TAVOLE
TAVOLE
L’edificio in esame è lo Spedale di Sant’Antonio ubicato nell’antico centro di Si ipotizza che lo Spedale di Sant’Antonio sia stato costruito in tempi diversi. Secondo le informazioni a nostra disposizione
Lastra A Signa, situato a 13 km da Firenze con una cinta muraria medievale , reperite da “progetto guida per il centro storico” di G. De Carlo e “Studi e ricerche sul nucleo antico di Lasta a Signa” di
ancora intatta nella sua conformazione originaria e un nucleo abitativo costituito G. Tampone,
da episodi architettonici di notevole interesse storico. I principali edifici esistenti esisteva già un edificio trecentesco formato al piano terra dai due stanzoni più grandi e da quello più piccolo che li affianca
tra cui: Palazzo Baroncelli, la Misericordia e lo Spedale di Sant’Antonio vengono con il vano scala da cui si accedeva alle poche stanze collocate al piano superiore, sopra gli stanzoni.
assunti come elementi fondativi di ambiti specifici legati alla fruizione dello spazio
pubblico, l’attività mercantile e gli eventi culturali. Risalgono al ‘400 le prime modifiche, venne aggiunto:
• il loggiato,
Le matrice originaria è generata da via Pisana, la via Maremmana e l’Arno; • la stanza a ridosso del vano scala che probabilmente doveva servire come casa dello “Spedalingo”,
quest’ultimo ha giocato un ruolo fondamentale fino al 1848, anno in cui viene • le camere al piano di sopra,
realizzata la ferrovia Firenze-Pisa-Livorno. Per questo possiamo affermare che • le stanze sulle volte del loggiato che dovevano servire come luogo di ritrovo,
l’origine di Lastra A Signa si inquadra nel disegno di assetto del territorio e di • lo spazio a pianta triangolare sul lato sinistro dell’edificio.
consolidamento politico perseguiti dalla Repubblica Fiorentina. Quest’ultima,
infatti, stava fondando nuove comunità con la funzione di capisaldi militari e nel Nel ‘800, dopo la vendita dello Spedale, sono stati aggiunti tutti gli altri piani, compreso quello che ora troviamo al di sopra
1403 il Comune di Firenze diede inizio ai lavori per la costruzione delle mura di della linea di colmo del tetto.
Lastra. E’ proprio all’interno delle mura che, nell’Ottocento, iniziano a definirsi
episodi architettonici importanti come l’attuale Piazza Garibaldi e la Piazza del Nell’attuale Piazza Garibaldi si sviluppavano attività artigianali e fra le due guerre anche un teatro all’interno dell’adiacente
Comune con il Palazzo del Municipio. Nella parte bassa, tra la Porta Fiorentina Spedale. Con lo spostamento del mercato settimanale ed anche per lo spostamento della popolazione verso abitazioni più
e la Porta Pisana si trovava un’animata comunità di artigiani e operai; mentre dal qualificate, sono state chiuse quasi tutte le attività. Nel 2010 fu inaugurata la riqualificata Piazza Garibaldi che si suddivide
lato nord della strada si accedeva agli orti e ai cortili antistanti le mura. La zona in quattro parti (parte per sosta attrezzata, parte mercatale, parte lastricata in cotto con fontane, ed un’arena estiva).
è stata, fin dai tempi antichi, ricca di cave di pietra, disseminate sul territorio Studi e ricerche sul nucleo antico di Lasta a Signa Studi e ricerche sul nucleo antico di Lasta a Signa
collinare. Nel corso del Novecento le cave del territorio furono, a mano a mano, Planimetria dell’antico centro fortificato di Lastra a Signa Pianta al piano terreno dello Spedale [Link] [Link]
tutte chiuse e il mestiere dello scappellino entra nella fase di declino. FONTI [Link] [Link]
[Link] [Link]
Lo Spedale di Sant’Antonio si colloca sulla destra di Via Dante Alighieri e si In base alle informazioni storiche
presenta con una successione di sette arcate di cui attualmente quattro praticabili. reperite, possiamo suddividere
Nel ‘400 Signa era il porto fluviale di Firenze ed era anche sede di un notevole l’edificio in quattro corpi di fabbrica
commercio e di un mercato importantissimo. Lastra era quindi un punto principali:
di passaggio obbligato per le merci e il commercio e da questo si può capire
l’importanza di avere uno Spedale in zona.
CORPO DI CORPO DI FABBRICA A
Nel 1411 il fiorentino Francesco di Lencio, fece testamento in favore del figlio, FABBRICA Spedarlingo
ma con l’obbligo che se questi fosse morto senza figli i suoi beni sarebbero passati C1
ad uno Spedale che gli esecutori testamentari avrebbero fatto erigere; gli esecutori CORPO DI FABBRICA B
erano i Consoli dell’Arte della Seta che divennero amministratori dello Spedale CORPO DI CORPO DI CORPO DI
Ospedale degli Uomini e Ospedale
CORPO DI
di Sant’Antonio. FABBRICA FABBRICA FABBRICA FABBRICA
delle Donne
Nel 1562 viene fondato a Pisa l’Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano a cui passò B B C A
lo Spedale; il 15 luglio 1642 un cavaliere cappellano dell’ordine visita il complesso CORPO DI FABBRICA C
di Sant’Antonio restituendoci una descrizione accurata dello stato dei luoghi. Stanza trecenteca con vano scala
Nel 1785 lo Spedale venne venduto ai fratelli Luti e si presume che da dopo la
vendita del’immobile, gli spazi del piano superiore vennero parcellizzati. CORPO DI FABBRICA C1
Nel 1830, in quello che era lo Spedale degli Uomini, venne inaugurato il Teatro Spazio a pianta triangolare
La Fenice. Solo del 1944 il complesso divenne proprietà del demanio; da qui in
poi vi seguirono gli espropri e i primi progetti di recupero fino all’abbandono dei CORPO DI CORPO DI FABBRICA C2
FABBRICA
lavori che ha portato ad uno stato di deterioramento notevole dello Spedale. Studi e ricerche sul nucleo antico di Lasta a Signa Studi e ricerche sul nucleo antico di Lasta a Signa Porticato
C2
Veduta aerea della fortificazione di Lastra a Signa Pianta al piano superiore dello Spedale
1411 1416 1576 1642 1691 1776 1783 1830 1905 1944 1962 1983
F. di Leccio L’Arte della Seta Viene istituita Visita di un Vendita dello Il Granduca Diventa Nella parte Importanti Porzione dello Esprori e Progetto di
lasciava per acquista il suolo dal Granduca cavaliere Spedale ad Pietro Leopoldo Orfanotrofio sinistra viene trasformazioni Spedale diventa primi progetti recupero del
testamento i per edificare lo Cosimo I, la cappellano Andrea di Banco dispone la aperto il teatro nella loggia: proprietà del di recupero complesso da
beni al figlio Spedale Fondazione dell’Ordine di Bertelli, livellario possibilità 1785 “La Fenice”, a inserimento di un demanio dell’edificio parte della
Giovanni, ma della commenda Santo Stefano. dell’ordine di ospitare Lo Spedale cui risulta attigua pozzo pubblico sovraintendenza
prevedeva che di anzianità di Descrive lo il mercato viene venduto una chiesa. e tamponamento 1957 1966
se fosse morto 1421 Sant’Antonio stato dei luoghi settimanale sotto ai fratelli Luti delle prime due Valutazione Il teatro viene 1989
senza un erede, si Lo Spedale nel libro delle le logge dello e si avvia un arcate dello stato di smantellato Progetto di G. de
dovesse edificare comincia a Fondazioni delle Spedale consistente conservazione a causa Carlo
uno Spedale atto svolgere la sua Commende processo di dell’immobile dell’alluvione
mutamento della 1930 1993
a ricevere poveri attività Abbandono dei
struttura e dei Diventa Casa del
suoi fini. Fascio lavori
COLLEGAMENTI VERTICALI
Le scale originarie per accedere
al primo ed al secondo piano
sono in pietra e in cotto, mentre
le scale dalle quali si accede
alla terrazza sono in laterizio,
di recente costruzione.
FASE QUATTROCENTESCA
Risalgono al ‘400 le prime
modifiche, venne aggiunto il
loggiato, la stanza a ridosso del VOLTE E SOLAI
vano scala, le camere al piano Le volte sono realizzate
di sopra, le stanze sulle volte del tutte in mattoni pieni.
loggiato che dovevano servire Gli elementi orizzontali
come luogo di ritrovo, lo spazio invece si possono distinguere
a pianta triangolare sul lato in una pavimentazione
sinistro dell’edificio. prevalentemente in pietra se
non per una sala in cotto (al
piano terrento), in calcestruzzo
alleggerito (al piano primo)
dove si può notare anche la
presenza di un solaio in C.A
che determina un’incongruità
costruttiva rispetto all’edificio.
PARAMENTI MURARI
La parte dell’edificio
trecentesca è caratterizzata da
una muratura in pietra mista
mentre la successiva parte
quattrocentesca ha sia delle
parti in pietra mista che in
mattoni pieni (la tamponatura
della settima arcata e la parte
FASE TRECENTESCA popraelevata). Le partizioni più
L’edificio trecentesco è formato recenti invece sono realizzate
al piano terra dai due stanzoni con blocchi di laterizio.
più grandi e da quello più
piccolo che li affianca con
il vano scala da cui si accedeva
alle poche stanze collocate
al piano superiore, sopra
i due stanzoni voltati.
ELEMENTI DECORATIVI
La maggior parte delle
decorazioni è relizzata in pietra
serena, probabilmente locale.
1 2 4 4 5 6 7 8 8
TABERNACOLO DEL PODESTÀ, XVI VEDUTA DELLA FACCIATA NORD-OVEST VEDUTA DELLO SPEDALE DA VIA DANTE VEDUTA DEL LOGGIATO DELLO SPEDALE VEDUTA DELLO SPEDALE DA PIAZZA VEDUTA DEL RETRO DELLO SPEDALE VEDUTA DEL LOGGIATO VEDUTA DEL LOGGIATO DALL’INTERNO VEDUTA DA VIA DANTE ALIGHIERI
SECOLO DELLO SPEDALE ALIGHIERI GARIBALDI
1
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Professore Arch. Ugo Tonietti, Assistente Arch. Giulia Misseri Oppoliti Eleonora 7018303
QUADRO FESSURATIVO E DISSESTI
La diagnosi dei dissesti afferenti una struttura ha lo scopo di stabilire la natura dei fenomeni di dissesto
mediante lo studio delle lesioni, delle caratteristiche costruttive e delle condizioni ambientali.
Si pussono verificare lesioni che derivano dai lievi processi di traslazione verticale
che la muratura subisce a causa dell’assestamento del terreno e dei giunti di malta.
È fortemente influenzato dall’altezza complessiva del fabbricato, dallo spessore e
numero dei giunti di malta.
ARCHITRAVI
La lesione degli architravi è causata dagli eccessivi sforzi di flessione. Un architrave
in pietra tende infatti a spezzarsi in mezzeria oppure tra la mezzeria e una delle
imposte, mentre un architrave in legno presenta un’eccessiva flessione a causa della
deformazione viscosa o fluage. Le piattabande o architravi in laterizio tendono infine
a lesionarsi in corrispondenza dei giunti di malta o a manifestare pericolosi dissesti
a taglio con lo scorrimento verso il basso di mattoni o conci lapidei. In assenza di
un arco di scarico, una bucatura o una zona di parete alleggerita si lesiona invece
secondo un inconfondibile profilo semicircolare o parabolico, che comporta la
formazione di un vero e proprio arco di scarico naturale.
Sezione 3-3’
Lesioni:
Strutturali ampie
Strutturali lievi
Dovute a modifiche
Lesioni: Lesioni:
Strutturali ampie Strutturali ampie
Strutturali lievi Strutturali lievi
Dovute a modifiche Dovute a modifiche
2
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QUADRO FESSURATIVO E DISSESTI
La diagnosi dei dissesti afferenti una struttura ha lo scopo di stabilire la natura dei fenomeni di dissesto
mediante lo studio delle lesioni, delle caratteristiche costruttive e delle condizioni ambientali.
1 2
ESFOLIAZIONE DEGLI ELEMENTI LAPIDEI EROSIONE E MANCANZA DEGLI
DEL CANTONALE ELEMENTI MURARI
5 6
LESIONE DELL’INTONACO E DELLE ESFOLIAZIONE E LESIONE
CROSTE MURARIE SUPERFICIALI DELL’ARCHITRAVE E DEGLI ELEMENTI
LAPIDEI
Rif. 5 - Lesione dell’intonaco e Rif. 7 - Erosione dei conci e Rif. 6 - Esfoliazione e lesione
delle croste murarie superficiali accorciamento dei giunti con dell’architrave e degli elementi
7 8 progressione della lesione sulla lapidei
EROSIONE DEI CONCI E DISGREGAZIONE MATERICA FINO AL superficie muraria
ACCORCIAMENTO DEI GIUNTI CON RAGGIUNGIMENTO DELLA MANCANZA DI
PROGRESSIONE DELLA LESIONE SULLA MATERIALE
SUPERFICIE MURARIA
Prospetto retrostante
Lesioni:
Strutturali ampie
Strutturali lievi
Dovute a modifiche
9 10
ESFOLIAZIONE DEGLI ELEMENTI LAPIDEI EROSIONE MASSICCIA DEL PARAMENTO
DEL CANTONALE MURARIO
11 12
DISSESTO E LESIONE VERTICALE DOVUTA A DISSESTO E LESIONE VERTICALE DOVUTA A
MODIFICHE MODIFICHE
Rif.10 - Erosione massiccia del Rif. 11 - Dissesto e lesione vertica- Rif. 12 - Dissesto e lesione vertica- Rif. 9 - Esfoliazione degli elementi
REALIZZATO CON UN PRODOTTO AUTODESK VERSIONE PER STUDENTI paramento murario le dovuta a modifiche le dovuta a modifiche lapidei del cantonale
Prospetto laterale
Lesioni:
Strutturali ampie
Strutturali lievi
Dovute a modifiche
LEGENDA:
Le principali forme di degrado individuate sono Le cause possono essere dovute a: Le principali forme di lesione (lievi e ampie) sono
riconducibili alla presenza di: riconducibili alla presenza di:
• Escursioni termiche;
• Infestazioni di microrganismi; • Vibrazioni; • Sconnessioni e cadute di materiale;
• Insediamento di vegetazione infestante; • Assestamento dell’edificio; • Lesioni o fratture;
• Erosione dei giunti di allettamento di malta; • Problemi strutturali. • Crollo parziale o totale di elementi singolari;
• Caduta o perdita del paramento esterno.
Si possono distinguere in lesione degli architrave,
L’erosione superficiale o profonda degli intonaci anomalie strutturali/modifiche, spinta di archi e
con messa a nudo della muratura sottostante può volte.
causare la mancata protezione delle strutture
portanti dagli agenti atmosferici.
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LETTURA STRUTTURALE DEL SISTEMA
La lettura strutturale del sistema mette in evidenza lo stato attuale tramite la dimensione dei setti, la tipologia
degli orizzontamenti, l’orditura dei solai e le coperture; inoltre sottolinea le edificazioni incongrue come il RIF. 1 - La struttura è formata da
cemento armato travi longitudinali, travetti, pianel-
le e manto di copertura con
coppi e tegole piane. La gronda è
alla fiorentina.
SISTEMA DI COPERTURA
0.38
ORDITURE PRIMARIE E
SECONDARIE DI COPERTURA
0.55 0.55 0.61 0.63 0.49 0.63 0.89
Lettura strutturale:
0.21 0.17
Carichi maggiori
Carichi medi
Carichi minori
RIPARTIZIONE MURARIA RIF. 4 - Solaio costituito da travi e
pannellature lignee.
0.21 0.17
SISTEMA DI VOLTE
Lettura strutturale:
Carichi maggiori
Carichi medi
Carichi minori
RIPARTIZIONE MURARIA
0.26
0.45
Lettura strutturale:
Carichi maggiori
Carichi medi
0.45
Carichi minori
ESPLOSO STRUTTURALE
0.65
PARTICOLARI COSTRUTTIVI
Manto di copertura
Cerchiatura
Orditura secondaria
Orditura principale Pannellature di legno Trave
0.55 0.44 0.34
Orditura secondaria 0.64 0.56 0.52
Volte in mattoni pieni
0.38
Orditura principale
La copertura è caratterizzata da Le volte a crociera sono presenti Solaio costituito da travi, travetti Consolidamento della trave di
una struttura formata da travi in tutti i locali del piano terra. Il e pannellature lignee, lasciato allo castagno di copertura mediante
longitudinali, travetti, pianelle sistema
0.55 voltato è costituto, oltre
0.44 0.34 stato grezzo.
0.64 0.56 viti autofilettanti e cerchiatura
0.52ad
e manto di copertura con coppi dalla volta stessa, dal rinfianco e opera di G. Tampone.
e tegole piane. La gronda è alla da 0.55
uno strato sovrastante di0.55calce 0.61 0.63 0.49 0.63 0.89
fiorentina. e sabbi
4
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Dalla sovrapposizione tra piano terra e il Dalla sovrapposizione tra il secondo Dalla sovrapposizione dei piani
primo piano si sottolinea la presenza di piano e il primo piano si evince che il si evidenza che la volta al piano
un muro al piano superiore che scarica muro che grava sulla volta prosegue terreno è sovraccaricata da un muro
sul cervello della volta a crociera del anche al secondo piano. che prosegue fino alla copertura
piano terra. e da ripartizioni interne di nuova
realizzazione.
5
1
2 2
1 4 3 4
3
2 5
1. ANALISI DEI CARICHI DEL SOLAIO 3. ANALISI DEI CARICHI DEL SOLAIO IN LEGNO 5. ANALISI DEI CARICHI DELLA MURATURA
Il solaio è costituito dalla struttura della volta in Il solaio è costituito principalmente da travi, travetti I muri della parte antica sono costituiti da una
laterizio, il rinfianco in inerti, l’allettamento in calce e e uno strato di cls alleggerito. muratura a mattoni pieni mentre le ripartizioni di
sassi ed infine uno strato di cls alleggerito recente realizzazione sono in blocchi in laterizio.
P1 P2 P3 P4 P5 P6 P7 P8
2. ANALISI DEI CARICHI DELLA COPERURA 4. ANALISI DEI CARICHI DEL CONTROSOFFITTO
La coperura è caratterizzata dalla presenza di: un La coperura è caratterizzata dalla presenza di: un
REALIZZATO CON UN PRODOTTO AUTODESK VERSIONE PER STUDENTI
manto di copertura in cotto, tavelle in cotto, travi e manto di copertura in cotto, tavelle in cotto, travi e
travetti in legno. travetti in legno.
Z A
IPOTESI DIAGNOSI:
Le lesioni sono dovute al fatto che il carico importante che grava sul cervello della
volta fa lavorare l’arcone diangonale in un modo tale che, probabilmente, spinge
gli spigoli su cui si imposta verso l’esterno, facendoli muovere. Di conseguenza si
determina un meccanismo che spacca le unghie a livello di intradosso. La crociera si
è mossa perché si sono mossi i punti d’imposta.
B Pianta Sala D
Lesioni rilevate
ANALISI STATICA DELLA VOLTA A CROCIERA DEL LOGGIATO ANALISI STATICA DELLA VOLTA A CROCIERA
3165
CURVA DELLE PRESSIONI E VERIFICA DEL TIRANTE ANALISI DELLE SPINTE CURVA DELLE PRESSIONI
P P1
Z A
3
4
B
3162,8
B
s
6 s
157847,54
CdP ARCONE DIAGONALE VERIFICA DEL TIRANTE P P1
0 157847,54
P P1
P1 P2 P3 P4 P5 P6 P7 P8 0
1211,82 0
3165
P P1 La risultante dei tre vettori che agiscono orizzontalmente 1
2 2
1
3
3 3
2
Z A 4
4 4
3
22377
22377
9
4,0
5
9
38
6618
5
4,0
27
5
38
4
27
3162,8
B 5
6 6
4964.5
7
6 7
7
7 8
8
8 REALIZZATO CON UN PRODOTTO AUTODESK VERSIONE PER STUDENTI
8
P1 P2 P3 P4 P5 P6 P7 P8
REALIZZATO CON UN PRODOTTO AUTODESK VERSIONE PER STUDENTI
REALIZZATO CON UN PRODOTTO AUTODESK VERSIONE PER STUDENTI
X1=-1,6KN Sul puntone di copertura della sala “F” grava come carico distribuito il peso proprio
y
Per il dimensionamento delle Z catene in acciaio bisogna prendere in considerazione X2=4,2KN del puntone (0,5KN/m) e come carichi puntuali le due travi trasversali e il manto di
A
la resistenza a trazione del materiale metallico e quella, al taglio, del muro su cui copertura (3KN). Il puntone ha un’inclinazione di 11°, una lunghezza di 5,07m e una
X3=-4,2KN
agisce il capochiave. B sezione di dimensione 0,27x0,33m.
33 b
Dall’analisi dei carichi precedentemente effettuata su una delle colonne del D q Pp trave= 83,70Kg Pp manto= 297,60Kg
X3 z
Pp travetti= 49,15Kg Pp TOTALE= 599,99Kg
h
loggiato è emerso che il tiro che il tirante deve essere in grado di sopportare, può C
B
essere approssimato a 50 kN. Pp pianelle= 168,64Kg ql= 193,25Kg/m
h
A
Ipotiziamo un tirante di diametro 18 mm e un capochiave rettangolare di lato X1 q 5,07 x3
b F1= F2= 6KN
T 35 cm x 30 cm B ql= [(5,07 x 0,27 x 0,33)m x 600Kg/m^3] / 5,07m= 53,46Kg/m= 0,5KN
11°
s = 330 mm Fyd= 240 MPa REALIZZATO CON UN PRODOTTO AUTODESK VERSIONE PER STUDENTI REALIZZATO CON UN PRODOTTO AUTODESK VERSIONE PER STUDENTI
- caso1= 0,01m
DIAGRAMMI DELLE SOLLECITAZIONI - caso2= 0,09m
Area Tireante = 254.47 mm^2 Verifica delle resistenze caratteristiche dei materiali B 7,1KN
6,3KN
B B
Area Piastra = 105000 mm^2 0,2KN
σc < Fcmd 0.48 MPa < 0.55 MPa D
0,4KN
D D
5
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