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Fe 033

Fare Elettronica 33

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N. 33 MARZO '88 L. 4.000-Frs.

6,00

- - -- --
Realizzazioni pratiche • TV Service • Radiantistica • Computer hardware
REALIZ ZAZION I
PRATICHE
Mega digit
Hyper-Fuzz

COMPUTER
HARDW ARE
Joysti ck
elettro nico

RADIAN TISTICA 1
' -------------'

Anten na VHF·UHF TVSERVICE ~


tuttof are Philip s-Mol dava ·~
......._.
......
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I

·-:-
e·-
:

SCHEDA EPROM
ter DA 256K PER C64
di M. Anticoli

Utilizzando sovente determinati pro- Per chi non avesse bisogno della scheda do campo di indirizzamento è riservato
grammi, è consigliabile programmare EPROM, gli slot liberi sarebbero nove, alle funzioni di attivazione e disattiva-
una EPROM e collegarla in permanen- con uno spazio di memoria fino a 288 zione della scheda tramite software.
za alla porta di utente, in modo che det- Kbyte poichè ciascuna EPROM può es- Con .la lettura di uno di questi indirizzi,
ti programmi risultino tempestivamente sere selezionata secondo blocchi da 8 la scheda potrà essere completamente
a disposizione senza doverli ogni volta Kbyte e tutte le funzioni possono essere inserita ed esclusa. Ecco un esempio: se
leggere dal disco, o peggio, dal nastro: richiamate in BASIC oppure in linguag- la scheda è inserita, le istruzioni PEEK
presentiamo qui una scheda EPROM gio macchina. Sarà anche possibile inse-
controllata tramite menù, con directory, rire blocchi da 16 Kbyte oppure crearsi,
spazio di memoria per molti programmi
ed un confortevole azionamento.
Il circuito elettrico della scheda
EPROM è riportato in Figura 1.
Quando avrete inserito il programma di
controllo nella EPROM che poi monte-
rete su una scheda, sarà semplicissimo
richiamare i programmi e le routine che
riterrete più opportuno. Il menù princi-
pale con la EPROM di controllo inseri-
ta, metterà a vostra disposizione altre 8
slot per una estensione massima di 256
Kbyte di memoria. Con il programma di
controllo, potrete gestire fino a 72 pro-
grammi, tramite un indice prodotto au-
tomaticamente, ed avviare con fulminea
velocità i singoli programmi mediante
la semplice pressione di un tasto.
Potranno essere inserite, gestite ed av- (S7100) in BASIC oppure LDA $DFOO
. viate automaticamente anche EPROM in linguaggio macchina causeranno
già pronte (nel caso sia inserito un auto- una esclusione della scheda. Una nuova
start). Ma questo non è ancora tutto. via hardware, tutti i presupposti per l 'e- esecuzione delle stesse istruzioni atti-
Interpreti BASIC autoprodotti potranno sercizio sul Cl28. verà nuovamente la scheda. Se, comun-
essere direttamente richiamati dalla Vediamo, per cominciare, come con- que, la scheda viene esclusa via hard-
scheda ed i sistemi operativi potranljlo trollare da programma tutte le funzioni ware, con il commutatore S 1, non è più
essere caricati nella RAM e poi attivati. della scheda. Quest'ultima occupa due possibile nessun controllo via software.
La scheda può essere esclusa sia via campi di indirizzamento: da $DEOO a Se la scheda viene attivata con Sl men-
software che via hardware. $DEFF e da ~DFOO a $DFFF. Il secon- tre il computer funziona, sarà necessa-
14 MARZO 1988
ria un'ulteriore attivazione con il soft- La linea di indirizzamentoA14 viene at- dino 27: questo collegamento è necessa-
ware. tivata con D4, mentre D5 attiva Al3. Se rio per la programmazione in quanto,
Potrete anche commutare le linee di in- il commutatore S2 si trova nella posi- durante la lettura di queste EPROM,
dirizzamento e le posizioni di inseri- zione che seleziona i blocchi da 16 questo piedino deve rimanere a livello
mento delle EPROM. ~ · Kbyte, A14 e di conseguenza anche D4 Ìogico alto. Sulla scheda EPROM, esso
Per questa funzione viene occupato il sono privi di significato. è collegato alla linea di indirizzamento
campo di indirizzamento da $DEOO a Sulla scheda EPROM potrete montare, A 14 interna alla scheda e, dopo un reset,
$DEFF. Un'istruzione di scrittura in u- a scelta, i tipi 2764, 27128 e 26256. Le questa linea si trova a livello basso, co-
no di questi indirizzi attiva diverse fun- EPROM potranno però essere inserite sicchè le EPROM 2764 e 27128 non
zioni, in dipendenza dai bit di dati DO- soltanto in·blocchi da 8 Kbyte. Con la possono essere lette. A questo scopo è di
D5. In Tabella 1 sono descritti tutti i EPROM 27128, si ottengono così due aiuto il commutatore S2: se esso è in po-
POKE con i loro effetti. Per la commu- blocchi da 8 Kbyte mentre con la sizione 64/128, la linea di indirizzamen-
tazione delle posizioni di inserimento EPROM 27256 se ne ottengòno quattro. to A 14 è costantemente a livello alto tra-
devono essere utilizzati i bit di dati DO- Le EPROM 2764 e 27128 si differen- mite un resistore di pull-up ed il proble-
D2. Con questi tre bit potranno essere ziano dalla 27256 per una caratteristica ma è risolto. Comunque, la linea A14
indirizzate otto posizioni di inserimen- molto importante. Le EPROM 2764/ non potrà ora essere più attivata eque-
to. Se non si prendono in considerazio- 128 hanno il collegamento PGM al pie- sto ha come conseguenza che le
ne i bitdi dati D3-D7, potrà per esempio
essere attivato lo slot 6, con POKE
57000,5 in BASIC oppure con LDA
#$05 e STA $DEOO in linguaggio mac-
china.
Il bit D3 esclude od attiva la EPROM di
Tabella 1. Valori
controllo. Se il bit è [Link] EPROM
POKE per
di controllo viene attivata. le istruzioni
Analogamente si procede con D4 e D5. di controllo.

POKE D7 DI
...
DI
•1•

D•
--......
DI DI
[Link]

DI DO EPROll
NOTI

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1
2
3
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15 X X o o 1 1
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11 X X o 1 o o o o 1 CcllmUa:
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18
18
X
X
X
X
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2
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- EPROM
I
20 X X o 1 o 1 o o
21 X X o 1 o 1 o 1

••
22 X X o o 1 1 o 1

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23 X X o
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25 X X o 1 1 o o 1 2 ICliOA13
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27 X X o 1 1 o 1 1
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30
31
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32
33

35
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2
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·A14(18k)
·EPROll
di- I
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31 X X 1 o o 1 o o
37 X X 1 o o 1 o 1
31 X X 1 o o 1 1 o 7
38 X X 1 o o 1 1 1
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X
X
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1
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• 1 o o o 1 CcllmUa:

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X
X
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o •1 o
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3
••
1•
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11
12
X
X
X
X
1
1 1
1
1 •1 o
1
1
o •
7
13 X X 1 1 1
• 1 1 I

FARE ELETTRONICA 15
16 MARZO 19
EPROM 2?256 potranno essere lette
soltanto a metà: occorre tener presente
questo fatto nella scrittura dei propri
programmi. Lavorando con la EPROM
. di controllo, il problema viene risolto in
un modo diverso: sul lato saldature del-
la basetta, accanto alla EPROM stessa,
si trovano due ponticelli saldati contras-
segnati 'T' e "2". Come potete osserva-
re sullo schema di Figura3, il piedino 27
della EPROM di controllo non è colle-
gato alla linea Al4 ma perviene, trami-
te il ponticello 1, direttamente a +5 V.
Per questo motivo potrete usare, per la
EPROM di controllo, un componente
2764. Se però volete utilizzare tutti i 288
byte, potrete collegare lo zoccolo di
questa EPROM anche ad A14, inter-
rompendo il ponticello 1 e montando il
ponticello 2.
Il software di controllo del listato è pre-
disposto in modo che anche nella posi-
zione 256 di S2 possa essere letto qual-
siasi tipo di EPROM. Di conseguenza,
lavorando con la EPROM di controllo,
non sorge nessun problema.
Il software di controllo è molto sempli-
ce da utilizzare. Un servizio particolare
viene in questo caso fornito dal genera-
tore di moduli integrato. Esso viene ri-
chiamato dal menu, premendo il tasto*.
Vi verrà ora richiesto di scegliere il tipo
di EPROM, con l'offerta delle seguenti
possibilità:
l - 2764
2 - 27128
3 - 27256
4 - Distribuzione
Nelle opzioni 1-3 vi saranno posti a di-
sposizione, a seconda delle dimensioni
della EPROM, un certo numero di byte
liberi, che potrete riempire con pro-
grammi. Per ciascuna EPROM sono ne-
cessari 256 byte per le informazioni di
controllo (nomi dei programmi, indiriz-
zi iniziali e finali, eccetera). Questi byte
sono già presi in considerazione per
l'indicazione dello spazio in memoria.
Dopo aver scelto il tipo di EPROM, ap-
pare il seguente menù:
1 - Directory
2 - Nuovo programma
3 - Memorizzare
4 - Menù principale
Il punto 1 carica la directory del dischet-
to inserito nell'unità floppy. Scegliendo
il punto 2, viene richiesto di impostare il
nome del programma. Successiva-
mente, il programma viene caricato ed

FARE ELETTRONICA 17
~-··:
rS::#
,,,....._.
_..
I e
...
:
o
.....-=--
o o
o

~er

-...;;;;;;
~
...::::-
-...;;;::

-------
-....;;;;
-.
••

avete la possibilità di impostare un nuo-


vo indirizzo iniziale. Nei programmi
BASIC, a questo punto dovreste battere
una "N", che sta per NO. Un nuovo in- --.........---
-~
dirizzo di partenza è importante soltan- -~
• :=---
to nel caso di programmi in linguaggio
macchina, il cui indirizzo di avviamen-
to non corrisponde all'indirizzo iniziale
~
---
a~
~
.
,. :::==
del programma.
Di solito un programma monitor viene
caricato nel campo compreso tra $COOO
..
~
-:::;:,.
~
"'e
e $CFFF e viene avviato con SYS49152
(=$COOO). Per questo motivo, non do-
vrete modificare l'indirizzo di avvia-

Figura 1. Schema elettrico della scheda


EPROM. Il banco di memoria è formato da 8
chip montati entro relativi slot.

Figura 2. Circuito stampato della scheda visto


PORTA
DI dal lato rame in scala unitaria.
ESPANSIONE

.l.
r--c-s....,1~1....-cs---oo •••
• O T T

mento, perchè il generatore di moduli e-


strae automaticamente questo indirizzo
dal dischetto. Se questo programma do-
vesse comunque essere avviato con un
indirizzo che si scosta dal 49152, potre-
te impostare una "J" per affermare e
quindi impostare il nuovo indirizzo in
· forma esadecimale. Dopo il caricamen-
to del programma·, viene calcolato ed in-
dicato lo spazio restante nella memoria
EPROM selezionata: in una stessa
EPROM possono essere inseriti al mas-
simo nove programmi.
Se lo spazio di memoria per la EPROM
18 MARZO 1988
fosse esaurito oppure se è stato raggiun- Con l'opzione "distribuzione", potrete ti sul dischetto con i nomi" [Link]",
to il numero massimo di programmi, il ripartire programmi particolarmente "[Link]", eccetera. Potrete distri-
file prodotto non viene memorizzato: lunghi su diverse EPROM. Allo scopo, buirli su un massimo di 3 EPROM. Le
per farlo sarà necessario premere il tasto i programmi non potranno superare la EPROM così prodotte potranno essere
3 e il file appena inserito nella EPROM lunghezza massima di 191· blocchi pari inserite in una qualsiasi slot (da 1 ad 8)
verrà automaticamente scritto, sotto il a 48 Kbyte. L' ulteriore gestione, fino al- della scheda. Soltanto le EPROM pro-
nome "[Link]". Nella preparazio~e la memorizzazione, è uguale a quella dotte con l'opzione "Distribuzione" de-
di un ulteriore programma, dovrete mu- prima descritta. Con la funzione "me- vono essere nella giusta successione,
nirvi di un nuovo dischetto oppure can- morizzazione" del menù, verrete in pri- perchè formano un tutto unico e quindi
cellare il precedente programma mo luogo interrogati circà la sequenza dovranno essere montate una dopo l'al-
EPROM. Il tasto 4 vi riporta al menù delle EPROM. Nella selezione si po- tra sulla scheda. La posizione iniziale
principale. tranno mescolare a piacere diversi tipi non ha comunque nessuna importanza:
di EPROM. Dopo ogni' impostazione, si il programma di controllo la riconosce
controlla dapprima se la capacità della automaticamente.
EPROM indicata è sufficiente ad acco- Il menù principale appare automatica-
Figura 3. Poichè la basetta è a doppio rame, ec- gliere il programma. Se si verifica que- mente dopo un reset con il commutato-
co anche la traccia delle piste della parte com- sta condizione, si inizia a memorizzare. re S 1 inserito e con S3 (interruttore DIL)
ponenti. .- I file così formati vengono memorizza- in posizione "ON". Con il tasto O, la
scheda potrà essere esclusa via soft-
ware, ma non si torna al menù principa-

·- le.
Il menù 2 è stato creato per poter utiliz-
zare eventualmente EPROM già pronte
e programmate: a questo scopo, le
EPROM devono essere del tipo 2764.
Alla selezione di questo menù vengono
verificate tutte le slot, per vedere se ci
sono EPROM. Quando ne viene trovata
una, si effettua un ulteriore esame per
vedere se contiene un programma di au-
tostart: tutte le informazioni trovate su
una slot vengono visualizzate sullo
schermo. Sussiste ora la possibilità di
scegliere una delle slot. Deve essere i-
noltre attivato un reset via software, per
avviare il programma autostart.
Il menù 3 offre la possibilità di selezio-
LATO nare un blocco da 8 Kbyte a piacere, spo-
COMPONENTI

--......... -- .
standolo poi come sistema operativo
- .~ nella RAM, sotto la ROM Kemal la qua-
le verrà poi esclusa, in modo da permet-

-- . - ••
tere la risposta del nuovo sistema opera-
tivo nella RAM. Questo menù permette
inoltre di selezionare ed attivare come
interprete BASIC una delle slot da 5 ad

-
1•
• ;;;...o •• 8. In tale caso, potranno essere utilizza-
•• =-
••
.te soltanto le EPROM dei tipi 2764 e
•• 27128. Per questo modo di funziona-
mento, è indispensabile che S2 stia in
posizione "16K".
Dopo un reset, oppure dopo l'accensio-
ne del computer, tutti i flip flop sulla
scheda vengono inizializzati dai circui-
ti collegati agli ingressi di cancellazione
o di preset. Dal punto di vista funziona-
le, tutti i flip flop (FF) sono cablati in
maniera identica: ad una transizione da
alto a basso agli ingressi di clock, le u-
scite Q e Q commutano, in condizioni
FARE ELETTRONICA 19
Per ia gestione senza EPROM di con- tramite El ed E2 per cui, mediante un ' i-
trollo, l'interruttore DIL S3 deve essere struzione POKE all'indirizzo $DEOO,
aperto quando viene\.generato un reset; potrà ora essere selezionata una delle ot-
S2 deve rimanere in posizione 256. FFA to slot delle EPROM. La selezione av-
ed FFC pilotano il decodificatore IC2 viene tramite i bit di indirizzamento da
DO aD2.
La slot selezionata verrà abilitata trami-
te la sua linea OE , Devono essere inol-
Figura 4. Disposizione delle parti sulla scheda. tre gestiti gli indirizzi Al3 ed A14.
Il pettine va inserito nella porta utente del com- Al3 viene attivato con FFB per mezzo
puter. di un comando di scrittura all ' indirizzo

sempre opposte. A questo scopo, gli in-


gressi di preset (predisposizione) e di
clear (cancellazione) devono essere
sempre a livello alto.
Con un livello basso all ' ingresso di pre-
set, l' uscita Q viene portata a livello al-
to. Un livello basso ali 'ingresso clear ha
come conseguenza un livello basso in Q.
E' importante che gli ingressi possano
funzionare anche indipendentemente
dal dock, in modo da poter introdurre
determinati livelli mediante un commu-
tatore.
Nel funzionamento con EPROM di con-
trollo, S 1 deve essere aperto (scheda at-
tivata) ed S2 deve essere in posizione
256. L'interruttore DIL S3 deve essere
in posizione "ON", in modo che il FF A
di IC6, a causa di un livello basso prove-
niente dalla linea di reset ed applicato al-
i' ingresso di preset, ve~ga portato in u-
no stato con Q = " l " e Q ="O". L ' uscita
Q di FF C blocca il decodificatore uno
da otto (IC2) all'ingresso El , in modo
che non possa essere selezionata nessu-
na delle altre otto EPROM, mentre I' u-
scita Q porta 1'0E della EPROM di c\on-
trollo. a livello basso e segnala l'opera-
zione mediante il LED D9. L ' uscita Q di
FF A (ICS) porta la linea EXROM a li-
vello basso, in modo che le EPROM
possano poi essere riconosciute dal
computer. La ROML seleziona tramite
la porta B (IC3) le EPROM da 1 a 4,
mentre la linea ROMH fa altrettanto per
le EPROM da 5 a 8 tramite FF D che pi-
lota le porte A e C. L'intera gestione del-
la scheda potrà così essere assunta dalla
EPROM di controllo.
20 MARZO 1988
ruttori entrambi in posizione OFF. In
questo modo le EPROM vengono inter-
rogate, come di consueto, mediante
ROMLeROMH.
Queste linee devono provvedere soltan-
to ai giusti valori da porre nei registri per
la configurazione della memoria.
ROML si occupa sempre dei 16 Kbyte
inferiori del campo di indirizzamento,
mentre ROMH riguarda i 16 Kbyte su-
periori.
A questo proposito, è particolarmente
Q8 di IC2 non sono necessarie in questo interessante anche il modo a 16 Kbyte
modo di funzionamento. - - --- della scheda, mediante il quale le
La gestione dei segnali ROML e ROMH EPROM possono essere accoppiate a
DEOO riferito al bit di dati 5. Analog- è affidata alle porte A e C di IC3 . due a due: la commutazione delle slot e
amente ci si comporta con A 14, solo che ROML raggiunge sempre, tramite la delle linee di indirizzamento avviene
ora è il bit di dati D4 a presiedere alla portaB , leEPROMda l a4,poichèl'in- come nel modo C64.
commutazione. FFC ha un compito spe- gresso di abilitazione è costantemente a Il programma di controllo non può però
ciale: con l'aiuto di questo flip flop può +5 V. ROMH raggiunge, tramite la por- gestire il modo C128.
essere chiamato in servizio in ogni mo- ta A, abilitata da FFD, il gruppo delle
mento lo slot 9, cioè quello con la EPROM da 5 ad 8.
EPROM di controllo. Allo scopo è riser- La porta C è disabilitata e la linea
vato il bit di dati D3. I LED DIO e Dl 1 GAME viene portata a livello basso da
indicano sempre i livelli logici delle li- fFD, in modo da comunicare al compu-
nee di indirizzamento A 13 ed Al 4: que- ter questo speciale modo di funziona-
Rl/12 resistori 470 n 1/4 w
sto è molto utile, particolarmente nella mento. R13/16 resistori da 4,7 ldl 1/4 W
fase di prova. · Poichè S2 si trova nella posizione "16 Cl condensatore da 680
Come già spiegato, è possibile anche K", non può essere più utilizzata la linea pFceramico
Al4 e pertanto, in questo modo di fun- Cl-4 condensatori da I
l' utilizzo come modulo da 16 Kbyte. Per
nFceramici
questo tipo di funzionamento, S2 deve zionamento, le EPROM 27256 potran- C3 condensatore da 560
essere in posizione "64/128 + 16K". no essere utilizzate solo a metà. pFceramico
Questo modo funzionale è particolar- Altra particolarità della sch~daEPROM CS-6 condensatori da 100
è la predisposizione per il C128, nel mo- nFceramici
mente adatto all'applicazione delle già
I Cl circuito integrato 74LS241
accennate EPROM 2764 (8 Kbyte). Per do C128. IC2 circuito integrato 74LS137
attivare i 16 Kbyte, dovranno dunque Allo scopo, nella parte anteriore più IC3 circuito integrato 74LS126
essere selezionate contemporaneamen- stretta del circuito stampato si trovano IC4 circuito integrato 74LS32
quattro piazzole che si adattano con pre- ICS-6 circuiti integrati 74LS112
tedue EPROM di cui una inserita, come Dl/8 LED rossi da 3 mm
finora, nel campo di indirizzamento da cisione a due interruttori DIL. D9 LED giallo da 3 mm
$8000 a$9FFF e l'altra nel campo di in- Sul lato rame del circuito stampato, i due DI0/11 LED verdi da 3 mm
dirizzamento dell'interprete BASIC, da interruttori possono essere esclusi me- SI deviatore unipolare a levetta
Sl deviatore bipolare a levetta
$AOOO a $BFFF. Le otto EPROM ven- .diante i ponticelli 3 e 4 posti sulle linee interruttore DIL semplice
S3
gono pertanto suddivise in coppie per EXROM e GAME . T1 pulsante Digitast
cui risulta che la 1+5,2+6, 3+7 e4+8 so- Per il funzionamento con il Cl28, nel 9 zoccoli per I.C. a 28 pin
no unite tra loro e devono essere sempre modo Cl28, queste due linee non posso- 1 zoccolo per I.C. a 20 pln
3 zoccoli per I.C. a 16 pin
attivate insieme. Questa doppia selezio- no portare un livello basso, perchè altri- 2 zoccoli per I.C. a 14 pin
ne viene effettuata dalle porte A di ICI. menti il Cl28 passerebbe nel modo C64 1 EPROM di controllo 2764
Un livello ~sso all'uscita QO di IC2 immediatamente dopo un reset. 2 distanziatori per circuito
raggiunge OE della EPROM 1~trami­ Mettendo ora in esercizio entrambi gli stampato
2 interruttori DIL (solo
te una porta A di IC 1, anche OE della interruttori DIL e interrompendo i pon- per il modo C128).
EPROM 5. FFD esclude le porte di con- ticelli 3 e 4, sarà possibile gestire la I circuito stampato
trollo B (ICl), poichè le uscite da Q4 a scheda nel modo C128 con· i due inter-
FARE ELETIRONICA 21
ter
are' JOYSTICK
ELETTRONICO di F. Pipitone

La realizzazione è molto semplice e, Il "comune 2" è quello del joystièk addi- permanentemente in azione e sono sem-
oltre a mettere a disposizione un se- zionale (per due giocatori). Questo pie- plicemente shuntat'i dal commutatore e-
condo joystick per il tuo computer, dino non è montato .sui modelli econo- lettronico contenuto all'interno di IC2.
racchiude un commutatore a fre- mici per cui il nostro cablaggio interno L'aprarecchio è alimentato da una pila
quenza variabile "sinistra/destra", compensa questa frequente lacuna. a 9 V in miniatura poichè il consumo è di
grazie al quale si può giocare e vince- soli 4,5 mA.
re a qualsiasi gioco, sia pur veloce Principio di funzionamento
senza distruggere il joystick. Schema elettrico
Siccome il prezzo di costo di questo li nostro apparecchio si adatta ai connet-
montaggio è pari a quello di un qual- tori standard dei joystick di qualsiasi Come si può notare dallo schema elettri-
siasi joystick commerciale, ci si gua- persona! e home computer che, di solito, co [Link] 1, l'oscillatore è formato da
dagna in qualità. Le prese e la piedi- prevedono due prese femmina J I e J2 si-
natura della nostra realizzazione so- tuate sul pannello posteriore. Quando:
no standard e quindi il joystick può l' interruttore S2/B è chiuso, accoppia i
ben inserirsi in qualsiasi persona!
computer .

. Funzionamento e piedinatura di un
joystick

Le prese hanno nove piedini, ma ne so-


no utilizzati solo otto (pin 5: n.c.). I mo-
vimenti della leva collegano la massa a
i diversi terminali (alto, basso, sinistra,
destra, fire 1, fire 2).
E' un contatto elettrico banale che di so-
lito presenta una resistenza da zero a 400
Q circa. Ecco la disposizione dei pin: - due comandi di -gioco a61Iitando due
pulsanti e un potenziometro; quest'ulti- due porte NOR con un 4001 (ICI).
mo fa variare la frequenza di un oscilla- .Valtro IC è un 4016 (C-CMOS in DIL
n. 1 =alto n. 2 =basso tore, fra 2 e 20 Hz circa. Un LED lam- 14) che contiene quattro interruttori a-
11\_ 3 = sinistra n. 4 =destra peggiante dà testimonianza della velo- nalogici.
n. 5=(NC) n. 6 = fire 1 (sul cità. Se si preme il pulsante (IPI) di sini- Quando un interruttore di questo tipo ri-
la leva) stra si viene a simulare un 'alternanza si- ceve una tensione di livello 1, si chiude
n. 7 = fire 2 (del pulsante IP2) nistra-destra rapida. Il pulsante (IP2) di permettendo il passaggio di qualsiasi se-
n. 8 =comune I (Jl) destra è invece un fire. Notare che il gnale compresi quelli BF che Io attra-
n. 9 = comune 2 (J2) joystick o i joystick inseriti risultano versano senza distorsione. Tali interrut-
22 MARZO 1988
tori non hanno quindi nessuna polarità e parte consistente della superficie è riser- contenitore, il più avanti possibile e a
la loro resi stenza interna quando sono vata ai collegamenti elettrici fra i due destra, per lasciare il posto ad una batte-
chiusi è dell 'ordine di 150 .O. Se il co- connettori Jl, J2 maschi e laJ3 femmi- ria che poi è l'elemento interno più in-
mando è a livello zero, l'interruttore è a- na che vanno sul computer. gombrante di tutto l'apparecchio. Vo-
perto e tra i suoi capi vi è una resistenza Otto conduttori eccetto per il connettore lendo, al posto della batteria, può essere
assai elevata. Semplice, no? Un 4016 è Jl che ne ha solo sette. impiegato un alimentatore esterno, in
quindi l'equivalente di quattro relè ul- Prevedete circa 60 cm di filo a nastro tal caso la tensione deve essere di 9 V
tra-rapidi, ma per piccoli segnali pas·- per il collegamento al computer e due stabilizzati con almeno 10 mA di cor-
volte 8 cm per i collegamenti agli spinot- [Link] anche che il potenziometro
ti maschi. Piccolo consiglio pratico (ve- viene ad essere inserito al di sopra della
Figpra 1. Schema elettrico del duplicatore di di Figura 3), fate prima le saldature del- piccola zona inutilizzata sulla basetta di
jo~[Link] circuito prevede il fire automatico. le prese (con l'aiuto di una morsa), quin- vetroresina. Il passaggio della bandella
Ja
e
I
S2A
.------+049 ~
p
I
I
u
14 I T
E
R

9V =
LATO
RAME
Cl
santi. Una delle porte NOR inverte il se- di le saldature su vetroresina. E' solo
gnale quadrato deJJ 'oscillatore mentre questa la parte più lunga dell 'operazio-
le uscite di altre due porte inseriscono o- ne.
gnuna degli interruttori del 4016: quan-
do uno è passante l'altro è bloccato. Il contenitore Figura 2. Circuito stampato visto dal lato rame
Siccome questi interruttori chiudono o in scala 1:1.
aprono i collegamenti "comune 1 - sini- E' necessario un contenitore in plastica ·
stra" e "comune 1 - destra", il computer perchè il taglio dei due fori trapezoida-
riceve l'ordine di una inversione rapida li per i connettori Jl , 12, non sarebbe fa- a nastro dei conduttori avviene sul pan-
sinistra-destra al ritmo stesso che il LED cile da farsi su metallo. Abbiamo utiliz- nello posteriore intaccandone la base in-
ci mostra. Siccome le porte del 4016 zato il Teko D-12 con facciata inclinata feriore per soli 13xl mmfraiduespinot-
quando I 'IC non è alimentato, sono con- in plexglas rosso, e ciò ci dispensa da un ti.
duttrici (circa 200 .Q), è necessaria la foro per il LED rosso LD 1. I due pulsan- Inserire infine la scritta "Jl" e "J2" in
presenza dell 'interruttore S2B fra iter- ti sono sulla parte superiore (obbligato- corrispondenza dei connettori e il vostro
minali 9 e 11, interruttore che risulta ac- riamente ... ), mentre la facciata supporta joystick supplementare sarà pronto ad
coppiato con quello dell 'alimentazione l'interruttore doppio S2A/B e il poten- entrare in azione per le entusiasmanti
S2A. L'apparecchio alimentato non ziometro Pl. I due connettori sono fis sa- gare olimpiche alle quali non avete mai
modifica, in tal modo, il funzionamento ti nella parete posteriore. Il circuito giooato per paura di mettere fuori uso la
abituale del o dei joystick e viene abili- stampato sarà fissato all'interno del vostra cloche.
tato agendo sul pulsante IPl.

ELENCO DEJ COMPONEN'J,1


Il circuito stampato
RI : resistore da 56 kQ
Con così pochi componenti attivi deve R2 : resistore da 1 kQ
essere per forza molto semplice e senza Cl : cond. poliestere da 470 nF
Pl : Potenziometro da 1 MQ lin.
strap. La Figura 2 mostra il circuito
ICI : CD4001
stampato in scala naturale, mentre la IC2 : CD4016
Figura 3 presenta la disposizione dei va- LDl : LED da S mm rosso
ri componenti. Come si può n'otare, una 70cm : piattina a 8 conduttori
IPl-2 ·: pulsanti miniatura
2 : connettori maschi
1 : connettore femmina
1 : contenitore
S2A/B : doppio interruttore
1 : pila da 9 V.
Figura 3. Disposizione dei componenti sulla 1 : circuito stampato
basetta stampata.

FARE ELETTRONICA 23

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