Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
6 visualizzazioni36 pagine

Italian PVguide

La guida alla sicurezza antincendio per impianti fotovoltaici su tetti piani evidenzia i rischi di incendio associati a tali installazioni e la necessità di strategie efficaci per mitigarli. Si sottolinea l'importanza di buone pratiche di installazione e l'uso di materiali non combustibili per ridurre la propagazione delle fiamme. Inoltre, il documento raccomanda di considerare le sfide specifiche per i vigili del fuoco durante gli interventi su tetti con impianti fotovoltaici.
Copyright
© All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF, TXT o leggi online su Scribd
Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
6 visualizzazioni36 pagine

Italian PVguide

La guida alla sicurezza antincendio per impianti fotovoltaici su tetti piani evidenzia i rischi di incendio associati a tali installazioni e la necessità di strategie efficaci per mitigarli. Si sottolinea l'importanza di buone pratiche di installazione e l'uso di materiali non combustibili per ridurre la propagazione delle fiamme. Inoltre, il documento raccomanda di considerare le sfide specifiche per i vigili del fuoco durante gli interventi su tetti con impianti fotovoltaici.
Copyright
© All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF, TXT o leggi online su Scribd

Guida alla sicurezza

antincendio per gli


impianti fotovoltaici
installati sugli edifici
con tetti piani

Questo progetto è stato finanziato dal programma di ricerca e innovazione


Fire SafetyHorizon
Guideline for Building
2020 dell'Unione Applied
Europea Photovoltaic
con l'accordo Systems
di sovvenzione on Flat Roofs   A
n. 952395.
Guida alla sicurezza
antincendio per gli
impianti fotovoltaici
installati sugli edifici
con tetti piani
Grunde Jomaas, Aleš Jug, Nik Rus
Febbraio 2025

Guida alla sicurezza antincendio per gli impianti fotovoltaici installati sugli edifici con tetti piani   C
Titolo: Guida alla sicurezza antincendio per gli impianti fotovoltaici installati sugli edifici con
tetti piani
Autori: Grunde Jomaas, Aleš Jug, Nik Rus
Informazioni sull'edizione:
Informazioni sull'edizione: Edizione digitale.
Disponibile anche in edizione digitale.
Accesso disponibile (URL): [Link]
Luogo ed editore: Lubiana, Slovenian National Building and Civil Engineering Institute
Anno di pubblicazione: 2025
Titolo della pubblicazione originale: Fire Safety Guideline for Building Applied Photovoltaic
Systems on Flat Roofs
© Slovenian National Building and Civil Engineering Institute, 2025
Il progetto FRISSBE è stato finanziato dal programma di ricerca e innovazione Horizon 2020
dell'Unione Europea con il Grant Agreement n. 952395.
Identificatore internazionale (ISBN): 978-961-7125-13-9 (PDF)
Prezzo: gratuito

Kataložni zapis o publikaciji (CIP) pripravili v Narodni in univerzitetni knjižnici v Ljubljani


[Link]-ID 223564035
ISBN 978-961-7125-13-9 (PDF)
Indice
Sommario............................................................................................................... 1
Ambito di applicazione........................................................................................... 2
1. Introduzione....................................................................................................... 3
2. Rischio di incendio degli impianti FV sui tetti piani............................................ 8
3. Tetti piani con impianti FV................................................................................ 13
4. Operatività antincendio.................................................................................... 19
5. Problematiche generali.................................................................................... 22
6. Bibliografia....................................................................................................... 26
7. Note.................................................................................................................. 28

Foto di copertina: Incendio del magazzino ASKO a Vestby, Norvegia, nel 2017. Copyright Tor Aage Hansen/ROCKWOOL Group

Il contenuto riflette esclusivamente il punto di vista degli autori. La Commissione europea non si assume alcuna responsabilità per l'uso che può essere fatto delle
informazioni contenute nel presente [Link] presente documento contiene informazioni proprietarie. Né la presente guida né le informazioni ivi contenute
possono essere utilizzate, duplicate o comunicate con qualsiasi mezzo a terzi, in tutto o in parte, senza il previo consenso scritto di ZAG. La presente indicazione
delle limitazioni non deve essere modificata né rimossa da questo documento. Né la Commissione europea né ZAG sono responsabili per qualsiasi utilizzo delle
informazioni ivi contenute
Sommario
L'installazione di un impianto fotovoltaico (FV) sul tetto di un edificio introduce nuovi rischi di
incendio o di danni all'impianto. È stato dimostrato che gli impianti FV aumentano le possibilità di
innesco incendi in seguito ad un possibile guasto di uno dei componenti elettrici che li compongono.
Inoltre, l'installazione di un impianto FV può peggiorare le conseguenze di un incendio in quanto
consente alle fiamme di propagarsi più rapidamente e su un'area del tetto più ampia, pertanto
aumenta sia la probabilità di un incendio sul tetto, sia le sue conseguenze. Infine, la presenza di
un impianto FV sul tetto comporta un cambiamento nelle strategie antincedio, perché crea un
ostacolo fisico sostanziale e richiede in fase di intervento, di adottare determinate precauzioni
trovandosi in prossimità di un impianto che trasporta corrente continua (CC).

Per riuscire a mitigare le conseguenze degli incendi legati al fotovoltaico e ridurne le probabilità di
innesco, è necessario mettere in atto strategie antincendio efficaci. Affinché le misure di sicurezza
proposte servano adeguatamente allo scopo, la loro efficacia deve essere verificata facendo
riferimento a dati significativi derivanti da sperimentazioni scientifiche o statistiche affidabili. Fino
a quando non disporremo di conoscenze sufficienti sulla meccanica dei rischi di incendio e su
come mitigarli, sarà necessario adottare un approccio precauzionale nella progettazione.

Per quanto riguarda gli impianti fotovoltaici sui tetti piani, il rischio incendi può essere mitigato
riducendone le probabilità di innesco e le relative conseguenze. Per ridurre il rischio di incendi,
sono, quindi, necessarie buone pratiche di installazione e manutenzione. Anche la qualità dei
materiali impiegati e la stratigrafia del tetto possono contribuire alla riduzione delle conseguenze
di un incendio e garantire la sicurezza dei soccorritori. In merito alla limitazione delle conseguenze
di un incendio, le sperimentazioni hanno dimostrato che la guaina del tetto e il tipo di pannello FV
installato, contribuiscono in maniera minoritaria alla prevenzione incendi, rispetto alla tipologia
di materiale isolante applicato. Pertanto, sia per le ristrutturazioni che per le nuove costruzioni, la
raccomandazione principale è quella di utilizzare materiali isolanti non combustibili per impedire
che le fiamme si propaghino su un'ampia area ed evitare che il materiale isolante contribuisca
all'incendio. Se si prendono in considerazione altre soluzioni, queste dovrebbero dimostrare
un'attendibilità simile in sperimentazioni in cui viene testato l'intero sistema (sistema copertura e
moduli FV) così come sarà realizzato e su una larga scala che coinvolga diversi moduli.

Guida alla sicurezza antincendio per gli impianti fotovoltaici installati sugli edifici con tetti piani   1
Ambito di applicazione
Nella presente guida l'attenzione si concentra sugli impianti fotovoltaici installati su edifici
con tetti piani (BAPV). Gli impianti fotovoltaici integrati negli edifici (BIPV), invece, non
saranno trattati in questa guida, sebbene diversi aspetti si applichino anche a tali impianti,
in particolare se installati sul tetto. Nei sistemi BIPV installati verticalmente occorre, inoltre,
prendere in considerazione anche gli aspetti di sicurezza antincendio relativi alle facciate.

Gli incendi legati agli impianti fotovoltaici sui tetti possono essere classificati in due categorie
principali (illustrate nella figura seguente):

A: Incendi con origine sul tetto dell'edificio


B: Incendi con origine all'interno dell'edificio

Vista frontale Vista laterale

Poiché gli incendi che hanno origine all'interno dell'edificio dovrebbero essere trattati nei
regolamenti edilizi e/o nelle norme antincendio nazionali, in questa sede non verrà approfondito
questo aspetto, che tuttavia sarà menzionato in riferimento a una discussione successiva
sulla configurazione degli array. Qualora, ai fini della riduzione del rischio incendi, si dovesse
prendere in considerazione il caso di un incendio con origine dall'interno dell'edificio, saranno
le compagnie assicurative a definirne i requisiti. Nel Regno Unito, ad esempio, potrebbe essere
prevista la necessità di effettuare test secondo la norma LPS-1181-1 per l'approvazione da parte
del Loss Prevention Certification Board (LPCB). Il superamento di questo tipo di test richiede
solitamente una struttura non combustibile della copertura.

Le specifiche di innesco degli incendi sono descritte nel dettaglio in diverse altre linee guida e
relazioni, perciò, in questa sede ci si concentrerà maggiormente sugli altri tre aspetti, ovvero la
dinamica dell'incendio, la struttura del tetto e l'estinzione delle fiamme.

2   Guida alla sicurezza antincendio per gli impianti fotovoltaici installati sugli edifici con tetti piani
1. Introduzione
Nell'ambito del piano REPowerEU, la Commissione europea ha definito una strategia ambiziosa per
rendere obbligatoria l'installazione di impianti per la produzione di energia solare sui tetti di tutti
gli edifici. Questa strategia viene ora attuata con la Direttiva sul rendimento energetico nell'edilizia
(EPBD), che in futuro richiederà l'installazione di impianti per la produzione di energia solare sulla
maggior parte degli edifici.

Crediti fotografici: [Link] e Terry Harris

Gli Stati membri UE assicurano l'implementazione di adeguati impianti di energia solare come segue:

● ● ● ● ●
dal 2027 dal 2028 dal 2029 dal 2030 dal 2031
su tutti i nuovi su tutti gli edifici su tutti gli edifici su tutti i nuovi edifici su tutti gli edifici
edifici pubblici pubblici esistenti pubblici esistenti residenziali e su tutti pubblici esistenti
e non residenziali > 2000 m2 > 750 m2 i nuovi parcheggi > 250 m2
> 250 m2 e sugli edifici non coperti
residenziali esistenti
> 500 m2, nel caso in
cui l'edificio subisca
un'importante
ristrutturazione

Tutto questo comporterà una trasformazione senza precedenti del patrimonio edilizio europeo e
una significativa diffusione della tecnologia dei pannelli fotovoltaici sui tetti. Questa trasformazione
ha il potenziale per conseguire benefici significativi dal punto di vista climatico ed energetico, ma
porterà anche nuove sfide per la sicurezza che dovrebbero essere previste e affrontate fin dall'inizio.
I primi risultati indicano che il rischio legato all'installazione di pannelli FV non è associato solo
all'aumento del carico di incendio e alla possibilità di innesco, ma anche al modo in cui un incendio si
sviluppa sul tetto. Questo cambiamento nel comportamento degli incendi, se non adeguatamente
valutato, potrà aumentare l'entità e la velocità di propagazione delle fiamme e quindi anche
l'intensità e le conseguenze degli incendi. Allo stesso tempo, la presenza di corrente continua
nei moduli FV e di ostacoli fisici rappresentano un'ulteriore sfida per i vigili del fuoco chiamati a
intervenire per domare gli incendi sui tetti.

Guida alla sicurezza antincendio per gli impianti fotovoltaici installati sugli edifici con tetti piani   3
Le grandi compagnie assicurative internazionali che valutano il rischio incendi negli edifici hanno
già riconosciuto i rischi di incendio aggiuntivi derivanti dalla presenza di impianti fotovoltaici
installati sui tetti e hanno pubblicato raccomandazioni su come mitigare questi rischi per gli
immobili, gli investimenti, la continuità produttiva e le vite umane:
• Allianz Risk Consulting: Fire Hazards of PV systems (in inglese)
• AXA Property Risk Consulting Guidelines: PV systems (in inglese)
• RSA Risk Control Guide: Photovoltaic Panels (in inglese)
• HIROC Risk Note: Rooftop Solar Panel System (in inglese)
• Zurich Article: The challenges and risks of solar panels (in inglese)
• IF Article: Put your roof to work in a safe manner (in inglese)
• Generali: Panneaux photovoltaïques en toitures et risques incendie (in francese)
• FM Global:
• FM 4478 (update), Roof-Mounted Rigid Photovoltaic Module Systems (in inglese)
• Property Loss Prevention Data Sheets, FM Global 1-15 (in inglese)

Molte compagnie assicurative riconoscono inoltre che i test esistenti non sono adeguati
e che il comportamento degli incendi sui tetti con impianti fotovoltaici non è ancora
adeguatamente compreso. Una raccomandazione tipica per i tetti esistenti è quella di limitare
la propagazione dell'incendio utilizzando uno strato non combustibile sotto i moduli FV.

L'obiettivo principale è quello di disporre delle giuste condizioni per garantire un'implementazione
sicura su larga scala degli impianti fotovoltaici. Le raccomandazioni del settore assicurativo sono
generalmente applicate a grandi progetti industriali e commerciali, come i centri commerciali.
Tuttavia, queste misure di sicurezza antincendio dovrebbero essere applicate anche agli edifici
pubblici multipiano e ad alto rischio, come scuole, musei e ospedali. Le raccomandazioni delle
compagnie assicurative non sono ancora state prese in considerazione dalle normative nazionali e
dalla legislazione europea.

4   Guida alla sicurezza antincendio per gli impianti fotovoltaici installati sugli edifici con tetti piani
Statistiche sugli incendi legati al fotovoltaico
Un'analisi ad albero dei guasti (FTA - Fault Tree analysis) condotta da Mohd et al. (2022) sugli
incendi sui tetti con impianti fotovoltaici ha stimato 29 incendi per GW di fotovoltaico installato
all'anno in UE. Ciò significa che si prevedono decine di migliaia di incendi legati agli impianti
fotovoltaici all'anno nella sola UE. Poiché il numero di incendi previsto è così elevato, l'obiettivo
di questa guida è fornire indicazioni su come evitare che le conseguenze di un incendio di un
impianto fotovoltaico su un tetto diventino significative. Inoltre, Clean Energy Associates (CEA)
ha condotto oltre 600 audit di sicurezza sugli impianti FV su tetto. Dagli audit è emerso che il 97%
dei sistemi presenta problemi di sicurezza relativi ai rischi di innesco incendi. Maggiori dettagli
sui risultati sono riportati nel grafico a barre sottostante. Sulla base di queste indagini, è possibile
ipotizzare che almeno un evento di innesco di incendio sia inevitabile nel ciclo di vita di qualsiasi
impianto FV. Questi risultati sono in linea con quelli di FM Global, che ha riferito di continuare a
riscontrare inneschi e incendi negli edifici che seguono le sue raccomandazioni.

50%

40%

30%
% di tetti

20%

10%

0%
Problemi di Moduli Controcon- Terminazioni Connettori Hotspot Cavi su bordi Connettori Penetrazione Hotspot
messa a terra danneggiati nettori errate montati in moduli taglienti rotti/ di acqua alloggiamento
incrociati modo errato danneggiati

Figura 1: Panoramica dei guasti segnalati da Clean Energy Associates (CEA) ([Link]
pv-rooftop-safety-risks) nel 2023.

Tuttavia, quando si tratta di impianti fotovoltaici su tetto, non bisogna solo affrontare il pericolo di
innesco. L'installazione diffusa di impianti FV sui tetti ha infatti sollevato preoccupazioni su nuovi
rischi di incendio, che generalmente rientrano in quattro ampie categorie, illustrate di seguito.

1 Pericolo di innesco 2 Dinamica dell'incendio 3 Struttura del tetto 4 Operatività antincendio

Guida alla sicurezza antincendio per gli impianti fotovoltaici installati sugli edifici con tetti piani   5
1 Pericolo di innesco:
Gli impianti FV possono essere oggetto di guasti che comportano rischi di innesco incendi. In
numerosi casi, l'innesco è stato associato a guasti elettrici nel cablaggio degli array FV o ad altre
cause legate agli impianti FV (ad esempio il deterioramento dei contatti o la sollecitazione dei cavi
e dei collegamenti dovuta al movimento dei pannelli FV per condizioni atmosferiche). Il degrado
dei sistemi FV è uno dei fattori chiave da affrontare per ridurre il costo dell'elettricità prodotta
aumentando la durata operativa degli impianti FV. Anche l'usura dei componenti dell'impianto può
avere un impatto significativo sulla sicurezza antincendio (Mohd Nizam Ong et al., 2021).

2 Dinamica dell'incendio:
L'installazione di un impianto FV su un tetto con prestazione antincendio, modifica la dinamica degli
incendi. Se si sviluppa un incendio su un tetto con un sistema FV, la presenza dei moduli può trattenere
l'energia rilasciata, più vicina al tetto e aumentare le temperature e i flussi di calore verso lo stesso.
In questo modo gli incendi, che altrimenti potrebbero rimanere circoscritti, possono progredire
più rapidamente e quindi aumentare il rischio di propagazione delle fiamme. L'installazione di un
impianto fotovoltaico su un tetto con prestazione antincendio aggiunge ulteriore combustibile alla
sua struttura. I moduli FV sono generalmente realizzati con telai in vetro e alluminio e materiali
di supporto polimerici e incapsulanti, che aggiungono un ulteriore carico di combustibile al tetto.
L'installazione di un impianto FV su un tetto comporta anche la possibilità che l'incendio si propaghi
attraverso i lucernari e le pareti antincendio, soprattutto se queste non si estendono sufficientemente
al di sopra del livello del tetto.

3 Struttura del tetto:


Gli impianti fotovoltaici possono essere installati su diverse tipologie di tetti. In caso di incendio, il
tipo di tetto e i materiali utilizzati interagiscono con i moduli FV installati. Questa interazione può
favorire la propagazione dell'incendio sul tetto e il suo sviluppo. Questo scenario è diverso da quello
valutato per i tetti privi di impianti FV. Oltre alle parti di copertura del tetto, esistono anche molti tipi
di materiali isolanti, ognuno dei quali ha il proprio grado di combustibilità. Le membrane e gli isolanti
combustibili possono contribuire allo sviluppo di un incendio e alla propagazione delle fiamme sul
tetto; ciò può avvenire anche in un'area nascosta tra l'impianto fotovoltaico e il tetto stesso. A causa
dell'interazione tra l'impianto FV e la struttura del tetto, le combinazioni sbagliate di questi elementi
possono comportare un elevato rischio di incendio e devono essere oggetto di grande attenzione.

4 Operatività antincendio:
Gli impianti FV rappresentano un ostacolo per i vigili del fuoco alle prese con un incendio. Quando
si combattono incendi strutturali infatti, la strategia antincendio prevede la ventilazione dell'edificio.
Le tecniche di ventilazione verticale, che spesso comportano l'apertura del tetto in prossimità del
colmo nei punti caldi, richiedono un facile accesso al tetto. Rischi elettrici: i sistemi FV e i sezionatori
potrebbero non essere correttamente segnalati e i vigili del fuoco potrebbero non riconoscerli (se
non vengono spenti, potrebbero alimentare i circuiti anche dopo che l'interruttore generale è stato
staccato). Rischi chimici e di esplosione: un incendio può coinvolgere grandi gruppi di batterie di
accumulo (BESS) che possono rappresentare un ulteriore pericolo a causa delle sostanze chimiche
presenti (ad esempio acido solforico e fluoruro di idrogeno) e di esplosione (idrogeno gassoso).

6   Guida alla sicurezza antincendio per gli impianti fotovoltaici installati sugli edifici con tetti piani
La probabilità di incendio degli impianti FV sui tetti è legata alla qualità e alla gestione degli
impianti stessi, mentre le conseguenze degli incendi sono correlate alla geometria dei pannelli e
alla combustibilità del tetto, in particolare allo strato isolante immediatamente sotto la guaina (che
solitamente è combustibile). Si noti che l'opzione "nessuno strato di mitigazione" tra un tetto con
isolamento in EPS e un impianto FV non è stata inclusa in quanto non dovrebbe essere un'opzione, a
causa delle sue conseguenze estremamente elevate, anche nel caso di installazione a regola d'arte.
Consigliato Test necessario Non consigliato
Isolamento combustibile Isolamento combustibile
• Installatore qualificato • Installatore non qualificato
Conseguenza/gravità

• Componenti di alta qualità • Componenti di bassa qualità


• Regolare manutenzione • Scarsa manutenzione
Isolamento non combustibile Isolamento non combustibile
• Installatore qualificato • Installatore non qualificato
• Componenti di alta qualità • Componenti di bassa qualità
• Regolare manutenzione • Scarsa manutenzione
Probabilità
Adattato da ZRS:
[Link]

PRINCIPALI CONCLUSIONI:

Gli impianti fotovoltaici integrati negli edifici (BIPV) e quelli installati sugli edifici (BAPV)
sono sistemi diversi, anche per quanto riguarda la sicurezza antincendio.
• La presente guida si concentra sulla sicurezza antincendio di BAPV su tetti piani.

Occorre distinguere tra gli incendi che hanno origine all'interno di un edificio e quelli
che si verificano sul tetto con BAPV. La presente guida si concentra su quest'ultimo caso.

Si prevedono molti incendi sui tetti con impianti FV.


• Le ricerche hanno stimato che, per ogni GW di fotovoltaico installato, si verificheranno 29
• Un evento di innesco nel corso della vita utile dell'impianto FV sembra inevitabile.
Pertanto è fondamentale gestire e limitare le conseguenze di un incendio.
• L'intero sistema (compresi i materiali che compongono la stratigrafia del tetto), deve
essere preso in considerazione poiché le membrane di copertura, i componenti (come
i supporti) e i materiali isolanti possono contribuire in modo significativo all'incendio.

Gli aspetti chiave da considerare per la sicurezza antincendio degli impianti FV sul tetto sono:
• Pericolo di innesco
• Dinamica dell'incendio
• Struttura del tetto: tipo di guaina e di isolamento
• Operatività antincendio

Guida alla sicurezza antincendio per gli impianti fotovoltaici installati sugli edifici con tetti piani   7
2. Rischio di incendio degli impianti FV sui
tetti piani
Non ci sono dati sufficienti per distinguere i rischi di incendio associati alle diverse tipologie di
impianti fotovoltaici (che si tratti di impianti installati orizzontalmente, rivolti a sud o rivolti a est-
ovest), pertanto in questo documento non verrà fatta alcuna distinzione.

Gli esempi seguenti evidenziano alcune delle sfide legate agli incendi sui tetti con impianti FV.
• Bristol (Regno Unito), We the Curious (Millen & Morgan, 2022), causato dall'urto di un uccello
contro un pannello. Dopo l'incendio, l'edificio è stato restaurato per i danni causati dall'acqua
utilizzata per lo spegnimento dell'incendio. L'edificio è stato riaperto nel mese di luglio 2024.
• McKesson, New Jersey (USA) (Goldman, 2023), propagazione dell'incendio su numerosi array FV.
• Traiskirchen (Austria) (Zach, 2019), complesso industriale in cui sono stati coinvolti più di 50
vigili del fuoco per prevenire la propagazione dell'incendio ad altri edifici.

Bristol, Regno Unito (Millen & Morgan, 2022)


Crediti fotografici: Polizia di Avon e Somerset
Nota: Come indicato nel video di questa notizia:
[Link]

McKesson, NJ, USA (Goldman, 2023) Traiskirchen, Austria (Zach, 2019)


Crediti fotografici: Vigili del fuoco di Robbinsville Township Crediti fotografici: [Link]
[Link]

8   Guida alla sicurezza antincendio per gli impianti fotovoltaici installati sugli edifici con tetti piani
Come illustrato nel grafico ad albero per la sicurezza antincendio, un metodo di analisi dei rischi
sviluppato dalla National Fire Protection Association (NFPA), le problematiche da affrontare per
evitare le gravi conseguenze di un incendio di un impianto FV su un tetto, sono legate all'innesco e alla
propagazione del fuoco.

È importante sottolineare che l'innesco si riferisce tipicamente a guasti a livello di componenti e prodotti,
mentre per la propagazione dell'incendio si devono considerare gli effetti a livello di impianto. Sebbene
i componenti e i prodotti siano monitorati attraverso test specifici (secondo gli standard di prodotto)
e i pannelli siano sottoposti a test di combustibilità, le statistiche mostrano che gli eventi di innesco
sugli impianti FV sui tetti sono numerosi e l'interazione tra i componenti rimane una sfida. Ciò indica
che il problema dell'innesco è principalmente associato a una qualità insufficiente dell'installazione e
della manutenzione. In termini di propagazione del fuoco, non esiste uno standard per testare l'intero
sistema, guaina e isolamento sottostante inclusi. Pertanto, questo rimane il principale problema
irrisolto relativo alla mitigazione del rischio di incendio degli impianti fotovoltaici sui tetti.

Evitare conseguenze gravi di incendio dell'impianto FV sul tetto

Ridurre al minimo la frequenza Ridurre al minimo la velocità di


e la potenza di innesco propagazione e l'estensione dell'incendio

Minimizzare i guasti dei Minimizzare i guasti


Minimizzare gli effetti a livello di impianto
componenti dei prodotti

Figura 2: Mappa concettuale della sicurezza antincendio di base (NFPA 550) per gli incendi FV sui tetti.

Innesco dell'incendio
Per garantire che la produzione di energia elettrica avvenga come previsto, ogni impianto FV è costituito
da un impianto elettrico completo (reti CA e CC con una serie di componenti/dispositivi elettrici), oltre
ai pannelli e al relativo sistema di supporto. Per facilitare la comprensione, la figura 3 mostra lo schema
semplificato di un impianto FV. I diversi cavi, le scatole di giunzione, i regolatori di carica, i diodi di
bypass e gli inverter compongono l'impianto fotovoltaico. Tutti questi componenti elettrici possono
guastarsi per vari motivi, causando una fonte di innesco e il possibile sviluppo di un incendio.
Messa a terra dell'apparecchiatura

Combiner Inverter
box

Messa a terra dell'impianto

Figura 3: Un impianto FV è un sistema complesso con molti componenti. Ispirato da Alam et al., 2013.

Guida alla sicurezza antincendio per gli impianti fotovoltaici installati sugli edifici con tetti piani   9
Il guasto che porta all'innesco di un incendio può essere intrinseco ai componenti o esterno
a essi. Le cause intrinseche dei guasti di solito derivano da prodotti di bassa qualità (crepe
da gelo nel vetro, punti caldi ecc.), da una tecnica di installazione inadeguata o da una
manutenzione inadeguata. Le cause esterne di guasto dei componenti variano notevolmente:
sporcizia, ombreggiatura, movimento (ad esempio a causa del vento), urti (uccelli, grandine, ...),
installazione sotto gronda, particelle di fuoco causate da incendi boschivi, ecc.

È importante sottolineare che la maggior parte di queste fonti di innesco non proviene dal
pannello FV stesso, ma da altre aree dell'impianto (figura 4). Dato che la maggior parte
degli inneschi identificati si verificano sul quadro elettrico, è questo il punto da proteggere
maggiormente. Una soluzione consiste nel monitorare costantemente il calore resistivo
eccessivo (ma precedente all'innesco).

Sezionatori CC .........................................49%
Connettori CC ..........................................20%
Inverter ....................................................19%
Cavi CC ......................................................7%
Moduli FV ..................................................4%

Figura 4: Origine degli incendi correlati al fotovoltaico come riportato da BRE (2017).

Propagazione dell'incendio
La dinamica di un incendio su un tetto con impianto FV è determinata da numerosi fattori. Le
ricerche hanno dimostrato che la valutazione del rischio di incendio di un impianto fotovoltaico
basata esclusivamente sulla valutazione dei materiali e dei componenti dei singoli prodotti può
portare a conclusioni errate. Al contrario, è stato stabilito che per valutare correttamente il
rischio di incendio, è necessario trattare l'impianto FV come un sistema composto da diverse
parti, ovvero i pannelli, le attrezzature di supporto e la struttura del tetto. A tal fine, il settore
assicurativo sta sviluppando delle omologazioni specifiche.

In caso di incendio, la presenza di un impianto fotovoltaico modifica lo scenario perché le


fiamme possono essere deviate sotto i pannelli, restituendo una quantità significativa di calore
alla superficie del tetto, consentendo così la propagazione delle fiamme laddove altrimenti
non ve ne sarebbe quasi nessuna (supponendo che la guaina utilizzata disponga dell'adeguata
classificazione antincendio). Le figure 5 e 6 (adattate da Kristensen, 2022) mostrano
schematicamente gli scenari senza e con i pannelli installati (questi scenari valgono anche per i
pannelli installati con una configurazione piana).

10   Guida alla sicurezza antincendio per gli impianti fotovoltaici installati sugli edifici con tetti piani
Senza pannello sovrapposto: propagazione della fiamma assente (o trascurabile) oltre l'origine
dell'innesco (in questo caso una catasta di legno, utilizzata nelle sperimentazioni, ha confermato
questo sviluppo dell'incendio).

a b c d

a) Trasferimento di calore b) Riscaldamento della c) Rilascio di gas di pirolisi d) Ignizione dei gas di
radiativo dalla catasta di guaina impermeabilizzante combustibili (nuvola blu in pirolisi, trasferimento di
legno incendiata (nuvola di copertura vicina. dissolvenza). calore radiativo aggiuntivo,
rossa in dissolvenza). ma nessuna propagazione
di fiamma autonoma.

Figura 5: Illustrazione del processo di innesco di un incendio in una catasta di legno sul tetto (guaina blu,
isolamento marrone).

Con pannello sovrapposto: significativa propagazione delle fiamme al di sotto del pannello FV. Si
noti che la guaina e il materiale isolante sottostante sono gli stessi in entrambi i casi (figure 5 e 6).

a b

a) Trasferimento di calore radiativo dalla fiamma b) Riscaldamento della guaina impermeabilizzante


deviata (nuvola rossa in dissolvenza). di copertura vicina.

c d

c) Rilascio di gas di pirolisi combustibili e innesco d) Aumento del tasso di rilascio di calore dovuto
iniziale (nuvola blu in dissolvenza). al flusso di massa più elevato dei gas di pirolisi,
al riscaldamento dei materiali vicini e alla
propagazione autonoma della fiamma.

Figura 6: Illustrazione del processo di innesco e propagazione delle fiamme di una catasta di legno al di sotto di
un modulo FV (rettangolo grigio inclinato) sul tetto (guaina blu, isolamento marrone).

Le figure 5 e 6 sono state riprodotte sulla base del lavoro di Jens Steemann Kristensen, 2022.

Guida alla sicurezza antincendio per gli impianti fotovoltaici installati sugli edifici con tetti piani   11
Questi scenari hanno dimostrato l'aumento dell'entità di propagazione dell'incendio oltre a
quanto previsto su un tetto altrimenti simile; ciò è stato dimostrato sia in incendi reali che
durante le sperimentazioni. Una volta all'esterno dell'area coperta dai pannelli, la propagazione
dell'incendio si arresta normalmente a una distanza relativamente breve. La figura seguente
(adattata da Kristensen e Jomaas, 2018) mostra le conseguenze delle sperimentazioni eseguite
all'aperto con l'impatto del vento reale. L'area grigia nella figura indica l'entità della propagazione
dell'incendio.

Direzione del vento

4800 mm
Punto di innesco

6000 mm

Figura 7: Le sperimentazioni antincendio sui tetti con impianti FV hanno dimostrato che gli incendi in genere
non si propagano molto oltre l'area dell'array FV (adattato da Kristensen e Jomaas, 2018). Questi risultati sono
generalmente supportati da rilevazioni effettuate sugli incendi reali sui tetti.

12   Guida alla sicurezza antincendio per gli impianti fotovoltaici installati sugli edifici con tetti piani
3. Tetti piani con impianti FV
Nel caso degli incendi sul tetto che coinvolgono impianti fotovoltaici, diventa ancora più importante
considerare attentamente le caratteristiche della parete tagliafuoco (come dimostrato dall'incendio
di ASKO in Norvegia), la posizione degli sfiati sul tetto, la distanza tra gli array FV (c) e le dimensioni
degli array FV stessi (a*b).
a c
1 2 3 b

Parete tagliafuoco Sfiato sul tetto Pannelli FV

Figura 8: Vista dall'alto di un tetto con (1) parete tagliafuoco, (2) sfiato sul tetto e (3) pannelli FV. Lo sfiato sul tetto
deve inoltre rispettare gli standard nazionali per quanto riguarda la distanza dalla parete tagliafuoco.

Per quanto riguarda la struttura dei tetti di edifici con impianti FV, occorre fare una distinzione
importante tra riqualificazioni e nuove costruzioni. L'adeguamento di un tetto esistente per ospitare
l'impianto fotovoltaico è di gran lunga la pratica più utilizzata, in parte perché è generalmente
riconosciuto che è più sostenibile utilizzare tetti/edifici esistenti piuttosto che costruirne di nuovi.
Nella figura seguente sono mostrate due tipologie tipiche delle principali strutture dei tetti.

• Nel caso di tetto oggetto di riqualificazione, le ricerche hanno dimostrato che una tipica struttura
con EPS e guaina, sulla parte superiore della base del tetto, richiede uno strato di materiale con
bassa reazione al fuoco per evitare il coinvolgimento dell'EPS nell'incendio, fattore strettamente
necessario per evitare un incendio di grandi dimensioni. Secondo la maggior parte degli
standard assicurativi, questo strato di mitigazione è generalmente costituito da un rivestimento
isolante non combustibile e una guaina di copertura sulla parte superiore del tetto. Poiché il
comportamento del sistema tetto-impianto è fondamentale per la sicurezza antincendio, si
raccomanda di verificare le prestazioni di reazione al fuoco dello strato di mitigazione facendo
riferimento a dati affidabili provenienti da sperimentazioni o statistiche.
• Nel caso di tetto di nuova costruzione, si raccomanda di evitare l'uso di un isolante altamente
combustibile come l'EPS sulla parte superiore della base del tetto. Si suggerisce piuttosto
di utilizzare un'alternativa più sicura dal punto di vista antincendio, come un isolante non
combustibile e una guaina sopra. Questa raccomandazione si basa sui risultati dei test
pubblicamente disponibili, i quali dimostrano che la propagazione del fuoco attraverso la guaina,
facilitata dai moduli FV, è indipendente dal tipo di membrana e che gli incendi che ne derivano
sono abbastanza significativi da coinvolgere i materiali isolanti combustibili nell'incendio.

Guida alla sicurezza antincendio per gli impianti fotovoltaici installati sugli edifici con tetti piani   13
guaina
guaina
isolamento
incombustibile isolamento
incombustibile
guaina
EPS Base del tetto
Base del tetto

Tipica configurazione di un tetto riqualificato Tipica configurazione di un tetto di nuova costruzione

Guaina impermeabilizzante
Nella tabella seguente sono mostrate le guaine tipicamente utilizzate per i tetti. Prima di essere
introdotte sul mercato europeo, esse devono essere testate in conformità alla norma EN
13501-5 (EN 13501-5 Classificazione al fuoco di prodotti ed elementi da costruzione - Parte
5: Classificazione in base ai risultati delle prove di esposizione dei tetti a un fuoco esterno,
2016). Ad esempio, la tabella mostra che il PVC è stato classificato come Broof da tre diversi
metodi di prova, poiché nei vari Paesi vengono usati metodi di test diversi. Occorre notare che
le classificazioni Broof si ottengono per il sistema tetto, non solo per la guaina.

Le sperimentazioni dimostrano che questa classificazione può essere compromessa quando un


pannello FV viene posizionato sopra una guaina, indipendentemente dalla sua tipologia. Ciò è
più critico nel caso in cui ci siano piccole altezze tra il piano del tetto e il pannello FV.

Tabella 1: Tipiche guaine per tetti e metodo di prova utilizzato per ottenere la classificazione Broof.

Tipologia di guaina impermeabilizzante Metodo di prova

TPO (Thermoplastic Poly Olefin) Broof(t1)

TPO/FPA (Flexible Polypropylene Alloy) Broof(t1)

FPO (Flexible Poly Olefin) Broof(t2)

PVC (Poly Vinyl Chloride) Broof(t2)

PVC Broof(t3)

Bitume Broof(t3)

PVC Broof(t4)

Isolamento
Se l'EPS non può essere rimosso da un tetto esistente, è necessario aggiungere uno strato di
materiale con bassa reazione al fuoco accuratamente selezionato. La soluzione con questo strato
di mitigazione deve essere testata così come verrà realizzata e l'origine dell'innesco deve essere
sufficientemente grande da creare un incendio isignificativo al di sotto del pannello FV.

14   Guida alla sicurezza antincendio per gli impianti fotovoltaici installati sugli edifici con tetti piani
L'isolamento svolge un ruolo importante nel trattenere o dissipare il calore prodotto dall'incendio.
Se l'isolamento consente una propagazione più rapida del calore nella struttura del tetto, si conserva
meno calore a livello della combustione e si riduce la velocità di propagazione dell'incendio.
Viceversa, se l'isolamento permette un minor passaggio di calore nel tetto, ne verrà preservata una
maggiore quantità nel punto di combustione e il tasso di propagazione dell'incendio aumenterà.
Si noti che una velocità di propagazione del fuoco più rapida potrebbe essere auspicabile, in
quanto può contribuire a proteggere, ad esempio, uno strato di EPS sottostante. Questo, tuttavia,
presuppone che l'incendio si arresti sul perimetro dell'array FV, cosa che potrebbe non verificarsi nel
caso di guaine impermeabilizzanti con comportamento di gocciolamento/fusione (ad es. bitume).

Inoltre, se la trasmittanza termica (valore U) delle diverse soluzioni isolanti sottostanti è equivalente,
i contributi in termini di trasferimento di calore nella dinamica dell'incendio da parte dei diversi
materiali isolanti dovrebbero essere gli stessi. Tuttavia, anche a parità di valore U dei materiali
isolanti, si osserva un comportamento diverso se si considera la durata dell'incendio.

Le sperimentazioni di Kristensen e Jomaas hanno dimostrato che gli incendi di lunga durata
sono in grado di compromettere i materiali isolanti combustibili, consentendo potenzialmente
all'incendio di propagarsi dall'involucro dell'edificio all'interno dello stesso. Per questo motivo,
nell'installazione di un impianto fotovoltaico in copertura, non si può prescindere da una
valutazione della configurazione dei tetti esistenti e delle nuove soluzioni progettuali. La scelta
del materiale può comportare differenze significative in termini di sicurezza antincendio. Quando
si apportano modifiche a un edificio esistente, spesso le conseguenze sulla sicurezza antincendio
non vengono considerate allo stesso livello di quelle valutate per un nuovo edificio.
In fin dei conti, si tratta di ridurre i rischi e, quando sul tetto sono presenti materiali isolanti
combustibili, bisogna essere consapevoli che questo comporta un carico di combustibile più
elevato, il quale può contribuire alla propagazione di un incendio.

Tipologie di moduli fotovoltaici


Esistono diverse tipologie di moduli FV, ad esempio vetro-film (UL 790 classe C), vetro-vetro
(UL 790 classe C), vetro-vetro (UL 790 classe A). Sebbene vi possano essere alcune differenze
nella propagazione dell'incendio in relazione alle diverse tipologie di moduli FV, tutte avranno
un impatto sulla propagazione delle fiamme. Le sperimentazioni hanno infatti dimostrato che
anche una lastra di acciaio ha prodotto una dispersione simile a quella di un modulo fotovoltaico.
Pertanto, la riduzione del rischio non dovrebbe basarsi solo sulla scelta del pannello FV.
I moduli FV svolgono un ruolo essenziale nella propagazione degli incendi sui tetti. Questi pannelli
possono essere una delle fonti di innesco o semplicemente essere coinvolti in un incendio originato
all'esterno dell'impianto. La presenza dei pannelli FV contribuisce in modo significativo al peggioramento
delle conseguenze di un incendio sul tetto, rispetto a quello che può verificarsi su coperture sprovviste
di pannelli FV. I seguenti punti spiegano nel dettaglio come la scelta e il posizionamento dei pannelli
solari e degli elementi circostanti su un tetto, influiscano sul rischio di incendio dell'edificio.
Gli impianti FV sono generalmente installati con tre diversi orientamenti (come mostrato di seguito in
una vista laterale semplificata di un edificio con pannelli FV su tetto piano). Anche i pannelli verticali

Guida alla sicurezza antincendio per gli impianti fotovoltaici installati sugli edifici con tetti piani   15
stanno ricevendo sempre più attenzione e i test iniziali hanno dimostrato che questo orientamento non
comporta lo scenario di propagazione dell'incendio mostrato nella figura 6 (Jomaas, Simakovs e Rus,
2024; Bellini, 2024).

Orientamento a sud (o a nord Configurazione In piano


A B C
nell'emisfero meridionale) est-ovest sul tetto

ϑ ϑ ϑ h

Vista laterale

Geometria dei pannelli fotovoltaici


I parametri decisivi sono l'altezza di installazione dei moduli rispetto al manto di copertura e
l'inclinazione dei pannelli. Quanto minore è l'altezza del pannello rispetto al manto di copertura,
tanto maggiore è la quantità di calore trasferita al materiale di copertura, con un conseguente
e più rapido aumento delle dimensioni e della velocità di propagazione dell'incendio. La ricerca
condotta da Kristensen et al. (2020) ha dimostrato che esiste un'altezza critica d'installazione,
ovvero che a una certa altezza il comportamento dell'incendio è quasi equivalente a quello di un
tetto in cui non sono presenti pannelli. Se le guaine impermeabilizzanti di copertura sono scelte
correttamente, l'installazione dei pannelli ad un'altezza che supera questo valore (che deve essere
stabilito per l'intera struttura) comporterà un rischio di incendio notevolmente ridotto.
L'inclinazione dei pannelli introduce una forma di effetto camino, che, apportando maggiori
quantità di ossigeno, aumenta ulteriormente il tasso di propagazione delle fiamme. La propagazione
più rapida delle fiamme comporta in genere ad una durata complessiva dell'incendio più breve,
esponendo la struttura del tetto al calore per meno tempo, con conseguenze potenzialmente
minori (poiché il rischio di propagazione nella struttura del tetto è ridotto).

Configurazione degli array


Diverse linee guida nazionali prevedono requisiti per le distanze tra gli array FV e per le dimensioni
massime degli stessi. Pertanto, si riconosce l'importanza del fattore della distanza e si ammette
che i pannelli fotovoltaici influenzano la propagazione degli incendi sui tetti. Un esempio dall'Italia
(Cancelliere et al., 2016) è mostrato nella figura seguente, dove sono indicate le distanze tra gli array e le
pareti tagliafuoco, i lucernari e gli sfiati di fumo e calore. Questi numeri variano leggermente da Paese a
Paese. Sarebbe pertanto auspicabile una maggiore uniformità di questi requisiti per gli impianti. Si noti
inoltre che tale standardizzazione dovrebbe basarsi sulle ricerche e che le distanze dovrebbero essere
diverse per gli impianti FV con variazioni nella struttura del tetto e nella geometria dei pannelli FV.

16   Guida alla sicurezza antincendio per gli impianti fotovoltaici installati sugli edifici con tetti piani
Vista laterale

NSHEV: VNatural Smoke and


Heat Exhaust Ventilatos NSHEV Parete/facciata ignifuga
d > 1 m, ad eccezione delle
d > 1 m o valutazione d>1m intersezioni ignifughe tra
del rischio parete/lastra

Lucernario

Array FV
Nella maggior parte dei documenti delle compagnie assicurative e dei consulenti per la sicurezza sono
state rilevate due misure (mostrate nella tabella seguente), ovvero l'area di ogni array e la distanza tra di
essi. L'area prevista per gli array va da 40 m x 40 m a 45 m x 45 m, mentre la distanza tra gli array deve
essere compresa tra 1 m e 2 m, a seconda di alcuni requisiti aggiuntivi specificati nelle singole linee guida.

Tabella 2: Dimensioni consigliate per gli array e distanza attorno agli stessi, come indicato in varie linee guida.

Distanza tra gli array e altri


Fonte Dimensioni degli array
elementi sul tetto

Allianz 45 m x 45 m 1,2 m

AXA XL 45 m x 45 m 1,2 m o 1,8 m 1

RSA Insurance 46 m x 46 m 1,2 m

SZPV 40 m x 40 m 1,0 m o 2,0 m 2

BVS3 fino a 1,800 m2 (circa 42 m x 42 m) 1,0 m o 2,0 m 4

VdS 2234 40 m x 40 m >5m


1. Per la distanza dal bordo del tetto all'impianto FV, il requisito è di 1,2 m per tetti di lunghezza o larghezza inferiore a 75 m e 1,8 m per tetti di lunghezza
o larghezza superiore a 75 m.
2. Per i tetti piani di dimensioni superiori a 40 m x 40 m, gli array devono essere limitati a un massimo di 40 m x 40 m. Tra il bordo del tetto e tale campo deve
essere presente una striscia di accesso larga almeno 1 m. Tra due di questi array deve essere presente un passaggio libero di almeno 2 m di larghezza.
3. Il documento è relativo solo ai tetti con un'area superiore a 1800 m2.
4. 1 m per i casi con superficie del tetto non combustibile (ad esempio superficie di ghiaia di 5 cm di spessore) e se il rivestimento del tetto è combustibile
(anche classificazione Broof(t1) senza protezione con una superficie di ghiaia di 5 cm di spessore), deve essere mantenuta una distanza orizzontale di 2 m.

L'incendio di ASKO in Norvegia ("Brannen i ASKO-bygget" 2017) ha avuto origine da un carrello


elevatore in carica. Questo caso è un ottimo esempio di un incendio iniziato all'interno di un edificio
e influenzato dalla presenza dell'impianto FV. L'incendio all'interno di un vano si è diffuso attraverso
il tetto, propagandosi lungo di esso, dove erano installati i pannelli FV, per poi estendersi fino a un
altro compartimento. L'impianto FV e la mancata estensione della parete tagliafuoco al di sopra del
livello del tetto sono stati entrambi aspetti significativi per quanto riguarda il propagarsi dell'incendio.

Guida alla sicurezza antincendio per gli impianti fotovoltaici installati sugli edifici con tetti piani   17
L'incendio ha causato la perdita di 9.000 m2 di superficie su un totale di 100.000 m2, pari a un
valore di circa 200 milioni di NOK (secondo gli aggiornamenti recenti, il valore è raddoppiato a causa
dell'interruzione delle attività e della logistica). Grazie al tempestivo intervento dei vigili del fuoco,
l'incendio è stato circoscritto al solo deposito di congelatori del magazzino.

L'incendio di ASKO in Norvegia si è propagato su


molti array e anche sulla parete antincendio interna,
compromettendo così la compartimentazione prevista.

Crediti fotografici: Incendio del magazzino ASKO a Vestby, Norvegia, nel 2017. Copyright Tor Aage Hansen/ROCKWOOL Group

Anche l'incendio del centro di distribuzione Lidl di Peterborough, nel Regno Unito, nel febbraio 2024, si è
propagato attraverso molti corridoi di separazione. Inoltre, la direzione di propagazione dell'incendio indica come,
in una configurazione orientata a sud, la diffusione del fuoco attraverso un corridoio di separazione sia più facile
sull'estremità superiore del pannello inclinato (verso sinistra nella foto). Anche la direzione del vento al momento
della foto ha favorito la stessa direzione. Infine, i basamenti in polipropilene (ovvero combustibili) sembrano aver
contribuito alla propagazione dell'incendio, in linea con i risultati di Kristensen e Jomaas (2018).

Crediti fotografici: CambsNews/Terry Harris

18   Guida alla sicurezza antincendio per gli impianti fotovoltaici installati sugli edifici con tetti piani
PRINCIPALI CONCLUSIONI:

• Il rischio di incendio sui tetti con pannelli FV è maggiore.

• La valutazione della sicurezza antincendio di un impianto FV deve essere effettuata a


livello dell'intero impianto tetto-pannelli FV, poiché i singoli elementi non presentano
necessariamente un rischio completo. Il rischio reale, infatti, emerge dalla combinazione
dei diversi elementi, che pertanto devono essere valutati come sistema.

• I parametri fondamentali che regolano la dinamica di un incendio correlato al


fotovoltaico sono:
• altezza di installazione del modulo FV rispetto al manto di copertura
• inclinazione dei pannelli
• struttura del tetto (guaina, materiali isolanti, ecc.)
• configurazione degli array (dimensioni dei singoli array e distanza tra gli stessi)

• La tipologia di pannello FV non è un fattore significativo quanto i parametri di cui sopra.

• Tutte le guaine impearmibilizzanti vengono coinvolte nell'incendio e ne provocano


la propagazione oltre il punto di origine quando sono posizionate sotto i pannelli
fotovoltaici (che sono sufficientemente vicini alla superficie del tetto).

• Sulla base di quanto sopra, per ottenere una significativa riduzione del rischio incendio,
si consigliano materiali isolanti e supporti non combustibili.

Guida alla sicurezza antincendio per gli impianti fotovoltaici installati sugli edifici con tetti piani   19
4. Operatività antincendio
Le sfide legate al successo e alla sicurezza delle operazioni di spegnimento degli incendi in
caso di presenza di impianti fotovoltaici sul tetto sono in gran parte le stesse sia che l'incendio
abbia inizio all'interno dell'edificio che sul tetto. In generale, l'estinzione degli incendi richiede:
1. Accesso sicuro al tetto
2. Operazioni di soccorso in sicurezza sul tetto
3. Applicazione efficace degli agenti estinguenti (acqua, schiuma ecc.)

Immagine dell'incendio su un tetto a Robbinsville, New Jersey, USA, con vigili del fuoco in azione.
Crediti fotografici: Edmund Haemmerle

L'installazione di un impianto FV sul tetto può interferire con tutti questi aspetti. Pertanto, è
essenziale garantire quanto segue:
1 Nessun pannello FV installato in prossimità del perimetro del tetto su nessun lato e corridoi privi
di pannelli FV per consentire un percorso pedonale ininterrotto da qualsiasi punto di accesso sul tetto.
2 Estensione delle pareti tagliafuoco per evitare lo sviluppo imprevisto degli incendi,
struttura del tetto sufficientemente resistente e spegnimento dell'interruttore elettrico generale
per ridurre i rischi di elettrocuzione.
3 Per essere efficace, l'applicazione degli agenti estinguenti deve avvenire da vicino in quanto
i pannelli FV ostruiscono il flusso degli agenti stessi. Questo aspetto è quindi collegato ai due
requisiti precedenti. Se i fattori ambientali sono oggetto di particolare preoccupazione, questo
aspetto diventa ancora più cruciale, poiché la quantità di acqua utilizzata deve essere limitata.

I pannelli FV producono quantità potenzialmente letali di elettricità in corrente continua


(CC) ogni volta che sono esposti alla luce, ovvero la loro fonte di energia. Tutti i sistemi FV
includono interruttori di isolamento, la maggior parte degli inverter è dotata di apparecchiature
di rilevamento guasti ad arco e alcuni impianti FV sono dotati di sistemi elettronici aggiuntivi
progettati per monitorare e "disattivare" il sistema FV in caso di guasto. Tuttavia, tutte queste
apparecchiature elettromeccaniche operano "a valle" dei pannelli solari stessi. I pannelli FV e il

20   Guida alla sicurezza antincendio per gli impianti fotovoltaici installati sugli edifici con tetti piani
cablaggio verso il primo punto di isolamento elettromeccanico rimangono sotto tensione finché
i pannelli FV ricevono luce. Sia nel caso in cui l'impianto FV sia direttamente la fonte di innesco
dell'incendio o che sia coinvolto solo indirettamente (fonte di innesco esterna 2 0 Guida alla
sicurezza antincendio per gli impianti fotovoltaici installati sugli edifici con tetti piani all'impianto
FV), i primi soccorritori sono soggetti ai rischi legati alla presenza di CC. Pertanto, gli incendi che
coinvolgono i pannelli fotovoltaici devono essere affrontati da personale qualificato. I pannelli
devono essere disalimentati durante le operazioni di primo intervento, perchè rappresentano
un reale pericolo elettrico. Tutti gli impianti FV, se compromessi, presentano un rischio elettrico
dovuto alla corrente continua sotto tensione, che può aggravarsi fino a divenire un incendio se
non adeguatamente risolto. Poiché non ci si può aspettare che i soccorritori comprendano nel
dettaglio le varie tecnologie degli impianti FV, quando arrivano sul luogo dell'incendio, hanno
bisogno di un metodo semplice ed efficace per disalimentare in sicurezza un sistema FV nel
punto di origine della produzione di energia.

Un grave incendio verificatosi il 20 maggio 2021 in un magazzino di Noardburgum, nei Paesi


Bassi, esemplifica le ulteriori preoccupazioni ambientali che possono derivare da incendi che
coinvolgono gli impianti FV (Bellini, 2021). Il Comune ha dichiarato in un comunicato stampa
di aver ricevuto circa 73 notifiche dagli abitanti della zona circostante, allarmati dalla presenza
di frammenti di moduli FV nelle loro proprietà. Secondo Urs Muntwyler, esperto di incendi in
impianti FV e CEO della società di ingegneria svizzera Ingenieurbüro Muntwyler, le particelle
trovate dai residenti, che sono visibili nell'immagine pubblicata nel comunicato stampa del
Comune, sono simili a quelle che hanno trovato dopo un incendio in un impianto fotovoltaico
situato a Lanzenhäusern, in Svizzera.

L'incendio di Noardburgum, nei Paesi Bassi, ha causato preoccupazioni ambientali anche a diversi chilometri di
distanza dal luogo dell'incendio.
Crediti fotografici: NoorderNieuws/de Vries Media

Per quanto riguarda gli incendi con origine all'interno dell'edificio, essi si traducono spesso in
incendi di grandi dimensioni, per i quali le preoccupazioni ambientali assumono un'importanza
maggiore. I fumi possono estendersi su una vasta area circostante e sono in grado di trasportare
parti dei pannelli FV molto lontano (come dimostrato dall'incendio nei Paesi Bassi), causando
quindi preoccupazioni ambientali su vasto raggio. Inoltre, poiché gli incendi sono di grandi
dimensioni, i vigili del fuoco utilizzeranno più acqua, creando così una maggiore probabilità di

Guida alla sicurezza antincendio per gli impianti fotovoltaici installati sugli edifici con tetti piani   21
contaminazione del suolo e delle acque sotterranee intorno al luogo dell'incendio. Nelle aree in
cui l'ambiente circostante è particolarmente sensibile, questi aspetti devono essere considerati
con molta attenzione.

PRINCIPALI CONCLUSIONI:

• Gli incendi con origine nell'edificio richiedono in genere una struttura del tetto non
combustibile se si vuole evitare la propagazione all'esterno.

• Le pareti tagliafuoco devono essere sufficientemente estese al di sopra del livello


del tetto per evitare la propagazione tra i compartimenti.

• Gli impianti FV installati influiscono sulla capacità dei vigili del fuoco di estinguere
con efficacia un incendio.
• Occorre garantire accesso e operazioni antincendio sicure.
• Occorre garantire la possibilità di applicare gli agenti estinguenti direttamente
sulle fiamme e non sui pannelli stessi.

Un vigile del fuoco tra il fumo dell'incendio di un impianto fotovoltaico su un tetto a Robbinsville, NJ,
USA. Ramali et al. (2023) hanno suggerito che i vigili del fuoco dovrebbero attenersi a specifiche misure di
sicurezza prima, durante e dopo gli incendi che coinvolgono impianti FV. Una delle raccomandazioni è quella
di indossare sempre i DPI appropriati.
Crediti fotografici: Edmund Haemmerle

22   Guida alla sicurezza antincendio per gli impianti fotovoltaici installati sugli edifici con tetti piani
5. Problematiche generali
Di seguito verranno discusse alcune problematiche generali di sicurezza antincendio legate
all'installazione di impianti fotovoltaici sui tetti. Ad esempio, non è (ancora) una pratica
comune installare sistemi di rilevamento antincendio sui tetti, pertanto un incendio sul tetto
può raggiungere vaste dimensioni prima che venga rilevato, perché ci si affida all'osservazione
visiva delle persone. Altre preoccupazioni di carattere generale sono legate ad un'inadeguata
installazione e alla mancanza di manutenzione.

Un esempio significativo di un incendio legato a tali problematiche si è verificato nell'agosto


2023 su un tetto di Londra, Regno Unito. Si presume che l'origine sia da ricercare nell'impianto
fotovoltaico installato sul tetto. L'incendio si è propagato attraverso il tetto e ha costretto i
residenti ad una rapida evacuazione, poiché quando è scattato l'allarme all'interno dell'edificio,
l'incendio era già piuttosto esteso. Come si può vedere dalle foto sotto, l'impianto non
sembra avesse seguito le pratiche di installazione convenzionali ed era stato oggetto di scarsa
manutenzione. Gli array FV erano stati installati in modo molto irregolare oppure il vento o altre
forze li avevano spostati, il che è una causa nota di sollecitazione sui cavi elettrici dell'impianto,
che a sua volta può causare archi elettrici e l'innesco di un incendio sul tetto.

Poiché sappiamo che il movimento degli array FV in condizioni di vento forte o di tempesta può
causare malfunzionamenti e rischio di incendio, spesso i sistemi di accumulo elettrici vengono
zavorrati. Vale la pena notare che tale zavorra può causare altri problemi, sia per i danni che la
stessa può provocare sia per l'impatto sul materiale isolante sottostante.

Estratto della notizia sull'incendio di un tetto di Londra, insieme a una schermata Google Maps dell'impianto FV sul tetto.
[Link]

Guida alla sicurezza antincendio per gli impianti fotovoltaici installati sugli edifici con tetti piani   23
Qualifiche del personale
Un gran numero di incendi correlati al fotovoltaico (oltre il 55%) deriva da cause direttamente o
indirettamente collegate al processo di installazione. Sono incluse le cause di innesco relative al
pannello, al sezionatore, all'inverter e al connettore. Concentrandosi maggiormente sul processo
di installazione, si potrebbe ridurre in modo significativo il numero di incendi dovuti a questi guasti.

Un'analisi sulla certificazione degli installatori eseguita dal BRE (BRE, 2011) ha rilevato che in
molti Stati membri europei non esiste un piano di certificazione che consenta agli installatori
di impianti fotovoltaici di dimostrare la propria competenza e la qualità del proprio lavoro ai
potenziali clienti. Ciò rappresenta un ostacolo all'adozione del fotovoltaico in Europa, poiché
la complessità degli impianti FV e il loro costo elevato fanno sì che i clienti siano riluttanti ad
assumersi l'impegno finanziario richiesto senza la rassicurazione di potersi affidare ad di un
installatore certificato. Secondo i risultati della ricerca (BRE, 2011), gli argomenti chiave che
dovrebbero essere inclusi nei corsi di formazione sulla certificazione per installatori di FV sono:
regolamenti e direttive applicabili; requisiti di installazione e manutenzione; problemi specifici
del sito; prestazioni del sistema; competenze tecniche; gestione della qualità e assistenza clienti.

Sulla base dello studio condotto da BRE, la presente pubblicazione ha esaminato altre linee
guida per comprendere quante di queste includessero richieste esplicite di certificazione/
qualificazione/ formazione adeguata degli installatori. I risultati sono riportati nella tabella 3.

Tabella 3: Analisi delle linee guida che richiedono la certificazione degli installatori

Paese Organizzazione Certificazione


richiesta

Germania Allianz (Allianz Risk Consulting, 2019) SÌ

Germania VdS (VdS, 2023) SÌ

Francia AxaXL (AXA XL Risk Consulting, 2021) SÌ

Regno Unito RSA (RSA Insurance Group, 2020) NO

Slovenia SZPV (SZPV, 2016) SÌ

Austria BVS (BVS - Brandverhütungsstelle, 2022) NO

Canada Canadian solar (Canadian Solar Inc., 2020) SÌ

Cina Longi (LONGi Solar Technology Co., Ltd., 2023) SÌ

Cina JA solar (Shanghai JA Solar Technology Co., Ltd., 2019) SÌ

Corea del Sud LG (LG Electronics Deutschland GmbH, 2019) SÌ

24   Guida alla sicurezza antincendio per gli impianti fotovoltaici installati sugli edifici con tetti piani
Funzionamento e manutenzione
I dati identificano aree specifiche in cui gli standard di manutenzione possono essere migliorati (Pester
[Link]., 2017):
• Ispezione delle parti interne dei sezionatori a corrente continua (campionamento se sono
numerosi), verifica della presenza di segni di surriscaldamento, umidità e morsetti allentati.
• Metodologia per le ispezioni a campione di tutti i connettori CC assemblati in loco
(i connettori assemblati in fabbrica hanno meno probabilità di presentare problemi).
È necessario stabilire un meccanismo flessibile di ispezione e pulizia o utilizzare un sistema di
raccolta dati per valutare se e quando è necessaria una manutenzione non pianificata al fine di
ridurre il rischio di incendio nei diversi ambienti (Wu et al., 2020).

La manutenzione degli impianti FV deve includere i seguenti quattro tipi di procedure (NREL, 2018):

Gestione della manutenzione: Manutenzione preventiva:


essere consapevoli delle la manutenzione programmata
responsabilità per ciascuna delle viene spesso eseguita a intervalli
parti coinvolte nella manutenzione regolari in conformità alle
e stabilirle chiaramente. raccomandazioni del produttore,
come richiesto dalle garanzie delle
apparecchiature.

Manutenzione ordinaria: Manutenzione basata sui dati di


necessaria per riparare i danni monitoraggio:
o sostituire i componenti guasti. utilizza le informazioni raccolte in
È possibile eseguire alcuni interventi tempo reale dai sistemi elettronici
di manutenzione correttiva, come per pianificare misure preventive
il ripristino dell'inverter o il reset o interventi di manutenzione
delle comunicazioni da remoto. correttiva anticipando i guasti
Inoltre, le attività di manutenzione o rilevandoli tempestivamente.
correttiva meno urgenti possono
essere combinate con quelle di
manutenzione preventiva.

Guida alla sicurezza antincendio per gli impianti fotovoltaici installati sugli edifici con tetti piani   25
Sebbene non regolamentati, gli interventi di manutenzione tipici che gli impianti
FV possono richiedere includono:
• Ispezione dei collegamenti e delle terminazioni dei cavi per escludere allentamenti e corrosione.
• Ispezione dei cablaggi per assicurarsi che siano ben collegati e protetti.
• Ispezione degli array FV per verificarne la pulizia, l'assenza di danni e l'integrità strutturale.
• Ispezione delle fessure sul tetto e della resistenza agli agenti atmosferici.
• Manutenzione delle batterie, che può includere la pulizia, l'aggiunta di elettroliti,
l'equalizzazione della carica e, se necessario, la sua sostituzione.

La manutenzione degli impianti FV è definita nelle norme CEI 62446-1 e 2. La norma CEI 62446-1
è uno standard internazionale per il collaudo, la documentazione e la manutenzione degli impianti
fotovoltaici collegati alla rete elettrica. Definisce i requisiti in termini di informazioni e documentazione
ai clienti da parte dei progettisti di sistemi e degli installatori di impianti fotovoltaici collegati alla rete.

Mancanza di statistiche
La valutazione del rischio include sempre la probabilità dell'evento esaminato e le sue conseguenze.
Per eseguire un'adeguata valutazione del rischio incendi legato al fotovoltaico, è necessario disporre di
dati affidabili sul numero di questi incendi e sull'entità dei danni che hanno causato. Gli approcci alla
raccolta dei dati variano notevolmente da un Paese all'altro e, finché non verranno messe in atto le misure
necessarie per migliorare e unificare i processi di raccolta, le valutazioni dei rischi saranno scarse.

Mancanza di dati aggiornati sull'edificio


Ai vigili del fuoco mancano dati aggiornati da consultare quando si recano sul luogo dell'incendio.
Idealmente, dovrebbero disporre di informazioni su:

1. Installazione
a. Layout dell'impianto FV
b. Specifiche dell'impianto FV
I. Tipo
II. Età
III. Presenza di dispositivi di sicurezza (ad es. micro-inverter)
2. Struttura del tetto
a. Tipo di guaina impearmibilizzante
b. Materiale isolante utilizzato (combustibile o non combustibile)
c. Tipologia di pavimento utilizzato (combustibile o non combustibile)

Riconoscimenti
Il lavoro si è ispirato a un workshop organizzato da FM Global, NFPA e ROCKWOOL presso l'ambasciata
danese a Bruxelles nel marzo 2023. Il lavoro è stato reso possibile grazie al sostegno economico
di ROCKWOOL e del progetto FRISSBE, che ha ricevuto finanziamenti dal programma di ricerca e
innovazione Horizon 2020 dell'Unione europea nell'ambito dell'accordo di sovvenzione n. 952395.

26   Guida alla sicurezza antincendio per gli impianti fotovoltaici installati sugli edifici con tetti piani
6. Bibliografia
Alam, M.K., Khan, F.H., Johnson, J., & Flicker, J. (2013). PV faults: Overview, modeling, prevention and detection techniques.
2013 IEEE 14th Workshop on Control and Modeling for Power Electronics (COMPEL), 1–7. COLLEGAMENTO

Allianz Risk Consulting. (2019). FIRE HAZARDS OF PHOTOVOLTAIC (PV) SYSTEMS. Allianz Risk Consulting; COLLEGAMENTO

AXA XL Risk Consulting. (2021). Property Risk Consulting Guidelines: PHOTOVOLTAIC SYSTEMS. AXA XL Risk Consulting.
COLLEGAMENTO

Bellini, E. (2021, May 26). Major fire at solar-powered warehouse in the Netherlands raises concerns among nearby
residents. PV Magazine International. COLLEGAMENTO

Bellini, E. (2024, March 15) Tests show rooftop fires propagate slowly with vertical PV systems. PV Magazine International
COLLEGAMENTO

Brannen i ASKO-bygget. (2017, August 19). Brann & Redning. COLLEGAMENTO

BRE (WP leader) (2011). Review of current PV installer certification schemes in Europe (WP5 –D5.1). COLLEGAMENTO

BVS - Brandverhütungsstelle. (2022). PV systems—Fire protection requirements for the installation of PV systems on hall roofs
with areas larger than 1,800 m2. BVS - Brandverhütungsstelle. COLLEGAMENTO

Canadian Solar Inc. (2020). Installation manual of standard solar modules. Canadian Solar Inc. COLLEGAMENTO

Cancelliere, P. (2016). PV electrical plants fire risk assessment and mitigation according to the Italian national fire services
guidelines. Fire and Materials, 40(3), 355-367. COLLEGAMENTO

EN 13501-5 Fire classification of construction products and building elements—Part 5: Classification using data from external
fire exposure to roofs tests (p. 38). (2016). COLLEGAMENTO

Goldman, J. (2023, July 24). Solar Panels Burn in Massive NJ Warehouse Fire - Fire Engineering: Firefighter Training and Fire
Service News, Rescue. COLLEGAMENTO

Jomaas, G., Simakovs, K., Rus, N., (2024). Mitigating PV fire risk. FPA Fire & Risk Management Journal. COLLEGAMENTO

Kelley, D. (2013, September 6). Rooftop solar panels become new enemy of U.S. firefighters. Reuters. COLLEAMENTO

Knarud, J., & Heskestad, A. (2019, January 1). Building fire codes as a part of the national security Emphasizing critical
deliveries to industry and consumers. COLLEGAMENTO

Kristensen, J. S. (2022). Fire risk of photovoltaic installations on flat roof constructions. The University of Edinburgh.
COLLEGAMENTO

Kristensen, J.S; Jacobs, B.; Jomaas, G. (2022) “Experimental Study of the Fire Dynamics in a Semi-enclosure Formed by
Photovoltaic (PV) Installations on Flat Roof Constructions,” Fire Technology, Vol. 58, 2017-2054. COLLEGAMENTO

Kristensen, J.S.; Faudzi, F.B.M.; Jomaas, G. (2020) “Experimental study of flame spread underneath photovoltaic (PV)
modules,” Fire Safety Journal, Vol. 120. COLLEGAMENTO

Guida alla sicurezza antincendio per gli impianti fotovoltaici installati sugli edifici con tetti piani   27
Kristensen, J.S.; Jomaas, G. (2018) “Experimental Study of the Fire Behaviour on Flat Roof Constructions with Multiple
Photovoltaic (PV) Panels,” Fire Technology, Vol. 54, 1807-1828. COLLEGAMENTO

Kristensen, J.S.; Merci, B.; Jomaas, G. (2018) “Fire-Induced Re-Radiation underneath Photovoltaic Arrays on Flat Roofs,” Fire
and Materials, Vol. 42, 316-323. COLLEGAMENTO

Mohd Nizam Ong, N.A.F.; Sadiq, M.A.; Md Said, M.S.; Jomaas, G.; Mohd Tohir, M. Z.; Kristensen, J.S. (2022) “Fault Tree
Analysis of Fires on Rooftops with Photovoltaic Systems.” Journal of Building Engineering, 46, 103752. COLLEGAMENTO

LG Electronics Deutschland GmbH. (2019). Installation manual: PV Solar MODULE. LG Electronics Deutschland GmbH.
COLLEGAMENTO

LONGi Solar Technology Co., Ltd. (2023). Installation Manual for LONGi Solar PV Modules. LONGi Solar Technology Co., Ltd.
COLLEGAMENTO

Millen, R., & Morgan, W. (2022, April 10). Bristol’s We The Curious fire—Everything we know about the blaze so far.
SomersetLive. COLLEGAMENTO

Mohd Nizam Ong, N.A.F., Mohd Tohir, M.Z., (2021). Investigation of the effects of photovoltaic (pv) system component aging
on fire properties for residential rooftop applications, SFPE Europe Magazine, Issue 21. COLLEGAMENTO

NREL. (2018). Best Practices for Operation and Maintenance of Photovoltaic and Energy Storage Systems; 3rd Edition
(10.2172/1489002). COLLEGAMENTO

Pester, S., Coonick, C., Crowder, D., Parsons, J., & Shipp, M. (2017). Fire and Solar PV Systems – Recommendations for the
Photovoltaic Industry (P100874-1006 Issue 2.5). BRE. COLLEGAMENTO

Ramali, M.R., Mohd Nizam Ong, N.A.F., Md Said, M.S., Mohamed Yusoff, H., Baharudin, M.R., Tharima, A.F., Akashah, F.W.,
Mohd Tohir, M.Z., (2023). A Review on Safety Practices for Firefighters During Photovoltaic (PV) Fire. Fire Technol 59, 247–270.
COLLEGAMENTO

RSA Insurance Group. (2020). Risk Control Guide PHOTOVOLTAIC (SOLAR) PANELS. RSA Insurance Group. COLLEGAMENTO

Rus, N., Jomaas, G., (2024). PV guidelines – are the recommendations sufficiently evidence-based? SFPE Europe Magazine,
Issue 33. COLLEGAMENTO

Shanghai JA Solar Technology Co., Ltd. (2019). Installation manual for JA Solar photovoltaic modules. Shanghai JA Solar
Technology Co., Ltd. COLLEGAMENTO

SZPV. (2016). Smernica SZPV 512: Smernica o požarni varnosti sončnih elektrarn. Slovensko združenje za požarno varstvo.
COLLEGAMENTO

VdS 2234 (2018). Firewalls And Complex Partition Walls. COLLEGAMENTO

VdS. (2023). Photovoltaik-Anlagen auf Dächern mit brennbaren Baustoffen. COLLEGAMENTO

Wu, Z., Hu, Y., Wen, J. X., Zhou, F., & Ye, X. (2020). A Review for Solar Panel Fire Accident Prevention in Large-Scale PV
Applications. IEEE Access, 8, 132466–132480. COLLEGAMENTO

Zach, K. (2019). Meterhoher Rauch: Brand auf Ex-Semperit-Gelände in Traiskirchen. Kurier COLLEGAMENTO

ZRS (Zurich Resilience Solutions). (2023) Photovoltaic (PV) systems on buildings - Pre-design, design, installation, and
operation COLLEGAMENTO

28   Guida alla sicurezza antincendio per gli impianti fotovoltaici installati sugli edifici con tetti piani
7. Note

Guida alla sicurezza antincendio per gli impianti fotovoltaici installati sugli edifici con tetti piani   29
Questo progetto è stato finanziato dal programma di ricerca e innovazione Horizon
2020 dell'Unione europea nell'ambito dell'accordo di sovvenzione n. 952395

Potrebbero piacerti anche