MERCATI e STRATEGIE D’IMPRESA
DIRITTO ED ECONOMIA
DELLE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI
MODULO DIRITTO
[Link] DEBORAH RUSSETTI
A.A 2025/2026 - Slides 1
MODULO DI DIRITTO:
OBIETTIVI DEL CORSO
• GLOBAL ECONOMIC GOVERNACE
• STATI- ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI
• VERTICI: G7, G20
• COOPERAZIONE COMMERCIALE TRA STATI
• DIRITTO INTERNAZIONALE DELL’ECONOMIA
• FDI E LORO TUTELA SOVRANAZIONALE
• DIRITTO DEL COMMERCIO INTERNAZIONALE regole e casi
• ORDINE/DISORDINE ECONOMICO INTERNAZIONALE
MODULO DI DIRITTO:
OBIETTIVI DEL CORSO
DISORDINE INTERNAZIONALE (ECONOMICO E POLITICO): IL
VECCHIO MONDO MUORE ED IL NUOVO FATICA A NASCERE.
E’ in atto il cambiamento dell’ordine mondiale e gli Stati si
riposizionando sullo scacchiere internazionale.
- Multilateralismo che nasce dalla secondo conflitto mondiale;
- Fine della guerra fredda: «la fine della Storia» e ci si aspettava
che il mondo abbracciasse la democrazia, i diritti umani e il
mondo si allineasse sotto la guida degli USA.
E ora?
TEMI PRELIMINARI
Articolo di L. Kinstler, The Guardian, UK: Are we witnessing the death of International Law?
(lettura obbligatoria caricata su blackboard)
Erosione istituzioni multilaterali
Su cosa si fonda, in ultima analisi, il diritto internazionale?
Da sistema basato sul diritto (rule-based order, baluardo contro le guerre) a sistema basato sulla
forza?
Istituzioni che incarnano il diritto internazionale: prodotto dell’arroganza occidentale?
Debole contro gli egemoni? Forte con gli Stati deboli (e per questo definiti Stati canaglia)?
Siamo prigionieri di questo sistema orizzontale?
Crisi del sistema di diritto internazionale o crisi della politica internazionale?
USA si ritirano dall’ordine multilaterale mentre la Cina ne difende l’impianto.
Sistema giuridico internazionale a guida cinese?
Si possono ripensare le organizzazioni internazionali?
Il diritto internazionale e le organizzazioni internazionali riflettono il mondo. Che mondo sarà?
IL DIRITTO
DELLE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI
Il diritto delle Organizzazioni Internazionali è parte integrante del diritto internazionale
pubblico, dentro il quale si trova il diritto internazionale dell’economia che disciplina le
relazioni economiche e commerciali tra Stati, attraverso interventi normativi ed
operativi sia da parte degli Stati che delle Organizzazioni Internazionali.
Nell’ambito economico, ci concentreremo quindi sulle principali Organizzazioni
Internazionali: sul loro aspetto istituzionale, sul loro funzionamento e sul loro potere
di intervento.
I rapporti sono quindi sempre tra Stati, ma gli attori privilegiati sono le organizzazioni
internazionali economiche, in particolar modo l’IMF, il WTO e la WB.
La cooperazione politica ed economica tra Stati
mediante l’istituzione di
Organizzazioni Internazionali
Il diritto internazionale e la cooperazione tra Stati in ambito politico,
economico e commerciale sono finalizzati ad impedire che il nazionalismo
politico ed economico ed il protezionismo commerciale possano causare un
terzo conflitto mondiale.
Quali le cause della Seconda Guerra Mondiale?
Prima ancora che terminasse il secondo conflitto mondiale nacque la
convinzione politica che occorresse obbligare gli Stati ad aprire le loro
economie e a cooperare in ambito economico e commerciale sulla base del
neoliberismo garantito.
Pertanto, occorreva creare un sistema di cooperazione multilaterale di
matrice liberista per garantire stabilità politica e sviluppo economico.
Le Organizzazioni Internazionali (ed anche l’Unione Europea -preceduta
dall’istituzione della CECA e della CEE- che pure, tecnicamente, non è un’OI)
nascono in un’ottica anti-nazionale, anti-sovranista.
Struttura orizzontale della comunità internazionale
Gli Stati sono dotati della medesima attribuzione di sovranità: uguaglianza formale
(non fattuale o sostanziale) tra gli Stati.
UGUAGLIANZA FORMALE DEGLI STATI SOVRANI = STRUTTURA ORIZZONTALE DELLA
COMUNITA’ INTERNAZIONALE
Diversamente, all’interno di ciascuno Stato, la struttura organizzativa e di potere è di
tipo gerarchico (non orizzontale).
Infatti nella comunità internazionale, prima degli anni 40 del secolo scorso non
esisteva, nemmeno latu sensu, nessuna autorità:
- legislativa
- esecutiva
- autorità giudiziaria
La struttura della comunità internazionale è quindi differente, così come la creazione
di norme è differente (vedremo l’articolo 38 dello Statuto della Corte Internazionale di
Giustizia, International Court of Justice (“ICJ”).
PIANO INTERNAZIONALE MULTILATERALE
I PILASTRI DELL’ ORDINE ECONOMICO INTERNAZIONALE POST WWII
viene istituito durante la conferenza internazionale di Bretton Woods nel luglio del 1944 (in parallelo alla
conferenza di Dumbarton Oaks) dove si fronteggiarono due visioni economiche - l’una cappeggiata dagli USA
(Mr. H. D. White) e l’altra dalla Gran Bretagna (J.M. Keynes)- il cui comune denominatore è rappresentato dal
MULTILATERALISMO: cooperazione imposta agli Stati per il perseguimento della pace, della sicurezza e della
stabilità delle relazioni internazionale
[Link]
PIANO INTERNAZIONALE MULTILATERALE
FATTORI ECONOMICI CHE, A SEGUITO DELLA CRISI ECONOMICA DEL 29’, CONTRIBUIRONO ALLO SCOPPIO
DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE
Politiche economiche e commerciali aggressive da parte degli Stati: protezionismo a diversi livelli
- restrizioni alla libera circolazione dei capitali
- monetario: svalutazioni drammatiche della moneta interna
- commerciale: innalzamento dei dazi doganali (media oltre il 40% con picchi del 60% sul prezzo di ingresso
delle merci esportate)
Alla politica economica aggressiva, si accompagnò interventismo politico militare.
PIANO INTERNAZIONALE MULTILATERALE
MULTILATERALISMO POLITICO ED ECONOMICO
ORDINE INTERNAZIONALE FONDATO SU NORME ED ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI CUI CEDERE PARTE
DELLE PROPRIE PREROGATIVE SOVRANE AL FINE DI OBBLIGARE GLI STATI A COOPERARE A LIVELLO (I) POLITICO
PER IL MANTENIMENTO DELLA PACE E DELLA SICUREZZA INTERNAZIONALE (UN); (II) ECONOMICO PER
IMPEDIRE AGLI STATI DI PORRE IN ESSERE POLITICHE PROTEZIONISTICHE (FINANZIARIE (IBRD), VALUTARIE
(IMF), COMMERCIALI (ITO).
Conferenze internazionali:
-Bretton Woods: 1944
-Dumbarton Oaks: 1944
-Yalta 1945
-San Francisco 1945
A livello europeo: Messina 1955
BRETTON WOODS
Prima ancora della Conferenza di Yalta e della fine della Seconda Guerra mondiale, a BW vi fu una conferenza
diplomatica cui parteciparono 44 Stati al fine di creare un nuovo ordine economico e rafforzare la cooperazione
economica: nasce il MULTILATERALISMO
Reticolo eterogeneo di trattati internazionali al fine di obbligare gli Stati a non porre in essere politiche
protezionistiche (aggressive e unilaterali) e ad adottare ed implementare la liberalizzazione economica e
commerciale (non più cooperazione su base volontaria)
PIANO INTERNAZIONALE MULTILATERALE
[Link]
PIANO INTERNAZIONALE MULTILATERALE
I TRE PILASTRI DELL’ORDINE ECONOMICO INTERNAZIONALE POST WWII A SEGUITO DELLA CONFERENZA DI
BRETTON WOODS
1. PILASTRO FINANZIARIO: 1945 è stata istituita la INTERNATIONAL BANK FOR RECOSTRUCTION AND
DEVELOPMENT «IBRD» (cui nel corso dei decenni sono state affiancate, a livello multilaterale, altre 4
organizzazioni internazionali quali: l’IFC, l’IDA, l’ICSID e la MIGA e che compongono il c.d gruppo della World
Bank).
2. PILASTRO MONETARIO: 1945 INTERNATIONAL MONETARY FUND «IMF»
3. PILASTRO COMMERCIALE: International Trade Organisation «ITO» con la ratifica provvisoria del GENERAL
AGREEMENT ON TARIFF AND TRADE «GATT 1947 » ovvero un insieme di regole per garantire una
liberalizzazione degli scambi. Tale ambito, tuttavia, ha dovuto attendere il 1995 per avere una propria
organizzazione internazionale quando venne istituita la WORLD TRADE ORGANIZATION «WTO»
Un’ulteriore componente, che invero è la risultante di tali pilastri, è rappresentata dalla liberalizzazione degli
investimenti internazionali, realizzata mediante la ratifica di trattati bilaterali BILATERAL INVESTMENT
TREATIES «BITS».
PIANO REGIONALE
PIANO REGIONALE DI INTEGRAZIONE ECONOMICA
Invero, il livello multilaterale, determinato dall’attività di organizzazioni
internazionali economiche a vocazione universale, interagisce con un livello
REGIONALE.
Per ciascuno dei tre pilasti dell’ordine economico internazionale, infatti,
esistono una serie di istituzioni che si muovono anche sul piano regionale.
COMMERCIALE: es. Accordi di Integrazione Regionale ovvero Zone di Libero
Scambio od Unioni Doganali (Free Trade Areas, Custom Unions)
MONETARIO es. UEM (Unione Economica e Monetaria); FINANZIARIO: es.
banche regionali di sviluppo, Banca Africana di Sviluppo, Banca Asiatica di
Sviluppo etc.
COOPERAZIONE POLITICA
The United Nations nascono a seguito degli accordi di Yalta (1945) e viene istituita a conclusione
della Conferenza di San Francisco (1945) (sebbene la prima conferenza prodromica si tenne a
Dumbarton Oaks, Washington nel 1944).
Questa foto di Autore sconosciuto è concesso in licenza da CC BY-NC-ND
THE UNITED NATIONS, 1945
United Nations (UN)-ONU
Principali organi delle Nazioni Unite (ONU)
General Assembly (GA): principio dell’uguaglianza formale degli Stati attraverso:
organo plenario (i) alla cui partecipazione hanno diritto di partecipare tutti gli Stati
membri; (ii) one-State / one-vote principle
Security Council (SC): principio del balance of power: organo ristretto (i) alla cui
partecipazione possono partecipare solo 15 Stati, di cui 5 siedono in permanenza e 10
a rotazione; (ii) i 5 membri permanenti hanno potere di veto (formula di Yalta).
Secretariat: struttura amministrativa al cui vertice siede il Segretario Generale che
rappresenta le UN
International Court of Justice (ICJ)
Ampio Mandato delle UN (vedere art. 1 Carta delle NU (c.d. UN’s Charter)
THE UNITED NATIONS
[Link]
PREAMBOLO DELLA CARTA DELLE NAZIONI UNITE
WE THE PEOPLE OF THE UNITED NATIONS,
decisi a salvare le future generazioni dal flagello della guerra, che per due volte nel corso di
questa generazione ha portato indicibili afflizioni all’umanità, a riaffermare la fede nei diritti
fondamentali dell’uomo, nella dignità e nel valore della persona umana, nella eguaglianza dei
diritti degli uomini e delle donne e delle nazioni grandi e piccole, a creare le condizioni in cui la
giustizia ed il rispetto degli obblighi derivanti dai trattati e dalle altre fonti del diritto internazionale
possano essere mantenuti, a promuovere il progresso sociale ed un più elevato tenore di vita in
una più ampia libertà, e per tali fini a praticare la tolleranza ed a vivere in pace l’uno con l’altro in
rapporti dì buon vicinato, ad unire le nostre forze per mantenere la pace e la sicurezza
internazionale, ad assicurare, mediante l’accettazione di principi e l’istituzione di sistemi, che la
forza delle armi non sarà usata, salvo che nell’interesse comune, ad impiegare strumenti
internazionali per promuovere il progresso economico e sociale di tutti i popoli abbiamo risoluto di
unire i nostri sforzi per il raggiungimento di tali fini.
In conseguenza, i nostri rispettivi Governi, per mezzo dei loro rappresentanti riuniti nella città di
San Francisco e muniti di pieni poteri riconosciuti in buona e debita forma, hanno concordato il
presente Statuto delle Nazioni Unite ed istituiscono con ciò un’organizzazione internazionale che
sarà denominata le Nazioni Unite.
THE UNITED NATIONS
UN CHARTER (da leggere)
Article 1
Article 2
Article 4
Article 7
Article 39
Article 40
Article 41
[Link]
IL DIRITTO INTERNAZIONALE
COSTITUZIONE DELL’ITALIA REPUBBLICANA (da studiare)
ARTICOLO 10
L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale
generalmente riconosciute.
La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme
e dei trattati internazionali.
Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà
democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della
Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge.
Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici
ARTICOLO 11
L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come
mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità
con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che
assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni
internazionali rivolte a tale scopo.
IL DIRITTO INTERNAZIONALE
COSA è
IL DIRITTO INTERNAZIONALE?
COSA SONO
LE ORGANIZZAZIONI
INTERNAZIONALI?
TEMI PRELIMINARI
Il DIRITTO INTERNAZIONALE E I SOGGETTI DI TALE DIRITTO
La comunità internazionale
i soggetti gli Stati
le Organizzazioni Internazionali
gli individui e le imprese sono soggetti di diritto
internazionale?
Il diritto internazionale
La formazione delle norme di diritto internazionali
Le fonti del diritto internazionale
IL DIRITTO INTERNAZIONALE
IL DIRITTO INTERNAZIONALE
• Il diritto governa l’interazione dei membri di
una determinate comunità
• Il diritto, nel far ciò, fornisce delle regole di
condotta: diritti e doveri in capo ai membri di
una determinate comunità
IL DIRITTO INTERNAZIONALE
Quale è la comunità regolata dal diritto internazionale?
La società internazionale in cui interagiscono enti dotati di personalità
giuridica internazionale
Concetto di persona giuridica di “soggettività giuridica” internazionale
dotata di capacità giuridica
I soggetti del diritto internazionale:
gli STATI
Gli Stati sono l’essenza del diritto internazionale che fu
creato dagli Stati per regolare i loro rapporti
Dalla firma dei Trattati di Pace sottoscritti a Westphalia tra
paesi Cattolici e Protestanti nel 1648, gli Stati diventano gli
enti territoriali sovrani, eguali ed indipendenti che
conosciamo oggi: nasceva lo Stato moderno.
I soggetti del diritto internazionale:
gli STATI
Quando si è in presenza di uno Stato?
Al riguardo, è prevalente l’opinione che ritiene rilevante
l’effettività, vale a dire la concreta capacità di un’entità di
esercitare poteri di governo (o jurisdiction) su una
popolazione permanentante stanziata su un territorio
delimitato senza interferenze esterne.
Questa impostazione si riconosce nell’articolo 1 della
convenzione di Montevideo del 1934.
I soggetti del diritto internazionale:
gli STATI
Article 1
The State as a person of international law should
possess the following qualifications:
a) a permanent population;
b) a defined territory;
c) a government; and
(d) the capacity to enter into relations with the other States
[questo è un effetto].
I soggetti del diritto internazionale:
gli STATI
E’ il riconoscimento? Che valore ha?
Ad esempio, l’Italia non riconosceva, negli anni 70 del secolo scorso, le
sentenze emesse dai tribunali della Repubblica Democratica Tedesca
dal momento che la Germania dell’Est non veniva riconosciuta dal
nostro Governo.
Riconoscimento dello Stato palestinese da parte del governo britannico
(21/09/25):
[Link]
Riconoscimento da parte del governo francese durante l’Assemblea
Generale 22/09/25:
[Link]
I soggetti del diritto internazionale:
gli STATI
In dottrina, esistono sostanzialmente due teorie sul
riconoscimento:
declaratory theory
constituent theory
I soggetti del diritto internazionale:
gli STATI
Articolo 1 Conv. Montevideo adotta la declaratory theory:
il riconoscimento di uno Stato da parte di altri Stati o
membri della comunità internazionale sia un atto privo di
conseguenze giuridiche e relegato alla sfera dei rapporti
diplomatici.
A questa impostazione si contrappone la classica teoria del
riconoscimento costitutivo e le sue moderne versioni
definite constituent theory, che in sostanza riconducono la
statualità (e la soggettività giuridica internazionale) al
riconoscimento da parte degli altri Stati e membri della
comunità internazionale.
I soggetti del diritto internazionale:
gli STATI
La giurisprudenza italiana segue la Declatory Theory: (Cass.
Sez. penale n. 49666/2004 vs. Presidente Montenegro Djukanovic)
Secondo le norme di diritto internazionale generale - che fanno parte dell'ordinamento italiano in forza dell'art.
10, primo comma, Cost., e sulla cui esistenza concorda la dottrina internazionalistica - infatti, l'organizzazione
di governo che eserciti effettivamente ed indipendentemente il proprio potere su una comunità territoriale
diviene soggetto di diritto internazionale in modo automatico. Uno Stato sovrano, quindi, sussiste come
soggetto autonomo di diritto internazionale in presenza della triade territorio-popolo-governo ed in presenza
dei requisiti della effettività ed indipendenza. Non è invece necessario che la detta organizzazione di governo
SIA RICONOSCIUTA DAGLI ALTRI STATI. IL RICONOSCIMENTO DI UNO STATO da parte di un altro Stato, infatti,
è un atto privo di conseguenze giuridiche (al pari del non- riconoscimento) ed appartiene alla sfera della
politica, in quanto rivela null'altro che l'intenzione di stringere rapporti amichevoli, di scambiare
rappresentanze diplomatiche e di avviare forme più o meno intense di collaborazione mediante la
conclusione di accordi.
Esso pertanto non ha valore costitutivo della personalità di diritto internazionale. Come osserva la dottrina
internazionalistica, altrimenti opinando si verrebbe ad ammettere che, una volta affermatasi una nuova
organizzazione di governo con i caratteri della effettività e della indipendenza, gli Stati preesistenti possano
esercitare nei suoi confronti, mediante il riconoscimento, una sorta di potere di ammissione nella comunità
internazionale.
I soggetti del diritto internazionale:
gli STATI
La potestà sovrana (government) può essere declinata in diversi ambiti:
territoriale,
militare,
normativa,
giudiziaria,
monetaria,
fiscale,
economica
o commerciale (non più, quindi, soltanto spada, scettro, toga).
Nell’ambito di questo corso, rileva la sovranità economica, finanziaria e
commerciale (quest’ultima interamente ceduta dall’Italia alla CEE, prima, e
all’UE, dopo).
I soggetti del diritto internazionale:
le Organizzazioni Internazionali
Enti derivati (ossia, enti che non sono originari e sovrani come gli
Stati)
Enti inter-GOVERNATIVI
vs organizzazioni non governative (NGOS)
Con la creazione di una Organizzazione Internazionale (“OI”), gli Stati
intendono cooperare e, in alcuni casi, intendono cedere parte delle
loro attribuzioni sovrane e creare enti dotati di personalità giudirica
internazionale, i.e. soggetto di diritto internazionale.
Le competenze, la struttura così come la possibilità che una OI abbia
personalità giuridica internazionale vengono definiti nel suo trattato
istitutivo (founding treaty) che può avere diversi nomi (quali Charter;
Articles of Association, Statute etc).
I soggetti del diritto internazionale:
le Organizzazioni Internazionali
Diverse tipologie di Organizzazioni Internazionali
Universali (UN, WTO, IMF, IBRD)
Chiuse (NATO)
Regionali (EU, OAS, AU, Lega Araba, Asean, SCO)
Ampio mandato (UN)
Mandato specifico (WTO)
Mandato tecnico (WHO, WIPO)
I soggetti del diritto internazionale:
le Organizzazioni Internazionali
Personalità Giuridica di un’Organizzazione
Internazionale
“International legal personality is possessed by an entity if it is
capable of possessing international rights and duties and [has]
the capacity to maintain its rights by bringing international
claims” (ICJ’s Advisory Opinion on Reparation for injuries suffered in the
service of the United Nations, 1949).
OI vs Vertici (G7, Canada · Francia · Germania (presidenza di turno 2022) Giappone ·
G20)
Italia · Regno Unito · Stati Uniti · Unione europea),
OI vs altre conferenze inter-governative (es. OSCE)
I soggetti del diritto internazionale:
le Organizzazioni Internazionali
TRATTATO ISTITUTIVO DI UN’OI
-Membership:
accesso-ammissione/recesso/espulsione/diritti/obblighi
-Struttura organizzativa (solitamente tripartita):
organi, loro composizione, elezione
- Atti emanati da tali organi (decisioni, risoluzioni) e relative
maggioranze ed effetti giuridici degli atti
- Funzioni e scopi assegnati
- Finanziamento
- Entrata in vigore
LA FORMAZIONE
DELLE NORME INTERNAZIONALI
1. Processo di normazione di tale norme
La creazione delle norme di diritto internazionale è un processo
differente rispetto alla creazione delle norme di diritto interno.
La comunità internazionale, avendo struttura orizzontale e non
gerarchica, non ha la classica struttura piramidale gerarchica
statale.
Affinchè possa venire ad esistenza una norma internazionale
occorre il consenso degli Stati
LA FORMAZIONE
DELLE NORME INTERNAZIONALI
2. Le fonti del diritto Internazionale:
ubi societas ibi ius
Atti unilaterali da parte degli Stati
Atti unilaterali assunti dalle OI
Risoluzioni del SC delle UN
Norme consuetudinarie o pattizie: v. Art. 38 dello Statuto della
International Court of Justice (articolo da studiare)
[Link]
LA FORMAZIONE
DELLE NORME INTERNAZIONALI
Norme obbligatorie, vincolanti (articolo 38 ICJ)
VS
Norme di SOFT LAW: non effetto obbligatorio ma c.d. effetto di liceità
Regole di Condotta, derivanti dall’esistenza di trattati non ancora in vigore,
risoluzioni non vincolanti delle Nazioni Unite (NU)
es. alcune risoluzioni della General Assembly delle NU, atti emanati da
conferenze internazionali, atti che, ex se, non sono cogenti ma rappresentano,
tuttavia, un quid pluris rispetto ad un mero proclama politico
LA FORMAZIONE
DELLE NORME INTERNAZIONALI
DIRITTO INTERNAZIONALE VS DIRITTO NAZIONALE
• La relazione tra tali diritti può essere declinata in diversi ambiti e riguarda
diversi temi
• Gli Stati sono vincolati al rispetto del diritto internazionale =
Obbligati a modificare o creare il proprio diritto interno in conformità con
gli obblighi di diritto internazionale (lo vedremo in seno al GATT del 1947
ad esempio). In caso contrario, lo Stato commette un «illecito
internazionale» (international wrongful act): che sanzione? Dipende…
• Territorialità diritto statale
• Domestic jurisdiction: c.d. dominio riservato, affari interni, questioni
attinenti alle prerogative sovrane. v. articolo 2 Carta Nazioni Unite.
QUALE DIRITTO INTERNAZIONALE?
Diritto Internazionale: quale?
Noi studieremo:
Diritto internazionale dell’economia
Diritto del commercio internazionale
Diritto internazionale degli investimenti