Esame Radio
Esame Radio
Caratteristica della comunicazione radiofonica: Puntare sulla forza della parola in assenza
delle immagini, Messaggi accattivanti, Fare leva potenzialità linguaggio parlato (metafore,
analogie, concetti facilmente comprensibili), Ritmo scorrevole, periodi snelli, brevità.
Importanza del contesto comunicativo: si può identificare tramite le 5W
- Dove: prima a casa e al bar, oggi ovunque
- Quando: soprattutto la mattina, l’ascolto pomeridiano è più emotivo (meno vigilanza e
attenzione), di sera è mentale (disposti a ricevere consigli, condivisione)
- Cosa: mezzo di comunicazione di massa, strumento unificante, ci si identifica, zapping, si
ascolta mentre si fa altro
- Perché: intrattiene, informa, fa compagnia, la radio di usso (principio della rotation)
l’ascoltatore non ha bisogno di adeguarsi orari precisi, l’emittente va incontro alle sue esigenze
- Chi: editore, direttore editoriale, disc jokey, giornalisti, tecnici, marketing, settore amministrativo
La radio è il mezzo di comunicazione più immediato, tecnicamente richiede meno risorse della tv,
l’assenza di immagini chiede maggior coinvolgimento
Dj e conduttori inclini a linguaggio giovanile e anglosassone, la notizia deve essere max 8 righe
sono su cienti per una notizia, un servizio deve durare 40 sec. Dopo 30 sec cala l’attenzione. Un
notiziario 4 min. Importante il rapporto tra musica e parlato.
La voce dello speaker deve essere gradevole, importante la respirazione.
Nelle notizie a una notizia forte deve seguire una meno forte, botta e risposta tra conduttore e
inviato. Ogni informazione deve trasmettere novità. È impossibile non comunicare (non esistono
messaggi neutri, silenzio, atto umoristico, anche “boh”) e dipende dal contesto.
Di erenza tra comunicazione tra relazioni simmetriche (persone alla pari) o complementari (uno
comanda e l’altro accetta).
La radio col suo nomadismo permette di crearsi un palinsesto personalizzato. La radio ampli ca i
nostri pensieri.
Fascismo 1922-1943
Nel 1924 nasce l’URI (Unione Radiofonica Italiana) a Roma, che segna il passaggio dal telefono
radiofonico alla radio. Società privata ma sotto forte controllo del governo.
(Scompare Radio Araldo)
- ML Boncompagni voce principale, con vari compiti (fa innamorare)
- Palinsesto: musica, notizie, lezioni, poesie e letteratura, trasmissioni per bambini
Nel 1927 con la Riforma Turati è stabilita la trasformazione dell’URI in EIAR (Ente Italiano
Audizioni Radiofoniche), controllato dal fascismo, diventa lo strumento di propaganda radiofonica.
Prevede:
- Comitato di vigilanza sulla radioaudizione
- Tassa di abbonamento
- Tassa sulla costruzione degli apparecchi
- Comuni con più di 1000 abitanti pagano tassa per avere segnale radiofonico
- Abbonamenti speciali (circoli, alberghi tassa x avere radio perché era un ascolto di massa)
- Trasmettitori più potenti per aumentare il segnale
Gli apparecchi avevano costi elevati (ritardo nella di usione), a cui si aggiungeva il costo del
canone, no alla di usione degli apparecchi Radiorurale e Radiobalilla a prezzi più moderati
durante il fascismo.
Inoltre per di ondere l’ascolto della radio l’EIAR promuove iniziative di propaganda come mostre,
raduni.
Informazione (giornale radio sulla fonte dell’agenzia Stefani, fascista, lettura comunicati. Una
agenzia di stampa con 4 redattori, corrispondenti locali (maestro, medici, farmacisti…del luogo
che davano notizie ai giornalisti), con lo sviluppo dei mezzi di com gli u ci di corrispondenza
aumentano no a 14, poi 65, mandano telegrammi inviati contenenti le informazioni
La radio negli anni Trenta è controllata dal regime per uso propagandistico.
L’informazione si basava su: notiziari e giornali radio, cioè lettura dei comunicati dell’agenzia
Stefani; i commenti agli eventi descritti nei giornali radio (rubriche: Cronache del regime,
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Cronache fasciste, Commenti ai fatti del giorno); le radiocronache in presa diretta con voce del
radiocronista (sportive, eventi)
Trasmissioni per l’estero: specialmente per gli italiani residenti all’esterno, la radio è usata per
fare propaganda del regime. L’EIAR istituisce nuove stazioni per i trasmettitori di segnale in varie
parti d’Italia.
La sede EIAR di Bari ha il segnale radio più potente che ha segnale nell’Italia meridionale, area
balcanica e Nord Africa. (Bari è l’anello di congiunzione tra Oriente e Occidente).
Nel 1932 è inaugurata Radio Bari: che aveva un palinsesto di programmi nazionali e
internazionali (realizzati per l’esterno, come corsi di lingua), con trasmissioni in 9 lingue.
Il palinsesto era composto da musica, trasmissioni d’informazione, culturali.
Nel 1943 si ha una svolta: con l’armistizio dell’8 settembre i tedeschi occupano la sede di Radio
Bari per controllare le informazioni, il re fugge a Brindisi. Cosi Radio Bari diventa la voce u ciale
del governo Badoglio ed è la prima radio libera che trasmette informazioni anti fasciste, grazie
all’arrivo degli alleati. È organizzata da intellettuali che si riuniscono a Bari.
Nel 1944 a Bari si svolge il Congresso CLN (Comitato Liberazione Nazionale, con lo scopo di
opporsi al fascismo e all’occupazione nazista): era previsto che i lavori del congresso fossero
trasmessi in diretta da Radio Bari fu vietata la radiotrasmissione dagli inglesi.
Alba de Cèspedes, scrittrice cubana, crea su Radio Bari la rubrica “La rubrica di Clorinda”:
(eroina Gerusal liberata, soprannome per non essere perseguitata); la rubrica “L’Italia combatte”
(indicazioni per partigiani sulle spie o delatori, ha lo scopo di coinvolgere le donne nella lotta di
liberazione dal nazi fascismo); “La voce dei lavoratori” (lavoratori potevano esprimere opinione);
“Lucignolo” ( abe per bambini per allietare la guerra).
Alba crede nel ruolo delle donne nella resistenza, la sua rubrica parte sempre con “è una donna
che vi parla stasera”, sostiene che anche scrivendo è possibile intervenire e fare opposizione.
Insomma Radio Bari raccoglie intellettuali, crea programmi, riunisce attivisti politici, giornalisti,
attori. Usa una pluralità di lingue ed è modello di servizio pubblico.
Inventa format (i primi radiodrammi, inserisce telefono)
Contribuisce alla resistenza
Ha un ruolo democratico
Programmazione
- Intrattenimento: Il microfono è vostro (“dilettanti” che cantano, che diventerà La corrida su tv-
ibridazione generi), Sorella radio (malattie ecc), Campanile d’oro (s da tra regioni), Festival della
canzone italiana (a Sanremo, presentato da Nunzio Filogamo)
- Cultura: L’approdo (personalità di rilievo discutono temi, arte letteratura..); Leonardo Sinisgalli,
poeta di formazione matematico, si occupa di pubblicità e slogan, fondatore rivista e
trasmissione “Il teatro dell’usignolo” dove erano raccontati dei testi di sera con ri essioni,
Letture dantesche, Fantascienza, Viaggio in Italia (ciclo di trasmissioni di Guido Piovene),
Clausura (documentario sul monastero)
- Radiodrammi: Danger (gennaio 1924, primo radiodramma trasmesso dalla BBC)
- Informazione: elezioni, morte papa,…sport (Giro d’Italia raccontato)
Gadda lavora per la Rai e si occupa di scrivere testi per i programmi culturali della radio, e scrive
il testo “Norme per la realizzazione di un testo radiofonico” ad uso interno della Rai: ->
accessibilità sica (acustica) e intellettiva, chiarezza, limpidità del dettato, ritmo gradevole. Inoltre
15 min di parlato è il testo massimo “a una voce”, se si superano bisogna usare più voci alternate,
con dialettica domanda-risposta, tesi-antitesi. Il pubblico più che al presentatore è interessato alla
voce dell’ospite. Il pubblico è fatto da tanti singoli: farci sentire ascoltatori privilegiati, relazione
diretta. Evitare che nel radioascoltatore si manifesti il “complesso di inferiorità culturale” (dare
info, mai dare per scontati i fatti). No uso dell’ “io” ma “noi”. No parole straniere. No elenchi sterili
di nomi di persone. Entrare subito in medias res, senza preamboli. Costruire il testo con periodi
brevi, due righi. Paratassi non ipotassi con subordinate/parentesi/incisi. No parole antiquate,
sconosciute o nuovi, dialettali, snobismi, specialistiche.
1954 nasce la tv: inizialmente visione collettiva per il costo elevato. La radio deve ride nire il suo
ruolo.
A metà anni 50 la radio rinnova i palinsesti, è istituita Radio Tre (con programmi soprattutto
musicali, culturali e informazioni più ridotte). Si aumentano le trasmissioni in diretta che la tv non
poteva fare. La radio ha il vantaggio di poter essere ascoltata mentre si lavora, ha un tono
con denziale, introduce il telefono, le conversazioni.
La rivoluzione è il transitor (radio più piccola, da portare con sé, nasce l’autoradio).
Nascono le radio pirata che attraverso le navi con dei fari si posizionano in acque internazionali e
trasmettono musica di altri paesi o trasgressiva, non trasmessa dalle radio nazionali: la radio
transitor ha successo soprattutto tra i giovani che vi ascoltano il rock and roll, il twist provenienti
da USA e Inghilterra.
Le radio pirata erano nanziate dalle case discogra che che volevano trasmettere nuove sonorità
o case produttrici di tabacco (la cui pubblicità era vietata nei propri paesi).
Bastava avere un trasmettitore e un mixer e usare la modulazione di frequenza (onde FM che
possono essere ascoltate ovunque con impianti di trasmissione di piccole dimensioni, che
realizza bacino di ascolto limitati in aree più piccole come una città o una provincia, che quindi
può seguire avvenimenti più piccoli e locali, trasmettere idee libere dal controllo dell’etere.
Le radio pirata nascono per trasmettere musica e idee altrimenti censurate, sono nanziati da
industrie discogra che e da multinazionali di tabacco.
Le stazioni radio sono nelle navi in acque internazionali: è il caso di Caroline e Cheeta (con musica
rock n roll)
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Un’altra rivoluzione è Radio Montecarlo nel 1966 che trasmettendo da Montecarlo introduce
nuove sonorità censurate dalla Rai (es De andrè, Beatles, rock..) e un linguaggio informale,
nanziata da marche di sigarette.
Danilo Dolci fonda Radio Sicilia Libera, una radio clandestina trasmessa da una nave sulle coste
della Sicilia, che è la prima trasmissione di una radio locale in Italia. Lo fa perché la ma a gestiva
le risorse idriche lasciando i cittadini a secco, cosi la radio voleva dar voce a chi non la aveva
(“qui parlano i poveri cristi della Sicilia occidentale”). I messaggi furono trasmessi in modulazione
di frequenza per i siciliani e in onde corte per tutto il mondo, ricevendo messaggi di vicinanza. Le
forze dell’ordine fecero irruzione e sequestrarono tutto.
Ma ciò diede la spinta al localismo e alla volontà delle masse di far sentire la propria voce.
Le proteste operaie e giovanili del 68 portano dibattiti sulla radio, si cerca un’informazione
alternativa e partecipazione alla vita sociale.
Ciò porta alla Legge 103 o Riforma RAI (1975) e del sistema informativo: è dichiarato illegittimo il
monopolio delle radio e la tv alla Rai concessa dallo Stato, la Rai diventa una società e non un
ente pubblico, non più del governo ma del parlamento.
Insomma etere di tutti, no monopolio, pluralità di emittenze di radio e TV, e nasce la Terza Rete
Rai, una rete a carattere regionale, che prevedeva una programmazione di informazione nazionale
e una regionale.
Questo porta alla nascita delle radio e tv commerciali (cioè private, di privati cittadini) che usano
la modulazione di frequenza per la trasmissione.
Prima le radio pirata e ora le radio libere e commerciali trasmettono messaggi di trasgressione,
compare il dj, prendono dalla radio pubblica le trasmissioni formate da un mix di parlato e musica,
l’uso del telefono, mentre la radio pubblica prenderà da loro sostituendo le programmazioni e
diventando “radio di usso” dove la programmazione si basa sull’ora, senza distinzione in
segmenti, un uire ininterrotto in cui tutto si combina e si alterna (sigle, promo, musica,
commento) con l’uso dei clock. Inoltre, la musica diventa protagonista e non più riempitivo, il
linguaggio diventa più familiare, si accentua l’aspetto locale (pubblicità a piccole aziende).
Le professioni radiofoniche
- Editore: imprenditore a capo dell’emittente, trova i capitali, de nisce la linea editoriale
- Direttore (station manager): segue e supervisiona la linea editoriale
- Redazione programmi: si occupa dei programmi di rete e i programmi giornalistici. Ogni
programma ha:
- Autori: stabiliscono gli argomenti e il testo per il conduttore, la scaletta sulla base del clock
(struttura che stabilisce i tempi, segnale orario, jingle per identi care l’emittente)
- Regista: costruisce l’andamento della trasmissione e da indicazioni in cu a al conduttore
- Tecnico audio (fonico)
- Produttore esecutivo
- Caporedattore: a capo dei programmi giornalisti, commissiona servizi e decide la scaletta del
giornale radio
- Responsabile della produzione: a capo delle attività tecniche per realizzare i programmi
- Deejay: interviene a voce e seleziona i brani, curiosità sui brani o l lancia
- Speaker: discorsi, interviste, dialoga al telefono
- Marketing: le entrate pubblicitarie, in accordo con l’editore
- Struttura amministrativa: gestisce le attività per il funzionamento dell’azienda
Il giornale radio
Funzione informativa e funziona arrgomentativa (presenta una tesi con prove)
Attacco (lead) deve contenere le 5 w, blocco o sviluppo, chiusa o conclusione.
Le prime 5 righe sono fondamentali per non perdere l’attenzione
Professione giornalista
La comunicazione indiretta
Con la comunicazione indiretta gli attori non sono più due, il terzo è il medium: la scrittura
Il messaggio può di ondersi nello spazio e nel tempo
Invenzione della stampa: + testi, tempi brevi, prezzi bassi, maggior di usione delle info
Cos’è il giornalismo
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Fondamentale la notizia.
La vita quotidiana ha una sovrabbondanza di accadimenti. Il giornalismo è mediazione tra fonte e
destinatario dell’informazione. Alla base abbiamo la fonte.
Doveri giornalista: ricordare il destinatario, farsi capire
- Fonti dell’informazione: primarie (giornalista in diretta, che si reca sul posto, testimone
oculare, parla con le persone,..), intermedie (u stampa, portavoce, informatori, media..organi
o istituzioni hanno u cio stampa x dare comunicato stampa ai giornalisti), Istituzionali (u
stampa, portavoce), Agenzie d’informazione, Internet, Social
Generi giornalistici
Il giornalismo è il racconto di un fatto (politico, economico..). notizia, intervista, pezzo di colore e
costume, inchiesta, scoop. Il giornalista deve mediare
La scrittura: 60 battute x 15 righe = lette a velocità normale è 1 min
Gli ascoltatori del GR o TG ascoltano interamente, mentre i lettori di quotidiani scelgono ciò che
gli interessa.
Gadda stabilisce le “Norme per la redazione di un testo radiofonico”: periodi brevi, coordinate,
evitare subordinate e vocaboli di cili.
Importante la dizione, l’intonazione e la pronuncia, deve leggere facendo nta di non leggere.
Pause al punto giusto.
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L’u cio stampa
È l’organo che di onde notizie per conto di: aziende, organizzazioni, istituzioni, enti pubblici
attraverso il comunicato stampa.
Attività:
- Analisi dell’immagine dell’azienda e suo posizionamento
- Relazioni coi giornalisti (media List personalizzata)
- Visite periodiche in azienda per captare informazioni capaci di trasformarsi in notizie (cosa
fanno gli altri?)
- De nizione dei contenuti
- Realizzazione e consegna di una rassegna stampa utile a valutare i risultati raggiunti (es di tutti i
servizi realizzati n occasione di un evento)
- Redazione e invio di comunicati stampa
Quindi
- Fornire info ai media
- Organizzare la parte informativa degli eventi (progetto di comunicazione di un evento, che deve
essere un progetto cross mediale, dal giornale al telegiornale, es per una mostra fornire
immagini, x facilitare lavoro giornalista)
- Fornire opportunità di interviste (es u cio stampa spinge presidente a parlare)
- Nella pubblica amministrazione informare sulle realizzazioni provvedimenti emanati
Competenze richieste: giornalistiche e media. Non è obbligatorio essere giornalisti x lavorare
u cio stampa di aziende private, ma per aziende pubbliche si
Il comunicato stampa è il testo prodotto dall’u cio stampa per comunicare in modo u ciale alle
agenzie di stampa e ai media i contenuti. Il contenuto del comunicato è rivolto ai giornalisti che
lo trasformano in notizia.
Elementi: nome dell’azienda, titolo, luogo e data, loghi, 5w, frase attacco, ulteriori dettagli, info
aggiuntive. Importante mettere i propri contatti per essere contattati dai giornalisti.
- Il titolo attira attenzione, chiaro e diretto, sotto forma di occhiello si può inserire il num
identi cativo del comunicato (soprattutto x notizie in evoluzione, com1 com2…)
- Sottotitolo o sommario (breve descrizione di ciò che sarà nel corpo)
- Corpo (non è un testo creativo, 5w, nell’attacco o lead il destinatario deve avere gli elementi utili
per capire se la notizia deve essere pubblicata, struttura in paragra per facilitare lettura, uso di
grassetto e corsivo)
- Info di approfondimento (scheda biogra ca di presentazione dell’azienda/ente/Associazione,
servizi o erti, inserire materiale audiovisivo da cui scaricare logo, foto, lmati, tabelle)
- Chiusura comunicato (dati e nominativi u cio stampa x contatti)
Linguaggio deve essere comprensibile, scorrevole, oggettivo, lessico del settore solo se
necessario, stile medio, no tono pubblicitario
Di usione: mail (speci care in oggetto che è un com stampa), o durante una conferenza stampa,
esistono piattaforme dedicate
(Es Roma Museo Maxxi ospita la mostra della Rai)
Gatekeeper (guardiano del cancello): il processo delle info giornalistiche dalla fonte alla di usione
è condizionato dal ruolo di coloro che hanno il potere di intervento sulla selezione e sul
trattamento delle notizie (l’evento non esiste no a quando non lo racconto)
Importanza di chi sceglie la notizia
Come avviene la scelta? -> esperienza personale, tradizioni della testata (linea editoriale, cioè
patto giornale-lettori), tipologia dei lettori, tempo a disposizione (per esporre la notizia, quindi
cosa inserire o escludere), circostanze contingenti gli altri eventi del momento (cosa sta
accadendo)
Fiuto, senso della notizia, predisposizione innata, vedere aspetti della reale che ad altri possono
sfuggire
AGENDA SETTING
È il modo in cui i mezzi di comunicazione predispongono l’ordine d’importanza delle questioni
correnti, specialmente nei reportage di notizie di attualità.
È più rigida per radio e tv perché l’agenda è ssata dalla redazione e la trasmissione è lineare,
mentre nel giornale il lettore sceglie l’ordine di lettura.
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UN GIORNO IN REDAZIONE
Riunione di redazione (direttore, vari redattori portano ognuno le notizie selezionate avendo
consultato giornali e siti), durante la discussione si stabilisce scaletta giornale e tempo dedicato ai
vari servizi.
La redazione è formata dal complesso degli u ci dove si svolge il lavoro del giornale e dai
giornalisti che si occupano della composizione e stesura del giornale, ossia alla “cucina
redazionale”.
In radio:
Editore a capo , direttore
Poi capo redattore (giornalista che si occupa del giornale radio), station manager (responsabile
organizzazione radio), direttore del marketing (pubblicità, trova clienti e adatta o erta programmi).
Poi giornalisti sotto al capo redattore. Sotto lo station manager c’è il direttore del programma e
direttore musicale, conduttore radiofonici, tecnici radiofonici —-> per arrivare in ne al pubblico
1. Al vertice della redazione c’è l’editore che investe capitali per la realizzazione del giornale (o
radio,..), solitamente sono gruppi editoriali (non più editori puri che si occupano solo del giornale
ma gruppi che investono in vari settori economici es giornali, tv, banche… es Gedi). Ciò perché
grazie all’informazione e alla comunicazione hanno pro tti
Figura importante perché da un tipo di taglio
4. I capi servizio che revisionano i pezzi e li organizza, organizza il lavoro dei redattori in relazione
coi corrispondenti. Presiedono i settori come interni, esterni..
[Link] i redattori che realizzano materialmente i vari servizi, scrivono i pezzi attraverso notizie da
agenzie di stampa o info dai giornali o per propria testimonianza sul posto
Sono di due categorie: inviati (giornalista che è inviato sul posto) e corrispondenti (giornalista
sso, che risiede sul luogo, normalmente gli viene a data un’area e invia al giornale notizie su
quell’area, es chi segue gli stati uniti) per eventi importanti possono esserci entrambi.
Redazioni in un giornale
- Interno
- Esteri
- Economico sindacale
- Cronaca (nera/rosa)
- Cultura (+ spettacolo)
- Sport
- Rubriche/ speciali
- Web
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Dopo di ciò…La produzione di un Giornale Radio
- Registrazione servizi (regia e computer)
- Montaggi servizi (se con interviste)
- Predisposizione collegamenti (inviati in diretta al tel/video, intervistati, altre emittenti…)
- Messa in onda (sala di regia riceve le)
Registrazione servizi
- Da testo scritto > audio
- Interviste, musica, e etti (eventuali)
- Mixare -> ottenere unico le per la messa in onda
Attenzione: qualità registrazione, microfono, cu a anti vento x registrare all’esterno
La notizia deve essere trattata: evento (genera la notizia sulla base dei criteri di notiziabilità)>
notizia (raccolta dai giornalisti)> veri ca (attendibilità)> trattamento (sunto, ampli co, intervisto?
vari tipi di servizio) > trasmissione
Titoli: nominali, domande e risposte, titolo caldo (emotivo, a e etto), o freddo (presenta il fatto)
Dopo una riunione in redazione si fa la scaletta (in continuo aggiornamento, work in progress)
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IL PODCAST
Medium creativo diverso dalla radio con modalità uniche di di usione, produzione, ascolto
(Ibridazione es cinema=teatro+letteratura, radio=lett, musica, tv= teatro, cinema, radio)
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La voce, il più antico degli strumenti di comunicazione, irrompe nei social
Clubhouse
Tendenza a ascoltare anziché leggere (successo audiolibri), conversare, uso di “assistenti vocali”
(es siri), podcast
Audio entertainment
Il podcast non è radio, il podcast non è broadcast perché lo ricerchiamo
Podcast deve essere documentario radiofonico, ha bisogno di un racconto, e etti e musica
L’audiolettore ha una dieta onnivora: libri cartacei, ebook, podcast
Ascolto audiolibri avviene in casa, in solitaria di solito, si crea rapporto diretto
30 min durata media, ideale 20 min
Relax, compagnia e conforto
Classici, thriller, fantasy e science ction
Contenuti: storie, racconti, musica, informazione
Ricerca università college London che ascoltano le reazioni siche sottoposti a adattamenti
sonori e visivi tratti da libri -> audiolibri più coinvolgenti di lm e sere tv. Approfondendo la ricerca
studiando battito ecc si è scoperto il contrario, cioè ascoltare una storia è un processo di co
creazione (attraverso l’immaginazione) più attivo che guardare un video. Tutto ciò non avviene con
cinema e tv
PODCAST: de nizione
Termine nato nel 2004 dalle parole iPod e broadcast dal giornalista del Guardian. Contenuto
audio originale che viene distribuito on demand (utente richiede possibilità di scaricare
podcast, di erenza radio)
I radiodrammi
Rinascono con la RAI, dopo la guerra nasce Rai e negli anni 50-60 si producono
Nella sede di Firenze archivio
Autori, rumoristi
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Duin: alla radio le parole sono centrali ma anche silenzi, rumori, restituiscono atmosfera, lasciano
interpretazione
Ragioni successo: auricolari x ascolto intimo , medium portatile, controllo ascoltatore (riavviare e
riascoltare), coinvolgimento , interazione coi social media amplia pubblico , prodotti senza un
controllo quindi più liberi
Estratti da programmi radiofonici (la zanzara) , democratizzazione trasmissione (senza strutture
apposite), low budget, integrazione con altri media digitali, amplia scelta temi o erti
Di usione attraverso social , pubblicazione contenuti da parte di utenti
Di erenza con la radio in cui c’è sintesi, rapidità, architetture semplici, diretti
Podcast narrativo ibrida forme diverse: radio, giornalismo d’inchiesta, non ction novel , new
journalism (racconto giornalistico in chiave narrativa)
Elementi base: tensione, costante attenzione dell’ascoltatore, colpi di scena, nali sospesi
(consente puntata successiva), rovesciamenti, stravolgere piani temporali , limitare tempo max
ogni scena…
Come creare tensione: deriva dal ritmo, saper dosare le informazioni
Preparazione:
Documentarsi con pubblicazioni, giornali, teche (Audio video: Rai, Radio Radicale, emittenti
locali), siti, atti processuali, archivi online, interviste
Elementi contenuti nel podcast: intervento autore, interviste, suoni, canzoni (es con canzoni
raccontare un’epoca), cit cinematogra che, documenti sonori
Le interviste sono il cuore del podcast narrativo, interlocutori (parenti, compagni classe,
manifestanti, poliziotti, giornalisti..)
Come realizzare interviste: dal vivo o remoto (tel, pc). In modalità multimediale per magg
utilizzazioni (anche visiva, crossmediale)
Studiare argomento, stilare elenco domande, domande brevi e precise, descrivere tutto, registrare
tutto anche silenzi
Check list del podcaster per prepararsi: titolo breve, elenco persone da intervistare, organizzare
episodi, per ogni episodio scrivere sinossi, scrivere puntata zero.
Schema di scaletta: introduzione, sigla, apertura, prima rubrica, seconda (ospite o intervista),
chiusura, sigla
Origini del termine Richard Kyle che introduce il nome su riviste di fumetti per indicare i fumetti
pregiati (“graphic”) con più attenzione al disegno
Il caso di MAUS (1986) di Art Spielgman: nato da genitori sopravvissuti Auschwitz, primo
fumetto con premio Pulitzer giornalistico (Eco, Fei er lo apprezzano). Storia di un campo di
concentramento
Paragona tedeschi e gatti e ebrei a topi
Topo: indipendente, autarchico, libero pensatore, a disposizione della collettività, piace perché
piccolo e scon gge il grande, contro la legge del più forte.
In Maus: campi di concentramento, topi vittime, gatti tedeschi… zoomor a per dare domesticità
alla storia
Ebrei= topi hanno 3 ispirazioni: Kafka, Krazy Kat, un lm della propaganda nazista (mostrava ebrei
intervallati a topi) -> radici storico letterarie
In Maus no caricature ma stilizzati e con vestiti, arte gra ca, caratteristiche fumetto (onomatopee,
espressivi)
Non solo racconto dell'Olocausto ma rapporto tra autore e il padre, fragilità umana anche in
tempo di pace. Racconto diretto ai lettori
Origini 1830 Top er, Felton (personaggio con scritte inglesi sul vestito giallo, importante per
studio inglese, primo contatto con l’America), Batman, Wonder Woman
Dedicato a letteratura popolare, classi povere
- Vignette
- Ballon (scritte)
- Cornici
- Strisce
Pannello= costruzione della griglia in sequenza /uso dell’intera pagina (x narrazione multi
pannello)
Si parte da uno storyboard, bozzetti > sceneggiatura (ambienti, visiva, testo, dialoghi,
personaggi, e etti)
Dialoghi da sx a dx, parole, rumori, onomatopee, e etti
Bertold Brecht “Abicì della guerra”: sillabario per immagini della 2gm composto durante l'esilio.
Immagini tratte da giornali, con o senza didascalie, + inserisce sue composizioni poetiche.
Nell'insieme sono quadri: foto + epigramma e didascalia esplicativa (gioco a tre voci). È un
sillabario su come leggere e interpretare le immagini fotogra che
È possibile raccontare storie con i fumetti (“Storie d’Italia”: vicende uni cazione Italia, “Storia
d’Italia a fumetti” di Enzo Biagi)
Fare giornalismo: fatto di Marcinelle (esplosione in Belgio, morti italiani) occasione per
ricostruzione del fatto di cronaca con la graphic novel; tragedia di Ustica raccontata con la
graphic novel
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Il BRAND JOURNALISM si occupa della comunicazione del marchio (brand) con lo scopo di
informare i lettori sulla storia dell’azienda. È fatto dalle aziende per pubblicizzare: racconta la
storia del marchio, i valori, gli ideali, per rendere riconoscibile l’azienda (i consumatori
acquisteranno più per le storie che per i prodotti. Proiezione e identi cazione del pubblico)
L’azienda diventa editore
Il bisogno di storie: il giornalismo ha focalizzato attenzione su cronaca nera, Breaking news,
sensazionalismo (clickbait). Eccesso di info ha portato a de cit di attenzione.
Dal sensazionalismo si deve passare alla qualità, all’info utile per l’individuo. Occorrono narrazioni
per coinvolgimento, notizia diventa racconto. Content making e storytelling
Il brand journalism è giornalismo: le aziende comunicano direttamente coi clienti usando lo stile
narrativo del giornalismo attraverso blog, articoli online, social media..
Tutte le aziende hanno iniziato a produrre in rete. È in atto un processo di newsmaking, le aziende
hanno bisogno di professionisti che comprendano e narrino le informazioni più interessanti.
Brand journalism: linea sottile tra giornalismo e marketing. Ruolo fondamentale il racconto di
storie
Scopo del brand journalism è raccogliere storie su un’azienda e presentarle al pubblico attraverso
vari mezzi di comunicazione (es Macdonald, descrizione cibo e universo aziendale, “I’m lovin it”)
- Epoca post-spot: ogni individuo può essere media di se stesso, valorizzazione individuo, spot si
rivolge a te e ti fa sentire unico.
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- Il brand journalism punta più all’info che alla comunicazione, parla di valori aziendali, della
storia, dei valori e ideali.
Mentre prima le aziende facevano stampa che arrivava sui media. Oggi è saltata la stampa, da
azienda si passa ai media, comunicano direttamente con l’utente senza la mediazione del lavoro
giornalistico.
Senza mediazione e veri ca c’è rischio di fake news.
Aziende comunicano tra loro attraverso house organ aziendali, riviste di 3 tipi: interne (per
dipendenti aziendali, devono sentirsi parte attiva dell'azienda), esterne (info su un settore
destinato a un target speci co), miste (di usione esterna/interna)
Contenuti: info tecnico /organizzative, nuovi prodotti, traguardi, assetti interni azienda,
comunicazioni ai dipendenti…
Finalità della comunicazione per l’azienda=
Interni: rinsaldare organizzazione o motivare il personale
Esterni: coinvolgere la società, azionisti (che mettono capitale), co-makers, clienti
Strategia comunicativa (Lasswel), le 5w (chi comunica, cosa, attraverso quali media, a chi, con
quali e etti)
- A chi: direzione aziendale, dipendenti, tecnici, fornitori, consumatori…
- Cosa comunica: a ari dell’azienda, valori dell’azienda
- Con quali e etti: la cultura dell’impresa
(Caso Intesa Sanpaolo, valori di integrità, eccellenza, valori della persona. Mission e valori
aziendali devono essere condivisi soprattutto dai dipendenti
Criteri per lavorare: focalizzarsi sul pubblico, trovare una voce (che racconti la storia dai suoi
occhi), essere credibili (fatti, statistiche), semplici, pensare visivamente, togliere il marchio dal
contenuto (non essere brand centrici ma intrecciare storie in presenza del marchio)
La linea editoriale va concordata con l’azienda, aumentare visibilità sui social perché se ne parli
Contenuti: hard news (attualità, tempestività) e soft news (notizie che non hanno una scadenza).
Notiziabilità x rilevanza, territorialità, novità, num persone coinvolte,…
L’azienda deve diventare uno snodo informativo cioè riconosciuta non solo come prodotto ma
come valori. Raccontare fatti reali, che suscitano interesse, storytelling, arricchire con immagini
Raccontare fatti, dati, emozioni, persone, relazione tra brand e contesto sociale in cui è fruibile.
Deve trapelare il lato emotivo, una scoperta, un processo di lavorazione, approfondimento
Obiettivo giornalismo d’impresa è aumentare le vendite, migliorare o erte, coinvolgere comunità e
lealtà del cliente verso il brand, fare in modo che l’azienda diventi leader di pensiero nel proprio
settore di mercato.
Lo storytelling è utile a essere ricordati, generare senso di appartenenza
- Bruno Munari, uno dei massimi protagonisti dell’arte e della gra ca del 20 sec (illustra libri).
Racconta aba partendo da un’immagine (facendo ingrandimenti su parti della foto)
- Bertold Brecht “L’Abici della guerra”: prende ritagli giornale e realizza epigra
- Lalla Romano: foto e narrazione storia
Altro esperimento, chiedere a 13 scrittori da quadro di Hopper di fare racconto
Hopper, pittore che nei quadri con colori, luce, soggetto, fa dominare solitudine e mistero. Resa
stato d’animo, non storie : partire da immagine e fare racconto
Case history “Tuttilibri” settimanale parte da analisi cartoline e didascalie racconta storie, anche
rivista “Internazionale”
New journalism a partire dagli anni 60 e rovescia la piramide (invece di dare la notizia all’inizio
con le 5W, il lettore tiene il ato sospeso no alla ne del pezzo. Raccontare tutto ciò che avviene
fuori dalla scena. Sono usati metodi di scrittura ction. Nel reporting tradizionale prevalgono fatti e
dichiarazioni, nel NJ i retroscena, la ricostruzione. Descrizione delle sensazioni, realismo, dialoghi,
punto di vista interno, costruzione scene by scene (articolare in sequenze invece che fare una
sintesi complessiva, al lettore sembra di essere presente)
Non ction novel: combina ction e realtà. Non inventa ma si attiene ai fatti
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