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Programma Risolto Ufficiale II

Questo documento presenta definizioni chiave relative al diritto e alle sue fonti. Spiega che il diritto è l'insieme di norme che consentono di risolvere conflitti nella società e classifica il diritto in soggettivo e oggettivo. Distingue inoltre tra diritto vigente, positivo e interno ed esterno. Infine, descrive le fonti formali, materiali e storiche del diritto, inclusi la legge, la giurisprudenza, la dottrina, la consuetudine e i principi generali.

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Programma Risolto Ufficiale II

Questo documento presenta definizioni chiave relative al diritto e alle sue fonti. Spiega che il diritto è l'insieme di norme che consentono di risolvere conflitti nella società e classifica il diritto in soggettivo e oggettivo. Distingue inoltre tra diritto vigente, positivo e interno ed esterno. Infine, descrive le fonti formali, materiali e storiche del diritto, inclusi la legge, la giurisprudenza, la dottrina, la consuetudine e i principi generali.

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ORGANISMO GIUDIZIARIO

TEMARIO: PUESTO DE OFICIAL II

1. ACEPCIONI DELLA PAROLA DIRITTO

1.1. Definición de derecho


La parola diritto proviene dal termine latino directum, che significa “ciò che è conforme alla regola”.
il diritto si ispira a postulati di giustizia e costituisce l'ordine normativo e istituzionale che regola la
condotta umana nella società. La base del diritto sono le relazioni sociali, che ne determinano il
contenuto e carattere. Detto in un altro modo, il diritto è un insieme di norme che permettono di risolvere i
conflitti all'interno di una società.

1.2. Diritto naturale


Insieme di quei principi che si derivano dalla sola ragione, o di quelle regole che nascono naturalmente
del fatto di trovarsi gli uomini liberamente in società.

Regolazione giusta di qualsiasi situazione concreta, presente o futura, ammettendo la varietà di contenuti
del medesimo, in relazione alle condizioni e alle richieste, sempre nuove, di ogni situazione speciale.

Insieme di criteri, principi e alcune norme etiche, che costituiscono l'elemento fondamentale di tutto
diritto esistente o possibile.

1.3. Diritto soggettivo e obiettivo


Diritto soggettivo:
1) Facoltà che ha il soggetto, sotto la protezione della legge, di compiere determinati atti liberamente e
escludendo gli altri.
2) Facoltà che ha un soggetto di eseguire una determinata condotta o astenersi da essa, o per esigere di
un altro soggetto il rispetto del proprio dovere.
3) La facoltà, il potere, la pretesa o l'autorizzazione che secondo la norma giuridica ha un soggetto
di fronte a un altro o altri soggetti.
4) Facoltà che ha il soggetto di realizzare o non realizzare una determinata forma di comportamento protetto dalla
legge.
5) È quindi una facoltà, un potere, una possibilità o pretesa; ma essendo questa la sua natura deve
considerarsi come qualcosa che è dentro la persona stessa o che la sua origine è precisamente nella
vita animica della persona, perché allora dovremmo accettare che la sua origine si trova nella
volontà, interesse, libero arbitrio o in qualsiasi altra manifestazione del suo psichismo.

Le facoltà derivanti dalle norme giuridiche tendono a confondersi con i fatti che le danno origine con le
situazioni derivanti da tali fatti.
Esempio: diritto soggettivo di ricevere alimenti, da un minore di età.

Diritto Obiettivo:
1) Insieme di norme che regolano il comportamento degli uomini, con l'obiettivo di stabilire un
ordinamento giusto della convivenza umana.
2) Insieme di regole che governano la convivenza degli uomini in società.
3) Norma o conjunto de normas que por una parte otorgan derechos o facultades y por la otra,
correlativamente, stabiliscono o impongono obblighi.

1.4. Diritto vigente e positivo


Diritto Vigente
Chiamiamo ordinamento giuridico vigente l'insieme delle norme imperativo-attributive che in un certo periodo e in
un país determinado la autoridad política declara obligatorias.

È il diritto riconosciuto dallo Stato, che questo ha dichiarato obbligatorio, dopo che sono stati soddisfatti
ORGANISMO JUDICIAL
Insieme di norme di comportamento, vigenti o meno, che in un determinato momento storico osservano i
membri di una comunità per essere convinti della loro forza vincolante.

È l'insieme delle regole giuridiche che vengono effettivamente osservate in un determinato periodo, anche se ci sia
cessato di essere vigente o non siano ancora state elevate a tale categoria.
Insieme di norme giuridiche, o la consuetudine stessa anche se non è stata riconosciuta dallo Stato (diritto
non vigente), ma che la collettività osserva tutto, perché è consapevole che la sua osservanza è necessaria
per la convivenza sociale.

1.5. Diritto interno


Insieme di norme che regolano gli atti e le relazioni giuridiche che si svolgono all'interno del territorio del
Stato e le cui conseguenze non vanno oltre il suo territorio.

1.5.1. Diritto pubblico


Insieme di norme giuridiche che regolano le relazioni dello Stato, in quanto ente sovrano, con i cittadini
o con altri Stati.

Insieme di norme giuridiche che regolano l'azione degli individui nei confronti dello Stato, così come la
attuazione degli Stati come entità sovrane tra loro.

[Link]. Diritto costituzionale


Comprende tutte le norme relative alla struttura fondamentale dello Stato, alle funzioni dei suoi
organi e alle relazioni di questi tra loro e con i privati.

Comprende tutte quelle norme che regolano l'organizzazione e il funzionamento dello Stato.

[Link]. Diritto amministrativo


È il ramo del diritto pubblico che ha come oggetto specifico l'amministrazione pubblica.

Se l'oggetto del Diritto Amministrativo è l'amministrazione pubblica, è necessario fornire un concetto di essa.
Attività attraverso la quale lo Stato e i soggetti ausiliari di esso tendono a soddisfare gli interessi
colectivi.
[Link]. Diritto penale
Insieme di norme giuridiche appartenenti al Diritto Pubblico Interno, mediante le quali lo Stato come
unico ente sovrano, definisce il reato, la pena e le misure di sicurezza, al fine di raggiungere la convivenza
sociale.

Norme giuridiche dello Stato che riguardano il reato e le conseguenze che esso comporta, ossia le pene
e le misure di sicurezza.

[Link]. Derecho laboral


È un ramo del Diritto Pubblico, attraverso il quale si studiano i principi e le norme giuridiche che regolano
le relazioni tra datori di lavoro e lavoratori, i loro diritti e doveri e crea istituzioni che consentono
risolvere i conflitti che sorgono tra di loro, in virtù di un rapporto di lavoro.

1.5.2. Diritto Privato


È l'insieme di norme che regolano le relazioni che si stabiliscono tra i privati, cioè tra
persone che intervengono nella relazione giuridica allo stesso livello.

Regola le relazioni degli individui nel loro carattere particolare quando risolvono questioni di natura
privata.

[Link]. Diritto civile


Insieme di norme, tecniche e dottrine, dedicato alla regolamentazione degli aspetti più fondamentali del
vita umana: persona, famiglia e patrimonio. Inoltre determina le conseguenze essenziali di
principali fatti e atti della vita umana e la situazione giuridica dell'essere umano in relazione con i suoi
simili o in relazione con le cose.

[Link]. Diritto commerciale


È il ramo del Diritto Privato che studia i precetti che regolano il commercio e le attività assimilate
ORGANISMO GIUDIZIARIO
Norme emanate dalla comunità internazionale e destinate alla persecuzione di atti criminosi, che possono
provenire sia dagli accordi interstatali che dagli organismi internazionali.

1.6.1. Diritto internazionale pubblico


Insieme di norme che regolano le relazioni tra gli Stati e indicano i loro diritti e doveri
reciproci.

È la disciplina giuridica in cui intervengono due o più Stati sovrani.

1.6.2. Diritto internazionale privato

Insieme di norme che ci indicano come devono essere risolti, in materia privata, i problemi di applicazione
che derivano dalla pluralità di legislazioni.

È il ramo del diritto che studia i conflitti che si presentano quando in una relazione giuridica interviene
un elemento straniero.

2. FONTI DEL DIRITTO

2.1. Definición
Fatti che danno origine alle manifestazioni della volontà umana o agli usi o alle pratiche sociali
che la generano, ci riferiamo, naturalmente, all'origine del diritto obiettivo.

2.2. Classificazione:
Le fonti del diritto si classificano in: fonti formali, fonti reali o materiali e fonti storiche.

2.2.1. Reali
Sono tutti i fenomeni che concorrono, in misura maggiore o minore, alla produzione della norma giuridica, e
che determinano in maggior o minor grado il contenuto della stessa; tali fenomeni sono: il mezzo geografico,
il clima, le ricchezze naturali, le idee politiche, morali, religiose e giuridiche del popolo, specialmente di
i legislatori, leader politici, sindacalisti, imprenditori, giuristi, giudici.

Si può anche dire che le fonti materiali sono i fattori storici, politici, sociali, economici,
culturali, etici, religiosi, che influenzano la creazione della norma giuridica.

2.2.2. Storiche
Sono quelle che ci permettono di sapere cosa sia stato il diritto nel corso della storia: documenti, iscrizioni,
papiros, libri.

2.2.3. Formali:
Manifestazione esterna di una volontà pronta a creare il diritto, a dare nascita a una nuova norma
giuridica.

Sono i diversi modi o forme attraverso i quali si manifesta la norma giuridica.

Diverse modalità di manifestarsi esternamente e socialmente della norma.

Fonti formali: La legge, la giurisprudenza, la dottrina, l'usanza e i principi generali del diritto.

[Link]. Legge
È un insieme di norme giuridiche di carattere generale, astratte e obbligatorie, dettate deliberatamente e
consapevolmente da organi con competenza per questo.

Diritto che si contiene in quel scritto che è stato esposto al popolo.

Una prescrizione della ragione, in ordine al bene comune, promulgata da colui che ha la cura del
comunità.

Regola sociale obbligatoria, stabilita con carattere permanente dall'autorità pubblica e sanzionata da
forza.
Pensiero giuridico deliberato e consapevole, espresso da organi adeguati, che rappresentano la volontà
ORGANISMO GIUDIZIARIO

[Link]. Giurisprudenza
Insieme di principi generali emanati dalle sentenze uniformi dei tribunali, per l'interpretazione e
applicazione delle norme giuridiche.

Teoria dell'ordine giuridico positivo o dottrina giuridica.

Insieme di principi e dottrine contenuti nelle decisioni dei tribunali.

Norme individuali emanate da sentenze pronunciate dai tribunali di giustizia.

[Link]. Principi generali del diritto


Questi principi hanno anche carattere suppletivo e sono un mezzo per colmare le lacune del diritto e di
permettere la corretta comprensione delle loro norme.

Ci sono, in realtà, certe affermazioni che contengono verità innegabili, assolute, invariate e
universali, che servono a illustrare il criterio del giudice al momento di emettere le sue risoluzioni.

Fondamenti stessi del sistema giuridico.

Alcuni enunciati ai quali si sottopone un insieme di soluzioni particolari.

[Link]. Dottrina

Studi di carattere scientifico che i giuristi conducono sul diritto, sia con scopo puramente
teorico di sistematizzazione dei suoi precetti, già con la finalità di interpretare le sue norme e indicare le regole
della sua applicazione.

Teorie e studi scientifici contenuti in libri, monografie, riviste, che contribuiscono alla
interpretazione del diritto positivo e che guidano le riforme legislative e sono norma per l'applicazione del
diritto.

3. NORMA JURIDICA
È una regola, un precetto o un mandato che regola il comportamento individuale o sociale.

3.1. Classificazione e caratteristiche.

3.1.1. Morales
Gran parte delle norme giuridiche hanno fondamento morale e questa circostanza fa sì che l'uomo sottoponga il suo
comportamento spontaneo alle prescrizioni della norma giuridica, poiché queste sono considerate giuste.

Caratteristiche:

Autonomas: La loro autonomia consiste nel fatto che la norma morale è dettata dalla stessa persona che deve rispettarla.
Interni: Queste norme si riferiscono all'ala interna di ogni individuo, sono dettate dalla sua coscienza,
espressione delle sue intenzioni e motivazioni intime.
Unilaterali: le norme morali sono unilaterali perché nei confronti del soggetto passivo o obbligato eticamente non
esiste un soggetto attivo o pretenzioso che richieda il rispetto del dovere morale; tale rispetto può solo
essere reclamato dalla coscienza di ogni persona, il che non esclude che il dovere sia adempiuto in relazione a un'altra
e altre persone.
Incoercibili: Queste norme vengono rispettate per convinzione personale, poiché non esiste la possibilità di adempimento.
forzoso come nella norma giuridica, del resto non esiste persona, autorità o ente che possa
obbligarci a farlo. Non esiste nemmeno una sanzione per non rispettarle.

3.1.2. Convenzionali o sociali


Regole di etichetta o di protocollo.

Doveri comportamentali che derivano dal fatto di appartenere a un determinato circolo sociale, a una sfera
collettiva.
ORGANISMO GIUDIZIARIO
Su violazione implica: Una sanzione che è la riprovazione sociale, la quale, tuttavia, non può essere considerata
come coercibilità, quindi sono incoercibili.

3.1.3. Religiose
È la relazione dell'individuo con il soprannaturale.

Caratteristiche:

Unilaterali: obbligano ma non autorizzano.


Eteronomi: Comportano sottomissione a una volontà superiore, quella divina.
Incoercibili: Non esiste possibilità di adempimento forzoso.
Interni: Perché si realizzano per fede e per le nostre convinzioni e desideri spirituali
3.1.4. Giuridiche
Clasificación:
Morali, Convenzionali o sociali, Religiose, Giuridiche.

Caratteristiche:

Esternità: Valutazione che il diritto fa delle azioni umane nel loro aspetto obiettivo, materiale o
fisico, in relazione alla norma giuridica, con il suo adempimento o inadempimento.
Bilateralità: Da un lato conferisce diritti e dall'altro, correlativamente, impone o stabilisce doveri
giuridici o obblighi. Per questa circostanza si considera la norma giuridica come imperativo-attrattiva.
La sua imperatività risiede precisamente nell'imposizione di doveri o obblighi a una persona chiamata
SOGGETTO PASSIVO, DEBITORE O OBBLIGATO; mentre è attributiva perché conferisce facoltà o diritti
a favore di un'altra persona chiamata SOGGETTO ATTIVO, CREDITO, PRETENSORE O DIRITTOHABITANTE.
Eteronomia: Significa che non le elabora il soggetto stesso che deve seguirle, ma da un potere, forza o
entidad extraña, que dentro de la estructura del Estado se llama PODER LEGISLATIVO, cuya función es
precisamente elaborare la norma giuridica, in altre parole, le leggi o l'ordinamento giuridico.
Coercibilità: La coercibilità della norma giuridica, intesa come la possibilità del suo rispetto non
spontaneo, incluso contro la volontà dell'obbligato, indipendentemente dal fatto che la norma abbia o meno
sanzione.

3.2. Gerarchia
Le norme di un sistema giuridico possono essere dello stesso o di diverso livello o rango. Se sono dello stesso livello si dà
tra di loro una relazione di coordinazione; se sono di diverso livello, relazioni di supraordinazione o di
subordinazione.

Piramide di Kelsen

3.2.1. Costituzionali
Le norme costituzionali si trovano all'apice della piramide giuridica e si regolano e sviluppano in
ORGANISMO GIUDIZIARIO
Sono norme emanate dal potere legislativo ordinario, che applicano o sviluppano le norme costituzionali,
per cui sono condizionate da queste. Le norme dei codici civile, penale, di commercio.

3.2.3. Regolamentari
Sono norme che sviluppano e completano quelle ordinarie, essendo queste condizionanti di
regolamentari. La facoltà di emanare regolamenti spetta all'organismo esecutivo, regolata
costituzionalmente.

3.2.4. Individualizzate

Vengono emessi per essere applicati nelle risoluzioni di situazioni concrete e esclusivamente per risolvere casi.
determinati.

4. CONCETTI GIURIDICI FONDAMENTALI


Sono categorie o nozioni irreductibili, la cui assenza rende impossibile comprendere un ordinamento giuridico
qualsiasi.

4.1. Dovere giuridico


È la restrizione della libertà esterna di una persona, derivante dal potere concesso a un'altra o altre,
esigere dalla prima una certa condotta, positiva o negativa.

Possiamo dire quindi che il dovere giuridico è l'obbligo che ha il soggetto passivo di adempiere a
prestazione di dare, fare, non fare o tollerare, come stabilito nella norma.

4.2. Sanzione
Conseguenza giuridica che l'adempimento di un dovere produce in relazione all'obbligato.

Quando la coercizione è insufficiente.


Appare la sanzione per indirizzare la condotta dove la legge lo stabilisce.

Caratteristiche della Sanzione:


Sarà sempre una conseguenza dannosa per l'infrattore della norma.
2. Deve sempre essere prevista dal Diritto.
Deve essere applicata dagli organi statali competenti.

4.3. Coercizione
L'applicazione forzata della sanzione

Intervento degli organi dello Stato, generalmente quelli giurisdizionali, per ottenere, con misure proprie
e adeguate, quando esiste la possibilità giuridica (coercibilità), l'applicazione della sanzione, che non è altro
cosa che il risultato dell'inadempimento del dovere giuridico.

Esecuzione forzata della sanzione.


Intervento della forza coattiva statale

4.4. Azione
L'azione è sempre preceduta dalla pretesa, perché chi agisce lo fa in funzione di una
pretensione; perciò, l'azione è la chiave che apre il processo alla pretensione.

4.5. Richiesta

4.6. Pretensione
La pretesa è l'esigenza della subordinazione dell'interesse altrui all'interesse proprio.
Dalla esistenza della pretesa si può giungere all'azione, come una delle forme per far valere la
pretesa.

4.7. Soggetti di diritto


ORGANISMO GIUDIZIARIO
Discuti e risolvi i problemi relativi all'applicazione della legge, alla sua elaborazione, interpretazione,
integrazione e applicazione nel tempo e nello spazio.
Ha come obiettivo l'applicazione del diritto ai problemi concreti

5.1. La tecnica giuridica e l'attività giurisdizionale

5.2. Interpretazione e applicazione delle leggi

Interpretazione: Interpretare la Legge è scoprire il senso che racchiude.

Classi di interpretazione:

Dottrinale o Libero: È quella che realizzano i giuristi o i commentatori della Legge. Si chiama libero perché non è
soggetta a regole o linee guida di alcun tipo, è priva di forza vincolante.
Giudiziale o Giurisdizionale: Viene svolta dai giudici e dai tribunali nel decidere in sentenza i casi che vengono sottoposti a
la tua considerazione.
Interpretazione Legislativa: È quella che effettua il legislatore tramite una legge interpretativa, che ovviamente,
ha carattere secondario. Si tratta di un'interpretazione obbligatoria per tutti, sicuramente viene fatta a
attraverso una legge.

Elementi che integrano l'interpretazione giudiziaria:

Elemento grammaticale: Mediante il quale si esamina attentamente il significato di ciascuna delle parole
della Legge, il suo significato e i segni di punteggiatura, secondo le regole della lingua
Elemento histórico: En la interpretación de la ley es necesario a veces, ante la oscuridad, ambigüedad,
opposizione o contrarietà di norme, quando ci sono dubbi sul loro significato, ricorrere alla storia
fidedigna dell'istituzione, della conoscenza delle circostanze o condizioni in cui è stata emessa.
Elemento logico: L'interprete deve cercare lo spirito o l'intenzione del legislatore, necessaria per determinare
il fine o lo scopo della legge, o la sua logica interna.
Elemento sistematico: Tra le leggi di un ordinamento giuridico, esistono legami o collegamenti. Le norme di
una legge, di un codice, incluso di tutto l'ordinamento giuridico, conservano un'intima relazione, legame o
vinculazione logica, scientifica e tecnica.
Elemento assiologico: Ogni norma deve contribuire nella misura e nel luogo che le spetta alla realizzazione
dei valori che sono propri del diritto, tra cui, il fondamentale, la giustizia.

Applicazione delle leggi

L'applicazione delle leggi nello spazio nel Diritto Guatemalteco


Codice di Bustamante (Codice di Diritto Internazionale Privato):
Nel 1928, il Guatemala sottoscrisse a L'Avana, Cuba, la Convenzione mediante la quale si adotta il Codice di
Diritto Internazionale Privato, conosciuto come Codice di Bustamante.
Fue aceptado por la mayoría de los países americanos.
Regola in forma dettagliata le relazioni di Diritto Internazionale Privato tra le persone che siano
nazionali dei paesi che lo hanno ratificato.

Può essere utilizzato suppletivamente in assenza di un'altra norma di diritto che regoli le relazioni in cui
intervengano persone nazionali di altri Stati.

Principio di territorialità della legge


Consiste nel fatto che le leggi si applicano esclusivamente all'interno del territorio di un paese a tutte le persone che si
trovano in lui, indipendentemente dalla sua nazionalità o residenza.
Art. 5 Legge dell'Organismo Giudiziario.
Art. 153 Costituzione

Sono considerate norme territoriali:

a. Le Norme di Diritto Pubblico: (Diritto Costituzionale, amministrativo, Processuale, Fiscale, Penale)


Lavorativo, ecc) Tutte le norme di Diritto Pubblico sono territoriali, cioè si applicano all'interno del territorio
ORGANISMO GIUDIZIARIO
Art. 26 LOJ: Consacra nella sua prima parte il principio dell'extraterritorialità "Lo Stato e la capacità di
La persona individual straniera acquisita secondo la propria legge personale sarà riconosciuta in Guatemala, se non si
oppone all'ordine pubblico.
Contiene il principio della territorialità quando vieta l'applicazione delle leggi straniere se esse si
si oppongono alle norme nazionali di ordine pubblico. Ad esempio, il riconoscimento di un secondo matrimonio
contraído in un paese musulmano che lo autorizzi se non è stato sciolto il precedente.
Art. 44 LOJ.
c. Le norme relative ai beni (lex rei sitae): Art. 27 LOJ

Principio della personalità della legge


La legge personale segue l'individuo anche al di fuori del territorio dello Stato in cui è stata emessa.
Dottrinalmente e legislativamente troviamo due correnti riguardo alla determinazione della legge
personale: la legge del domicilio e la legge della nazionalità.
La nostra legislazione consacra il principio del domicilio.
Art. 24 LOJ.

Principio delle leggi del luogo


La nostra legislazione riconosce questo principio stabilendo che i guatemaltechi all'estero possono
soggettarsi alle leggi straniere nel territorio nazionale e possono anche sottoporsi alle leggi guatemalteche
all'estero per regolare quanto concerne le formalità esterne degli atti e contratti.
Le disposizioni legali che contengono il principio delle leggi del luogo sono territoriali, ma le parti, in
virtù dell'autonomia della volontà possono scegliere la legislazione alla quale desiderano sottoporsi.
Art. 31, 32 LOJ.
Regla Locus regit actum( La ley del lugar rige al acto): Art. 28 LOJ
Regola lex loci celebrationis (La legge del luogo della celebrazione): Art. 29 LOJ.
Art. 86 C. Civil acepta las reglas: Locus regit actum y lex loci celebrationis al reconocer validez a los
matrimoni celebrati secondo la legge del luogo, soddisfacendo i requisiti intrinseci

Applicazione delle leggi nel tempo nel Diritto Guatemalteco


Nel nostro sistema giuridico, le leggi devono essere applicate dal momento in cui entrano in vigore fino a quando
deroga esplicita o tacita.
L'articolo 180 della Costituzione e 6 della Legge sull'Organismo Giudiziario stabiliscono che la legge inizia a vigere
nel territorio nazionale 8 giorni dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, a meno che la nuova legge non estenda
o restringere detto termine.
L'articolo 8 Loj indica che le leggi sono abrogate da leggi successive nei seguenti casi:
a. Per dichiarazione espressa delle ultime
b. Parzialmente, per incompatibilità di disposizioni contenute nelle nuove leggi con quelle precedenti.
c. Totalmente, perché la nuova legge regola completamente la materia considerata dalla legge precedente.
d. Totale o parzialmente, per dichiarazione di incostituzionalità emessa in sentenza definitiva dalla Corte di
Costituzionalità.
Art. 36 Loj stabilisce norme che regolano l'applicazione delle leggi nel tempo, indica il modo di risolvere
i problemi che possono sorgere quando viene emanata una nuova legge riguardo a quelle situazioni che
erano emersi alla luce della legge precedente e che continuano a produrre effetti o sono ancora in attesa di
risolversi quando entra in vigore la nuova legge.
Sia il Codice Civile che il Codice di Commercio e il Codice del Processo Civile e Commerciale stabiliscono nei loro
disposizioni transitorie che i conflitti che sorgono dall'applicazione temporale della legge saranno risolti come
lo indica l'articolo 36 della Legge dell'Organismo Giudiziario.
Inciso a) Lo stato civile già costituito è una situazione giuridica concreta, è un diritto acquisito e per lo
Tanto, la nuova legge non potrà modificarlo o influenzarlo in alcun modo senza incorrere in retroattività.
Le conseguenze che derivano dallo stato civile acquisito si subordinano alla nuova legge, senza che per questa ragione
può parlarsi di retroattività, è un'applicazione immediata.
Incisi b) c) e) e g): Diritti di amministrazione del padre di famiglia sui beni dei figli, diritto
del minore di gestire i propri beni, l'acquisizione di diritti reali, la costituzione di
servitù
Tutti questi diritti acquisiti sotto l'impero di una legge precedente sussistono quando entra in vigore la nuova.
legge, ma il modo di esercitarli sarà soggetto alle disposizioni stabilite nella nuova legge (applicazione
immediata)
Inciso d) consagra el principio de aplicación inmediata de la ley
Inciso f) si consacra la piena validità delle situazioni giuridiche costituite sotto la vigenza di una legge
abrogata, le quali conserveranno pienamente la loro efficacia di fronte alle nuove disposizioni.
ORGANISMO GIUDIZIARIO
utilizzarsi i mezzi di prova indicati dalla legge precedente (diritti acquisiti) ma il modo di essere presentati
la prova è subordinata alla legge vigente al momento in cui deve essere presentata al processo (applicazione
immediata)
M) Si riferisce alla procedura processuale. Si stabilisce il principio di applicazione immediata della legge
A dispetto di quanto stabilito in quest'ultimo inciso, diversi Codici come il Codice del lavoro stabiliscono nei loro
disposizioni transitorie che i processi già avviati che sono in fase di trattazione saranno continuati e
scadranno secondo le disposizioni vigenti al momento in cui sono stati avviati (si applica la legge
antigua). Si applica questo ultimo per essere legge specifica.

5.3. Costituzione Politica della Repubblica del Guatemala


5.4. Legge dell'Organismo Giudiziario
5.5. Regolamento Generale dei Tribunali
5.6. Regolamento Interno dei Giudici e dei Tribunali Penali

6. INTEGRAZIONE DEL DIRITTO

Si quando esistono imperfezioni o insufficienze della legge, alle quali chiamiamo Lacune della Legge.

Fondamento Legale:
Principio di legalità sostanziale: Articolo 17 della Costituzione Politica della Repubblica: Non sono punibili le
azioni o omissioni che non siano qualificate come reato o infrazione e punite dalla legge precedente a
sulla perpetuazione

Articolo 15 della Legge sull'Organismo Giudiziario: I giudici non possono sospendere, ritardare né negare la
amministrazione della giustizia, senza incorrere in responsabilità. Nei casi di mancanza, oscurità,
ambiguità o insufficienza della legge, risolveranno secondo le regole stabilite nel
articolo 10 di questa legge, e poi metteranno la questione a conoscenza della Corte Suprema di
Giustizia affinché, se del caso, eserciti un'iniziativa di legge.

6.1. Procedura di integrazione del diritto


L'ordinamento giuridico non contiene lacune, ciò che non è regolato nel diritto deve applicarsi la regola
Ciò che non è ordinato è permesso.

METODI DI INTEGRAZIONE DELLA LEGGE


L'analogia
La consuetudine
L'equità
I principi generali del diritto

6.2. Analogía come procedura di integrazione del diritto

ANALOGÍA
È attribuire a situazioni parzialmente identiche (una prevista e l'altra non prevista dalla legge) le conseguenze
giuridiche che indicano la regola al caso previsto.

a) La costa del Pacifico è ricca di coltivazioni di caffè.


b) La costa dell'Atlantico è analoga a quella del Pacifico.
c) Poi la costa dell'Atlantico deve essere ricca di coltivazioni di caffè.

Sebbene il ragionamento soddisfi tutti i requisiti formali, il suo risultato o conclusione non è affidabile, non è
certo, precisamente perché il ragionamento analogico o per analogia non ha la stessa forza probatoria di
un sillogismo legittimo o vero.

Il sillogismo, come esprime García Máynez, deve la sua rigore al fatto che si tiene conto delle leggi ideali evidenti che
rigen i pensieri; invece nel ragionamento analogico si avverte che a certe corrispondenze
tra due oggetti devono seguirne altri, il che, sebbene goda di una certa verosimiglianza, difetta assolutamente di
sicurezza; per questo motivo il ragionamento analogico non termina mai in un'affermazione risolta.
ORGANISMO GIUDIZIARIO

6.3. I principi generali del diritto come procedura di integrazione

I PRINCIPI GENERALI DEL DIRITTO


I principi generali del diritto provengono dal diritto naturale, come i diritti alla vita, al
integrità fisica e corporea, come la libertà di locomozione e di lavoro, la libera espressione del pensiero,
la libertà di associazione; altri sono principi dettati dalla ragione umana, il pubblico è noto, chi tace
otorga e le buone azioni nobilitano.

I principi generali del diritto hanno dunque origini diverse, ma non dovrebbe interessarci tanto il loro origine.
quanto l'orientamento e il servizio che possono offrire al giudice nel momento di interpretare, integrare e
applicare la legge. Qualunque sia la sua origine, l'importante è sapere che costituiscono principi che contengono
verità universali e indiscutibili che devono orientare il criterio del giudice quando gli altri metodi di
integrare la legge non offre la soluzione adeguata.

Aforismi giuridici, che costituiscono veri principi generali del diritto


Nessuno può arricchirsi a scapito di un altro.
In caso di dubbio bisogna assolvere il reo.
Corresponde provare a chi afferma e non a chi nega.
Nessuno può dare ciò che non ha.
Nella dubbio prevale l'equità
Nessun interessato in atto o contratto può essere condannato senza essere ascoltato né battuto in giudizio.
«La cosa giudicata è considerata verità»
I precetti del diritto sono: vivere onestamente, non fare del male a nessuno e dare a ciascuno ciò che gli spetta.
La giustizia è la costante e perpetua volontà di dare sempre a ciascuno ciò che gli spetta.

si dice che è stato fatto pubblicamente ciò che ha fatto di fronte a molti

Chi usa il suo diritto non danneggia nessuno.

«Il confessato si dà per giudicato»

Nessuno può essere condannato all'impossibile.


6.4. L'equità come procedura di integrazione del diritto

L'INQUADRAMENTO
Costituisce il massimo della discrezionalità che la legge concede al Giudice in alcuni casi, quando la singolarità
certaini rapporti si prestano male a una disciplina uniforme.
Dal latino Aequitas-atis che significa Uguaglianza d'animo
Per Aristotele, l'equità aveva un effetto correttivo o rettificatore, poiché la legge è generale e ci sono certe
oggetti sui quali non si può statuire convenientemente mediante disposizioni generali, lo
proprio di quanto è equo è ripristinare la legge nei punti in cui si è stati ingannati a causa della
formula generale di cui si è serviti

Radica nel fatto che ciò che è equo, essendo giusto, non è ciò che è giuridicamente giusto. La causa di questa differenza è che la legge è
necessariamente generale, e che ci sono certi oggetti sui quali non si può statuire convenientemente per
mezzo di disposizioni generali.

7. CONFLITTI DI LEGGE
Nel tempo.
Nello spazio.

7.1. Conflitti di leggi nel tempo


Tutti i presupposti e le loro conseguenze devono essere regolati in conformità alle disposizioni contenute nella legge
vigente. Quando emerge una nuova legge è necessario determinare l'ambito della sua applicazione rispetto a
conseguenze originate dai presupposti realizzati ai sensi della legge precedente.

Rispetto al momento in cui deve iniziare l'applicazione di una legge, la dottrina riconosce tre principi:
[Link] immediata della legge: La norma generale è che le leggi si applicano a tutti
supplenze che si realizzano a partire dal momento in cui essa entra in vigore e alle conseguenze
ORGANISMO GIUDIZIARIO
il principio subisce un'eccezione quando una norma giuridica dispone che debba essere applicata a
conseguenze già realizzate sotto l'impero della legge precedente (alterandole, modificandole o
suprimiéndole). In questo caso si riconosce il principio di applicazione retroattiva della legge.

APPLICAZIONE DELLA LEGGE NEL TEMPO


Applicazione della legge nel tempo: Applicare la legge nel tempo significa determinare, innanzitutto, se è vigente o
non vigente, perché nessun giudice o magistrato si sognerebbe di applicare una legge che non è in vigore, a meno che per
errore lo faccia, ignorando che è stata abrogata.

D'altra parte, applicare la legge nel tempo significa determinare se è o meno retroattiva, essendo questo senza dubbio l'aspetto
fondamentale in questa applicazione.

Nel realizzarsi di un presupposto si producono conseguenze giuridiche, è l'azione del diritto, questa si produce in
il tempo e lo spazio.
Questa produzione è considerata normale quando le conseguenze giuridiche si estinguono entro il periodo di
validità della norma.
La nuova legge che si emana non influisce affatto sul fatto, poiché esso appartiene a una vigenza esclusivamente che
si concluse nello stesso momento in cui inizia la vigenza della nuova legge.
Tuttavia, spesso accade che il fatto condizionante si realizzi durante la vigenza di una legge antica e
le sue conseguenze si producono e sviluppano all'interno della vigenza di una legge successiva

Dovrebbe essere applicata la legge antica o la nuova, conosciuta la connessione tra le due?

RETROATTIVITÀ DELLA LEGGE


. È applicare leggi attuali a fatti o atti giuridici precedenti o viceversa applicare leggi
anteriores a fatti o atti giuridici le cui conseguenze di diritto si esauriscono durante la
vigenza della legge precedente.
. La retroattività è l'applicazione della nuova o attuale legge a fatti o situazioni consumati
durante la vigenza di una legge antica o precedente.
. Se le leggi avessero effetto retroattivo, sarebbero influenzati interessi e il principio di sicurezza.
giuridica

7.2. Conflitto di leggi nello spazio

Le leggi sono emanate, in principio, per regolare all'interno del territorio dello Stato che le ha emesse.
(nazionali, dipartimentali, municipali). Tuttavia, possono esistere situazioni in cui per
presentarsi un elemento internazionale relativo sia alle persone che ai beni, emerga un
problema de tener que determinar cuál de las legislaciones involucradas será la aplicable. Estos
problemi sono risolti dal Diritto Internazionale Privato.
Attualmente, il problema si è acuito a causa della modernizzazione e della rapidità dei mezzi di
trasporto, così come alle molteplici emigrazioni in cerca di opportunità di lavoro e all'espansione
commercio a livello internazionale che comporta la celebrazione di contratti che devono essere rispettati in
paesi diversi da quello in cui sono stati celebrati, presentando la possibilità di applicare diversi
legislazioni.
A causa del diverso contenuto degli ordinamenti giuridici e delle diverse soluzioni che offrono,
sorgono conflitti che il Diritto di ogni paese risolve secondo le proprie regole di Diritto
Internazionale Privato, il quale dovrà determinare quale legislazione debba essere applicata quando una stessa
situazione appaia soggetta a due o più sistemi legali diversi.

APPLICAZIONE DELLA LEGGE NELLO SPAZIO


Applicazione della legge nello spazio: L'applicazione della legge nello spazio è determinare, come esprime bene il
tratadista García Máynez, la territorialità o extraterritorialità della legge. È, detto in altri termini,
determinare quando la norma giuridica di uno stato può essere applicata nel territorio di un altro e di altri Stati, e
qual è il fondamento filosofico, scientifico e giuridico di questa applicazione proiettiva della legge.

La maggior parte degli atti compiuti nel territorio dello Stato (ambito spaziale) producono i loro effetti all'interno
dello Stato, (APPLICAZIONE DELLA LEGGE NELLO SPAZIO) ma in alcuni atti, anche se realizzati all'interno
del territorio dello Stato, producono effetti giuridici che devono essere realizzati nel territorio di un altro o di altri
Gli Stati possono mettere in contatto diverse legislazioni autonome e persino provocare conflitti con alcune o
ORGANISMO GIUDIZIARIO
3. CONFLITTI DI LEGGE NELLO SPAZIO

8. STRUTTURA GIURIDICA GUATEMALTECA

8.1. Giurisdizione
Articolo 58. Legge sull'Organismo Giudiziario. La giurisdizione è unica. Per il suo esercizio è distribuita in
organi seguenti:
a) Corte Suprema di Giustizia e le sue Sezioni.
b) Corti di Appello.
c) Sala per l'infanzia e l'adolescenza.
d) Tribunale amministrativo contenzioso.
e) Tribunale di secondo grado dei conti.
f) Tribunali di Prima Istanza.
g) Tribunali per l'Infanzia e l'Adolescenza e per Adolescenti in Conflitto con la Legge Penale e Tribunali
di Controllo dell'Esecuzione delle Misure.
h) Juzgados di Pace o minorili.
8.2. Competenza
È l'idoneità del giudice ad esercitare la propria conoscenza su un caso concreto

Articolo 62. Legge dell'Organismo Giudiziario. Competenza: I tribunali possono esercitare il loro potere solo nel
affari e nel materiale e nel territorio che era stato loro assegnato, il che non impedisce che nei
questioni che conoscono possono emettere provvedimenti che devono essere attuati in un altro territorio.

Che tipi di competenza esistono?


Materia (La materia di diritto a conoscere. Esempio: penale, civile, laboristico)
Territorio: El espacio geográfico que conocerá el Juzgado
Cuantía: La cantidad de dinero que se demanda en un juicio
Grado: Conforme al sistema di organizzazione giudiziaria con più istanze per la revisione delle sentenze
che si dettino
A turno: Si fissa o si segna per giorni determinati per la ricezione di nuove cause o per occuparsi
aspetti emergenti determinati.

Tribunale di Prima Istanza


Articolo 94. Legge sull'Organismo Giudiziario. Competenza: la Corte Suprema di Giustizia determinerà la sede e
distretto che corrisponde a ciascun giudice di prima istanza e dove ce ne sono più di uno, fisserà il loro
competenza per materia, per valore e per territorio.

8.3. Organizzazione di tribunali e corti

CLASSI DI TRIBUNALI:
Colegiati: quando sono composti da più titolari (chiamati Magistrati)
Unipersonali: di un solo Giudice

Corte Suprema de Justicia


Articolo 76. Legge sull'Organismo Giudiziario. Organizzazione: La Corte Suprema di Giustizia sarà organizzata in
camere che la stessa determina. Ogni camera avrà un Presidente e il numero di membri che si
riterrà conveniente e conoscerà degli affari che la stessa Corte disporrà.
Los asuntos sometidos al conocimiento de una Cámara serán sustanciados por el Presidente de ella y resueltos
per maggioranza di voti dei suoi membri. In caso di pareggio, il Presidente della Corte Suprema di Giustizia si
integrerà la camera corrispondente.

Articolo 75. Legge dell'Organismo Giudiziario. Integrazione: La Corte Suprema di Giustizia è composta da tredici
magistrati, nella forma seguente:

a) Un presidente, che è anche del Organismo Giudiziario.


b) Dodici magistrati, tutti uguali in gerarchia, che saranno designati con il numero che li corrisponde
nell'ordine della loro scelta. Questo servirà per la sostituzione temporanea del Presidente e per l'effetto di
votazioni. I magistrati della Corte Suprema di Giustizia saranno eletti nella forma e per il
ORGANISMO GIUDIZIARIO
A tal fine avranno la facoltà di nominare un giudice investigativo, che potrà essere uno dei magistrati del
propria Corte Suprema, della corte d'appello o del giudice di prima istanza più vicino.
e.) Vigilare affinché la giustizia sia prontamente e pienamente amministrata e adottare provvedimenti per rimuovere i
ostacoli che si oppongono.

Corte d'Appello e Tribunali Collegiati


Articolo 86. Legge dell'Organismo Giudiziario. Sezioni: la corte d'appello è composta dal numero di sezioni che
determina la Corte Suprema di Giustizia, la quale fisserà anche la sede, le materie di cui conoscerà e
competenza territoriale di ciascuna delle camere.

Articolo 87. Legge dell'Organismo Giudiziario. Integrazione: ogni sede è composta da tre magistrati titolari.
e due supplenti per i casi che saranno necessari, e sarà presieduta dal magistrato che designa la Corte
Suprema de Justicia.
La Corte Suprema di Giustizia potrà anche aumentare il numero di magistrati di ciascuna sezione quando lo riterrà necessario
esigono le circostanze.

Le disposizioni di questa sezione comprendono, ove applicabile, i tribunali collegiali in generale.

Articolo 88. Legge dell'Organismo Giudiziario. Attribuzioni: Spetta alle sezioni della corte d'appello:
a) Conoscere in prima istanza, previa dichiarazione del Congresso di luogo a giudizio, nelle cause
di responsabilità nei confronti dei funzionari a cui si riferisce la lettera h) dell'articolo 165 della
Costituzione Politica della Repubblica

Articolo 165. Costituzione politica della repubblica


Inciso h) Dichiarare se vi sia luogo o meno alla formazione di causa contro il Presidente e il Vicepresidente della
Repubblica, Presidente e Magistrati della Corte Suprema di Giustizia, del Tribunale Supremo Elettorale e di
Corte Costituzionale, Ministri, Viceministri di Stato, quando sono incaricati dell'ufficio;
segretari della Presidenza della Repubblica, Sottosegretari che li sostituiscono, Procuratore dei Diritti
Umani, Procuratore Generale e Procuratore Generale della Nazione.

b) Conoscere in seconda istanza i processi stabiliti dalla legge.


c) Conoscere dei giudizi preliminari la cui cognizione non è attribuita da questa Legge o dalla Costituzione
Politica della Repubblica a un altro organo.
d) Assicurarsi che i giudici di primo grado, i giudici minori o qualsiasi altra persona adempia
le sue funzioni e i termini nel rispetto della legge e svolgano le diligenti che per deposito o in altro
forma se les incarichi. Devono essere sanzionati, in caso di inadempimento, con multa di venticinque
quetzales (Q.25.00), salvo in casi debitamente giustificati.
e) Mantenere la disciplina dei tribunali in tutto il distretto della sua giurisdizione, vigilando sulla condotta
ufficiale dei Giudici di Prima Istanza, e facendoli adempiere a tutti i doveri che le leggi impongono loro
imporre.
f) Vigilare il comportamento ufficiale dei suoi segretari e dipendenti subordinati, a cui così come ai
giudici, potranno correggere applicando le sanzioni determinate dalla legge, ponendo il caso in
conoscenza del Presidente dell'Organismo Giudiziario.
g) In casi urgenti, concedere licenza ai segretari e agli altri dipendenti, affinché si allontanino dal loro
lavoro per non più di otto giorni, ma se fosse necessario il nominativo di un sostituto, il caso si
porterà a conoscenza del Presidente dell'Organismo Giudiziario.
h) Chiamare il supplente corrispondente nel caso in cui per qualsiasi motivo dovesse rimanere disintegrato.
i) Conoscere in consultazione i processi quando legalmente proceda confermando, modificando o
revocando la risoluzione ricevuta in grado.
j) Nei casi determinati dalla legge, conoscere in ricorso di ripristino degli atti originari della
stessa sala.
k) Esercitare le altre attribuzioni e funzioni stabilite da altre leggi, regolamenti e accordi emessi
dalla Corte Suprema di Giustizia.

Tribunale di Prima Istanza


Articolo 94. Legge sull'Organismo Giudiziario. Competenza: la Corte Suprema di Giustizia determinerà la sede e
distritto che corrisponde a ciascun giudice di primo grado e dove ce ne siano più di uno, fisserà il loro
ORGANISMO GIUDIZIARIO
c) Coloro che hanno competenza in materia penale sono obbligati a visitare, almeno una volta al mese
i centri di detenzione e le prigioni del suo distretto.
d) Visitare in ispezione, ogni tre mesi, il Registro della Proprietà, quando esiste nella sua
giurisdizione. Per la capitale, il Presidente dell'Organismo Giudiziario stabilirà a quali tribunali
corrisponde all'ispezione.
e) Le altre stabilite da altre leggi, i regolamenti e gli accordi della Corte Suprema di Giustizia.

Giudici Minorili

Articolo 101. Legge dell'Organismo Giudiziario. Giudici di Pace: I tribunali minori sono denominati tribunali di pace.
paz, a meno che per la sua particolare natura la legge o la Corte Suprema di Giustizia non dia loro qualcosa di diverso
denominazione.

La Corte Suprema di Giustizia stabilirà i tribunali minori nel numero e nei luoghi che riterrà opportuni
convenienti alla buona amministrazione della giustizia.

Articolo 102. Legge sull'Organismo Giudiziario. Sede: in ogni capoluogo di dipartimento deve esserci almeno un
giudice di pace. Per quanto riguarda i comuni, la Corte Suprema di Giustizia quando lo ritiene
conveniente, può, tenendo conto della distanza e del numero di abitanti, estendere la giurisdizione territoriale di
i tribunali di pace a più di un comune.

La Corte Suprema de Justicia podrá fijar sedes y distritos con independencia de la circunscripción municipal.

8.4. Processo
È la somma di atti tramite i quali si costituisce, si sviluppa e termina il rapporto giuridico.

8.5. Procedura
Significa solo la composizione esterna, formale, dello sviluppo del processo o di una fase di questo, ma non
comprende le relazioni giuridiche che si stabiliscono tra i soggetti del processo, né la finalità compositiva
di questo.

8.6. Principi processuali

Sono criteri o idee fondamentali, contenuti in forma esplicita o implicita nell'ordinamento giuridico,
che indicano le caratteristiche principali del diritto processuale e i suoi diversi settori, e che orientano il
sviluppo dell'attività processuale.

Hanno una doppia funzione, da un lato, permettono di determinare quali sono le caratteristiche più importanti di
i settori del diritto processuale, così come le sue diverse branche; e dall'altro, contribuiscono a dirigere la
attività processuale, sia fornendo criteri per l'interpretazione della legge processuale sia
aiutando nell'integrazione della stessa. Millar ci dice che questi "concetti fondamentali... danno forma e
carattere ai sistemi processuali

Questi principi possono essere classificati in basilari, particolari e alternativi.

I principi processuali di base sono quelli che sono comuni a tutti i settori e rami del diritto
processuale all'interno di un ordinamento giuridico determinato.

I principi processuali particolari sono quelli che orientano prevalentemente un settore del diritto.
processuale.

Infine, i principi processuali alternativi sono quelli che regolano al posto di altri che rappresentano
normalmente all'opzione contraria.

5.1. PRINCIPI FONDAMENTALI O COMUNI.

5.1.1. Principio di contraddizione. È quello che si esprime nella formula "si ascolti l'altra parte" (audiatur et
ORGANISMO GIUDIZIARIO
5.1.2. Principio di uguaglianza delle parti. Questo principio deriva dall'Art. 13 della Costituzione Federale e
impone al legislatore e al giudice il dovere di conferire alle parti le stesse opportunità processuali per
esporre le proprie pretese ed eccezioni, per provare i fatti su cui si basano e per esprimere le proprie
propri argomenti o conclusioni.

5.1.3. Principio di preclusione.

5.1.4. Principio de Eventualidad ( o de Acumulación Eventual). Impone a las partes el deber de presentar en
forma simultanea e non successiva,

5.1.5 Principio di economia processuale.

Stabilisce che si deve cercare di ottenere nel processo i maggiori risultati possibili, con il minor impiego di
attività, risorse e tempo. Richiede, tra le altre cose, che vengano semplificate le procedure; venga delimitato
con precisione il contenzioso; si ammettono e praticano solo prove che siano pertinenti e rilevanti per la
decisione della causa; che vengano dichiarati quei ricorsi e incidenti che sono manifestamente inammissibili,
eccetera.

5.1.6. Principio di lealtà e probità. Stabilisce che le parti devono comportarsi in conformità alla verità in
gli atti processuali in cui intervengono e fornire tutti i mezzi di prova che possono contribuire a
chiarire i fatti controversi. Devono utilizzare i mezzi di impugnazione solo in quei casi in cui
effettivamente stimate che gli atti del tribunale sono contrari al diritto. L'inadempimento di questi
i compiti devono avere come conseguenza l'imposizione di misure disciplinari, di condanne al pagamento di
spese e costi processuali e persino sanzioni penali, quando la condotta delle parti arriva a costituire
alcun reato.

5.2. PRINCÍPI CATEGORICI.

5.2.1. Principi di oralità e scrittura. Di solito si riferiscono alla forma che predomina nel processo. Così si
afferma che regola il principio di oralità in quei processi in cui predomina l'uso della parola
parlare della scrittura; e che regola il principio di scrittura nei processi in cui predomina l'impiego
dalla parola scritta sulla parola parlata. In entrambi i casi si tratta di predominio nell'uso e non di uso
esclusivo.

El principio de oralidad, bajo cuya orientación se han llevado a cabo las grandes reformas procesales, no sólo
implica il predominio dell'elemento verbale, ma anche il prevalere dei seguenti principi:

L'INMEDIACIÓN, o relazione diretta tra il giudice, le parti e i soggetti di prova.


La CONCENTRAZIONE del dibattito processuale in una o due udienze.
La PUBBLICITÀ delle azioni giudiziarie, in particolare delle udienze, a cui deve avere
accesso a qualsiasi persona, con le eccezioni previste dalla legge.
La LIBERA VALUTAZIONE DEI PROVVEDIMENTI.
Bibliografía:

9. FUNZIONI DEGLI AUSILIARI GIUDIZIARI

9.1. Segretari

Articolo 24. Segretario. L'amministratore o segretario è il responsabile dell'ufficio giudiziario, a cui spetta
corrisponde:

Decidere tutto ciò che riguarda il personale, per quanto riguarda permessi, sostituzioni, licenze e tutto ciò che sia
inerente alla gestione delle risorse umane dell'ufficio giudiziario e, se del caso, comunicarlo a chi di dovere.

Mantenere la fornitura di materiali necessari nell'ufficio giudiziario;

Essere l'organo personale di comunicazione con le altre istanze del settore giudiziario;

Sono obblighi speciali:


ORGANISMO GIUDIZIARIO
Tenere la statistica dei processi con l'espressione dei nomi delle parti in causa, oggetto del processo,
risoluzioni che ricadono, data di queste, data di ingresso o conoscenza del processo e numero che le
corrisponda nell'inventario.
Autorizzare le spedizioni, gli avvisi, le diligence, i provvedimenti e ogni tipo di risoluzione che vengano emessi, praticati o
dettato dal Giudice.

Registrare negli atti le motivazioni espresse dalla Legge o ordinata dal Giudice.

Esporre le copie autorizzate che la legge stabilisce o che devono essere fornite alle parti in virtù di decreto giudiziario.

Accertarsi che i documenti siano debitamente numerati con l'aggiunta di ogni singola pagina, timbrando di per sé
stessi, le esibizioni, i mestieri e i documenti vari che lo richiedono, e firmando quelli.

Consegnare alle parti, previa conoscenza, i fascicoli nei casi in cui lo disponga la legge.

9.2. Ufficiali
Sono obbligati:

A portare i libri del Tribunale, secondo quanto stabilito dal Regolamento Interno.

A portare personalmente i processi che vengono loro affidati, custodendoli sotto la propria responsabilità e
conservandolo di loro il corrispondente inventario.

A dare supporto al Segretario in tutti i lavori che sono di sua competenza, nella forma stabilita dal
Regolamento Interno.

Ufficiali dei Tribunali in Generale

Attribuzioni generali:

Tramitate i processi o le azioni giudiziarie e altri fascicoli che vengono assegnati, così come diligenziare i
esortazioni, spedizioni e le commissioni che richiedono altri tribunali.

Ricevere i memoriali, le richieste e gli altri documenti che corrispondono agli affari il cui trattamento hanno a
su incarico e risolverli secondo le istruzioni ricevute dal titolare del tribunale.

Rivedere la storia di ogni caso e redigere i riassunti corrispondenti, una volta concluso il
trattamento rispettivo. Inoltre, dovranno raccogliere le informazioni necessarie per effettuare lo studio dei
casi che gli sono stati assegnati.

Quando uno degli ufficiali mancherà all'ufficio, sarà sostituito da uno degli altri che designa il
segretario, e in nessun caso potrà essere causa di ritardo o sospensione di alcune delle diligente o delle azioni
che fossero a carico dell'assente.

Tenere il registro delle sue udienze, dibattiti, aste e pratiche a lui assegnate e verificare la
puntualidad de su inicio y desarrollo.

Articolo 25. Assistenza al Pubblico. L'assistenza al pubblico in ogni organo giurisdizionale sarà a carico del
assistente personale, a chi spetta:

a. Fornire informazioni a tutte le persone che ne fanno richiesta, siano esse soggetti processuali o utenti del sistema;
[Link] e collocare i soggetti processuali, i testimoni, gli esperti, i consulenti tecnici e altri che intervengono in
il processo, nel luogo che gli corrisponde;
c. Elaborare l'agenda settimanale e mensile dell'ufficio giudiziario, che sarà collocata in un luogo visibile per le
persone, inviare via fax o mezzo elettronico una copia alle istituzioni collegate al settore giudiziario e ai
persone che ne hanno bisogno;
d. Tutto ciò che è inherente e necessario per fornire un servizio con standard di qualità verso i
utenti e al pubblico.

Articolo 26. Comunicazioni e notifiche. AI personale ausiliario di comunicazioni e notifiche di


Ad ogni organo giurisdizionale spettano le seguenti funzioni:
ORGANISMO Giudiziale
Articolo 27. Unità delle Audizioni. Al personale ausiliario dell'unità delle audizioni di ciascun organo
giurisdizionale, gli competono le seguenti funzioni:

a. Tenere l'agenda delle udienze attraverso i registri installati;


b. Elaborare il registro dei soggetti processuali che intervengono in ogni caso,
c. Aggiornare i registri degli avvocati litiganti, dei pubblici ministeri e dei difensori pubblici della circoscrizione
territoriale per facilitare la comunicazione;
d. Aggiornare e depurare il registro delle comunicazioni ai soggetti processuali e ad altre persone che compaiono
nel processo;
e. Registro delle udienze e la loro conservazione;
f. (Modificata dall'articolo 3 dell'Accordo 7-2006 della Corte Suprema di Giustizia). Realizzare le
trascrizioni che potrebbero essere richieste dagli uffici giudiziari, dovendo essere consegnate entro il termine
concesso;
g. Assistere i soggetti processuali, nelle udienze giudiziarie che richiedono i servizi di traduttore o
interprete.

9.3. Notificatori
Notificatori dei Tribunali in Generale

I notificatori sono gli ausiliari giudiziari specificamente incaricati di comunicare o far sapere a le
parti e altre persone interessate, le risoluzioni e i mandati dei tribunali, nonché di eseguire i
embargo, richieste, depositi, interventi e altre operazioni che vengono ordinate, conformemente
con la legge.

Attribuzioni principali:

Assistere nei giorni feriali al tribunale e rimanere in esso durante l'orario di lavoro, tutto il
tempo che non sia necessario per le notifiche che devono essere effettuate al di fuori del tribunale.

Ricevere i memoriali, gli atti e le lettere o gli esortazioni da eseguire che vengono presentati davanti al tribunale;
localizzare i fascicoli e, se del caso, consegnarli all'ufficiale responsabile della loro pratica per il rispettivo
risoluzione.

Preparare i verbali di notifica e praticare le notifiche in tribunale, nei luoghi indicati per
tal effetto, così come per i banchetti, a seconda del caso; registrare le ragioni rispettive nei fascicoli, inviare
le copie tramite posta quando opportuno e lasciare traccia nei fascicoli quando per qualsiasi motivo o
in nessuna circostanza è stata eseguita alcuna procedura.

Ricevere da chi di dovere, i nuovi fascicoli che sono stati ricevuti, archiviarli e preparare le
notifiche rispettive.

Elaborare o diligenziare atti, esortazioni, suppliche, lanci, sequestri, citazioni, note, uffici e
tutte quelle azioni o incarichi che verranno loro assegnati.

Ordinare, sfogliare e sigillare tutti i fascicoli che sono sotto la sua responsabilità.

Praticare le notifiche personali e i pignoramenti, le richieste, gli sfratti.

Tenere il registro delle tue udienze, dibattimenti, aste e delle procedure nei fascicoli che hanno
assegnati e verificare la puntualità del loro inizio e sviluppo.

Ricevere dal Segretario ogni giorno, a conoscenza, gli atti che devono essere notificati personalmente;
e restituirle il giorno seguente, salvo che questo non sia possibile, perché la notifica debba essere effettuata per
esorto, per dispaccio, o per qualsiasi altro motivo che non dipenda dal Notificatore.

Estendere gli exhortos o i despachos, cercare di farli autorizzare presto e inviarli subito a destinazione. Se
Non ci sarà carta bollata, si scriverà su carta comune che sarà rimpiazzata a spese dell'interessato, come lo
prescrive la Legge.

La conoscenza che firmeranno i Notificatori nel libro speciale che deve essere tenuto per l'effetto in ogni
ORGANISMO GIUDIZIARIO
Atribuciones:

Ricevere, registrare e controllare i processi, i fascicoli, i memoriali, la corrispondenza e altri documenti


che entrino in tribunale e vengano trasferiti senza indugi al segretario o, se del caso, all'assistente del tribunale che
corrisponda.

Essere il banditore delle esecuzioni, redigere i verbali corrispondenti e raccogliere le firme degli intervenuti,
del giudice e del segretario.

Mantenere ordinati i libri e i registri di cui è responsabile, così come rivedere i fascicoli che si
rimandano ad altri tribunali o uffici.

Assistere il Segretario della corte nelle funzioni che gli sono assegnate.

Smistare la corrispondenza che viene indicata.

Il commissario si prenderà cura dei mobili e degli attrezzi, si occuperà della pulizia e svolgerà i servizi necessari del Tribunale.
tanto del messaggero quanto degli altri che si offriranno, sempre con la conoscenza del Segretario, dovendo
mantenere in tutti i casi la riserva dovuta.

Dovrà presentarsi tutti i giorni feriali almeno mezz'ora prima dell'orario di inizio.
lavoro, per verificare la pulizia degli Uffici. L'impermeabilità sarà punita dal Capo dell'Ufficio con una
multa che non superi un QUETZAL e se si ripete per tre volte, senza causa che la giustifichi, sarà motivo
di rimozione.

Il commissario accompagnerà i Notificatori, come testimone di assistenza, quando sarà necessario.

10. ATTRIBUZIONI SPECIFICHE DEL RUOLO DI UFFICIALE

Funzionari dei Tribunali dei Giudici di Esecuzione Penale


Attribuzioni specifiche:

Tramitar los traslados de los reclusos al establecimiento donde deban cumplir sus condenas o, en su caso,
verso ospedali o centri dove devono essere trattati per motivi di malattia o altra causa analoga.

Elaborare le ordinanze di libertà, quando procedano legalmente.

Gestire i fascicoli di riabilitazione, libertà condizionale e i permessi speciali che richiedono i


reclusi.

Elaborare i mandati di cattura, quando necessario.

Tramite gli atti o le procedure di esibizione personale.

Notificare a chi di competenza le risoluzioni dei fascicoli che sono sotto la sua responsabilità.

10.1. Regolamento Generale sui Tribunali

10.2. Regolamento Interno dei Giudici e dei Tribunali Penali

CAPITOLO I
PRINCIPI

SEZIONE I
GESTIÓN

Articolo 4. Accessibilità. La giurisdizione penale deve facilitare il servizio a tutti gli utenti in condizioni
di uguaglianza, sia nel tempo che nella distanza, gratuità, identità culturale e lingua.
ORGANISMO GIUDIZIARIO
Articolo 10. Lealtà processuale. La lealtà processuale si basa sulla credibilità e fiducia che tutti
utenti del sistema, in particolare i soggetti processuali, si sono tra di loro, nel momento in cui richiedono e sono
convocados a una audiencia. La actitud de los sujetos procesales estará orientada a evitar que se alteren los
dati e le circostanze degli atti processuali, con il semplice fatto di ostacolare la gestione. L'atteggiamento
manifesta contraria alla lealtà processuale da parte degli avvocati, dovrà essere comunicata immediatamente al
Tribunal de Honor del Colegio de Abogados y Notarios. En caso de funcionarios públicos en el ejercicio de
le sue funzioni verranno comunicate anche al regime disciplinare rispettivo.
SEZIONE II
ORGANIZZAZIONE

Articolo 11. Alta direzione. L'adempimento delle funzioni amministrative dell'ufficio giudiziario
corrisponde all'amministratore o al segretario. L'ufficio giudiziario si organizza per garantire standard elevati
qualità nella gestione e efficienza del servizio giudiziario. La sua amministrazione richiede azioni di pianificazione,
controllo e valutazione personale periodica efficace. A tal fine, possono essere emessi gli specifici istruzioni
che garantiscano il rispetto del presente regolamento.

Articolo 12. Giurisdizionalità Al Giudice o tribunale spetta in via esclusiva decidere i casi
sottoposti al suo conoscimento e gli è vietato delegare le sue [Link]'amministrazione dell'ufficio, si
limiterà al minimo di coordinare con l'amministratore o il segretario, quelle azioni correlate con la
funzione giurisdizionale, con il solo scopo di garantire una risposta giudiziaria pronta e soddisfacente.

Articolo 14. Coordinazione esterna. L'amministrazione dell'ufficio dovrà compiere gli sforzi necessari,
per mantenere il coordinamento e la comunicazione con le diverse dipendenze dello Stato che intervengono
regolarmente in un processo penale, in particolare, con la Polizia Nazionale Civile, Ministero Pubblico,
Servizio Forense, Sistema Penitenziario e Difesa Pubblica Penale di sua competenza territoriale, al fine di
ottimizzare le risorse e garantire la realizzazione efficace delle udienze.

Articolo 15. Ambiente di lavoro. L'amministrazione del Tribunale o Giudice dovrà fare sforzi
necessari per mantenere un ambiente di lavoro in armonia, dignità e rispetto nel trattamento interno e a
persone che assistono al tribunale, in particolare la vittima, l'imputato, i legali, i testimoni, gli esperti e il pubblico
generale. Terrà riunioni periodiche di discussione sui diversi problemi dell'ufficio, condividerà
i risultati delle varie valutazioni e terrà riunioni di pianificazione, definizione degli obiettivi, cambiamento
di pratiche e monitoraggio delle decisioni della gestione dell'ufficio giudiziario.

CAPITOLO II
UDIENZA

SECCIÓN I
RICHIESTA DI AUDIENZA

Articolo 16. Opportunità. Le udienze che non devono svolgersi per impulsi normativi o
preestablecidas dalla precedente udienza, possono essere richieste dall'interessato entro il termine legale.

Articolo 17. Forma generale. (Modificato dall'articolo 1. dell'Accordo 7-2006 della Corte Suprema di
Giustizia). Qualsiasi richiesta può essere formulata oralmente dalle parti presentandosi personalmente al
giudice o tribunale, salvo quando la legge disponga in modo espresso e specifico, che la richiesta deve
formularsi per iscritto.

Il richiedente, al momento di formulare la richiesta verbale, dovrà fornire: i suoi dati di identità
personale, i dati del processo nel quale formula la sua richiesta, la qualità con cui agisce e il tipo di
richiesta da risolvere in udienza.

Quando, per la sostanziale del requisito, è necessaria la comparsa di una persona estranea al
processo, chi formula la richiesta dovrà indicare il luogo e il mezzo per convocarla a udienza e la qualità
con che persona agirà.

Di ogni richiesta verbale o scritta formulata ai tribunali e corti, deve rimanere traccia.
scritta o elettronica nel sistema di registrazione abilitato per l'effetto.
ORGANISMO GIUDIZIARIO
Articolo 19. Registrazione e programmazione. La richiesta di udienza effettuata nella forma prevista, sarà
ingressata nell'atto, nel programma informatico per la sua calendarizzazione, o in mancanza, registrata nei
controlli manuali stabiliti. Nello stesso atto e per lo stesso mezzo, comunicherà al richiedente della
data e ora dell'udienza, dovendo avvisare, quando del caso, immediatamente gli altri soggetti
processuali nel modo più sollecito possibile di quelli già indicati. Tale programmazione sarà inoltre, collocata
in un luogo visibile e di libero accesso per gli utenti del tribunale.

SEZIONE II
SVILUPPO DEL PUBBLICO

Articolo 20. Definizione. L'udienza è l'atto processuale attraverso il quale il giudice o il tribunale riceve
informazioni rilevanti direttamente dai soggetti processuali, per la presa di decisioni di natura
giurisdizionale. La sua attuazione sarà orale, continua, contraddittoria, pubblica e concentrata. Sarà presieduta da
giudice o presidente del tribunale, dalla sua inizio fino alla fine e richiede la sua comparsa ininterrotta e
delle persone necessarie per l'atto processuale che motiva la sua realizzazione. La pubblicità potrà essere ristretta
nei termini stabiliti dalla legge. La sospensione di un'udienza è eccezionale e per causa
espressamente giustificata.

Articolo 21. Forma di realizzazione. Salvo che la legge indichi una forma speciale, l'udienza si svolgerà in
i seguenti termini:

1) Il giudice o il tribunale si costituirà nel luogo e nell'orario indicati, in forma preventiva;


2) Il giudice che presiede verificherà la presenza delle parti e di altre persone ammesse a essere udite nell'atto
processo concreto;
3) verificato il punto precedente, colui che presiede indicherà, in termini semplici, il motivo dell'udienza e la
persona che ha richiesto la sua realizzazione;
4) il richiedente indicherà la sua pretesa in termini concreti, la presentazione delle sue prove e
argumentación respectiva;

5) quando si conclude la presentazione e l'argomentazione, colui che presiede permetterà agli altri soggetti processuali
che debbano intervenire presentino le loro prove e argomentazioni;

6) una volta completata la compilazione delle prove, argomentazioni e controargomentazioni, se presenti,


colui che presiede l'udienza comunicherà la decisione in forma orale nello stesso atto e gli effetti giuridici
essenziali per la decisione;

7) indicherà ai presenti che la comunicazione della decisione e delle sue conseguenze giuridiche implica
che sono formalmente notificati, con constanza di ciò, con la firma del verbale dell'udienza a cui
fa riferimento all'articolo 22 di questo regolamento;

8) Se è necessario programmare un'altra udienza, per lo stesso argomento o per un altro che deriva dalla decisione, lo
comunicherà ai soggetti processuali, indicando che tale comunicazione implica la notifica formale; e,

9) darà per conclusa l'udienza, indicando luogo, data e ora.

Articolo 22 Registro. (Modificato dall'articolo 2. dell'Accordo 7-2006 del


Corte Suprema di Giustizia). Lo sviluppo delle udienze e dei dibattiti sarà registrato con qualsiasi mezzo
che garantisca la sua preservazione, inalterabilità e individualizzazione.
Per integrare il fascicolo giudiziario, è necessario redigere un verbale riassuntivo che contenga:

a) Il luogo, la data e l'ora di inizio e di fine dell'udienza. Quando l'udienza si svolgerà in


luoghi, date e orari diversi, dovranno essere indicati nel verbale.
b) I dati identificativi e la qualità di coloro che partecipano all'udienza o al dibattito. Se i
I comparsi sono già stati identificati nell'azione, sarà sufficiente indicare solo i nomi e la
qualità con cui intervengono nell'atto;
c) L'oggetto dell'udienza o del dibattito;
d) Indicare la modalità con cui sarà registrata l'udienza o il dibattito e l'indicazione del funzionario responsabile.
della custodia del registro magnetofonico;
e) La parte risolutiva della decisione adottata dal giudice o dal tribunale; e
ORGANISMO GIUDIZIARIO
investigazione autorizzata; l'ordinanza di apertura del processo o atti conclusivi del procedimento e la sentenza
rispettivamente debitamente motivati.
Nella stessa cartella devono trovarsi i verbali sintetici delle udienze o dei dibattiti svolti.
La cartella giudiziaria sarà a carico dell'assistente alle udienze e può rilasciare copia delle stesse a coloro che
lo richiedano.

10.3. Regolamento Generale dei Giudici e dei Tribunali con Competenza in Materia di Infanzia e
Adolescenza Minacciata o Violata nei loro Diritti Umani e Adolescenti in Conflitto con la Legge
Penale

Articolo 4.
Celerità, concentrazione e continuità.
La gestione della procedura dovrà svolgersi entro i termini previsti dalla legge, concentrandosi su
maggiore numero di interventi nelle udienze che si svolgeranno in modo continuo.
Il Giudice dovrà promuovere d'ufficio tutte quelle azioni che la legge gli consente senza necessità di previa
richiesta o domanda da parte.
Per l'esercizio della sua funzione giurisdizionale si dovrà intendere che i termini fissati dalla legge al tribunale o
i termini sono massimi, quindi non è necessario attendere il loro decorso totale.

Articolo 5.
Interesse superiore del bambino.
In qualsiasi conflitto di interessi che possa sorgere durante la gestione dei processi dovrà prevalere
l'interesse del bambino. In ogni risoluzione giudiziaria, il Giudice deve motivare fattualmente la prevalenza del
interesse superiore del bambino, in conformità con gli strumenti internazionali di cui fa parte il
Stato del Guatemala, la Costituzione Politica della Repubblica e l'ordinamento giuridico del paese.
Quando la decisione giudiziaria implica l'assegnazione di una misura di protezione o l'imposizione di una
sanzione, il Giudice dovrà osservare il carattere eccezionale e provvisorio dell'istituzionalizzazione o privazione di
libertà dei bambini e degli adolescenti.

CAPITOLO III
GESTIONE DEL PROCESSO DELL'INFANZIA E ADOLESCENZA MINACCIATA O VIOLATA IN
I TUOI DIRITTI UMANI

Articolo 7.
Prime azioni.
In caso di denuncia presentata senza la presenza del bambino o dell'adolescente si indicherà immediatamente l'udienza di
Conoscenza e si comunicherà con la Procura per la Infanzia e l'Adolescenza della Procura Generale
della Nazione per l'inizio dell'indagine.
In caso di imminente rischio per la vita o l'integrità del bambino o dell'adolescente, il Giudice ordinerà immediatamente
le misure cautelari appropriate, inclusa l'ordinanza di perquisizione, alla cui esecuzione sarà presente il
avvocato della Procura Generale della Nazione.
Presente il bambino o l'adolescente, si procederà immediatamente ad ascoltarlo, prendendo la sua dichiarazione attraverso la
intervista corrispondente, stabilendo la misura cautelare opportuna, se del caso, e fissando la data di
Audiência di Conoscenza, notificando le parti. Successivamente e immediatamente si comunicherà a
l'Ufficio per l'Infanzia e l'Adolescenza della Procura Generale della Nazione per l'inizio della
investigazione.
In tutti i casi in cui vi siano indizi della commissione di un reato contro il bambino o
adolescente, si certificherà quanto connesso allegando tutte le azioni effettuate all'Ufficio di Assistenza
Permanente del Ministero Pubblico, dove esista, o alla Procura corrispondente.

Articolo 9.
Audienza di Conoscenza.
Iniziata l'udienza di conoscenza nel giorno e nell'ora stabiliti, il Giudice verificherà la presenza dei soggetti.
processuali. La Procura Generale della Nazione informerà oralmente sul risultato delle indagini di
verifica dei fatti, senza pregiudizio di poter presentare documenti, testimoni e periti che
fondamentano il progresso della ricerca. La mancanza di presentazione degli elementi indicati non può
implica la sospensione dell'udienza. Questa udienza sarà sospesa solamente per l'assenza del
ORGANISMO GIUDIZIARIO
Articolo 10.
Audienza Definitiva.
Se durante la celebrazione di questa udienza si presenteranno nuovi mezzi di prova non offerti nel
Il rapporto sarà completato allo stesso modo. Il Giudice deciderà in ogni caso con gli elementi di convinzione del
che disponga fino a quel momento.
La risoluzione sarà notificata alle parti in udienza ricordando a queste ultime il loro diritto di contestare
in quel momento la risoluzione emessa.

Articolo 11.
Risorse.
Debidamente notificati, le parti possono impugnare immediatamente le risoluzioni emesse. Nei casi
nel caso in cui il ricorso non sia conosciuto dal Tribunale per i Minori e l'Adolescenza, si inviteranno le parti a indicare
luogo per ricevere notifiche all'interno del perimetro di ubicazione della Sala della Corte d'Appello di
Infanzia e adolescenza, in virtù del principio di collaborazione con la Giustizia.
Quando sarà stato presentato il ricorso di Appello, la Sezione della Corte d'Appello per i Minori e
L'adolescenza, nella sua prima risoluzione, fisserà l'udienza affinché le parti espongano i loro motivi di reclamo.
deve essere risolto il ricorso e notificata la risoluzione in udienza.

Se sorgono nuove prove o le circostanze in cui è stata emessa la misura sono cambiate, si asterrà.
de conoscere rimettendo le atti al tribunale di origine affinché risolva secondo legge.

Si respingerà in limine l'interposizione di ricorsi che non sono contenuti nella Legge di Protezione Integrale
dell'infanzia e dell'adolescenza.

Articolo 12.
Modifica delle misure.
Tutte le misure di protezione concesse possono essere modificate in qualsiasi momento purché
sarebbero variate le circostanze che hanno originato la stessa.
Chiunque intenda la modifica, dovrà richiedere in forma verbale o scritta un'udienza al giudice per la
formulazione e motivazione della richiesta. Nel formulare la richiesta verranno fissati il luogo, il giorno e l'ora per il
celebrazione dell'udienza, dovendo essere comunicata agli altri soggetti del processo affinché vi partecipino
con i mezzi di convincimento che sostengano le loro pretese. In udienza il giudice risolverà quanto di competenza,
secondo quanto stabilito nella procedura degli incidenti regolata dalla Legge dell'Organismo Giudiziario.

Articolo 13.
Controllo dell'esecuzione della misura definitiva.
La risoluzione che conceda una misura di protezione definitiva deve precisare e identificare la persona fisica.
o giuridica incaricata di eseguire la stessa, così come il o i professionisti del team tecnico
responsabili della supervisione, in conformità al regime imposto.
Nella stessa risoluzione, dovrà indicare anche: il luogo, il giorno e l'ora dell'udienza di verifica del
misura definitiva, concessa per la restituzione dei diritti violati e, se del caso, confermare, revocare o
modificare la stessa.
In tale udienza, si dovrà presentare un rapporto con i rispettivi mezzi di convincimento.
Quando la misura richiederà un controllo di esecuzione periodico, in ogni udienza saranno fissati il luogo, il giorno e l'ora.
dalla seguente e in nessun caso sarà fissata entro un periodo superiore ai due mesi.

Articolo 14.
Causas di sospensione delle udienze.
L'udienza di conoscenza e l'udienza definitiva si terranno sempre, senza sospensioni, salvo
i seguenti casi:
1. Per incomparecenza del bambino; o,
2. Per incomparecenza della Procura Generale della Nazione
La sospensione per tali motivi potrà prorogare la celebrazione dell'udienza una sola volta.
L'assenza ingiustificata del rappresentante della Procura Generale della Nazione dovrà essere
comunicata al Procuratore Generale, per il procedimento disciplinare corrispondente, e nel caso in cui
furono i genitori o i tutori, affinché si decreti la rappresentanza legale del bambino.

CAPITOLO IV
GESTIONE DEL PROCESSO DEGLI ADOLESCENTI IN CONFLITTO CON LA LEGGE PENALE.
Articolo 15.
Prime azioni.
In caso di denuncia presentata contro un adolescente, verrà immediatamente comunicato al Ministero.
ORGANISMO GIUDIZIARIO
Articolo 16.
Coordinazione Intrainstituzionale.
I tribunali con competenza in materia di adolescenti in conflitto con la legge penale dovranno rispondere
in modo immediato e secondo quanto disposto dalla Legge di Protezione Integrale dell'Infanzia e dell'Adolescenza, della
forma seguente:
1. Conoscere la prevenzione dove non esista un tribunale specializzato o questo sia chiuso per motivi di
orario, e ordinare le prime pratiche.
2. Risolvere in caso di flagranza o presentazione dell'adolescente a cui venga attribuita la commissione di un
fatto qualificato come reato, la situazione giuridica e processuale di esso, e ordinare le prime indagini.
3. Conoscere e risolvere i fatti che devono essere giudicati secondo la procedura specifica del giudizio di infrazioni,
secondo quanto disposto nell'articolo 103.B.a della Legge di Protezione Integrale dell'Infanzia e dell'Adolescenza.
Tutto quanto sopra sarà effettuato immediatamente, indipendentemente dall'inoltro del fascicolo a un altro
organo giurisdizionale con competenza in materia.

Articolo 17.
Audizioni.
In virtù del principio di continuità delle udienze e nel rispetto della garanzia di oralità contenuta
nell'articolo 142 della Legge di Protezione Integrale dell'Infanzia e dell'Adolescenza, si concentrerà il
procedimento in tre udienze la cui data e ora di celebrazione saranno fissate nella precedente. Nell'udienza
intermedia se resolverá ordenando la presentación del escrito de prueba en un plazo de cinco días y señalando
per il sesto giorno l'udienza di prova in cui sarà risolto e notificato alle parti l'ammissione o meno del
la stessa e si fisserà l'udienza di dibattimento da tenere entro dieci giorni, periodo durante il quale il Tribunale
citerà i testimoni e gli esperti proposti dalle parti in modo immediato.

Articolo 18.
Conciliación.
La conciliazione potrà essere richiesta volontariamente, fino prima dell'inizio del dibattito, e, sempre che ci siano
indizi della partecipazione dell'adolescente nell'episodio, il giudice dovrà previamente accertarsi che non
non concorre nessuna delle seguenti cause:
1. violenza grave contro le persone nel fatto imputato. A tali effetti si intenderà che esiste
violenza grave nei reati contro la vita, contro l'integrità fisica e contro la libertà individuale o sessuale
delle persone;
2. causali escluenti di responsabilità; e,
3. violazione del superiore interesse dell'adolescente indicato
Quando la conciliazione sarà sollecitata d'ufficio opereranno gli stessi limiti del paragrafo precedente così come in
la promovida ante il Giudice di Pace, quando questi conosca a prevenzione, e per la autorizzazione della stessa.

Articolo 19.
Risorse.
L'interposizione delle risorse di ripristino o revoca sarà effettuata immediatamente entro il proprio
udienza in forma verbale, dovendo anche risolvere e notificare in quel momento e in quella forma.
Quando procede il ricorso di revoca, può essere presentato per iscritto entro quarantotto ore.
seguenti, segnalando, entro le prossime ventiquattro ore, l'udienza per la notifica di
risoluzione rispettiva.
Nel caso dell'appello, si inviteranno le parti a indicare un luogo per ricevere notifiche all'interno del
perimetro di ubicazione della Sala della Corte d'Appello per l'Infanzia e l'Adolescenza, in virtù del
principio di collaborazione con la Giustizia.
Se la risoluzione appellata non conclude il procedimento, sarà risolta senza udienza entro un termine di tre giorni.
contati a partire dal momento dell'ingresso del memoriale nella Sala della Corte d'Appello per i Minori e
Adolescenza, notificandosi nel luogo designato.
Quando la risoluzione porrà fine al procedimento, si citeranno le parti a un'udienza entro i
seguenti cinque giorni, notificandoli all'interno della stessa udienza.
Eccezionalmente l'udienza potrà svolgersi entro dieci giorni, esclusivamente per motivi di
distanza.
Si respingerà in limine l'interposizione di ricorsi che non siano contenuti nella Legge di Protezione Integrale
dell'infanzia e dell'adolescenza.
ORGANISMO GIUDIZIARIO
Articolo 23.
Documentazione delle azioni e notifica delle risoluzioni.
Le azioni svolte nelle udienze, comprese le risoluzioni giudiziarie, saranno registrate e
documentate tramite qualsiasi mezzo elettronico, elettromagnetico o telematico che garantisca la
preservazione e inalterabilità della maggior parte dei dati o fatti, salvo che la Legge stabilisca
espressamente che l'azione debba essere documentata mediante verbale scritto. Inoltre, le risoluzioni che vengono adottate
saranno notificate in udienza con la consegna del relativo registro.

Quelle risoluzioni che pongono fine al procedimento saranno emesse e notificate presso la stessa Audienza.
essendo documentate allo stesso modo salvo se si accredita carenza di mezzi di riproduzione,
procedendosi in quel caso a trascrivere la stessa al termine dell'udienza.

Solo per complessità della questione o ora avanzata si potrà fissare l'Udienza di Notificazione nel termine
legalmente stabilito per questo, dovendo leggersi la parte risolutiva nel caso della Sentenza emessa in
Audienza definitiva del procedimento di infanzia o adolescenza minacciata o violata nei suoi diritti.

Si integrerà all'interno del fascicolo giudiziario un verbale sintetico nel quale dovrà risultare quanto segue:

1. luogo, data e ora di inizio e fine dell'udienza


2. i dati di identificazione e la qualità di coloro che partecipano. Se fossero già identificati nella causa
basterà consignedare il proprio nome e la qualifica con cui intervengono.
3. l'oggetto dell'udienza e il modo in cui viene registrata la stessa
4. tipo di risoluzione emessa e la sua parte risolutiva
5. la firma del giudice e di coloro che intervengono nell'atto
6. le notifiche effettuate

Articolo 25.
Registro dei processi e degli utenti.
Si disporrà di un unico sistema di registrazione dei processi dove dovranno figurare solo i dati essenziali:
numero di procedimento, provenienza, bambino o adolescente e situazione cronologica del procedimento. In i
I tribunali con competenza mista separeranno il registro per procedure.
Si potrà disporre di un unico sistema di registrazione degli utenti che contenga tutti i precedenti che
devono essere a conoscenza di situazioni precedenti di minaccia o violazione dei loro diritti o su precedenti
delitti precedenti, a seconda del caso.

Articolo 26.
Deposito e archiviazione dei processi.
Si dovrà implementare un sistema doppio: deposito di pratiche in corso e archiviazione di processi
finalizzati.
Nei tribunali con competenza in materia di infanzia e adolescenza minacciata o violata nei suoi diritti, invece di
Archivio dei processi conclusi, dovrà essere creato un Deposito di nuovi fascicoli per l'esecuzione e
monitoraggio della misura di protezione disposta, che inizierà con la sentenza o il provvedimento che ha decretato la misura e
contenere i rapporti bimestrali e le azioni e risoluzioni emesse successivamente.

CAPITOLO VI
FUNZIONI DELLA SEDE GIUDIZIARIA E FUNZIONI DELL'UNITÀ DI GESTIONE E INFORMAZIONE

Articolo 27.
Servizi di supporto alla funzione giudiziaria.
Le funzioni di supporto alla funzione giuridica saranno dirette dal Segretario del Tribunale che sarà la
máxima autoridad de la administración del despacho judicial.
I servizi di supporto alla funzione giudiziaria sono i seguenti:
1. Attenzione e informazione al pubblico;
2. Ricezione di richieste verbali o scritte destinate all'organo giurisdizionale
3. Registro di tutte le azioni giudiziarie e assegnazione del numero del caso giudiziario;
4. Registro delle persone fisiche o giuridiche che intervengono nei casi;
ORGANISMO GIUDIZIARIO
Custodia e conservazione delle prove fino a quando l'organo giurisdizionale non determina la destinazione e;

12. Elaborazione e compilazione di uffici.


Il Segretario assegnerà le funzioni che il personale ausiliario deve svolgere in base al carico di lavoro che
richiede il rispetto dei servizi e supervisionerà il corretto svolgimento degli stessi.
Nell'amministrazione dell'ufficio, il Giudice si limiterà a coordinare con il Segretario quelle azioni
relative alla funzione giurisdizionale, con l'unico scopo di garantire una risposta giuridica
immediata.

Articolo 28.
Ricezione dei requisiti e registrazione.
Gli ausiliari designati dal segretario riceveranno le richieste verbali o scritte che saranno indirizzate
al órgano jurisdiccional.
Al ricevimento della richiesta, deve essere registrata nel sistema manuale o informatico abilitato per l'effetto.
si programmerà immediatamente l'udienza affinché l'organo giurisdizionale emetta la risoluzione che
corrisponda e verrà rilasciata la ricevuta di ricezione con l'indicazione del luogo, del giorno e dell'ora in cui si
celebrerà l'udienza.
Quando la legge non richiede la presentazione della richiesta per iscritto, le parti possono richiedere verbalmente il
indicazione del luogo, giorno e ora per la formulazione della richiesta in forma orale di fronte all'organo
giurisdizionale.
In tutti i casi si farà riferimento ai requisiti indicati dal richiedente, oggetto della richiesta
e l'indicazione del luogo, giorno e ora in cui avrà luogo l'udienza.

Artículo 29.
Assistenza alle udienze.
L'assistente del pubblico, è colui che supporta l'organo giurisdizionale e ha a suo carico la registrazione delle
incidenze dell'udienza, così come, la redazione di atti e documenti necessari per l'esecuzione di
la risoluzione del giudice.
Quando l'udienza è conseguenza di una previsione normativa che non richiede domanda delle parti, il
l'assistente di udienza dovrà presentare il caso al giudice e quest'ultimo deciderà in merito.
Prima della celebrazione dell'udienza, quando è opportuno, l'assistente all'udienza verificherà che si
avrebbero praticato le comunicazioni e le notifiche che garantiscano la celebrazione della stessa.

Articolo 30.
Custodia e archiviazione.
Il segretario designa il personale per la custodia ordinata degli atti giudiziari e degli oggetti che si
trovati collegati al caso.
Delle opere e degli oggetti si terrà un registro che garantisca la custodia e la consultazione degli stessi.
quienes tengan intervención en el proceso; así como, la determinación inmediata del estado jurídico del caso.
Quando sarà emessa la risoluzione definitiva e questa sarà esecutiva, gli atti dovranno essere inviati all'archivio.
centrale.

Articolo 31.
Comunicazioni e notifiche.
Le comunicazioni e le notifiche orali o scritte delle udienze saranno effettuate al momento della presentazione
la richiesta o il requisito.
Quando le parti non parteciperanno all'udienza e il giudice avrà emesso la relativa risoluzione, si procederà alla
notifica esterna.
Delle comunicazioni o notifiche deve rimanere un registro scritto.

CAPITOLO VII
FUNZIONI DEL TEAM TECNICO E TECNICI DI SUPPORTO ASSEGNATI

Articolo 32.
Integrazione dei team tecnici di supporto ai giudici per la gioventù e l'infanzia.
Il giudice designarà i professionisti del team tecnico che dovranno supervisionare l'esecuzione della misura di
la protezione decretata indicherà anche il luogo, il giorno e l'ora dell'udienza in cui dovranno presentare il rispettivo
informe.
ORGANISMO GIUDIZIARIO
2. Intervista il bambino o l'adolescente, i genitori, i tutori o i responsabili;
3. Intervista alle persone responsabili dell'esecuzione della misura di protezione;
4. Visita al luogo dove si trova il bambino o l'adolescente per verificare le condizioni in cui si trova;
5. Richiesta della documentazione che attesti la situazione e lo stato del bambino o dell'adolescente;
6. Verifica del rispetto delle scadenze stabilite per l'esecuzione della misura;
7. Rendimiento di rapporti in udienza da tenersi nel giorno e nell'ora stabiliti dal Giudice; e,
8. Informazioni al Giudice sulla necessità di modificare una misura quando verifica che sono variate le
circunstancias o condiciones o se detecten nuevas vulneraciones de los derechos del niño o adolescente.

Articolo 34.
Funzioni e servizi dei tecnici di supporto ai tribunali per adolescenti in conflitto con la legge
penale.
I Tribunali per i Minorenni in conflitto con la legge penale richiederanno, se del caso, con sufficiente anticipo a
l'Unità di Gestione e Informazione l'intervento dello Psicologo, Assistente Sociale e Pedagogista.
In virtù di quanto stabilito dalla Legge per la Protezione Integrale dell'Infanzia e dell'Adolescenza, le sue funzioni saranno
le seguenti:

1. Supporto nel dibattito tra Psicologo e Pedagogo per l'istituzione della sanzione corrispondente.
2. Consulenza di Psicologo, Assistente Sociale e Pedagogista per l'approvazione del Piano Individuale di
esecuzione e Progetto Educativo.

SISTEMI DEL PROCESSO PENALE

1. SISTEMA INQUISITIVO:
Il sistema inquisitorio è emerso dalla necessità di perseguire i delinquenti.

Il processo si avviava d'ufficio in caso di delitto flagrante.

Il processo era segreto o semi segreto.

Il giudice decideva quali prove venissero utilizzate, includendo la confessione attraverso la tortura.

Per il criterio giudiziario richiesto si promuovesse o meno e non si utilizzava la prova libera, ma si stabiliva
per la prova tassata.

2. SISTEMA ACCUSATORIO:
Il giudice ascoltava solo gli argomenti delle parti.

Il processo si concludeva con un verbale.

Inconvenienti del sistema accusatorio:

el delito no se sancionaba sino se sabe quien es el delincuente.

La mancanza di accusa implica il perdono.

El castigo o la sanción depende de la pericia del ofendido.

3. SISTEMA MIXTO:
ha due fasi:

fase sumaria o segreta.

Fase pubblica o plenaria.

Caratteristiche:

è scritto.

È segreto.
ORGANISMO GIUDIZIARIO
Il sistema accusatorio è quel sistema penale in cui il giudice svolge una funzione imparziale e impartisce
giustizia essendo le parti obbligate a fornire i mezzi di prova, affinché il giudice si basi su di essi e così
poter dictare una sentenza giusta, prevalgono i principi di pubblicità, oralità, concentrazione e immediatezza di
la prova finché non venga emessa una sentenza definitiva.

2. Stabilimento del giudizio orale.


Si prevede che in un'unica udienza il tribunale composto dalla Corte Suprema di Giustizia conosca i
argomenti delle parti processuali così come i mezzi di prova e i risultati dei mezzi di
indagine al fine di emettere la sentenza che in diritto spetta.

FASI DEL PROCESSO ORALE:

Ingresso del tribunale.

2. Il presidente verifica la presenza delle parti.

3. Il tribunale comunica all'imputato il motivo dell'udienza con parole che egli comprenda e in linguaggio
chiaro e semplice.

4. Indagine sull'imputato.

5. Ministero Pubblico, difensore, querelante adesivo fanno repliche.

6. Esperti, testimoni.

7. Apportano nuovi mezzi di prova.

8. Argomenti finali, replica o dibattito.

3. Organizzazione del sistema giudiziario penale.


A. Tribunali di pace penali.

B. Juzgados di prima istanza di delitti di narcoattività.

C. Giudici di primo grado per crimini contro l'ambiente.

D. Giudice di primo grado penale.

E. Tribunale di sentenza penale.

F. Sala della corte di appello penale

G. Corte Suprema di Giustizia.

H. Giudice di esecuzione penale.

4. Indagine a carico del Ministero Pubblico.


Si disgrega la procura del Ministero Pubblico indaga e decide se si esercita l'azione penale,
poi il giudice ordina al pubblico ministero di accusare.

5. Implementazione del Servizio Pubblico di Difesa Penale.


Istituzione statale che nasce per aiutare le persone che non hanno risorse per difendersi.
Organismo Giudiziario.

Sorge come protezione dei diritti umani e delle garanzie costituzionali.

6. La desgiudizializzazione.

È perché gli organi giurisdizionali sono stati sovraccaricati di fatti di scarsa importanza sociale, per cui
si stabiliscono principi che snelliscono le procedure quindi il Ministero pubblico vede se si può arrivare
a un accordo tra le parti per non doverlo trasmettere agli Organi giurisdizionali.
ORGANISMO JUDICIAL
La convenzione internazionale americana dei diritti umani consacra come garanzia giudiziaria che le
persone o parti di un processo possono fare ricorso contro la sentenza di un giudice o tribunale competente, il nostro codice

conserva questi principi nei ricorsi o nelle impugnazioni che stabilisce.

Nella Costituzione Politica della Repubblica si trova il diritto di ricorrere nei suoi artt. 8, 12, 28.

8. Modifica e introduzione di mezzi di impugnazione.


MEDIOS DE IMPUGNACIÓN:

A. Appello Speciale.

Questo recurso viene istituito per rivedere l'appello presentato dai tribunali così come la prureza del
procedimento, tramite questo ricorso richiediamo che un Organo giurisdizionale di maggiore gerarchia del
annullamento delle risoluzioni definitive del immediato inferiore.

Questo rimedio procede per determinare la violazione di una procedura speciale o l'infrazione della legge
sostantiva che influenzi la parte risolutiva della sentenza o dell'ordinanza impugnata. Persegue denotare di un maggiore
grado di certezza le sentenze dei tribunali per garantire il diritto di difesa e il controllo giurisdizionale, così
come il ripristino del diritto violato o giustizia negata.

FORMA DEL RECURSO DI APELLO SPECIALE.

1. Di fondo. Si verifica quando si fonda sull'inosservanza o sull'erronea applicazione di un precetto legale


sostantivo.

2. Di forma. Quando si fonda sull'inosservanza o sull'applicazione errata di una legge che costituisce un
difetto della procedura.

Il ricorso sarà ammesso solo se l'interessato ha tempestivamente richiesto durante il dibattito la regolarizzazione del

defetto processuale o ha fatto protesta dell'appello speciale. Nel merito, se viene dichiarato fondato si
procedere ad annullare la sentenza di primo grado in virtù del fatto che la stessa non è conforme a quanto prescritto
alla legge sostantiva.

Nel fondo si annulla la sentenza e si rimette il fascicolo al tribunale di sentenza affinché corregga il
procedimento.

CARACTERISITICAS DE LA APELACIÓN ESPECIAL:

a. La reformatio in peius: principio in virtù del quale la risoluzione nella quale è stata impugnata unicamente per
l'accusato o a favore di lui non può essere modificata a suo danno

b. Quando i difetti non sono essenziali possono essere corretti d'ufficio anche se non causano annullamento.

B. Appello Generico. Procede contro:

1. Sentenze emesse nel procedimento abbreviato e contro i provvedimenti definitivi emessi dal
tribunale di prima istanza durante il controllo dell'istruzione e il procedimento intermedio.

2. Autos appellabili emessi in prima istanza sono.

A. Coloro che risolvono conflitti di sentenza.


ORGANISMO GIUDIZIARIO
E. Los que autoricen la abstención del ejercicio de la accción penal por parte del Ministerio Público.

F. Coloro che negano la pratica della prova anticipata.

G. Coloro che dichiarano la sospensione condizionale della persecuzione penale.

H. Coloro che dichiarano la chiusura o l'archiviazione del processo.

I. Coloro che dichiarano la detenzione o l'imposizione di misure sostitutive della detenzione o modifiche.

J. Coloro che negano o limitano la libertà.

K. Coloro che fissano un termine al procedimento preparatorio.

M. Coloro che risolvono eccezioni o ostacoli alla persecuzione penale.

3. Anche quelli che procedono contro le sentenze definitive dei tribunali di esecuzione.

4. Contro le decisioni emesse dai giudici di pace relative al criterio di opportunità.

C. Reclamo.

È colui che si interpone quando da parte dei tribunali di primo grado si nega il ricorso di
appello e quando a discrezione della persona che lo interpone lo stesso è ammissibile.

D. Casación.

Questo ricorso proviene sia da forma che da sostanza, quando le risoluzioni definitive delle camere di
appelli e le sentenze e i provvedimenti di archiviazione emessi dai tribunali del procedimento
intermedio.

Nella risorsa di cassazione, così come in quella di appello speciale, non si riesamina il fatto giudicato, ma la
applicazione del diritto sostanziale e del diritto processuale ed è di esclusivo interesse della legge con il quale

solamente potrà essere interposto dal Ministero Pubblico e dal difensore. Questo procede per motivi di forma
e sullo sfondo.

De fondo: quando si riferisce a violazioni di legge che hanno definitivamente influenzato la risoluzione di un
tribunale.

Di forma: quando sarà per violazioni con procedure seguite.

E. Revisione.

È il mal chiamato ricorso poiché consente la revisione di una sentenza già esecutoria, è un'eccezione a
cosa giudicata, procede a esaminare le sentenze che sono già in corso di esecuzione da parte dei condannati e
solamente quando nuovi, fatti o elementi di prova siano idonei, per ottenere l'assoluzione del
condannato a stabilire una condanna meno grave, si pone davanti alla Corte Suprema di Giustizia.

9. Procedure speciali per casi concreti.


Si dà per la necessità di accelerare i procedimenti giudiziari in determinati casi di approfondire l'indagine
quando fallisce il ricorso di esibizione personale, di prevenire la commissione di nuovi reati e di natura
l'especiale dei reati illeciti privati e delle infrazioni hanno determinato la creazione di variazioni nel processo
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e il suo difensore chiederà al giudice di primo grado la sentenza corrispondente, ascoltando privatamente il
accusato. Devono essere d'accordo tutte le parti.

La differenza con il criterio di opportunità è che affinché questo proceda, la pena massima non deve superare
di due anni mentre nel procedimento abbreviato l'eccesso della pena con cui si sanziona un reato
può superare i due anni

2. Procedura speciale di indagine.

Se da quando fracassa un ricorso di esibizione personale e quando esistono elementi o motivi che debbano
supporre che la persona a favore della quale è stato presentato il ricorso sia detenuta illegalmente,
qualsiasi persona potrà richiedere alla Corte Suprema di Giustizia che ordini al Ministero Pubblico una
indagine al riguardo in un termine massimo di 5 giorni e adotterà le misure necessarie per ottenere la
immediata liberazione del detenuto illegalmente, l'indagine potrà anche essere ordinata al Procuratore dei
Diritti umani a un'entità o associazione giuridicamente costituita nel paese, al coniuge o ai parenti
Dalla vittima con questo procedimento si intende in qualche modo collaborare al rafforzamento dello stato
di diritto in Guatemala.

3. Giudizio per reati di azione privata.

Articoli 474 al 483 del codice di procedura penale.

4. Giudizio per l'applicazione esclusiva di misure di sicurezza e correzione.

Si applica quando, a discrezione del Ministero Pubblico e dopo aver effettuato la procedura preparatoria, si
stima che unicamente corrisponda applicare una misura di correzione o di sicurezza. Per tale caso si
richiederà l'apertura a giudizio nelle forme e condizioni concordate e previste per il giudizio comune.

La richiesta deve essere effettuata su due criteri:

a. La pena principale o accessoria sia correlativamente insufficiente a causa della pericolosità del responsabile
delitto

b. Che l'imputabilità dell'imputato richieda misure di cura, tutela o protezione speciale.

Le misure di sicurezza si applicheranno a:

1. Imputabili per malattia mentale (i minori sono esclusi dalla regola).

2. I malati mentali o imputabili che siano recidivi delinquenti abituali professionisti o di


tenenza.

5. Giudizio delle infrazioni.

Sono competenti a conoscere del giudizio di infrazioni contro l'ordine pubblico, i giudici di pace penale, per
eccezione i giudici di prima istanza nel procedimento abbreviato e i tribunali di sentenza nel
procedimenti comuni, sono competenti per qualificare e sanzionare le infrazioni che si trovano correlate
con i reati soggetti a procedimenti a discrezione dell'Organo giurisdizionale.

Poiché si tratta di una procedura accelerata per la risoluzione della piccola criminalità, il giudice di pace in
una sola udienza ascoltando le parti e riceverà le prove e pronuncerà sentenza in unica istanza, la
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l'esecuzione non è un lavoro amministrativo ma è un lavoro giurisdizionale art. 203 della Costituzione Politica di
la Repubblica. La quale stabilisce che i tribunali di giustizia sono responsabili di giudicare o promuovere la
esecuzione del giudicato, di conseguenza l'esecuzione di una sentenza penale di condanna costituisce una
attività giudiziaria.

11. Ingresso della questione civile nel procedimento.


Per ragioni di economia processuale e per velocizzare l'amministrazione della giustizia si autorizza ad esercitare l'azione
civile all'interno di un processo penale purché i danni e i danni richiesti siano stati causati da
occasione del delitto che si giudica, il delitto come è noto non produce altro effetto che una pena o l'applicazione
di misure di sicurezza ma, è anche fonte di obblighi quando viola diritti o interessi
privati.

Pertanto, come risultato della commissione di un reato possono sorgere azioni civili, l'azione civile intende
ottenere dalla persona responsabile la restituzione della cosa, la riparazione del danno causato e l'indennizzo
del pregiudizio causato. Quando tentiamo l'azione civile nel processo penale non si potrà mai risolvere il
prima fino a quando non si risolve la responsabilità dell'imputato nel secondo processo. Quando un imputato
pena, non è responsabile penalmente, né lo può essere civilmente.

La richiesta di intervento di una persona come terzo civilmente chiamato deve essere formulata entro
prima dell'accusa del Ministero Pubblico, spiegando il legame giuridico tra il terzo e l'imputato, il
Il giudice di prima istanza deciderà sulla richiesta e notifierà le parti.

12. Sistema bilingue nelle attività giudiziarie.


13. Modifica al codice militare.

PRINCIPIOS GENRALES DEL PROCESO PENAL GUATEMALTECO

Concetto di principi processuali:

sono i valori o postulati che generano il processo penale delimitando il suo modo di essere come strumento
per esercitare il diritto di agire derivante dalla commissione di un fatto delittuoso o
illecito, tipificato dalla legge noto come violazione o reato.

PRINCIPI GENERALI.

GIUSTIZIA.
La giustizia è il principio secondo il quale gli esseri umani devono essere trattati in modo uguale. La giustizia è
un'attività dello stato esercitata attraverso i giudici che tende a proteggere i beni, diritti e azioni
così come le garanzie della popolazione, è uno dei valori che si riferisce alla società, il cui
l'esistenza e la realizzazione rappresentano la volontà collettiva di essere e di costituire una società, cultura, politica,

economia, prospera e pacifica e democratica. Infine, la giustizia è un'esperienza personale profondamente


impegnata nel cuore dell'uomo come valore fondamentale

2. EQUILIBRIO.
La generalizzazione di comportamenti pericolosi è obbligatoria se si vuole mantenere una convivenza ordinata e
armonica dentro della società, a concentrare risorse e sforzi nella persecuzione delittuosa di
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3. DESJUDIALIZZAZIONE
Le società moderne hanno scoperto che devono accettare l'impossibilità dell'onnipotenza giudiziaria, la
l'avalanga di lavoro costringe quell'organo giurisdizionale a dare priorità ai processi che ha in carico
dato che alcuni hanno trascendenza sociale e altri no, così per permettere che le questioni di minor importanza
puedan ser tratados en una forma sencilla y rápida, es necesario replantear las teorias de derecho penal
sostantivo referente ai delitti pubblici in questo modo sorge la teoria della tipicità rilevante che obbliga al
stato a perseguire prioritariamente i fatti delittivi che producono impatto sociale.

I reati meno gravi o di poca o nessuna trascendenza sociale conosciuti come reati di bagatella, in
altri paesi sono trattati in modo diverso. Questo costringe a rivedere il processo penale guatemalteco in
quanto a queste formule ma applicate alla realtà nazionale, poiché il nostro paese ha un alto indice di
La povertà che ha un reato di scarsa trascendenza sociale può avere una grande trascendenza o incidenza
individuo, su disattenzione può fare in modo che i cittadini abbandonino la via giudiziaria e utilizzino la forza
bruta, per applicare la giustizia con le proprie mani.

In Guatemala si verifica la disgiudizializzazione per tre motivi

a. La conversione articolo 26:

si applica quando a giudizio del Ministero Pubblico e con l'approvazione del giudice non esiste impatto sociale se si
tratta di un reato punito con pena detentiva che non superi i due anni o multa previa del Ministero Pubblico
l'autorizzazione giudiziaria procede all'astensione dall'esercizio dell'azione penale. Sempre che l'imputato o
Il responsabile accetta la riparazione del danno causato o esistente con accordo di pagamento o condono.

b. Criterio di opportunità articolo 27: è il meccanismo attraverso il quale alcune azioni di esercizio pubblico o di
poca o nessun impatto sociale, o derivato da reati contro il patrimonio si trasforma e si riceve all'imputato per
persecuzione a volontà dell'agraviato.

c. Sospensione della perseguizione penale articolo 72:

consiste nella sospensione del processo sotto la condizione della buona condotta e di non tornare a delinquere,
facoltà del Ministero Pubblico di richiedere la riavvio del procedimento.

4. CONCODANCIA:
all'interno di questo principio le parti incaricate di dirimere i conflitti purché il delinquente sia il
prima e le parti devono concordare di arrivare a una soluzione pacifica della stessa,
le funzioni essenziali dei giudici secondo questo principio sono:

a. Decidere mediante sentenza le controversie e le situazioni giuridiche sottoposte alla sua giurisdizione

b. Contribuire all'armonia sociale attraverso l'arrivo delle parti a una soluzione pacifica del conflitto

Il principio di concordanza procede in tre fasi:

I. Avvicinamento delle parti con l'intervento del Ministero Pubblico o del giudice.

II. Rinuncia all'azione penale da parte del Ministero Pubblico.

III. Omonologazione della rinuncia fatta davanti al giudice.


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7. SEMPLICITÀ.
Tenendo in considerazione l'importanza o la trascendenza del diritto penale, le forme processuali dello stesso
devono essere semplici e chiare al fine di garantire la difesa dei principi e delle garanzie dell'imputato.

La semplicità non significa antiformalismo, poiché l'ely richiede alcuni requisiti che devono essere rispettati.
in considerazione, sia per i soggetti coinvolti nel processo che per il giudice. Il mancato rispetto di questi requisiti potrebbe

fondamentare la nullità degli atti.

8. DOVUTO PROCESSO.
È colui che stabilisce che nessuno può essere giudicato se non secondo le leggi preesistenti, in Guatemala
Durante gli ultimi quindici governi non si è potuto dimostrare la mancanza di valori democratici e il totale irrispetto
ai congiurati contenuti nella costituzione. (Stabilivano la detenzione preventiva come pena anticipata.)
Eugenio Florian "lo stato non può esercitare il suo diritto di repressione perché nella forma processuale e davanti ai
organi giurisdizionali stabiliti dalla legge.

9. DIFESA.
È consacrato nella Costituzione Politica della Repubblica all'articolo 12, in cui si stabilisce che nessuno
può essere condannato senza essere stato prima citato, udito e vinto in un processo.

10. INNOCENZA.
È quel in cui l'imputato si presume innocente fino a prova contraria.

11. FAVORE REI:


applica la legge più favorevole all'imputato o condannato tenendo conto della sua situazione giuridica.

12. FAVORE LIBERTATIS:


si cerca di evitare la detenzione dell'imputato per il minor tempo possibile in prigione. L'ordinanza di custodia cautelare è riservata

per reati di certa trascendenza sociale o di maggiore gravità, il modo migliore per applicare questo principio è
le misure sostitutive art. 264 Codice di Procedura Penale.

13. READATTIVAZIONE SOCIALE.


Con il passare del tempo e con il riconoscimento delle garanzie minime dell'uomo, i condannati tendono a

riabilitare il condannato e reinnestarlo nella società che lo ha separato da essa.

14. REPARAZIONE CIVILE: che la sentenza emessa in materia penale è valida anche in ambito civile e si applica in entrambi.

porceso. (Prima era necessario fare un processo separato per i danni causati) per i danni.
I reati comuni sono conosciuti nei tribunali comuni e ordinari.

PRINCIPi SPECIALE.

1. UFFICIALITÀ:
il presidente dell'autorità nell'esercizio delle sue funzioni

2. CONTRADDIZIONE:
esiste controversia tra le parti

3. ORALITÀ:
significa un mezzo di comunicazione parlata e non scritta, in un processo penale l'oralità si verifica come un
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questo principio dignifica che si riuniscono in un solo atto i mezzi di prova che si danno nel dibattito e in questa fase si
apportano i mezzi di prova che hanno utilizzato o acquisito per il processo attraverso di esso
udienza di dibattito.

Día y hora

ingresso del tribunale

verifica delle parti

apertura del processo

incidenti

dichiarazione dell'imputato

pruebasperitos

documenti

testimoni

conclusioni delle parti

sentenza

5. INMEDIACIÓN: il giudice è presente nel compimento di tutto il processo. Si verifica quando il


giudice presenza in forma diretta lo sviluppo di un processo fondamentalmente e principalmente si presenta con la
aportazione dei mezzi di prova al processo stesso che già il giudice deve avere a vista e
partecipazione come soggetto attivo e non come mero spettatore dei mezzi di prova
6. PUBLICIDAD
7. SANA CRITICA
8. DOPPIA ISTANZA
9. COSA GIUDICATA.
RISORSE (FASE DI IMPUGNAZIONI)

RECURSO DI REPOSIZIONE:

Il ricorso di riesame è un mezzo per correggere errori nei decreti emessi senza udienza.
previa, sempre che tali decreti non siano appellabili. In virtù di questo ricorso, il tribunale o la corte che
Lo dicto dovrà rivedere la decisione adottata e sostituirla total o parzialmente se del caso.

Durante le fasi preparatoria e intermedia, il ricorso è proposto entro tre giorni in cui si è avuto
conoscenza dello stesso.

Il tribunale deve risolvere: entro tre giorni

Durante il dibattito, il ricorso viene presentato in forma verbale o orale e viene risolto immediatamente.

SCHEMA
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CONTENUTO DELL'AUTO

designazione del tribunale

data

considerando

pertanto

risoluzione

caratt.

Procede eminentemente contro decreti.

Risolve lo stesso tribunale.

RECURSO DI APELLO GENERICO: questo ricorso procede contro i provvedimenti che vengono emessi nella fase
preparatoria, nella fase intermedia, nelle sentenze che vengono emesse in procedimenti abbreviati, nei decreti
definitivi emessi dal giudice di esecuzione.

Il ricorso di appello generico deve essere presentato per iscritto entro tre giorni dalla notifica.
giudice che ha emesso l'ordinanza appellata, il quale dovrà inviarla alla sala giurisdizionale competente dove la
parte ricorrente esprimerà aggravi, gli errori o i motivi che propiziano l'interposizione dell'appello, la
La sala giurisdizionale risolverà entro tre giorni successivi senza udienza previa alle parti

SCHEMA

AUTO NOTIFICA TRE GIORNI PER PRESENTARE IL


RISORSA SI ELEVA ALLA SALA SI RISOLVE DENTRO DI TRE
DÍAS

PER LE PROCEDURE ABREVIATE CHE RIGUARDANO SENTENZE EMESSE IL


IL TRIBUNALE DI APPELLO FISSERA' L'UDIENZA DENTRO CINQUE GIORNI DAL RICEVIMENTO
IL FASCICOLO PER ESPRIMERE I RICORSI, CIÒ CHE PUÒ ESSERE SOLLEVATO IN FORMA
VERBALE O SCRITTA.

SCHEMA

SENTENZA NOTIFICA TRE GIORNI PER PRESENTARE IL RICORSO


CINQUE GIORNI DI AUDIENZA PER ESPRIMERE I RICORSI RISOLVI
DENTRO DI TRE GIORNI CERTIFICAZIONE PER IL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO
ISTANZA.

Nonostante siano indicati dalla legge i ricorsi che possono essere presentati contro le risoluzioni
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RECURSO DI LAMENTELA: Emessa la risoluzione del diniego e una volta notificata si hanno tre giorni per
presentare il ricorso di reclamo davanti alla sala competente che potrà richiedere un rapporto dettagliato al giudice
inferiore o può richiedere la remissione del fascicolo.

Una volta ricevuto il rapporto o il fascicolo in aula, ha 24 ore per emettere una risoluzione che può essere
desestimatoria o bien con lugar, cuando el recurso se desestima se devuelven las actuaciones al juez inferior, y
si è dichiarato con luogo si procede conforme al ricorso di appello art. 412-414 e 404-411 del cpp.

SCHEMA

AUTO DI DENEGATORIA NOTIFICA TRE GIORNI PER


INTERPONERLO SALA PIDE INFORME O EXP DENTRO DI 24 ORE.
UNA VOLTA RICEVUTO RISOLVI ENTRO VENTIQUATTRO ORE
CON LUOGO SE SUEBEN
INTERVENTI E
SE TRAMITA LA
APPELLO

SENZA LUOGO SE
RIANNO I
ATTI AL
TRIBUNALE
INFERIORE

RECURSO DI APELLO SPECIALE:

Per il ritardo del ricorso di annullamento che è incluso nel sistema precedente, è nato questo ricorso come
di conseguenza, questo ricorso si limita a riesaminare il giudizio di diritto contenuto nella sentenza.
unicamente la relazione dei fatti con la norma legale applicabile soprattutto un tribunale di secondo grado
istanza che ha vietato di esaminare o ricostruire un aspetto storico dell'evento soggetto alle norme
poiché manca di facoltà per stabilire i fatti dato che la funzione determinata del ricorso di appello speciale
può essere presentato dalle parti in forma scritta con esposizione delle motivazioni delle cause che lo
vengono forniti entro un termine di 10 giorni dalla pronuncia della sentenza, questo ricorso viene presentato presso il medesimo tribunale

che emette la sentenza corrispondente nel documento di interpello, il ricorrente dovrà indicare i precetti
di forma e di fatto che considero non siano stati osservati, che siano stati mal apprezzati, che siano stati
erroneamente applicati o che influenzano un difetto sostanziale del procedimento, procede per motivi di forma
e sullo sfondo.

Per motivi di forma procede quando esista inosservanza o errata applicazione di una legge che costituisce un
difetto di procedura come requisito preliminare affinché proceda per questo motivo, l'interessato dovrà
presentare il proprio reclamo corrispondente affinché venga corretto o lasciare traccia del suo
protesta di annullamento.

Procede per motivi di merito quando ci sia inosservanza o errata applicazione della legge.

SENTENZA DIECI GIORNI PER INTERPORRE IL RICORSO AL GIORNO SEGUENTE ABIL


REMITTETE LE DICHIARAZIONI ALLA CAMERA SE RIFIUTA SI RESTITUISCONO LE
ATTI
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ERRORE DI FONDO O DI FORMA

RICORSO PER CASSAZIONE

Procede anche per motivi di forma e di merito, contro sentenze o decreti definitivi emessi da
Le camere di appello possono essere valorizzate dai soggetti processuali.

Procedimento di forma articolo 440 cpp

Procedimento di merito articolo 441 cpp.

Si interpone davanti alla Corte Suprema di Giustizia entro un termine di 15 giorni con espressione di motivi,
può anche essere presentato al tribunale che lo emette e poi viene inviato alla Corte Suprema di Giustizia.

TRAMITE:

AUTO O SENTENZA DEFINITIVA SI PRESENTA IL RICORSO SIA DAVANTI ALLA Corte Suprema
di Giustizia O BENE DAVANTI ALLA SEDUTA RIFIUTATO

SE LE DA TRAMITE E SI RICHIEDONO AUTO SI SEGNA GIORNO E ORA PER L'UDIENZA


PUBBLICA SI SVOLGE L'UDIENZA PUBBLICA DENTRO DI QUINDICI GIORNI DI
QUESTO SI RISOLVE:

SE È CASSAZIONE DI FORMA = RINVIO

SE È CASAZIONE DI FONDO = SI PRONUNCIA SENTENZA CHE CORRISPONDE

Si può dispor e lasciare in libertà il reo ordinando la sua immediata liberazione e che cessino le misure di
correzione o sicurezza.

REVISIONE

Quando una sentenza è già stata eseguita, questo ricorso procede solo in ciò che avvantaggia l'imputato, si tratta.
ante la Corte Suprema di Giustizia, procede solo se ci sono nuovi fatti o elementi di prova già esaminati,
sean idonei per fondare l'assoluzione, si decide sulla procedibilità e si concede un termine al
impugnante nel caso non compili i requisiti affinché li compili, se procede nella fase di istruzione si tiene udienza
al Ministero Pubblico affinché indaghi, viene indicato giorno e ora per l'udienza, nella risoluzione emessa da
La Corte Suprema di Giustizia non accoglie il ricorso, può dichiarare fondato il riesame o annullare la sentenza. Se
se annulla la sentenza e la si rimanda a un nuovo processo.

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