Su tale passaggio è importante sfatare un'idea che si è ormai radicata fortemente tra la gente
complice una campagna mediatica in atto da alcuni decenni ad opera dell'industria elettronica:
l'informazione elettronica digitale possiede una qualità superiore rispetto a quella analogica. Ciò è
completamente falso: la qualità dell'informazione elettronica non dipende dal tipo di
rappresentazione utilizzata ma da come viene realizzata tale rappresentazione. I vantaggi della
rappresentazione in forma digitale dell'informazione elettronica sono altri e tutti derivanti dal fatto
che in tale rappresentazione l'informazione elettronica può assumere solo un numero molto limitato
di valori (normalmente due in quanto nella maggior parte dei casi viene utilizzato il sistema
numerico binario): è possibile elaborarla, trasmetterla e copiarla senza degradarla. Nell'elettronica
analogica invece, anche utilizzando le apparecchiature più sofisticate, l'informazione elettronica
subisce sempre un degrado nel momento in cui viene trattata (elaborata, trasmessa, copiata).
Cavi audio (Connettori)
Cavo coassiale
un singolo conduttore di rame posto al centro del cavo (anima D) e da un dielettrico (generalmente
in polietilene o PTFE C) che separa l'anima centrale da uno schermo esterno costituito da fili
metallici intrecciati (maglia B), garantendo costantemente l'isolamento tra i due conduttori. Lo
schermo di metallo intrecciato aiuta a bloccare le interferenze. Il cavo è munito poi di connettori ai
suoi estremi di connessione.
Cavi di segnale: RCA
Il cavo è costituito da buon cavo coassiale (vedi argomento precedente) stereo il quale deve avere
ad un'estremità un connettore jack stereo da 3,5 mm (oppure grande, da 6,5 mm, con adattatore
stereo) e dall'altra 2 spinotti pin RCA contraddistinti dal colore rosso per il canale destro e bianco (o
nero) per il canale sinistro, e ha una lunghezza standard di un metro. (Fig.1)
Fig.1
Nei negozi di hi-fi ed elettronica è possibile trovarne di tanti tipi, anche se molte persone (chi ha un
pò di pratica con queste cose ed un saldatore..) preferiscono costruirseli da soli.
Può essere utile sia anche un cavetto con doppio spinotto jack stereo ad entrambe le estremità (per
esempio, per usare l'uscita cuffie di radio, registratori, lettori cd) che il connettore jack 3,5 ad
entrambe le estremità. (Fig. 2 e 3)
Fig.2 Fig.3
Cavo XLR
Il connettore XLR è utilizzato comunemente per le connessioni elettriche nel campo dell'audio
professionale. Comunemente chiamato connettore Cannon in riferimento al costruttore originale: la
Cannon Electric.
Nella sua versione a tre poli naturalmente maschio e femmina:
Pin 1 = massa - Pin 2 = polarità “normale” (caldo) - Pin 3 = polarità inversa (freddo).
Il connettore XLR viene usato normalmente per la terminazione di linee audio bilanciate ed è
praticamente l'unico tipo di connettore impiegato per il collegamento di microfoni (Segnale mono).
(Fig.3)
Fig.4
Cavo Jack
Esistono tre versioni di connettore Jack:
Mono – Stereo - Tricanale
Con un diametro di:
6,5 mm (amplificatori, casse, mixer, cuffie, strumenti musicali)
3,5 mm (Lettori mp3, lettori CD, schede audio, auricolari)
Esistono adattatori per il passaggio da un diametro all’altro.
Si differenziano anche per la loro forma:
Dritti il connettore ha un'uscita rettilinea del cavo
A pipa (o piegati) il connettore ha un'uscita del cavo piegata a 90°
Per la loro funzione:
Mono (un solo canale) e Stereo (Due canali: destro e sinistro)
Il tipo di segnale può essere:
Sbilanciato Massa-Segnale
Bilanciato Massa – Polo caldo (Canale sinistro) – Polo freddo (Canale destro)
Esiste anche una versione di cavo Cannon – Jack (Fig.5)
Fig.5
Schermata completa dei cavi audio sbilanciati e bilanciati
Collegamenti dei cavi audio ad un mixer professionale
Da Analogico a Digitale
Il principio base della registrazione audio su hard disk è semplicissimo.
La fonte analogica (giradischi, impianto hifi, microfono, registratore a cassette, videoregistratore
etc.), riproducendo il disco/musicassetta/etc., invia il segnale musicale attraverso un Cavo scheda
audio del computer che, guidata da un software, lo campiona (digitalizza, registra) fissandolo in file
sull'hard disk, successivamente modificabili e gestibili in tanti modi.
Dopo che la "cattura" è avvenuta e la musica è contenuta in file audio, è possibile tagliare, incollare,
rifinire, dividere in tracce, equalizzare, filtrare rumori di fondo, correggere difetti, comprimere in
mp3 o simili, masterizzare in cd...
In linea di massima, i risultati migliori si ottengono quando si riesce a catturare e modificare solo lo
stretto indispensabile un suono già valido in partenza, senza intervenire troppo in seguito.
Il miglior formato di file per fare questo è .WAV o .AIF (MAC)
Ovviamente, quando il lavoro è finito, è possibile gestire i file wav in maniera più pratica,
masterizzandoli in cd audio o comprimendoli in mp3 etc..
Procedimento: da analogico a digitale
Materiale occorrente:
1) una fonte analogica (giradischi, hi-fi, microfono, registratore a cassette etc.)
2) un cavo RCA per collegare la fonte analogica al pc
3) un software per registrare (wav editor o simili)
4) almeno 1 GB di spazio libero sull'hard disk
5) una buona scheda audio a 16 bit (minimo)
Disco LP
Connettere il giradischi all’ingresso PHONO dell’amplificatore. Collegare con un cavo stereo RCA
i due spinotti destro e sinistro ad una delle uscite (aux) dell’amplificatore o dalla presa cuffie e
all’ingresso line in del computer. Il giradischi dev'essere di buona qualità e soprattutto tarato al
meglio e il disco pulitissimo. Per lavori sopraffini, sono consigliati tutti i vecchi trucchi da audiofili
del vinile, compreso il Vetril (!) o il sapone per i piatti sul disco...
Musicassetta MC
Consigliata una pulizia accurata delle testine e dei capstan e una buona smagnetizzazione, se
possibile.
Il segnale dev'essere prelevato da un'uscita tape out, rec out o line out della piastra hi-fi, oppure
dall'uscita di linea (line out) o uscita cuffie con un mini Jack-Jack e collegato sempre all’ingresso
line in del computer.
Software di Editing
Piattaforma Mac: SOUND STUDIO
Piattaforma Windows: AUDACITY (freeware)
Editor wav molto semplici si trovano anche in tantissimi programmi di masterizzazione, per
esempio l'editor wav di NERO (Windows) e CD SPIN DOCTOR della Roxio (Mac).
Formati audio (non compressi)
Lossless – No lossy ovvero senza perdità di qualità
WAV (.wav) il formato Wave non è altro che la registrazione in digitale di suoni reali, suoni che
hanno avuto origine da una fonte esterna al PC.
AIFF (.aif). E' il formato audio Apple. E' in pratica l'equivalente del WAV che viene utilizzato da
Windows.
APE (Monkey Audio; .ape): Formato no lossy che permette di ridurre di circa il 50% lo spazio
occupato dalla nostra musica (in certi casi anche di più) senza alcuna perdita in qualità. Per
ascoltare brani in questo formato, si possono usare dei plugin per WinAmp o -meglio ancora- player
che lo incorporano in modo nativo
Apple Lossless Audio codec - ALAC (.m4a) E' un codec audio lossless creato dalla Apple alcuni
anni fa e reso disponibile come open source dalla Apple stessa a partire da ottobre 2011. E'
supportato in Windows (nella codifica) da alcuni programmi, tra cui DbPowerAmp.
FLAC (.flac): Formato Open Source, di grande popolarità. Una volta era estremamente diffuso (tra
puristi della musica), ma ha perso un po' di terreno con l'affermarsi del formato ape di
MonkeyAudio, che a parità di qualità, permette una migliore compressione.
FORMATI AUDIO (compressi)
Tipo Lossy ovvero con perdita di qualità:
L'idea dei formati lossy nasce dall'idea che non tutti i suoni presenti nei 44.100 campioni al secondo
contenuti in un file WAV standard vengono correttamente percepiti dall'orecchio umano,
generalmente tagliando le alte frequenze:
MP3 (per esteso Moving Picture Expert Group-1/2 Audio Layer 3, noto anche come MPEG-1
Audio Layer III o MPEG-2 Audio Layer III) è un algoritmo di compressione audio di tipo lossy in
grado di ridurre drasticamente la quantità di dati richiesti per memorizzare un suono, rimanendo
comunque una riproduzione accettabilmente fedele del file originale non compresso.
È opinione diffusa che, per una resa soddisfacente dell'MP3, il bitrate deve essere almeno di 128
kbps; la qualità di un MP3 compresso a questo bit-rate, tuttavia, non si avvicina a quella di un CD-
Audio, pur garantendo delle discrete prestazioni con dimensioni del file molto ridotte. La qualità di
un file MP3 dipende dalla qualità della codifica e dalla difficoltà con la quale il segnale deve essere
codificato. Buoni codificatori hanno una qualità accettabile da 128 a 160 kbit/s, la chiarezza perfetta
di un brano si ottiene da 160 a 192 kbit/s. Un codificatore che ha bassa qualità lo si riconosce
ascoltando persino un brano a 320 kbit/s. Per questo non ha senso parlare di qualità di ascolto di un
brano di 128 kbit/s o 192 kbit/s. Una buona codifica MP3 a 128 kbit/s prodotta da un buon
codificatore produce un suono migliore di un file MP3 a 192 kbit/s codificato con uno scarso
codificatore. Una caratteristica importante dell'MP3 è la perdita di dati dovuta alla compressione – è
il modo con cui si rimuove l'informazione dal file audio originale allo scopo di risparmiare spazio.
Nei moderni codificatori MP3 gli algoritmi più efficaci fanno di tutto per assicurare che i suoni
rimossi siano quelli che non possono essere rilevati e/o che vengono rilevati meno dall'orecchio
umano. Questo risultato è stato ottenuto anche grazie alla scienza della [Link] molti
ascoltatori sono in grado di riconoscere la differenza confrontando un CD originale con un formato
MP3 da 192 kbit/s e persino a 256 kbit/s di alcuni codificatori meno potenti e più obsoleti.
perdita definitiva di informazione ). Questo significa che certe frequenze vengono eliminate durante
il processo di codifica. La codifica AAC produce generalmente degli ottimi risultati
WMA - Windows Media Audio E' un formato proprietario sviluppato dalla Microsoft per lo
streaming e la compressione audio. I files WMA, teoricamente, hanno un tasso di compressione
doppio rispetto agli mp3, sebbene questo sia in discussione.
OGG VORBIS successore del formato MP3, è degno di nota per la qualità di codifica e per il fatto
di essere un progetto Free Software. Quasi tutti gli altri formati sono legati a delle aziende
proprietarie di diverse brevetti e licenze legate alle specifiche MPEG.
AC3 Noto anche come Dolby Digital,è un formato audio digitale dei Dolby Labs. Può supportare
fino a 5.1 canali audio. E' praticamente la traccia inserita all'interno dei DVD. La traccia audio di
molti divx è in Ac3 ovvero non subisce alcuna ulteriore compressione o modifica ed è identica a
quella del DVD di partenza.
AAC - Advanced Audio Coding Codifica Audio Avanzata offre una compressione migliore ed
una migliore qualità sonora dell'mp3. Caratteristica di questo formato è la possibilità di essere
protetto tramite DRM, in modo da non poter essere copiato liberamente da una piattaforma all'altra.
AAC MPEG-4, è il formato erede dell'MP3 sempre secondo le specifiche MPEG e fornisce una
qualità audio superiore al formato MP3 mantenendo la stessa dimensione di compressione.
Attualmente viene utilizzato principalmente da Apple nei suoi prodotti dedicati all'audio (iTunes);
difatti Apple usa sia una variante dell'AAC che gestisce i diritti d'autore DRM (AAC Protected),
con compressione a 128 kb/s, sia una versione senza protezione (AAC Plus), con compressione a
256 kb/s, per vendere musica attraverso il proprio negozio di musica on-line iTunes Store.
ASF - Advanced Streaming Format Formato di streaming avanzato, la risposta Microsoft al Real
Media e in generale allo streaming multimediale.
Real Player (.ra, .rm e altre estensioni simili): codec molto usato in certi video e in certi audio.
RealPlayer è un programma gratuito che consente di eseguire tracce audio e video create con il suo
codec,
Regolazione del livello di registrazione
Occorre trovare un buon compromesso tra il volume d'uscita della fonte analogica e il livello
d'entrata della scheda audio.
Di solito l'uscita line out degli hi-fi non viene influenzata dalla manopola del volume, quindi in
questo caso rimane solo da regolare il livello di ingresso sulla presa line in, usando il mixer di
Windows.
(Nel caso di segnale prelevato dalla presa cuffie, impostare il volume a 1/4, come indicazione
generale)
Occorre aprire la regolazione avanzata dei volumi (oppure usare i mixer e le utility delle schede
audio, se presenti):
Pannello di controllo->suoni e periferiche audio->volume->avanzate
si apre la finestra CONTROLLO VOLUME, con tutti i controlli dei volumi in riproduzione (mic,
line, wav, midi etc.)
Su opzioni->proprietà scegliere regola il volume di: registrazione.
Selezionare linea in ingresso e regolare il livello mentre si ascolta il suono nelle casse.
La regolazione più precisa si farà dopo, con l'editor wav, mentre si osserva l'indicatore grafico di
livello e si ascolta la riproduzione (di prova) del disco o musicassetta, quindi è meglio tenere pronta
questa finestra, ridotta ad icona.
Per valutare bene il livello ottimale occorre conoscere inoltre la dinamica della musica che si deve
registrare, ovvero conoscere livello medio dell'intero disco o cassetta, i punti dove il volume cresce
molto e bruscamente, i punti dove il volume è molto basso etc. Se si imposta un livello alto in un
brano dal volume piuttosto basso, si rischiano tremende distorsioni in altri brani dove il livello
cresce o ci sono dei "fortissimo" musicali. Quindi, occorre regolare il livello in base appunto ai
picchi, ai brani più alti di volume.
Riduzione del rumore - Rumore generico
Certe volte può essere utile intervenire sull'audio registrato per "ripulirlo" da rumori vari e per
riequalizzarlo.
Ovviamente, i risultato può oscillare tra l'ottimo e il pessimo (e più sul mediocre che sul buono..),
soprattutto quando si vuole usare qualche metodo troppo automatizzato o troppo radicale. Ovvero,
cercare di far scomparire il fruscio e il crackle da un LP con pochi colpi di mouse..
La riduzione del rumore e la rimozione di click e crakle è una cosa molto delicata e comporta delle
pesanti elaborazioni al termine delle quali, oltre alla riduzione del rumore, ci si può trovare con un
suono troppo modificato, alterato, spesso impoverito di alcune sue componenti. Per un programma
non è facile "smontare" il suono e cercare di distinguere per via matematica i rumori dal normale
contenuto musicale. Le componenti del suono di molti strumenti musicali o della loro combinazione
possono essere scambiate per rumori e quindi attutite/rimosse o viceversa.
Considerando poi che la configurazione dei parametri dei programmi di riduzione del rumore
dipende molto dalla propria esperienza e dall'adattarsi completamente al brano che si deve "ripulire"
e alle sue caratteristiche (e pure considerando che l'efficacia di questi programmi è spesso non
eccelsa) il consiglio è di fare, solo se necessario, interventi molto leggeri e mirati.
Click: sono i rumori impulsivi e secchi tipici, per esempio, della puntina sui dischi LP non perfetti,
gli scoppiettii, scariche, brevissime e intense distorsioni etc.
Crackle: crepitìo, scoppiettìo continuo tipico di un LP rovinato (è un insieme di piccoli e
ravvicinati CLICK)
Pop, plop: rumore sui bassi, piccolo scoppio, plop
Hiss: fruscio, sibilo tipico delle registrazioni analogiche su nastro magnetico
GLOSSARIO
1. Bitrate In un flusso di bit, è il numero di bit che passano in un secondo - è un valore caratterizzante
sia per il video che per l'audio digitale. Se un video si dice che ha un bitrate costante di 150 bytes per
secondo significa che ogni secondo di video vengono impiegati 150 bytes al secondo per
memorizzarlo su un supporto digitale. Il Bitrate può essere costante o variabile. CBR (BitRate
Costante ) significa che il valore del BitRate rimarrà costante durante tutta la durata del video,
mentre VBR ( BitRate variabile ) significa che parti del video che hanno bisogno di un maggiore
BitRate lo otterranno, mentre parti che non ne hanno bisogno avranno un BitRate più basso.
2. Campionare (o digitalizzare): catturare in maniera digitale un segnale analogico, registrarlo. In
pratica, significa interpretare il segnale elettrico variabile continuamente che costituisce l'audio
musicale analogico in modo che diventi una sequenza di valori numerici (digitali), gestibile per via
informatica. I valori numerici, riconvertiti, ricreano (con la maggiore fedeltà possibile) il segnale
analogico originale in modo che, amplificato e inviato agli altoparlanti, possa essere ascoltato.
3. Compressione La compressione usa algoritmi matematici per memorizzare grandi quantità di dati
digitali in un quantità di spazio relativamente piccola. Ci sono due principali tipi di compressione:
lossy ( con perdite ) e loss-less ( senza perdite). La compressione Loss-less comprende il formato
RAR/Zip, dove i dati originari sono compressi e quando vengono decompressi sono uguali a prima,
non sono cambiati. La compressione Lossy comprende la maggior parte dei formati di compressione
video come JPEG, MPEG-1/2/4 - questo significa che quando i dati vengono compressi e poi
decompressi non sono più gli stessi dei dati originali ( di solito si osserva una perdita di qualità).
4. Line In : entrata di linea della scheda audio. E' la presa cui si normalmente collega il cavetto. Deve
ricevere un segnale analogico di linea, per esempio proveniente dall'uscita di un preamplificatore hi-
fi, dall'uscita di linea di uno stereo o dalla presa cuffie, da un videoregistratore, da un processore
d'effetti per strumenti musicali, quindi con caratteristiche abbastanza standard e buona intensità. E' si
solito una presa jack stereo da 3,5 mm.
5. Mic In : entrata microfono della scheda audio. Ha un guadagno maggiore della presa line in (quindi,
amplifica di più segnali bassi, come quelli di microfoni). Se si connette un cavo che porta un segnale
di linea (che dovrebbe andare quindi su line in) in questa presa, si crea notevole distorsione.
6. Normalizing La normalizzazione consiste nel trovare i picchi di volume di una traccia sonora e
nell'aumentare il valore dell'intera traccia audio a quel livello.
7. PCM E' la più semplice rappresentazione binaria dell'audio digitale. Il segnale audio viene
convertito in campioni in accordo alla frequenza del segnale. Ogni campione è quindi scritto nel
flusso senza usare alcuna tecnica di compressione intelligente.
FORMATI VIDEO
8. MPEG - Motion Picture Expert Group E' la Risorsa per antonomasia dei formati video in
generale. Questo gruppo definisce standards per il video digitale tra di essi c'è standard MPEG-1 (
usato nei Video CD ), lo standard MPEG-2 ( usato sui DVD e SVCDs), lo standard MPEG-4 ( usato
nella tecnologia video DivX ) e altri standard per l'audio tra i quali l'MP3 e l'AAC.
9. MPEG-4 è lo standard definito dal Gruppo di lavoro 11 (Moving Picture Expert Group)dell' ISO
(International Standard Organization) nell'Ottobre 1998 (data della prima stesura dello standard). E'
lo standard dell'era digitale moderna. Con le sue caratteristiche MPEG-4 offre una compressione
migliore, interattività, e un accesso universale attraverso Internet e le reti wireless alle risorse video.