27/05/24, 14:05 OneNote
Melanie Klein
giovedì 9 maggio 2024 12:48
Vienna 1882- Londra 1960
L'analisi dei bambini e la tecnica del gioco
Applicazione della psicoanalisi volta a facilitare lo sviluppo (in
particolare dell'intelligenza) del bambino.
Problema: come accedere ai contenuti inconsci (no associazione
libera)
---> utilizzo del gioco, funzione centrale dell'economia psichica
del bambino. Modalità attraverso cui i bambini mettono in scena
i propri conflitti inconsci.
Piacere del possesso e del controllo nei confronti della madre,
esclusione dal padre.
Desideri edipici e super-io presenti già da prima dei 4 anni.
Superamento complesso edipico: consapevolezza dell'esistenza
di una coppia di cui non si fa parte.
Concetto di fantasia inconscia.
La teoria dello sviluppo infantile: posizione schizoparanoide
e posizione depressiva
L'attivazione della pulsione di morte crea nella psiche del lattante la
paura dell'annientamento, che spinge il bambino a una proiezione
difensiva. L'Io rudimentale si sente continuamente minacciato.
Io attrezzato ad avere relazioni con l'esterno, il corpo della madre,
percepito come oggetti parziali. È oggetto buono o cattivo, in base alle
pulsioni di un dato momento.
Concetto di identificazione proiettiva: alcune parti del sé non sono
soltanto scisse, ma anche proiettate su un'altra persona.
Meccanismo principe nelle relazioni narcisistiche.
Lo sviluppo si presenta come una sequenza maturativa della libido, che
nei diversi passaggi rimane in parte fissata ai singoli stadi, l'obiettivo
dell'interpretazione è fondamentalmente quello di liberare la libido che
non è disponibile per il lavoro psichico, e si concentrerà primariamente
sui meccanismi difensivi.
Nella seconda metà del primo anno di vita il bambino entra nella
posizione depressiva. Si rende conto che oggetto buono e cattivo sono
lo stesso oggetto e deve fare i conti con il senso di colpa per aver
attaccato e distrutto il proprio oggetto d'amore. L'angoscia dominante è
quindi quella depressiva, che si differenzia da quella paranoide della
posizione precedente, in quanto quella paranoide implica la paura della
distruzione del sé ad opera di oggetti esterni, mentre l'angoscia
depressiva riguarda le paure concernenti il destino degli altri, esterni e
interni, messi in pericolo dalle fantasie di distruzione e di possesso
create dal bambino stesso. Passaggio centrale per lo sviluppo del senso
di realtà.
Non esistono oggetti singoli, ma solo configurazioni relazionali (seno
buono/cattivo)
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