Appunti 2
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1
Contents
3
CHAPTER 1
1 − xn+1
(1.1) 1 + x + x2 + . . . + xn = .
1−x
La formula vale anche se x ∈ C è un numero complesso x 6= 1. La prova è per
induzione su n ≥ 1. Per n = 1 si ha
1 − x2 (1 + x)(1 − x)
= = 1 + x.
1−x 1−x
Supponiamo vera la formula (1.1) per n ∈ N. Allora si ha
1 − xn+1
1 + x + x2 + . . . + xn+1 = 1 + x + x2 + . . . + xn + xn+1 = + xn+1
1−x
1 − xn+1 + (1 − x)xn+1 1 − xn+2
= = .
1−x 1−x
1.2. Disuguaglianza di Bernoulli. Sia x ∈ R un numero reale tale che x > −1.
Allora per ogni n ∈ N si ha:
2. Numeri reali
2.1. Relazioni d’ordine. Premettiamo la definizione di ordine totale.
Definizione 2.1 (Ordine totale). Una relazione ≤ su un insieme X è una re-
lazione di ordine totale se per ogni x, y, z ∈ X si ha:
i) x ≤ x (proprietà riflessiva);
ii) x ≤ y oppure y ≤ x (confrontabilità);
iii) Se x ≤ y e y ≤ x allora x = y (proprietà antisimmetrica);
iv) Se x ≤ y e y ≤ z allora x ≤ z (proprietà transitiva).
2.2. Introduzione assiomatica dei numeri reali. Introduciamo in modo as-
siomatico i numeri reali come campo ordinato completo.
Definizione 2.2. I numeri reali sono un insieme R munito di due operazioni
+ : R × R → R e · : R × R → R e di una relazione di ordine totale ≤ che verificano,
per ogni x, y, z ∈ R, la seguente lista di assiomi.
Assiomi della somma:
(S1) x + y = y + x (proprietà commutativa);
(S2) x + (y + z) = (x + y) + z (proprietà associativa);
(S3) esiste 0 ∈ R tale che x + 0 = x per ogni x ∈ R (esiste l’elemento neutro);
(S4) per ogni x ∈ R esiste −x ∈ R tale che x + (−x) = 0 (esiste l’opposto).
Assiomi del prodotto (o moltiplicazione):
(P1) x · y = y · x (proprietà commutativa);
(P2) x · (y · z) = (x · y) · z (proprietà associativa);
(P3) esiste 1 ∈ R, 1 6= 0, tale che 1 · x = x per ogni x ∈ R (esiste l’elemento
neutro);
(P4) per ogni x ∈ R, x 6= 0, esiste x−1 ∈ R tale che x · x−1 = 1 (esiste il reciproco).
Proprietà distributiva:
(D) x · (y + z) = x · y + x · z.
Assiomi dell’ordine:
(O1) se x ≤ y allora x + z ≤ y + z;
(O2) se x ≤ y e z ≥ 0, allora x · z ≤ y · z.
Assioma di completezza:
(AC) Ogni insieme non vuoto A ⊂ R superiormente limitato ha estremo superiore.
Chiariremo l’assioma di completezza fra breve. Gli insiemi N, Z, Q sono in modo
naturale sottoinsiemi di R. I numeri razionali Q con le usuali operazioni e relazione
d’ordine formano un campo ordinato che verifica tutti gli assiomi precedenti, ad ec-
cezione dell’Assioma di completezza.
Definizione 2.3 (Maggiorante, estremo superiore, massimo). Sia A ⊂ R un
sottoinsieme di R.
i) Un elemento y ∈ R è un maggiorante di A se x ≤ y per ogni x ∈ A.
ii) L’insieme A si dice superiormente limitato se ha un maggiorante.
8 1. NUMERI NATURALI E REALI
1Dimostrazione omessa.
10 1. NUMERI NATURALI E REALI
4. Esercizi
Esercizio 4.1. Sia A ⊂ R il seguente insieme
n xy o
A := ∈ R : 0 < x, y < 1 .
x+y
1) Calcolare sup A e dire se esiste max A.
2) Calcolare inf A e dire se esiste min A.
Esercizio 4.2. Sia A ⊂ R il seguente insieme
√
A := n − n2 − 1 ∈ R : n ∈ N, n ≥ 1 .
1) Calcolare sup A e dire se esiste max A.
2) Calcolare inf A e dire se esiste min A.
Esercizio 4.3. Sia A ⊂ R il seguente insieme
n n log(1/n) o
A := ∈ R : n ∈ N, n ≥ 1 .
n+1
Provare che inf A = −∞.
CHAPTER 2
Numeri complessi
1. Introduzione
√
Introduciamo il simbolo i = −1 che ubbidisce alla regola i2 = −1. Il numero i
si chiama unità immaginaria. I numeri complessi sono l’insieme
C = z = x + iy : x, y ∈ R ,
ovvero l’insieme di tutte le “espressioni” della forma x + iy dove x e y sono numeri
reali. Il numero complesso z = x + iy può essere identificato con il punto del piano
Cartesiano R2 di coordinate (x, y):
Disegno
Definiamo la parte reale e la parte immaginaria del numero complesso z = x + iy:
x = Re(z) = Re(x + iy) Parte reale di z
y = Im(z) = Im(x + iy) Parte immaginaria di z.
Le parti reale e immaginaria di un numero complesso sono numeri reali.
2.4. Campo dei numeri complessi. L’operazione di somma verifica gli assiomi
(S1)-(S4). L’operazione di prodotto verifica gli assiomi (P1)-(P4). Inoltre somma e
prodotto sono legati dalla proprietà distributiva:
z · (w + ζ) = z · w + z · ζ, z, w, ζ ∈ C.
Questi fatti si riassumono dicendo che C è un campo.
Osservazione importante. Nel campo complesso C non c’è alcuna relazione
d’ordine ≤. Dunque, scrivere
z≤w con z, w ∈ C NON ha senso.
3.3. Argomento. Sia ϑ ∈ [0, 2π) l’angolo formato in senso antiorario dal punto
z ∈ C, z 6= 0, a partire dal semiasse positivo delle x. Definiamo l’argomento di z
arg(z) = ϑ.
Dalla trigonometria sappiamo che si hanno le relazioni
x = |z| cos ϑ e y = |z| sin ϑ.
Supponendo x 6= 0 e formando il quoziente si trova
sin ϑ y
tgϑ = = .
cos ϑ x
Quando x = 0 allora l’argomento sarà π/2 quando y > 0 e 3π/2 quando y < 0.
Quando ϑ ∈ [0, π/2), ovvero quando z è nel primo quadrante, possiamo invertire la
relazione precedente e trovare la formula per l’argomento
y
arg(z) = ϑ = arctg .
x
Esercizio 3.1. Dato z = x + iy ∈ C, provare che:
1) arg(z) = π + arctg y/x quando z è nel secondo e terzo quadrante.
2) arg(z) = 2π + arctg y/x quando z è nel quarto quadrante.
4. Rappresentazione trigonometrica ed esponenziale
4.1. Rappresentazione trigonometrica. Sia r = |z| ≥ 0 il modulo di z ∈ C,
e sia ϑ = arg(z) ∈ [0, 2π) il suo argomento. Allora avremo
z = x + iy = r cos ϑ + ir sin ϑ
= r(cos ϑ + i sin ϑ).
Questa è la rappresentazione trigonometrica di z.
Usiamo la rappresentazione trigonometrica per interpretare geometricamente il
prodotto di numeri complessi. Siano z = r(cos ϑ + i sin ϑ) e w = %(cos ϕ + i sin ϕ) con
r, % ≥ 0 e ϑ, ϕ ∈ [0, 2π). Allora si ha:
z · w = r% cos ϑ cos ϕ − sin ϑ sin ϕ + i(cos ϑ sin ϕ + sin ϑ cos ϕ)
(4.3)
= r% cos(ϑ + ϕ) + i sin(ϑ + ϕ) .
14 2. NUMERI COMPLESSI
7. Polinomi complessi
Definizione 7.1. Siano a0 , a1 , . . . , an ∈ C numeri complessi. Un’espressione della
forma
Xn
n
P (z) = a0 + a1 z + . . . + an z = ak z k
k=0
Inoltre, si ha
n
X n
X n
X n
X
P (z) = ak zk = ak zk = āk zk = ak z̄ k = P (z̄).
k=0 k=0 k=0 k=0
Abbiamo usato il fatto che i coefficienti sono reali: āk = ak . L’affermazione segue.
Disegno
Cerchiamo soluzioni della forma z = reiϑ con r ≥ 0 e ϑ ∈ [0, 2π) da determinare.
Abbiamo l’equazione
π
8i = 8ei 2 = z 3 = r3 e3iϑ .
Otteniamo
r3 = 8 ⇔ r = 2.
E poi
π
3ϑ = + 2kπ, k = 0, 1, 2,
2
ovvero
π 2k
+ π, k = 0, 1, 2.
ϑk =
6 3
Precisamente: ϑ0 = π/6, ϑ1 = 6 π, ϑ2 = 32 π. Le soluzioni in forma algebrica sono:
5
π
π π √3 1 √
z0 = 2ei 6 = 2 cos + i sin =2 +i = 3 + i,
6 6 2 √2
i 65 π
5 5 3 1 √
z1 = 2e = 2 cos π + i sin π = 2 − +i = − 3 + i,
6 6 2 2
3
3 3
z2 = 2ei 2 π = 2 cos π + i sin π = −2i.
2 2
Nel piano di Gauss:
Disegno
Esercizio 8.2. Calcolare tutte le soluzioni z ∈ C dell’equazione
√
z 4 − 2i 3z 2 − 4 = 0
e rappresentarle nel piano di Gauss.
18 2. NUMERI COMPLESSI
Soluzione. L’insieme
n √2 √ √ o
C = z∈C : z− +i 2 ≤ 2
2
√
2
√ √
è un cerchio di centro z0 = 2 + i 2 e raggio r = 2 (circonferenza inclusa):
Disegno
Studiamo la prima disequazione. Poniamo z = x + iy:
iz 2 − iz̄ 2 = i(x + iy)2 − i(x − iy)2
= i(x2 + 2ixy − y 2 ) − i(x2 − 2ixy − y 2 )
= −2xy − 2xy + i(x2 − x2 − y 2 + y 2 ) = −4xy.
Dunque, si ha
Re(iz 2 − iz̄ 2 ) ≥ −4 ⇔ −4xy ≥ −4 ⇔ xy ≤ 1.
L’insieme
A = z = x + iy ∈ C : xy ≤ 1
è la regione del piano delimitata dai due rami di iperbole xy = 1 (iperbole inclusa):
Disegno
In conclusione, le soluzioni sono date dall’intersezione A ∩ C:
Disegno
Esercizio 8.6. Sia α ∈ R un parametro fissato. Disegnare nel piano complesso
il seguente insieme
n z̄ + 1 − iα o
Sα = z ∈ C : ∈R
z+1
Soluzione. In primo luogo deve essere z + 1 6= 0, ovvero:
z 6= −1.
L’insieme Sα è formato dai punti z 6= −1 tali che
z̄ + 1 − iα
Im = 0.
z+1
Calcoliamo il quoziente, ponendo z = x + iy:
z̄ + 1 − iα z̄ + 1 − iα z̄ + 1
=
z+1 z + 1 z̄ + 1
2
z̄ + z̄ + z̄ + 1 − iαz̄ − iα
=
|z|2 + z + z̄ + 1
(x − iy)2 + 2(x − iy) + 1 − iα(x − iy) − iα
=
x2 + y 2 + 2x + 1
x2 − 2ixy − y 2 + 2x − 2iy + 1 − iαx − αy − iα
= .
x2 + y 2 + 2x + 1
Annulliamo la parte immaginaria:
−2xy − 2y − αx − α = 0 ⇔ 2y(x + 1) + α(x + 1) = 0
⇔ (x + 1)(2y + α) = 0.
8. ESERCIZI SVOLTI SUI NUMERI COMPLESSI 21
Le ultime due equazioni sono doppioni delle prime due. Dunue si ha il sistema
z1 + z̄1 = 2
|z1 |2 = 2
Se z1 = x1 + iy1 , la prima equazione fornisce x1 = 1 e quindi la seconda diventa
2 = |z1 |2 = x21 + y12 = 1 + y12 ,
da cui si deduce che y12 = 1, ovvero y1 = ±1. Scegliendo il segno + si trova la coppia
di soluzioni
z1 = 1 + i, z̄1 = 1 − i.
Scegliendo il segno − si trovano le stesse soluzioni, scambiate fra loro.
In conclusione, le quattro soluzioni sono ±i e 1 ± i.
Esercizio 8.8. Disegnare nel piano complesso l’insieme delle z ∈ C tali che
p
4 − |z − 4|
(8.6) p > 1.
4 − |z + 4i|
22 2. NUMERI COMPLESSI