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Il Conflitto

Il documento esplora il concetto di conflitto intergruppi e le teorie che lo spiegano, come l'ipotesi del contatto di Allport e la teoria del conflitto realistico di Sherif. Viene evidenziato che la semplice interazione non basta a risolvere il conflitto, ma è necessaria la cooperazione verso obiettivi comuni. Inoltre, si discute l'importanza della categorizzazione sociale e delle strategie come la decategorizzazione e la tecnica didattica del puzzle per promuovere la tolleranza e ridurre i pregiudizi.

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Il Conflitto

Il documento esplora il concetto di conflitto intergruppi e le teorie che lo spiegano, come l'ipotesi del contatto di Allport e la teoria del conflitto realistico di Sherif. Viene evidenziato che la semplice interazione non basta a risolvere il conflitto, ma è necessaria la cooperazione verso obiettivi comuni. Inoltre, si discute l'importanza della categorizzazione sociale e delle strategie come la decategorizzazione e la tecnica didattica del puzzle per promuovere la tolleranza e ridurre i pregiudizi.

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UNITÀ DIDATTICA 12- Il conflitto

PREREQUISITI:
-concetto di identità sociale
-concetto di pregiudizio
OBIETTIVI:
-cos'è il conflitto
-conoscere le varie teorie sul “conflitto”

IL CONFLITTO

Ipotesi del Contatto di Allport (1954)


Allport, G.W. (1954). The nature of prejudice. Reading, MA, Addison-Wesley; [Link]. La natura
del pregiudizio, Firenze, La Nuova Italia, 1973.

Per ridurre la tensione intergruppi è necessario che vengano soddisfatte


una serie di condizioni:

➢ interdipendenza reciproca tra i gruppi mirata al raggiungimento di una


meta comune

➢ l'esistenza di uno status paritetico

➢ frequenza e profondità dell'interazione tra i membri dei due gruppi

➢ la presenza di un quadro di sostegno sociale in grado di garantire un


clima di tolleranza

Per sanare il conflitto ci vuole ben altro che il puro e semplice contatto!
In una ricerca, Sherif e colleghi fecero in modo che due gruppi di studenti,
tra loro rivali, cooperassero per il perseguimento di obiettivi superordinati,
cioè mete che avevano un forte richiamo per i due gruppi, ma impossibile
da raggiungere se non con l'impegno congiunto di tutti.

Vennero create delle situazioni problematiche ad hoc dove i due gruppi


dovevano collaborare e pian piano questi si resero conto della fallacia delle
reciproche credenze riguardanti l'altro gruppo.

I ricercatori ebbero la conferma definitiva della soluzione del conflitto


quando i componenti dei due gruppi trascorsero insieme una sera cantando
e suonando allegramente.

Questo esperimento permise a Sherif di articolare la

TEORIA DEL CONFLITTO REALISTICO (Sherif, 1966)

L'ostilità tra gruppi è determinata dalla competizione per il possesso di


risorse materiali

L'esistenza di interessi contrapposti dà luogo a una serie di mutamenti


nella relazione intergruppi per cui gli individui cominciano a pensare in
modo stereotipato e a nutrire atteggiamenti pregiudiziali nei confronti
dell'autgroup.

Sherif, M. (1966). In common predicament: Social psichology of intergroup conflict and


cooperation. Boston, MA, Houghton Mifflin.
Altre ricerche confermano questa ipotesi (Haslam et al., 1992; Taylor e
Moriarty, 1987)
Haslam, S.A., Turner, J.C., Oakes, P.J. e McGarty, C. (1992). Context-dependent variation in social
stereotyping: The effects of intergroup relations as mediated by social change and frame of
reference. In European Journal of Social Psychology, 22, pp.558-562.
Taylor, D.A. e Moriarty, B.F. (1987). In-group bias as a function of competition and race. In
Journal of Conflict Resolution, 31, pp. 192-199.

Ci si è chiesto se la semplice appartenenza di gruppo potesse influenzare


gli atteggiamenti e la condotta nei confronti degli individui che non ne
fanno parte

Tajfel a questo proposito mise a punto un modello detto...

..." Paradigma dei gruppi minimi "

nei suoi esperimenti, per individuare le condizioni minime che danno


luogo a fenomeni di discriminazione nei confronti di un outgroup venivano
creati dei “gruppi” privi di una struttura interna

In una ricerca di Tajfel et al., 1971...

i soggetti credevano di dover prendere parte ad un esperimento sulla presa


di decisione

I parte

Il loro primo compito era di esprimere un giudizio di gradimento su una


serie di dipinti di due autori

Poi venne comunicato loro che sulla base delle loro preferenze sarebbero
state suddivisi in due gruppi.

Non conoscevano l'identità dei loro compagni nè quella dei membri


dell'altro gruppo
II Parte

I soggetti avevano il compito di decidere come distribuire delle piccole


somme di denaro tra tutti i partecipanti, escludendo se stesso.

Risultati

Essendo una situazione “minima” ci si aspettava che i soggetti


assegnassero delle ricompense più o meno equivalenti tra i membri dei due
gruppi

invece...

i soggetti tendevano a favorire i componenti del proprio gruppo

Questo aveva luogo anche a costo di rinunciare al massimo profitto per


l'ingroup
Tajfel, H., Billing, M.G., Bundy, R.P. e Flament, C. (1971). Social categorization and intergroup
behavior. In European Journal of Social Psychology, 1, pp. 149-178.

Perchè questo favoritismo per l'ingroup?

Secondo la Teoria dell'Identità Sociale di Tajfel e Turner (1979) una


condizione necessaria ma non sufficiente per il verificarsi della condotta
improntata al favoritismo nei confronti dell'ingroup è la categorizzazione.

La teoria dell'identità sociale sottolinea come ognuno di noi tende ad


andare a caccia di elementi che differenzino in positivo il proprio gruppo
di appartenenza.
Tajfel, H. e Turner, J.C. (1979). An integrative theory of intergroup conflict, in The social
psychology of intergroup relations, a cura di W.G. Austin e S. Worchel, Monterey, CA,
Brooks/Cole, pp.33-47.
TEORIA DELLA DEPRIVAZIONE RELATIVA( Davis, 1959)

È il confronto con un gruppo esterno ritenuto migliore che porta a uno


stato di deprivazione relativa, cioè a un'insoddisfazione riguardo alle
condizioni di vita attuali (Runciman, 1966)

Alcuni prerequisiti che conducono allo stato di deprivazione relativa:

✔ l'outgroup deve essere simile all'ingroup e avere qualche caratteristica


che si desidera

✔ tale caratteristica si deve ritenere spettante di diritto anche al proprio


gruppo

✔ l'assenza della caratteristica desiderata deve ritenersi attribuibile a fattori


esterni al gruppo più che a colpe dello stesso.

Davis, J.A. (1959). A formal interpretation of the theory of relative deprivation. In Sociometry, 22,
pp. 289-296.
Runciman, W.G. (1966). Relative deprivation and social justice, London, Routledge; trad. it.
Ineguaglianza e conoscenza sociale: l'idea di giustizia sociale nelle classi socili, Torino, Einaudi,
1972.
La categoria sociale

 è una caratteristica saliente del conflitto intergruppi

 rendendo la categoria sociale meno rilevante si assiste a una riduzione di


stereotipi e pregiudizi

Questo è quanto proposto da Brewer e Miller (1984) con il

MODELLO DELLA DECATEGORIZZAZIONE:

un contatto ripetuto nel tempo con l'outgroup dovrebbe portare ad una


falsificazione delle credenze negative ad esse associate.

Brewer, M.B. e Miller, N. (1984).Beyond the contact hypothesis: Theoretical perspectives on


desegregation, in Groups in contact: The psychology of desegregation, a cura di N. Miller e M.B.
Brewer, New York, Academic Press, pp. 281-302.

Se si vuole giungere ad una relazione intergruppi improntata alla tolleranza


reciproca occorre operare una ricategorizzazione

Un altro sistema che si propone di risolvere il conflitto intergruppi si basa


sulla cooperazione per il raggiungimento di

OBIETTIVI SUPERORDINATI
Una delle applicazioni più famose della strategia degli obiettivi
superordinati è nota come TECNICA DIDATTICA DEL PUZZLE
(Aronson et al. 1978; Aronson e Bridgeman, 1979) ed è volta a ridurre
l'antogonismo esistente tra compagni di classe appartenenti ad etnie e razze
differenti.

Aronson, E., Blaney, N., Stephan, C., Sikes, J. e Snapp, M. (1978). The Jig-saw classroom,
London, Sage.
Aronson, E. e Bridgeman, D. (1979). Jigsaw groups and the desegregated classroom: In pursuit of
common goals. In Personality and Social Psychology Bulletin, 5, pp.438-446.

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