Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
3 visualizzazioni18 pagine

Termofilislides

Il documento tratta degli organismi termofili, che prosperano a temperature elevate tra 60°C e 108°C, e sono stati isolati in habitat estremi come sorgenti idrotermali. Viene menzionata l'importanza della Taq polimerasi, un enzima utilizzato per l'amplificazione del DNA, che opera a temperature ottimali di 75-80°C. Inoltre, si discute della stabilità delle proteine e del DNA in condizioni di alta temperatura e pressione.

Caricato da

Annie B
Copyright
© All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF, TXT o leggi online su Scribd
Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
3 visualizzazioni18 pagine

Termofilislides

Il documento tratta degli organismi termofili, che prosperano a temperature elevate tra 60°C e 108°C, e sono stati isolati in habitat estremi come sorgenti idrotermali. Viene menzionata l'importanza della Taq polimerasi, un enzima utilizzato per l'amplificazione del DNA, che opera a temperature ottimali di 75-80°C. Inoltre, si discute della stabilità delle proteine e del DNA in condizioni di alta temperatura e pressione.

Caricato da

Annie B
Copyright
© All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF, TXT o leggi online su Scribd

RESISTENZA ALLE ALTE

TEMPERATURE
(ORGANISMI TERMOFILI)
Includono organismi che hanno una crescita
ottimale ad una temperatura compresa tra Batteri: Bacillus
60°C e 108 °C, e possono svilupparsi a Clostridium
temperature ben superiori ai 100°C. Thiobacillus
Sono stati isolati da habitat terrestri e marini Thermus
ad alta temperatura, tra essi vi sono sistemi di
sfiato idrotermali riscaldati a livello vulcanico e
geotermico come le solfatare, le sorgenti calde Archei: Pyrococcus
naturali e le correnti calde sottomarine. Thermococcus
Sulfolobus

Moderati (50-60°C)

Termofili Termofili (≈70°C)

Ipertermofili (80-108°C)
Thermus aquaticus

Thomas Brock

Mushroom Spring
Yellowstone Park
Taq polimerasi

Presenta un'attività principale DNA-polimerasi DNA-dipendente in direzione


5'→3', per la quale è richiesta una temperatura ottimale di 75-80 °C e la
presenza di ioni Mg2+
Utilizzata per amplificazione di DNA
Ceppo 121

Le sorgenti idrotermali di Mothra (Mothra) si


trovano all'estremità meridionale del segmento
Endeavour della cresta Juan de Fuca. Mothra è
stata scoperta nel 1996 in seguito al
rilevamento iniziale delle anomalie della
temperatura della colonna d'acqua nel 1986

Extending the Upper Temperature Limit for Life


Kazem Kashefi and Derek R. Lovley (Scince, 2003)
Pyrolobus fumarii

Crescita chemolitoautotrofica mediante


ossidazione anaerobica e microaerofilica di H2
con NO3-, S2O32- e O2 come accettori di
elettroni.

Quando il nitrato è usato come accettore


di e-
4H2 + H+ + NO3- --> NH4 + OH- + 2H2O
Pyrodictium occultum
Pyrococcus furiosus
«fireball»

Scoperto da Stetter nel 1986 in sedimenti


marini geotermicamente riscaldati
Optimum temperatura: 100°C
Optimum pH: 7
Ignicoccus hospitalis (con 2 piccoli simbionti
Nanoarcheum equitans)

Consideato anche moderato acidofilo e


moderato alofilo (pH 5.5 and 1.4% NaCl)
Archaea che si trova intorno alle aperture
idrotermali di acque profonde, nonché alle
sorgenti termali sottomarine poco profonde e ai
pozzi di petrolio
Anaerobico, non mobile
Alvinella pompeiana
Proteobacteria epsilon
Kiwa hirsuta

Kiwa tyleri
A pressione atmosferica, alla
temperatura di 100°C,
l’acqua bolle e non esiste allo
stato liquido.

La temperatura di ebollizione
dell’acqua aumenta al crescere della
pressione
Cyanidium caldarium

Alga fotosintetica ed eucariotica


Piante termofile, bosco termofilo

Quercus
pubescens
(roverella)

Ostrya carpinifolia Boletus aureus


(carpino nero o carpinella) (porcino nero)

Fraxinus ornus Clitocybe geotropa


(orniello)
Maggior stabilità delle
proteine con aumento di
coppie ioniche: legami
elettrostatico tra le catene
laterali di due aminoacidi
carichi vicini.

Maggior stabilità del DNA


per presenza di Sali
monovalenti e bivalenti

Potrebbero piacerti anche