La musica strumentale nel Seicento:
Girolamo Frescobaldi (1583-1643)
(e la ‘seconda prattica’ strumentale)
Situazione no al Cinquecento
musica con testo: consumo da parte di classe aristocratica
consumo in chiesa per esaltare parola di Dio
musica strumentale: arte ‘meccanica’, musicisti di mestiere (condizione servile)
tradizione orale (mai necessità di scrittura completa)
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Grazie al contributo di Frescobaldi, agli inizi del Seicento, la musica strumentale esce
dal regno dell’oralità per entrare in quello della scrittura: novità assoluta!
E’ il primo compositore di rilievo nella storia a legare il proprio destino quasi
esclusivamente alla musica strumentale (strumento da tasto).
• 1597, organista Accademia della Morte (Ferrara)
• 1607, organista Santa Maria in Trastevere (Roma)
• 1608, organista Cappella Giulia di San Pietro (Roma)
• (organista presso il granduca di Firenze)
Prime composizioni pubblicate
1608, Il primo libro de madrigali
Sono madrigali (polifonia vocale): consuetudine per i giovani compositori dell’epoca
presentarsi al mondo musicale con il genere che più di ogni altro richiedeva
competenze contrappuntistiche.
Attorno al 1611 inizia il servizio per il cardinale Pietro Aldobrandini. Nipote del papa
Clemente VIII, Aldobrandini contribuì ad elevare il livello sociale di Frescobaldi.
La rilevanza di questo rapporto mecenatistico fu importantissima (editoria,
conoscenza con il mondo aristocratico, ecc.).
Nel 1615 pubblica Ricercari et canzoni franzese, dedicate ad Aldobrandini: sono tra le
composizioni più conservative di Frescobaldi, proprio perchè dedicate ad un
ecclesiastico.
Intenso uso del contrappunto, rispetto dei processi imitativi tra le voci: stile
ecclesiastico.
La ‘seconda prattica’ della musica strumentale
Assorbivano meglio esigenze del nuovo stile
monodico
Stile parlante, libero, mutevole dal punto di
vista armonico ed in cui abbondavano le
Toccate &
oriture della neonata linea melodica
partite “affettuosa”
Generi “idiomatici”: musica ispirata dalle
speci che possibilità strumentali
modellati sulle esigenze dello strumento, non
del contrappunto
pratica improvvisata
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La ‘seconda prattica’ della musica strumentale
1615, Toccate e partite d’intavolatura di cimbalo, libro primo (vedi Teams)
Stile molto più avanzato (dedicato al duca di Mantova, Ferdinando Gonzaga).
Obbiettivo: ricreare con uno strumento a tastiera quei molteplici “affetti cantabili”
che i madrigali contemporanei producevano con ef cacia.
In altre parole: rivoluzione monteverdiana in musica strumentale!!!!
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La ‘seconda prattica’ della musica strumentale
1615, Toccate e partite d’intavolatura di cimbalo, libro primo (vedi Teams)
Stile molto più avanzato (dedicato al duca di Mantova, Ferdinando Gonzaga).
Obbiettivo: ricreare con uno strumento a tastiera quei molteplici “affetti cantabili”
che i madrigali contemporanei producevano con ef cacia.
In altre parole: rivoluzione monteverdiana in musica strumentale!!!!
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Stile improvvisato: non disordinato arbitrio, ma seguire un canovaccio prestabilito
attorno al quale far uire la propria creatività.
Ascolto 2: rintracciare gli elementi stilistici di Frescobaldi
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Gli stili di Frescobaldi
(ed i generi musicali)
• contrappuntistico (fantasie, canzoni ricercari)
• toccatistico (‘toccare la tastiera’)
• bassi ostinati/forme di danza
Le differenze tra queste tre aree riguardano tanto l’uso di tecniche compositive
differenziate, quanto i margini di intervento concessi all’esecutore/improvvisatore,
che vanno evidentemente scemando se si passa dalle danze o dalle variazioni su
basso ostinato ai generi polifonici più rigorosi.
Basso ostinato
Questi margini erano ampi soprattutto nelle serie di variazioni estemporanee,
frequenti nella musica strumentale del Seicento. Il principio formale era semplice: un
modulo di poche misure, costituito di solito da una linea di basso eventualmente
associata a una essenziale traccia melodica, ripetuta un numero inde nito di volte per
fungere da canovaccio a una serie di variazioni. Appunto: variazioni su basso
ostinato.
Per es.: la ciaccona nella partita
basso di ciaccona Frescobladi, partita sopra ciaccona
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Conclusioni
Primi generi strumentali anche con Frescobaldi sono una parziale cristallizzazione
sulla pagina scritta delle formule utilizzate nelle improvvisazioni.
Frescobaldi e l’eco della sua rivoluzione, o meglio, fondazione dei primi codici
strumentali si ripercossero in tutta Europa così come la sua in uenza.
La sua notorietà varcò le Alpi giungendo no alla corte di Vienna.
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Johann Jakob Froberger (1616-1667)
Questo compositore tedesco, organista presso la corte di Vienna, nel 1637 ottenne il
permesso dall’imperatore Ferdinando III di assentarsi dalla capitale austriaca per
andare a studiare a Roma con Frescobaldi, divenendo cos’ il principale veicolo per la
diffusione delle novità stilistiche italiane nel mondo germanico.
Si crea la prima grande scuola strumentale italiana: Frescobaldi - Corelli - Vivaldi.