Dagli organismi unicellulari a quelli pluricellulari complessi
Dagli organismi
unicellulari a quelli
pluricellulari complessi
L’evoluzione dagli organismi unicellulari a quelli pluricellulari è un passaggio fon-
damentale nella storia della vita sulla Terra che ha portato alla straordinaria diver-
sità di forme viventi che osserviamo oggi. Tutti gli organismi viventi, sebbene este-
riormente siano infinitamente diversi, sono fondamentalmente simili al loro in-
terno e si ritiene che abbiano ereditato le informazioni genetiche da un’unica cel-
lula ancestrale comune, esistita circa 3,5-3,8 miliardi di anni fa.
Il percorso verso la pluricellularità complessa è strettamente legato all’evolu-
zione della cellula eucariote.
L’evoluzione della cellula eucariote
Si ipotizza che la prima cellula eucariote sia nata circa 2 miliardi di anni fa, in un
mondo dominato dai procarioti, in seguito alla fusione di una archeo con un bat-
terio. Questo evento cruciale avrebbe portato all’acquisizione dei mitocondri,
probabilmente per inglobamento di un batterio aerobio in una cellula anaerobia
(presumibilmente un archeo del gruppo Asgard) che ha dato origine a una rela-
zione endosimbiotica.
I mitocondri hanno mantenuto il proprio DNA e i propri ribosomi, simili a
quelli batterici, fornendo un supporto metabolico alla cellula che li ospita. Succes-
sivamente, nelle linee evolutive che hanno dato origine ad alghe e piante, si sono
evoluti anche i cloroplastim in seguito all’inglobamento di un batterio fotosinte-
tico da parte di un’antica cellula eucariote già dotata di mitocondri.
L’evoluzione della cellula eucariote ha comportato lo sviluppo di diverse ca-
ratteristiche che hanno facilitato la pluricellularità, tra cui le più importanti sono
la comparsa di una compartimentalizzazione interna e l’evoluzione di un cito-
scheletro complesso.
Aumento delle dimensioni e compartimentalizzazione interna
Le cellule eucariote sono generalmente 10-30 volte più lunghe e 1000-10 000 volte
più voluminose rispetto alle cellule procariote. Per gestire questo aumento di volu-
me mantenendo un rapporto superficie/volume adeguato, si ritiene che la mem-
brana plasmatica dell’archeo ancestrale si sia espansa attraverso protrusioni che
in seguito si sono fuse, formando compartimenti interni delimitati da membrane
come il nucleo, il reticolo endoplasmatico e l’apparato di Golgi. Questa compar-
timentalizzazione ha permesso una maggiore complessità e regolazione, separan-
do spazialmente processi come la trascrizione del DNA e la traduzione dell’RNA
messaggero in proteine.
Citoscheletro elaborato
Nelle cellule eucariote si è evoluto un citoscheletro complesso composto da fila-
menti proteici (actina, tubulina, filamenti intermedi) che conferisce resistenza
meccanica, controlla la forma cellulare, guida i movimenti e organizza la divisio-
ne cellulare. L’assenza di una parete cellulare robusta ha permesso alle cellule ani-
mali di cambiare forma rapidamente e di inglobare altre cellule tramite fagocito-
si. Le piante e i funghi, che invece hanno sviluppato una parete cellulare relativa-
mente rigida, sono generalmente statici e, nel caso delle piante, hanno perso la ca-
pacità di fagocitare.
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Copia riservata a sara.semproni89@[Link]
Dagli organismi unicellulari a quelli pluricellulari complessi
Una volta comparse le cellule eucariote, la pluricellularità si è evoluta indipenden-
temente in diverse linee, come quelle delle piante e degli animali, che si sono se-
parate oltre un miliardo di anni fa. Sebbene abbiano evoluto la pluricellularità in
modo indipendente, i meccanismi di base dello sviluppo sono sorprendentemente
simili in tutti gli animali, con molecole e vie di segnalazione altamente conservate.
La comparsa della pluricellularità
Lo sviluppo di un organismo pluricellulare da una singola cellula (zigote) si basa
sulla comparsa di tre processi principali:
• la proliferazione cellulare, che porta alla generazione di molte cellule a par-
tire da una;
• il differenziamento cellulare, che determina la specializzazione delle cellu-
le, ossia l’acquisizione di caratteristiche diverse a seconda della loro posizione
nell’organismo e delle interazioni con altre cellule e con l’ambiente esterno.
Questo processo si verifica in seguito all’attivazione selettiva di determinate
istruzioni genetiche (espressione genica differenziale) senza che si verifichi-
no dei cambiamenti nella sequenza del DNA genomico;
• la morfogenesi, in cui le cellule si organizzano per formare tessuti e organi
strutturati. Questo processo comporta cambiamenti nella forma, nell’orien-
tamento cellulare (alcuni tipi di cellule hanno una polarità) e determina la mi-
grazione lungo specifiche direzioni all’interno dell’organismo.
In questi processi acquisiscono importanza fondamentale alcuni meccanismi mo-
lecolari che si sono evoluti nel tempo, come quelli che permettono la comunica-
zione intercellulare tra cellule vicine o distanti in un organismo, e la trasduzio-
ne del segnale all’interno della cellula. Quest’ultima è controllata da vie di segna-
lazione biochimiche altamente conservate lungo l’evoluzione, che determinano,
per esempio, come si devono riorganizzare le cellule nello spazio per dare origine
a un organismo in relazione a segnali esterni. Tra questi, la concentrazione di mo-
lecole chiamate morfogeni, che creano gradienti di concentrazione che le cellule
interpretano per differenziarsi in base alla loro posizione. Inoltre, alcuni mecca-
nismi che agiscono a livello del DNA, mantengono la memoria lungo le genera-
zioni successive di cellule, di modo che ciascuna sia in grado di assumere l’identi-
tà corretta (per esempio, in un essere umano, una cellula del muscolo, che differi-
sce da una cellula dell’epitelio o del cervello).
In sintesi, il passaggio da organismi unicellulari a pluricellulari è stato un processo
evolutivo complesso che ha richiesto l’emergere di cellule eucariote con una strut-
tura interna complessa (organuli, citoscheletro) e la capacità di comunicare, dif-
ferenziarsi e organizzarsi in tessuti, processi governati da meccanismi molecolari
altamente conservati attraverso l’evoluzione.
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