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Donald Winnicott: Lunedì 13 Maggio 2024 09:17

Il documento analizza le teorie di Donald Winnicott sullo sviluppo emozionale del bambino, evidenziando l'importanza delle cure materne e del ruolo del padre nella formazione del sé e dell'io. Si discute la transizione dalla dipendenza assoluta a quella relativa, l'importanza degli oggetti transizionali e il rischio di sviluppare un falso sé a causa di carenze ambientali. Infine, vengono esplorate le implicazioni cliniche per il trattamento di disturbi legati al falso sé e alla regressione.
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Il documento analizza le teorie di Donald Winnicott sullo sviluppo emozionale del bambino, evidenziando l'importanza delle cure materne e del ruolo del padre nella formazione del sé e dell'io. Si discute la transizione dalla dipendenza assoluta a quella relativa, l'importanza degli oggetti transizionali e il rischio di sviluppare un falso sé a causa di carenze ambientali. Infine, vengono esplorate le implicazioni cliniche per il trattamento di disturbi legati al falso sé e alla regressione.
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27/05/24, 14:05 OneNote

Donald Winnicott
lunedì 13 maggio 2024 09:17

Devon 1896 – Londra 1971


Lo sviluppo emozionale primario e le funzioni dell'ambiente
Sé: centrale, presente alla nascita che grazie alle cure della
madre riesce a divenire intero e a distinguere il Me dal non-Me.
Riguarda l'esperienza soggettiva di essere.
Io: responsabile della raccolta delle esperienze, ma presente fin
dalla nascita. Organizza l'elaborazione mentale delle esperienze,
permettendo l'emergere della realtà psichica personale.
Dipendente dall'Io della madre.
La dipendenza assoluta
Distinzione tra madre normalmente devota e non.
Padre: funzione di copertura protettiva. 3 aree: sostegno alla
madre, rapporto tra i genitori, terzo all'interno di una relazione
più diretta.
L'integrazione
Il bambino nasce in uno stato di non integrazione primaria, non
distingue tra me e non-me. Importanti le cure della madre. In
seguito sviluppo. Cure materne: contenimento. Tenere il
bambino al riparo, prendersi cura del figlio dai bisogni del corpo
(inizialmente) a quelli dell'Io (in seguito).
La personalizzazione
Insediamento della psiche nel soma ma anche processo che porta
il sé a dimorare nel corpo. Strettamente legato al buon
contenimento della madre. Corpo = veicolo dell'esperienza
emotiva.
Le prime relazioni oggettuali e il vissuto di onnipotenza: il
passaggio alla dipendenza relativa
La madre deve permettere al bambino di fargli credere di star
creando lui l'oggetto di cui ha bisogno.
La dipendenza relativa
6 mesi: più consapevole delle cure materne e dei suoi bisogni.
Relazione madre-bambino come due persone intere. Capacità di
distinguere fra me e non-me. Graduali inadempienze da parte
della madre, deadattamento. Disillusione che permette al
bambino di fare esperienza dei propri bisogni.
Fenomeni transizionali e oggetti transizionali
Terza area: ponte tra il mondo soggettivo auto-creato e la realtà
percepita oggettivamente. Necessaria la fase di illusione di
onnipotenza.
Fenomeni transizionali: fenomeni e comportamenti che
appaiono mediare il rapporto tra interno ed esterno nel processo
di costruzione della realtà, garantendo la funzione della
fantasia.
Oggetti transizionali: ciò in cui i fenomeni transizionali
prendono forma nello sviluppo. Paradosso: contemporaneamente
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separano e uniscono, per questo molto importanti nel momento


dell'addormentamento.
Lo sviluppo della capacità di preoccuparsi e l'uso
dell'oggetto: verso l'indipendenza
Aggressività --> per percepire il mondo in modo oggettivo il
bambino deve aver fatto esperienza di oggetti che sopravvivono
alla sua distruttività.
Distinzione fra madre-oggetto: proprietaria di oggetti parziali
che possono soddisfare i bisogni del bambino; e madre
ambiente: genitore come parte dell'ambiente totale, capace di
proteggere dagli urti del mondo esterno. Fine 2 anno di vita
riunificazione fra questi due.
Attenzioni della madre che deve accettare senza rappresaglia
l'aggressività del figlio. Ruolo importante del padre.
Il falso sé: una concezione del rischio psicopatologico
Carenze ambientali = fattori di rischio evolutivo nella
formazione di diversi quadri clinici.
Formazione di un falso sé che protegge il vero sé altrimenti
verrebbe distrutto. Causa patogena di base costituita dal ripetersi
di micro-traumi ambientali che esercitano un'interferenza e una
pressione sulla psiche immatura del neonato che, da adulto, ne
conserverà inevitabilmente tracce mnestiche.
Implicazioni cliniche
Interessato principalmente a pazienti con disturbi del falso sé,
disturbi pre-sé e richiedono una forma di analisi modificata per
essere curati. Disturbi post-sé, che hanno integrazione spazio
temporale, necessitano semplicemente di psicoanalisi classica.
Fattore centrale di trattamento analitico: regressione, ritorno a
fasi di fissazione libidica, riavviamento.

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