, quella terrena e quella celeste. Quella
terrena è il regno della carne mentre quello celeste è il regno dello spirito. Il regno dello
spirito trionferà sull’altro alla fine dei tempi. La storia scorre in modo lineare e finirà con il
giudizio finale. Traiettoria discendente, iniziato con il peccato originale di Adamo ed Eva
e che si concluderà con il giudizio finale.
Politica: Potere temporale subordinato a quello spirituale. Il potere politico ha una
funzione repressiva che serve in quanto l’uomo è un essere portato a peccare a causa
del peccato originale e se non ci fosse un ordine nel mondo, quest’ultimo sarebbe
dominato dal caos.
Volontà: è libera solo quando non è obbligata dal vizio e dal peccato. Questa è la libertà
che può essere restituita all’uomo dalla grazia divina