Scheda Di Sicurezza Hydraulic 46: Sezione 1 - Identificazione Della Sostanza/Miscela E Della Societa'/Impresa
Scheda Di Sicurezza Hydraulic 46: Sezione 1 - Identificazione Della Sostanza/Miscela E Della Societa'/Impresa
HYDRAULIC 46
1.2 Usi identificati pertinenti della sostanza o della miscela e usi sconsigliati
Usi identificati come pertinenti
Lubrificanti per comandi oleodinamici
Usi sconsigliati
Si sconsigliano tutti gli usi ad eccezione di quello identificato come pertinente.
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Azienda ospedaliera Niguarda Ca' Grande, Milano Tel. (+39) 02.66.1010.29
INDICAZIONI DI PERICOLO
CONSIGLI DI PRUDENZA
Carattere Generale
Prevenzione
Reazione
Conservazione
Smaltimento
NOTA
Informazioni supplementari
n.d.
sui pericoli
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regolamento (CE) n. 1907/2006.
3.2 Miscela
Composizione Miscela
Miscela di oli minerali paraffinici severamente raffinati al solvente additivati con pacchetto di additivi tecnologici
multifunzionale.
Numero di
Concentrazione Classificazione
Componente CAS EC registrazione Index
%
REACH
Oli lubrificanti
(petrolio), C24-50,
649-530-00-X
estratti con solvente, 99,15 101316-72-7 309-877-7 01-2119489969-06 Non classificato
(Nota L)
decerati, idrogenati;
olio base
Skin Irrit. 2,
H315
Aquatic Acute 1,
2,6-di-terz-butilfenolo 0,09-0,144 128-39-2 204-884-0 01-2119490822-33 n.a.
H400 (M=1)
Aquatic Chronic
1, H410 (M=1)
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1907/2006 e s.m.i. (compreso il Reg. UE
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La miscela non contiene altre sostanze pericolose in concentrazione tale da richiedere menzione (Regolamento (CE)
n.1907/2006) e s.m.i.
Il testo completo delle indicazioni di pericolo e delle Note è riportato alla sezione 16 della scheda.
Informazioni generali
- Lavare gli occhi immediatamente con molta acqua per qualche minuto tenendo le palpebre
aperte. In caso di irritazioni, vista offuscata o rigonfiamenti persistenti, consultare
immediatamente un medico specialista.
- Nel caso in cui il prodotto caldo entri in contatto con gli occhi, sciacquare la parte lesa con
acqua
corrente fredda per dissipare il calore. Consultare immediatamente un medico specialista.
Avvertenza generale: qualunque sostanza, nel caso di incidenti con tubature in pressione e
simili, può essere accidentalmente iniettata nei tessuti sottocutanei, anche senza lesioni
esterne apparenti. In tal caso è necessario condurre al più presto l’infortunato in ospedale
per le cure del caso. Non aspettare la comparsa di sintomi.
Inalazione:
Ingestione:
- Non provocare il vomito per evitare il rischio di aspirazione attraverso le vie respiratorie.
Trasportare immediatamente l'infortunato al pronto soccorso.
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4.2 Principali sintomi ed effetti, Inalazione: può causare irritazioni del tratto respiratorio causate dall'esposizione eccessiva a
sia acuti che ritardati fumi, nebbie o vapori.
Contatto cutaneo: può causare irritazione della pelle in caso di esposizione ripetuta e
prolungata. Il contatto con il prodotto caldo può causare gravi ustioni termiche.
Contatto con gli occhi: può causare leggera irritazione agli occhi. Il contatto con il prodotto
caldo può causare gravi ustioni termiche.
Mezzi di estinzione non idonei: getti d'acqua pieni. Utilizzare getti d'acqua unicamente per
raffreddare le superfici dei contenitori esposte al fuoco.
NOTA:
Raffreddare con acqua i contenitori non coinvolti nell’incendio ma esposti al calore derivante
dallo stesso, per evitare l’eventuale esplosione e la propagazione dell’incendio.
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l'equipaggiamento completo di protezione antincendio e un autorespiratore. Se possibile
senza rischio,
allontanare dall’incendio i contenitori contenenti il prodotto.
Protezione della pelle: Utilizzare guanti di gomma o PVC (UNI EN 374). Usare indumenti di
lavoro (UNI EN 465, 466, 467). Può essere utile l'impiego di crema barriera.
Ventilare l'area.
Evitare il contatto con la pelle, con gli occhi indossando idonei indumenti protettivi.
Assicurare la disponibilità delle attrezzature per il raffreddamento dei recipienti, per evitare i
pericoli da sovrappressione e surriscaldamento in caso di incendio nelle vicinanze.
Sversamenti di grande entità: indumento di protezione totale resistente agli agenti chimici
e
realizzato in materiale antistatico.
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Protezione degli occhi: Usare occhiali protettivi (UNI EN 166).
Protezione della pelle: Utilizzare guanti di gomma o PVC (UNI EN 374). Usare indumenti di
lavoro (UNI EN 465, 466, 467). Può essere utile l'impiego di crema barriera. I guanti realizzati
in PVA (Polivinilalcool) non sono resistenti all'acqua e non sono adatti per uso di emergenza.
NON usare fiamme libere; evitare il contatto con scintille o possibili fonti di accensione.
Lavarsi accuratamente le mani con acqua e sapone prima dei pasti e dopo il turno lavorativo.
Prima di accedere nei serbatoi di stoccaggio e avviare qualsiasi tipo di intervento in uno
spazio confinato, controllare l'atmosfera e verificare il contenuto di ossigeno, la presenza di
solfuro di idrogeno (H2S) e il grado di infiammabilità previa bonifica.
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Garantire un’adeguata ventilazione dei locali.
Procedure di monitoraggio:
b) Protezione della pelle In assenza di sistemi di contenimento e in caso di possibilità di contatto con la pelle, usare
guanti con
polsini alti resistenti agli idrocarburi, felpati internamente, se necessario isolati termicamente.
Materiali presumibilmente adeguati: nitrile, PVC o PVA (polivinilalcool) con indice di
protezione da
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agenti chimici almeno pari a 5 (tempo di permeazione > di 240 minuti). Usare i guanti nel
rispetto
delle condizioni e dei limiti fissati dal produttore. Nel caso, fare riferimento alla norma UNI EN
374.
I guanti devono essere sottoposti a periodica ispezione e sostituiti in caso di usura,
perforazione o
contaminazione.
La scelta dei guanti protettivi dipende anche dalla condizione d’uso e deve tenere conto delle
indicazioni del fabbricante.
I guanti devono essere sostituiti ai primi segni di usura. Indossare i guanti dopo una
adeguata pulizia delle mani.
c) Protezione respiratoria
Non necessaria nelle normali condizioni di impiego.
Utilizzare dispositivi approvati di protezione delle vie respiratorie: maschere intere dotate di
cartuccia
filtro di tipo AX (marrone per vapori organici con basso punto di ebollizione).
d) Pericoli termici
Nessuno nelle normali condizioni di impiego.
Figure: DPI
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b) colore
ASTM D 1500: 2,5
c) odore
Tipico
d) Punto di fusione/Punto di
congelamento °C -30 ° C (ASTM D 97)
f) infiammabilità
n.a.
h) punto di infiammabilità
224 °C (ASTM D 92 - COC (Tipico))
i) Temperatura di
autoaccensione n.d.
j) Temperatura di
decomposizione n.d.
k) pH
n.d.
l) viscosità cinematica
47,18 mm2/s a 40 °C e 7,07 mm2/s a 100 °C (ASTM D 445)
m) solubilità
Insolubile in acqua.
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n) coefficiente di ripartizione
n-ottanolo/acqua (valore n.d.
logaritmico)
o) tensione di vapore
n.a.
r) caratteristiche delle
particelle n.a.
10.6 Prodotti di
decomposizione pericolosi Per decomposizione termica si possono liberare vapori e fumi infiammabili, acri e dannosi
per la salute. Vedi anche sezione 5.
Non sono disponibili dati sperimentali sul prodotto. I rischi per la salute indicati, derivano dalle attuali conoscenze sulla tossicità
degli olii base sintetici, e degli additivi utilizzati, in relazione alla concentrazione nel prodotto finito.
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Gli studi sui componenti separati non hanno mostrato prove coerenti di tossicità alle concentrazioni presenti nella miscela,
pertanto non è assegnata nessuna classificazione prevista dalla normativa sulle sostanze pericolose.
Avvertenza generale
L’ iniezione ad alta pressione di prodotto nella pelle può portare a necrosi locale se il prodotto non viene rimosso
chirurgicamente.
a) Tossicità
acuta Dati di tossicità acuta riferiti al componente Oli lubrificanti (petrolio), C24-50, estratti con solvente, decerati,
idrogenati; olio base:
b) corrosione
cutanea/irritazione cutanea La miscela non è classificata per questo endpoint.
c) gravi danni
oculari/irritazione oculare La miscela non è classificata per questo endpoint.
d) Sensibilizzazione
respiratoria o cutanea Dati di sensibilizzazione cutanea riferiti al componente Oli lubrificanti (petrolio), C24-50, estratti
con solvente, decerati, idrogenati; olio base:
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f) Cancerogenicità
Dati di cancerogenicità riferiti al componente Oli lubrificanti (petrolio), C24-50, estratti con
solvente, decerati, idrogenati; olio base:
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La miscela finale non risulta classificata per questo endpoint.
Sono stati condotti alcuni studi di tossicità dose ripetuta su animali. In particolare su uno
studio di 28
giorni, sono stati individuati i seguenti NOAEL:
· Esposizione dermica ripetuta (coniglio): NOAEL 1.000 mg/kg
· Esposizione inalatoria (ratto): effetti locali a dosi >220 mentre effetti sistemici a dosi > 980
mg/m3 (con effetti respiratori come infiltrazioni focali infiammazione cellulare, iperplasie etc.)
j) pericolo in caso di Poiché la miscela possiede una viscosità > di 20,5 mm2/s a 40°C, essa non è classificata
aspirazione pericolosa per questo endpoint.
Ulteriori Infomazioni
Gli studi sui componenti separati non hanno mostrato prove coerenti di tossicità alle concentrazioni presenti nella miscela,
pertanto non è assegnata nessuna classificazione prevista dalla normativa sulle sostanze pericolose.
Avvisare le autorità competenti se il prodotto ha raggiunto corsi d'acqua o fognature o se ha contaminato il suolo o la
vegetazione.
Il prodotto può causare impatto avverso significativo, anche sui fanghi attivi dei depuratori biologici. Riferirsi ai limiti previsti dal
[Link]. 152/2006 e s.m.i. (Tabella III, Allegato 5, parte 3), per il parametro max di idrocarburi totali: fognatura 10 mg/l; acque
superficiali 5 mg/l.
12.1 Tossicità
Dati di tossicità acuta riferiti al componente Oli lubrificanti (petrolio), C24-50, estratti con solvente, decerati,
idrogenati; olio base:
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Alghe - Pseudokirchneriella
EC50 1.2 mg/l 96 ore SDS fornitore
subcapitata
Dafnia - Daphnia magna EC50 0.45 mg/l 48 ore SDS fornitore
Pesce - Pimephales promelas CL50 1.4 mg/l 96 ore SDS fornitore
Alghe - Pseudokirchneriella NOEC 0.64
SDS fornitore
subcapitata mg/l 96 ore
NOEC 0.035
Dafnia - Daphnia magna SDS fornitore
mg/l 21 giorni
La miscela finale non risulta classificata come pericolosa epr gli endpoint di tossicità acquatica.
12.2 Persistenza e
degradabilità Oli lubrificanti (petrolio), C24-50, estratti con solvente, decerati, idrogenati; olio base: resistente all'idrolisi a
causa della mancanza di un gruppo funzionale che è idroliticamente reattivo. Il componente contribuirà a
una perdita misurabile di degradazione della sostanza nell'ambiente.
Non sono disponibili informazioni sulla miscela in quanto tale. Il prodotto finito è da ritenersi scarsamente
biodegradabile, particolarmente nel suolo.
12.3 Potenziale di
bioaccumulo 2,6-di-terz-butilfenolo: log Pow = 4,5- potenziale alto
Può avvenire nei sedimenti acquatici e nei fanghi dei depuratori biologici.
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vPvB (CE) n. 1907/2006.
12.6 Proprietà di
interferenza con il La miscela non contiene componenti con proprietà di interferenza con il sistema endocrino con effetti
sistema endocrino sull'ambiente.
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878/2020)
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2004/37/CE - Titolo IX, capo II
[Link] 81/08 e smi:
Note
n.d.
Tali scenari sono sati elaborati sulla base degli scenari ottenuti dai fornitori dei singoli
ingredienti.
Indicazioni sulla formazione Formare in maniera adeguata i lavoratori potenzialmente esposti a questa miscela sulla base
dei contenuti della presente scheda di sicurezza.
Ulteriori informazioni
Non utilizzare il prodotto per usi differenti da quelli previsti. In tal caso l’utilizzatore potrebbe
essere soggetto a rischi non preventivati.
Riferirsi alla scheda tecnica del prodotto. Centro di contatto tecnico: Tel : 02-26816.1 (Settore
Lubricants).
Bibliografia EINECS
Bibliografia aggiuntiva
Schede di sicurezza delle materie prime fornite.
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conforme all’allegato II del Regolamento (CE) Revisione: n. 4 del 25/11/2021
1907/2006 e s.m.i. (compreso il Reg. UE
878/2020)
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Revisioni precedenti
Rev01 (11/05/2012) Aggiornamento ai sensi dell’Allegato I del Regolamento UE 453/2010
che ha modificato l’Allegato II del regolamento CE n. 1907/2006. La presente scheda annulla
e sostituisce quelle emesse in data precedente
Rev 03 (12/12/2017): sono state aggiornate le sezioni 3, 8. 16. La presente scheda annulla e
sostituisce quelle emesse in data precedente.
Abbreviazioni e Acronimi:
I contrassegni vari (ad esempio *, **), riportati nelle sezioni indicano note relative a informazioni specifiche di classificazione o
difformità provenienti dalla conversione dalla DIR al reg CLP (vedi [Link] parte I al Reg. 1272/2008).
La presente scheda annulla e sostituisce quelle emesse in data precedente. Le informazioni qui contenute si basano sulle
nostre attuali conoscenze in materia di salute, sicurezza e ambiente, ed intendono consentire all'utilizzatore del prodotto – sotto
il cui controllo ne avviene l’uso - di individuare i comportamenti preventivi e protettivi utili ai fini di una operatività sicura.
L'utilizzatore del prodotto, preliminarmente ad impieghi diversi da quelli previsti, deve verificare se occorrano altre informazioni,
sempre premesso il rispetto delle pertinenti norme di Legge e di buona pratica operativa. Il presente documento non sostituisce
l’analisi del rischio chimico, che rimane a totale carico del datore di lavoro. Non si assumono responsabilità a riguardo di ogni
uso improprio del prodotto. Le caratteristiche menzionate non vanno considerate come garanzia di proprietà specifiche del
prodotto.
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Scenari di esposizione
conformial Regolamento CE n. 1907/2006 e s.m.i
DATA REVISIONE: ELABORATO DA: ICARO S.r.L PER CONTO DI: Tamoil SPA
Allegato 1
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Industriale
Sezione 1 Titolo
Titolo abbreviato dello : Formulazione di pacchetti additivi, lubrificanti e grassi - Industriale
scenario di esposizione
Elenco dei descrittori d'uso : Nome dell'uso identificato: Formulazione di pacchetti additivi, lubrificanti e grassi -
Industriale
Categoria di Processo: PROC01, PROC02, PROC03, PROC04, PROC05, PROC08a,
PROC08b, PROC09, PROC15
Sostanza fornita per tale uso in forma di: In una miscela
Settore d'uso finale: SU03, SU10
Successiva vita di servizio pertinente per tale uso: No.
Categoria di Rilascio Ambientale: ERC02
Settore di mercato per tipo di prodotto chimico: PC24
Categoria di articolo relativa a successiva vita di servizio: AC01
Scenari contributivi : Formulazione in miscela - ERC02
ambientali
Salute Scenari contributivi : Misure generali applicabili a tutte le attività
Esposizioni generali. Uso in sistemi contenuti. Temperatura elevata. - PROC02
perazioni di miscelazione (sistemi chiusi). Processi batch a temperature elevate. -
PROC03
Operazioni di miscelazione (sistemi aperti). Processi batch a temperature elevate. -
PROC04, PROC05
Operazioni di miscelazione (sistemi aperti) - PROC04, PROC05
Campionamento di processo - PROC04, PROC08b
Trasferimenti alla rinfusa. Apposita struttura dedicata. - PROC08b
Trasferimenti in fusti/a lotto. Apposita struttura dedicata. - PROC08b
Trasferimenti in fusti/a lotto. Struttura non dedicata. - PROC08a
Pulizia e manutenzione di attrezzature - PROC08a, PROC08b
Riempimento di fusti e piccoli colli - PROC09
Laboratory activities. - PROC15
Storage. - PROC01, PROC02
Processi e attività coperti : Formulazione industriale di additivi per lubrificanti, lubrificanti e grassi. Comprende
dallo scenario di trasferimenti di materiali, miscelazione, imballaggio su grande e piccola scala,
esposizione campionamento, manutenzione
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Sezione 2.1 Condizioni d'uso che influenzano l'esposizione. (Lavoratori - Salute)
Scenario contributivo che controlla l'esposizione del lavoratore per 3: Operazioni di miscelazione (sistemi aperti).
Processi batch a temperature elevate.
Condizioni operative che interessano l'esposizione dei lavoratori.
Misure di gestione dei : Assicurare ventilazione/estrazione ai punti in cui si hanno emissioni. Evitare di effettuare
rischi l'operazione per più di 4 ore.
Scenario contributivo che controlla l'esposizione del lavoratore per 4: Operazioni di miscelazione (sistemi aperti)
Condizioni operative che interessano l'esposizione dei lavoratori.
Misure di gestione dei : Assicurare ventilazione/estrazione ai punti in cui si hanno emissioni.
rischi
Scenario contributivo che controlla l'esposizione del lavoratore per 5: Campionamento di processo
Condizioni operative che interessano l'esposizione dei lavoratori.
Misure di gestione dei : Evitare di effettuare l'operazione per più di 1 ora. Indossare guanti resistenti agli agenti
rischi chimici (conformi a EN374) e prevedere la formazione specifica dei dipendenti.
Scenario contributivo che controlla l'esposizione del lavoratore per 6: Trasferimenti alla rinfusa. Apposita struttura
dedicata.
Condizioni operative che interessano l'esposizione dei lavoratori.
Misure di gestione dei : Evitare di effettuare l'operazione per più di 4 ore. Indossare guanti resistenti agli agenti
rischi chimici (conformi a EN374) e prevedere intensi controlli di supervisione della gestione.
Scenario contributivo che controlla l'esposizione del lavoratore per 7: Trasferimenti in fusti/a lotto. Apposita
struttura dedicata.
Condizioni operative che interessano l'esposizione dei lavoratori.
Misure di gestione dei : Assicurare ventilazione/estrazione ai punti in cui si hanno emissioni.
rischi
Scenario contributivo che controlla l'esposizione del lavoratore per 8: Trasferimenti in fusti/a lotto. Struttura non
dedicata.
Condizioni operative che interessano l'esposizione dei lavoratori.
Misure di gestione dei : Assicurare un buon livello di ventilazione controllata (10 - 15 ricambi d'aria all'ora).
rischi Evitare di effettuare l'operazione per più di 1 ora. Indossare guanti resistenti agli agenti
chimici (conformi a EN374) e prevedere intensi controlli di supervisione della gestione.
Scenario contributivo che controlla l'esposizione del lavoratore per 9: Pulizia e manutenzione di attrezzature
Condizioni operative che interessano l'esposizione dei lavoratori.
Misure di gestione dei : Drenare e flussare il sistema prima del rodaggio o della manutenzione di attrezzature.
rischi Indossare guanti resistenti agli agenti chimici (conformi a EN374) e prevedere intensi
controlli di supervisione della gestione. Conservare i liquidi di drenaggio in contenitori
sigillati in attesa dello smaltimento o per il successivo riciclo. Pulire immediatamente le
fuoriuscite.
Scenario contributivo che controlla l'esposizione del lavoratore per 10: Riempimento di fusti e piccoli colli
Condizioni operative che interessano l'esposizione dei lavoratori.
Misure di gestione dei : Assicurare un buon livello di ventilazione controllata (10 - 15 ricambi d'aria all'ora).
rischi Indossare guanti resistenti agli agenti chimici (conformi a EN374) e prevedere la
formazione specifica dei dipendenti.
Scenario contributivo che controlla l'esposizione del lavoratore per 11: Laboratory activities.
Condizioni operative che interessano l'esposizione dei lavoratori.
Misure di gestione dei : Evitare di effettuare l'operazione per più di 4 ore.
rischi
Scenario contributivo che controlla l'esposizione del lavoratore per 12: Storage.
Condizioni operative che interessano l'esposizione dei lavoratori.
Misure di gestione dei : Conservare la sostanza in un sistema chiuso.
rischi
Sezione 2.2 Condizioni d'uso che influenzano l'esposizione. (Uso industriale - Ambiente)
Scenario contributivo che controlla l'esposizione ambientale per 13: Formulazione in miscela
Quantità usate : Quantità annua utilizzata nell'UE: 1.00 E+04 Tonnes/year
Frazione di tonnellaggio UE utilizzata nella regione: 0.1
Frazione di tonnellaggio regionale utilizzata localmente: 0.1
Frequenza e durata d'uso : Giorni di emissione: 300 giorni all'anno
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Sezione 2.2 Condizioni d'uso che influenzano l'esposizione. (Uso industriale - Ambiente)
Altre condizioni riguardanti l'esposizione all'ambiente
Fattore di emissione (Aria, : Emissioni di acque di rifiuto trascurabili perché il processo avviene senza contatto con
Acqua, Suolo) l'acqua.
Frazione di rilascio in aria da processo (dopo RMM in sito tipiche conformi con i requisiti
della direttiva UE sulle emissioni di solventi): 5.00 E-07
Rilascio di una frazione nelle acque di scarico dopo il processo (a seguito delle normali
RMM in sito): 2.00 E-10
Rilascio di una frazione nel suolo dopo il processo (a seguito delle normali RMM in sito):
0
Fattori ambientali non influenzati dalla gestione del rischio.
Altri fattori : Fattore di diluizione acqua dolce locale: 10
Fattore di diluizione acqua di mare locale: 100
Misure di gestione dei rischi
Misure tecniche : Trattare le emissioni in aria in modo da assicurare un'efficienza di eliminazione tipica di
70%
Impedire lo scarico di sostanza non disciolta nelle acque di rifiuto o recuperarla dalle
stesse in sito.
Si presuppone che i siti di utilizzo siano dotati di separatori olio/acqua e che le acque di
rifiuto vengano scaricate tramite le fognature pubbliche.
Metodi di trattamento dei :
rifiuti
Tecnica sulle condizioni del sito e misure per ridurre o limitare gli scarichi in aria, acqua e suolo.
Misure organizzative per : Non spargere fanghi industriali su suoli naturali.
evitare/limitare il rilascio Il fango di depurazione dovrebbe essere incenerito, racchiuso in contenitori o recuperato.
da un sito
Condizioni e misure correlate al trattamento esterno dei rifiuti per lo smaltimento
Condizioni e misure : Eliminazione stimata della sostanza da acque reflue tramite depurazione in sito: 0.1%
relative a impianti di Portata presunta dell'impianto di depurazione delle acque nere in sito 2.00 E+03 m³/d
depurazione Tonnellaggio massimo consentito per il sito (MSafe) basato sul rilascio in seguito
all'eliminazione per trattamento delle acque di rifiuto: 5.22 E+06 kg/giorno
Metodi di Smaltimento : Il trattamento esterno e lo smaltimento di rifiuti devono essere conformi ai regolamenti
locali e/o nazionali applicabili.
Le esposizioni nel luogo di lavoro stimate non dovrebbero superare i DN(M)EL quando
si adottano le misure di gestione dei rischi identificate. Laddove vengano adottate altre
misure di gestione dei rischi/condizioni operative, gli utilizzatori devono accertarsi che i
rischi siano gestiti a livelli per lo meno equivalenti.
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Sezione 4 Indicazioni per la verifica di conformità con lo scenario di esposizione
Salute:
Indicazioni : Laddove vengano adottate altre misure di gestione dei rischi/condizioni operative, gli
utilizzatori devono accertarsi che i rischi siano gestiti a livelli per lo meno equivalenti.
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Industriale
Sezione 1 Titolo
Titolo abbreviato dello : Uso generale di grassi e lubrificanti in veicoli o macchinari
scenario di esposizione - Industriale
Elenco dei descrittori d'uso : Nome dell'uso identificato: Uso generale di grassi e lubrificanti in veicoli o macchinari
- Industriale
Categoria di Processo: PROC01, PROC02, PROC08b, PROC09
Sostanza fornita per tale uso in forma di: In una miscela
Settore d'uso finale: SU03
Successiva vita di servizio pertinente per tale uso: No.
Categoria di Rilascio Ambientale: ERC04, ERC07
Settore di mercato per tipo di prodotto chimico: PC24
Categoria di articolo relativa a successiva vita di servizio: AC01, AC02
Scenari contributivi : Uso di coadiuvanti del processo non reattivi nel sito industriale (senza inclusione
ambientali nell'articolo o sull'articolo) - ERC04
Uso di fluido funzionale in sito industriale - ERC07
Salute Scenari contributivi : Misure generali applicabili a tutte le attività
Esposizioni generali (sistemi chiusi) - PROC01
Riempimento iniziale in fabbrica di attrezzatura. Uso in sistemi contenuti. -
PROC02, PROC09
Riempimento iniziale in fabbrica di attrezzatura (sistemi aperti) - PROC08b
Operatività di attrezzature contenenti oli da motore e simili. Uso in sistemi
contenuti. - PROC01
Pulizia e manutenzione di attrezzature - PROC08b
Pulizia e manutenzione di attrezzature. L'operatività avviene a temperatura elevata
(> 20 °C al di sopra della temperatura ambiente) - PROC08b
Stoccaggio - PROC01, PROC02
Processi e attività coperti : Copre l'uso generale di grassi e lubrificanti in veicoli o macchinari in sistemi chiusi.
dallo scenario di Comprende il riempimento e lo svuotamento di contenitori e l'azionamento dei macchinari
esposizione chiusi (inclusi i motori) e le attività di manutenzione e stoccaggio associate.
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Sezione 2.1 Condizioni d'uso che influenzano l'esposizione. (Lavoratori - Salute)
Scenario contributivo che controlla l'esposizione del lavoratore per 3: Riempimento iniziale in fabbrica di
attrezzatura (sistemi aperti)
Condizioni operative che interessano l'esposizione dei lavoratori.
Misure di gestione dei : Assicurare un buon livello di ventilazione controllata (10 - 15 ricambi d'aria all'ora).
rischi Evitare di effettuare l'operazione per più di 4 ore.
Scenario contributivo che controlla l'esposizione del lavoratore per 4: Operatività di attrezzature contenenti oli da
motore e simili. Uso in sistemi contenuti.
Condizioni operative che interessano l'esposizione dei lavoratori.
Misure di gestione dei : Nessuna altra misura specifica identificata.
rischi
Scenario contributivo che controlla l'esposizione del lavoratore per 5: Pulizia e manutenzione di attrezzature
Condizioni operative che interessano l'esposizione dei lavoratori.
Misure di gestione dei : Drenare e flussare il sistema prima del rodaggio o della manutenzione di attrezzature.
rischi Assicurare un buon livello di ventilazione generale (non meno di 3 - 5 ricambi d'aria
all'ora). Indossare guanti resistenti agli agenti chimici (conformi a EN374) e prevedere la
formazione specifica dei dipendenti. Conservare i liquidi di drenaggio in contenitori
sigillati in attesa dello smaltimento o per il successivo riciclo.
Scenario contributivo che controlla l'esposizione del lavoratore per 6: Pulizia e manutenzione di attrezzature.
L'operatività avviene a temperatura elevata (> 20 °C al di sopra della temperatura ambiente)
Condizioni operative che interessano l'esposizione dei lavoratori.
Misure di gestione dei : Drenare e flussare il sistema prima del rodaggio o della manutenzione di attrezzature.
rischi Assicurare ventilazione/estrazione a punti di emissione quando è probabile il contatto
con lubrificante caldo (>50 °C).
Indossare guanti resistenti agli agenti chimici (conformi a EN374) e prevedere intensi
controlli di supervisione della gestione.
Conservare i liquidi di drenaggio in contenitori sigillati in attesa dello smaltimento o per il
successivo riciclo.
Scenario contributivo che controlla l'esposizione del lavoratore per 7: Stoccaggio
Condizioni operative che interessano l'esposizione dei lavoratori.
Misure di gestione dei : Conservare la sostanza in un sistema chiuso.
rischi
Sezione 2.2 Condizioni d'uso che influenzano l'esposizione. (Uso industriale - Ambiente)
Scenario contributivo che controlla l'esposizione ambientale per 8: Uso di coadiuvanti del processo non reattivi nel
sito industriale (senza inclusione nell'articolo o sull'articolo)
Quantità usate : Quantità annua utilizzata nell'UE: 2.63 E+03 Tonnes/year
Frazione di tonnellaggio UE utilizzata nella regione: 0.1
Frazione di tonnellaggio regionale utilizzata localmente: 0.1
Frequenza e durata d'uso : Giorni di emissione: 300 giorni all'anno
Altre condizioni riguardanti l'esposizione all'ambiente
Fattore di emissione (Aria, : Emissioni di acque di rifiuto trascurabili perché il processo avviene senza contatto con
Acqua, Suolo) l'acqua.
Frazione di rilascio in aria da processo (dopo RMM in sito tipiche conformi con i requisiti
della direttiva UE sulle emissioni di solventi): 5.00 E-05
Rilascio di una frazione nelle acque di scarico dopo il processo (a seguito delle normali
RMM in sito): 2.00 E-11
Rilascio di una frazione nel suolo dopo il processo (a seguito delle normali RMM in sito):
0
Fattori ambientali non influenzati dalla gestione del rischio.
Altri fattori : Fattore di diluizione acqua dolce locale: 10
Fattore di diluizione acqua di mare locale: 100
Misure di gestione dei rischi
Misure tecniche : Impedire lo scarico di sostanza non disciolta nelle acque di rifiuto o recuperarla dalle
stesse in sito.
Si presuppone che i siti di utilizzo siano dotati di separatori olio/acqua e che le acque di
rifiuto vengano scaricate tramite le fognature pubbliche.
Metodi di trattamento dei :
rifiuti
Tecnica sulle condizioni del sito e misure per ridurre o limitare gli scarichi in aria, acqua e suolo.
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Sezione 2.2 Condizioni d'uso che influenzano l'esposizione. (Uso industriale - Ambiente)
Misure organizzative per : Non spargere fanghi industriali su suoli naturali.
evitare/limitare il rilascio Il fango di depurazione dovrebbe essere incenerito, racchiuso in contenitori o recuperato.
da un sito
Condizioni e misure correlate al trattamento esterno dei rifiuti per lo smaltimento
Condizioni e misure : Eliminazione stimata della sostanza da acque reflue tramite depurazione in sito: 0.1%
relative a impianti di Portata presunta dell'impianto di depurazione delle acque nere in sito: 2.00 E+03 m³/d
depurazione Tonnellaggio massimo consentito per il sito (MSafe) basato sul rilascio in seguito
all'eliminazione per trattamento delle acque di rifiuto: 1.39 E+05 kg/giorno
Metodi di Smaltimento : Il trattamento esterno e lo smaltimento di rifiuti devono essere conformi ai regolamenti
locali e/o nazionali applicabili.
Scenario contributivo che controlla l'esposizione ambientale per 9: Uso di fluido funzionale in sito industriale
Quantità usate : Quantità annua utilizzata nell'UE: 2.63 E+03 Tonnes/year
Frazione di tonnellaggio UE utilizzata nella regione: 0.1
Frazione di tonnellaggio regionale utilizzata localmente: 0.1
Frequenza e durata d'uso : Giorni di emissione: 300 giorni all'anno
Altre condizioni riguardanti l'esposizione all'ambiente
Fattore di emissione (Aria, : Emissioni di acque di rifiuto trascurabili perché il processo avviene senza contatto con
Acqua, Suolo) l'acqua.
Frazione di rilascio in aria da processo (dopo RMM in sito tipiche conformi con i requisiti
della direttiva UE sulle emissioni di solventi): 5.00 E-05
Rilascio di una frazione nelle acque di scarico dopo il processo (a seguito delle normali
RMM in sito): 2.00 E-11
Rilascio di una frazione nel suolo dopo il processo (a seguito delle normali RMM in sito):
0
Fattori ambientali non influenzati dalla gestione del rischio.
Altri fattori : Fattore di diluizione acqua dolce locale: 10
Fattore di diluizione acqua di mare locale: 100
Misure di gestione dei rischi
Misure tecniche : Impedire lo scarico di sostanza non disciolta nelle acque di rifiuto o recuperarla dalle
stesse in sito.
Si presuppone che i siti di utilizzo siano dotati di separatori olio/acqua e che le acque di
rifiuto vengano scaricate tramite le fognature pubbliche.
Metodi di trattamento dei :
rifiuti
Tecnica sulle condizioni del sito e misure per ridurre o limitare gli scarichi in aria, acqua e suolo.
Misure organizzative per : Non spargere fanghi industriali su suoli naturali.
evitare/limitare il rilascio Il fango di depurazione dovrebbe essere incenerito, racchiuso in contenitori o recuperato.
da un sito
Condizioni e misure correlate al trattamento esterno dei rifiuti per lo smaltimento
Condizioni e misure : Eliminazione stimata della sostanza da acque reflue tramite depurazione in sito: 0.1%
relative a impianti di Portata presunta dell'impianto di depurazione delle acque nere in sito: 2.00 E+03 m³/d
depurazione Tonnellaggio massimo consentito per il sito (MSafe) basato sul rilascio in seguito
all'eliminazione per trattamento delle acque di rifiuto: 1.39 E+05 kg/giorno
Metodi di Smaltimento : Il trattamento esterno e lo smaltimento di rifiuti devono essere conformi ai regolamenti
locali e/o nazionali applicabili.
Le esposizioni nel luogo di lavoro stimate non dovrebbero superare i DN(M)EL quando
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Sezione 3 STIMA DI ESPOSIZIONE E RIFERIMENTO ALLA SUA SORGENTE
si adottano le misure di gestione dei rischi identificate. Laddove vengano adottate altre
misure di gestione dei rischi/condizioni operative, gli utilizzatori devono accertarsi che i
rischi siano gestiti a livelli per lo meno equivalenti.
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Allegato alla scheda di dati di sicurezza estesa (eSDS)
Professionale
Sezione 1 Titolo
Titolo abbreviato dello : Uso generale di grassi e lubrificanti in veicoli o macchinari
scenario di esposizione - Professionale
Elenco dei descrittori d'uso : Nome dell'uso identificato: Uso generale di grassi e lubrificanti in veicoli o macchinari
- Uso professionale
Categoria di Processo: PROC01, PROC02, PROC08a, PROC08b, PROC20
Sostanza fornita per tale uso in forma di: In una miscela
Settore d'uso finale: SU22
Successiva vita di servizio pertinente per tale uso: No.
Categoria di Rilascio Ambientale: ERC09a, ERC09b
Settore di mercato per tipo di prodotto chimico: PC24
Categoria di articolo relativa a successiva vita di servizio: AC01
Scenari contributivi : Utilizzo diffuso di fluido funzionale (in ambienti interni) - ERC09a
ambientali Utilizzo diffuso di fluido funzionale (in ambienti esterni) - ERC09b
Salute Scenari contributivi : Misure generali applicabili a tutte le attività
Operatività di attrezzature contenenti oli da motore e simili. Uso in sistemi
contenuti. - PROC01
Material transfers. Non-dedicated facility. - PROC08a
Equipment cleaning and maintenance. Dedicated facility. - PROC08b, PROC20
Storage. - PROC01, PROC02
Processi e attività coperti : Copre l'uso generale di grassi e lubrificanti in veicoli o macchinari in sistemi chiusi.
dallo scenario di Comprende il riempimento e lo svuotamento di contenitori e l'azionamento dei macchinari
esposizione chiusi (inclusi i motori) e le attività di manutenzione e stoccaggio associate.
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Sezione 2.1 Condizioni d'uso che influenzano l'esposizione. (Lavoratori - Salute)
Scenario contributivo che controlla l'esposizione del lavoratore per 6: Storage.
Condizioni operative che interessano l'esposizione dei lavoratori.
Misure di gestione dei : Conservare la sostanza in un sistema chiuso.
rischi
Sezione 2.2 Condizioni d'uso che influenzano l'esposizione. (Uso professionale - Ambiente)
Scenario contributivo che controlla l'esposizione ambientale per 4: Utilizzo diffuso di fluido funzionale (in ambienti
interni)
Quantità usate : Quantità annua utilizzata nell'UE: 5.39 E+03 Tonnes/year
Frazione di tonnellaggio UE utilizzata nella regione: 0.1
Frazione di tonnellaggio regionale utilizzata localmente: 0.1
Frequenza e durata d'uso : Giorni di emissione: 365 giorni all'anno
Altre condizioni riguardanti l'esposizione all'ambiente
Fattore di emissione (Aria, : Emissioni di acque di rifiuto trascurabili perché il processo avviene senza contatto con
Acqua, Suolo) l'acqua.
Frazione di rilascio in aria da processo (dopo RMM in sito tipiche conformi con i requisiti
della direttiva UE sulle emissioni di solventi): 5.00 E-04
Rilascio di una frazione nelle acque di scarico dopo il processo (a seguito delle normali
RMM in sito): 5.00 E-04
Rilascio di una frazione nel suolo dopo il processo (a seguito delle normali RMM in sito):
1.00 E-03
Fattori ambientali non influenzati dalla gestione del rischio.
Altri fattori : Fattore di diluizione acqua dolce locale: 10
Fattore di diluizione acqua di mare locale: 100
Misure di gestione dei rischi
Misure tecniche : Impedire lo scarico di sostanza non disciolta nelle acque di rifiuto o recuperarla dalle
stesse in sito.
Metodi di trattamento dei :
rifiuti
Tecnica sulle condizioni del sito e misure per ridurre o limitare gli scarichi in aria, acqua e suolo.
Misure organizzative per : Non spargere fanghi industriali su suoli naturali.
evitare/limitare il rilascio Il fango di depurazione dovrebbe essere incenerito, racchiuso in contenitori o recuperato.
da un sito
Condizioni e misure correlate al trattamento esterno dei rifiuti per lo smaltimento
Condizioni e misure : Rimozione stimata della sostanza dalle acque reflue per mezzo del trattamento
relative a impianti di municipale della acque di scarico: 0.1%
depurazione Portata presunta dell'impianto di depurazione delle acque nere in sito: 2.00 E+03 m³/d
Tonnellaggio massimo consentito per il sito (MSafe) basato sul rilascio in seguito
all'eliminazione per trattamento delle acque di rifiuto: 1.40 E+03 kg/giorno
Metodi di Smaltimento : Il trattamento esterno e lo smaltimento di rifiuti devono essere conformi ai regolamenti
locali e/o nazionali applicabili.
Scenario contributivo che controlla l'esposizione ambientale per 5: Utilizzo diffuso di fluido funzionale (in ambienti
esterni)
Quantità usate : Quantità annua utilizzata nell'UE: 5.39 E+03 Tonnes/year
Frazione di tonnellaggio UE utilizzata nella regione: 0.1
Frazione di tonnellaggio regionale utilizzata localmente: 0.1
Frequenza e durata d'uso : Giorni di emissione: 365 giorni all'anno
Altre condizioni riguardanti l'esposizione all'ambiente
Fattore di emissione (Aria, : Emissioni di acque di rifiuto trascurabili perché il processo avviene senza contatto con
Acqua, Suolo) l'acqua.
Frazione di rilascio in aria da processo (dopo RMM in sito tipiche conformi con i requisiti
della direttiva UE sulle emissioni di solventi): 5.00 E-04
Rilascio di una frazione nelle acque di scarico dopo il processo (a seguito delle normali
RMM in sito): 5.00 E-04
Rilascio di una frazione nel suolo dopo il processo (a seguito delle normali RMM in sito):
1.00 E-03
Fattori ambientali non influenzati dalla gestione del rischio.
Altri fattori : Fattore di diluizione acqua dolce locale: 10
Fattore di diluizione acqua di mare locale: 100
Misure di gestione dei rischi
Pagina 11 di 12
Sezione 2.2 Condizioni d'uso che influenzano l'esposizione. (Uso professionale - Ambiente)
Misure tecniche : Impedire lo scarico di sostanza non disciolta nelle acque di rifiuto o recuperarla dalle
stesse in sito.
Metodi di trattamento dei :
rifiuti
Tecnica sulle condizioni del sito e misure per ridurre o limitare gli scarichi in aria, acqua e suolo.
Misure organizzative per : Non spargere fanghi industriali su suoli naturali.
evitare/limitare il rilascio Il fango di depurazione dovrebbe essere incenerito, racchiuso in contenitori o recuperato.
da un sito
Condizioni e misure correlate al trattamento esterno dei rifiuti per lo smaltimento
Condizioni e misure : Rimozione stimata della sostanza dalle acque reflue per mezzo del trattamento
relative a impianti di municipale della acque di scarico: 0.1%
depurazione Portata presunta dell'impianto di depurazione delle acque nere in sito: 2.00 E+03 m³/d
Tonnellaggio massimo consentito per il sito (MSafe) basato sul rilascio in seguito
all'eliminazione per trattamento delle acque di rifiuto: 1.40 E+03 kg/giorno
Metodi di Smaltimento : Il trattamento esterno e lo smaltimento di rifiuti devono essere conformi ai regolamenti
locali e/o nazionali applicabili.
Le esposizioni nel luogo di lavoro stimate non dovrebbero superare i DN(M)EL quando
si adottano le misure di gestione dei rischi identificate. Laddove vengano adottate altre
misure di gestione dei rischi/condizioni operative, gli utilizzatori devono accertarsi che i
rischi siano gestiti a livelli per lo meno equivalenti.
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