Luigi Capuana
Periodo:piena metà del 1800, seconda
rivoluzione industriale,progresso scientifico e
tecnologico.
Capuana attinge alle sue memorie
autobiografiche come se creasse per i piccoli
destinatari un’epoca eterna ancestrale e
piangere il passato perchè sta vivendo un epoca
di profonda trasformazione.
Ci troviamo in un piccolo centro catanese rurale
a Mineo,considerato un luogo magico dove
nasce l’ispirazione da Giuseppe bonaviri,suo
concittadino nel 900,siamo prima dell’unità
italiana.
In sicilia c'erano situazioni di profondo
squilibrio socio economico e una forte
analfabetizzazione
Il bosco rappresenta un luogo misterioso
labirintico dentro cui ci si smarrisce come in
città.
Giuseppe Pitrè è stato uno studioso del folklore
che racconta fiabe italiane e canti
popolari,attinge alla dimensione dell’oralità e
racconta che una donna spesso utilizza la
paralinguistica (sguardi,gesti) e racconta ciò hai
bambini.
pur attingendo a queste memorie Capuana non
raccoglie testi e li “imbalsama”,non si limita a
raccogliere ma inventa delle fiabe assolutamente
nuove che potrebbero sembrare raccolte
d'antichità. Capuana aveva una passione per le
magie occulte,per irrazionalità,aveva una
personalità stravagante,tutto il contrario di ciò
che stava succedendo nella sua epoca era amico
di federico de roberto e di [Link] e tre
avevano fondato il verismo e usavano le
fotografie, ma lui le usava per occultismo e
spiritismo.
Paragona le fiabe ad una seduta spiritistica,come
nelle sedute si interagisce con anime,anche i
fiabisti riesumano le memorie di storie antiche .
riesumare i fantasmi del passato significa
riesumare anche coloro che raccontavano le
fiabe. es la zia angiola che filava e intratteneva i
nipoti
componente di capuana:teatralità,Chi narra le
fiabe deve avere anche un ottima capacità
teatrale e l’occultismo
Passa parte della sua vita a firenze dove si
cominciano a sviluppare i testi per
l’infanzia,dove stava collodi
(pinocchio,giannettino).Anche lui si interessa
del mondo dell’infanzia e collabora nel 1881
con il giornale dei piccoli.
Capuana si ispoira a collodi,ci sono espressioni
tipiche toscane di collodi.
Capuana nel 1892 fonda un giornale chiamato
“Cenerentola”,un periodico per fanciulli che
dimostra la vocazione pedagogica per i fanciulli.
In questo editoriale c’è un interesse anche per le
illustrazioni e l’editoriale è un testo esemplare
della pedagogia antipedagogica cioè capuana
non può che essere interessato alle esigenze
dell'epoca dei bambini ma non accetta le
dottrinature dell’epoca. L’italia era ancora divisa
c’erano tante situazioni diverse quindi era
estremamente difficile imporre ai bambini.
Il libro cuore di de amicis è il libro perfetto per
indottrinare i bambini dell’[Link] posizione di
capuana è in linea con quella di collodi,perchè
non vuole indottrinare i bambini che sono pieni
di compiti da manuale piuttosto vuole “educare
alla fantasia,sviluppare l’immaginazione del
cuore”,concetto diverso dall’insegnare che per
quel tempo significava impartire contenuti.
Capuana quindi educa i fanciulli alla
creatività,alla fantasia
dell’irrazionale,”cenerentola” diventa una rivista
di crescita per i bambini dell’[Link]
insegna alle magistrali,collega di pirandello,è
stato ispettore scolastico e aveva consapevolezza
delle esigenze dei [Link] ciò genera la
creatività.
Ci sono tre periodi importanti per capuana:
-formazione in sicilia
-periodo fiorentino
-periodo milanese dove scrive la maggior parte
delle sue fiabe,città maggiormente
sviluppata,capitale dell’editoria.
il primo testo fiabesco importante pubblicata nel 1881
è” la Reginotta”,titolo significativo, nel 1882 “c’era una
volta..”,nel 1883 pubblica un ulteriore raccolta “il
racconta fiabe”,successivamente pubblica almeno altre
due tre raccolte.
“Il racconta fiabe”,scrive questo testo che fa riferimento
a un personaggio immaginario in cui si cela giuseppe
pitrè,questo racconto è metaletterario,perchè funge da
spiegazione teorica da quelli che sono i processi
compositivi,cioè il modo in cui compone le fiabe di
altre narrazione.
Racconta di un racconta fiabe che dice fiabe nuove non
ce ne sono più e a forza di raccontar fiabe e raccogliere
fiabe antiche se ne perde il seme questo repertorio
comincia a logorarsi e i bambini non vogliono più
ascoltare e si perde il senso.
Ad un certo punto al raccontafiabe una fata consiglia di
andare dal mago TRE PI, anagramma di pitrè,perchè
fiabe nuove non ce ne sono più se n’è perduto il seme.
Lo scrittore deve creare dalle sue memorie e
ovviamente il racconta fiabe si rivolge poi anche alla
fata fantasia e alla fine succede che la fata impietosita
dal raccontafiaba gli regala tante cose strane:una
schiacciata,un arancia d'oro,una serpicina,un uovo
vero,tre anelli,un ranocchino.
La schiacciata è la versione toscana,quella che
cappuccetto rosso di Perrault,tradotta in maniera
toscana da Collodi porta alla nonna.
Per ottenere un effetto di originalità capuana inventa
uno stile peculiare,la fiaba viene intesa come un
percorso di crescita interiore,elementi toscani,aulicismi
(espressioni italiane più elevate)e coloriture regionali
toscane e siciliane (espressioni tipicamente
regionali),l’onomastica (reginotta e reuccio che sono
sicilianismi).
Dal punto di vista stilistico Capuana inserisce elementi
originali riprendendo la tradizione,nella fiaba ci sono
formule iniziali “c era una volta” e formule finali
“stretta la foglia e larga la via..”, (linguaggio
formularico)con preludi,situazioni e filastrocche che si
svolgeranno all’interno delle fiabe o nelle altre fiabe per
preannunciare le vicende.
Le fiabe di capuana possono sembrare di riprendere
opere antiche e sottopone le sue fiabe ai bambini come
se fossero dei giudici e solo quando avrà la loro
approvazione le pubblicherà.
Lle principali caratteristiche delle sue fiabe sono
semplicità,efficacia,teatralità,componente oscura
dell’occultismo.
Capuana Non compie il lavoro dell'antropologo o del
raccoglitore che trascrive e ripropone un repertorio ma
riscrive le fiabe tradizionali con originalità.
Ad esempio le donne narravano le fiabe ai fanciulli.
Dal punto di vista tematico si nota come i personaggi,
anche se appartengono a ceti umili o asritocratici,
condividono una concezione fatalistica.
Nelle fiabe di capuana emerge una visione scettica, ciò
è legato anche alla sua sicilianità,fondatore del verismo
insieme a verga e de roberto, esperto di magia occulta.
La parola sorte è una parola chiave nella fiabe di
capuana, la sorte è il destino ed è il motore dell'azione
perché decide l'evoluzione o l'involuzione dei passività.
Il destino decide per loro e nonostante ciò gli eroi
devono possedere delle qualità con cui fronteggiare
la sorte.
Però i personaggi di capuana si abbandonano alla
sorte,non hanno particolari qualità.
Ad esempio Piuma d'oro si abbandona al vento, al
suo destino.
Visione scettica e fatalistica che prevale in molte
fiabe.
Hanno una precisa connotazione regionale che
rimandano alla sicilianità insieme a toscanismi, stile
composito e espressioni formulari all interno delle
fiabe con rime e filastrocche con la funzione non
decorativa ma fungono da snodo narrativo, come
preannuncio di ciò che accadrà.
Cenno alle prefazioni delle raccolte di fiabe di
capuana:
La prefazione e annuncio della sua poetica la dedica
a Carluccio Ottino, figlio del suo editore a cui aveva
promesso una fiaba,e ai nipoti.
Capuana la dedica anche a sé stesso, è come se
tornasse al passato, siamo nel pieno dell 800 a
Milano con la rivoluzione industriale.
Capuana ricorda quando era bimbo e le giornate di
inverno erano brutte, la mamma chiamava la moglie
di un ciabattino che raccontava le storie.
Attingendo a queste memorie familiari e ai ritmi
della prosodia della narrazione orale, capuana scrive
le sue fiabe.
Nella seconda prefazione del 22 giugno 1882,
capuana pubblica una seconda raccolta e il tema che
affronta in questa fiaba è il rapporto con il
destinatario nello specifico i suoi nipoti.
All inizio della prefazione descrive un periodo di
inerzia intellettuale a causa di un blocco
ispirazionale, ad un certo punto però pensa al mondo
meraviglioso delle fiabe e afferma un concetto
importante
La fiaba e la favola rappresentano il primo nostro
incontro con la creatività, una sorta di narrazione
primitiva, ciò che ricorda anche Moravia ovvero la
fiaba e la favola sono le prime forme di narrazione.
Questo improvviso rifiorire lo porta a produrre una
serie di favole, i destinatari sono i "diavoletti" ovvero
i suoi nipoti che ascoltano e sono un po' i giudici del
nonno. (Capuana)
Scrive con linguaggio semplice, essenziale e
drammatico-teatrale.
Seconda raccolta:
Nella prefazione alla nuova raccolta si ispira a un
testo metaletterario ridando lo stesso titolo "il
racconta fiabe"
Fa un chiaro riferimento al racconto precedente,
questo consente di dare circolarità delle fiabe, spesso
le fiabe contengono rimandi ad altri testi di capuana
per creare circolarità e continuità.
(Tre Pi) anagramma di Pitrè, scrittore siciliano che
rese viva la tradizione siciliana.
Il famoso racconta fiabe ottiene dalla fantasia una
serie di oggetti magici come mele arance anelli che
fanno da stratagemma per il racconto delle fiabe ma
spesso possono creare usura se si ripetono nelle
fiabe, quindi lo scrittore le pesta, ne fa una polvere e
crea altre storie.
Questa è una metafora del processo compositivo
perché uno scrittore deve reinventare altrimenti i
lettori rischiano di infastidirsi e non ascoltare più.
Gli artisti rielaborano e reinventano i contenuti
precedenti delle tradizioni.
Ultime raccolte:istanza moralistica, si rivolge ai
bambini dicendo loro che ci sono determinati
comportamenti da seguire.
Mentre prima ha comportamenti anti pedagogici,
vuole stimolare la creatività.
Testo della prima raccolta del 1882
"i 3 anelli"
Storia con retaggio risalente a Boccaccio, fonte
importante per gli autori delle fiabe, con tema dell'
incesto nella novella di Tancredi.
C'è l idea del numero simbolico per eccellenza.
Visione fantastica.
Prima componente sociologica drammatica:
protagonista uomo umile sarto con tre figlie, vedovo
e le figlie non avevano dote per cui era difficile
maritarle.
Un giorno va in una pianura a chiamare la "sorte",
personificazione.
Le apparve una vecchia con una canocchia e un fuso
che dice di portare le figlie da lei.
La figlia maggiore va il primo giorno, la vecchia le
porge un anello d'oro, d'argento e di ferro, lei prende
quello d'oro sperando di diventare regina.
La seconda prese l argento la terza andò dalla
vecchia che le diede tre anelli, uno d oro uno d
argento e uno di ferro, lei prende quello di ferro
perché il signore la ispirò così.
Quando le sorelle videro l anello di ferro la presero
per sciocca e lei zitta.
Capuana ripropone ripetizioni con la sorte cioè la
vecchia che in questo caso personifica colei che da le
prove, tre sorelle che scelgono uno dei tre anelli
ispirate da dio, non è una scelta attiva,invidia tra
sorelle.
Ad un certo punto c'è un accadimento
improvviso,emerge il momento di connessione come
lo chiama propp, in questo caso non abbiamo un
bando ma si sparge la voce della bellezza di queste
fanciulle.
La prima figlia si sposò con il re del portogallo, la
seconda con un principe, la terza non la chiedeva
nessuno dato che scelse l anello di ferro perché non
ha ricchezze.
Le nozze hanno una matrice economica non
romantica.
Un giorno si presenta un pecoraio che chiede la mano
della figlia, il padre dice che hanno già un percoraio.
L anno successivo il pecoraio ritorna e il padre gliela
cede.
Un giorno il padre sarto va a visitare la figlia regina,
avviene la partenza del protagonista secondo le
funzioni di propp,il padre viene a conoscenza della
reale sorte delle figlie.
La prima figlia regina la trova che piange perché i
figli li da dio, non c'è nulla di individuale non hanno
peculiarità, sono schiave della sorte,la seconda
piange perché i figli che crea muoiono dopo due
giorni.
Il padre va a vedere la figlia minore e aveva
vergogna e si veste da mercante.
Vede un castello enorme e si chiede di chi fosse, è il
castello del Re sole, fa riferimento a de gubernatis il
padre della fiaba e del mito comparata e delle fiabe di
origine indiana ,dimensione dei riti solari,simbologia
positiva.
La regina, cioè la figlia minore, dice al mercante di
montare su se ha qualcosa di interessante riprende la
novella di straparola ispirata dal tema dell' incesto in
cui c'è la figlia che scappa in Inghilterra e il padre si
finge mercante, trasfigurazione in cui padre si
traveste e fa un viaggio.
Il mercante rimase di sasso guardando il Castello e
chiede perdono alla figlia,la figlia dice che è il
benvenuto ma prima di sera deve andare via
altrimenti rimarrebbe incenerito dal re sole, cioè il
marito pecoraio.
Dopo che quello ebbe mangiato e bevuto (capuana
attinge a prosodie dell' oralità) la figlia regina funge
da donatrice nei confronti della sorella e dona due
oggetti magici, da una parte una nocciola che deve
ingoiare la sorella maggiore con tutto il guscio e l
acqua.
La sorella mangio la nocciola e schizzò sangue
perché c'era un bambino dentro, era un dono
simbolico, ma lei dispettosa non la ingoia ma
mastica, e il padre decise di mettere a morte la figlia
a causa della sua ingordigia perché ha spezzato la
sorte benigna.
L altra aveva versato l'acqua dalla finestra, dei
ragazzi passavano con un gatto morte che resuscitò,
il padre arrabbiato la strozzò.
Il padre tornò dalla figlia minore,la figlia dice di
mangiare e bere ma di andare via se il re sole lo vede.
La sera torna re sole e chiede cosa ha visto nel suo
viaggio, ovvero una regina con la testa mozza e una
principessa strozzata (le sorelle della regina )
La regina va al cimitero ripetendo una filastrocca,ma
la sorella non vuole resuscitare, rifiuta l aiuto.
La regina va al cimitero dall' altra sorella ma anche
lei non vuole tornare in vita e se le mangiarono i
vermi.
Vittoria dell'umiltà che si abbandona alla sorte e la
sorte l'ha premiata.
Scetticismo verista.
Piuma d'ora:
Riferimento a Guido Gozzano che scrive piuma d'oro
e piombo fino e probabilmente si è ispirato a capuana
dato che lui legge le fiabe di handersen.
La protagonista si abbandona alla sorte.
Contesto aristocratico,l'unica evoluzione che può
subire un personaggio aristocratico è un
cambiamento interiore.
Piuma d ora è capricciosa ma un seguito ad una serie
di prove approda ad una sorta di ravvedimento,
dimensione introspettiva.
Capuana lamenta il fatto che i genitori non la
rimproverassero e hanno una figlia che approfitta
della loro benevolenza.
Allora un giorno piansero perché arrivò una vecchia
(può essere una fata o anche una strega che porta una
cosa positiva o negativa).
La vecchia cerca il re, fece una riverenza e le portò
una lettera dal re di Spagna chiede di essere
alloggiata, il re non ci crede e la mette in soffitta e la
fa mangiare coi domestici, qui interviene piuma d
oro, a tavola mangiava zitta e frugolina (la bambina)
le versa del sale e del pepe nella minestra, la vecchia
mangia appositamente la minestra e i genitori ridono
di ciò che ha fatto la figlia senza dire niente come se
compiacessero i suoi comportamenti.
La vecchia andandosene da tavola cercava il bastone
e non lo trovava, vide che era gettato nel fuoco.
La vecchia trasse il bastone dal fuoco e si appoggia
come se niente fosse stato, il re e la regina si misero a
ridere.
La mattina dopo la bambina chiese alla vecchia dove
andasse e che ricordo lascia.
E lei rispose che col vento verrà e con la pioggia se
ne andrà,profezia malefica a causa dell' inospitalità.
Ad un certo punto la reginetta perde peso, si sentiva
sempre più leggera, era bella con i capelli d oro ma
pesava meno di una piuma.
Lei si divertiva a farsi sballottare in aria dai genitori
che acconsentono a qualsiasi capriccio della
fanciulla.
Arriva il momento di connessione; è necessario che
qualcosa trapeli all esterno dato che si svolge tutto all
interno delle mura del castello e quindi entra in scena
un ipotetico pretendente.
Si era sparsa per il mondo la fama della bellezza di
piuma d oro chiamata reginotta, il re di Portogallo la
richiede per farla sposare al figlio reginotto.
La fanciulla decide di andare incontro al suo
destino,dice ai genitori di farla andare via alla sorte,i
genitori piangono ma la figlia pensa che sia meglio
seguire la sorte e comprende che le parole della
vecchia devono essere interpretate.
Chiede ai genitori di aprire le finestre,farsi soffiare
sempre più forte per volare via dal palazzo.
La reginotta si rasserenò e vide in giù, vide città
pianure boschi sotto di lei .
Ad un certo punto dopo ore e ore di volo sviene
affamata, non vide e ne senti più niente, quanto si
risveglio vide un palazzo che pareva di marmo
bianco e nero grande quanto una città.
È il palazzo della vecchia in realtà fatto di sale e
pepe, anche il cibo.
Un cavaliere suscita un vento di tramontana, la
vecchia strega suscita il libeccio, si crea una sorta di
scontro perché la strega vuole mantenerla prigioniera
nel suo palazzo, il cavaliere vuole salvare piuma
d'oro e si crea uno scontro.
Arriva un aquila che accompagna il reuccio, la
vecchia funge da antagonista.
Avviene un misfatto, piove per sette giorni e sette
notti e il castello diventa liquefatto, la fanciulla vola
col vento e la pioggia lo libera dall' incantesimo della
strega.
Vittoria del bene sul male, il reuccio e piuma d oro
scappano con l aquila, ritornano in patria e si sposano
e la reginotta fece voto di non mangiare più né pepe
né sale.