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Esercizi 21 Ottobre 2022: 1 Regime Transitorio Esercizio 1.1

Il documento presenta esercizi di fisica sui circuiti elettrici, analizzando il regime transitorio di circuiti con induttanze e resistori. Vengono forniti dettagli su come calcolare le correnti in diverse condizioni, utilizzando leggi fondamentali come Kirchhoff e il teorema di Thévenin. Le soluzioni includono grafici delle correnti nel tempo e formule per descrivere il comportamento del circuito.

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Esercizi 21 Ottobre 2022: 1 Regime Transitorio Esercizio 1.1

Il documento presenta esercizi di fisica sui circuiti elettrici, analizzando il regime transitorio di circuiti con induttanze e resistori. Vengono forniti dettagli su come calcolare le correnti in diverse condizioni, utilizzando leggi fondamentali come Kirchhoff e il teorema di Thévenin. Le soluzioni includono grafici delle correnti nel tempo e formule per descrivere il comportamento del circuito.

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Esercizi 21 ottobre 2022

Fisica 2 (Teoria dei Circuiti)

1 Regime transitorio

Esercizio 1.1

R1
S1
R2 R 3 IR
3

+
Vb S2 L1 L2

Figura 1: Circuito per l'Esercizio 1.1

Al circuito di Figura 1 è collegato un generatore di tensione costante ideale Vb = 12 V .


All'istante t = 0 = t0 l'interruttore S1 S2 si chiude.
presente nel circuito si apre mentre
Mediante l'analisi nel dominio del tempo t determinare e gracare la corrente di lato IR3 (t)
per il resistore R3 e IS2 (t) corrente di lato per l'interruttore S2 , entrambe per t > 0.

ˆ R1 = 40 Ω
ˆ R2 = 40 Ω
ˆ R3 = 10 Ω
ˆ L1 = 10 mH
ˆ L2 = 10 mH

Soluzione Esercizio 1.1

Osserviamo che le due induttanze sono disposte in parallelo. Disegniamo il circuito equi-
−1 −1
valente come in Figura 2 con L−1
e = L1 + L2 e Re−1 = R1−1 + R2−1 .

1
S1
Re R3 IR
3

+
Vb S2 Le

Figura 2: Circuito per l'Esercizio 1.1

1. Per t ≤ 0 il circuito è sottoposto a una tensione costante Vb = 12 V e all'istante


immediatamente precedente alla chiusura dell'interruttore si trova in uno stato sta-
zionario (l'ingresso è costante ormai da "molto tempo"). Possiamo quindi considerare
l'induttanza come un corto circuito. La resistenza totale vista dal generatore è pari
a Rtot = Re + R3 = 20 Ω + 10 Ω = 30 Ω. Calcoliamo ora la corrente IR3 (0) che uisce
attraverso Le nell'istante immediatamente precedente alla chiusura dell'interruttore:

Vb 12 V
IR3 (0) = = = 0.4 A
Rtot 30 Ω

2. consideriamo l'andamento della corrente per t > t0 > 0 s. Dopo la chiusura dell'in-
terruttore S2 e l'apertura di S1 non è più necessario considerare il generatore e la
resistenza Re per determinare IR3 . Possiamo considerare la parte destra del circuito
Figura 3

n1
R 3 IR
3

Le
IS2 I ILe

Figura 3: Circuito equivalente per punto 2 per t > t0 = 0 s.

Dobbiamo trovare la risposta con ingresso zero del circuito di Figura 3 con condizioni
iniziali IR3 (0 s) = 0.4 A. Consideriamo le cadute di potenziale di lato sull'unica maglia
del circuito:

KCL IR3 (t) = ILe (t)


dIR3 (t)
KV L VR3 (t) + VLe (t) = 0 → +IR3 (t) · R3 + Le =0
dt
dIR3 (t) R3
→ = − IR3 (t)
dt Le

2
Integrando per parti otteniamo:

Z t Z t
dIR3 (t) R3 1 R3
= − IR3 (t) → dIR3 (t) = − dt
dt L 0 s IR3 (t) 0s Le
 t  
R3 IR3 (t) R3
→ ln (IR3 (t))|t0 s = − t → ln =− (t − 0 s)
Le 0s IR3 (0 s) L
IR3 (t) R3 R3
→ = e− Le t → IR3 (t) = IR3 (0 s) · e− Le t
IR3 (0 s)

Inserendo i valori numerici otteniamo:

R3 3 s−1 t
IR3 (t) = IR3 (0 s) · e− Le t = 0.4 A · e−2 × 10 (1)

3. Per determinare IS2 (t) applichiamo KCL al nodo n1.

IS2 (t) + IR3 (t) = 0 → IS2 (t) = −IR3 (t) (2)

Equazione 1 ed 2 determinano l'andamento di IR3 (t) e IS2 (t) per t > 0s rispetti-
vamente. In Figura 4 la corrente di lato per l'induttore è gracata in funzione del
Le
tempo. Grachiamo le funzioni per almeno 5τ dove τ è denito come τ = R3 =
0.5 ms.

0.40 IR3 (t)


0.30 IS2 (t)
0.20
0.10
I [A]

0.00
−0.10
−0.20
−0.30
−0.40
0.00 0.50 1.00 1.50 2.00 2.50
t [ms]

Figura 4: Soluzione dell'Esercizio 1.1

3
Esercizio 1.2

Vs (t) = 15 V · H(0.5 − t)
R1 t0
Vs (t)[V] 20
R2 R3
10

Vs (t) + R4 L
− −1 −0.5 0 0.5 1
t [s]

Figura 5: Circuito per l'Esercizio 1.2

Al circuito di Figura 5 è applicato un ingresso Vs (t) = 15 V · H(0.5 − t), dove H(t0 )


è la funzione gradino unitaria. All'istante t = 0 = t0 l'interruttore presente nel circuito si
chiude. Determinare e gracare la corrente di lato per l'induttore IL (t) per t > 0.
ˆ R1 = 15 Ω
ˆ R2 = R3 = R4 = 10 Ω
ˆ L = 0.75 H

Soluzione Esercizio 1.2

Osserviamo subito che:

R2 = R3 = R4 ≡ R
3
R1 = R
2
Per t ≤ 0 il circuito è sottoposto a una tensione costante Vs (t ≤ 0) = V0 = 15 V e
all'istante immediatamente precedente alla chiusura dell'interruttore si trova in uno stato
stazionario (l'ingresso è costante ormai da "molto tempo"). Possiamo quindi considerare
l'induttanza come un corto circuito.

1. Calcoliamo ora la corrente che uisce attraverso L all'istante immediatamente pre-


cedente alla chiusura dell'interruttore.

IL (0) sarà pari aIR3 (0). IR3 (0) = IR4 (0) = 21 IR2 (0), poichè R4 = R3 . Calcoliamo
ora IR2 (0) mediante rapporto tra V0 e la resistenza totale in parallelo al generatore
Rtot .
Rtot è il la serie tra R2 e il parallelo tra R4 :R3 ed

R3 · R4 R·R 1 3
Rtot = R2 + R3 //R4 = R2 + =R+ =R+ R= R
R3 + R4 R+R 2 2
1 1 V0 1 V0 1 V0 1 15 V
IL (0) = IR3 (0) = IR4 (0) = IR2 (0) = = 3 = = = 0.5 A
2 2 Rtot 2 2R 3R 3 10 Ω

4
IR2 R2 IR3 R3
IR3

V0 + R4 L

IR4

Figura 6: Circuito per il punto 1

R1

R2 R3 Req

Vs (t) + R4 Veq (t) +


− −


Figura 7: Circuito per punto 2

2. analizziamo il comportamento del circuito a tempi 0 < t ≤ 0.5 s. Il generatore eroga


una tensione costante pari a V0 . La resistenza R1 è connessa al circuito. Per sempli-
care la trattazione del problema calcoliamo il circuito equivalente secondo Thévenin.
Ricordiamo che per ottenere la resistenza equivalente si deve sostituire il generatore

R1

R2 R3

R4

Figura 8: Circuito per punto 2

di tensione con un corto circuito. La sua resistenza equivalente Req sarà:

3 3 3 3 3
Req = R1 //(R3 + R2 //R4 ) = R1 //( R) = R// R = R = 10 Ω = 7.5 Ω.
2 2 2 4 4

La corrente di corto circuito Isc del circuito di Figura 9, quando vengono cortocir-
cuitati i due terminali di uscita, può essere calcolata in due modi:

5
(a) è pari alla corrente IL (0) calcolata al punto precedente più la corrente IR1 :

V0 1 V0 2 V0 V0 15 V
Isc = IL (0) + IR1 = IL + = + = = = 1.5 A.
R1 3R 3R R 10 Ω

R1 IR1

II
IR2 R2 1 R3 IR3 2

+ V0 R4 Isc

I IR4 III

Figura 9: Circuito per punto 2.b

(b) eseguiamo il calcolo esplicito. Applichiamo KCL ai nodi 1 e 2 e KVL alle maglie
I , II e III .

V0 2 V0
KV L − II − V0 + VR1 = 0 → IR1 = =
R1 3R
IR IR
KV L − III − V R4 + V R3 = 0 → 3 = 4 → IR3 = IR4
R3 R4
KCL − 1 − IR2 + IR3 + IR4 = 0 → IR2 = 2 · IR4
V0
KV L − I − V0 + VR2 + VR4 = 0 → 3 · IR4 · R = V0 → IR3 = IR4 =
3·R
V0 2 V0
KCL − 2 − IR3 − IR1 + Isc = 0 → Isc = IR3 + IR1 = + =
3·R 3 R
3 V0 15 V
= = = 1.5 A.
3R 10 Ω

La tensione equivalente erogata dal generatore sarà:

V0 3 3
Veq = Isc · Req = R = V0 .
R4 4

Il circuito equivalente che abbiamo ottenuto è quello in Figura 10:

Ricordiamo che stiamo analizziamo il comportamento del circuito a tempi 0<t≤


1 V0
t1 = 0.5 s e che al punto 1 avevamo trovato ricavato che IL (0) = 3 R = 0.5 A. Dalla

6
Req

Veq + L

I

Figura 10: Circuito equivalente secondo Thévenin per punto 2 per 0 < t ≤ 0.5 s.

legge di Kirchho applicata alla maglia I otteniamo:

dIL (t)
KV L − I − Veq + IL (t) · Req + L =0
dt
dIL (t) 1 Req
→ = Veq − IL (t)
dt L  L 
dIL (t) Req Veq
integriamo per parti = − IL (t)
dt L Req
Z t Z t
1 Req
→ Veq
dIL (t) = dt
0 R − IL (t) 0 L
eq
 t  t
Veq Req
→ − ln − IL (t) = t
Req 0 L 0
 
Veq
R − IL (t)
→ ln  Veqeq  = − Req t
− IL (0) L
Req
Veq
Req − IL (t) Req
→ Veq
= e− L
t

Req − IL (0)
 
Veq Veq Req
→ IL (t) = − − IL (0) e− L t
Req Req
Req
→ IL (t) = Isc − (Isc − IL (0)) e− L
t

Osserviamo che la costante tempo del circuito è pari a:

L 0.75 H
τ= = = 10−1 s.
Req 7.5 Ω

Inserendo i valori numerici otteniamo:

Req −1 t
IL (t) = Isc − (Isc − IL (0)) e− L
t
= 1.5 A − (1.5 A − 0.5 A) e−10 s (3)

Valutiamo in t=0 e t = t1 = 0.5 s IL (t):

t = 0s IL (0 s) = 1.5 A − 1.5 A + 0.5 A = 0.5 A


t = 0.5 s IL (0.5 s) = 1.5 A

7
IReq (t)
IL (t)
Req L

Figura 11: Circuito equivalente secondo Thévenin per punto 3 per t > t1 = 0.5 s.

3. consideriamo l'andamento della corrente per t > t1 > 0.5 s.


Il generatore di tensione non eroga più tensione e lo si può assumere come un corto.
Dobbiamo trovare la risposta con ingresso zero del circuito di Figura 11 con condizioni
iniziali IL (0.5 s) = 1.5 A. Consideriamo le cadute di potenziale di lato sull'unica
maglia del circuito:

KCL IReq (t) + IL (t) = 0 → IReq (t) = −IL (t)


dIL (t)
KV L − VReq (t) + VL (t) = 0 → +IL (t) · Req + L =0
dt
dIL (t) Req
→ =− IL (t)
dt L
dIL (t) Req
integriamo per parti =− IL (t)
dt L
Z t Z t
1 Req
→ dIL (t) = − dt
0.5 s IL (t) 0.5 s L
 t
t Req
→ ln (IL (t))|0.5 s = − t
L 0.5 s
 
IL (t) Req
→ ln =− (t − 0.5 s)
IL (0.5 s) L
IL (t) Req
→ = e− L (t−0.5 s)
IL (0.5 s)
Req
→ IL (t) = IL (0.5 s) · e− L
(t−0.5 s)

Inserendo i valori numerici otteniamo:

Req −1 (t−0.5 s)
IL (t) = IL (0.5 s) · e− L
(t−0.5 s)
= 1.5 A · e−10 s (4)

Le equazioni 3 ed 4 determinano l'andamento della corrente IL (t) per 0 < t ≤ 0.5 s e


t > t1 = 0.5 s rispettivamente. In Figura 12 la corrente di lato per l'induttore è gracata
in funzione del tempo.

8
IL (t)[A] 2

1.5

0.5

−0.25 0 0.25 0.5 0.75 1


t [s]

Figura 12: Soluzione dell'Esercizio 1.2

Esercizio 1.3

Vs (t) = 10 V · H(t − 50 ms)

Vs (t)[V] 20
R L
10

Vs (t) + C
− −100 −50 0 50 100
t [ms]

Figura 13: Circuito per l'Esercizio 1.3

Al circuito di Figura 13 è applicato un ingresso Vs (t) = 10 V · H(t − 50 ms), dove H(t0 )


è la funzione gradino unitaria. All'istante t = 0 = t0 la caduta di potenziale di lato ai capi
del condensatore C è pari a Vc (0) = 5 V. La corrente che attraversa l'induttore al tempo
t = 0 = t0 è nulla (IL (0) = 0 A)
Determinare e gracare l'andamento della dierenza di potenziale di lato per il con-
densatore per t>0 nei seguenti casi:

1. R = 1 Ω, L = 10 mH, C = 40 mF
2. R = 1 Ω, L = 1 mH, C = 4 mF
3. R = 0.4 Ω, L = 1 mH, C = 2.3 mF
4. R = 2.5 Ω, L = 1 mH, C = 1 mF

Soluzione Esercizio 1.3

9
Per studiare l'andamento della dierenza di potenziale di lato sul condensatore C in fun-
zione del tempo dobbiamo determinare l'equazione dierenziale che descrive la variabile di
rete desiderata. Applichiamo KCL e KV L al circuito di Figura 13.

KCL IR (t) = IL (t) = IC (t) = I(t)


KV L − Vs (t) + VR (t) + VL (t) + VC (t) = 0 →
dI(t)
→ R · I(t) + L + VC (t) = Vs (t) →
d
dVC (t) d2 VC (t)
→ RC + LC + VC (t) = Vs (t) →
dt dt2
d2 VC (t) R dVC (t) 1 1
→ 2
+ + VC (t) = Vs (t) (5)
dt L dt LC LC
Deniamo:

R 1 1
α= ω02 = → ω0 = √
2·L LC LC
L'equazione dierenziale omogenea associata a Eq. 5 è:

d2 VC (t) dVC (t)


2
+2·α + ω02 VC (t) = 0, (6)
dt dt
Il polinomio caratteristico associato a Eq. 6 è:

s2 + 2 · α · s + ω02 = 0. (7)

Osserviamo che per tutti e quattro i casi tra 0 ≤ t < 50 ms l'ingresso Vs (t) = 0, quindi
si deve calcolare la risposta con ingresso zero del circuito. Per t > 50 ms dobbiamo calcolare
la risposta completa del circuito.

1. Caso 1: R = 1 Ω, L = 10 mH, C = 40 mF: Calcoliamo la soluzione per 0 ≤ t < 50 ms


(risposta con ingresso zero).

Il discriminante di Eq. 7 è paria zero, le soluzioni del polinomio caratteristico asso-


ciato a Eq. 7 sono identiche e pari a:

R 1Ω
s1,2 = −α = − =− = −50 s−1 .
2·L 2 · 10−2 H
La soluzione dell'equazione dierenziale omogenea Eq. 6 avrà la forma (smorzamento
critico):

VC (t) = (k1 + k2 · t) e−α·t . k1 , k2 ∈ R. (8)

I valori di k1 e k2 si determinano imponendo le condizioni al contorno:

dVC (t)
VC (0) = 5 V; = 0 V s−1 . (9)
dt t=0

10
Otteniamo:

VC (0) = (k1 + k2 · 0) e−α·0 = 5 V → k1 = 5 V;


dVC (t)
= −αk1 e−α·t + k2 e−α·t − αK2 te−α·t = −αk1 + k2 = 0 V s−1 →

dt t=0
t=0
R
→ k2 = αk1 = 5 V = 2.5 × 102 V s−1 .
2·L
La soluzione con ingresso zero per 0 ≤ t < 50 ms sarà:

−1
VC (t) = 5 V + 2.5 × 102 V s−1 · t e−50 s ·t ,

(10)

e in Figura 14 Eq. 10 è gracata in funzione del tempo.

10

7.5
VC (t)[V]

2.5

0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100 110 120 130 140 150


t [ms]

Figura 14: Soluzione con ingresso zero per 0 ≤ t < 50 ms, caso 1.

Osserviamo che a t = 0.05 s:


dVC (t)
VC (0.05 s) = 1.44 V; = −51.30 V s−1 . (11)
dt t=0.05 s

Ovvero c'è ancora energia immagazzinata nel condensatore e nell'induttore quando


l'ingresso viene applicato al circuito.

Consideriamo ora la soluzione del problema per t ≥ 0.05 s. Dobbiamo trovare una
soluzione completa per il nostro problema. La risposta completa sarà la somma della
risposta con stato zero VCs0 (t) e con ingresso zero VCi0 (t).

VC (t) = VCs0 (t) + VCi0 (t) (12)

Risolviamo il nostro circuito come se fosse un nuovo problema con le condizioni al


contorno Eq. 11. Abbiamo che:

Risposta con ingresso zero: Analogamente al problema precedente dobbiamo trovare


una soluzione per l'equazione dierenziale omogenea Eq. 6. La soluzione Eq. 8 è

11
adatta a questo scopo e possiamo calcolare il valore delle costanti arbitrarie k1 e k2
utilizzando le condizioni Eq. 11. Ovviamente otteniamo la medesima soluzione con
ingresso zero per 0 ≤ t < 50 ms di prima:
−1
VCi0 (t) = 5 V + 2.5 × 102 V s−1 · t e−50 s ·t ,


Rispsota con stato zero: Essa si ottiene applicando l'ingresso e supponendo che
non vi sia energia immagazzinata nel condensatore e nell'induttore. Le condizioni al
contorno per la rispota con stato zero sono:

dVCs0 (t)
VCs0 (0.05 s) = 0 V; = 0 V s−1 . (13)
dt t=0.05 s
In questo caso devo trovare una soluzione per l'equazione dierenziale non omogenea
Eq. 5. Essa sarà data dalla somma della soluzione generale dell'equazione dierenziale
omogenea associata (Eq. 6) e di una soluzione particolare dell'equazione dierenziale
non omogenea (Eq. 5):

VC (t) = VCh (t) + VCp (t).


La soluzione generale dell'omogenea ha la medesima forma di Eq. 8. Una soluzione
particolare che soddisfa Eq. 5 per t ≥ 0.05 s è una costante pari alla tensione erogata
dal generatore Vs = 10 V. La soluzione dell'equazione dierenziale risulta:

VCs0 (t) = (k1 + k2 · t) e−α·t + Vs . k1 , k2 ∈ R.


Come prima k1 e k2 si ottengono a partire dalle condizioni al contorno Eq. 13:

VCs0 (0.05 s) = (k1 + k2 · 0.05 s) e−α·0.05 s + Vs = 0 V →


k2 · 0.05 se−α·0.05 s + Vs
→ k1 = −
e−α·0.05 s
dVCs0 (t)
= −αk1 e−α·t + k2 e−α·t − αk2 te−α·t t=0.05 s =

dt t=0.05 s
k2 · t · e−α·t + Vs
   
−α·t −α·t −α·t
= −α − e + k2 e − αk2 t · e =
e−α·t t=0.05 s
= αVs + k2 e−α·0.05 s = 0
→ k2 = −αVs eα·0.05 s = −6091.25 V s−1
−1 ·0.05 s
→ k1 = 6091.25 V s−1 · 0.05 s − 10 V · e50 s = 182.74 V
Otteniamo quindi la seguente soluzione:

VCs0 (t) = 182.74 V − 6091.25 V s−1 · t e−α·t + 10 V.




La soluzione completa sarà data da Eq. 12:

VC (t) =VCs0 (t) + VC · i0(t) =


−1
= 5 V + 2.5 × 102 V s−1 · t e−50 s ·t +

−1
+ 182.74 V − 6091.25 V s−1 · t e−50 s ·t + 10 V =

−1
= 187.74 V − 5841.25 V s−1 · t e−50 s ·t + 10 V

(14)

12
Il graco completo dell'andamento di VC (t) per t ≥ 0s (Eq. 10 da 0 ≤ t < 0.05 s ed
Eq. 14 per t ≥ 0.05 s) è presentato in Figura 15

10

7.5
VC (t)[V]

2.5

0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100 110 120 130 140 150


t [ms]

Figura 15: Risposta del circuito caso 1

2. Caso 2: R = 1 Ω, L = 1 mH, C = 4 mF
Il caso 2 è del tutto analogo al primo. Anche in questo caso siamo di fronte a uno
smorzamento critico. Calcoliamo le radici del polinomio caratteristico Eq. 7:

R 1Ω
s1,2 = −α = − =− −3 = −500 s−1 .
2·L 2 · 10 H
I valori di k1 e k2 si determiano imponendo le condizioni al contorno:

dVC (t)
VC (0) = 5 V; = 0 V s−1 .
dt t=0

Otteniamo:

VC (0) = (k1 + k2 · 0) e−α·0 = 5 V → k1 = 5 V;


dVC (t)
= −αk1 e−α·t + k2 e−α·t − αK2 te−α·t = −αk1 + k2 = 0 V s−1 →

dt t=0
t=0
R
→ k2 = αk1 = 5 V = 2.5 × 103 V s−1 .
2·L
La soluzione con ingresso zero per 0 ≤ t < 50 ms sarà:
−1
VC (t) = 5 V + 2.5 × 103 V s−1 · t e−500 s ·t .


Osserviamo che a t = 0.05 s:


dVC (t)
VC (0.05 s) = 0 V; = 0 V s−1 . (15)
dt t=0.05 s

13
10

7.5
VC (t)[V]

2.5

0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100
t [ms]

Figura 16: Soluzione con ingresso zero per 0 ≤ t < 50 ms, caso 2.

Consideriamo ora la soluzione del problema per t ≥ 0.05 s. Dato che entrambe Eq. 15
sono pari a zero la soluzione completa sarà data dalla sola soluzione con stato zero,
ovvero dalla soluzione per l'equazione dierenziale non omogenea Eq. 5. Essa sarà
data dalla somma della soluzione generale dell'equazione dierenziale omogenea asso-
ciate (Eq. 6) e di una soluzione particolare dell'equazione dierenziale non omogenea
(Eq. 5). La soluzione generale ha la medesima forma di Eq. 8. Una soluzione parti-
colare che soddisfa Eq. 5 per t ≥ 0.05 s è una costante pari alla tensione erogata dal
generatore Vs = 10 V. La soluzione risulta:

VC (t) = (k1 + k2 · t) e−α·t + Vs . k1 , k2 ∈ R. (16)

Come prima k1 e k2 si ottengono a partire dalle condizioni al contorno Eq. 15:

k1 = 1.728 × 1013 V; k2 = −3.6 × 1014 V s−1 .


La soluzione del caso 2 per t ≥ 0.05 s è data da:

VC (t) = 1.728 × 1013 V + −3.6 × 1014 V s−1 · t e−500·t + 10 V.




3. Caso 3: R = 0.4 Ω, L = 1 mH, C = 2.3 mF


Calcoliamo la risposta per 0 ≤ t < 50 ms. Essa è data dalla risposta con ingresso zero
del circuito. Consideriamo le soluzioni di Eq. 7, polinomio caratteristico associato
all'equazione dierenziale omogenea Eq. 6:
s 2
R R 1
q
s1,2 2
= −α ± α2 − ω0 = − ± − =
2·L 2·L LC
s
0.4 Ω 2

0.4 Ω 1
=− ± − =
2 · 1 mH 2 · 1 mH 1 mH · 2.3 mF
p
= −2 × 102 s−1 ± 4 × 104 s−2 − 4.34 × 105 s−2 (17)

14
10

7.5
VC (t)[V]

2.5

0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100
t [ms]

Figura 17: Risposta del circuito caso 2

L'argomento della radice quadrata in Eq. 17 è negativo, quindi le due frequenze


naturali saranno complesse coniugate (caso sottosmorzato).

La soluzione generale dell'equazione dierenziale omogenea è:

q
−α·t
VC (t) = k · e cos (wd · t + φ) , wd = w02 − α2 , k, φ ∈ R.
dVC (t)
= −α · k · e−α·t cos (wd · t + φ) − ωd · k · e−α·t sin (wd · t + φ) ,
dt
Le costanti k e φ si calcolano a partire dalle condizioni iniziali Eq. 9:

 
dVC (t) α
= −α · k · cos (φ) − ωd · k · sin (φ) = 0 → φ = arctan − = −0.308 rad
dt 0 ωd
5V
VC (0) = k cos (φ) = 5 V → k = = 5.25 V
cos (φ)

La soluzione per 0 ≤ t < 50 ms è pari a:

−1 ·t
VC (t) = 5.25 V · e−200 s cos 628.32 rad s−1 · t−0.308 rad

(18)

Osserviamo che il periodo del coseno è pari a:

2π 2π
T = = = 10.00 s,
ωd 628.32 rad s−1

e che l'inviluppo del coseno è:

−1 ·t
±k · e−α·t = ±5.25 V · e−200 s

15
10

7.5
VC (t)[V]

2.5

0
10 20 30 40 50 60 70 80 90 100
−2.5 t [ms]

Figura 18: Soluzione con ingresso zero per 0 ≤ t < 50 ms, caso 3.

Osserviamo che a t = 50 ms la variabile di rete è pari a zero (e anche la sua derivata):

dVC (t)
VC (0.05 s) = 0 V; = 0 V s−1 . (19)
dt t=0.05 s

Consideriamo ora la risposta per t ≥ 50 ms. Possiamo limitare il nostro studio alla
sola risposta con stato zero dato (vedi Eq. 19). La soluzione di Eq. 5 sarà data dalla
somma della soluzione generale dell'equazione dierenziale omogenea associata alla
Eq. 6 e di una soluzione particolare dell'equazione dierenziale non omogenea (Eq. 5).
Dobbiamo calcolare la risposta completa del circuito.

VC (t) = VCh (t) + VCp (t),

La soluzione dell'equazione dierenziale omogenea Eq. 6 VCh (t) avrà la forma (smor-
zamento critico):

q
VCh (t) = k · e−α·t cos (wd · t + φ) , wd = w02 − α2 , k, φ ∈ R.

mentre la soluzione particolare della non omogenea Eq. 5 sarà:

VCp (t) = V s.

Otteniamo quindi:

VC (t) = k · e−α·t cos (wd · t + φ) + Vs


dVC (t)
= −α · k · e−α·t cos (wd · t + φ) − ωd · k · e−α·t sin (wd · t + φ) ,
dt

16
Analogamente a prima posso calcolare le due costanti arbitrarie:

φ : − α · k · e−α·0.05 s · cos (wd · 0.05 s + φ) − ωd · k · e−α·0.05 s · sin (wd · 0.05 s + φ) = 0 →


− α · cos (wd · 0.05 s + φ) − ωd · sin (wd · 0.05 s + φ) = 0 →
 
α
φ = arctan − − wd · 0.05 s = −31.72 rad = −0.308 rad
ωd
Vs
k : k = − −α·t =
e cos (wd · t + φ)
10 V
=− −1  = −2.312 × 105 V
e−200 s ·0.05 s cos 628.32 rad s−1 · 0.05 s−0.308 rad
La risposta per t ≥ 50 ms è quindi:

VC (t) = k · e−α·t cos (wd · t + φ) + V s =


−1 ·t
VC (t) = −2.312 × 105 V · e−200 s cos 628.32 rad s−1 · t−0.308 rad + 10 V


La frequenza di pulsazione è la medesima del caso ad ingresso zero mentre l'inviluppo


della tensione di lato per il condensatore è dato da:
−1 ·t
±k · e−α·t + Vs = ∓2.312 × 105 V · e−200 s + 10 V

15
12.5
10
7.5
VC (t)[V]

5
2.5
0
10 20 30 40 50 60 70 80 90 100
−2.5 t [ms]

Figura 19: Risposta del circuito caso 3

4. Caso 4: R = 2.5 Ω, L = 1 mH, C = 1 mF


Calcoliamo la risposta per 0 ≤ t < 50 ms. Consideriamo le soluzioni di Eq. 7,
polinomio caratteristico associato all'equazione dierenziale omogenea Eq. 6:
s
R 2

R 1
q
s1,2 = −α ± α2 − ω02 = − ± − =
2·L 2·L LC
s
2.5 Ω 2

2.5 Ω 1
=− ± − =
2 · 1 mH 2 · 1 mH 1 mH · 1 mF
q
2 2
= −1250 s−1 ± 1250 s−1 − 1000 s−1 = −1250 s−1 ± 750 s−1

17
Le due radici sono reali e negative e pari a s1 = −500 s−1 e s2 = −2000 s−1 . Siamo
in presenza di un caso sovrasmorzato e la soluzione con ingresso zero per l'equazione
dierenziale omogenea sarà:

VC (t) = k1 · es1 ·t + k2 · es2 ·t . k1 , k2 ∈ R.

Calcoliamo le costanti arbitrarie k1 e k2 a partire dalle condizioni al contorno di Eq. 9


otteniamo:

k1 = 5 V − k2 = 6.67 V
s1 · 5 V
k2 = − = −1.67 V.
s2 − s1

Otteniamo la seguente soluzione:

−1 ·t −1 ·t
VC (t) = 6.67 V · e−500 s −1.67 V · e−2000 s ,

con:

dVC (t)
VC (0.05 s) = 0 V; = 0 V s−1 . (20)
dt t=0.05 s

15

12.5

10
VC (t)[V]

7.5

2.5

0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100
t [ms]

Figura 20: Soluzione con ingresso zero per 0 ≤ t < 50 ms, caso 4.

Calcoliamo ora la risposta per t ≥ 50 ms. È suciente calcolare la sola risposta con
stato zero (vedi Eq. 20). La soluzione di Eq. 5 sarà data dalla somma della soluzione
generale dell'equazione dierenziale omogenea associate (Eq. 6) e di una soluzione
particolare dell'equazione dierenziale non omogenea (Eq. 5):

VC (t) = k1 · es1 ·t + k2 · es2 ·t + Vs . k1 , k2 ∈ R.

18
Calcoliamo le costanti arbitrarie k1 e k2 con stato zero e otteniamo:

k1 = −9.60 × 1011 V
k2 = 8.96 × 1043 V.

Otteniamo la seguente soluzione:

−1 ·t −1 ·t
VC (t) = −9.60 × 1011 V · e−500 s + 8.96 × 1043 V · e−2000 s + 10 V.

15

12.5

10
VC (t)[V]

7.5

2.5

0 25 50 75 100
t [ms]

Figura 21: Risposta del circuito caso 4

19
Esercizio 1.4

Vs (t) = H(t)

Vs (t)[V] 2
L
1

Vs (t) + C R
− −100 −50 0 50 100
t [ms]

Figura 22: Circuito per l'Esercizio 1.4

Al circuito di Figura 22 è applicato come ingresso il gradino unitario Vs (t) = H(t).


All'istante t = 0 = t0 la caduta di potenziale di lato ai capi del condensatore C è pari
a zero (VC (0) = 0 V). La corrente che attraversa l'induttore al tempo t = 0 = t0 è nulla
(IL (0) = 0 A).

Determinare e gracare l'andamento della dierenza di potenziale di lato per il con-


densatore per t>0 nel seguente caso:

1. R = 20 Ω, L = 20 mH, C = 0.1 mF

Soluzione Esercizio 1.4

Il problema prevede il calcolo della sola risposta con stato zero date le condizioni al
contorno fornite dalla traccia. Per calcolare l'andamento della dierenza di potenziale di
lato sul condensatore C in funzione del tempo dobbiamo ricavare l'equazione dierenziale
che descrive l'andamento della variabile di rete desiderata.

IL L 1 IR
IC
Vs (t) + C R

I

Figura 23: Circuito per la Soluzione Esercizio 1.4 con nodo 1 e maglia I evidenziati.

20
Applichiamo KCL e KVL al circuito di Figura 23.

KCL − 1 : IL (t) = IR (t) + IC (t)


KV L : VC (t) = VR (t)
dIL (t)
VL (t)=L dt dIL (t)
KV L − I : − Vs (t) + VL (t) + VC (t) = 0 → −Vs (t) + L + VC (t) = 0 →
dt
C dV (t) VR (t)
d IC (t)=C dt ; IR (t)= R
→L (IR (t) + IC (t)) + VC (t) = Vs (t) →
dt
L dVC (t) d2 VC (t)
→ + LC + VC (t) = Vs (t) →
R dt dt2
d2 VC (t) 1 dVC (t) 1 1
→ 2
+ + VC (t) = Vs (t) (21)
dt RC dt LC LC
Dobbiamo calcolare la risposta con stato zero del circuito e quindi dobbiamo calcolare la
soluzione dell'equazione dierenziale non omogenea Eq. 21:

VC (t) = VCh (t) + VCp (t), (22)

dove VCh (t) e VCp (t) rappresentano rispettivamente la soluzione generale dell'equazione
dierenziale omogenea associata a Eq. 21 e una sua soluzione particolare dell'equazione
dierenziale non omogenea Eq. 21.

1. Soluzione generale VCh (t): Iniziamo dal calcolare VCh (t). Deniamo:

1 1
α= = 250 s−1 ω02 = = 5 × 105 s−2
2 · RC LC
L'equazione dierenziale omogenea associata a Eq. 21 è:

d2 VCh (t) dVCh (t)


+ 2 · α + ω02 VCh (t) = 0, (23)
dt2 dt
Il polinomio caratteristico associato a Eq. 23 è:

s2 + 2 · α · s + ω02 = 0.

Osserviamo che ω02 > α2 quindi s1,2 saranno complesse coniugate. La soluzione
generale dell'equazione dierenziale omogenea Eq. 23 avrà la seguente forma:

VCh (t) = k · e−α·t cos (wd · t + φ) . k, φ ∈ R.

Con wd2 = ω02 − α2 .

2. Soluzione particolare VCp (t): Una soluzione particolare che soddisfa Eq. 21 per t>0
è una costante avente come valore la tensione erogata dal generatore Vs = 1 V :

VCp (t) = Vs . (24)

21
Otteniamo la seguente soluzione completa:

VC (t) = VCh (t) + VCp (t) = k · e−α·t cos (wd · t + φ) + Vs , k, φ ∈ R.

Le due costanti arbitrarie k e φ si calcolano a partire dalle condizioni iniziali:

Vs
VC (0) = 0 V → k = − = −1.07 V
cos(φ)
 
dVC (t) −1 α
= 0Vs → −α cos(φ) − wd sin(φ) = 0 → φ = arctan − = −0.36 rad.
dt t=0 ωd

Osserviamo che il periodo del coseno è pari a:

2π 2π
T = = = 9.50 s,
ωd 661.44 rad s−1
e che l'inviluppo del coseno è:

−1 ·t
±k · e−α·t + Vs = ∓1.07 V · e−250 s + 1V

Dato che α = 250 grachiamo la soluzione no al tempo tmax = 7 ∗ α−1 = 28 ms. A tempi

1.25

1
VC (t)[V]

0.75

0.5

0.25

0 5 10 15 20 25 30
t [ms]

Figura 24: Soluzione dell'Esercizio 2

lunghi il valore di tensione di lato per il condensatore tende a Vs .

22

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