Esercizi 21 Ottobre 2022: 1 Regime Transitorio Esercizio 1.1
Esercizi 21 Ottobre 2022: 1 Regime Transitorio Esercizio 1.1
1 Regime transitorio
Esercizio 1.1
R1
S1
R2 R 3 IR
3
+
Vb S2 L1 L2
−
R1 = 40 Ω
R2 = 40 Ω
R3 = 10 Ω
L1 = 10 mH
L2 = 10 mH
Osserviamo che le due induttanze sono disposte in parallelo. Disegniamo il circuito equi-
−1 −1
valente come in Figura 2 con L−1
e = L1 + L2 e Re−1 = R1−1 + R2−1 .
1
S1
Re R3 IR
3
+
Vb S2 Le
−
Vb 12 V
IR3 (0) = = = 0.4 A
Rtot 30 Ω
2. consideriamo l'andamento della corrente per t > t0 > 0 s. Dopo la chiusura dell'in-
terruttore S2 e l'apertura di S1 non è più necessario considerare il generatore e la
resistenza Re per determinare IR3 . Possiamo considerare la parte destra del circuito
Figura 3
n1
R 3 IR
3
Le
IS2 I ILe
Dobbiamo trovare la risposta con ingresso zero del circuito di Figura 3 con condizioni
iniziali IR3 (0 s) = 0.4 A. Consideriamo le cadute di potenziale di lato sull'unica maglia
del circuito:
2
Integrando per parti otteniamo:
Z t Z t
dIR3 (t) R3 1 R3
= − IR3 (t) → dIR3 (t) = − dt
dt L 0 s IR3 (t) 0s Le
t
R3 IR3 (t) R3
→ ln (IR3 (t))|t0 s = − t → ln =− (t − 0 s)
Le 0s IR3 (0 s) L
IR3 (t) R3 R3
→ = e− Le t → IR3 (t) = IR3 (0 s) · e− Le t
IR3 (0 s)
R3 3 s−1 t
IR3 (t) = IR3 (0 s) · e− Le t = 0.4 A · e−2 × 10 (1)
Equazione 1 ed 2 determinano l'andamento di IR3 (t) e IS2 (t) per t > 0s rispetti-
vamente. In Figura 4 la corrente di lato per l'induttore è gracata in funzione del
Le
tempo. Grachiamo le funzioni per almeno 5τ dove τ è denito come τ = R3 =
0.5 ms.
0.00
−0.10
−0.20
−0.30
−0.40
0.00 0.50 1.00 1.50 2.00 2.50
t [ms]
3
Esercizio 1.2
Vs (t) = 15 V · H(0.5 − t)
R1 t0
Vs (t)[V] 20
R2 R3
10
Vs (t) + R4 L
− −1 −0.5 0 0.5 1
t [s]
R2 = R3 = R4 ≡ R
3
R1 = R
2
Per t ≤ 0 il circuito è sottoposto a una tensione costante Vs (t ≤ 0) = V0 = 15 V e
all'istante immediatamente precedente alla chiusura dell'interruttore si trova in uno stato
stazionario (l'ingresso è costante ormai da "molto tempo"). Possiamo quindi considerare
l'induttanza come un corto circuito.
IL (0) sarà pari aIR3 (0). IR3 (0) = IR4 (0) = 21 IR2 (0), poichè R4 = R3 . Calcoliamo
ora IR2 (0) mediante rapporto tra V0 e la resistenza totale in parallelo al generatore
Rtot .
Rtot è il la serie tra R2 e il parallelo tra R4 :R3 ed
R3 · R4 R·R 1 3
Rtot = R2 + R3 //R4 = R2 + =R+ =R+ R= R
R3 + R4 R+R 2 2
1 1 V0 1 V0 1 V0 1 15 V
IL (0) = IR3 (0) = IR4 (0) = IR2 (0) = = 3 = = = 0.5 A
2 2 Rtot 2 2R 3R 3 10 Ω
4
IR2 R2 IR3 R3
IR3
V0 + R4 L
−
IR4
R1
R2 R3 Req
→
Figura 7: Circuito per punto 2
R1
R2 R3
R4
3 3 3 3 3
Req = R1 //(R3 + R2 //R4 ) = R1 //( R) = R// R = R = 10 Ω = 7.5 Ω.
2 2 2 4 4
La corrente di corto circuito Isc del circuito di Figura 9, quando vengono cortocir-
cuitati i due terminali di uscita, può essere calcolata in due modi:
5
(a) è pari alla corrente IL (0) calcolata al punto precedente più la corrente IR1 :
V0 1 V0 2 V0 V0 15 V
Isc = IL (0) + IR1 = IL + = + = = = 1.5 A.
R1 3R 3R R 10 Ω
R1 IR1
II
IR2 R2 1 R3 IR3 2
+ V0 R4 Isc
−
I IR4 III
(b) eseguiamo il calcolo esplicito. Applichiamo KCL ai nodi 1 e 2 e KVL alle maglie
I , II e III .
V0 2 V0
KV L − II − V0 + VR1 = 0 → IR1 = =
R1 3R
IR IR
KV L − III − V R4 + V R3 = 0 → 3 = 4 → IR3 = IR4
R3 R4
KCL − 1 − IR2 + IR3 + IR4 = 0 → IR2 = 2 · IR4
V0
KV L − I − V0 + VR2 + VR4 = 0 → 3 · IR4 · R = V0 → IR3 = IR4 =
3·R
V0 2 V0
KCL − 2 − IR3 − IR1 + Isc = 0 → Isc = IR3 + IR1 = + =
3·R 3 R
3 V0 15 V
= = = 1.5 A.
3R 10 Ω
V0 3 3
Veq = Isc · Req = R = V0 .
R4 4
6
Req
Veq + L
−
I
Figura 10: Circuito equivalente secondo Thévenin per punto 2 per 0 < t ≤ 0.5 s.
dIL (t)
KV L − I − Veq + IL (t) · Req + L =0
dt
dIL (t) 1 Req
→ = Veq − IL (t)
dt L L
dIL (t) Req Veq
integriamo per parti = − IL (t)
dt L Req
Z t Z t
1 Req
→ Veq
dIL (t) = dt
0 R − IL (t) 0 L
eq
t t
Veq Req
→ − ln − IL (t) = t
Req 0 L 0
Veq
R − IL (t)
→ ln Veqeq = − Req t
− IL (0) L
Req
Veq
Req − IL (t) Req
→ Veq
= e− L
t
Req − IL (0)
Veq Veq Req
→ IL (t) = − − IL (0) e− L t
Req Req
Req
→ IL (t) = Isc − (Isc − IL (0)) e− L
t
L 0.75 H
τ= = = 10−1 s.
Req 7.5 Ω
Req −1 t
IL (t) = Isc − (Isc − IL (0)) e− L
t
= 1.5 A − (1.5 A − 0.5 A) e−10 s (3)
7
IReq (t)
IL (t)
Req L
Figura 11: Circuito equivalente secondo Thévenin per punto 3 per t > t1 = 0.5 s.
Req −1 (t−0.5 s)
IL (t) = IL (0.5 s) · e− L
(t−0.5 s)
= 1.5 A · e−10 s (4)
8
IL (t)[A] 2
1.5
0.5
Esercizio 1.3
Vs (t)[V] 20
R L
10
Vs (t) + C
− −100 −50 0 50 100
t [ms]
1. R = 1 Ω, L = 10 mH, C = 40 mF
2. R = 1 Ω, L = 1 mH, C = 4 mF
3. R = 0.4 Ω, L = 1 mH, C = 2.3 mF
4. R = 2.5 Ω, L = 1 mH, C = 1 mF
9
Per studiare l'andamento della dierenza di potenziale di lato sul condensatore C in fun-
zione del tempo dobbiamo determinare l'equazione dierenziale che descrive la variabile di
rete desiderata. Applichiamo KCL e KV L al circuito di Figura 13.
R 1 1
α= ω02 = → ω0 = √
2·L LC LC
L'equazione dierenziale omogenea associata a Eq. 5 è:
s2 + 2 · α · s + ω02 = 0. (7)
Osserviamo che per tutti e quattro i casi tra 0 ≤ t < 50 ms l'ingresso Vs (t) = 0, quindi
si deve calcolare la risposta con ingresso zero del circuito. Per t > 50 ms dobbiamo calcolare
la risposta completa del circuito.
R 1Ω
s1,2 = −α = − =− = −50 s−1 .
2·L 2 · 10−2 H
La soluzione dell'equazione dierenziale omogenea Eq. 6 avrà la forma (smorzamento
critico):
dVC (t)
VC (0) = 5 V; = 0 V s−1 . (9)
dt t=0
10
Otteniamo:
−1
VC (t) = 5 V + 2.5 × 102 V s−1 · t e−50 s ·t ,
(10)
10
7.5
VC (t)[V]
2.5
Figura 14: Soluzione con ingresso zero per 0 ≤ t < 50 ms, caso 1.
Consideriamo ora la soluzione del problema per t ≥ 0.05 s. Dobbiamo trovare una
soluzione completa per il nostro problema. La risposta completa sarà la somma della
risposta con stato zero VCs0 (t) e con ingresso zero VCi0 (t).
11
adatta a questo scopo e possiamo calcolare il valore delle costanti arbitrarie k1 e k2
utilizzando le condizioni Eq. 11. Ovviamente otteniamo la medesima soluzione con
ingresso zero per 0 ≤ t < 50 ms di prima:
−1
VCi0 (t) = 5 V + 2.5 × 102 V s−1 · t e−50 s ·t ,
Rispsota con stato zero: Essa si ottiene applicando l'ingresso e supponendo che
non vi sia energia immagazzinata nel condensatore e nell'induttore. Le condizioni al
contorno per la rispota con stato zero sono:
dVCs0 (t)
VCs0 (0.05 s) = 0 V; = 0 V s−1 . (13)
dt t=0.05 s
In questo caso devo trovare una soluzione per l'equazione dierenziale non omogenea
Eq. 5. Essa sarà data dalla somma della soluzione generale dell'equazione dierenziale
omogenea associata (Eq. 6) e di una soluzione particolare dell'equazione dierenziale
non omogenea (Eq. 5):
12
Il graco completo dell'andamento di VC (t) per t ≥ 0s (Eq. 10 da 0 ≤ t < 0.05 s ed
Eq. 14 per t ≥ 0.05 s) è presentato in Figura 15
10
7.5
VC (t)[V]
2.5
2. Caso 2: R = 1 Ω, L = 1 mH, C = 4 mF
Il caso 2 è del tutto analogo al primo. Anche in questo caso siamo di fronte a uno
smorzamento critico. Calcoliamo le radici del polinomio caratteristico Eq. 7:
R 1Ω
s1,2 = −α = − =− −3 = −500 s−1 .
2·L 2 · 10 H
I valori di k1 e k2 si determiano imponendo le condizioni al contorno:
dVC (t)
VC (0) = 5 V; = 0 V s−1 .
dt t=0
Otteniamo:
13
10
7.5
VC (t)[V]
2.5
0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100
t [ms]
Figura 16: Soluzione con ingresso zero per 0 ≤ t < 50 ms, caso 2.
Consideriamo ora la soluzione del problema per t ≥ 0.05 s. Dato che entrambe Eq. 15
sono pari a zero la soluzione completa sarà data dalla sola soluzione con stato zero,
ovvero dalla soluzione per l'equazione dierenziale non omogenea Eq. 5. Essa sarà
data dalla somma della soluzione generale dell'equazione dierenziale omogenea asso-
ciate (Eq. 6) e di una soluzione particolare dell'equazione dierenziale non omogenea
(Eq. 5). La soluzione generale ha la medesima forma di Eq. 8. Una soluzione parti-
colare che soddisfa Eq. 5 per t ≥ 0.05 s è una costante pari alla tensione erogata dal
generatore Vs = 10 V. La soluzione risulta:
14
10
7.5
VC (t)[V]
2.5
0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100
t [ms]
q
−α·t
VC (t) = k · e cos (wd · t + φ) , wd = w02 − α2 , k, φ ∈ R.
dVC (t)
= −α · k · e−α·t cos (wd · t + φ) − ωd · k · e−α·t sin (wd · t + φ) ,
dt
Le costanti k e φ si calcolano a partire dalle condizioni iniziali Eq. 9:
dVC (t) α
= −α · k · cos (φ) − ωd · k · sin (φ) = 0 → φ = arctan − = −0.308 rad
dt 0 ωd
5V
VC (0) = k cos (φ) = 5 V → k = = 5.25 V
cos (φ)
−1 ·t
VC (t) = 5.25 V · e−200 s cos 628.32 rad s−1 · t−0.308 rad
(18)
2π 2π
T = = = 10.00 s,
ωd 628.32 rad s−1
−1 ·t
±k · e−α·t = ±5.25 V · e−200 s
15
10
7.5
VC (t)[V]
2.5
0
10 20 30 40 50 60 70 80 90 100
−2.5 t [ms]
Figura 18: Soluzione con ingresso zero per 0 ≤ t < 50 ms, caso 3.
dVC (t)
VC (0.05 s) = 0 V; = 0 V s−1 . (19)
dt t=0.05 s
Consideriamo ora la risposta per t ≥ 50 ms. Possiamo limitare il nostro studio alla
sola risposta con stato zero dato (vedi Eq. 19). La soluzione di Eq. 5 sarà data dalla
somma della soluzione generale dell'equazione dierenziale omogenea associata alla
Eq. 6 e di una soluzione particolare dell'equazione dierenziale non omogenea (Eq. 5).
Dobbiamo calcolare la risposta completa del circuito.
La soluzione dell'equazione dierenziale omogenea Eq. 6 VCh (t) avrà la forma (smor-
zamento critico):
q
VCh (t) = k · e−α·t cos (wd · t + φ) , wd = w02 − α2 , k, φ ∈ R.
VCp (t) = V s.
Otteniamo quindi:
16
Analogamente a prima posso calcolare le due costanti arbitrarie:
15
12.5
10
7.5
VC (t)[V]
5
2.5
0
10 20 30 40 50 60 70 80 90 100
−2.5 t [ms]
17
Le due radici sono reali e negative e pari a s1 = −500 s−1 e s2 = −2000 s−1 . Siamo
in presenza di un caso sovrasmorzato e la soluzione con ingresso zero per l'equazione
dierenziale omogenea sarà:
k1 = 5 V − k2 = 6.67 V
s1 · 5 V
k2 = − = −1.67 V.
s2 − s1
−1 ·t −1 ·t
VC (t) = 6.67 V · e−500 s −1.67 V · e−2000 s ,
con:
dVC (t)
VC (0.05 s) = 0 V; = 0 V s−1 . (20)
dt t=0.05 s
15
12.5
10
VC (t)[V]
7.5
2.5
0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100
t [ms]
Figura 20: Soluzione con ingresso zero per 0 ≤ t < 50 ms, caso 4.
Calcoliamo ora la risposta per t ≥ 50 ms. È suciente calcolare la sola risposta con
stato zero (vedi Eq. 20). La soluzione di Eq. 5 sarà data dalla somma della soluzione
generale dell'equazione dierenziale omogenea associate (Eq. 6) e di una soluzione
particolare dell'equazione dierenziale non omogenea (Eq. 5):
18
Calcoliamo le costanti arbitrarie k1 e k2 con stato zero e otteniamo:
k1 = −9.60 × 1011 V
k2 = 8.96 × 1043 V.
−1 ·t −1 ·t
VC (t) = −9.60 × 1011 V · e−500 s + 8.96 × 1043 V · e−2000 s + 10 V.
15
12.5
10
VC (t)[V]
7.5
2.5
0 25 50 75 100
t [ms]
19
Esercizio 1.4
Vs (t) = H(t)
Vs (t)[V] 2
L
1
Vs (t) + C R
− −100 −50 0 50 100
t [ms]
1. R = 20 Ω, L = 20 mH, C = 0.1 mF
Il problema prevede il calcolo della sola risposta con stato zero date le condizioni al
contorno fornite dalla traccia. Per calcolare l'andamento della dierenza di potenziale di
lato sul condensatore C in funzione del tempo dobbiamo ricavare l'equazione dierenziale
che descrive l'andamento della variabile di rete desiderata.
IL L 1 IR
IC
Vs (t) + C R
−
I
Figura 23: Circuito per la Soluzione Esercizio 1.4 con nodo 1 e maglia I evidenziati.
20
Applichiamo KCL e KVL al circuito di Figura 23.
dove VCh (t) e VCp (t) rappresentano rispettivamente la soluzione generale dell'equazione
dierenziale omogenea associata a Eq. 21 e una sua soluzione particolare dell'equazione
dierenziale non omogenea Eq. 21.
1. Soluzione generale VCh (t): Iniziamo dal calcolare VCh (t). Deniamo:
1 1
α= = 250 s−1 ω02 = = 5 × 105 s−2
2 · RC LC
L'equazione dierenziale omogenea associata a Eq. 21 è:
s2 + 2 · α · s + ω02 = 0.
Osserviamo che ω02 > α2 quindi s1,2 saranno complesse coniugate. La soluzione
generale dell'equazione dierenziale omogenea Eq. 23 avrà la seguente forma:
2. Soluzione particolare VCp (t): Una soluzione particolare che soddisfa Eq. 21 per t>0
è una costante avente come valore la tensione erogata dal generatore Vs = 1 V :
21
Otteniamo la seguente soluzione completa:
Vs
VC (0) = 0 V → k = − = −1.07 V
cos(φ)
dVC (t) −1 α
= 0Vs → −α cos(φ) − wd sin(φ) = 0 → φ = arctan − = −0.36 rad.
dt t=0 ωd
2π 2π
T = = = 9.50 s,
ωd 661.44 rad s−1
e che l'inviluppo del coseno è:
−1 ·t
±k · e−α·t + Vs = ∓1.07 V · e−250 s + 1V
Dato che α = 250 grachiamo la soluzione no al tempo tmax = 7 ∗ α−1 = 28 ms. A tempi
1.25
1
VC (t)[V]
0.75
0.5
0.25
0 5 10 15 20 25 30
t [ms]
22