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Scheda Di Sicurezza Hydraulic 46: Sezione 1 - Identificazione Della Sostanza/Miscela E Della Societa'/Impresa

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Scheda di Sicurezza Scheda creata il :11/05/2012

conforme all’allegato II del Regolamento (CE) Revisione: n. 4 del 25/11/2021


1907/2006 e s.m.i. (compreso il Reg. UE
878/2020)

HYDRAULIC 46

SEZIONE 1 - IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/MISCELA E DELLA


SOCIETA'/IMPRESA
1.1 Identificatori del prodotto
Sostanza / Miscela HYDRAULIC 46
Sinonimi
n.d.

Numero CAS n.a.


Numero CE n.a.
Numero INDICE n.a.
[Link] n.a.
Formula chimica
n.a.

Peso molecolare n.a.


UFI
n.a.

1.2 Usi identificati pertinenti della sostanza o della miscela e usi sconsigliati
Usi identificati come pertinenti
Lubrificanti per comandi oleodinamici

Usi sconsigliati
Si sconsigliano tutti gli usi ad eccezione di quello identificato come pertinente.

Motivazione Usi sconsigliati


L'utilizzo per usi diversi da quelli indicati come pertinenti può esporre l'utilizzatore a rischi
non preventivati.

1.3 Informazioni sul fornitore della scheda di dati di sicurezza


Ragione Sociale: Tamoil Italia S.p.A.
Indirizzo Via Andrea Costa, 17 - 20131
Città / Nazione Milano (MI) - Italia
Telefono +39 02 26816.1
Note

E-mail tecnico competente


[Link]@[Link]

1.4 Numero telefonico di emergenza


Numero telefono
Centri antiveleni Consulenza telefonica attiva 24/24 ore:

Azienda ospedaliera "Antonio Cardarelli", Napoli Tel. (+39) 081.545.3333

Azienda ospedaliera universitaria Careggi, Firenze Tel. (+39) 055.794.7819

Centro nazionale d'informazione tossicologica, Pavia Tel. (+39) 0382.24.444


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1907/2006 e s.m.i. (compreso il Reg. UE
878/2020)

HYDRAULIC 46
Azienda ospedaliera Niguarda Ca' Grande, Milano Tel. (+39) 02.66.1010.29

Azienda ospedaliera "Papa Giovanni XXIII”. Bergamo Tel. [Link]

Policlinico "Umberto I", Roma Tel. (+39) 06.4997.8000

Policlinico "Agostino Gemelli”, Roma Tel. (+39) 06.305.4343

Azienda ospedaliera universitaria riuniti, Foggia Tel. 800.183.459

Ospedale pediatrico Bambino Gesù, Roma Tel. (+39) 06.6859.3726

Azienda ospedaliera universitaria integrata (AOUI), Verona Tel. 800.011.858

Estero: contattare il Centro Antiveleni dell'Ospedale più vicino

SEZIONE 2 - IDENTIFICAZIONE DEI PERICOLI


2.1 Classificazione della sostanza o della miscela
Pericoli
La miscela non risulta classificata come pericolosa ai sensi del Regolamento (EC) No.
1272/2008 (CLP/GHS) e s.m.i.

2.2 Elementi dell'etichetta


Pittogramma
Avvertenza

INDICAZIONI DI PERICOLO

CONSIGLI DI PRUDENZA

Carattere Generale

Prevenzione

Reazione

Conservazione

Smaltimento
NOTA

Informazioni supplementari
n.d.
sui pericoli

2.3 Altri pericoli


Altri pericoli
Questo prodotto non soddisfa i criteri come PBT o vPvB in conformità dell'allegato XIII del
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regolamento (CE) n. 1907/2006.

La miscela non ha proprietà di interferenza con il sistema endocrino in conformità ai criteri


stabiliti nel regolamento delegato (UE) 2017/2100 della Commissione o nel regolamento
(UE) 2018/605 della Commissione.

SEZIONE 3 - COMPOSIZIONE/INFORMAZIONE SUGLI INGREDIENTI


3.1 Sostanze
Composizione Sostanza
n.a.

3.2 Miscela
Composizione Miscela

Miscela di oli minerali paraffinici severamente raffinati al solvente additivati con pacchetto di additivi tecnologici
multifunzionale.

Numero di
Concentrazione Classificazione
Componente CAS EC registrazione Index
%
REACH
Oli lubrificanti
(petrolio), C24-50,
649-530-00-X
estratti con solvente, 99,15 101316-72-7 309-877-7 01-2119489969-06 Non classificato
(Nota L)
decerati, idrogenati;
olio base
Skin Irrit. 2,
H315
Aquatic Acute 1,
2,6-di-terz-butilfenolo 0,09-0,144 128-39-2 204-884-0 01-2119490822-33 n.a.
H400 (M=1)
Aquatic Chronic
1, H410 (M=1)

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La miscela non contiene altre sostanze pericolose in concentrazione tale da richiedere menzione (Regolamento (CE)
n.1907/2006) e s.m.i.

Il testo completo delle indicazioni di pericolo e delle Note è riportato alla sezione 16 della scheda.

SEZIONE 4 - MISURE DI PRIMO SOCCORSO


4.1 Descrizione delle misure di
primo soccorso

Informazioni generali

Eventuali perdite potrebbero rendere la superficie scivolosa.

Contatto con gli occhi:

- Lavare gli occhi immediatamente con molta acqua per qualche minuto tenendo le palpebre
aperte. In caso di irritazioni, vista offuscata o rigonfiamenti persistenti, consultare
immediatamente un medico specialista.

- Nel caso in cui il prodotto caldo entri in contatto con gli occhi, sciacquare la parte lesa con
acqua
corrente fredda per dissipare il calore. Consultare immediatamente un medico specialista.

Contatto con la pelle:

- Rimuovere gli indumenti contaminati e lavare abbondantemente con acqua e sapone.

Avvertenza generale: qualunque sostanza, nel caso di incidenti con tubature in pressione e
simili, può essere accidentalmente iniettata nei tessuti sottocutanei, anche senza lesioni
esterne apparenti. In tal caso è necessario condurre al più presto l’infortunato in ospedale
per le cure del caso. Non aspettare la comparsa di sintomi.

Inalazione:

- L’inalazione di vapori a temperature ambiente è poco probabile a causa della bassa


pressione di vapore della sostanza.L’esposizione ai vapori può tuttavia accadere in caso la
sostanza venga maneggiata ad alte temperature e in condizioni di scarsa ventilazione. In
caso di esposizione ad elevate concentrazioni di vapori e nebbie allontanare il soggetto
dall’area contaminata trasportandolo in luogo ben ventilato.

- Se la respirazione è difficoltosa, somministrare ossigeno se possibile, o utilizzare una


ventilazione assistita (no respirazione bocca a bocca). Chiedere l'intervento del medico se
necessario.

Ingestione:

- Non provocare il vomito per evitare il rischio di aspirazione attraverso le vie respiratorie.
Trasportare immediatamente l'infortunato al pronto soccorso.

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4.2 Principali sintomi ed effetti, Inalazione: può causare irritazioni del tratto respiratorio causate dall'esposizione eccessiva a
sia acuti che ritardati fumi, nebbie o vapori.

Contatto cutaneo: può causare irritazione della pelle in caso di esposizione ripetuta e
prolungata. Il contatto con il prodotto caldo può causare gravi ustioni termiche.

Contatto con gli occhi: può causare leggera irritazione agli occhi. Il contatto con il prodotto
caldo può causare gravi ustioni termiche.

Ingestione: pochi o nessun sintomo previsto. Eventualmente, possono presentarsi nausea e


diarrea.

Vedere la sezione 11.

4.3 Indicazione dell’eventuale


necessità di consultare Consultare immediatamente il medico dopo contatto con gli occhi, per irritazione persistente
immediatamente un medico e alla pelle e dopo ingestione e in caso di gravi ustioni.
di trattamenti speciali
Se la respirazione è difficoltosa consultare immediatamente il medico. Indurre il vomito solo
su indicazione del medico.

SEZIONE 5 - MISURE DI LOTTA ANTINCENDIO


5.1 Mezzi di estinzione
Mezzi di estinzione idonei: Utilizzare mezzi di estinzione per incendi di classe B: anidride
carbonica (CO2), schiuma, sabbia, terra, polvere chimica e acqua nebulizzata, se non
diversamente indicato.

Mezzi di estinzione non idonei: getti d'acqua pieni. Utilizzare getti d'acqua unicamente per
raffreddare le superfici dei contenitori esposte al fuoco.

NOTA:

Raffreddare con acqua i contenitori non coinvolti nell’incendio ma esposti al calore derivante
dallo stesso, per evitare l’eventuale esplosione e la propagazione dell’incendio.

5.2 Pericoli speciali derivanti


dalla sostanza o dalla miscela L'utilizzo in apparecchiature sotto pressione può portare alla formazione di aerosol che
potrebbero, sotto opportune condizioni di innesco, prendere fuoco.

Evitare di respirare i fumi di combustione in quanto in seguito ad incendio si possono formare


prodotti di combustione pericolosi come solfuro di idrogeno (H2S), ossidi di zolfo (SOx) e altri
derivati potenzialmente pericolosi, come ossidi di carbonio (COx) ed idrocarburi incombusti.

5.3 Raccomandazioni per gli


addetti all'estinzione degli In caso di un grosso incendio o di incendio in uno spazio confinato o poco ventilato,
incendi raffreddare
immediatamente i contenitori per evitare il pericolo di esplosioni (decomposizione del
prodotto,
sovrapressioni) e lo sviluppo di sostanze potenzialmente pericolose per la salute. Indossare
sempre
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l'equipaggiamento completo di protezione antincendio e un autorespiratore. Se possibile
senza rischio,
allontanare dall’incendio i contenitori contenenti il prodotto.

Equipaggiamento:Indumenti normali per la lotta al fuoco, come un autorespiratore ad aria


compressa a circuito aperto (EN 137), completo antifiamma (EN469), guanti antifiamma (EN
659) e stivali per Vigili del Fuoco (HO A29 oppure A30).

SEZIONE 6 - MISURE IN CASO DI RILASCIO ACCIDENTALE


6.1 Precauzioni personali, dispositivi di protezione e procedure in caso di emergenza
6.1.1. Per chi non interviene
direttamente Evitare il contatto diretto con il materiale rilasciato, rimanere sopravvento.
Allontanare il personale non coinvolto dall'area dello sversamento. Avvertire le squadre
di emergenza.

Protezione respiratoria: nella eventualità di esposizione a nebbie di olio in concentrazione


relativamente elevata, utilizzare maschere con filtro specifico per aerosol e vapori organici
(UNI EN 140 e 141).

Protezione degli occhi: Usare occhiali protettivi (UNI EN 166).

Protezione della pelle: Utilizzare guanti di gomma o PVC (UNI EN 374). Usare indumenti di
lavoro (UNI EN 465, 466, 467). Può essere utile l'impiego di crema barriera.

6.1.2 Per chi interviene


direttamente Allontanare il personale non necessario.

Ventilare l'area.

Evitare la formazione di aerosol e vapori da apparecchiature sotto pressione.

Eliminare le fonti di ignizione.

Evitare il contatto con la pelle, con gli occhi indossando idonei indumenti protettivi.

Assicurare la disponibilità delle attrezzature per il raffreddamento dei recipienti, per evitare i
pericoli da sovrappressione e surriscaldamento in caso di incendio nelle vicinanze.

Se richiesto, comunicare l'evento alle autorità preposte conformemente alla legislazione


applicabile.

Sversamenti di piccola entità: I tradizionali indumenti di lavoro antistatici sono


generalmente
appropriati.

Sversamenti di grande entità: indumento di protezione totale resistente agli agenti chimici
e
realizzato in materiale antistatico.

Protezione respiratoria: nella eventualità di esposizione a nebbie di olio in concentrazione


relativamente elevata, utilizzare maschere con filtro specifico per aerosol e vapori organici
(UNI EN 140 e 141).

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Protezione degli occhi: Usare occhiali protettivi (UNI EN 166).

Protezione della pelle: Utilizzare guanti di gomma o PVC (UNI EN 374). Usare indumenti di
lavoro (UNI EN 465, 466, 467). Può essere utile l'impiego di crema barriera. I guanti realizzati
in PVA (Polivinilalcool) non sono resistenti all'acqua e non sono adatti per uso di emergenza.

6.2 Precauzioni ambientali


Evitare che il prodotto defluisca nelle fogne, nei corsi d'acqua o si disperda nell'ambiente. Se
necessario, avvertire le autorità competenti in accordo alle norme vigenti.

6.3 Metodi e materiali per il


contenimento e per la bonifica Contenere gli spandimenti di piccole quantità di prodotto con terra, sabbia o altro materiale
inerte assorbente (sabbia, vermiculite, sepiolite). Arginare in caso di fuoriuscita di quantità
rilevanti di prodotto. Raccogliere il liquido con materiali adsorbenti o mezzi aspiranti.
Trasferire in contenitori adeguati impermeabili idonei allo stoccaggio ed al trasporto del
materiale raccolto. Smaltire in accordo alla normativa vigente.

6.4 Riferimento ad altre sezioni


Vedi anche le sezioni 8 (protezione individuale), 12 (ecologia) e 13 (smaltimento).

SEZIONE 7 - MANIPOLAZIONE E IMMAGAZZINAMENTO


7.1 Precauzione per la
manipolazione sicura Seguire le norme di buona igiene industriale adottando gli idonei mezzi di protezione
individuale.

Evitare il contatto diretto con la pelle, con gli occhi ed indumenti.

Evitare di respirare gli aerosol o i vapori del prodotto.

Garantire una adeguata ventilazione dell'ambiente di lavoro, particolarmente se confinato.

Non riutilizzare gli indumenti contaminati.

Non mangiare, bere o fumare durante l'impiego.

NON usare fiamme libere; evitare il contatto con scintille o possibili fonti di accensione.

Lavarsi accuratamente le mani con acqua e sapone prima dei pasti e dopo il turno lavorativo.

Prima di accedere nei serbatoi di stoccaggio e avviare qualsiasi tipo di intervento in uno
spazio confinato, controllare l'atmosfera e verificare il contenuto di ossigeno, la presenza di
solfuro di idrogeno (H2S) e il grado di infiammabilità previa bonifica.

7.2 Condizioni per lo


stoccaggio sicuro, comprese Il prodotto è stabile nelle normali condizioni di impiego e di stoccaggio.
eventuali incompatibilità
Tenere il prodotto nei contenitori originali, stoccati in ambienti e in condizioni tali da
assicurare il controllo e contenimento delle perdite.

Tenere i recipienti ben chiusi.

Stoccare in luogo fresco, lontano da qualsiasi fonte di calore o di possibile innesco e


dall’esposizione diretta dei raggi solari.
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Garantire un’adeguata ventilazione dei locali.

Evitare l’accumulo di cariche elettrostatiche.

7.3 Usi finali particolari


non noti.

SEZIONE 8 - CONTROLLI DELL'ESPOSIZIONE/DELLA PROTEZIONE INDIVIDUALE


8.1 Parametri di controllo
Parametri di Controllo
Valori limite di esposizione (componenti della miscela - ACGIH 2021):

- TLV TWA: 5 mg/m3 (olio minerale, puro, altamente e diversamente raffinato)

- TLV STEL: n.d.

Procedure di monitoraggio:

Fare riferimento al [Link]. 81/2008 e s.m.i.

8.2 Controlli dell'esposizione


8.2.1 Controlli tecnici idonei
Nessuna particolare nelle normali condizioni d'uso. Riferirsi alle norme di buona pratica
operativa, igienica e ambientale.

Evitare la produzione di nebbie e di aerosol e la loro diffusione tramite schermatura (se


opportuna) delle macchine e tramite l'utilizzo di ventilazione/aspirazione localizzata.

Organizzare le attività con attrezzature adatte allo scopo. Avvalersi di personale


adeguatamente formato, informato e addestrato alle procedure operative.

Prima di accedere ai serbatoi di stoccaggio e avviare qualsiasi tipo di intervento in uno


spazio confinato, controllare l'atmosfera e verificare il contenuto di ossigeno e il grado di
infiammabilità.

8.2.2 Misure di protezione individuale, quali dispositivi di protezione individuale


a) protezione degli occhi/del
volto Usare occhiali protettivi dove sia possibile venire a contatto con il prodotto (UNI EN 166).

prevedere la presenza di fontane lavaocchi.

b) Protezione della pelle In assenza di sistemi di contenimento e in caso di possibilità di contatto con la pelle, usare
guanti con
polsini alti resistenti agli idrocarburi, felpati internamente, se necessario isolati termicamente.
Materiali presumibilmente adeguati: nitrile, PVC o PVA (polivinilalcool) con indice di
protezione da
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agenti chimici almeno pari a 5 (tempo di permeazione > di 240 minuti). Usare i guanti nel
rispetto
delle condizioni e dei limiti fissati dal produttore. Nel caso, fare riferimento alla norma UNI EN
374.
I guanti devono essere sottoposti a periodica ispezione e sostituiti in caso di usura,
perforazione o
contaminazione.

La scelta dei guanti protettivi dipende anche dalla condizione d’uso e deve tenere conto delle
indicazioni del fabbricante.

I guanti devono essere sostituiti ai primi segni di usura. Indossare i guanti dopo una
adeguata pulizia delle mani.

Può essere un utile l'impiego di una crema barriera.

Utilizzare tuta da lavoro e grembiule in materiale idoneo; cambiare immediatamente gli


indumenti contaminati e lavarli accuratamente prima di riutilizzarli (UNI EN 465, 466, 467).

c) Protezione respiratoria
Non necessaria nelle normali condizioni di impiego.

Evitare l'inalazione di aerosol e vapori; protezione dell’apparato respiratorio: nella eventualità


di esposizione a nebbie di olio in concentrazione relativamente elevata, utilizzare maschere
con filtro specifico per vapori organici e per polveri/nebbie (UNI EN 140 e 141).

In assenza di sistemi di contenimento:

Utilizzare dispositivi approvati di protezione delle vie respiratorie: maschere intere dotate di
cartuccia
filtro di tipo AX (marrone per vapori organici con basso punto di ebollizione).

d) Pericoli termici
Nessuno nelle normali condizioni di impiego.

Durante le operazioni che coinvolgono materiale caldo, utilizzare indumenti resistenti al


calore (con pantaloni sopra gli stivali e maniche sopra il polsino dei guanti), stivali pesanti
resistenti al calore e antisdrucciolo (es.: cuoio) (rif. EN 943-13034-14605).

8.2.3 Controlli dell'esposizione


ambientale Assumere tutte le precauzioni tecniche necessarie ad evitare la diffusione del prodotto
nell'ambiente circostante. Operare solamente in area attrezzata, provvista di sistemi di
contenimento e di mezzi per il pronto intervento (Vedi punto 6). Riferirsi alla normativa
vigente in materia di inquinamento atmosferico, di inquinamento del suolo e delle acque
([Link]. 03/04/2006, n. 152 e s.m.i.).

Figure: DPI

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SEZIONE 9 - PROPRIETA' FISICHE E CHIMICHE


9.1 Informazioni sulle proprietà fisiche e chimiche fondamentali
a) Stato fisico
Stato fisico a 20°C: Liquido

b) colore
ASTM D 1500: 2,5

c) odore
Tipico

d) Punto di fusione/Punto di
congelamento °C -30 ° C (ASTM D 97)

e) punto di ebollizione o punto


iniziale di ebollizione e n.d.
intervallo di ebollizione:

f) infiammabilità
n.a.

g) limite inferiore e superiore


di esplosività n.d.

h) punto di infiammabilità
224 °C (ASTM D 92 - COC (Tipico))

i) Temperatura di
autoaccensione n.d.

j) Temperatura di
decomposizione n.d.

k) pH
n.d.

l) viscosità cinematica
47,18 mm2/s a 40 °C e 7,07 mm2/s a 100 °C (ASTM D 445)

m) solubilità
Insolubile in acqua.

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n) coefficiente di ripartizione
n-ottanolo/acqua (valore n.d.
logaritmico)

o) tensione di vapore
n.a.

p) densità e/o densità relativa


0,863 kg/l a 20 °C (ASTM D 4052)

q) densità di vapore relativa


n.a.

r) caratteristiche delle
particelle n.a.

9.2 Altre Informazioni


9.2.1 Informazioni relative alle
classi di pericoli fisici La miscela non è pericolosa per le classi di pericoli fisici.

9.2.2 Altre caratteristiche di


sicurezza Punto di scorrimento ASTM D 97: -30 °C

Indice di viscosità ASTM D 2270: 107

SEZIONE 10 - STABILITA' E REATTIVITA'


10.1 Reattività
La sostanza non presenta ulteriori pericoli legati alla reattività rispetto a quelli riportati nei
sottotitoli successivi.

10.2 Stabilità chimica


Il prodotto è stabile nelle normali condizioni di impiego e di stoccaggio. Vedi scheda tecnica.

10.3 Possibilità di reazioni


pericolose Nessuna.

10.4 Condizioni da evitare


Impiego a temperature estreme.

10.5 Materiali incompatibili


Evitare il contatto con acidi e basi forti ed agenti ossidanti.

10.6 Prodotti di
decomposizione pericolosi Per decomposizione termica si possono liberare vapori e fumi infiammabili, acri e dannosi
per la salute. Vedi anche sezione 5.

SEZIONE 11- INFORMAZIONI TOSSICOLOGICHE


11.1 Informazioni sulle classi di pericolo definite nel regolamento (CE) n. 1272/2008

Non sono disponibili dati sperimentali sul prodotto. I rischi per la salute indicati, derivano dalle attuali conoscenze sulla tossicità
degli olii base sintetici, e degli additivi utilizzati, in relazione alla concentrazione nel prodotto finito.

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Gli studi sui componenti separati non hanno mostrato prove coerenti di tossicità alle concentrazioni presenti nella miscela,
pertanto non è assegnata nessuna classificazione prevista dalla normativa sulle sostanze pericolose.

Avvertenza generale

L’ iniezione ad alta pressione di prodotto nella pelle può portare a necrosi locale se il prodotto non viene rimosso
chirurgicamente.

a) Tossicità
acuta Dati di tossicità acuta riferiti al componente Oli lubrificanti (petrolio), C24-50, estratti con solvente, decerati,
idrogenati; olio base:

Specie Via di somministrazione Dose Fonte


SDS fornitore; American
ratti
orale DL50 >5000 mg/kg bw Petroleum Institute
(API) 1982a
ratti SDS fornitore EXXON Biomedical
inalazione CL50 >5,53 mg/L air
Sciences inc. 1988a
SDS fornitore; American
coniglio
dermica DL50 >5000 mg/kg bw Petroleum Institute
(API) 1986b

La miscela finale non è classificata per questo endpoint.

b) corrosione
cutanea/irritazione cutanea La miscela non è classificata per questo endpoint.

c) gravi danni
oculari/irritazione oculare La miscela non è classificata per questo endpoint.

d) Sensibilizzazione
respiratoria o cutanea Dati di sensibilizzazione cutanea riferiti al componente Oli lubrificanti (petrolio), C24-50, estratti
con solvente, decerati, idrogenati; olio base:

Specie Via di somministrazione Effetto Fonte


SDS fornitore; Studio di
maximisation test/
guinea pig Non American
intradermica ed
sensibilizzante Petroleum Institute
epicutanea
(API) 1982a

La miscela finale non risulta classificata per questo endpoint.

e) Mutagenicità sulle cellule


germinali Dati di mutagenicità riferiti al componente Oli lubrificanti (petrolio), C24-50, estratti con
solvente, decerati, idrogenati; olio base:
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Specie Effetto Fonte


Mammalian gene cell mutation assay
Negativo sia con che SDS fornitore; American
TOPO(M/F)
senza attivazione Petroleum Institute
OECD Guideline 476 (mammalian
metabolica (API) 1986d
gene cell mutation assay)

La miscela finale non risulta classificata per questo endpoint.

f) Cancerogenicità
Dati di cancerogenicità riferiti al componente Oli lubrificanti (petrolio), C24-50, estratti con
solvente, decerati, idrogenati; olio base:

Metodo Effetto Fonte


TOPO (maschi/ femmine)
Incidenza di tumore cutaneo: 0
via dermica SDS fornitore; Doak,
%
Esposizione: 78 settimane Brown, Hunt,
Effetti neoplastici: non
OECD Guideline 451 Smith, Roe (1983)
osservati
(Carcinogenicity Study)

La miscela finale non risulta classificata per questo endpoint.

g) Tossicità per la riproduzione


Dati di tossicità per la riproduzione riferiti al componente Oli lubrificanti (petrolio), C24-
50, estratti con solvente, decerati, idrogenati; olio base:

Metodo Effetto Fonte


RATTO (Maschi/ femmine)
Studio di tossicità ripetuta
combinato con NOAEL (P): 1.000 mg/kg
tossicità per la bw/day (maschi e
riproduzione/sviluppo Dosi: 1.000 femmine) SDS fornitore; Wil
mg/kg/day NOAEC (Neonatale): Reasearch
Somministrazione per via orale per 1.000 mg/kg bw/day laboratories
39 giorni (maschi e (1995)
OECD Guideline 421 (Reproduction femmine)
/ LOAEL: non determinato
Developmental Toxicity Screening
Test)

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Scheda di Sicurezza Scheda creata il :11/05/2012
conforme all’allegato II del Regolamento (CE) Revisione: n. 4 del 25/11/2021
1907/2006 e s.m.i. (compreso il Reg. UE
878/2020)

HYDRAULIC 46
La miscela finale non risulta classificata per questo endpoint.

h) Tossicità specifica per


organi bersaglio (STOT)- La miscela finale non risulta classificata per questo endpoint.
esposizione singola-

i) Tossicità specifica per


organi bersaglio (STOT)- Dati di tossicità a dose ripetuta riferiti al componente Oli lubrificanti (petrolio), C24-50, estratti
esposizione ripetuta- con solvente, decerati, idrogenati; olio base:

Sono stati condotti alcuni studi di tossicità dose ripetuta su animali. In particolare su uno
studio di 28
giorni, sono stati individuati i seguenti NOAEL:
· Esposizione dermica ripetuta (coniglio): NOAEL 1.000 mg/kg
· Esposizione inalatoria (ratto): effetti locali a dosi >220 mentre effetti sistemici a dosi > 980
mg/m3 (con effetti respiratori come infiltrazioni focali infiammazione cellulare, iperplasie etc.)

Tuttavia, la miscela finale non risulta classificata per questo endpoint.

j) pericolo in caso di Poiché la miscela possiede una viscosità > di 20,5 mm2/s a 40°C, essa non è classificata
aspirazione pericolosa per questo endpoint.
Ulteriori Infomazioni

11.2.1 Proprietà di interferenza con il sistema endocrino


11.2.1 Proprietà di interferenza
con il sistema endocrino Non sono presenti componenti con proprietà di interferenza con il sistema endocrino.

11.2.2 Altre informazioni


Non sono disponibili informazioni in merito.

SEZIONE 12 - INFORMAZIONI ECOLOGICHE

Gli studi sui componenti separati non hanno mostrato prove coerenti di tossicità alle concentrazioni presenti nella miscela,
pertanto non è assegnata nessuna classificazione prevista dalla normativa sulle sostanze pericolose.

Utilizzare secondo le buone pratiche di lavorazione evitando di disperdere il prodotto nell'ambiente.

Avvisare le autorità competenti se il prodotto ha raggiunto corsi d'acqua o fognature o se ha contaminato il suolo o la
vegetazione.

Il prodotto può causare impatto avverso significativo, anche sui fanghi attivi dei depuratori biologici. Riferirsi ai limiti previsti dal
[Link]. 152/2006 e s.m.i. (Tabella III, Allegato 5, parte 3), per il parametro max di idrocarburi totali: fognatura 10 mg/l; acque
superficiali 5 mg/l.

12.1 Tossicità
Dati di tossicità acuta riferiti al componente Oli lubrificanti (petrolio), C24-50, estratti con solvente, decerati,
idrogenati; olio base:

Endpoint Risultato Fonte

Invertebrati Daphnia magna Breve termine


LL50 48/ore: SDS fornitore: Studio
OECD Guideline 202 (Daphnia sp. Acute
>10.000 mg/l chiave Shell (1988)
Immobilisation Test)

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conforme all’allegato II del Regolamento (CE) Revisione: n. 4 del 25/11/2021
1907/2006 e s.m.i. (compreso il Reg. UE
878/2020)

HYDRAULIC 46

Invertebrati Daphnia magna Lungo termine


EL50 21/giorni: SDS fornitore: BP OIL
OECD Guideline 202 (Daphnia sp. Acute
>=1.000 mg/l Europe (1995)
Immobilisation Test)
AlghePseudokirchnerella subcapitata
NOEL 72/ore: SDS fornitore: Petro
OECD Guideline 201 (Alga Growth
>=1000 mg/l Canada (2008a)
Inhibition Test Test)
Pesce Breve termine LL50 96/ore: >1000 SDS fornitore: EXXON
Pimephales promelas mg/l (1995b)
SDS fornitore: Studio
NOELR: 14/ giorni chiave
Pesce Lungo termine Pimephales promelas
>= 1000 mg/l Redman Et al (2010b)
QSAR

Dati riferiti al componente: 2,6-di-terz-butilfenolo:

Alghe - Pseudokirchneriella
EC50 1.2 mg/l 96 ore SDS fornitore
subcapitata
Dafnia - Daphnia magna EC50 0.45 mg/l 48 ore SDS fornitore
Pesce - Pimephales promelas CL50 1.4 mg/l 96 ore SDS fornitore
Alghe - Pseudokirchneriella NOEC 0.64
SDS fornitore
subcapitata mg/l 96 ore
NOEC 0.035
Dafnia - Daphnia magna SDS fornitore
mg/l 21 giorni

La miscela finale non risulta classificata come pericolosa epr gli endpoint di tossicità acquatica.

12.2 Persistenza e
degradabilità Oli lubrificanti (petrolio), C24-50, estratti con solvente, decerati, idrogenati; olio base: resistente all'idrolisi a
causa della mancanza di un gruppo funzionale che è idroliticamente reattivo. Il componente contribuirà a
una perdita misurabile di degradazione della sostanza nell'ambiente.

2,6-di-terz-butilfenolo: Non facilmente (dal 12 al 24% in 28 giorni)

Non sono disponibili informazioni sulla miscela in quanto tale. Il prodotto finito è da ritenersi scarsamente
biodegradabile, particolarmente nel suolo.

12.3 Potenziale di
bioaccumulo 2,6-di-terz-butilfenolo: log Pow = 4,5- potenziale alto

Può avvenire nei sedimenti acquatici e nei fanghi dei depuratori biologici.

12.4 Mobilità nel


suolo - Il prodotto galleggia sull’acqua.
- Il prodotto viene assorbito superficialmente dal terreno.
- Il prodotto viene veicolato dall'acqua superficiale, mentre viene assorbito e trattenuto dal terreno

12.5 Risultati della


valutazione PBT e Questo prodotto non soddisfa i criteri come PBT o vPvB in conformità dell'allegato XIII del regolamento

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conforme all’allegato II del Regolamento (CE) Revisione: n. 4 del 25/11/2021
1907/2006 e s.m.i. (compreso il Reg. UE
878/2020)

HYDRAULIC 46
vPvB (CE) n. 1907/2006.

12.6 Proprietà di
interferenza con il La miscela non contiene componenti con proprietà di interferenza con il sistema endocrino con effetti
sistema endocrino sull'ambiente.

12.7 Altri effetti


nocivi Non noti.

SEZIONE 13 - CONSIDERAZIONI SULLO SMALTIMENTO


13.1 Metodi di trattamento dei Non scaricare sul terreno né in fognature, cunicoli o corsi d'acqua. Smaltire i prodotti (e le
rifiuti emulsioni) esausti e i contenitori cedendoli a ditte autorizzare attenendosi alle disposizioni
contenute nel DPR n.691 del 23/08/82 (Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati) e s.m.i., e
nella Parte IV del Codice Ambientale ([Link]. 152 del 3/4/2006) e s.m.i.

SEZIONE 14 - INFORMAZIONI SUL TRASPORTO


14.1. Numero ONU o numero
Non applicabile
ID
14.2. Designazione ufficiale
ONU di trasporto Non applicabile

14.3. Classi di pericolo


connesso al trasporto Non applicabile

14.4 Gruppo d'imballaggio Non applicabile


14.5 Pericoli per l'ambiente Non applicabile
14.6 Precauzioni speciali per
Non applicabile
gli utilizzatori
14.7 Trasporto marittimo alla
rinfusa conformemente agli Non applicabile
atti dell’IMO

SEZIONE 15 - INFORMAZIONI SULLA REGOLAMENTAZIONE


15.1 Norme e legislazione su salute, sicurezza ed ambiente specifiche per la sostanza o la miscela
Restrizioni all'uso ai sensi del
Titolo VII del Regolamento
miscela non soggetta
REACH (Regolamento CE
n.1907/2006 ed s.m.i):
Autorizzazione ai sensi del
regolamento REACH miscela non soggetta
(Regolamento CE n.1907/2006
ed s.m.i):
Elenco SVHC: non applicabile

Altre normative EU e recepimenti nazionali.


Categoria Seveso (Dir.
2012/18/UE e [Link] 105/2015 e miscela non soggetta
s.m.i.)

Direttiva Agenti chimici


(Dir.98/24/CE) - Titolo IX, capo I agente chimico non pericoloso
del [Link] 81/08 e smi:

Direttiva Agenti cancerogeni,


mutageni e/o sostanze miscela non cancerogena/mutagena
tossiche per la riproduzione

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conforme all’allegato II del Regolamento (CE) Revisione: n. 4 del 25/11/2021
1907/2006 e s.m.i. (compreso il Reg. UE
878/2020)

HYDRAULIC 46
2004/37/CE - Titolo IX, capo II
[Link] 81/08 e smi:
Note
n.d.

15.2 Valutazione della sicurezza chimica


Valutazione della sicurezza
chimica Non è stata effettuata una valutazione sulla sicurezza chimica: le informazioni per la
manipolazione sicura del prodotto sono contenute nelle rispettive sezioni della presente
scheda di sicurezza.

Per gli scenari di esposizione relativi ai singoloi componenti, consultare l'allegato 1.

Tali scenari sono sati elaborati sulla base degli scenari ottenuti dai fornitori dei singoli
ingredienti.

SEZIONE 16 - ALTRE INFORMAZIONI


Elenco delle indicazioni di
pericolo e delle Note pertinenti Elenco delle indicazioni di pericolo e delle note pertinenti:

H315: Provoca irritazione cutanea


H400: Molto tossico per gli organismi acquatici
H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata

Nota L: Si applica la classificazione armonizzata come cancerogeno a meno che si possa


dimostrare che la sostanza contiene meno del 3 % di estratto di dimetil solfossido secondo la
misurazione IP 346 («Determinazione dei policiclici aromatici negli oli di base inutilizzati
lubrificanti e nelle frazioni di petrolio senza asfaltene — estrazione di dimetil solfossido»,
Institute of Petroleum, Londra), nel qual caso si effettua una classificazione in conformità del
titolo II del presente regolamento anche per detta classe di pericolo.

Indicazioni sulla formazione Formare in maniera adeguata i lavoratori potenzialmente esposti a questa miscela sulla base
dei contenuti della presente scheda di sicurezza.
Ulteriori informazioni
Non utilizzare il prodotto per usi differenti da quelli previsti. In tal caso l’utilizzatore potrebbe
essere soggetto a rischi non preventivati.

Riferirsi alla scheda tecnica del prodotto. Centro di contatto tecnico: Tel : 02-26816.1 (Settore
Lubricants).

Bibliografia EINECS
Bibliografia aggiuntiva
Schede di sicurezza delle materie prime fornite.

Motivo della revisione


Rev 04 (25/11/2021): aggiornamento del modello della SDS ai sensi del regolamento (CE)
2020/878. Aggiornamento delle sezioni 1, 2, 3, 4, 5, 6, 8, 11, 12, 16. La presente scheda
annulla e sostituisce quelle emesse in data precedente.

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Scheda di Sicurezza Scheda creata il :11/05/2012
conforme all’allegato II del Regolamento (CE) Revisione: n. 4 del 25/11/2021
1907/2006 e s.m.i. (compreso il Reg. UE
878/2020)

HYDRAULIC 46
Revisioni precedenti
Rev01 (11/05/2012) Aggiornamento ai sensi dell’Allegato I del Regolamento UE 453/2010
che ha modificato l’Allegato II del regolamento CE n. 1907/2006. La presente scheda annulla
e sostituisce quelle emesse in data precedente

Rev 02 (01/06/2015) Aggiornamento ai sensi dell’Allegato II del Regolamento CE n.


1907/2006 (REACh) e successive modifiche ed integrazioni. La presente scheda annulla e
sostituisce quelle emesse in data precedente.

Rev 03 (12/12/2017): sono state aggiornate le sezioni 3, 8. 16. La presente scheda annulla e
sostituisce quelle emesse in data precedente.

Reparti PRODOTTO A LISTINO


Codice scheda 34228
Data compilazione 11/05/2012
Data revisione 25/11/2021
Revisione Num. 4

Abbreviazioni e Acronimi:

ACGIH = American Conference of Governmental Industrial Hygienists


CSR = Relazione sulla Sicurezza Chimica
EC50 = Concentrazione effettiva mediana
IC50 = Concentrazione di inibizione, 50%
Klimisch = Criterio di valutazione per l’affidabilità (reliability) del metodo utilizzato.
LC50 = Concentrazione letale, 50%
LD50 = Dose letale media
n.a. = non applicabile
n.d. = non disponibile
PBT = Sostanza Persistente, Bioaccumulabile e Tossica
SNC = Sistema nervoso centrale
STOT = Tossicità specifica per organi bersaglio
(STOT) RE = Esposizione ripetuta
(STOT) SE = Esposizione singola
Studio Chiave= Studio di maggiore pertinenza
TLV®TWA = Valore limite di soglia – media ponderata nel tempo
TLV®STEL = Valore limite di soglia – limite per breve tempo di esposizione
UVCB = sostanza dalla composizione non conosciuta e variabile (substances of Unknown or Variable composition)
vPvB = molto Persistente e molto Bioaccumulabile

I contrassegni vari (ad esempio *, **), riportati nelle sezioni indicano note relative a informazioni specifiche di classificazione o
difformità provenienti dalla conversione dalla DIR al reg CLP (vedi [Link] parte I al Reg. 1272/2008).

La presente scheda annulla e sostituisce quelle emesse in data precedente. Le informazioni qui contenute si basano sulle
nostre attuali conoscenze in materia di salute, sicurezza e ambiente, ed intendono consentire all'utilizzatore del prodotto – sotto
il cui controllo ne avviene l’uso - di individuare i comportamenti preventivi e protettivi utili ai fini di una operatività sicura.
L'utilizzatore del prodotto, preliminarmente ad impieghi diversi da quelli previsti, deve verificare se occorrano altre informazioni,
sempre premesso il rispetto delle pertinenti norme di Legge e di buona pratica operativa. Il presente documento non sostituisce
l’analisi del rischio chimico, che rimane a totale carico del datore di lavoro. Non si assumono responsabilità a riguardo di ogni
uso improprio del prodotto. Le caratteristiche menzionate non vanno considerate come garanzia di proprietà specifiche del
prodotto.

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Scenari di esposizione
conformial Regolamento CE n. 1907/2006 e s.m.i

DATA REVISIONE: ELABORATO DA: ICARO S.r.L PER CONTO DI: Tamoil SPA

Allegato 1

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Industriale

Sezione 1 Titolo
Titolo abbreviato dello : Formulazione di pacchetti additivi, lubrificanti e grassi - Industriale
scenario di esposizione
Elenco dei descrittori d'uso : Nome dell'uso identificato: Formulazione di pacchetti additivi, lubrificanti e grassi -
Industriale
Categoria di Processo: PROC01, PROC02, PROC03, PROC04, PROC05, PROC08a,
PROC08b, PROC09, PROC15
Sostanza fornita per tale uso in forma di: In una miscela
Settore d'uso finale: SU03, SU10
Successiva vita di servizio pertinente per tale uso: No.
Categoria di Rilascio Ambientale: ERC02
Settore di mercato per tipo di prodotto chimico: PC24
Categoria di articolo relativa a successiva vita di servizio: AC01
Scenari contributivi : Formulazione in miscela - ERC02
ambientali
Salute Scenari contributivi : Misure generali applicabili a tutte le attività
Esposizioni generali. Uso in sistemi contenuti. Temperatura elevata. - PROC02
perazioni di miscelazione (sistemi chiusi). Processi batch a temperature elevate. -
PROC03
Operazioni di miscelazione (sistemi aperti). Processi batch a temperature elevate. -
PROC04, PROC05
Operazioni di miscelazione (sistemi aperti) - PROC04, PROC05
Campionamento di processo - PROC04, PROC08b
Trasferimenti alla rinfusa. Apposita struttura dedicata. - PROC08b
Trasferimenti in fusti/a lotto. Apposita struttura dedicata. - PROC08b
Trasferimenti in fusti/a lotto. Struttura non dedicata. - PROC08a
Pulizia e manutenzione di attrezzature - PROC08a, PROC08b
Riempimento di fusti e piccoli colli - PROC09
Laboratory activities. - PROC15
Storage. - PROC01, PROC02
Processi e attività coperti : Formulazione industriale di additivi per lubrificanti, lubrificanti e grassi. Comprende
dallo scenario di trasferimenti di materiali, miscelazione, imballaggio su grande e piccola scala,
esposizione campionamento, manutenzione

Sezione 2.1 Condizioni d'uso che influenzano l'esposizione. (Lavoratori - Salute)


Scenario contributivo che controlla l'esposizione del lavoratore per 0: Misure generali applicabili a tutte le attività
Condizioni operative che interessano l'esposizione dei lavoratori.
Misure di gestione dei : Evitare il contatto diretto del prodotto con la pelle. Identificare potenziali aree di contatto
rischi indiretto con la pelle. Utilizzare i guanti (sottoposti a prova di conformità a EN374) se è
probabile il contatto della sostanza con la mano. Bonificare contaminazioni/fuoriuscite
non appena avvengono. Lavare immediatamente le zone contaminate della pelle.
Provvedere alla formazione di base per i dipendenti per prevenire/ridurre al minimo le
esposizioni e segnalare eventuali problemi dermatologici.
Utilizzare un opportuno dispositivo di protezione degli occhi. Evitare il contatto diretto
degli occhi col prodotto, anche tramite contaminazione sulle mani.
Scenario contributivo che controlla l'esposizione del lavoratore per 1: Esposizioni generali. Uso in sistemi
contenuti. Temperatura elevata.
Condizioni operative che interessano l'esposizione dei lavoratori.
Misure di gestione dei : Nessuna altra misura specifica identificata.
rischi
Scenario contributivo che controlla l'esposizione del lavoratore per 2: perazioni di miscelazione (sistemi chiusi).
Processi batch a temperature elevate.
Condizioni operative che interessano l'esposizione dei lavoratori.
Misure di gestione dei : Assicurare ventilazione/estrazione ai punti in cui si hanno emissioni.
rischi

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Sezione 2.1 Condizioni d'uso che influenzano l'esposizione. (Lavoratori - Salute)
Scenario contributivo che controlla l'esposizione del lavoratore per 3: Operazioni di miscelazione (sistemi aperti).
Processi batch a temperature elevate.
Condizioni operative che interessano l'esposizione dei lavoratori.
Misure di gestione dei : Assicurare ventilazione/estrazione ai punti in cui si hanno emissioni. Evitare di effettuare
rischi l'operazione per più di 4 ore.
Scenario contributivo che controlla l'esposizione del lavoratore per 4: Operazioni di miscelazione (sistemi aperti)
Condizioni operative che interessano l'esposizione dei lavoratori.
Misure di gestione dei : Assicurare ventilazione/estrazione ai punti in cui si hanno emissioni.
rischi
Scenario contributivo che controlla l'esposizione del lavoratore per 5: Campionamento di processo
Condizioni operative che interessano l'esposizione dei lavoratori.
Misure di gestione dei : Evitare di effettuare l'operazione per più di 1 ora. Indossare guanti resistenti agli agenti
rischi chimici (conformi a EN374) e prevedere la formazione specifica dei dipendenti.
Scenario contributivo che controlla l'esposizione del lavoratore per 6: Trasferimenti alla rinfusa. Apposita struttura
dedicata.
Condizioni operative che interessano l'esposizione dei lavoratori.
Misure di gestione dei : Evitare di effettuare l'operazione per più di 4 ore. Indossare guanti resistenti agli agenti
rischi chimici (conformi a EN374) e prevedere intensi controlli di supervisione della gestione.
Scenario contributivo che controlla l'esposizione del lavoratore per 7: Trasferimenti in fusti/a lotto. Apposita
struttura dedicata.
Condizioni operative che interessano l'esposizione dei lavoratori.
Misure di gestione dei : Assicurare ventilazione/estrazione ai punti in cui si hanno emissioni.
rischi
Scenario contributivo che controlla l'esposizione del lavoratore per 8: Trasferimenti in fusti/a lotto. Struttura non
dedicata.
Condizioni operative che interessano l'esposizione dei lavoratori.
Misure di gestione dei : Assicurare un buon livello di ventilazione controllata (10 - 15 ricambi d'aria all'ora).
rischi Evitare di effettuare l'operazione per più di 1 ora. Indossare guanti resistenti agli agenti
chimici (conformi a EN374) e prevedere intensi controlli di supervisione della gestione.
Scenario contributivo che controlla l'esposizione del lavoratore per 9: Pulizia e manutenzione di attrezzature
Condizioni operative che interessano l'esposizione dei lavoratori.
Misure di gestione dei : Drenare e flussare il sistema prima del rodaggio o della manutenzione di attrezzature.
rischi Indossare guanti resistenti agli agenti chimici (conformi a EN374) e prevedere intensi
controlli di supervisione della gestione. Conservare i liquidi di drenaggio in contenitori
sigillati in attesa dello smaltimento o per il successivo riciclo. Pulire immediatamente le
fuoriuscite.
Scenario contributivo che controlla l'esposizione del lavoratore per 10: Riempimento di fusti e piccoli colli
Condizioni operative che interessano l'esposizione dei lavoratori.
Misure di gestione dei : Assicurare un buon livello di ventilazione controllata (10 - 15 ricambi d'aria all'ora).
rischi Indossare guanti resistenti agli agenti chimici (conformi a EN374) e prevedere la
formazione specifica dei dipendenti.
Scenario contributivo che controlla l'esposizione del lavoratore per 11: Laboratory activities.
Condizioni operative che interessano l'esposizione dei lavoratori.
Misure di gestione dei : Evitare di effettuare l'operazione per più di 4 ore.
rischi
Scenario contributivo che controlla l'esposizione del lavoratore per 12: Storage.
Condizioni operative che interessano l'esposizione dei lavoratori.
Misure di gestione dei : Conservare la sostanza in un sistema chiuso.
rischi

Sezione 2.2 Condizioni d'uso che influenzano l'esposizione. (Uso industriale - Ambiente)
Scenario contributivo che controlla l'esposizione ambientale per 13: Formulazione in miscela
Quantità usate : Quantità annua utilizzata nell'UE: 1.00 E+04 Tonnes/year
Frazione di tonnellaggio UE utilizzata nella regione: 0.1
Frazione di tonnellaggio regionale utilizzata localmente: 0.1
Frequenza e durata d'uso : Giorni di emissione: 300 giorni all'anno

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Sezione 2.2 Condizioni d'uso che influenzano l'esposizione. (Uso industriale - Ambiente)
Altre condizioni riguardanti l'esposizione all'ambiente
Fattore di emissione (Aria, : Emissioni di acque di rifiuto trascurabili perché il processo avviene senza contatto con
Acqua, Suolo) l'acqua.
Frazione di rilascio in aria da processo (dopo RMM in sito tipiche conformi con i requisiti
della direttiva UE sulle emissioni di solventi): 5.00 E-07
Rilascio di una frazione nelle acque di scarico dopo il processo (a seguito delle normali
RMM in sito): 2.00 E-10
Rilascio di una frazione nel suolo dopo il processo (a seguito delle normali RMM in sito):
0
Fattori ambientali non influenzati dalla gestione del rischio.
Altri fattori : Fattore di diluizione acqua dolce locale: 10
Fattore di diluizione acqua di mare locale: 100
Misure di gestione dei rischi
Misure tecniche : Trattare le emissioni in aria in modo da assicurare un'efficienza di eliminazione tipica di
70%
Impedire lo scarico di sostanza non disciolta nelle acque di rifiuto o recuperarla dalle
stesse in sito.
Si presuppone che i siti di utilizzo siano dotati di separatori olio/acqua e che le acque di
rifiuto vengano scaricate tramite le fognature pubbliche.
Metodi di trattamento dei :
rifiuti
Tecnica sulle condizioni del sito e misure per ridurre o limitare gli scarichi in aria, acqua e suolo.
Misure organizzative per : Non spargere fanghi industriali su suoli naturali.
evitare/limitare il rilascio Il fango di depurazione dovrebbe essere incenerito, racchiuso in contenitori o recuperato.
da un sito
Condizioni e misure correlate al trattamento esterno dei rifiuti per lo smaltimento
Condizioni e misure : Eliminazione stimata della sostanza da acque reflue tramite depurazione in sito: 0.1%
relative a impianti di Portata presunta dell'impianto di depurazione delle acque nere in sito 2.00 E+03 m³/d
depurazione Tonnellaggio massimo consentito per il sito (MSafe) basato sul rilascio in seguito
all'eliminazione per trattamento delle acque di rifiuto: 5.22 E+06 kg/giorno
Metodi di Smaltimento : Il trattamento esterno e lo smaltimento di rifiuti devono essere conformi ai regolamenti
locali e/o nazionali applicabili.

Sezione 3 STIMA DI ESPOSIZIONE E RIFERIMENTO ALLA SUA SORGENTE


Stima dell'esposizione e riferimento alla sua fonte - All Contributing Scenarios
Metodo di valutazione : easyTRA or ECOTOC
STIMA DI ESPOSIZIONE E : The risk management measures/operation conditions that are identified in the exposure
RIFERIMENTO ALLA SUA scenario are the outcome of a quantitative and qualitative assessment that cover the
SORGENTE product.

Sono possibili pericoli per l'ambiente qualora la manipolazione o lo smaltimento non


vengano effettuati correttamente. Le indicazioni si basano sul presunte condizioni
operative, che potrebbero non essere applicabili a tutti i siti; potrà quindi essere
necessario applicare un fattore di scala per definire opportune misure di gestione dei
rischi specifiche del sito. Se l'adozione di fattori di scala evidenzia una condizione di uso
non sicuro (ossia: RCRs > 1), sarà necessario adottare ulteriori RMM o effettuare una
valutazione della sicurezza chimica specifica del sito.

Le esposizioni nel luogo di lavoro stimate non dovrebbero superare i DN(M)EL quando
si adottano le misure di gestione dei rischi identificate. Laddove vengano adottate altre
misure di gestione dei rischi/condizioni operative, gli utilizzatori devono accertarsi che i
rischi siano gestiti a livelli per lo meno equivalenti.

Sezione 4 Indicazioni per la verifica di conformità con lo scenario di esposizione


Ambiente:
Indicazioni : Le indicazioni si basano sul presunte condizioni operative, che potrebbero non essere
applicabili a tutti i siti; potrà quindi essere necessario applicare un fattore di scala per
definire opportune misure di gestione dei rischi specifiche del sito. Ulteriori dettagli sui
fattori di scala e le tecnologie di controllo sono forniti nel documento informativo SPERC.
Se l'adozione di fattori di scala evidenzia una condizione di uso non sicuro (ossia: RCRs
> 1), sarà necessario adottare ulteriori RMM o effettuare una valutazione della sicurezza
chimica specifica del sito.

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Sezione 4 Indicazioni per la verifica di conformità con lo scenario di esposizione
Salute:
Indicazioni : Laddove vengano adottate altre misure di gestione dei rischi/condizioni operative, gli
utilizzatori devono accertarsi che i rischi siano gestiti a livelli per lo meno equivalenti.

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Industriale

Sezione 1 Titolo
Titolo abbreviato dello : Uso generale di grassi e lubrificanti in veicoli o macchinari
scenario di esposizione - Industriale
Elenco dei descrittori d'uso : Nome dell'uso identificato: Uso generale di grassi e lubrificanti in veicoli o macchinari
- Industriale
Categoria di Processo: PROC01, PROC02, PROC08b, PROC09
Sostanza fornita per tale uso in forma di: In una miscela
Settore d'uso finale: SU03
Successiva vita di servizio pertinente per tale uso: No.
Categoria di Rilascio Ambientale: ERC04, ERC07
Settore di mercato per tipo di prodotto chimico: PC24
Categoria di articolo relativa a successiva vita di servizio: AC01, AC02
Scenari contributivi : Uso di coadiuvanti del processo non reattivi nel sito industriale (senza inclusione
ambientali nell'articolo o sull'articolo) - ERC04
Uso di fluido funzionale in sito industriale - ERC07
Salute Scenari contributivi : Misure generali applicabili a tutte le attività
Esposizioni generali (sistemi chiusi) - PROC01
Riempimento iniziale in fabbrica di attrezzatura. Uso in sistemi contenuti. -
PROC02, PROC09
Riempimento iniziale in fabbrica di attrezzatura (sistemi aperti) - PROC08b
Operatività di attrezzature contenenti oli da motore e simili. Uso in sistemi
contenuti. - PROC01
Pulizia e manutenzione di attrezzature - PROC08b
Pulizia e manutenzione di attrezzature. L'operatività avviene a temperatura elevata
(> 20 °C al di sopra della temperatura ambiente) - PROC08b
Stoccaggio - PROC01, PROC02
Processi e attività coperti : Copre l'uso generale di grassi e lubrificanti in veicoli o macchinari in sistemi chiusi.
dallo scenario di Comprende il riempimento e lo svuotamento di contenitori e l'azionamento dei macchinari
esposizione chiusi (inclusi i motori) e le attività di manutenzione e stoccaggio associate.

Sezione 2.1 Condizioni d'uso che influenzano l'esposizione. (Lavoratori - Salute)


Scenario contributivo che controlla l'esposizione del lavoratore per 0: Misure generali applicabili a tutte le attività
Condizioni operative che interessano l'esposizione dei lavoratori.
Misure di gestione dei : Evitare il contatto diretto del prodotto con la pelle. Identificare potenziali aree di contatto
rischi indiretto con la pelle. Utilizzare i guanti (sottoposti a prova di conformità a EN374) se è
probabile il contatto della sostanza con la mano. Bonificare contaminazioni/fuoriuscite
non appena avvengono. Lavare immediatamente le zone contaminate della pelle.
Provvedere alla formazione di base per i dipendenti per prevenire/ridurre al minimo le
esposizioni e segnalare eventuali problemi dermatologici.
Evitare il contatto diretto degli occhi col prodotto, anche tramite contaminazione sulle
mani. Utilizzare un opportuno dispositivo di protezione degli occhi.
Scenario contributivo che controlla l'esposizione del lavoratore per 1: Esposizioni generali (sistemi chiusi)
Condizioni operative che interessano l'esposizione dei lavoratori.
Misure di gestione dei : Nessuna altra misura specifica identificata.
rischi
Scenario contributivo che controlla l'esposizione del lavoratore per 2: Riempimento iniziale in fabbrica di
attrezzatura. Uso in sistemi contenuti.
Condizioni operative che interessano l'esposizione dei lavoratori.
Misure di gestione dei : Nessuna altra misura specifica identificata.
rischi

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Sezione 2.1 Condizioni d'uso che influenzano l'esposizione. (Lavoratori - Salute)
Scenario contributivo che controlla l'esposizione del lavoratore per 3: Riempimento iniziale in fabbrica di
attrezzatura (sistemi aperti)
Condizioni operative che interessano l'esposizione dei lavoratori.
Misure di gestione dei : Assicurare un buon livello di ventilazione controllata (10 - 15 ricambi d'aria all'ora).
rischi Evitare di effettuare l'operazione per più di 4 ore.
Scenario contributivo che controlla l'esposizione del lavoratore per 4: Operatività di attrezzature contenenti oli da
motore e simili. Uso in sistemi contenuti.
Condizioni operative che interessano l'esposizione dei lavoratori.
Misure di gestione dei : Nessuna altra misura specifica identificata.
rischi
Scenario contributivo che controlla l'esposizione del lavoratore per 5: Pulizia e manutenzione di attrezzature
Condizioni operative che interessano l'esposizione dei lavoratori.
Misure di gestione dei : Drenare e flussare il sistema prima del rodaggio o della manutenzione di attrezzature.
rischi Assicurare un buon livello di ventilazione generale (non meno di 3 - 5 ricambi d'aria
all'ora). Indossare guanti resistenti agli agenti chimici (conformi a EN374) e prevedere la
formazione specifica dei dipendenti. Conservare i liquidi di drenaggio in contenitori
sigillati in attesa dello smaltimento o per il successivo riciclo.
Scenario contributivo che controlla l'esposizione del lavoratore per 6: Pulizia e manutenzione di attrezzature.
L'operatività avviene a temperatura elevata (> 20 °C al di sopra della temperatura ambiente)
Condizioni operative che interessano l'esposizione dei lavoratori.
Misure di gestione dei : Drenare e flussare il sistema prima del rodaggio o della manutenzione di attrezzature.
rischi Assicurare ventilazione/estrazione a punti di emissione quando è probabile il contatto
con lubrificante caldo (>50 °C).
Indossare guanti resistenti agli agenti chimici (conformi a EN374) e prevedere intensi
controlli di supervisione della gestione.
Conservare i liquidi di drenaggio in contenitori sigillati in attesa dello smaltimento o per il
successivo riciclo.
Scenario contributivo che controlla l'esposizione del lavoratore per 7: Stoccaggio
Condizioni operative che interessano l'esposizione dei lavoratori.
Misure di gestione dei : Conservare la sostanza in un sistema chiuso.
rischi

Sezione 2.2 Condizioni d'uso che influenzano l'esposizione. (Uso industriale - Ambiente)
Scenario contributivo che controlla l'esposizione ambientale per 8: Uso di coadiuvanti del processo non reattivi nel
sito industriale (senza inclusione nell'articolo o sull'articolo)
Quantità usate : Quantità annua utilizzata nell'UE: 2.63 E+03 Tonnes/year
Frazione di tonnellaggio UE utilizzata nella regione: 0.1
Frazione di tonnellaggio regionale utilizzata localmente: 0.1
Frequenza e durata d'uso : Giorni di emissione: 300 giorni all'anno
Altre condizioni riguardanti l'esposizione all'ambiente
Fattore di emissione (Aria, : Emissioni di acque di rifiuto trascurabili perché il processo avviene senza contatto con
Acqua, Suolo) l'acqua.
Frazione di rilascio in aria da processo (dopo RMM in sito tipiche conformi con i requisiti
della direttiva UE sulle emissioni di solventi): 5.00 E-05
Rilascio di una frazione nelle acque di scarico dopo il processo (a seguito delle normali
RMM in sito): 2.00 E-11
Rilascio di una frazione nel suolo dopo il processo (a seguito delle normali RMM in sito):
0
Fattori ambientali non influenzati dalla gestione del rischio.
Altri fattori : Fattore di diluizione acqua dolce locale: 10
Fattore di diluizione acqua di mare locale: 100
Misure di gestione dei rischi
Misure tecniche : Impedire lo scarico di sostanza non disciolta nelle acque di rifiuto o recuperarla dalle
stesse in sito.
Si presuppone che i siti di utilizzo siano dotati di separatori olio/acqua e che le acque di
rifiuto vengano scaricate tramite le fognature pubbliche.
Metodi di trattamento dei :
rifiuti
Tecnica sulle condizioni del sito e misure per ridurre o limitare gli scarichi in aria, acqua e suolo.

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Sezione 2.2 Condizioni d'uso che influenzano l'esposizione. (Uso industriale - Ambiente)
Misure organizzative per : Non spargere fanghi industriali su suoli naturali.
evitare/limitare il rilascio Il fango di depurazione dovrebbe essere incenerito, racchiuso in contenitori o recuperato.
da un sito
Condizioni e misure correlate al trattamento esterno dei rifiuti per lo smaltimento
Condizioni e misure : Eliminazione stimata della sostanza da acque reflue tramite depurazione in sito: 0.1%
relative a impianti di Portata presunta dell'impianto di depurazione delle acque nere in sito: 2.00 E+03 m³/d
depurazione Tonnellaggio massimo consentito per il sito (MSafe) basato sul rilascio in seguito
all'eliminazione per trattamento delle acque di rifiuto: 1.39 E+05 kg/giorno
Metodi di Smaltimento : Il trattamento esterno e lo smaltimento di rifiuti devono essere conformi ai regolamenti
locali e/o nazionali applicabili.

Scenario contributivo che controlla l'esposizione ambientale per 9: Uso di fluido funzionale in sito industriale
Quantità usate : Quantità annua utilizzata nell'UE: 2.63 E+03 Tonnes/year
Frazione di tonnellaggio UE utilizzata nella regione: 0.1
Frazione di tonnellaggio regionale utilizzata localmente: 0.1
Frequenza e durata d'uso : Giorni di emissione: 300 giorni all'anno
Altre condizioni riguardanti l'esposizione all'ambiente
Fattore di emissione (Aria, : Emissioni di acque di rifiuto trascurabili perché il processo avviene senza contatto con
Acqua, Suolo) l'acqua.
Frazione di rilascio in aria da processo (dopo RMM in sito tipiche conformi con i requisiti
della direttiva UE sulle emissioni di solventi): 5.00 E-05
Rilascio di una frazione nelle acque di scarico dopo il processo (a seguito delle normali
RMM in sito): 2.00 E-11
Rilascio di una frazione nel suolo dopo il processo (a seguito delle normali RMM in sito):
0
Fattori ambientali non influenzati dalla gestione del rischio.
Altri fattori : Fattore di diluizione acqua dolce locale: 10
Fattore di diluizione acqua di mare locale: 100
Misure di gestione dei rischi
Misure tecniche : Impedire lo scarico di sostanza non disciolta nelle acque di rifiuto o recuperarla dalle
stesse in sito.
Si presuppone che i siti di utilizzo siano dotati di separatori olio/acqua e che le acque di
rifiuto vengano scaricate tramite le fognature pubbliche.
Metodi di trattamento dei :
rifiuti
Tecnica sulle condizioni del sito e misure per ridurre o limitare gli scarichi in aria, acqua e suolo.
Misure organizzative per : Non spargere fanghi industriali su suoli naturali.
evitare/limitare il rilascio Il fango di depurazione dovrebbe essere incenerito, racchiuso in contenitori o recuperato.
da un sito
Condizioni e misure correlate al trattamento esterno dei rifiuti per lo smaltimento
Condizioni e misure : Eliminazione stimata della sostanza da acque reflue tramite depurazione in sito: 0.1%
relative a impianti di Portata presunta dell'impianto di depurazione delle acque nere in sito: 2.00 E+03 m³/d
depurazione Tonnellaggio massimo consentito per il sito (MSafe) basato sul rilascio in seguito
all'eliminazione per trattamento delle acque di rifiuto: 1.39 E+05 kg/giorno
Metodi di Smaltimento : Il trattamento esterno e lo smaltimento di rifiuti devono essere conformi ai regolamenti
locali e/o nazionali applicabili.

Sezione 3 STIMA DI ESPOSIZIONE E RIFERIMENTO ALLA SUA SORGENTE


Stima dell'esposizione e riferimento alla sua fonte - All Contributing Scenarios
Metodo di valutazione : easyTRA or ECOTOC
STIMA DI ESPOSIZIONE E : The risk management measures/operation conditions that are identified in the exposure
RIFERIMENTO ALLA SUA scenario are the outcome of a quantitative and qualitative assessment that cover the
SORGENTE product.

Sono possibili pericoli per l'ambiente qualora la manipolazione o lo smaltimento non


vengano effettuati correttamente. Le indicazioni si basano sul presunte condizioni
operative, che potrebbero non essere applicabili a tutti i siti; potrà quindi essere
necessario applicare un fattore di scala per definire opportune misure di gestione dei
rischi specifiche del sito. Se l'adozione di fattori di scala evidenzia una condizione di uso
non sicuro (ossia: RCRs > 1), sarà necessario adottare ulteriori RMM o effettuare una
valutazione della sicurezza chimica specifica del sito.

Le esposizioni nel luogo di lavoro stimate non dovrebbero superare i DN(M)EL quando

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Sezione 3 STIMA DI ESPOSIZIONE E RIFERIMENTO ALLA SUA SORGENTE
si adottano le misure di gestione dei rischi identificate. Laddove vengano adottate altre
misure di gestione dei rischi/condizioni operative, gli utilizzatori devono accertarsi che i
rischi siano gestiti a livelli per lo meno equivalenti.

Sezione 4 Indicazioni per la verifica di conformità con lo scenario di esposizione


Ambiente:
Indicazioni : Le indicazioni si basano sul presunte condizioni operative, che potrebbero non essere
applicabili a tutti i siti; potrà quindi essere necessario applicare un fattore di scala per
definire opportune misure di gestione dei rischi specifiche del sito. Ulteriori dettagli sui
fattori di scala e le tecnologie di controllo sono forniti nel documento informativo SPERC.
Se l'adozione di fattori di scala evidenzia una condizione di uso non sicuro (ossia: RCRs
> 1), sarà necessario adottare ulteriori RMM o effettuare una valutazione della sicurezza
chimica specifica del sito.
Salute:
Indicazioni : Laddove vengano adottate altre misure di gestione dei rischi/condizioni operative, gli
utilizzatori devono accertarsi che i rischi siano gestiti a livelli per lo meno equivalenti.

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Allegato alla scheda di dati di sicurezza estesa (eSDS)
Professionale

Sezione 1 Titolo
Titolo abbreviato dello : Uso generale di grassi e lubrificanti in veicoli o macchinari
scenario di esposizione - Professionale
Elenco dei descrittori d'uso : Nome dell'uso identificato: Uso generale di grassi e lubrificanti in veicoli o macchinari
- Uso professionale
Categoria di Processo: PROC01, PROC02, PROC08a, PROC08b, PROC20
Sostanza fornita per tale uso in forma di: In una miscela
Settore d'uso finale: SU22
Successiva vita di servizio pertinente per tale uso: No.
Categoria di Rilascio Ambientale: ERC09a, ERC09b
Settore di mercato per tipo di prodotto chimico: PC24
Categoria di articolo relativa a successiva vita di servizio: AC01
Scenari contributivi : Utilizzo diffuso di fluido funzionale (in ambienti interni) - ERC09a
ambientali Utilizzo diffuso di fluido funzionale (in ambienti esterni) - ERC09b
Salute Scenari contributivi : Misure generali applicabili a tutte le attività
Operatività di attrezzature contenenti oli da motore e simili. Uso in sistemi
contenuti. - PROC01
Material transfers. Non-dedicated facility. - PROC08a
Equipment cleaning and maintenance. Dedicated facility. - PROC08b, PROC20
Storage. - PROC01, PROC02
Processi e attività coperti : Copre l'uso generale di grassi e lubrificanti in veicoli o macchinari in sistemi chiusi.
dallo scenario di Comprende il riempimento e lo svuotamento di contenitori e l'azionamento dei macchinari
esposizione chiusi (inclusi i motori) e le attività di manutenzione e stoccaggio associate.

Sezione 2.1 Condizioni d'uso che influenzano l'esposizione. (Lavoratori - Salute)


Scenario contributivo che controlla l'esposizione del lavoratore per 0: Misure generali applicabili a tutte le attività
Condizioni operative che interessano l'esposizione dei lavoratori.
Misure di gestione dei : Evitare il contatto diretto del prodotto con la pelle. Identificare potenziali aree di contatto
rischi indiretto con la pelle. Utilizzare i guanti (sottoposti a prova di conformità a EN374) se è
probabile il contatto della sostanza con la mano. Bonificare contaminazioni/fuoriuscite
non appena avvengono. Lavare immediatamente le zone contaminate della pelle.
Provvedere alla formazione di base per i dipendenti per prevenire/ridurre al minimo le
esposizioni e segnalare eventuali problemi dermatologici. Utilizzare un opportuno
dispositivo di protezione degli occhi. Evitare il contatto diretto degli occhi col prodotto,
anche tramite contaminazione sulle mani.
Scenario contributivo che controlla l'esposizione del lavoratore per 1: Operatività di attrezzature contenenti oli da
motore e simili. Uso in sistemi contenuti.
Condizioni operative che interessano l'esposizione dei lavoratori.
Misure di gestione dei : Nessuna altra misura specifica identificata.
rischi
Scenario contributivo che controlla l'esposizione del lavoratore per 2: Material transfers. Non-dedicated facility.
Condizioni operative che interessano l'esposizione dei lavoratori.
Misure di gestione dei : Evitare di effettuare l'operazione per più di 4 ore. Indossare guanti resistenti agli agenti
rischi chimici (conformi a EN374) e prevedere la formazione specifica dei dipendenti.
Scenario contributivo che controlla l'esposizione del lavoratore per 3: Equipment cleaning and maintenance.
Dedicated facility.
Condizioni operative che interessano l'esposizione dei lavoratori.
Misure di gestione dei : Drenare e flussare il sistema prima del rodaggio o della manutenzione di attrezzature.
rischi Conservare i liquidi di drenaggio in contenitori sigillati in attesa dello smaltimento o per il
successivo riciclo.

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Sezione 2.1 Condizioni d'uso che influenzano l'esposizione. (Lavoratori - Salute)
Scenario contributivo che controlla l'esposizione del lavoratore per 6: Storage.
Condizioni operative che interessano l'esposizione dei lavoratori.
Misure di gestione dei : Conservare la sostanza in un sistema chiuso.
rischi

Sezione 2.2 Condizioni d'uso che influenzano l'esposizione. (Uso professionale - Ambiente)
Scenario contributivo che controlla l'esposizione ambientale per 4: Utilizzo diffuso di fluido funzionale (in ambienti
interni)
Quantità usate : Quantità annua utilizzata nell'UE: 5.39 E+03 Tonnes/year
Frazione di tonnellaggio UE utilizzata nella regione: 0.1
Frazione di tonnellaggio regionale utilizzata localmente: 0.1
Frequenza e durata d'uso : Giorni di emissione: 365 giorni all'anno
Altre condizioni riguardanti l'esposizione all'ambiente
Fattore di emissione (Aria, : Emissioni di acque di rifiuto trascurabili perché il processo avviene senza contatto con
Acqua, Suolo) l'acqua.
Frazione di rilascio in aria da processo (dopo RMM in sito tipiche conformi con i requisiti
della direttiva UE sulle emissioni di solventi): 5.00 E-04
Rilascio di una frazione nelle acque di scarico dopo il processo (a seguito delle normali
RMM in sito): 5.00 E-04
Rilascio di una frazione nel suolo dopo il processo (a seguito delle normali RMM in sito):
1.00 E-03
Fattori ambientali non influenzati dalla gestione del rischio.
Altri fattori : Fattore di diluizione acqua dolce locale: 10
Fattore di diluizione acqua di mare locale: 100
Misure di gestione dei rischi
Misure tecniche : Impedire lo scarico di sostanza non disciolta nelle acque di rifiuto o recuperarla dalle
stesse in sito.
Metodi di trattamento dei :
rifiuti
Tecnica sulle condizioni del sito e misure per ridurre o limitare gli scarichi in aria, acqua e suolo.
Misure organizzative per : Non spargere fanghi industriali su suoli naturali.
evitare/limitare il rilascio Il fango di depurazione dovrebbe essere incenerito, racchiuso in contenitori o recuperato.
da un sito
Condizioni e misure correlate al trattamento esterno dei rifiuti per lo smaltimento
Condizioni e misure : Rimozione stimata della sostanza dalle acque reflue per mezzo del trattamento
relative a impianti di municipale della acque di scarico: 0.1%
depurazione Portata presunta dell'impianto di depurazione delle acque nere in sito: 2.00 E+03 m³/d
Tonnellaggio massimo consentito per il sito (MSafe) basato sul rilascio in seguito
all'eliminazione per trattamento delle acque di rifiuto: 1.40 E+03 kg/giorno
Metodi di Smaltimento : Il trattamento esterno e lo smaltimento di rifiuti devono essere conformi ai regolamenti
locali e/o nazionali applicabili.

Scenario contributivo che controlla l'esposizione ambientale per 5: Utilizzo diffuso di fluido funzionale (in ambienti
esterni)
Quantità usate : Quantità annua utilizzata nell'UE: 5.39 E+03 Tonnes/year
Frazione di tonnellaggio UE utilizzata nella regione: 0.1
Frazione di tonnellaggio regionale utilizzata localmente: 0.1
Frequenza e durata d'uso : Giorni di emissione: 365 giorni all'anno
Altre condizioni riguardanti l'esposizione all'ambiente
Fattore di emissione (Aria, : Emissioni di acque di rifiuto trascurabili perché il processo avviene senza contatto con
Acqua, Suolo) l'acqua.
Frazione di rilascio in aria da processo (dopo RMM in sito tipiche conformi con i requisiti
della direttiva UE sulle emissioni di solventi): 5.00 E-04
Rilascio di una frazione nelle acque di scarico dopo il processo (a seguito delle normali
RMM in sito): 5.00 E-04
Rilascio di una frazione nel suolo dopo il processo (a seguito delle normali RMM in sito):
1.00 E-03
Fattori ambientali non influenzati dalla gestione del rischio.
Altri fattori : Fattore di diluizione acqua dolce locale: 10
Fattore di diluizione acqua di mare locale: 100
Misure di gestione dei rischi

Pagina 11 di 12
Sezione 2.2 Condizioni d'uso che influenzano l'esposizione. (Uso professionale - Ambiente)
Misure tecniche : Impedire lo scarico di sostanza non disciolta nelle acque di rifiuto o recuperarla dalle
stesse in sito.
Metodi di trattamento dei :
rifiuti
Tecnica sulle condizioni del sito e misure per ridurre o limitare gli scarichi in aria, acqua e suolo.
Misure organizzative per : Non spargere fanghi industriali su suoli naturali.
evitare/limitare il rilascio Il fango di depurazione dovrebbe essere incenerito, racchiuso in contenitori o recuperato.
da un sito
Condizioni e misure correlate al trattamento esterno dei rifiuti per lo smaltimento
Condizioni e misure : Rimozione stimata della sostanza dalle acque reflue per mezzo del trattamento
relative a impianti di municipale della acque di scarico: 0.1%
depurazione Portata presunta dell'impianto di depurazione delle acque nere in sito: 2.00 E+03 m³/d
Tonnellaggio massimo consentito per il sito (MSafe) basato sul rilascio in seguito
all'eliminazione per trattamento delle acque di rifiuto: 1.40 E+03 kg/giorno
Metodi di Smaltimento : Il trattamento esterno e lo smaltimento di rifiuti devono essere conformi ai regolamenti
locali e/o nazionali applicabili.

Sezione 3 STIMA DI ESPOSIZIONE E RIFERIMENTO ALLA SUA SORGENTE


Stima dell'esposizione e riferimento alla sua fonte - All Contributing Scenarios
Metodo di valutazione : easyTRA or ECOTOC
STIMA DI ESPOSIZIONE E : The risk management measures/operation conditions that are identified in the exposure
RIFERIMENTO ALLA SUA scenario are the outcome of a quantitative and qualitative assessment that cover the
SORGENTE product.

Sono possibili pericoli per l'ambiente qualora la manipolazione o lo smaltimento non


vengano effettuati correttamente. Le indicazioni si basano sul presunte condizioni
operative, che potrebbero non essere applicabili a tutti i siti; potrà quindi essere
necessario applicare un fattore di scala per definire opportune misure di gestione dei
rischi specifiche del sito. Se l'adozione di fattori di scala evidenzia una condizione di uso
non sicuro (ossia: RCRs > 1), sarà necessario adottare ulteriori RMM o effettuare una
valutazione della sicurezza chimica specifica del sito.

Le esposizioni nel luogo di lavoro stimate non dovrebbero superare i DN(M)EL quando
si adottano le misure di gestione dei rischi identificate. Laddove vengano adottate altre
misure di gestione dei rischi/condizioni operative, gli utilizzatori devono accertarsi che i
rischi siano gestiti a livelli per lo meno equivalenti.

Sezione 4 Indicazioni per la verifica di conformità con lo scenario di esposizione


Ambiente:
Indicazioni : Le indicazioni si basano sul presunte condizioni operative, che potrebbero non essere
applicabili a tutti i siti; potrà quindi essere necessario applicare un fattore di scala per
definire opportune misure di gestione dei rischi specifiche del sito. Ulteriori dettagli sui
fattori di scala e le tecnologie di controllo sono forniti nel documento informativo SPERC.
Se l'adozione di fattori di scala evidenzia una condizione di uso non sicuro (ossia: RCRs >
1), sarà necessario adottare ulteriori RMM o effettuare una valutazione della sicurezza
chimica specifica del sito.
Salute:
Indicazioni : Laddove vengano adottate altre misure di gestione dei rischi/condizioni operative, gli
utilizzatori devono accertarsi che i rischi siano gestiti a livelli per lo meno equivalenti.

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