Per poter applicare le leggi della dinamica a un fluido è necessario suddividerlo in più
punti ma spesso risulta un equazioni impossibili da risolvere. Analizziamo adesso dei
fluidi particolari: -non viscosi ossia sono trascurabili le forze di scorrimento generate
dalla forza di attrito=viscosità; -incomprimibili ossia con densità costante. Vi è anche
un caso particolare che riguarda il moto del fluido: se la velocità è costante in ogni
punto del fluido questo è detto in regime stazionario. La traiettoria delle particelle di
fluido è detta linea di corrente e l’insieme di queste di chiama tubo di flusso: quando
non si intersecano mai, il fluido si trova in regime laminare. Il fluido ideale è dunque
contemporaneamente in regime stazionario e laminare.
La portata di un fluido
La portata volumetrica, o portata, è il rapporto tra il volume V di fluido che attraversa
una sezione di un tubo e l'intervallo di tempo A/ impiegato per attraversarla e la sua
unità di misura nel SI è il metro cubo al secondo (simbolo m*/s):
La portata in massa è il rapporto tra la massa m di fluido che attraversa una sezione di
tubo e l'intervallo di tempo At impiegato per attraversarla e la sua unità di misura nel
SI è il kilogrammo al secondo (simbolo kg/s):
equazione di continuità
In regime stazionario la massa di fluido contenuta dentro al tubo non varia nel tempo.
Quindi, la massa di fluido m, che entra nel tubo dalla sezione S, in un generico
intervallo di tempo At, deve essere uguale alla massa mg che esce dal tubo dalla
sezione S, nello stesso intervallo di tempo. Poiché il fluido è in regime stazionario,
attraverso la superficie laterale del tubo non c'è passaggio di fluido. Per definizione di
portata in massa si ha: